LA BIBBIA Riveduta/Luzzi

Salmi (Author Mosè, Davide, Salomone, Asaf, Heman, Ethan, sons of Kore, compiled by Esdra)

37:1Non ti crucciare a cagion de' malvagi; non portare invidia a quelli che operano perversamente;

37:2perché saran di subito falciati come il fieno, e appassiranno come l'erba verde.

37:3Confidati nell'Eterno e fa' il bene; abita il paese e coltiva la fedeltà.

37:4Prendi il tuo diletto nell'Eterno, ed egli ti darà quel che il tuo cuore domanda.

37:5Rimetti la tua sorte nell'Eterno; confidati in lui, ed egli opererà.

37:6Egli farà risplendere la tua giustizia come la luce, e il tuo diritto come il mezzodì.

37:7Sta' in silenzio dinanzi all'Eterno, e aspettalo; non ti crucciare per colui che prospera nella sua via, per l'uomo che riesce ne' suoi malvagi disegni.

37:8Cessa dall'ira e lascia lo sdegno; non crucciarti; ciò non conduce che al mal fare.

37:9Poiché i malvagi saranno sterminati; ma quelli che sperano nell'Eterno possederanno la terra.

37:10Ancora un poco e l'empio non sarà più; tu osserverai il suo luogo, ed egli non vi sarà più.

37:11Ma i mansueti erederanno la terra e godranno abbondanza di pace.

37:12L'empio macchina contro il giusto e digrigna i denti contro lui.

37:13Il Signore si ride di lui, perché vede che il suo giorno viene.

37:14Gli empi han tratto la spada e teso il loro arco per abbattere il misero e il bisognoso, per sgozzare quelli che vanno per la via diritta.

37:15La loro spada entrerà loro nel cuore, e gli archi loro saranno rotti.

37:16Meglio vale il poco del giusto che l'abbondanza di molti empi.

37:17Perché le braccia degli empi saranno rotte; ma l'Eterno sostiene i giusti.

37:18L'Eterno conosce i giorni degli uomini integri; e la loro eredità durerà in perpetuo.

37:19Essi non saran confusi nel tempo dell'avversità, e saranno saziati nel tempo della fame.

37:20Ma gli empi periranno; e i nemici dell'Eterno come grasso d'agnelli, saran consumati e andranno in fumo.

37:21L'empio prende a prestito e non rende; ma il giusto è pietoso e dona.

37:22Poiché quelli che Dio benedice erederanno la terra, ma quelli ch'ei maledice saranno sterminati.

37:23I passi dell'uomo dabbene son diretti dall'Eterno ed egli gradisce le vie di lui.

37:24Se cade, non è però atterrato, perché l'Eterno lo sostiene per la mano.

37:25Io sono stato giovane e son anche divenuto vecchio, ma non ho visto il giusto abbandonato, né la sua progenie accattare il pane.

37:26Egli tutti i giorni è pietoso e presta, e la sua progenie è in benedizione.

37:27Ritraiti dal male e fa' il bene, e dimorerai nel paese in perpetuo.

37:28Poiché l'Eterno ama la giustizia e non abbandona i suoi santi; essi son conservati in perpetuo; ma la progenie degli empi sarà sterminata.

37:29I giusti erederanno la terra e l'abiteranno in perpetuo.

37:30La bocca del giusto proferisce sapienza e la sua lingua pronunzia giustizia.

37:31La legge del suo Dio è nel suo cuore; i suoi passi non vacilleranno.

37:32L'empio spia il giusto e cerca di farlo morire.

37:33L'Eterno non l'abbandonerà nelle sue mani, e non lo condannerà quando verrà in giudicio.

37:34Aspetta l'Eterno e osserva la sua via; egli t'innalzerà perché tu eredi la terra; e quando gli empi saranno sterminati, tu lo vedrai.

37:35Io ho veduto l'empio potente, e distendersi come albero verde sul suolo natìo;

37:36ma è passato via, ed ecco, non è più; io l'ho cercato, ma non s'è più trovato.

37:37Osserva l'uomo integro e considera l'uomo retto; perché v'è una posterità per l'uomo di pace;

37:38mentre i trasgressori saranno tutti quanti distrutti; la posterità degli empi sarà sterminata.

37:39Ma la salvezza dei giusti procede dall'Eterno; egli è la loro fortezza nel tempo della distretta.

37:40L'Eterno li aiuta e li libera: li libera dagli empi e li salva, perché si sono rifugiati in lui.

38:1O Eterno, non mi correggere nella tua ira, e non castigarmi nel tuo cruccio!

38:2Poiché le tue saette si sono confitte in me, e la tua mano m'è calata addosso.

38:3Non v'è nulla d'intatto nella mia carne a cagion della tua ira; non v'è requie per le mie ossa a cagion del mio peccato.

38:4Poiché le mie iniquità sorpassano il mio capo; son come un grave carico, troppo pesante per me.

38:5Le mie piaghe son fetide e purulenti per la mia follia.

38:6Io son tutto curvo e abbattuto, vo attorno tuttodì vestito a bruno.

38:7Poiché i miei fianchi son pieni d'infiammazione, e non v'è nulla d'intatto nella mia carne.

38:8Son tutto fiacco e rotto; io ruggisco per il fremito del mio cuore.

38:9Signore, ogni mio desiderio è nel tuo cospetto, e i miei sospiri non ti son nascosti.

38:10Il mio cuore palpita, la mia forza mi lascia, ed anche la luce de' miei occhi m'è venuta meno.

38:11I miei amici, i miei compagni stan lontani dalla mia piaga, e i miei prossimi si fermano da lungi.

38:12Quelli che cercan la mia vita mi tendono reti, e quelli che procurano il mio male proferiscon cose maligne e tutto il giorno meditano frodi.

38:13Ma io, come un sordo, non odo: son come un muto che non apre la bocca.

38:14Son come un uomo che non ascolta, e nella cui bocca non è replica di sorta.

38:15Poiché, in te io spero, o Eterno; tu risponderai, o Signore, Iddio mio!

38:16Io ho detto: Non si rallegrino di me; e quando il mio piè vacilla, non s'innalzino superbi contro a me.

38:17Perché io sto per cadere, e il mio dolore è del continuo davanti a me.

38:18Io confesso la mia iniquità, e sono angosciato per il mio peccato.

38:19Ma quelli che senza motivo mi sono nemici sono forti, e quelli che m'odiano a torto son moltiplicati.

38:20Anche quelli che mi rendon male per bene sono miei avversari, perché seguo il bene.

38:21O Eterno, non abbandonarmi; Dio mio, non allontanarti da me;

38:22affrettati in mio aiuto, o Signore, mia salvezza!

39:1Io dicevo: Farò attenzione alle mie vie per non peccare con la mia lingua; metterò un freno alla mia bocca, finché l'empio mi starà davanti.

39:2Io sono stato muto, in silenzio, mi son taciuto senz'averne bene; anzi il mio dolore s'è inasprito.

39:3Il mio cuore si riscaldava dentro di me; mentre meditavo, un fuoco s'è acceso; allora la mia lingua ha parlato.

39:4O Eterno, fammi conoscere la mia fine e qual è la misura de' miei giorni. Fa' ch'io sappia quanto son frale.

39:5Ecco tu hai ridotto i miei giorni alla lunghezza di qualche palmo, e la mia durata è come nulla dinanzi a te; certo, ogni uomo, benché saldo in piè, non è che vanità. Sela.

39:6Certo, l'uomo va e viene come un'ombra; certo, s'affanna per quel ch'è vanità: egli ammassa, senza sapere chi raccoglierà.

39:7E ora, o Signore, che aspetto? La mia speranza è in te.

39:8Liberami da tutte le mie trasgressioni; non far di me il vituperio dello stolto.

39:9Io me ne sto muto, non aprirò bocca, perché sei tu che hai agito.

39:10Toglimi d'addosso il tuo flagello! Io mi consumo sotto i colpi della tua mano.

39:11Quando castigando l'iniquità tu correggi l'uomo, tu distruggi come la tignuola quel che ha di più caro; certo, ogni uomo non è che vanità. Sela.

39:12O Eterno, ascolta la mia preghiera, e porgi l'orecchio al mio grido; non esser sordo alle mie lacrime; poiché io sono uno straniero presso a te, un pellegrino, come tutti i miei padri.

39:13Distogli da me il tuo sguardo ond'io mi rianimi, prima che me ne vada, e non sia più.



Original from bugindaro.interfree.it. Source claims this copy is in the public domain.