Concordanza di Haller: GLI
- Poi Dio disse: `Sianvi de' luminari nella distesa dei cieli per separare il giorno dalla notte; e siano dei segni e per le stagioni e per i giorni e per gli anni; Gen. 1:14
- E Dio creò i grandi animali acquatici e tutti gli esseri viventi che si muovono, i quali le acque produssero in abbondanza secondo la loro specie, ed ogni volatile secondo la sua specie. E Dio vide che questo era buono. Gen. 1:21
- E Dio li benedisse, dicendo: `Crescete, moltiplicate, ed empite le acque dei mari, e moltiplichino gli uccelli sulla terra'. Gen. 1:22
- E Dio fece gli animali salvatici della terra, secondo le loro specie, il bestiame secondo le sue specie, e tutti i rettili della terra, secondo le loro specie. E Dio vide che questo era buono. Gen. 1:25
- E l'Eterno Iddio formò l'uomo dalla polvere della terra, gli soffiò nelle narici un alito vitale, e l'uomo divenne un'anima vivente. Gen. 2:7
- Poi l'Eterno Iddio disse: `Non è bene che l'uomo sia solo; io gli farò un aiuto che gli sia convenevole'. Gen. 2:18
- E l'Eterno Iddio avendo formato dalla terra tutti gli animali dei campi e tutti gli uccelli dei cieli, li menò all'uomo per vedere come li chiamerebbe, e perché ogni essere vivente portasse il nome che l'uomo gli darebbe. Gen. 2:19
- E l'uomo dette de' nomi a tutto il bestiame, agli uccelli dei cieli e ad ogni animale dei campi; ma per l'uomo non si trovò aiuto che gli fosse convenevole. Gen. 2:20
- Or il serpente era il più astuto di tutti gli animali dei campi che l'Eterno Iddio aveva fatti; ed esso disse alla donna: `Come! Iddio v'ha detto: Non mangiate del frutto di tutti gli alberi del giardino?' Gen. 3:1
- ma Iddio sa che nel giorno che ne mangerete, gli occhi vostri s'apriranno, e sarete come Dio, avendo la conoscenza del bene e del male'. Gen. 3:5
- Allora si apersero gli occhi ad ambedue, e s'accorsero ch'erano ignudi; e cucirono delle foglie di fico, e se ne fecero delle cinture. Gen. 3:7
- E udirono la voce dell'Eterno Iddio, il quale camminava nel giardino sul far della sera; e l'uomo e sua moglie si nascosero dalla presenza dell'Eterno Iddio, fra gli alberi del giardino. Gen. 3:8
- E l'Eterno Iddio chiamò l'uomo e gli disse: `Dove sei?' E quegli rispose: Gen. 3:9
- Allora l'Eterno Iddio disse al serpente: `Perché hai fatto questo, sii maledetto fra tutto il bestiame e fra tutti gli animali dei campi! Tu camminerai sul tuo ventre, e mangerai polvere tutti i giorni della tua vita. Gen. 3:14
- E l'Eterno gli disse: `Perciò, chiunque ucciderà Caino, sarà punito sette volte più di lui'. E l'Eterno mise un segno su Caino, affinché nessuno, trovandolo, l'uccidesse. Gen. 4:15
- Adamo visse centotrent'anni, generò un figliuolo, a sua somiglianza, conforme alla sua immagine, e gli pose nome Seth; Gen. 5:3
- e gli pose nome Noè, dicendo: `Questo ci consolerà della nostra opera e della fatica delle nostre mani cagionata dal suolo che l'Eterno ha maledetto'. Gen. 5:29
- Or quando gli uomini cominciarono a moltiplicare sulla faccia della terra e furon loro nate delle figliuole, Gen. 6:1
- In quel tempo c'erano sulla terra i giganti, e ci furono anche di poi, quando i figliuoli di Dio si accostarono alle figliuole degli uomini, e queste fecero loro de' figliuoli. Essi sono gli uomini potenti che, fin dai tempi antichi, sono stati famosi. Gen. 6:4
- E Noè fece così; fece tutto quello che Dio gli avea comandato. Gen. 6:22
- poiché di qui a sette giorni farò piovere sulla terra per quaranta giorni e quaranta notti, e sterminerò di sulla faccia della terra tutti gli esseri viventi che ho fatto'. Gen. 7:4
- E Noè fece tutto quello che l'Eterno gli avea comandato. Gen. 7:5
- essi, e tutti gli animali secondo le loro specie, e tutto il bestiame secondo le sue specie, e tutti i rettili che strisciano sulla terra, secondo le loro specie, e tutti gli uccelli secondo le loro specie, tutti gli uccelletti, tutto quel che porta ali. Gen. 7:14
- E perì ogni carne che si moveva sulla terra: uccelli, bestiame, animali salvatici, rettili d'ogni sorta striscianti sulla terra, e tutti gli uomini. Gen. 7:21
- E tutti gli esseri ch'erano sulla faccia della terra furono sterminati: dall'uomo fino al bestiame, ai rettili e agli uccelli del cielo; furono sterminati di sulla terra; non scampò che Noè con quelli ch'eran con lui nell'arca. Gen. 7:23
- Or Iddio si ricordò di Noè, di tutti gli animali e di tutto il bestiame ch'era con lui nell'arca; e Dio fece passare un vento sulla terra, e le acque si calmarono; Gen. 8:1
- Fa' uscire con te tutti gli animali che son teco, d'ogni carne: uccelli, bestiame, e tutti i rettili che strisciano sulla terra, perché abbondino sulla terra, e figlino e moltiplichino sulla terra'. Gen. 8:17
- Tutti gli animali, tutti i rettili, tutti gli uccelli, tutto quel che si muove sulla terra, secondo le loro famiglie, uscirono dall'arca. Gen. 8:19
- E avranno timore e spavento di voi tutti gli animali della terra e tutti gli uccelli del cielo. Essi son dati in poter vostro con tutto ciò che striscia sulla terra e con tutti i pesci del mare. Gen. 9:2
- e con tutti gli esseri viventi che sono con voi: uccelli, bestiame, e tutti gli animali della terra con voi; da tutti quelli che sono usciti dall'arca, a tutti quanti gli animali della terra. Gen. 9:10
- E Dio disse: `Ecco il segno del patto che io fo tra me e voi e tutti gli esseri viventi che sono con voi, per tutte le generazioni a venire. Gen. 9:12
- E quando Noè si svegliò dalla sua ebbrezza, seppe quello che gli avea fatto il suo figliuolo minore; e disse: Gen. 9:24
- Mitsraim generò i Ludim, gli Anamim, i Lehabim, i Naftuhim, Gen. 10:13
- e i Gebusei, gli Amorei, i Ghirgasei, Gen. 10:16
- gli Hivvei, gli Archei, i Sinei, Gen. 10:17
- gli Arvadei, i Tsemarei e gli Hamattei. Poi le famiglie dei Cananei si sparsero. Gen. 10:18
- E avvenne che, essendo partiti verso l'Oriente, gli uomini trovarono una pianura nel paese di Scinear, e quivi si stanziarono. Gen. 11:2
- E Abramo se ne andò, come l'Eterno gli avea detto, e Lot andò con lui. Abramo aveva settantacinque anni quando partì da Charan. Gen. 12:4
- E l'Eterno apparve ad Abramo e disse: `Io darò questo paese alla tua progenie'. Ed egli edificò quivi un altare all'Eterno che gli era apparso. Gen. 12:7
- e avverrà che quando gli Egiziani t'avranno veduta, diranno: Ella è sua moglie; e uccideranno me, ma a te lasceranno la vita. Gen. 12:12
- E avvenne che quando Abramo fu giunto in Egitto, gli Egiziani osservarono che la donna era molto bella. Gen. 12:14
- E Lot alzò gli occhi e vide l'intera pianura del Giordano. Prima che l'Eterno avesse distrutto Sodoma e Gomorra, essa era tutta quanta irrigata fino a Tsoar, come il giardino dell'Eterno, come il paese d'Egitto. Gen. 13:10
- E l'Eterno disse ad Abramo, dopo che Lot si fu separato da lui: `Alza ora gli occhi tuoi e mira, dal luogo dove sei, a settentrione, a mezzogiorno, a oriente, a occidente. Gen. 13:14
- E nell'anno quattordicesimo, Kedorlaomer e i re ch'erano con lui vennero e sbaragliarono i Refei ad Ashteroth-Karnaim, gli Zuzei a Ham, gli Emei nella pianura di Kiriathaim Gen. 14:5
- e gli Horei nella loro montagna di Seir fino a El-Paran, che è presso al deserto. Gen. 14:6
- Poi tornarono indietro e vennero a En-Mishpat, che è Kades, e sbaragliarono gli Amalekiti su tutto il loro territorio, e così pure gli Amorei, che abitavano ad Hatsatson-Tamar. Gen. 14:7
- E com'egli se ne tornava dalla sconfitta di Kedorlaomer e dei re ch'eran con lui, il re di Sodoma gli andò incontro nella valle di Shaveh, che è la Valle del re. Gen. 14:17
- E benedetto sia l'Iddio altissimo, che t'ha dato in mano i tuoi nemici!' E Abramo gli diede la decima d'ogni cosa. Gen. 14:20
- Allora la parola dell'Eterno gli fu rivolta, dicendo: `Questi non sarà tuo erede; ma colui che uscirà dalle tue viscere sarà erede tuo'. Gen. 15:4
- E lo menò fuori, e gli disse: `Mira il cielo, e conta le stelle, se le puoi contare'. E gli disse: `Così sarà la tua progenie'. Gen. 15:5
- Ed egli credette all'Eterno, che gli contò questo come giustizia. Gen. 15:6
- E l'Eterno gli disse: `Io sono l'Eterno che t'ho fatto uscire da Ur de' Caldei per darti questo paese, perché tu lo possegga'. Gen. 15:7
- E l'Eterno gli rispose: `Pigliami una giovenca di tre anni, una capra di tre anni, un montone di tre anni, una tortora e un piccione'. Gen. 15:9
- Ed egli prese tutti questi animali, li divise per mezzo, e pose ciascuna metà dirimpetto all'altra; ma non divise gli uccelli. Gen. 15:10
- gli Hittei, i Ferezei, i Refei, Gen. 15:20
- gli Amorei, i Cananei, i Ghirgasei e i Gebusei'. Gen. 15:21
- Or Sarai, moglie d'Abramo, non gli avea dato figliuoli. Essa aveva una serva egiziana per nome Agar. Gen. 16:1
- esso sarà tra gli uomini come un asino salvatico; la sua mano sarà contro tutti, e la mano di tutti contro di lui; e abiterà in faccia a tutti i suoi fratelli'. Gen. 16:12
- E Agar partorì un figliuolo ad Abramo; e Abramo, al figliuolo che Agar gli avea partorito, pose nome Ismaele. Gen. 16:15
- Abramo aveva ottantasei anni quando Agar gli partorì Ismaele. Gen. 16:16
- Quando Abramo fu d'età di novantanove anni, l'Eterno gli apparve e gli disse: `Io sono l'Iddio onnipotente; cammina alla mia presenza, e sii integro; Gen. 17:1
- Allora Abramo si prostrò con la faccia in terra, e Dio gli parlò, dicendo: Gen. 17:3
- E Dio rispose: `No, ma Sara tua moglie ti partorirà un figliuolo, e tu gli porrai nome Isacco; e io fermerò il mio patto con lui, un patto perpetuo per la sua progenie dopo di lui. Gen. 17:19
- E Abrahamo prese Ismaele suo figliuolo e tutti quelli che gli erano nati in casa e tutti quelli che avea comprato col suo danaro, tutti i maschi fra la gente della casa d'Abrahamo, e li circoncise, in quello stesso giorno, come Dio gli avea detto di fare. Gen. 17:23
- E tutti gli uomini della sua casa, tanto quelli nati in casa quanto quelli comprati con danaro dagli stranieri, furono circoncisi con lui. Gen. 17:27
- Abrahamo alzò gli occhi, ed ecco che scòrse tre uomini, i quali stavano dinanzi a lui; e come li ebbe veduti, corse loro incontro dall'ingresso della tenda, si prostrò fino a terra, e disse: Gen. 18:2
- Poi essi gli dissero: `Dov'è Sara tua moglie?' Ed egli rispose: `È là nella tenda'. Gen. 18:9
- Poi quegli uomini s'alzarono e volsero gli sguardi verso Sodoma; e Abrahamo andava con loro per accomiatarli. Gen. 18:16
- Poiché io l'ho prescelto affinché ordini ai suoi figliuoli, e dopo di sé alla sua casa, che s'attengano alla via dell'Eterno per praticare la giustizia e l'equità, onde l'Eterno ponga ad effetto a pro d'Abrahamo quello che gli ha promesso'. Gen. 18:19
- Ma prima che si fossero coricati, gli uomini della città, i Sodomiti, circondarono la casa: giovani e vecchi, la popolazione intera venuta da ogni lato; e chiamarono Lot, e gli dissero: Gen. 19:4
- Ma essi gli dissero: `Fatti in là!' E ancora: `Quest'individuo è venuto qua come straniero, e la vuol far da giudice! Ora faremo a te peggio che a quelli!' E, premendo Lot con violenza, s'avvicinarono per sfondare la porta. Gen. 19:9
- E come l'alba cominciò ad apparire, gli angeli sollecitarono Lot, dicendo: `Lèvati, prendi tua moglie e le tue due figliuole che si trovan qui, affinché tu non perisca nel castigo di questa città'. Gen. 19:15
- ed egli distrusse quelle città e tutta la pianura e tutti gli abitanti delle città e quanto cresceva sul suolo. Gen. 19:25
- Ma Dio venne, di notte, in un sogno, ad Abimelec, e gli disse: `Ecco, tu sei morto, a motivo della donna che ti sei presa; perch'ella ha marito'. Gen. 20:3
- E Dio gli disse nel sogno: `Anch'io so che tu hai fatto questo nella integrità del tuo cuore; e t'ho quindi preservato dal peccare contro di me; perciò non ti ho permesso di toccarla. Gen. 20:6
- Poi Abimelec chiamò Abrahamo e gli disse: `Che ci hai tu fatto? E in che t'ho io offeso, che tu abbia fatto venir su me e sul mio regno un sì gran peccato? Tu m'hai fatto cose che non si debbono fare'. Gen. 20:9
- E Abimelec prese delle pecore, de' buoi, de' servi e delle serve, e li diede ad Abrahamo, e gli restituì Sara sua moglie. E Abimelec disse: Gen. 20:14
- E Sara concepì e partorì un figliuolo ad Abrahamo, quand'egli era vecchio, al tempo che Dio gli aveva fissato. Gen. 21:2
- E Abrahamo pose nome Isacco al figliuolo che gli era nato, che Sara gli avea partorito. Gen. 21:3
- E Abrahamo circoncise il suo figliuolo Isacco all'età di otto giorni, come Dio gli avea comandato. Gen. 21:4
- Or Abrahamo aveva cento anni, quando gli nacque il suo figliuolo Isacco. Gen. 21:5
- E aggiunse: `Chi avrebbe mai detto ad Abrahamo che Sara allatterebbe figliuoli? poiché io gli ho partorito un figliuolo nella sua vecchiaia'. Gen. 21:7
- E Dio le aperse gli occhi, ed ella vide un pozzo d'acqua: e andò, empì d'acqua l'otre, e diè da bere al ragazzo. Gen. 21:19
- dimorò nel deserto di Paran, e sua madre gli prese per moglie una donna del paese d'Egitto. Gen. 21:21
- Dopo queste cose, avvenne che Iddio provò Abrahamo, e gli disse: `Abrahamo!' Ed egli rispose: `Eccomi'. Gen. 22:1
- E Abrahamo, levatosi la mattina di buon'ora, mise il basto al suo asino, prese con sé due de' suoi servitori e Isacco suo figliuolo, spaccò delle legna per l'olocausto, poi partì per andare al luogo che Dio gli avea detto. Gen. 22:3
- Il terzo giorno, Abrahamo alzò gli occhi e vide da lontano il luogo. Gen. 22:4
- E giunsero al luogo che Dio gli avea detto, e Abrahamo edificò quivi l'altare, e vi accomodò le legna; legò Isacco suo figliuolo, e lo mise sull'altare, sopra le legna. Gen. 22:9
- Ma l'angelo dell'Eterno gli gridò dal cielo e disse: `Abrahamo, Abrahamo'. Gen. 22:11
- E quegli rispose: `Eccomi'. E l'angelo: `Non metter la mano addosso al ragazzo, e non gli fare alcun male; poiché ora so che tu temi Iddio, giacché non m'hai rifiutato il tuo figliuolo, l'unico tuo'. Gen. 22:12
- E Abrahamo alzò gli occhi, guardò, ed ecco dietro a sé un montone, preso per le corna in un cespuglio. E Abrahamo andò, prese il montone, e l'offerse in olocausto invece del suo figliuolo. Gen. 22:13
- Or la vita di Sara fu di centoventisette anni. Tanti furon gli anni della vita di Sara. Gen. 23:1
- Così il campo di Efron ch'era a Macpela dirimpetto a Mamre, il campo con la caverna che v'era, e tutti gli alberi ch'erano nel campo e in tutti i confini all'intorno, Gen. 23:17
- Il servo gli rispose: `Forse quella donna non vorrà seguirmi in questo paese; dovrò io allora ricondurre il tuo figliuolo nel paese donde tu sei uscito?' Gen. 24:5
- E Abrahamo gli disse: `Guardati dal ricondurre colà il mio figliuolo! Gen. 24:6
- E il servo pose la mano sotto la coscia d'Abrahamo suo signore, e gli giurò di fare com'egli chiedeva. Gen. 24:9
- Ed ella rispose: `Bevi, signor mio'; e s'affrettò a calarsi la brocca sulla mano, e gli diè da bere. Gen. 24:18
- Poi gli fu posto davanti da mangiare; ma egli disse: `Non mangerò finché non abbia fatto la mia ambasciata'. E l'altro disse: `Parla'. Gen. 24:33
- L'Eterno ha benedetto abbondantemente il mio signore, ch'è divenuto grande; gli ha dato pecore e buoi, argento e oro, servi e serve, cammelli e asini. Gen. 24:35
- Or Sara, moglie del mio signore, ha partorito nella sua vecchiaia un figliuolo al mio padrone, che gli ha dato tutto quel che possiede. Gen. 24:36
- Poi l'ho interrogata, e le ho detto: - Di chi sei figliuola? - Ed ella ha risposto: - Son figliuola di Bethuel figlio di Nahor, che Milca gli partorì. - Allora io le ho messo l'anello al naso e i braccialetti ai polsi. Gen. 24:47
- Poi mangiarono e bevvero, egli e gli uomini ch'eran con lui, e passaron quivi la notte. La mattina, quando si furono levati, il servo disse: `Lasciatemi tornare al mio signore'. Gen. 24:54
- Isacco era uscito, sul far della sera, per meditare nella campagna; e, alzati gli occhi, guardò, ed ecco venir de' cammelli. Gen. 24:63
- E Rebecca, alzati anch'ella gli occhi, vide Isacco, saltò giù dal cammello, e disse al servo: Gen. 24:64
- E questa gli partorì Zimran, Jokshan, Medan, Madian, Jishbak e Shuach. Gen. 25:2
- Jokshan generò Sceba e Dedan. I figliuoli di Dedan furono gli Asshurim, i Letushim ed i Leummim. Gen. 25:3
- E gli anni della vita d'Ismaele furono centotrentasette; poi spirò, morì, e fu riunito al suo popolo. Gen. 25:17
- E il primo che uscì fuori era rosso, e tutto quanto come un mantello di pelo; e gli fu posto nome Esaù. Gen. 25:25
- Dopo uscì il suo fratello, che con la mano teneva il calcagno di Esaù; e gli fu posto nome Giacobbe. Or Isacco era in età di sessant'anni quando Rebecca li partorì. Gen. 25:26
- E Giacobbe gli rispose: `Vendimi prima di tutto la tua primogenitura'. Gen. 25:31
- E l'Eterno gli apparve e gli disse: `Non scendere in Egitto; dimora nel paese che io ti dirò. Gen. 26:2
- perché Abrahamo ubbidì alla mia voce e osservò quello che gli avevo ordinato, i miei comandamenti, i miei statuti e le mie leggi'. Gen. 26:5
- E quando la gente del luogo gli faceva delle domande intorno alla sua moglie, egli rispondeva: `È mia sorella'; perché avea paura di dire: `È mia moglie'. `Non vorrei', egli pensava, `che la gente del luogo avesse ad uccidermi, a motivo di Rebecca'. Poiché ella era di bell'aspetto. Gen. 26:7
- E Abimelec chiamò Isacco, e gli disse: `Certo, costei è tua moglie; come mai dunque, hai detto: È mia sorella?' E Isacco rispose: `Perché dicevo: Non vorrei esser messo a morte a motivo di lei'. Gen. 26:9
- E Isacco scavò di nuovo i pozzi d'acqua ch'erano stati scavati al tempo d'Abrahamo suo padre, e che i Filistei avean turati dopo la morte d'Abrahamo; e pose loro gli stessi nomi che avea loro posto suo padre. Gen. 26:18
- E l'Eterno gli apparve quella stessa notte, e gli disse: `Io sono l'Iddio d'Abrahamo tuo padre; non temere, poiché io sono teco e ti benedirò e moltiplicherò la tua progenie per amor d'Abrahamo mio servo'. Gen. 26:24
- Or avvenne che, in quello stesso giorno, i servi d'Isacco gli vennero a dar notizia del pozzo che aveano scavato, dicendogli: `Abbiam trovato dell'acqua'. Gen. 26:32
- Or avvenne, quando Isacco era divenuto vecchio e i suoi occhi indeboliti non ci vedevano più, ch'egli chiamò Esaù, suo figliuolo maggiore, e gli disse: `Figliuol mio!' Gen. 27:1
- E Rebecca parlò a Giacobbe suo figliuolo, e gli disse: `Ecco, io ho udito tuo padre che parlava ad Esaù tuo fratello, e gli diceva: Gen. 27:6
- Va' ora al gregge e prendimi due buoni capretti; e io ne farò una pietanza saporita per tuo padre, di quelle che gli piacciono. Gen. 27:9
- E sua madre gli rispose: `Questa maledizione ricada su me, figliuol mio! Ubbidisci pure alla mia voce, e va' a prendermi i capretti'. Gen. 27:13
- e con le pelli de' capretti gli coprì le mani e il collo, Gen. 27:16
- Ed egli venne a suo padre e gli disse: `Padre mio!' E Isacco rispose: `Eccomi; chi sei tu, figliuol mio?' Gen. 27:18
- E Isacco gli disse: `Servimi, ch'io mangi della caccia del mio figliuolo e l'anima mia ti benedica'. E Giacobbe lo servì, e Isacco mangiò. Giacobbe gli portò anche del vino, ed egli bevve. Gen. 27:25
- Poi Isacco suo padre gli disse: `Deh, fatti vicino e baciami, figliuol mio'. Gen. 27:26
- Anch'egli preparò una pietanza saporita, la portò a suo padre, e gli disse: `Lèvisi mio padre, e mangi della caccia del suo figliuolo, affinché l'anima tua mi benedica'. Gen. 27:31
- E Isacco suo padre gli disse: `Chi sei tu?' Ed egli rispose: `Sono Esaù, il tuo figliuolo primogenito'. Gen. 27:32
- E Isacco rispose e disse a Esaù: `Ecco, io l'ho costituito tuo padrone, e gli ho dato tutti i suoi fratelli per servi, e l'ho provvisto di frumento e di vino; che potrei dunque fare per te, figliuol mio?' Gen. 27:37
- E Isacco suo padre rispose e gli disse: `Ecco, la tua dimora sarà priva della grassezza della terra e della rugiada che scende dai cieli. Gen. 27:39
- Furon riferite a Rebecca le parole di Esaù, suo figliuolo maggiore; ed ella mandò a chiamare Giacobbe, suo figliuolo minore, e gli disse: `Ecco, Esaù, tuo fratello, si consola riguardo a te, proponendosi d'ucciderti. Gen. 27:42
- finché l'ira del tuo fratello si sia stornata da te ed egli abbia dimenticato quello che tu gli hai fatto; e allora io manderò a farti ricondurre di là. Perché sarei io privata di voi due in uno stesso giorno?' Gen. 27:45
- Allora Isacco chiamò Giacobbe, lo benedisse e gli diede quest'ordine: `Non prender moglie tra le figliuole di Canaan. Gen. 28:1
- Or Esaù vide che Isacco avea benedetto Giacobbe e l'avea mandato in Paddan-Aram perché vi prendesse moglie; e che, benedicendolo, gli avea dato quest'ordine: `Non prender moglie tra le figliuole di Canaan', Gen. 28:6
- E sognò; ed ecco una scala appoggiata sulla terra, la cui cima toccava il cielo; ed ecco gli angeli di Dio, che salivano e scendevano per la scala. Gen. 28:12
- E l'Eterno stava al disopra d'essa, e gli disse: `Io sono l'Eterno, l'Iddio d'Abrahamo tuo padre e l'Iddio d'Isacco; la terra sulla quale tu stai coricato, io la darò a te e alla tua progenie; Gen. 28:13
- E appena Labano ebbe udito le notizie di Giacobbe figliuolo della sua sorella, gli corse incontro, l'abbracciò, lo baciò, e lo menò a casa sua. Giacobbe raccontò a Labano tutte queste cose; Gen. 29:13
- e Labano gli disse: `Tu sei proprio mie ossa e mia carne!' Ed egli dimorò con lui durante un mese. Gen. 29:14
- Lea aveva gli occhi delicati, ma Rachele era avvenente e di bell'aspetto. Gen. 29:17
- E Giacobbe servì sette anni per Rachele; e gli parvero pochi giorni, per l'amore che le portava. Gen. 29:20
- Giacobbe fece così, e finì la settimana di quello sposalizio; poi Labano gli dette in moglie Rachele sua figliuola. Gen. 29:28
- E concepì di nuovo e partorì un figliuolo, e disse: `Questa volta, il mio marito sarà ben unito a me, poiché gli ho partorito tre figliuoli'. Per questo fu chiamato Levi. Gen. 29:34
- E concepì di nuovo e partorì un figliuolo, e disse: `Questa volta celebrerò l'Eterno'. Perciò gli pose nome Giuda. E cessò d'aver figliuoli. Gen. 29:35
- Ed ella gli diede la sua serva Bilha per moglie, e Giacobbe entrò da lei. Gen. 30:4
- E Rachele disse: `Iddio m'ha reso giustizia, ha anche ascoltato la mia voce, e m'ha dato un figliuolo'. Perciò gli pose nome Dan. Gen. 30:6
- E Rachele disse: `Io ho sostenuto con mia sorella lotte di Dio, e ho vinto'. Perciò gli pose nome Neftali. Gen. 30:8
- E Lea disse: `Che fortuna!' E gli pose nome Gad. Gen. 30:11
- E Lea disse: `Me felice! ché le fanciulle mi chiameranno beata'. Perciò gli pose nome Ascer. Gen. 30:13
- E come Giacobbe, in sulla sera, se ne tornava dai campi, Lea uscì a incontrarlo, e gli disse: `Devi entrare da me; poiché io t'ho accaparrato con le mandragole del mio figliuolo'. Ed egli si giacque con lei quella notte. Gen. 30:16
- Ed ella disse: `Iddio m'ha dato la mia mercede, perché diedi la mia serva a mio marito'. E gli pose nome Issacar. Gen. 30:18
- E Lea disse: `Iddio m'ha dotata di buona dote; questa volta il mio marito abiterà con me, poiché gli ho partorito sei figliuoli'. E gli pose nome Zabulon. Gen. 30:20
- E gli pose nome Giuseppe, dicendo: `L'Eterno m'aggiunga un altro figliuolo'. Gen. 30:24
- E Labano gli disse: `Se ho trovato grazia dinanzi a te, rimanti; giacché credo indovinare che l'Eterno mi ha benedetto per amor tuo'. Gen. 30:27
- Giacobbe gli rispose: `Tu sai in qual modo io t'ho servito, e quel che sia diventato il tuo bestiame nelle mie mani. Gen. 30:29
- Labano gli disse: `Che ti darò io?' E Giacobbe rispose: `Non mi dar nulla; se acconsenti a quel che sto per dirti, io pascerò di nuovo i tuoi greggi e n'avrò cura. Gen. 30:31
- Così, da ora innanzi, il mio diritto risponderà per me nel tuo cospetto, quando verrai ad accertare il mio salario: tutto ciò che non sarà macchiato o vaiolato fra le capre, e nero fra gli agnelli, sarà rubato, se si troverà presso di me'. Gen. 30:33
- E quello stesso giorno mise da parte i becchi striati e vaiolati e tutte le capre macchiate e vaiolate, tutto quello che avea del bianco e tutto quel ch'era nero fra gli agnelli, e li affidò ai suoi figliuoli. Gen. 30:35
- Poi Giacobbe metteva da parte questi agnelli, e faceva volger gli occhi delle pecore verso tutto quello ch'era striato e tutto quel ch'era nero nel gregge di Labano. Egli si formò così dei greggi a parte, che non unì ai greggi di Labano. Gen. 30:40
- ma quando le pecore erano deboli, non ve le metteva; così gli agnelli deboli erano di Labano, e i vigorosi di Giacobbe. Gen. 30:42
- mentre vostro padre m'ha ingannato, e ha mutato il mio salario dieci volte; ma Dio non gli ha permesso di farmi del male. Gen. 31:7
- Quand'egli diceva: I macchiati saranno il tuo salario, tutto il gregge figliava agnelli macchiati; e quando diceva: Gli striati saranno il tuo salario, tutto il gregge figliava agnelli striati. Gen. 31:8
- E una volta avvenne, al tempo che le pecore entravano in caldo, ch'io alzai gli occhi, e vidi, in sogno, che i maschi che montavano le femmine, erano striati, macchiati o chiazzati. Gen. 31:10
- Ed egli: Alza ora gli occhi e guarda; tutti i maschi che montano le femmine, sono striati, macchiati o chiazzati; perché ho veduto tutto quel che Labano ti fa. Gen. 31:12
- Rachele e Lea risposero e gli dissero: `Abbiam noi forse ancora qualche parte o eredità in casa di nostro padre? Gen. 31:14
- e menò via tutto il suo bestiame, tutte le sostanze che aveva acquistate, il bestiame che gli apparteneva e che aveva acquistato in Paddan-Aram, per andarsene da Isacco suo padre, nel paese di Canaan. Gen. 31:18
- Ma Dio venne a Labano l'Arameo, in un sogno della notte, e gli disse: `Guardati dal parlare a Giacobbe, né in bene né in male'. Gen. 31:24
- Giacobbe continuò il suo cammino, e gli si fecero incontro degli angeli di Dio. Gen. 32:1
- Allora Giacobbe fu preso da gran paura ed angosciato; divise in due schiere la gente ch'era con lui, i greggi, gli armenti, i cammelli, e disse: Gen. 32:7
- E quando quest'uomo vide che non lo poteva vincere, gli toccò la commessura dell'anca; e la commessura dell'anca di Giacobbe fu slogata, mentre quello lottava con lui. Gen. 32:25
- E l'altro gli disse: `Qual è il tuo nome?' Ed egli rispose: `Giacobbe'. Gen. 32:27
- E quello disse: `Il tuo nome non sarà più Giacobbe, ma Israele, poiché tu hai lottato con Dio e con gli uomini, ed hai vinto'. Gen. 32:28
- E Giacobbe gli chiese: `Deh, palesami il tuo nome'. E quello rispose: `Perché mi chiedi il mio nome?' Gen. 32:29
- Giacobbe alzò gli occhi, guardò, ed ecco Esaù che veniva, avendo seco quattrocento uomini. Allora divise i figliuoli fra Lea, Rachele e le due serve. Gen. 33:1
- Ed Esaù gli corse incontro, l'abbracciò, gli si gettò al collo, e lo baciò: e piansero. Gen. 33:4
- Poi Esaù, alzando gli occhi, vide le donne e i fanciulli, e disse: `Chi son questi qui che hai teco?' Giacobbe rispose: `Sono i figliuoli che Dio s'è compiaciuto di dare al tuo servo'. Gen. 33:5
- Allora Giacobbe disse a Simeone ed a Levi: `Voi mi date grande affanno, mettendomi in cattivo odore presso gli abitanti del paese, presso i Cananei ed i Ferezei. Ed io non ho che poca gente; essi si raduneranno contro di me e mi daranno addosso, e sarò distrutto: io con la mia casa'. Gen. 34:30
- Allora Giacobbe disse alla sua famiglia e a tutti quelli ch'erano con lui: `Togliete gli dèi stranieri che sono fra voi, purificatevi, e cambiatevi i vestiti; Gen. 35:2
- Ed essi dettero a Giacobbe tutti gli dèi stranieri ch'erano nelle loro mani e gli anelli che avevano agli orecchi; e Giacobbe li nascose sotto la quercia ch'è presso a Sichem. Gen. 35:4
- ed edificò quivi un altare, e chiamò quel luogo El-Bethel, perché quivi Iddio gli era apparso, quando egli fuggiva dinanzi al suo fratello. Gen. 35:7
- E Dio gli disse: `Il tuo nome è Giacobbe; tu non sarai più chiamato Giacobbe, ma il tuo nome sarà Israele'. E gli mise nome Israele. Gen. 35:10
- E Dio gli disse: `Io sono l'Iddio onnipotente; sii fecondo e moltiplica; una nazione, anzi una moltitudine di nazioni discenderà da te, e dei re usciranno dai tuoi lombi; Gen. 35:11
- E Dio risalì di presso a lui, dal luogo dove gli avea parlato. Gen. 35:13
- E Giacobbe eresse un monumento di pietra nel luogo dove Iddio gli avea parlato; vi fece sopra una libazione e vi sparse su dell'olio. Gen. 35:14
- E Giacobbe chiamò Bethel il luogo dove Dio gli avea parlato. Gen. 35:15
- I figliuoli di Zilpa, serva di Lea: Gad e Ascer. Questi sono i figliuoli di Giacobbe che gli nacquero in Paddan-Aram. Gen. 35:26
- Basmath partorì Reuel; e Oholibama partorì Ieush, Ialam e Korah. Questi sono i figliuoli di Esaù, che gli nacquero nel paese di Canaan. Gen. 36:5
- E questi sono i figliuoli di Tsibeon: Aiah e Ana. Questo è quell'Ana che trovò le acque calde nel deserto, mentre pasceva gli asini di Tsibeon suo padre. Gen. 36:24
- Or Israele amava Giuseppe più di tutti gli altri suoi figliuoli, perché era il figlio della sua vecchiaia; e gli fece una veste lunga con le maniche. Gen. 37:3
- E i suoi fratelli, vedendo che il loro padre l'amava più di tutti gli altri fratelli, l'odiavano, e non gli potevan parlare amichevolmente. Gen. 37:4
- Allora i suoi fratelli gli dissero: `Dovrai tu dunque regnare su noi? o dominarci?' E l'odiarono più che mai a motivo de' suoi sogni e delle sue parole. Gen. 37:8
- Ei lo raccontò a suo padre e ai suoi fratelli; e suo padre lo sgridò, e gli disse: `Che significa questo sogno che hai avuto? Dovremo dunque io e tua madre e i tuoi fratelli venir proprio a inchinarci davanti a te fino a terra?' Gen. 37:10
- E i suoi fratelli gli portavano invidia, ma suo padre serbava dentro di sé queste parole. Gen. 37:11
- Israele gli disse: `Va' a vedere se i tuoi fratelli stanno bene, e se tutto va bene col gregge; e torna a dirmelo'. Così lo mandò dalla valle di Hebron, e Giuseppe arrivò a Sichem. Gen. 37:14
- E quell'uomo gli disse: `Son partiti di qui, perché li ho uditi che dicevano: Andiamocene a Dotan'. Giuseppe andò quindi in traccia de' suoi fratelli, e li trovò a Dotan. Gen. 37:17
- Ruben udì questo, e lo liberò dalle loro mani. Disse: `Non gli togliamo la vita'. Gen. 37:21
- Poi si misero a sedere per prender cibo; e avendo alzati gli occhi, ecco che videro una carovana d'Ismaeliti, che veniva da Galaad, coi suoi cammelli carichi di aromi, di balsamo e di mirra, che portava in Egitto. Gen. 37:25
- Venite, vendiamolo agl'Ismaeliti, e non lo colpisca la nostra mano, poiché è nostro fratello, nostra carne'. E i suoi fratelli gli diedero ascolto. Gen. 37:27
- Poi mandarono uno a portare al padre loro la veste lunga con le maniche, e gli fecero dire: `Abbiam trovato questa veste; vedi tu se sia quella del tuo figliuolo, o no'. Gen. 37:32
- Allora ella si tolse le vesti da vedova, si coprì d'un velo, se ne avvolse tutta, e si pose a sedere alla porta di Enaim, ch'è sulla via di Timna; poiché vedeva che Scela era cresciuto, e nondimeno, lei non gli era stata data per moglie. Gen. 38:14
- Ed egli se ne tornò a Giuda, e gli disse: `Non l'ho trovata; e, per di più, la gente del luogo m'ha detto: Qui non c'è stata alcuna meretrice'. Gen. 38:22
- Ma egli ritirò la mano, ed ecco uscir fuori il suo fratello. Allora la levatrice disse: `Perché ti sei fatta questa breccia?' Per questo motivo gli fu messo nome Perets. Gen. 38:29
- E il suo signore vide che l'Eterno era con lui, e che l'Eterno gli faceva prosperare nelle mani tutto quello che intraprendeva. Gen. 39:3
- Giuseppe entrò nelle grazie di lui, e attendeva al servizio personale di Potifar, il quale lo fece maggiordomo della sua casa, e gli mise nelle mani tutto quello che possedeva. Gen. 39:4
- E da che l'ebbe fatto maggiordomo della sua casa e gli ebbe affidato tutto quello che possedeva, l'Eterno benedisse la casa dell'Egiziano, per amor di Giuseppe; e la benedizione dell'Eterno riposò su tutto quello ch'egli possedeva, in casa e in campagna. Gen. 39:5
- Dopo queste cose avvenne che la moglie del signore di Giuseppe gli mise gli occhi addosso, e gli disse: `Giàciti meco'. Gen. 39:7
- ed essa lo afferrò per la veste, e gli disse: `Giaciti meco'. Ma egli le lasciò in mano la veste, e fuggì fuori. Gen. 39:12
- Allora ella gli parlò in questa maniera: `Quel servo ebreo che tu ci hai menato, venne da me per pigliarsi giuoco di me. Gen. 39:17
- Quando il signore di Giuseppe ebbe intese le parole di sua moglie che gli diceva: `Il tuo servo m'ha fatto questo!' l'ira sua s'infiammò. Gen. 39:19
- E interrogò gli ufficiali di Faraone ch'eran con lui in prigione nella casa del suo signore, e disse: `Perché avete oggi il viso così mesto?' Gen. 40:7
- E quelli gli risposero: `Abbiam fatto un sogno e non v'è alcuno che ce lo interpreti'. E Giuseppe disse loro: `Le interpretazioni non appartengono a Dio? Raccontatemi i sogni, vi prego'. Gen. 40:8
- E il capo de' coppieri raccontò il suo sogno a Giuseppe, e gli disse: `Nel mio sogno, ecco, mi stava davanti una vite; Gen. 40:9
- Giuseppe gli disse: `Questa è l'interpretazione del sogno: i tre tralci sono tre giorni; Gen. 40:12
- Il capo de' panattieri, vedendo che la interpretazione di Giuseppe era favorevole, gli disse: `Anch'io, nel mio sogno, ecco, avevo tre canestri di pan bianco, sul capo; Gen. 40:16
- e nel canestro più alto c'era per Faraone ogni sorta di vivande cotte al forno; e gli uccelli le mangiavano dentro al canestro sul mio capo'. Gen. 40:17
- ancora tre giorni, e Faraone ti porterà via la testa di sulle spalle, ti farà impiccare a un albero, e gli uccelli ti mangeranno le carni addosso'. Gen. 40:19
- E Faraone si tolse l'anello di mano e lo mise alla mano di Giuseppe; lo fece vestire di abiti di lino fino, e gli mise al collo una collana d'oro. Gen. 41:42
- E Faraone chiamò Giuseppe Tsafnath-Paneach e gli dette per moglie Asenath figliuola di Potifera, sacerdote di On. E Giuseppe partì per visitare il paese d'Egitto. Gen. 41:45
- Or avanti che venisse il primo anno della carestia, nacquero a Giuseppe due figliuoli, che Asenath figliuola di Potifera sacerdote di On gli partorì. Gen. 41:50
- Poi la carestia si estese a tutto il paese d'Egitto, e il popolo gridò a Faraone per aver del pane. E Faraone disse a tutti gli Egiziani: `Andate da Giuseppe, e fate quello che vi dirà'. Gen. 41:55
- Ma Giacobbe non mandò Beniamino, fratello di Giuseppe, co' suoi fratelli, perché diceva: `Che non gli abbia a succedere qualche disgrazia!' Gen. 42:4
- E si dicevano l'uno all'altro: `Sì, noi fummo colpevoli verso il nostro fratello, giacché vedemmo l'angoscia dell'anima sua quando egli ci supplicava, e noi non gli demmo ascolto! Ecco perché ci viene addosso quest'angoscia'. Gen. 42:21
- E vennero a Giacobbe, loro padre, nel paese di Canaan, e gli raccontarono tutto quello ch'era loro accaduto, dicendo: Gen. 42:29
- E noi gli abbiamo detto: Siamo gente sincera; non siamo delle spie; Gen. 42:31
- Ma Giacobbe rispose: `Il mio figliuolo non scenderà con voi; poiché il suo fratello è morto, e questo solo è rimasto: se gli succedesse qualche disgrazia durante il vostro viaggio, fareste scendere con cordoglio la mia canizie nel soggiorno de' morti'. Gen. 42:38
- E Giuda gli rispose, dicendo: `Quell'uomo ce lo dichiarò positivamente: Non vedrete la mia faccia, se il vostro fratello non sarà con voi. Gen. 43:3
- Quelli risposero: `Quell'uomo c'interrogò partitamente intorno a noi e al nostro parentado, dicendo: Vostro padre vive egli ancora? Avete qualche altro fratello? E noi gli rispondemmo a tenore delle sue domande. Potevam noi mai sapere che ci avrebbe detto: Fate venire il vostro fratello?' Gen. 43:7
- E accostatisi al maestro di casa di Giuseppe, gli parlarono sulla porta della casa, e dissero: Gen. 43:19
- E quando Giuseppe venne a casa, quelli gli porsero il dono che aveano portato seco nella casa, e s'inchinarono fino a terra davanti a lui. Gen. 43:26
- E quelli risposero: `Il padre nostro, tuo servo, sta bene; vive ancora'. E s'inchinarono, e gli fecero riverenza. Gen. 43:28
- Poi Giuseppe alzò gli occhi, vide Beniamino suo fratello, figliuolo della madre sua, e disse: `È questo il vostro fratello più giovine di cui mi parlaste?' Poi disse a lui: `Iddio ti sia propizio, figliuol mio!' Gen. 43:29
- Fu dunque portato il cibo per lui a parte, e per loro a parte, e per gli Egiziani che mangiavan con loro, a parte; perché gli Egiziani non possono mangiare con gli Ebrei; per gli Egiziani è cosa abominevole. Gen. 43:32
- Ed essi gli risposero: `Perché il mio signore ci rivolge parole come queste? Iddio preservi i tuoi servitori dal fare una tal cosa! Gen. 44:7
- E come fummo risaliti a mio padre, tuo servitore, gli riferimmo le parole del mio signore. Gen. 44:24
- e se mi togliete anche questo, e se gli avviene qualche disgrazia, voi farete scendere con dolore la mia canizie nel soggiorno de' morti. Gen. 44:29
- Ora, siccome il tuo servitore s'è reso garante del fanciullo presso mio padre, e gli ha detto: Se non te lo riconduco sarò per sempre colpevole verso mio padre, Gen. 44:32
- Allora Giuseppe non poté più contenersi dinanzi a tutti gli astanti, e gridò: `Fate uscir tutti dalla mia presenza!' E nessuno rimase con Giuseppe quand'egli si diè a conoscere ai suoi fratelli. Gen. 45:1
- E alzò la voce piangendo; gli Egiziani l'udirono, e l'udì la casa di Faraone. Gen. 45:2
- E Giuseppe disse ai suoi fratelli: `Io son Giuseppe; mio padre vive egli tuttora?' Ma i suoi fratelli non gli potevano rispondere, perché erano sbigottiti alla sua presenza. Gen. 45:3
- Ed ecco, voi vedete coi vostri occhi, e il mio fratello Beniamino vede con gli occhi suoi, ch'è proprio la bocca mia quella che vi parla. Gen. 45:12
- E gli riferirono ogni cosa, dicendo: `Giuseppe vive tutt'ora, ed è il governatore di tutto il paese d'Egitto'. Ma il suo cuore rimase freddo, perch'egli non credeva loro. Gen. 45:26
- Essi gli ripeterono tutte le parole che Giuseppe avea dette loro; ed egli vide i carri che Giuseppe avea mandato per condurlo via; allora lo spirito di Giacobbe loro padre si ravvivò, e Israele disse: Gen. 45:27
- Io scenderò con te in Egitto, e te ne farò anche sicuramente risalire; e Giuseppe ti chiuderà gli occhi'. Gen. 46:4
- E a Giuseppe, nel paese d'Egitto, nacquero Manasse ed Efraim, i quali Asenath, figliuola di Potifera, sacerdote di On, gli partorì. Gen. 46:20
- Giuseppe fece attaccare il suo carro, e salì in Goscen a incontrare Israele, suo padre; e gli si presentò, gli si gettò al collo, e pianse lungamente sul collo di lui. Gen. 46:29
- E Giuseppe disse ai suoi fratelli e alla famiglia di suo padre: `Io salirò a informare Faraone, e gli dirò: I miei fratelli e la famiglia di mio padre che erano nel paese di Canaan, sono venuti da me. Gen. 46:31
- I tuoi servitori sono stati allevatori di bestiame dalla loro infanzia fino a quest'ora: così noi come i nostri padri. Direte così, perché possiate abitare nel paese di Goscen. Poiché gli Egiziani hanno in abominio tutti i pastori'. Gen. 46:34
- Giuseppe andò quindi a informare Faraone, e gli disse: `Mio padre e i miei fratelli coi loro greggi, coi loro armenti e con tutto quello che hanno, son venuti dal paese di Canaan; ed ecco, sono nel paese di Goscen'. Gen. 47:1
- E quando il danaro fu esaurito nel paese d'Egitto e nel paese di Canaan, tutti gli Egiziani vennero a Giuseppe e dissero: `Dacci del pane! Perché dovremmo morire in tua presenza? giacché il danaro è finito'. Gen. 47:15
- Passato quell'anno, tornarono a lui l'anno seguente, e gli dissero: `Noi non celeremo al mio signore che, il danaro essendo esaurito e le mandre del nostro bestiame essendo passate al mio signore, nulla più resta che il mio signore possa prendere, tranne i nostri corpi e le nostre terre. Gen. 47:18
- E perché dovremmo perire sotto gli occhi tuoi: noi e le nostre terre? Compra noi e le terre nostre in cambio di pane; e noi con le nostre terre saremo schiavi di Faraone; e dacci da seminare affinché possiam vivere e non moriamo, e il suolo non diventi un deserto'. Gen. 47:19
- Così Giuseppe comprò per Faraone tutte le terre d'Egitto; giacché gli Egiziani venderono ognuno il suo campo, perché la carestia li colpiva gravemente. Così il paese diventò proprietà di Faraone. Gen. 47:20
- E Giacobbe visse nel paese d'Egitto diciassette anni; e i giorni di Giacobbe, gli anni della sua vita, furono centoquarantasette. Gen. 47:28
- E quando Israele s'avvicinò al giorno della sua morte, chiamò il suo figliuolo Giuseppe, e gli disse: `Deh, se ho trovato grazia agli occhi tuoi, mettimi la mano sotto la coscia, e usami benignità e fedeltà; deh, non mi seppellire in Egitto! Gen. 47:29
- Giacobbe ne fu informato, e gli fu detto: `Ecco, il tuo figliuolo Giuseppe viene da te'. E Israele raccolse le sue forze, e si mise a sedere sul letto. Gen. 48:2
- Or gli occhi d'Israele erano annebbiati a motivo dell'età, sì che non ci vedeva più. E Giuseppe li fece avvicinare a lui, ed egli li baciò e li abbracciò. Gen. 48:10
- Egli ha gli occhi rossi dal vino, e i denti bianchi dal latte. Gen. 49:12
- Gli arcieri l'hanno provocato, gli han lanciato dei dardi, l'hanno perseguitato; Gen. 49:23
- Tutti costoro sono gli antenati delle dodici tribù d'Israele; e questo è quello che il loro padre disse loro, quando li benedisse. Li benedisse, dando a ciascuno la sua benedizione particolare. Gen. 49:28
- Ci vollero quaranta giorni; perché tanto è il tempo che s'impiega ad imbalsamare; e gli Egiziani lo piansero settanta giorni. Gen. 50:3
- Allora Giuseppe salì a seppellire suo padre; e con lui salirono tutti i servitori di Faraone, gli Anziani della sua casa e tutti gli Anziani del paese d'Egitto, Gen. 50:7
- Or quando gli abitanti del paese, i Cananei, videro il lutto dell'aia di Atad, dissero: `Questo è un grave lutto per gli Egiziani!' Perciò fu messo nome Abel-Mitsraim a quell'aia, ch'è oltre il Giordano. Gen. 50:11
- I fratelli di Giuseppe, quando videro che il loro padre era morto, dissero: `Chi sa che Giuseppe non ci porti odio, e non ci renda tutto il male che gli abbiam fatto!' Gen. 50:15
- Dite così a Giuseppe: Deh, perdona ora ai tuoi fratelli il loro misfatto e il loro peccato; perché t'hanno fatto del male. Deh, perdona dunque ora il misfatto de' servi dell'Iddio di tuo padre!' E Giuseppe, quando gli fu parlato così, pianse. Gen. 50:17
- Ma più l'opprimevano, e più il popolo moltiplicava e s'estendeva; e gli Egiziani presero in avversione i figliuoli d'Israele, Es. 1:12
- E la sorella del bambino se ne stava a una certa distanza, per sapere quel che gli succederebbe. Es. 2:4
- E quando il bambino fu cresciuto, ella lo menò dalla figliuola di Faraone: esso fu per lei come un figliuolo, ed ella gli pose nome Mosè; `Perché, disse, io l'ho tratto dall'acqua'. Es. 2:10
- Or il sacerdote di Madian aveva sette figliuole; ed esse vennero ad attinger acqua, e a riempire gli abbeveratoi per abbeverare il gregge del padre loro. Es. 2:16
- E l'angelo dell'Eterno gli apparve in una fiamma di fuoco, di mezzo a un pruno. Mosè guardò, ed ecco il pruno era tutto in fiamme, ma non si consumava. Es. 3:2
- E l'Eterno disse: `Ho veduto, ho veduto l'afflizione del mio popolo che è in Egitto, e ho udito il grido che gli strappano i suoi angariatori; perché conosco i suoi affanni; Es. 3:7
- e sono sceso per liberarlo dalla mano degli Egiziani, e per farlo salire da quel paese in un paese buono e spazioso, in un paese ove scorre il latte e il miele, nel luogo dove sono i Cananei, gli Hittei, gli Amorei, i Ferezei, gli Hivvei e i Gebusei. Es. 3:8
- Ed ora, ecco, le grida de' figliuoli d'Israele son giunte a me, ed ho anche veduto l'oppressione che gli Egiziani fanno loro soffrire. Es. 3:9
- `Va' e raduna gli anziani d'Israele, e di' loro: L'Eterno, l'Iddio de' vostri padri, l'Iddio d'Abrahamo, d'Isacco e di Giacobbe m'è apparso, dicendo: Certo, io vi ho visitati, e ho veduto quello che vi si fa in Egitto; Es. 3:16
- Ed essi ubbidiranno alla tua voce; e tu, con gli anziani d'Israele, andrai dal re d'Egitto, e gli direte: L'Eterno, l'Iddio degli Ebrei, ci è venuto incontro; or dunque, lasciaci andare tre giornate di cammino nel deserto, per offrir sacrifizi all'Eterno, all'Iddio nostro. Es. 3:18
- E farò sì che questo popolo trovi favore presso gli Egiziani; e avverrà che, quando ve ne andrete, non ve ne andrete a mani vuote; Es. 3:21
- ma ogni donna domanderà alla sua vicina e alla sua casigliana degli oggetti d'argento, degli oggetti d'oro e dei vestiti; voi li metterete addosso ai vostri figliuoli e alle vostre figliuole, e così spoglierete gli Egiziani'. Es. 3:22
- E l'Eterno gli disse: `Che è quello che hai in mano?' Egli rispose: `Un bastone'. Es. 4:2
- L'Eterno gli disse ancora: `Mettiti la mano in seno'. Ed egli si mise la mano in seno; poi, cavatala fuori, ecco che la mano era lebbrosa, bianca come neve. Es. 4:6
- E l'Eterno gli disse: `Rimettiti la mano in seno'. Egli si rimise la mano in seno; poi, cavatasela di seno, ecco ch'era ritornata come l'altra sua carne. Es. 4:7
- E l'Eterno gli disse: `Chi ha fatto la bocca dell'uomo? o chi rende muto o sordo o veggente o cieco? non son io, l'Eterno? Es. 4:11
- Tu gli parlerai, e gli metterai le parole in bocca; io sarò con la tua bocca e con la bocca sua, e v'insegnerò quello che dovrete fare. Es. 4:15
- Allora Mosè se ne andò, tornò da Jethro suo suocero, e gli disse: `Deh, lascia ch'io me ne vada e torni dai miei fratelli che sono in Egitto, e vegga se sono ancor vivi'. E Jethro disse a Mosè: `Va' in pace'. Es. 4:18
- Or avvenne che, essendo Mosè in viaggio, nel luogo dov'egli albergava, l'Eterno gli si fece incontro, e cercò di farlo morire. Es. 4:24
- E Mosè riferì ad Aaronne tutte le parole che l'Eterno l'aveva incaricato di dire, e tutti i segni portentosi che gli aveva ordinato di fare. Es. 4:28
- Mosè ed Aaronne dunque andarono, e radunarono tutti gli anziani de' figliuoli d'Israele. Es. 4:29
- Dopo questo, Mosè ed Aaronne vennero a Faraone, e gli dissero: `Così dice l'Eterno, l'Iddio d'Israele: Lascia andare il mio popolo, perché mi celebri una festa nel deserto'. Es. 5:1
- E Faraone disse: `Ecco, il popolo è ora numeroso nel paese, e voi gli fate interrompere i lavori che gli sono imposti'. Es. 5:5
- E gli ispettori li sollecitavano dicendo: `Compite i vostri lavori giorno per giorno, come quando c'era la paglia!' Es. 5:13
- E Dio parlò a Mosè, e gli disse: Es. 6:2
- Ed ho anche udito i gemiti de' figliuoli d'Israele che gli Egiziani tengono in schiavitù, e mi son ricordato del mio patto. Es. 6:5
- Perciò di' ai figliuoli d'Israele: Io sono l'Eterno, vi sottrarrò ai duri lavori di cui vi gravano gli Egiziani, vi emanciperò dalla loro schiavitù, e vi redimerò con braccio steso e con grandi giudizi. Es. 6:6
- Questi sono i nomi dei figliuoli di Levi, secondo le loro generazioni: Gherson, Kehath e Merari. E gli anni della vita di Levi furono centotrentasette. - Es. 6:16
- Figliuoli di Kehath: Amram, Jitshar, Hebron e Uziel. E gli anni della vita di Kehath furono centotrentatre. - Es. 6:18
- Or Amram prese per moglie Iokebed, sua zia; ed ella gli partorì Aaronne e Mosè. E gli anni della vita di Amram furono centotrentasette. - Es. 6:20
- Aaronne prese per moglie Elisceba, figliuola di Amminadab, sorella di Nahashon; ed ella gli partorì Nadab, Abihu, Eleazar e Ithamar. - Es. 6:23
- Eleazar, figliuolo d'Aaronne, prese per moglie una delle figliuole di Putiel; ed ella gli partorì Fineas. Questi sono i capi delle famiglie dei Leviti nei loro diversi rami. Es. 6:25
- E gli Egiziani conosceranno che io sono l'Eterno, quando avrò steso la mia mano sull'Egitto e avrò tratto di mezzo a loro i figliuoli d'Israele'. Es. 7:5
- E il pesce ch'è nel fiume morrà, e il fiume sarà ammorbato, e gli Egiziani avranno ripugnanza a bere l'acqua del fiume'. Es. 7:18
- E il pesce ch'era nel fiume morì; e il fiume fu ammorbato, sì che gli Egiziani non potevan bere l'acqua del fiume; e vi fu sangue per tutto il paese d'Egitto. Es. 7:21
- E tutti gli Egiziani fecero degli scavi ne' pressi del fiume per trovare dell'acqua da bere, perché non potevan bere l'acqua del fiume. Es. 7:24
- Ma Mosè rispose: `Non si può far così; poiché offriremmo all'Eterno, ch'è l'Iddio nostro, dei sacrifizi che sono un abominio per gli Egiziani. Ecco, se offrissimo sotto i loro occhi dei sacrifizi che sono un abominio per gli Egiziani, non ci lapiderebbero essi? Es. 8:26
- E l'Eterno disse a Mosè e ad Aaronne: `Prendete delle manate di cenere di fornace, e la sparga Mosè verso il cielo, sotto gli occhi di Faraone. Es. 9:8
- E i magi non poteron stare dinanzi a Mosè, a motivo delle ulceri, perché le ulceri erano addosso ai magi come addosso a tutti gli Egiziani. Es. 9:11
- Or dunque manda a far mettere al sicuro il tuo bestiame e tutto quello che hai per i campi. La grandine cadrà su tutta la gente e su tutti gli animali che si troveranno per i campi e non saranno stati raccolti in casa, e morranno'. Es. 9:19
- E Mosè gli disse: `Come sarò uscito dalla città, protenderò le mani all'Eterno; i tuoni cesseranno e non ci sarà più grandine, affinché tu sappia che la terra è dell'Eterno. Es. 9:29
- Mosè ed Aaronne andaron dunque da Faraone, e gli dissero: `Così dice l'Eterno, l'Iddio degli Ebrei: Fino a quando rifiuterai d'umiliarti dinanzi a me? Lascia andare il mio popolo, perché mi serva. Es. 10:3
- Ed empiranno le tue case, le case di tutti i tuoi servitori e le case di tutti gli Egiziani, come né i tuoi padri né i padri de' tuoi padri videro mai, dal giorno che furono sulla terra, al dì d'oggi'. Detto questo, voltò le spalle, e uscì dalla presenza di Faraone. Es. 10:6
- E i servitori di Faraone gli dissero: `Fino a quando quest'uomo ci sarà come un laccio? Lascia andare questa gente, e che serva l'Eterno, l'Iddio suo! Non sai tu che l'Egitto è rovinato?'. Es. 10:7
- Ma fra tutti i figliuoli d'Israele, tanto fra gli uomini quanto fra gli animali, neppure un cane moverà la lingua, affinché conosciate la distinzione che l'Eterno fa tra gli Egiziani e Israele. Es. 11:7
- Quella notte io passerò per il paese d'Egitto, e percoterò ogni primogenito nel paese d'Egitto, tanto degli uomini quanto degli animali, e farò giustizia di tutti gli dèi d'Egitto. Io sono l'Eterno. Es. 12:12
- Mosè dunque chiamò tutti gli anziani d'Israele, e disse loro: `Sceglietevi e prendetevi degli agnelli per le vostre famiglie, e immolate la Pasqua. Es. 12:21
- Poiché l'Eterno passerà per colpire gli Egiziani; e quando vedrà il sangue sull'architrave e sugli stipiti, l'Eterno passerà oltre la porta, e non permetterà al distruttore d'entrare nelle vostre case per colpirvi. Es. 12:23
- risponderete: Questo è il sacrifizio della Pasqua in onore dell'Eterno, il quale passò oltre le case dei figliuoli d'Israele in Egitto, quando colpì gli Egiziani e salvò le nostre case'. Es. 12:27
- E Faraone si alzò di notte: egli e tutti i suoi servitori e tutti gli Egiziani; e vi fu un gran grido in Egitto, perché non c'era casa dove non fosse un morto. Es. 12:30
- E gli Egiziani facevano forza al popolo per affrettarne la partenza dal paese, perché dicevano: `Noi siamo tutti morti'. Es. 12:33
- e l'Eterno fece entrare il popolo nelle buone grazie degli Egiziani, che gli dettero quel che domandava. Così spogliarono gli Egiziani. Es. 12:36
- E quando, in avvenire, il tuo figliuolo t'interrogherà, dicendo: Che significa questo? gli risponderai: L'Eterno ci trasse fuori dall'Egitto, dalla casa di servitù, con mano potente; Es. 13:14
- E io indurerò il cuor di Faraone, ed egli li inseguirà; ma io trarrò gloria da Faraone e da tutto il suo esercito, e gli Egiziani sapranno che io sono l'Eterno'. Ed essi fecero così. Es. 14:4
- Gli Egiziani dunque li inseguirono; e tutti i cavalli, i carri di Faraone, i suoi cavalieri e il suo esercito li raggiunsero mentr'essi erano accampati presso il mare, vicino a Pi-Hahiroth, di fronte a Baal-Tsefon. Es. 14:9
- E quando Faraone si fu avvicinato, i figliuoli d'Israele alzarono gli occhi: ed ecco, gli Egiziani marciavano alle loro spalle; ond'ebbero una gran paura, e gridarono all'Eterno. Es. 14:10
- Non è egli questo che ti dicevamo in Egitto: Lasciaci stare, che serviamo gli Egiziani? Poiché meglio era per noi servire gli Egiziani che morire nel deserto'. Es. 14:12
- E Mosè disse al popolo: `Non temete, state fermi, e mirate la liberazione che l'Eterno compirà oggi per voi; poiché gli Egiziani che avete veduti quest'oggi, non li vedrete mai più in perpetuo. Es. 14:13
- E gli Egiziani sapranno che io sono l'Eterno, quando avrò tratto gloria da Faraone, dai suoi carri e dai suoi cavalieri'. Es. 14:18
- e venne a mettersi fra il campo dell'Egitto e il campo d'Israele; e la nube era tenebrosa per gli uni, mentre rischiarava gli altri nella notte. E l'un campo non si accostò all'altro per tutta la notte. Es. 14:20
- E gli Egiziani li inseguirono; e tutti i cavalli di Faraone, i suoi carri e i suoi cavalieri entrarono dietro a loro in mezzo al mare. Es. 14:23
- E tolse le ruote dei loro carri, e ne rese l'avanzata pesante; in guisa che gli Egiziani dissero: `Fuggiamo d'innanzi ad Israele, perché l'Eterno combatte per loro contro gli Egiziani'. Es. 14:25
- E Mosè stese la sua mano sul mare; e, sul far della mattina, il mare riprese la sua forza; e gli Egiziani, fuggendo, gli andavano incontro; e l'Eterno precipitò gli Egiziani in mezzo al mare. Es. 14:27
- Così, in quel giorno, l'Eterno salvò Israele dalle mani degli Egiziani, e Israele vide sul lido del mare gli Egiziani morti. Es. 14:30
- E Israele vide la gran potenza che l'Eterno avea spiegata contro gli Egiziani; onde il popolo temé l'Eterno, e credette nell'Eterno e in Mosè suo servo. Es. 14:31
- Gli abissi li coprono; sono andati a fondo come una pietra. Es. 15:5
- Chi è pari a te fra gli dèi, o Eterno? Chi è pari a te, mirabile nella tua santità, tremendo anche a chi ti loda, operator di prodigi? Es. 15:11
- I popoli l'hanno udito, e tremano. L'angoscia ha colto gli abitanti della Filistia. Es. 15:14
- Già sono smarriti i capi di Edom, il tremito prende i potenti di Moab, tutti gli abitanti di Canaan vengono meno. Es. 15:15
- Ed egli gridò all'Eterno; e l'Eterno gli mostrò un legno ch'egli gettò nelle acque, e le acque divennero dolci. Quivi l'Eterno dette al popolo una legge e una prescrizione, e lo mise alla prova, e disse: Es. 15:25
- E come Aaronne parlava a tutta la raunanza de' figliuoli d'Israele, questi volsero gli occhi verso il deserto; ed ecco che la gloria dell'Eterno apparve nella nuvola. Es. 16:10
- `Ecco quel che l'Eterno ha comandato: Ne raccolga ognuno, quanto gli basta per il suo nutrimento: un omer a testa, secondo il numero delle vostre persone; ognuno ne pigli per quelli che sono nella sua tenda'. Es. 16:16
- I figliuoli d'Israele fecero così, e ne raccolsero gli uni più e gli altri meno. Es. 16:17
- Poi tutta la raunanza de' figliuoli d'Israele partì dal deserto di Sin, marciando a tappe secondo gli ordini dell'Eterno, e si accampò a Refidim; e non c'era acqua da bere per il popolo. Es. 17:1
- Giosuè fece come Mosè gli aveva detto, e combatté contro Amalek; e Mosè, Aaronne e Hur salirono sulla vetta del colle. Es. 17:10
- Or siccome le mani di Mosè s'eran fatte stanche, essi presero una pietra, gliela posero sotto, ed egli vi si mise a sedere; e Aaronne e Hur gli sostenevano le mani: l'uno da una parte, l'altro dall'altra; così le sue mani rimasero immobili fino al tramonto del sole. Es. 17:12
- E Mosè uscì a incontrare il suo suocero, gli s'inchinò, e lo baciò; s'informarono scambievolmente della loro salute, poi entrarono nella tenda. Es. 18:7
- Ora riconosco che l'Eterno è più grande di tutti gli dèi; tale s'è mostrato, quando gli Egiziani hanno agito orgogliosamente contro Israele'. Es. 18:11
- E Jethro, suocero di Mosè, prese un olocausto e dei sacrifizi per offrirli a Dio; e Aaronne e tutti gli anziani d'Israele vennero a mangiare col suocero di Mosè in presenza di Dio. Es. 18:12
- Quand'essi hanno qualche affare, vengono da me, e io giudico fra l'uno e l'altro, e fo loro conoscere gli ordini di Dio e le sue leggi'. Es. 18:16
- Ma il suocero di Mosè gli disse: `Questo che tu fai non va bene. Es. 18:17
- Insegna loro gli ordini e le leggi, e mostra loro la via per la quale han da camminare e quello che devon fare; Es. 18:20
- Se tu fai questo, e se Dio te l'ordina, potrai durare; e anche tutto questo popolo arriverà felicemente al luogo che gli è destinato'. Es. 18:23
- E Mosè venne, chiamò gli anziani del popolo, ed espose loro tutte queste parole che l'Eterno gli aveva ordinato di dire. Es. 19:7
- Il suon della tromba s'andava facendo sempre più forte; Mosè parlava, e Dio gli rispondeva con una voce. Es. 19:19
- Ma l'Eterno gli disse: `Va', scendi abbasso; poi salirai tu, e Aaronne teco; ma i sacerdoti e il popolo non facciano irruzione per salire verso l'Eterno, onde non s'avventi contro a loro'. Es. 19:24
- Se il suo padrone gli dà moglie e questa gli partorisce figliuoli e figliuole, la moglie e i figliuoli di lei saranno del padrone, ed egli se ne andrà solo. Es. 21:4
- allora il suo padrone lo farà comparire davanti a Dio, e lo farà accostare alla porta o allo stipite, e il suo padrone gli forerà l'orecchio con una lesina; ed egli lo servirà per sempre. Es. 21:6
- Se non gli ha teso agguato, ma Dio gliel'ha fatto cader sotto mano, io ti stabilirò un luogo dov'ei si possa rifugiare. Es. 21:13
- Chi ruba un uomo - sia che l'abbia venduto o che gli sia trovato nelle mani - dev'esser messo a morte. Es. 21:16
- Se uno percuote il suo servo o la sua serva col bastone sì che gli muoiano fra le mani, il padrone dev'esser punito; Es. 21:20
- Ove sia imposto al padrone un prezzo di riscatto, egli pagherà per il riscatto della propria vita tutto quello che gli sarà imposto. Es. 21:30
- Se il bue cozza un figliuolo o una figliuola, gli si applicherà questa medesima legge. Es. 21:31
- Se il furto, bue o asino o pecora che sia, gli è trovato vivo nelle mani, restituirà il doppio. Es. 22:4
- Ma se la bestia gli è stata rubata, egli dovrà risarcire del danno il padrone d'essa. Es. 22:12
- E manderò davanti a te i calabroni, che scacceranno gli Hivvei, i Cananei e gli Hittei dal tuo cospetto. Es. 23:28
- E fisserò i tuoi confini dal mar Rosso al mar de' Filistei, e dal deserto sino al fiume; poiché io vi darò nelle mani gli abitanti del paese; e tu li scaccerai d'innanzi a te. Es. 23:31
- poi Mosè solo s'accosterà all'Eterno; ma gli altri non s'accosteranno, né salirà il popolo con lui'. Es. 24:2
- E farai passare le stanghe per gli anelli ai lati dell'arca, perché servano a portarla. Es. 25:14
- Quivi io m'incontrerò teco; e di sul propiziatorio, di fra i due cherubini che sono sull'arca della testimonianza, ti comunicherò tutti gli ordini che avrò da darti per i figliuoli d'Israele. Es. 25:22
- Le farai pure quattro anelli d'oro, e metterai gli anelli ai quattro canti, ai quattro piedi della tavola. Es. 25:26
- Gli anelli saranno vicinissimi alla cornice per farvi passare le stanghe destinate a portar la tavola. Es. 25:27
- Gli usciranno sei bracci dai lati: tre bracci del candelabro da un lato e tre bracci del candelabro dall'altro; Es. 25:32
- Cinque teli saranno uniti assieme, e gli altri cinque teli saran pure uniti assieme. Es. 26:3
- La lunghezza d'ogni telo sarà di trenta cubiti, e la larghezza d'ogni telo, di quattro cubiti; gli undici teli avranno la stessa misura. Es. 26:8
- Unirai assieme, da sé, cinque di questi teli, e unirai da sé gli altri sei, e addoppierai il sesto sulla parte anteriore della tenda. Es. 26:9
- Farai pure due assi per gli angoli del tabernacolo, dalla parte posteriore. Es. 26:23
- E gli farai una gratella di rame in forma di rete; e sopra la rete, ai suoi quattro canti, farai quattro anelli di rame; Es. 27:4
- E si faran passare le stanghe per gli anelli; e le stanghe saranno ai due lati dell'altare, quando lo si dovrà portare. Es. 27:7
- Tutti gli utensili destinati al servizio del tabernacolo, tutti i suoi piuoli e tutti i piuoli del cortile saranno di rame. Es. 27:19
- Parlerai a tutti gli uomini intelligenti, i quali io ho ripieni di spirito di sapienza, ed essi faranno i paramenti d'Aaronne per consacrarlo, onde mi eserciti l'ufficio di sacerdote. Es. 28:3
- sei de' loro nomi sopra una pietra, e gli altri sei nomi sopra la seconda pietra, secondo il loro ordine di nascita. Es. 28:10
- e attaccherai gli altri due capi dei due cordoni ai due castoni, e li metterai sulle due spallette dell'efod, sul davanti. Es. 28:25
- Gli porrai in capo la mitra, e metterai sulla mitra il santo diadema. Es. 29:6
- Quello de' suoi figliuoli che gli succederà nel sacerdozio, li indosserà per sette giorni quando entrerà nella tenda di convegno per fare il servizio nel luogo santo. Es. 29:30
- Lo rivestirai d'oro puro: il disopra, i suoi lati tutt'intorno, i suoi corni; e gli farai una ghirlanda d'oro che gli giri attorno. Es. 30:3
- E gli farai due anelli d'oro, sotto la ghirlanda, ai suoi due lati; li metterai ai suoi due lati, per passarvi le stanghe che serviranno a portarlo. Es. 30:4
- Ed ecco, gli ho dato per compagno Oholiab, figliuolo di Ahisamac, della tribù di Dan; e ho messo sapienza nella mente di tutti gli uomini abili, perché possan fare tutto quello che t'ho ordinato: Es. 31:6
- la tenda di convegno, l'arca per la testimonianza, il propiziatorio che vi dovrà esser sopra, e tutti gli arredi della tenda; la tavola e i suoi utensili, Es. 31:7
- Quando l'Eterno ebbe finito di parlare con Mosè sul monte Sinai, gli dette le due tavole della testimonianza, tavole di pietra, scritte col dito di Dio. Es. 31:18
- Or il popolo, vedendo che Mosè tardava a scender dal monte, si radunò intorno ad Aaronne e gli disse: `Orsù, facci un dio, che ci vada dinanzi; poiché, quanto a Mosè, a quest'uomo che ci ha tratto dal paese d'Egitto, non sappiamo che ne sia stato'. Es. 32:1
- E Aaronne rispose loro: `Staccate gli anelli d'oro che sono agli orecchi delle vostre mogli, dei vostri figliuoli e delle vostre figliuole, e portatemeli'. Es. 32:2
- E tutto il popolo si staccò dagli orecchi gli anelli d'oro e li portò ad Aaronne, Es. 32:3
- si son presto sviati dalla strada ch'io avevo loro ordinato di seguire; si son fatti un vitello di getto, l'hanno adorato, gli hanno offerto sacrifizi, e hanno detto: O Israele, questo è il tuo dio che ti ha tratto dal paese d'Egitto'. Es. 32:8
- Perché direbbero gli Egiziani: Egli li ha tratti fuori per far loro del male, per ucciderli su per le montagne e per sterminarli di sulla faccia della terra? Calma l'ardore della tua ira e pèntiti del male di cui minacci il tuo popolo. Es. 32:12
- E Mosè disse ad Aaronne: `Che t'ha fatto questo popolo, che gli hai tirato addosso un sì gran peccato?' Es. 32:21
- Io manderò un angelo dinanzi a te, e caccerò i Cananei, gli Amorei, gli Hittei, i Ferezei, gli Hivvei e i Gebusei. Es. 33:2
- E Mosè gli disse: `Se la tua presenza non vien meco, non ci far partire di qui. Es. 33:15
- E l'Eterno gli rispose: `Io farò passare davanti a te tutta la mia bontà, e proclamerò il nome dell'Eterno davanti a te; e farò grazia a chi vorrò far grazia, e avrò pietà di chi vorrò aver pietà'. Es. 33:19
- Mosè dunque tagliò due tavole di pietra, come le prime; si alzò la mattina di buon'ora, e salì sul monte Sinai come l'Eterno gli avea comandato, e prese in mano le due tavole di pietra. Es. 34:4
- Osserva quello che oggi ti comando: Ecco, io caccerò dinanzi a te gli Amorei, i Cananei, gli Hittei, i Ferezei, gli Hivvei e i Gebusei. Es. 34:11
- Guardati dal far lega con gli abitanti del paese nel quale stai per andare, onde non abbiano a diventare, in mezzo a te, un laccio; Es. 34:12
- Guardati dal far lega con gli abitanti del paese, affinché, quando quelli si prostituiranno ai loro dèi e offriranno sacrifizi ai loro dèi, non avvenga ch'essi t'invitino, e tu mangi dei loro sacrifizi, Es. 34:15
- Ma riscatterai con un agnello il primo nato dell'asino; e, se non lo vorrai riscattare, gli fiaccherai il collo. Riscatterai ogni primogenito de' tuoi figliuoli. E nessuno comparirà davanti a me a mani vuote. Es. 34:20
- Dopo questo, tutti i figliuoli d'Israele si accostarono, ed egli ordinò loro tutto quello che l'Eterno gli avea detto sul monte Sinai. Es. 34:32
- Ma quando Mosè entrava al cospetto dell'Eterno per parlare con lui, si toglieva il velo, finché non tornasse fuori; tornava fuori, e diceva ai figliuoli d'Israele quello che gli era stato comandato. Es. 34:34
- E gli ha comunicato il dono d'insegnare: a lui ed a Oholiab, figliuolo di Ahisamac, della tribù di Dan. Es. 35:34
- E Betsaleel e Oholiab e tutti gli uomini abili, nei quali l'Eterno ha messo sapienza e intelligenza per saper eseguire tutti i lavori per il servizio del santuario, faranno ogni cosa secondo che l'Eterno ha ordinato'. Es. 36:1
- Mosè chiamò dunque Betsaleel e Oholiab e tutti gli uomini abili ne' quali l'Eterno avea messo intelligenza, tutti quelli che il cuore moveva ad applicarsi al lavoro per eseguirlo; Es. 36:2
- Allora tutti gli uomini abili ch'erano occupati a tutti i lavori del santuario, lasciato ognuno il lavoro che faceva, vennero a dire a Mosè: Es. 36:4
- Tutti gli uomini abili, fra quelli che eseguivano il lavoro, fecero dunque il tabernacolo di dieci teli, di lino fino ritorto, e di filo color violaceo, porporino e scarlatto, con dei cherubini artisticamente lavorati. Es. 36:8
- Cinque teli furono uniti assieme, e gli altri cinque furon pure uniti assieme. Es. 36:10
- La lunghezza d'ogni telo era di trenta cubiti; e la larghezza, di quattro cubiti; gli undici teli aveano la stessa misura. Es. 36:15
- E si unirono insieme, da una parte, cinque teli, e si uniron insieme, dall'altra parte, gli altri sei. Es. 36:16
- Si fecero pure due assi per gli angoli del tabernacolo, dalla parte posteriore. Es. 36:28
- E fece passare le stanghe per gli anelli ai lati dell'arca per portar l'arca. Es. 37:5
- E fuse per essa quattro anelli d'oro; e mise gli anelli ai quattro canti, ai quattro piedi della tavola. Es. 37:13
- Gli anelli erano vicinissimi alla cornice per farvi passare le stanghe destinate a portar la tavola. Es. 37:14
- Fece anche, d'oro puro, gli utensili da mettere sulla tavola: i suoi piatti, le sue coppe, le sue tazze e i suoi calici da servire per le libazioni. Es. 37:16
- Gli uscivano sei bracci dai lati: tre bracci del candelabro da un lato e tre bracci del candelabro dall'altro; Es. 37:18
- E lo rivestì d'oro puro: il disopra, i suoi lati tutt'intorno, i suoi corni; e gli fece una ghirlanda d'oro che gli girava attorno. Es. 37:26
- Gli fece pure due anelli d'oro, sotto la ghirlanda, ai suoi due lati; li mise ai suoi due lati per passarvi le stanghe che servivano a portarlo. Es. 37:27
- E ai quattro angoli gli fece dei corni, che spuntavano da esso, e lo rivestì di rame. Es. 38:2
- Fece pure tutti gli utensili dell'altare: i vasi per le ceneri, le palette, i bacini, i forchettoni, i bracieri; tutti i suoi utensili fece di rame. Es. 38:3
- E fece passare le stanghe per gli anelli, ai lati dell'altare, le quali dovean servire a portarlo; e lo fece di tavole, vuoto. Es. 38:7
- E con questi si fecero le basi dell'ingresso della tenda di convegno, l'altare di rame con la sua gratella di rame, e tutti gli utensili dell'altare, Es. 38:30
- Gli fecero delle spallette, unite assieme; in guisa che l'efod era tenuto assieme mediante le sue due estremità. Es. 39:4
- e attaccarono gli altri due capi dei due cordoni d'oro ai due castoni, e li misero sulle due spallette dell'efod, sul davanti. Es. 39:18
- le cortine del cortile, le sue colonne con le sue basi, la portiera per l'ingresso del cortile, i cordami del cortile, i suoi piuoli e tutti gli utensili per il servizio del tabernacolo, per la tenda di convegno; Es. 39:40
- E Mosè fece così; fece interamente come l'Eterno gli aveva ordinato. Es. 40:16
- L'Eterno chiamò Mosè e gli parlò dalla tenda di convegno, dicendo: Lev. 1:1
- Il sacerdote offrirà in sacrifizio l'uccello sull'altare, gli spiccherà la testa, la farà fumare sull'altare, e il sangue d'esso sarà fatto scorrere sopra uno de' lati dell'altare. Lev. 1:15
- Poi gli toglierà il gozzo con quel che contiene, e getterà tutto allato all'altare, verso oriente, nel luogo delle ceneri. Lev. 1:16
- Gli anziani della raunanza poseranno le mani sulla testa del giovenco, davanti all'Eterno; e il giovenco sarà sgozzato davanti all'Eterno. Lev. 4:15
- quando il peccato che ha commesso gli sarà fatto conoscere, menerà, come sua offerta, un becco, un maschio fra le capre, senza difetto. Lev. 4:23
- Poserà la mano sulla testa del becco, e lo scannerà nel luogo dove si scannano gli olocausti, davanti all'Eterno. È un sacrifizio per il peccato. Lev. 4:24
- e farà fumare tutto il grasso del becco sull'altare, come ha fatto del grasso del sacrifizio di azioni di grazie. Così il sacerdote farà l'espiazione del peccato di lui, e gli sarà perdonato. Lev. 4:26
- quando il peccato che ha commesso gli sarà fatto conoscere, dovrà menare, come sua offerta, una capra, una femmina senza difetto, per il peccato che ha commesso. Lev. 4:28
- Poserà la mano sulla testa del sacrifizio per il peccato, e sgozzerà il sacrifizio per il peccato nel luogo ove si sgozzano gli olocausti. Lev. 4:29
- E torrà tutto il grasso dalla capra, come ha tolto il grasso dal sacrifizio di azioni di grazie; e il sacerdote lo farà fumare sull'altare come un soave odore all'Eterno. Così il sacerdote farà l'espiazione per quel tale, e gli sarà perdonato. Lev. 4:31
- Poserà la mano sulla testa del sacrifizio per il peccato, e lo sgozzerà come sacrifizio per il peccato nel luogo ove si sgozzano gli olocausti. Lev. 4:33
- e torrà dalla vittima tutto il grasso, come si toglie il grasso dall'agnello del sacrifizio di azioni di grazie; e il sacerdote lo farà fumare sull'altare, sui sacrifizi fatti mediante il fuoco all'Eterno. Così il sacerdote farà per quel tale l'espiazione del peccato che ha commesso, e gli sarà perdonato. Lev. 4:35
- O quand'uno, senza badarvi, parlando leggermente con le labbra, avrà giurato, con uno di quei giuramenti che gli uomini sogliono proferire alla leggera, di fare qualcosa di male o di bene, allorché viene ad accorgersene, è colpevole. Lev. 5:4
- E li porterà al sacerdote, il quale offrirà prima quello per il peccato; gli spiccherà la testa vicino alla nuca, ma senza staccarla del tutto; Lev. 5:8
- Dell'altro uccello farà un olocausto, secondo le norme stabilite. Così il sacerdote farà per quel tale l'espiazione del peccato che ha commesso, e gli sarà perdonato. Lev. 5:10
- Così il sacerdote farà per quel tale l'espiazione del peccato che ha commesso in uno di quei casi, e gli sarà perdonato. Il resto della farina sarà per il sacerdote come si fa nell'oblazione'. Lev. 5:13
- E risarcirà il danno fatto al santuario, aggiungendovi un quinto in più, e lo darà al sacerdote; e il sacerdote farà per lui l'espiazione col montone offerto come sacrifizio di riparazione, e gli sarà perdonato. Lev. 5:16
- Presenterà al sacerdote, come sacrifizio di riparazione, un montone senza difetto, preso dal gregge, secondo la tua stima; e il sacerdote farà per lui l'espiazione dell'errore commesso per ignoranza, e gli sarà perdonato. Lev. 5:18
- quando avrà così peccato e si sarà reso colpevole, restituirà la cosa rubata o estorta con frode, o il deposito che gli era stato confidato, o l'oggetto perduto che ha trovato, Lev. 6:4
- E il sacerdote farà l'espiazione per lui davanti all'Eterno, e gli sarà perdonato qualunque sia la cosa di cui si è reso colpevole'. Lev. 6:7
- Che se uno mangia della carne del suo sacrifizio di azioni di grazie il terzo giorno, colui che l'ha offerto non sarà gradito; e dell'offerta non gli sarà tenuto conto; sarà cosa aborrita; e colui che ne avrà mangiato, porterà la pena della sua iniquità. Lev. 7:18
- E Mosè fece come l'Eterno gli aveva ordinato, e la raunanza fu convocata all'ingresso della tenda di convegno. Lev. 8:4
- Poi rivestì Aaronne della tunica, lo cinse della cintura, gli pose addosso il manto, gli mise l'efod, e lo cinse della cintura artistica dell'efod, con la quale gli fissò l'efod addosso. Lev. 8:7
- Gli mise pure il pettorale, e sul pettorale pose l'Urim e il Thummim. Lev. 8:8
- Poi gli mise in capo la mitra, e sul davanti della mitra pose la lamina d'oro, il santo diadema, come l'Eterno aveva ordinato a Mosè. Lev. 8:9
- L'ottavo giorno, Mosè chiamò Aaronne, i suoi figliuoli e gli anziani d'Israele, Lev. 9:1
- E i suoi figliuoli gli porsero il sangue, ed egli intinse il dito nel sangue, ne mise sui corni dell'altare, e sparse il resto del sangue appiè dell'altare; Lev. 9:9
- ma il grasso, gli arnioni e la rete del fegato della vittima per il peccato, li fece fumare sull'altare, come l'Eterno aveva ordinato a Mosè. Lev. 9:10
- Poi scannò l'olocausto; e i figliuoli d'Aaronne gli porsero il sangue, ed egli lo sparse sull'altare tutto all'intorno. Lev. 9:12
- Gli porsero pure l'olocausto fatto a pezzi, e la testa; ed egli li fece fumare sull'altare. Lev. 9:13
- E scannò il bue e il montone, come sacrifizio di azioni di grazie per il popolo. I figliuoli d'Aaronne gli porsero il sangue, ed egli lo sparse sull'altare, tutto all'intorno. Lev. 9:18
- Gli porsero i grassi del bue, del montone, la coda, il grasso che copre le interiora, gli arnioni e la rete del fegato; Lev. 9:19
- `Parlate così ai figliuoli d'Israele: Questi sono gli animali che potrete mangiare fra tutte le bestie che sono sulla terra. Lev. 11:2
- Questi sono gli animali che potrete mangiare fra tutti quelli che sono nell'acqua. Mangerete tutto ciò che ha pinne e scaglie nelle acque, tanto ne' mari quanto ne' fiumi. Lev. 11:9
- E fra gli uccelli avrete in abominio questi: non se ne mangi; sono un abominio: l'aquila, l'ossifraga e l'aquila di mare; Lev. 11:13
- Di tutti gli animali che brulicano sulla terra non ne mangerete alcuno che strisci sul ventre o cammini con quattro piedi o con molti piedi, poiché sono un abominio. Lev. 11:42
- Questa è la legge concernente i quadrupedi, gli uccelli, ogni essere vivente che si muove nelle acque e ogni essere che striscia sulla terra, Lev. 11:46
- Il sacerdote, il settimo giorno, l'esaminerà; e se gli parrà che la piaga si sia fermata e non si sia allargata sulla pelle, il sacerdote lo rinchiuderà altri sette giorni. Lev. 13:5
- Se i capelli gli son cascati dalla parte della faccia, è calvo di fronte, ma è puro. Lev. 13:41
- Poi scannerà l'agnello nel luogo dove si scannano i sacrifizi per il peccato e gli olocausti: vale a dire, nel luogo sacro; poiché il sacrifizio di riparazione appartiene al sacerdote, come quello per il peccato; è cosa santissima. Lev. 14:13
- E si porterà fuori del campo il giovenco del sacrifizio per il peccato e il capro del sacrifizio per il peccato, il cui sangue sarà stato portato nel santuario per farvi l'espiazione; e se ne bruceranno nel fuoco le pelli, la carne e gli escrementi. Lev. 16:27
- Non ruberete, e non userete inganno né menzogna gli uni a danno degli altri. Lev. 19:11
- Non opprimerai il tuo prossimo, e non gli rapirai ciò ch'è suo; il salario dell'operaio al tuo servizio non ti resti in mano la notte fino al mattino. Lev. 19:13
- e il sacerdote farà per lui l'espiazione davanti all'Eterno, col montone del sacrifizio di riparazione, per il peccato che colui ha commesso, e il peccato che ha commesso gli sarà perdonato. Lev. 19:22
- Quando qualche forestiero soggiornerà con voi nel vostro paese, non gli farete torto. Lev. 19:33
- E se il popolo del paese chiude gli occhi quando quell'uomo dà de' suoi figliuoli a Moloc, e non lo mette a morte, Lev. 20:4
- Farete dunque distinzione fra gli animali puri e quelli impuri, fra gli uccelli impuri e quelli puri, e non renderete le vostre persone abominevoli, mangiando animali, uccelli, o cosa alcuna strisciante sulla terra, e che io v'ho fatto distinguere come impuri. Lev. 20:25
- o di chi avrà toccato un rettile che l'abbia reso impuro, o un uomo che gli abbia comunicato una impurità di qualsivoglia specie. Lev. 22:5
- Ma una persona che il sacerdote avrà comprata coi suoi danari, ne potrà mangiare: così pure colui che gli è nato in casa: questi potranno mangiare del pane di lui. Lev. 22:11
- Il sacerdote agiterà gli agnelli col pane delle primizie, come offerta agitata davanti all'Eterno; e tanto i pani quanto i due agnelli consacrati all'Eterno apparterranno al sacerdote. Lev. 23:20
- Quand'uno avrà fatto una lesione al suo prossimo, gli sarà fatto com'egli ha fatto: Lev. 24:19
- frattura per frattura, occhio per occhio, dente per dente; gli si farà la stessa lesione ch'egli ha fatta all'altro. Lev. 24:20
- Non gli darai il tuo danaro a interesse, né gli darai i tuoi viveri per ricavarne un utile. Lev. 25:37
- Poiché essi sono miei servi, ch'io trassi dal paese d'Egitto; non debbono esser venduti come si vendono gli schiavi. Lev. 25:42
- Farà il conto, col suo compratore, dall'anno che gli si è venduto all'anno del giubileo; e il prezzo da pagare si regolerà secondo il numero degli anni, valutando le sue giornate come quelle di un lavorante. Lev. 25:50
- io vi darò le piogge nella loro stagione, la terra darà i suoi prodotti, e gli alberi della campagna daranno i loro frutti. Lev. 26:4
- ecco quel che vi farò a mia volta: manderò contro voi il terrore, la consunzione e la febbre, che vi faranno venir meno gli occhi e languir l'anima, e seminerete invano la vostra sementa: la mangeranno i vostri nemici. Lev. 26:16
- La vostra forza si consumerà invano, poiché la vostra terra non darà i suoi prodotti, e gli alberi della campagna non daranno i loro frutti. Lev. 26:20
- Tali sono gli statuti, le prescrizioni e le leggi che l'Eterno stabilì fra sé e i figliuoli d'Israele, sul monte Sinai, per mezzo di Mosè. Lev. 26:46
- Non lo si dovrà cambiare; non se ne metterà uno buono al posto di uno cattivo, o uno cattivo al posto di uno buono; e se pure uno sostituisce un animale all'altro, ambedue gli animali saranno cosa sacra. Lev. 27:10
- Nondimeno, tutto ciò che uno avrà consacrato all'Eterno per voto d'interdetto, di fra le cose che gli appartengono, sia che si tratti di una persona, di un animale o di un pezzo di terra del suo patrimonio, non potrà esser né venduto, né riscattato; ogni interdetto è cosa interamente consacrata all'Eterno. Lev. 27:28
- Come l'Eterno gli aveva ordinato, Mosè ne fece il censimento nel deserto di Sinai. Num. 1:19
- Così tutti i figliuoli d'Israele dei quali fu fatto il censimento secondo le case dei loro padri, dall'età di vent'anni in su, cioè tutti gli uomini che in Israele potevano andare alla guerra, Num. 1:45
- Ma i Leviti, come tribù dei loro padri, non furon compresi nel censimento con gli altri; Num. 1:47
- ma affida ai Leviti la cura del tabernacolo della testimonianza, di tutti i suoi utensili e di tutto ciò che gli appartiene. Essi porteranno il tabernacolo e tutti i suoi utensili, ne faranno il servizio, e staranno accampati attorno al tabernacolo. Num. 1:50
- Quando il tabernacolo dovrà partire, i Leviti lo smonteranno; quando il tabernacolo dovrà accamparsi in qualche luogo, i Leviti lo rizzeranno; e l'estraneo che gli si avvicinerà sarà messo a morte. Num. 1:51
- Il totale del censimento del campo di Dan è dunque centocinquantasettemila seicento. Si metteranno in marcia gli ultimi, secondo le loro bandiere'. Num. 2:31
- Questi furono i figliuoli d'Israele de' quali si fece il censimento secondo le case dei loro padri. Tutti gli uomini de' quali si fece il censimento, e che formarono i campi, secondo i loro corpi, furono seicentotremila cinquecentocinquanta. Num. 2:32
- Avranno cura di tutti gli utensili della tenda di convegno e di quanto è affidato ai figliuoli d'Israele, e faranno così il servizio del tabernacolo. Num. 3:8
- Tu darai i Leviti ad Aaronne e ai suoi figliuoli; essi gli sono interamente dati di tra i figliuoli d'Israele. Num. 3:9
- E Mosè ne fece il censimento secondo l'ordine dell'Eterno, come gli era stato comandato di fare. Num. 3:16
- Alle loro cure erano affidati l'arca, la tavola, il candelabro, gli altari e gli utensili del santuario coi quali si fa il servizio, il velo e tutto ciò che si riferisce al servizio del santuario. Num. 3:31
- E Mosè fece il censimento di tutti i primogeniti tra i figliuoli d'Israele, secondo l'ordine che l'Eterno gli avea dato. Num. 3:42
- E prenderanno tutti gli utensili di cui si fa uso per il servizio nel santuario, li metteranno in un panno violaceo, li avvolgeranno in una coperta di pelli di delfino e li porranno sopra un paio di stanghe. Num. 4:12
- vi metteranno su tutti gli utensili destinati al suo servizio, i bracieri, i forchettoni, le palette, i bacini, tutti gli utensili dell'altare, e vi stenderanno su una coperta di pelli di delfino; poi porranno le stanghe all'altare. Num. 4:14
- E dopo che Aaronne e i suoi figliuoli avranno finito di coprire il santuario e tutti gli arredi del santuario, quando il campo si moverà, i figliuoli di Kehath verranno per portar quelle cose; ma non toccheranno le cose sante, che non abbiano a morire. Queste sono le incombenze de' figliuoli di Kehath nella tenda di convegno. Num. 4:15
- le cortine del cortile con la portiera dell'ingresso del cortile, cortine che stanno tutt'intorno al tabernacolo e all'altare, i loro cordami e tutti gli utensili destinati al loro servizio; faranno tutto il servizio che si riferisce a queste cose. Num. 4:26
- Tutto il servizio dei figliuoli dei Ghersoniti sarà sotto gli ordini di Aaronne e dei suoi figliuoli per tutto quello che dovranno portare e per tutto quello che dovranno fare; voi affiderete alla loro cura tutto quello che debbon portare. Num. 4:27
- Tale è il servizio delle famiglie dei figliuoli di Merari, tutto il loro servizio nella tenda di convegno, sotto gli ordini di Ithamar, figliuolo del sacerdote Aaronne'. Num. 4:33
- E se uno gli muore accanto improvvisamente, e il suo capo consacrato rimane così contaminato, si raderà il capo il giorno della sua purificazione; se lo raderà il settimo giorno; Num. 6:9
- Tale è la legge relativa a colui che ha fatto voto di nazireato, tale è la sua offerta all'Eterno per il suo nazireato, oltre quello che i suoi mezzi gli permetteranno di fare. Egli agirà secondo il voto che avrà fatto, conformemente alla legge del suo nazireato'. Num. 6:21
- E quando Mosè entrava nella tenda di convegno per parlare con l'Eterno, udiva la voce che gli parlava dall'alto del propiziatorio che è sull'arca della testimonianza fra i due cherubini; e l'Eterno gli parlava. Num. 7:89
- Or il candelabro era fatto così: era d'oro battuto; tanto la sua base quanto i suoi fiori erano lavorati a martello. Mosè avea fatto il candelabro secondo il modello che l'Eterno gli aveva mostrato. Num. 8:4
- Ed essi celebrarono la pasqua il quattordicesimo giorno del primo mese, sull'imbrunire, nel deserto di Sinai; i figliuoli d'Israele si conformarono a tutti gli ordini che l'Eterno avea dati a Mosè. Num. 9:5
- Poi si mossero i Kehathiti, portando gli oggetti sacri; e gli altri rizzavano il tabernacolo, prima che quelli arrivassero. Num. 10:21
- Hobab gli rispose: `Io non verrò, ma andrò al mio paese e dai miei parenti'. Num. 10:30
- E ora l'anima nostra è inaridita; non c'è più nulla! gli occhi nostri non vedono altro che questa manna'. Num. 11:6
- E l'Eterno scese nella nuvola e gli parlò; prese dello spirito ch'era su lui, e lo mise sui settanta anziani; e avvenne che, quando lo spirito si fu posato su loro, quelli profetizzarono, ma non continuarono. Num. 11:25
- Ma Mosè gli rispose: `Sei tu geloso per me? Oh! fossero pur tutti profeti nel popolo dell'Eterno, e volesse l'Eterno metter su loro lo spirito suo!' Num. 11:29
- E Mosè si ritirò nel campo, insieme con gli anziani d'Israele. Num. 11:30
- Gli Amalekiti abitano la parte meridionale del paese; gli Hittei, i Gebusei e gli Amorei, la regione montuosa; e i Cananei abitano presso il mare e lungo il Giordano'. Num. 13:29
- Ma gli uomini che v'erano andati con lui, dissero: `Noi non siam capaci di salire contro questo popolo; perché è più forte di noi'. Num. 13:31
- E Mosè disse all'Eterno: `Ma l'udranno gli Egiziani, di mezzo ai quali tu hai fatto salire questo popolo per la tua potenza, Num. 14:13
- Or gli Amalekiti e i Cananei abitano nella valle; domani tornate addietro, incamminatevi verso il deserto, in direzione del mar Rosso'. Num. 14:25
- E gli uomini che Mosè avea mandato ad esplorare il paese e che, tornati, avean fatto mormorare tutta la raunanza contro di lui screditando il paese, Num. 14:36
- Poiché là, di fronte a voi, stanno gli Amalekiti e i Cananei, e voi cadrete per la spada; giacché vi siete sviati dall'Eterno, l'Eterno non sarà con voi'. Num. 14:43
- Allora gli Amalekiti e i Cananei che abitavano su quel monte scesero giù, li batterono, e li fecero a pezzi fino a Hormah. Num. 14:45
- E lo misero in prigione, perché non era ancora stato stabilito che cosa gli si dovesse fare. Num. 15:34
- Mosè si levò e andò da Dathan e da Abiram; e gli anziani d'Israele lo seguirono. Num. 16:25
- Se questa gente muore come muoion tutti gli uomini, se la loro sorte è la sorte comune a tutti gli uomini, l'Eterno non mi ha mandato; Num. 16:29
- affinché servissero di ricordanza ai figliuoli d'Israele, e niun estraneo che non sia della progenie d'Aaronne s'accosti ad arder profumo davanti all'Eterno ed abbia la sorte di Kore e di quelli ch'eran con lui. Eleazar fece come l'Eterno gli avea detto per mezzo di Mosè. Num. 16:40
- E Mosè parlò ai figliuoli d'Israele, e tutti i loro principi gli dettero una verga per uno, secondo le case dei loro padri: cioè, dodici verghe; e la verga d'Aaronne era in mezzo alle verghe loro. Num. 17:6
- Mosè fece così; fece come l'Eterno gli avea comandato. Num. 17:11
- Essi faranno il servizio sotto i tuoi ordini in tutto quel che concerne la tenda; soltanto non si accosteranno agli utensili del santuario né all'altare affinché non moriate e gli uni e gli altri. Num. 18:3
- poi si brucerà la giovenca sotto gli occhi di lui; se ne brucerà la pelle, la carne e il sangue con i suoi escrementi. Num. 19:5
- poi un uomo puro prenderà dell'issopo, lo intingerà nell'acqua, e ne spruzzerà la tenda, tutti gli utensili e tutte le persone che son quivi, e colui che ha toccato l'osso o l'ucciso o il morto da sé o il sepolcro. Num. 19:18
- Mosè dunque prese il bastone ch'era davanti all'Eterno, come l'Eterno gli aveva ordinato. Num. 20:9
- come i nostri padri scesero in Egitto e noi in Egitto dimorammo per lungo tempo e gli Egiziani maltrattaron noi e i nostri padri. Num. 20:15
- Ma Edom gli rispose: `Tu non passerai sul mio territorio; altrimenti, ti verrò contro con la spada'. Num. 20:18
- I figliuoli d'Israele gli dissero: `Noi saliremo per la strada maestra; e se noi e il nostro bestiame berremo dell'acqua tua, te la pagheremo; lasciami semplicemente transitare a piedi'. Num. 20:19
- L'Eterno porse ascolto alla voce d'Israele e gli diede nelle mani i Cananei; e Israele votò allo sterminio i Cananei e le loro città, e a quel luogo fu posto nome Horma. Num. 21:3
- Poi si partirono di là e si accamparono dall'altro lato dell'Arnon, che scorre nel deserto e nasce sui confini degli Amorei: poiché l'Arnon è il confine di Moab, fra Moab e gli Amorei. Num. 21:13
- E di là andarono a Beer, che è il pozzo a proposito del quale l'Eterno disse a Mosè: `Raduna il popolo e io gli darò dell'acqua'. Num. 21:16
- poiché Heshbon era la città di Sihon, re degli Amorei, il quale avea mosso guerra al precedente re di Moab, e gli avea tolto tutto il suo paese fino all'Arnon. Num. 21:26
- Poi Mosè mandò a esplorare Jaezer, e gl'Israeliti presero le città del suo territorio e ne cacciarono gli Amorei che vi si trovavano. Num. 21:32
- E gli Israeliti batteron lui, coi suoi figliuoli e con tutto il suo popolo, in guisa che non gli rimase più anima viva; e s'impadronirono del suo paese. Num. 21:35
- Gli anziani di Moab e gli anziani di Madian partirono portando in mano la mercede dell'indovino; e, arrivati da Balaam, gli riferirono le parole di Balak. Num. 22:7
- Or Dio venne a Balaam e gli disse: `Chi sono questi uomini che stanno da te?' Num. 22:9
- I quali vennero da Balaam e gli dissero: `Così dice Balak, figliuolo di Tsippor: Deh, nulla ti trattenga dal venire da me; Num. 22:16
- E Dio venne la notte a Balaam e gli disse: `Se quegli uomini son venuti a chiamarti, lèvati e va' con loro; soltanto, farai ciò che io ti dirò'. Num. 22:20
- Allora l'Eterno aprì gli occhi a Balaam, ed egli vide l'angelo dell'Eterno che stava sulla strada, con la sua spada sguainata. Balaam s'inchinò e si prostrò con la faccia in terra. Num. 22:31
- L'angelo dell'Eterno gli disse: `Perché hai percosso la tua asina già tre volte? Ecco, io sono uscito per farti ostacolo, perché la via che batti è contraria al voler mio; Num. 22:32
- Quando Balak udì che Balaam arrivava, gli andò incontro a Jr-Moab che è sul confine segnato dall'Arnon, alla frontiera estrema. Num. 22:36
- E Dio si fece incontro a Balaam, e Balaam gli disse: `Io ho preparato i sette altari, ed ho offerto un giovenco e un montone su ciascun altare'. Num. 23:4
- Allora l'Eterno mise delle parole in bocca a Balaam e gli disse: `Torna da Balak, e parla così'. Num. 23:5
- L'altro gli rispose e disse: `Non debbo io stare attento a dire soltanto ciò che l'Eterno mi mette in bocca?' Num. 23:12
- E Balak gli disse: `Deh, vieni meco in un altro luogo, donde tu lo potrai vedere; tu, di qui, non ne puoi vedere che una estremità; non lo puoi vedere tutto quanto; e di là me lo maledirai'. Num. 23:13
- E l'Eterno si fece incontro a Balaam, gli mise delle parole in bocca e gli disse: `Torna da Balak, e parla così'. Num. 23:16
- Balaam tornò da Balak, ed ecco che questi stava presso al suo olocausto, coi principi di Moab. E Balak gli disse: `Che ha detto l'Eterno?' Num. 23:17
- Iddio lo ha tratto dall'Egitto, e gli dà il vigore del bufalo. Num. 23:22
- E, alzati gli occhi, Balaam vide Israele accampato tribù per tribù; e lo spirito di Dio fu sopra lui. Num. 24:2
- così dice colui che ode le parole di Dio, colui che contempla la visione dell'Onnipotente, colui che si prostra e a cui s'aprono gli occhi: Num. 24:4
- Iddio che l'ha tratto d'Egitto, gli dà il vigore del bufalo. Egli divorerà i popoli che gli sono avversari, frantumerà loro le ossa, li trafiggerà con le sue frecce. Num. 24:8
- Or dunque fuggitene a casa tua! Io avevo detto che ti colmerei di onori; ma, ecco, l'Eterno ti rifiuta gli onori'. Num. 24:11
- così dice colui che ode le parole di Dio, che conosce la scienza dell'Altissimo, che contempla la visione dell'Onnipotente, colui che si prostra e a cui s'aprono gli occhi: Num. 24:16
- Ed ecco che uno dei figliuoli d'Israele venne e condusse ai suoi fratelli una donna Madianita, sotto gli occhi di Mosè e di tutta la raunanza dei figliuoli d'Israele, mentr'essi stavano piangendo all'ingresso della tenda di convegno. Num. 25:6
- lo farai comparire davanti al sacerdote Eleazar e davanti a tutta la raunanza, gli darai i tuoi ordini in loro presenza, Num. 27:19
- e lo farai partecipe della tua autorità, affinché tutta la raunanza de' figliuoli d'Israele gli obbedisca. Num. 27:20
- E Mosè fece come l'Eterno gli aveva ordinato; prese Giosuè e lo fece comparire davanti al sacerdote Eleazar e davanti a tutta la raunanza; Num. 27:22
- posò su lui le sue mani e gli diede i suoi ordini, come l'Eterno aveva comandato per mezzo di Mosè. Num. 27:23
- con le loro oblazioni e le libazioni per i giovenchi, i montoni e gli agnelli secondo il loro numero, seguendo le regole stabilite; Num. 29:18
- con le loro oblazioni e le loro libazioni per i giovenchi, i montoni e gli agnelli, secondo il loro numero, seguendo le regole stabilite; Num. 29:21
- con le loro offerte e le loro libazioni per i giovenchi, i montoni e gli agnelli, secondo il loro numero e seguendo le regole stabilite; Num. 29:24
- con le loro oblazioni e le loro libazioni per i giovenchi, i montoni e gli agnelli, secondo il loro numero e seguendo le regole stabilite; Num. 29:27
- con le loro oblazioni e le loro libazioni per i giovenchi, i montoni e gli agnelli, secondo il loro numero e seguendo le regole stabilite; Num. 29:30
- con le loro oblazioni e le loro libazioni per i giovenchi, i montoni e gli agnelli, secondo il loro numero e seguendo le regole stabilite; Num. 29:33
- con le loro oblazioni e le loro libazioni per il giovenco, il montone e gli agnelli, secondo il loro numero, seguendo le regole stabilite; Num. 29:37
- E Mosè riferì ai figliuoli d'Israele tutto quello che l'Eterno gli aveva ordinato. Num. 29:40
- Quand'uno avrà fatto un voto all'Eterno od avrà con giuramento contratta una solenne obbligazione, non violerà la sua parola, ma metterà in esecuzione tutto quello che gli è uscito di bocca. Num. 30:2
- se il padre, avendo conoscenza del voto di lei e dell'impegno per il quale ella si è legata, non dice nulla a questo proposito, tutti i voti di lei saranno validi, e saranno validi tutti gli impegni per i quali ella si sarà legata. Num. 30:4
- E Mosè mandò alla guerra que' mille uomini per tribù, e con loro Fineas figliuolo del sacerdote Eleazar, il quale portava gli strumenti sacri ed aveva in mano le trombe d'allarme. Num. 31:6
- Uccisero pure, con tutti gli altri, i re di Madian Evi, Rekem, Tsur, Hur e Reba: cinque re di Madian; uccisero pure con la spada Balaam, figliuolo di Beor. Num. 31:8
- E Mosè dette al sacerdote Eleazar il tributo prelevato per l'offerta all'Eterno, come l'Eterno gli aveva ordinato. Num. 31:41
- La metà che spettava ai figliuoli d'Israele, dopo che Mosè ebbe fatta la spartizione con gli uomini andati alla guerra, la metà spettante alla raunanza, Num. 31:42
- I comandanti delle migliaia dell'esercito, capi di migliaia e capi di centinaia, s'avvicinarono a Mosè e gli dissero: Num. 31:48
- Or gli uomini dell'esercito si tennero il bottino che ognuno avea fatto per conto suo. Num. 31:53
- Gli uomini che son saliti dall'Egitto, dall'età di vent'anni in su non vedranno mai il paese che promisi con giuramento ad Abrahamo, a Isacco ed a Giacobbe, perché non m'hanno seguitato fedelmente, Num. 32:11
- Ma quelli s'accostarono a Mosè e gli dissero: `Noi edificheremo qui dei recinti per il nostro bestiame, e delle città per i nostri figliuoli; Num. 32:16
- E i figliuoli di Makir, figliuolo di Manasse, andarono nel paese di Galaad, lo presero, e ne cacciarono gli Amorei che vi stavano. Num. 32:39
- Partirono da Rameses il primo mese, il quindicesimo giorno del primo mese. Il giorno dopo la Pasqua i figliuoli d'Israele partirono a test'alta, a vista di tutti gli Egiziani, Num. 33:3
- mentre gli Egiziani seppellivano quelli che l'Eterno avea colpiti fra loro, cioè tutti i primogeniti, allorché anche i loro dèi erano stati colpiti dal giudizio dell'Eterno. Num. 33:4
- caccerete d'innanzi a voi tutti gli abitanti del paese, distruggerete tutte le loro immagini, distruggerete tutte le loro statue di getto e demolirete tutti i loro alti luoghi. Num. 33:52
- Dividerete il paese a sorte, secondo le vostre famiglie. A quelle che sono più numerose darete una porzione maggiore, e a quelle che sono meno numerose darete una porzione minore. Ognuno possederà quello che gli sarà toccato a sorte; vi spartirete il possesso secondo le tribù de' vostri padri. Num. 33:54
- Ma se non cacciate d'innanzi a voi gli abitanti del paese, quelli di loro che vi avrete lasciato saranno per voi come spine negli occhi e pungoli ne' fianchi, e vi faranno tribolare nel paese che abiterete. Num. 33:55
- E di queste città che darete ai Leviti, prendendole dalla proprietà dei figliuoli d'Israele, ne prenderete di più da quelli che ne hanno di più, e di meno da quelli che ne hanno di meno; ognuno darà, delle sue città, ai Leviti, in proporzione della eredità che gli sarà toccata'. Num. 35:8
- Se uno dà a un altro una spinta per odio, o gli getta contro qualcosa con premeditazione, sì che quello ne muoia, Num. 35:20
- Ma se gli dà una spinta per caso e non per inimicizia, o gli getta contro qualcosa senza premeditazione, Num. 35:22
- o se, senza volerlo, gli fa cadere addosso una pietra che possa causare la morte, e quello ne muore, senza che l'altro gli fosse nemico o gli volesse fare del male, Num. 35:23
- Il quarantesimo anno, l'undicesimo mese, il primo giorno del mese, Mosè parlò ai figliuoli d'Israele, secondo tutto quello che l'Eterno gli aveva ordinato di dir loro. Dt. 1:3
- L'Eterno, l'Iddio vostro, che va davanti a voi, combatterà egli stesso per voi, come ha fatto tante volte sotto gli occhi vostri, in Egitto Dt. 1:30
- Allora gli Amorei, che abitano quella contrada montuosa, uscirono contro a voi, v'inseguirono come fanno le api, e vi batterono in Seir fino a Horma. Dt. 1:44
- E l'Eterno mi disse: `Non attaccare Moab e non gli muover guerra, poiché io non ti darò nulla da possedere nel suo paese, giacché ho dato Ar ai figliuoli di Lot, come loro proprietà. Dt. 2:9
- (Prima vi abitavano gli Emim: popolo grande, numeroso, alto di statura come gli Anakim. Dt. 2:10
- Erano anch'essi tenuti in conto di Refaim, come gli Anakim; ma i Moabiti li chiamavano Emim. Dt. 2:11
- Anche Seir era prima abitata dagli Horei; ma i figliuoli di Esaù li cacciarono, li distrussero e si stabilirono in luogo loro, come ha fatto Israele nel paese che possiede e che l'Eterno gli ha dato.) Dt. 2:12
- (Anche questo paese era reputato paese di Refaim: prima vi abitavano dei Refaim, e gli Ammoniti li chiamavano Zamzummim: Dt. 2:20
- popolo grande, numeroso, alto di statura come gli Anakim; ma l'Eterno li distrusse davanti agli Ammoniti, che li cacciarono e si stabilirono nel luogo loro. Dt. 2:21
- Così l'Eterno avea fatto per i figliuoli d'Esaù che abitano in Seir, quando distrusse gli Horei davanti a loro; essi li cacciarono e si stabilirono nel luogo loro, e vi son rimasti fino al dì d'oggi. Dt. 2:22
- E anche gli Avvei, che dimoravano in villaggi fino a Gaza, furon distrutti dai Caftorei, usciti da Caftor, i quali si stabilirono nel luogo loro). Dt. 2:23
- Allora mandai ambasciatori dal deserto di Kedemoth a Sihon, re di Heshbon, con parole di pace, e gli feci dire: Dt. 2:26
- Ma Sihon, re di Heshbon, non ci volle lasciar passare per il suo paese, perché l'Eterno, il tuo Dio, gli aveva indurato lo spirito e reso ostinato il cuore, per dartelo nelle mani, come difatti oggi si vede. Dt. 2:30
- Così l'Eterno, il nostro Dio, diede in poter nostro anche Og, re di Basan, con tutta la sua gente; e noi lo battemmo in guisa che non gli restò anima viva. Dt. 3:3
- Gli prendemmo in quel tempo tutte le sue città; non ci fu città che noi non prendessimo loro: sessanta città, tutta la contrada d'Argob, il regno di Og in Basan. Dt. 3:4
- (il quale Hermon i Sidonii chiamano Sirion, e gli Amorei Senir), Dt. 3:9
- Sali in vetta al Pisga, volgi lo sguardo a occidente, a settentrione, a mezzogiorno e ad oriente, e contempla il paese con gli occhi tuoi; poiché tu non passerai questo Giordano. Dt. 3:27
- Gli occhi vostri videro ciò che l'Eterno fece nel caso di Baal-Peor: come l'Eterno, il tuo Dio, distrusse di mezzo a te tutti quelli ch'erano andati dietro a Baal-Peor; Dt. 4:3
- Soltanto, bada bene a te stesso e veglia diligentemente sull'anima tua, onde non avvenga che tu dimentichi le cose che gli occhi tuoi hanno vedute, ed esse non t'escano dal cuore finché ti duri la vita. Falle anzi sapere ai tuoi figliuoli e ai figliuoli de' tuoi figliuoli. Dt. 4:9
- ed anche affinché, alzando gli occhi al cielo e vedendo il sole, la luna, le stelle, tutto l'esercito celeste, tu non sia tratto a prostrarti davanti a quelle cose e ad offrir loro un culto. Quelle cose sono il retaggio che l'Eterno, l'Iddio tuo, ha assegnato a tutti i popoli che sono sotto tutti i cieli; Dt. 4:19
- ma voi l'Eterno vi ha presi, v'ha tratti fuori dalla fornace di ferro, dall'Egitto, perché foste un popolo che gli appartenesse in proprio, come oggi difatti siete. Dt. 4:20
- Te li legherai alla mano come un segnale, ti saranno come frontali tra gli occhi, Dt. 6:8
- Non andrete dietro ad altri dèi, fra gli dèi dei popoli che vi staranno attorno, Dt. 6:14
- Quando l'Iddio tuo, l'Eterno, ti avrà introdotto nel paese dove vai per prenderne possesso, e ne avrà cacciate d'innanzi a te molte nazioni: gli Hittei, i Ghirgasei, gli Amorei, i Cananei, i Ferezei, gli Hivvei e i Gebusei, sette nazioni più grandi e più potenti di te, Dt. 7:1
- L'Eterno ha riposto in voi la sua affezione e vi ha scelti, non perché foste più numerosi di tutti gli altri popoli, ché anzi siete meno numerosi d'ogni altro popolo; Dt. 7:7
- Non le temere; ricordati di quello che l'Eterno, il tuo Dio, fece a Faraone e a tutti gli Egiziani; Dt. 7:18
- ricordati delle grandi prove che vedesti con gli occhi tuoi, de' miracoli e de' prodigi, della mano potente e del braccio steso coi quali l'Eterno, l'Iddio tuo, ti trasse dall'Egitto; così farà l'Eterno, l'Iddio tuo, a tutti i popoli, dei quali hai timore. Dt. 7:19
- Perciò Levi non ha parte né eredità coi suoi fratelli; l'Eterno è la sua eredità, come gli ha detto l'Eterno, l'Iddio tuo). Dt. 10:9
- che fa giustizia all'orfano e alla vedova, che ama lo straniero e gli dà pane e vestito. Dt. 10:18
- Egli è l'oggetto delle tue lodi, egli è il tuo Dio, che ha fatto per te queste cose grandi e tremende che gli occhi tuoi hanno vedute. Dt. 10:21
- Poiché gli occhi vostri hanno veduto le grandi cose che l'Eterno ha fatte. Dt. 11:7
- paese del quale l'Eterno, il tuo Dio, ha cura, e sul quale stanno del continuo gli occhi dell'Eterno, del tuo Dio, dal principio dell'anno sino alla fine. Dt. 11:12
- Vi metterete dunque nel cuore e nell'anima queste mie parole; ve le legherete alla mano come un segnale e vi saranno come frontali tra gli occhi; Dt. 11:18
- Non farete come facciamo oggi qui, dove ognuno fa tutto quel che gli par bene, Dt. 12:8
- tu non acconsentire, non gli dar retta; l'occhio tuo non abbia pietà per lui; non lo risparmiare, non lo ricettare; Dt. 13:8
- `Degli uomini perversi sono usciti di mezzo a te e hanno sedotto gli abitanti della loro città dicendo: Andiamo, serviamo ad altri dèi (che voi non avete mai conosciuti)', Dt. 13:13
- allora metterai senz'altro a fil di spada gli abitanti di quella città, la voterai allo sterminio, con tutto quel che contiene, e passerai a fil di spada anche il suo bestiame. Dt. 13:15
- Voi siete i figliuoli dell'Eterno, ch'è l'Iddio vostro; non vi fate incisioni addosso, e non vi radete i peli tra gli occhi per lutto d'un morto; Dt. 14:1
- poiché tu sei un popolo consacrato all'Eterno, all'Iddio tuo, e l'Eterno ti ha scelto perché tu gli fossi un popolo specialmente suo, fra tutti i popoli che sono sulla faccia della terra. Dt. 14:2
- Questi sono gli animali de' quali potrete mangiare: il bue, la pecora e la capra; Dt. 14:4
- Fra tutti gli animali che vivono nelle acque, potrete mangiare di tutti quelli che hanno pinne e squame; Dt. 14:9
- anzi gli aprirai largamente la mano e gli presterai quanto gli abbisognerà per la necessità nella quale si trova. Dt. 15:8
- Dagli liberalmente; e quando gli darai, non te ne dolga il cuore; perché, a motivo di questo, l'Eterno, l'Iddio tuo, ti benedirà in ogni opera tua e in ogni cosa a cui porrai mano. Dt. 15:10
- lo fornirai liberalmente di doni tratti dal tuo gregge, dalla tua aia e dal tuo strettoio; gli farai parte delle benedizioni che l'Eterno, il tuo Dio, t'avrà largite; Dt. 15:14
- allora prenderai una lesina, gli forerai l'orecchio contro la porta, ed egli ti sarà schiavo per sempre. Lo stesso farai per la tua schiava. Dt. 15:17
- Non pervertirai il diritto, non avrai riguardi personali, e non accetterai donativi, perché il donativo acceca gli occhi de' savi e corrompe le parole de' giusti. Dt. 16:19
- Gli darai le primizie del tuo frumento, del tuo mosto e del tuo olio, e le primizie della tosatura delle tue pecore; Dt. 18:4
- egli riceverà, per il suo mantenimento, una parte uguale a quella degli altri, oltre quello che gli può venire dalla vendita del suo patrimonio. Dt. 18:8
- né incantatore, né chi consulti gli spiriti, né chi dica la buona fortuna, né negromante; Dt. 18:11
- io susciterò loro un profeta come te, di mezzo ai loro fratelli, e porrò le mie parole nella sua bocca, ed egli dirà loro tutto quello che io gli comanderò. Dt. 18:18
- Ma il profeta che avrà la presunzione di dire in mio nome qualcosa ch'io non gli abbia comandato di dire o che parlerà in nome di altri dèi, quel profeta sarà punito di morte'. Dt. 18:20
- - come se uno, ad esempio, va al bosco col suo compagno a tagliar delle legna e, mentre la mano avventa la scure per abbatter l'albero, il ferro gli sfugge dal manico e colpisce il compagno sì ch'egli ne muoia, - quel tale si rifugerà in una di queste città ed avrà salva la vita; Dt. 19:5
- altrimenti, il vindice del sangue, mentre l'ira gli arde in cuore, potrebbe inseguire l'omicida e, quando sia lungo il cammino da fare, raggiungerlo e colpirlo a morte, mentre non era degno di morte, in quanto che non aveva prima odiato il compagno. Dt. 19:6
- Ma se un uomo odia il suo prossimo, gli tende insidie, l'assale, lo percuote in modo da cagionargli la morte, e poi si rifugia in una di quelle città, Dt. 19:11
- gli anziani della sua città lo manderanno a trarre di là, e lo daranno nelle mani del vindice del sangue affinché sia messo a morte. Dt. 19:12
- Gli altri l'udranno e temeranno, e d'allora in poi non si commetterà più in mezzo a te una simile malvagità. Dt. 19:20
- e gli dirà: `Ascolta, Israele! Voi state oggi per impegnar battaglia coi vostri nemici; il vostro cuore non venga meno; non temete, non vi smarrite e non vi spaventate dinanzi a loro, Dt. 20:3
- Poi gli ufficiali parleranno al popolo, dicendo: `C'è qualcuno che abbia edificata una casa nuova e non l'abbia ancora inaugurata? Vada, torni a casa sua, onde non abbia a morire in battaglia, e un altro inauguri la casa. Dt. 20:5
- E gli ufficiali parleranno ancora al popolo, dicendo: `C'è qualcuno che abbia paura e senta venirgli meno il cuore? Vada, torni a casa sua, onde il cuore de' suoi fratelli non abbia ad avvilirsi come il suo'. Dt. 20:8
- E come gli ufficiali avranno finito di parlare al popolo, costituiranno i capi delle schiere alla testa del popolo. Dt. 20:9
- ma voterai a completo sterminio gli Hittei, gli Amorei, i Cananei, i Ferezei, gli Hivvei e i Gebusei, come l'Eterno, il tuo Dio, ti ha comandato di fare; Dt. 20:17
- Quando cingerai d'assedio una città per lungo tempo, attaccandola per prenderla, non ne distruggerai gli alberi a colpi di scure; ne mangerai il frutto, ma non li abbatterai; poiché l'albero della campagna è forse un uomo che tu l'abbia ad includere nell'assedio? Dt. 20:19
- Potrai però distruggere e abbattere gli alberi che saprai non esser alberi da frutto, e ne costruirai delle opere d'assedio contro la città che fa guerra teco, finch'essa cada. Dt. 20:20
- Poi gli anziani della città più vicina all'ucciso prenderanno una giovenca, che non abbia ancora lavorato né portato il giogo; Dt. 21:3
- e gli anziani di quella città faranno scendere la giovenca presso un torrente perenne in luogo dove non si lavora e non si semina, e quivi troncheranno il collo alla giovenca nel torrente. Dt. 21:4
- Allora tutti gli anziani di quella città che sono i più vicini all'ucciso, si laveranno le mani sulla giovenca a cui si sarà troncato il collo nel torrente; Dt. 21:6
- Quand'un uomo avrà due mogli, l'una amata e l'altra odiata, e tanto l'amata quanto l'odiata gli avrà dato de' figliuoli, se il primogenito è figliuolo dell'odiata, Dt. 21:15
- e tutti gli uomini della sua città lo lapideranno, sì che muoia; così toglierai via di mezzo a te il male, e tutto Israele lo saprà e temerà. Dt. 21:21
- Allora gli anziani di quella città prenderanno il marito e lo castigheranno; Dt. 22:18
- Rimarrà da te, nel tuo paese, nel luogo che avrà scelto, in quella delle tue città che gli parrà meglio; e non lo molesterai. Dt. 23:16
- Quand'uno avrà preso una donna e sarà divenuto suo marito, se avvenga ch'ella poi non gli sia più gradita perché ha trovato in lei qualcosa di vergognoso, e scriva per lei un libello di ripudio e glielo consegni in mano e la mandi via di casa sua, Dt. 24:1
- Quando un uomo si sarà sposato di fresco, non andrà alla guerra, e non gli sarà imposto alcun incarico; sarà libero per un anno di starsene a casa, e farà lieta la moglie che ha sposata. Dt. 24:5
- gli darai il suo salario il giorno stesso, prima che tramonti il sole; poich'egli è povero, e l'aspetta con impazienza; così egli non griderà contro di te all'Eterno, e tu non commetterai un peccato. Dt. 24:15
- Gli farà dare non più di quaranta colpi, per tema che il tuo fratello resti avvilito agli occhi tuoi, qualora si oltrepassasse di molto questo numero di colpi. Dt. 25:3
- Allora gli anziani della sua città lo chiameranno e gli parleranno; e se egli persiste e dice: `Non mi piace di prenderla', Dt. 25:8
- allora la sua cognata gli si avvicinerà in presenza degli anziani, gli leverà il calzare dal piede, gli sputerà in faccia, e dirà: `Così sarà fatto all'uomo che non vuol edificare la casa del suo fratello'. Dt. 25:9
- E ti presenterai al sacerdote in carica in que' giorni, e gli dirai: `Io dichiaro oggi all'Eterno, all'Iddio tuo, che sono entrato nel paese che l'Eterno giurò ai nostri padri di darci'. Dt. 26:3
- E gli Egiziani ci maltrattarono, ci umiliarono e c'imposero un duro servaggio. Dt. 26:6
- dirai, dinanzi all'Eterno, al tuo Dio: `Io ho tolto dalla mia casa ciò che era consacrato, e l'ho dato al Levita, allo straniero, all'orfano e alla vedova, interamente secondo gli ordini che mi hai dato; non ho trasgredito né dimenticato alcuno dei tuoi comandamenti. Dt. 26:13
- E l'Eterno t'ha fatto oggi dichiarare che gli sarai un popolo specialmente suo, com'egli t'ha detto, e che osserverai tutti i suoi comandamenti, Dt. 26:18
- Or Mosè e gli anziani d'Israele dettero quest'ordine al popolo: `Osservate tutti i comandamenti che oggi vi do. Dt. 27:1
- I Leviti parleranno e diranno ad alta voce a tutti gli uomini d'Israele: Dt. 27:14
- L'Eterno ti stabilirà perché tu gli sia un popolo santo, come t'ha giurato, se osserverai i comandamenti dell'Eterno, ch'è il tuo Dio, e se camminerai nelle sue vie; Dt. 28:9
- I tuoi cadaveri saran pasto di tutti gli uccelli del cielo e delle bestie della terra, che nessuno scaccerà. Dt. 28:26
- E sarai fuor di te per le cose che vedrai con gli occhi tuoi. Dt. 28:34
- L'uomo più delicato e più molle tra voi guarderà di mal occhio il suo fratello, la donna che riposa sul suo seno, i figliuoli che ancora gli rimangono, Dt. 28:54
- non volendo dare ad alcun d'essi delle carni de' suoi figliuoli delle quali si ciberà, perché non gli sarà rimasto nulla in mezzo all'assedio e alla distretta alla quale i nemici t'avranno ridotto in tutte le tue città. Dt. 28:55
- Mosè convocò dunque tutto Israele, e disse loro: Voi avete veduto tutto quello che l'Eterno ha fatto sotto gli occhi vostri, nel paese d'Egitto, a Faraone, a tutti i suoi servitori e a tutto il suo paese; Dt. 29:2
- gli occhi tuoi han vedute le calamità grandi con le quali furon provati, quei miracoli, quei gran prodigi; Dt. 29:3
- Oggi voi comparite tutti davanti all'Eterno, al vostro Dio, i vostri capi, le vostre tribù, i vostri anziani, i vostri ufficiali, tutti gli uomini d'Israele, Dt. 29:10
- L'Eterno le darà in vostro potere, e voi le tratterete secondo tutti gli ordini che v'ho dato. Dt. 31:5
- Poi Mosè chiamò Giosuè, e gli disse in presenza di tutto Israele: `Sii forte e fatti animo, poiché tu entrerai con questo popolo nel paese che l'Eterno giurò ai loro padri di dar loro, e tu sarai quello che gliene darai il possesso. Dt. 31:7
- E Mosè scrisse questa legge e la diede ai sacerdoti figliuoli di Levi che portano l'arca del patto dell'Eterno, e a tutti gli anziani d'Israele. Dt. 31:9
- E l'Eterno disse a Mosè: `Ecco, il giorno della tua morte s'avvicina; chiama Giosuè, e presentatevi nella tenda di convegno perch'io gli dia i miei ordini'. Mosè e Giosuè dunque andarono e si presentarono nella tenda di convegno. Dt. 31:14
- Poi l'Eterno dette i suoi ordini a Giosuè, figliuolo di Nun, e gli disse: `Sii forte e fatti animo, poiché tu sei quello che introdurrai i figliuoli d'Israele nel paese che giurai di dar loro; e io sarò teco'. Dt. 31:23
- Radunate presso di me tutti gli anziani delle vostre tribù e i vostri ufficiali; io farò loro udire queste parole, e prenderò a testimoni contro di loro il cielo e la terra. Dt. 31:28
- Ricordati de' giorni antichi, considera gli anni delle età passate, interroga tuo padre, ed egli te lo farà conoscere, i tuoi vecchi, ed essi te lo diranno. Dt. 32:7
- Egli l'ha fatto passare a cavallo sulle alture della terra, e Israele ha mangiato il prodotto de' campi; gli ha fatto succhiare il miele ch'esce dalla rupe, l'olio ch'esce dalle rocce più dure, Dt. 32:13
- la crema delle vacche e il latte delle pecore. Gli ha dato il grasso degli agnelli, de' montoni di Basan e de' capri, col fior di farina del frumento; e tu hai bevuto il vino generoso, il sangue dell'uva. Dt. 32:14
- Io direi: Li spazzerò via d'un soffio, farò sparire la loro memoria di fra gli uomini, Dt. 32:26
- gli dèi che mangiavano il grasso de' loro sacrifizi e beveano il vino delle loro libazioni? Si levino essi a soccorrervi, a coprirvi della loro protezione! Dt. 32:38
- Viva Ruben! ch'egli non muoia; ma siano gli uomini suoi ridotti a pochi! Dt. 33:6
- E questo è per Giuda. Egli disse: Ascolta, o Eterno, la voce di Giuda, e riconducilo al suo popolo. Con tutte le sue forze egli lotta per esso; tu gli sarai d'aiuto contro i suoi nemici! Dt. 33:7
- O Eterno, benedici la sua forza, e gradisci l'opera delle sue mani. Trafiggi le reni a quelli che insorgono contro di lui, che gli sono nemici sì che non possan risorgere. Dt. 33:11
- Di Beniamino disse: L'amato dell'Eterno abiterà sicuro presso di lui. L'Eterno gli farà riparo del continuo, e abiterà fra le colline di lui. Dt. 33:12
- Poi Mosè salì dalle pianure di Moab sul Monte Nebo, in vetta al Pisga, che è difaccia a Gerico. E l'Eterno gli fece vedere tutto il paese: Galaad fino a Dan, Dt. 34:1
- L'Eterno gli disse: `Questo è il paese riguardo al quale io feci ad Abrahamo, a Isacco ed a Giacobbe, questo giuramento: - Io lo darò alla tua progenie. - Io te l'ho fatto vedere con i tuoi occhi, ma tu non v'entrerai'. Dt. 34:4
- Or Mosè avea centovent'anni quando morì; la vista non gli s'era indebolita e il vigore non gli era venuto meno. Dt. 34:7
- E Giosuè, figliuolo di Nun, fu riempito dello spirito di sapienza, perché Mosè gli aveva imposto le mani; e i figliuoli d'Israele gli ubbidirono e fecero quello che l'Eterno avea comandato a Mosè. Dt. 34:9
- Or avvenne, dopo la morte di Mosè, servo dell'Eterno, che l'Eterno parlò a Giosuè, figliuolo di Nun, ministro di Mosè, e gli disse: Gios. 1:1
- Chiunque sarà ribelle ai tuoi ordini e non ubbidirà alle tue parole, qualunque sia la cosa che gli comanderai, sarà messo a morte. Solo sii forte e fatti animo!' Gios. 1:18
- La cosa fu riferita al re di Gerico, e gli fu detto: `Ecco, certi uomini di tra i figliuoli d'Israele son venuti qui stanotte per esplorare il paese'. Gios. 2:2
- e disse a quegli uomini: `Io so che l'Eterno vi ha dato il paese, che il terrore del vostro nome ci ha invasi, e che tutti gli abitanti del paese hanno perso coraggio davanti a voi. Gios. 2:9
- E se alcuno di questi uscirà in istrada dalla porta di casa tua, il suo sangue ricadrà sul suo capo, e noi non ne avrem colpa; ma il sangue di chiunque sarà teco in casa ricadrà sul nostro capo, se uno gli metterà le mani addosso. Gios. 2:19
- E quei due uomini ritornarono, scesero dal monte, passarono il Giordano, vennero a Giosuè, figliuolo di Nun, e gli raccontarono tutto quello ch'era loro successo. Gios. 2:23
- E dissero a Giosuè: `Certo, l'Eterno ha dato in nostra mano tutto il paese; e già tutti gli abitanti del paese han perso coraggio dinanzi a noi'. Gios. 2:24
- In capo a tre giorni, gli ufficiali percorsero il campo, Gios. 3:2
- Poi Giosuè disse: `Da questo riconoscerete che l'Iddio vivente è in mezzo a voi, e ch'egli caccerà certamente d'innanzi a voi i Cananei, gli Hittei, gli Hivvei, i Ferezei, i Ghirgasei, gli Amorei e i Gebusei: Gios. 3:10
- Or l'Eterno parlò a Giosuè, e gli disse: Gios. 4:15
- Questo fu il motivo per cui li circoncise: tutti i maschi del popolo uscito dall'Egitto, cioè tutti gli uomini di guerra, erano morti nel deserto durante il viaggio, dopo essere usciti dall'Egitto. Gios. 5:4
- Poiché i figliuoli d'Israele avean camminato per quarant'anni nel deserto finché tutta la nazione, cioè tutti gli uomini di guerra ch'erano usciti dall'Egitto, furon distrutti, perché non aveano ubbidito alla voce dell'Eterno. L'Eterno avea loro giurato che non farebbe loro vedere il paese che avea promesso con giuramento ai loro padri di darci: paese ove scorre il latte e il miele; Gios. 5:6
- Or avvenne, come Giosuè era presso a Gerico, ch'egli alzò gli occhi, guardò, ed ecco un uomo che gli stava ritto davanti, con in mano la spada snudata. Giosuè andò verso di lui, e gli disse: `Sei tu dei nostri, o dei nostri nemici?' Gios. 5:13
- E quello rispose: `No, io sono il capo dell'esercito dell'Eterno; arrivo adesso'. Allora Giosuè cadde con la faccia a terra, si prostrò, e gli disse: `Che cosa vuol dire il mio signore al suo servo?' Gios. 5:14
- Ma tutto l'argento, l'oro e gli oggetti di rame e di ferro saranno consacrati all'Eterno; entreranno nel tesoro dell'Eterno'. Gios. 6:19
- Poi i figliuoli d'Israele diedero fuoco alla città e a tutto quello che conteneva; presero soltanto l'argento, l'oro e gli oggetti di rame e di ferro, che misero nel tesoro della casa dell'Eterno. Gios. 6:24
- Poi tornarono da Giosuè e gli dissero: `Non occorre che salga tutto il popolo; ma salgano un due o tremila uomini, e sconfiggeranno Ai; non stancare tutto il popolo, mandandolo là, perché quelli sono in pochi'. Gios. 7:3
- Giosuè si stracciò le vesti e si gettò col viso a terra davanti all'arca dell'Eterno; stette così fino alla sera, egli con gli anziani d'Israele, e si gettarono della polvere sul capo. Gios. 7:6
- I Cananei e tutti gli abitanti del paese lo verranno a sapere, ci avvolgeranno, e faranno sparire il nostro nome dalla terra; e tu che farai per il tuo gran nome?' Gios. 7:9
- E colui che sarà designato come avendo preso dell'interdetto sarà dato alle fiamme con tutto quello che gli appartiene, perché ha trasgredito il patto dell'Eterno e ha commesso un'infamia in Israele'. Gios. 7:15
- E Giosuè e tutto Israele con lui presero Acan, figliuolo di Zerach, l'argento, il mantello, la verga d'oro, i suoi figliuoli e le sue figliuole, i suoi bovi, i suoi asini, le sue pecore, la sua tenda e tutto quello che gli apparteneva, e li fecero salire nella valle di Acor. Gios. 7:24
- E Giosuè disse: `Perché ci hai tu conturbati? L'Eterno conturberà te in questo giorno!' E tutto Israele lo lapidò; e dopo aver lapidati gli altri, dettero tutti alle fiamme. Gios. 7:25
- E la mattina, levatosi di buon'ora, passò in rivista il popolo, e salì contro Ai: egli con gli anziani d'Israele, alla testa del popolo. Gios. 8:10
- E subito, non appena ebbe steso la mano, gli uomini dell'imboscata sorsero dal luogo dov'erano, entraron di corsa nella città, la presero, e s'affrettarono ad appiccarvi il fuoco. Gios. 8:19
- Anche gli altri usciron dalla città contro a loro; cosicché furon presi in mezzo da Israele, avendo gli uni di qua e gli altri di là; e Israele li batté in modo che non ne rimase né superstite né fuggiasco. Gios. 8:22
- Quando Israele ebbe finito d'uccidere tutti gli abitanti d'Ai nella campagna, nel deserto dove quelli l'avevano inseguito, e tutti furon caduti sotto i colpi della spada finché non ne rimase più, tutto Israele tornò verso Ai e la mise a fil di spada. Gios. 8:24
- Giosuè non ritirò la mano che avea stesa con la lancia, finché non ebbe sterminato tutti gli abitanti d'Ai. Gios. 8:26
- Quanto al re d'Ai, l'appiccò a un albero, e ve lo lasciò fino a sera; ma al tramonto del sole Giosuè ordinò che il cadavere fosse calato dall'albero; e lo gittarono all'ingresso della porta della città, e gli ammassarono sopra un gran mucchio di pietre, che rimane anche al dì d'oggi. Gios. 8:29
- Tutto Israele, i suoi anziani, i suoi ufficiali e i suoi giudici stavano in piè ai due lati dell'arca, dirimpetto ai sacerdoti levitici che portavan l'arca del patto dell'Eterno: gli stranieri come gl'Israeliti di nascita, metà dal lato del monte Garizim, metà dal lato del monte Ebal, come Mosè, servo dell'Eterno, avea da prima ordinato che si benedisse il popolo d'Israele. Gios. 8:33
- Gli abitanti di Gabaon, dal canto loro, quand'ebbero udito ciò che Giosuè avea fatto a Gerico e ad Ai, Gios. 9:3
- Ma quelli dissero a Giosuè: `Noi siam tuoi servi!' E Giosuè a loro; `Chi siete? e donde venite?' E quelli gli risposero: Gios. 9:8
- E i nostri anziani e tutti gli abitanti del nostro paese ci hanno detto: `Prendete con voi delle provviste per il viaggio, andate loro incontro e dite: - Noi siamo vostri servi; fate dunque alleanza con noi. Gios. 9:11
- e questi sono gli otri da vino che empimmo tutti nuovi, ed eccoli rotti; e questi i nostri abiti e i nostri calzari, che si son logorati per la gran lunghezza del viaggio'. Gios. 9:13
- E quelli risposero a Giosuè e dissero: `Era stato espressamente riferito ai tuoi servi che il tuo Dio, l'Eterno, aveva ordinato al suo servo Mosè di darvi tutto il paese e di sterminare d'innanzi a voi tutti gli abitanti. E noi, al vostro appressarvi, siamo stati in gran timore per le nostre vite, ed abbiamo fatto questo. Gios. 9:24
- Or quando Adoni-Tsedek, re di Gerusalemme, udì che Giosuè avea preso Ai e l'avea votata allo sterminio, che avea trattato Ai e il suo re nel modo che avea trattato Gerico e il suo re, che gli abitanti di Gabaon avean fatto la pace con gl'Israeliti ed erano in mezzo a loro, Gios. 10:1
- fu tutto spaventato; perché Gabaon era una città grande come una delle città reali, anche più grande di Ai, e tutti gli uomini suoi erano valorosi. Gios. 10:2
- E Giosuè salì da Ghilgal, con tutta la gente di guerra e con tutti gli uomini segnalati per valore. Gios. 10:7
- Allora Giosuè parlò all'Eterno, il giorno che l'Eterno diede gli Amorei in potere de' figliuoli d'Israele, e disse in presenza d'Israele: Sole, fermati su Gabaon, e tu, luna, sulla valle d'Aialon!' Gios. 10:12
- La cosa fu riferita a Giosuè e gli fu detto: `I cinque re sono stati trovati nascosti nella spelonca di Makkeda'. Gios. 10:17
- E quand'ebbero tratti dalla spelonca e menati a Giosuè quei re, Giosuè chiamò tutti gli uomini d'Israele, e disse ai capi della gente di guerra ch'era andata con lui: `Accostatevi, mettete il piede sul collo di questi re'. Quelli s'accostarono e misero loro il piede sul collo. Gios. 10:24
- E Giosuè li trattò come gli avea detto l'Eterno: tagliò i garetti ai loro cavalli e dette fuoco ai loro carri. Gios. 11:9
- E i figliuoli d'Israele si tennero per sé tutto il bottino di quelle città e il bestiame, ma misero a fil di spada tutti gli uomini fino al loro completo sterminio, senza lasciare anima viva. Gios. 11:14
- Non ci fu città che facesse pace coi figliuoli d'Israele, eccetto gli Hivvei che abitavano Gabaon; le presero tutte, combattendo; Gios. 11:19
- In quel medesimo tempo, Giosuè si mise in marcia e sterminò gli Anakiti della contrada montuosa, di Hebron, di Debir, di Anab, di tutta la contrada montuosa di Giuda e di tutta la contrada montuosa d'Israele; Giosuè li votò allo sterminio con le loro città. Gios. 11:21
- Or Giosuè era vecchio, ben avanti negli anni; e l'Eterno gli disse: `Tu sei vecchio, bene avanti negli anni, e rimane ancora una grandissima parte del paese da conquistare. Gios. 13:1
- tutti gli abitanti della contrada montuosa dal Libano fino a Misrefoth-Maim, tutti i Sidonî. Io li caccerò d'innanzi ai figliuoli d'Israele; e tu spartisci pure a sorte l'eredità di questo paese fra gl'Israeliti, nel modo che t'ho comandato. Gios. 13:6
- I figliuoli d'Israele fecer morir di spada anche Balaam, figliuolo di Beor, l'indovino, insieme con gli altri che uccisero. Gios. 13:22
- Or i figliuoli di Giuda s'accostarono a Giosuè a Ghilgal; e Caleb, figliuolo di Gefunne, il Kenizeo, gli disse: `Tu sai quel che l'Eterno disse a Mosè, uomo di Dio, riguardo a me ed a te a Kades-Barnea. Gios. 14:6
- Io avevo quarant'anni quando Mosè, servo dell'Eterno, mi mandò da Kades-Barnea ad esplorare il paese; e io gli feci la mia relazione con sincerità di cuore. Gios. 14:7
- Ora Hebron si chiamava per l'addietro Kiriath-Arba; Arba era stato l'uomo più grande fra gli Anakim. E il paese ebbe requie dalla guerra. Gios. 14:15
- A Caleb, figliuolo di Gefunne, Giosuè dette una parte in mezzo ai figliuoli di Giuda, come l'Eterno gli avea comandato, cioè: la città di Arba, padre di Anak, la quale è Hebron. Gios. 15:13
- Di là salì contro gli abitanti di Debir, che prima si chiamava Kiriath-Sefer. Gios. 15:15
- Allora Otniel, figliuolo di Kenaz, fratello di Caleb la prese, e Caleb gli diede in moglie Acsa sua figliuola. Gios. 15:17
- poiché le figliuole di Manasse ebbero un'eredità in mezzo ai figliuoli di lui, e il paese di Galaad fu per gli altri figliuoli di Manasse. Gios. 17:6
- Il confine di Manasse si estendeva da Ascer a Micmetath ch'è dirimpetto a Sichem, e andava a man destra verso gli abitanti di En-Tappuah. Gios. 17:7
- Di più Manasse ebbe, in quel d'Issacar e in quel d'Ascer, Beth-Scean con i suoi villaggi, Ibleam con i suoi villaggi, gli abitanti di Dor con i suoi villaggi, gli abitanti di En-Dor con i suoi villaggi, gli abitanti di Taanac con i suoi villaggi, gli abitanti di Meghiddo con i suoi villaggi: vale a dire tre regioni elevate. Gios. 17:11
- Or i figliuoli di Giuseppe parlarono a Giosuè e gli dissero: `Perché ci hai dato come eredità un solo lotto, una parte sola, mentre siamo un gran popolo che l'Eterno ha cotanto benedetto?' Gios. 17:14
- Secondo l'ordine dell'Eterno, gli diedero la città ch'egli chiese: Timnath-Serah, nella contrada montuosa di Efraim. Egli costruì la città e vi stabilì la sua dimora. Gios. 19:50
- L'omicida si ricovererà in una di quelle città; e, fermatosi all'ingresso della porta della città, esporrà il suo caso agli anziani di quella città; questi lo accoglieranno presso di loro dentro la città, gli daranno una dimora, ed egli si stabilirà fra loro. Gios. 20:4
- E se il vindice del sangue lo inseguirà, essi non gli daranno nelle mani l'omicida, poiché ha ucciso il prossimo senza averne l'intenzione, senza averlo odiato prima. Gios. 20:5
- convocò tutto Israele, gli anziani, i capi, i giudici e gli ufficiali del popolo, e disse loro: `Io sono vecchio e bene innanzi negli anni. Gios. 23:2
- Giosuè adunò pure tutte le tribù d'Israele in Sichem, e convocò gli anziani d'Israele, i capi, i giudici e gli ufficiali del popolo, i quali si presentarono davanti a Dio. Gios. 24:1
- E io presi il padre vostro Abrahamo di là dal fiume, e gli feci percorrere tutto il paese di Canaan; moltiplicai la sua progenie, e gli diedi Isacco. Gios. 24:3
- Trassi dunque fuor dall'Egitto i vostri padri, e voi arrivaste al mare. Gli Egiziani inseguirono i vostri padri con carri e cavalieri fino al mar Rosso. Gios. 24:6
- Quelli gridarono all'Eterno, ed egli pose delle fitte tenebre fra voi e gli Egiziani; poi fece venir sopra loro il mare, che li ricoperse; e gli occhi vostri videro quel ch'io feci agli Egiziani. Poi dimoraste lungo tempo nel deserto. Gios. 24:7
- E passaste il Giordano, e arrivaste a Gerico; gli abitanti di Gerico, gli Amorei, i Ferezei, i Cananei, gli Hittei, i Ghirgasei, gli Hivvei e i Gebusei combatteron contro di voi, e io li diedi nelle vostre mani. Gios. 24:11
- Or dunque temete l'Eterno, e servitelo con integrità e fedeltà; togliete via gli dèi ai quali i vostri padri servirono di là dal fiume, e in Egitto, e servite all'Eterno. Gios. 24:14
- e l'Eterno ha cacciato d'innanzi a noi tutti questi popoli, e gli Amorei che abitavano il paese, anche noi serviremo all'Eterno, perch'egli è il nostro Dio'. Gios. 24:18
- E Giosuè: `Togliete dunque via gli dèi stranieri che sono in mezzo a voi, e inclinate il cuor vostro all'Eterno, ch'è l'Iddio d'Israele!' Gios. 24:23
- Così Giosuè fermò in quel giorno un patto col popolo, e gli diede delle leggi e delle prescrizioni a Sichem. Gios. 24:25
- Adoni-Bezek si diè alla fuga; ma essi lo inseguirono, lo presero, e gli tagliarono i pollici delle mani e de' piedi. Guid. 1:6
- E Adoni-Bezek disse: `Settanta re, a cui erano stati tagliati i pollici delle mani e de' piedi raccoglievano gli avanzi del cibo sotto la mia mensa. Quello che ho fatto io, Iddio me lo rende'. E lo menarono a Gerusalemme, dove morì. Guid. 1:7
- I figliuoli di Giuda attaccarono Gerusalemme, e la presero; passarono gli abitanti a fil di spada e misero la città a fuoco e fiamma. Guid. 1:8
- Di là marciò contro gli abitanti di Debir, che prima si chiamava Kiriath-Sefer. Guid. 1:11
- La prese Othniel, figliuolo di Kenaz, fratello minore di Caleb, e questi gli diede in moglie Acsa sua figliuola. Guid. 1:13
- L'Eterno fu con Giuda, che cacciò gli abitanti della contrada montuosa, ma non poté cacciare gli abitanti della valle, perché aveano de' carri di ferro. Guid. 1:19
- E gli esploratori videro un uomo che usciva dalla città, e gli dissero: `Deh, insegnaci la via per entrare nella città, e noi ti tratteremo benignamente'. Guid. 1:24
- Manasse pure non cacciò gli abitanti di Beth-Scean e delle città del suo territorio, né quelli di Taanac e delle città del suo territorio, né quelli di Dor e delle città del suo territorio, quelli d'Ibleam e delle città del suo territorio, né quelli di Meghiddo e delle città del suo territorio, essendo i Cananei decisi a restare in quel paese. Guid. 1:27
- Zabulon non cacciò gli abitanti di Kitron, né gli abitanti di Nahalol; e i Cananei abitarono in mezzo a Zabulon e furon soggetti a servitù. Guid. 1:30
- Ascer non cacciò gli abitanti di Acco, né gli abitanti di Sidone, né quelli di Ahlab, di Aczib, di Helba, di Afik, di Rehob; Guid. 1:31
- Neftali non cacciò gli abitanti di Beth-Scemesh, né gli abitanti di Beth-Anath, e si stabilì in mezzo ai Cananei che abitavano il paese; ma gli abitanti di Beth-Scemesh e di Beth-Anath furon da loro sottoposti a servitù. Guid. 1:33
- Gli Amorei respinsero i figliuoli di Dan nella contrada montuosa e non li lasciarono scendere nella valle. Guid. 1:34
- Gli Amorei si mostrarono decisi a restare a Har-Heres, ad Aialon ed a Shaalbim; ma la mano della casa di Giuseppe si aggravò su loro sì che furon soggetti a servitù. Guid. 1:35
- e voi, dal canto vostro, non farete alleanza con gli abitanti di questo paese; demolirete i loro altari. Ma voi non avete ubbidito alla mia voce. Perché avete fatto questo? Guid. 2:2
- e fu sepolto nel territorio che gli era toccato a Timnath-Heres nella contrada montuosa di Efraim, al nord della montagna di Gaash. Guid. 2:9
- abbandonarono l'Eterno, l'Iddio dei loro padri che li avea tratti dal paese d'Egitto, e andaron dietro ad altri dèi fra gli dèi dei popoli che li attorniavano; si prostrarono dinanzi a loro, e provocarono ad ira l'Eterno; Guid. 2:12
- i cinque principi dei Filistei, tutti i Cananei, i Sidonî, e gli Hivvei, che abitavano la montagna del Libano, dal monte Baal-Hermon fino all'ingresso di Hamath. Guid. 3:3
- Lo spirito dell'Eterno fu sopra lui, ed egli fu giudice d'Israele; uscì a combattere, e l'Eterno gli diede nelle mani Cushan-Rishathaim, re di Mesopotamia; e la sua mano fu potente contro Cushan-Rishathaim. Guid. 3:10
- Ma egli, giunto alla cava di pietre ch'è presso a Ghilgal, tornò indietro, e disse: `O re, io ho qualcosa da dirti in segreto'. E il re disse: `Silenzio!' E tutti quelli che gli stavan dappresso, uscirono. Guid. 3:19
- Allora Ehud s'accostò al re, che stava seduto nella sala disopra, riservata a lui solo per prendervi il fresco, e gli disse: `Ho una parola da dirti da parte di Dio'. Quegli s'alzò dal suo seggio: Guid. 3:20
- Anche l'elsa entrò dopo la lama, e il grasso si rinchiuse attorno alla lama; poich'egli non gli ritirò dal ventre la spada, che gli usciva per di dietro. Guid. 3:22
- Or ella mandò a chiamare Barak, figliuolo di Abinoam, da Kades di Neftali, e gli disse: `L'Eterno, l'Iddio d'Israele, non t'ha egli dato quest'ordine: Va', raduna sul monte Tabor e prendi teco diecimila uomini de' figliuoli di Neftali e de' figliuoli di Zabulon. Guid. 4:6
- E Jael uscì incontro a Sisera e gli disse: `Entra, signor mio, entra da me: non temere'. Ed egli entrò da lei nella sua tenda, ed essa lo coprì con una coperta. Guid. 4:18
- Ed egli le disse: `Deh, dammi un po' d'acqua da bere perché ho sete'. E quella, aperto l'otre del latte, gli diè da bere, e lo coprì. Guid. 4:19
- Allora Jael, moglie di Heber, prese un piuolo della tenda; e, dato di piglio al martello, venne pian piano a lui, e gli piantò il piuolo nella tempia sì ch'esso penetrò in terra. Egli era profondamente addormentato e sfinito; e morì. Guid. 4:21
- Ed ecco che, come Barak inseguiva Sisera, Jael uscì ad incontrarlo, e gli disse: `Vieni, e ti mostrerò l'uomo che cerchi'. Ed egli entrò da lei; ed ecco, Sisera era steso morto, col piuolo nella tempia. Guid. 4:22
- Lungi dalle grida degli arcieri là tra gli abbeveratoi, si celebrino gli atti di giustizia dell'Eterno, gli atti di giustizia de' suoi capi in Israele! Allora il popolo dell'Eterno discese alle porte. Guid. 5:11
- Perché sei tu rimasto fra gli ovili ad ascoltare il flauto dei pastori? Presso i rivi di Ruben, grandi furon le deliberazioni del cuore! Guid. 5:16
- Dai cieli si combatté: gli astri, nel loro corso, combatteron contro Sisera. Guid. 5:20
- Allora gli zoccoli de' cavalli martellavano il suolo, al galoppo, al galoppo de' lor guerrieri in fuga. Guid. 5:22
- Egli chiese dell'acqua, ed ella gli diè del latte; in una coppa d'onore gli offerse della crema. Guid. 5:25
- Con una mano, diè di piglio al piuolo; e, con la destra, al martello degli operai; colpì Sisera, gli spaccò la testa, gli fracassò, gli trapassò le tempie. Guid. 5:26
- Quando Israele avea seminato, i Madianiti con gli Amalekiti e coi figliuoli dell'oriente salivano contro di lui, Guid. 6:3
- e vi dissi: Io sono l'Eterno, il vostro Dio; non adorate gli dèi degli Amorei nel paese de' quali abitate; ma voi non avete dato ascolto alla mia voce'. Guid. 6:10
- L'angelo dell'Eterno gli apparve e gli disse: `L'Eterno è teco, o uomo forte e valoroso!' Guid. 6:12
- E Gedeone gli rispose: `Ahimè, signor mio, se l'Eterno è con noi, perché ci è avvenuto tutto questo? e dove sono tutte quelle sue maraviglie che i nostri padri ci hanno narrate dicendo: L'Eterno non ci trasse egli dall'Egitto? -Ma ora l'Eterno ci ha abbandonato e ci ha dato nelle mani di Madian'. Guid. 6:13
- Allora l'Eterno si vòlse a lui, e gli disse: `Va' con cotesta tua forza, e salva Israele dalla mano di Madian; non son io che ti mando?' Guid. 6:14
- L'Eterno gli disse: `Perché io sarò teco, tu sconfiggerai i Madianiti come se fossero un uomo solo'. Guid. 6:16
- Allora Gedeone entrò in casa, preparò un capretto, e con un efa di farina fece delle focacce azzime; mise la carne in un canestro, il brodo in una pentola, gli portò tutto sotto il terebinto, e gliel'offrì. Guid. 6:19
- E l'angelo di Dio gli disse: `Prendi la carne e le focacce azzime, mettile su questa roccia, e versavi su il brodo'. Ed egli fece così. Guid. 6:20
- E l'Eterno gli disse: `Stai in pace, non temere, non morrai!' Guid. 6:23
- In quella stessa notte, l'Eterno gli disse: `Prendi il giovenco di tuo padre e il secondo toro di sette anni, demolisci l'altare di Baal che è di tuo padre, abbatti l'idolo che gli sta vicino, Guid. 6:25
- Allora Gedeone prese dieci uomini fra i suoi servitori e fece come l'Eterno gli avea detto; ma, non osando farlo di giorno, per paura della casa di suo padre e della gente della città, lo fece di notte. Guid. 6:27
- Allora la gente della città disse a Joas: `Mena fuori il tuo figliuolo, e sia messo a morte, perché ha demolito l'altare di Baal ed ha abbattuto l'idolo che gli stava vicino'. Guid. 6:30
- Or tutti i Madianiti, gli Amalekiti e i figliuoli dell'oriente si radunarono, passarono il Giordano, e si accamparono nella valle di Izreel. Guid. 6:33
- Ma lo spirito dell'Eterno s'impossessò di Gedeone, il quale sonò la tromba, e gli Abiezeriti furono convocati per seguirlo. Guid. 6:34
- Egli mandò anche dei messi in tutto Manasse, che fu pure convocato per seguirlo; mandò altresì de' messi nelle tribù di Ascer, di Zabulon e di Neftali, le quali salirono a incontrare gli altri. Guid. 6:35
- Gedeone fece dunque scender la gente all'acqua; e l'Eterno gli disse: `Tutti quelli che lambiranno l'acqua con la lingua, come la lambisce il cane, li porrai da parte; così pure tutti quelli che, per bere, si metteranno in ginocchio'. Guid. 7:5
- I trecento presero i viveri del popolo e le sue trombe; e Gedeone, rimandati tutti gli altri uomini d'Israele, ciascuno alla sua tenda, ritenne questi con sé. Or il campo di Madian era sotto quello di lui, nella valle. Guid. 7:8
- Or i Madianiti, gli Amalekiti e tutti i figliuoli dell'oriente erano sparsi nella valle come una moltitudine di locuste, e i loro cammelli erano innumerevoli, come la rena ch'è sul lido del mare. Guid. 7:12
- E come Gedeone vi giunse, ecco che un uomo raccontava un sogno al suo compagno, e gli diceva: `Io ho fatto un sogno; mi pareva che un pan tondo, d'orzo, rotolasse nel campo di Madian, giungesse alla tenda, la investisse, in modo da farla cadere, da rovesciarla, da lasciarla atterrata'. Guid. 7:13
- E il suo compagno gli rispose e gli disse: `Questo non è altro che la spada di Gedeone, figliuolo di Joas, uomo d'Israele; nelle sue mani Iddio ha dato Madian e tutto il campo'. Guid. 7:14
- E Gedeone mandò de' messi per tutta la contrada montuosa di Efraim a dire: `Scendete incontro ai Madianiti, e tagliate loro il passo delle acque fino a Beth-Barah, e i guadi del Giordano'. Così tutti gli uomini di Efraim si radunarono e s'impadronirono dei passi delle acque fino a Beth-Barah e dei guadi del Giordano. Guid. 7:24
- Gli uomini di Efraim dissero a Gedeone: `Che azione è questa che tu ci hai fatto, non chiamandoci quando sei andato a combattere contro Madian?' Ed ebbero con lui una disputa violenta. Guid. 8:1
- Di là salì a Penuel, e parlò a quei di Penuel nello stesso modo; ed essi gli risposero come avean fatto quei di Succoth. Guid. 8:8
- Mise le mani sopra un giovane della gente di Succoth, e lo interrogò; ed ei gli diè per iscritto i nomi dei capi e degli anziani di Succoth, ch'erano settantasette uomini. Guid. 8:14
- E prese gli anziani della città, e con delle spine del deserto e con de' triboli castigò gli uomini di Succoth. Guid. 8:16
- Poi disse a Zebah e a Tsalmunna: `Com'erano gli uomini che avete uccisi al Tabor?' Quelli risposero: `Eran come te; ognun d'essi avea l'aspetto d'un figlio di re'. Guid. 8:18
- Allora gli uomini d'Israele dissero a Gedeone: `Regna su noi tu e il tuo figliuolo e il figliuolo del tuo figliuolo, giacché ci hai salvati dalla mano di Madian'. Guid. 8:22
- Poi Gedeone disse loro: `Una cosa voglio chiedervi: che ciascun di voi mi dia gli anelli del suo bottino'. (I nemici aveano degli anelli d'oro perché erano Ismaeliti). Guid. 8:24
- Quelli risposero: `Li daremo volentieri'. E stesero un mantello, sul quale ciascuno gettò gli anelli del suo bottino. Guid. 8:25
- Or Gedeone ebbe settanta figliuoli, che gli nacquero dalle molte mogli che ebbe. Guid. 8:30
- E la sua concubina, che stava a Sichem, gli partorì anch'ella un figliuolo, al quale pose nome Abimelec. Guid. 8:31
- E gli diedero settanta sicli d'argento, che tolsero dal tempio di Baal-Berith, coi quali Abimelec assoldò degli uomini da nulla e audaci che lo seguirono. Guid. 9:4
- Un giorno, gli alberi si misero in cammino per ungere un re che regnasse su loro; e dissero all'ulivo: - Regna tu su noi. Guid. 9:8
- - Ma l'ulivo rispose loro: Rinunzierei io al mio olio che Dio e gli uomini onorano in me, per andare ad agitarmi al disopra degli alberi? Guid. 9:9
- Allora gli alberi dissero al fico: - Vieni tu a regnare su noi. Guid. 9:10
- Poi gli alberi dissero alla vite: - Vieni tu a regnare su noi. Guid. 9:12
- - Ma la vite rispose loro: Rinunzierei io al mio vino che rallegra Dio e gli uomini, per andare ad agitarmi al disopra degli alberi? Guid. 9:13
- Allora tutti gli alberi dissero al pruno: - Vieni tu a regnare su noi. Guid. 9:14
- affinché la violenza fatta ai settanta figliuoli di Ierubbaal ricevesse il suo castigo, e il loro sangue ricadesse sopra Abimelec, loro fratello, che li aveva uccisi, e sopra i Sichemiti che gli avean prestato mano a uccidere i suoi fratelli. Guid. 9:24
- e domattina, non appena spunterà il sole, ti leverai e piomberai sulla città. E quando Gaal con la gente che è con lui uscirà contro a te, tu gli farai quel che sarà necessario'. Guid. 9:33
- Gaal, veduta quella gente, disse a Zebul: `Ecco gente che scende dall'alto de' monti'. E Zebul gli rispose: `Tu vedi l'ombra de' monti e la prendi per uomini'. Guid. 9:36
- Allora Zebul gli disse: `Dov'è ora la tua millanteria di quando dicevi: - Chi è Abimelec, che abbiamo a servirgli? - Non è questo il popolo che disprezzavi? Orsù, fatti avanti e combatti contro di lui!' Guid. 9:38
- Ma Abimelec gli diè la caccia, ed egli fuggì d'innanzi a lui, e molti uomini caddero morti fino all'ingresso della porta. Guid. 9:40
- Egli prese allora la sua gente, la divise in tre schiere, e fece un'imboscata ne' campi; e quando vide che il popolo usciva dalla città, gli si levò contro e ne fece strage. Guid. 9:43
- Tutti gli abitanti della torre di Sichem, all'udir questo, si ritirarono nel torrione del tempio di El-Berith. Guid. 9:46
- E fu riferito ad Abimelec che tutti gli abitanti della torre di Sichem s'erano adunati quivi. Guid. 9:47
- Or in mezzo alla città c'era una forte torre, dove si rifugiarono tutti gli abitanti della città, uomini e donne; vi si rinchiusero dentro, e salirono sul tetto della torre. Guid. 9:51
- Ma una donna gettò giù un pezzo di macina sulla testa di Abimelec e gli spezzò il cranio. Guid. 9:53
- Ed egli chiamò tosto il giovane che gli portava le armi, e gli disse: `Tira fuori la spada e uccidimi, affinché non si dica: L'ha ammazzato una donna!' Il suo giovane allora lo trafisse, ed egli morì. Guid. 9:54
- E i figliuoli d'Israele continuarono a fare ciò ch'è male agli occhi dell'Eterno e servirono agl'idoli di Baal e di Astarte, agli dèi della Siria, agli dèi di Sidon, agli dèi di Moab, agli dèi de' figliuoli di Ammon e agli dèi de' Filistei; abbandonaron l'Eterno e non gli serviron più. Guid. 10:6
- Quando i Sidonii, gli Amalekiti e i Maoniti vi opprimevano e voi gridaste a me, non vi liberai io dalle loro mani? Guid. 10:12
- Allora tolsero di mezzo a loro gli dèi stranieri e servirono all'Eterno, che si accorò per l'afflizione d'Israele. Guid. 10:16
- Il popolo, i principi di Galaad, si dissero l'uno all'altro: `Chi sarà l'uomo che comincerà l'attacco contro i figliuoli di Ammon? Quegli sarà il capo di tutti gli abitanti di Galaad'. Guid. 10:18
- La moglie di Galaad gli avea dato de' figliuoli; e quando questi figliuoli della moglie furono grandi, cacciarono Jefte e gli dissero: `Tu non avrai eredità in casa di nostro padre, perché sei figliuolo d'un'altra donna'. Guid. 11:2
- E come i figliuoli di Ammon movean guerra a Israele, gli anziani di Galaad andarono a cercare Jefte nel paese di Tob. Guid. 11:5
- E gli anziani di Galaad dissero a Jefte: `Appunto per questo torniamo ora da te, onde tu venga con noi e combatta contro i figliuoli di Ammon, e tu sia capo di noi tutti abitanti di Galaad'. Guid. 11:8
- E gli anziani di Galaad dissero a Jefte: `L'Eterno sia testimone fra noi, e ci punisca se non facciamo quello che hai detto'. Guid. 11:10
- Jefte dunque andò con gli anziani di Galaad; il popolo lo costituì suo capo e condottiero, e Jefte ripeté davanti all'Eterno, a Mitspa, tutte le parole che avea dette prima. Guid. 11:11
- E Israele inviò de' messi a Sihon, re degli Amorei, re di Heshbon, e gli fe' dire: - Ti preghiamo, lasciaci passare dal tuo paese, per arrivare al nostro. - Guid. 11:19
- E ora che l'Eterno, l'Iddio d'Israele, ha cacciato gli Amorei d'innanzi a Israele, ch'è il suo popolo, dovresti tu possedere il loro paese? Guid. 11:23
- Sei tu forse da più di Balak, figliuolo di Tsippor, re di Moab? Mosse egli querela ad Israele, o gli fece egli guerra? Guid. 11:25
- Ma il re de' figliuoli di Ammon non diede ascolto alle parole che Jefte gli avea fatto dire. Guid. 11:28
- Ella gli disse: `Padre mio, se hai dato parola all'Eterno, fa' di me secondo quel che hai proferito, giacché l'Eterno t'ha dato di far vendetta de' figliuoli di Ammon, tuoi nemici'. Guid. 11:36
- l'usanza che le figliuole d'Israele vanno tutti gli anni a celebrar la figliuola di Jefte, il Galaadita, per quattro giorni. Guid. 11:40
- Or gli uomini di Efraim si radunarono, passarono a Tsafon, e dissero a Jefte: `Perché sei andato a combattere contro i figliuoli di Ammon e non ci hai chiamati ad andar teco? Noi bruceremo la tua casa e te con essa'. Guid. 12:1
- Poi Jefte, radunati tutti gli uomini di Galaad, diè battaglia ad Efraim; e gli uomini di Galaad sconfissero gli Efraimiti, perché questi dicevano: `Voi, Galaaditi, siete de' fuggiaschi d'Efraim, in mezzo ad Efraim e in mezzo a Manasse!' Guid. 12:4
- E i Galaaditi intercettarono i guadi del Giordano agli Efraimiti; e quando uno de' fuggiaschi d'Efraim diceva: `Lasciatemi passare', gli uomini di Galaad gli chiedevano: `Sei tu un Efraimita?' Se quello rispondeva: `No', i Galaaditi gli dicevano: Guid. 12:5
- E la donna andò a dire a suo marito: `Un uomo di Dio è venuto da me; avea il sembiante d'un angelo di Dio: un sembiante terribile fuor di modo. Io non gli ho domandato donde fosse, ed egli non m'ha detto il suo nome; Guid. 13:6
- La donna corse in fretta a informar suo marito del fatto, e gli disse: `Ecco, quell'uomo che venne da me l'altro giorno, m'è apparito'. Guid. 13:10
- Manoah s'alzò, andò dietro a sua moglie, e, giunto a quell'uomo, gli disse: `Sei tu che parlasti a questa donna?' E quegli rispose: `Son io'. Guid. 13:11
- E l'angelo dell'Eterno gli rispose: `Perché mi chiedi il mio nome? esso è maraviglioso'. Guid. 13:18
- Ma sua moglie gli disse: `Se l'Eterno avesse voluto farci morire, non avrebbe accettato dalle nostre mani l'olocausto e l'oblazione; non ci avrebbe fatto vedere tutte queste cose, e non ci avrebbe fatto udire proprio ora delle cose come queste'. Guid. 13:23
- Suo padre e sua madre gli dissero: `Non v'è egli dunque tra le figliuole de' tuoi fratelli e in tutto il nostro popolo una donna per te, che tu vada a prenderti una moglie tra i Filistei incirconcisi?' E Sansone rispose a suo padre: `Prendimi quella, poiché mi piace'. Guid. 14:3
- Or suo padre e sua madre non sapevano che questo veniva dall'Eterno, poiché Sansone cercava che i Filistei gli fornissero un'occasione di contesa. In quel tempo, i Filistei dominavano Israele. Guid. 14:4
- E scese, parlò alla donna, e questa gli piacque. Guid. 14:7
- E quelli gli risposero: `Proponi il tuo enimma, e noi l'udremo'. Ed egli disse loro: `Dal mangiatore è uscito del cibo, e dal forte e uscito del dolce'. Per tre giorni quelli non poterono spiegar l'enimma. Guid. 14:14
- E gli uomini della città, il settimo giorno, prima che tramontasse il sole, dissero a Sansone: `Che v'è di più dolce del miele? e che v'è di più forte del leone?' Ed egli rispose loro: `Se non aveste arato con la mia giovenca, non avreste indovinato il mio enimma'. Guid. 14:18
- Di lì a qualche tempo, verso la mietitura del grano, Sansone andò a visitare sua moglie, le portò un capretto, e disse: `Voglio entrare in camera da mia moglie'. Ma il padre di lei non gli permise d'entrare, Guid. 15:1
- e gli disse: `Io credevo sicuramente che tu l'avessi presa in odio, e però l'ho data al tuo compagno; la sua sorella minore non è più bella di lei? Prendila dunque in sua vece'. Guid. 15:2
- Poi accese le fiaccole, dette la via agli sciacalli per i campi di grano de' Filistei, e bruciò i covoni ammassati, il grano tuttora in piedi, e perfino gli uliveti. Guid. 15:5
- E i Filistei chiesero: `Chi ha fatto questo?' Fu risposto: `Sansone, il genero del Thimneo, perché questi gli ha preso la moglie, e l'ha data al compagno di lui'. E i Filistei salirono e diedero alle fiamme lei e suo padre. Guid. 15:6
- Gli uomini di Giuda dissero loro: `Perché siete saliti contro di noi?' Quelli risposero: `Siam saliti per legare Sansone; per fare a lui quello che ha fatto a noi'. Guid. 15:10
- Quando giunse a Lehi, i Filistei gli si fecero incontro con grida di gioia; ma lo spirito dell'Eterno lo investì, e le funi che aveva alle braccia divennero come fili di lino a cui si appicchi il fuoco; e i legami gli caddero dalle mani. Guid. 15:14
- Or c'era gente che stava in agguato, da lei, in una camera interna. Ed ella gli disse: `Sansone, i Filistei ti sono addosso!' Ed egli ruppe le corde come si rompe un fil di stoppa quando sente il fuoco. Così il segreto della sua forza restò sconosciuto. Guid. 16:9
- Delila prese dunque delle funi nuove, lo legò, e gli disse: `Sansone, i Filistei ti sono addosso'. L'agguato era posto nella camera interna. Ed egli ruppe, come un filo, le funi che aveva alle braccia. Guid. 16:12
- Essa le fissò al subbio, poi gli disse: `Sansone, i Filistei ti sono addosso'. Ma egli si svegliò dal sonno, e strappò via il subbio del telaio con l'ordìto. Guid. 16:14
- Ed ella gli disse: `Come fai a dirmi: T'amo! mentre il tuo cuore non è con me? Già tre volte m'hai beffata, e non m'hai detto dove risiede la tua gran forza'. Guid. 16:15
- Ed ella lo addormentò sulle sue ginocchia, chiamò l'uomo fissato, e gli fece tosare le sette trecce della testa di Sansone; così giunse a domarlo; e la sua forza si partì da lui. Guid. 16:19
- Allora ella gli disse: `Sansone, i Filistei ti sono addosso'. Ed egli, svegliatosi dal sonno, disse: `Io ne uscirò come le altre volte, e mi svincolerò'. Ma non sapeva che l'Eterno s'era ritirato da lui. Guid. 16:20
- E i Filistei lo presero e gli cavaron gli occhi; lo fecero scendere a Gaza, e lo legarono con catene di rame. Ed egli girava la macina nella prigione. Guid. 16:21
- Intanto, la capigliatura che gli avean tosata, cominciava a ricrescergli. Guid. 16:22
- E quest'uomo, Mica, ebbe una casa di Dio; e fece un efod e degl'idoli, e consacrò uno de' suoi figliuoli, che gli servì da sacerdote. Guid. 17:5
- In quel tempo non v'era re in Israele; ognuno faceva quel che gli parea meglio. Guid. 17:6
- Mica gli chiese: `Donde vieni?' Quello gli rispose: `Sono un Levita di Bethlehem di Giuda, e vado a stabilirmi dove troverò un luogo adatto'. Guid. 17:9
- Mica gli disse: `Rimani con me, e siimi padre e sacerdote; ti darò dieci sicli d'argento all'anno, un vestito completo, e il vitto'. E il Levita entrò. Guid. 17:10
- Mica consacrò quel Levita; il giovine gli servì da sacerdote, e si stabilì in casa di lui. Guid. 17:12
- Come furon presso alla casa di Mica, riconobbero la voce del giovine Levita; e, avvicinatisi, gli chiesero: `Chi t'ha condotto qua? che fai in questo luogo? che hai tu qui?' Guid. 18:3
- Egli rispose loro: `Mica mi ha fatto questo e questo: mi stipendia, e io gli servo da sacerdote'. Guid. 18:4
- E quelli gli dissero: `Deh, consulta Iddio, affinché sappiamo se il viaggio che abbiamo intrapreso sarà prospero'. Guid. 18:5
- Quelli si diressero da quella parte, giunsero alla casa del giovane Levita, alla casa di Mica, e gli chiesero notizie del suo bene stare. Guid. 18:15
- Quelli gli risposero: `Taci, mettiti la mano sulla bocca, vieni con noi, e sarai per noi un padre e un sacerdote. Che è meglio per te, esser sacerdote in casa d'un uomo solo, ovvero esser sacerdote di una tribù e d'una famiglia in Israele?' Guid. 18:19
- Egli rispose: `Avete portato via gli dèi che m'ero fatti e il sacerdote, e ve ne siete andati. Or che mi resta egli più? Come potete dunque dirmi: Che hai?' Guid. 18:24
- I figliuoli di Dan gli dissero: `Fa' che non s'oda la tua voce dietro a noi, perché degli uomini irritati potrebbero scagliarsi su voi, e tu ci perderesti la vita tua e quella della tua famiglia!' Guid. 18:25
- Poi i figliuoli di Dan rizzarono per sé l'immagine scolpita; e Gionathan, figliuolo di Ghershom, figliuolo di Mosè, e i suoi figliuoli furono sacerdoti della tribù dei Daniti fino al giorno in cui gli abitanti del paese furon deportati. Guid. 18:30
- Questa sua concubina gli fu infedele, e lo lasciò per andarsene a casa di suo padre a Bethlehem di Giuda, ove stette per lo spazio di quattro mesi. Guid. 19:2
- E suo marito si levò e andò da lei per parlare al suo cuore e ricondurla seco. Egli avea preso con sé il suo servo e due asini. Essa lo menò in casa di suo padre; e come il padre della giovane lo vide, gli si fece incontro festosamente. Guid. 19:3
- Il quinto giorno egli si levò di buon'ora per andarsene; e il padre della giovane gli disse: `Ti prego, fortificati il cuore, e aspettate finché declini il giorno'. E si misero a mangiare assieme. Guid. 19:8
- E quando quell'uomo si levò per andarsene con la sua concubina e col suo servo, il suocero, il padre della giovane, gli disse: `Ecco, il giorno volge ora a sera; ti prego, trattienti qui questa notte; vedi, il giorno sta per finire; pernotta qui, e il cuor tuo si rallegri; e domani vi metterete di buon'ora in cammino e te ne andrai a casa'. Guid. 19:9
- Il padrone gli rispose: `No, non dirigeremo il cammino verso una città di stranieri i cui abitanti non sono figliuoli d'Israele, ma andremo fino a Ghibea'. Guid. 19:12
- Alzati gli occhi, vide quel viandante sulla piazza della città. E il vecchio gli disse: `Dove vai, e donde vieni?' Guid. 19:17
- E quello gli rispose: `Siam partiti da Bethlehem di Giuda, e andiamo nella parte più remota della contrada montuosa d'Efraim. Io sono di là, ed ero andato a Bethlehem di Giuda; ora mi reco alla casa dell'Eterno, e non v'è alcuno che m'accolga in casa sua. Guid. 19:18
- Il vecchio gli disse: `La pace sia teco! Io m'incarico d'ogni tuo bisogno; ma non devi passar la notte sulla piazza'. Guid. 19:20
- Mentre stavano rallegrandosi, ecco gli uomini della città, gente perversa, circondare la casa, picchiare alla porta, e dire al vecchio, padron di casa: `Mena fuori quell'uomo ch'è entrato in casa tua ché lo vogliam conoscere!' Guid. 19:22
- Ma gli abitanti di Ghibea si levarono contro di me e attorniarono di notte la casa dove stavo; aveano l'intenzione d'uccidermi; violentarono la mia concubina, ed ella morì. Guid. 20:5
- Così tutti gli uomini d'Israele si radunarono contro quella città, uniti come fossero un sol uomo. Guid. 20:11
- Il censimento che in quel giorno si fece de' figliuoli di Beniamino usciti dalle città, fu di ventiseimila uomini atti a trar la spada, senza contare gli abitanti di Ghibea, che ascendevano al numero di settecento uomini scelti. Guid. 20:15
- E gli uomini d'Israele uscirono per combattere contro Beniamino, e si disposero in ordine di battaglia contro di loro, presso Ghibea. Guid. 20:20
- Il popolo, gli uomini d'Israele, ripresero animo, si disposero di nuovo in ordine di battaglia, nel luogo ove s'eran disposti il primo giorno. Guid. 20:22
- E tutti gli uomini d'Israele abbandonarono la loro posizione e si disposero in ordine di battaglia a Baal-Thamar, e l'imboscata d'Israele si slanciò fuori dal luogo ove si trovava, da Maareh-Ghibea. Guid. 20:33
- Or v'era un segnale convenuto fra gli uomini d'Israele e quelli dell'imboscata: questi dovean far salire dalla città una gran fumata. Guid. 20:38
- Gli uomini d'Israele aveano dunque voltate le spalle nel combattimento; e que' di Beniamino avean cominciato a colpire e uccidere circa trenta uomini d'Israele. Essi dicevano: `Per certo, eccoli sconfitti davanti a noi come nella prima battaglia!' Guid. 20:39
- Allora gli uomini d'Israele fecero fronte indietro, e que' di Beniamino furono spaventati, vedendo il disastro che piombava loro addosso. Guid. 20:41
- E voltaron le spalle davanti agli uomini d'Israele, e presero la via del deserto; ma gli assalitori si misero alle loro calcagna, e stendevano morti sul posto quelli che uscivano dalle città. Guid. 20:42
- Or gli uomini d'Israele avean giurato a Mitspa, dicendo: `Nessuno di noi darà la sua figliuola in moglie a un Beniaminita'. Guid. 21:1
- Allora la raunanza mandò là dodicimila uomini dei più valorosi, e diede loro quest'ordine: `Andate, e mettete a fil di spada gli abitanti di Jabes in Galaad, con le donne e i bambini. Guid. 21:10
- E quelli trovarono, fra gli abitanti di Jabes in Galaad, quattrocento fanciulle che non aveano avuto relazioni carnali con uomo, e le menarono al campo, a Sciloh, che è nel paese di Canaan. Guid. 21:12
- E gli anziani della raunanza dissero: `Come faremo a procurar delle donne ai superstiti, giacché le donne Beniaminite sono state distrutte?' Poi dissero: Guid. 21:16
- In quel tempo, non v'era re in Israele; ognun facea quel che gli pareva meglio. Guid. 21:25
- Ed ecco che Boaz giunse da Bethlehem, e disse ai mietitori: `L'Eterno sia con voi!' E quelli gli risposero: `L'Eterno ti benedica!' Ruth 2:4
- Allora Ruth si gettò giù, prostrandosi con la faccia a terra, e gli disse: `Come mai ho io trovato grazia agli occhi tuoi che tu faccia caso di me che sono una straniera?' Ruth 2:10
- Ella gli disse: `Possa io trovar grazia agli occhi tuoi, o mio signore! Poiché tu m'hai consolata, e hai parlato al cuore della tua serva, quantunque io non sia neppure come una delle tue serve'. Ruth 2:13
- Poi, al momento del pasto, Boaz le disse: `Vieni qua, mangia del pane, e intingi il tuo boccone nell'aceto'. Ed ella si pose a sedere accanto ai mietitori. Boaz le porse del grano arrostito, ed ella ne mangiò, si satollò, e ne mise a parte gli avanzi. Ruth 2:14
- Boaz mangiò e bevve e, col cuor allegro, se n'andò a dormire presso al monte delle mannelle. Allora ella venne pian piano, gli alzò la coperta dalla parte de' piedi, e si mise a giacere. Ruth 3:7
- Verso mezzanotte, quell'uomo si svegliò di soprassalto, si voltò, ed ecco che una donna gli giaceva ai piedi. Ruth 3:8
- Passa qui la notte; e domattina, se quello vorrà far valere il suo diritto su di te, va bene, lo faccia pure; ma se non gli piacerà di far valere il suo diritto, io farò valere il mio, com'è vero che l'Eterno vive! Sta' coricata fino al mattino'. Ruth 3:13
- Or Boaz salì alla porta della città e quivi si pose a sedere. Ed ecco passare colui che aveva il diritto di riscatto e del quale Boaz avea parlato. E Boaz gli disse: `O tu, tal de' tali, vieni un po' qua, e mettiti qui a sedere!' Quello s'avvicinò e si mise a sedere. Ruth 4:1
- Boaz allora prese dieci uomini fra gli anziani della città, e disse loro: `Sedete qui'. E quelli si misero a sedere. Ruth 4:2
- E tutto il popolo che si trovava alla porta della città e gli anziani risposero: `Ne siamo testimoni. L'Eterno faccia che la donna ch'entra in casa tua sia come Rachele e come Lea, le due donne che fondarono la casa d'Israele. Spiega la tua forza in Efrata, e fatti un nome in Bethlehem! Ruth 4:11
- E Naomi prese il bambino, se lo strinse al seno, e gli fece da nutrice. Ruth 4:16
- Le vicine gli dettero il nome, e dicevano: `È nato un figliuolo a Naomi!' Lo chiamarono Obed. Egli fu padre d'Isai, padre di Davide. Ruth 4:17
- Ed Eli replicò: `Va' in pace, e l'Iddio d'Israele esaudisca la preghiera che gli hai rivolta!' 1 Sam. 1:17
- E Anna gli disse: `Signor mio! Com'è vero che vive l'anima tua, o mio signore, io son quella donna che stava qui vicina a te, a pregare l'Eterno. 1 Sam. 1:26
- Pregai per aver questo fanciullo; e l'Eterno mi ha concesso quel che io gli avevo domandato. 1 Sam. 1:27
- E, dal canto mio, lo dono all'Eterno; e finché gli durerà la vita, egli sarà donato all'Eterno'. E si prostraron quivi dinanzi all'Eterno. 1 Sam. 1:28
- Egli veglierà sui passi de' suoi fedeli, ma gli empi periranno nelle tenebre; poiché l'uomo non trionferà per la sua forza. 1 Sam. 2:9
- Gli avversari dell'Eterno saran frantumati. Egli tonerà contr'essi dal cielo; l'Eterno giudicherà gli estremi confini della terra, darà forza al suo re, farà grande la potenza del suo unto. 1 Sam. 2:10
- Elkana se ne andò a casa sua a Rama, e il fanciullo rimase a servire l'Eterno sotto gli occhi del sacerdote Eli. 1 Sam. 2:11
- E se quell'uomo gli diceva: `Si faccia, prima di tutto, fumare il grasso; poi prenderai quel che vorrai', egli rispondeva: `No, me la devi dare ora; altrimenti la prenderò per forza!' 1 Sam. 2:16
- Sua madre gli faceva ogni anno una piccola tonaca, e gliela portava quando saliva con suo marito ad offrire il sacrifizio annuale. 1 Sam. 2:19
- Or un uomo di Dio venne da Eli e gli disse: `Così parla l'Eterno: Non mi sono io forse rivelato alla casa di tuo padre, quand'essi erano in Egitto al servizio di Faraone? 1 Sam. 2:27
- E quello de' tuoi che lascerò sussistere presso il mio altare, rimarrà per consumarti gli occhi e illanguidirti il cuore; e tutti i nati e cresciuti in casa tua morranno nel fior degli anni. 1 Sam. 2:33
- Io mi susciterò un sacerdote fedele, che agirà secondo il mio cuore e secondo l'anima mia; io gli edificherò una casa stabile, ed egli sarà al servizio del mio unto per sempre. 1 Sam. 2:35
- Or il giovinetto Samuele serviva all'Eterno sotto gli occhi di Eli. La parola dell'Eterno era rara, a quei tempi, e le visioni non erano frequenti. 1 Sam. 3:1
- Or Samuele non conosceva ancora l'Eterno, e la parola dell'Eterno non gli era ancora stata rivelata. 1 Sam. 3:7
- Allora l'Eterno disse a Samuele: `Ecco, io sto per fare in Israele una cosa tale che chi l'udrà ne avrà intronati ambedue gli orecchi. 1 Sam. 3:11
- Gli ho predetto che avrei esercitato i miei giudizi sulla casa di lui in perpetuo, a cagione della iniquità ch'egli ben conosce, poiché i suoi figli hanno attratto su di sé la maledizione, ed egli non li ha repressi. 1 Sam. 3:13
- Samuele allora gli raccontò tutto, senza celargli nulla. Ed Eli disse: `Egli è l'Eterno: faccia quello che gli parrà bene'. 1 Sam. 3:18
- Quando il popolo fu tornato nell'accampamento, gli anziani d'Israele dissero: `Perché l'Eterno ci ha egli oggi sconfitti davanti ai Filistei? Andiamo a prendere a Sciloh l'arca del patto dell'Eterno, e venga essa in mezzo a noi e ci salvi dalle mani de' nostri nemici!' 1 Sam. 4:3
- Guai a noi! Chi ci salverà dalle mani di questi dèi potenti? Questi son gli dèi che colpiron gli Egiziani d'ogni sorta di piaghe nel deserto. 1 Sam. 4:8
- Al suo arrivo, ecco che Eli stava sull'orlo della strada, seduto sul suo seggio, aspettando ansiosamente, perché gli tremava il cuore per l'arca di Dio. E come quell'uomo entrò nella città portando la nuova, un grido si levò da tutta la città. 1 Sam. 4:13
- Or Eli avea novantott'anni; la vista gli era venuta meno, sicché non potea vedere. 1 Sam. 4:15
- Quell'uomo gli disse: `Son io che vengo dal campo di battaglia e che ne son fuggito oggi'. Ed Eli disse: `Com'è andata la cosa, figliuol mio?' 1 Sam. 4:16
- E il giorno dopo, gli Asdodei alzatisi di buon'ora trovarono Dagon caduto con la faccia a terra, davanti all'arca dell'Eterno. Presero Dagon e lo rimisero al suo posto. 1 Sam. 5:3
- Il giorno dopo, alzatisi di buon'ora, trovarono che Dagon era di nuovo caduto con la faccia a terra, davanti all'arca dell'Eterno; la testa e ambedue le mani di Dagon giacevano mozzate sulla soglia, e non gli restava più che il tronco. 1 Sam. 5:4
- E trasportaron quivi l'arca dell'Iddio d'Israele. E come l'ebbero trasportata, la mano dell'Eterno si volse contro la città, e vi fu una immensa costernazione. L'Eterno colpì gli uomini della città, piccoli e grandi, e un flagello d'emorroidi scoppiò fra loro. 1 Sam. 5:9
- Essi chiesero: `Quale offerta di riparazione gli offriremo noi?' Quelli risposero: `Cinque emorroidi d'oro e cinque topi d'oro, secondo il numero dei principi dei Filistei; giacché una stessa piaga ha colpito voi e i vostri principi. 1 Sam. 6:4
- E perché indurereste il cuor vostro come gli Egiziani e Faraone indurarono il cuor loro? Dopo ch'Egli ebbe spiegato contro ad essi la sua potenza, gli Egiziani non lasciarono essi partire gl'Israeliti, sì che questi poterono andarsene? 1 Sam. 6:6
- Ora quei di Beth-Scemesh mietevano il grano nella valle; e alzando gli occhi videro l'arca, e si rallegrarono vedendola. 1 Sam. 6:13
- I Leviti deposero l'arca dell'Eterno e la cassetta che le stava accanto e conteneva gli oggetti d'oro, e misero ogni cosa sulla gran pietra; e, in quello stesso giorno, quei di Beth-Scemesh offrirono olocausti e presentarono sacrifizi all'Eterno. 1 Sam. 6:15
- L'Eterno colpì que' di Beth-Scemesh, perché aveano portato gli sguardi sull'arca dell'Eterno; colpì settanta uomini del popolo. Il popolo fece cordoglio, perché l'Eterno l'avea colpito d'una gran piaga. 1 Sam. 6:19
- Allora Samuele parlò a tutta la casa d'Israele dicendo: `Se tornate all'Eterno con tutto il vostro cuore, togliete di mezzo a voi gli dèi stranieri e gl'idoli di Astarte, volgete risolutamente il cuor vostro verso l'Eterno, e servite a lui solo; ed egli vi libererà dalle mani dei Filistei'. 1 Sam. 7:3
- Gli uomini d'Israele uscirono da Mitspa, inseguirono i Filistei, e li batterono fin sotto Beth-Car. 1 Sam. 7:11
- Le città che i Filistei aveano prese ad Israele, tornarono ad Israele, da Ekron fino a Gath. Israele liberò il loro territorio dalle mani dei Filistei. E vi fu pace fra Israele e gli Amorei. 1 Sam. 7:14
- Allora tutti gli anziani d'Israele si radunarono, vennero da Samuele a Rama, e gli dissero: 1 Sam. 8:4
- Samuele riferì tutte le parole dell'Eterno al popolo che gli domandava un re. 1 Sam. 8:10
- se ne farà de' capitani di migliaia e de' capitani di cinquantine; li metterà ad arare i suoi campi, a mieter le sue biade, a fabbricare i suoi ordigni di guerra e gli attrezzi de' suoi carri. 1 Sam. 8:12
- Il servo gli disse: `Ecco, v'è in questa città un uomo di Dio, ch'è tenuto in grande onore; tutto quello ch'egli dice, succede sicuramente; andiamoci; forse egli c'indicherà la via che dobbiamo seguire'. 1 Sam. 9:6
- E quando Samuele vide Saul, l'Eterno gli disse: `Ecco l'uomo di cui t'ho parlato; egli è colui che signoreggerà sul mio popolo'. 1 Sam. 9:17
- Saul s'avvicinò a Samuele entro la porta della città, e gli disse: `Indicami, ti prego, dove sia la casa del veggente'. 1 Sam. 9:18
- L'indomani si alzarono presto; allo spuntar dell'alba, Samuele chiamò Saul sul terrazzo, e gli disse: `Vieni, ch'io ti lasci partire'. Saul s'alzò, e uscirono fuori ambedue, egli e Samuele. 1 Sam. 9:26
- E non appena egli ebbe voltate le spalle per partirsi da Samuele, Iddio gli mutò il cuore, e tutti quei segni si verificarono in quel medesimo giorno. 1 Sam. 10:9
- E Saul a suo zio: `Egli ci ha dichiarato positivamente che le asine erano trovate'. Ma di quel che Samuele avea detto riguardo al regno non gli riferì nulla. 1 Sam. 10:16
- Ma oggi voi rigettate l'Iddio vostro che vi salvò da tutti i vostri mali e da tutte le vostre tribolazioni, e gli dite: Stabilisci su di noi un re! Or dunque presentatevi nel cospetto dell'Eterno per tribù e per migliaia'. 1 Sam. 10:19
- Saul se ne andò anch'egli a casa sua a Ghibea, e con lui andarono gli uomini valorosi a cui Dio avea toccato il cuore. 1 Sam. 10:26
- Nondimeno, ci furono degli uomini da nulla che dissero: `Come ci salverebbe costui?' E lo disprezzarono, e non gli portarono alcun dono. Ma egli fece vista di non udire. 1 Sam. 10:27
- Gli anziani di Iabes gli dissero: `Concedici sette giorni di tregua perché inviamo de' messi per tutto il territorio d'Israele; e se non vi sarà chi ci soccorra, ci arrenderemo a te'. 1 Sam. 11:3
- Ed ecco Saul tornava dai campi, seguendo i bovi, e disse: `Che ha egli il popolo, che piange?' E gli riferiron le parole di quei di Iabes. 1 Sam. 11:5
- E tutto il popolo andò a Ghilgal, e quivi, a Ghilgal, fecero Saul re davanti all'Eterno, e quivi offrirono nel cospetto dell'Eterno sacrifizi di azioni di grazie. E Saul e gli uomini tutti d'Israele fecero gran festa in quel luogo. 1 Sam. 11:15
- Eccomi qui; rendete la vostra testimonianza a mio carico, in presenza dell'Eterno e in presenza del suo unto: A chi ho preso il bue? A chi ho preso l'asino? Chi ho defraudato? A chi ho fatto violenza? Dalle mani di chi ho accettato doni per chiuder gli occhi a suo riguardo? Io vi restituirò ogni cosa!' 1 Sam. 12:3
- E tutto il popolo disse a Samuele: `Prega l'Eterno, il tuo Dio, per i tuoi servi, affinché non muoiamo; poiché a tutti gli altri nostri peccati abbiamo aggiunto questo torto di chiedere per noi un re'. 1 Sam. 12:19
- Gionatan batté la guarnigione de' Filistei che stava a Gheba, e i Filistei lo seppero; e Saul fe' sonar la tromba per tutto il paese, dicendo: `Lo sappiano gli Ebrei!' 1 Sam. 13:3
- E come finiva d'offrir l'olocausto, ecco che arrivò Samuele; e Saul gli uscì incontro per salutarlo. 1 Sam. 13:10
- Ma Samuele gli disse: `Che hai tu fatto?' Saul rispose: `Siccome vedevo che il popolo si disperdeva e m'abbandonava, che tu non giungevi nel giorno stabilito, e che i Filistei erano adunati a Micmas, mi son detto: 1 Sam. 13:11
- Or in tutto il paese d'Israele non si trovava un fabbro; poiché i Filistei aveano detto: `Vediamo che gli Ebrei non si facciano spade o lance'. 1 Sam. 13:19
- Il suo scudiero gli rispose: `Fa' tutto quello che ti sta nel cuore; va' pure; ecco, io son teco dove il cuor ti mena'. 1 Sam. 14:7
- Così si mostrarono ambedue alla guarnigione de' Filistei; e i Filistei dissero: `Ecco gli Ebrei che escon dalle grotte dove s'eran nascosti!' 1 Sam. 14:11
- E gli uomini della guarnigione, rivolgendosi a Gionatan e al suo scudiero, dissero: `Venite su da noi, e vi faremo saper qualcosa'. Gionatan disse al suo scudiero: `Sali dietro a me, poiché l'Eterno li ha dati nelle mani d'Israele'. 1 Sam. 14:12
- Or gli Ebrei, che già prima si trovavan coi Filistei ed eran saliti con essi al campo dal paese d'intorno, fecero voltafaccia e s'unirono anch'essi con gl'Israeliti ch'erano con Saul e con Gionatan. 1 Sam. 14:21
- Or gli uomini d'Israele, in quel giorno, erano sfiniti; ma Saul fece fare al popolo questo giuramento: `Maledetto l'uomo che toccherà cibo prima di sera, prima ch'io mi sia vendicato de' miei nemici'. E nessuno del popolo toccò cibo. 1 Sam. 14:24
- Ma Gionatan non avea sentito quando suo padre avea fatto giurare il popolo; e stese la punta del bastone che teneva in mano, la intinse nel miele che colava, portò la mano alla bocca, e gli si rischiarò la vista. 1 Sam. 14:27
- Uno del popolo, rivolgendosi a lui, gli disse: `Tuo padre ha espressamente fatto fare al popolo questo giuramento: Maledetto l'uomo che toccherà oggi cibo; e il popolo è estenuato'. 1 Sam. 14:28
- E questo fu riferito a Saul e gli fu detto: `Ecco, il popolo pecca contro l'Eterno, mangiando carne col sangue'. Ed egli disse: `Voi avete commesso un'infedeltà; rotolate subito qua presso di me una gran pietra'. 1 Sam. 14:33
- E Saul consultò Dio, dicendo: `Debbo io scendere a inseguire i Filistei? Li darai tu nelle mani d'Israele?' Ma questa volta Iddio non gli diede alcuna risposta. 1 Sam. 14:37
- Poiché, com'è vero che l'Eterno, il salvatore d'Israele, vive, quand'anche il reo fosse Gionatan mio figliuolo, egli dovrà morire'. Ma in tutto il popolo non ci fu alcuno che gli rispondesse. 1 Sam. 14:39
- Spiegò il suo valore, sconfisse gli Amalekiti, e liberò Israele dalle mani di quelli che lo predavano. 1 Sam. 14:48
- Così parla l'Eterno degli eserciti: Io ricordo ciò che Amalek fece ad Israele quando gli s'oppose nel viaggio mentre saliva dall'Egitto. 1 Sam. 15:2
- Ora va', sconfiggi Amalek, vota allo sterminio tutto ciò che gli appartiene; non lo risparmiare, ma uccidi uomini e donne, fanciulli e lattanti, buoi e pecore, cammelli ed asini'. 1 Sam. 15:3
- E Saul sconfisse gli Amalekiti da Havila fino a Shur, che sta dirimpetto all'Egitto. 1 Sam. 15:7
- Ma Saul e il popolo risparmiarono Agag e il meglio delle pecore, de' buoi, gli animali della seconda figliatura, gli agnelli e tutto quel che v'era di buono; non vollero votarli allo sterminio, ma votarono allo sterminio tutto ciò che non avea valore ed era meschino. 1 Sam. 15:9
- Samuele si recò da Saul; e Saul gli disse: `Benedetto sii tu dall'Eterno! Io ho eseguito l'ordine dell'Eterno'. 1 Sam. 15:13
- Allora Samuele disse a Saul: `Basta! Io t'annunzierò quel che l'Eterno m'ha detto stanotte!' E Saul gli disse: `Parla'. 1 Sam. 15:16
- E Saul disse a Samuele: `Ma io ho ubbidito alla voce dell'Eterno, ho compiuto la missione che l'Eterno m'aveva affidata, ho menato Agag, re di Amalek, e ho votato allo sterminio gli Amalekiti; 1 Sam. 15:20
- E Samuele disse: `L'Eterno ha egli a grado gli olocausti e i sacrifizi come che si ubbidisca alla sua voce? Ecco, l'ubbidienza val meglio che il sacrifizio, e dare ascolto val meglio che il grasso dei montoni; 1 Sam. 15:22
- Allora Samuele gli disse: `L'Eterno strappa oggi d'addosso a te il regno d'Israele, e lo dà ad un altro, ch'è migliore di te. 1 Sam. 15:28
- Samuele gli disse: `Come la tua spada ha privato le donne di figliuoli, così la madre tua sarà privata di figliuoli fra le donne'. E Samuele fe' squartare Agag in presenza dell'Eterno a Ghilgal. 1 Sam. 15:33
- Samuele dunque fece quello che l'Eterno gli avea detto; si recò a Bethlehem, e gli anziani della città gli si fecero incontro tutti turbati, e gli dissero: `Porti tu pace?' 1 Sam. 16:4
- I servitori di Saul gli dissero: `Ecco, un cattivo spirito suscitato da Dio, ti turba. 1 Sam. 16:15
- Davide arrivò da Saul e si presentò a lui; ed ei gli pose grande affetto e lo fece suo scudiero. 1 Sam. 16:21
- Saul e gli uomini d'Israele si radunarono anch'essi, si accamparono nella valle dei terebinti, e si schierarono in battaglia contro ai Filistei. 1 Sam. 17:2
- Saul ed essi con tutti gli uomini d'Israele sono nella valle dei terebinti a combattere contro i Filistei'. 1 Sam. 17:19
- L'indomani Davide s'alzò di buon mattino, lasciò le pecore a un guardiano, prese il suo carico, e partì come Isai gli aveva ordinato; e come giunse al parco dei carri, l'esercito usciva per schierarsi in battaglia e alzava gridi di guerra. 1 Sam. 17:20
- E tutti gli uomini d'Israele, alla vista di quell'uomo, fuggiron d'innanzi a lui, presi da gran paura. 1 Sam. 17:24
- Gli uomini d'Israele dicevano: `Avete visto quell'uomo che s'avanza? Egli s'avanza per coprir d'obbrobrio Israele. Se qualcuno l'uccide, il re lo farà grandemente ricco, gli darà la sua propria figliuola, ed esenterà in Israele la casa del padre di lui da ogni aggravio'. 1 Sam. 17:25
- E Davide, rivolgendosi a quelli che gli eran vicini, disse: `Che si farà egli a quell'uomo che ucciderà questo Filisteo e torrà l'obbrobrio di dosso a Israele? E chi è dunque questo Filisteo, questo incirconciso, che osa insultare le schiere dell'Iddio vivente?' 1 Sam. 17:26
- E la gente gli rispose con le stesse parole, dicendo: `Si farà questo e questo a colui che lo ucciderà'. 1 Sam. 17:27
- E, scostandosi da lui, si rivolse ad un altro, facendo la stessa domanda; e la gente gli diede la stessa risposta di prima. 1 Sam. 17:30
- io gli correvo dietro, lo colpivo, gli strappavo dalle fauci la preda; e se quello mi si rivoltava contro, io lo pigliavo per le ganasce, lo ferivo e l'ammazzavo. 1 Sam. 17:35
- Saul rivestì Davide della sua propria armatura, gli mise in capo un elmo di rame, e lo armò di corazza. 1 Sam. 17:38
- E prese in mano il suo bastone, si scelse nel torrente cinque pietre ben lisce, le pose nella sacchetta da pastore, che gli serviva di carniera, e con la fionda in mano mosse contro il Filisteo. 1 Sam. 17:40
- mise la mano nella sacchetta, ne cavò una pietra, la lanciò con la fionda, e colpì il Filisteo nella fronte; la pietra gli si conficcò nella fronte, ed ei cadde bocconi per terra. 1 Sam. 17:49
- Poi Davide corse, si gettò sul Filisteo, gli prese la spada e, sguainatala, lo mise a morte e gli tagliò la testa. E i Filistei, vedendo che il loro eroe era morto, si diedero alla fuga. 1 Sam. 17:51
- E gli uomini d'Israele e di Giuda sorsero, alzando gridi di guerra, e inseguirono i Filistei fino all'ingresso di Gath e alle porte di Ekron. I Filistei feriti a morte caddero sulla via di Shaaraim, fino a Gath e fino ad Ekron. 1 Sam. 17:52
- E Saul gli disse: `Giovinetto, di chi sei tu figliuolo?' Davide rispose: `Son figliuolo del tuo servo Isai di Bethlehem'. 1 Sam. 17:58
- Saul n'ebbe sdegno fortissimo; quelle parole gli dispiacquero, e disse: `Ne dànno diecimila a Davide, e a me non ne dan che mille! Non gli manca più che il regno!' 1 Sam. 18:8
- Ma Mical, figliuola di Saul amava Davide; lo riferirono a Saul, e la cosa gli piacque. 1 Sam. 18:20
- E Saul gli diede per moglie Mical, sua figliuola. E Saul vide e riconobbe che l'Eterno era con Davide; e Mical, figliuola di Saul, l'amava. 1 Sam. 18:28
- E Saul continuò più che mai a temer Davide, e gli fu sempre nemico. 1 Sam. 18:29
- informò Davide della cosa e gli disse: `Saul, mio padre, cerca di farti morire; or dunque, ti prego, sta' in guardia domattina, tienti in luogo segreto e nasconditi. 1 Sam. 19:2
- Gionathan dunque parlò a Saul, suo padre, in favore di Davide, e gli disse: `Non pecchi il re contro al suo servo, contro a Davide, giacché ei non ha peccato contro a te, e anzi l'opera sua t'è stata di grande utilità. 1 Sam. 19:4
- Allora Gionathan chiamò Davide e gli riferì tutto questo. Poi Gionathan ricondusse Davide da Saul, al servizio del quale egli rimase come prima. 1 Sam. 19:7
- Poi Mical prese l'idolo domestico e lo pose nel letto; gli mise in capo un cappuccio di pelo di capra, e lo coperse d'un mantello. 1 Sam. 19:13
- Davide dunque fuggì, si pose in salvo, e venne da Samuele a Rama, e gli raccontò tutto quello che Saul gli avea fatto. Poi, egli e Samuele andarono a stare a Naioth. 1 Sam. 19:18
- Allora si recò egli stesso a Rama; e, giunto alla gran cisterna ch'è a Secu, chiese: `Dove sono Samuele e Davide?' Gli fu risposto: `Ecco, sono a Naioth, presso Rama'. 1 Sam. 19:22
- Davide fuggì da Naioth presso Rama, andò a trovare Gionathan, e gli disse: `Che ho mai fatto? Qual è il mio delitto, qual è il mio peccato verso tuo padre, ch'egli vuole la mia vita?' 1 Sam. 20:1
- Gionathan gli rispose: `Tolga ciò Iddio! tu non morrai; ecco, mio padre non fa cosa alcuna o grande o piccola, senza farmene parte; e perché mi celerebbe egli questa? Non è possibile'. 1 Sam. 20:2
- Se tuo padre nota la mia assenza, tu gli dirai: - Davide mi ha pregato istantemente di poter dare una corsa fino a Bethlehem, sua città, perché v'è il sacrifizio annuo per tutta la sua famiglia. 1 Sam. 20:6
- E, per l'amore che gli portava, Gionathan fece di nuovo giurar Davide; perch'egli l'amava come l'anima propria. 1 Sam. 20:17
- Poi Gionathan gli disse: `Domani è la nuova luna, e la tua assenza sarà notata, perché il tuo posto sarà vuoto. 1 Sam. 20:18
- Nondimeno Saul non disse nulla quel giorno, perché pensava: `Gli è successo qualcosa; ei non dev'esser puro; per certo ei non è puro'. 1 Sam. 20:26
- Allora l'ira di Saul s'accese contro Gionathan, ed ei gli disse: `Figliuolo perverso e ribelle, non lo so io forse che tieni le parti del figliuol d'Isai, a tua vergogna ed a vergogna del seno di tua madre? 1 Sam. 20:30
- Gionathan rispose a Saul suo padre e gli disse: `Perché dovrebb'egli morire? Che ha fatto?' 1 Sam. 20:32
- E quando il ragazzo fu giunto al luogo dov'era la freccia che Gionathan avea tirata Gionathan gli gridò dietro: `La freccia non è essa di là da te?' 1 Sam. 20:37
- Gionathan diede le sue armi al suo ragazzo, e gli disse: `Va, portale alla città'. 1 Sam. 20:40
- Davide andò a Nob dal sacerdote Ahimelec; e Ahimelec gli venne incontro tutto tremante, e gli disse: `Perché sei solo e non hai alcuno teco?' 1 Sam. 21:1
- Il sacerdote gli diè dunque del pane consacrato perché non v'era quivi altro pane tranne quello della presentazione, ch'era stato tolto d'innanzi all'Eterno, per mettervi invece del pan caldo nel momento in cui si toglieva l'altro. 1 Sam. 21:6
- Saul seppe che Davide e gli uomini ch'eran con lui erano stati scoperti. Saul si trovava allora a Ghibea, seduto sotto la tamerice, ch'è sull'altura; aveva in mano la lancia, e tutti i suoi servi gli stavano attorno. 1 Sam. 22:6
- E Saul disse ai servi che gli stavano intorno: `Ascoltate ora, Beniaminiti! Il figliuolo d'Isai vi darà egli forse a tutti de' campi e delle vigne? Farà egli di tutti voi de' capi di migliaia e de' capi di centinaia, 1 Sam. 22:7
- il quale consultò l'Eterno per lui, gli diede dei viveri, e gli diede la spada di Goliath il Filisteo'. 1 Sam. 22:10
- E Saul gli disse: `Perché tu e il figliuolo d'Isai avete congiurato contro di me? Perché gli hai dato del pane e una spada; e hai consultato Dio per lui affinché insorga contro di me e mi tenda insidie come fa oggi?' 1 Sam. 22:13
- E il re disse alle guardie che gli stavano attorno: `Volgetevi e uccidete i sacerdoti dell'Eterno, perché anch'essi son d'accordo con Davide; sapevano ch'egli era fuggito, e non me ne hanno informato'. Ma i servi del re non vollero metter le mani addosso ai sacerdoti dell'Eterno. 1 Sam. 22:17
- Ma la gente di Davide gli disse: `Tu vedi che qui in Giuda abbiam paura; e che sarà se andiamo a Keila contro le schiere de' Filistei?' 1 Sam. 23:3
- Davide consultò di nuovo l'Eterno, e l'Eterno gli rispose e gli disse: `Lèvati, scendi a Keila, perché io darò i Filistei nelle tue mani'. 1 Sam. 23:4
- Davide dunque andò con la sua gente a Keila, combatté contro i Filistei, portò via il loro bestiame, e inflisse loro una grande sconfitta. Così Davide liberò gli abitanti di Keila. 1 Sam. 23:5
- Ma Davide, avuta conoscenza che Saul gli macchinava del male, disse al sacerdote Abiathar: `Porta qua l'efod'. 1 Sam. 23:9
- e gli disse: `Non temere poiché Saul, mio padre, non riuscirà a metterti le mani addosso: tu regnerai sopra Israele, e io sarò il secondo dopo di te; e ben lo sa anche Saul mio padre'. 1 Sam. 23:17
- Or gli Zifei salirono da Saul a Ghibea e gli dissero: `Davide non sta egli nascosto fra noi, ne' luoghi forti della foresta, sul colle di Hakila che è a mezzogiorno del deserto? 1 Sam. 23:19
- E quando Saul fu tornato dall'inseguire i Filistei, gli vennero a dire: `Ecco, Davide è nel deserto di En-Ghedi'. 1 Sam. 24:1
- La gente di Davide gli disse: `Ecco il giorno nel quale l'Eterno ti dice: Vedi, io ti do nelle mani il tuo nemico; fa' di lui quello che ti piacerà'. Allora Davide s'alzò, e senza farsi scorgere tagliò il lembo del mantello di Saul. 1 Sam. 24:4
- Ma dopo, il cuore gli batté, per aver egli tagliato il lembo del mantello di Saul. 1 Sam. 24:5
- gli mandò dieci giovani, ai quali disse: `Salite a Carmel, andate da Nabal, salutatelo a nome mio, 1 Sam. 25:5
- Or dunque rifletti, e vedi quel che tu debba fare; poiché un guaio è certo che avverrà al nostro padrone e a tutta la sua casa; ed egli è uomo così malvagio, che non gli si può parlare'. 1 Sam. 25:17
- Così tratti Iddio i nemici di Davide col massimo rigore! Fra qui e lo spuntar del giorno, di tutto quel che gli appartiene io non lascerò in vita un sol uomo'. 1 Sam. 25:22
- Ed Abigail venne da Nabal; ed ecco ch'egli faceva banchetto in casa sua; banchetto da re. Nabal aveva il cuore allegro, perch'era ebbro fuor di modo; ond'ella non gli fece sapere alcuna cosa, piccola o grande, fino allo spuntar del giorno. 1 Sam. 25:36
- Ma la mattina, quando gli fu passata l'ebbrezza, la moglie raccontò a Nabal queste cose; allora gli si freddò il cuore, ed ei rimase come un sasso. 1 Sam. 25:37
- Or gli Zifei vennero da Saul a Ghibea e gli dissero: `Davide non sta egli nascosto sulla collina di Hakila dirimpetto al deserto?' 1 Sam. 26:1
- Davide ed Abishai dunque pervennero di notte a quella gente; ed ecco che Saul giaceva addormentato nel parco dei carri, con la sua lancia fitta in terra, dalla parte del capo; ed Abner e la sua gente gli stavan coricati all'intorno. 1 Sam. 26:7
- Ora dunque, si degni il re, mio signore, d'ascoltare le parole del suo servo. Se è l'Eterno quegli che t'incita contro di me, accetti egli un'oblazione! Ma se son gli uomini, siano essi maledetti dinanzi all'Eterno, poiché m'hanno oggi cacciato per separarmi dall'eredità dell'Eterno, dicendomi: - Va' a servire a degli dèi stranieri! 1 Sam. 26:19
- Ed Akis, in quel giorno, gli diede Tsiklag; perciò Tsiklag ha appartenuto ai re di Giuda fino al dì d'oggi. 1 Sam. 27:6
- Or Samuele era morto; tutto Israele ne avea fatto cordoglio, e l'avean sepolto in Rama, nella sua città. E Saul avea cacciato dal paese gli evocatori di spiriti e gl'indovini. 1 Sam. 28:3
- Quando Saul vide l'accampamento dei Filistei ebbe paura e il cuore gli tremò forte. 1 Sam. 28:5
- E Saul consultò l'Eterno, ma l'Eterno non gli rispose né per via di sogni, né mediante l'Urim, né per mezzo dei profeti. 1 Sam. 28:6
- Allora Saul disse ai suoi servi: `Cercatemi una donna che sappia evocar gli spiriti ed io anderò da lei a consultarla'. I servi gli dissero: `Ecco, a En-Dor v'è una donna che evoca gli spiriti'. 1 Sam. 28:7
- La donna gli rispose: `Ecco, tu sai quel che Saul ha fatto, com'egli ha sterminato dal paese gli evocatori di spiriti e gl'indovini; perché dunque tendi un'insidia alla mia vita per farmi morire?' 1 Sam. 28:9
- Allora la donna gli disse: `Chi debbo farti salire?' Ed egli: `Fammi salire Samuele'. 1 Sam. 28:11
- Ed egli a lei: `Che forma ha?' Ella rispose: `È un vecchio che sale, ed è avvolto in un mantello'. Allora Saul comprese ch'era Samuele, si chinò con la faccia a terra e gli si prostrò dinanzi. 1 Sam. 28:14
- La donna s'avvicinò a Saul; e vedutolo tutto atterrito, gli disse: `Ecco, la tua serva ha ubbidito alla tua voce; io ho messo a repentaglio la mia vita per ubbidire alle parole che m'hai dette. 1 Sam. 28:21
- Ma egli rifiutò e disse: `Non mangerò'. I suoi servi, però, unitamente alla donna gli fecero violenza, ed egli s'arrese alle loro istanze; s'alzò da terra e si pose a sedere sul letto. 1 Sam. 28:23
- Ma i capi de' Filistei si adirarono contro di lui, e gli dissero: `Rimanda costui, e se ne ritorni al luogo che tu gli hai assegnato, e non scenda con noi alla battaglia, affinché non sia per noi un nemico durante la battaglia. Poiché come potrebbe costui riacquistar la grazia del signor suo, se non a prezzo delle teste di questi uomini nostri? 1 Sam. 29:4
- Allora Akis chiamò Davide e gli disse: `Com'è vero che l'Eterno vive, tu sei un uomo retto, e vedo con piacere il tuo andare e venire con me nel campo, poiché non ho trovato in te nulla di male dal giorno che arrivasti da me fino ad oggi; ma tu non piaci ai principi. 1 Sam. 29:6
- Tre giorni dopo, quando Davide e la sua gente furon giunti a Tsiklag, ecco che gli Amalekiti avean fatto una scorreria verso il mezzogiorno e verso Tsiklag; aveano presa Tsiklag e l'aveano incendiata; 1 Sam. 30:1
- Trovarono per la campagna un Egiziano, e lo menarono a Davide. Gli diedero del pane, ch'egli mangiò, e dell'acqua da bere; 1 Sam. 30:11
- e gli diedero un pezzo di schiacciata di fichi secchi e due picce d'uva. Quand'egli ebbe mangiato, si riebbe, perché non avea mangiato pane né bevuto acqua per tre giorni e tre notti. 1 Sam. 30:12
- Davide gli chiese: `A chi appartieni? e di dove sei?' Quegli rispose: `Sono un giovine egiziano, servo di un Amalekita; e il mio padrone m'ha abbandonato perché tre giorni fa caddi infermo. 1 Sam. 30:13
- Davide gli disse: `Vuoi tu condurmi giù dov'è quella banda?' Quegli rispose: `Giurami per il nome di Dio che non mi ucciderai e non mi darai nelle mani del mio padrone, e io ti menerò giù dov'è quella banda'. 1 Sam. 30:15
- E quand'ei l'ebbe menato là, ecco che gli Amalekiti erano sparsi dappertutto per la campagna, mangiando, bevendo e facendo festa, a motivo del gran bottino che avean portato via dal paese dei Filistei e dal paese di Giuda. 1 Sam. 30:16
- Davide ricuperò tutto quello che gli Amalekiti aveano portato via, e liberò anche le sue due mogli. 1 Sam. 30:18
- E non vi mancò alcuno, né dei piccoli né dei grandi, né de' figliuoli né delle figliuole, né alcun che del bottino, né cosa alcuna che gli Amalekiti avessero presa. Davide ricondusse via tutto. 1 Sam. 30:19
- Davide riprese anche tutti i greggi e tutti gli armenti; e quelli che menavano questo bestiame e camminavano alla sua testa, dicevano: `Questo è il bottino di Davide!' 1 Sam. 30:20
- Poi Davide tornò verso quei duecento uomini che per la grande stanchezza non gli avevano potuto tener dietro, e che egli avea fatti rimanere al torrente Besor. Quelli si fecero avanti incontro a Davide e alla gente ch'era con lui. E Davide, accostatosi a loro, li salutò. 1 Sam. 30:21
- Allora tutti i tristi e i perversi fra gli uomini che erano andati con Davide, presero a dire: `Giacché costoro non son venuti con noi, non darem loro nulla del bottino che abbiamo ricuperato; tranne a ciascun di loro la sua moglie e i suoi figliuoli; se li menino via, e se ne vadano!' 1 Sam. 30:22
- Il forte della battaglia si volse contro Saul; gli arcieri lo raggiunsero, ed egli si trovò in grande angoscia a motivo degli arcieri. 1 Sam. 31:3
- Ma quando gli abitanti di Jabes di Galaad udirono quello che i Filistei avean fatto a Saul, 1 Sam. 31:11
- tutti gli uomini valorosi si levarono, camminarono tutta la notte, tolsero dalle mura di Beth-Shan il cadavere di Saul e i cadaveri dei suoi figliuoli, tornarono a Jabes, e quivi li bruciarono. 1 Sam. 31:12
- Quand'ecco, il terzo giorno, arrivare dal campo, di presso a Saul, un uomo colle vesti stracciate e col capo sparso di polvere, il quale, giunto in presenza di Davide, si gettò in terra e gli si prostrò dinanzi. 2 Sam. 1:2
- Davide gli chiese: `Donde vieni?' L'altro gli rispose: `Sono fuggito dal campo d'Israele'. 2 Sam. 1:3
- Davide gli disse: `Che è successo? dimmelo, ti prego'. Quegli rispose: `Il popolo è fuggito dal campo di battaglia, e molti uomini son caduti e morti; e anche Saul e Gionathan, suo figliuolo, sono morti'. 2 Sam. 1:4
- Davide domandò al giovine che gli raccontava queste cose: `Come sai tu che Saul e Gionathan, suo figliuolo, siano morti?' 2 Sam. 1:5
- Il giovine che gli raccontava queste cose, disse: `Mi trovavo per caso sul monte Ghilboa, e vidi Saul che si appoggiava sulla sua lancia, e i carri e i cavalieri lo stringevan da presso. 2 Sam. 1:6
- Egli mi chiese: `Chi sei tu?' Io gli risposi: `Sono un Amalekita'. 2 Sam. 1:8
- Allora Davide prese le sue vesti e le stracciò; e lo stesso fecero tutti gli uomini che erano con lui. 2 Sam. 1:11
- Poi Davide chiese al giovine che gli avea raccontato quelle cose: `Donde sei tu?' Quegli rispose: `Son figliuolo d'uno straniero, d'un Amalekita'. 2 Sam. 1:13
- E Davide gli disse: `Come mai non hai tu temuto di stender la mano per uccidere l'unto dell'Eterno?' 2 Sam. 1:14
- Poi chiamò uno dei suoi uomini, e gli disse: `Avvicinati, e gettati sopra costui!' Quegli lo colpì, ed egli morì. 2 Sam. 1:15
- E Davide gli disse: `Il tuo sangue ricada sul tuo capo, poiché la tua bocca ha testimoniato contro di te quando hai detto: - Io ho ucciso l'unto dell'Eterno'. 2 Sam. 1:16
- Dopo questo, Davide consultò l'Eterno, dicendo: `Debbo io salire in qualcuna delle città di Giuda?' L'Eterno gli rispose: `Sali'. Davide chiese: `Dove salirò io?' L'Eterno rispose: 2 Sam. 2:1
- E gli uomini di Giuda vennero e unsero quivi Davide come re della casa di Giuda. Ora fu riferito a Davide ch'erano stati gli uomini di Jabes di Galaad a seppellire Saul. 2 Sam. 2:4
- Joab, figliuolo di Tseruia e la gente di Davide si misero anch'essi in marcia. S'incontrarono presso lo stagno di Gabaon, e si fermarono gli uni da un lato dello stagno, gli altri dall'altro lato. 2 Sam. 2:13
- E ciascun d'essi, preso l'avversario per la testa, gli piantò la spada nel fianco; cosicché caddero tutt'insieme. Perciò quel luogo, ch'è presso a Gabaon, fu chiamato Helkath-Hatsurim. 2 Sam. 2:16
- E Abner gli disse: `Volgiti a destra o a sinistra, afferra uno di que' giovani, e prenditi le sue spoglie!' Ma Asael non volle cessare dall'inseguirlo. 2 Sam. 2:21
- E Abner di bel nuovo gli disse: `Cessa dal darmi dietro! Perché obbligarmi a inchiodarti al suolo? Come potrei io poi alzar la fronte dinanzi al tuo fratello Joab?' 2 Sam. 2:22
- Iddio tratti Abner col massimo rigore, se io non faccio per Davide tutto quello che l'Eterno gli ha promesso con giuramento, 2 Sam. 3:9
- E il marito andò con lei, l'accompagnò piangendo, e la seguì fino a Bahurim. Poi Abner gli disse: `Va', torna indietro!' Ed egli se ne ritornò. 2 Sam. 3:16
- Intanto Abner entrò in trattative con gli anziani d'Israele, dicendo: `Già da lungo tempo state cercando d'aver Davide per vostro re; 2 Sam. 3:17
- Allora Joab si recò dal re, e gli disse `Che hai tu fatto? Ecco, Abner era venuto da te; perché l'hai tu licenziato, sì ch'egli ha potuto andarsene liberamente? 2 Sam. 3:24
- Quando Jsh-Bosheth, figliuolo di Saul, ebbe udito che Abner era morto a Hebron, gli caddero le braccia, e tutto Israele fu nello sgomento. 2 Sam. 4:1
- Allora tutte le tribù d'Israele vennero a trovare Davide a Hebron, e gli dissero: `Ecco, noi siamo tue ossa e tua carne. 2 Sam. 5:1
- Così tutti gli anziani d'Israele vennero dal re a Hebron, e il re Davide fece alleanza con loro a Hebron in presenza dell'Eterno; ed essi unsero Davide come re d'Israele. 2 Sam. 5:3
- Or il re con la sua gente si mosse verso Gerusalemme contro i Gebusei, che abitavano quel paese. Questi dissero a Davide: `Tu non entrerai qua; giacché i ciechi e gli zoppi te ne respingeranno!'; volendo dire: `Davide non c'entrerà mai'. 2 Sam. 5:6
- E Davide disse in quel giorno: `Chiunque batterà i Gebusei giungendo fino al canale, e respingerà gli zoppi ed i ciechi che sono odiati da Davide...' Donde il detto: `Il cieco e lo zoppo non entreranno nella Casa'. 2 Sam. 5:8
- Davide si prese ancora delle concubine e delle mogli di Gerusalemme quando fu quivi giunto da Hebron, e gli nacquero altri figliuoli e altre figliuole. 2 Sam. 5:13
- Questi sono i nomi dei figliuoli che gli nacquero a Gerusalemme: Shammua, Shobab, Nathan, Salomone, 2 Sam. 5:14
- E Davide consultò l'Eterno, il quale gli disse: `Non salire; gira alle loro spalle, e giungerai su loro dirimpetto ai Gelsi. 2 Sam. 5:23
- Davide fece così come l'Eterno gli avea comandato, e sconfisse i Filistei da Gheba fino a Ghezer. 2 Sam. 5:25
- Davide radunò di nuovo tutti gli uomini scelti d'Israele, in numero di trentamila. 2 Sam. 6:1
- Allora fu detto al re Davide: `L'Eterno ha benedetto la casa di Obed-Edom e tutto quel che gli appartiene, a motivo dell'arca di Dio'. Allora Davide andò e trasportò l'arca di Dio dalla casa di Obed-Edom su nella città di Davide, con gaudio. 2 Sam. 6:12
- Quand'ebbe finito d'offrire gli olocausti e i sacrifizi di azioni di grazie, Davide benedisse il popolo nel nome dell'Eterno degli eserciti, 2 Sam. 6:18
- E come Davide se ne tornava per benedire la sua famiglia, Mical, figliuola di Saul, gli uscì incontro e gli disse: `Bell'onore s'è fatto oggi il re d'Israele a scoprirsi davanti agli occhi delle serve de' suoi servi, come si scoprirebbe un uomo da nulla!' 2 Sam. 6:20
- Or avvenne che il re, quando si fu stabilito nella sua casa e l'Eterno gli ebbe dato riposo liberandolo da tutti i suoi nemici d'ogn'intorno, 2 Sam. 7:1
- Poiché tu, o Eterno degli eserciti, Dio d'Israele, hai fatto una rivelazione al tuo servo e gli hai detto: Io ti edificherò una casa! Perciò il tuo servo ha preso l'ardire di rivolgerti questa preghiera. 2 Sam. 7:27
- Davide gli prese millesettecento cavalieri e ventimila pedoni, e tagliò i garetti a tutti i cavalli da tiro, ma riserbò de' cavalli per cento carri. 2 Sam. 8:4
- E pose delle guarnigioni in Idumea; ne mise per tutta l'Idumea, e tutti gli Edomiti divennero sudditi di Davide; e l'Eterno rendea vittorioso Davide dovunque egli andava. 2 Sam. 8:14
- Or v'era un servo della casa di Saul, per nome Tsiba, che fu fatto venire presso Davide. Il re gli chiese: `Sei tu Tsiba?' Quegli rispose: `Servo tuo'. 2 Sam. 9:2
- Il re gli disse: `V'è egli più alcuno della casa di Saul, a cui io possa far del bene per amor di Dio?' Tsiba rispose al re: `V'è ancora un figliuolo di Gionathan, storpiato dei piedi'. 2 Sam. 9:3
- Il re gli disse: `Dov'è egli?' Tsiba rispose al re: `È in casa di Makir, figliuolo di Ammiel, a Lodebar'. 2 Sam. 9:4
- `Ecco il tuo servo!' Davide gli disse: `Non temere, perché io non mancherò di trattarti con bontà per amor di Gionathan tuo padre, e ti renderò tutte le terre di Saul tuo avolo, e tu mangerai sempre alla mia mensa'. 2 Sam. 9:7
- Allora il re chiamò Tsiba, servo di Saul, e gli disse: `Tutto quello che apparteneva a Saul e a tutta la sua casa io lo do al figliuolo del tuo signore. 2 Sam. 9:9
- Or come Joab vide che quelli eran pronti ad attaccarlo di fronte e alle spalle, scelse un corpo fra gli uomini migliori d'Israele, lo dispose in ordine di battaglia contro i Sirî, 2 Sam. 10:9
- e mise il resto del popolo sotto gli ordini del suo fratello Abishai, per tener fronte ai figliuoli di Ammon; 2 Sam. 10:10
- Ma i Sirî fuggirono d'innanzi a Israele; e Davide uccise ai Sirî gli uomini di settecento carri e quarantamila cavalieri, e sconfisse pure Shobac, capo del loro esercito, che morì quivi. 2 Sam. 10:18
- Davide mandò ad informarsi chi fosse la donna; e gli fu detto: `È Bath-Sheba, figliuola di Eliam, moglie di Uria, lo Hitteo'. 2 Sam. 11:3
- Come Uria fu giunto da Davide, questi gli chiese come stessero Joab ed il popolo, e come andasse la guerra. 2 Sam. 11:7
- Poi Davide disse ad Uria: `Scendi a casa tua e làvati i piedi'. Uria uscì dal palazzo reale, e gli furon portate appresso delle vivande del re. 2 Sam. 11:8
- E come ciò fu riferito a Davide e gli fu detto: `Uria non è sceso a casa sua', Davide disse ad Uria: `Non vieni tu di viaggio? Perché dunque non sei sceso a casa tua?' 2 Sam. 11:10
- Gli uomini della città fecero una sortita e attaccarono Joab; parecchi del popolo, della gente di Davide, caddero, e perì anche Uria lo Hitteo. 2 Sam. 11:17
- Chi fu che uccise Abimelec, figliuolo di Jerubbesheth? Non fu ella una donna che gli gettò addosso un pezzo di macina dalle mura, si ch'egli morì a Thebets? Perché vi siete accostati così alle mura? - tu digli allora: - Il tuo servo Uria lo Hitteo è morto anch'egli'. 2 Sam. 11:21
- allora gli arcieri tirarono sulla tua gente di sulle mura, e parecchi della gente del re perirono, e Uria lo Hitteo, tuo servo, perì anch'egli'. 2 Sam. 11:24
- e finito che ella ebbe il lutto, Davide la mandò a cercare e l'accolse in casa sua. Ella divenne sua moglie, e gli partorì un figliuolo. Ma quello che Davide avea fatto dispiacque all'Eterno. 2 Sam. 11:27
- E l'Eterno mandò Nathan a Davide; e Nathan andò da lui e gli disse: `V'erano due uomini nella stessa città, uno ricco, e l'altro povero. 2 Sam. 12:1
- ma il povero non aveva nulla, fuorché una piccola agnellina ch'egli avea comprata e allevata; essa gli era cresciuta in casa insieme ai figliuoli, mangiando il pane di lui, bevendo alla sua coppa e dormendo sul suo seno; ed essa era per lui come una figliuola. 2 Sam. 12:3
- Or essendo arrivato un viaggiatore a casa dell'uomo ricco, questi, risparmiando le sue pecore e i suoi buoi, non ne prese per preparare un pasto al viaggiatore ch'era capitato da lui; ma pigliò l'agnella di quel povero uomo, e ne fece delle vivande per colui che gli era venuto in casa'. 2 Sam. 12:4
- Gli anziani della sua casa insistettero presso di lui perch'egli si levasse da terra; ma egli non volle, e rifiutò di prender cibo con essi. 2 Sam. 12:17
- Or avvenne che il settimo giorno il bambino morì; e i servi di Davide temevano di fargli sapere che il bambino era morto; poiché dicevano: `Ecco, quando il bambino era ancora vivo, noi gli abbiam parlato ed egli non ha dato ascolto alle nostre parole; come faremo ora a dirgli che il bambino è morto? Egli andrà a qualche estremo'. 2 Sam. 12:18
- Allora Davide si alzò da terra, si lavò, si unse e si mutò le vesti; poi andò nella casa dell'Eterno e vi si prostrò; e tornato a casa sua, chiese che gli portassero da mangiare, e mangiò. 2 Sam. 12:20
- I suoi servi gli dissero: `Che cosa fai? Quando il bambino era vivo ancora, tu digiunavi e piangevi; e ora ch'è morto, ti alzi e mangi!' 2 Sam. 12:21
- L'Eterno amò Salomone e mandò il profeta Nathan che gli pose nome Iedidia, a motivo dell'amore che l'Eterno gli portava. 2 Sam. 12:25
- Fece uscire gli abitanti ch'erano nella città, e mise i loro corpi sotto delle seghe, degli erpici di ferro e delle scuri di ferro, e li fe' gettare in fornaci da mattoni; e così fece a tutte le città de' figliuoli di Ammon. Poi Davide se ne tornò a Gerusalemme con tutto il popolo. 2 Sam. 12:31
- Questi gli disse: `O figliuolo del re, perché vai tu di giorno in giorno dimagrando a cotesto modo? Non me lo vuoi dire?' Amnon gli rispose: `Sono innamorato di Tamar, sorella di mio fratello Absalom'. 2 Sam. 13:4
- Jonadab gli disse: `Mettiti a letto e fingiti malato; e quando tuo padre verrà a vederti, digli: - Fa', ti prego, che la mia sorella Tamar venga a darmi da mangiare e a preparare il cibo in mia presenza, sì ch'io lo vegga; e lo mangerò quando mi sarà pòrto dalle sue mani'. 2 Sam. 13:5
- Amnon dunque si mise a letto e si finse ammalato; e quando il re lo venne a vedere, Amnon gli disse: `Fa' ti prego, che la mia sorella Tamar venga e faccia un paio di frittelle in mia presenza; così le mangerò quando mi saran pòrte dalle sue mani'. 2 Sam. 13:6
- Essa gli rispose: `No, fratel mio, non farmi violenza; questo non si fa in Israele; non commettere una tale infamia! 2 Sam. 13:12
- Io dove andrei a portar la mia vergogna? E quanto a te, tu saresti messo tra gli scellerati in Israele. Te ne prego, parlane piuttosto al re, ed egli non mi negherà a te'. 2 Sam. 13:13
- `Lèvati, vattene!' Ella gli rispose: `Non mi fare, cacciandomi, un torto maggiore di quello che m'hai già fatto'. Ma egli non volle ascoltarla. 2 Sam. 13:16
- Anzi, chiamato il servo che lo assisteva, gli disse: `Caccia via costei lungi da me, e chiudile la porta dietro!' 2 Sam. 13:17
- Absalom andò a trovare il re, e gli disse: `Ecco, il tuo servo ha i tosatori; ti prego, venga anche il re coi suoi servitori a casa del tuo servo!' 2 Sam. 13:24
- Ma il re disse ad Absalom: `No, figliuol mio, non andiamo tutti, che non ti siam d'aggravio'. E benché Absalom insistesse, il re non volle andare; ma gli diede la sua benedizione. 2 Sam. 13:25
- E Absalom disse: `Se non vuoi venir tu, ti prego, permetti ad Amnon, mio fratello, di venir con noi'. Il re gli rispose: `E perché andrebb'egli teco?' 2 Sam. 13:26
- Allora il re si levò, si strappò le vesti, e si gettò per terra; e tutti i suoi servi gli stavan dappresso, con le vesti stracciate. 2 Sam. 13:31
- Ma Jonadab, figliuolo di Shimea, fratello di Davide, prese a dire: `Non dica il mio signore che tutti i giovani, figliuoli del re, sono stati uccisi; il solo Amnon è morto; per Absalom era cosa decisa fin dal giorno che Amnon gli violò la sorella Tamar. 2 Sam. 13:32
- E il giovine che stava alle vedette alzò gli occhi, guardò, ed ecco che una gran turba di gente veniva per la via di ponente dal lato del monte. 2 Sam. 13:34
- Ora, se io son venuta a parlar così al re mio signore è perché il popolo mi ha fatto paura; e la tua serva ha detto: `Voglio parlare al re; forse il re farà quello che gli dirà la sua serva; 2 Sam. 14:15
- Joab si gettò con la faccia a terra, si prostrò, benedisse il re, e disse: `Oggi il tuo servo riconosce che ha trovato grazia agli occhi tuoi, o re, mio signore; poiché il re ha fatto quel che il suo servo gli ha chiesto'. 2 Sam. 14:22
- E quando si facea tagliare i capelli (e se li faceva tagliare ogni anno perché la capigliatura gli pesava troppo) il peso de' suoi capelli era di duecento sicli a peso del re. 2 Sam. 14:26
- Allora Joab si levò, andò a casa di Absalom, e gli disse: `Perché i tuoi servi hanno eglino dato fuoco al mio campo?' 2 Sam. 14:31
- Joab allora andò dal re e gli fece l'ambasciata. Il re fece chiamare Absalom, il quale venne a lui, e si prostrò con la faccia a terra in sua presenza; e il re baciò Absalom. 2 Sam. 14:33
- Absalom si levava la mattina presto, e si metteva da un lato della via che menava alle porte della città; e quando qualcuno, avendo un processo, si recava dal re per chieder giustizia, Absalom lo chiamava, e gli diceva: `Di qual città sei tu?' L'altro gli rispondeva: `Il tuo servo è di tale e tale tribù d'Israele'. 2 Sam. 15:2
- Allora Absalom gli diceva: `Vedi, la tua causa è buona e giusta, ma non v'è chi sia delegato dal re per sentirti'. 2 Sam. 15:3
- E Absalom aggiungeva: `Oh se facessero me giudice del paese! Chiunque avesse un processo o un affare verrebbe da me, e io gli farei giustizia'. 2 Sam. 15:4
- E quando uno gli s'accostava per prostrarglisi dinanzi, ei gli porgeva la mano, l'abbracciava e lo baciava. 2 Sam. 15:5
- Il re gli disse: `Va' in pace!' E quegli si levò e andò a Hebron. 2 Sam. 15:9
- I servi del re gli dissero: `Ecco i tuoi servi, pronti a fare tutto quello che piacerà al re, nostro signore'. 2 Sam. 15:15
- ma se dice: - Io non ti gradisco - eccomi; faccia egli di me quello che gli parrà'. 2 Sam. 15:26
- Davide gli disse: `Se tu passi oltre con me, mi sarai di peso; 2 Sam. 15:33
- Or quando Davide ebbe di poco varcato la cima del monte, ecco che Tsiba, servo di Mefibosheth, gli si fece incontro con un paio d'asini sellati e carichi di duecento pani, cento masse d'uva secca, cento di frutta d'estate e un otre di vino. 2 Sam. 16:1
- Il re disse a Tsiba: `Che vuoi tu fare di coteste cose?' Tsiba rispose: `Gli asini serviranno di cavalcatura alla casa del re; il pane e i frutti d'estate sono per nutrire i giovani, e il vino è perché ne bevan quelli che saranno stanchi nel deserto'. 2 Sam. 16:2
- e gettando sassi contro Davide e contro tutti i servi del re Davide, mentre tutto il popolo e tutti gli uomini di valore stavano alla destra e alla sinistra del re. 2 Sam. 16:6
- Ma il re rispose: `Che ho io da far con voi, figliuoli di Tseruia? S'ei maledice, è perché l'Eterno gli ha detto: - Maledici Davide! E chi oserà dire: - Perché fai così?' 2 Sam. 16:10
- Davide e la sua gente continuarono il loro cammino; e Scimei camminava sul fianco del monte, dirimpetto a Davide, e cammin facendo lo malediva, gli tirava de' sassi e buttava della polvere. 2 Sam. 16:13
- Or Absalom e tutto il popolo, gli uomini d'Israele, erano entrati in Gerusalemme; ed Ahitofel era con lui. 2 Sam. 16:15
- E quando Hushai, l'Arkita, l'amico di Davide, fu giunto presso Absalom, gli disse: `Viva il re! Viva il re!' 2 Sam. 16:16
- Hushai rispose ad Absalom: `No; io sarò di colui che l'Eterno e questo popolo e tutti gli uomini d'Israele hanno scelto, e con lui rimarrò. 2 Sam. 16:18
- e gli piomberò addosso mentr'egli è stanco ed ha le braccia fiacche; lo spaventerò, e tutta la gente ch'è con lui si darà alla fuga; io colpirò il re solo, 2 Sam. 17:2
- Questo parlare piacque ad Absalom e a tutti gli anziani d'Israele. 2 Sam. 17:4
- E quando Hushai fu venuto da Absalom, questi gli disse, `Ahitofel ha parlato così e così; dobbiam noi fare come ha detto lui? Se no, parla tu!' 2 Sam. 17:6
- Così lo raggiungeranno in qualunque luogo ei si troverà, e gli cadranno addosso come la rugiada cade sul suolo; e di tutti quelli che sono con lui non ne scamperà uno solo. 2 Sam. 17:12
- Absalom e tutti gli uomini d'Israele dissero: `Il consiglio di Hushai, l'Arkita, è migliore di quello di Ahitofel'. L'Eterno avea stabilito di render vano il buon consiglio di Ahitofel, per far cadere la sciagura sopra Absalom. 2 Sam. 17:14
- Allora Hushai disse ai sacerdoti Tsadok ed Abiathar: `Ahitofel ha consigliato Absalom e gli anziani d'Israele così e così, e io ho consigliato in questo e questo modo. 2 Sam. 17:15
- E come quelli se ne furono andati, i due usciron fuori dalla cisterna, e andarono ad informare il re Davide. Gli dissero: `Levatevi, e affrettatevi a passar l'acqua; perché ecco qual è il consiglio che Ahitofel ha dato a vostro danno'. 2 Sam. 17:21
- Joab rispose all'uomo che gli recava la nuova: `Come! tu l'hai visto? E perché non l'hai tu, sul posto, steso morto al suolo? Io non avrei mancato di darti dieci sicli d'argento e una cintura'. 2 Sam. 18:11
- Ed Ahimaats, figliuolo di Tsadok, disse a Joab: `Lasciami correre a portare al re la notizia che l'Eterno gli ha fatto giustizia contro i suoi nemici'. 2 Sam. 18:19
- Joab gli rispose: `Non sarai tu che porterai oggi la notizia; la porterai un altro giorno; non porterai oggi la notizia, perché il figliuolo del re è morto'. 2 Sam. 18:20
- Ahimaats, figliuolo di Tsadok, disse di nuovo a Joab: `Qualunque cosa avvenga, ti prego, lasciami correr dietro all'Etiopo!' Joab gli disse: `Ma perché, figliuol mio, vuoi tu correre? La notizia non ti recherà nulla di buono'. 2 Sam. 18:22
- E l'altro: `Qualunque cosa avvenga, voglio correre'. E Joab gli disse: `Corri!' Allora Ahimaats prese la corsa per la via della pianura, e oltrepassò l'Etiopo. 2 Sam. 18:23
- Or Davide stava sedendo fra le due porte; la sentinella salì sul tetto della porta dal lato del muro; alzò gli occhi, guardò, ed ecco un uomo che correva tutto solo. 2 Sam. 18:24
- E Ahimaats gridò al re: `Pace!' E, prostratosi dinanzi al re con la faccia a terra, disse: `Benedetto sia l'Eterno, l'Iddio tuo, che ha dato in tuo potere gli uomini che aveano alzate le mani contro il re, mio signore!' 2 Sam. 18:28
- Il re gli disse: `Mettiti là da parte'. E quegli si mise da parte, e aspettò. 2 Sam. 18:30
- E il re Davide mandò a dire ai sacerdoti Tsadok ed Abiathar: `Parlate agli anziani di Giuda, e dite loro: - Perché sareste voi gli ultimi a ricondurre il re a casa sua? I discorsi che si tengono in tutto Israele sono giunti fino alla casa del re. 2 Sam. 19:11
- Voi siete miei fratelli, siete mie ossa e mia carne; perché dunque sareste gli ultimi a far tornare il re? 2 Sam. 19:12
- Così Davide piegò il cuore di tutti gli uomini di Giuda, come se fosse stato il cuore di un sol uomo; ed essi mandarono a dire al re: `Ritorna tu con tutta la tua gente'. 2 Sam. 19:14
- Shimei, figliuolo di Ghera, beniaminita, ch'era di Bahurim, si affrettò a scendere con gli uomini di Giuda incontro al re Davide. 2 Sam. 19:16
- gli disse: `Non tenga conto, il mio signore, della mia iniquità, e dimentichi la perversa condotta tenuta dal suo servo il giorno in cui il re mio signore usciva da Gerusalemme; e non ne serbi il re risentimento! 2 Sam. 19:19
- E quando fu giunto da Gerusalemme per incontrare il re, il re gli disse: `Perché non venisti meco, Mefibosheth?' 2 Sam. 19:25
- E il re gli disse: `Non occorre che tu aggiunga altre parole. L'ho detto; tu e Tsiba dividetevi le terre'. 2 Sam. 19:29
- Ma Barzillai rispose al re: `Troppo pochi son gli anni che mi resta da vivere perch'io salga col re a Gerusalemme. 2 Sam. 19:34
- Allora tutti gli altri Israeliti vennero dal re e gli dissero: `Perché i nostri fratelli, gli uomini di Giuda, ti hanno portato via di nascosto, e hanno fatto passare il Giordano al re, alla sua famiglia e a tutta la gente di Davide?' 2 Sam. 19:41
- E tutti gli uomini di Giuda risposero agli uomini d'Israele: `Perché il re appartiene a noi più dappresso; e perché vi adirate voi per questo? Abbiam noi mangiato a spese del re? O abbiam noi ricevuto qualche regalo?' 2 Sam. 19:42
- E gli uomini d'Israele risposero agli uomini di Giuda: `Il re appartiene a noi dieci volte più che a voi, e quindi Davide è più nostro che vostro; perché dunque ci avete disprezzati? Non siamo stati noi i primi a proporre di far tornare il nostro re?' Ma il parlare degli uomini di Giuda fu più violento di quello degli uomini d'Israele. 2 Sam. 19:43
- E tutti gli uomini di Israele ripresero la via delle alture, separandosi da Davide per seguire Sheba, figliuolo di Bicri; ma quei di Giuda non si staccarono dal loro re, e l'accompagnarono dal Giordano fino a Gerusalemme. 2 Sam. 20:2
- Quando Davide fu giunto a casa sua a Gerusalemme, prese le dieci concubine che avea lasciate a custodia della casa, e le fece rinchiudere; egli somministrava loro gli alimenti, ma non si accostava ad esse; e rimasero così rinchiuse, vivendo come vedove, fino al giorno della loro morte. 2 Sam. 20:3
- Poi il re disse ad Amasa: `Radunami tutti gli uomini di Giuda entro tre giorni; e tu trovati qui'. 2 Sam. 20:4
- Amasa dunque partì per adunare gli uomini di Giuda; ma tardò oltre il tempo fissatogli dal re. 2 Sam. 20:5
- E Abishai partì, seguito dalla gente di Joab, dai Kerethei, dai Pelethei, e da tutti gli uomini più valorosi; e usciron da Gerusalemme per inseguire Sheba, figliuolo di Bicri. 2 Sam. 20:7
- Si trovavano presso alla gran pietra che è in Gabaon, quando Amasa venne loro incontro. Or Joab indossava la sua veste militare sulla quale cingeva una spada che, attaccata al cinturino, gli pendea dai fianchi nel suo fodero; mentre Joab si faceva innanzi, la spada gli cadde. 2 Sam. 20:8
- Amasa non fece attenzione alla spada che Joab aveva in mano; e Joab lo colpì nel ventre sì che gli intestini si sparsero per terra; non lo colpì una seconda volta e quegli morì. Poi Joab ed Abishai, suo fratello, si misero a inseguire Sheba, figliuolo di Bicri. 2 Sam. 20:10
- Intanto Amasa si rotolava nel sangue in mezzo alla strada. E quell'uomo vedendo che tutto il popolo si fermava, strascinò Amasa fuori della strada in un campo, e gli buttò addosso un mantello; perché avea visto che tutti quelli che gli arrivavan vicino, si fermavano; 2 Sam. 20:12
- Allora una donna di senno gridò dalla città: `Udite, udite! Vi prego, dite a Joab di appressarsi, ché gli voglio parlare!' 2 Sam. 20:16
- E quand'egli si fu avvicinato, la donna gli chiese: `Sei tu Joab?' Egli rispose: `Son io'. Allora ella gli disse: `Ascolta la parola della tua serva'. Egli rispose: `Ascolto'. 2 Sam. 20:17
- Al tempo di Davide ci fu una fame per tre anni continui; Davide cercò la faccia dell'Eterno, e l'Eterno gli disse: `Questo avviene a motivo di Saul e della sua casa sanguinaria, perch'egli fece perire i Gabaoniti'. 2 Sam. 21:1
- I Gabaoniti gli risposero: `Fra noi e Saul e la sua casa non è questione d'argento o d'oro; e non appartiene a noi il far morire alcuno in Israele'. Il re disse: `Quel che voi direte io lo farò per voi'. 2 Sam. 21:4
- E Davide andò a prendere le ossa di Saul e quelle di Gionathan suo figliuolo presso gli abitanti di Jabesh di Galaad, i quali le avean portate via dalla piazza di Beth-Shan, dove i Filistei aveano appesi i cadaveri quando aveano sconfitto Saul sul Ghilboa. 2 Sam. 21:12
- ma Abishai, il figliuolo di Tseruia, venne in soccorso del re, colpì il Filisteo, e lo uccise. Allora la gente di Davide gli fece questo giuramento: `Tu non uscirai più con noi a combattere, e non spegnerai la lampada d'Israele'. 2 Sam. 21:17
- Un fumo saliva dalle sue nari; un fuoco consumante gli usciva dalla bocca, e ne procedevano carboni accesi. 2 Sam. 22:9
- Ma gli scellerati tutti quanti son come spine che si buttan via e non si piglian con la mano; 2 Sam. 23:6
- Dopo di lui veniva Eleazar, figliuolo di Dodo, figliuolo di Akoi, uno dei tre valorosi guerrieri che erano con Davide, quando sfidarono i Filistei raunati per combattere, mentre gli Israeliti si ritiravano sulle alture. 2 Sam. 23:9
- Egli si levò, percosse i Filistei, finché la sua mano, spossata, rimase attaccata alla spada. E l'Eterno concesse in quel giorno una gran vittoria, e il popolo tornò a seguire Eleazar soltanto per spogliare gli uccisi. 2 Sam. 23:10
- E uccise pure un Egiziano, d'aspetto formidabile, e che teneva una lancia in mano; ma Benaia gli scese contro con un bastone, strappò di mano all'Egiziano la lancia, e se ne servì per ucciderlo. 2 Sam. 23:21
- Joab rispose al re: `L'Eterno, l'Iddio tuo, moltiplichi il popolo cento volte più di quello che è, e faccia sì che gli occhi del re, mio signore, possano vederlo! Ma perché il re mio signore prende egli piacere nel far questo?' 2 Sam. 24:3
- Gad venne dunque a Davide, gli riferì questo, e disse: `Vuoi tu sette anni di carestia nel tuo paese, ovvero tre mesi di fuga d'innanzi ai tuoi nemici che t'inseguano, ovvero tre giorni di peste nel tuo paese? Ora rifletti, e vedi che cosa io debba rispondere a colui che mi ha mandato'. 2 Sam. 24:13
- E quel giorno Gad venne da Davide, e gli disse: `Sali, erigi un altare all'Eterno nell'aia di Arauna, il Gebuseo'. 2 Sam. 24:18
- Arauna disse a Davide: `Il re, mio signore, prenda e offra quello che gli piacerà! Ecco i buoi per l'olocausto; e le macchine da trebbiare e gli arnesi da buoi serviranno per legna. 2 Sam. 24:22
- Perciò i suoi servi gli dissero: `Si cerchi per il re nostro signore una fanciulla vergine, la quale stia al servizio del re, n'abbia cura, e dorma fra le sue braccia, sì che il re nostro signore possa riscaldarsi'. 1 Re 1:2
- Suo padre non gli avea mai fatto un rimprovero in vita sua, dicendogli: `Perché fai così?' Adonija era anch'egli di bellissimo aspetto, ed era nato subito dopo Absalom. 1 Re 1:6
- Ma il sacerdote Tsadok, Benaia figliuolo di Jehoiada, il profeta Nathan, Scimei, Rei e gli uomini prodi di Davide non erano per Adonija. 1 Re 1:8
- Adonija immolò pecore, buoi e vitelli grassi vicino al masso di Zohelet che è accanto alla fontana di Roghel, e invitò tutti i suoi fratelli, figliuoli del re, e tutti gli uomini di Giuda ch'erano al servizio del re; 1 Re 1:9
- ma non invitò il profeta Nathan, né Benaia, né gli uomini prodi, né Salomone suo fratello. 1 Re 1:10
- Essa gli rispose: `Signor mio, tu alla tua serva, giurasti per l'Eterno ch'è il tuo Dio, dicendo: - Salomone, tuo figliuolo, regnerà dopo di me e sederà sul mio trono; - 1 Re 1:17
- Ora gli occhi di tutto Israele son rivolti verso di te, o re mio signore, perché tu gli dichiari chi debba sedere sul trono del re mio signore, dopo di lui. 1 Re 1:20
- La cosa fu riferita al re, dicendo: `Ecco il profeta Nathan!' E questi venne in presenza del re, e gli si prostrò dinanzi con la faccia a terra. 1 Re 1:23
- E mentre egli parlava ancora, ecco giungere Gionathan, figliuolo del sacerdote Abiathar. Adonija gli disse: `Entra, poiché tu sei un uomo di valore, e devi recar buone novelle'. 1 Re 1:42
- E il re Salomone mandò gente a farlo scendere dall'altare. Ed egli venne a prostrarsi davanti al re Salomone; e Salomone gli disse: `Vattene a casa tua'. 1 Re 1:53
- `Io me ne vo per la via di tutti gli abitanti della terra; fortificati e portati da uomo! 1 Re 2:2
- Ed ecco, tu hai vicino a te Scimei, figliuolo di Ghera, il Beniaminita, di Bahurim, il quale proferì contro di me una maledizione atroce il giorno che andavo a Mahanaim. Ma egli scese ad incontrarmi verso il Giordano, e io gli giurai per l'Eterno che non lo farei morire di spada. - 1 Re 2:8
- Or Adonija, figliuolo di Hagghith, venne da Bath-Sceba, madre di Salomone. Questa gli disse: `Vieni tu con intenzioni pacifiche?' Egli rispose: `Sì, pacifiche'. 1 Re 2:13
- Ella gli disse: `Ho una piccola cosa da chiederti; non me la negare'. Il re rispose: `Chiedila pure, madre mia; io non te la negherò'. 1 Re 2:20
- E il re gli disse: `Fa' com'egli ha detto; avventati contro di lui e seppelliscilo; così toglierai d'addosso a me ed alla casa di mio padre il sangue che Joab sparse senza motivo. 1 Re 2:31
- Poi il re mandò a chiamare Scimei e gli disse: `Costruisciti una casa in Gerusalemme, prendivi dimora, e non ne uscire per andare qua o là; 1 Re 2:36
- Di lì a tre anni avvenne che due servi di Scimei fuggirono presso Akis, figliuolo di Maaca, re di Gath. La cosa fu riferita a Scimei, e gli fu detto: `Ecco i tuoi servi sono a Gath'. 1 Re 2:39
- Il re mandò a chiamare Scimei, e gli disse: `Non t'avevo io fatto giurare per l'Eterno, e non t'avevo solennemente avvertito, dicendoti: - Sappi per certo che il giorno che uscirai per andar qua o là, morrai? - E non mi rispondesti tu: - La parola che ho udita sta bene? 1 Re 2:42
- Il re si recò a Gabaon per offrirvi sacrifizi, perché quello era il principale fra gli alti luoghi; e su quell'altare Salomone offerse mille olocausti. 1 Re 3:4
- A Gabaon, l'Eterno apparve di notte, in sogno, a Salomone. E Dio gli disse: `Chiedi quello che vuoi ch'io ti dia'. 1 Re 3:5
- Salomone rispose: `Tu hai trattato con gran benevolenza il tuo servo Davide, mio padre, perch'egli camminava dinanzi a te con fedeltà, con giustizia, con rettitudine di cuore a tuo riguardo; tu gli hai conservata questa gran benevolenza, e gli hai dato un figliuolo che siede sul trono di lui, come oggi avviene. 1 Re 3:6
- Piacque al Signore che Salomone gli avesse fatta una tale richiesta. 1 Re 3:10
- E Dio gli disse: `Giacché tu hai domandato questo, e non hai chiesto per te lunga vita, né ricchezze, né la morte de' tuoi nemici, ma hai chiesto intelligenza per poter discernere ciò ch'è giusto, 1 Re 3:11
- Ora, la notte passata, il bimbo di questa donna morì, perch'ella gli s'era coricata addosso. 1 Re 3:19
- E Salomone dominava su tutti i regni di qua dal fiume, fino al paese dei Filistei e sino ai confini dell'Egitto. Essi gli recavano dei doni, e gli furon soggetti tutto il tempo ch'ei visse. 1 Re 4:21
- Facevano anche portar l'orzo e la paglia per i cavalli da tiro e da corsa nel luogo dove si trovava il re, ciascuno secondo gli ordini che avea ricevuti. 1 Re 4:28
- E la sapienza di Salomone superò la sapienza di tutti gli Orientali e tutta la sapienza degli Egiziani. 1 Re 4:30
- Or Hiram, re di Tiro, avendo udito che Salomone era stato unto re in luogo di suo padre, gli mandò i suoi servi; perché Hiram era stato sempre amico di Davide. 1 Re 5:1
- `Tu sai che Davide, mio padre, non poté edificare una casa al nome dell'Eterno, del suo Dio, a motivo delle guerre nelle quali fu impegnato da tutte le parti, finché l'Eterno non gli ebbe posti i suoi nemici sotto la pianta de' piedi. 1 Re 5:3
- Ho quindi l'intenzione di costruire una casa al nome dell'Eterno, dell'Iddio mio, secondo la promessa che l'Eterno fece a Davide mio padre, quando gli disse: - Il tuo figliuolo ch'io metterò sul tuo trono in luogo di te, sarà quello che edificherà una casa al mio nome. - 1 Re 5:5
- L'Eterno diede sapienza a Salomone, come gli aveva promesso; e vi fu pace tra Hiram e Salomone, e fecero tra di loro alleanza. 1 Re 5:12
- senza contare i capi, in numero di tremila trecento, preposti da Salomone ai lavori, e incaricati di dirigere gli operai. 1 Re 5:16
- E gli operai di Salomone e gli operai di Hiram e i Ghiblei tagliarono e prepararono il legname e le pietre per la costruzione della casa. 1 Re 5:18
- All'ingresso del santuario fece una porta a due battenti, di legno d'ulivo; la sua inquadratura, con gli stipiti, occupava la quinta parte della parete. 1 Re 6:31
- E v'erano tre ordini di camere, le cui finestre si trovavano le une dirimpetto alle altre lungo tutti e tre gli ordini. 1 Re 7:4
- E tutte le porte coi loro stipiti ed architravi erano quadrangolari, e le finestre dei tre ordini di camere si trovavano le une dirimpetto alle altre, in tutti e tre gli ordini. 1 Re 7:5
- Sulla parte liscia de' sostegni e sui riquadri, Hiram scolpì dei cherubini, de' leoni e delle palme, secondo gli spazi liberi, e delle ghirlande tutt'intorno. 1 Re 7:36
- Così Hiram compì tutta l'opera che il re Salomone gli fece fare per la casa dell'Eterno: le due colonne, le due palle dei capitelli in cima alle colonne, i due reticolati per coprire le due palle dei capitelli in cima alle colonne, 1 Re 7:41
- Salomone fece fabbricare tutti gli arredi della casa dell'Eterno: l'altare d'oro, la tavola d'oro sulla quale si mettevano i pani della presentazione; 1 Re 7:48
- i candelabri d'oro puro, cinque a destra e cinque a sinistra, davanti al santuario, con i fiori, le lampade e gli smoccolatoi, d'oro; 1 Re 7:49
- Così fu compiuta tutta l'opera che il re Salomone fece eseguire per la casa dell'Eterno. Poi Salomone fece portare l'argento, l'oro e gli utensili che Davide suo padre avea consacrati, e li mise nei tesori della casa dell'Eterno. 1 Re 7:51
- Allora Salomone radunò presso di sé a Gerusalemme gli anziani d'Israele e tutti i capi delle tribù, i principi delle famiglie de' figliuoli d'Israele, per portar su l'arca del patto dell'Eterno, dalla città di Davide, cioè da Sion. 1 Re 8:1
- Tutti gli uomini d'Israele si radunarono presso il re Salomone nel mese di Ethanim, che è il settimo mese, durante la festa. 1 Re 8:2
- Arrivati che furono gli anziani d'Israele, i sacerdoti presero l'arca, 1 Re 8:3
- e portarono su l'arca dell'Eterno, la tenda di convegno, e tutti gli utensili sacri ch'erano nella tenda. I sacerdoti ed i Leviti eseguirono il trasporto. 1 Re 8:4
- Ora dunque, o Eterno, Dio d'Israele, mantieni al tuo servo Davide, mio padre, la promessa che gli facesti, dicendo: - Non ti mancherà mai qualcuno che segga nel mio cospetto sul trono d'Israele, purché i tuoi figliuoli veglino sulla loro condotta, e camminino in mia presenza, come tu hai camminato. 1 Re 8:25
- Siano gli occhi tuoi notte e giorno aperti su questa casa, sul luogo di cui dicesti: - Quivi sarà il mio nome! - Ascolta la preghiera che il tuo servo farà rivolto a questo luogo! 1 Re 8:29
- Siano aperti gli occhi tuoi alle supplicazioni del tuo servo e alle supplicazioni del tuo popolo Israele, per esaudirli in tutto quello che ti chiederanno; 1 Re 8:52
- In quel giorno il re consacrò la parte di mezzo del cortile, ch'è davanti alla casa dell'Eterno; poiché offrì quivi gli olocausti, le oblazioni e i grassi dei sacrifizi di azioni di grazie, giacché l'altare di rame, ch'è davanti all'Eterno, era troppo piccolo per contenere gli olocausti, le oblazioni e i grassi dei sacrifizi di azioni di grazie. 1 Re 8:64
- l'Eterno gli apparve per la seconda volta, come gli era apparito a Gabaon, 1 Re 9:2
- e gli disse: `Io ho esaudita la tua preghiera e la supplicazione che hai fatta dinanzi a me; ho santificata questa casa che tu hai edificata per mettervi il mio nome in perpetuo; e gli occhi miei ed il mio cuore saran quivi sempre. 1 Re 9:3
- io sterminerò Israele d'in sulla faccia del paese che gli ho dato, rigetterò dal mio cospetto la casa che ho consacrata al mio nome, e Israele sarà la favola e lo zimbello di tutti i popoli. 1 Re 9:7
- Hiram uscì da Tiro per veder le città dategli da Salomone; ma non gli piacquero; 1 Re 9:12
- Or ecco quel che concerne gli operai presi e comandati dal re Salomone per costruire la casa dell'Eterno e la sua propria casa, Millo e le mura di Gerusalemme, Hatsor, Meghiddo e Ghezer. 1 Re 9:15
- tutte le città di rifornimento che gli appartenevano, le città per i suoi carri, le città per i suoi cavalieri, insomma tutto quello che gli piacque di costruire a Gerusalemme, al Libano e in tutto il paese del suo dominio. 1 Re 9:19
- Essa giunse a Gerusalemme con un numerosissimo seguito, con cammelli carichi di aromi, d'oro in gran quantità, e di pietre preziose; e, recatasi da Salomone, gli disse tutto quello che aveva in cuore. 1 Re 10:2
- e le vivande della sua mensa e gli alloggi de' suoi servi e l'ordine del servizio de' suoi ufficiali e le loro vesti e i suoi coppieri e gli olocausti ch'egli offriva nella casa dell'Eterno, rimase fuori di sé dalla maraviglia. 1 Re 10:5
- Ma non ci ho creduto finché non son venuta io stessa, e non ho visto con gli occhi miei; ed ora, ecco, non me n'era stata riferita neppure la metà! La tua sapienza e la tua prosperità sorpassano la fama che me n'era giunta! 1 Re 10:7
- E tutto il mondo cercava di veder Salomone per udir la sapienza che Dio gli avea messa in cuore. 1 Re 10:24
- E ognuno gli portava il suo dono: vasi d'argento, vasi d'oro, vesti, armi, aromi, cavalli e muli; e questo avveniva ogni anno. 1 Re 10:25
- I cavalli che Salomone aveva, gli venivan menati dall'Egitto; le carovane di mercanti del re li andavano a prendere a mandre, per un prezzo convenuto. 1 Re 10:28
- Ed ebbe settecento principesse per mogli e trecento concubine; e le sue mogli gli pervertirono il cuore; 1 Re 11:3
- E l'Eterno s'indignò contro Salomone, perché il cuor di lui s'era alienato dall'Eterno, dall'Iddio d'Israele, che gli era apparito due volte, 1 Re 11:9
- e gli aveva ordinato, a questo proposito, di non andar dietro ad altri dèi; ma egli non osservò l'ordine datogli dall'Eterno. 1 Re 11:10
- Però, non gli strapperò tutto il reame, ma lascerò una tribù al tuo figliuolo, per amor di Davide mio servo, e per amor di Gerusalemme che io ho scelta'. 1 Re 11:13
- Quelli dunque partirono da Madian, andarono a Paran, presero seco degli uomini di Paran, e giunsero in Egitto da Faraone, re d'Egitto, il quale diede a Hadad una casa, provvide al suo mantenimento, e gli assegnò dei terreni. 1 Re 11:18
- Hadad entrò talmente nelle grazie di Faraone, che questi gli diede per moglie la sorella della propria moglie, la sorella della regina Tahpenes. 1 Re 11:19
- E la sorella di Tahpenes gli partorì un figliuolo, Ghenubath, che Tahpenes, divezzò in casa di Faraone; e Ghenubath rimase in casa di Faraone tra i figliuoli di Faraone. 1 Re 11:20
- E Faraone gli rispose: `Che ti manca da me perché tu cerchi d'andartene al tuo paese?' E quegli replicò: `Nulla; nondimeno, ti prego, lasciami partire'. 1 Re 11:22
- Or Geroboamo era un uomo forte e valoroso; e Salomone, veduto come questo giovine lavorava, gli diede la sorveglianza di tutta la gente della casa di Giuseppe, comandata ai lavori. 1 Re 11:28
- ma gli resterà una tribù per amor di Davide mio servo, e per amor di Gerusalemme, della città che ho scelta fra tutte le tribù d'Israele. 1 Re 11:32
- Poi Salomone s'addormentò coi suoi padri, e fu sepolto nella città di Davide suo padre; e Roboamo suo figliuolo gli succedette nel regno. 1 Re 11:43
- e quivi lo mandarono a chiamare. Allora Geroboamo e tutta la raunanza d'Israele vennero a parlare a Roboamo, e gli dissero: 1 Re 12:3
- E quelli gli parlarono così: `Se oggi tu ti fai servo di questo popolo, se tu gli cedi, se gli rispondi e gli parli con bontà, ti sarà servo per sempre'. 1 Re 12:7
- E i giovani ch'erano cresciuti con lui, gli parlarono così: `Ecco quel che dirai a questo popolo che s'è rivolto a te dicendo: - Tuo padre ha reso pesante il nostro giogo, e tu ce lo allevia! - Gli risponderai così: - Il mio dito mignolo è più grosso del corpo di mio padre; 1 Re 12:10
- E il re rispose aspramente, abbandonando il consiglio che i vecchi gli aveano dato; 1 Re 12:13
- E quando tutto il popolo d'Israele vide che il re non gli dava ascolto, rispose al re, dicendo: `Che abbiam noi da fare con Davide? Noi non abbiam nulla di comune col figliuolo d'Isai! Alle tue tende, o Israele! Provvedi ora tu alla tua casa, o Davide!' E Israele se ne andò alle sue tende. 1 Re 12:16
- Allora il re si rivolse all'uomo di Dio, e gli disse: `Deh, implora la grazia dell'Eterno, del tuo Dio, e prega per me affinché mi sia resa la mano'. E l'uomo di Dio implorò la grazia dell'Eterno, e il re riebbe la sua mano, che tornò com'era prima. 1 Re 13:6
- Ed egli disse ai suoi figliuoli: `Sellatemi l'asino'. Quelli gli sellarono l'asino; ed egli vi montò su, 1 Re 13:13
- andò dietro all'uomo di Dio, e lo trovò a sedere sotto un terebinto, e gli disse: `Sei tu l'uomo di Dio venuto da Giuda?' Quegli rispose: `Son io'. 1 Re 13:14
- Allora il vecchio profeta gli disse: `Vieni meco a casa mia, e prendi un po' di cibo'. 1 Re 13:15
- L'altro gli disse: `Anch'io son profeta come sei tu; e un angelo mi ha parlato per ordine dell'Eterno, dicendo: - Rimenalo teco in casa tua, affinché mangi del pane e beva dell'acqua'. - Costui gli mentiva. - 1 Re 13:18
- Quando l'uomo di Dio ebbe mangiato e bevuto, il vecchio profeta, che l'avea fatto tornare indietro, gli sellò l'asino. 1 Re 13:23
- E quando il profeta che avea fatto tornare indietro l'uomo di Dio ebbe ciò udito, disse: `È l'uomo di Dio, ch'è stato ribelle all'ordine dell'Eterno; perciò l'Eterno l'ha dato in balìa d'un leone, che l'ha sbranato e ucciso, secondo la parola che l'Eterno gli avea detta'. 1 Re 13:26
- La moglie di Geroboamo fece così; si levò, andò a Sciloh, e giunse a casa di Ahija. Ahija non potea vedere, poiché gli s'era offuscata la vista per la vecchiezza. 1 Re 14:4
- Quelli della casa di Geroboamo che morranno in città, saran divorati dai cani; e quelli che morranno per i campi, li divoreranno gli uccelli del cielo; poiché l'Eterno ha parlato. 1 Re 14:11
- E tutto Israele lo piangerà e gli darà sepoltura. Egli è il solo della casa di Geroboamo che sarà messo in un sepolcro, perché è il solo nella casa di Geroboamo in cui si sia trovato qualcosa di buono, rispetto all'Eterno, all'Iddio d'Israele. 1 Re 14:13
- V'erano anche nel paese degli uomini che si prostituivano. Essi praticarono tutti gli atti abominevoli delle nazioni che l'Eterno avea cacciate d'innanzi ai figliuoli d'Israele. 1 Re 14:24
- e portò via i tesori della casa dell'Eterno e i tesori della casa del re; portò via ogni cosa; prese pure tutti gli scudi d'oro che Salomone avea fatti; 1 Re 14:26
- Nondimeno, per amor di Davide, l'Eterno, il suo Dio, gli lasciò una lampada a Gerusalemme, stabilendo dopo di lui il suo figliuolo, e lasciando sussistere Gerusalemme; 1 Re 15:4
- Nondimeno, gli alti luoghi non furono eliminati; quantunque il cuore d'Asa fosse tutto quanto per l'Eterno, durante l'intera sua vita. 1 Re 15:14
- Quelli della famiglia di Baasa che morranno in città, saran divorati dai cani; e quelli che morranno per i campi, li mangeranno gli uccelli del cielo'. 1 Re 16:4
- La parola che l'Eterno avea pronunziata per bocca del profeta Jehu, figliuolo di Hanani, fu diretta contro Baasa e contro la casa di lui, non soltanto a motivo di tutto il male che Baasa avea fatto sotto gli occhi dell'Eterno, provocandolo ad ira con l'opera delle sue mani così da imitare la casa di Geroboamo, ma anche perché aveva sterminata quella casa. 1 Re 16:7
- E quando fu re, non appena si fu assiso sul trono, distrusse tutta la casa di Baasa; non gli lasciò neppure un bimbo: né parenti, né amici. 1 Re 16:11
- E la parola dell'Eterno gli fu rivolta, in questi termini: 1 Re 17:2
- E i corvi gli portavano del pane e della carne la mattina, e del pane e della carne la sera; e beveva al torrente. 1 Re 17:6
- Allora la parola dell'Eterno gli fu rivolta in questi termini: 1 Re 17:8
- Or dopo queste cose avvenne che il figliuolo di quella donna, ch'era la padrona di casa, si ammalò; e la sua malattia fu così grave, che non gli rimase più soffio di vita. 1 Re 17:17
- Com'è vero che l'Eterno, il tuo Dio, vive, non v'è nazione né regno dove il mio signore non abbia mandato a cercarti; e quando gli si diceva: - Ei non è qui, - faceva giurare il regno e la nazione, che proprio non t'avean trovato. 1 Re 18:10
- Abdia dunque andò a trovare Achab, e gli fece l'ambasciata; e Achab andò incontro ad Elia. 1 Re 18:16
- E, non appena Achab vide Elia, gli disse: `Sei tu colui che mette sossopra Israele?' 1 Re 18:17
- Allora Elia s'accostò a tutto il popolo, e disse: `Fino a quando zoppicherete voi dai due lati? Se l'Eterno è Dio, seguitelo; se poi lo è Baal, seguite lui'. Il popolo non gli rispose verbo. 1 Re 18:21
- e disse al suo servo: `Or va su, e guarda dalla parte del mare!' Quegli andò su, guardò, e disse: `Non v'è nulla'. Elia gli disse: `Ritornaci sette volte!' 1 Re 18:43
- Allora Izebel spedì un messo ad Elia per dirgli: `Gli dèi mi trattino con tutto il loro rigore, se domani a quest'ora non farò della vita tua quel che tu hai fatto della vita d'ognun di quelli'. 1 Re 19:2
- Poi si coricò, e si addormentò sotto la ginestra; quand'ecco che un angelo lo toccò, e gli disse: `Alzati e mangia'. 1 Re 19:5
- Egli s'alzò, mangiò e bevve; e per la forza che quel cibo gli dette, camminò quaranta giorni e quaranta notti fino a Horeb, il monte di Dio. 1 Re 19:8
- E quivi entrò in una spelonca, e vi passò la notte. Ed ecco, gli fu rivolta la parola dell'Eterno, in questi termini: `Che fai tu qui, Elia?' 1 Re 19:9
- Iddio gli disse: `Esci fuori e fermati sul monte, dinanzi all'Eterno'. Ed ecco passava l'Eterno. Un vento forte, impetuoso, schiantava i monti e spezzava le rocce dinanzi all'Eterno, ma l'Eterno non era nel vento. E, dopo il vento, un terremoto; ma l'Eterno non era nel terremoto. 1 Re 19:11
- E l'Eterno gli disse: `Va', rifa' la strada del deserto, fino a Damasco; e quando sarai giunto colà, ungerai Hazael come re di Siria; 1 Re 19:15
- Elia si partì di là e trovò Eliseo, figliuolo di Shafat, il quale arava, avendo dodici paia di buoi davanti a sé; ed egli stesso guidava il dodicesimo paio. Elia, avvicinatosi a lui, gli gittò addosso il suo mantello. 1 Re 19:19
- Ed Eliseo, lasciati i buoi, corse dietro ad Elia, e disse: `Ti prego, lascia ch'io vada a dar un bacio a mio padre e a mia madre, e poi ti seguirò'. Elia gli rispose: `Va' e torna; ma pensa a quel che t'ho fatto!' 1 Re 19:20
- Allora il re d'Israele chiamò tutti gli anziani del paese, e disse: `Guardate, vi prego, e vedete come quest'uomo cerca la nostra rovina; poiché mi ha mandato a chiedere le mie mogli, i miei figliuoli, il mio argento e il mio oro, ed io non gli ho rifiutato nulla'. 1 Re 20:7
- E tutti gli anziani e tutto il popolo gli dissero: `Non lo ascoltare e non gli condiscendere!' 1 Re 20:8
- E Ben-Hadad mandò a dire ad Achab: `Gli dèi mi trattino con tutto il loro rigore, se la polvere di Samaria basterà ad empire il pugno di tutta la gente che mi segue!' 1 Re 20:10
- I servi dei capi delle province usciron fuori i primi. Ben-Hadad mandò a vedere, e gli fu riferito: `È uscita gente fuor di Samaria'. 1 Re 20:17
- Allora il profeta si avvicinò al re d'Israele, e gli disse: `Va', rinforzati; considera bene quel che dovrai fare; perché di qui ad un anno, il re di Siria salirà contro di te'. 1 Re 20:22
- I servi del re di Siria gli dissero: `Gli dèi d'Israele son dèi di montagna; per questo ci hanno vinti; ma diamo la battaglia in pianura, e li vinceremo di certo. 1 Re 20:23
- Allora l'uomo di Dio si avvicinò al re d'Israele, e gli disse: `Così dice l'Eterno: - Giacché i Sirî hanno detto: L'Eterno è Dio de' monti e non è Dio delle valli, io ti darò nelle mani tutta questa gran moltitudine; e voi conoscerete che io sono l'Eterno'. - 1 Re 20:28
- E stettero accampati gli uni di fronte agli altri per sette giorni; il settimo giorno s'impegnò la battaglia, e i figliuoli d'Israele uccisero de' Sirî, in un giorno, centomila pedoni. 1 Re 20:29
- I suoi servi gli dissero: `Ecco, abbiam sentito dire che i re della casa d'Israele sono dei re clementi; lascia dunque che ci mettiam de' sacchi sui fianchi e delle corde al collo e usciamo incontro al re d'Israele; forse egli ti salverà la vita'. 1 Re 20:31
- La qual cosa presero quegli uomini per buon augurio, e subito vollero accertarsi se quello era proprio il suo sentimento, e gli dissero: `Ben-Hadad è dunque tuo fratello!' Egli rispose: `Andate, e conducetelo qua'. Ben-Hadad si recò da Achab, il quale lo fece salire sul suo carro. 1 Re 20:33
- E Ben-Hadad gli disse: `Io ti restituirò le città che mio padre tolse al padre tuo; e tu ti stabilirai delle vie in Damasco, come mio padre se n'era stabilite in Samaria'. `Ed io', riprese Achab, `con questo patto ti lascerò andare'; così Achab fermò il patto con lui, e lo lasciò andare. 1 Re 20:34
- Allora il primo gli disse: `Poiché tu non hai ubbidito alla voce dell'Eterno, ecco, non appena sarai partito da me, un leone ti ucciderà'. E, non appena quegli si fu partito da lui, un leone lo incontrò e lo uccise. 1 Re 20:36
- Poi quel profeta trovò un altro uomo, e gli disse: `Ti prego, percuotimi!' E quegli lo percosse e lo ferì. 1 Re 20:37
- E mentre il tuo servo era occupato qua e là quell'uomo sparì'. Il re d'Israele gli disse: `Quella è la tua sentenza; l'hai pronunziata da te stesso'. 1 Re 20:40
- Ed Achab parlò a Naboth, e gli disse: `Dammi la tua vigna, di cui vo' farmi un orto di erbaggi, perché è contigua alla mia casa; e in sua vece ti darò una vigna migliore; o, se meglio ti conviene, te ne pagherò il valore in danaro'. 1 Re 21:2
- Allora Izebel, sua moglie, venne da lui e gli disse: `Perché hai lo spirito così contristato, e non mangi?' 1 Re 21:5
- Quegli le rispose: `Perché ho parlato a Naboth d'Izreel e gli ho detto: - Dammi la tua vigna pel danaro che vale; o, se più ti piace, ti darò un'altra vigna invece di quella'; ed egli m'ha risposto: Io non ti darò la mia vigna!' - 1 Re 21:6
- E Izebel, sua moglie gli disse: `Sei tu, sì o no, che eserciti la sovranità sopra Israele? Alzati, prendi cibo, e stà di buon animo; la vigna di Naboth d'Izreel te la farò aver io'. 1 Re 21:7
- La gente della città di Naboth, gli anziani e i notabili che abitavano nella città, fecero come Izebel avea loro fatto dire, secondo ch'era scritto nelle lettere ch'ella avea loro mandate. 1 Re 21:11
- E gli parlerai in questo modo: - Così dice l'Eterno: Dopo aver commesso un omicidio, vieni a prender possesso! - E gli dirai: - Così dice l'Eterno: Nello stesso luogo dove i cani hanno leccato il sangue di Naboth, i cani leccheranno pure il tuo proprio sangue'. - 1 Re 21:19
- E si condusse in modo abominevole, andando dietro agl'idoli, come avean fatto gli Amorei che l'Eterno avea cacciati d'innanzi ai figliuoli d'Israele. - 1 Re 21:26
- Allora il re d'Israele chiamò un eunuco, e gli disse: `Fa' venir presto Micaiah, figliuolo d'Imla'. 1 Re 22:9
- Or il messo ch'era andato a chiamar Micaiah, gli parlò così: `Ecco, i profeti tutti, ad una voce, predicono del bene al re; ti prego, sia il tuo parlare come il parlare d'ognun d'essi, e predici del bene!' 1 Re 22:13
- E, come fu giunto dinanzi al re, il re gli disse: `Micaiah, dobbiam noi andare a far guerra a Ramoth di Galaad, o no?' Quegli rispose: `Va' pure, tu vincerai; l'Eterno la darà nelle mani del re'. 1 Re 22:15
- E il re gli disse: `Quante volte dovrò io scongiurarti di non dirmi se non la verità nel nome dell'Eterno?' 1 Re 22:16
- E Micaiah replicò: `Perciò ascolta la parola dell'Eterno. Io ho veduto l'Eterno che sedeva sul suo trono, e tutto l'esercito del cielo che gli stava dappresso a destra e a sinistra. 1 Re 22:19
- L'Eterno gli disse: - E come? - Quegli rispose: - Io uscirò, e sarò spirito di menzogna in bocca a tutti i suoi profeti. - L'Eterno gli disse: - Sì, riuscirai a sedurlo; esci, e fa' così. - 1 Re 22:22
- Egli camminò in tutto per le vie di Asa suo padre, e non se ne allontanò, facendo ciò ch'è giusto agli occhi dell'Eterno. Nondimeno gli alti luoghi non scomparvero; il popolo offriva ancora sacrifizi e profumi sugli alti luoghi. 1 Re 22:43
- Egli fece sparire dal paese gli avanzi degli uomini che si prostituivano, che v'eran rimasti dal tempo di Asa suo padre. 1 Re 22:46
- Quelli gli risposero: `Era un uomo vestito di pelo, con una cintola di cuoio intorno ai fianchi'. E Achazia disse: `È Elia il Tishbita!' 2 Re 1:8
- Allora mandò un capitano di cinquanta uomini con la sua compagnia ad Elia; quegli salì e trovò Elia che stava seduto in cima al monte. Il capitano gli disse: `O uomo di Dio, il re dice: - Scendi!' - 2 Re 1:9
- Achazia mandò di nuovo un altro capitano di cinquanta uomini con la sua compagnia, il quale si rivolse ad Elia e gli disse: `O uomo di Dio, il re dice così: Fa' presto, scendi!; 2 Re 1:11
- Achazia mandò di nuovo un terzo capitano di cinquanta uomini con la sua compagnia. Questo terzo capitano di cinquanta uomini salì da Elia; e, giunto presso a lui, gli si gittò davanti in ginocchio, e lo supplicò, dicendo: `O uomo di Dio, ti prego, la mia vita e la vita di questi cinquanta tuoi servi sia preziosa agli occhi tuoi! 2 Re 1:13
- E l'angelo dell'Eterno disse ad Elia: `Scendi con lui; non aver timore di lui'. Elia dunque si levò, scese col capitano, andò dal re, e gli disse: 2 Re 1:15
- I discepoli dei profeti ch'erano a Bethel andarono a trovare Eliseo, e gli dissero: `Sai tu che l'Eterno quest'oggi rapirà in alto il tuo signore?' Quegli rispose: `Sì, lo so; tacete!' 2 Re 2:3
- Ed Elia gli disse: `Eliseo, fermati qui, ti prego, poiché l'Eterno mi manda a Gerico'. Quegli rispose: `Com'è vero che l'Eterno vive, e che vive l'anima tua, io non ti lascerò'. Così se ne vennero a Gerico. 2 Re 2:4
- I discepoli dei profeti ch'erano a Gerico s'accostarono ad Eliseo, e gli dissero: `Sai tu che l'Eterno quest'oggi rapirà in alto il tuo signore?' Quegli rispose: `Sì, lo so; tacete!' 2 Re 2:5
- Ed Elia gli disse: `Fermati qui, ti prego, poiché l'Eterno mi manda al Giordano'. Quegli rispose: `Com'è vero che l'Eterno vive, e che vive l'anima, tua io non ti lascerò'. E proseguirono il cammino assieme. 2 Re 2:6
- Quando i discepoli dei profeti che stavano a Gerico di faccia al Giordano ebbero visto Eliseo, dissero: `Lo spirito d'Elia s'è posato sopra Eliseo'. E gli si fecero incontro, s'inchinarono fino a terra davanti a lui, 2 Re 2:15
- e gli dissero: `Ecco qui tra i tuoi servi cinquanta uomini robusti; lascia che vadano in cerca del tuo signore, se mai lo spirito dell'Eterno l'avesse preso e gettato su qualche monte o in qualche valle'. Eliseo rispose: `Non li mandate'. 2 Re 2:16
- Or gli abitanti della città dissero ad Eliseo: `Ecco, il soggiorno di questa città è gradevole, come vede il mio signore; ma le acque son cattive, e il paese è sterile'. 2 Re 2:19
- Così il re d'Israele, il re di Giuda e il re di Edom si mossero; e dopo aver girato a mezzodì con una marcia di sette giorni, mancò l'acqua all'esercito e alle bestie che gli andavan dietro. 2 Re 3:9
- Eliseo disse al re d'Israele: `Che ho io da far con te? Vattene ai profeti di tuo padre ed ai profeti di tua madre!' Il re d'Israele gli rispose: `No, perché l'Eterno ha chiamati insieme questi tre re per darli nelle mani di Moab'. 2 Re 3:13
- Eliseo gli disse: `Chiamala!' Ghehazi la chiamò, ed ella si presentò alla porta. 2 Re 4:15
- E come fu giunta dall'uomo di Dio, sul monte, gli abbracciò i piedi. Ghehazi si appressò per respingerla; ma l'uomo di Dio disse: `Lasciala stare, poiché l'anima sua è in amarezza, e l'Eterno me l'ha nascosto, e non me l'ha rivelato'. 2 Re 4:27
- Allora Eliseo disse a Ghehazi: `Cingiti i fianchi, prendi in mano il mio bastone, e parti. Se t'imbatti in qualcuno, non lo salutare; e se alcuno ti saluta, non gli rispondere; e poserai il mio bastone sulla faccia del fanciullo'. 2 Re 4:29
- Or Ghehazi, che li avea preceduti, pose il bastone sulla faccia del fanciullo, ma non ci fu né voce né segno alcuno di vita. Tornò quindi incontro ad Eliseo, e gli riferì la cosa, dicendo: `Il fanciullo non s'è svegliato'. 2 Re 4:31
- Poi Eliseo s'allontanò, andò qua e là per la casa; poi risalì, e si ridistese sopra il fanciullo; e il fanciullo starnutì sette volte, ed aperse gli occhi. 2 Re 4:35
- Allora Eliseo chiamò Ghehazi, e gli disse: `Chiama questa Shunamita'. Egli la chiamò; e com'ella fu giunta da Eliseo, questi le disse: `Prendi il tuo figliuolo'. 2 Re 4:36
- Ed ella entrò, gli si gettò ai piedi, e si prostrò in terra; poi prese il suo figliuolo, ed uscì. 2 Re 4:37
- Naaman andò dal suo signore, e gli riferì la cosa, dicendo: `Quella fanciulla del paese d'Israele ha detto così e così'. 2 Re 5:4
- Il re di Siria gli disse: `Ebbene, va'; io manderò una lettera al re d'Israele'. Quegli dunque partì, prese seco dieci talenti d'argento, seimila sicli d'oro, e dieci mute di vestiti. 2 Re 5:5
- Quando Eliseo, l'uomo di Dio, ebbe udito che il re s'era stracciato le vesti, gli mandò a dire: `Perché ti sei stracciato le vesti? Venga pure colui da me, e vedrà che v'è un profeta in Israele'. 2 Re 5:8
- Ma i suoi servi gli si accostarono per parlargli, e gli dissero: `Padre mio, se il profeta t'avesse ordinato una qualche cosa difficile, non l'avresti tu fatta? Quanto più ora ch'egli t'ha detto: - Lavati, e sarai mondato?' - 2 Re 5:13
- Eliseo gli disse: `Va' in pace!' Ed egli si partì da lui e fece un buon tratto di strada. 2 Re 5:19
- Ma Ghehazi, servo d'Eliseo, uomo di Dio, disse fra sé: `Ecco, il mio signore è stato troppo generoso con Naaman, con questo Siro, non accettando dalla sua mano quel ch'egli avea portato; com'è vero che l'Eterno vive, io gli voglio correr dietro, e voglio aver da lui qualcosa'. 2 Re 5:20
- Così Ghehazi corse dietro a Naaman; e quando Naaman vide che gli correva dietro, saltò giù dal carro per andargli incontro, e gli disse: `Va egli tutto bene?' 2 Re 5:21
- Naaman disse: `Piacciati accettare due talenti!' E gli fece premura; chiuse due talenti d'argento in due sacchi con due mute di vesti, e li caricò addosso a due de' suoi servi, che li portarono davanti a Ghehazi. 2 Re 5:23
- Poi andò a presentarsi davanti al suo signore. Eliseo gli disse: `Donde vieni, Ghehazi?' Questi rispose: `Il tuo servo non è andato in verun luogo'. 2 Re 5:25
- Ma Eliseo gli disse: `Il mio spirito non era egli là presente, quando quell'uomo si voltò e scese dal suo carro per venirti incontro? È forse questo il momento di prender danaro, di prender vesti, e uliveti e vigne, pecore e buoi, servi e serve? 2 Re 5:26
- E come l'un d'essi abbatteva una trave, il ferro della scure gli cadde nell'acqua; ond'egli cominciò a gridare: - `Ah, signor mio! e l'avevo presa ad imprestito!' - 2 Re 6:5
- L'uomo di Dio disse: `Dov'è caduta?' E colui gli additò il luogo. Allora Eliseo tagliò un pezzo di legno, lo gettò in quel medesimo luogo, fece venire a galla il ferro, e disse: `Prendilo'. 2 Re 6:6
- E il re d'Israele mandò gente verso il luogo che l'uomo di Dio gli aveva detto, e circa il quale l'avea premunito; e quivi si mise in guardia. Il fatto avvenne non una né due ma più volte. 2 Re 6:10
- E il re disse: `Andate, vedete dov'è, ed io lo manderò a pigliare'. Gli fu riferito ch'era a Dothan. 2 Re 6:13
- Ed Eliseo pregò e disse: `O Eterno, ti prego, aprigli gli occhi, affinché vegga!' E l'Eterno aperse gli occhi del servo, che vide a un tratto il monte pieno di cavalli e di carri di fuoco intorno ad Eliseo. 2 Re 6:17
- Quando furono entrati in Samaria, Eliseo disse: `O Eterno, apri loro gli occhi, affinché veggano'. L'Eterno aperse loro gli occhi, e a un tratto videro che si trovavano nel mezzo di Samaria. 2 Re 6:20
- Or come il re d'Israele passava sulle mura, una donna gli gridò: `Aiutami, o re, mio signore!' 2 Re 6:26
- Or Eliseo se ne stava sedendo in casa sua, e con lui stavano a sedere gli anziani. Il re mandò innanzi un uomo; ma prima che questo messo giungesse, Eliseo disse agli anziani: `Lo vedete voi che questo figliuol d'un assassino manda qualcuno a tagliarmi la testa? Badate bene; quand'arriva il messo, chiudete la porta, e tenetegliela ben chiusa in faccia. Non si sente già dietro a lui il rumore de' passi del suo signore?' 2 Re 6:32
- Ma il capitano sul cui braccio il re s'appoggiava, rispose all'uomo di Dio: `Ecco, anche se l'Eterno facesse delle finestre in cielo, potrebbe mai avvenire una cosa siffatta?' Eliseo rispose: `Ebbene, lo vedrai con gli occhi tuoi, ma non ne mangerai'. 2 Re 7:2
- Così partirono, chiamarono i guardiani della porta di città, e li informarono della cosa, dicendo: `Siamo andati al campo dei Sirî, ed ecco che non v'è alcuno, né vi s'ode voce d'uomo; non vi son che i cavalli attaccati, gli asini attaccati, e le tende intatte'. 2 Re 7:10
- Uno de' suoi servi gli rispose: `Ti prego, si prendan cinque de' cavalli che rimangono ancora nella città - guardate! son come tutta la moltitudine d'Israele che v'è rimasta; son come tutta la moltitudine d'Israele che va in consunzione! - e mandiamo a vedere di che si tratta'. 2 Re 7:13
- quel capitano avea risposto all'uomo di Dio e gli avea detto: `Ecco, anche se l'Eterno facesse delle finestre in cielo, potrebbe mai avvenire una cosa siffatta?' Ed Eliseo gli avea detto: `Ebbene, lo vedrai con gli occhi tuoi, ma non ne mangerai'. 2 Re 7:19
- E così gli avvenne: fu calpestato dalla folla presso la porta, e morì. 2 Re 7:20
- Or il re discorreva con Ghehazi, servo dell'uomo di Dio, e gli diceva: `Ti prego raccontami tutte le cose grandi che ha fatte Eliseo'. 2 Re 8:4
- Il re interrogò la donna, che gli raccontò tutto; e il re le dette un eunuco, al quale disse: `Falle restituire tutto quello ch'è suo, e tutte le rendite delle terre, dal giorno in cui ella lasciò il paese, fino ad ora'. 2 Re 8:6
- Or Eliseo si recò a Damasco; Ben-Hadad, re di Siria, era ammalato, e gli fu riferito che l'uomo di Dio era giunto colà. 2 Re 8:7
- Hazael dunque andò incontro ad Eliseo, portando seco in regalo tutto quello che v'era di meglio in Damasco: un carico di quaranta cammelli. Come fu giunto, si presentò ad Eliseo, e gli disse: `Il tuo figliuolo Ben-Hadad, re di Siria, mi ha mandato a te per dirti: `Guarirò io da questa malattia?' 2 Re 8:9
- Eliseo gli rispose: `Vagli a dire: - Guarirai di certo. - Ma l'Eterno m'ha fatto vedere che di sicuro morrà'. 2 Re 8:10
- Hazael si partì da Eliseo e tornò dal suo signore, che gli chiese: `Che t'ha detto Eliseo?' Quegli rispose: `Mi ha detto che guarirai di certo'. 2 Re 8:14
- Allora Joram passò a Tsair con tutti i suoi carri; e una notte si levò, e sconfisse gli Edomiti che lo aveano accerchiato e i capitani dei carri; e la gente di Joram poté fuggire alle proprie case. 2 Re 8:21
- Allora il profeta Eliseo chiamò uno de' discepoli dei profeti, e gli disse: `Cingiti i fianchi, prendi teco quest'ampolla d'olio, e va' a Ramoth di Galaad. 2 Re 9:1
- Jehu si alzò, ed entrò in casa; e il giovane gli versò l'olio sul capo, dicendogli: `Così dice l'Eterno, l'Iddio d'Israele: - Io ti ungo re del popolo dell'Eterno, re d'Israele. - 2 Re 9:6
- Quando Jehu uscì per raggiungere i servi del suo signore, gli dissero: `Va tutto bene? Perché quel pazzo è egli venuto da te?' Egli rispose loro: `Voi conoscete l'uomo e i suoi discorsi!' 2 Re 9:11
- Un uomo a cavallo andò dunque incontro a Jehu, e gli disse: `Così dice il re: - Recate pace?' - Jehu rispose: `Che importa a te della pace? Passa dietro a me'. E la sentinella fece il suo rapporto, dicendo: `Il messo è giunto fino a loro, ma non torna indietro'. 2 Re 9:18
- Allora Joram disse: `Allestite il carro!' E gli allestirono il carro. E Joram, re d'Israele, e Achazia, re di Giuda, uscirono ciascuno sul suo carro per andare incontro a Jehu, e lo trovarono nel campo di Naboth d'Izreel. 2 Re 9:21
- E come Joram ebbe veduto Jehu, gli disse: `Jehu rechi tu pace?' Jehu rispose: `Che pace vi può egli essere finché duran le fornicazioni di Izebel, tua madre, e le tante sue stregonerie?' 2 Re 9:22
- Ma Jehu impugnò l'arco e colpì Joram fra le spalle, sì che la freccia gli uscì pel cuore, ed egli stramazzò nel suo carro. 2 Re 9:24
- Achazia, re di Giuda, veduto questo, prese la fuga per la strada della casa del giardino; ma Jehu gli tenne dietro, e disse: `Tirate anche a lui sul carro!' E gli tirarono alla salita di Gur, ch'è vicino a Ibleam. E Achazia fuggì a Meghiddo, e quivi morì. 2 Re 9:27
- E come Jehu entrava per la porta di città, ella gli disse: `Rechi pace, novello Zimri, uccisore del tuo signore?' 2 Re 9:31
- Jehu alzò gli occhi verso la finestra, e disse: `Chi è per me? chi?' E due o tre eunuchi, affacciatisi, volsero lo sguardo verso di lui. 2 Re 9:32
- Ma quelli ebbero gran paura, e dissero: `Ecco, due re non gli han potuto resistere; come potremo resistergli noi?' 2 Re 10:4
- E il prefetto del palazzo, il governatore della città, gli anziani e gli educatori dei figliuoli di Achab mandarono a dire a Jehu: `Noi siamo tuoi servi, e faremo tutto quello che ci ordinerai; non eleggeremo alcuno come re; fa' tu quel che ti piace'. 2 Re 10:5
- Partitosi di là, trovò Jehonadab, figliuolo di Recab, che gli veniva incontro; lo salutò, e gli disse: `Il tuo cuore è egli retto verso il mio, come il mio verso il tuo?' Jehonadab rispose: `Lo è'. `Se è così', disse Jehu, `dammi la mano'. Jehonadab gli dette la mano; Jehu se lo fe' salire vicino sul carro, e gli disse: 2 Re 10:15
- Poi Jehu radunò tutto il popolo, e gli parlò così: `Achab ha servito un poco Baal; Jehu lo servirà di molto. 2 Re 10:18
- Or convocate presso di me tutti i profeti di Baal, tutti i suoi servi, tutti i suoi sacerdoti; che non ne manchi uno! poiché voglio fare un gran sacrifizio a Baal; chi mancherà non vivrà'. - Ma Jehu faceva questo con astuzia, per distruggere gli adoratori di Baal. - 2 Re 10:19
- Jehu inviò dei messi per tutto Israele; e tutti gli adoratori di Baal vennero, e neppur uno vi fu che mancasse di venire; entrarono nel tempio di Baal, e il tempio di Baal fu ripieno da un capo all'altro. 2 Re 10:21
- E Jehu disse a colui che avea in custodia le vestimenta: `Metti fuori le vesti per tutti gli adoratori di Baal'. E quegli mise loro fuori le vesti. 2 Re 10:22
- I capi-centurie eseguirono tutti gli ordini dati dal sacerdote Jehoiada; ognun d'essi prese i suoi uomini: quelli che entravano in servizio il giorno del sabato, e quelli che uscivan di servizio il giorno del sabato; e si recarono dal sacerdote Jehoiada. 2 Re 11:9
- E il sacerdote diede ai capi-centurie le lance e gli scudi che avevano appartenuto al re Davide, e che erano nella casa dell'Eterno. 2 Re 11:10
- Allora il sacerdote menò fuori il figliuolo del re, e gli pose in testa il diadema, e gli consegnò la legge. E lo proclamarono re, lo unsero, e, battendo le mani, esclamarono: ` Viva il re!' 2 Re 11:12
- Nondimeno, gli alti luoghi non scomparvero; il popolo continuava ad offrir sacrifizi e profumi sugli alti luoghi. 2 Re 12:3
- Allora il re Joas chiamò il sacerdote Jehoiada e gli altri sacerdoti, e disse loro: `Perché non restaurate quel che c'è da restaurare nella casa? Da ora innanzi dunque non ricevete più danaro dalle mani dei vostri conoscenti, ma lasciatelo per i restauri della casa'. 2 Re 12:7
- i muratori e gli scalpellini, compravano i legnami e le pietre da tagliare occorrenti per restaurare la casa dell'Eterno, e provvedevano a tutte le spese relative ai restauri della casa. 2 Re 12:12
- Ed Eliseo gli disse: `Prendi un arco e delle frecce'; e Joas prese un arco e delle frecce. 2 Re 13:15
- poi gli disse: `Apri la finestra a levante!' E Joas l'aprì. Allora Eliseo disse: `Tira!' E quegli tirò. Ed Eliseo disse: `Questa è una freccia di vittoria da parte dell'Eterno: la freccia della vittoria contro la Siria. Tu sconfiggerai i Sirî in Afek fino a sterminarli'. 2 Re 13:17
- Nondimeno gli alti luoghi non furon soppressi; il popolo continuava ad offrir sacrifizi e profumi sugli alti luoghi. 2 Re 14:4
- Ma Amatsia non gli volle dar retta. Così Joas, re d'Israele, salì contro Amatsia; ed egli ed Amatsia, re di Giuda, si trovarono a faccia a faccia a Beth-Scemesh, che apparteneva a Giuda. 2 Re 14:11
- Nondimeno, gli alti luoghi non furon soppressi; il popolo continuava ad offrire sacrifizi e profumi sugli alti luoghi. 2 Re 15:4
- Allora Menahem, partito da Tirtsa, colpì Tifsah, tutto quello che ci si trovava, e il suo territorio; la colpì, perch'essa non gli aveva aperte le sue porte; e tutte le donne che ci si trovavano incinte, le fece sparare. 2 Re 15:16
- Ai suoi tempi Pul, re d'Assiria, fece invasione nel paese; e Menahem diede a Pul mille talenti d'argento affinché gli desse man forte per assicurare nelle sue mani il potere reale. 2 Re 15:19
- Al tempo di Pekah, re d'Israele, venne Tiglath-Pileser, re di Assiria, e prese Ijon, Abel-Beth-Maaca, Janoah, Kedesh, Hatsor, Galaad, la Galilea, tutto il paese di Neftali, e ne menò gli abitanti in cattività in Assiria. 2 Re 15:29
- Nondimeno, gli alti luoghi non furono soppressi; il popolo continuava ad offrir sacrifizi e profumi sugli alti luoghi. Jotham costruì la porta superiore della casa dell'Eterno. 2 Re 15:35
- Il re d'Assiria gli diè ascolto; salì contro Damasco, la prese, ne menò gli abitanti in cattività a Kir, e fece morire Retsin. 2 Re 16:9
- E il sacerdote Uria costruì un altare, esattamente secondo il modello che il re Achaz gli avea mandato da Damasco; e il sacerdote Uria lo costruì prima del ritorno del re Achaz da Damasco. 2 Re 16:11
- E il re Achaz diede quest'ordine al sacerdote Uria: `Fa' fumare sull'altar grande l'olocausto del mattino e l'oblazione della sera, l'olocausto del re e la sua oblazione, gli olocausti di tutto il popolo del paese e le sue oblazioni; versavi le loro libazioni, e spandivi tutto il sangue degli olocausti e tutto il sangue dei sacrifizi; quanto all'altare di rame toccherà a me a pensarvi'. 2 Re 16:15
- E il sacerdote Uria fece tutto quello che il re Achaz gli aveva comandato. 2 Re 16:16
- Egli fece ciò ch'è male agli occhi dell'Eterno; non però come gli altri re d'Israele che l'aveano preceduto. 2 Re 17:2
- Shalmaneser, re d'Assiria salì contro di lui; ed Hosea gli fu assoggettato e gli pagò tributo. 2 Re 17:3
- e quivi, su tutti gli alti luoghi, aveano offerto profumi, come le nazioni che l'Eterno avea cacciate d'innanzi a loro; aveano commesso azioni malvage, provocando ad ira l'Eterno; 2 Re 17:11
- e rigettarono le sue leggi e il patto ch'egli avea fermato coi loro padri, e gli avvertimenti ch'egli avea loro dato; andaron dietro a cose vacue, diventando vacui essi stessi; e andaron dietro alle nazioni circonvicine, che l'Eterno avea loro proibito d'imitare; 2 Re 17:15
- Poiché, quand'egli ebbe strappato Israele dalla casa di Davide e quelli ebbero proclamato re Geroboamo, figliuolo di Nebat, Geroboamo distolse Israele dal seguire l'Eterno, e gli fece commettere un gran peccato. 2 Re 17:21
- Soppresse gli alti luoghi, frantumò le statue, abbatté l'idolo d'Astarte, e fece a pezzi il serpente di rame che Mosè avea fatto; perché i figliuoli d'Israele gli aveano fino a quel tempo offerto profumi; ei lo chiamò Nehushtan. 2 Re 18:4
- E l'Eterno fu con Ezechia, che riusciva in tutte le sue imprese. Si ribellò al re d'Assiria, e non gli fu più soggetto; 2 Re 18:7
- Forse mi direte: - Noi confidiamo nell'Eterno, nel nostro Dio. - Ma non è egli quello stesso di cui Ezechia ha soppresso gli alti luoghi e gli altari, dicendo a Giuda e a Gerusalemme: - Voi adorerete soltanto dinanzi a questo altare a Gerusalemme? 2 Re 18:22
- Dove sono gli dèi di Hamath e d'Arpad? Dove sono gli dèi di Sefarvaim, di Hena e d'Ivva? Hanno essi liberata Samaria dalla mia mano? 2 Re 18:34
- Quali sono, tra tutti gli dèi di quei paesi, quelli che abbiano liberato il paese loro dalla mia mano? L'Eterno avrebb'egli a liberar dalla mia mano Gerusalemme?' 2 Re 18:35
- E il popolo si tacque, e non gli rispose nulla; poiché il re avea dato quest'ordine: `Non gli rispondete!' 2 Re 18:36
- Allora Eliakim, figliuolo di Hilkia, prefetto del palazzo, Scebna il segretario, e Joah figliuolo d'Asaf, l'archivista, vennero da Ezechia con le vesti stracciate, e gli riferirono le parole di Rabshaké. 2 Re 18:37
- Essi gli dissero: `Così parla Ezechia: - Questo è giorno d'angoscia, di castigo, d'obbrobrio; poiché i figliuoli stan per uscire dal seno materno, ma la forza manca per partorirli. 2 Re 19:3
- Gli dèi delle nazioni che i miei padri distrussero, gli dèi di Gozan, di Haran, di Retsef, dei figliuoli di Eden ch'erano a Telassar, valsero eglino a liberarle? 2 Re 19:12
- O Eterno, porgi l'orecchio tuo, e ascolta! o Eterno, apri gli occhi tuoi, e guarda! Ascolta le parole di Sennacherib, che ha mandato quest'uomo per insultare l'Iddio vivente! 2 Re 19:16
- Chi hai tu insultato ed oltraggiato? Contro chi hai tu alzata la voce e levati in alto gli occhi tuoi? contro il Santo d'Israele! 2 Re 19:22
- In quel tempo, Ezechia fu malato a morte. Il profeta Isaia, figliuolo di Amots, si recò da lui, e gli disse: `Così parla l'Eterno: - Metti ordine alle cose della tua casa; perché tu sei un uomo morto; non vivrai'. - 2 Re 20:1
- Isaia non era ancora giunto nel centro della città, quando la parola dell'Eterno gli fu rivolta in questi termini: 2 Re 20:4
- E Isaia gli avea risposto: `Eccoti da parte dell'Eterno il segno, dal quale riconoscerai che l'Eterno adempirà la parola che ha pronunziata: - Vuoi tu che l'ombra s'allunghi per dieci gradini ovvero retroceda di dieci gradini?' - 2 Re 20:9
- Ezechia dette udienza agli ambasciatori, e mostrò loro la casa dov'erano tutte le sue cose preziose, l'argento, l'oro, gli aromi, gli olî finissimi, il suo arsenale, e tutto quello che si trovava nei suoi tesori. Non vi fu cosa nella sua casa e in tutti i suoi dominî, che Ezechia non mostrasse loro. 2 Re 20:13
- Allora il profeta Isaia si recò dal re Ezechia, e gli disse: `Che hanno detto quegli uomini? e donde son venuti a te?' Ezechia rispose: `Son venuti da un paese lontano; da Babilonia'. 2 Re 20:14
- Egli riedificò gli alti luoghi che Ezechia suo padre avea distrutti, eresse altari a Baal, fece un idolo d'Astarte, come avea fatto Achab re d'Israele, e adorò tutto l'esercito del cielo e lo servì. 2 Re 21:3
- Fece passare pel fuoco il suo figliuolo, si dette alla magia e agl'incantesimi, e istituì di quelli che evocavano gli spiriti e predicevan l'avvenire; s'abbandonò interamente a fare ciò ch'è male agli occhi dell'Eterno, provocandolo ad ira. 2 Re 21:6
- `Giacché Manasse, re di Giuda, ha commesso queste abominazioni e ha fatto peggio di quanto fecer mai gli Amorei, prima di lui, e mediante i suoi idoli ha fatto peccare anche Giuda, 2 Re 21:11
- Or l'anno diciottesimo del re Giosia, il re mandò nella casa dell'Eterno Shafan, il segretario, figliuolo di Atsalia, figliuolo di Meshullam, e gli disse: 2 Re 22:3
- E Shafan, il segretario, andò a riferir la cosa al re, e gli disse: `I tuoi servi hanno versato il danaro che s'è trovato nella casa, e l'hanno consegnato a quelli che son preposti ai lavori della casa dell'Eterno'. 2 Re 22:9
- Quanto al re di Giuda che v'ha mandati a consultare l'Eterno, gli direte questo: Così dice l'Eterno, l'Iddio d'Israele, riguardo alle parole che tu hai udite: 2 Re 22:18
- Perciò, ecco, io ti riunirò coi tuoi padri, e te n'andrai in pace nel tuo sepolcro; e gli occhi tuoi non vedranno tutte le sciagure ch'io farò piombare su questo luogo'. - E quelli riferirono al re la risposta. 2 Re 22:20
- Allora il re mandò a far raunare presso di sé tutti gli anziani di Giuda e di Gerusalemme. 2 Re 23:1
- E il re salì alla casa dell'Eterno, con tutti gli uomini di Giuda, tutti gli abitanti di Gerusalemme, i sacerdoti, i profeti e tutto il popolo, piccoli e grandi, e lesse in loro presenza tutte le parole del libro del patto, ch'era stato trovato nella casa dell'Eterno. 2 Re 23:2
- E il re ordinò al sommo sacerdote Hilkia, ai sacerdoti del secondo ordine e ai custodi della soglia di trar fuori del tempio dell'Eterno tutti gli arredi che erano stati fatti per Baal, per Astarte e per tutto l'esercito celeste, e li arse fuori di Gerusalemme nei campi del Kidron, e ne portò le ceneri a Bethel. 2 Re 23:4
- Fece venire tutti i sacerdoti dalle città di Giuda, contaminò gli alti luoghi dove i sacerdoti aveano offerto profumi, da Gheba a Beer-Sceba, e abbatté gli alti luoghi delle porte: quello ch'era all'ingresso della porta di Giosuè, governatore della città, e quello ch'era a sinistra della porta della città. 2 Re 23:8
- Il re demolì gli altari ch'erano sulla terrazza della camera superiore di Achaz, e che i re di Giuda aveano fatti, e gli altari che avea fatti Manasse nei due cortili della casa dell'Eterno; e, dopo averli fatti a pezzi e tolti di là, ne gettò la polvere nel torrente Kidron. 2 Re 23:12
- E il re contaminò gli alti luoghi ch'erano dirimpetto a Gerusalemme, a destra del monte della perdizione, e che Salomone re d'Israele aveva eretti in onore di Astarte, l'abominazione dei Sidonî, di Kemosh, l'abominazione di Moab, e di Milcom, l'abominazione dei figliuoli d'Ammon. 2 Re 23:13
- Poi disse: `Che monumento è quello ch'io vedo là?' La gente della città gli rispose: `È il sepolcro dell'uomo di Dio che venne da Giuda, e che proclamò contro l'altare di Bethel queste cose che tu hai fatte'. 2 Re 23:17
- Giosia fe' pure sparire quelli che evocavano gli spiriti e quelli che predicevano l'avvenire, le divinità familiari, gl'idoli e tutte le abominazioni che si vedevano nel paese di Giuda e a Gerusalemme, affin di mettere in pratica le parole della legge, scritte nel libro che il sacerdote Hilkia avea trovato nella casa dell'Eterno. 2 Re 23:24
- Tuttavia l'Eterno non desistette dall'ardore della grand'ira ond'era infiammato contro Giuda, a motivo di tutti gli oltraggi coi quali Manasse lo avea provocato ad ira. 2 Re 23:26
- Al tempo suo, Faraone Neco, re d'Egitto, salì contro il re d'Assiria, verso il fiume Eufrate. Il re Giosia gli marciò contro, e Faraone, al primo incontro, l'uccise a Meghiddo. 2 Re 23:29
- E Faraone Neco fece re Eliakim, figliuolo di Giosia, in luogo di Giosia suo padre, e gli mutò il nome in quello di Joiakim; e, preso Joachaz, lo menò in Egitto, dove morì. 2 Re 23:34
- Al suo tempo, venne Nebucadnetsar, re di Babilonia, e Joiakim gli fu assoggettato per tre anni; poi tornò a ribellarsi. 2 Re 24:1
- E, come l'Eterno avea predetto, portò via di là tutti i tesori della casa dell'Eterno e i tesori della casa del re, e spezzò tutti gli utensili d'oro che Salomone, re d'Israele, avea fatti per il tempio dell'Eterno. 2 Re 24:13
- E menò in cattività tutta Gerusalemme, tutti i capi, tutti gli uomini valorosi, in numero di diecimila prigioni, e tutti i legnaiuoli e i fabbri; non vi rimase che la parte più povera della popolazione del paese. 2 Re 24:14
- E deportò Joiakin a Babilonia; e menò in cattività da Gerusalemme a Babilonia la madre del re, le mogli del re, gli eunuchi di lui, 2 Re 24:15
- I figliuoli di Sedekia furono scannati in sua presenza; poi cavaron gli occhi a Sedekia; lo incatenarono con una doppia catena di rame, e lo menarono a Babilonia. 2 Re 25:7
- Presero le pignatte, le palette, i coltelli, le coppe e tutti gli utensili di rame coi quali si faceva il servizio. 2 Re 25:14
- gli parlò benignamente, e mise il trono d'esso più in alto di quello degli altri re ch'eran con lui a Babilonia. 2 Re 25:28
- Gli fece mutare le vesti di prigione; e Joiakin mangiò sempre a tavola con lui per tutto il tempo ch'ei visse: 2 Re 25:29
- - Mitsraim generò i Ludim, gli Anamim, i Lehabim, i Naftuhim, 1 Cron. 1:11
- e i Gebusei, gli Amorei, i Ghirgasei, 1 Cron. 1:14
- gli Hivvei, gli Archei, i Sinei, 1 Cron. 1:15
- gli Arvadei, i Tsemarei e gli Hamathei. 1 Cron. 1:16
- Figliuoli di Giuda: Er, Onan e Scela; questi tre gli nacquero dalla figliuola di Shua, la Cananea. Er, primogenito di Giuda, era perverso agli occhi dell'Eterno, e l'Eterno lo fece morire. 1 Cron. 2:3
- Tamar, nuora di Giuda, gli partorì Perets e Zerach. Totale dei figliuoli di Giuda: cinque. 1 Cron. 2:4
- Azuba morì e Caleb sposò Efrath, che gli partorì Hur. 1 Cron. 2:19
- - Poi Hetsron prese la figliuola di Makir, padre di Galaad; egli avea sessant'anni quando la sposò; ed essa gli partorì Segub. 1 Cron. 2:21
- Dopo la morte di Hetsron, avvenuta a Caleb-Efratha, Abiah, moglie di Hetsron, gli partorì Ashhur padre di Tekoa. 1 Cron. 2:24
- La moglie di Abishur si chiamava Abihail, che gli partorì Ahban e Molid. 1 Cron. 2:29
- E Sceshan diede la sua figliuola per moglie a Jarha, suo schiavo; ed essa gli partorì Attai. 1 Cron. 2:35
- Le famiglie di Kiriath-Jearim furono: gli Ithrei, i Puthei, gli Shumatei e i Mishraei; dalle quali famiglie derivarono gli Tsorathiti e gli Eshtaoliti. 1 Cron. 2:53
- Figliuoli di Salma: Bethlehem e i Netofatei, Atroth-Beth-Joab, la metà dei Manahatei, gli Tsoriti. 1 Cron. 2:54
- E le famiglie di scribi che abitavano a Jabets: i Tirathei, gli Scimeathei, i Sucathei. Questi sono i Kenei discesi da Hammath, padre della casa di Recab. 1 Cron. 2:55
- Questi furono i figliuoli di Davide, che gli nacquero a Hebron: il primogenito fu Amnon, di Ahinoam, la Jzreelita; il secondo fu Daniel, da Abigail, la Carmelita; 1 Cron. 3:1
- Questi sei figliuoli gli nacquero a Hebron. Quivi regnò sette anni e sei mesi, e in Gerusalemme regnò trentatre anni. 1 Cron. 3:4
- E questi furono i figliuoli che gli nacquero a Gerusalemme: Scimea, Shobab, Nathan, Salomone: quattro figliuoli natigli da Bath-Shua, figliuola di Ammiel; 1 Cron. 3:5
- Naara gli partorì Ahuzam, Hefer, Themeni ed Ahashtari. 1 Cron. 4:6
- Jabets fu più onorato dei suoi fratelli; sua madre gli aveva messo nome Jabets, perché, diceva, `l'ho partorito con dolore'. 1 Cron. 4:9
- Jabets invocò l'Iddio d'Israele, dicendo: `Oh se tu mi benedicessi e allargassi i miei confini, e se la tua mano fosse meco e se tu mi preservassi dal male in guisa ch'io non avessi da soffrire!' E Dio gli concedette quello che avea chiesto. 1 Cron. 4:10
- distrussero gli avanzi degli Amalekiti che avean potuto salvarsi, e si stabiliron quivi, dove son rimasti fino al dì d'oggi. 1 Cron. 4:43
- Furon soccorsi combattendo contro di loro, e gli Hagareni e tutti quelli ch'eran con essi furon dati loro nelle mani, perché durante il combattimento essi gridarono a Dio, che li esaudì, perché s'eran confidati in lui. 1 Cron. 5:20
- Poi v'era il suo fratello Asaf, che gli stava alla destra: Asaf, figliuolo di Berekia, figliuolo di Scimea, 1 Cron. 6:39
- Figliuoli di Manasse: Asriel, che gli fu partorito dalla moglie. - La sua concubina Sira partorì Makir, padre di Galaad; 1 Cron. 7:14
- Beria e Scema, erano i capi delle famiglie che abitavano Ajalon, e misero in fuga gli abitanti di Gath. 1 Cron. 8:13
- Altri aveano l'incarico di custodire gli utensili, tutti i vasi sacri, il fior di farina, il vino, l'olio, l'incenso e gli aromi. 1 Cron. 9:29
- Il forte della battaglia si volse contro Saul; gli arcieri lo raggiunsero, ed egli si trovò in grande angoscia a motivo degli arcieri. 1 Cron. 10:3
- L'indomani i Filistei vennero a spogliare gli uccisi, e trovarono Saul e i suoi figliuoli caduti sul monte Ghilboa. 1 Cron. 10:8
- e tutti gli uomini valorosi si levarono, presero il cadavere di Saul e i cadaveri dei suoi figliuoli, e li portarono a Jabes; seppellirono le loro ossa sotto alla tamerice di Jabes, e digiunarono per sette giorni. 1 Cron. 10:12
- Così morì Saul, a motivo della infedeltà ch'egli avea commessa contro l'Eterno col non aver osservato la parola dell'Eterno, ed anche perché aveva interrogato e consultato quelli che evocano gli spiriti, 1 Cron. 10:13
- Allora tutto Israele si radunò presso Davide a Hebron, e gli disse: `Ecco noi siamo tue ossa e tua carne. 1 Cron. 11:1
- Tutti gli anziani d'Israele vennero dunque dal re a Hebron, e Davide fece alleanza con loro a Hebron in presenza dell'Eterno; ed essi unsero Davide come re d'Israele, secondo la parola che l'Eterno avea pronunziata per mezzo di Samuele. 1 Cron. 11:3
- E gli abitanti di Gebus dissero a Davide: `Tu non entrerai qui'. Ma Davide prese la fortezza di Sion, che è la città di Davide. 1 Cron. 11:5
- Uccise pure un Egiziano di statura enorme alto cinque cubiti, che teneva in mano una lancia grossa come un subbio da tessitore; ma Benaia gli scese contro con un bastone, strappò di mano all'Egiziano la lancia, e se ne servì per ucciderlo. 1 Cron. 11:23
- Or questi son quelli che vennero a Davide a Tsiklag, mentr'egli era ancora fuggiasco per tema di Saul, figliuolo di Kis; essi facean parte dei prodi che gli prestarono aiuto durante la guerra. 1 Cron. 12:1
- Questi son quelli che passarono il Giordano il primo mese quand'era straripato da per tutto, e misero in fuga tutti gli abitanti delle valli, a oriente e ad occidente. 1 Cron. 12:15
- E l'arca di Dio rimase tre mesi dalla famiglia di Obed-Edom, in casa di lui; e l'Eterno benedisse la casa di Obed-Edom e tutto quello che gli apparteneva. 1 Cron. 13:14
- Questi sono i nomi dei figliuoli che gli nacquero a Gerusalemme: Shammua, Shobab, Nathan, Salomone, 1 Cron. 14:4
- Allora Davide consultò Dio, dicendo: `Salirò io contro i Filistei? E me li darai tu nelle mani?' L'Eterno gli rispose: `Sali, e io li darò nelle tue mani'. 1 Cron. 14:10
- E Davide consultò di nuovo Dio; e Dio gli disse: `Non salire dietro ad essi, allontanati e gira intorno a loro, e giungerai su di essi dal lato dei Gelsi. 1 Cron. 14:14
- Davide fece come Dio gli avea comandato, e gl'Israeliti sconfissero l'esercito dei Filistei da Gabaon a Ghezer. 1 Cron. 14:16
- Davide, gli anziani d'Israele e i capi di migliaia si misero in cammino per trasportare l'arca del patto dell'Eterno dalla casa di Obed-Edom, con gaudio. 1 Cron. 15:25
- E quando Davide ebbe finito d'offrire gli olocausti e i sacrifizi di azioni di grazie, benedisse il popolo nel nome dell'Eterno; 1 Cron. 16:2
- Perché l'Eterno è grande e degno di sovrana lode; egli è tremendo sopra tutti gli dèi. 1 Cron. 16:25
- Poiché tutti gli dèi dei popoli son idoli vani, ma l'Eterno ha fatto i cieli. 1 Cron. 16:26
- Gli alberi delle foreste dian voci di gioia nel cospetto dell'Eterno, poich'egli viene a giudicare la terra. 1 Cron. 16:33
- E con essi erano Heman, Jeduthun, e gli altri ch'erano stati scelti e designati nominatamente per lodare l'Eterno, perché la sua benignità dura in perpetuo. 1 Cron. 16:41
- Io sarò per lui un padre, ed egli mi sarà figliuolo; e non gli ritirerò la mia grazia, come l'ho ritirata da colui che t'ha preceduto. 1 Cron. 17:13
- Davide gli prese mille carri, settemila cavalieri e ventimila pedoni; tagliò i garetti a tutti i cavalli da tiro, ma riserbò de' cavalli per cento carri. 1 Cron. 18:4
- Davide prese anche una grande quantità di rame a Tibhath e a Cun, città di Hadarezer. Salomone se ne servì per fare il mar di rame, le colonne e gli utensili di rame. 1 Cron. 18:8
- E pose delle guarnigioni in Idumea, e tutti gli Edomiti divennero sudditi di Davide; e l'Eterno rendea Davide vittorioso dovunque egli andava. 1 Cron. 18:13
- I figliuoli di Ammon videro che s'erano attirati l'odio di Davide; e Hanun e gli Ammoniti mandarono mille talenti d'argento per prendere al loro soldo dei carri e dei cavalieri presso i Sirî di Mesopotamia e presso i Sirî di Maaca e di Tsoba. 1 Cron. 19:6
- Or come Joab vide che quelli eran pronti ad attaccarlo di fronte e alle spalle, scelse un corpo fra gli uomini migliori d'Israele, lo dispose in ordine di battaglia contro i Sirî, 1 Cron. 19:10
- e mise il resto del popolo sotto gli ordini del suo fratello Abishai, che li dispose di fronte ai figliuoli di Ammon; 1 Cron. 19:11
- Ma i Sirî fuggirono d'innanzi a Israele; e Davide uccise ai Sirî gli uomini di settecento carri e quarantamila fanti, e uccise pure Shofac, capo dell'esercito. 1 Cron. 19:18
- Fece uscire gli abitanti ch'erano nella città, e li fece a pezzi con delle seghe, degli érpici di ferro e delle scuri. Così fece Davide a tutte le città dei figliuoli di Ammon. Poi Davide se ne tornò a Gerusalemme con tutto il popolo. 1 Cron. 20:3
- Gad andò dunque da Davide, e gli disse: `Così dice l'Eterno: Scegli quello che vuoi: 1 Cron. 21:11
- E Davide, alzando gli occhi, vide l'angelo dell'Eterno che stava fra terra e cielo, avendo in mano una spada sguainata, vòlta contro Gerusalemme. Allora Davide e gli anziani, coperti di sacchi, si gettarono con la faccia a terra. 1 Cron. 21:16
- Ornan disse a Davide: `Prenditelo; e il re, mio signore, faccia quello che par bene agli occhi suoi; guarda, io ti do i buoi per gli olocausti, le macchine da trebbiare per legna, e il grano per l'oblazione; tutto ti do'. 1 Cron. 21:23
- poi edificò quivi un altare all'Eterno, offrì olocausti e sacrifizi di azioni di grazie, e invocò l'Eterno, il quale gli rispose mediante il fuoco, che discese dal cielo sull'altare dell'olocausto. 1 Cron. 21:26
- E Davide non poteva andare davanti a quell'altare a cercare Iddio, per lo spavento che gli avea cagionato la spada dell'angelo dell'Eterno. - 1 Cron. 21:30
- Davide ordinò che si radunassero gli stranieri che erano nel paese d'Israele, e fissò degli scarpellini per lavorar le pietre da taglio per la costruzione della casa di Dio. 1 Cron. 22:2
- Poi chiamò Salomone, suo figliuolo, e gli ordinò di edificare una casa all'Eterno, all'Iddio d'Israele. 1 Cron. 22:6
- Ma ecco, ti nascerà un figliuolo, che sarà uomo tranquillo, e io gli darò quiete, liberandolo da tutti i suoi nemici d'ogni intorno. Salomone sarà il suo nome; e io darò pace e tranquillità a Israele, durante la vita di lui. 1 Cron. 22:9
- Egli edificherà una casa al mio nome; ei mi sarà figliuolo, ed io gli sarò padre; e renderò stabile il trono del suo regno sopra Israele in perpetuo. - 1 Cron. 22:10
- `L'Eterno, l'Iddio vostro, non è egli con voi, e non v'ha egli dato quiete d'ogn'intorno? Infatti egli m'ha dato nelle mani gli abitanti del paese, e il paese è assoggettato all'Eterno ed al suo popolo. 1 Cron. 22:18
- Disponete dunque il vostro cuore e l'anima vostra a cercare l'Eterno, ch'è il vostro Dio; poi levatevi, e costruite il santuario dell'Eterno Iddio, per trasferire l'arca del patto dell'Eterno e gli utensili consacrati a Dio, nella casa che dev'essere edificata al nome dell'Eterno'. 1 Cron. 22:19
- quattromila siano portinai, e quattromila celebrino l'Eterno con gli strumenti che io ho fatti per celebrarlo'. 1 Cron. 23:5
- e anche i Leviti non avranno più bisogno di portare il tabernacolo e tutti gli utensili per il suo servizio'. 1 Cron. 23:26
- e per offrire del continuo davanti all'Eterno tutti gli olocausti, secondo il numero prescritto loro dalla legge, per i sabati, pei noviluni e per le feste solenni; 1 Cron. 23:31
- La classificazione fu fatta a sorte, tanto per gli uni quanto per gli altri; perché v'erano dei principi del santuario e de' principi di Dio tanto tra i figliuoli d'Eleazar quanto tra i figliuoli d'Ithamar. 1 Cron. 24:5
- Così furono classificati per il loro servizio, affinché entrassero nella casa dell'Eterno secondo la regola stabilita per loro da Aaronne loro padre, e che l'Eterno, l'Iddio d'Israele, gli aveva prescritta. 1 Cron. 24:19
- Fra gli Amramiti, gli Jtsehariti, gli Hebroniti e gli Uzzieliti, 1 Cron. 26:23
- Fra gli Jtshariti, Kenania e i suoi figliuoli erano addetti agli affari estranei al tempio, come magistrati e giudici in Israele. 1 Cron. 26:29
- Fra gli Hebroniti, Hashabia e i suoi fratelli, uomini valorosi, in numero di millesettecento furono preposti alla sorveglianza d'Israele, di qua dal Giordano, a occidente, per tutti gli affari che concernevano l'Eterno, e per il servizio del re. 1 Cron. 26:30
- Fra gli Hebroniti (circa gli Hebroniti, l'anno quarantesimo del regno di Davide si fecero delle ricerche relative alle loro genealogie, secondo le loro case patriarcali, e si trovaron fra loro degli uomini forti e valorosi a Jaezer in Galaad) 1 Cron. 26:31
- v'erano il capo Ieria e i suoi fratelli, uomini valorosi, in numero di duemila settecento capi di case patriarcali; e il re Davide affidò loro la sorveglianza dei Rubeniti, dei Gaditi, della mezza tribù di Manasse, per tutte le cose concernenti Dio e per tutti gli affari del re. 1 Cron. 26:32
- Egli era dei figliuoli di Perets, e capo di tutti gli ufficiali dell'esercito, per il primo mese. 1 Cron. 27:3
- Joab, figliuolo di Tseruia, avea cominciato il censimento, ma non lo finì; e l'ira dell'Eterno piombò sopra Israele a motivo di questo censimento, che non fu iscritto fra gli altri nelle Cronache del re Davide. 1 Cron. 27:24
- Or Davide convocò a Gerusalemme tutti i capi d'Israele, i capi delle tribù, i capi delle divisioni al servizio del re, i capi di migliaia, i capi di centinaia, gli amministratori di tutti i beni e del bestiame appartenente al re ed ai suoi figliuoli, insieme con gli ufficiali di corte, cogli uomini prodi e tutti i valorosi. 1 Cron. 28:1
- L'Eterno, l'Iddio d'Israele, ha scelto me, in tutta la casa di mio padre, perché io fossi re d'Israele in perpetuo; poich'egli ha scelto Giuda, come principe; e, nella casa di Giuda, la casa di mio padre; e tra i figliuoli di mio padre gli è piaciuto di far me re di tutto Israele; 1 Cron. 28:4
- Egli m'ha detto: - Salomone, tuo figliuolo, sarà quegli che edificherà la mia casa e i miei cortili; poiché io l'ho scelto per mio figliuolo, ed io gli sarò padre. 1 Cron. 28:6
- alle classi dei sacerdoti e dei Leviti, a tutto quello che concerneva il servizio della casa dell'Eterno, e a tutti gli utensili che dovean servire alla casa dell'Eterno. 1 Cron. 28:13
- Gli diede il modello degli utensili d'oro, col relativo peso d'oro per tutti gli utensili d'ogni specie di servizi, e il modello di tutti gli utensili d'argento, col relativo peso d'argento per tutti gli utensili d'ogni specie di servizi. 1 Cron. 28:14
- Gli diede l'indicazione del peso dei candelabri d'oro e delle loro lampade d'oro, col peso d'ogni candelabro e delle sue lampade, e l'indicazione del peso dei candelabri d'argento, col peso d'ogni candelabro e delle sue lampade, secondo l'uso al quale ogni candelabro era destinato. 1 Cron. 28:15
- Gli diede l'indicazione del peso dell'oro necessario per ognuna delle tavole dei pani della presentazione, e del peso dell'argento per le tavole d'argento; 1 Cron. 28:16
- gli diede ugualmente l'indicazione del peso dell'oro puro per i forchettoni, per i bacini e per i calici; e l'indicazione del peso dell'oro per ciascuna delle coppe d'oro e del peso dell'argento per ciascuna delle coppe d'argento; 1 Cron. 28:17
- Allora i capi delle case patriarcali, i capi delle tribù d'Israele, i capi delle migliaia e delle centinaia e gli amministratori degli affari del re fecero delle offerte volontarie; 1 Cron. 29:6
- E il giorno seguente immolarono delle vittime in onore dell'Eterno, e gli offrirono degli olocausti: mille giovenchi, mille montoni, mille agnelli, con le relative libazioni, e altri sacrifizi in gran numero, per tutto Israele. 1 Cron. 29:21
- Salomone si assise dunque sul trono dell'Eterno come re, invece di Davide suo padre; prosperò, e tutto Israele gli ubbidì. 1 Cron. 29:23
- E tutti i capi, gli uomini prodi e anche tutti i figliuoli del re Davide si sottomisero al re Salomone. 1 Cron. 29:24
- E l'Eterno innalzò sommamente Salomone nel cospetto di tutto Israele, e gli diede un regale splendore, quale nessun re, prima di lui, ebbe mai in Israele. 1 Cron. 29:25
- In quella notte, Iddio apparve a Salomone, e gli disse: `Chiedi quello che vuoi ch'io ti dia'. 2 Cron. 1:7
- I cavalli che Salomone aveva, gli venian menati dall'Egitto; le carovane di mercanti del re li andavano a prendere a mandre, per un prezzo convenuto; 2 Cron. 1:16
- Ecco, io sto per edificare una casa per il nome dell'Eterno, dell'Iddio mio, per consacrargliela, per bruciare dinanzi a lui il profumo fragrante, per esporvi permanentemente i pani della presentazione, e per offrirvi gli olocausti del mattino e della sera, dei sabati, dei novilunî, e delle feste dell'Eterno, dell'Iddio nostro. Questa è una legge perpetua per Israele. 2 Cron. 2:4
- La casa ch'io sto per edificare sarà grande, perché l'Iddio nostro è grande sopra tutti gli dèi. 2 Cron. 2:5
- Mandami dunque un uomo abile a lavorare l'oro, l'argento, il rame, il ferro, la porpora, lo scarlatto, il violaceo, che sappia fare ogni sorta di lavori d'intagli, collaborando con gli artisti che sono presso di me in Giuda e a Gerusalemme, e che Davide mio padre aveva approntati. 2 Cron. 2:7
- figliuolo d'una donna della tribù di Dan e di padre Tiro, il quale è abile a lavorare l'oro, l'argento, il rame, il ferro, la pietra, il legno, la porpora, il violaceo, il bisso, lo scarlatto, e sa pur fare ogni sorta di lavori d'intaglio, ed eseguire qualsivoglia lavoro d'arte gli si affidi. Egli collaborerà coi tuoi artisti e con gli artisti del mio signore Davide, tuo padre. 2 Cron. 2:14
- Salomone fece fare il conto di tutti gli stranieri che si trovavano nel paese d'Israele, e dei quali già Davide suo padre avea fatto il censimento; e se ne trovò centocinquantatremila seicento; 2 Cron. 2:17
- Rivestì pure d'oro la casa, le travi, gli stipiti, le pareti e le porte; e sulle pareti fece dei cherubini d'intaglio. 2 Cron. 3:7
- e i vasi per le ceneri, le palette, i forchettoni e tutti gli utensili accessori. Maestro Huram li fece per il re Salomone, per la casa dell'Eterno, di rame tirato a pulimento. 2 Cron. 4:16
- Salomone fece fabbricare tutti gli arredi della casa di Dio: l'altare d'oro, le tavole sulle quali si mettevano i pani della presentazione; 2 Cron. 4:19
- i fiori, le lampade, gli smoccolatoi, d'oro del più puro; 2 Cron. 4:21
- Così fu compiuta tutta l'opera che Salomone fece eseguire per la casa dell'Eterno. E Salomone fece portare l'argento, l'oro e tutti gli utensili che Davide suo padre avea consacrati, e li mise nei tesori della casa di Dio. 2 Cron. 5:1
- Allora Salomone radunò a Gerusalemme gli anziani d'Israele e tutti i capi delle tribù, i principi delle famiglie patriarcali dei figliuoli d'Israele, per portar su l'arca del patto dell'Eterno, dalla città di Davide, cioè da Sion. 2 Cron. 5:2
- Tutti gli uomini d'Israele si radunarono presso il re per la festa che cadeva il settimo mese. 2 Cron. 5:3
- Arrivati che furono tutti gli anziani d'Israele, i Leviti presero l'arca, 2 Cron. 5:4
- e portarono su l'arca, la tenda di convegno, e tutti gli utensili sacri che erano nella tenda. I sacerdoti ed i Leviti eseguirono il trasporto. 2 Cron. 5:5
- Ora dunque, o Eterno, Dio d'Israele, mantieni al tuo servo Davide, mio padre, la promessa che gli facesti, dicendo: - Non ti mancherà mai qualcuno che segga nel mio cospetto sul trono d'Israele, purché i tuoi figliuoli veglino sulla loro condotta, e camminino secondo la mia legge, come tu hai camminato in mia presenza. 2 Cron. 6:16
- Siano gli occhi tuoi giorno e notte aperti su questa casa, sul luogo nel quale dicesti di voler mettere il tuo nome! Ascolta la preghiera che il tuo servo farà, rivòlto a questo luogo! 2 Cron. 6:20
- Ora, o Dio mio, siano aperti gli occhi tuoi, e siano attente le tue orecchie alla preghiera fatta in questo luogo! 2 Cron. 6:40
- I sacerdoti stavano in piè, intenti ai loro ufficî; così pure i Leviti, con gli strumenti musicali consacrati all'Eterno, che il re Davide avea fatti per lodare l'Eterno, la cui `benignità dura in perpetuo', quando anche Davide celebrava con essi l'Eterno; e i sacerdoti sonavano la tromba dirimpetto ai Leviti, e tutto Israele stava in piedi. 2 Cron. 7:6
- Salomone consacrò la parte di mezzo del cortile, ch'è davanti alla casa dell'Eterno; poiché offrì quivi gli olocausti e i grassi dei sacrifizi di azioni di grazie, giacché l'altare di rame che Salomone avea fatto, non poteva contenere gli olocausti, le oblazioni e i grassi. 2 Cron. 7:7
- E l'Eterno apparve di notte a Salomone, e gli disse: `Io ho esaudita la tua preghiera, e mi sono scelto questo luogo come casa dei sacrifizi. 2 Cron. 7:12
- se il mio popolo, sul quale è invocato il mio nome, si umilia, prega, cerca la mia faccia e si converte dalle sue vie malvage, io lo esaudirò dal cielo, gli perdonerò i suoi peccati, e guarirò il suo paese. 2 Cron. 7:14
- poiché ora ho scelta e santificata questa casa, affinché il mio nome vi rimanga in perpetuo, e gli occhi miei ed il mio cuore saran quivi sempre. 2 Cron. 7:16
- egli ricostruì le città che Huram gli avea date, e vi fece abitare i figliuoli d'Israele. 2 Cron. 8:2
- riedificò Baalath e tutte le città di rifornimento che appartenevano al re, tutte le città per i suoi carri, le città per i suoi cavalieri, insomma tutto quello che gli piacque di costruire a Gerusalemme, al Libano e in tutto il paese del suo dominio. 2 Cron. 8:6
- E Huram, per mezzo della sua gente, gli mandò delle navi e degli uomini che conoscevano il mare; i quali andaron con la gente di Salomone ad Ofir, vi presero quattrocentocinquanta talenti d'oro, e li portarono al re Salomone. 2 Cron. 8:18
- Or la regina di Sceba, avendo udito la fama che circondava Salomone, venne a Gerusalemme per metterlo alla prova con degli enimmi. Essa giunse con un numerosissimo seguito, con cammelli carichi di aromi, d'oro in gran quantità, e di pietre preziose: e, recatasi da Salomone, gli disse tutto quello che aveva in cuore. 2 Cron. 9:1
- e le vivande della sua mensa e gli alloggi de' suoi servi e l'ordine di servizio de' suoi ufficiali e le loro vesti e i suoi coppieri e le loro vesti e gli olocausti ch'egli offriva nella casa dell'Eterno, rimase fuor di sé dalla maraviglia. 2 Cron. 9:4
- Ma io non ci ho creduto finché non son venuta io stessa, e non ho visto con gli occhi miei; ed ora, ecco, non m'era stata riferita neppure la metà della grandezza della tua sapienza! Tu sorpassi la fama che me n'era giunta! 2 Cron. 9:6
- E tutti i re della terra cercavano di veder Salomone per udir la sapienza che Dio gli avea messa in cuore. 2 Cron. 9:23
- E ognun d'essi gli portava il suo dono: vasi d'argento, vasi d'oro, vesti, armi, aromi, cavalli, muli; e questo avveniva ogni anno. 2 Cron. 9:24
- Lo mandarono a chiamare, e Geroboamo e tutto Israele vennero a parlare a Roboamo, e gli dissero: 2 Cron. 10:3
- E quelli gli parlarono così: `Se ti mostri benevolo verso questo popolo, e gli compiaci, e se gli parli con bontà, ti sarà servo per sempre'. 2 Cron. 10:7
- E i giovani ch'eran cresciuti con lui, gli parlarono così: `Ecco quel che dirai a questo popolo che s'è rivolto a te dicendo: - Tuo padre ha reso pesante il nostro giogo, e tu ce lo allevia! - Gli risponderai così: - Il mio dito mignolo è più grosso del corpo di mio padre; 2 Cron. 10:10
- E il re rispose loro duramente, abbandonando il consiglio che i vecchi gli aveano dato; 2 Cron. 10:13
- E quando tutto Israele vide che il re non gli dava ascolto, rispose al re, dicendo: `Che abbiam noi da fare con Davide? Noi non abbiamo nulla di comune col figliuolo d'Isai! Ognuno alle sue tende, o Israele! Provvedi ora alla tua casa, o Davide!' E tutto Israele se ne andò alle sue tende. 2 Cron. 10:16
- e s'era creato de' sacerdoti per gli alti luoghi, per i demoni, e per i vitelli che avea fatti. 2 Cron. 11:15
- Essa gli partorì questi figliuoli: Jeush, Scemaria e Zaham. 2 Cron. 11:19
- Dopo di lei, prese Maaca, figliuola d'Absalom, la quale gli partorì Abija, Attai, Ziza e Scelomith. 2 Cron. 11:20
- Nondimeno gli saranno soggetti, e impareranno la differenza che v'è tra il servire a me e il servire ai regni degli altri paesi'. 2 Cron. 12:8
- Scishak, re d'Egitto, salì dunque contro Gerusalemme e portò via i tesori della casa dell'Eterno e i tesori della casa del re; portò via ogni cosa; prese pure gli scudi d'oro che Salomone avea fatti; 2 Cron. 12:9
- Ogni mattina e ogni sera essi ardono in onor dell'Eterno gli olocausti e il profumo fragrante, mettono in ordine i pani della presentazione sulla tavola pura, e ogni sera accendono il candelabro d'oro con le sue lampade; poiché noi osserviamo i comandamenti dell'Eterno, del nostro Dio; ma voi l'avete abbandonato. 2 Cron. 13:11
- Abija inseguì Geroboamo, e gli prese delle città: Bethel e le città che ne dipendevano, Jeshana e le città che ne dipendevano, Efraim e le città che ne dipendevano. 2 Cron. 13:19
- Tolse via gli altari degli dèi stranieri, e gli alti luoghi; spezzò le statue, abbatté gl'idoli d'Astarte; 2 Cron. 14:3
- Tolse anche via da tutte le città di Giuda gli alti luoghi e le colonne solari; e, sotto di lui, il regno ebbe requie. 2 Cron. 14:5
- Egli costruì delle città fortificate in Giuda, giacché il paese era tranquillo, e in quegli anni non v'era alcuna guerra contro di lui, perché l'Eterno gli avea data requie. 2 Cron. 14:6
- Asa gli mosse contro, e si disposero in ordine di battaglia nella valle di Tsefatha presso Maresha. 2 Cron. 14:10
- E l'Eterno sconfisse gli Etiopi davanti ad Asa e davanti a Giuda, e gli Etiopi si diedero alla fuga. 2 Cron. 14:12
- il quale uscì ad incontrare Asa, e gli disse: `Asa, e voi tutto Giuda e Beniamino, ascoltatemi! L'Eterno è con voi, quando voi siete con lui; se lo cercate, egli si farà trovare da voi; ma, se lo abbandonate, egli vi abbandonerà. 2 Cron. 15:2
- In quel tempo, non v'era pace né per chi andava né per chi veniva; perché fra tutti gli abitanti de' vari paesi v'erano grandi agitazioni, 2 Cron. 15:5
- Nondimeno, gli alti luoghi non furono eliminati da Israele; quantunque il cuore d'Asa fosse integro, durante l'intera sua vita. 2 Cron. 15:17
- In quel tempo, Hanani, il veggente, si recò da Asa, re di Giuda, e gli disse: `Poiché tu ti sei appoggiato sul re di Siria invece d'appoggiarti sull'Eterno, ch'è il tuo Dio, l'esercito del re di Siria è scampato dalle tue mani. 2 Cron. 16:7
- Gli Etiopi ed i Libî non formavan essi un grande esercito con una moltitudine immensa di carri e di cavalieri? Eppure l'Eterno, perché tu t'eri appoggiato su lui, li diede nelle tue mani. 2 Cron. 16:8
- Perciò l'Eterno assicurò il possesso del regno nelle mani di Giosafat; tutto Giuda gli recava dei doni, ed egli ebbe ricchezza e gloria in abbondanza. 2 Cron. 17:5
- Il suo coraggio crebbe, seguendo le vie dell'Eterno; e fece anche sparire da Giuda gli alti luoghi e gl'idoli d'Astarte. 2 Cron. 17:6
- E una parte de' Filistei recò a Giosafat dei doni, e un tributo in argento; anche gli Arabi gli menarono del bestiame: settemila settecento montoni e settemila settecento capri. 2 Cron. 17:11
- Achab, re d'Israele, disse a Giosafat, re di Giuda: `Vuoi venire con me a Ramoth di Galaad?' Giosafat gli rispose: `Fa' conto di me come di te stesso, della mia gente come della tua, e verremo con te alla guerra'. 2 Cron. 18:3
- Allora il re d'Israele chiamò un eunuco, e gli disse: `Fa' venir presto Micaiah, figliuolo d'Imla'. 2 Cron. 18:8
- Or il messo ch'era andato a chiamar Micaiah, gli parlò così: `Ecco, i profeti tutti, ad una voce, predicono del bene al re; ti prego, sia il tuo parlare come quello d'ognun d'essi, e predici del bene!' 2 Cron. 18:12
- E, come fu giunto dinanzi al re, il re gli disse: `Micaiah, dobbiamo noi andare a far guerra a Ramoth di Galaad, o no?' Quegli rispose: `Andate pure, e vincerete; i nemici saranno dati nelle vostre mani'. 2 Cron. 18:14
- E il re gli disse: `Quante volte dovrò io scongiurarti di non dirmi se non la verità nel nome dell'Eterno?' 2 Cron. 18:15
- E Micaiah replicò: `Perciò ascoltate la parola dell'Eterno. Io ho veduto l'Eterno che sedeva sul suo trono, e tutto l'esercito celeste che gli stava a destra e a sinistra. 2 Cron. 18:18
- Allora si fece avanti uno spirito, il quale si presentò dinanzi all'Eterno, e disse: - Lo sedurrò io. - L'Eterno gli disse: - E come? - 2 Cron. 18:20
- Quegli rispose: - Io uscirò, e sarò spirito di menzogna in bocca a tutti i suoi profeti. - L'Eterno gli disse: - Sì, riuscirai a sedurlo; esci, e fa' così. - 2 Cron. 18:21
- E il veggente Jehu, figliuolo di Hanani, andò incontro a Giosafat, e gli disse: `Dovevi tu dare aiuto ad un empio e amar quelli che odiano l'Eterno? Per questo fatto hai attirato su di te l'ira dell'Eterno. 2 Cron. 19:2
- Ed ecco, il sommo sacerdote Amaria vi sarà preposto per tutti gli affari che concernono l'Eterno; e Zebadia, figliuolo d'Ismaele, capo della casa di Giuda, per tutti gli affari che concernono il re; e avete a vostra disposizione dei Leviti, come magistrati. Fatevi cuore, mettetevi all'opra, e l'Eterno sia con l'uomo dabbene!' 2 Cron. 19:11
- Giuda si radunò per implorare aiuto dall'Eterno, e da tutte quante le città di Giuda venivan gli abitanti a cercare l'Eterno. 2 Cron. 20:4
- Non sei tu quegli, o Dio nostro, che cacciasti gli abitanti di questo paese d'innanzi al tuo popolo d'Israele, e lo desti per sempre alla progenie d'Abrahamo, il quale ti amò? 2 Cron. 20:7
- O Dio nostro, non farai tu giudizio di costoro? Poiché noi siamo senza forza, di fronte a questa gran moltitudine che s'avanza contro di noi; e non sappiamo che fare, ma gli occhi nostri sono su te!' - 2 Cron. 20:12
- Allora Giosafat chinò la faccia a terra, e tutto Giuda e gli abitanti di Gerusalemme si prostrarono dinanzi all'Eterno e l'adorarono. 2 Cron. 20:18
- I figliuoli di Ammon e di Moab assalirono gli abitanti del monte di Seir per votarli allo sterminio e distruggerli; e quand'ebbero annientati gli abitanti di Seir, si diedero a distruggersi a vicenda. 2 Cron. 20:23
- Tutti gli uomini di Giuda e di Gerusalemme, con a capo Giosafat, partirono con gioia per tornare a Gerusalemme, perché l'Eterno li avea ricolmi d'allegrezza, liberandoli dai loro nemici. 2 Cron. 20:27
- E il regno di Giosafat ebbe requie; il suo Dio gli diede pace d'ogni intorno. 2 Cron. 20:30
- Nondimeno gli alti luoghi non scomparvero, perché il popolo non aveva ancora il cuore fermamente unito all'Iddio dei suoi padri. 2 Cron. 20:33
- Allora Jehoram partì coi suoi capi e con tutti i suoi carri; e, levatosi di notte, sconfisse gli Edomiti che l'aveano circondato, e i capi dei carri. 2 Cron. 21:9
- Jehoram fece anch'egli degli alti luoghi sui monti di Giuda, spinse gli abitanti di Gerusalemme alla prostituzione, e sviò Giuda. 2 Cron. 21:11
- E gli giunse uno scritto da parte del profeta Elia, che diceva: `Così dice l'Eterno, l'Iddio di Davide tuo padre: - Perché tu non hai camminato per le vie di Giosafat, tuo padre, e per le vie d'Asa, re di Giuda, 2 Cron. 21:12
- ma hai camminato per la via dei re d'Israele; perché hai spinto alla prostituzione Giuda e gli abitanti di Gerusalemme, come la casa di Achab v'ha spinto Israele, e perché hai ucciso i tuoi fratelli, membri della famiglia di tuo padre, ch'eran migliori di te, 2 Cron. 21:13
- E l'Eterno risvegliò contro Jehoram lo spirito de' Filistei e degli Arabi, che confinano con gli Etiopi; 2 Cron. 21:16
- ed essi salirono contro Giuda, l'invasero, e portaron via tutte le ricchezze che si trovavano nella casa del re, e anche i suoi figliuoli e le sue mogli, in guisa che non gli rimase altro figliuolo se non Joachaz, ch'era il più piccolo. 2 Cron. 21:17
- E, con l'andar del tempo, verso la fine del secondo anno, gl'intestini gli venner fuori, in sèguito alla malattia; e morì, in mezzo ad atroci sofferenze; e il suo popolo non bruciò profumi in onore di lui, come avea fatto per i suoi padri. 2 Cron. 21:19
- Gli abitanti di Gerusalemme, in luogo di Jehoram, proclamarono re Achazia, il più giovine de' suoi figliuoli; poiché la truppa ch'era entrata con gli Arabi nel campo, aveva ucciso tutti i più grandi d'età. Così regnò Achazia, figliuolo di Jehoram, re di Giuda. 2 Cron. 22:1
- I Leviti e tutto Giuda eseguirono tutti gli ordini dati dal sacerdote Jehoiada; ognun d'essi prese i suoi uomini: quelli che entravano in servizio il giorno del sabato, e quelli che uscivan di servizio il giorno del sabato; poiché il sacerdote Jehoiada non avea licenziato le mute uscenti. 2 Cron. 23:8
- Il sacerdote Jehoiada diede ai capi-centurie le lance, le targhe e gli scudi che aveano appartenuto a Davide e si trovavano nella casa di Dio. 2 Cron. 23:9
- Allora menaron fuori il figliuolo del re, gli posero in testa il diadema, gli consegnarono la legge, e lo proclamarono re; Jehoiada e i suoi figliuoli lo unsero, ed esclamarono: `Viva il re!' 2 Cron. 23:11
- E prese i capi-centurie, gli uomini ragguardevoli, quelli che avevano autorità sul popolo e tutto il popolo del paese, e fece scendere il re dalla casa dell'Eterno. Entrarono nella casa del re per la porta superiore, e fecero sedere il re sul trono reale. 2 Cron. 23:20
- Allora il re chiamò Jehoiada loro capo e gli disse: `Perché non hai tu procurato che i Leviti portassero da Giuda e da Gerusalemme la tassa che Mosè, servo dell'Eterno, e la raunanza d'Israele stabilirono per la tenda della testimonianza?' 2 Cron. 24:6
- E, quand'ebbero finito, portarono davanti al re e davanti a Jehoiada il rimanente del danaro, col quale si fecero degli utensili per la casa dell'Eterno: degli utensili per il servizio e per gli olocausti, delle coppe, e altri utensili d'oro e d'argento. E durante tutta la vita di Jehoiada, si offrirono del continuo olocausti nella casa dell'Eterno. 2 Cron. 24:14
- ed essi abbandonarono la casa dell'Eterno, dell'Iddio dei loro padri, servirono gl'idoli d'Astarte e gli altri idoli; e questa loro colpa trasse l'ira dell'Eterno su Giuda e su Gerusalemme. 2 Cron. 24:18
- E il re Joas non si ricordò della benevolenza usata verso lui da Jehoiada, padre di Zaccaria, e gli uccise il figliuolo; il quale, morendo, disse: `L'Eterno lo veda e ne ridomandi conto!' 2 Cron. 24:22
- Ma un uomo di Dio venne a lui, e gli disse: `O re, l'esercito d'Israele non vada teco, poiché l'Eterno non è con Israele, con tutti questi figliuoli d'Efraim! 2 Cron. 25:7
- Allora Amatsia separò l'esercito che gli era venuto da Efraim, affinché se ne tornasse al suo paese; ma questa gente fu gravemente irritata contro Giuda, e se ne tornò a casa, accesa d'ira. 2 Cron. 25:10
- Ma gli uomini dell'esercito che Amatsia avea licenziati perché non andassero seco alla guerra, piombarono sulle città di Giuda, da Samaria fino a Beth-Horon; ne uccisero tremila abitanti, e portaron via molta preda. 2 Cron. 25:13
- E Amatsia, tornato che fu dalla sconfitta degl'Idumei, si fece portare gli dèi de' figliuoli di Seir, li stabilì come suoi dèi, si prostrò dinanzi ad essi, e bruciò de' profumi in loro onore. 2 Cron. 25:14
- Per il che l'Eterno s'accese d'ira contro Amatsia, e gli mandò un profeta per dirgli: `Perché hai tu cercato gli dèi di questo popolo, che non hanno liberato il popolo loro dalla tua mano?' 2 Cron. 25:15
- E mentr'egli parlava al re, questi gli disse: `T'abbiam noi forse fatto consigliere del re? Vattene! Perché vorresti essere ucciso?' Allora il profeta se ne andò, dicendo: `Io so che Dio ha deciso di distruggerti, perché hai fatto questo, e non hai dato ascolto al mio consiglio'. 2 Cron. 25:16
- Ma Amatsia non gli volle dar retta; perché la cosa era diretta da Dio affinché fossero dati in man del nemico, perché avean cercato gli dèi di Edom. 2 Cron. 25:20
- E Dio gli diede aiuto contro i Filistei, contro gli Arabi che abitavano a Gur-Baal, e contro i Maoniti. 2 Cron. 26:7
- E gli Ammoniti pagavano un tributo ad Uzzia; e la sua fama si sparse sino ai confini dell'Egitto, perch'era divenuto potentissimo. 2 Cron. 26:8
- i quali si opposero al re Uzzia, e gli dissero: `Non spetta a te, o Uzzia, di offrir de' profumi all'Eterno; ma ai sacerdoti, figliuoli d'Aaronne, che son consacrati per offrire i profumi! Esci dal santuario, poiché tu hai commesso una infedeltà! E questo non ti tornerà a gloria dinanzi a Dio, all'Eterno'. 2 Cron. 26:18
- Allora Uzzia, che teneva in mano un turibolo per offrire il profumo, si adirò; e mentre s'adirava contro i sacerdoti, la lebbra gli scoppiò sulla fronte, in presenza dei sacerdoti, nella casa dell'Eterno, presso l'altare dei profumi. 2 Cron. 26:19
- Il sommo sacerdote Azaria e tutti gli altri sacerdoti lo guardarono, ed ecco che avea la lebbra sulla fronte; lo fecero uscire precipitosamente, ed egli stesso s'affrettò ad andarsene fuori, perché l'Eterno l'avea colpito. 2 Cron. 26:20
- E mosse guerra al re de' figliuoli di Ammon, e vinse gli Ammoniti. I figliuoli di Ammon gli diedero quell'anno cento talenti d'argento, diecimila cori di grano e diecimila d'orzo; e altrettanto gli pagarono il secondo e il terzo anno. 2 Cron. 27:5
- Perciò l'Eterno, il suo Dio, lo die' nelle mani del re di Siria; e i Sirî lo sconfissero, e gli presero un gran numero di prigionieri che menarono a Damasco. E fu anche dato in mano del re d'Israele, che gl'inflisse una grande sconfitta. 2 Cron. 28:5
- E gli uomini già ricordati per nome si levarono e presero i prigionieri; del bottino si servirono per rivestire tutti quelli di loro ch'erano ignudi; li rivestirono, li calzarono, diedero loro da mangiare e da bere, li unsero, condussero sopra degli asini tutti quelli che cascavan dalla fatica, e li menarono a Gerico, la città delle palme, dai loro fratelli; poi se ne tornarono a Samaria. 2 Cron. 28:15
- - Or gli Edomiti eran venuti di nuovo, aveano sconfitto Giuda e menati via de' prigionieri. 2 Cron. 28:17
- Poiché Achaz avea spogliato la casa dell'Eterno, la casa del re e dei capi, e avea dato tutto al re d'Assiria; ma a nulla gli era giovato. 2 Cron. 28:21
- Offrì dei sacrifizi agli dèi di Damasco, che l'avevano sconfitto, e disse: `Giacché gli dèi dei re di Siria aiutan quelli, io offrirò loro de' sacrifizi ed aiuteranno anche me'. Ma furono invece la rovina di lui e di tutto Israele. 2 Cron. 28:23
- Achaz radunò gli utensili della casa di Dio, fece a pezzi gli utensili della casa di Dio, chiuse le porte della casa dell'Eterno, si fece degli altari a tutte le cantonate di Gerusalemme, 2 Cron. 28:24
- Il rimanente delle sue azioni e di tutti i suoi portamenti, i primi e gli ultimi, si trova scritto nel libro dei re di Giuda e d'Israele. 2 Cron. 28:26
- Perciò l'ira dell'Eterno ha colpito Giuda e Gerusalemme; ed ei li ha abbandonati alle vessazioni, alla desolazione ed agli scherni, come vedete con gli occhi vostri. 2 Cron. 29:8
- Allora vennero al re Ezechia, nel suo palazzo, e gli dissero: `Noi abbiam purificata tutta la casa dell'Eterno, l'altare degli olocausti con tutti i suoi utensili, la tavola dei pani della presentazione con tutti i suoi utensili; 2 Cron. 29:18
- come pure abbiamo rimesso in buono stato e purificati tutti gli utensili che il re Achaz avea profanati durante il suo regno, quando si rese infedele; ed ecco, stanno davanti all'altare dell'Eterno'. 2 Cron. 29:19
- I sacerdoti scannarono i giovenchi, e ne raccolsero il sangue, e lo sparsero sull'altare; scannarono i montoni, e ne sparsero il sangue sull'altare; e scannarono gli agnelli, e ne sparsero il sangue sull'altare. 2 Cron. 29:22
- E i Leviti presero il loro posto con gli strumenti di Davide; e i sacerdoti, con le trombe. 2 Cron. 29:26
- Ma i sacerdoti erano troppo pochi, e non potevano scorticare tutti gli olocausti; perciò i loro fratelli, i Leviti, li aiutarono finché l'opera fu compiuta, e finché gli altri sacerdoti si furono santificati; perché i Leviti avean messo più rettitudine di cuore a santificarsi, dei sacerdoti. 2 Cron. 29:34
- Si levarono e tolsero via gli altari sui quali si offrivan sacrifizi a Gerusalemme, tolsero via tutti gli altari sui quali si offrivan profumi, e li gettarono nel torrente Kidron. 2 Cron. 30:14
- Siccome ve n'erano molti, nella raunanza, che non s'erano santificati, i Leviti aveano l'incarico d'immolare gli agnelli pasquali, consacrandoli all'Eterno, per tutti quelli che non eran puri. 2 Cron. 30:17
- Così i figliuoli d'Israele che si trovarono a Gerusalemme, celebrarono la festa degli azzimi per sette giorni con grande allegrezza; e ogni giorno i Leviti e i sacerdoti celebravano l'Eterno con gli strumenti consacrati ad accompagnar le sue lodi. 2 Cron. 30:21
- Tutta la raunanza di Giuda, i sacerdoti, i Leviti, tutta la raunanza di quelli venuti da Israele e gli stranieri giunti dal paese d'Israele o stabiliti in Giuda, furono in festa. 2 Cron. 30:25
- Quando tutte queste cose furon compiute, tutti gl'Israeliti che si trovavano quivi partirono per le città di Giuda, e frantumarono le statue, abbatterono gl'idoli d'Astarte, demolirono gli alti luoghi e gli altari in tutto Giuda e Beniamino, e in Efraim e in Manasse, in guisa che nulla più ne rimase. Poi tutti i figliuoli d'Israele se ne tornarono nelle loro città, ciascuno nel proprio possesso. 2 Cron. 31:1
- Ezechia ristabilì le classi de' sacerdoti e de' Leviti nelle loro funzioni, ognuno secondo il genere del suo servizio, sacerdoti e Leviti, per gli olocausti e i sacrifizi di azioni di grazie, per il servizio, per la lode e per il canto, entro le porte del campo dell'Eterno. 2 Cron. 31:2
- Stabilì pure la parte che il re preleverebbe dai suoi beni per gli olocausti, per gli olocausti del mattino e della sera, per gli olocausti dei sabati, dei novilunî e delle feste, come sta scritto nella legge dell'Eterno; 2 Cron. 31:3
- e il sommo sacerdote Azaria, della casa di Tsadok, gli rispose: `Da che s'è cominciato a portar le offerte nella casa dell'Eterno, noi abbiam mangiato, ci siamo saziati, e v'è rimasta roba in abbondanza, perché l'Eterno ha benedetto il suo popolo; ed ecco qui la gran quantità ch'è rimasta'. 2 Cron. 31:10
- deliberò coi suoi capi e con i suoi uomini valorosi di turar le sorgenti d'acqua ch'eran fuori della città; ed essi gli prestarono aiuto. 2 Cron. 32:3
- Non è egli lo stesso Ezechia che ha soppresso gli alti luoghi e gli altari dell'Eterno, e che ha detto a Giuda e a Gerusalemme: - Voi adorerete dinanzi a un unico altare e su quello offrirete profumi? - 2 Cron. 32:12
- Non sapete voi quello che io e i miei padri abbiam fatto a tutti i popoli degli altri paesi? Gli dèi delle nazioni di que' paesi hanno essi potuto liberare i loro paesi dalla mia mano? 2 Cron. 32:13
- Qual è fra tutti gli dèi di queste nazioni che i miei padri hanno sterminate, quello che abbia potuto liberare il suo popolo dalla mia mano? E potrebbe il vostro Dio liberar voi dalla mia mano?! 2 Cron. 32:14
- Or dunque Ezechia non v'inganni e non vi seduca in questa maniera; non gli prestate fede! Poiché nessun dio d'alcuna nazione o d'alcun regno ha potuto liberare il suo popolo dalla mia mano o dalla mano de' miei padri; quanto meno potrà l'Iddio vostro liberar voi dalla mia mano!' 2 Cron. 32:15
- Sennacherib scrisse pure delle lettere, insultando l'Eterno, l'Iddio d'Israele, e parlando contro di lui, in questi termini: `Come gli dèi delle nazioni degli altri paesi non han potuto liberare i loro popoli dalla mia mano, così neanche l'Iddio d'Ezechia potrà liberare dalla mia mano il popolo suo'. 2 Cron. 32:17
- E l'Eterno mandò un angelo che sterminò nel campo del re d'Assiria tutti gli uomini forti e valorosi, i principi ed i capi. E il re se ne tornò svergognato al suo paese. E come fu entrato nella casa del suo dio, i suoi propri figliuoli lo uccisero quivi di spada. 2 Cron. 32:21
- Così l'Eterno salvò Ezechia e gli abitanti di Gerusalemme dalla mano di Sennacherib, re d'Assiria, e dalla mano di tutti gli altri, e li protesse d'ogn'intorno. 2 Cron. 32:22
- In quel tempo, Ezechia fu malato a morte; egli pregò l'Eterno, e l'Eterno gli parlò, e gli concesse un segno. 2 Cron. 32:24
- Nondimeno Ezechia si umiliò dell'essersi inorgoglito in cuor suo: tanto egli, quanto gli abitanti di Gerusalemme; perciò l'ira dell'Eterno non venne sopra loro durante la vita d'Ezechia. 2 Cron. 32:26
- Si edificò delle città, ed ebbe greggi e mandre in abbondanza, perché Dio gli avea dato dei beni in gran copia. 2 Cron. 32:29
- Ezechia s'addormentò coi suoi padri, e fu sepolto sulla salita dei sepolcri de' figliuoli di Davide; e alla sua morte, tutto Giuda e gli abitanti di Gerusalemme gli resero onore. E Manasse, suo figliuolo, regnò in luogo suo. 2 Cron. 32:33
- Riedificò gli alti luoghi che Ezechia suo padre avea demoliti, eresse altari ai Baali, fece degl'idoli d'Astarte, e adorò tutto l'esercito del cielo e lo servì. 2 Cron. 33:3
- Fece passare i suoi figliuoli pel fuoco nella valle del figliuolo di Hinnom; si dette alla magia, agl'incantesimi, alla stregoneria, e istituì di quelli che evocavano gli spiriti e predicevan l'avvenire; s'abbandonò interamente a fare ciò ch'è male agli occhi dell'Eterno, provocandolo ad ira. 2 Cron. 33:6
- Ma Manasse indusse Giuda e gli abitanti di Gerusalemme a sviarsi, e a far peggio delle nazioni che l'Eterno avea distrutte d'innanzi ai figliuoli d'Israele. 2 Cron. 33:9
- e tolse dalla casa dell'Eterno gli dèi stranieri e l'idolo, abbatté tutti gli altari che aveva costruiti sul monte della casa dell'Eterno e a Gerusalemme, e gettò tutto fuori della città. 2 Cron. 33:15
- Il rimanente delle azioni di Manasse, la preghiera che rivolse al suo Dio, e le parole che i veggenti gli rivolsero nel nome dell'Eterno, dell'Iddio d'Israele, son cose scritte nella storia dei re d'Israele. 2 Cron. 33:18
- E in sua presenza furon demoliti gli altari de' Baali e abbattute le colonne solari che v'eran sopra; e frantumò gl'idoli d'Astarte, le immagini scolpite e le statue; e le ridusse in polvere, che sparse sui sepolcri di quelli che aveano offerto loro de' sacrifizi; 2 Cron. 34:4
- demolì gli altari, frantumò e ridusse in polvere gl'idoli d'Astarte e le immagini scolpite, abbatté tutte le colonne solari in tutto il paese d'Israele, e tornò a Gerusalemme. 2 Cron. 34:7
- E quelli si recarono dal sommo sacerdote Hilkia, e fu loro consegnato il danaro ch'era stato portato nella casa di Dio, e che i Leviti custodi della soglia aveano raccolto in Manasse, in Efraim, in tutto il rimanente d'Israele, in tutto Giuda e Beniamino, e fra gli abitanti di Gerusalemme. 2 Cron. 34:9
- Questi sorvegliavan pure i portatori di pesi, e dirigevano tutti gli operai occupati ne' diversi lavori; e fra i Leviti addetti a que' lavori ve n'eran di quelli ch'erano segretari, commissari, portinai. 2 Cron. 34:13
- E Hilkia parlò a Shafan, il segretario, e gli disse: `Ho trovato nella casa dell'Eterno il libro della legge'. E Hilkia diede il libro a Shafan. 2 Cron. 34:15
- E Shafan portò il libro al re, e gli fece al tempo stesso la sua relazione, dicendo: `I tuoi servi hanno fatto tutto quello ch'è stato loro ordinato. 2 Cron. 34:16
- Quanto al re di Giuda che v'ha mandati a consultare l'Eterno, gli direte questo: Così dice l'Eterno, l'Iddio d'Israele, riguardo alle parole che tu hai udite: 2 Cron. 34:26
- Ecco, io ti riunirò coi tuoi padri, e sarai raccolto in pace nel tuo sepolcro; e gli occhi tuoi non vedranno tutte le sciagure ch'io farò venire su questo luogo e sopra i suoi abitanti'. E quelli riferirono al re la risposta. 2 Cron. 34:28
- Allora il re mandò a far raunare presso di sé tutti gli anziani di Giuda e di Gerusalemme. 2 Cron. 34:29
- E il re salì alla casa dell'Eterno con tutti gli uomini di Giuda, tutti gli abitanti di Gerusalemme, i sacerdoti e i Leviti, e tutto il popolo, grandi e piccoli, e lesse in loro presenza tutte le parole del libro del patto, ch'era stato trovato nella casa dell'Eterno. 2 Cron. 34:30
- E fece aderire al patto tutti quelli che si trovavano a Gerusalemme e in Beniamino; e gli abitanti di Gerusalemme si conformarono al patto di Dio, dell'Iddio de' loro padri. 2 Cron. 34:32
- Dopo tutto questo, quando Giosia ebbe restaurato il tempio, Neco, re d'Egitto, salì per combattere a Carkemish, sull'Eufrate; e Giosia gli mosse contro. 2 Cron. 35:20
- E gli arcieri tirarono al re Giosia; e il re disse ai suoi servi: `Portatemi via di qui, perché son ferito gravemente'. 2 Cron. 35:23
- E il re d'Egitto fece re sopra Giuda e sopra Gerusalemme Eliakim, fratello di Joachaz, e gli mutò il nome in quello di Joiakim. Neco prese Joachaz, fratello di lui, e lo menò in Egitto. 2 Cron. 36:4
- L'anno seguente il re Nebucadnetsar mandò a prenderlo, lo fece menare a Babilonia con gli utensili preziosi della casa dell'Eterno, e fece re di Giuda e di Gerusalemme Sedekia, fratello di Joiakin. 2 Cron. 36:10
- Egli fece ciò ch'è male agli occhi dell'Eterno, del suo Dio, e non s'umiliò dinanzi al profeta Geremia, che gli parlava da parte dell'Eterno. 2 Cron. 36:12
- Allora egli fece salire contro ad essi il re dei Caldei, che uccise di spada i loro giovani nella casa del loro santuario, e non risparmiò né giovane, né fanciulla, né vecchiaia, né canizie. L'Eterno gli diè nelle mani ogni cosa. 2 Cron. 36:17
- Nebucadnetsar portò a Babilonia tutti gli utensili della casa di Dio, grandi e piccoli, i tesori della casa dell'Eterno, e i tesori del re e dei suoi capi. 2 Cron. 36:18
- I Caldei incendiarono la casa di Dio, demolirono le mura di Gerusalemme, dettero alle fiamme tutti i suoi palazzi, e ne distrussero tutti gli oggetti preziosi. 2 Cron. 36:19
- Il re Ciro trasse fuori gli utensili della casa dell'Eterno che Nebucadnetsar avea portati via da Gerusalemme e posti nella casa del suo dio. Esdra 1:7
- Tutti gli oggetti d'oro e d'argento erano in numero di cinquemila quattrocento. Sceshbatsar li riportò tutti, quando gli esuli furon ricondotti da Babilonia a Gerusalemme. Esdra 1:11
- Questi son gli uomini della provincia che tornarono dalla cattività, quelli che Nebucadnetsar, re di Babilonia, avea menati schiavi a Babilonia, e che tornarono a Gerusalemme e in Giuda, ognuno nella sua città. Esdra 2:1
- Gli uomini di Netofa, cinquantasei. Esdra 2:22
- Gli uomini di Anatoth, centoventotto. Esdra 2:23
- Gli uomini di Azmaveth, quarantadue. Esdra 2:24
- Gli uomini di Kiriath-Arim, di Kefira e di Beeroth, settecentoquarantatre. Esdra 2:25
- Gli uomini di Rama e di Gheba, seicentoventuno. Esdra 2:26
- Gli uomini di Micmas, centoventidue. Esdra 2:27
- Gli uomini di Bethel e d'Ai, duecentoventitre. Esdra 2:28
- Ristabilirono l'altare sulle sue basi, benché avessero paura a motivo dei popoli delle terre vicine, e vi offriron sopra olocausti all'Eterno: gli olocausti del mattino e della sera. Esdra 3:3
- poi offersero l'olocausto perpetuo, gli olocausti dei noviluni e di tutte le solennità sacre all'Eterno, e quelli di chiunque faceva qualche offerta volontaria all'Eterno. Esdra 3:5
- Il secondo anno del loro arrivo alla casa di Dio a Gerusalemme, il secondo mese, Zorobabel, figliuolo di Scealtiel, Jeshua, figliuolo di Jotsadak, con gli altri loro fratelli sacerdoti e Leviti, e tutti quelli ch'eran tornati dalla cattività a Gerusalemme, si misero all'opra; e incaricarono i Leviti dai vent'anni in su di dirigere i lavori della casa dell'Eterno. Esdra 3:8
- s'avvicinarono a Zorobabel ed ai capi famiglia, e dissero loro: `Noi edificheremo con voi, giacché, come voi, noi cerchiamo il vostro Dio, e gli offriamo de' sacrifizi dal tempo di Esar-Haddon, re d'Assiria, che ci fece salir qui'. Esdra 4:2
- Ma Zorobabel, Jeshua, e gli altri capi famiglia d'Israele risposero loro: `Non spetta a voi ed a noi insieme di edificare una casa al nostro Dio; noi soli la edificheremo all'Eterno, all'Iddio d'Israele, come Ciro, re di Persia, ce l'ha comandato'. Esdra 4:3
- Sotto il regno d'Assuero, al principio del suo regno, scrissero un'accusa contro gli abitanti di Giuda e di Gerusalemme. Esdra 4:6
- Poi, al tempo d'Artaserse, Bishlam, Mithredath, Tabeel e gli altri loro colleghi scrissero ad Artaserse, re di Persia. La lettera era scritta in caratteri aramaici e tradotta in aramaico. Esdra 4:7
- - La data. `Rehum il governatore, Scimshai il segretario, e gli altri loro colleghi di Din, d'Afarsathac, di Tarpel, d'Afaras, d'Erec, di Babilonia, di Shushan, di Deha, d'Elam, Esdra 4:9
- e gli altri popoli che il grande e illustre Osnapar ha trasportati e stabiliti nella città di Samaria, e gli altri che stanno di là dal fiume...' ecc. Esdra 4:10
- Copia della lettera mandata al re Dario da Tattenai, governatore d'oltre il fiume, da Scethar-Boznai, e dai suoi colleghi, gli Afarsakiti, ch'erano oltre il fiume. Esdra 5:6
- E il re Ciro trasse pure dal tempio di Babilonia gli utensili d'oro e d'argento della casa di Dio, che Nebucadnetsar avea portati via dal tempio di Gerusalemme e trasportati nel tempio di Babilonia; li fece consegnare a uno chiamato Sceshbatsar, ch'egli aveva fatto governatore, e gli disse: Esdra 5:14
- E inoltre, gli utensili d'oro e d'argento della casa di Dio, che Nebucadnetsar avea tratti dal tempio di Gerusalemme e trasportati a Babilonia, siano restituiti e riportati al tempio di Gerusalemme, nel luogo dov'erano prima, e posti nella casa di Dio'. Esdra 6:5
- Lasciate continuare i lavori di quella casa di Dio; il governatore de' Giudei e gli anziani de' Giudei riedifichino quella casa di Dio nel sito di prima. Esdra 6:7
- E le cose necessarie per gli olocausti all'Iddio dei cieli: vitelli, montoni, agnelli; e frumento, sale, vino, olio, siano forniti ai sacerdoti di Gerusalemme a loro richiesta, giorno per giorno e senza fallo, Esdra 6:9
- E gli anziani de' Giudei tirarono innanzi e fecero progredire la fabbrica, aiutati dalle parole ispirate del profeta Aggeo, e di Zaccaria figliuolo d'Iddo. E finirono i loro lavori di costruzione secondo il comandamento dell'Iddio d'Israele, e secondo gli ordini di Ciro, di Dario e d'Artaserse, re di Persia. Esdra 6:14
- I figliuoli d'Israele, i sacerdoti, i Leviti e gli altri reduci dalla cattività celebrarono con gioia la dedicazione di questa casa di Dio. Esdra 6:16
- Quest'Esdra veniva da Babilonia; era uno scriba versato nella legge di Mosè data dall'Eterno, dall'Iddio d'Israele; e siccome la mano dell'Eterno, del suo Dio, era su lui, il re gli concedette tutto quello che domandò. Esdra 7:6
- Dei figliuoli d'Adonikam, gli ultimi, de' quali questi sono i nomi: Elifelet, Jehiel, Scemaia, e con loro sessanta maschi. Esdra 8:13
- e pesai loro l'argento, l'oro, gli utensili, ch'eran l'offerta fatta per la casa del nostro Dio dal re, dai suoi consiglieri, dai suoi capi, e da tutti quei d'Israele che si trovan colà. Esdra 8:25
- I sacerdoti e i Leviti dunque ricevettero pesato l'argento e l'oro, e gli utensili, per portarli a Gerusalemme nella casa del nostro Dio. Esdra 8:30
- il quarto giorno pesammo nella casa del nostro Dio l'argento, l'oro e gli utensili, che consegnammo al sacerdote Meremoth figliuolo d'Uria; con lui era Eleazar, figliuolo di Fineas, e con loro erano i Leviti Jozabad, figliuolo di Jeshua, e Noadia, figliuolo di Binnu. Esdra 8:33
- Gli esuli, tornati dalla cattività, offersero in olocausti all'Iddio d'Israele dodici giovenchi per tutto Israele, novantasei montoni, settantasette agnelli; e, come sacrifizio per il peccato, dodici capri: tutto questo, in olocausto all'Eterno. Esdra 8:35
- Ed ora, per un breve istante, l'Eterno, il nostro Dio, ci ha fatto grazia, lasciandoci alcuni superstiti, e concedendoci un asilo nel suo santo luogo, affin d'illuminare gli occhi nostri, e di darci un po' di respiro in mezzo al nostro servaggio. Esdra 9:8
- e che chiunque non venisse entro tre giorni seguendo il consiglio dei capi e degli anziani, tutti i suoi beni gli sarebbero confiscati, ed egli stesso sarebbe escluso dalla raunanza de' reduci dalla cattività. Esdra 10:8
- Così tutti gli uomini di Giuda e di Beniamino s'adunarono a Gerusalemme entro i tre giorni. Era il ventesimo giorno del nono mese. Tutto il popolo stava sulla piazza della casa di Dio, tremante per cagion di questa cosa ed a causa della gran pioggia. Esdra 10:9
- Rimangano dunque qui i capi di tutta la raunanza; e tutti quelli che nelle nostre città hanno sposato donne straniere vengano a tempi determinati, con gli anziani e i giudici d'ogni città, finché non sia rimossa da noi l'ardente ira del nostro Dio, per questa infedeltà'. Esdra 10:14
- E il re, che avea la regina seduta allato, mi disse: `Quanto durerà il tuo viaggio? e quando ritornerai?' La cosa piacque al re, ei mi lasciò andare, e io gli fissai un termine di tempo. Neh. 2:6
- Allato a Eliascib lavorarono gli uomini di Gerico, e allato a loro lavorò Zaccur, figliuolo d'Imri. Neh. 3:2
- Allato a loro lavorarono alle riparazioni Melatia, il Gabaonita, Jadon, il Meronothita, e gli uomini di Gabaon e di Mitspa, che dipendevano dalla sede del governatore d'oltre il fiume; Neh. 3:7
- allato a loro lavorò alle riparazioni Uzziel, figliuolo di Harhaia, di tra gli orefici, e allato a lui lavorò Hanania, di tra i profumieri. Essi lasciarono stare Gerusalemme com'era, fino al muro largo. Neh. 3:8
- Hanun e gli abitanti di Zanoah restaurarono la porta della Valle; la costruirono, vi posero le imposte, le serrature e le sbarre. Fecero inoltre mille cubiti di muro fino alla porta del Letame. Neh. 3:13
- E gli orefici e i mercanti lavorarono alle riparazioni fra la salita dell'angolo e la porta delle Pecore. Neh. 3:32
- Tobia l'Ammonita, che gli stava accanto, disse: `Edifichino pure! Se una volpe vi salta su farà crollare il loro muro di pietra!' Neh. 4:3
- Ma quando Samballat, Tobia, gli Arabi, gli Ammoniti e gli Asdodei ebbero udito che la riparazione delle mura di Gerusalemme progrediva, e che le brecce cominciavano a chiudersi, n'ebbero grandissimo sdegno, Neh. 4:7
- Io poi, i miei fratelli, i miei servi e gli uomini di guardia che mi seguivano, non ci spogliavamo; ognuno avea l'arma a portata di mano. Neh. 4:23
- Or quando Samballat e Tobia e Ghescem, l'Arabo, e gli altri nostri nemici ebbero udito che io avevo riedificate le mura e che non v'era più rimasta alcuna breccia - quantunque allora io non avessi ancora messe le imposte alle porte - Neh. 6:1
- Ma io gli feci rispondere: `Le cose non stanno come tu dici, ma sei tu che le inventi!' Neh. 6:8
- giacché molti in Giuda gli eran legati per giuramento perch'egli era genero di Scecania figliuolo di Arah, e Johanan, suo figliuolo, avea sposata la figliuola di Meshullam, figliuolo di Berekia. Neh. 6:18
- Essi dicevan del bene di lui perfino in presenza mia, e gli riferivan le mie parole. E Tobia mandava lettere per impaurirmi. Neh. 6:19
- E dissi loro: `Le porte di Gerusalemme non s'aprano finché il sole scotti; e mentre le guardie saranno ancora al loro posto, si chiudano e si sbarrino le porte; e si stabiliscano per far la guardia, gli abitanti di Gerusalemme, ciascuno al suo turno e ciascuno davanti alla propria casa'. Neh. 7:3
- Jeshua, Bani, Scerebia, Jamin, Akkub, Shabbethai, Hodia, Maaseia, Kelita, Azaria, Jozabad, Hanan, Pelaia e gli altri Leviti spiegavano la legge al popolo, e il popolo stava in piedi al suo posto. Neh. 8:7
- Quelli che appartenevano alla progenie d'Israele si separarono da tutti gli stranieri, si presentarono dinanzi a Dio, e confessarono i loro peccati e le iniquità dei loro padri. Neh. 9:2
- Tu sei l'Eterno, l'Iddio che scegliesti Abramo, lo traesti fuori da Ur de' Caldei, e gli desti il nome d'Abrahamo; Neh. 9:7
- poiché in quelle stanze i figliuoli d'Israele e i figliuoli di Levi debbon portare l'offerta prelevata sul frumento, sul vino e sull'olio; quivi sono gli utensili del santuario, i sacerdoti che fanno il servizio, i portinai e i cantori. Noi c'impegnammo così a non abbandonare la casa del nostro Dio. Neh. 10:39
- I capi del popolo si stabilirono a Gerusalemme; il resto del popolo tirò a sorte per farne venire uno su dieci ad abitar Gerusalemme, la città santa; gli altri nove doveano rimanere nelle altre città. Neh. 11:1
- e Mattania, figliuolo di Mica, figliuolo di Zabdi, figliuolo d'Asaf, il capo cantore che intonava le laudi al momento della preghiera, e Bakbukia che gli veniva secondo tra i suoi fratelli, e Abda figliuolo di Shammua, figliuolo di Galal, figliuolo di Jeduthun. Neh. 11:17
- E Pethahia, figliuolo di Mescezabeel, de' figliuoli di Zerach, figliuolo di Giuda, era commissario del re per tutti gli affari del popolo. Neh. 11:24
- e i suoi fratelli Scemaia, Azareel, Milalai, Ghilalai, Maai, Nethaneel, Giuda, Hanani, con gli strumenti musicali di Davide, uomo di Dio. Esdra, lo scriba, camminava alla loro testa. Neh. 12:36
- Il secondo coro s'incamminò nel senso opposto; e io gli andavo dietro, con l'altra metà del popolo, sopra le mura. Passando al disopra della torre de' Forni, esso andò fino alle mura larghe; Neh. 12:38
- In quel giorno il popolo offrì numerosi sacrifizi, e si rallegrò perché Iddio gli avea concesso una gran gioia. Anche le donne e i fanciulli si rallegrarono; e la gioia di Gerusalemme si sentiva di lontano. Neh. 12:43
- avea messo a disposizione di quest'ultimo una camera grande là dove, prima d'allora, si riponevano le offerte, l'incenso, gli utensili, la decima del grano, del vino e dell'olio, tutto ciò che spettava per legge ai Leviti, ai cantori, ai portinai, e la parte che se ne prelevava per i sacerdoti. Neh. 13:5
- poi ordinai che si purificassero quelle camere, e vi feci ricollocare gli utensili della casa di Dio, le offerte e l'incenso. Neh. 13:9
- Allora il re interrogò i savi che aveano la conoscenza de' tempi. - Poiché gli affari del re si trattavano così in presenza di tutti quelli che conoscevano la legge e il diritto; Ester 1:13
- ch'era stato menato via da Gerusalemme fra gli schiavi trasportati in cattività con Jeconia, re di Giuda, da Nebucadnetsar, re di Babilonia. Ester 2:6
- ma sdegnò di metter le mani addosso a Mardocheo soltanto, giacché gli avean detto a qual popolo Mardocheo apparteneva; e cercò di distruggere il popolo di Mardocheo, tutti i Giudei che si trovavano in tutto il regno d'Assuero. Ester 3:6
- Se così piace al re, si scriva ch'esso sia distrutto; e io pagherò diecimila talenti d'argento in mano di quelli che fanno gli affari del re, perché sian portati nel tesoro reale'. Ester 3:9
- Il tredicesimo giorno del primo mese furon chiamati i segretari del re, e fu scritto, seguendo in tutto gli ordini di Haman, ai satrapi del re, ai governatori d'ogni provincia e ai capi d'ogni popolo, a ogni provincia secondo il suo modo di scrivere, e ad ogni popolo nella sua lingua. Lo scritto fu redatto in nome del re Assuero e sigillato col sigillo reale. Ester 3:12
- Allora Ester chiamò Hathac, uno degli eunuchi che il re avea messo al servizio di lei, e gli ordinò d'andare da Mardocheo per domandargli che cosa questo significasse, e perché agisse così. Ester 4:5
- E Mardocheo gli narrò tutto quello che gli era avvenuto, e gl'indicò la somma di danaro che Haman avea promesso di versare al tesoro reale per far distruggere i Giudei; Ester 4:7
- e gli diede pure una copia del testo del decreto ch'era stato promulgato a Susa per il loro sterminio, affinché lo mostrasse a Ester, la informasse di tutto, e le ordinasse di presentarsi al re per domandargli grazia e per intercedere a pro del suo popolo. Ester 4:8
- Mardocheo se ne andò, e fece tutto quello che Ester gli aveva ordinato. Ester 4:17
- Ester rispose: `Se così piace al re, venga oggi il re con Haman al convito che gli ho preparato'. Ester 5:4
- Allora Zeresh sua moglie, e tutti i suoi amici gli dissero: `Si prepari una forca alta cinquanta cubiti; e domattina di' al re che vi s'appicchi Mardocheo; poi vattene allegro al convito col re'. E la cosa piacque a Haman, che fece preparare la forca. Ester 5:14
- Quella notte il re, non potendo prender sonno, ordinò che gli si portasse il libro delle Memorie, le Cronache; e ne fu fatta la lettura in presenza del re. Ester 6:1
- I servi del re gli risposero: - `Ecco, c'è Haman nel cortile'. E il re: `Fatelo entrare'. Ester 6:5
- Haman entrò, e il re gli disse: `Che bisogna fare a un uomo che il re voglia onorare?' Haman disse in cuor suo: `Chi altri vorrebbe il re onorare, se non me?' Ester 6:6
- E Haman raccontò a Zeresh sua moglie e a tutti i suoi amici tutto quello che gli era accaduto. E i suoi savi e Zeresh sua moglie gli dissero: `Se Mardocheo davanti al quale tu hai cominciato a cadere è della stirpe de' Giudei, tu non potrai nulla contro di lui e cadrai completamente davanti ad esso'. Ester 6:13
- Mentr'essi parlavano ancora con lui, giunsero gli eunuchi del re, i quali s'affrettarono a condurre Haman al convito che Ester aveva preparato. Ester 6:14
- Poi Ester parlò di nuovo in presenza del re, gli si gittò ai piedi, e lo supplicò con le lacrime agli occhi d'impedire gli effetti della malvagità di Haman, l'Agaghita, e delle trame ch'egli aveva ordite contro i Giudei. Ester 8:3
- e disse: `Se così piace al re, se io ho trovato grazia agli occhi suoi, se la cosa gli par giusta, e se io gli sono gradita, si scriva per revocare le lettere scritte da Haman, figliuolo di Hammedatha, l'Agaghita, col perfido disegno di far perire i Giudei che sono in tutte le province del re. Ester 8:5
- E tutti i capi delle province, i satrapi, i governatori e quelli che facevano gli affari del re dettero man forte ai Giudei, perché lo spavento di Mardocheo s'era impossessato di loro. Ester 9:3
- Gli altri Giudei ch'erano nelle province del re si radunarono anch'essi, difesero la loro vita, ed ebbero requie dagli attacchi de' loro nemici; uccisero settantacinquemila di quelli che li aveano in odio, ma non si diedero al saccheggio. Ester 9:16
- Perciò i Giudei della campagna che abitano in città non murate fanno del quattordicesimo giorno del mese di Adar un giorno di gioia, di conviti e di festa, nel quale gli uni mandano dei regali agli altri. Ester 9:19
- come i giorni ne' quali i Giudei ebbero requie dagli attacchi de' loro nemici, e il mese in cui il loro dolore era stato mutato in gioia, il loro lutto in festa, e facessero di questi giorni de' giorni di conviti e di gioia, nei quali gli uni manderebbero de' regali agli altri, e si farebbero dei doni ai bisognosi. Ester 9:22
- Gli erano nati sette figliuoli e tre figliuole; Giob. 1:2
- possedeva settemila pecore, tremila cammelli, cinquecento paia di bovi, cinquecento asine e una servitù molto numerosa. E quest'uomo era il più grande di tutti gli Orientali. Giob. 1:3
- I suoi figliuoli solevano andare gli uni dagli altri e darsi un convito, ciascuno nel suo giorno: e mandavano a chiamare le loro tre sorelle perché venissero a mangiare e a bere con loro. Giob. 1:4
- E sua moglie gli disse: `Ancora stai saldo nella tua integrità? Giob. 2:8
- Or tre amici di Giobbe, Elifaz di Teman, Bildad di Suach e Tsofar di Naama, avendo udito tutti questi mali che gli eran piombati addosso, partirono, ciascuno dal suo paese e si misero d'accordo per venire a condolersi con lui e a consolarlo. Giob. 2:11
- E, levati gli occhi da lontano, essi non lo riconobbero, e alzarono la voce e piansero; si stracciarono i mantelli e si cosparsero il capo di polvere gittandola verso il cielo. Giob. 2:12
- E rimasero seduti per terra, presso a lui, sette giorni e sette notti; e nessuno di loro gli disse verbo, perché vedevano che il suo dolore era molto grande. Giob. 2:13
- Là cessano gli empi di tormentare gli altri. Là riposano gli stanchi, Giob. 3:17
- Ricorda: quale innocente perì mai? e dove furono gli uomini retti mai distrutti? Giob. 4:7
- L'affamato gli divora la raccolta, gliela rapisce perfino di tra le spine; e l'assetato gli trangugia i beni. Giob. 5:5
- che innalza quelli ch'erano abbassati e pone in salvo gli afflitti in luogo elevato; Giob. 5:11
- che prende gli abili nella loro astuzia, sì che il consiglio degli scaltri va in rovina. Giob. 5:13
- perché avrai per alleate le pietre del suolo, e gli animali de' campi saran teco in pace. Giob. 5:23
- Lo sguardo di chi ora mi vede non mi potrà più scorgere; gli occhi tuoi mi cercheranno, ma io non sarò più. Giob. 7:8
- Ma divelto che sia dal suo luogo, questo lo rinnega e gli dice: `Non ti ho mai veduto!' Giob. 8:18
- Ecco il gaudio che gli procura la sua condotta! E dalla polvere altri dopo lui germoglieranno. Giob. 8:19
- Dio è savio di cuore, è grande in potenza; chi gli ha tenuto fronte e se n'è trovato bene? Giob. 9:4
- Avessi anche ragione, non gli replicherei, ma chiederei mercé al mio giudice. Giob. 9:15
- La terra è data in balìa dei malvagi; ei vela gli occhi ai giudici di essa; se non è lui, chi è dunque'? Giob. 9:24
- Dio non è un uomo come me, perch'io gli risponda e che possiam comparire in giudizio assieme. Giob. 9:32
- I tuoi giorni son essi come i giorni del mortale, i tuoi anni son essi come gli anni degli umani, Giob. 10:5
- Poich'egli conosce gli uomini perversi, scopre senza sforzo l'iniquità. Giob. 11:11
- Ma gli occhi degli empi verranno meno; non vi sarà più rifugio per loro, e non avranno altra speranza che di esalar l'anima. Giob. 11:20
- Ma interroga un po' gli animali, e te lo insegneranno; gli uccelli del cielo, e te lo mostreranno; Giob. 12:7
- Ecco, egli abbatte, e niuno può ricostruire; Chiude un uomo in prigione, e non v'è chi gli apra. Giob. 12:14
- Volete aver riguardo alla sua persona? e costituirvi gli avvocati di Dio? Giob. 13:8
- E sopra un essere così tu tieni gli occhi aperti! e mi fai comparir teco in giudizio! Giob. 14:3
- Giacché i suoi giorni son fissati, e il numero de' suoi mesi, dipende da te, e tu gli hai posto un termine ch'egli non può varcare, Giob. 14:5
- Tu lo sopraffai una volta per sempre, ed egli se ne va; gli muti il sembiante, e lo mandi via. Giob. 14:20
- Tu, poi, distruggi il timor di Dio, menomi il rispetto religioso che gli è dovuto. Giob. 15:4
- L'empio è tormentato tutti i suoi giorni, e pochi son gli anni riservati al prepotente. Giob. 15:20
- Sempre ha negli orecchi rumori spaventosi, e in piena pace gli piomba addosso il distruttore. Giob. 15:21
- gli s'è slanciato audacemente contro, sotto il folto de' suoi scudi convessi. Giob. 15:26
- La sua ira mi lacera, mi perseguita, digrigna i denti contro di me. Il mio nemico aguzza gli occhi su di me. Giob. 16:9
- Gli amici mi deridono, ma a Dio si volgon piangenti gli occhi miei; Giob. 16:20
- Chi denunzia un amico sì che diventi preda altrui, vedrà venir meno gli occhi de' suoi figli. Giob. 17:5
- Gli uomini retti ne son colpiti di stupore, e l'innocente insorge contro l'empio; Giob. 17:8
- La luce si oscura nella sua tenda, e la lampada che gli sta sopra si spegne. Giob. 18:6
- Paure lo atterriscono d'ogn'intorno, lo inseguono, gli stanno alle calcagna. Giob. 18:11
- La sua forza vien meno dalla fame, la calamità gli sta pronta al fianco. Giob. 18:12
- Gli divora a pezzo a pezzo la pelle, gli divora le membra il primogenito della morte. Giob. 18:13
- Tutti gli amici più stretti m'hanno in orrore, e quelli che amavo mi si son vòlti contro. Giob. 19:19
- Io lo vedrò a me favorevole; lo contempleranno gli occhi miei, non quelli d'un altro... il cuore, dalla brama, mi si strugge in seno! Giob. 19:27
- Il vigor giovanile che gli riempiva l'ossa giacerà nella polvere con lui. Giob. 20:11
- ma il cibo gli si trasforma nelle viscere, e gli diventa in corpo veleno d'aspide. Giob. 20:14
- Si strappa il dardo, esso gli esce dal corpo, la punta sfolgorante gli vien fuori dal fiele, lo assalgono i terrori della morte. Giob. 20:25
- Tale la parte che Dio riserba all'empio, tale il retaggio che Dio gli destina. Giob. 20:29
- Perché mai vivono gli empi? Perché arrivano alla vecchiaia ed anche crescon di forze? Giob. 21:7
- La loro progenie prospera, sotto ai loro sguardi, intorno ad essi, e i lor rampolli fioriscon sotto gli occhi loro. Giob. 21:8
- che vegga con gli occhi propri la sua ruina, e beva egli stesso l'ira dell'Onnipotente! Giob. 21:20
- Voi dite: `E dov'è la casa del prepotente? dov'è la tenda che albergava gli empi?' Giob. 21:28
- Chi gli rimprovera in faccia la sua condotta? Chi gli rende quel che ha fatto? Giob. 21:31
- Vuoi tu dunque seguir l'antica via per cui camminarono gli uomini iniqui, Giob. 22:15
- `Vedete se non son distrutti gli avversari nostri! la loro abbondanza l'ha divorata il fuoco!' Giob. 22:20
- Se ti abbassano, tu dirai: `In alto!' e Dio soccorrerà chi ha gli occhi a terra; Giob. 22:29
- Gli empi spostano i termini, rapiscono greggi e li menano a pascere; Giob. 24:2
- Salgono in alto, poi scompaiono ad un tratto; cadono, son mietuti come gli altri mortali; son falciati come le spighe del grano maturo. Giob. 24:24
- Come hai ben consigliato chi è privo di sapienza! E che abbondanza di sapere tu gli hai comunicato! Giob. 26:3
- Ecco, questi non son che gli estremi lembi dell'azione sua. Non ce ne giunge all'orecchio che un breve susurro; Ma il tuono delle sue potenti opere chi lo può intendere? Giob. 26:14
- Quale speranza rimane mai all'empio quando Iddio gli toglie, gli rapisce l'anima? Giob. 27:8
- Iddio presterà egli orecchio al grido di lui, quando gli verrà sopra la distretta? Giob. 27:9
- Va a letto ricco, ma per l'ultima volta; apre gli occhi e non è più. Giob. 27:19
- Iddio gli scaglia addosso i suoi dardi, senza pietà, per quanto egli tenti di scampare a' suoi colpi. Giob. 27:22
- Spezzavo la ganascia all'iniquo, e gli facevo lasciar la preda che avea fra i denti. Giob. 29:17
- Gli astanti m'ascoltavano pieni d'aspettazione, si tacevan per udire il mio parere. Giob. 29:21
- Io avevo stretto un patto con gli occhi miei; come dunque avrei fissati gli sguardi sopra una vergine? Giob. 31:1
- Se ho rifiutato ai poveri quel che desideravano, se ho fatto languire gli occhi della vedova, Giob. 31:16
- se mi son rallegrato della sciagura del mio nemico ed ho esultato quando gli ha incòlto sventura Giob. 31:29
- se, come fan gli uomini, ho coperto i miei falli celando nel petto la mia iniquità, Giob. 31:33
- Gli renderò conto di tutt'i miei passi, a lui m'appresserò come un principe! Giob. 31:37
- Egli non ha diretto i suoi discorsi contro a me, ed io non gli risponderò colle vostre parole. Giob. 32:14
- la carne gli si consuma, e sparisce, mentre le ossa, prima invisibili, gli escon fuori, Giob. 33:21
- implora Dio, e Dio gli è propizio; gli dà di contemplare il suo volto con giubilo, e lo considera di nuovo come giusto. Giob. 33:26
- Dov'è l'uomo che al par di Giobbe tracanni gli empi scherni come l'acqua, Giob. 34:7
- cammini in compagnia de' malfattori, e vada assieme con gli scellerati? Giob. 34:8
- Chi gli ha dato il governo della terra? Chi ha affidato l'universo alla sua cura? Giob. 34:13
- Perché Iddio tien gli occhi aperti sulle vie de' mortali, e vede tutti i lor passi. Giob. 34:21
- Se pecchi, che torto gli fai? Se moltiplichi i tuoi misfatti, che danno gli rechi? Giob. 35:6
- Se sei giusto, che gli dai? Che ricev'egli dalla tua mano? Giob. 35:7
- E tu, quando dici che non lo scorgi, la causa tua gli sta dinanzi; sappilo aspettare! Giob. 35:14
- Se gli uomini son talora stretti da catene se son presi nei legami dell'afflizione, Giob. 36:8
- Se l'ascoltano, se si sottomettono, finiscono i loro giorni nel benessere, e gli anni loro nella gioia; Giob. 36:11
- Gli empi di cuore s'abbandonano alla collera, non implorano Iddio quand'ei gl'incatena; Giob. 36:13
- ma Dio libera l'afflitto mediante l'afflizione, e gli apre gli orecchi mediante la sventura. Giob. 36:15
- Ma, se giudichi le vie di Dio come fan gli empi, il giudizio e la sentenza di lui ti piomberanno addosso. Giob. 36:17
- Chi gli prescrive la via da seguire? Chi osa dirgli: `Tu hai fatto male?' Giob. 36:23
- Pensa piuttosto a magnificar le sue opere; gli uomini le celebrano nei loro canti, Giob. 36:24
- S'empie di fulmini le mani, e li lancia contro gli avversari. Giob. 36:32
- Il rombo del tuono annunzia ch'ei viene, gli animali lo presenton vicino. Giob. 36:33
- Sai tu come mai gli abiti tuoi sono caldi quando la terra s'assopisce sotto il soffio dello scirocco? Giob. 37:17
- Gli si annunzierà forse ch'io voglio parlare? Ma chi mai può bramare d'essere inghiottito? Giob. 37:20
- Perciò gli uomini lo temono; ei non degna d'uno sguardo chi si presume savio. Giob. 37:24
- quando gli detti le nubi per vestimento e per fasce l'oscurità, Giob. 38:9
- quando gli tracciai de' confini, gli misi sbarre e porte, Giob. 38:10
- Chi conta con sapienza le nubi? e gli otri del cielo chi li versa Giob. 38:37
- ché Iddio l'ha privato di sapienza, e non gli ha impartito intelligenza. Giob. 39:17
- Sei tu che dài al cavallo il coraggio? che gli vesti il collo d'una fremente criniera? Giob. 39:19
- Gli risuona addosso il turcasso, la folgorante lancia e il dardo. Giob. 39:23
- Mira tutti i superbi e umiliali! e schiaccia gli empi dovunque stanno! Giob. 40:12
- perché i monti gli producon la pastura; e là tutte le bestie de' campi gli scherzano intorno. Giob. 40:20
- Prenderai tu il coccodrillo all'amo? Gli assicurerai la lingua colla corda? Giob. 41:1
- Gli passerai un giunco per le narici? Gli forerai le mascelle con l'uncino? Giob. 41:2
- Gli coprirai tu la pelle di dardi e la testa di ramponi? Giob. 41:7
- Chi gli ha aperti i due battenti della gola? Intorno alla chiostra de' suoi denti sta il terrore. Giob. 41:14
- L'alito suo accende i carboni, e una fiamma gli erompe dalla gola. Giob. 41:21
- Compatte sono in lui le parti flosce della carne, gli stanno salde addosso, non si muovono. Giob. 41:23
- Stoppia gli par la mazza e si ride del fremer della lancia. Giob. 41:29
- E quando Giobbe ebbe pregato per i suoi amici, l'Eterno lo ristabilì nella condizione di prima e gli rese il doppio di tutto quello che già gli era appartenuto. Giob. 42:10
- Tutti i suoi fratelli, tutte le sue sorelle e tutte le sue conoscenze di prima vennero a trovarlo, mangiarono con lui in casa sua, gli fecero le loro condoglianze e lo consolarono di tutti i mali che l'Eterno gli avea fatto cadere addosso; e ognuno d'essi gli dette un pezzo d'argento e un anello d'oro. Giob. 42:11
- E l'Eterno benedì gli ultimi anni di Giobbe più de' primi; ed ei s'ebbe quattordicimila pecore, seimila cammelli, mille paia di bovi e mille asine. Giob. 42:12
- Non così gli empi; anzi son come pula che il vento porta via. Sal. 1:4
- Perciò gli empi non reggeranno dinanzi al giudizio, né i peccatori nella raunanza dei giusti. Sal. 1:5
- Quelli che si gloriano non sussisteranno dinanzi agli occhi tuoi; tu odii tutti gli operatori d'iniquità. Sal. 5:5
- La sua malizia gli ritornerà sul capo, e la sua violenza gli scenderà sulla testa. Sal. 7:16
- gli uccelli del cielo e i pesci del mare, tutto quel che percorre i sentieri de' mari. Sal. 8:8
- Gli empi se n'andranno al soggiorno de' morti, sì, tutte le nazioni che dimenticano Iddio. Sal. 9:17
- L'empio nella sua superbia perseguita con furore i miseri; essi rimangon presi nelle macchinazioni che gli empi hanno ordite; Sal. 10:2
- Poiché, ecco, gli empi tendono l'arco, accoccan le loro saette sulla corda per tirarle nell'oscurità contro i retti di cuore. Sal. 11:2
- Poiché l'Eterno è giusto; egli ama la giustizia; gli uomini retti contempleranno la sua faccia. Sal. 11:7
- Gli empi vanno attorno da tutte le parti quando la bassezza siede in alto tra i figliuoli degli uomini. Sal. 12:8
- Riguarda, rispondimi, o Eterno, Iddio mio! Illumina gli occhi miei che talora io non m'addormenti del sonno della morte, Sal. 13:3
- Dalla tua presenza venga alla luce il mio diritto, gli occhi tuoi riconoscano la rettitudine. Sal. 17:2
- Un fumo saliva dalle sue nari; un fuoco consumante gli usciva dalla bocca, e ne procedevano carboni accesi. Sal. 18:8
- poiché tu sei quel che salvi la gente afflitta e fai abbassare gli occhi alteri. Sal. 18:27
- I precetti dell'Eterno son giusti, rallegrano il cuore; il comandamento dell'Eterno è puro, illumina gli occhi. Sal. 19:8
- Già io so che l'Eterno ha salvato il suo unto, e gli risponderà dal cielo della sua santità, con le potenti liberazioni della sua destra. Sal. 20:6
- Gli uni confidano in carri, e gli altri in cavalli; ma noi ricorderemo il nome dell'Eterno, dell'Iddio nostro. Sal. 20:7
- Tu gli hai dato il desiderio del suo cuore e non gli hai rifiutata la richiesta delle sue labbra. Sela. Sal. 21:2
- Poiché tu gli sei venuto incontro con benedizioni eccellenti, gli hai posta in capo una corona d'oro finissimo. Sal. 21:3
- Gli umili mangeranno e saranno saziati; quei che cercano l'Eterno lo loderanno; il loro cuore vivrà in perpetuo. Sal. 22:26
- Tutti gli opulenti della terra mangeranno e adoreranno; tutti quelli che scendon nella polvere e non posson mantenersi in vita s'inchineranno dinanzi a lui. Sal. 22:29
- Io odio l'assemblea de' malvagi, e non mi seggo con gli empi. Sal. 26:5
- Non metter l'anima mia in un fascio coi peccatori, né la mia vita con gli uomini di sangue, Sal. 26:9
- Non trascinarmi via con gli empi e con gli operatori d'iniquità, i quali parlano di pace col prossimo, ma hanno la malizia nel cuore. Sal. 28:3
- Perché non considerano gli atti dell'Eterno, né l'opera delle sue mani, ei li abbatterà e non li rileverà. Sal. 28:5
- O Eterno, fa' ch'io non sia confuso, perché io t'invoco; siano confusi gli empi, sian ridotti al silenzio nel soggiorno de' morti. Sal. 31:17
- Io t'ammaestrerò e t'insegnerò la via per la quale devi camminare; io ti consiglierò e avrò gli occhi su te. Sal. 32:8
- Egli adunò le acque del mare come in un mucchio; egli ammassò gli abissi in serbatoi. Sal. 33:7
- Tutta la terra tema l'Eterno; lo paventino tutti gli abitanti del mondo. Sal. 33:8
- dal luogo ove dimora, osserva tutti gli abitanti della terra; Sal. 33:14
- L'anima mia si glorierà nell'Eterno; gli umili l'udranno e si rallegreranno. Sal. 34:2
- Gli occhi dell'Eterno sono sui giusti e le sue orecchie sono attente al loro grido. Sal. 34:15
- Ecco là, gli operatori d'iniquità sono caduti; sono atterrati, e non possono risorgere. Sal. 36:12
- Gli empi han tratto la spada e teso il loro arco per abbattere il misero e il bisognoso, per sgozzare quelli che vanno per la via diritta. Sal. 37:14
- La loro spada entrerà loro nel cuore, e gli archi loro saranno rotti. Sal. 37:15
- Ma gli empi periranno; e i nemici dell'Eterno come grasso d'agnelli, saran consumati e andranno in fumo. Sal. 37:20
- Aspetta l'Eterno e osserva la sua via; egli t'innalzerà perché tu eredi la terra; e quando gli empi saranno sterminati, tu lo vedrai. Sal. 37:34
- Tu non prendi piacere né in sacrifizio né in offerta; tu m'hai aperto gli orecchi. Tu non domandi né olocausto né sacrifizio per il peccato. Sal. 40:6
- Un male incurabile, essi dicono, gli s'è attaccato addosso; ed ora che giace, non si rileverà mai più. Sal. 41:8
- Ella sarà condotta al re in vesti ricamate; seguìta dalle vergini sue compagne, che gli saranno presentate; Sal. 45:14
- Egli fa cessar le guerre fino all'estremità della terra; rompe gli archi e spezza le lance, arde i carri nel fuoco. Sal. 46:9
- Udite questo, popoli tutti; porgete orecchio, voi tutti gli abitanti del mondo! Sal. 49:1
- Son cacciati come pecore nel soggiorno de' morti; la morte è il loro pastore; ed al mattino gli uomini retti li calpestano. La lor gloria ha da consumarsi nel soggiorno de' morti, né avrà altra dimora. Sal. 49:14
- Io conosco tutti gli uccelli dei monti, e quel che si muove per la campagna è a mia disposizione. Sal. 50:11
- Ma quanto all'empio, Iddio gli dice: Spetta egli a te di parlar de' miei statuti, e di aver sulle labbra il mio patto? Sal. 50:16
- Oh chi recherà da Sion la salvezza d'Israele? Quando Iddio farà ritornare gli esuli del suo popolo, Giacobbe festeggerà, Israele si rallegrerà. Sal. 53:6
- Ma tu, o Dio, farai cader costoro nel profondo della fossa; gli uomini di sangue e di frode non arriveranno alla metà de' lor giorni; ma io confiderò in te. Sal. 55:23
- Abbi pietà di me, o Dio, poiché gli uomini anelano a divorarmi; mi tormentano con una guerra di tutti i giorni; Sal. 56:1
- Gli empi sono sviati fin dalla matrice, i mentitori son traviati fino dal seno materno. Sal. 58:3
- Gli uomini del volgo non sono che vanità, e i nobili non sono che menzogna; messi sulla bilancia vanno su, tutti assieme son più leggeri della vanità. Sal. 62:9
- e tutti gli uomini temeranno, e racconteranno l'opera di Dio, e considereranno quello ch'egli avrà fatto. Sal. 64:9
- Tu li dissiperai come si dissipa il fumo; come la cera si strugge dinanzi al fuoco, così periranno gli empi dinanzi a Dio. Sal. 68:2
- Quando vi siete riposati tra gli ovili, le ali della colomba si son coperte d'argento, e le sue penne hanno preso il giallo dell'oro. Sal. 68:13
- Ecco il piccolo Beniamino, che domina gli altri; i principi di Giuda e la loro schiera, i principi di Zabulon, i principi di Neftali. Sal. 68:27
- Sono stanco di gridare, la mia gola è riarsa; gli occhi mi vengon meno, mentre aspetto il mio Dio. Sal. 69:3
- gli occhi loro si oscurino, sì che non veggano più, e fa' loro del continuo vacillare i lombi. Sal. 69:23
- Sian confusi, siano consumati gli avversari dell'anima mia, sian coperti d'onta e di vituperio quelli che cercano il mio male! Sal. 71:13
- Davanti a lui s'inchineranno gli abitanti del deserto e i suoi nemici leccheranno la polvere. Sal. 72:9
- I re di Tarsis e le isole gli pagheranno il tributo, i re di Sceba e di Seba gli offriranno doni; Sal. 72:10
- e tutti i re gli si prostreranno dinanzi, tutte le nazioni lo serviranno. Sal. 72:11
- Vi sarà abbondanza di grano nel paese, sulla sommità dei monti. Ondeggeranno le spighe come fanno gli alberi del Libano, e gli abitanti delle città fioriranno come l'erba della terra! Sal. 72:16
- Il suo nome durerà in eterno, il suo nome sarà perpetuato finché duri il sole; e gli uomini si benediranno a vicenda in lui; tutte le nazioni lo chiameranno beato! Sal. 72:17
- Non son travagliati come gli altri mortali, né son colpiti come gli altri uomini. Sal. 73:5
- L'Eterno ha in mano una coppa, ove spumeggia un vino pien di mistura. Egli ne mesce; certo, tutti gli empi della terra ne succeranno e berranno le fecce. Sal. 75:8
- Quivi ha spezzato le saette dell'arco, lo scudo, la spada e gli arnesi di guerra. Sela. Sal. 76:3
- Gli animosi sono stati spogliati, han dormito il loro ultimo sonno, e tutti gli uomini prodi sono stati ridotti all'impotenza. Sal. 76:5
- Fate voti all'Eterno, all'Iddio vostro, e adempiteli; tutti quelli che gli stanno attorno portin doni al Tremendo. Sal. 76:11
- Tu tieni desti gli occhi miei, sono turbato e non posso parlare. Sal. 77:4
- Le acque ti videro, o Dio; le acque ti videro e furono spaventate; anche gli abissi tremarono. Sal. 77:16
- Ascolta, popolo mio, il mio insegnamento; porgete gli orecchi alle parole della mia bocca! Sal. 78:1
- Essi però lo lusingavano con la loro bocca, e gli mentivano con la loro lingua. Sal. 78:36
- onde abbandonò il tabernacolo di Silo, la tenda ov'era dimorato fra gli uomini; Sal. 78:60
- Nondimeno morrete come gli altri uomini, e cadrete come qualunque altro de' principi. Sal. 82:7
- le tende di Edom e gl'Ismaeliti; Moab e gli Hagareni; Sal. 83:6
- Ghebal, Ammon ed Amalek; la Filistia con gli abitanti di Tiro; Sal. 83:7
- Non v'è nessuno pari a te fra gli dèi, o Signore, né vi sono alcune opere pari alle tue. Sal. 86:8
- Prostrato sto fra i morti, come gli uccisi che giacciono nella tomba, de' quali tu non ti ricordi più, e che son fuor della portata della tua mano. Sal. 88:5
- Io gli conserverò la mia benignità in perpetuo, e il mio patto rimarrà fermo con lui. Sal. 89:28
- ma non gli ritirerò la mia benignità, e non smentirò la mia fedeltà. Sal. 89:33
- Tutti i nostri giorni spariscono per il tuo cruccio; noi finiamo gli anni nostri come un soffio. Sal. 90:9
- Egli m'invocherà, ed io gli risponderò; sarò con lui nella distretta; lo libererò, e lo glorificherò. Sal. 91:15
- Lo sazierò di lunga vita, e gli farò vedere la mia salvezza. Sal. 91:16
- che gli empi germoglian come l'erba e gli operatori d'iniquità fioriscono, per esser distrutti in perpetuo. Sal. 92:7
- Poiché, ecco, i tuoi nemici, o Eterno, ecco, i tuoi nemici periranno, tutti gli operatori d'iniquità saranno dispersi. Sal. 92:9
- Fino a quando gli empi, o Eterno, fino a quando gli empi trionferanno? Sal. 94:3
- Uccidono la vedova e lo straniero, ammazzano gli orfani, Sal. 94:6
- Abbiate intendimento, voi gli stolti fra il popolo! E voi, pazzi, quando sarete savi? Sal. 94:8
- Chi si leverà per me contro i malvagi? Chi si presenterà per me contro gli operatori d'iniquità? Sal. 94:16
- Poiché l'Eterno è un Dio grande, e un gran Re sopra tutti gli dèi. Sal. 95:3
- Perché l'Eterno è grande e degno di sovrana lode; egli è tremendo sopra tutti gli dèi. Sal. 96:4
- Poiché tutti gli dèi dei popoli son idoli vani, ma l'Eterno ha fatto i cieli. Sal. 96:5
- festeggi la campagna e tutto quello ch'è in essa; tutti gli alberi delle foreste dian voci di gioia Sal. 96:12
- Son confusi tutti quelli che adoran le immagini, che si glorian degl'idoli; si prostrano dinanzi a lui tutti gli dèi. Sal. 97:7
- Poiché tu, o Eterno, sei l'Altissimo su tutta la terra; tu sei sommamente elevato sopra tutti gli dèi. Sal. 97:9
- Parlò loro dalla colonna della nuvola; essi osservarono le sue testimonianze e gli statuti che diede loro. Sal. 99:7
- Avrò gli occhi sui fedeli del paese perché dimorino meco; chi cammina per la via dell'integrità, quello sarà mio servitore. Sal. 101:6
- Ogni mattina distruggerò tutti gli empi del paese per estirpare dalla città dell'Eterno tutti gli operatori d'iniquità. Sal. 101:8
- Ma tu sei sempre lo stesso, e gli anni tuoi non avranno mai fine. Sal. 102:27
- se un vento gli passa sopra ei non è più, e il luogo dov'era non lo riconosce più. Sal. 103:16
- Benedite l'Eterno, voi tutti gli eserciti suoi, che siete suoi ministri, e fate ciò che gli piace! Sal. 103:21
- abbeverano tutte le bestie della campagna, gli asini salvatici vi si dissetano. Sal. 104:11
- Presso a quelle si riparano gli uccelli del cielo; di mezzo alle fronde fanno udir la loro voce. Sal. 104:12
- e il vino che rallegra il cuor dell'uomo, e l'olio che gli fa risplender la faccia, e il pane che sostenta il cuore dei mortali. Sal. 104:15
- Gli alberi dell'Eterno sono saziati, i cedri del Libano, ch'egli ha piantati. Sal. 104:16
- Gli uccelli vi fanno i loro nidi; la cicogna fa dei cipressi la sua dimora; Sal. 104:17
- Spariscano i peccatori dalla terra, e gli empi non siano più! Anima mia, benedici l'Eterno. Alleluia. Sal. 104:35
- fino al tempo che avvenne quello che avea detto, e la parola dell'Eterno, nella prova, gli rese giustizia. Sal. 105:19
- Percosse le loro vigne e i loro fichi e fracassò gli alberi del loro territorio. Sal. 105:33
- E fece uscire gli Israeliti con argento ed oro, e non vi fu alcuno, fra le sue tribù, che fosse fiacco. Sal. 105:37
- Sgridò il Mar rosso ed esso si seccò; li condusse attraverso gli abissi come attraverso un deserto. Sal. 106:9
- Un fuoco s'accese nella loro assemblea, la fiamma consumò gli empi. Sal. 106:18
- E ciò gli fu imputato come giustizia per ogni età, in perpetuo. Sal. 106:31
- Egli fa quivi abitar gli affamati ed essi fondano una città da abitare. Sal. 107:36
- Ma poi sono ridotti a pochi, umiliati per l'oppressione, per l'avversità e gli affanni. Sal. 107:39
- Gli uomini retti lo vedono e si rallegrano, ed ogni iniquità ha la bocca chiusa. Sal. 107:42
- Quando sarà giudicato, esca condannato, e la sua preghiera gli sia imputata come peccato. Sal. 109:7
- Getti l'usuraio le sue reti su tutto ciò ch'egli ha, e gli stranieri faccian lor preda delle sue fatiche. Sal. 109:11
- Egli ha amato la maledizione, e questa gli è venuta addosso; non si è compiaciuto nella benedizione, ed essa si tien lungi da lui. Sal. 109:17
- Ma il nostro Dio è nei cieli; egli fa tutto ciò che gli piace. Sal. 115:3
- Poiché tu hai liberata l'anima mia dalla morte, gli occhi miei da lacrime, i miei piedi da caduta. Sal. 116:8
- La pietra che gli edificatori avevano rigettata è divenuta la pietra angolare. Sal. 118:22
- Apri gli occhi miei ond'io contempli le maraviglie della tua legge. Sal. 119:18
- Distogli gli occhi miei dal contemplare la vanità, e vivificami nelle tue vie. Sal. 119:37
- Gli occhi miei vengon meno bramando la tua parola, mentre dico: Quando mi consolerai? Sal. 119:82
- Gli empi m'hanno aspettato per farmi perire, ma io considero le tue testimonianze. Sal. 119:95
- Gli empi mi hanno teso dei lacci, ma io non mi sono sviato dai tuoi precetti. Sal. 119:110
- Io odio gli uomini dal cuor doppio, ma amo la tua legge. Sal. 119:113
- Tu togli via come schiuma tutti gli empi dalla terra; perciò amo le tue testimonianze. Sal. 119:119
- Gli occhi miei vengon meno, bramando la tua salvezza e la parola della tua giustizia. Sal. 119:123
- Gli occhi miei prevengono le vigilie della notte, per meditare la tua parola. Sal. 119:148
- Io ho veduto gli sleali e ne ho provato orrore; perché non osservano la tua parola. Sal. 119:158
- Io alzo gli occhi ai monti... Donde mi verrà l'aiuto? Sal. 121:1
- A te io alzo gli occhi miei o tu che siedi nei cieli! Sal. 123:1
- Ecco, come gli occhi dei servi guardano la mano del loro padrone, come gli occhi della serva guardano la mano della sua padrona, così gli occhi nostri guardano all'Eterno, all'Iddio nostro, finché egli abbia pietà di noi. Sal. 123:2
- se non fosse stato l'Eterno che fu per noi, quando gli uomini si levarono contro noi, Sal. 124:2
- Ma quanto a quelli che deviano per le loro vie tortuose, l'Eterno li farà andare con gli operatori d'iniquità. Pace sia sopra Israele. Sal. 125:5
- Se l'Eterno non edifica la casa, invano vi si affaticano gli edificatori; se l'Eterno non guarda la città, invano vegliano le guardie. Sal. 127:1
- Sì, io conosco che l'Eterno è grande, e che il nostro Signore è al disopra di tutti gli dèi. Sal. 135:5
- L'Eterno fa tutto ciò che gli piace, in cielo e in terra, nei mari e in tutti gli abissi. Sal. 135:6
- Colui che percosse gli Egizi nei loro primogeniti, perché la sua benignità dura in eterno; Sal. 136:10
- Certo i giusti celebreranno il tuo nome; gli uomini retti abiteranno alla tua presenza. Sal. 140:13
- Non inclinare il mio cuore ad alcuna cosa malvagia, per commettere azioni empie con gli operatori d'iniquità; e fa' ch'io non mangi delle loro delizie. Sal. 141:4
- Poiché a te son vòlti gli occhi miei, o Eterno, o Signore; in te mi rifugio, non abbandonare l'anima mia. Sal. 141:8
- Cadano gli empi nelle loro proprie reti, mentre io passerò oltre. Sal. 141:10
- E gli uomini diranno la potenza dei tuoi atti tremendi, e io racconterò la tua grandezza. Sal. 145:6
- Gli occhi di tutti sono intenti verso di te, e tu dai loro il loro cibo a suo tempo. Sal. 145:15
- L'Eterno guarda tutti quelli che l'amano, ma distruggerà tutti gli empi. Sal. 145:20
- l'Eterno apre gli occhi ai ciechi, l'Eterno rialza gli oppressi, l'Eterno ama i giusti, Sal. 146:8
- L'Eterno sostiene gli umili, ma abbatte gli empi fino a terra. Sal. 147:6
- Lodatelo, voi tutti gli angeli suoi, lodatelo, voi tutti i suoi eserciti! Sal. 148:2
- Egli ha ridato forza al suo popolo, dando motivo di lode a tutti i suoi fedeli, ai figliuoli d'Israele, al popolo che gli sta vicino. Alleluia. Sal. 148:14
- Lodino il suo nome con danze, gli salmeggino col timpano e la cetra, Sal. 149:3
- perché l'Eterno prende piacere nel suo popolo, egli adorna di salvezza gli umili. Sal. 149:4
- Lodatelo col timpano e le danze, lodatelo con gli strumenti a corda e col flauto. Sal. 150:4
- Il timore dell'Eterno è il principio della scienza; gli stolti disprezzano la sapienza e l'istruzione. Pr. 1:7
- `Fino a quando, o scempi, amerete la scempiaggine? fino a quando gli schernitori prenderanno gusto a schernire e gli stolti avranno in odio la scienza? Pr. 1:22
- Egli tiene in serbo per gli uomini retti un aiuto potente, uno scudo per quelli che camminano integramente, Pr. 2:7
- Ché gli uomini retti abiteranno la terra, e quelli che sono integri vi rimarranno; Pr. 2:21
- ma gli empi saranno sterminati di sulla terra e gli sleali ne saranno divelti. Pr. 2:22
- Per la sua scienza gli abissi furono aperti, e le nubi distillano la rugiada. Pr. 3:20
- poiché l'Eterno ha in abominio l'uomo perverso, ma l'amicizia sua è per gli uomini retti. Pr. 3:32
- Se schernisce gli schernitori, fa grazia agli umili. Pr. 3:34
- Gli occhi tuoi guardino bene in faccia, e le tue palpebre si dirigano dritto davanti a te. Pr. 4:25
- Sei cose odia l'Eterno, anzi sette gli sono in abominio: Pr. 6:16
- gli occhi alteri, la lingua bugiarda, le mani che spandono sangue innocente, Pr. 6:17
- quando vidi, tra gli sciocchi, scòrsi, tra i giovani, un ragazzo privo di senno, Pr. 7:7
- Essa lo prese, lo baciò, e sfacciatamente gli disse: Pr. 7:13
- come un uccello s'affretta al laccio, senza sapere ch'è teso contro la sua vita, finché una freccia gli trapassi il fegato. Pr. 7:23
- poiché la sapienza val più delle perle, e tutti gli oggetti preziosi non la equivalgono. Pr. 8:11
- Le labbra del giusto pascono molti, ma gli stolti muoiono per mancanza di senno. Pr. 10:21
- Il timor dell'Eterno accresce i giorni, ma gli anni degli empi saranno accorciati. Pr. 10:27
- La via dell'Eterno è una fortezza per l'uomo integro, ma una rovina per gli operatori d'iniquità. Pr. 10:29
- Il giusto non sarà mai smosso, ma gli empi non abiteranno la terra. Pr. 10:30
- La bilancia falsa è un abominio per l'Eterno, ma il peso giusto gli è grato. Pr. 11:1
- Venuta la superbia, viene anche l'ignominia; ma la sapienza è con gli umili. Pr. 11:2
- La giustizia dell'uomo integro gli appiana la via, ma l'empio cade per la sua empietà. Pr. 11:5
- Quando i giusti prosperano, la città gioisce; ma quando periscono gli empi son gridi di giubilo. Pr. 11:10
- La donna graziosa ottiene la gloria, e gli uomini forti ottengon la ricchezza. Pr. 11:16
- I perversi di cuore sono un abominio per l'Eterno, ma gl'integri nella loro condotta gli sono graditi. Pr. 11:20
- La donna virtuosa è la corona del marito, ma quella che fa vergogna gli è un tarlo nell'ossa. Pr. 12:4
- Gli empi, una volta rovesciati, non sono più, ma la casa dei giusti rimane in piedi. Pr. 12:7
- Nessun male incoglie al giusto, ma gli empi son pieni di guai. Pr. 12:21
- Le labbra bugiarde sono un abominio per l'Eterno, ma quelli che agiscono con sincerità gli sono graditi. Pr. 12:22
- Gli insensati si burlano delle colpe commesse, ma il favore dell'Eterno sta fra gli uomini retti. Pr. 14:9
- Gli scemi ereditano stoltezza, ma i prudenti s'incoronano di scienza. Pr. 14:18
- I malvagi si chinano dinanzi ai buoni, e gli empi alle porte de' giusti. Pr. 14:19
- Il povero è odiato anche dal suo compagno, ma gli amici del ricco son molti. Pr. 14:20
- Il favore del re è per il servo prudente, ma la sua ira è per chi gli fa onta. Pr. 14:35
- Gli occhi dell'Eterno sono in ogni luogo, osservando i cattivi ed i buoni. Pr. 15:3
- Il sacrifizio degli empi è in abominio all'Eterno, ma la preghiera degli uomini retti gli è grata. Pr. 15:8
- Per l'uomo sagace la via della vita mena in alto, e gli fa evitare il soggiorno de' morti, in basso. Pr. 15:24
- Tutte le vie dell'uomo a lui sembran pure, ma l'Eterno pesa gli spiriti. Pr. 16:2
- Il cuore del savio gli rende assennata la bocca, e aumenta il sapere sulle sue labbra. Pr. 16:23
- L'uomo perverso semina contese, e il maldicente disunisce gli amici migliori. Pr. 16:28
- Chi chiude gli occhi per macchinar cose perverse, chi si morde le labbra, ha già compiuto il male. Pr. 16:30
- Chi copre i falli si procura amore, ma chi sempre vi torna su, disunisce gli amici migliori. Pr. 17:9
- Il malvagio non cerca che ribellione, ma un messaggero crudele gli sarà mandato contro. Pr. 17:11
- La sapienza sta dinanzi a chi ha intelligenza, ma gli occhi dello stolto vagano agli estremi confini della terra. Pr. 17:24
- I regali che uno fa gli apron la strada e gli danno adito ai grandi. Pr. 18:16
- Tutti i fratelli del povero l'odiano; quanto più gli amici suoi s'allontaneranno da lui! Ei li sollecita con parole, ma già sono scomparsi. Pr. 19:7
- Chi ha pietà del povero presta all'Eterno, che gli contraccambierà l'opera buona. Pr. 19:17
- Non amare il sonno, che tu non abbia a impoverire; tieni aperti gli occhi, e avrai pane da saziarti. Pr. 20:13
- Il re savio passa gli empi al vaglio, dopo aver fatto passare la ruota su loro. Pr. 20:26
- Il cuore del re, nella mano dell'Eterno, è come un corso d'acqua; egli lo volge dovunque gli piace. Pr. 21:1
- Tutte le vie dell'uomo gli paion diritte, ma l'Eterno pesa i cuori. Pr. 21:2
- Gli occhi alteri e il cuor gonfio, lucerna degli empi, sono peccato. Pr. 21:4
- Il Giusto tien d'occhio la casa dell'empio, e precipita gli empi nelle sciagure. Pr. 21:12
- Chi chiude l'orecchio al grido del povero, griderà anch'egli, e non gli sarà risposto. Pr. 21:13
- Far ciò ch'è retto è una gioia per il giusto, ma è una rovina per gli artefici d'iniquità. Pr. 21:15
- Caccia via il beffardo, se n'andranno le contese, e cesseran le liti e gli oltraggi. Pr. 22:10
- Gli occhi dell'Eterno proteggono la scienza, ma egli rende vane le parole del perfido. Pr. 22:12
- Applica il tuo cuore all'istruzione, e gli orecchi alle parole della scienza. Pr. 23:12
- Figliuol mio, dammi il tuo cuore, e gli occhi tuoi prendano piacere nelle mie vie; Pr. 23:26
- Anch'essa sta in agguato come un ladro, e accresce fra gli uomini il numero de' traditori. Pr. 23:28
- Per chi sono gli `ahi'? per chi gli `ahimè'? per chi le liti? per chi i lamenti? per chi le ferite senza ragione? per chi gli occhi rossi? Pr. 23:29
- ché il giusto cade sette volte e si rialza, ma gli empi son travolti dalla sventura. Pr. 24:16
- che l'Eterno nol vegga e gli dispiaccia e non storni l'ira sua da lui. Pr. 24:18
- Metti in buon ordine gli affari tuoi di fuori, metti in assetto i tuoi campi, poi ti fabbricherai la casa. Pr. 24:27
- poiché è meglio ti sia detto: `Sali qui', anziché essere abbassato davanti al principe che gli occhi tuoi hanno veduto. Pr. 25:7
- Non rispondere allo stolto secondo la sua follia, che tu non gli abbia a somigliare. Pr. 26:4
- Il pigro tuffa la mano nel piatto; gli par fatica riportarla alla bocca. Pr. 26:15
- L'uomo accorto vede il male e si nasconde, ma gli scempi passan oltre e ne portan la pena. Pr. 27:12
- Il soggiorno dei morti e l'abisso sono insaziabili, e insaziabili son gli occhi degli uomini. Pr. 27:20
- Gli agnelli ti danno da vestire, i becchi di che comprarti un campo, Pr. 27:26
- Quelli che abbandonano la legge, lodano gli empi; ma quelli che l'osservano, fan loro la guerra. Pr. 28:4
- Gli uomini dati al male non comprendono ciò ch'è giusto, ma quelli che cercano l'Eterno comprendono ogni cosa. Pr. 28:5
- Se uno volge altrove gli orecchi per non udire la legge, la sua stessa preghiera è un abominio. Pr. 28:9
- Chi induce i giusti a battere una mala via cadrà egli stesso nella fossa che ha scavata; ma gli uomini integri erediteranno il bene. Pr. 28:10
- Quando i giusti trionfano, la gloria è grande; ma, quando gli empi s'innalzano, la gente si nasconde. Pr. 28:12
- L'uomo invidioso ha fretta d'arricchire, e non sa che gli piomberà addosso la miseria. Pr. 28:22
- Chi riprende qualcuno gli sarà alla fine più accetto di chi lo lusinga con le sue parole. Pr. 28:23
- Chi dona al povero non sarà mai nel bisogno, ma colui che chiude gli occhi, sarà coperto di maledizioni. Pr. 28:27
- Quando gli empi s'innalzano, la gente si nasconde; ma quando periscono, si moltiplicano i giusti. Pr. 28:28
- L'uomo che lusinga il prossimo, gli tende una rete davanti ai piedi. Pr. 29:5
- Gli uomini di sangue odiano chi è integro, ma gli uomini retti ne proteggono la vita. Pr. 29:10
- Il povero e l'oppressore s'incontrano; l'Eterno illumina gli occhi d'ambedue. Pr. 29:13
- Quando abbondano gli empi, abbondano le trasgressioni; ma i giusti ne vedranno la ruina. Pr. 29:16
- L'uomo iniquo è un abominio per i giusti, e colui che cammina rettamente è un abominio per gli empi. Pr. 29:27
- V'è una razza di gente che ha gli occhi alteri e come! e le palpebre superbe. Pr. 30:13
- V'è una razza di gente i cui denti sono spade e i mascellari, coltelli, per divorare del tutto i miseri sulla terra, e i bisognosi fra gli uomini. Pr. 30:14
- L'occhio di chi si fa beffe del padre e disdegna d'ubbidire alla madre, lo caveranno i corvi del torrente, lo divoreranno gli aquilotti. Pr. 30:17
- Ella gli fa del bene, e non del male, tutti i giorni della sua vita. Pr. 31:12
- Ella posa gli occhi sopra un campo, e l'acquista; col guadagno delle sue mani pianta una vigna. Pr. 31:16
- Il suo marito è rispettato alle porte, quando si siede fra gli Anziani del paese. Pr. 31:23
- Il vento soffia verso il mezzogiorno, poi gira verso settentrione; va girando, girando continuamente, per ricominciare gli stessi giri. Eccl. 1:6
- Io presi in cuor mio la risoluzione di abbandonar la mia carne alle attrattive del vino, e, pur lasciando che il mio cuore mi guidasse saviamente, d'attenermi alla follia, finch'io vedessi ciò ch'è bene che gli uomini facciano sotto il cielo, durante il numero de' giorni della loro vita. Eccl. 2:3
- mi costrussi degli stagni per adacquare con essi il bosco dove crescevano gli alberi; Eccl. 2:6
- Il savio ha gli occhi in testa, mentre lo stolto cammina nelle tenebre; ma ho riconosciuto pure che tutti e due hanno la medesima sorte. Eccl. 2:14
- Difatti, che profitto trae l'uomo da tutto il suo lavoro, dalle preoccupazioni del suo cuore, da tutto quel che gli è costato tanta fatica sotto il sole? Eccl. 2:22
- Io ho riconosciuto che tutto quello che Dio fa è per sempre; niente v'è da aggiungervi, niente da togliervi; e che Dio fa così perché gli uomini lo temano. Eccl. 3:14
- un tale è solo, senz'alcuno che gli stia da presso; non ha né figlio né fratello, e nondimeno s'affatica senza fine, e i suoi occhi non si sazian mai di ricchezze. E non riflette: Ma per chi dunque m'affatico e privo l'anima mia d'ogni bene? Anche questa è una vanità e un'ingrata occupazione. Eccl. 4:8
- E se uno tenta di sopraffare colui ch'è solo, due gli terranno testa; una corda a tre capi non si rompe così presto. Eccl. 4:12
- Anche questo è un male grave: ch'ei se ne vada tal e quale era venuto; e qual profitto gli viene dall'aver faticato per il vento? Eccl. 5:16
- Ecco quello che ho veduto: buona e bella cosa è per l'uomo mangiare, bere, godere del benessere in mezzo a tutta la fatica ch'ei dura sotto il sole, tutti i giorni di vita che Dio gli ha dati; poiché questa è la sua parte. Eccl. 5:18
- E ancora se Dio ha dato a un uomo delle ricchezze e dei tesori, e gli ha dato potere di goderne, di prenderne la sua parte e di gioire della sua fatica, è questo un dono di Dio; Eccl. 5:19
- poiché un tal uomo non si ricorderà troppo dei giorni della sua vita, giacché Dio gli concede gioia nel cuore. Eccl. 5:20
- eccone uno a cui Dio dà ricchezze, tesori e gloria, in guisa che nulla manca all'anima sua di tutto ciò che può desiderare, ma Dio non gli dà il potere di goderne; ne gode uno straniero. Ecco una vanità e un male grave. Eccl. 6:2
- Veder con gli occhi val meglio del lasciar vagare i propri desiderî. Anche questo è vanità e un correr dietro al vento. Eccl. 6:9
- Questo soltanto ho trovato: che Dio ha fatto l'uomo retto, ma gli uomini hanno cercato molti sotterfugi. Eccl. 7:29
- Chi è come il savio? e chi conosce la spiegazione delle cose? La sapienza d'un uomo gli fa risplendere la faccia, e la durezza del suo volto n'è mutata. Eccl. 8:1
- Io ti dico: `Osserva gli ordini del re'; e questo, a motivo del giuramento che hai fatto dinanzi a Dio. Eccl. 8:2
- Non t'affrettare ad allontanarti dalla sua presenza, e non persistere in una cosa cattiva; poich'egli può fare tutto quello che gli piace, Eccl. 8:3
- perché la parola del re è potente; e chi gli può dire: `Che fai?' Eccl. 8:4
- L'uomo, infatti, non sa quel che avverrà; poiché chi gli dirà come andranno le cose? Eccl. 8:7
- Così io ho lodata la gioia, perché non v'è per l'uomo altro bene sotto il sole, fuori del mangiare, del bere e del gioire; questo è quello che lo accompagnerà in mezzo al suo lavoro, durante i giorni di vita che Dio gli dà sotto il sole. Eccl. 8:15
- Quand'io ho applicato il mio cuore a conoscere la sapienza e a considerare le cose che si fanno sulla terra - perché gli occhi dell'uomo non godono sonno né giorno né notte, - Eccl. 8:16
- Per chi è associato a tutti gli altri viventi c'è speranza; perché un cane vivo val meglio d'un leone morto. Eccl. 9:4
- Poiché l'uomo non conosce la sua ora; come i pesci che son presi nella rete fatale, e come gli uccelli che son còlti nel laccio, così i figliuoli degli uomini son presi nel laccio al tempo dell'avversità, quando essa piomba su loro improvvisa. Eccl. 9:12
- Le parole de' savi, udite nella quiete, valgon meglio delle grida di chi domina fra gli stolti. Eccl. 9:17
- Anche quando lo stolto va per la via, il senno gli manca e mostra a tutti ch'è uno stolto. Eccl. 10:3
- Lo stolto moltiplica le parole; eppure l'uomo non sa quel che gli avverrà; e chi gli dirà quel che succederà dopo di lui? Eccl. 10:14
- Rallegrati pure, o giovane, durante la tua adolescenza, e gioisca pure il cuor tuo durante i giorni della tua giovinezza; cammina pure nelle vie dove ti mena il cuore e seguendo gli sguardi degli occhi tuoi; ma sappi che, per tutte queste cose, Iddio ti chiamerà in giudizio! Eccl. 11:9
- Ma ricordati del tuo Creatore nei giorni della tua giovinezza, prima che vengano i cattivi giorni e giungano gli anni dei quali dirai: `Io non ci ho più alcun piacere'; Eccl. 12:1
- prima dell'età in cui i guardiani della casa tremano, gli uomini forti si curvano, le macinatrici si fermano perché son ridotte a poche, quelli che guardan dalle finestre si oscurano, Eccl. 12:3
- Qual è un melo fra gli alberi del bosco, tal è l'amico mio fra i giovani. Io desidero sedermi alla sua ombra, e il suo frutto è dolce al mio palato. Cant. 2:3
- Tutti maneggiano la spada, sono esperti nelle armi; ciascuno ha la sua spada al fianco, per gli spaventi notturni. Cant. 3:8
- Quanto son dolci le tue carezze, o mia sorella, o sposa mia! Come le tue carezze son migliori del vino, come l'odore de' tuoi profumi è più soave di tutti gli aromi! Cant. 4:10
- Lèvati, Aquilone, e vieni, o Austro! Soffiate sul mio giardino, sì che se ne spandano gli aromi! Venga l'amico mio nel suo giardino, e ne mangi i frutti deliziosi! Cant. 4:16
- Io vi scongiuro, o figliuole di Gerusalemme, se trovate il mio amico, che gli direte?... Che son malata d'amore. Cant. 5:8
- Storna da me gli occhi tuoi, che mi turbano. I tuoi capelli son come una mandra di capre, sospese ai fianchi di Galaad. Cant. 6:5
- Gli uomini entreranno nelle caverne delle rocce e negli antri della terra per sottrarsi al terrore dell'Eterno e allo splendore della sua maestà, quand'ei si leverà per far tremare la terra. Isa. 2:19
- In quel giorno, gli uomini getteranno ai topi ed ai pipistrelli gl'idoli d'argento e gl'idoli d'oro, che s'eran fatti per adorarli; Isa. 2:20
- Quand'uno prenderà il fratello nella sua casa paterna e gli dirà: `Tu hai un mantello, sii nostro capo, prendi queste ruine sotto la tua mano', Isa. 3:6
- Guai all'empio! male gl'incoglierà, perché gli sarà reso quel che le sue mani han fatto. Isa. 3:11
- L'Eterno entra in giudizio con gli anziani del suo popolo e coi principi d'esso: `Voi siete quelli che avete divorato la vigna! Le spoglie del povero sono nelle vostre case! Isa. 3:14
- L'Eterno dice ancora: Poiché le figliuole di Sion sono altere, sen vanno col collo teso, lanciando sguardi provocanti, camminando a piccoli passi e facendo tintinnare gli anelli de' lor piedi, Isa. 3:16
- gli orecchini, i braccialetti ed i veli; Isa. 3:19
- i diademi, le catenelle de' piedi, le cinture, i vasetti di profumo e gli amuleti; Isa. 3:20
- gli anelli, i cerchietti da naso; Isa. 3:21
- gli abiti da festa, le mantelline, gli scialli e le borse; Isa. 3:22
- gli specchi, le camice finissime, le tiare e le mantiglie. Isa. 3:23
- La dissodò, ne tolse via le pietre, vi piantò delle viti di scelta, vi fabbricò in mezzo una torre, e vi scavò uno strettoio. Ei s'aspettava ch'essa gli facesse dell'uva, e gli ha fatto invece delle lambrusche. Isa. 5:2
- Or la vigna dell'Eterno degli eserciti è la casa d'Israele, e gli uomini di Giuda son la piantagione ch'era la sua delizia; ei s'era aspettato rettitudine, ed ecco spargimento di sangue; giustizia, ed ecco grida d'angoscia! Isa. 5:7
- E l'uomo del volgo è umiliato, i grandi sono abbassati, e abbassati son gli sguardi alteri; Isa. 5:15
- Gli agnelli pastureranno come nei loro pascoli, e gli stranieri divoreranno i campi deserti dei ricchi! Isa. 5:17
- Le sue frecce son acute, tutti i suoi archi son tesi; gli zoccoli de' suoi cavalli paiono pietre, le ruote de' suoi carri, un turbine. Isa. 5:28
- Allora io dissi: `Ahi, lasso me, ch'io son perduto! Poiché io sono un uomo dalle labbra impure, e abito in mezzo a un popolo dalle labbra impure; e gli occhi miei han veduto il Re, l'Eterno degli eserciti!' Isa. 6:5
- Rendi insensibile il cuore di questo popolo, rendigli duri gli orecchi, e chiudigli gli occhi, in guisa che non vegga co' suoi occhi, non oda co' suoi orecchi, non intenda col cuore, non si converta e non sia guarito!' Isa. 6:10
- finché l'Eterno abbia allontanati gli uomini, e la solitudine sia grande in mezzo al paese. Isa. 6:12
- E fu riferita alla casa di Davide questa notizia: `La Siria s'è confederata con Efraim'. E il cuore di Achaz e il cuore del suo popolo furono agitati, come gli alberi della foresta sono agitati dal vento. Isa. 7:2
- L'Eterno parlò di nuovo ad Achaz, e gli disse: Isa. 7:10
- E Isaia disse: `Or ascoltate, o casa di Davide! È egli poca cosa per voi lo stancar gli uomini, che volete stancare anche l'Iddio mio? Isa. 7:13
- Perciò il Signore stesso vi darà un segno: Ecco, la giovane concepirà, partorirà un figliuolo, e gli porrà nome Emmanuele. Isa. 7:14
- Esse verranno e si poseranno tutte nelle valli deserte, nelle fessure delle rocce, su tutti gli spini e su tutti i pascoli. Isa. 7:19
- Ed egli sarà un santuario, ma anche una pietra d'intoppo, un sasso d'inciampo per le due case d'Israele, un laccio e una rete per gli abitanti di Gerusalemme. Isa. 8:14
- Se vi si dice: `Consultate quelli che evocano gli spiriti e gl'indovini, quelli che susurrano e bisbigliano', rispondete: `Un popolo non dev'egli consultare il suo Dio? Si rivolgerà egli ai morti a pro de' vivi?' Isa. 8:19
- Tu moltiplichi il popolo, tu gli largisci una gran gioia; ed egli si rallegra nel tuo cospetto come uno si rallegra al tempo della mèsse, come uno giubila quando si spartisce il bottino. Isa. 9:3
- Poiché il giogo che gravava su lui, il bastone che gli percoteva il dosso, la verga di chi l'opprimeva tu li spezzi, come nel giorno di Madian. Isa. 9:4
- Tutto il popolo ne avrà conoscenza, Efraim e gli abitanti di Samaria, che nel loro orgoglio e nella superbia del loro cuore dicono: Isa. 9:9
- Per questo l'Eterno farà sorgere contro il popolo gli avversari di Retsin, ed ecciterà i suoi nemici: Isa. 9:11
- Non rimarrà loro che curvarsi fra i prigionieri o cadere fra gli uccisi. E, con tutto ciò, l'ira sua non si calma, e la sua mano rimane distesa. Isa. 10:4
- Io l'ho mandato contro una nazione empia, gli ho dato, contro il popolo del mio cruccio, l'ordine di darsi al saccheggio, di far bottino, di calpestarlo come il fango delle strade. Isa. 10:6
- In quel giorno, il residuo d'Israele e gli scampati della casa di Giacobbe cesseranno d'appoggiarsi su colui che li colpiva, e s'appoggeranno con sincerità sull'Eterno, sul Santo d'Israele. Isa. 10:20
- Madmenah è in fuga precipitosa, gli abitanti di Ghebim cercano un rifugio. Isa. 10:31
- Egli alzerà un vessillo verso le nazioni, raccoglierà gli esuli d'Israele, e radunerà i dispersi di Giuda dai quattro canti della terra. Isa. 11:12
- La gelosia d'Efraim scomparirà, e gli avversari di Giuda saranno annientati; Efraim non invidierà più Giuda, e Giuda non sarà più ostile ad Efraim. Isa. 11:13
- Vengono da lontano paese, dalla estremità de' cieli, l'Eterno e gli strumenti della sua ira, per distruggere tutta la terra. Isa. 13:5
- Io punirò il mondo per la sua malvagità, e gli empi per la loro iniquità; farò cessare l'alterigia de' superbi, e abbatterò l'arroganza de' tiranni. Isa. 13:11
- Renderò gli uomini più rari dell'oro fino, più rari dell'oro d'Ofir. Isa. 13:12
- ma vi riposeranno le bestie del deserto, e le sue case saran piene di gufi; vi faran la loro dimora gli struzzi, i satiri vi balleranno. Isa. 13:21
- Gli sciacalli ululeranno nei suoi palazzi, i cani salvatici nelle sue ville deliziose. Il suo tempo sta per venire, i suoi giorni non saran prolungati. Isa. 13:22
- E che si risponderà ai messi di questa nazione? Che l'Eterno ha fondata Sion, e che in essa gli afflitti del suo popolo trovano rifugio. Isa. 14:32
- Perché le acque di Dimon son piene di sangue, perché infliggerò a Dimon de' nuovi guai: un leone contro gli scampati di Moab e contro quel che resta del paese. Isa. 15:9
- `Mandate gli agnelli per il dominatore del paese, mandateli da Sela, per la via del deserto, al monte della figliuola di Sion!' - Isa. 16:1
- - `Consigliaci, fa' giustizia! In pien mezzodì, stendi su noi l'ombra tua densa come la notte, nascondi gli esuli, non tradire i fuggiaschi; Isa. 16:3
- lascia dimorare presso di te gli esuli di Moab, sii tu per loro un rifugio contro il devastatore! Poiché l'oppressione è finita, la devastazione è cessata, gl'invasori sono scomparsi dal paese, Isa. 16:4
- e non volgerà più lo sguardo verso gli altari, opra delle sue mani; e non guarderà più a quel che le sue dita han fatto, agl'idoli d'Astarte e alle colonne solari. Isa. 17:8
- Gli Assiri saran tutti assieme abbandonati agli uccelli rapaci de' monti e alle bestie della terra: gli uccelli rapaci passeranno l'estate sui loro cadaveri, e le bestie della terra vi passeran l'inverno. Isa. 18:6
- Lo spirito che anima l'Egitto svanirà, io frustrerò i suoi disegni; e quelli consulteranno gl'idoli, gl'incantatori, gli evocatori di spiriti e gl'indovini. Isa. 19:3
- E il paese di Giuda sarà il terrore dell'Egitto; tutte le volte che gli se ne farà menzione, l'Egitto sarà spaventato a motivo della decisione presa contro di lui dall'Eterno degli eserciti. Isa. 19:17
- E l'Eterno si farà conoscere all'Egitto e gli Egiziani, in quel giorno, conosceranno l'Eterno, gli offriranno un culto con sacrifizi ed offerte, faranno voti all'Eterno e li adempiranno. Isa. 19:21
- Così l'Eterno colpirà gli Egiziani: li colpirà e li guarirà; ed essi si convertiranno all'Eterno, che s'arrenderà alle loro supplicazioni e li guarirà. Isa. 19:22
- In quel giorno, vi sarà una strada dall'Egitto in Assiria; gli Assiri andranno in Egitto, e gli Egiziani in Assiria, e gli Egiziani serviranno l'Eterno con gli Assiri. Isa. 19:23
- verso quel tempo, l'Eterno parlò per mezzo d'Isaia, figliuolo di Amots, e gli disse: `Va', sciogliti il sacco di sui fianchi, e togliti i calzari dai piedi'. Questi fece così, e camminò seminudo e scalzo. Isa. 20:2
- E gli abitanti di questa costa diranno in quel giorno: `Ecco a che è ridotto il paese in cui speravamo, al quale avevamo ricorso in cerca d'aiuto, per esser liberati dal re d'Assiria! Come scamperemo noi?' Isa. 20:6
- Oracolo contro il deserto marittimo. Come gli uragani del mezzodì quando si scatenano, ei viene dal deserto, da un paese spaventoso. Isa. 21:1
- lo vestirò della tua tunica, lo ricingerò della tua cintura, rimetterò la tua autorità nelle sue mani; ed egli sarà un padre per gli abitanti di Gerusalemme e per la casa di Giuda. Isa. 22:21
- Ecco, l'Eterno vuota la terra, e la rende deserta; ne sconvolge la faccia e ne disperde gli abitanti. Isa. 24:1
- La terra è in lutto, è spossata, il mondo langue, è spossato, gli altolocati fra il popolo della terra languono. Isa. 24:4
- Perciò una maledizione ha divorato la terra, e i suoi abitanti ne portan la pena; perciò gli abitanti della terra son consumati, e poca è la gente che n'è rimasta. Isa. 24:6
- Poiché avviene in mezzo alla terra, fra i popoli, quel che avviene quando si scuoton gli ulivi, quando si racimola dopo la vendemmia. Isa. 24:13
- Con l'anima mia ti desidero, durante la notte; con lo spirito ch'è dentro di me, ti cerco; poiché, quando i tuoi giudizi si compion sulla terra, gli abitanti del mondo imparan la giustizia. Isa. 26:9
- Poiché, ecco, l'Eterno esce dalla sua dimora per punire l'iniquità degli abitanti della terra; e la terra metterà allo scoperto il sangue che ha bevuto, e non terrà più coperti gli uccisi. Isa. 26:21
- La città forte è una solitudine, una dimora inabitata, abbandonata come il deserto; vi pascoleranno i vitelli, vi giaceranno, e ne divoreranno gli arbusti. Isa. 27:10
- Quando i rami saran secchi, saranno rotti; e verranno le donne a bruciarli; poiché è un popolo senza intelligenza; perciò Colui che l'ha fatto non ne avrà compassione, Colui che l'ha formato non gli farà grazia. Isa. 27:11
- Or dunque, non fate gli schernitori, che i vostri legami non s'abbiano a rafforzare! Poiché io ho udito, da parte del Signore, dell'Eterno degli eserciti, ch'è deciso uno sterminio completo di tutto il paese. Isa. 28:22
- Stupitevi pure... sarete stupiti! Chiudete pure gli occhi... diventerete ciechi! Costoro sono ubriachi, ma non di vino; barcollano, ma non per bevande spiritose. Isa. 29:9
- In quel giorno, i sordi udranno le parole del libro, e, liberati dall'oscurità e dalle tenebre, gli occhi dei ciechi vedranno; Isa. 29:18
- gli umili avranno abbondanza di gioia nell'Eterno, e i più poveri tra gli uomini esulteranno nel Santo d'Israele. Isa. 29:19
- i buoi e gli asini che lavoran la terra mangeranno foraggi salati, ventilati con la pala e il ventilabro. Isa. 30:24
- ed ogni passaggio del flagello destinatogli che l'Eterno gli farà piombare addosso, sarà accompagnato dal suono di tamburelli e di cetre; l'Eterno combatterà contro di lui a colpi raddoppiati. Isa. 30:32
- Or gli Egiziani son uomini, e non Dio; i loro cavalli son carne, e non spirito; e quando l'Eterno stenderà la sua mano, il protettore inciamperà, cadrà il protetto, e periranno tutti assieme. Isa. 31:3
- Poiché così m'ha detto l'Eterno: Come il leone o il leoncello rugge sulla sua preda, e benché una folla di pastori gli sia chiamata contro non si spaventa alla lor voce né si lascia intimidire dallo strepito che fanno, così scenderà l'Eterno degli eserciti a combattere sul monte Sion e sul suo colle. Isa. 31:4
- Come gli uccelli spiegan l'ali sulla loro nidiata, così l'Eterno degli eserciti proteggerà Gerusalemme; la proteggerà, la libererà, la risparmierà, la farà scampare. Isa. 31:5
- Gli occhi di quei che veggono non saranno più accecati, e gli orecchi di quei che odono staranno attenti. Isa. 32:3
- Poiché il palazzo sarà abbandonato, la città rumorosa sarà resa deserta, la collina e la torre saran per sempre ridotte in caverne, in luogo di spasso per gli onàgri e di pascolo pe' greggi, Isa. 32:14
- Le strade son deserte, nessuno passa più per le vie. Il nemico ha rotto il patto, disprezza le città, non tiene in alcun conto gli uomini. Isa. 33:8
- Colui che cammina per le vie della giustizia, e parla rettamente; colui che sprezza i guadagni estorti, che scuote le mani per non accettar regali, che si tura gli orecchi per non udire parlar di sangue, e chiude gli occhi per non vedere il male. Isa. 33:15
- Quegli dimorerà in luoghi elevati, le ròcche fortificate saranno il suo rifugio; il suo pane gli sarà dato, la sua acqua gli sarà assicurata. Isa. 33:16
- Gli occhi tuoi mireranno il re nella sua bellezza, contempleranno il paese, che si estende lontano. Isa. 33:17
- I tuoi cordami, o nemico, son rallentati, non tengon più fermo in piè l'albero, e non spiegan più le vele. Allora si spartirà la preda d'un ricco bottino; gli stessi zoppi prenderanno parte al saccheggio. Isa. 33:23
- Nei suoi palazzi cresceranno le spine; nelle sue fortezze, le ortiche ed i cardi; diventerà una dimora di sciacalli, un chiuso per gli struzzi. Isa. 34:13
- Quivi il serpente farà il suo nido, deporrà le sue uova, le coverà, e raccoglierà i suoi piccini sotto di sé; quivi si raccoglieranno gli avvoltoi, l'uno chiamando l'altro. Isa. 34:15
- Allora s'apriranno gli occhi dei ciechi, e saranno sturati gli orecchi de' sordi; Isa. 35:5
- il miraggio diventerà un lago, e il suolo assetato, un luogo di sorgenti d'acqua; nel ricetto che accoglieva gli sciacalli s'avrà un luogo da canne e da giunchi. Isa. 35:7
- E se mi dici: Noi confidiamo nell'Eterno, nel nostro Dio, non è egli quello stesso di cui Ezechia ha soppresso gli alti luoghi e gli altari, dicendo a Giuda e a Gerusalemme: - Vi prostrerete dinanzi a questo altare qui? Isa. 36:7
- Dove sono gli dèi di Hamath e d'Arpad? Dove sono gli dèi di Sefarvaim? Hanno essi forse liberata Samaria dalle mie mani? Isa. 36:19
- Fra tutti gli dèi di quei paesi, quali son quelli che abbian liberato il loro paese dalle mie mani? E l'Eterno avrebbe a liberare Gerusalemme dalle mie mani?' Isa. 36:20
- E quelli si tacquero e non risposero verbo, perché il re avea dato quest'ordine: `Non gli rispondete'. Isa. 36:21
- Ed Eliakim, figliuolo di Hilkia, prefetto del palazzo, Scebna, il segretario, e Joah, figliuolo d'Asaf, l'archivista, vennero ad Ezechia con le vesti stracciate, e gli riferirono le parole di Rabshake. Isa. 36:22
- E mandò Eliakim, prefetto del palazzo, Scebna, il segretario, e i più anziani dei sacerdoti, coperti di sacchi, al profeta Isaia, figliuolo di Amots, i quali gli dissero: Isa. 37:2
- Ecco, tu hai udito quello che i re d'Assiria hanno fatto a tutti gli altri paesi, votandoli allo sterminio; e tu scamperesti? Isa. 37:11
- Gli dèi delle nazioni che i miei padri distrussero, gli dèi di Gozan, di Charan, di Retsef, e dei figliuoli di Eden che sono a Telassar, valsero essi a liberarle? Isa. 37:12
- Chi hai tu insultato e oltraggiato? Contro di chi hai tu alzata la voce e levati in alto gli occhi tuoi? Contro il Santo d'Israele. Isa. 37:23
- In quel tempo, Ezechia infermò a morte; e il profeta Isaia, figliuolo di Amots, venne a lui, e gli disse: `Così parla l'Eterno: Da' i tuoi ordini alla tua casa, perché sei un uomo morto, e non vivrai più'. Isa. 38:1
- Io dicevo: Non vedrò più l'Eterno, l'Eterno, sulla terra de' viventi; fra gli abitanti del mondo dei trapassati, non vedrò più alcun uomo. Isa. 38:11
- Ed Ezechia se ne rallegrò, e mostrò ai messi la casa ove teneva i suoi oggetti di valore, l'argento, l'oro, gli aromi, gli olî preziosi, tutto il suo arsenale, e tutto quello che si trovava nei suoi tesori; non ci fu nulla, nella sua casa e in tutti i suoi dominî, che Ezechia non mostrasse loro. Isa. 39:2
- Allora il profeta Isaia venne al re Ezechia, e gli disse: `Che hanno detto quegli uomini? e donde son venuti a te?' Ezechia rispose: `Son venuti a me da un paese lontano, da Babilonia'. Isa. 39:3
- E Isaia gli disse: `Che hanno veduto in casa tua?' Ezechia rispose: `Hanno veduto tutto quello ch'è in casa mia; non v'è nulla ne' miei tesori ch'io non abbia mostrato loro'. Isa. 39:4
- Come un pastore, egli pascerà il suo gregge; raccoglierà gli agnelli in braccio, se li torrà in seno, e condurrà pian piano le pecore che allattano. Isa. 40:11
- Chi ha preso le dimensioni dello spirito dell'Eterno o chi gli è stato consigliere per insegnargli qualcosa? Isa. 40:13
- Chi ha egli consultato perché gli desse istruzione e gl'insegnasse il sentiero della giustizia, gl'impartisse la sapienza, e gli facesse conoscere la via del discernimento? Isa. 40:14
- Egli è colui che sta assiso sul globo della terra, e gli abitanti d'essa sono per lui come locuste; egli distende i cieli come una cortina, e li spiega come una tenda per abitarvi; Isa. 40:22
- A chi dunque mi vorreste assomigliare perch'io gli sia pari? dice il Santo. Isa. 40:25
- Levate gli occhi in alto, e guardate: Chi ha create queste cose? Colui che fa uscir fuori, e conta il loro esercito, che le chiama tutte per nome; e per la grandezza del suo potere e per la potenza della sua forza, non una manca. Isa. 40:26
- per aprire gli occhi dei ciechi, per trarre dal carcere i prigioni, e dalle segrete quei che giacciono nelle tenebre. Isa. 42:7
- Cantate all'Eterno un cantico nuovo, cantate le sue lodi alle estremità della terra, o voi che scendete sul mare, ed anche gli esseri ch'esso contiene, le isole e i loro abitanti! Isa. 42:10
- Il deserto e le sue città levino la voce! Levin la voce i villaggi occupati da Kedar! Esultino gli abitanti di Sela, diano in gridi di gioia dalla vetta de' monti! Isa. 42:11
- Io devasterò montagne e colline, ne farò seccare tutte l'erbe; ridurrò i fiumi in isole, asciugherò gli stagni. Isa. 42:15
- Tu hai visto molte cose, ma non v'hai posto mente; gli orecchi erano aperti, ma non hai udito nulla. Isa. 42:20
- Le bestie de' campi, gli sciacalli e gli struzzi, mi glorificheranno perché avrò dato dell'acqua al deserto, de' fiumi alla solitudine per dar da bere al mio popolo, al mio eletto. Isa. 43:20
- Chi è che fabbrica un dio o fonde un'immagine perché non gli serva a nulla? Isa. 44:10
- Ecco, tutti quelli che vi lavorano saranno confusi, e gli artefici stessi non sono che uomini! Si radunino tutti, si presentino!... Saranno spaventati e coperti d'onta tutt'insieme. Isa. 44:11
- Il fabbro lima il ferro, lo mette nel fuoco, forma l'idolo a colpi di martello, e lo lavora con braccio vigoroso; soffre perfino la fame, e la forza gli vien meno; non beve acqua, e si spossa. Isa. 44:12
- Si tagliano de' cedri, si prendono degli elci, delle querci, si fa la scelta fra gli alberi della foresta, si piantano de' pini che la pioggia fa crescere. Isa. 44:14
- E con l'avanzo si fa un dio, il suo idolo, gli si prostra davanti, l'adora, lo prega e gli dice: `Salvami, poiché tu sei il mio dio!' Isa. 44:17
- Non sanno nulla, non capiscono nulla; hanno impiastrato loro gli occhi perché non veggano, e il cuore perché non comprendano. Isa. 44:18
- Cantate, o cieli, poiché l'Eterno ha operato! Giubilate, o profondità della terra! Date in grida di gioia, o montagne, o foreste con tutti gli alberi vostri! Poiché l'Eterno ha riscattato Giacobbe, e manifesta la sua gloria in Israele! Isa. 44:23
- Così parla l'Eterno al suo unto, a Ciro, che io ho preso per la destra per atterrare dinanzi a lui le nazioni, per sciogliere le cinture ai fianchi dei re, per aprire davanti a lui le porte, sì che niuna gli resti chiusa. Isa. 45:1
- Non v'è pace per gli empi, dice l'Eterno. Isa. 48:22
- Egli dice: `È troppo poco che tu sia mio servo per rialzare le tribù di Giacobbe e per ricondurre gli scampati d'Israele; voglio far di te la luce delle nazioni, lo strumento della mia salvezza fino alle estremità della terra'. Isa. 49:6
- Alzate gli occhi vostri al cielo, e abbassateli sulla terra! Poiché i cieli si dilegueranno come fumo, la terra invecchierà come un vestito, e i suoi abitanti parimente morranno; ma la mia salvezza durerà in eterno, e la mia giustizia non verrà mai meno. Isa. 51:6
- Colui ch'è curvo nei ceppi sarà bentosto liberato; non morrà nella fossa, e non gli mancherà il pane. Isa. 51:14
- Gli avevano assegnata la sepoltura fra gli empi, ma nella sua morte, egli è stato col ricco, perché non aveva commesso violenze né v'era stata frode nella sua bocca. Isa. 53:9
- Perciò io gli darò la sua parte fra i grandi, ed egli dividerà il bottino coi potenti, perché ha dato se stesso alla morte, ed è stato annoverato fra i trasgressori, perch'egli ha portato i peccati di molti, e ha interceduto per i trasgressori. Isa. 53:12
- Sì, voi partirete con gioia, e sarete ricondotti in pace; i monti e i colli daranno in gridi di gioia dinanzi a voi, e tutti gli alberi della campagna batteranno le mani. Isa. 55:12
- Poiché così parla l'Eterno circa gli eunuchi che osserveranno i miei sabati, che sceglieranno ciò che a me piace, e s'atterranno al mio patto: Isa. 56:4
- E anche gli stranieri che si sono uniti all'Eterno per servirlo, per amare il nome dell'Eterno, per esser suoi servi, tutti quelli che osserveranno il sabato astenendosi dal profanarlo e s'atterranno al mio patto, Isa. 56:6
- Il Signore, l'Eterno, che raccoglie gli esuli d'Israele, dice: Io ne raccoglierò intorno a lui anche degli altri, oltre quelli de' suoi che son già raccolti. Isa. 56:8
- Il giusto muore, e nessuno vi pon mente; gli uomini pii sono tolti via, e nessuno considera che il giusto è tolto via per sottrarlo ai mali che vengono. Isa. 57:1
- Hai messo il tuo memoriale dietro le porte e dietro gli stipiti; poiché, lungi da me, tu scuopri il tuo letto, vi monti, l'allarghi, e fermi il patto con loro; tu ami il loro letto e in esso ti scegli un posto. Isa. 57:8
- Tu vai dal re con dell'olio, e gli rechi dei profumi in quantità, mandi lontano i tuoi ambasciatori, e t'abbassi fino al soggiorno de' morti. Isa. 57:9
- E si dirà: Acconciate, acconciate, preparate la via, togliete gli ostacoli dalla via del mio popolo! Isa. 57:14
- Poiché io non voglio contendere in perpetuo né serbar l'ira in eterno, affinché gli spiriti, le anime che io ho fatte, non vengan meno dinanzi a me. Isa. 57:16
- Ma gli empi sono come il mare agitato, quando non si può calmare e le sue acque caccian fuori fango e pantano. Isa. 57:20
- Non v'è pace per gli empi, dice il mio Dio. Isa. 57:21
- Il digiuno di cui mi compiaccio non è egli questo: che si spezzino le catene della malvagità, che si sciolgano i legami del giogo, che si lascino liberi gli oppressi, e che s'infranga ogni sorta di giogo? Isa. 58:6
- la verità è scomparsa, e chi si ritrae dal male s'espone ad essere spogliato. E l'Eterno l'ha veduto, e gli è dispiaciuto che non vi sia più rettitudine; Isa. 59:15
- ha veduto che non v'era più un uomo, e s'è stupito che niuno s'interponesse; allora il suo braccio gli è venuto in aiuto, e la sua giustizia l'ha sostenuto; Isa. 59:16
- ei s'è rivestito di giustizia come d'una corazza, s'è messo in capo l'elmo della salvezza, ha indossato gli abiti della vendetta, s'è avvolto di gelosia come in un manto. Isa. 59:17
- Alza gli occhi tuoi, e guardati attorno: tutti s'adunano, e vengono a te; i tuoi figli giungono di lontano, arrivan le tue figliuole, portate in braccio. Isa. 60:4
- che li menò attraverso gli abissi, come un cavallo nel deserto, senza che inciampassero? Isa. 63:13
- Poiché l'Eterno eserciterà il suo giudizio col fuoco e colla sua spada, contro ogni carne; e gli uccisi dall'Eterno saranno molti. Isa. 66:16
- E quando gli adoratori usciranno, vedranno i cadaveri degli uomini che si son ribellati a me; poiché il loro verme non morrà, e il loro fuoco non si estinguerà; e saranno in orrore ad ogni carne. Isa. 66:24
- La parola dell'Eterno gli fu rivolta al tempo di Giosia, figliuolo d'Amon, re di Giuda, l'anno tredicesimo del suo regno, e al tempo di Jehoiakim, Ger. 1:2
- `Dal settentrione verrà fuori la calamità su tutti gli abitanti del paese. Ger. 1:14
- Perfino gli abitanti di Nof e di Tahpanes ti divorano il cranio. Ger. 2:16
- Guarda che il tuo piede non si scalzi e che la tua gola non s'inaridisca! Ma tu hai detto: `Non c'è rimedio; no, io amo gli stranieri, e andrò dietro a loro!' Ger. 2:25
- Alza gli occhi verso le alture, e guarda: Dov'è che non ti sei prostituita? Tu sedevi per le vie ad aspettare i passanti, come fa l'Arabo nel deserto, e hai contaminato il paese con le tue prostituzioni e con le tue malvagità. Ger. 3:2
- Soltanto riconosci la tua iniquità: tu sei stata infedele all'Eterno, al tuo Dio, hai vòlto qua e là i tuoi passi verso gli stranieri, sotto ogni albero verdeggiante, e non hai dato ascolto alla mia voce, dice l'Eterno. Ger. 3:13
- Guardo, ed ecco non c'è uomo, e tutti gli uccelli del cielo son volati via. Ger. 4:25
- E tu che stai per esser devastata, che fai? Hai un bel vestirti di scarlatto, un bel metterti i tuoi ornamenti d'oro, un bell'ingrandirti gli occhi col belletto! Invano t'abbellisci; i tuoi amanti ti sprezzano, voglion la tua vita. Ger. 4:30
- O Eterno, gli occhi tuoi non cercano essi la fedeltà? Tu li colpisci, e quelli non sentono nulla; tu li consumi, e quelli rifiutano di ricevere la correzione; essi han reso il loro volto più duro della roccia, rifiutano di convertirsi. Ger. 5:3
- Ma se emendate veramente le vostre vie e le vostre opere, se praticate sul serio la giustizia gli uni verso gli altri, Ger. 7:5
- Hanno edificato gli alti luoghi di Tofet, nella valle del figliuolo di Hinnom, per bruciarvi nel fuoco i loro figliuoli e le loro figliuole: cosa che io non avevo comandata, e che non m'era mai venuta in mente. Ger. 7:31
- Oh fosse pur la mia testa mutata in acqua, e fosser gli occhi miei una fonte di lacrime! Io piangerei giorno e notte gli uccisi della figliuola del mio popolo! Ger. 9:1
- La loro lingua è un dardo micidiale; essa non dice che menzogne; con la bocca ognuno parla di pace al suo prossimo, ma nel cuore gli tende insidie. Ger. 9:8
- Io vo' dare in pianto ed in gemito, per i monti, e vo' dare in lamento per i pascoli del deserto, perché son arsi, talché niuno più vi passa, e non vi s'ode più voce di bestiame; gli uccelli del cielo e le bestie sono fuggite, sono scomparse. Ger. 9:10
- Perciò, così parla l'Eterno degli eserciti, l'Iddio d'Israele: Ecco, io farò mangiar dell'assenzio a questo popolo, e gli farò bere dell'acqua avvelenata. Ger. 9:15
- Così direte loro: `Gli dèi che non han fatto i cieli e la terra, scompariranno di sulla terra e di sotto il cielo'. Ger. 10:11
- Poiché così parla l'Eterno: Ecco, questa volta io lancerò lontano gli abitanti del paese, e li stringerò da presso affinché non isfuggano. Ger. 10:18
- Poi l'Eterno mi disse: `Esiste una congiura fra gli uomini di Giuda e fra gli abitanti di Gerusalemme. Ger. 11:9
- Allora le città di Giuda e gli abitanti di Gerusalemme andranno a gridare agli dèi ai quali offron profumi; ma essi non li salveranno, nel tempo della calamità! Ger. 11:12
- Fino a quando farà cordoglio il paese, e si seccherà l'erba di tutta la campagna? Per la malvagità degli abitanti, le bestie e gli uccelli sono sterminati. Poiché quelli dicono: `Egli non vedrà la nostra fine'. Ger. 12:4
- La mia eredità è stata per me come l'uccello rapace screziato; gli uccelli rapaci si gettan contro di lei da ogni parte. Andate, radunate tutte le bestie della campagna, fatele venire a divorare! Ger. 12:9
- Allora tu di' loro: Così parla l'Eterno: Ecco, io empirò d'ebbrezza tutti gli abitanti di questo paese, i re che seggono sul trono di Davide, i sacerdoti, i profeti, e tutti gli abitanti di Gerusalemme. Ger. 13:13
- Ma se voi non date ascolto, l'anima mia piangerà in segreto, a motivo del vostro orgoglio, gli occhi miei piangeranno dirottamente, si scioglieranno in lacrime, perché il gregge dell'Eterno sarà menato in cattività. Ger. 13:17
- Alzate gli occhi, e guardate quelli che vengono dal settentrione; dov'è il gregge, il magnifico gregge, che t'era stato dato? Ger. 13:20
- e gli onagri si fermano sulle alture, aspirano l'aria come gli sciacalli; i loro occhi sono spenti, perché non c'è verdura. Ger. 14:6
- Di' loro dunque questa parola: Struggansi gli occhi miei in lacrime giorno e notte, senza posa; poiché la vergine figliuola del mio popolo è stata fiaccata in modo straziante, ha ricevuto un colpo tremendo. Ger. 14:17
- Fra gl'idoli vani delle genti, ve n'ha egli che possan far piovere? O è forse il cielo che dà gli acquazzoni? Non sei tu, o Eterno, tu, l'Iddio nostro? Perciò noi speriamo in te, poiché tu hai fatto tutte queste cose. Ger. 14:22
- Io manderò contro di loro quattro specie di flagelli, dice l'Eterno: la spada, per ucciderli; i cani, per trascinarli; gli uccelli del cielo e le bestie della terra, per divorarli e per distruggerli. Ger. 15:3
- ma: `L'Eterno è vivente, egli che ha tratto i figliuoli d'Israele fuori del paese del settentrione e di tutti gli altri paesi ne' quali egli li aveva cacciati'; e io li ricondurrò nel loro paese, che avevo dato ai loro padri. Ger. 16:15
- Come si ricordano dei loro figliuoli, così si ricordano dei loro altari e dei loro idoli d'Astarte presso gli alberi verdeggianti sugli alti colli. Ger. 17:2
- Ascoltate la parola dell'Eterno, o re di Giuda, e tutto Giuda, e voi tutti gli abitanti di Gerusalemme, ch'entrate per queste porte! Ger. 17:20
- i re ed i principi che seggono sul trono di Davide entreranno per le porte di questa città montati su carri e su cavalli: v'entreranno essi, i loro principi, gli uomini di Giuda, gli abitanti di Gerusalemme; e questa città sarà abitata in perpetuo. Ger. 17:25
- Dirai così: Ascoltate la parola dell'Eterno, o re di Giuda, e abitanti di Gerusalemme! Così parla l'Eterno degli eserciti, l'Iddio d'Israele: Ecco, io fo venire sopra questo luogo una calamità, che farà intronar gli orecchi di chi n'udrà parlare; Ger. 19:3
- E farò loro mangiare la carne de' loro figliuoli e la carne delle loro figliuole, e mangeranno la carne gli uni degli altri, durante l'assedio e la distretta in cui li stringeranno i loro nemici e quelli che cercano la loro vita. Ger. 19:9
- E il giorno seguente, Pashur fe' uscire Geremia di carcere. E Geremia gli disse: `L'Eterno non ti chiama più Pashur, ma Magor-Missabib. Ger. 20:3
- La parola che fu rivolta a Geremia da parte dell'Eterno, quando il re Sedechia gli mandò Pashur, figliuolo di Malchia, e Sefonia, figliuolo di Maaseia, il sacerdote, per dirgli: Ger. 21:1
- E colpirò gli abitanti di questa città, uomini e bestie; e morranno d'un'orrenda peste. Ger. 21:6
- Guai a colui ch'edifica la sua casa senza giustizia, e le sue camere senza equità; che fa lavorare il prossimo per nulla, e non gli paga il suo salario; Ger. 22:13
- Regni tu forse perché hai la passione del cedro? Tuo padre non mangiava egli e non beveva? Ma faceva ciò ch'è retto e giusto, e tutto gli andava bene. Ger. 22:15
- Egli giudicava la causa del povero e del bisognoso, e tutto gli andava bene. Questo non è egli conoscermi? dice l'Eterno. Ger. 22:16
- Ma fra i profeti di Gerusalemme ho visto cose nefande: commettono adulterî, procedono con falsità, fortificano le mani de' malfattori, talché nessuno si converte dalla sua malvagità; tutti quanti sono per me come Sodoma, e gli abitanti di Gerusalemme, come quei di Gomorra. Ger. 23:14
- Perciò, ecco, dice l'Eterno, io vengo contro i profeti che ruban gli uni agli altri le mie parole. Ger. 23:30
- e che Geremia pronunziò davanti a tutto il popolo di Giuda e a tutti gli abitanti di Gerusalemme, dicendo: Ger. 25:2
- io manderò a prendere tutte le nazioni del settentrione, dice l'Eterno, e manderò a chiamare Nebucadnetsar re di Babilonia, mio servitore, e le farò venire contro questo paese e contro i suoi abitanti, e contro tutte le nazioni che gli stanno d'intorno, e li voterò allo sterminio e li abbandonerò alla desolazione, alla derisione, a una solitudine perpetua. Ger. 25:9
- Poiché, ecco, io comincio a punire la città sulla quale è invocato il mio nome, e voi rimarreste del tutto impuniti? Voi non rimarrete impuniti; poiché io chiamerò la spada su tutti gli abitanti della terra, dice l'Eterno degli eserciti. Ger. 25:29
- E tu, profetizza loro tutte queste cose, e di' loro: L'Eterno rugge dall'alto, e fa risonare la sua voce dalla sua santa dimora; egli rugge fieramente contro la sua residenza; manda un grido, come quelli che calcan l'uva, contro tutti gli abitanti della terra. Ger. 25:30
- Il rumore ne giunge fino all'estremità della terra; poiché l'Eterno ha una lite con le nazioni, egli entra in giudizio contro ogni carne; gli empi, li dà in balìa della spada, dice l'Eterno. Ger. 25:31
- In quel giorno, gli uccisi dall'Eterno copriranno la terra dall'una all'altra estremità di essa, e non saranno rimpianti, né raccolti, né seppelliti; serviranno di letame sulla faccia del suolo. Ger. 25:33
- E avvenne che, come Geremia ebbe finito di pronunziare tutto quello che l'Eterno gli aveva comandato di dire a tutto il popolo, i sacerdoti, i profeti e tutto il popolo lo presero dicendo: - `Tu devi morire! - Ger. 26:8
- poi mandali al re di Edom, al re di Moab, al re de' figliuoli di Ammon, al re di Tiro e al re di Sidone, mediante gli ambasciatori che son venuti a Gerusalemme da Sedekia, re di Giuda; Ger. 27:3
- Io ho fatto la terra, gli uomini e gli animali che sono sulla faccia della terra, con la mia gran potenza e col mio braccio steso; e do la terra a chi mi par bene. Ger. 27:5
- E ora do tutti questi paesi in mano di Nebucadnetsar, re di Babilonia, mio servitore; e gli do pure gli animali della campagna perché gli siano soggetti. Ger. 27:6
- Ma la nazione che piegherà il suo collo sotto il giogo del re di Babilonia e gli sarà soggetta, io la lascerò stare nel suo paese, dice l'Eterno; ed essa lo coltiverà e vi dimorerà'. Ger. 27:11
- Parlai pure ai sacerdoti e a tutto questo popolo, e dissi: `Così parla l'Eterno: Non date ascolto alle parole dei vostri profeti i quali vi profetizzano, dicendo: - Ecco, gli arredi della casa dell'Eterno saranno in breve riportati da Babilonia, - perché vi profetizzano menzogna. Ger. 27:16
- Se sono profeti, e se la parola dell'Eterno è con loro, intercedano ora presso l'Eterno degli eserciti perché gli arredi che son rimasti nella casa dell'Eterno, nella casa del re di Giuda e in Gerusalemme, non vadano a Babilonia. Ger. 27:18
- Entro due anni, io farò tornare in questo luogo tutti gli arredi della casa dell'Eterno, che Nebucadnetsar, re di Babilonia, ha tolti da questo luogo e ha portati a Babilonia; Ger. 28:3
- Il profeta Geremia disse: `Amen! Così faccia l'Eterno! L'Eterno mandi ad effetto quel che tu hai profetizzato, e faccia tornare da Babilonia in questo luogo gli arredi della casa dell'Eterno e tutti quelli che sono stati menati in cattività! Ger. 28:6
- Poiché così parla l'Eterno degli eserciti, l'Iddio d'Israele: Io metto un giogo di ferro sul collo di tutte queste nazioni perché siano assoggettate a Nebucadnetsar, re di Babilonia; ed esse gli saranno assoggettate; e gli do pure gli animali della campagna'. Ger. 28:14
- dopo che il re Jeconia, la regina, gli eunuchi, i principi di Giuda e di Gerusalemme, i falegnami e i fabbri furono usciti da Gerusalemme. Ger. 29:2
- E quanto a Scemaia il Nehelamita, gli parlerai in questo modo: Ger. 29:24
- Informatevi e guardate se un maschio partorisce! Perché dunque vedo io tutti gli uomini con le mani sui fianchi come donna partoriente? Perché tutte le facce son diventate pallide? Ger. 30:6
- In quel giorno, dice l'Eterno degli eserciti, io spezzerò il suo giogo di sul tuo collo, e romperò i tuoi legami; e gli stranieri non ti faran più loro schiavo; Ger. 30:8
- Là si stabiliranno assieme Giuda e tutte le sue città: gli agricoltori e quei che menano i greggi. Ger. 31:24
- E io comprai da Hanameel, figliuolo del mio zio, il campo ch'era ad Anatoth, gli pesai il danaro, diciassette sicli d'argento. Ger. 32:9
- tu sei grande in consiglio e potente in opere; e hai gli occhi aperti su tutte le vie de' figliuoli degli uomini, per rendere a ciascuno secondo le sue opere e secondo il frutto delle sue azioni; Ger. 32:19
- tu hai fatto nel paese d'Egitto, in Israele e fra gli altri uomini, fino a questo giorno, miracoli e prodigi, e ti sei acquistato un nome qual è oggi; Ger. 32:20
- a motivo di tutto il male che i figliuoli d'Israele e i figliuoli di Giuda hanno fatto per provocarmi ad ira: essi, i loro re, i loro principi, i loro sacerdoti, i loro profeti, gli uomini di Giuda, e gli abitanti di Gerusalemme. Ger. 32:32
- E hanno edificato gli alti luoghi di Baal che sono nella valle de' figliuoli d'Hinnom, per far passare per il fuoco i loro figliuoli e le loro figliuole offrendoli a Moloc; una cosa siffatta io non l'ho comandata loro; e non m'è venuto mai in mente che si dovesse commettere una tale abominazione, facendo peccare Giuda. Ger. 32:35
- Poiché così parla l'Eterno: Come ho fatto venire su questo popolo tutto questo gran male, così farò venire su lui tutto il bene che gli prometto. Ger. 32:42
- Si compreranno de' campi con danaro, se ne scriveranno gli atti, si sigilleranno, si chiameranno testimoni, nel paese di Beniamino e ne' luoghi intorno a Gerusalemme, nelle città di Giuda, nelle città della contrada montuosa, nelle città della pianura, nelle città del mezzogiorno; poiché io farò tornare quelli che sono in cattività, dice l'Eterno'. Ger. 32:44
- e tu non scamperai dalla sua mano, ma sarai certamente preso, e sarai dato in sua mano; i tuoi occhi vedranno gli occhi del re di Babilonia; egli ti parlerà da bocca a bocca, e tu andrai a Babilonia. Ger. 34:3
- tu morrai in pace; e come si arsero aromi per i tuoi padri, gli antichi re tuoi predecessori, così se ne arderanno per te; e si farà cordoglio per te, dicendo: `Ahimè, signore!...' poiché son io quegli che pronunzia questa parola, dice l'Eterno. Ger. 34:5
- ma poi mutarono, e fecero ritornare gli schiavi e le schiave che avevano affrancati, e li riassoggettarono ad essere loro schiavi e schiave. Ger. 34:11
- E darò gli uomini che hanno trasgredito il mio patto e non hanno messo ad effetto le parole del patto che aveano fermato nel mio cospetto, passando in mezzo alle parti del vitello che aveano tagliato in due; Ger. 34:18
- darò, dico, i capi di Giuda e i capi di Gerusalemme, gli eunuchi, i sacerdoti e tutto il popolo del paese che passarono in mezzo alle parti del vitello, Ger. 34:19
- Perciò, così parla l'Eterno, l'Iddio degli eserciti, l'Iddio d'Israele: Ecco, io faccio venire su Giuda e su tutti gli abitanti di Gerusalemme tutto il male che ho pronunziato contro di loro, perché ho parlato loro, ed essi non hanno ascoltato; perché li ho chiamati, ed essi non hanno risposto'. Ger. 35:17
- E Baruc, figliuolo di Neria, fece tutto quello che gli aveva ordinato il profeta Geremia, e lesse dal libro le parole dell'Eterno. Ger. 36:8
- scese nella casa del re, nella camera del segretario, ed ecco che quivi stavan seduti tutti i capi: Elishama il segretario, Delaia figliuolo di Scemaia, Elnathan figliuolo di Acbor, Ghemaria figliuolo di Shafan, Sedekia figliuolo di Hanania, e tutti gli altri capi. Ger. 36:12
- Ed essi gli dissero: `Siediti, e leggilo qui a noi'. E Baruc lo lesse in loro presenza. Ger. 36:15
- E quand'essi ebbero udito tutte quelle parole, si volsero spaventati gli uni agli altri, e dissero a Baruc: `Non mancheremo di riferire tutte queste parole al re'. Ger. 36:16
- E Geremia rispose: `È falso; io non vado ad arrendermi ai Caldei'; ma l'altro non gli diede ascolto; arrestò Geremia, e lo menò dai capi. Ger. 37:14
- il re Sedekia lo mandò a prendere, lo interrogò in casa sua, di nascosto, e gli disse: `C'è egli qualche parola da parte dell'Eterno?' E Geremia rispose: `Sì, c'è'. E aggiunse: `Tu sarai dato in mano del re di Babilonia'. Ger. 37:17
- Allora il re Sedekia ordinò che Geremia fosse custodito nel cortile della prigione, e gli fosse dato tutti i giorni un pane dalla via de' fornai, finché tutto il pane della città fosse consumato. Così Geremia rimase nel cortile della prigione. Ger. 37:21
- E tutti i capi vennero a Geremia, e lo interrogarono; ma egli rispose loro secondo tutte le parole che il re gli aveva comandate, e quelli lo lasciarono in pace, perché la cosa non s'era divulgata. Ger. 38:27
- - tutti i capi del re di Babilonia entrarono, e si stabilirono alla porta di mezzo: Nergal-saretser, Samgar-nebu, Sarsekim, capo degli eunuchi, Nergalsaretser, capo dei magi, e tutti gli altri capi del re di Babilonia. Ger. 39:3
- E il re di Babilonia fece scannare i figliuoli di Sedekia, a Ribla, sotto gli occhi di lui; il re di Babilonia fece pure scannare tutti i notabili di Giuda; Ger. 39:6
- poi fece cavar gli occhi a Sedekia, e lo fe' legare con una doppia catena di rame per menarlo in Babilonia. Ger. 39:7
- `Prendilo, veglia su lui, e non gli fare alcun male ma compòrtati verso di lui com'egli ti dirà'. Ger. 39:12
- Il capo delle guardie prese dunque Geremia, e gli disse: `L'Eterno, il tuo Dio, aveva pronunziato questo male contro questo luogo; Ger. 40:2
- E come Geremia non si decideva a tornare con lui, l'altro aggiunse: `Torna da Ghedalia, figliuolo di Ahikam, figliuolo di Shafan, che il re di Babilonia ha stabilito sulle città di Giuda, e dimora con lui in mezzo al popolo; ovvero va' dovunque ti piacerà'. E il capo delle guardie gli diede delle provviste e un regalo, e l'accomiatò. Ger. 40:5
- Or quando tutti i capi delle forze che erano per le campagne ebbero inteso, essi e la loro gente, che il re di Babilonia aveva stabilito Ghedalia, figliuolo di Ahikam, sul paese, e che gli aveva affidato gli uomini, le donne, i bambini, e quelli tra i poveri del paese che non erano stati menati in cattività a Babilonia, Ger. 40:7
- Anche tutti i Giudei ch'erano in Moab, fra gli Ammoniti, nel paese d'Edom e in tutti i paesi, quand'udirono che il re di Babilonia aveva lasciato un residuo in Giuda e che avea stabilito su di loro Ghedalia, figliuolo di Ahikam, figliuolo di Shafan, Ger. 40:11
- Or Johanan, figliuolo di Kareah, e tutti i capi delle forze che erano per la campagna, vennero da Ghedalia a Mitspa, e gli dissero: Ger. 40:13
- presero tutti gli uomini, e andarono a combattere contro Ismael, figliuolo di Nethania; e lo trovarono presso le grandi acque che sono a Gabaon. Ger. 41:12
- Ma Ismael, figliuolo di Nethania, scampò con otto uomini d'innanzi a Johanan, e se ne andò fra gli Ammoniti. Ger. 41:15
- e dissero al profeta Geremia: `Deh, siati accetta la nostra supplicazione, e prega l'Eterno, il tuo Dio, per noi, per tutto questo residuo (poiché, di molti che eravamo, siamo rimasti pochi, come lo vedono gli occhi tuoi); Ger. 42:2
- `Così parla l'Eterno, l'Iddio d'Israele, al quale m'avete mandato perché io gli presentassi la vostra supplicazione: Ger. 42:9
- Azaria, figliuolo di Hosaia, e Johanan, figliuolo di Kareah, e tutti gli uomini superbi dissero a Geremia: `Tu dici il falso; l'Eterno, il nostro Dio, non t'ha mandato a dire: - Non entrate in Egitto per dimorarvi, - Ger. 43:2
- gli uomini, le donne, i fanciulli, le figliuole del re e tutte le persone che Nebuzaradan, capo delle guardie, aveva lasciate con Ghedalia, figliuolo di Ahikam, figliuolo di Shafan, come pure il profeta Geremia, e Baruc, figliuolo di Neria, Ger. 43:6
- Allora tutti gli uomini i quali sapevano che le loro mogli offrivan profumi ad altri dèi, tutte le donne che si trovavan quivi, riunite in gran numero, e tutto il popolo che dimorava nel paese d'Egitto a Pathros, risposero a Geremia, dicendo: Ger. 44:15
- E Geremia parlò a tutto il popolo, agli uomini, alle donne e a tutto il popolo che gli aveva risposto a quel modo, e disse: Ger. 44:20
- `Non sono forse i profumi che avete offerti nelle città di Giuda e per le vie di Gerusalemme, voi, i vostri padri, i vostri re, i vostri capi e il popolo del paese, quelli che l'Eterno ha ricordato e che gli son tornati in mente? Ger. 44:21
- Ecco, io vigilo su loro per il loro male, e non per il loro bene; e tutti gli uomini di Giuda che sono nel paese d'Egitto saranno consumati dalla spada e dalla fame, finché non siano interamente scomparsi. Ger. 44:27
- Attaccate i cavalli, e voi, cavalieri, montate, e presentatevi con gli elmi in capo; forbite le lance, indossate le corazze! Ger. 46:4
- Così parla l'Eterno: Ecco, delle acque salgono dal settentrione; formano un torrente che straripa; esse inondano il paese e tutto ciò che contiene, le città e i loro abitanti; gli uomini mandano grida, tutti gli abitanti del paese urlano. Ger. 47:2
- Perciò ecco, i giorni vengono, dice l'Eterno, ch'io gli manderò de' travasatori, che lo travaseranno; vuoteranno i suoi vasi, frantumeranno le sue ànfore. Ger. 48:12
- Gli alti lamenti di Heshbon giungon fino a Elealeh; si fanno udire fin verso Jahats; da Tsoar fino a Horonaim, fino a Eglath-Sceliscia; perfino le acque di Nimrim son prosciugate. Ger. 48:34
- Com'è stato infranto! Urlate! Come Moab ha vòlto vergognosamente le spalle! Come Moab è diventato lo scherno e lo spavento di tutti quelli che gli stanno dintorno! Ger. 48:39
- Poiché, ecco, io ti rendo piccolo fra le nazioni, e sprezzato fra gli uomini. Ger. 49:15
- Perciò, ascoltate il disegno che l'Eterno ha concepito contro Edom, e i pensieri che medita contro gli abitanti di Teman! Certo, saran trascinati via come i più piccoli del gregge, certo, la loro dimora sarà devastata. Ger. 49:20
- Renderò gli Elamiti spaventati dinanzi ai loro nemici, e dinanzi a quelli che cercan la loro vita; farò piombare su loro la calamità, la mia ira ardente, dice l'Eterno; manderò la spada ad inseguirli, finch'io non li abbia consumati. Ger. 49:37
- Sali contro il paese di Merathaim e contro gli abitanti di Pekod! Inseguili colla spada, votali allo sterminio, dice l'Eterno, e fa' esattamente come io t'ho comandato! Ger. 50:21
- Convocate contro Babilonia gli arcieri, tutti quelli che tirano d'arco; accampatevi contro a lei d'ogn'intorno, nessuno ne scampi; rendetele secondo le sue opere, fate interamente a lei com'ella ha fatto; poich'ella è stata arrogante contro l'Eterno, contro il Santo d'Israele. Ger. 50:29
- Il loro vindice è forte; ha nome l'Eterno degli eserciti; certo egli difenderà la loro causa, dando requie alla terra e gettando lo scompiglio fra gli abitanti di Babilonia. Ger. 50:34
- Perciò gli animali del deserto con gli sciacalli si stabiliranno quivi, e vi si stabiliranno gli struzzi; nessuno vi dimorerà più in perpetuo, non sarà più abitata d'età in età. Ger. 50:39
- Ecco, egli sale come un leone dalle rive lussureggianti del Giordano contro la forte dimora; io ne farò fuggire ad un tratto gli abitanti e stabilirò su di essa colui che io ho scelto. Poiché chi è simile a me? chi m'ordinerà di comparire in giudizio? Qual è il pastore che possa starmi a fronte? Ger. 50:44
- Così parla l'Eterno: Ecco, io faccio levare contro Babilonia e contro gli abitanti di questo paese, ch'è il cuore de' miei nemici, un vento distruttore. Ger. 51:1
- Forbite le saette, imbracciate gli scudi! L'Eterno ha eccitato lo spirito dei re dei Medi, perché il suo disegno contro Babilonia è di distruggerla; poiché questa è la vendetta dell'Eterno, la vendetta del suo tempio. Ger. 51:11
- Alzate la bandiera contro le mura di Babilonia! Rinforzate le guardie, ponete le sentinelle, preparate gli agguati! Poiché l'Eterno ha divisato e già mette ad effetto ciò che ha detto contro gli abitanti di Babilonia. Ger. 51:12
- Ma, sotto gli occhi vostri, io renderò a Babilonia e a tutti gli abitanti della Caldea tutto il male che han fatto a Sion, dice l'Eterno. Ger. 51:24
- che i guadi son occupati, che le paludi sono in preda alle fiamme, che gli uomini di guerra sono allibiti. Ger. 51:32
- Io punirò Bel in Babilonia, e gli trarrò di gola ciò che ha trangugiato, e le nazioni non affluiranno più a lui; perfin le mura di Babilonia son cadute. Ger. 51:44
- Noi eravamo coperti d'onta all'udire gli oltraggi, la vergogna ci copriva la faccia, perché gli stranieri eran venuti nel santuario della casa dell'Eterno. Ger. 51:51
- Poi fece cavar gli occhi a Sedekia; e il re di Babilonia lo fece incatenare con una doppia catena di rame e lo menò a Babilonia, e lo mise in prigione, dove rimase fino al giorno della sua morte. Ger. 52:11
- Presero le pignatte, le palette, i coltelli, i bacini, le coppe, e tutti gli utensili di rame coi quali si faceva il servizio. Ger. 52:18
- gli parlò benignamente, e mise il trono d'esso più in alto di quello degli altri re ch'eran con lui a Babilonia. Ger. 52:32
- Gli fece mutare i suoi vestiti di prigione; e Joiakin mangiò sempre a tavola con lui per tutto il tempo ch'ei visse. Ger. 52:33
- E quanto al suo mantenimento, durante tutto il tempo che visse, esso gli fu dato del continuo da parte del re di Babilonia, giorno per giorno, fino al giorno della sua morte. Ger. 52:34
- L'Eterno ha deciso di distruggere le mura della figliuola di Sion; ha steso la corda, non ha ritirato la mano, prima d'averli distrutti; ha coperto di lutto bastioni e mura; gli uni e le altre languiscono. Lam. 2:8
- Gli anziani della figliuola di Sion seggono in terra in silenzio; si son gettati della polvere sul capo, si son cinti di sacchi; le vergini di Gerusalemme curvano il capo al suolo. Lam. 2:10
- Perfino gli sciacalli porgon le mammelle e allattano i lor piccini; la figliuola del mio popolo è divenuta crudele, come gli struzzi del deserto. Lam. 4:3
- La lingua del lattante gli s'attacca al palato, per la sete; i bambini chiedon del pane, e non v'è chi gliene dia. Lam. 4:4
- Più felici sono stati gli uccisi di spada di quelli che muoion di fame; poiché questi deperiscono estenuati, per mancanza de' prodotti dei campi. Lam. 4:9
- E a noi si consumavano ancora gli occhi in cerca d'un soccorso, aspettato invano; dai nostri posti di vedetta scrutavamo la venuta d'una nazione che non potea salvarci. Lam. 4:17
- Per questo langue il nostro cuore, per questo s'oscuran gli occhi nostri: Lam. 5:17
- E gli esseri viventi correvano in tutti i sensi, simili al fulmine. Ezec. 1:14
- Or com'io stavo guardando gli esseri viventi, ecco una ruota in terra, presso a ciascun d'essi, verso le loro quattro facce. Ezec. 1:15
- Quando gli esseri viventi camminavano, le ruote si movevano allato a loro; e quando gli esseri viventi s'alzavan su da terra, s'alzavano anche le ruote. Ezec. 1:19
- E tu, figliuol d'uomo, non aver paura di loro, né delle loro parole, giacché tu stai colle ortiche e colle spine, e abiti fra gli scorpioni; non aver paura delle loro parole, non ti sgomentare davanti a loro, poiché sono una casa ribelle. Ezec. 2:6
- E quando un giusto si ritrae dalla sua giustizia e commette l'iniquità, se io gli pongo davanti una qualche occasione di caduta, egli morrà, perché tu non l'avrai avvertito; morrà per il suo peccato, e le cose giuste che avrà fatte non saranno più ricordate; ma io domanderò conto del suo sangue alla tua mano. Ezec. 3:20
- E io ti conterò gli anni della loro iniquità in un numero pari a quello di que' giorni: trecentonovanta giorni. Tu porterai così l'iniquità della casa d'Israele. Ezec. 4:5
- E farò di te, sotto gli occhi di tutti i passanti, una desolazione, il vituperio delle nazioni che ti circondano. Ezec. 5:14
- Dovunque abitate, le città saranno deserte e gli alti luoghi desolati, affinché i vostri altari siano deserti e desolati, i vostri idoli siano infranti e scompaiano, le vostre colonne solari siano abbattute, e tutte le vostre opere siano spazzate via. Ezec. 6:6
- E il sesto anno, il quinto giorno del sesto mese, avvenne che, come io stavo seduto in casa mia e gli anziani di Giuda eran seduti in mia presenza, la mano del Signore, dell'Eterno, cadde quivi su me. Ezec. 8:1
- Ed egli mi disse: `Figliuol d'uomo, alza ora gli occhi verso il settentrione'. Ed io alzai gli occhi verso il settentrione, ed ecco che al settentrione della porta dell'altare, all'ingresso, stava quell'idolo della gelosia. Ezec. 8:5
- e settanta fra gli anziani della casa d'Israele, in mezzo ai quali era Jaazania, figliuolo di Shafan, stavano in piè davanti a quelli, avendo ciascuno un turibolo in mano, dal quale saliva il profumo d'una nuvola d'incenso. Ezec. 8:11
- Ed egli mi disse: `Figliuol d'uomo, hai tu visto quello che gli anziani della casa d'Israele fanno nelle tenebre, ciascuno nelle camere riservate alle sue immagini? poiché dicono: - L'Eterno non ci vede, l'Eterno ha abbandonato il paese'. Ezec. 8:12
- E la gloria dell'Iddio d'Israele s'alzò di sul cherubino sul quale stava, e andò verso la soglia della casa; e l'Eterno chiamò l'uomo vestito di lino, che aveva il corno da scrivano alla cintura, e gli disse: Ezec. 9:3
- E uno de' cherubini stese la mano fra gli altri cherubini verso il fuoco ch'era fra i cherubini, ne prese e lo mise nelle mani dell'uomo vestito di lino, che lo ricevette, ed uscì. Ezec. 10:7
- E i cherubini s'alzarono. Erano gli stessi esseri viventi, che avevo veduti presso il fiume Kebar. Ezec. 10:15
- Erano gli stessi esseri viventi, che avevo veduti sotto l'Iddio d'Israele presso il fiume Kebar; e riconobbi che erano cherubini. Ezec. 10:20
- E quanto all'aspetto delle loro facce, eran le facce che avevo vedute presso il fiume Kebar; erano gli stessi aspetti, i medesimi cherubini. Ognuno andava dritto davanti a sé. Ezec. 10:22
- E l'Eterno mi disse: `Figliuol d'uomo, questi sono gli uomini che meditano l'iniquità, e danno cattivi consigli in questa città. Ezec. 11:2
- `Figliuol d'uomo, i tuoi fratelli, i tuoi fratelli, gli uomini del tuo parentado e tutta quanta la casa d'Israele son quelli ai quali gli abitanti di Gerusalemme hanno detto: - Statevene lontani dall'Eterno! a noi è dato il possesso del paese. - Ezec. 11:15
- Perciò, così parla il Signore, l'Eterno; Eccomi ai vostri cuscini, coi quali voi prendete le anime al laccio, come uccelli! io ve li strapperò dalle braccia, e lascerò andare le anime: le anime, che voi prendete al laccio come gli uccelli. Ezec. 13:20
- Perciò parla e di' loro: Così dice il Signore, l'Eterno: Chiunque della casa d'Israele innalza i suoi idoli nel suo cuore e pone davanti a sé l'intoppo che lo fa cadere nella sua iniquità, e poi viene al profeta, io, l'Eterno, gli risponderò come si merita per la moltitudine de' suoi idoli, Ezec. 14:4
- `Figliuol d'uomo, se un paese peccasse contro di me commettendo qualche prevaricazione, e io stendessi la mia mano contro di lui, e gli spezzassi il sostegno del pane, e gli mandassi contro la fame, e ne sterminassi uomini e bestie, Ezec. 14:13
- `Figliuol d'uomo, il legno della vite che cos'è egli più di qualunque altro legno? che cos'è il tralcio ch'è fra gli alberi della foresta? Ezec. 15:2
- Perciò, così parla il Signore, l'Eterno: Com'è fra gli alberi della foresta il legno della vite che io destino al fuoco perché lo consumi, così farò degli abitanti di Gerusalemme. Ezec. 15:6
- Quando ti costruivi il bordello a ogni capo di strada e ti facevi gli alti luoghi in ogni piazza pubblica, tu non eri come una prostituta, giacché sprezzavi il salario, Ezec. 16:31
- ma come una donna adultera, che riceve gli stranieri invece del suo marito. Ezec. 16:32
- Poi ha preso uno del sangue reale, ha fermato un patto con lui, e gli ha fatto prestar giuramento; e ha preso pure gli uomini potenti del paese, Ezec. 17:13
- Ma il nuovo re s'è ribellato contro di lui, e ha mandato i suoi ambasciatori in Egitto perché gli fossero dati cavalli e gran gente. Colui che fa tali cose potrà prosperare? Scamperà? Ha rotto il patto e scamperebbe? Ezec. 17:15
- Lo pianterò sull'alto monte d'Israele; ed esso metterà rami, porterà frutto, e diventerà un cedro magnifico. Gli uccelli d'ogni specie faranno sotto di lui la loro dimora; faran la loro dimora all'ombra dei suoi rami. Ezec. 17:23
- E tutti gli alberi della campagna sapranno che io, l'Eterno, son quegli che ho abbassato l'albero ch'era su in alto, che ho innalzato l'albero ch'era giù in basso, che ho fatto seccare l'albero verde, e che ho fatto germogliare l'albero secco. Io, l'Eterno, l'ho detto, e lo farò'. Ezec. 17:24
- se non mangia sui monti e non alza gli occhi verso gl'idoli della casa d'Israele, se non contamina la moglie del suo prossimo, se non s'accosta a donna mentre è impura, Ezec. 18:6
- opprime l'afflitto e il povero, commette rapine, non rende il pegno, alza gli occhi verso gl'idoli, fa delle abominazioni, Ezec. 18:12
- non mangia sui monti, non alza gli occhi verso gl'idoli della casa d'Israele, non contamina la moglie del suo prossimo, Ezec. 18:15
- Allevò uno de' suoi piccini, il quale divenne un leoncello, imparò a sbranar la preda, e divorò gli uomini. Ezec. 19:3
- Questo andava e veniva fra i leoni, e divenne un leoncello; imparò a sbranar la preda, e divorò gli uomini. Ezec. 19:6
- Ma da tutte le province all'intorno le nazioni gli diedero addosso, gli tesero contro le loro reti, e fu preso nella loro fossa. Ezec. 19:8
- E quando ti chiederanno: Perché gemi? rispondi: Per la notizia che sta per giungere; ogni cuore si struggerà, tutte le mani diverran fiacche, tutti gli spiriti verranno meno, tutte le ginocchia si scioglieranno in acqua. Ecco, la cosa giunge, ed avverrà! dice il Signore, l'Eterno'. Ezec. 21:7
- La sorte, ch'è nella destra, designa Gerusalemme per collocarvi degli arieti, per aprir la bocca a ordinare il massacro, per alzar la voce in gridi di guerra, per collocare gli arieti contro le porte, per elevare bastioni, per costruire delle torri. Ezec. 21:22
- I suoi sacerdoti violano la mia legge, e profanano le mie cose sante; non distinguono fra santo e profano, non fan conoscere la differenza che passa fra ciò ch'è impuro e ciò ch'è puro, chiudon gli occhi sui miei sabati, e io son profanato in mezzo a loro. Ezec. 22:26
- gli Assiri, ch'eran suoi vicini, vestiti di porpora, governatori e magistrati, tutti bei giovani, cavalieri montati sui loro cavalli. Ezec. 23:6
- Ed ella non abbandonò le prostituzioni che commetteva con gli Egiziani, quando questi giacevano con lei nella sua giovinezza, quando comprimevano il suo vergine seno e sfogavano su lei la loro lussuria. Ezec. 23:8
- Così tu tornasti alle turpitudini della tua giovinezza, quando gli Egiziani ti premevan le mammelle a motivo del tuo vergine seno. Ezec. 23:21
- Io darò corso alla mia gelosia contro di te, ed essi ti tratteranno con furore: ti taglieranno il naso e gli orecchi, e ciò che rimarrà di te cadrà per la spada; prenderanno i tuoi figliuoli e le tue figliuole, e ciò che rimarrà di te sarà divorato dal fuoco. Ezec. 23:25
- E ti spoglieranno delle tue vesti, e porteran via gli oggetti di cui t'adorni. Ezec. 23:26
- E io farò cessare la tua lussuria e la tua prostituzione cominciata nel paese d'Egitto, e tu non alzerai più gli occhi verso di loro, e non ti ricorderai più dell'Egitto. Ezec. 23:27
- Poiché han commesso adulterio, han del sangue sulle loro mani; han commesso adulterio coi loro idoli, e gli stessi figliuoli che m'avean partorito, li han fatti passare per il fuoco perché servisser loro di pasto. Ezec. 23:37
- E, oltre a questo, hanno mandato a cercare uomini che vengon da lontano; ad essi hanno inviato de' messaggeri, ed ecco che son venuti. Per loro ti sei lavata, ti sei imbellettata gli occhi, ti sei parata d'ornamenti; Ezec. 23:40
- Con gli zoccoli de' suoi cavalli egli calpesterà tutte le tue strade; ucciderà il tuo popolo con la spada, e le colonne in cui riponi la tua forza cadranno a terra. Ezec. 26:11
- E prenderanno a fare su di te un lamento, e ti diranno: Come mai sei distrutta, tu che eri abitata da gente di mare, la città famosa, ch'eri così potente in mare, tu che al pari dei tuoi abitanti incutevi terrore a tutti gli abitanti della terra! Ezec. 26:17
- Gli abitanti di Sidon e d'Arvad sono i tuoi rematori; i tuoi savi, o Tiro, sono in mezzo a te; son dessi i tuoi piloti. Ezec. 27:8
- Tu hai in mezzo a te gli anziani di Ghebel e i suoi savi, a calafatare le tue falle; in te son tutte le navi del mare coi loro marinari, per far lo scambio delle tue mercanzie. Ezec. 27:9
- Tutti gli abitanti delle isole sono sbigottiti a causa di te; i loro re son presi da orribile paura, il loro aspetto è sconvolto. Ezec. 27:35
- Io manderò contro di lei la peste, e ci sarà del sangue nelle sue strade; e in mezzo ad essa cadranno gli uccisi dalla spada, che piomberà su lei da tutte le parti; e si conoscerà che io sono l'Eterno. Ezec. 28:23
- E tutti gli abitanti dell'Egitto conosceranno che io sono l'Eterno, perché essi sono stati per la casa d'Israele un sostegno di canna. Ezec. 29:6
- e ridurrò il paese d'Egitto in una desolazione in mezzo a contrade desolate, e le sue città saranno una desolazione, per quarant'anni, in mezzo a città devastate; e disperderò gli Egiziani fra le nazioni, e li spargerò per tutti i paesi. Ezec. 29:12
- Poiché, così parla il Signore, l'Eterno: Alla fine dei quarant'anni io raccoglierò gli Egiziani di fra i popoli dove saranno stati dispersi, Ezec. 29:13
- e farò tornare gli Egiziani dalla loro cattività e li ricondurrò nel paese di Patros, nel loro paese natio, e quivi saranno un umile regno. Ezec. 29:14
- Come retribuzione del servizio ch'egli ha fatto contro Tiro, io gli do il paese d'Egitto, poiché han lavorato per me, dice il Signore, l'Eterno. Ezec. 29:20
- L'Etiopia, la Libia, la Lidia, Put, Lud, gli stranieri d'ogni sorta, Cub e i figli del paese dell'alleanza, cadranno con loro per la spada. Ezec. 30:5
- Perciò, così parla il Signore, l'Eterno: Eccomi contro Faraone, re d'Egitto, per spezzargli le braccia, tanto quello ch'è ancora forte, quanto quello ch'è già spezzato; e gli farò cader di mano la spada. Ezec. 30:22
- E disperderò gli Egiziani fra le nazioni, e li spargerò per tutti i paesi; Ezec. 30:23
- e fortificherò le braccia del re di Babilonia, e gli metterò in mano la mia spada; e spezzerò le braccia di Faraone, ed egli gemerà davanti a lui, come geme un uomo ferito a morte. Ezec. 30:24
- E io disperderò gli Egiziani fra le nazioni, e li spargerò per tutti i paesi; e si conoscerà che io sono l'Eterno'. Ezec. 30:26
- Le acque lo nutrivano, l'abisso lo facea crescere, andando, coi suoi fiumi, intorno al luogo dov'era piantato, mentre mandava i suoi canali a tutti gli alberi dei campi. Ezec. 31:4
- Perciò la sua altezza era superiore a quella di tutti gli alberi della campagna, i suoi rami s'eran moltiplicati, i suoi ramoscelli s'erano allungati per l'abbondanza delle acque che lo faceano sviluppare. Ezec. 31:5
- Tutti gli uccelli del cielo s'annidavano fra i suoi rami, tutte le bestie de' campi figliavano sotto i suoi ramoscelli, e tutte le grandi nazioni dimoravano alla sua ombra. Ezec. 31:6
- Io l'avevo reso bello per l'abbondanza de' suoi rami, e tutti gli alberi d'Eden, che sono nel giardino di Dio, gli portavano invidia. Ezec. 31:9
- Sul suo tronco caduto si posano tutti gli uccelli del cielo, e sopra i suoi rami stanno tutte le bestie de' campi. Ezec. 31:13
- Così è avvenuto affinché gli alberi tutti piantati presso alle acque non sian fieri della propria altezza, non sporgan più la vetta fra il folto de' rami, e tutti gli alberi potenti che si dissetano alle acque non persistano nella loro fierezza; poiché tutti quanti son dati alla morte, alle profondità della terra, assieme ai figliuoli degli uomini, a quelli che scendono nella fossa. Ezec. 31:14
- Così parla il Signore, l'Eterno: Il giorno ch'ei discese nel soggiorno de' morti, io feci fare cordoglio; a motivo di lui velai l'abisso, ne arrestai i fiumi, e le grandi acque furon fermate; a motivo di lui abbrunai il Libano, e tutti gli alberi de' campi vennero meno a motivo di lui. Ezec. 31:15
- Al rumore della sua caduta feci tremare le nazioni, quando lo feci scendere nel soggiorno de' morti con quelli che scendono nella fossa; e nelle profondità della terra si consolarono tutti gli alberi di Eden, i più scelti e i più belli del Libano, tutti quelli che si dissetavano alle acque. Ezec. 31:16
- A chi dunque somigli tu per gloria e per grandezza fra gli alberi d'Eden? Così tu sarai precipitato con gli alberi d'Eden nelle profondità della terra; tu giacerai in mezzo agl'incirconcisi, fra quelli che la spada ha uccisi. Tal sarà di Faraone con tutta la sua moltitudine, dice il Signore, l'Eterno'. Ezec. 31:18
- e t'abbandonerò sulla terra e ti getterò sulla faccia dei campi, e farò che su di te verranno a posarsi tutti gli uccelli del cielo, e sazierò di te le bestie di tutta la terra; Ezec. 32:4
- quando avrò ridotto il paese d'Egitto in una desolazione, in un paese spogliato di ciò che conteneva, e quando ne avrò colpito tutti gli abitanti; e si conoscerà che io sono l'Eterno. Ezec. 32:15
- I più forti fra i prodi e quelli che gli davan soccorso gli rivolgeranno la parola, di mezzo al soggiorno de' morti. Sono scesi, gl'incirconcisi; giacciono uccisi dalla spada. Ezec. 32:21
- Han fatto un letto, per lui e per la sua moltitudine, in mezzo a quelli che sono stati uccisi; attorno a lui stanno i suoi sepolcri; tutti costoro sono incirconcisi, sono morti per la spada, perché spandevano il terrore sulla terra de' viventi; e hanno portato il loro obbrobrio con quelli che scendono nella fossa; sono stati messi fra gli uccisi. Ezec. 32:25
- Tu pure sarai fiaccato in mezzo agl'incirconcisi e giacerai con gli uccisi dalla spada. Ezec. 32:28
- Là son tutti i principi del settentrione e tutti i Sidonî, che son discesi in mezzo agli uccisi, coperti d'onta, nonostante il terrore che incuteva la loro bravura. Giacciono incirconcisi con gli uccisi di spada, e portano il loro obbrobrio con quelli che scendono nella fossa. Ezec. 32:30
- `Figliuol d'uomo, gli abitanti di quelle rovine, nel paese d'Israele, dicono: - Abrahamo era solo, eppure ebbe il possesso del paese; e noi siamo molti, il possesso del paese è dato a noi. Ezec. 33:24
- Perciò di' loro: Così parla il Signore, l'Eterno: Voi mangiate la carne col sangue, alzate gli occhi verso i vostri idoli, spargete il sangue, e possedereste il paese? Ezec. 33:25
- Io riempirò i suoi monti de' suoi uccisi; sopra i tuoi colli, nelle tue valli, in tutti i tuoi burroni cadranno gli uccisi dalla spada. Ezec. 35:8
- Tu conoscerai che io, l'Eterno, ho udito tutti gli oltraggi che hai proferiti contro i monti d'Israele, dicendo: - Essi son desolati; son dati a noi, perché ne facciam nostra preda. - Ezec. 35:12
- io moltiplicherò su voi gli uomini, tutta quanta la casa d'Israele; le città saranno abitate, e le ruine saranno ricostruite; Ezec. 36:10
- Così parla il Signore, l'Eterno: Poiché vi si dice: - Tu, o paese, hai divorato gli uomini, hai privato la tua nazione de' suoi figliuoli, - Ezec. 36:13
- tu non divorerai più gli uomini, e non priverai più la tua nazione de' suoi figliuoli, dice il Signore, l'Eterno. Ezec. 36:14
- Io non ti farò più udire gli oltraggi delle nazioni, e tu non porterai più l'obbrobrio de' popoli, e non farai più cader la tua gente, dice il Signore, l'Eterno'. Ezec. 36:15
- E io santificherò il mio gran nome che è stato profanato fra le nazioni, in mezzo alle quali voi l'avete profanato; e le nazioni conosceranno che io sono l'Eterno, dice il Signore, l'Eterno, quand'io mi santificherò in voi, sotto gli occhi loro. Ezec. 36:23
- Così parla il Signore, l'Eterno: Anche in questo mi lascerò supplicare dalla casa d'Israele, e glielo concederò: io moltiplicherò loro gli uomini come un gregge. Ezec. 36:37
- `E tu, figliuol d'uomo, prenditi un pezzo di legno, e scrivici sopra: - Per Giuda, e per i figliuoli d'Israele, che gli sono associati. - Poi prenditi un altro pezzo di legno, e scrivici sopra: - Per Giuseppe, bastone d'Efraim e di tutta la casa d'Israele, che gli è associata. - Ezec. 37:16
- e salirai contro il mio popolo d'Israele, come una nuvola che sta per coprire il paese. Questo avverrà alla fine de' giorni: io ti condurrò contro il mio paese affinché le nazioni mi conoscano, quand'io mi santificherò in te sotto gli occhi loro, o Gog! Ezec. 38:16
- i pesci del mare, gli uccelli del cielo, le bestie de' campi, tutti i rettili che strisciano sul suolo e tutti gli uomini che sono sulla faccia della terra, tremeranno alla mia presenza; i monti saranno rovesciati, le balze crolleranno, e tutte le mura cadranno al suolo. Ezec. 38:20
- E gli abitanti delle città d'Israele usciranno e faranno de' fuochi, bruciando armi, scudi, targhe, archi, frecce, picche e lance; e ne faranno del fuoco per sette anni; Ezec. 39:9
- In quel giorno, io darò a Gog un luogo che gli servirà di sepoltura in Israele, la Valle de' viandanti, a oriente del mare; e quel sepolcro chiuderà la via ai viandanti; quivi sarà sepolto Gog con tutta la sua moltitudine; e quel luogo sarà chiamato la Valle d'Hamon-Gog. Ezec. 39:11
- E quell'uomo mi disse: `Figliuol d'uomo, apri gli occhi e guarda, porgi l'orecchio e ascolta, e poni mente a tutte le cose che io ti mostrerò; poiché tu sei stato menato qua perché io te le mostri. Riferisci alla casa d'Israele tutto quello che vedrai'. Ezec. 40:4
- Poi mi menò verso mezzogiorno, ed ecco una porta che guardava a mezzogiorno; egli ne misurò i pilastri e gli archi, che avevano le stesse dimensioni. Ezec. 40:24
- Vi si saliva per sette gradini, davanti ai quali stavano gli archi; ed essa aveva le sue palme, una di qua e una di là sopra i suoi pilastri. Ezec. 40:26
- Gli archi della porta erano dal lato del cortile esterno, c'erano delle palme sui suoi pilastri, e vi si saliva per otto gradini. Ezec. 40:31
- Gli archi della porta erano dal lato del cortile esterno, c'erano delle palme sui suoi pilastri di qua e di là e vi si saliva per otto gradini. Ezec. 40:34
- E c'era una camera con l'ingresso vicino ai pilastri delle porte; quivi si lavavano gli olocausti. Ezec. 40:38
- E nel vestibolo della porta c'erano due tavole di qua e due tavole di là per scannarvi su gli olocausti, i sacrifizi per il peccato e per la colpa. Ezec. 40:39
- C'erano ancora, per gli olocausti, quattro tavole di pietra tagliata, lunghe un cubito e mezzo, larghe un cubito e mezzo e alte un cubito, per porvi su gli strumenti coi quali si scannavano gli olocausti e gli altri sacrifizi. Ezec. 40:42
- gli stipiti, le finestre a grata, le gallerie tutt'attorno ai tre piani erano ricoperti, all'altezza degli stipiti, di legno tutt'attorno. Dall'impiantito fino alle finestre (le finestre erano sbarrate), Ezec. 41:16
- Gli stipiti del tempio erano quadrati, e la facciata del santuario aveva lo stesso aspetto. Ezec. 41:21
- E l'Eterno mi disse: `Figliuol d'uomo, sta' bene attento, apri gli occhi per guardare e gli orecchi per udire tutto quello che ti dirò circa tutti i regolamenti della casa dell'Eterno e tutte le sue leggi; e considera attentamente l'ingresso della casa, e tutti gli egressi del santuario. Ezec. 44:5
- Insegneranno al mio popolo a distinguere fra il sacro e il profano, e gli faranno conoscere la differenza tra ciò ch'è impuro e ciò ch'è puro. Ezec. 44:23
- Dopo la sua purificazione, gli si conteranno sette giorni; Ezec. 44:26
- Una pecora su d'un gregge di dugento capi nei grassi pascoli d'Israele sarà offerta per le oblazioni, gli olocausti e i sacrifizi di azioni di grazie, per fare la propiziazione per essi, dice il Signore, l'Eterno. Ezec. 45:15
- E al principe toccherà di fornire gli olocausti, le oblazioni e le libazioni per le feste, per i novilunî, per i sabati, per tutte le solennità della casa d'Israele; egli provvederà i sacrifizi per il peccato, l'oblazione, l'olocausto e i sacrifizi d'azioni di grazie, per fare la propiziazione per la casa d'Israele. Ezec. 45:17
- Il settimo mese, il quindicesimo giorno del mese, alla festa, egli offrirà per sette giorni gli stessi sacrifizi per il peccato, gli stessi olocausti, le stesse oblazioni e la stessa quantità d'olio. Ezec. 45:25
- e la sua oblazione sarà d'un efa per il montone, e l'oblazione per gli agnelli sarà quello che vorrà dare, e d'un hin d'olio per efa. Ezec. 46:5
- e darà come oblazione un efa per il giovenco, un efa per il montone, per gli agnelli nella misura de' suoi mezzi, e un hin d'olio per efa. Ezec. 46:7
- Nelle feste e nelle solennità, l'oblazione sarà d'un efa per giovenco, d'un efa per montone, per gli agnelli quello che vorrà dare, e un hin d'olio per efa. Ezec. 46:11
- E quando il principe farà all'Eterno un'offerta volontaria, olocausto o sacrifizio di azioni di grazie, come offerta volontaria all'Eterno, gli si aprirà la porta che guarda a levante, ed egli offrirà il suo olocausto e il suo sacrifizio di azioni di grazie come fa nel giorno del sabato; poi uscirà; e, quando sarà uscito, si chiuderà la porta. Ezec. 46:12
- Ne spartirete a sorte de' lotti d'eredità fra voi e gli stranieri che soggiorneranno fra voi, i quali avranno generato de' figliuoli fra voi. Questi saranno per voi come de' nativi di tra i figliuoli d'Israele; trarranno a sorte con voi la loro parte d'eredità in mezzo alle tribù d'Israele. Ezec. 47:22
- E nella tribù nella quale lo straniero soggiorna, quivi gli darete la sua parte, dice il Signore, l'Eterno. Ezec. 47:23
- Il Signore gli diede nelle mani Joiakim, re di Giuda, e una parte degli utensili della casa di Dio; e Nebucadnetsar portò gli utensili nel paese di Scinear, nella casa del suo dio, e li mise nella casa del tesoro del suo dio. Dan. 1:2
- E alla fine del tempo fissato dal re perché que' giovani gli fossero menati, il capo degli eunuchi li presentò a Nebucadnetsar. Dan. 1:18
- Il re fece chiamare i magi, gli astrologi, gl'incantatori e i Caldei, perché gli spiegassero i suoi sogni. Ed essi vennero e si presentarono al re. Dan. 2:2
- La cosa che il re domanda è ardua; e non v'è alcuno che la possa far conoscere al re, tranne gli dèi, la cui dimora non è fra i mortali'. Dan. 2:11
- E Daniele entrò dal re, e gli chiese di dargli tempo; che avrebbe fatto conoscere al re l'interpretazione del sogno. Dan. 2:16
- Daniele entrò quindi da Arioc, a cui il re aveva dato l'incarico di far perire i savi di Babilonia; entrò, e gli disse così: `Non far perire i savi di Babilonia! Conducimi davanti al re, e io darò al re l'interpretazione'. Dan. 2:24
- Allora Arioc menò in tutta fretta Daniele davanti al re, e gli parlò così: `Io ho trovato, fra i Giudei che sono in cattività, un uomo che darà al re l'interpretazione'. Dan. 2:25
- E quanto a me, questo segreto m'è stato rivelato, non per una sapienza ch'io possegga superiore a quella di tutti gli altri viventi, ma perché l'interpretazione ne sia data al re, e tu possa conoscere quel che preoccupava il tuo cuore. Dan. 2:30
- e dovunque dimorano i figliuoli degli uomini, le bestie della campagna e gli uccelli del cielo, egli te li ha dati nelle mani, e t'ha fatto dominare sopra essi tutti. La testa d'oro sei tu; Dan. 2:38
- Allora il re Nebucadnetsar cadde sulla sua faccia, si prostrò davanti a Daniele, e ordinò che gli fossero presentati offerte e profumi. Dan. 2:46
- Allora il re elevò Daniele in dignità, lo colmò di numerosi e ricchi doni, gli diede il comando di tutta la provincia di Babilonia, e lo stabilì capo supremo di tutti i savi di Babilonia. Dan. 2:48
- e, rivolgendosi al re Nebucadnetsar, gli dissero: `O re, possa tu vivere in perpetuo! Dan. 3:9
- Allora Nebucadnetsar, irritato e furioso, ordinò che gli fossero menati Shadrac, Meshac e Abed-nego; e quegli uomini furon menati in presenza del re. Dan. 3:13
- E siccome l'ordine del re era perentorio e la fornace era straordinariamente riscaldata, la fiamma del fuoco uccise gli uomini che vi avevan gettato dentro Shadrac, Meshac e Abed-nego. Dan. 3:22
- Allora vennero i magi, gl'incantatori, i Caldei e gli astrologi; io dissi loro il sogno, ma essi non poterono farmene conoscere l'interpretazione. Dan. 4:7
- Alla fine si presentò davanti a me Daniele, che si chiama Beltsatsar, dal nome del mio dio, e nel quale è lo spirito degli dèi santi; e io gli raccontai il sogno: - Dan. 4:8
- Il suo fogliame era bello, il suo frutto abbondante, c'era in lui nutrimento per tutti; le bestie de' campi si riparavano sotto la sua ombra, gli uccelli del cielo dimoravano fra i suoi rami, e ogni creatura si nutriva d'esso. Dan. 4:12
- gridò con forza, e disse così: - Abbattete l'albero, e tagliatene i rami; scotètene il fogliame, e dispergetene il frutto; fuggano gli animali di sotto a lui, e gli uccelli di tra i suoi rami! Dan. 4:14
- Però, lasciate in terra il ceppo delle sue radici, ma in catene di ferro e di rame, fra l'erba de' campi; e sia bagnato dalla rugiada del cielo, e abbia con gli animali la sua parte d'erba della terra. Dan. 4:15
- Gli sia mutato il cuore; e invece d'un cuor d'uomo, gli sia dato un cuore di bestia; e passino su di lui sette tempi. Dan. 4:16
- l'albero dal fogliame bello, dal frutto abbondante e in cui era nutrimento per tutti, sotto il quale si riparavano le bestie dei campi e fra i cui rami dimoravano gli uccelli del cielo, Dan. 4:21
- E quanto al santo Vegliante che hai visto scendere dal cielo e che ha detto: - Abbattete l'albero e distruggetelo, ma lasciatene in terra il ceppo delle radici, in catene di ferro e di rame, fra l'erba de' campi, e sia bagnato dalla rugiada del cielo, e abbia la sua parte con gli animali della campagna finché sian passati sopra di lui sette tempi - Dan. 4:23
- tu sarai cacciato di fra gli uomini e la tua dimora sarà con le bestie de' campi; ti sarà data a mangiare dell'erba come ai buoi; sarai bagnato dalla rugiada del cielo, e passeranno su di te sette tempi, finché tu non riconosca che l'Altissimo domina sul regno degli uomini, e lo dà a chi vuole. Dan. 4:25
- Perciò, o re, ti sia gradito il mio consiglio! Poni fine ai tuoi peccati con la giustizia, e alle tue iniquità con la compassione verso gli afflitti; e, forse, la tua prosperità potrà esser prolungata'. Dan. 4:27
- e tu sarai cacciato di fra gli uomini, la tua dimora sarà con le bestie de' campi; ti sarà data a mangiare dell'erba come ai buoi, e passeranno su di te sette tempi, finché tu non riconosca che l'Altissimo domina sul regno degli uomini e lo dà a chi vuole'. Dan. 4:32
- In quel medesimo istante quella parola si adempì su Nebucadnetsar. Egli fu cacciato di fra gli uomini, mangiò l'erba come i buoi, e il suo corpo fu bagnato dalla rugiada del cielo, finché il pelo gli crebbe come le penne alle aquile, e le unghie come agli uccelli. Dan. 4:33
- `Alla fine di que' giorni, io, Nebucadnetsar, alzai gli occhi al cielo, la ragione mi tornò, e benedissi l'Altissimo, e lodai e glorificai colui che vive in eterno, il cui dominio è un dominio perpetuo, e il cui regno dura di generazione in generazione. Dan. 4:34
- Tutti gli abitanti della terra son da lui reputati un nulla; egli agisce come vuole con l'esercito del cielo e con gli abitanti della terra; e non v'è alcuno che possa fermare la sua mano o dirgli: - Che fai? - Dan. 4:35
- Bevvero del vino, e lodarono gli dèi d'oro, d'argento, di rame, di ferro, di legno e di pietra. Dan. 5:4
- Il re gridò forte che si facessero entrare gl'incantatori, i Caldei e gli astrologi; e il re prese a dire ai savi di Babilonia: `Chiunque leggerà questo scritto e me ne darà l'interpretazione sarà rivestito di porpora, avrà al collo una collana d'oro, e sarà terzo nel governo del regno'. Dan. 5:7
- Allora Daniele fu introdotto alla presenza del re; e il re parlò a Daniele, e gli disse: `Sei tu Daniele, uno de' Giudei che il re mio padre menò in cattività da Giuda? Dan. 5:13
- e a motivo della grandezza ch'Egli gli aveva dato, tutti i popoli, tutte le nazioni e lingue temevano e tremavano alla sua presenza; egli faceva morire chi voleva, lasciava in vita chi voleva; innalzava chi voleva, abbassava chi voleva. Dan. 5:19
- Ma quando il suo cuore divenne altero e il suo spirito s'indurò fino a diventare arrogante, fu deposto dal suo trono reale, e gli fu tolta la sua gloria; Dan. 5:20
- fu cacciato di tra i figliuoli degli uomini, il suo cuore fu reso simile a quello delle bestie, e la sua dimora fu con gli asini selvatici; gli fu data a mangiare dell'erba come ai buoi, e il suo corpo fu bagnato dalla rugiada del cielo, finché non riconobbe che l'Iddio altissimo domina sul regno degli uomini, e ch'egli vi stabilisce sopra chi vuole. Dan. 5:21
- ma ti sei innalzato contro il Signore del cielo; ti sono stati portati davanti i vasi della sua casa, e tu, i tuoi grandi, le tue mogli e le tue concubine ve ne siete serviti per bere; e tu hai lodato gli dèi d'argento, d'oro, di rame, di ferro, di legno e di pietra, i quali non vedono, non odono, non hanno conoscenza di sorta, e non hai glorificato l'Iddio che ha nella sua mano il tuo soffio vitale, e da cui dipendono tutte le tue vie. Dan. 5:23
- Allora, per ordine di Belsatsar, Daniele fu rivestito di porpora, gli fu messa al collo una collana d'oro, e fu proclamato ch'egli sarebbe terzo nel governo del regno. Dan. 5:29
- Allora quei capi e quei satrapi vennero tumultuosamente presso al re, e gli dissero: `O re Dario, possa tu vivere in perpetuo! Dan. 6:6
- Poi s'accostarono al re, e gli parlarono del divieto reale: `Non hai tu firmato un divieto, per il quale chiunque entro lo spazio di trenta giorni farà qualche richiesta a qualsivoglia dio o uomo tranne che a te, o re, dev'esser gettato nella fossa de' leoni?' Il re rispose e disse: `La cosa è stabilita, conformemente alla legge dei Medi e dei Persiani, che è irrevocabile'. Dan. 6:12
- Ma quegli uomini vennero tumultuosamente al re, e gli dissero: `Sappi, o re, che è legge dei Medi e de' Persiani che nessun divieto o decreto promulgato dal re possa essere mutato'. Dan. 6:15
- Allora il re diede l'ordine, e Daniele fu menato e gettato nella fossa de' leoni. E il re parlò a Daniele, e gli disse: `L'Iddio tuo, che tu servi del continuo, sarà quegli che ti libererà'. Dan. 6:16
- Un fiume di fuoco sgorgava e scendeva dalla sua presenza; mille migliaia lo servivano, e diecimila miriadi gli stavan davanti. Il giudizio si tenne, e i libri furono aperti. Dan. 7:10
- E gli furon dati dominio, gloria e regno, perché tutti i popoli, tutte le nazioni e lingue lo servissero; il suo dominio è un dominio eterno che non passerà, e il suo regno, un regno che non sarà distrutto. Dan. 7:14
- M'accostai a uno degli astanti, e gli domandai la verità intorno a tutto questo; ed egli mi parlò, e mi dette l'interpretazione di quelle cose: Dan. 7:16
- Poi si terrà il giudizio e gli sarà tolto il dominio, che verrà distrutto ed annientato per sempre. Dan. 7:26
- E il regno e il dominio e la grandezza dei regni che sono sotto tutti i cieli saranno dati al popolo dei santi dell'Altissimo; il suo regno è un regno eterno, e tutti i dominî lo serviranno e gli ubbidiranno'. Dan. 7:27
- Alzai gli occhi, guardai, ed ecco, ritto davanti al fiume, un montone che aveva due corna; e le due corna erano alte, ma una era più alta dell'altra, e la più alta veniva su l'ultima. Dan. 8:3
- Vidi il montone che cozzava a occidente, a settentrione e a mezzogiorno; nessuna bestia gli poteva tener fronte, e non c'era nessuno che la potesse liberare dalla sua potenza; esso faceva quel che voleva, e diventò grande. Dan. 8:4
- Esso venne fino al montone dalle due corna che avevo visto ritto davanti al fiume, e gli s'avventò contro, nel furore della sua forza. Dan. 8:6
- S'elevò anzi fino al capo di quell'esercito, gli tolse il sacrifizio perpetuo, e il luogo del suo santuario fu abbattuto. Dan. 8:11
- L'esercito gli fu dato in mano col sacrifizio perpetuo, a motivo della ribellione; e il corno gettò a terra la verità, e prosperò nelle sue imprese. Dan. 8:12
- E io, Daniele, svenni, e fui malato varî giorni; poi m'alzai, e feci gli affari del re. Io ero stupito della visione, ma nessuno se ne avvide. Dan. 8:27
- O mio Dio, inclina il tuo orecchio, ed ascolta; apri gli occhi e guarda le nostre desolazioni, e la città sulla quale è invocato il tuo nome; poiché noi umilmente presentiamo le nostre supplicazioni nel tuo cospetto, fondati non sulle nostre opere giuste, ma sulle tue grandi compassioni. Dan. 9:18
- alzai gli occhi, guardai, ed ecco un uomo, vestito di lino, con attorno ai fianchi una cintura d'oro d'Ufaz. Dan. 10:5
- Io solo, Daniele, vidi la visione; gli uomini ch'erano meco non la videro, ma un gran terrore piombò su loro, e fuggirono a nascondersi. Dan. 10:7
- E mentr'egli mi rivolgeva queste parole, io abbassai gli occhi al suolo, e rimasi muto. Dan. 10:15
- E ora ti farò conoscere la verità. Ecco, sorgeranno ancora in Persia tre re; poi il quarto diventerà molto più ricco di tutti gli altri; e quando sarà diventato forte per le sue ricchezze, solleverà tutti contro il regno di Javan. Dan. 11:2
- E quegli che sarà venuto contro di lui farà ciò che gli piacerà, non essendovi chi possa stargli a fronte; e si fermerà nel paese splendido, il quale sarà interamente in suo potere. Dan. 11:16
- Egli si proporrà di venire con le forze di tutto il suo regno, ma farà un accomodamento col re del mezzogiorno; e gli darà la figliuola per distruggergli il regno; ma il piano non riuscirà, e il paese non gli apparterrà. Dan. 11:17
- E al tempo della fine, il re del mezzogiorno verrà a cozzo con lui; e il re del settentrione gli piomberà addosso come la tempesta, con carri e cavalieri, e con molte navi; penetrerà ne' paesi e, tutto inondando, passerà oltre. Dan. 11:40
- E s'impadronirà de' tesori d'oro e d'argento, e di tutte le cose preziose dell'Egitto; e i Libi e gli Etiopi saranno al suo séguito. Dan. 11:43
- E pianterà le tende del suo palazzo fra i mari e il bel monte santo; poi giungerà alla sua fine, e nessuno gli darà aiuto. Dan. 11:45
- E molti di coloro che dormono nella polvere della terra si risveglieranno: gli uni per la vita eterna, gli altri per l'obbrobrio, per una eterna infamia. Dan. 12:2
- Molti saranno purificati, imbiancati, affinati; ma gli empi agiranno empiamente, e nessuno degli empi capirà, ma capiranno i savi. Dan. 12:10
- Ed egli andò e prese Gomer, figliuola di Diblaim: ed essa concepì, e gli partorì un figliuolo. Osea 1:3
- E l'Eterno gli disse: `Mettigli nome Jizreel; poiché, ancora un po' di tempo, e io punirò la casa di Jehu a motivo del sangue sparso a Izreel e farò cessare il regno della casa d'Israele. Osea 1:4
- E in quel giorno io farò per loro un patto con le bestie de' campi, con gli uccelli del cielo, e coi rettili del suolo; e spezzerò e allontanerò dal paese l'arco, la spada, la guerra, e farò ch'essi riposino al sicuro. Osea 2:18
- Ascoltate la parola dell'Eterno, o figliuoli d'Israele; poiché l'Eterno ha una contestazione con gli abitanti del paese, poiché non v'è né verità, né misericordia, né conoscenza di Dio nel paese. Osea 4:1
- Per questo il paese sarà in lutto, tutti quelli che l'abitano languiranno, e con essi le bestie de' campi e gli uccelli del cielo; perfino i pesci del mare scompariranno. Osea 4:3
- E sarà del sacerdote quello che del popolo: io lo punirò per la sua condotta, e gli darò la retribuzione delle sue azioni. Osea 4:9
- Il mio popolo consulta il suo legno, e il suo bastone gli dà delle istruzioni; poiché lo spirito della prostituzione lo svia, egli si prostituisce, sottraendosi al suo Dio. Osea 4:12
- Efraim è oppresso, schiacciato nel suo diritto, perché ha seguìto i precetti che più gli piacevano; Osea 5:11
- Poiché io amo la pietà e non i sacrifizi, e la conoscenza di Dio anziché gli olocausti. Osea 6:6
- Degli stranieri divorano la sua forza, ed egli non vi pon mente; de' capelli bianchi gli appaiono qua e là sul capo, ed egli non vi pon mente. Osea 7:9
- Mentre andranno, io stenderò su loro la mia rete; ve li farò cascare, come gli uccelli del cielo; li castigherò, com'è stato annunziato alla loro raunanza. Osea 7:12
- Poiché costoro seminano vento, e mieteranno tempesta; la semenza non farà stelo, i germogli non daranno farina; e, se ne facessero, gli stranieri la divorerebbero. Osea 8:7
- Efraim ha moltiplicato gli altari per peccare, e gli altari lo faran cadere in peccato. Osea 8:11
- Non faranno più libazioni di vino all'Eterno, e i loro sacrifizi non gli saranno accetti; saran per essi come un cibo di lutto; chiunque ne mangerà sarà contaminato; poiché il loro pane sarà per loro; non entrerà nella casa dell'Eterno. Osea 9:4
- Il mio Dio li rigetterà, perché non gli han dato ascolto; ed essi andranno errando fra le nazioni. Osea 9:17
- Israele era una vigna lussureggiante, che dava frutto in abbondanza; più abbondava il suo frutto, più moltiplicava gli altari; più bello era il suo paese, più belle faceva le sue statue. Osea 10:1
- Gli abitanti di Samaria trepideranno per le vitelle di Beth-aven; sì, il popolo farà cordoglio per l'idolo, e i suoi sacerdoti tremeranno per esso, per la sua gloria, perch'ella si dipartirà da lui. Osea 10:5
- Gli alti luoghi di Aven, peccato d'Israele, saran pure distrutti. Le spine e i rovi cresceranno sui loro altari; ed essi diranno ai monti: `Copriteci!' e ai colli: `Cadeteci addosso!' Osea 10:8
- E la spada sarà brandita contro alle sue città, ne spezzerà le sbarre, ne divorerà gli abitanti, a motivo de' loro disegni. Osea 11:6
- L'Eterno è anche in lite con Giuda, e punirà Giacobbe per la sua condotta, gli renderà secondo le sue opere. Osea 12:2
- Efraim ha provocato amaramente il suo Signore; perciò questi gli farà ricadere addosso il sangue che ha versato; e farà tornare su lui i suoi obbrobri. Osea 12:14
- La vite è secca, il fico languisce; il melagrano, la palma, il melo, tutti gli alberi della campagna son secchi; la gioia è venuta meno tra i figliuoli degli uomini. Gioe. 1:12
- Bandite un digiuno, convocate una solenne raunanza! Radunate gli anziani, tutti gli abitanti del paese, nella casa dell'Eterno, del vostro Dio, e gridate all'Eterno! Gioe. 1:14
- Oh come geme il bestiame! Gli armenti son costernati, perché non c'è pastura per loro; i greggi di pecore patiscono anch'essi. Gioe. 1:18
- A te, o Eterno, io grido, perché un fuoco ha divorato i pascoli del deserto, e una fiamma ha divampato tutti gli alberi della campagna. Gioe. 1:19
- Sonate la tromba in Sion! Date l'allarme sul monte mio santo! Tremino tutti gli abitanti del paese, poiché il giorno dell'Eterno viene, perch'è vicino, Gioe. 2:1
- Davanti a lui un fuoco divora, e dietro a lui divampa una fiamma; prima di lui, il paese era come un giardino d'Eden; dopo di lui, è un desolato deserto; nulla gli sfugge. Gioe. 2:3
- Non temete, o bestie della campagna, perché i pascoli del deserto riverdeggiano, perché gli alberi portano il loro frutto, il fico e la vite producono largamente! Gioe. 2:22
- E avverrà che chiunque invocherà il nome dell'Eterno sarà salvato; poiché sul monte Sion ed in Gerusalemme vi sarà salvezza, come ha detto l'Eterno, e fra gli scampati che l'Eterno chiamerà. Gioe. 2:32
- Proclamate questo fra le nazioni! Preparate la guerra! Fate sorgere i prodi! S'accostino, salgano tutti gli uomini di guerra! Gioe. 3:9
- E voi saprete che io sono l'Eterno, il vostro Dio, che dimora in Sion, mio monte santo; e Gerusalemme sarà santa, e gli stranieri non vi passeranno più. Gioe. 3:17
- L'uccello cade egli nella rete in terra, se non gli è tesa un'insidia? La tagliuola scatta essa dal suolo, se non ha preso qualcosa? Amos 3:5
- Il giorno che io punirò Israele delle sue trasgressioni, punirò anche gli altari di Bethel; e i corni dell'altare saranno spezzati, e cadranno al suolo. Amos 3:14
- Ascoltate questa parola, vacche di Basan, che state sul monte di Samaria, voi, che opprimete gli umili, che maltrattate i poveri, che dite ai vostri signori: `Portate qua, che beviamo!' Amos 4:1
- Il Signore, l'Eterno, l'ha giurato per la sua santità: Ecco, verranno per voi de' giorni, in cui sarete tratte fuori con degli uncini, e i vostri figliuoli con gli ami da pesca; Amos 4:2
- Perciò, così dice l'Eterno, l'Iddio degli eserciti, il Signore: In tutte le piazze si farà lamento, e in tutte le strade si dirà: `Ahimè! ahimè!' Si chiameranno gli agricoltori perché prendano il lutto, e si ordineranno lamentazioni a quelli che le sanno fare. Amos 5:16
- Giacciono su letti d'avorio, si sdraiano sui loro divani, mangiano gli agnelli del gregge e i vitelli tratti dalla stalla. Amos 6:4
- bevono il vino in larghe coppe e s'ungono con gli oli più squisiti, ma non s'addolorano per la ruina di Giuseppe. Amos 6:6
- E l'Eterno mi disse: `Amos, che vedi?' Io risposi: `Un piombino'. E il Signore disse: - `Ecco, io pongo il piombino in mezzo al mio popolo d'Israele; io non gli userò più oltre tolleranza; Amos 7:8
- saranno devastati gli alti luoghi d'Isacco, i santuari d'Israele saranno distrutti, ed io mi leverò con la spada contro la casa di Geroboamo'. Amos 7:9
- Egli mi disse: `Amos, che vedi?' Io risposi: `Un paniere di frutti maturi'. E l'Eterno mi disse: Matura è la fine del mio popolo d'Israele; io non gli userò più tolleranza. Amos 8:2
- Ascoltate questo, o voi che vorreste trangugiare il povero e distruggere gli umili del paese; Amos 8:4
- Io vidi il Signore che stava in piedi sull'altare, e disse: Percuoti i capitelli e siano scrollati gli architravi! Spèzzali sul capo di tutti quanti, ed io ucciderò il resto con la spada! Nessun d'essi si salverà con la fuga, nessun d'essi scamperà. Amos 9:1
- Ecco, gli occhi del Signore, dell'Eterno, stanno sul regno peccatore, e io lo distruggerò di sulla faccia della terra; nondimeno, io non distruggerò del tutto la casa di Giacobbe, dice l'Eterno. Amos 9:8
- Il giorno che tu gli stavi a fronte, il giorno che degli stranieri menavano in cattività il suo esercito, e degli estranei entravano per le sue porte e gettavan le sorti su Gerusalemme, anche tu eri come uno di loro. Abd. 1:11
- Il capitano gli si avvicinò, e gli disse: `Che fai tu qui a dormire? Lèvati, invoca il tuo dio! Forse Dio si darà pensiero di noi, e non periremo'. Gion. 1:6
- Allora essi gli dissero: `Dicci dunque a cagione di chi ci capita questa disgrazia! Qual è la tua occupazione? donde vieni? Qual'è il tuo paese? e a che popolo appartieni?' Gion. 1:8
- Allora quegli uomini furon presi da grande spavento, e gli dissero: `Perché hai fatto questo?' Poiché quegli uomini sapevano ch'egli fuggiva lungi dal cospetto dell'Eterno, giacché egli avea dichiarato loro la cosa. Gion. 1:10
- E quelli gli dissero: `Che ti dobbiam fare perché il mare si calmi per noi?' Poiché il mare si faceva sempre più tempestoso. Gion. 1:11
- E l'Eterno gli disse: `Fai tu bene a irritarti così?' Gion. 4:4
- E tutto questo, per via della trasgressione di Giacobbe, e per via dei peccati della casa d'Israele. Qual è la trasgressione di Giacobbe? Non è Samaria? Quali sono gli alti luoghi di Giuda? Non sono Gerusalemme? Mic. 1:5
- Ma voi odiate il bene e amate il male, scorticate il mio popolo e gli strappate la carne di sulle ossa. Mic. 3:2
- Costoro divorano la carne del mio popolo, gli strappan di dosso la pelle, gli fiaccan le ossa; lo fanno a pezzi come ciò che si mette in pentola, come carne da metter nella caldaia. Mic. 3:3
- O popolo mio, ricorda dunque quel che Balak, re di Moab, macchinava, e che cosa gli rispose Balaam, figliuolo di Beor, da Sittim a Ghilgal, affinché tu riconosca il giusto procedere dell'Eterno. Mic. 6:5
- Si osservano con cura gli statuti d'Omri, e tutte le pratiche della casa d'Achab, e voi camminate seguendo i loro consigli, perch'io abbandoni te alla desolazione, e i tuoi abitanti ai fischi! E voi porterete l'obbrobrio del mio popolo! Mic. 6:16
- L'uomo pio è scomparso dalla terra; non c'è più, fra gli uomini, gente retta; tutti stanno in agguato per spargere il sangue, ognuno fa la caccia al suo fratello con la rete. Mic. 7:2
- Non vi fidate del compagno, non riponete fiducia nell'intimo amico; guarda gli usci della tua bocca davanti a colei che riposa sul tuo seno. Mic. 7:5
- Tu, che hai gli occhi troppo puri per sopportar la vista del male, e che non puoi tollerar lo spettacolo dell'iniquità, perché guardi i perfidi, e taci quando il malvagio divora l'uomo ch'è più giusto di lui? Hab. 1:13
- E perché rendi gli uomini come i pesci del mare e come i rettili, che non hanno signore? Hab. 1:14
- Guai a colui che dà da bere al prossimo, a te che gli versi il tuo veleno e l'ubriachi, per guardare la sua nudità! Hab. 2:15
- Farò perire uomini e bestie; farò perire uccelli del cielo e pesci del mare, le cause d'intoppo assieme con gli empi, e sterminerò gli uomini di sulla faccia della terra, dice l'Eterno. Sof. 1:3
- E stenderò la mano su Giuda e su tutti gli abitanti di Gerusalemme; e sterminerò da questo luogo i resti di Baal, il nome dei preti degli idoli, coi sacerdoti, Sof. 1:4
- E in quel tempo avverrà che io frugherò Gerusalemme con delle torce, e punirò gli uomini che, immobili sulle loro fecce, dicono in cuor loro: `L'Eterno non fa né ben né male'. Sof. 1:12
- E io metterò gli uomini nella distretta, ed essi cammineranno come ciechi, perché han peccato contro l'Eterno; e il loro sangue sarà sparso come polvere, e la loro carne come escrementi. Sof. 1:17
- Né il loro argento né il loro oro li potrà liberare nel giorno dell'ira dell'Eterno; ma tutto il paese sarà divorato dal fuoco della sua gelosia; giacché egli farà una totale, una subitanea distruzione di tutti gli abitanti del paese. Sof. 1:18
- Io ho udito gl'insulti di Moab e gli oltraggi de' figliuoli d'Ammon, che hanno insultato il mio popolo e si sono ingranditi invadendo i suoi confini. Sof. 2:8
- L'Eterno sarà terribile contro di loro; perché annienterà tutti gli dèi della terra; e tutte le isole delle nazioni lo adoreranno, ciascuno dal luogo ove si trova. Sof. 2:11
- E Zorobabele, figliuolo di Scealtiel, e Giosuè, figliuolo di Jehotsadak, il sommo sacerdote, e tutto il rimanente del popolo, diedero ascolto alla voce dell'Eterno, del loro Dio, e alle parole del profeta Aggeo, secondo il messaggio che l'Eterno, il loro Dio, gli aveva affidato; e il popolo temette l'Eterno. Agg. 1:12
- Poi alzai gli occhi, guardai, ed ecco quattro corna. Zac. 1:18
- E io dissi: `Questi, che vengono a fare?' Egli rispose e mi disse: `Quelle là son le corna che hanno disperso Giuda, sì che nessuno alzava più il capo; ma questi qui vengono per spaventarle, per abbattere le corna delle nazioni, che hanno alzato il loro corno contro il paese di Giuda per disperderne gli abitanti'. Zac. 1:21
- E alzai gli occhi, guardai, ed ecco un uomo che aveva in mano una corda da misurare. Zac. 2:1
- Ed ecco, l'angelo che parlava meco si fece avanti, e un altro gli uscì incontro, Zac. 2:3
- e gli disse: `Corri, parla a quel giovane, e digli: Gerusalemme sarà abitata come una città senza mura, tanta sarà la quantità di gente e di bestiame che si troverà in mezzo ad essa; Zac. 2:4
- E mi fece vedere il sommo sacerdote Giosuè, che stava in piè davanti all'angelo dell'Eterno, e Satana che gli stava alla destra per accusarlo. Zac. 3:1
- E l'angelo prese a dire a quelli che gli stavano davanti: `Levategli di dosso i vestiti sudici!' Poi disse a Giosuè: `Guarda, io ti ho tolto di dosso la tua iniquità, e t'ho vestito di abiti magnifici'. Zac. 3:4
- E io dissi: `Gli sia messa in capo una tiara pura!' E quelli gli posero in capo una tiara pura, e gli misero delle vesti; e l'angelo dell'Eterno era quivi presente. Zac. 3:5
- In quel giorno, dice l'Eterno degli eserciti, voi vi inviterete gli uni gli altri sotto la vigna e sotto il fico'. Zac. 3:10
- Poiché chi potrebbe sprezzare il giorno delle piccole cose, quando quei sette là, gli occhi dell'Eterno che percorrono tutta la terra, vedono con gioia il piombino in mano a Zorobabele?' Zac. 4:10
- E io risposi e gli dissi: `Che significano questi due ulivi a destra e a sinistra del candelabro?' Zac. 4:11
- E io alzai di nuovo gli occhi, guardai, ed ecco un rotolo che volava. Zac. 5:1
- E l'angelo che parlava meco uscì, e mi disse: `Alza gli occhi, e guarda che cosa esce là'. Zac. 5:5
- Poi alzai gli occhi, guardai, ed ecco due donne che s'avanzavano; il vento soffiava nelle loro ali, e le ali che avevano eran come ali di cicogna; ed esse sollevarono l'efa fra terra e cielo. Zac. 5:9
- E alzai di nuovo gli occhi, guardai, ed ecco quattro carri che uscivano di fra i due monti; e i monti eran monti di rame. Zac. 6:1
- Ma essi rifiutarono di fare attenzione, opposero una spalla ribelle, e si tapparono gli orecchi per non udire. Zac. 7:11
- Prima di quel tempo non v'era salario per il lavoro dell'uomo, né salario per il lavoro delle bestie; non v'era alcuna sicurezza per quelli che andavano e venivano, a motivo del nemico; e io mettevo gli uni alle prese con gli altri. Zac. 8:10
- Così parla l'Eterno degli eserciti: Verranno ancora dei popoli e gli abitanti di molte città; Zac. 8:20
- e gli abitanti dell'una andranno all'altra e diranno: Andiamo, andiamo a implorare il favore dell'Eterno, e a cercare l'Eterno degli eserciti! Anch'io voglio andare! Zac. 8:21
- Oracolo, parola dell'Eterno, contro il paese di Hadrac, e che si ferma sopra Damasco; poiché l'Eterno ha l'occhio su tutti gli uomini e su tutte le tribù d'Israele. Zac. 9:1
- Ed io m'accamperò attorno alla mia casa per difenderla da ogni esercito, da chi va e viene; e nessun esattor di tributi passerà più da loro, perché ora ho visto con gli occhi miei. Zac. 9:8
- Io farò sparire i carri da Efraim, i cavalli da Gerusalemme, e gli archi di guerra saranno annientati. Egli parlerà di pace alle nazioni, il suo dominio si estenderà da un mare all'altro, e dal fiume sino alle estremità della terra. Zac. 9:10
- Urla, cipresso, perché il cedro è caduto, e gli alberi magnifici son devastati! Urlate, querce di Basan, perché la foresta impenetrabile è abbattuta! Zac. 11:2
- Poiché io non risparmierò più gli abitanti del paese, dice l'Eterno, anzi, ecco, io abbandonerò gli uomini, ognuno in balìa del suo prossimo e in balìa del suo re; essi schiacceranno il paese, e io non libererò alcuno dalle lor mani'. Zac. 11:6
- E l'Eterno mi disse: `Prenditi anche gli arnesi d'un pastore insensato. Zac. 11:15
- Guai al pastore da nulla, che abbandona il gregge! La spada gli colpirà il braccio e l'occhio destro. Il braccio gli seccherà del tutto, e l'occhio destro gli si spegnerà interamente. Zac. 11:17
- E i capi di Giuda diranno in cuor loro: `Gli abitanti di Gerusalemme son la mia forza nell'Eterno degli eserciti, loro Dio'. Zac. 12:5
- In quel giorno l'Eterno proteggerà gli abitanti di Gerusalemme; e colui che fra loro vacilla sarà in quel giorno come Davide, e la casa di Davide sarà come Dio, come l'angelo dell'Eterno davanti a loro. Zac. 12:8
- In quel giorno vi sarà una fonte aperta per la casa di Davide e per gli abitanti di Gerusalemme, per il peccato e per l'impurità. Zac. 13:1
- E in quel giorno avverrà, dice l'Eterno degli eserciti, che io sterminerò dal paese i nomi degl'idoli, e non se ne farà più menzione; e i profeti pure, e gli spiriti immondi farò sparire dal paese. Zac. 13:2
- E avverrà che, se qualcuno farà ancora il profeta, suo padre e sua madre che l'hanno generato gli diranno: `Tu non vivrai, perché dici delle menzogne nel nome dell'Eterno;' e suo padre e sua madre che l'hanno generato lo trafiggeranno perché fa il profeta. Zac. 13:3
- E gli si dirà: `Che son quelle ferite che hai nelle mani?' Ed egli risponderà: `Son le ferite che ho ricevuto nella casa de' miei amici'. Zac. 13:6
- E in quel giorno avverrà che non vi sarà più luce; gli astri brillanti ritireranno il loro splendore. Zac. 14:6
- E questa sarà la piaga con la quale l'Eterno colpirà tutti i popoli che avran mosso guerra a Gerusalemme: la loro carne si consumerà mentre stanno in piedi, gli occhi si struggeranno loro nelle orbite, la lor lingua si consumerà nella lor bocca. Zac. 14:12
- E la piaga che colpirà i cavalli, i muli, i cammelli, gli asini e tutte le bestie che saranno in quegli accampamenti, sarà simile a quell'altra piaga. Zac. 14:15
- Ecco, io sgriderò le vostre semente perché non producano, vi getterò degli escrementi in faccia, gli escrementi delle vittime offerte nelle vostre feste, e voi sarete portati fuori con essi. Mal. 2:3
- Il mio patto con lui era un patto di vita e di pace, cose ch'io gli detti, perché mi temesse; ed ei mi temette, e tremò dinanzi al mio nome. Mal. 2:5
- E io m'accosterò a voi per il giudizio, e, senza indugio, io sarò testimonio contro gl'incantatori, contro gli adulteri, contro quelli che giurano il falso, contro quelli che frodano l'operaio del suo salario, che opprimono la vedova e l'orfano, che fanno torto allo straniero, e non temono me, dice l'Eterno degli eserciti. Mal. 3:5
- E calpesterete gli empi, perché saran come cenere sotto la pianta de' vostri piedi, nel giorno ch'io preparo, dice l'Eterno degli eserciti. Mal. 4:3
- Ma mentre avea queste cose nell'animo, ecco che un angelo del Signore gli apparve in sogno, dicendo: Giuseppe, figliuol di Davide, non temere di prender teco Maria tua moglie; perché ciò che in lei è generato, è dallo Spirito Santo. Mt. 1:20
- Ed ella partorirà un figliuolo, e tu gli porrai nome Gesù, perché è lui che salverà il suo popolo dai loro peccati. Mt. 1:21
- E Giuseppe, destatosi dal sonno, fece come l'angelo del Signore gli avea comandato, e prese con sé sua moglie; Mt. 1:24
- e non la conobbe finch'ella non ebbe partorito un figlio; e gli pose nome Gesù. Mt. 1:25
- E radunati tutti i capi sacerdoti e gli scribi del popolo, s'informò da loro dove il Cristo dovea nascere. Mt. 2:4
- Ed essi gli dissero: In Betleem di Giudea; poiché così è scritto per mezzo del profeta: Mt. 2:5
- Ed entrati nella casa, videro il fanciullino con Maria sua madre; e prostratisi, lo adorarono; ed aperti i loro tesori, gli offrirono dei doni: oro, incenso e mirra. Mt. 2:11
- Partiti che furono, ecco un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: Lèvati, prendi il fanciullino e sua madre, e fuggi in Egitto, e sta' quivi finch'io non tel dica; perché Erode cercherà il fanciullino per farlo morire. Mt. 2:13
- Ma dopo che Erode fu morto, ecco un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto, e gli disse: Mt. 2:19
- Ma Gesù gli rispose: Lascia fare per ora; poiché conviene che noi adempiamo così ogni giustizia. Allora Giovanni lo lasciò fare. Mt. 3:15
- E il tentatore, accostatosi, gli disse: Se tu sei Figliuol di Dio, di' che queste pietre divengan pani. Mt. 4:3
- e gli disse: Se tu sei Figliuol di Dio, gettati giù; poiché sta scritto: Egli darà ordine ai suoi angeli intorno a te, ed essi ti porteranno sulle loro mani, che talora tu non urti col piede contro una pietra. Mt. 4:6
- Gesù gli disse: Egli è altresì scritto: Non tentare il Signore Iddio tuo. Mt. 4:7
- Di nuovo il diavolo lo menò seco sopra un monte altissimo, e gli mostrò tutti i regni del mondo e la lor gloria, e gli disse: Mt. 4:8
- Allora Gesù gli disse: Va', Satana, poiché sta scritto: Adora il Signore Iddio tuo, ed a lui solo rendi il culto. Mt. 4:10
- E la sua fama si sparse per tutta la Siria; e gli recarono tutti i malati colpiti da varie infermità e da varî dolori, indemoniati, lunatici, paralitici; ed ei li guarì. Mt. 4:24
- ma io vi dico: Chiunque s'adira contro al suo fratello, sarà sottoposto al tribunale; e chi avrà detto al suo fratello `raca', sarà sottoposto al Sinedrio; e chi gli avrà detto `pazzo', sarà condannato alla geenna del fuoco. Mt. 5:22
- Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, non mietono, non raccolgono in granai, e il Padre vostro celeste li nutrisce. Non siete voi assai più di loro? Mt. 6:26
- E qual è l'uomo fra voi, il quale, se il figliuolo gli chiede un pane gli dia una pietra? Mt. 7:9
- Oppure se gli chiede un pesce gli dia un serpente? Mt. 7:10
- Tutte le cose dunque che voi volete che gli uomini vi facciano, fatele anche voi a loro; perché questa è la legge ed i profeti. Mt. 7:12
- Ed ecco un lebbroso, accostatosi, gli si prostrò dinanzi dicendo: Signore, se vuoi, tu puoi mondarmi. Mt. 8:2
- E Gesù gli disse: Guarda di non dirlo a nessuno: ma va', mostrati al sacerdote e fa' l'offerta che Mosè ha prescritto; e ciò serva loro di testimonianza. Mt. 8:4
- Gesù gli disse: Io verrò e lo guarirò. Mt. 8:7
- Poi, venuta la sera, gli presentarono molti indemoniati; ed egli con la parola, scacciò gli spiriti e guarì tutti i malati, Mt. 8:16
- Allora uno scriba, accostatosi, gli disse: Maestro, io ti seguirò dovunque tu vada. Mt. 8:19
- E Gesù gli disse: Le volpi hanno delle tane e gli uccelli del cielo dei nidi, ma il Figliuol dell'uomo non ha dove posare il capo. Mt. 8:20
- E un altro dei discepoli gli disse: Signore, permettimi d'andare prima a seppellir mio padre. Mt. 8:21
- Ma Gesù gli disse: Seguitami, e lascia i morti seppellire i loro morti. Mt. 8:22
- E quegli uomini ne restaron maravigliati e dicevano: Che uomo è mai questo che anche i venti e il mare gli obbediscono? Mt. 8:27
- E quando fu giunto all'altra riva, nel paese de' Gadareni, gli si fecero incontro due indemoniati, usciti dai sepolcri, così furiosi, che niuno potea passar per quella via. Mt. 8:28
- Ed ecco gli portarono un paralitico steso sopra un letto. E Gesù, veduta la fede loro, disse al paralitico: Figliuolo, sta' di buon animo, i tuoi peccati ti sono rimessi. Mt. 9:2
- Poi Gesù, partitosi di là, passando, vide un uomo, chiamato Matteo, che sedeva al banco della gabella; e gli disse: Seguimi. Ed egli, levatosi, lo seguì. Mt. 9:9
- Allora gli s'accostarono i discepoli di Giovanni e gli dissero: Perché noi ed i Farisei digiuniamo, e i tuoi discepoli non digiunano? Mt. 9:14
- E Gesù disse loro: Gli amici dello sposo possono essi far cordoglio, finché lo sposo è con loro? Ma verranno i giorni che lo sposo sarà loro tolto, ed allora digiuneranno. Mt. 9:15
- Neppur si mette del vin nuovo in otri vecchi; altrimenti gli otri si rompono, il vino si spande e gli otri si perdono; ma si mette il vin nuovo in otri nuovi, e l'uno e gli altri si conservano. Mt. 9:17
- Mentr'egli diceva loro queste cose, ecco uno dei capi della sinagoga, accostatosi, s'inchinò dinanzi a lui e gli disse: La mia figliuola è pur ora trapassata; ma vieni, metti la mano su lei ed ella vivrà. Mt. 9:18
- Ed ecco una donna, malata d'un flusso di sangue da dodici anni, accostatasi per di dietro, gli toccò il lembo della veste. Mt. 9:20
- E quand'egli fu entrato nella casa, que' ciechi si accostarono a lui. E Gesù disse loro: Credete voi ch'io possa far questo? Essi gli risposero: Sì, o Signore. Mt. 9:28
- Allora toccò loro gli occhi dicendo: Siavi fatto secondo la vostra fede. Mt. 9:29
- E gli occhi loro furono aperti. E Gesù fece loro un severo divieto, dicendo: Guardate che niuno lo sappia. Mt. 9:30
- Or come que' ciechi uscivano, ecco che gli fu presentato un uomo muto indemoniato. Mt. 9:32
- Allora egli disse ai suoi discepoli: Ben è la mèsse grande, ma pochi son gli operai. Mt. 9:37
- Poi, chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro potestà di cacciare gli spiriti immondi, e di sanare qualunque malattia e qualunque infermità. Mt. 10:1
- i ciechi ricuperano la vista e gli zoppi camminano; i lebbrosi sono mondati e i sordi odono; i morti risuscitano, e l'Evangelo è annunziato ai poveri. Mt. 11:5
- E i Farisei, veduto ciò, gli dissero: Ecco, i tuoi discepoli fanno quel che non è lecito di fare in giorno di sabato. Mt. 12:2
- Allora gli fu presentato un indemoniato, cieco e muto; ed egli lo sanò, talché il mutolo parlava e vedeva. Mt. 12:22
- Ovvero, come può uno entrar nella casa dell'uomo forte e rapirgli le sue masserizie, se prima non abbia legato l'uomo forte? Allora soltanto gli prederà la casa. Mt. 12:29
- Or io vi dico che d'ogni parola oziosa che avranno detta, gli uomini renderan conto nel giorno del giudizio; Mt. 12:36
- E uno gli disse: Ecco, tua madre e i tuoi fratelli son là fuori che cercano di parlarti. Mt. 12:47
- Ma egli, rispondendo, disse a colui che gli parlava: Chi è mia madre, e chi sono i miei fratelli? Mt. 12:48
- E mentre seminava, una parte del seme cadde lungo la strada; gli uccelli vennero e la mangiarono. Mt. 13:4
- Allora i discepoli, accostatisi, gli dissero: Perché parli loro in parabole? Mt. 13:10
- perché il cuore di questo popolo s'è fatto insensibile, son divenuti duri d'orecchi ed hanno chiuso gli occhi, che talora non veggano con gli occhi e non odano con gli orecchi e non intendano col cuore e non si convertano, ed io non li guarisca. Mt. 13:15
- Ma beati gli occhi vostri perché veggono; ed i vostri orecchi, perché odono! Mt. 13:16
- Ma mentre gli uomini dormivano, venne il suo nemico e seminò delle zizzanie in mezzo al grano e se ne andò. Mt. 13:25
- Ed egli disse loro: Un nemico ha fatto questo. E i servitori gli dissero: Vuoi tu che l'andiamo a cogliere? Mt. 13:28
- Esso è bene il più piccolo di tutti i semi; ma quando è cresciuto, è maggiore de' legumi e diviene albero; tanto che gli uccelli del cielo vengono a ripararsi tra i suoi rami. Mt. 13:32
- Allora Gesù, lasciate le turbe, tornò a casa; e i suoi discepoli gli s'accostarono, dicendo: Spiegaci la parabola delle zizzanie del campo. Mt. 13:36
- Il Figliuol dell'uomo manderà i suoi angeli che raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti gli operatori d'iniquità, Mt. 13:41
- Così avverrà alla fine dell'età presente. Verranno gli angeli, e toglieranno i malvagi di mezzo ai giusti, Mt. 13:49
- Avete intese tutte queste cose? Essi gli risposero: Sì. Mt. 13:51
- perché Giovanni gli diceva: E' non t'è lecito d'averla. Mt. 14:4
- Or facendosi sera, i suoi discepoli gli si accostarono e gli dissero: Il luogo è deserto e l'ora è già passata; licenzia dunque le folle, affinché vadano pei villaggi a comprarsi da mangiare. Mt. 14:15
- Ed essi gli risposero: Non abbiam qui altro che cinque pani e due pesci. Mt. 14:17
- Ed avendo ordinato alle turbe di accomodarsi sull'erba, prese i cinque pani e i due pesci e, levati gli occhi al cielo, rese grazie; poi, spezzati i pani, li diede ai discepoli e i discepoli alle turbe. Mt. 14:19
- E Pietro gli rispose: Signore, se sei tu, comandami di venir a te sulle acque. Mt. 14:28
- E Gesù, stesa subito la mano, lo afferrò e gli disse: O uomo di poca fede, perché hai dubitato? Mt. 14:31
- E la gente di quel luogo, avendolo riconosciuto, mandò per tutto il paese all'intorno, e gli presentaron tutti i malati, Mt. 14:35
- Allora s'accostarono a Gesù de' Farisei e degli scribi venuti da Gerusalemme, e gli dissero: Mt. 15:1
- Allora i suoi discepoli, accostatisi, gli dissero: Sai tu che i Farisei, quand'hanno udito questo discorso, ne son rimasti scandalizzati? Mt. 15:12
- Ella però venne e gli si prostrò dinanzi, dicendo: Signore, aiutami! Mt. 15:25
- E gli si accostarono molte turbe che avean seco degli zoppi, dei ciechi, de' muti, degli storpi e molti altri malati; li deposero a' suoi piedi, e Gesù li guarì; Mt. 15:30
- talché la folla restò ammirata a veder che i muti parlavano, che gli storpi eran guariti, che gli zoppi camminavano, che i ciechi vedevano, e ne dette gloria all'Iddio d'Israele. Mt. 15:31
- E i discepoli gli dissero: Donde potremmo avere, in un luogo deserto, tanti pani da saziare così gran folla? Mt. 15:33
- Ed accostatisi a lui i Farisei e i Sadducei, per metterlo alla prova, gli chiesero di mostrar loro un segno dal cielo. Mt. 16:1
- Ed essi risposero: Gli uni dicono Giovanni Battista; altri, Elia; altri, Geremia o uno de' profeti. Mt. 16:14
- E Gesù, replicando, gli disse: Tu sei beato, o Simone, figliuol di Giona, perché non la carne e il sangue t'hanno rivelato questo, ma il Padre mio che è ne' cieli. Mt. 16:17
- Ed essi, alzati gli occhi, non videro alcuno, se non Gesù tutto solo. Mt. 17:8
- E i discepoli gli domandarono: Perché dunque dicono gli scribi che prima deve venir Elia? Mt. 17:10
- Ma io vi dico: Elia è già venuto, e non l'hanno riconosciuto; anzi, gli hanno fatto tutto quello che hanno voluto; così anche il Figliuol dell'uomo ha da patire da loro. Mt. 17:12
- E quando furon venuti alla moltitudine, un uomo gli s'accostò, gettandosi in ginocchio davanti a lui, Mt. 17:14
- Allora i discepoli, accostatisi a Gesù in disparte, gli chiesero: Perché non l'abbiam potuto cacciar noi? Mt. 17:19
- Egli rispose: Sì. E quando fu entrato in casa, Gesù lo prevenne e gli disse: Che te ne pare, Simone? i re della terra da chi prendono i tributi o il censo? dai loro figliuoli o dagli stranieri? Mt. 17:25
- Dagli stranieri, rispose Pietro. Gesù gli disse: I figliuoli, dunque, ne sono esenti. Mt. 17:26
- Ma chi avrà scandalizzato uno di questi piccoli che credono in me, meglio per lui sarebbe che gli fosse appesa al collo una macina da mulino e fosse sommerso nel fondo del mare. Mt. 18:6
- Guai al mondo per gli scandali! Poiché, ben è necessario che avvengan degli scandali; ma guai all'uomo per cui lo scandalo avviene! Mt. 18:7
- Guardatevi dal disprezzare alcuno di questi piccoli; perché io vi dico che gli angeli loro, ne' cieli, vedono del continuo la faccia del Padre mio che è ne cieli. Mt. 18:10
- E se gli riesce di ritrovarla, in verità vi dico ch'ei si rallegra più di questa che delle novantanove che non si erano smarrite. Mt. 18:13
- Allora Pietro, accostatosi, gli disse: Signore, quante volte, peccando il mio fratello contro di me, gli perdonerò io? fino a sette volte? Mt. 18:21
- E avendo cominciato a fare i conti, gli fu presentato uno, ch'era debitore di diecimila talenti. Mt. 18:24
- Onde il servitore, gettatosi a terra, gli si prostrò dinanzi, dicendo: Abbi pazienza con me, e ti pagherò tutto. Mt. 18:26
- E il signore di quel servitore, mosso a compassione, lo lasciò andare, e gli rimise il debito. Mt. 18:27
- Ma quel servitore, uscito, trovò uno de' suoi conservi che gli dovea cento denari; e afferratolo, lo strangolava, dicendo: Paga quel che devi! Mt. 18:28
- Allora il suo signore lo chiamò a sé e gli disse: Malvagio servitore, io t'ho rimesso tutto quel debito, perché tu me ne supplicasti; Mt. 18:32
- E il suo signore, adirato, lo diede in man degli aguzzini fino a tanto che avesse pagato tutto quel che gli doveva. Mt. 18:34
- Essi gli dissero: Perché dunque comandò Mosè di darle un atto di divorzio e mandarla via? Mt. 19:7
- I discepoli gli dissero: Se tale è il caso dell'uomo rispetto alla donna, non conviene di prender moglie. Mt. 19:10
- Allora gli furono presentati dei bambini perché imponesse loro le mani e pregasse; ma i discepoli sgridarono coloro che glieli presentavano. Mt. 19:13
- Ed ecco un tale, che gli s'accostò e gli disse: Maestro, che farò io di buono per aver la vita eterna? Mt. 19:16
- E Gesù gli rispose: Perché m'interroghi tu intorno a ciò ch'è buono? Uno solo è il buono. Ma se vuoi entrar nella vita osserva i comandamenti. Mt. 19:17
- Quali? gli chiese colui. E Gesù rispose: Questi: Non uccidere; non commettere adulterio; non rubare; non dir falsa testimonianza; Mt. 19:18
- Gesù gli disse: Se vuoi esser perfetto, va', vendi ciò che hai e dàllo ai poveri, ed avrai un tesoro nei cieli; poi, vieni e seguitami. Mt. 19:21
- Allora Pietro, replicando, gli disse: Ecco, noi abbiamo lasciato ogni cosa e t'abbiam seguitato; che ne avremo dunque? Mt. 19:27
- Essi gli dissero: Perché nessuno ci ha presi a giornata. Egli disse loro: Andate anche voi nella vigna. Mt. 20:7
- Così gli ultimi saranno primi, e i primi ultimi. Mt. 20:16
- Ed egli le domandò: Che vuoi? Ella gli disse: Ordina che questi miei due figliuoli seggano l'uno alla tua destra e l'altro alla tua sinistra, nel tuo regno. Mt. 20:21
- E Gesù, rispondendo, disse: Voi non sapete quel che chiedete. Potete voi bere il calice che io sto per bere? Essi gli dissero: Sì, lo possiamo. Mt. 20:22
- Ed essi: Signore, che s'aprano gli occhi nostri. Mt. 20:33
- Allora Gesù, mosso a pietà, toccò gli occhi loro, e in quell'istante ricuperarono la vista e lo seguirono. Mt. 20:34
- Ma i capi sacerdoti e gli scribi, vedute le maraviglie che avea fatte, e i fanciulli che gridavano nel tempio: Osanna al figliuol di Davide, ne furono indignati, Mt. 21:15
- e gli dissero: Odi tu quel che dicono costoro? E Gesù disse loro: Sì. Non avete mai letto: Dalla bocca de' fanciulli e de' lattanti hai tratto lode? Mt. 21:16
- E vedendo un fico sulla strada, gli si accostò, ma non vi trovò altro che delle foglie; e gli disse: Mai più in eterno non nasca frutto da te. E subito il fico si seccò. Mt. 21:19
- E quando fu venuto nel tempio, i capi sacerdoti e gli anziani del popolo si accostarono a lui, mentr'egli insegnava, e gli dissero: Con quale autorità fai tu queste cose? E chi t'ha data codesta autorità? Mt. 21:23
- Il battesimo di Giovanni, d'onde veniva? dal cielo o dagli uomini? Ed essi ragionavan fra loro, dicendo: Se diciamo: Dal cielo, egli ci dirà: Perché dunque non gli credeste? Mt. 21:25
- E accostatosi al secondo, gli disse lo stesso. Ma egli, rispondendo, disse: Non voglio; ma poi, pentitosi, v'andò. Mt. 21:30
- Qual de' due fece la volontà del padre? Essi gli dissero: L'ultimo. E Gesù a loro: Io vi dico in verità: I pubblicani e le meretrici vanno innanzi a voi nel regno di Dio. Mt. 21:31
- Poiché Giovanni è venuto a voi per la via della giustizia, e voi non gli avete creduto; ma i pubblicani e le meretrici gli hanno creduto; e voi, che avete veduto questo, neppur poi vi siete pentiti per credere a lui. Mt. 21:32
- Essi gli risposero: Li farà perir malamente, cotesti scellerati, e allogherà la vigna ad altri lavoratori, i quali gliene renderanno il frutto a suo tempo. Mt. 21:41
- Gesù disse loro: Non avete mai letto nelle Scritture: La pietra che gli edificatori hanno riprovata è quella ch'è divenuta pietra angolare; ciò è stato fatto dal Signore, ed è cosa maravigliosa agli occhi nostri? Mt. 21:42
- gli altri poi, presi i suoi servitori, li oltraggiarono e li uccisero. Mt. 22:6
- E gli disse: Amico, come sei entrato qua senza aver un abito da nozze? E colui ebbe la bocca chiusa. Mt. 22:12
- E gli mandarono i loro discepoli con gli Erodiani a dirgli: Maestro, noi sappiamo che sei verace e insegni la via di Dio secondo verità, e non ti curi d'alcuno, perché non guardi all'apparenza delle persone. Mt. 22:16
- Mostratemi la moneta del tributo. Ed essi gli porsero un denaro. Mt. 22:19
- Gli risposero: Di Cesare. Allora egli disse loro: Rendete dunque a Cesare quel ch'è di Cesare, e a Dio quel ch'è di Dio. Mt. 22:21
- In quell'istesso giorno vennero a lui de' Sadducei, i quali dicono che non v'è risurrezione, e gli domandarono: Mt. 22:23
- e uno di loro, dottor della legge, gli domandò, per metterlo alla prova: Mt. 22:35
- E Gesù gli disse: Ama il Signore Iddio tuo con tutto il tuo cuore e con tutta l'anima tua e con tutta la mente tua. Mt. 22:37
- dicendo: Che vi par egli del Cristo? di chi è egli figliuolo? Essi gli risposero: Di Davide. Mt. 22:42
- dicendo: Gli scribi e i Farisei seggono sulla cattedra di Mosè. Mt. 23:2
- E come Gesù usciva dal tempio e se n'andava, i suoi discepoli gli s'accostarono per fargli osservare gli edifizî del tempio. Mt. 24:1
- E stando egli seduto sul monte degli Ulivi, i discepoli gli s'accostarono in disparte, dicendo: Dicci: Quando avverranno queste cose, e quale sarà il segno della tua venuta e della fine dell'età presente? Mt. 24:3
- perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, e faranno gran segni e prodigî da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti. Mt. 24:24
- Ma quant'è a quel giorno ed a quell'ora nessuno li sa, neppure gli angeli dei cieli, neppure il Figliuolo, ma il Padre solo. Mt. 24:36
- e comincia a battere i suoi conservi, e a mangiare e bere con gli ubriaconi, Mt. 24:49
- e lo farà lacerare a colpi di flagello, e gli assegnerà la sorte degl'ipocriti. Ivi sarà il pianto e lo stridor de' denti. Mt. 24:51
- E il suo padrone gli disse: Va bene, buono e fedel servitore; sei stato fedele in poca cosa, ti costituirò sopra molte cose; entra nella gioia del tuo Signore. Mt. 25:21
- Il suo padrone gli disse: Va bene, buono e fedel servitore; sei stato fedele in poca cosa, ti costituirò sopra molte cose; entra nella gioia del tuo Signore. Mt. 25:23
- E il suo padrone, rispondendo, gli disse: Servo malvagio ed infingardo, tu sapevi ch'io mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; Mt. 25:26
- Or quando il Figliuol dell'uomo sarà venuto nella sua gloria, avendo seco tutti gli angeli, allora sederà sul trono della sua gloria. Mt. 25:31
- E tutte le genti saranno radunate dinanzi a lui; ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri; Mt. 25:32
- Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai t'abbiam veduto aver fame e t'abbiam dato da mangiare? o aver sete e t'abbiam dato da bere? Mt. 25:37
- Allora anche questi gli risponderanno, dicendo: Signore, quando t'abbiam veduto aver fame, o sete, o esser forestiere, o ignudo, o infermo, o in prigione, e non t'abbiamo assistito? Mt. 25:44
- Allora i capi sacerdoti e gli anziani del popolo si raunarono nella corte del sommo sacerdote detto Caiàfa, Mt. 26:3
- Che mi volete dare, e io ve lo consegnerò? Ed essi gli contarono trenta sicli d'argento. Mt. 26:15
- Or il primo giorno degli azzimi i discepoli s'accostarono a Gesù e gli dissero: Dove vuoi che ti prepariamo da mangiar la pasqua? Mt. 26:17
- Ma Pietro, rispondendo, gli disse: Quand'anche tu fossi per tutti un'occasion di caduta, non lo sarai mai per me. Mt. 26:33
- Gesù gli disse: In verità ti dico che questa stessa notte, prima che il gallo canti, tu mi rinnegherai tre volte. Mt. 26:34
- E tornato, li trovò che dormivano perché gli occhi loro erano aggravati. Mt. 26:43
- E in quell'istante, accostatosi a Gesù, gli disse: Ti saluto, Maestro! e gli dette un lungo bacio. Mt. 26:49
- Ma Gesù gli disse: Amico, a far che sei tu qui? Allora, accostatisi, gli misero le mani addosso, e lo presero. Mt. 26:50
- Ed ecco, un di coloro ch'eran con lui, stesa la mano alla spada, la sfoderò; e percosso il servitore del sommo sacerdote, gli spiccò l'orecchio. Mt. 26:51
- Allora Gesù gli disse: Riponi la tua spada al suo posto, perché tutti quelli che prendon la spada, periscon per la spada. Mt. 26:52
- Or quelli che aveano preso Gesù, lo menarono a Caiàfa, sommo sacerdote, presso il quale erano raunati gli scribi e gli anziani. Mt. 26:57
- E il sommo sacerdote, levatosi in piedi, gli disse: Non rispondi tu nulla? Che testimoniano costoro contro a te? Mt. 26:62
- Ma Gesù taceva. E il sommo sacerdote gli disse: Ti scongiuro per l'Iddio vivente a dirci se tu se' il Cristo, il Figliuol di Dio. Mt. 26:63
- Gesù gli rispose: Tu l'hai detto; anzi vi dico che da ora innanzi vedrete il Figliuol dell'uomo sedere alla destra della Potenza, e venire su le nuvole del cielo. Mt. 26:64
- Allora gli sputarono in viso e gli diedero de' pugni; e altri lo schiaffeggiarono, Mt. 26:67
- Pietro, intanto, stava seduto fuori nella corte; e una serva gli si accostò, dicendo: Anche tu eri con Gesù il Galileo. Mt. 26:69
- Di lì a poco, gli astanti, accostatisi, dissero a Pietro: Per certo tu pure sei di quelli, perché anche la tua parlata ti dà a conoscere. Mt. 26:73
- E Pietro si ricordò della parola di Gesù che gli aveva detto: Prima che il gallo canti, tu mi rinnegherai tre volte. E uscito fuori, pianse amaramente. Mt. 26:75
- Poi, venuta la mattina, tutti i capi sacerdoti e gli anziani del popolo tennero consiglio contro a Gesù per farlo morire. Mt. 27:1
- Or Gesù comparve davanti al governatore; e il governatore lo interrogò, dicendo: Sei tu il re de' Giudei? E Gesù gli disse: Sì, lo sono. Mt. 27:11
- Allora Pilato gli disse: Non odi tu quante cose testimoniano contro di te? Mt. 27:13
- Ma egli non gli rispose neppure una parola; talché il governatore se ne maravigliava grandemente. Mt. 27:14
- Or mentre egli sedeva in tribunale, la moglie gli mandò a dire: Non aver nulla che fare con quel giusto, perché oggi ho sofferto molto in sogno a cagion di lui. Mt. 27:19
- Ma i capi sacerdoti e gli anziani persuasero le turbe a chieder Barabba e far perire Gesù. Mt. 27:20
- E spogliatolo, gli misero addosso un manto scarlatto; Mt. 27:28
- E sputatogli addosso, presero la canna, e gli percotevano il capo. Mt. 27:30
- gli dettero a bere del vino mescolato con fiele; ma Gesù, assaggiatolo, non volle berne. Mt. 27:34
- e postisi a sedere, gli facevan quivi la guardia. Mt. 27:36
- E al disopra del capo gli posero scritto il motivo della condanna: QUESTO È GESÙ IL RE DE' GIUDEI. Mt. 27:37
- Similmente, i capi sacerdoti con gli scribi e gli anziani, beffandosi, dicevano: Mt. 27:41
- E subito un di loro corse a prendere una spugna; e inzuppatala d'aceto e postala in cima ad una canna, gli die' da bere. Mt. 27:48
- Ma gli altri dicevano; Lascia, vediamo se Elia viene a salvarlo. Mt. 27:49
- Questi, presentatosi a Pilato, chiese il corpo di Gesù. Allora Pilato comandò che il corpo gli fosse rilasciato. Mt. 27:58
- Quand'ecco, Gesù si fece loro incontro, dicendo: Vi saluto! Ed esse, accostatesi, gli strinsero i piedi e l'adorarono. Mt. 28:9
- Ed essi, radunatisi con gli anziani, e tenuto consiglio, dettero una forte somma di danaro a' soldati dicendo: Mt. 28:12
- e nel deserto rimase per quaranta giorni, tentato da Satana; e stava tra le fiere e gli angeli lo servivano. Mc. 1:13
- e subito li chiamò; ed essi, lasciato Zebedeo loro padre nella barca con gli operai, se n'andarono dietro a lui. Mc. 1:20
- E la gente stupiva della sua dottrina, perch'egli li ammaestrava come avente autorità e non come gli scribi. Mc. 1:22
- E tutti sbigottirono talché si domandavano fra loro: Che cos'è mai questo? È una dottrina nuova! Egli comanda con autorità perfino agli spiriti immondi, ed essi gli ubbidiscono! Mc. 1:27
- Poi, fattosi sera, quando il sole fu tramontato, gli menarono tutti i malati e gl'indemoniati. Mc. 1:32
- Simone e quelli ch'eran con lui, gli tennero dietro; Mc. 1:36
- e trovatolo, gli dissero: Tutti ti cercano. Mc. 1:37
- E Gesù, mosso a pietà, stese la mano, lo toccò e gli disse: Lo voglio; sii mondato! Mc. 1:41
- e gli disse: Guàrdati dal farne parola ad alcuno; ma va', mostrati al sacerdote ed offri per la tua purificazione quel che Mosè ha prescritto; e questo serva loro di testimonianza. Mc. 1:44
- E passando, vide Levi d'Alfeo seduto al banco della gabella, e gli disse: Seguimi. Ed egli, alzatosi, lo seguì. Mc. 2:14
- E gli scribi d'infra i Farisei, vedutolo mangiar coi pubblicani e coi peccatori, dicevano ai suoi discepoli: Come mai mangia e beve coi pubblicani e i peccatori? Mc. 2:16
- Or i discepoli di Giovanni e i Farisei solevano digiunare. E vennero a Gesù e gli dissero: Perché i discepoli di Giovanni e i discepoli dei Farisei digiunano, e i discepoli tuoi non digiunano? Mc. 2:18
- E Gesù disse loro: Possono gli amici dello sposo digiunare, mentre lo sposo è con loro? Finché hanno con sé lo sposo, non possono digiunare. Mc. 2:19
- E niuno mette del vin nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino fa scoppiare gli otri; ed il vino si perde insieme con gli otri; ma il vin nuovo va messo in otri nuovi. Mc. 2:22
- E i Farisei gli dissero: Vedi! perché fanno di sabato quel che non è lecito? Mc. 2:24
- E i Farisei, usciti, tennero subito consiglio con gli Erodiani contro di lui, con lo scopo di farlo morire. Mc. 3:6
- Ed egli disse ai suoi discepoli che gli tenessero sempre pronta una barchetta a motivo della calca, che talora non l'affollasse. Mc. 3:9
- Perché egli ne aveva guariti molti; cosicché tutti quelli che aveano qualche flagello gli si precipitavano addosso per toccarlo. Mc. 3:10
- E gli spiriti immondi, quando lo vedevano, si gittavano davanti a lui e gridavano: Tu sei il Figliuol di Dio! Mc. 3:11
- È fuori di sé. E gli scribi, ch'eran discesi da Gerusalemme, dicevano: Egli ha Beelzebub, ed è per l'aiuto del principe dei demonî, ch'ei caccia i demonî. Mc. 3:22
- Ed anzi niuno può entrar nella casa dell'uomo forte e rapirgli le sue masserizie, se prima non abbia legato l'uomo forte; allora soltanto gli prederà la casa. Mc. 3:27
- Una moltitudine gli stava seduta attorno, quando gli fu detto: Ecco tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle là fuori che ti cercano. Mc. 3:32
- E guardati in giro coloro che gli sedevano d'intorno, disse: Ecco mia madre e i miei fratelli! Mc. 3:34
- Ed avvenne che mentre seminava, una parte del seme cadde lungo la strada; e gli uccelli vennero e lo mangiarono. Mc. 4:4
- Quand'egli fu in disparte, quelli che gli stavano intorno coi dodici, lo interrogarono sulle parabole. Mc. 4:10
- poiché a chi ha sarà dato, e a chi non ha, anche quello che ha gli sarà tolto. Mc. 4:25
- ma quando è seminato, cresce e diventa maggiore di tutti i legumi; e fa de' rami tanto grandi, che all'ombra sua possono ripararsi gli uccelli del cielo. Mc. 4:32
- Or egli stava a poppa, dormendo sul guanciale. I discepoli lo destano e gli dicono: Maestro, non ti curi tu che noi periamo? Mc. 4:38
- Ed essi furon presi da gran timore e si diceano gli uni agli altri: Chi è dunque costui, che anche il vento ed il mare gli ubbidiscano? Mc. 4:41
- E come Gesù fu smontato dalla barca, subito gli venne incontro dai sepolcri un uomo posseduto da uno spirito immondo, Mc. 5:2
- Or quand'ebbe veduto Gesù da lontano, corse e gli si prostrò dinanzi; Mc. 5:6
- perché Gesù gli diceva: Spirito immondo, esci da quest'uomo! Mc. 5:8
- E Gesù gli domandò: Qual è il tuo nome? Ed egli rispose: Il mio nome è Legione perché siamo molti. Mc. 5:9
- E gli spiriti lo pregarono dicendo: Mandaci ne' porci, perché entriamo in essi. Mc. 5:12
- Ed egli lo permise loro. E gli spiriti immondi, usciti, entrarono ne' porci, ed il branco si avventò giù a precipizio nel mare. Eran circa duemila ed affogarono nel mare. Mc. 5:13
- E Gesù non glielo permise, ma gli disse: Va' a casa tua dai tuoi, e racconta loro le grandi cose che il Signore ti ha fatto, e come egli ha avuto pietà di te. Mc. 5:19
- Ed ecco venire uno dei capi della sinagoga, chiamato Iairo, il quale, vedutolo, gli si getta ai piedi Mc. 5:22
- avendo udito parlar di Gesù, venne per di dietro fra la calca e gli toccò la veste, perché diceva: Mc. 5:27
- E i suoi discepoli gli dicevano: Tu vedi come la folla ti si serra addosso e dici: Chi mi ha toccato? Mc. 5:31
- Ma la donna paurosa e tremante, ben sapendo quel che era avvenuto in lei, venne e gli si gettò ai piedi, e gli disse tutta la verità. Mc. 5:33
- Mentr'egli parlava ancora, ecco arrivar gente da casa del capo della sinagoga, che gli dice: La tua figliuola è morta; perché incomodare più oltre il Maestro? Mc. 5:35
- E venuto il sabato, si mise ad insegnar nella sinagoga; e la maggior parte, udendolo, stupivano dicendo: Donde ha costui queste cose? e che sapienza è questa che gli è data? e che cosa sono cotali opere potenti fatte per mano sua? Mc. 6:2
- Giovanni infatti gli diceva: E' non t'è lecito di tener la moglie di tuo fratello! Mc. 6:18
- Ed Erodiada gli serbava rancore e bramava di farlo morire, ma non poteva; Mc. 6:19
- E rientrata subito frettolosamente dal re, gli fece così la domanda: Voglio che sul momento tu mi dia in un piatto la testa di Giovanni Battista. Mc. 6:25
- Or gli apostoli, essendosi raccolti presso Gesù gli riferirono tutto quello che avean fatto e insegnato. Mc. 6:30
- Ed essendo già tardi, i discepoli gli s'accostarono e gli dissero: Questo luogo è deserto ed è già tardi; Mc. 6:35
- Poi Gesù prese i cinque pani e i due pesci, e levati gli occhi al cielo, benedisse e spezzò i pani, e li dava ai discepoli, affinché li mettessero dinanzi alla gente; e i due pesci spartì pure fra tutti. Mc. 6:41
- E i Farisei e gli scribi gli domandarono: Perché i tuoi discepoli non seguono essi la tradizione degli antichi, ma prendon cibo con mani impure? Mc. 7:5
- non gli permettete più di far cosa alcuna a pro di suo padre o di sua madre; Mc. 7:12
- perché gli entra non nel cuore ma nel ventre e se ne va nella latrina? Così dicendo, dichiarava puri tutti quanti i cibi. Mc. 7:19
- ché anzi, subito, una donna la cui figliuolina aveva uno spirito immondo, avendo udito parlar di lui, venne e gli si gettò ai piedi. Mc. 7:25
- Ma ella gli rispose: Dici bene, Signore; e i cagnolini, sotto la tavola, mangiano de' minuzzoli dei figliuoli. Mc. 7:28
- E gli menarono un sordo che parlava a stento; e lo pregarono che gl'imponesse la mano. Mc. 7:32
- Ed egli, trattolo in disparte fuor dalla folla, gli mise le dita negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua; Mc. 7:33
- poi, levati gli occhi al cielo, sospirò e gli disse: Effathà! che vuol dire: Apriti! Mc. 7:34
- E gli si aprirono gli orecchi; e subito gli si sciolse lo scilinguagnolo e parlava bene. Mc. 7:35
- E i suoi discepoli gli risposero: Come si potrebbe mai saziarli di pane qui, in un deserto? Mc. 8:4
- Ed essi si dicevano gli uni agli altri: Egli è perché non abbiam pane. Mc. 8:16
- E vennero in Betsaida; e gli fu menato un cieco, e lo pregarono che lo toccasse. Mc. 8:22
- Ed egli, preso il cieco per la mano, lo condusse fuor del villaggio; e sputatogli negli occhi e impostegli le mani, gli domandò: Mc. 8:23
- Vedi tu qualche cosa? Ed egli, levati gli occhi, disse: Scorgo gli uomini, perché li vedo camminare, e mi paion alberi. Mc. 8:24
- Poi Gesù gli mise di nuovo le mani sugli occhi; ed egli riguardò e fu guarito e vedeva ogni cosa chiaramente. Mc. 8:25
- E Gesù lo rimandò a casa sua e gli disse: Non entrar neppure nel villaggio. Mc. 8:26
- Ed essi risposero: Gli uni, Giovanni Battista; altri, Elia; ed altri, uno de' profeti. Mc. 8:28
- Ed egli domandò loro: E voi, chi dite ch'io sia? E Pietro gli rispose: Tu sei il Cristo. Mc. 8:29
- Poi gli chiesero: Perché dicono gli scribi che prima deve venir Elia? Mc. 9:11
- Ma io vi dico che Elia è già venuto, ed anche gli hanno fatto quello che hanno voluto, com'è scritto di lui. Mc. 9:13
- E uno della folla gli rispose: Maestro, io t'ho menato il mio figliuolo che ha uno spirito mutolo; Mc. 9:17
- E Gesù domandò al padre: Da quanto tempo gli avviene questo? Ed egli disse: Mc. 9:21
- E quando Gesù fu entrato in casa, i suoi discepoli gli domandarono in privato: Perché non abbiam potuto cacciarlo noi? Mc. 9:28
- Giovanni gli disse: Maestro, noi abbiam veduto uno che cacciava i demonî nel nome tuo, il quale non ci seguita; e glielo abbiamo vietato perché non ci seguitava. Mc. 9:38
- E chiunque avrà scandalizzato uno di questi piccoli che credono, meglio sarebbe per lui che gli fosse messa al collo una macina da mulino, e fosse gettato in mare. Mc. 9:42
- Il sale è buono; ma se il sale diventa insipido, con che gli darete sapore? Abbiate del sale in voi stessi e state in pace gli uni con gli altri. Mc. 9:50
- E de' Farisei, accostatisi, gli domandarono, tentandolo: È egli lecito ad un marito di mandar via la moglie? Mc. 10:2
- Or gli presentavano dei bambini perché li toccasse; ma i discepoli sgridavan coloro che glieli presentavano. Mc. 10:13
- Or com'egli usciva per mettersi in cammino, un tale accorse e inginocchiatosi davanti a lui, gli domandò: Maestro buono, che farò io per ereditare la vita eterna? Mc. 10:17
- E Gesù gli disse: Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, tranne uno solo, cioè Iddio. Mc. 10:18
- E Gesù, riguardatolo in viso, l'amò e gli disse: Una cosa ti manca; va', vendi tutto ciò che hai, e dàllo ai poveri, e tu avrai un tesoro nel cielo; poi vieni e seguimi. Mc. 10:21
- Or erano per cammino salendo a Gerusalemme, e Gesù andava innanzi a loro; ed essi erano sbigottiti; e quelli che lo seguivano eran presi da timore. Ed egli, tratti di nuovo da parte i dodici, prese a dir loro le cose che gli avverrebbero: Mc. 10:32
- e lo scherniranno e gli sputeranno addosso e lo flagelleranno e l'uccideranno; e dopo tre giorni egli risusciterà. Mc. 10:34
- Essi gli dissero: Concedici di sedere uno alla tua destra e l'altro alla tua sinistra nella tua gloria. Mc. 10:37
- Essi gli dissero: Sì, lo possiamo. E Gesù disse loro: Voi certo berrete il calice ch'io bevo e sarete battezzati del battesimo del quale io sono battezzato; Mc. 10:39
- E Gesù, rivoltosi a lui, gli disse: Che vuoi tu ch'io ti faccia? E il cieco gli rispose: Rabbuni, ch'io ricuperi la vista. Mc. 10:51
- E Gesù gli disse: Va', la tua fede ti ha salvato. E in quell'istante egli ricuperò la vista e seguiva Gesù per la via. Mc. 10:52
- Ed i capi sacerdoti e gli scribi udirono queste cose e cercavano il modo di farlo morire, perché lo temevano; poiché tutta la moltitudine era rapita in ammirazione della sua dottrina. Mc. 11:18
- e Pietro, ricordatosi, gli disse: Maestro, vedi, il fico che tu maledicesti, è seccato. Mc. 11:21
- In verità io vi dico che chi dirà a questo monte: Togliti di là e gettati nel mare, se non dubita in cuor suo, ma crede che quel che dice avverrà, gli sarà fatto. Mc. 11:23
- Poi vennero di nuovo in Gerusalemme; e mentr'egli passeggiava per il tempio, i capi sacerdoti e gli scribi e gli anziani s'accostarono a lui e gli dissero: Mc. 11:27
- Ed essi ragionavan fra loro dicendo: Se diciamo: Dal cielo, egli dirà: Perché dunque non gli credeste? Mc. 11:31
- Non avete voi neppur letta questa Scrittura: La pietra che gli edificatori hanno riprovata, è quella che è divenuta pietra angolare; Mc. 12:10
- E gli mandarono alcuni dei Farisei e degli Erodiani per coglierlo in parole. Mc. 12:13
- Ed essi, venuti, gli dissero: Maestro, noi sappiamo che tu sei verace, e che non ti curi d'alcuno, perché non guardi all'apparenza delle persone, ma insegni la via di Dio secondo verità. È egli lecito pagare il tributo a Cesare o no? Dobbiamo darlo o non darlo? Mc. 12:14
- Ed essi glielo portarono. Ed egli disse loro: Di chi è questa effigie e questa iscrizione? Essi gli dissero: Di Cesare. Mc. 12:16
- Poi vennero a lui de' Sadducei, i quali dicono che non v'è risurrezione, e gli domandarono: Mc. 12:18
- Poiché quando gli uomini risuscitano da' morti, né prendono né danno moglie, ma son come angeli ne' cieli. Mc. 12:25
- Quanto poi ai morti ed alla loro risurrezione, non avete voi letto nel libro di Mosè, nel passo del "pruno", come Dio gli parlò dicendo: Io sono l'Iddio d'Abramo e l'Iddio d'Isacco e l'Iddio di Giacobbe? Mc. 12:26
- Or uno degli scribi che li avea uditi discutere, visto ch'egli aveva loro ben risposto, si accostò e gli domandò: Qual è il comandamento primo fra tutti? Mc. 12:28
- E lo scriba gli disse: Maestro, ben hai detto secondo verità che v'è un Dio solo e che fuor di lui non ve n'è alcun altro; Mc. 12:32
- e che amarlo con tutto il cuore, con tutto l'intelletto e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso, è assai più che tutti gli olocausti e i sacrifici. Mc. 12:33
- E Gesù, vedendo ch'egli avea risposto avvedutamente, gli disse: Tu non sei lontano dal regno di Dio. E niuno ardiva più interrogarlo. Mc. 12:34
- E Gesù, insegnando nel tempio, prese a dire: Come dicono gli scribi che il Cristo è figliuolo di Davide? Mc. 12:35
- E Gesù, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: In verità io vi dico che questa povera vedova ha gettato nella cassa delle offerte più di tutti gli altri; Mc. 12:43
- E com'egli usciva dal tempio uno de' suoi discepoli gli disse: Maestro, guarda che pietre e che edifizî! Mc. 13:1
- E Gesù gli disse: Vedi tu questi grandi edifizî? Non sarà lasciata pietra sopra pietra che non sia diroccata. Mc. 13:2
- Poi sedendo egli sul monte degli Ulivi dirimpetto al tempio, Pietro e Giacomo e Giovanni e Andrea gli domandarono in disparte: Mc. 13:3
- perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, e faranno segni e prodigî per sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti. Mc. 13:22
- Ed egli allora manderà gli angeli e raccoglierà i suoi eletti dai quattro venti, dall'estremo della terra all'estremo del cielo. Mc. 13:27
- Ma quant'è a quel giorno ed a quell'ora, nessuno li sa, neppur gli angeli nel cielo, né il Figliuolo, ma solo il Padre. Mc. 13:32
- Ora, due giorni dopo, era la pasqua e gli azzimi; e i capi sacerdoti e gli scribi cercavano il modo di pigliar Gesù con inganno ed ucciderlo; Mc. 14:1
- E il primo giorno degli azzimi, quando si sacrificava la pasqua, i suoi discepoli gli dissero: Dove vuoi che andiamo ad apparecchiarti da mangiar la pasqua? Mc. 14:12
- Ma Pietro gli disse: Quand'anche tutti fossero scandalizzati, io però non lo sarò. Mc. 14:29
- E Gesù gli disse: In verità io ti dico che tu, oggi, in questa stessa notte, avanti che il gallo abbia cantato due volte, mi rinnegherai tre volte. Mc. 14:30
- Ma egli vie più fermamente diceva: Quantunque mi convenisse morir teco non però ti rinnegherò. E lo stesso dicevano pure tutti gli altri. Mc. 14:31
- E tornato di nuovo, li trovò che dormivano perché gli occhi loro erano aggravati; e non sapevano che rispondergli. Mc. 14:40
- Allora quelli gli misero le mani addosso e lo presero; Mc. 14:46
- ma uno di coloro ch'erano quivi presenti, tratta la spada, percosse il servitore del sommo sacerdote, e gli spiccò l'orecchio. Mc. 14:47
- E menarono Gesù al sommo sacerdote; e s'adunarono tutti i capi sacerdoti e gli anziani e gli scribi. Mc. 14:53
- Ma egli tacque e non rispose nulla. Daccapo il sommo sacerdote lo interrogò e gli disse: Sei tu il Cristo, il Figliuol del Benedetto? Mc. 14:61
- E subito, per la seconda volta, il gallo cantò. E Pietro si ricordò della parola che Gesù gli aveva detta: Avanti che il gallo abbia cantato due volte, tu mi rinnegherai tre volte. Ed a questo pensiero si mise a piangere. Mc. 14:72
- E subito la mattina, i capi sacerdoti, con gli anziani e gli scribi e tutto il Sinedrio, tenuto consiglio, legarono Gesù e lo menarono via e lo misero in man di Pilato. Mc. 15:1
- E Pilato gli domandò: Sei tu il re dei Giudei? Ed egli, rispondendo, gli disse: Sì, lo sono. Mc. 15:2
- E gli percotevano il capo con una canna, e gli sputavano addosso, e postisi inginocchioni, si prostravano dinanzi a lui. Mc. 15:19
- E gli offersero da bere del vino mescolato con mirra; ma non ne prese. Mc. 15:23
- Parimente anche i capi sacerdoti con gli scribi, beffandosi, dicevano l'uno all'altro: Ha salvato altri e non può salvar se stesso! Mc. 15:31
- E uno di loro corse, e inzuppata d'aceto una spugna, e postala in cima ad una canna, gli diè da bere dicendo: Aspettate, vediamo se Elia viene a trarlo giù. Mc. 15:36
- Pilato si maravigliò ch'egli fosse già morto; e chiamato a sé il centurione, gli domandò se era morto da molto tempo; Mc. 15:44
- E alzati gli occhi, videro che la pietra era stata rotolata; ed era pur molto grande. Mc. 16:4
- secondo l'usanza del sacerdozio, gli toccò a sorte d'entrar nel tempio del Signore per offrirvi il profumo; Lc. 1:9
- E gli apparve un angelo del Signore, ritto alla destra dell'altare de' profumi. Lc. 1:11
- Ma l'angelo gli disse: Non temere, Zaccaria, perché la tua preghiera è stata esaudita; e tua moglie Elisabetta ti partorirà un figliuolo, al quale porrai nome Giovanni. Lc. 1:13
- E l'angelo, rispondendo, gli disse: Io son Gabriele che sto davanti a Dio; e sono stato mandato a parlarti e recarti questa buona notizia. Lc. 1:19
- Ecco quel che il Signore ha fatto per me ne' giorni nei quali ha rivolto a me lo sguardo per togliere il mio vituperio fra gli uomini. Lc. 1:25
- Ed ecco tu concepirai nel seno e partorirai un figliuolo e gli porrai nome Gesù. Lc. 1:31
- Questi sarà grande, e sarà chiamato Figliuol dell'Altissimo, e il Signore Iddio gli darà il trono di Davide suo padre, Lc. 1:32
- ha tratto giù dai troni i potenti, ed ha innalzato gli umili; Lc. 1:52
- affine di concederci che, liberati dalla mano dei nostri nemici, gli servissimo senza paura, Lc. 1:74
- Gloria a Dio ne' luoghi altissimi, pace in terra fra gli uomini ch'Egli gradisce! Lc. 2:14
- E avvenne che quando gli angeli se ne furono andati da loro verso il cielo, i pastori presero a dire tra loro: Passiamo fino a Betleem e vediamo questo che è avvenuto, e che il Signore ci ha fatto sapere. Lc. 2:15
- E quando furono compiuti gli otto giorni in capo ai quali e' doveva esser circonciso, gli fu posto il nome di Gesù, che gli era stato dato dall'angelo prima ch'ei fosse concepito nel seno. Lc. 2:21
- e gli era stato rivelato dallo Spirito Santo che non vedrebbe la morte prima d'aver veduto il Cristo del Signore. Lc. 2:26
- poiché gli occhi miei han veduto la tua salvezza, Lc. 2:30
- era rimasta vedova ed avea raggiunto gli ottantaquattro anni. Ella non si partiva mai dal tempio, servendo a Dio notte e giorno con digiuni ed orazioni. Lc. 2:37
- E, vedutolo, sbigottirono; e sua madre gli disse: Figliuolo, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre ed io ti cercavamo, stando in gran pena. Lc. 2:48
- Or vennero anche dei pubblicani per esser battezzati, e gli dissero: Maestro, che dobbiam fare? Lc. 3:12
- E il diavolo gli disse: Se tu sei Figliuol di Dio, di' a questa pietra che diventi pane. Lc. 4:3
- E Gesù gli rispose: Sta scritto: Non di pane soltanto vivrà l'uomo. Lc. 4:4
- E il diavolo, menatolo in alto, gli mostrò in un attimo tutti i regni del mondo e gli disse: Lc. 4:5
- E Gesù, rispondendo, gli disse: Sta scritto: Adora il Signore Iddio tuo, e a lui solo rendi il tuo culto. Lc. 4:8
- Poi lo menò a Gerusalemme e lo pose sul pinnacolo del tempio e gli disse: Se tu sei Figliuolo di Dio, gettati giù di qui; Lc. 4:9
- E Gesù, rispondendo, gli disse: È stato detto: Non tentare il Signore Iddio tuo. Lc. 4:12
- gli fu dato il libro del profeta Isaia; e aperto il libro trovò quel passo dov'era scritto: Lc. 4:17
- Lo Spirito del Signore è sopra me; per questo egli mi ha unto per evangelizzare i poveri; mi ha mandato a bandir liberazione a' prigionieri, ed ai ciechi ricupero della vista; a rimettere in libertà gli oppressi, Lc. 4:18
- Poi, chiuso il libro e resolo all'inserviente, si pose a sedere; e gli occhi di tutti nella sinagoga erano fissi in lui. Lc. 4:20
- E tutti gli rendeano testimonianza, e si maravigliavano delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca, e dicevano: Non è costui il figliuol di Giuseppe? Lc. 4:22
- E Gesù gli comandò di non dirlo a nessuno: Ma va', gli disse, mostrati al sacerdote ed offri per la tua purificazione quel che ha prescritto Mosè; e ciò serva loro di testimonianza. Lc. 5:14
- Allora gli scribi e i Farisei cominciarono a ragionare, dicendo: Chi è costui che pronunzia bestemmie? Chi può rimettere i peccati se non Dio solo? Lc. 5:21
- E dopo queste cose, egli uscì e notò un pubblicano, di nome Levi, che sedeva al banco della gabella, e gli disse: Seguimi. Lc. 5:27
- E Levi gli fece un gran convito in casa sua; e c'era gran folla di pubblicani e d'altri che erano a tavola con loro. Lc. 5:29
- Ed essi gli dissero: I discepoli di Giovanni digiunano spesso e fanno orazioni; così pure i discepoli de' Farisei; mentre i tuoi mangiano e bevono. Lc. 5:33
- E Gesù disse loro: Potete voi far digiunare gli amici dello sposo, mentre lo sposo è con loro? Lc. 5:34
- E nessuno mette vin nuovo in otri vecchi; altrimenti il vin nuovo rompe gli otri, il vino si spande, e gli otri vanno perduti. Lc. 5:37
- Or gli scribi e i Farisei l'osservavano per vedere se farebbe una guarigione in giorno di sabato, per trovar di che accusarlo. Lc. 6:7
- Ed egli, alzati gli occhi verso i suoi discepoli, diceva: Beati voi che siete poveri, perché il Regno di Dio è vostro. Lc. 6:20
- Beati voi, quando gli uomini v'avranno odiati, e quando v'avranno sbanditi d'infra loro, e v'avranno vituperati ed avranno ripudiato il vostro nome come malvagio, per cagione del Figliuol dell'uomo. Lc. 6:22
- Guai a voi quando tutti gli uomini diran bene di voi, perché i padri loro facean lo stesso coi falsi profeti. Lc. 6:26
- E come volete che gli uomini facciano a voi, fate voi pure a loro. Lc. 6:31
- e il centurione, avendo udito parlar di Gesù, gli mandò degli anziani de' Giudei per pregarlo che venisse a salvare il suo servitore. Lc. 7:3
- Ed essi, presentatisi a Gesù, lo pregavano istantemente, dicendo: Egli è degno che tu gli conceda questo; Lc. 7:4
- E i discepoli di Giovanni gli riferirono tutte queste cose. Lc. 7:18
- E quelli, presentatisi a Gesù, gli dissero: Giovanni Battista ci ha mandati da te a dirti: Sei tu colui che ha da venire, o ne aspetteremo noi un altro? Lc. 7:20
- E, rispondendo, disse loro: Andate a riferire a Giovanni quel che avete veduto e udito: i ciechi ricuperano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono mondati, i sordi odono, i morti risuscitano, l'Evangelo è annunziato ai poveri. Lc. 7:22
- A chi dunque assomiglierò gli uomini di questa generazione? E a chi sono simili? Lc. 7:31
- Sono simili ai fanciulli che stanno a sedere in piazza, e gridano gli uni agli altri: Vi abbiam sonato il flauto e non avete ballato; abbiam cantato dei lamenti e non avete pianto. Lc. 7:32
- e stando a' piedi di lui, di dietro, piangendo cominciò a rigargli di lagrime i piedi, e li asciugava coi capelli del suo capo; e gli baciava e ribaciava i piedi e li ungeva con l'olio. Lc. 7:38
- E Gesù, rispondendo, gli disse: Simone, ho qualcosa da dirti. Ed egli: Maestro, di' pure. - Lc. 7:40
- Un creditore avea due debitori; l'uno gli dovea cinquecento denari e l'altro cinquanta. Lc. 7:41
- Simone, rispondendo, disse: Stimo sia colui al quale ha condonato di più. E Gesù gli disse: Hai giudicato rettamente. Lc. 7:43
- Il seminatore uscì a seminar la sua semenza; e mentre seminava, una parte del seme cadde lungo la strada, e fu calpestato e gli uccelli del cielo lo mangiarono. Lc. 8:5
- E i suoi discepoli gli domandarono che volesse dir questa parabola. Lc. 8:9
- Badate dunque come ascoltate: perché a chi ha sarà dato; ma a chi non ha, anche quel che pensa d'avere gli sarà tolto. Lc. 8:18
- E gli fu riferito: Tua madre e i tuoi fratelli son là fuori, che ti voglion vedere. Lc. 8:20
- Poi disse loro: Dov'è la fede vostra? Ma essi, impauriti e maravigliati, diceano l'uno all'altro: Chi è mai costui che comanda anche ai venti ed all'acqua e gli ubbidiscono? Lc. 8:25
- E quando egli fu smontato a terra, gli si fece incontro un uomo della città, il quale era posseduto da demonî, e da lungo tempo non indossava vestito, e non abitava casa ma stava ne' sepolcri. Lc. 8:27
- Or quando ebbe veduto Gesù, dato un gran grido, gli si prostrò dinanzi, e disse con gran voce: Che v'è fra me e te, o Gesù, Figliuolo dell'Iddio altissimo? Ti prego, non mi tormentare. Lc. 8:28
- E Gesù gli domandò: Qual è il tuo nome? Ed egli rispose: Legione; perché molti demonî erano entrati in lui. Lc. 8:30
- accostatasi per di dietro, gli toccò il lembo della veste; e in quell'istante il suo flusso ristagnò. Lc. 8:44
- E gli apostoli, essendo ritornati, raccontarono a Gesù tutte le cose che aveano fatte; ed egli, presili seco, si ritirò in disparte verso una città chiamata Betsaida. Lc. 9:10
- Or il giorno cominciava a declinare; e i dodici, accostatisi, gli dissero: Licenzia la moltitudine, affinché se ne vada per i villaggi e per le campagne d'intorno per albergarvi e per trovarvi da mangiare, perché qui siamo in un luogo deserto. Lc. 9:12
- Poi Gesù prese i cinque pani e i due pesci; e levati gli occhi al cielo, li benedisse, li spezzò e li dava ai suoi discepoli per metterli dinanzi alla gente. Lc. 9:16
- E quelli risposero: Gli uni dicono Giovanni Battista; altri, Elia; ed altri, uno dei profeti antichi risuscitato. Lc. 9:19
- Ma Gesù gli disse: Non glielo vietate, perché chi non è contro voi è per voi. Lc. 9:50
- Or avvenne che mentre camminavano per la via, qualcuno gli disse: Io ti seguiterò dovunque tu andrai. Lc. 9:57
- E Gesù gli rispose: Le volpi hanno delle tane e gli uccelli del cielo, de' nidi, ma il Figliuol dell'uomo non ha dove posare il capo. Lc. 9:58
- Ma Gesù gli disse: Lascia i morti seppellire i loro morti; ma tu va' ad annunziare il regno di Dio. Lc. 9:60
- E un altro ancora gli disse: Ti seguiterò, Signore, ma permettimi prima d'accomiatarmi da que' di casa mia. Lc. 9:61
- Ma Gesù gli disse: Nessuno che abbia messo la mano all'aratro e poi riguardi indietro, è adatto al regno di Dio. Lc. 9:62
- E diceva loro: Ben è la mèsse grande, ma gli operai son pochi; pregate dunque il Signor della mèsse che spinga degli operai nella sua mèsse. Lc. 10:2
- Pure, non vi rallegrate perché gli spiriti vi son sottoposti, ma rallegratevi perché i vostri nomi sono scritti ne' cieli. Lc. 10:20
- E rivoltosi a' suoi discepoli, disse loro in disparte: Beati gli occhi che veggono le cose che voi vedete! Lc. 10:23
- Ed ecco, un certo dottor della legge si levò per metterlo alla prova, e gli disse: Maestro, che dovrò fare per eredar la vita eterna? Lc. 10:25
- Ed egli gli disse: Nella legge che sta scritto? Come leggi? Lc. 10:26
- E Gesù gli disse: Tu hai risposto rettamente; fa' questo, e vivrai. Lc. 10:28
- E il giorno dopo, tratti fuori due denari, li diede all'oste e gli disse: Prenditi cura di lui; e tutto ciò che spenderai di più, quando tornerò in su, te lo renderò. Lc. 10:35
- E quello rispose: Colui che gli usò misericordia. E Gesù gli disse: Va', e fa' tu il simigliante. Lc. 10:37
- Ed avvenne che essendo egli in orazione in un certo luogo, com'ebbe finito, uno de' suoi discepoli gli disse: Signore, insegnaci a pregare come anche Giovanni ha insegnato a' suoi discepoli. Lc. 11:1
- Poi disse loro: Se uno d'infra voi ha un amico e va da lui a mezzanotte e gli dice: Amico, prestami tre pani, Lc. 11:5
- e se colui dal di dentro gli risponde: Non mi dar molestia; già è serrata la porta, e i miei fanciulli son meco a letto, io non posso alzarmi per darteli, Lc. 11:7
- - io vi dico che quand'anche non s'alzasse a darglieli perché gli è amico, pure, per la importunità sua, si leverà e gliene darà quanti ne ha di bisogno. Lc. 11:8
- E chi è quel padre tra voi che, se il figliuolo gli chiede un pane, gli dia una pietra? O se gli chiede un pesce, gli dia invece una serpe? Lc. 11:11
- Oppure anche se gli chiede un uovo, gli dia uno scorpione? Lc. 11:12
- ma quando uno più forte di lui sopraggiunge e lo vince, gli toglie tutta l'armatura nella quale si confidava, e ne spartisce le spoglie. Lc. 11:22
- Or avvenne che, mentre egli diceva queste cose, una donna di fra la moltitudine alzò la voce e gli disse: Beato il seno che ti portò e le mammelle che tu poppasti! Lc. 11:27
- La regina del Mezzodì risusciterà nel giudizio con gli uomini di questa generazione e li condannerà; perché ella venne dalle estremità della terra per udir la sapienza di Salomone; ed ecco qui v'è più che Salomone. Lc. 11:31
- E il Signore gli disse: Voialtri Farisei nettate il di fuori della coppa e del piatto, ma l'interno vostro è pieno di rapina e di malvagità. Lc. 11:39
- Allora uno de' dottori della legge, rispondendo, gli disse: Maestro, parlando così, fai ingiuria anche a noi. Lc. 11:45
- E quando fu uscito di là, gli scribi e i Farisei cominciarono a incalzarlo fieramente ed a trargli di bocca risposte a molte cose; tendendogli de' lacci, Lc. 11:53
- per coglier qualche parola che gli uscisse di bocca. Lc. 11:54
- Intanto, essendosi la moltitudine radunata a migliaia, così da calpestarsi gli uni gli altri, Gesù cominciò prima di tutto a dire ai suoi discepoli: Guardatevi dal lievito de' Farisei, che è ipocrisia. Lc. 12:1
- Or uno della folla gli disse: Maestro, di' a mio fratello che divida con me l'eredità. Lc. 12:13
- Ma Gesù gli rispose: O uomo, chi mi ha costituito su voi giudice o spartitore? Lc. 12:14
- Ma Dio gli disse: Stolto, questa notte stessa l'anima tua ti sarà ridomandata; e quel che hai preparato, di chi sarà? Lc. 12:20
- il padrone di quel servitore verrà nel giorno che non se l'aspetta e nell'ora che non sa; e lo farà lacerare a colpi di flagello, e gli assegnerà la sorte degl'infedeli. Lc. 12:46
- O quei diciotto sui quali cadde la torre in Siloe e li uccise, pensate voi che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? Lc. 13:4
- Ma l'altro, rispondendo, gli disse: Signore, lascialo ancora quest'anno, finch'io l'abbia scalzato e concimato; Lc. 13:8
- Ma il Signore gli rispose e disse: Ipocriti, non scioglie ciascun di voi, di sabato, il suo bue o il suo asino dalla mangiatoia per menarlo a bere? Lc. 13:15
- Esso è simile ad un granel di senapa che un uomo ha preso e gettato nel suo orto; ed è cresciuto ed è divenuto albero; e gli uccelli del cielo si son riparati sui suoi rami. Lc. 13:19
- E un tale gli disse: Signore, son pochi i salvati? Lc. 13:23
- Ed ecco, gli stava dinanzi un uomo idropico. Lc. 14:2
- ma quando fai un convito, chiama i poveri, gli storpi, gli zoppi, i ciechi; Lc. 14:13
- Or uno de' commensali, udite queste cose, gli disse: Beato chi mangerà del pane nel regno di Dio! Lc. 14:15
- Ma Gesù gli disse: Un uomo fece una gran cena e invitò molti; Lc. 14:16
- E tutti, ad una voce, cominciarono a scusarsi. Il primo gli disse: Ho comprato un campo e ho necessità d'andarlo a vedere; ti prego, abbimi per iscusato. Lc. 14:18
- E il servitore, tornato, riferì queste cose al suo signore. Allora il padron di casa, adiratosi, disse al suo servitore: Va' presto per le piazze e per le vie della città, e mena qua i poveri, gli storpi, i ciechi e gli zoppi. Lc. 14:21
- Ovvero, qual è il re che, partendo per muover guerra ad un altro re, non si metta prima a sedere ed esamini se possa con diecimila uomini affrontare colui che gli vien contro con ventimila? Lc. 14:31
- Se no, mentre quello è ancora lontano, gli manda un'ambasciata e chiede di trattar la pace. Lc. 14:32
- Il sale, certo, è buono; ma se anche il sale diventa insipido, con che gli si darà sapore? Lc. 14:34
- E così i Farisei come gli scribi mormoravano, dicendo: Costui accoglie i peccatori e mangia con loro. Lc. 15:2
- e giunto a casa, chiama assieme gli amici e i vicini, e dice loro: Rallegratevi meco, perché ho ritrovato la mia pecora ch'era perduta. Lc. 15:6
- Io mi leverò e me n'andrò a mio padre, e gli dirò: Padre, ho peccato contro il cielo e contro te: Lc. 15:18
- Egli dunque si levò e venne a suo padre; ma mentr'egli era ancora lontano, suo padre lo vide e fu mosso a compassione, e corse, e gli si gettò al collo, e lo baciò e ribaciò. Lc. 15:20
- E il figliuolo gli disse: Padre, ho peccato contro il cielo e contro te; non son più degno d'esser chiamato tuo figliuolo. Lc. 15:21
- E chiamato a sé uno de' servitori, gli domandò che cosa ciò volesse dire. Lc. 15:26
- Quello gli disse: È giunto tuo fratello, e tuo padre ha ammazzato il vitello ingrassato, perché l'ha riavuto sano e salvo. Lc. 15:27
- E il padre gli disse: Figliuolo, tu sei sempre meco, ed ogni cosa mia è tua; Lc. 15:31
- Ed egli lo chiamò e gli disse: Che cos'è questo che odo di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché tu non puoi più esser mio fattore. Lc. 16:2
- Ed egli disse loro: Voi siete quelli che vi proclamate giusti dinanzi agli uomini; ma Dio conosce i vostri cuori; poiché quel che è eccelso fra gli uomini, è abominazione dinanzi a Dio. Lc. 16:15
- E nell'Ades, essendo ne' tormenti, alzò gli occhi e vide da lontano Abramo, e Lazzaro nel suo seno; Lc. 16:23
- Meglio per lui sarebbe che una macina da mulino gli fosse messa al collo e fosse gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare un solo di questi piccoli. Lc. 17:2
- Allora gli apostoli dissero al Signore: Aumentaci la fede. Lc. 17:5
- Or chi di voi, avendo un servo ad arare o pascere, quand'e' torna a casa dai campi, gli dirà: Vieni presto a metterti a tavola? Lc. 17:7
- Non gli dirà invece: Preparami da cena, e cingiti a servirmi finch'io abbia mangiato e bevuto, e poi mangerai e berrai tu? Lc. 17:8
- E come entrava in un certo villaggio, gli si fecero incontro dieci uomini lebbrosi, i quali, fermatisi da lontano, Lc. 17:12
- E gli disse: Levati e vattene: la tua fede t'ha salvato. Lc. 17:19
- Interrogato poi dai Farisei sul quando verrebbe il regno di Dio, rispose loro dicendo: Il regno di Dio non viene in maniera da attirar gli sguardi; né si dirà: Lc. 17:20
- E disse ancora questa parabola per certuni che confidavano in se stessi di esser giusti e disprezzavano gli altri: Lc. 18:9
- Il Fariseo, stando in piè, pregava così dentro di sé: O Dio, ti ringrazio ch'io non sono come gli altri uomini, rapaci, ingiusti, adulteri; né pure come quel pubblicano. Lc. 18:11
- Ma il pubblicano, stando da lungi, non ardiva neppure alzar gli occhi al cielo; ma si batteva il petto, dicendo: O Dio, sii placato verso me peccatore! Lc. 18:13
- Or gli recavano anche i bambini, perché li toccasse; ma i discepoli, veduto questo, sgridavano quelli che glieli recavano. Lc. 18:15
- E Gesù gli disse: Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, salvo uno solo, cioè Iddio. Lc. 18:19
- E Gesù, udito questo, gli disse: Una cosa ti manca ancora; vendi tutto ciò che hai, e distribuiscilo ai poveri, e tu avrai un tesoro nel cielo; poi vieni e seguitami. Lc. 18:22
- poiché egli sarà dato in man de' Gentili, e sarà schernito ed oltraggiato e gli sputeranno addosso; Lc. 18:32
- E gli fecero sapere che passava Gesù il Nazareno. Lc. 18:37
- E Gesù, fermatosi, comandò che gli fosse menato; e quando gli fu vicino, gli domandò: Lc. 18:40
- E Gesù gli disse: Ricupera la vista; la tua fede t'ha salvato. Lc. 18:42
- E come Gesù fu giunto in quel luogo, alzati gli occhi, gli disse: Zaccheo, scendi presto, perché oggi debbo albergare in casa tua. Lc. 19:5
- Ma Zaccheo, presentatosi al Signore, gli disse: Ecco, Signore, la metà de' miei beni la do ai poveri; e se ho frodato qualcuno di qualcosa gli rendo il quadruplo. Lc. 19:8
- E Gesù gli disse: Oggi la salvezza è entrata in questa casa, poiché anche questo è figliuolo d'Abramo: Lc. 19:9
- Ma i suoi concittadini l'odiavano, e gli mandaron dietro un'ambasciata per dire: Non vogliamo che costui regni su noi. Lc. 19:14
- Ed egli gli disse: Va bene, buon servitore; poiché sei stato fedele in cosa minima, abbi potestà su dieci città. Lc. 19:17
- - Essi gli dissero: Signore, egli ha dieci mine. - Lc. 19:25
- E alcuni de' Farisei di tra la folla gli dissero: Maestro, sgrida i tuoi discepoli! Lc. 19:39
- Ed ogni giorno insegnava nel tempio. Ma i capi sacerdoti e gli scribi e i primi fra il popolo cercavano di farlo morire; Lc. 19:47
- E avvenne un di quei giorni, che mentre insegnava al popolo nel tempio ed evangelizzava, sopraggiunsero i capi sacerdoti e gli scribi con gli anziani, e gli parlaron così: Lc. 20:1
- Ed essi ragionavan fra loro, dicendo: Se diciamo: Dal cielo, egli ci dirà: Perché non gli credeste? Lc. 20:5
- E nella stagione mandò a que' lavoratori un servitore perché gli dessero del frutto della vigna; ma i lavoratori, battutolo, lo rimandarono a mani vuote. Lc. 20:10
- Ma egli, guardatili in faccia, disse: Che vuol dir dunque questo che è scritto: La pietra che gli edificatori hanno riprovata è quella che è divenuta pietra angolare? Lc. 20:17
- E gli scribi e i capi sacerdoti cercarono di mettergli le mani addosso in quella stessa ora, ma temettero il popolo; poiché si avvidero bene ch'egli avea detto quella parabola per loro. Lc. 20:19
- Ed essendosi messi ad osservarlo, gli mandarono delle spie che simulassero d'esser giusti per coglierlo in parole, affin di darlo in man dell'autorità e del potere del governatore. Lc. 20:20
- E quelli gli fecero una domanda, dicendo: Maestro, noi sappiamo che tu parli e insegni dirittamente, e non hai riguardi personali, ma insegni la via di Dio secondo verità: Lc. 20:21
- Poi, alzati gli occhi, Gesù vide dei ricchi che gettavano i loro doni nella cassa delle offerte. Lc. 21:1
- Ed essi gli domandarono: Maestro, quando avverranno dunque queste cose? e quale sarà il segno del tempo in cui queste cose staranno per succedere? Lc. 21:7
- gli uomini venendo meno per la paurosa aspettazione di quel che sarà per accadere al mondo; poiché le potenze de' cieli saranno scrollate. Lc. 21:26
- E disse loro una parabola: Guardate il fico e tutti gli alberi; Lc. 21:29
- e i capi sacerdoti e gli scribi cercavano il modo di farlo morire, perché temevano il popolo. Lc. 22:2
- Ed essi gli dissero: Dove vuoi che la prepariamo? Lc. 22:9
- E quando l'ora fu venuta, egli si mise a tavola, e gli apostoli con lui. Lc. 22:14
- Ed essi cominciarono a domandarsi gli uni gli altri chi sarebbe mai quel di loro che farebbe questo. Lc. 22:23
- Ma egli gli disse: Signore, con te son pronto ad andare e in prigione e alla morte. Lc. 22:33
- E un angelo gli apparve dal cielo a confortarlo. Lc. 22:43
- Ma Gesù gli disse: Giuda, tradisci tu il Figliuol dell'uomo con un bacio? Lc. 22:48
- E uno di loro percosse il servitore del sommo sacerdote, e gli spiccò l'orecchio destro. Lc. 22:50
- E il Signore, voltatosi, riguardò Pietro; e Pietro si ricordò della parola del Signore com'ei gli avea detto: Prima che il gallo canti oggi, tu mi rinnegherai tre volte. Lc. 22:61
- E gli uomini che tenevano Gesù, lo schernivano percuotendolo; Lc. 22:63
- e avendolo bendato gli domandavano: Indovina, profeta, chi t'ha percosso? Lc. 22:64
- E come fu giorno, gli anziani del popolo, i capi sacerdoti e gli scribi si radunarono, e lo menarono nel loro Sinedrio, dicendo: Lc. 22:66
- E Pilato lo interrogò, dicendo: Sei tu il re dei Giudei? Ed egli, rispondendo, gli disse: Sì, lo sono. Lc. 23:3
- E gli rivolse molte domande, ma Gesù non gli rispose nulla. Lc. 23:9
- Or i capi sacerdoti e gli scribi stavan là, accusandolo con veemenza. Lc. 23:10
- E mentre lo menavan via, presero un certo Simon, cireneo, che veniva dalla campagna, e gli misero addosso la croce, perché la portasse dietro a Gesù. Lc. 23:26
- E Gesù gli disse: Io ti dico in verità che oggi tu sarai meco in paradiso. Lc. 23:43
- e tornate dal sepolcro, annunziarono tutte queste cose agli undici e a tutti gli altri. Lc. 24:9
- Ma gli occhi loro erano impediti così da non riconoscerlo. Lc. 24:16
- E l'un de' due, per nome Cleopa, rispondendo, gli disse: Tu solo, tra i forestieri, stando in Gerusalemme, non hai saputo le cose che sono in essa avvenute in questi giorni? Lc. 24:18
- Ed egli disse loro: Quali? Ed essi gli risposero: Il fatto di Gesù Nazareno, che era un profeta potente in opere e in parole dinanzi a Dio e a tutto il popolo; Lc. 24:19
- Ed essi gli fecero forza, dicendo: Rimani con noi, perché si fa sera e il giorno è già declinato. Ed egli entrò per rimaner con loro. Lc. 24:29
- E gli occhi loro furono aperti, e lo riconobbero; ma egli sparì d'innanzi a loro. Lc. 24:31
- E levatisi in quella stessa ora, tornarono a Gerusalemme e trovarono adunati gli undici e quelli ch'eran con loro, Lc. 24:33
- Essi gli porsero un pezzo di pesce arrostito; Lc. 24:42
- Giovanni gli ha resa testimonianza ed ha esclamato, dicendo: Era di questo che io dicevo: Colui che vien dietro a me mi ha preceduto, perché era prima di me. Giov. 1:15
- Ed essi gli domandarono: Che dunque? Sei Elia? Ed egli rispose: Non lo sono. Sei tu il profeta? Ed egli rispose: No. Giov. 1:21
- Essi dunque gli dissero: Chi sei? affinché diamo una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che dici tu di te stesso? Giov. 1:22
- e gli domandarono: Perché dunque battezzi se tu non sei il Cristo, né Elia, né il profeta? Giov. 1:25
- E Gesù, voltatosi, e osservando che lo seguivano, domandò loro: Che cercate? Ed essi gli dissero: Rabbì (che, interpretato, vuol dire: Maestro), ove dimori? Giov. 1:38
- Egli pel primo trovò il proprio fratello Simone e gli disse: Abbiam trovato il Messia (che, interpretato, vuol dire: Cristo); e lo menò da Gesù. Giov. 1:41
- Il giorno seguente, Gesù volle partire per la Galilea; trovò Filippo, e gli disse: Seguimi. Giov. 1:43
- Filippo trovò Natanaele, e gli disse: Abbiam trovato colui del quale hanno scritto Mosè nella legge, ed i profeti: Gesù figliuolo di Giuseppe, da Nazaret. Giov. 1:45
- E Natanaele gli disse: Può forse venir qualcosa di buono da Nazaret? Filippo gli rispose: Vieni a vedere. Giov. 1:46
- Gesù vide Natanaele che gli veniva incontro, e disse di lui: Ecco un vero israelita in cui non c'è frode. Giov. 1:47
- Natanaele gli chiese: Da che mi conosci? Gesù gli rispose: Prima che Filippo ti chiamasse, quand'eri sotto il fico, io t'ho veduto. Giov. 1:48
- Natanaele gli rispose: Maestro, tu sei il Figliuol di Dio, tu sei il Re d'Israele. Giov. 1:49
- Gesù rispose e gli disse: Perché t'ho detto che t'avevo visto sotto il fico, tu credi? Tu vedrai cose maggiori di queste. Giov. 1:50
- Poi gli disse: In verità, in verità vi dico che vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figliuol dell'uomo. Giov. 1:51
- E venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: Non han più vino. Giov. 2:3
- E quando il maestro di tavola ebbe assaggiata l'acqua ch'era diventata vino (or egli non sapea donde venisse, ma ben lo sapeano i servitori che aveano attinto l'acqua), chiamò lo sposo e gli disse: Giov. 2:9
- Egli venne di notte a Gesù, e gli disse: Maestro, noi sappiamo che tu sei un dottore venuto da Dio; perché nessuno può fare questi miracoli che tu fai, se Dio non è con lui. Giov. 3:2
- Gesù gli rispose dicendo: In verità, in verità io ti dico che se uno non è nato di nuovo, non può vedere il regno di Dio. Giov. 3:3
- Nicodemo gli disse: Come può un uomo nascere quand'è vecchio? Può egli entrare una seconda volta nel seno di sua madre e nascere? Giov. 3:4
- Nicodemo replicò e gli disse: Come possono avvenir queste cose? Giov. 3:9
- Gesù gli rispose: Tu se' il dottor d'Israele e non sai queste cose? Giov. 3:10
- E il giudizio è questo: che la luce è venuta nel mondo, e gli uomini hanno amato le tenebre più che la luce, perché le loro opere erano malvage. Giov. 3:19
- E vennero a Giovanni e gli dissero: Maestro, colui che era con te di là dal Giordano, e al quale tu rendesti testimonianza, eccolo che battezza, e tutti vanno a lui. Giov. 3:26
- Giovanni rispose dicendo: L'uomo non può ricever cosa alcuna, se non gli è data dal cielo. Giov. 3:27
- Poiché colui che Dio ha mandato, proferisce le parole di Dio; perché Dio non gli dà lo Spirito con misura. Giov. 3:34
- Il Padre ama il Figliuolo, e gli ha dato ogni cosa in mano. Giov. 3:35
- Onde la donna samaritana gli disse: Come mai tu che sei giudeo chiedi da bere a me che sono una donna samaritana? Infatti i Giudei non hanno relazioni co' Samaritani. Giov. 4:9
- La donna gli disse: Signore, tu non hai nulla per attingere, e il pozzo è profondo; donde hai dunque cotest'acqua viva? Giov. 4:11
- ma chi beve dell'acqua che io gli darò, non avrà mai più sete; anzi, l'acqua che io gli darò, diventerà in lui una fonte d'acqua che scaturisce in vita eterna. Giov. 4:14
- La donna gli disse: Signore, dammi di cotest'acqua, affinché io non abbia più sete, e non venga più sin qua ad attingerne. Giov. 4:15
- La donna gli rispose: Non ho marito. E Gesù: Hai detto bene: Non ho marito; Giov. 4:17
- La donna gli disse: Signore, io vedo che tu sei un profeta. Giov. 4:19
- Ma l'ora viene, anzi è già venuta, che i veri adoratori adoreranno il Padre in ispirito e verità; poiché tali sono gli adoratori che il Padre richiede. Giov. 4:23
- La donna gli disse: Io so che il Messia (ch'è chiamato Cristo) ha da venire; quando sarà venuto, ci annunzierà ogni cosa. Giov. 4:25
- In quel mentre giunsero i suoi discepoli, e si maravigliarono ch'egli parlasse con una donna; ma pur nessuno gli chiese: Che cerchi? o: Perché discorri con lei? Giov. 4:27
- Perciò i discepoli si dicevano l'uno all'altro: Forse qualcuno gli ha portato da mangiare? Giov. 4:33
- Non dite voi che ci sono ancora quattro mesi e poi vien la mietitura? Ecco, io vi dico: Levate gli occhi e mirate le campagne come già son bianche da mietere. Giov. 4:35
- Perciò Gesù gli disse: Se non vedete segni e miracoli, voi non crederete. Giov. 4:48
- L'ufficial reale gli disse: Signore, scendi prima che il mio bambino muoia. Giov. 4:49
- Gesù gli disse: Va', il tuo figliuolo vive. Quell'uomo credette alla parola che Gesù gli avea detta, e se ne andò. Giov. 4:50
- E come già stava scendendo, i suoi servitori gli vennero incontro e gli dissero: Il tuo figliuolo vive. Giov. 4:51
- Allora egli domandò loro a che ora avesse cominciato a star meglio; ed essi gli risposero: Ieri, all'ora settima, la febbre lo lasciò. Giov. 4:52
- Così il padre conobbe che ciò era avvenuto nell'ora che Gesù gli avea detto: Il tuo figliuolo vive; e credette lui con tutta la sua casa. Giov. 4:53
- Gesù, vedutolo che giaceva e sapendo che già da gran tempo stava così, gli disse: Vuoi esser risanato? Giov. 5:6
- L'infermo gli rispose: Signore, io non ho alcuno che, quando l'acqua è mossa, mi metta nella vasca, e mentre ci vengo io, un altro vi scende prima di me. Giov. 5:7
- Gesù gli disse: Levati, prendi il tuo lettuccio, e cammina. Giov. 5:8
- Essi gli domandarono: Chi è quell'uomo che t'ha detto: Prendi il tuo lettuccio e cammina? Giov. 5:12
- Di poi Gesù lo trovò nel tempio, e gli disse: Ecco, tu sei guarito; non peccar più, che non t'accada di peggio. Giov. 5:14
- Poiché il Padre ama il Figliuolo, e gli mostra tutto quello che Egli fa; e gli mostrerà delle opere maggiori di queste, affinché ne restiate maravigliati. Giov. 5:20
- e gli ha dato autorità di giudicare, perché è il Figliuol dell'uomo. Giov. 5:27
- Come potete credere, voi che prendete gloria gli uni dagli altri e non cercate la gloria che vien da Dio solo? Giov. 5:44
- Gesù dunque, alzati gli occhi e vedendo che una gran folla veniva a lui, disse a Filippo: Dove comprerem noi del pane perché questa gente abbia da mangiare? Giov. 6:5
- Filippo gli rispose: Dugento denari di pane non bastano perché ciascun di loro n'abbia un pezzetto. Giov. 6:7
- Uno de' suoi discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro, gli disse: Giov. 6:8
- E trovatolo di là dal mare, gli dissero: Maestro, quando se' giunto qua? Giov. 6:25
- Essi dunque gli dissero: Che dobbiam fare per operare le opere di Dio? Giov. 6:28
- Allora essi gli dissero: Qual segno fai tu dunque perché lo vediamo e ti crediamo? Che operi? Giov. 6:30
- Essi quindi gli dissero: Signore, dacci sempre di codesto pane. Giov. 6:34
- E diceva: Per questo v'ho detto che niuno può venire a me, se non gli è dato dal Padre. Giov. 6:65
- Simon Pietro gli rispose: Signore, a chi ce ne andremmo noi? Tu hai parole di vita eterna; Giov. 6:68
- Perciò i suoi fratelli gli dissero: Partiti di qua e vattene in Giudea, affinché i tuoi discepoli veggano anch'essi le opere che tu fai. Giov. 7:3
- E v'era fra le turbe gran mormorio intorno a lui. Gli uni dicevano: È un uomo dabbene! Altri dicevano: No, anzi, travia la moltitudine! Giov. 7:12
- Eppure, ecco, egli parla liberamente, e non gli dicon nulla. Avrebbero mai i capi riconosciuto per davvero ch'egli è il Cristo? Giov. 7:26
- Cercavan perciò di pigliarlo, ma nessuno gli mise le mani addosso, perché l'ora sua non era ancora venuta. Giov. 7:30
- e alcuni di loro lo voleano pigliare, ma nessuno gli mise le mani addosso. Giov. 7:44
- Essi gli risposero: Sei anche tu di Galilea? Investiga, e vedrai che dalla Galilea non sorge profeta. Giov. 7:52
- Allora gli scribi e i Farisei gli menarono una donna còlta in adulterio; e fattala stare in mezzo, Giov. 8:3
- gli dissero: Maestro, questa donna è stata còlta in flagrante adulterio. Giov. 8:4
- Allora i Farisei gli dissero: Tu testimoni di te stesso; la tua testimonianza non è verace. Giov. 8:13
- Onde essi gli dissero: Dov'è tuo Padre? Gesù rispose: Voi non conoscete né me né il Padre mio: se conosceste me, conoscereste anche il Padre mio. Giov. 8:19
- Allora gli domandarono: Chi sei tu? Gesù rispose loro: Sono per l'appunto quel che vo dicendovi. Giov. 8:25
- E Colui che mi ha mandato, è meco; Egli non mi ha lasciato solo, perché fo del continuo le cose che gli piacciono. Giov. 8:29
- Essi gli risposero: Noi siamo progenie d'Abramo, e non siamo mai stati schiavi di alcuno; come puoi tu dire: Voi diverrete liberi? Giov. 8:33
- Essi risposero e gli dissero: Il padre nostro è Abramo. Gesù disse loro: Se foste figliuoli d'Abramo, fareste le opere d'Abramo; Giov. 8:39
- Voi fate le opere del padre vostro. Essi gli dissero: Noi non siam nati di fornicazione; abbiamo un solo Padre: Iddio. Giov. 8:41
- I Giudei risposero e gli dissero: Non diciam noi bene che sei un Samaritano e che hai un demonio? Giov. 8:48
- I Giudei gli dissero: Ora vediam bene che tu hai un demonio. Abramo e i profeti son morti, e tu dici: Se uno osserva la mia parola, non gusterà mai la morte. Giov. 8:52
- I Giudei gli dissero: Tu non hai ancora cinquant'anni e hai veduto Abramo? Giov. 8:57
- Detto questo, sputò in terra, fece del fango con la saliva e ne spalmò gli occhi del cieco, Giov. 9:6
- e gli disse: Va', lavati nella vasca di Siloe (che significa: mandato). Egli dunque andò e si lavò, e tornò che ci vedeva. Giov. 9:7
- Gli uni dicevano: È lui. Altri dicevano: No, ma gli somiglia. Egli diceva: Son io. Giov. 9:9
- Allora essi gli domandarono: Com'è che ti sono stati aperti gli occhi? Giov. 9:10
- Egli rispose: Quell'uomo che si chiama Gesù, fece del fango, me ne spalmò gli occhi e mi disse: Vattene a Siloe e lavati. Io quindi sono andato, e mi son lavato e ho ricuperato la vista. Giov. 9:11
- Ed essi gli dissero: Dov'è costui? Egli rispose: Non so. Giov. 9:12
- Or era in giorno di sabato che Gesù avea fatto il fango e gli avea aperto gli occhi. Giov. 9:14
- I Farisei dunque gli domandaron di nuovo anch'essi com'egli avesse ricuperata la vista. Ed egli disse loro: Egli mi ha messo del fango sugli occhi, mi son lavato, e ci veggo. Giov. 9:15
- Essi dunque dissero di nuovo al cieco: E tu, che dici di lui, dell'averti aperto gli occhi? Egli rispose: È un profeta. Giov. 9:17
- ma come ora ci veda, non sappiamo; né sappiamo chi gli abbia aperti gli occhi; domandatelo a lui; egli è d'età; parlerà lui di sé. Giov. 9:21
- Essi dunque chiamarono per la seconda volta l'uomo ch'era stato cieco, e gli dissero: Da' gloria a Dio! Noi sappiamo che quell'uomo è un peccatore. Giov. 9:24
- Essi allora gli dissero: Che ti fece egli? Come t'aprì gli occhi? Giov. 9:26
- Quell'uomo rispose e disse loro: Questo poi è strano: che voi non sappiate di dove sia; eppure, m'ha aperto gli occhi! Giov. 9:30
- Da che mondo è mondo non s'è mai udito che uno abbia aperto gli occhi ad un cieco nato. Giov. 9:32
- Essi risposero e gli dissero: Tu sei tutto quanto nato nel peccato e insegni a noi? E lo cacciaron fuori. Giov. 9:34
- Gesù udì che l'avean cacciato fuori; e trovatolo gli disse: Credi tu nel Figliuol di Dio? Giov. 9:35
- Gesù gli disse: Tu l'hai già veduto; e quei che parla teco, è lui. Giov. 9:37
- Ed egli disse: Signore, io credo. E gli si prostrò dinanzi. Giov. 9:38
- E quelli de' Farisei che eran con lui udirono queste cose e gli dissero: Siamo ciechi anche noi? Giov. 9:40
- Altri dicevano: Queste non son parole di un indemoniato. Può un demonio aprir gli occhi a' ciechi? Giov. 10:21
- I Giudei dunque gli si fecero attorno e gli dissero: Fino a quando terrai sospeso l'animo nostro? Se tu sei il Cristo, diccelo apertamente. Giov. 10:24
- I Giudei gli risposero: Non ti lapidiamo per una buona opera, ma per bestemmia; e perché tu, che sei uomo, ti fai Dio. Giov. 10:33
- Maria era quella che unse il Signore d'olio odorifero e gli asciugò i piedi co' suoi capelli; e Lazzaro, suo fratello, era malato. Giov. 11:2
- I discepoli gli dissero: Maestro, i Giudei cercavano or ora di lapidarti, e tu vuoi tornar là? Giov. 11:8
- Perciò i discepoli gli dissero: Signore, s'egli dorme, sarà salvo. Giov. 11:12
- Come dunque Marta ebbe udito che Gesù veniva, gli andò incontro; ma Maria stava seduta in casa. Giov. 11:20
- Marta gli disse: Lo so che risusciterà, nella risurrezione, nell'ultimo giorno. Giov. 11:24
- Ella gli disse: Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figliuol di Dio che dovea venire nel mondo. Giov. 11:27
- Appena Maria fu giunta dov'era Gesù e l'ebbe veduto, gli si gettò a' piedi dicendogli: Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto. Giov. 11:32
- e disse: Dove l'avete posto? Essi gli dissero: Signore, vieni a vedere! Giov. 11:34
- Ma alcuni di loro dicevano: Non poteva, lui che ha aperto gli occhi al cieco, fare anche che questi non morisse? Giov. 11:37
- Gesù disse: Togliete via la pietra! Marta, la sorella del morto, gli disse: Signore, egli puzza già, perché siamo al quarto giorno. Giov. 11:39
- Tolsero dunque la pietra. E Gesù, alzati gli occhi in alto, disse: Padre, ti ringrazio che m'hai esaudito. Giov. 11:41
- E quivi gli fecero una cena; Marta serviva, e Lazzaro era uno di quelli ch'erano a tavola con lui. Giov. 12:2
- E per questo la folla gli andò incontro, perché aveano udito ch'egli avea fatto quel miracolo. Giov. 12:18
- Onde i Farisei dicevano fra loro: Vedete che non guadagnate nulla? Ecco, il mondo gli corre dietro! Giov. 12:19
- Questi dunque, accostatisi a Filippo, che era di Betsaida di Galilea, gli fecero questa richiesta: Signore, vorremmo veder Gesù. Giov. 12:21
- Onde la moltitudine ch'era quivi presente e aveva udito, diceva ch'era stato un tuono. Altri dicevano: Un angelo gli ha parlato. Giov. 12:29
- La moltitudine quindi gli rispose: Noi abbiamo udito dalla legge che il Cristo dimora in eterno; come dunque dici tu che bisogna che il Figliuol dell'uomo sia innalzato? Chi è questo Figliuol dell'uomo? Giov. 12:34
- Egli ha accecato gli occhi loro e ha indurato i loro cuori, affinché non veggano con gli occhi, e non intendano col cuore, e non si convertano, e io non li sani. Giov. 12:40
- Gesù, sapendo che il Padre gli avea dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio se ne tornava, Giov. 13:3
- Venne dunque a Simon Pietro, il quale gli disse: Tu, Signore, lavare i piedi a me? Giov. 13:6
- Gesù gli rispose: Tu non sai ora quello che io fo, ma lo capirai dopo. Giov. 13:7
- Pietro gli disse: Tu non mi laverai mai i piedi! Gesù gli rispose: Se non ti lavo, non hai meco parte alcuna. Giov. 13:8
- Gesù gli disse: Chi è lavato tutto non ha bisogno che d'aver lavati i piedi; è netto tutto quanto; e voi siete netti, ma non tutti. Giov. 13:10
- Se dunque io, che sono il Signore e il Maestro, v'ho lavato i piedi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri. Giov. 13:14
- Simon Pietro quindi gli fe' cenno e gli disse: Di', chi è quello del quale parla? Giov. 13:24
- Ed egli, chinatosi così sul petto di Gesù, gli domandò: Signore, chi è? Giov. 13:25
- E allora, dopo il boccone, Satana entrò in lui. Per cui Gesù gli disse: Quel che fai, fallo presto. Giov. 13:27
- Ma nessuno de' commensali intese perché gli avesse detto così. Giov. 13:28
- Difatti alcuni pensavano, siccome Giuda tenea la borsa, che Gesù gli avesse detto: Compra quel che ci abbisogna per la festa; ovvero che desse qualcosa ai poveri. Giov. 13:29
- Io vi do un nuovo comandamento: che vi amiate gli uni gli altri. Com'io v'ho amati, anche voi amatevi gli uni gli altri. Giov. 13:34
- Da questo conosceranno tutti che siete miei discepoli, se avete amore gli uni per gli altri. Giov. 13:35
- Simon Pietro gli domandò: Signore, dove vai? Gesù rispose: Dove io vado, non puoi per ora seguirmi; ma mi seguirai più tardi. Giov. 13:36
- Pietro gli disse: Signore, perché non posso seguirti ora? Metterò la mia vita per te! Giov. 13:37
- Gesù gli rispose: Metterai la tua vita per me? In verità, in verità ti dico che il gallo non canterà che già tu non m'abbia rinnegato tre volte. Giov. 13:38
- Toma gli disse: Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo saper la via? Giov. 14:5
- Gesù gli disse: Io son la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Giov. 14:6
- Filippo gli disse: Signore, mostraci il Padre, e ci basta. Giov. 14:8
- Gesù gli disse: Da tanto tempo sono con voi e tu non m'hai conosciuto, Filippo? Chi ha veduto me, ha veduto il Padre; come mai dici tu: Mostraci il Padre? Giov. 14:9
- Giuda (non l'Iscariota) gli domandò: Signore, come mai ti manifesterai a noi e non al mondo? Giov. 14:22
- Gesù rispose e gli disse: Se uno mi ama, osserverà la mia parola; e il Padre mio l'amerà, e noi verremo a lui e faremo dimora presso di lui. Giov. 14:23
- Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io ho amato voi. Giov. 15:12
- Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri. Giov. 15:17
- I suoi discepoli gli dissero: Ecco, adesso tu parli apertamente e non usi similitudine. Giov. 16:29
- Queste cose disse Gesù; poi levati gli occhi al cielo, disse: Padre, l'ora è venuta; glorifica il tuo Figliuolo, affinché il Figliuolo glorifichi te, Giov. 17:1
- poiché gli hai data potestà sopra ogni carne, onde egli dia vita eterna a tutti quelli che tu gli hai dato. Giov. 17:2
- Gli risposero: Gesù il Nazareno! Gesù disse loro: Son io. E Giuda, che lo tradiva, era anch'egli là con loro. Giov. 18:5
- Allora Simon Pietro, che avea una spada, la trasse, e percosse il servo del sommo sacerdote, e gli recise l'orecchio destro. Quel servo avea nome Malco. Giov. 18:10
- Gesù gli rispose: Io ho parlato apertamente al mondo; ho sempre insegnato nelle sinagoghe e nel tempio, dove tutti i Giudei si radunano; e non ho detto nulla in segreto. Giov. 18:20
- E com'ebbe detto questo, una delle guardie che gli stava vicino, dette uno schiaffo a Gesù, dicendo: Così rispondi tu al sommo sacerdote? Giov. 18:22
- Gesù gli disse: Se ho parlato male, dimostra il male che ho detto; ma se ho parlato bene, perché mi percuoti? Giov. 18:23
- Or Simon Pietro stava quivi a scaldarsi; e gli dissero: Non sei anche tu dei suoi discepoli? Egli lo negò e disse: Non lo sono. Giov. 18:25
- Essi risposero e gli dissero: Se costui non fosse un malfattore, non te lo avremmo dato nelle mani. Giov. 18:30
- Pilato quindi disse loro: Pigliatelo voi, e giudicatelo secondo la vostra legge. I Giudei gli dissero: A noi non è lecito far morire alcuno. Giov. 18:31
- Pilato dunque rientrò nel pretorio; chiamò Gesù e gli disse: Sei tu il Re dei Giudei? Giov. 18:33
- Gesù gli rispose: Dici tu questo di tuo, oppure altri te l'hanno detto di me? Giov. 18:34
- Pilato gli rispose: Son io forse giudeo? La tua nazione e i capi sacerdoti t'hanno messo nelle mie mani; che hai fatto? Giov. 18:35
- Allora Pilato gli disse: Ma dunque, sei tu re? Gesù rispose: Tu lo dici; io sono re; io son nato per questo, e per questo son venuto nel mondo: per testimoniare della verità. Chiunque è per la verità ascolta la mia voce. Giov. 18:37
- Pilato gli disse: Che cos'è verità? E detto questo, uscì di nuovo verso i Giudei, e disse loro: Io non trovo alcuna colpa in lui. Giov. 18:38
- E i soldati, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo, e gli misero addosso un manto di porpora; e s'accostavano a lui e dicevano: Giov. 19:2
- Salve, Re de' Giudei! e gli davan degli schiaffi. Giov. 19:3
- I Giudei gli risposero: Noi abbiamo una legge, e secondo questa legge egli deve morire, perché egli s'è fatto Figliuol di Dio. Giov. 19:7
- e rientrato nel pretorio, disse a Gesù: Donde sei tu? Ma Gesù non gli diede alcuna risposta. Giov. 19:9
- Allora Pilato gli disse: Non mi parli? Non sai che ho potestà di liberarti e potestà di crocifiggerti? Giov. 19:10
- Gesù gli rispose: Tu non avresti potestà alcuna contro di me, se ciò non ti fosse stato dato da alto; perciò chi m'ha dato nelle tue mani, ha maggior colpa. Giov. 19:11
- ma venuti a Gesù, come lo videro già morto, non gli fiaccarono le gambe, Giov. 19:33
- ma uno de' soldati gli forò il costato con una lancia, e subito ne uscì sangue ed acqua. Giov. 19:34
- Essi dunque presero il corpo di Gesù e lo avvolsero in pannilini con gli aromi, com'è usanza di seppellire presso i Giudei. Giov. 19:40
- Gesù le disse: Donna, perché piangi? Chi cerchi? Ella, pensando che fosse l'ortolano, gli disse: Signore, se tu l'hai portato via, dimmi dove l'hai posto, e io lo prenderò. Giov. 20:15
- Gesù le disse: Maria! Ella, rivoltasi, gli disse in ebraico: Rabbunì! che vuol dire: Maestro! Giov. 20:16
- Gli altri discepoli dunque gli dissero: Abbiam veduto il Signore! Ma egli disse loro: Se io non vedo nelle sue mani il segno de' chiodi, e se non metto il mio dito nel segno de' chiodi, e se non metto la mia mano nel suo costato, io non crederò. Giov. 20:25
- Toma gli rispose e disse: Signor mio e Dio mio! Giov. 20:28
- Gesù gli disse: Perché m'hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non han veduto, e hanno creduto! Giov. 20:29
- Simon Pietro disse loro: Io vado a pescare. Essi gli dissero: Anche noi veniamo con te. Uscirono, e montarono nella barca; e quella notte non presero nulla. Giov. 21:3
- Allora Gesù disse loro: Figliuoli, avete voi del pesce? Essi gli risposero: No. Giov. 21:5
- Ma gli altri discepoli vennero con la barca, perché non erano molto distanti da terra (circa un duecento cubiti), traendo la rete coi pesci. Giov. 21:8
- Or quand'ebbero fatto colazione, Gesù disse a Simon Pietro: Simon di Giovanni, m'ami tu più di questi? Ei gli rispose: Sì, Signore, tu sai che io t'amo. Gesù gli disse: Pasci i miei agnelli. Giov. 21:15
- Gli disse di nuovo una seconda volta: Simon di Giovanni, m'ami tu? Ei gli rispose: Sì, Signore; tu sai che io t'amo. Gesù gli disse: Pastura le mie pecorelle. Giov. 21:16
- Gli disse per la terza volta: Simon di Giovanni, mi ami tu? Pietro fu attristato ch'ei gli avesse detto per la terza volta: Mi ami tu? E gli rispose: Signore, tu sai ogni cosa; tu conosci che io t'amo. Gesù gli disse: Pasci le mie pecore. Giov. 21:17
- Or disse questo per significare con qual morte egli glorificherebbe Iddio. E dopo aver così parlato, gli disse: Seguimi. Giov. 21:19
- Gesù gli rispose: Se voglio che rimanga finch'io venga, che t'importa? Tu, seguimi. Giov. 21:22
- Ond'è che si sparse tra i fratelli la voce che quel discepolo non morrebbe; Gesù però non gli avea detto che non morrebbe, ma: Se voglio che rimanga finch'io venga, che t'importa? Giov. 21:23
- Quelli dunque che erano raunati, gli domandarono: Signore, è egli in questo tempo che ristabilirai il regno ad Israele? Atti 1:6
- E come essi aveano gli occhi fissi in cielo, mentr'egli se ne andava, ecco che due uomini in vesti bianche si presentarono loro e dissero: Atti 1:10
- Costui dunque acquistò un campo col prezzo della sua iniquità; ed essendosi precipitato, gli si squarciò il ventre, e tutte le sue interiora si sparsero. Atti 1:18
- E ciò è divenuto così noto a tutti gli abitanti di Gerusalemme, che quel campo è stato chiamato nel loro proprio linguaggio Acheldama, cioè, Campo di sangue. Atti 1:19
- Bisogna dunque che fra gli uomini che sono stati in nostra compagnia tutto il tempo che il Signor Gesù è andato e venuto fra noi, Atti 1:21
- Ma Pietro, levatosi in piè con gli undici, alzò la voce e parlò loro in questa maniera: Uomini giudei, e voi tutti che abitate in Gerusalemme, siavi noto questo, e prestate orecchio alle mie parole. Atti 2:14
- ma Dio lo risuscitò, avendo sciolto gli angosciosi legami della morte, perché non era possibile ch'egli fosse da essa ritenuto. Atti 2:24
- Egli dunque, essendo profeta e sapendo che Dio gli avea con giuramento promesso che sul suo trono avrebbe fatto sedere uno dei suoi discendenti, Atti 2:30
- E Pietro, con Giovanni, fissando gli occhi su lui, disse: Guarda noi! Atti 3:4
- E presolo per la man destra, lo sollevò; e in quell'istante le piante e le caviglie de' piedi gli si raffermarono. Atti 3:7
- e lo riconoscevano per quello che sedeva a chieder l'elemosina alla porta `Bella' del tempio; e furono ripieni di sbigottimento e di stupore per quel che gli era avvenuto. Atti 3:10
- E Pietro, veduto ciò, parlò al popolo, dicendo: Uomini israeliti, perché vi maravigliate di questo? O perché fissate gli occhi su noi, come se per la nostra propria potenza o pietà avessimo fatto camminar quest'uomo? Atti 3:12
- E per la fede nel suo nome, il suo nome ha raffermato quest'uomo che vedete e conoscete; ed è la fede che si ha per mezzo di lui, che gli ha dato questa perfetta guarigione in presenza di voi tutti. Atti 3:16
- E il dì seguente, i loro capi, con gli anziani e gli scribi, si radunarono in Gerusalemme, Atti 4:5
- Che faremo a questi uomini? Che un evidente miracolo sia stato fatto per loro mezzo, è noto a tutti gli abitanti di Gerusalemme, e noi non lo possiamo negare. Atti 4:16
- Or essi, essendo stati rimandati, vennero ai loro, e riferirono tutte le cose che i capi sacerdoti e gli anziani aveano loro dette. Atti 4:23
- E gli apostoli con gran potenza rendevan testimonianza della risurrezione del Signor Gesù; e gran grazia era sopra tutti loro. Atti 4:33
- tanto che portavano perfino gli infermi per le piazze, e li mettevano su lettucci e giacigli, affinché, quando Pietro passava, l'ombra sua almeno ne adombrasse qualcuno. Atti 5:15
- e misero le mani sopra gli apostoli, e li gettarono nella prigione pubblica. Atti 5:18
- Ed essi, avendo ciò udito, entrarono sullo schiarir del giorno nel tempio, e insegnavano. Or il sommo sacerdote e coloro che eran con lui vennero, e convocarono il Sinedrio e tutti gli anziani de' figliuoli d'Israele, e mandarono alla prigione per far menare dinanzi a loro gli apostoli. Atti 5:21
- Ma sopraggiunse uno che disse loro: Ecco, gli uomini che voi metteste in prigione, sono nel tempio, e stanno quivi ammaestrando il popolo. Atti 5:25
- Ma Pietro e gli altri apostoli, rispondendo, dissero: Bisogna ubbidire a Dio anziché agli uomini. Atti 5:29
- E noi siam testimoni di queste cose; e anche lo Spirito Santo, che Dio ha dato a coloro che gli ubbidiscono. Atti 5:32
- Ma un certo Fariseo, chiamato per nome Gamaliele, dottor della legge, onorato da tutto il popolo, levatosi in piè nel Sinedrio, comandò che gli apostoli fossero per un po' messi fuori. Atti 5:34
- Poiché, prima d'ora, sorse Teuda, dicendosi esser qualche gran cosa; e presso a lui si raccolsero intorno a quattrocento uomini; ed egli fu ucciso; e tutti quelli che gli aveano prestata fede, furono sbandati e ridotti a nulla. Atti 5:36
- Dopo costui, sorse Giuda il Galileo, a' dì del censimento, e si trascinò dietro della gente; anch'egli perì, e tutti coloro che gli aveano prestata fede, furon dispersi. Atti 5:37
- Ed essi furon del suo parere; e chiamati gli apostoli, li batterono, e ordinarono loro di non parlare nel nome di Gesù, e li lasciaron andare. Atti 5:40
- Or in que' giorni, moltiplicandosi il numero dei discepoli, sorse un mormorio degli Ellenisti contro gli Ebrei, perché le loro vedove erano trascurate nell'assistenza quotidiana. Atti 6:1
- E commossero il popolo e gli anziani e gli scribi; e venutigli addosso, lo afferrarono e lo menarono al Sinedrio; Atti 6:12
- Infatti gli abbiamo udito dire che quel Nazareno, Gesù, distruggerà questo luogo e muterà gli usi che Mosè ci ha tramandati. Atti 6:14
- E tutti coloro che sedevano nel Sinedrio, avendo fissati in lui gli occhi, videro la sua faccia simile alla faccia d'un angelo. Atti 6:15
- e gli disse: Esci dal tuo paese e dal tuo parentado, e vieni nel paese che io ti mostrerò. Atti 7:3
- E non gli diede alcuna eredità in esso, neppure un palmo di terra, ma gli promise di darne la possessione a lui e alla sua progenie dopo di lui, quand'egli non aveva ancora alcun figliuolo. Atti 7:5
- E gli dette il patto della circoncisione; e così Abramo generò Isacco, e lo circoncise l'ottavo giorno; e Isacco generò Giacobbe, e Giacobbe i dodici patriarchi. Atti 7:8
- e lo liberò da tutte le sue distrette, e gli diede grazia e sapienza davanti a Faraone, re d'Egitto, che lo costituì governatore dell'Egitto e di tutta la sua casa. Atti 7:10
- Ma quando fu pervenuto all'età di quarant'anni, gli venne in animo d'andare a visitare i suoi fratelli, i figliuoli d'Israele. Atti 7:23
- E il giorno seguente egli comparve fra loro, mentre contendevano, e cercava di riconciliarli, dicendo: O uomini, voi siete fratelli, perché fate torto gli uni agli altri? Atti 7:26
- E in capo a quarant'anni, un angelo gli apparve nel deserto del monte Sinai, nella fiamma d'un pruno ardente. Atti 7:30
- E il Signore gli disse: Sciogliti i calzari dai piedi; perché il luogo dove stai è terra santa. Atti 7:33
- Quel Mosè che aveano rinnegato dicendo: Chi ti ha costituito rettore e giudice? Iddio lo mandò loro come capo e come liberatore con l'aiuto dell'angelo che gli era apparito nel pruno. Atti 7:35
- Questi è colui che nell'assemblea del deserto fu con l'angelo che gli parlava sul monte Sinai, e co' padri nostri, e che ricevette rivelazioni viventi per darcele. Atti 7:38
- Ma Salomone fu quello che gli edificò una casa. Atti 7:47
- Qual dei profeti non perseguitarono i padri vostri? E uccisero quelli che preannunziavano la venuta del Giusto, del quale voi ora siete stati i traditori e gli uccisori; Atti 7:52
- Ma egli, essendo pieno dello Spirito Santo, fissati gli occhi al cielo, vide la gloria di Dio e Gesù che stava alla destra di Dio, Atti 7:55
- Ma essi, gettando di gran gridi si turarono gli orecchi, e tutti insieme si avventarono sopra lui; Atti 7:57
- E Saulo era consenziente all'uccisione di lui. E vi fu in quel tempo una gran persecuzione contro la chiesa che era in Gerusalemme. Tutti furon dispersi per le contrade della Giudea e della Samaria, salvo gli apostoli. Atti 8:1
- Poiché gli spiriti immondi uscivano da molti che li avevano, gridando con gran voce; e molti paralitici e molti zoppi erano guariti. Atti 8:7
- Tutti, dal più piccolo al più grande, gli davano ascolto, dicendo: Costui è `la potenza di Dio', che si chiama `la Grande'. Atti 8:10
- E gli davano ascolto, perché già da lungo tempo li avea fatti stupire con le sue arti magiche. Atti 8:11
- Or gli apostoli ch'erano a Gerusalemme, avendo inteso che la Samaria avea ricevuto la parola di Dio, vi mandarono Pietro e Giovanni. Atti 8:14
- Ma Pietro gli disse: Vada il tuo danaro teco in perdizione, poiché hai stimato che il dono di Dio si acquisti con danaro. Atti 8:20
- E l'eunuco, rivolto a Filippo, gli disse: Di chi, ti prego, dice questo il profeta? Di se stesso, oppure d'un altro? Atti 8:34
- E Filippo prese a parlare, e cominciando da questo passo della Scrittura gli annunziò Gesù. Atti 8:35
- e gli chiese delle lettere per le sinagoghe di Damasco, affinché, se ne trovasse di quelli che seguivano la nuova via, uomini e donne, li potesse menar legati a Gerusalemme. Atti 9:2
- E mentre era in cammino, avvenne che, avvicinandosi a Damasco, di subito una luce dal cielo gli sfolgorò d'intorno. Atti 9:3
- Ed essendo caduto in terra, udì una voce che gli diceva: Saulo, Saulo, perché mi perseguiti? Atti 9:4
- Or gli uomini che faceano il viaggio con lui, ristettero attoniti, udendo ben la voce, ma non vedendo alcuno. Atti 9:7
- E Saulo si levò da terra; ma quando aprì gli occhi, non vedeva nulla; e quelli, menandolo per la mano, lo condussero a Damasco. Atti 9:8
- Or in Damasco v'era un certo discepolo, chiamato Anania; e il Signore gli disse in visione: Anania! Ed egli rispose: Eccomi, Signore. Atti 9:10
- Ma il Signore gli disse: Va', perché egli è uno strumento che ho eletto per portare il mio nome davanti ai Gentili, ed ai re, ed ai figliuoli d'Israele; Atti 9:15
- poiché io gli mostrerò quante cose debba patire per il mio nome. Atti 9:16
- E in quell'istante gli caddero dagli occhi come delle scaglie, e ricuperò la vista; poi, levatosi, fu battezzato. Atti 9:18
- Ma Barnaba, presolo con sé, lo menò agli apostoli, e raccontò loro come per cammino avea veduto il Signore e il Signore gli avea parlato, e come in Damasco avea predicato con franchezza nel nome di Gesù. Atti 9:27
- e predicava con franchezza nel nome del Signore; discorreva pure e discuteva con gli Ellenisti; ma questi cercavano d'ucciderlo. Atti 9:29
- E Pietro gli disse: Enea, Gesù Cristo ti sana; levati e rifatti il letto. Ed egli subito si levò. Atti 9:34
- E tutti gli abitanti di Lidda e del pian di Saron lo videro e si convertirono al Signore. Atti 9:35
- E perché Lidda era vicina a Ioppe, i discepoli, udito che Pietro era là, gli mandarono due uomini per pregarlo che senza indugio venisse fino a loro. Atti 9:38
- Ma Pietro, messi tutti fuori, si pose in ginocchio, e pregò; e voltatosi verso il corpo, disse: Tabita, levati. Ed ella aprì gli occhi; e veduto Pietro, si mise a sedere. Atti 9:40
- Egli vide chiaramente in visione, verso l'ora nona del giorno, un angelo di Dio che entrò da lui e gli disse: Cornelio! Atti 10:3
- Ed egli, guardandolo fisso, e preso da spavento, rispose: Che v'è, Signore? E l'angelo gli disse: Le tue preghiere e le tue elemosine son salite come una ricordanza davanti a Dio. Atti 10:4
- E come l'angelo che gli parlava se ne fu partito, Cornelio chiamò due dei suoi domestici, e un soldato pio di quelli che si tenean del continuo presso di lui; Atti 10:7
- E una voce gli disse: Levati, Pietro; ammazza e mangia. Atti 10:13
- E una voce gli disse di nuovo la seconda volta: Le cose che Dio ha purificate, non le far tu immonde. Atti 10:15
- E come Pietro stava perplesso in se stesso sul significato della visione avuta, ecco gli uomini mandati da Cornelio, i quali, avendo domandato della casa di Simone, si fermarono alla porta. Atti 10:17
- E come Pietro stava pensando alla visione, lo Spirito gli disse: Ecco tre uomini che ti cercano. Atti 10:19
- E come Pietro entrava, Cornelio, fattoglisi incontro, gli si gittò ai piedi, e l'adorò. Atti 10:25
- ma che in qualunque nazione, chi lo teme ed opera giustamente gli è accettevole. Atti 10:35
- Or gli apostoli e i fratelli che erano per la Giudea, intesero che i Gentili aveano anch'essi ricevuto la parola di Dio. Atti 11:1
- ed io, fissatolo, lo considerai bene, e vidi i quadrupedi della terra, le fiere, i rettili, e gli uccelli del cielo. Atti 11:6
- Ed egli ci raccontò come avea veduto l'angelo che si era presentato in casa sua e gli avea detto: Manda a Ioppe, e fa' chiamare Simone, soprannominato Pietro; Atti 11:13
- Ed ecco, un angelo del Signore sopraggiunse, e una luce risplendé nella cella; e l'angelo, percosso il fianco a Pietro, lo svegliò, dicendo: Levati prestamente. E le catene gli caddero dalle mani. Atti 12:7
- E l'angelo disse: Cingiti, e legati i sandali. E Pietro fece così. Poi gli disse: Mettiti il mantello, e seguimi. Atti 12:8
- gli disse: O pieno d'ogni frode e d'ogni furberia, figliuol del diavolo, nemico d'ogni giustizia, non cesserai tu di pervertir le diritte vie del Signore? Atti 13:10
- Poiché gli abitanti di Gerusalemme e i loro capi, avendo disconosciuto questo Gesù e le dichiarazioni de' profeti che si leggono ogni sabato, le adempirono, condannandolo. Atti 13:27
- Ma i Giudei rimasti disubbidienti, misero su e inasprirono gli animi dei Gentili contro i fratelli. Atti 14:2
- Ma la popolazione della città era divisa; gli uni tenevano per i Giudei, e gli altri per gli apostoli. Atti 14:4
- Egli udì parlare Paolo il quale, fissati in lui gli occhi, e vedendo che avea fede da esser sanato, Atti 14:9
- E le turbe, avendo veduto ciò che Paolo avea fatto, alzarono la voce, dicendo in lingua licaonica: Gli dèi hanno preso forma umana, e sono discesi fino a noi. Atti 14:11
- Ma gli apostoli Barnaba e Paolo, udito ciò, si stracciarono i vestimenti, e saltarono in mezzo alla moltitudine, esclamando: Atti 14:14
- confermando gli animi dei discepoli, esortandoli a perseverare nella fede, e dicendo loro che dobbiamo entrare nel regno di Dio attraverso molte tribolazioni. Atti 14:22
- Allora gli apostoli e gli anziani si raunarono per esaminar la questione. Atti 15:6
- e scrissero così per loro mezzo: Gli apostoli e i fratelli anziani, ai fratelli di fra i Gentili che sono in Antiochia, in Siria ed in Cilicia, salute. Atti 15:23
- E Paolo ebbe di notte una visione: Un uomo macedone gli stava dinanzi, e lo pregava dicendo: Passa in Macedonia e soccorrici. Atti 16:9
- Or mentre Paolo li aspettava in Atene, lo spirito gli s'inacerbiva dentro a veder la città piena d'idoli. Atti 17:16
- Or tutti gli Ateniesi e i forestieri che dimoravan quivi, non passavano il tempo in altro modo, che a dire o ad ascoltare quel che c'era di più nuovo. Atti 17:21
- Poiché, passando, e considerando gli oggetti del vostro culto, ho trovato anche un altare sul quale era scritto: Al dio sconosciuto. Ciò dunque che voi adorate senza conoscerlo, io ve l'annunzio. Atti 17:23
- dicendo: Costui va persuadendo gli uomini ad adorare Iddio in modo contrario alla legge. Atti 18:13
- Egli cominciò pure a parlar francamente nella sinagoga. Ma Priscilla ed Aquila, uditolo, lo presero seco e gli esposero più appieno la via di Dio. Atti 18:26
- al punto che si portavano sui malati degli asciugatoi e de' grembiuli che erano stati sul suo corpo, e le malattie si partivano da loro, e gli spiriti maligni se ne uscivano. Atti 19:12
- Raunati questi e gli altri che lavoravan di cotali cose, disse: Uomini, voi sapete che dall'esercizio di quest'arte viene la nostra prosperità. Atti 19:25
- E anche alcuni de' magistrati dell'Asia che gli erano amici, mandarono a pregarlo che non s'arrischiasse a venire nel teatro. Atti 19:31
- Gli uni dunque gridavano una cosa, e gli altri un'altra; perché l'assemblea era una confusione; e i più non sapevano per qual cagione si fossero raunati. Atti 19:32
- Se dunque Demetrio e gli artigiani che son con lui hanno qualcosa contro qualcuno, ci sono i tribunali, e ci sono i proconsoli; si facciano citare gli uni gli altri. Atti 19:38
- Poiché Paolo avea deliberato di navigare oltre Efeso, per non aver a consumar tempo in Asia; giacché si affrettava per trovarsi, se gli fosse possibile, a Gerusalemme il giorno della Pentecoste. Atti 20:16
- E da Mileto mandò ad Efeso a far chiamare gli anziani della chiesa. Atti 20:17
- E il giorno seguente, Paolo si recò con noi da Giacomo; e vi si trovarono tutti gli anziani. Atti 21:18
- Or come i sette giorni eran presso che compiuti, i Giudei dell'Asia, vedutolo nel tempio, sollevarono tutta la moltitudine, e gli misero le mani addosso, gridando: Atti 21:27
- E nella folla gli uni gridavano una cosa, e gli altri un'altra; onde, non potendo saper nulla di certo a cagion del tumulto, comandò ch'egli fosse menato nella fortezza. Atti 21:34
- Poiché tu gli sarai presso tutti gli uomini un testimone delle cose che hai vedute e udite. Atti 22:15
- Il tribuno venne a Paolo, e gli chiese: Dimmi, sei tu Romano? Ed egli rispose: Sì. Atti 22:27
- E Paolo, fissati gli occhi nel Sinedrio, disse: Fratelli, fino a questo giorno, mi son condotto dinanzi a Dio in tutta buona coscienza. Atti 23:1
- Allora Paolo gli disse: Iddio percoterà te, parete scialbata; tu siedi per giudicarmi secondo la legge, e violando la legge comandi che io sia percosso? Atti 23:3
- E si fece un gridar grande; e alcuni degli scribi del partito de' Farisei, levatisi, cominciarono a disputare, dicendo: Noi non troviamo male alcuno in quest'uomo; e se gli avesse parlato uno spirito o un angelo? Atti 23:9
- E la notte seguente, il Signore si presentò a Paolo, e gli disse: Sta' di buon cuore; perché come hai reso testimonianza di me a Gerusalemme, così bisogna che tu la renda anche a Roma. Atti 23:11
- E il tribuno, presolo per la mano e ritiratosi in disparte, gli domandò: Che cos'hai da riferirmi? Atti 23:19
- ma tu non dar loro retta, perché più di quaranta uomini di loro gli tendono insidie e con imprecazioni contro se stessi han fatto voto di non mangiare né bere, finché non l'abbiano ucciso; ed ora son pronti, aspettando la tua promessa. Atti 23:21
- Il tribuno dunque licenziò il giovane, ordinandogli di non palesare ad alcuno che gli avesse fatto saper queste cose. Atti 23:22
- E quelli, giunti a Cesarea e consegnata la lettera al governatore, gli presentarono anche Paolo. Atti 23:33
- gli disse: Io ti udirò meglio quando saranno arrivati anche i tuoi accusatori. E comandò che fosse custodito nel palazzo d'Erode. Atti 23:35
- E Paolo, dopo che il governatore gli ebbe fatto cenno che parlasse, rispose: Sapendo che già da molti anni tu sei giudice di questa nazione, parlo con più coraggio a mia difesa. Atti 24:10
- Egli sperava, in pari tempo, che da Paolo gli sarebbe dato del denaro; per questo lo mandava spesso a chiamare e discorreva con lui. Atti 24:26
- E i capi sacerdoti e i principali de' Giudei gli presentarono le loro accuse contro a Paolo; e lo pregavano, Atti 25:2
- Rimasto presso di loro non più di otto o dieci giorni, discese in Cesarea; e il giorno seguente, postosi a sedere in tribunale, comandò che Paolo gli fosse menato dinanzi. Atti 25:6
- E com'egli fu giunto, i Giudei che eran discesi da Gerusalemme, gli furono attorno, portando contro lui molte e gravi accuse, che non potevano provare; mentre Paolo diceva a sua difesa: Atti 25:7
- quando fui a Gerusalemme, i capi sacerdoti e gli anziani de' Giudei mi sporsero querela, chiedendomi di condannarlo. Atti 25:15
- Risposi loro che non è usanza de' Romani di consegnare alcuno, prima che l'accusato abbia avuto gli accusatori a faccia, e gli sia stato dato modo di difendersi dall'accusa. Atti 25:16
- I suoi accusatori però, presentatisi, non gli imputavano alcuna delle male azioni che io supponevo; Atti 25:18
- Ed io, stando in dubbio sul come procedere in queste cose, gli dissi se voleva andare a Gerusalemme, e quivi esser giudicato intorno a queste cose. Atti 25:20
- Perché non mi par cosa ragionevole mandare un prigioniero, senza notificar le accuse che gli son mosse contro. Atti 25:27
- Ed essendo noi tutti caduti in terra, udii una voce che mi disse in lingua ebraica: Saulo, Saulo, perché mi perseguiti? Ei t'è duro di ricalcitrar contro gli stimoli. Atti 26:14
- per aprir loro gli occhi, onde si convertano dalle tenebre alla luce e dalla potestà di Satana a Dio, e ricevano, per la fede in me, la remissione dei peccati e la loro parte d'eredità fra i santificati. Atti 26:18
- Poiché il re, al quale io parlo con franchezza, conosce queste cose; perché son persuaso che nessuna di esse gli è occulta; poiché questo non è stato fatto in un cantuccio. Atti 26:26
- e ritiratisi in disparte, parlavano gli uni agli altri, dicendo: Quest'uomo non fa nulla che meriti morte o prigione. Atti 26:31
- Il giorno seguente arrivammo a Sidone; e Giulio, usando umanità verso Paolo, gli permise d'andare dai suoi amici per ricevere le loro cure. Atti 27:3
- E il terzo giorno, con le loro proprie mani, buttarono in mare gli arredi della nave. Atti 27:19
- e gli altri vi arrivassero, chi sopra tavole, e chi sopra altri pezzi della nave. E così avvenne che tutti giunsero salvi a terra. Atti 27:44
- Or Paolo, avendo raccolto una quantità di legna secche e avendole poste sul fuoco, una vipera, sentito il caldo, uscì fuori, e gli si attaccò alla mano. Atti 28:3
- E quando i barbari videro la bestia che gli pendeva dalla mano, dissero fra loro: Certo, quest'uomo è un'omicida, perché essendo scampato dal mare, pur la Giustizia divina non lo lascia vivere. Atti 28:4
- Avvenuto questo, anche gli altri che aveano delle infermità nell'isola, vennero, e furon guariti; Atti 28:9
- Ma essi gli dissero: Noi non abbiamo ricevuto lettere dalla Giudea intorno a te, né è venuto qui alcuno de' fratelli a riferire o a dir male di te. Atti 28:21
- perché il cuore di questo popolo s'è fatto insensibile, son divenuti duri di orecchi, e hanno chiuso gli occhi, che talora non veggano con gli occhi, e non odano con gli orecchi, e non intendano col cuore, e non si convertano, ed io non li guarisca. Atti 28:27
- e similmente anche i maschi, lasciando l'uso naturale della donna, si sono infiammati nella loro libidine gli uni per gli altri, commettendo uomini con uomini cose turpi, e ricevendo in loro stessi la condegna mercede del proprio traviamento. Rom. 1:27
- Perciò, o uomo, chiunque tu sii che giudichi, sei inescusabile; perché nel giudicare gli altri, tu condanni te stesso; poiché tu che giudichi, fai le medesime cose. Rom. 2:1
- Grande per ogni maniera; prima di tutto, perché a loro furono affidati gli oracoli di Dio. Rom. 3:2
- infatti, che dice la Scrittura? Or Abramo credette a Dio, e ciò gli fu messo in conto di giustizia. Rom. 4:3
- mentre a chi non opera ma crede in colui che giustifica l'empio, la sua fede gli è messa in conto di giustizia. Rom. 4:5
- Questa beatitudine è ella soltanto per i circoncisi o anche per gli incirconcisi? Poiché noi diciamo che la fede fu ad Abramo messa in conto di giustizia. Rom. 4:9
- In che modo dunque gli fu messa in conto? Quand'era circonciso, o quand'era incirconciso? Non quand'era circonciso, ma quand'era incirconciso; Rom. 4:10
- Egli, sperando contro speranza, credette, per diventar padre di molte nazioni, secondo quel che gli era stato detto: Così sarà la tua progenie. Rom. 4:18
- Ond'è che ciò gli fu messo in conto di giustizia. Rom. 4:22
- Or non per lui soltanto sta scritto che questo gli fu messo in conto di giustizia, Rom. 4:23
- Perché, mentre eravamo ancora senza forza, Cristo, a suo tempo, è morto per gli empî. Rom. 5:6
- Perciò, siccome per mezzo d'un sol uomo il peccato è entrato nel mondo, e per mezzo del peccato v'è entrata la morte, e in questo modo la morte è passata su tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato... Rom. 5:12
- - Come dunque con un sol fallo la condanna si è estesa a tutti gli uomini, così, con un solo atto di giustizia la giustificazione che dà vita s'è estesa a tutti gli uomini. Rom. 5:18
- perché se vivete secondo la carne, voi morrete; ma se mediante lo Spirito mortificate gli atti del corpo, voi vivrete; Rom. 8:13
- Chi accuserà gli eletti di Dio? Iddio è quel che li giustifica. Rom. 8:33
- Ma che gli rispose la voce divina? Mi son riserbato settemila uomini, che non han piegato il ginocchio davanti a Baal. Rom. 11:4
- e gli altri sono stati indurati, secondo che è scritto: Iddio ha dato loro uno spirito di stordimento, degli occhi per non vedere e degli orecchi per non udire, fino a questo giorno. Rom. 11:8
- Siano gli occhi loro oscurati in guisa che non veggano, e piega loro del continuo la schiena. Rom. 11:10
- O chi gli ha dato per il primo, e gli sarà contraccambiato? Rom. 11:35
- Quanto all'amor fraterno, siate pieni d'affezione gli uni per gli altri; quanto all'onore, prevenitevi gli uni gli altri; Rom. 12:10
- Non rendete ad alcuno male per male. Applicatevi alle cose che sono oneste, nel cospetto di tutti gli uomini. Rom. 12:17
- Se è possibile, per quanto dipende da voi, vivete in pace con tutti gli uomini. Rom. 12:18
- Non abbiate altro debito con alcuno, se non d'amarvi gli uni gli altri; perché chi ama il prossimo ha adempiuto la legge. Rom. 13:8
- Non ci giudichiamo dunque più gli uni gli altri, ma giudicate piuttosto che non dovete porre pietra d'inciampo sulla via del fratello, né essergli occasion di caduta. Rom. 14:13
- Poiché anche Cristo non compiacque a se stesso; ma com'è scritto: Gli oltraggi di quelli che ti oltraggiano son caduti sopra di me. Rom. 15:3
- Perciò accoglietevi gli uni gli altri, siccome anche Cristo ha accolto noi per la gloria di Dio; Rom. 15:7
- Salutate Andronico e Giunio, miei parenti e compagni di prigione, i quali sono segnalati fra gli apostoli, e anche sono stati in Cristo prima di me. Rom. 16:7
- Salutatevi gli uni gli altri con un santo bacio. Tutte le chiese di Cristo vi salutano. Rom. 16:16
- Or io v'esorto, fratelli, tenete d'occhio quelli che fomentano le dissensioni e gli scandali contro l'insegnamento che avete ricevuto, e ritiratevi da loro. Rom. 16:17
- Infatti, chi, fra gli uomini, conosce le cose dell'uomo se non lo spirito dell'uomo che è in lui? E così nessuno conosce le cose di Dio, se non lo Spirito di Dio. 1 Cor. 2:11
- Or l'uomo naturale non riceve le cose dello Spirito di Dio, perché gli sono pazzia; e non le può conoscere, perché le si giudicano spiritualmente. 1 Cor. 2:14
- Poiché io stimo che Dio abbia messi in mostra noi, gli apostoli, ultimi fra tutti, come uomini condannati a morte; poiché siamo divenuti uno spettacolo al mondo, e agli angeli, e agli uomini. 1 Cor. 4:9
- Celebriamo dunque la festa, non con vecchio lievito, né con lievito di malizia e di malvagità, ma con gli azzimi della sincerità e della verità. 1 Cor. 5:8
- non del tutto però coi fornicatori di questo mondo, o con gli avari e i rapaci, o con gl'idolatri; perché altrimenti dovreste uscire dal mondo; 1 Cor. 5:10
- Non sapete voi che giudicheremo gli angeli? Quanto più possiamo giudicare delle cose di questa vita! 1 Cor. 6:3
- Non sapete voi che gli ingiusti non erederanno il regno di Dio? Non v'illudete; né i fornicatori, né gl'idolatri, né gli adulteri, né gli effeminati, né i sodomiti, 1 Cor. 6:9
- né i ladri, né gli avari, né gli ubriachi, né gli oltraggiatori, né i rapaci erederanno il regno di Dio. 1 Cor. 6:10
- perché io vorrei che tutti gli uomini fossero come son io; ma ciascuno ha il suo proprio dono da Dio; l'uno in un modo, l'altro in un altro. 1 Cor. 7:7
- Non abbiamo noi il diritto di condurre attorno con noi una moglie, sorella in fede, siccome fanno anche gli altri apostoli e i fratelli del Signore e Cefa? 1 Cor. 9:5
- Quando dunque, fratelli miei, v'adunate per mangiare, aspettatevi gli uni gli altri. 1 Cor. 11:33
- ma nella chiesa preferisco dir cinque parole intelligibili per istruire anche gli altri, che dirne diecimila in altra lingua. 1 Cor. 14:19
- Parlino due o tre profeti, e gli altri giudichino; 1 Cor. 14:29
- e gli spiriti de' profeti son sottoposti a' profeti, 1 Cor. 14:32
- Poi apparve a Giacomo; poi a tutti gli Apostoli; 1 Cor. 15:7
- Se abbiamo sperato in Cristo per questa vita soltanto, noi siamo i più miserabili di tutti gli uomini. 1 Cor. 15:19
- Difatti, Iddio ha posto ogni cosa sotto i piedi di esso; ma quando dice che ogni cosa gli è sottoposta, è chiaro che Colui che gli ha sottoposto ogni cosa, ne è eccettuato. 1 Cor. 15:27
- E quando ogni cosa gli sarà sottoposta, allora anche il Figlio stesso sarà sottoposto a Colui che gli ha sottoposto ogni cosa, affinché Dio sia tutto in tutti. 1 Cor. 15:28
- e Dio gli dà un corpo secondo che l'ha stabilito; e ad ogni seme, il proprio corpo. 1 Cor. 15:38
- Tutti i fratelli vi salutano. Salutatevi gli uni gli altri con un santo bacio. 1 Cor. 16:20
- Siete voi la nostra lettera, scritta nei nostri cuori, conosciuta e letta da tutti gli uomini; 2 Cor. 3:2
- Sapendo dunque il timor che si deve avere del Signore, noi persuadiamo gli uomini; e Dio ci conosce a fondo, e spero che nelle vostre coscienze anche voi ci conoscete. 2 Cor. 5:11
- Ma Iddio che consola gli abbattuti, ci consolò con la venuta di Tito; 2 Cor. 7:6
- Quanto a Tito, egli è mio compagno e collaboratore in mezzo a voi; quanto ai nostri fratelli, essi sono gli inviati delle chiese, e gloria di Cristo. 2 Cor. 8:23
- Ho avvertito quand'ero presente fra voi la seconda volta, e avverto, ora che sono assente, tanto quelli che hanno peccato per l'innanzi, quanto tutti gli altri, che, se tornerò da voi, non userò indulgenza; 2 Cor. 13:2
- Salutatevi gli uni gli altri con un santo bacio. 2 Cor. 13:12
- Ma quando Cefa fu venuto ad Antiochia, io gli resistei in faccia perch'egli era da condannare. Gal. 2:11
- E gli altri Giudei si misero a simulare anch'essi con lui; talché perfino Barnaba fu trascinato dalla loro simulazione. Gal. 2:13
- Siccome Abramo credette a Dio e ciò gli fu messo in conto di giustizia, Gal. 3:6
- Così anche noi, quando eravamo fanciulli, eravamo tenuti in servitù sotto gli elementi del mondo; Gal. 4:3
- Dove son dunque le vostre proteste di gioia? Poiché io vi rendo questa testimonianza: che, se fosse stato possibile, vi sareste cavati gli occhi e me li avreste dati. Gal. 4:15
- Perché, fratelli, voi siete stati chiamati a libertà; soltanto non fate della libertà un'occasione alla carne, ma per mezzo dell'amore servite gli uni agli altri; Gal. 5:13
- Ma se vi mordete e divorate gli uni gli altri, guardate di non esser consumati gli uni dagli altri. Gal. 5:15
- Non siamo vanagloriosi, provocandoci e invidiandoci gli uni gli altri. Gal. 5:26
- Portate i pesi gli uni degli altri, e così adempirete la legge di Cristo. Gal. 6:2
- ed illumini gli occhi del vostro cuore, affinché sappiate a quale speranza Egli v'abbia chiamati, qual sia la ricchezza della gloria della sua eredità nei santi, Efe. 1:18
- Ogni cosa Ei gli ha posta sotto ai piedi, e l'ha dato per capo supremo alla Chiesa, Efe. 1:22
- nel numero dei quali noi tutti pure, immersi nelle nostre concupiscenze carnali, siamo vissuti altra volta ubbidendo alle voglie della carne e dei pensieri, ed eravamo per natura figliuoli d'ira, come gli altri. Efe. 2:3
- Poiché gli è per grazia che voi siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non vien da voi; è il dono di Dio. Efe. 2:8
- Poiché per mezzo di lui e gli uni e gli altri abbiamo accesso al Padre in un medesimo Spirito. Efe. 2:18
- con ogni umiltà e mansuetudine, con longanimità, sopportandovi gli uni gli altri con amore, Efe. 4:2
- Ed è lui che ha dato gli uni, come apostoli; gli altri, come profeti; gli altri, come evangelisti; gli altri, come pastori e dottori, Efe. 4:11
- Perciò, bandita la menzogna, ognuno dica la verità al suo prossimo perché siamo membra gli uni degli altri. Efe. 4:25
- Siate invece gli uni verso gli altri benigni, misericordiosi, perdonandovi a vicenda, come anche Dio vi ha perdonati in Cristo. Efe. 4:32
- sottoponendovi gli uni agli altri nel timore di Cristo. Efe. 5:21
- servendo con benevolenza, come se serviste il Signore e non gli uomini; Efe. 6:7
- tanto che a tutta la guardia pretoriana e a tutti gli altri è divenuto notorio che io sono in catene per Cristo; Fil. 1:13
- Ed è perciò che Dio lo ha sovranamente innalzato e gli ha dato il nome che è al disopra d'ogni nome, Fil. 2:9
- Sì, io prego te pure, mio vero collega, vieni in aiuto a queste donne, le quali hanno lottato meco per l'Evangelo, assieme con Clemente e gli altri miei collaboratori, i cui nomi sono nel libro della vita. Fil. 4:3
- La vostra mansuetudine sia nota a tutti gli uomini. Fil. 4:5
- Guardate che non vi sia alcuno che faccia di voi sua preda con la filosofia e con vanità ingannatrice secondo la tradizione degli uomini, gli elementi del mondo, e non secondo Cristo; Col. 2:8
- Non mentite gli uni agli altri, Col. 3:9
- sopportandovi gli uni gli altri e perdonandovi a vicenda, se uno ha di che dolersi d'un altro. Come il Signore vi ha perdonati, così fate anche voi. Col. 3:13
- La parola di Cristo abiti in voi doviziosamente; ammaestrandovi ed ammonendovi gli uni gli altri con ogni sapienza, cantando di cuore a Dio, sotto l'impulso della grazia, salmi, inni, e cantici spirituali. Col. 3:16
- Qualunque cosa facciate, operate di buon animo, come per il Signore e non per gli uomini; Col. 3:23
- Poiché io gli rendo questa testimonianza ch'egli si dà molta pena per voi e per quelli di Laodicea e per quelli di Jerapoli. Col. 4:13
- i quali hanno ucciso e il Signor Gesù e i profeti, hanno cacciato noi, e non piacciono a Dio, e sono avversi a tutti gli uomini, 1 Tes. 2:15
- e quant'è a voi, il Signore vi accresca e vi faccia abbondare in amore gli uni verso gli altri e verso tutti, come anche noi abbondiamo verso voi, 1 Tes. 3:12
- Or quanto all'amor fraterno non avete bisogno che io ve ne scriva, giacché voi stessi siete stati ammaestrati da Dio ad amarvi gli uni gli altri; 1 Tes. 4:9
- Or, fratelli, non vogliamo che siate in ignoranza circa quelli che dormono, affinché non siate contristati come gli altri che non hanno speranza. 1 Tes. 4:13
- Consolatevi dunque gli uni gli altri con queste parole. 1 Tes. 4:18
- non dormiamo dunque come gli altri, ma vegliamo e siamo sobrî. 1 Tes. 5:6
- Perciò, consolatevi gli uni gli altri, ed edificatevi l'un l'altro, come d'altronde già fate. 1 Tes. 5:11
- V'esortiamo, fratelli, ad ammonire i disordinati, a confortare gli scoraggiati, a sostenere i deboli, ad esser longanimi verso tutti. 1 Tes. 5:14
- Guardate che nessuno renda ad alcuno male per male; anzi procacciate sempre il bene gli uni degli altri, e quello di tutti. 1 Tes. 5:15
- Noi siamo in obbligo di render sempre grazie a Dio per voi, fratelli, com'è ben giusto che facciamo, perché cresce sommamente la vostra fede, e abbonda vie più l'amore di ciascun di voi tutti per gli altri; 2 Tes. 1:3
- e a voi che siete afflitti, requie con noi, quando il Signor Gesù apparirà dal cielo con gli angeli della sua potenza, 2 Tes. 1:7
- Così dunque, fratelli, state saldi e ritenete gli insegnamenti che vi abbiam trasmessi sia con la parola, sia con una nostra epistola. 2 Tes. 2:15
- riconoscendo che la legge è fatta non per il giusto, ma per gl'iniqui e i ribelli, per gli empî e i peccatori, per gli scellerati e gl'irreligiosi, per i percuotitori di padre e madre, 1 Tim. 1:9
- per gli omicidi, per i fornicatori, per i sodomiti, per i ladri d'uomini, per i bugiardi, per gli spergiuri e per ogni altra cosa contraria alla sana dottrina, 1 Tim. 1:10
- Io esorto dunque, prima d'ogni altra cosa, che si facciano supplicazioni, preghiere, intercessioni, ringraziamenti per tutti gli uomini, 1 Tim. 2:1
- il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati e vengano alla conoscenza della verità. 1 Tim. 2:4
- Poiché v'è un solo Dio ed anche un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo, 1 Tim. 2:5
- Io voglio dunque che gli uomini faccian orazione in ogni luogo, alzando mani pure, senz'ira e senza dispute. 1 Tim. 2:8
- Poiché per questo noi fatichiamo e lottiamo: perché abbiamo posto la nostra speranza nell'Iddio vivente, che è il Salvatore di tutti gli uomini, principalmente dei credenti. 1 Tim. 4:10
- quando sia conosciuta per le sue buone opere: per avere allevato figliuoli, esercitato l'ospitalità, lavato i piedi ai santi, soccorso gli afflitti, concorso ad ogni opera buona. 1 Tim. 5:10
- Gli anziani che tengon bene la presidenza, siano reputati degni di doppio onore, specialmente quelli che faticano nella predicazione e nell'insegnamento; 1 Tim. 5:17
- Quelli che peccano, riprendili in presenza di tutti, onde anche gli altri abbian timore. 1 Tim. 5:20
- Ma quelli che vogliono arricchire cadono in tentazione, in laccio, e in molte insensate e funeste concupiscenze, che affondano gli uomini nella distruzione e nella perdizione. 1 Tim. 6:9
- Gli conceda il Signore di trovar misericordia presso il Signore in quel giorno; e quanti servigî egli abbia reso in Efeso tu sai molto bene. 2 Tim. 1:18
- Or in una gran casa non ci son soltanto dei vasi d'oro e d'argento, ma anche dei vasi di legno e di terra; e gli uni son destinati a un uso nobile e gli altri ad un uso ignobile. 2 Tim. 2:20
- Ma fuggi gli appetiti giovanili e procaccia giustizia, fede, amore, pace con quelli che di cuor puro invocano il Signore. 2 Tim. 2:22
- perché gli uomini saranno egoisti, amanti del danaro, vanagloriosi, superbi, bestemmiatori, disubbidienti ai genitori, ingrati, irreligiosi, 2 Tim. 3:2
- mentre i malvagi e gli impostori andranno di male in peggio, seducendo ed essendo sedotti. 2 Tim. 3:13
- Alessandro, il ramaio, mi ha fatto del male assai. Il Signore gli renderà secondo le sue opere. 2 Tim. 4:14
- attaccato alla fedel Parola quale gli è stata insegnata, onde sia capace d'esortare nella sana dottrina e di convincere i contradittori. Tito 1:9
- Poiché la grazia di Dio, salutare per tutti gli uomini, è apparsa Tito 2:11
- che non dicano male d'alcuno, che non siano contenziosi, che siano benigni, mostrando ogni mansuetudine verso tutti gli uomini. Tito 3:2
- Perché anche noi eravamo una volta insensati, ribelli, traviati, servi di varie concupiscenze e voluttà, menanti la vita in malizia ed invidia, odiosi e odiantici gli uni gli altri. Tito 3:3
- Ma quando la benignità di Dio, nostro Salvatore, e il suo amore verso gli uomini sono stati manifestati, Tito 3:4
- Infatti, a qual degli angeli diss'Egli mai: Tu sei il mio Figliuolo, oggi ti ho generato? e di nuovo: Io gli sarò Padre ed egli mi sarà Figliuolo? Ebr. 1:5
- E quando di nuovo introduce il Primogenito nel mondo, dice: Tutti gli angeli di Dio l'adorino! Ebr. 1:6
- tu gli hai posto ogni cosa sotto i piedi. Col sottoporgli tutte le cose, Egli non ha lasciato nulla che non gli sia sottoposto. Ma al presente non vediamo ancora che tutte le cose gli siano sottoposte; Ebr. 2:8
- ma esortatevi gli uni gli altri tutti i giorni, finché si può dire: `Oggi', onde nessuno di voi sia indurato per inganno del peccato; Ebr. 3:13
- Poiché ogni sommo sacerdote, preso di fra gli uomini, è costituito a pro degli uomini, nelle cose concernenti Dio, affinché offra doni e sacrificî per i peccati; Ebr. 5:1
- e può aver convenevole compassione verso gl'ignoranti e gli erranti, perché anch'egli è circondato da infermità; Ebr. 5:2
- Così anche Cristo non si prese da sé la gloria d'esser fatto Sommo Sacerdote; ma l'ebbe da Colui che gli disse: Tu sei il mio Figliuolo; oggi t'ho generato; Ebr. 5:5
- ed essendo stato reso perfetto, divenne per tutti quelli che gli ubbidiscono, Ebr. 5:9
- Perché gli uomini giurano per qualcuno maggiore di loro; e per essi il giuramento è la conferma che pone fine ad ogni contestazione. Ebr. 6:16
- poiché gli è resa questa testimonianza: Tu sei sacerdote in eterno secondo l'ordine di Melchisedec. Ebr. 7:17
- ma egli lo è con giuramento, per opera di Colui che gli ha detto: Il Signore l'ha giurato e non si pentirà: tu sei sacerdote in eterno), Ebr. 7:21
- il quale non ha ogni giorno bisogno, come gli altri sommi sacerdoti, d'offrir de' sacrificî prima per i proprî peccati e poi per quelli del popolo; perché questo egli ha fatto una volta per sempre, quando ha offerto se stesso. Ebr. 7:27
- Or essendo le cose così disposte, i sacerdoti entrano bensì continuamente nel primo tabernacolo per compiervi gli atti del culto; Ebr. 9:6
- ma nel secondo, entra una volta solamente all'anno il solo sommo sacerdote, e non senza sangue, il quale egli offre per se stesso e per gli errori del popolo. Ebr. 9:7
- E parimente asperse di sangue il tabernacolo e tutti gli arredi del culto. Ebr. 9:21
- E come è stabilito che gli uomini muoiano una volta sola, dopo di che viene il giudizio, Ebr. 9:27
- Altrimenti non si sarebb'egli cessato d'offrirli, non avendo più gli adoratori, una volta purificati, alcuna coscienza di peccati? Ebr. 10:2
- E mentre ogni sacerdote è in piè ogni giorno ministrando e offrendo spesse volte gli stessi sacrificî che non possono mai togliere i peccati, Ebr. 10:11
- E facciamo attenzione gli uni agli altri per incitarci a carità e a buone opere, Ebr. 10:24
- rimangono una terribile attesa del giudizio e l'ardor d'un fuoco che divorerà gli avversarî. Ebr. 10:27
- Per fede Abele offerse a Dio un sacrificio più eccellente di quello di Caino; per mezzo d'essa gli fu resa testimonianza ch'egli era giusto, quando Dio attestò di gradire le sue offerte; e per mezzo d'essa, benché morto, egli parla ancora. Ebr. 11:4
- Per fede passarono il Mar Rosso come per l'asciutto; il che tentando fare gli Egizî, furono inabissati. Ebr. 11:29
- duce e perfetto esempio di fede, il quale per la gioia che gli era posta dinanzi sopportò la croce sprezzando il vituperio, e s'è posto a sedere alla destra del trono di Dio. Ebr. 12:2
- Sia il matrimonio tenuto in onore da tutti, e sia il talamo incontaminato; poiché Iddio giudicherà i fornicatori e gli adulteri. Ebr. 13:4
- Che se alcuno di voi manca di sapienza, la chiegga a Dio che dona a tutti liberalmente senza rinfacciare, e gli sarà donata. Giac. 1:5
- La religione pura e immacolata dinanzi a Dio e Padre è questa: visitar gli orfani e le vedove nelle loro afflizioni, e conservarsi puri dal mondo. Giac. 1:27
- e voi avete riguardo a quello che veste splendidamente e gli dite: Tu, siedi qui in un posto onorevole; e al povero dite: Tu, stattene là in piè, o siedi appiè del mio sgabello, Giac. 2:3
- e così fu adempiuta la Scrittura che dice: E Abramo credette a Dio, e ciò gli fu messo in conto di giustizia; e fu chiamato amico di Dio. Giac. 2:23
- Con essa benediciamo il Signore e Padre; e con essa malediciamo gli uomini che son fatti a somiglianza di Dio. Giac. 3:9
- Non parlate gli uni contro gli altri, fratelli. Chi parla contro un fratello, o giudica il suo fratello, parla contro la legge e giudica la legge. Ora, se tu giudichi la legge, non sei un osservatore della legge, ma un giudice. Giac. 4:11
- Fratelli, non mormorate gli uni contro gli altri, onde non siate giudicati; ecco, il Giudice è alla porta. Giac. 5:9
- C'è qualcuno fra voi infermo? Chiami gli anziani della chiesa, e preghino essi su lui, ungendolo d'olio nel nome del Signore; Giac. 5:14
- e la preghiera della fede salverà il malato, e il Signore lo ristabilirà; e s'egli ha commesso dei peccati, gli saranno rimessi. Giac. 5:15
- Confessate dunque i falli gli uni agli altri, e pregate gli uni per gli altri onde siate guariti; molto può la supplicazione del giusto, fatta con efficacia. Giac. 5:16
- E fu loro rivelato che non per se stessi ma per voi ministravano quelle cose che ora vi sono state annunziate da coloro che vi hanno evangelizzato per mezzo dello Spirito Santo mandato dal cielo; nelle quali cose gli angeli desiderano riguardare bene addentro. 1 Pie. 1:12
- i quali per mezzo di lui credete in Dio che l'ha risuscitato dai morti e gli ha dato gloria, onde la vostra fede e la vostra speranza fossero in Dio. 1 Pie. 1:21
- Per voi dunque che credete ell'è preziosa; ma per gl'increduli la pietra che gli edificatori hanno riprovata è quella ch'è divenuta la pietra angolare, e una pietra d'inciampo e un sasso d'intoppo; 1 Pie. 2:7
- che, oltraggiato, non rendeva gli oltraggi; che, soffrendo, non minacciava, ma si rimetteva nelle mani di Colui che giudica giustamente; 1 Pie. 2:23
- perché gli occhi del Signore sono sui giusti e i suoi orecchi sono attenti alle loro supplicazioni; ma la faccia del Signore è contro quelli che fanno il male. 1 Pie. 3:12
- che, essendo andato in cielo, è alla destra di Dio, dove angeli, principati e potenze gli son sottoposti. 1 Pie. 3:22
- Poiché per questo è stato annunziato l'Evangelo anche ai morti; onde fossero bensì giudicati secondo gli uomini quanto alla carne, ma vivessero secondo Dio quanto allo spirito. 1 Pie. 4:6
- Sopratutto, abbiate amore intenso gli uni per gli altri, perché l'amore copre moltitudine di peccati. 1 Pie. 4:8
- Siate ospitali gli uni verso gli altri senza mormorare. 1 Pie. 4:9
- Io esorto dunque gli anziani che sono fra voi, io che sono anziano con loro e testimone delle sofferenze di Cristo e che sarò pure partecipe della gloria che ha da essere manifestata: 1 Pie. 5:1
- e non come signoreggiando quelli che vi son toccati in sorte, ma essendo gli esempi del gregge. 1 Pie. 5:3
- Parimente, voi più giovani, siate soggetti agli anziani. E tutti rivestitevi d'umiltà gli uni verso gli altri, perché Dio resiste ai superbi ma dà grazia agli umili. 1 Pie. 5:5
- Salutatevi gli uni gli altri con un bacio d'amore. Pace a voi tutti che siete in Cristo. 1 Pie. 5:14
- Perché se Dio non risparmiò gli angeli che aveano peccato, ma li inabissò, confinandoli in antri tenebrosi per esservi custoditi pel giudizio; 2 Pie. 2:4
- il Signore sa trarre i pii dalla tentazione e riserbare gli ingiusti ad esser puniti nel giorno del giudizio; 2 Pie. 2:9
- mentre gli angeli, benché maggiori di loro per forza e potenza, non portano contro ad esse, dinanzi al Signore, alcun giudizio maldicente. 2 Pie. 2:11
- Ma il giorno del Signore verrà come un ladro; in esso i cieli passeranno stridendo, e gli elementi infiammati si dissolveranno, e la terra e le opere che sono in essa saranno arse. 2 Pie. 3:10
- aspettando e affrettando la venuta del giorno di Dio, a cagion del quale i cieli infocati si dissolveranno e gli elementi infiammati si struggeranno? 2 Pie. 3:12
- e ritenete che la pazienza del Signor nostro è per la vostra salvezza, come anche il nostro caro fratello Paolo ve l'ha scritto, secondo la sapienza che gli è stata data; 2 Pie. 3:15
- e questo egli fa in tutte le sue epistole, parlando in esse di questi argomenti; nelle quali epistole sono alcune cose difficili a capire, che gli uomini ignoranti e instabili torcono, come anche le altre Scritture, a loro propria perdizione. 2 Pie. 3:16
- Quel che era dal principio, quel che abbiamo udito, quel che abbiam veduto con gli occhi nostri, quel che abbiamo contemplato e che le nostre mani hanno toccato della Parola della vita 1 GIov. 1:1
- Ma chi odia il suo fratello è nelle tenebre e cammina nelle tenebre e non sa ov'egli vada, perché le tenebre gli hanno accecato gli occhi. 1 GIov. 2:11
- che ci amiamo gli uni gli altri, e non facciamo come Caino, che era dal maligno, e uccise il suo fratello. E perché l'uccise? Perché le sue opere erano malvage, e quelle del suo fratello erano giuste. 1 GIov. 3:12
- Ma se uno ha dei beni di questo mondo, e vede il suo fratello nel bisogno, e gli chiude le proprie viscere, come dimora l'amor di Dio in lui? 1 GIov. 3:17
- e qualunque cosa chiediamo la riceviamo da Lui, perché osserviamo i suoi comandamenti e facciam le cose che gli son grate. 1 GIov. 3:22
- E questo è il suo comandamento: che crediamo nel nome del suo Figliuolo Gesù Cristo, e ci amiamo gli uni gli altri, com'Egli ce ne ha dato il comandamento. 1 GIov. 3:23
- Diletti, non crediate ad ogni spirito, ma provate gli spiriti per sapere se son da Dio; perché molti falsi profeti sono usciti fuori nel mondo. 1 GIov. 4:1
- Diletti, amiamoci gli uni gli altri; perché l'amore è da Dio, e chiunque ama è nato da Dio e conosce Iddio. 1 GIov. 4:7
- Diletti, se Dio ci ha così amati, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri. 1 GIov. 4:11
- Nessuno vide giammai Iddio; se ci amiamo gli uni gli altri, Iddio dimora in noi, e l'amor di Lui diventa perfetto in noi. 1 GIov. 4:12
- e se sappiamo ch'Egli ci esaudisce in quel che gli chiediamo, noi sappiamo di aver le cose che gli abbiamo domandate. 1 GIov. 5:15
- Se uno vede il suo fratello commettere un peccato che non meni a morte, pregherà, e Dio gli darà la vita: a quelli, cioè, che commettono peccato che non meni a morte. V'è un peccato che mena a morte; non è per quello che dico di pregare. 1 GIov. 5:16
- Ed ora ti prego, signora, non come se ti scrivessi un comandamento nuovo, ma quello che abbiamo avuto dal principio: Amiamoci gli uni gli altri! 2 Giov. 1:5
- Ma spero vederti tosto, e ci parleremo a voce. La pace sia teco. Gli amici ti salutano. Saluta gli amici ad uno ad uno. 3 Giov. 1:14
- e che Egli ha serbato in catene eterne, nelle tenebre, per il giudicio del gran giorno, gli angeli che non serbarono la loro dignità primiera, ma lasciarono la loro propria dimora. Guida 1:6
- e per convincere tutti gli empî di tutte le opere d'empietà che hanno empiamente commesse, e di tutti gli insulti che gli empî peccatori hanno proferiti contro di lui. Guida 1:15
- La rivelazione di Gesù Cristo, che Dio gli ha data per mostrare ai suoi servitori le cose che debbono avvenire in breve; ed egli l'ha fatta conoscere mandandola per mezzo del suo angelo al suo servitore Giovanni, Apoc. 1:1
- il mistero delle sette stelle che hai vedute nella mia destra, e dei sette candelabri d'oro. Le sette stelle sono gli angeli delle sette chiese, e i sette candelabri sono le sette chiese. Apoc. 1:20
- Chi ha orecchio ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese. A chi vince io darò della manna nascosta, e gli darò una pietruzza bianca, e sulla pietruzza scritto un nome nuovo che nessuno conosce, se non colui che lo riceve. Apoc. 2:17
- E all'angelo della chiesa di Tiatiri scrivi: Queste cose dice il Figliuol di Dio, che ha gli occhi come fiamma di fuoco, e i cui piedi son come terso rame: Apoc. 2:18
- E gli darò la stella mattutina. Apoc. 2:28
- io ti consiglio di comprare da me dell'oro affinato col fuoco, affinché tu arricchisca; e delle vesti bianche, affinché tu ti vesta e non apparisca la vergogna della tua nudità; e del collirio per ungertene gli occhi, affinché tu vegga. Apoc. 3:18
- E le quattro creature viventi dicevano: Amen! E gli anziani si prostrarono e adorarono. Apoc. 5:14
- E vidi, ed ecco un cavallo bianco; e colui che lo cavalcava aveva un arco; e gli fu data una corona, ed egli uscì fuori da vincitore, e per vincere. Apoc. 6:2
- E uscì fuori un altro cavallo, rosso; e a colui che lo cavalcava fu dato di toglier la pace dalla terra affinché gli uomini si uccidessero gli uni gli altri, e gli fu data una grande spada. Apoc. 6:4
- E io vidi, ed ecco un cavallo giallastro; e colui che lo cavalcava avea nome la Morte; e gli teneva dietro l'Ades. E fu loro data potestà sopra la quarta parte della terra di uccidere con la spada, con la fame, con la mortalità e con le fiere della terra. Apoc. 6:8
- Non danneggiate la terra, né il mare, né gli alberi, finché abbiam segnato in fronte col suggello i servitori dell'Iddio nostro. Apoc. 7:3
- E tutti gli angeli stavano in piè attorno al trono e agli anziani e alle quattro creature viventi; e si prostrarono sulle loro facce davanti al trono, e adorarono Iddio dicendo: Apoc. 7:11
- Io gli risposi; Signor mio, tu lo sai. Ed egli mi disse: Essi son quelli che vengono dalla gran tribolazione, e hanno lavato le loro vesti, e le hanno imbiancate nel sangue dell'Agnello. Apoc. 7:14
- Perciò son davanti al trono di Dio, e gli servono giorno e notte nel suo tempio: e Colui che siede sul trono spiegherà su loro la sua tenda. Apoc. 7:15
- E un altro angelo venne e si fermò presso l'altare, avendo un turibolo d'oro; e gli furon dati molti profumi affinché li unisse alle preghiere di tutti i santi sull'altare d'oro che era davanti al trono. Apoc. 8:3
- E dal fumo uscirono sulla terra delle locuste; e fu dato loro un potere pari al potere che hanno gli scorpioni della terra. Apoc. 9:3
- E fu loro detto di non danneggiare l'erba della terra, né alcuna verdura, né albero alcuno, ma soltanto gli uomini che non aveano il suggello di Dio in fronte. Apoc. 9:4
- E in quei giorni gli uomini cercheranno la morte e non la troveranno, e desidereranno di morire, e la morte fuggirà da loro. Apoc. 9:6
- E aveano delle code come quelle degli scorpioni, e degli aculei; e nelle code stava il loro potere di danneggiare gli uomini per cinque mesi. Apoc. 9:10
- E gli uomini dei varî popoli e tribù e lingue e nazioni vedranno i loro corpi morti per tre giorni e mezzo, e non lasceranno che i loro corpi morti siano posti in un sepolcro. Apoc. 11:9
- E gli abitanti della terra si rallegreranno di loro e faranno festa e si manderanno regali gli uni agli altri, perché questi due profeti avranno tormentati gli abitanti della terra. Apoc. 11:10
- E il gran dragone, il serpente antico, che è chiamato Diavolo e Satana, il seduttore di tutto il mondo, fu gettato giù; fu gettato sulla terra, e con lui furon gettati gli angeli suoi. Apoc. 12:9
- E tutti gli abitanti della terra i cui nomi non sono scritti fin dalla fondazione del mondo nel libro della vita dell'Agnello che è stato immolato, l'adoreranno. Apoc. 13:8
- Essi son quelli che non si sono contaminati con donne, poiché son vergini. Essi son quelli che seguono l'Agnello dovunque vada. Essi sono stati riscattati di fra gli uomini per esser primizie a Dio ed all'Agnello. Apoc. 14:4
- E il primo andò e versò la sua coppa sulla terra; e un'ulcera maligna e dolorosa colpì gli uomini che aveano il marchio della bestia e che adoravano la sua immagine. Apoc. 16:2
- Poi il quarto angelo versò la sua coppa sul sole; e al sole fu dato di bruciare gli uomini col fuoco. Apoc. 16:8
- E gli uomini furon arsi dal gran calore; e bestemmiarono il nome di Dio che ha la potestà su queste piaghe, e non si ravvidero per dargli gloria. Apoc. 16:9
- Poi il quinto angelo versò la sua coppa sul trono della bestia; e il regno d'essa divenne tenebroso, e gli uomini si mordevano la lingua per il dolore, Apoc. 16:10
- E si fecero lampi e voci e tuoni; e ci fu un gran terremoto, tale, che da quando gli uomini sono stati sulla terra, non si ebbe mai terremoto così grande e così forte. Apoc. 16:18
- E cadde dal cielo sugli uomini una gragnuola grossa del peso di circa un talento; e gli uomini bestemmiarono Iddio a motivo della piaga della gragnuola; perché la piaga d'essa era grandissima. Apoc. 16:21
- e con la quale hanno fornicato i re della terra; e gli abitanti della terra sono stati inebriati del vino della sua fornicazione. Apoc. 17:2
- Costoro guerreggeranno contro l'Agnello, e l'Agnello li vincerà, perché egli è il Signor dei signori e il Re dei re; e vinceranno anche quelli che sono con lui, i chiamati, gli eletti e fedeli. Apoc. 17:14
- e la cannella e le essenze, e i profumi, e gli unguenti, e l'incenso, e il vino, e l'olio, e il fior di farina, e il grano, e i buoi, e le pecore, e i cavalli, e i carri, e i corpi e le anime d'uomini. Apoc. 18:13
- Gli eserciti che sono nel cielo lo seguivano sopra cavalli bianchi, ed eran vestiti di lino fino bianco e puro. Apoc. 19:14
- E dalla bocca gli usciva una spada affilata per percuoter con essa le nazioni; ed egli le reggerà con una verga di ferro, e calcherà il tino del vino dell'ardente ira dell'Onnipotente Iddio. Apoc. 19:15
- Poi vidi un angelo che stava in piè nel sole, ed egli gridò con gran voce, dicendo a tutti gli uccelli che volano in mezzo al cielo: Apoc. 19:17
- E il rimanente fu ucciso con la spada che usciva dalla bocca di colui che cavalcava il cavallo; e tutti gli uccelli si satollarono delle loro carni. Apoc. 19:21
- E udii una gran voce dal trono, che diceva: Ecco il tabernacolo di Dio con gli uomini; ed Egli abiterà con loro, ed essi saranno suoi popoli, e Dio stesso sarà con loro e sarà loro Dio; Apoc. 21:3
- Chi vince erediterà queste cose; e io gli sarò Dio, ed egli mi sarà figliuolo; Apoc. 21:7
- i suoi servitori gli serviranno ed essi vedranno la sua faccia e avranno in fronte il suo nome. Apoc. 22:4
- Fuori i cani, gli stregoni, i fornicatori, gli omicidi, gli idolatri e chiunque ama e pratica la menzogna. Apoc. 22:15
- e se alcuno toglie qualcosa dalle parole del libro di questa profezia, Iddio gli torrà la sua parte dell'albero della vita e della città santa, delle cose scritte in questo libro. Apoc. 22:19