Concordanza di Haller: LO
- E la terra era informe e vuota, e le tenebre coprivano la faccia dell'abisso, e lo spirito di Dio aleggiava sulla superficie delle acque. E Dio disse: Gen. 1:2
- E Dio creò l'uomo a sua immagine; lo creò a immagine di Dio; li creò maschio e femmina. Gen. 1:27
- E Dio benedisse il settimo giorno e lo santificò, perché in esso si riposò da tutta l'opera che aveva creata e fatta. Gen. 2:3
- L'Eterno Iddio prese dunque l'uomo e lo pose nel giardino d'Eden perché lo lavorasse e lo custodisse. Gen. 2:15
- ma del frutto dell'albero ch'è in mezzo al giardino Iddio ha detto: Non ne mangiate e non lo toccate, che non abbiate a morire'. Gen. 3:3
- Se fai bene non rialzerai tu il volto? ma, se fai male, il peccato sta spiandoti alla porta, e i suoi desiderî son vòlti a te; ma tu lo devi dominare!'. Gen. 4:7
- E l'Eterno disse a Caino: `Dov'è Abele tuo fratello?' Ed egli rispose: `Non lo so; sono io forse il guardiano di mio fratello?' Gen. 4:9
- E Caino disse all'Eterno: `Il mio castigo è troppo grande perch'io lo possa sopportare. Gen. 4:13
- Se Caino sarà vendicato sette volte, Lamec lo sarà settantasette volte.' Gen. 4:24
- Questo è il libro della posterità d'Adamo. Nel giorno che Dio creò l'uomo, lo fece a somiglianza di Dio; Gen. 5:1
- Ed Enoc camminò con Dio; poi disparve, perché Iddio lo prese. Gen. 5:24
- E l'Eterno disse: `Lo spirito mio non contenderà per sempre con l'uomo; poiché, nel suo traviamento, egli non è che carne; i suoi giorni saranno quindi centovent'anni'. Gen. 6:3
- venivano maschio e femmina d'ogni carne, come Dio avea comandato a Noè; poi l'Eterno lo chiuse dentro l'arca. Gen. 7:16
- L'arco dunque sarà nelle nuvole, e io lo guarderò per ricordarmi del patto perpetuo fra Dio e ogni essere vivente, di qualunque carne che è sulla terra'. Gen. 9:16
- Ma Sem e Jafet presero il suo mantello, se lo misero assieme sulle spalle, e, camminando all'indietro, coprirono la nudità del loro padre; e siccome aveano la faccia vòlta alla parte opposta, non videro la nudità del loro padre. Gen. 9:23
- Tutto il paese che vedi, lo darò a te e alla tua progenie, in perpetuo. Gen. 13:15
- Lèvati, percorri il paese quant'è lungo e quant'è largo, poiché io te lo darò'. Gen. 13:17
- E lo menò fuori, e gli disse: `Mira il cielo, e conta le stelle, se le puoi contare'. E gli disse: `Così sarà la tua progenie'. Gen. 15:5
- E l'Eterno gli disse: `Io sono l'Eterno che t'ho fatto uscire da Ur de' Caldei per darti questo paese, perché tu lo possegga'. Gen. 15:7
- E Abramo chiese: `Signore, Eterno, da che posso io conoscere che lo possederò?' Gen. 15:8
- Poi Abrahamo corse all'armento, ne tolse un vitello tenero e buono, e lo diede a un servo, il quale s'affrettò a prepararlo. Gen. 18:7
- io scenderò e vedrò se hanno interamente agito secondo il grido che n'è pervenuto a me; e, se così non è, lo saprò'. Gen. 18:21
- Abrahamo continuò a parlargli e disse: `Forse, vi se ne troveranno quaranta'. E l'Eterno: `Non lo farò, per amor dei quaranta'. Gen. 18:29
- E Abrahamo disse: `Deh, non si adiri il Signore, ed io parlerò. Forse, vi se ne troveranno trenta'. E l'Eterno: `Non lo farò, se ve ne trovo trenta'. Gen. 18:30
- Ma egli s'indugiava; e quegli uomini presero per la mano lui, sua moglie e le sue due figliuole, perché l'Eterno lo volea risparmiare; e lo menaron via, e lo misero fuori della città. Gen. 19:16
- Abrahamo dunque si levò la mattina di buon'ora, prese del pane e un otre d'acqua, e lo diede ad Agar, mettendoglielo sulle spalle; le diede anche il fanciullo, e la mandò via. Ed essa partì e andò errando per il deserto di Beer-Sceba. Gen. 21:14
- E Abrahamo rispose: `Lo giuro'. Gen. 21:24
- Abrahamo rispose: `Figliuol mio, Iddio se lo provvederà l'agnello per l'olocausto'. E camminarono ambedue assieme. Gen. 22:8
- E giunsero al luogo che Dio gli avea detto, e Abrahamo edificò quivi l'altare, e vi accomodò le legna; legò Isacco suo figliuolo, e lo mise sull'altare, sopra le legna. Gen. 22:9
- `Io sono straniero e avventizio fra voi; datemi la proprietà di un sepolcro fra voi, affinché io seppellisca il mio morto e me lo tolga d'innanzi'. Gen. 23:4
- `Se piace a voi ch'io tolga il mio morto d'innanzi a me e lo seppellisca, ascoltatemi, e intercedete per me presso Efron figliuolo di Zohar Gen. 23:8
- Or Efron sedeva in mezzo ai figliuoli di Heth; ed Efron, lo Hitteo, rispose ad Abrahamo in presenza dei figliuoli di Heth, di tutti quelli che entravano per la porta della sua città, dicendo: Gen. 23:10
- E ora, se volete usare benignità e fedeltà verso il mio signore, ditemelo; e se no, ditemelo lo stesso, e io mi volgerò a destra o a sinistra'. Gen. 24:49
- E Isacco e Ismaele, suoi figliuoli, lo seppellirono nella spelonca di Macpela nel campo di Efron figliuolo di Tsoar lo Hitteo, ch'è dirimpetto a Mamre: Gen. 25:9
- Isacco seminò in quel paese, e in quell'anno raccolse il centuplo; e l'Eterno lo benedisse. Gen. 26:12
- Fu padrone di greggi di pecore, di mandre di buoi e di numerosa servitù. I Filistei lo invidiavano; Gen. 26:14
- Poi i servi scavarono un altro pozzo, e per questo ancora quelli altercarono. E Isacco lo chiamò Sitna. Gen. 26:21
- Allora egli si partì di là, e scavò un altro pozzo per il quale quelli non altercarono. Ed egli lo chiamò Rehoboth `perché', disse, `ora l'Eterno ci ha messi al largo, e noi prospereremo nel paese'. Gen. 26:22
- Ed egli lo chiamò Sciba. Per questo la città porta il nome di Beer-Sceba, fino al dì d'oggi. Gen. 26:33
- Or Esaù, in età di quarant'anni, prese per moglie Judith, figliuola di Beeri, lo Hitteo, e Basmath, figliuola di Elon, lo Hitteo. Gen. 26:34
- E non lo riconobbe, perché le mani di lui eran pelose come le mani di Esaù suo fratello: e lo benedisse. E disse: Gen. 27:23
- E Isacco gli disse: `Servimi, ch'io mangi della caccia del mio figliuolo e l'anima mia ti benedica'. E Giacobbe lo servì, e Isacco mangiò. Giacobbe gli portò anche del vino, ed egli bevve. Gen. 27:25
- Ed egli s'avvicinò e lo baciò. E Isacco sentì l'odore de' vestiti di lui, e lo benedisse dicendo: `Ecco, l'odor del mio figliuolo è come l'odor d'un campo, che l'Eterno ha benedetto. Gen. 27:27
- Allora Isacco chiamò Giacobbe, lo benedisse e gli diede quest'ordine: `Non prender moglie tra le figliuole di Canaan. Gen. 28:1
- E come Giacobbe si fu svegliato dal suo sonno, disse: `Certo, l'Eterno è in questo luogo ed io non lo sapevo!' Gen. 28:16
- Ed egli disse loro: `Conoscete voi Labano, figliuolo di Nahor?' Ed essi: `Lo conosciamo'. Gen. 29:5
- E appena Labano ebbe udito le notizie di Giacobbe figliuolo della sua sorella, gli corse incontro, l'abbracciò, lo baciò, e lo menò a casa sua. Giacobbe raccontò a Labano tutte queste cose; Gen. 29:13
- Poi concepì di nuovo e partorì un figliuolo, e disse: `L'Eterno ha udito ch'io ero odiata, e però m'ha dato anche questo figliuolo'. E lo chiamò Simeone. Gen. 29:33
- Poi disse: `Fissami il tuo salario, e te lo darò'. Gen. 30:28
- Allora egli prese seco i suoi fratelli, lo inseguì per sette giornate di cammino, e lo raggiunse al monte di Galaad. Gen. 31:23
- E Labano chiamò quel mucchio Jegar-Sahadutha, e Giacobbe lo chiamò Galed. Gen. 31:47
- ho buoi, asini, pecore, servi e serve; e lo mando a dire al mio signore, per trovar grazia agli occhi tuoi'. Gen. 32:5
- E dette lo stesso ordine al secondo, al terzo, e a tutti quelli che seguivano i greggi, dicendo: `In questo modo parlerete a Esaù, quando lo troverete, Gen. 32:19
- e direte: `Ecco il tuo servo Giacobbe, che viene egli stesso dietro a noi'. Perché diceva: `Io lo placherò col dono che mi precede, e, dopo, vedrò la sua faccia; forse, mi farà buona accoglienza'. Gen. 32:20
- Li prese, fece loro passare il torrente, e lo fece passare a tutto quello che possedeva. Gen. 32:23
- E quando quest'uomo vide che non lo poteva vincere, gli toccò la commessura dell'anca; e la commessura dell'anca di Giacobbe fu slogata, mentre quello lottava con lui. Gen. 32:25
- E lo benedisse quivi. E Giacobbe chiamò quel luogo Peniel, `perché', disse, `ho veduto Iddio a faccia a faccia, e la mia vita è stata risparmiata'. Gen. 32:30
- Ed Esaù gli corse incontro, l'abbracciò, gli si gettò al collo, e lo baciò: e piansero. Gen. 33:4
- Ed eresse quivi un altare, e lo chiamò El-Elohè-Israel. Gen. 33:20
- E Sichem, figliuolo di Hemor lo Hivveo, principe del paese, vedutala, la rapì, si giacque con lei, e la violentò. Gen. 34:2
- Iddio apparve ancora a Giacobbe, quando questi veniva da Paddan-Aram; e lo benedisse. Gen. 35:9
- E com'ella stava per render l'anima (perché morì), pose nome al bimbo Ben-Oni; ma il padre lo chiamò Beniamino. Gen. 35:18
- E avvenne che, mentre Israele abitava in quel paese, Ruben andò e si giacque con Bilha, concubina di suo padre. E Israele lo seppe. Gen. 35:22
- E Isacco spirò, morì, e fu raccolto presso il suo popolo, vecchio e sazio di giorni; ed Esaù e Giacobbe, suoi figliuoli, lo seppellirono. Gen. 35:29
- Esaù prese le sue mogli tra le figliuole de' Cananei: Ada, figliuola di Elon, lo Hitteo; Oholibama, figliuola di Ana, Gen. 36:2
- figliuola di Tsibeon, lo Hivveo; e Basmath, figliuola d'Ismaele, sorella di Nebaioth. Gen. 36:3
- Questi sono i figliuoli di Seir lo Horeo, che abitavano il paese: Lothan, Shobal, Tsibeon, Gen. 36:20
- Or Giuseppe ebbe un sogno, e lo raccontò ai suoi fratelli; e questi l'odiaron più che mai. Gen. 37:5
- Egli ebbe ancora un altro sogno, e lo raccontò ai suoi fratelli, dicendo: `Ho avuto un altro sogno! Ed ecco che il sole, la luna e undici stelle mi s'inchinavano dinanzi'. Gen. 37:9
- Ei lo raccontò a suo padre e ai suoi fratelli; e suo padre lo sgridò, e gli disse: `Che significa questo sogno che hai avuto? Dovremo dunque io e tua madre e i tuoi fratelli venir proprio a inchinarci davanti a te fino a terra?' Gen. 37:10
- Israele gli disse: `Va' a vedere se i tuoi fratelli stanno bene, e se tutto va bene col gregge; e torna a dirmelo'. Così lo mandò dalla valle di Hebron, e Giuseppe arrivò a Sichem. Gen. 37:14
- E un uomo lo trovò che andava errando per i campi e quest'uomo lo interrogò, dicendo: `Che cerchi?' Gen. 37:15
- Essi lo scorsero da lontano; e prima ch'egli fosse loro vicino, macchinarono d'ucciderlo. Gen. 37:18
- Ruben udì questo, e lo liberò dalle loro mani. Disse: `Non gli togliamo la vita'. Gen. 37:21
- Poi Ruben aggiunse: `Non spargete sangue; gettatelo in quella cisterna ch'è nel deserto, ma non lo colpisca la vostra mano'. Diceva così, per liberarlo dalle loro mani e restituirlo a suo padre. Gen. 37:22
- Quando Giuseppe fu giunto presso i suoi fratelli, lo spogliarono della sua veste, della veste lunga con le maniche che aveva addosso; Gen. 37:23
- lo presero e lo gettarono nella cisterna. Or la cisterna era vuota; non c'era punt'acqua. Gen. 37:24
- Venite, vendiamolo agl'Ismaeliti, e non lo colpisca la nostra mano, poiché è nostro fratello, nostra carne'. E i suoi fratelli gli diedero ascolto. Gen. 37:27
- E come que' mercanti Madianiti passavano, essi trassero e fecero salire Giuseppe su dalla cisterna, e lo vendettero per venti sicli d'argento a quegl'Ismaeliti. E questi menarono Giuseppe in Egitto. Gen. 37:28
- E tutti i suoi figliuoli e tutte le sue figliuole vennero a consolarlo; ma egli rifiutò d'esser consolato, e disse: `Io scenderò, facendo cordoglio, dal mio figliuolo, nel soggiorno de' morti'. E suo padre lo pianse. Gen. 37:35
- E que' Madianiti lo vendettero in Egitto a Potifar, ufficiale di Faraone, capitano delle guardie. Gen. 37:36
- E partorì ancora un figliuolo, al quale pose nome Scela. Or Giuda era a Kezib, quand'ella lo partorì. Gen. 38:5
- Ma Er, primogenito di Giuda, era perverso agli occhi dell'Eterno, e l'Eterno lo fece morire. Gen. 38:7
- Giuseppe fu menato in Egitto; e Potifar, ufficiale di Faraone, capitano delle guardie, un Egiziano, lo comprò da quegl'Ismaeliti che l'avevano menato quivi. Gen. 39:1
- Giuseppe entrò nelle grazie di lui, e attendeva al servizio personale di Potifar, il quale lo fece maggiordomo della sua casa, e gli mise nelle mani tutto quello che possedeva. Gen. 39:4
- ed essa lo afferrò per la veste, e gli disse: `Giaciti meco'. Ma egli le lasciò in mano la veste, e fuggì fuori. Gen. 39:12
- E il signore di Giuseppe lo prese e lo mise nella prigione, nel luogo ove si tenevano chiusi i carcerati del re. Egli fu dunque là in quella prigione. Gen. 39:20
- E quelli gli risposero: `Abbiam fatto un sogno e non v'è alcuno che ce lo interpreti'. E Giuseppe disse loro: `Le interpretazioni non appartengono a Dio? Raccontatemi i sogni, vi prego'. Gen. 40:8
- Il gran coppiere però non si ricordò di Giuseppe, ma lo dimenticò. Gen. 40:23
- La mattina, lo spirito di Faraone fu conturbato; ed egli mandò a chiamare tutti i magi e tutti i savi d'Egitto, e raccontò loro i suoi sogni; ma non ci fu alcuno che li potesse interpretare a Faraone. Gen. 41:8
- E le cose avvennero secondo l'interpretazione ch'egli ci aveva data: Faraone ristabilì me nel mio ufficio, e l'altro lo fece appiccare'. Gen. 41:13
- E Faraone disse a Giuseppe: `Ho fatto un sogno, e non c'è chi lo possa interpretare; e ho udito dir di te che, quando t'hanno raccontato un sogno, tu lo puoi interpretare'. Gen. 41:15
- Or dunque si provveda Faraone d'un uomo intelligente e savio e lo stabilisca sul paese d'Egitto. Gen. 41:33
- E radunino essi tutti i viveri di queste sette buone annate che stan per venire, e ammassino il grano a disposizione di Faraone per l'approvvigionamento delle città, e lo conservino. Gen. 41:35
- E Faraone disse ai suoi servitori: `Potremmo noi trovare un uomo pari a questo, in cui sia lo spirito di Dio?' Gen. 41:38
- E Faraone si tolse l'anello di mano e lo mise alla mano di Giuseppe; lo fece vestire di abiti di lino fino, e gli mise al collo una collana d'oro. Gen. 41:42
- Lo fece montare sul suo secondo carro, e davanti a lui si gridava: `In ginocchio!' Così Faraone lo costituì su tutto il paese d'Egitto. Gen. 41:43
- E Giuseppe vide i suoi fratelli e li riconobbe, ma fece lo straniero davanti a loro, e parlò loro aspramente, e disse loro: `Donde venite?' Ed essi risposero: `Dal paese di Canaan per comprar de' viveri'. Gen. 42:7
- E Ruben rispose loro, dicendo: `Non ve lo dicevo io: Non commettete questo peccato contro il fanciullo? Ma voi non mi voleste dare ascolto. Perciò, ecco, che il suo sangue ci è ridomandato'. Gen. 42:22
- E Ruben disse a suo padre: `Se non te lo rimeno, fa' morire i miei due figliuoli! Affidalo a me, io te lo ricondurrò'. Gen. 42:37
- E Giuda gli rispose, dicendo: `Quell'uomo ce lo dichiarò positivamente: Non vedrete la mia faccia, se il vostro fratello non sarà con voi. Gen. 43:3
- ma, se non lo mandi, non scenderemo; perché quell'uomo ci ha detto: Non vedrete la mia faccia, se il vostro fratello non sarà con voi'. Gen. 43:5
- Io mi rendo garante di lui; ridomandane conto alla mia mano; se non te lo riconduco e non te lo rimetto davanti, io sarò per sempre colpevole verso di te. Gen. 43:9
- e l'Iddio onnipotente vi faccia trovar grazia dinanzi a quell'uomo, sì ch'egli vi rilasci l'altro vostro fratello e Beniamino. E se debbo esser privato de' miei figliuoli, ch'io lo sia!' Gen. 43:14
- Ed egli disse: `Datevi pace, non temete; l'Iddio vostro e l'Iddio del vostro padre ha messo un tesoro nei vostri sacchi. Io ebbi il vostro danaro'. E, fatto uscire Simeone, lo condusse loro. Gen. 43:23
- E Giuseppe disse loro: `Che azione è questa che avete fatta? Non lo sapete che un uomo come me ha potere d'indovinare?' Gen. 44:15
- Allora tu dicesti ai tuoi servitori: Menatemelo, perch'io lo vegga co' miei occhi. Gen. 44:21
- E noi dicemmo al mio signore: Il fanciullo non può lasciare suo padre; perché, se lo lasciasse, suo padre morrebbe. Gen. 44:22
- Ora, siccome il tuo servitore s'è reso garante del fanciullo presso mio padre, e gli ha detto: Se non te lo riconduco sarò per sempre colpevole verso mio padre, Gen. 44:32
- Essi gli ripeterono tutte le parole che Giuseppe avea dette loro; ed egli vide i carri che Giuseppe avea mandato per condurlo via; allora lo spirito di Giacobbe loro padre si ravvivò, e Israele disse: Gen. 45:27
- `Basta; il mio figliuolo Giuseppe vive tuttora; io andrò, e lo vedrò prima di morire'. Gen. 45:28
- Or Giacobbe mandò avanti a sé Giuda a Giuseppe, perché questi lo introducesse nel paese di Goscen. E giunsero nel paese di Goscen. Gen. 46:28
- Quanto al popolo, lo fece passare nelle città, da un capo all'altro dell'Egitto; Gen. 47:21
- Ma suo padre ricusò e disse: `Lo so, figliuol mio, lo so; anch'egli diventerà un popolo, e anch'egli sarà grande; nondimeno, il suo fratello più giovane sarà più grande di lui, e la sua progenie diventerà una moltitudine di nazioni'. Gen. 48:19
- Giuda è un giovine leone; tu risali dalla preda, figliuol mio; egli si china, s'accovaccia come un leone, come una leonessa: chi lo farà levare? Gen. 49:9
- Lo scettro non sarà rimosso da Giuda, né il bastone del comando di fra i suoi piedi, finché venga Colui che darà il riposo, e al quale ubbidiranno i popoli. Gen. 49:10
- Poi dette loro i suoi ordini, e disse: `Io sto per essere riunito al mio popolo; seppellitemi coi miei padri nella spelonca ch'è nel campo di Efron lo Hitteo, Gen. 49:29
- nella spelonca ch'è nel campo di Macpela, dirimpetto a Mamre, nel paese di Canaan, la quale Abrahamo comprò, col campo, da Efron lo Hitteo, come sepolcro di sua proprietà. Gen. 49:30
- Allora Giuseppe si gettò sulla faccia di suo padre, pianse su lui, e lo baciò. Gen. 50:1
- Ci vollero quaranta giorni; perché tanto è il tempo che s'impiega ad imbalsamare; e gli Egiziani lo piansero settanta giorni. Gen. 50:3
- lo trasportarono nel paese di Canaan, e lo seppellirono nella spelonca del campo di Macpela, che Abrahamo avea comprato, col campo, da Efron lo Hitteo, come sepolcro di sua proprietà, dirimpetto a Mamre. Gen. 50:13
- Questa donna concepì, e partorì un figliuolo; e vedendo com'egli era bello, lo tenne nascosto tre mesi. Es. 2:2
- E quando non poté più tenerlo nascosto, prese un canestro fatto di giunchi, lo spalmò di bitume e di pece, vi pose dentro il bambino, e lo mise nel canneto sulla riva del fiume. Es. 2:3
- E quando il bambino fu cresciuto, ella lo menò dalla figliuola di Faraone: esso fu per lei come un figliuolo, ed ella gli pose nome Mosè; `Perché, disse, io l'ho tratto dall'acqua'. Es. 2:10
- Egli volse lo sguardo di qua e di là; e, visto che non c'era nessuno, uccise l'Egiziano, e lo nascose nella sabbia. Es. 2:12
- E l'Eterno vide ch'egli s'era scostato per andare a vedere. E Dio lo chiamò di mezzo al pruno, e disse: `Mosè! Mosè!' Ed egli rispose: `Eccomi'. Es. 3:4
- E l'Eterno disse: `Gettalo in terra'. Egli lo gettò in terra, ed esso diventò un serpente; e Mosè fuggì d'innanzi a quello. Es. 4:3
- Allora l'Eterno disse a Mosè: `Stendi la tua mano, e prendilo per la coda'. Egli stese la mano, e lo prese, ed esso ritornò un bastone nella sua mano. Es. 4:4
- E Mosè disse all'Eterno: `Ahimè, Signore, io non sono un parlatore; non lo ero in passato, e non lo sono da quando tu hai parlato al tuo servo; giacché io sono tardo di parola e di lingua'. Es. 4:10
- Allora Sefora prese una selce tagliente, recise il prepuzio del suo figliuolo, e lo gettò ai piedi di Mosè, dicendo: `Sposo di sangue tu mi sei!' Es. 4:25
- E l'Eterno lo lasciò. Allora ella disse: `Sposo di sangue, per via della circoncisione'. Es. 4:26
- L'Eterno disse ad Aaronne: `Va' nel deserto incontro a Mosè'. Ed egli andò, lo incontrò al monte di Dio, e lo baciò. Es. 4:27
- E v'introdurrò nel paese, che giurai di dare ad Abrahamo, a Isacco e a Giacobbe; e ve lo darò come possesso ereditario: io sono l'Eterno'. Es. 6:8
- Faraone a sua volta chiamò i savi e gl'incantatori; e i magi d'Egitto fecero anch'essi lo stesso, con le loro arti occulte. Es. 7:11
- E i magi d'Egitto fecero lo stesso con le loro arti occulte; e il cuore di Faraone s'indurò ed egli non diè ascolto a Mosè e ad Aaronne, come l'Eterno avea detto. Es. 7:22
- E i magi fecero lo stesso con le loro arti occulte, e fecero salire le rane sul paese d'Egitto. Es. 8:7
- E i magi cercarono di far lo stesso coi loro incantesimi per produrre le zanzare, ma non poterono. Le zanzare furon dunque sugli uomini e sugli animali. Es. 8:18
- che se tu rifiuti di lasciarlo andare e lo rattieni ancora, Es. 9:2
- E l'indomani l'Eterno lo fece, e tutto il bestiame d'Egitto morì; ma del bestiame dei figliuoli d'Israele neppure un capo morì. Es. 9:6
- Lo serberete fino al quattordicesimo giorno di questo mese, e tutta la raunanza d'Israele, congregata, lo immolerà sull'imbrunire. Es. 12:6
- E si prenda del sangue d'esso, e si metta sui due stipiti e sull'architrave della porta delle case dove lo si mangerà. Es. 12:7
- Quel giorno sarà per voi un giorno di ricordanza, e lo celebrerete come una festa in onore dell'Eterno; lo celebrerete d'età in età come una festa d'istituzione perpetua. Es. 12:14
- Siavi un'unica legge per il nativo del paese e per lo straniero che soggiorna tra voi'. Es. 12:49
- `Quando l'Eterno t'avrà introdotto nel paese dei Cananei, come giurò a te e ai tuoi padri, e te lo avrà dato, Es. 13:11
- Ma riscatta ogni primo parto dell'asino con un agnello; e se non lo vuoi riscattare, fiaccagli il collo; riscatta anche ogni primogenito dell'uomo fra i tuoi figliuoli. Es. 13:13
- Or quando Faraone ebbe lasciato andare il popolo, Iddio non lo condusse per la via del paese de' Filistei, perché troppo vicina; poiché Iddio disse: `Bisogna evitare che il popolo, di fronte a una guerra, si penta e torni in Egitto'; Es. 13:17
- E avvenne verso la vigilia del mattino, che l'Eterno, dalla colonna di fuoco e dalla nuvola, guardò verso il campo degli Egiziani, e lo mise in rotta. Es. 14:24
- L'Eterno è la mia forza e l'oggetto del mio cantico; egli è stato la mia salvezza. Questo è il mio Dio, io lo glorificherò; è l'Iddio di mio padre, io lo esalterò. Es. 15:2
- Ed egli gridò all'Eterno; e l'Eterno gli mostrò un legno ch'egli gettò nelle acque, e le acque divennero dolci. Quivi l'Eterno dette al popolo una legge e una prescrizione, e lo mise alla prova, e disse: Es. 15:25
- E l'Eterno disse a Mosè: `Ecco, io vi farò piovere del pane dal cielo; e il popolo uscirà e ne raccoglierà giorno per giorno quanto gliene abbisognerà per la giornata, ond'io lo metta alla prova per vedere se camminerà o no secondo la mia legge. Es. 16:4
- E quando lo strato di rugiada fu sparito, ecco sulla faccia del deserto una cosa minuta, tonda, minuta come brina sulla terra. Es. 16:14
- Lo misurarono con l'omer, e chi ne aveva raccolto molto non n'ebbe di soverchio; e chi ne aveva raccolto poco non n'ebbe penuria. Ognuno ne raccolse quanto gliene abbisognava per il suo nutrimento. Es. 16:18
- Così lo raccoglievano tutte le mattine: ciascuno nella misura che bastava al suo nutrimento; e quando il sole si faceva caldo, quello si struggeva. Es. 16:21
- E il sesto giorno raccolsero di quel pane il doppio: due omer per ciascuno. E tutti i capi della raunanza lo vennero a dire a Mosè. Es. 16:22
- Essi dunque lo riposero fino all'indomani, come Mosè aveva ordinato: e quello non diè fetore e non inverminì. Es. 16:24
- Secondo l'ordine che l'Eterno avea dato a Mosè, Aaronne lo depose dinanzi alla Testimonianza, perché fosse conservato. Es. 16:34
- E Mosè uscì a incontrare il suo suocero, gli s'inchinò, e lo baciò; s'informarono scambievolmente della loro salute, poi entrarono nella tenda. Es. 18:7
- e rendano essi ragione al popolo in ogni tempo; e riferiscano a te ogni affare di grande importanza, ma ogni piccolo affare lo decidano loro. Allevia così il peso che grava su te, e lo portino essi teco. Es. 18:22
- E quelli rendevano ragione al popolo in ogni tempo; le cause difficili le portavano a Mosè, ma ogni piccolo affare lo decidevano loro. Es. 18:26
- E Mosè salì verso Dio; e l'Eterno lo chiamò dal monte, dicendo: `Di' così alla casa di Giacobbe, e annunzia questo ai figliuoli d'Israele: Es. 19:3
- E se mi fai un altare di pietra, non lo costruire di pietre tagliate; perché, se tu alzassi su di esse lo scalpello, tu le contamineresti. Es. 20:25
- allora il suo padrone lo farà comparire davanti a Dio, e lo farà accostare alla porta o allo stipite, e il suo padrone gli forerà l'orecchio con una lesina; ed egli lo servirà per sempre. Es. 21:6
- Se alcuno con premeditazione uccide il suo prossimo mediante insidia, tu lo strapperai anche dal mio altare, per farlo morire. Es. 21:14
- se si rileva e può camminar fuori appoggiato al suo bastone, colui che lo percosse sarà assolto; soltanto, lo indennizzerà del tempo che ha perduto e lo farà curare fino a guarigione compiuta. Es. 21:19
- Non maltratterai lo straniero e non l'opprimerai; perché anche voi foste stranieri nel paese d'Egitto. Es. 22:21
- Se tu presti del danaro a qualcuno del mio popolo, al povero ch'è teco, non lo tratterai da usuraio; non gl'imporrai interesse. Es. 22:25
- Lo stesso farai del tuo grosso e del tuo minuto bestiame: il loro primo parto rimarrà sette giorni presso la madre; l'ottavo giorno, me lo darai. Es. 22:30
- Non opprimere lo straniero; voi lo conoscete l'animo dello straniero, giacché siete stati stranieri nel paese d'Egitto. Es. 23:9
- ma il settimo anno la lascerai riposare e rimanere incolta; i poveri del tuo popolo ne godranno, e le bestie della campagna mangeranno quel che rimarrà. Lo stesso farai della tua vigna e de' tuoi ulivi. Es. 23:11
- Porrete ben mente a tutte le cose che io vi ho dette, e non pronunzierete il nome di dèi stranieri: non lo si oda uscire dalla vostra bocca. Es. 23:13
- E Mosè prese la metà del sangue e lo mise in bacini; e l'altra metà la sparse sull'altare. Es. 24:6
- Poi prese il libro del patto e lo lesse in presenza del popolo, il quale disse: `Noi faremo tutto quello che l'Eterno ha detto, e ubbidiremo'. Es. 24:7
- E la gloria dell'Eterno rimase sul monte Sinai e la nuvola lo coperse per sei giorni; e il settimo giorno l'Eterno chiamò Mosè di mezzo alla nuvola. Es. 24:16
- Me lo farete in tutto e per tutto secondo il modello del tabernacolo e secondo il modello di tutti i suoi arredi, che io sto per mostrarti. Es. 25:9
- su l'uno de' bracci saranno tre calici in forma di mandorla, con un pomo e un fiore; e sull'altro braccio, tre calici in forma di mandorla, con un pomo e un fiore. Lo stesso per i sei bracci uscenti dal candelabro. Es. 25:33
- Farai de' nastri di color violaceo all'orlo del telo ch'è all'estremità della prima serie; e lo stesso farai all'orlo del telo ch'è all'estremità della seconda serie. Es. 26:4
- e lo sospenderai a quattro colonne di acacia, rivestite d'oro, che avranno i chiodi d'oro e poseranno su basi d'argento. Es. 26:32
- E si faran passare le stanghe per gli anelli; e le stanghe saranno ai due lati dell'altare, quando lo si dovrà portare. Es. 27:7
- Lo farai di tavole, vuoto; dovrà esser fatto, conforme ti è stato mostrato sul monte. Es. 27:8
- Nella tenda di convegno, fuori del velo che sta davanti alla testimonianza, Aaronne e i suoi figliuoli lo prepareranno perché le lampade ardano dalla sera al mattino davanti all'Eterno. Questa sarà una regola perpetua per i loro discendenti, da essere osservata dai figliuoli d'Israele. Es. 27:21
- Farai pure il pettorale del giudizio, artisticamente lavorato; lo farai come il lavoro dell'efod: d'oro, di filo violaceo, porporino, scarlatto, e di lino fino ritorto. Es. 28:15
- Aaronne se lo metterà per fare il servizio; quand'egli entrerà nel luogo santo dinanzi all'Eterno e quando ne uscirà, s'udrà il suono, ed egli non morrà. Es. 28:35
- Poi prenderai i paramenti, e vestirai Aaronne della tunica, del manto dell'efod, dell'efod e del pettorale, e lo cingerai della cintura artistica dell'efod. Es. 29:5
- E scannerai il montone, ne prenderai il sangue, e lo spanderai sull'altare, tutto all'intorno. Es. 29:16
- Scannerai il montone, prenderai del suo sangue e lo metterai sull'estremità dell'orecchio destro d'Aaronne e sull'estremità dell'orecchio destro de' suoi figliuoli, e sul pollice della loro man destra e sul dito grosso del loro piè destro, e spanderai il sangue sull'altare, tutto all'intorno. Es. 29:20
- E prenderai il petto del montone che avrà servito alla consacrazione d'Aaronne, e lo agiterai come offerta agitata davanti all'Eterno; e questa sarà la tua parte. Es. 29:26
- E se rimarrà della carne della consacrazione o del pane fino alla mattina dopo, brucerai quel resto col fuoco; non lo si mangerà, perché è cosa santa. Es. 29:34
- Per sette giorni farai l'espiazione dell'altare, e lo santificherai; e l'altare sarà santissimo: tutto ciò che toccherà l'altare sarà santo. Es. 29:37
- Farai pure un altare per bruciarvi su il profumo: lo farai di legno d'acacia. Es. 30:1
- Lo rivestirai d'oro puro: il disopra, i suoi lati tutt'intorno, i suoi corni; e gli farai una ghirlanda d'oro che gli giri attorno. Es. 30:3
- E Aaronne vi brucerà su del profumo fragrante; lo brucerà ogni mattina, quando acconcerà le lampade; Es. 30:7
- e quando Aaronne accenderà le lampade sull'imbrunire, lo farà bruciare come un profumo perpetuo davanti all'Eterno, di generazione in generazione. Es. 30:8
- Prenderai dunque dai figliuoli d'Israele questo danaro del riscatto e lo adoprerai per il servizio della tenda di convegno: sarà per i figliuoli d'Israele una ricordanza dinanzi all'Eterno per fare il riscatto delle vostre persone'. Es. 30:16
- Non lo si spanderà su carne d'uomo, e non ne farete altro di simile, della stessa composizione; esso è cosa santa, e sarà per voi cosa santa. Es. 30:32
- Osserverete dunque il sabato, perché è per voi un giorno santo; chi lo profanerà dovrà esser messo a morte; chiunque farà in esso qualche lavoro sarà sterminato di fra il suo popolo. Es. 31:14
- Ricordati d'Abrahamo, d'Isacco e d'Israele, tuoi servi, ai quali giurasti per te stesso, dicendo loro: Io moltiplicherò la vostra progenie come le stelle de' cieli; darò alla vostra progenie tutto questo paese di cui vi ho parlato, ed essa lo possederà in perpetuo'. Es. 32:13
- Poi prese il vitello che quelli avean fatto, lo bruciò col fuoco, lo ridusse in polvere, sparse la polvere sull'acqua, e la fece bere ai figliuoli d'Israele. Es. 32:20
- E io ho detto loro: Chi ha dell'oro se lo levi di dosso! Essi me l'hanno dato; io l'ho buttato nel fuoco, e n'è venuto fuori questo vitello'. Es. 32:24
- Quando Mosè vide che il popolo era senza freno e che Aaronne lo aveva lasciato sfrenarsi esponendolo all'obbrobrio de' suoi nemici, Es. 32:25
- L'Eterno disse a Mosè: `Va' sali di qui, tu col popolo che hai tratto dal paese d'Egitto, verso il paese che promisi con giuramento ad Abrahamo ad Isacco e a Giacobbe, dicendo: Io lo darò alla tua progenie. Es. 33:1
- Quando Mosè usciva per recarsi alla tenda, tutto il popolo si alzava, e ognuno se ne stava ritto all'ingresso della propria tenda, e seguiva con lo sguardo Mosè, finch'egli fosse entrato nella tenda. Es. 33:8
- Ma riscatterai con un agnello il primo nato dell'asino; e, se non lo vorrai riscattare, gli fiaccherai il collo. Riscatterai ogni primogenito de' tuoi figliuoli. E nessuno comparirà davanti a me a mani vuote. Es. 34:20
- Chiunque prelevò un'offerta d'argento e di rame, portò l'offerta consacrata all'Eterno; e chiunque aveva del legno d'acacia per qualunque lavoro destinato al servizio, lo portò. Es. 35:24
- e lo ha ripieno dello spirito di Dio, di abilità, d'intelligenza e di sapere per ogni sorta di lavori, Es. 35:31
- Si fecero de' nastri di color violaceo all'orlo del telo ch'era all'estremità della prima serie di teli; e lo stesso si fece all'orlo del telo ch'era all'estremità della seconda serie. Es. 36:11
- su l'uno de' bracci erano tre calici in forma di mandorla, con un pomo e un fiore; e sull'altro braccio, tre calici in forma di mandorla, con un pomo e un fiore. Lo stesso per i sei bracci uscenti dal candelabro. Es. 37:19
- E lo rivestì d'oro puro: il disopra, i suoi lati tutt'intorno, i suoi corni; e gli fece una ghirlanda d'oro che gli girava attorno. Es. 37:26
- E ai quattro angoli gli fece dei corni, che spuntavano da esso, e lo rivestì di rame. Es. 38:2
- E fece passare le stanghe per gli anelli, ai lati dell'altare, le quali dovean servire a portarlo; e lo fece di tavole, vuoto. Es. 38:7
- E batteron l'oro in lamine e lo tagliarono in fili, per intesserlo nella stoffa violacea, porporina, scarlatta, e nel lino fino, e farne un lavoro artistico. Es. 39:3
- Il pettorale era quadrato; e lo fecero doppio; aveva la lunghezza d'una spanna e una spanna di larghezza; era doppio. Es. 39:9
- Poi prenderai l'olio dell'unzione e ungerai il tabernacolo e tutto ciò che v'è dentro, lo consacrerai con tutti i suoi utensili, e sarà santo. Es. 40:9
- Rivestirai Aaronne de' paramenti sacri, e lo ungerai e lo consacrerai, perché mi eserciti l'ufficio di sacerdote. Es. 40:13
- Poi scannerà il vitello davanti all'Eterno; e i sacerdoti, figliuoli d'Aaronne, offriranno il sangue, e lo spargeranno tutt'intorno sull'altare, che è all'ingresso della tenda di convegno. Lev. 1:5
- Si trarrà quindi la pelle all'olocausto, e lo si taglierà a pezzi. Lev. 1:6
- Lo scannerà dal lato settentrionale dell'altare, davanti all'Eterno; e i sacerdoti, figliuoli d'Aaronne, ne spargeranno il sangue sull'altare, tutt'intorno. Lev. 1:11
- Poi lo si taglierà a pezzi, che, insieme colla testa e col grasso, il sacerdote disporrà sulle legna messe sul fuoco sopra l'altare; Lev. 1:12
- Spaccherà quindi l'uccello per le ali, senza però dividerlo in due, e il sacerdote lo farà fumare sull'altare, sulle legna messe sopra il fuoco. Questo è un olocausto, un sacrifizio di soave odore, fatto mediante il fuoco all'Eterno. Lev. 1:17
- Poi il sacerdote che ha ricevuto l'unzione prenderà del sangue del giovenco e lo porterà entro la tenda di convegno; Lev. 4:5
- il giovenco intero, lo porterà fuori del campo, in un luogo puro, dove si gettan le ceneri; e lo brucerà col fuoco, su delle legna; sarà bruciato sul mucchio delle ceneri. Lev. 4:12
- quando il peccato che ha commesso venga ad esser conosciuto, la raunanza offrirà, come sacrificio per il peccato, un giovenco, e lo menerà davanti alla tenda di convegno. Lev. 4:14
- E torrà dal giovenco tutto il grasso, e lo farà fumare sull'altare. Lev. 4:19
- Poi porterà il giovenco fuori del campo, e lo brucerà come ha bruciato il primo giovenco. Questo è il sacrifizio per il peccato della raunanza. Lev. 4:21
- Poserà la mano sulla testa del becco, e lo scannerà nel luogo dove si scannano gli olocausti, davanti all'Eterno. È un sacrifizio per il peccato. Lev. 4:24
- Poi il sacerdote prenderà col suo dito del sangue del sacrifizio per il peccato, e lo metterà sui corni dell'altare degli olocausti, e spanderà il sangue del becco appiè dell'altare dell'olocausto; Lev. 4:25
- Poi il sacerdote prenderà col suo dito del sangue della capra, e lo metterà sui corni dell'altare dell'olocausto, e spanderà tutto il sangue della capra appiè dell'altare. Lev. 4:30
- E torrà tutto il grasso dalla capra, come ha tolto il grasso dal sacrifizio di azioni di grazie; e il sacerdote lo farà fumare sull'altare come un soave odore all'Eterno. Così il sacerdote farà l'espiazione per quel tale, e gli sarà perdonato. Lev. 4:31
- Poserà la mano sulla testa del sacrifizio per il peccato, e lo sgozzerà come sacrifizio per il peccato nel luogo ove si sgozzano gli olocausti. Lev. 4:33
- Poi il sacerdote prenderà col suo dito del sangue del sacrifizio per il peccato, e lo metterà sui corni dell'altare dell'olocausto, e spanderà tutto il sangue della vittima appiè dell'altare; Lev. 4:34
- e torrà dalla vittima tutto il grasso, come si toglie il grasso dall'agnello del sacrifizio di azioni di grazie; e il sacerdote lo farà fumare sull'altare, sui sacrifizi fatti mediante il fuoco all'Eterno. Così il sacerdote farà per quel tale l'espiazione del peccato che ha commesso, e gli sarà perdonato. Lev. 4:35
- E risarcirà il danno fatto al santuario, aggiungendovi un quinto in più, e lo darà al sacerdote; e il sacerdote farà per lui l'espiazione col montone offerto come sacrifizio di riparazione, e gli sarà perdonato. Lev. 5:16
- Chiunque ne toccherà la carne dovrà esser santo; e se ne schizza del sangue sopra una veste, il posto ove sarà schizzato il sangue lo laverai in luogo santo. Lev. 6:27
- Ogni maschio tra i sacerdoti ne potrà mangiare; lo si mangerà in luogo santo; è cosa santissima. Lev. 7:6
- Poi rivestì Aaronne della tunica, lo cinse della cintura, gli pose addosso il manto, gli mise l'efod, e lo cinse della cintura artistica dell'efod, con la quale gli fissò l'efod addosso. Lev. 8:7
- Mosè lo scannò, ne prese del sangue, lo mise col dito sui corni dell'altare tutto all'intorno, e purificò l'altare; poi sparse il resto del sangue appiè dell'altare, e lo consacrò per farvi su l'espiazione. Lev. 8:15
- E Mosè lo scannò, e ne sparse il sangue sull'altare tutto all'intorno. Lev. 8:19
- E Mosè lo scannò, e ne prese del sangue e lo mise sull'estremità dell'orecchio destro d'Aaronne e sul pollice della sua man destra e sul dito grosso del suo piede destro. Lev. 8:23
- Poi Mosè prese il petto del montone e lo agitò come offerta agitata davanti all'Eterno; questa fu la parte del montone della consacrazione che toccò a Mosè, come l'Eterno aveva ordinato a Mosè. Lev. 8:29
- E quel che rimane della carne e del pane lo brucerete col fuoco. Lev. 8:32
- Poi scannò l'olocausto; e i figliuoli d'Aaronne gli porsero il sangue, ed egli lo sparse sull'altare tutto all'intorno. Lev. 9:12
- Poi presentò l'offerta del popolo. Prese il capro destinato al sacrifizio per il peccato del popolo, lo scannò e l'offrì per il peccato, come la prima volta. Lev. 9:15
- Poi offrì l'olocausto, e lo fece secondo la regola stabilita. Lev. 9:16
- E scannò il bue e il montone, come sacrifizio di azioni di grazie per il popolo. I figliuoli d'Aaronne gli porsero il sangue, ed egli lo sparse sull'altare, tutto all'intorno. Lev. 9:18
- Poi Aaronne alzò le mani verso il popolo, e lo benedisse; e, dopo aver fatto il sacrifizio per il peccato, l'olocausto e i sacrifizi di azioni di grazie, scese giù dall'altare. Lev. 9:22
- Un fuoco uscì dalla presenza dell'Eterno e consumò sull'altare l'olocausto e i grassi; e tutto il popolo lo vide, diè in grida d'esultanza, e si prostrò colla faccia a terra. Lev. 9:24
- Lo mangerete in luogo santo, perché è la parte che spetta a te e ai tuoi figliuoli, de' sacrifizi fatti mediante il fuoco all'Eterno; poiché così mi è stato ordinato. Lev. 10:13
- Ma di fra quelli che ruminano e di fra quelli che hanno l'unghia spartita, non mangerete questi: il cammello, perché rumina, ma non ha l'unghia spartita; lo considererete come impuro; Lev. 11:4
- il coniglio, perché rumina, ma non ha l'unghia spartita; lo considererete come impuro; Lev. 11:5
- il porco, perché ha l'unghia spartita e il piè forcuto, ma non rumina; lo considererete come impuro. Lev. 11:7
- lo struzzo, il barbagianni, il gabbiano e ogni specie di sparviere; Lev. 11:16
- il gufo, lo smergo, l'ibi; Lev. 11:17
- Considererete come impuro ogni animale che ha l'unghia spartita, ma non ha il piè forcuto, e che non rumina; chiunque lo toccherà sarà impuro. Lev. 11:26
- ma se è stata messa dell'acqua sul seme, e vi cade su qualcosa de' loro corpi morti, lo considererai come impuro. Lev. 11:38
- Il sacerdote, il settimo giorno, l'esaminerà; e se gli parrà che la piaga si sia fermata e non si sia allargata sulla pelle, il sacerdote lo rinchiuderà altri sette giorni. Lev. 13:5
- Il sacerdote, il settimo giorno, lo esaminerà di nuovo; e se vedrà che la piaga non è più lucida e non s'è allargata sulla pelle, il sacerdote dichiarerà quell'uomo puro: è una pustola. Quel tale laverà le sue vesti, e sarà puro. Lev. 13:6
- il sacerdote l'esaminerà; e se vedrà che la pustola si è allargata sulla pelle, il sacerdote lo dichiarerà impuro; è lebbra. Lev. 13:8
- Il sacerdote lo esaminerà; e se vedrà che sulla pelle c'è un tumor bianco, che questo tumore ha fatto imbiancare il pelo e che v'è nel tumore della carne viva, Lev. 13:10
- è lebbra inveterata nella pelle del corpo di colui, e il sacerdote lo dichiarerà impuro; non lo rinchiuderà, perché è impuro. Lev. 13:11
- il sacerdote lo esaminerà; e quando avrà veduto che la lebbra copre tutto il corpo, dichiarerà puro colui che ha la piaga. Egli è divenuto tutto quanto bianco, quindi è puro. Lev. 13:13
- Ma se la carne viva ridiventa bianca, vada colui al sacerdote, e il sacerdote lo esaminerà; Lev. 13:16
- Il sacerdote l'esaminerà; e se vedrà che la macchia apparisce più profonda della pelle e che il pelo n'è diventato bianco, il sacerdote lo dichiarerà impuro; è piaga di lebbra che è scoppiata nell'ulcera. Lev. 13:20
- Ma se il sacerdote, esaminandola, vede che nella macchia non ci sono peli bianchi e che non è più profonda della pelle e non è più lucida, il sacerdote lo rinchiuderà sette giorni. Lev. 13:21
- E se la macchia s'allarga sulla pelle, il sacerdote lo dichiarerà impuro; è piaga di lebbra. Lev. 13:22
- Ma se la macchia è rimasta allo stesso punto e non si è allargata, è la cicatrice dell'ulcera, e il sacerdote lo dichiarerà puro. Lev. 13:23
- Ma se il sacerdote, esaminandola, vede che non c'è pelo bianco nella macchia, e ch'essa non è più profonda della pelle e non è più lucida, il sacerdote lo rinchiuderà sette giorni. Lev. 13:26
- Ma se vedrà che la tigna s'è fermata e che v'è cresciuto del pelo nero, la tigna è guarita; quel tale è puro, e il sacerdote lo dichiarerà puro. Lev. 13:37
- Il sacerdote lo esaminerà; e se vedrà che il tumore della piaga nella parte calva del di dietro o del davanti del capo è bianco tendente al rosso, simile alla lebbra della pelle del corpo, Lev. 13:43
- quel tale è un lebbroso; è impuro, e il sacerdote lo dovrà dichiarare impuro; egli ha la sua piaga sul capo. Lev. 13:44
- il sacerdote ordinerà che si lavi l'oggetto su cui è la piaga, e lo rinchiuderà altri sette giorni. Lev. 13:54
- Il sacerdote esaminerà la piaga, dopo che sarà stata lavata; e se vedrà che la piaga non ha mutato colore, benché non si sia allargata, è un oggetto immondo; lo brucerai col fuoco; v'è corrosione, sia che la parte corrosa si trovi sul diritto o sul rovescio dell'oggetto. Lev. 13:55
- Poi prenderà l'uccello vivo, il legno di cedro, lo scarlatto e l'issopo, e l'immergerà, con l'uccello vivo, nel sangue dell'uccello sgozzato sopra l'acqua viva. Lev. 14:6
- Ne aspergerà sette volte colui che dev'esser purificato dalla lebbra; lo dichiarerà puro, e lascerà andar libero per i campi l'uccello vivo. Lev. 14:7
- E il sacerdote prenderà del sangue del sacrifizio di riparazione e lo metterà sull'estremità dell'orecchio destro di colui che si purifica, sul pollice della sua man destra e sul dito grosso del suo piede destro. Lev. 14:14
- Poi il sacerdote prenderà dell'olio del log, e lo verserà nella palma della sua mano sinistra; Lev. 14:15
- Il resto dell'olio che avrà in mano, il sacerdote lo metterà sul capo di colui che si purifica; e il sacerdote farà per lui l'espiazione davanti all'Eterno. Lev. 14:18
- Poi scannerà l'agnello del sacrifizio di riparazione. Il sacerdote prenderà del sangue del sacrifizio di riparazione, e lo metterà sull'estremità dell'orecchio destro di colui che si purifica, e sul pollice della sua man destra e sul dito grosso del suo piede destro. Lev. 14:25
- Il resto dell'olio che avrà in mano, il sacerdote lo metterà sul capo di colui che si purifica, per fare espiazione per lui davanti all'Eterno. Lev. 14:29
- e prenderà il legno di cedro, l'issopo, lo scarlatto e l'uccello vivo, e l'immergerà nel sangue dell'uccello sgozzato e nell'acqua viva, e ne aspergerà sette volte la casa. Lev. 14:51
- E purificherà la casa col sangue dell'uccello, con l'acqua viva, con l'uccello vivo, col legno di cedro, con l'issopo e con lo scarlatto; Lev. 14:52
- E se un uomo giace con essa, e avvien che lo tocchi la impurità di lei, egli sarà impuro sette giorni; e ogni letto sul quale si coricherà, sarà impuro. Lev. 15:24
- Questa è la legge relativa a colui che ha una gonorrea e a colui dal quale è uscito seme genitale che lo rende immondo, Lev. 15:32
- Così farà l'espiazione per il santuario, a motivo delle impurità dei figliuoli d'Israele, delle loro trasgressioni e di tutti i loro peccati. Lo stesso farà per la tenda di convegno ch'è stabilita fra loro, in mezzo alle loro impurità. Lev. 16:16
- Egli uscirà verso l'altare ch'è davanti all'Eterno, e farà l'espiazione per esso; prenderà del sangue del giovenco e del sangue del capro, e lo metterà sui corni dell'altare tutto all'intorno. Lev. 16:18
- E farà sette volte l'aspersione del sangue col dito, sopra l'altare, e così lo purificherà e lo santificherà a motivo delle impurità dei figliuoli d'Israele. Lev. 16:19
- Aaronne poserà ambedue le mani sul capo del capro vivo, confesserà sopra esso tutte le iniquità dei figliuoli d'Israele, tutte le loro trasgressioni, tutti i loro peccati, e li metterà sulla testa del capro; poi, per mano di un uomo incaricato di questo, lo manderà via nel deserto. Lev. 16:21
- e non lo mena all'ingresso della tenda di convegno per presentarlo come offerta all'Eterno davanti al tabernacolo dell'Eterno, sarà considerato come colpevole di delitto di sangue; ha sparso del sangue, e cotest'uomo sarà sterminato di fra il suo popolo, Lev. 17:4
- e non lo porterà all'ingresso della tenda di convegno per immolarlo all'Eterno, cotest'uomo sarà sterminato di fra il suo popolo. Lev. 17:9
- Perciò ho detto ai figliuoli d'Israele: Nessuno tra voi mangerà del sangue; neppure lo straniero che soggiorna fra voi mangerà del sangue. Lev. 17:12
- E se uno qualunque de' figliuoli d'Israele o degli stranieri che soggiornano fra loro prende alla caccia un quadrupede o un uccello che si può mangiare, ne spargerà il sangue e lo coprirà di polvere; Lev. 17:13
- Badate che, se lo contaminate, il paese non vi vomiti come vomiterà la gente che vi stava prima di voi. Lev. 18:28
- Lo si mangerà il giorno stesso che l'avrete immolato, e il giorno seguente; e se ne rimarrà qualcosa fino al terzo giorno, lo brucerete col fuoco. Lev. 19:6
- Il forestiero che soggiorna fra voi, lo tratterete come colui ch'è nato fra voi; tu l'amerai come te stesso; poiché anche voi foste forestieri nel paese d'Egitto. Io sono l'Eterno, l'Iddio vostro. Lev. 19:34
- Chiunque de' figliuoli d'Israele o de' forestieri che soggiornano in Israele darà de' suoi figliuoli a Moloc, dovrà esser messo a morte; il popolo del paese lo lapiderà. Lev. 20:2
- E anch'io volgerò la mia faccia contro quell'uomo, e lo sterminerò di fra il suo popolo, perché avrà dato de' suoi figliuoli a Moloc per contaminare il mio santuario e profanare il mio santo nome. Lev. 20:3
- E se il popolo del paese chiude gli occhi quando quell'uomo dà de' suoi figliuoli a Moloc, e non lo mette a morte, Lev. 20:4
- Non scoprirai la nudità della sorella di tua madre o della sorella di tuo padre; chi lo fa scopre la sua stretta parente; ambedue porteranno la pena della loro iniquità. Lev. 20:19
- e vi ho detto: Sarete voi quelli che possederete il loro paese; ve lo darò come vostra proprietà; è un paese ove scorre il latte e il miele. Io sono l'Eterno, l'Iddio vostro, che vi ho separato dagli altri popoli. Lev. 20:24
- Non disonorerà la sua progenie in mezzo al suo popolo; poiché io sono l'Eterno che lo santifico'. Lev. 21:15
- perché nessun uomo che abbia qualche deformità potrà accostarsi: né il cieco, né lo zoppo, né colui che ha una deformità per difetto o per eccesso, Lev. 21:18
- Sia vacca, sia pecora, non la scannerete lo stesso giorno col suo parto. Lev. 22:28
- Quando mieterete la raccolta della vostra terra, non mieterai fino all'ultimo canto il tuo campo, e non raccoglierai ciò che resta da spigolare della tua raccolta; lo lascerai per il povero e per il forestiero. Io sono l'Eterno, l'Iddio vostro'. Lev. 23:22
- Aaronne lo preparerà nella tenda di convegno, fuori del velo che sta davanti alla testimonianza, perché le lampade ardano del continuo, dalla sera al mattino, davanti all'Eterno. È una legge perpetua, di generazione in generazione. Lev. 24:3
- Il figliuolo della Israelita bestemmiò il nome dell'Eterno, e lo maledisse; onde fu condotto a Mosè. La madre di quel tale si chiamava Shelomith figliuola di Dibri, della tribù di Dan. Lev. 24:11
- Lo misero in prigione, finché fosse deciso che cosa fare per ordine dell'Eterno. Lev. 24:12
- `Mena quel bestemmiatore fuori del campo; e tutti quelli che l'hanno udito posino le mani sul suo capo, e tutta la raunanza lo lapidi. Lev. 24:14
- E chi bestemmia il nome dell'Eterno dovrà esser messo a morte; tutta la raunanza lo dovrà lapidare. Sia straniero o nativo del paese, quando bestemmi il nome dell'Eterno, sarà messo a morte. Lev. 24:16
- Chi percuote a morte un capo di bestiame, lo pagherà: vita per vita. Lev. 24:18
- Chi uccide un capo di bestiame, lo pagherà; ma chi uccide un uomo sarà messo a morte. Lev. 24:21
- E Mosè parlò ai figliuoli d'Israele, i quali trassero quel bestemmiatore fuori del campo, e lo lapidarono. Così i figliuoli d'Israele fecero quello che l'Eterno aveva ordinato a Mosè. Lev. 24:23
- Se il tuo fratello ch'è presso di te è impoverito e i suoi mezzi vengon meno, tu lo sosterrai, anche se forestiero e avventizio, onde possa vivere presso di te. Lev. 25:35
- Se il tuo fratello ch'è presso di te è impoverito e si vende a te, non lo farai servire come uno schiavo; Lev. 25:39
- Non lo dominerai con asprezza, ma temerai il tuo Dio. Lev. 25:43
- Quanto allo schiavo e alla schiava che potrete avere in proprio, li prenderete dalle nazioni che vi circondano; da queste comprerete lo schiavo e la schiava. Lev. 25:44
- dopo che si sarà venduto, potrà essere riscattato; lo potrà riscattare uno de' suoi fratelli; Lev. 25:48
- lo potrà riscattare suo zio, o il figliuolo del suo zio; lo potrà riscattare uno de' parenti dello stesso suo sangue, o, se ha i mezzi di farlo, potrà riscattarsi da sé. Lev. 25:49
- Starà da lui come un lavorante fissato annualmente; il padrone non lo dominerà con asprezza sotto i tuoi occhi. Lev. 25:53
- E se colui che ha fatto il voto è troppo povero per pagare la somma fissata da te, lo si farà presentare al sacerdote, il quale lo tasserà. Il sacerdote farà una stima, in proporzione de' mezzi di colui che ha fatto il voto. Lev. 27:8
- Non lo si dovrà cambiare; non se ne metterà uno buono al posto di uno cattivo, o uno cattivo al posto di uno buono; e se pure uno sostituisce un animale all'altro, ambedue gli animali saranno cosa sacra. Lev. 27:10
- Ma se uno lo vuol riscattare, aggiungerà un quinto alla tua stima. Lev. 27:13
- E se colui che ha consacrato il pezzo di terra lo vuol riscattare, aggiungerà un quinto al prezzo della tua stima, e resterà suo. Lev. 27:19
- Ma se non riscatta il pezzo di terra e lo vende ad un altro, non lo si potrà più riscattare; Lev. 27:20
- E se si tratta di un animale impuro, lo si riscatterà al prezzo della tua stima, aggiungendovi un quinto; se non è riscattato, sarà venduto al prezzo della tua stima. Lev. 27:27
- Quando il tabernacolo dovrà partire, i Leviti lo smonteranno; quando il tabernacolo dovrà accamparsi in qualche luogo, i Leviti lo rizzeranno; e l'estraneo che gli si avvicinerà sarà messo a morte. Num. 1:51
- Tu stabilirai Aaronne e i suoi figliuoli, perché esercitino le funzioni del loro sacerdozio; lo straniero che s'accosterà all'altare sarà messo a morte'. Num. 3:10
- Sul davanti del tabernacolo, a oriente, di faccia alla tenda di convegno, verso il sol levante, avevano il campo Mosè, Aaronne e i suoi figliuoli; essi aveano la cura del santuario in luogo de' figliuoli d'Israele; lo straniero che vi si fosse accostato sarebbe stato messo a morte. Num. 3:38
- metteranno il candelabro con tutti i suoi utensili in una coperta di pelli di delfino, e lo porranno sopra un paio di stanghe. Num. 4:10
- ella confesserà il peccato commesso, restituirà per intero il corpo del delitto, aggiungendovi in più un quinto, e lo darà a colui verso il quale si è resa colpevole. Num. 5:7
- ove lo spirito di gelosia s'impossessi del marito e questi diventi geloso della moglie che si è contaminata, ovvero lo spirito di gelosia s'impossessi di lui e questi diventi geloso della moglie che non si è contaminata, Num. 5:14
- e per il caso in cui lo spirito di gelosia s'impossessi del marito, e questi diventi geloso della moglie; egli farà comparire sua moglie davanti all'Eterno, e il sacerdote le applicherà questa legge integralmente. Num. 5:30
- E se uno gli muore accanto improvvisamente, e il suo capo consacrato rimane così contaminato, si raderà il capo il giorno della sua purificazione; se lo raderà il settimo giorno; Num. 6:9
- Questa è la legge del nazireato: quando i giorni del suo nazireato saranno compiuti, lo si farà venire all'ingresso della tenda di convegno; Num. 6:13
- `Parla ai figliuoli d'Israele, e di' loro: Se uno di voi o de' vostri discendenti sarà impuro per il contatto con un morto o sarà lontano in viaggio, celebrerà lo stesso la pasqua in onore dell'Eterno. Num. 9:10
- E se uno straniero che soggiorna tra voi celebra la pasqua dell'Eterno, si conformerà alle leggi e alle prescrizioni della pasqua. Avrete un'unica legge, per lo straniero e per il nativo del paese'. Num. 9:14
- Or Mosè disse a Hobab, figliuolo di Reuel, Madianita, suocero di Mosè: `Noi c'incamminiamo verso il luogo del quale l'Eterno ha detto: Io ve lo darò. Vieni con noi e ti faremo del bene, perché l'Eterno ha promesso di far del bene a Israele'. Num. 10:29
- E, se vieni con noi, qualunque bene l'Eterno farà a noi, noi lo faremo a te'. Num. 10:32
- Io scenderò e parlerò quivi teco; prenderò dello spirito che è su te e lo metterò su loro, perché portino con te il carico del popolo, e tu non lo porti più da solo. Num. 11:17
- E l'Eterno scese nella nuvola e gli parlò; prese dello spirito ch'era su lui, e lo mise sui settanta anziani; e avvenne che, quando lo spirito si fu posato su loro, quelli profetizzarono, ma non continuarono. Num. 11:25
- Intanto, due uomini, l'uno chiamato Eldad e l'altro Medad, erano rimasti nel campo, e lo spirito si posò su loro; erano fra gl'iscritti, ma non erano usciti per andare alla tenda; e profetizzarono nel campo. Num. 11:26
- Ma Mosè gli rispose: `Sei tu geloso per me? Oh! fossero pur tutti profeti nel popolo dell'Eterno, e volesse l'Eterno metter su loro lo spirito suo!' Num. 11:29
- Se l'Eterno ci è favorevole, c'introdurrà in quel paese, e ce lo darà: è un paese dove scorre il latte e il miele. Num. 14:8
- Io lo colpirò con la peste, e lo distruggerò, ma farò di te una nazione più grande e più potente di lui'. Num. 14:12
- certo non vedranno il paese che promisi con giuramento ai loro padri. Nessuno di quelli che m'hanno disprezzato lo vedrà; ma il mio servo Caleb, Num. 14:23
- siccome è stato animato da un altro spirito e m'ha seguito appieno, io lo introdurrò nel paese nel quale è andato; e la sua progenie lo possederà. Num. 14:24
- Vi sarà una sola legge per tutta l'assemblea, per voi e per lo straniero che soggiorna fra voi; sarà una legge perpetua, di generazione in generazione; come siete voi, così sarà lo straniero davanti all'Eterno. Num. 15:15
- Ci sarà una stessa legge e uno stesso diritto per voi e per lo straniero che soggiorna da voi'. Num. 15:16
- Quelli che l'aveano trovato a raccogliere le legna lo menarono a Mosè, ad Aaronne e a tutta la raunanza. Num. 15:33
- E lo misero in prigione, perché non era ancora stato stabilito che cosa gli si dovesse fare. Num. 15:34
- E l'Eterno disse a Mosè: `Quell'uomo dev'esser messo a morte; tutta la raunanza lo lapiderà fuori del campo'. Num. 15:35
- Tutta la raunanza lo menò fuori del campo e lo lapidò; e quello morì, secondo l'ordine che l'Eterno avea dato a Mosè. Num. 15:36
- poi parlò a Kore e a tutta la gente ch'era con lui, dicendo: `Domattina l'Eterno farà conoscere chi è suo e chi è santo, e se lo farà avvicinare: farà avvicinare a sé colui ch'egli avrà scelto. Num. 16:5
- Essi dunque presero ciascuno il suo turibolo, vi misero del fuoco, vi posero su del profumo, e si fermarono all'ingresso della tenda di convegno; lo stesso fecero Mosè ed Aaronne. Num. 16:18
- Mosè si levò e andò da Dathan e da Abiram; e gli anziani d'Israele lo seguirono. Num. 16:25
- Ma il servizio della tenda di convegno lo faranno soltanto i Leviti; ed essi porteranno il peso delle proprie iniquità; sarà una legge perpetua, di generazione in generazione; e non possederanno nulla tra i figliuoli d'Israele; Num. 18:23
- E lo potrete mangiare in qualunque luogo, voi e le vostre famiglie, perché è la vostra mercede, in contraccambio del vostro servizio nella tenda di convegno. Num. 18:31
- E colui che avrà raccolto le ceneri della giovenca si laverà le vesti e sarà impuro fino alla sera. E questa sarà una legge perpetua per i figliuoli d'Israele e per lo straniero che soggiornerà da loro: Num. 19:10
- poi un uomo puro prenderà dell'issopo, lo intingerà nell'acqua, e ne spruzzerà la tenda, tutti gli utensili e tutte le persone che son quivi, e colui che ha toccato l'osso o l'ucciso o il morto da sé o il sepolcro. Num. 19:18
- L'uomo puro spruzzerà l'impuro il terzo giorno e il settimo giorno, e lo purificherà il settimo giorno; poi colui ch'è stato immondo si laverà le vesti, laverà se stesso nell'acqua, e sarà puro la sera. Num. 19:19
- E quando tutta la raunanza vide che Aaronne era morto, tutta la casa d'Israele lo pianse per trenta giorni. Num. 20:29
- E l'Eterno disse a Mosè: `Fatti un serpente ardente, e mettilo sopra un'antenna; e avverrà che chiunque sarà morso e lo guarderà, scamperà'. Num. 21:8
- Mosè allora fece un serpente di rame e lo mise sopra un'antenna; e avveniva che, quando un serpente avea morso qualcuno, se questi guardava il serpente di rame, scampava. Num. 21:9
- pozzo che i principi hanno scavato, che i nobili del popolo hanno aperto con lo scettro, coi loro bastoni! Num. 21:18
- Israele lo sconfisse passandolo a fil di spada, e conquistò il suo paese dall'Arnon fino al Jabbok, sino ai confini de' figliuoli di Ammon, poiché la frontiera dei figliuoli di Ammon era forte. Num. 21:24
- Ma l'Eterno disse a Mosè: `Non lo temere; poiché io lo do nelle tue mani: lui, tutta la sua gente e il suo paese; trattalo com'hai trattato Sihon, re degli Amorei che abitava a Heshbon'. Num. 21:34
- La mattina Balak prese Balaam e lo fece salire a Bamoth Baal, donde Balaam vide l'estremità del campo d'Israele. Num. 22:41
- E Balaam disse a Balak: `Stattene presso al tuo olocausto, e io andrò; forse l'Eterno mi verrà incontro; e quel che mi avrà fatto vedere, te lo riferirò'. E se ne andò sopra una nuda altura. Num. 23:3
- Io lo guardo dal sommo delle rupi e lo contemplo dall'alto dei colli; ecco, è un popolo che dimora solo, e non è contato nel novero delle nazioni. Num. 23:9
- E Balak gli disse: `Deh, vieni meco in un altro luogo, donde tu lo potrai vedere; tu, di qui, non ne puoi vedere che una estremità; non lo puoi vedere tutto quanto; e di là me lo maledirai'. Num. 23:13
- E lo condusse al campo di Tsofim, sulla cima del Pisga; edificò sette altari, e offrì un giovenco e un montone su ciascun altare. Num. 23:14
- Egli non scorge iniquità in Giacobbe, non vede perversità in Israele. L'Eterno, il suo Dio, è con lui, e Israele lo acclama come suo re. Num. 23:21
- Iddio lo ha tratto dall'Egitto, e gli dà il vigore del bufalo. Num. 23:22
- Allora Balak disse a Balaam: `Non lo maledire, ma anche non lo benedire'. Num. 23:25
- E Balak disse a Balaam: `Deh, vieni, io ti condurrò in un altro luogo; forse piacerà a Dio che tu me lo maledica di là'. Num. 23:27
- E, alzati gli occhi, Balaam vide Israele accampato tribù per tribù; e lo spirito di Dio fu sopra lui. Num. 24:2
- Egli si china, s'accovaccia come un leone, come una leonessa: chi lo farà rizzare? Benedetto chiunque ti benedice, maledetto chiunque ti maledice! Num. 24:9
- Lo vedo, ma non ora; lo contemplo, ma non vicino: un astro sorge da Giacobbe, e uno scettro s'eleva da Israele, che colpirà Moab da un capo all'altro e abbatterà tutta quella razza turbolenta. Num. 24:17
- E l'Eterno disse a Mosè: `Prenditi Giosuè, figliuolo di Nun, uomo in cui è lo spirito; poserai la tua mano su lui, Num. 27:18
- lo farai comparire davanti al sacerdote Eleazar e davanti a tutta la raunanza, gli darai i tuoi ordini in loro presenza, Num. 27:19
- e lo farai partecipe della tua autorità, affinché tutta la raunanza de' figliuoli d'Israele gli obbedisca. Num. 27:20
- E Mosè fece come l'Eterno gli aveva ordinato; prese Giosuè e lo fece comparire davanti al sacerdote Eleazar e davanti a tutta la raunanza; Num. 27:22
- L'offrirete ogni giorno, per sette giorni; è un cibo di sacrifizio fatto mediante il fuoco, di soave odore all'Eterno. Lo si offrirà oltre l'olocausto perpetuo con la sua libazione. Num. 28:24
- Ma se il marito, il giorno che ne viene a conoscenza li annulla, tutto ciò che le sarà uscito dalle labbra, siano voti o impegni per cui s'è legata, non sarà valido; il marito lo ha annullato; e l'Eterno le perdonerà. Num. 30:12
- L'oro, l'argento, il rame, il ferro, lo stagno e il piombo, Num. 31:22
- tutto ciò, insomma, che può reggere al fuoco, lo farete passare per il fuoco e sarà reso puro; nondimeno, sarà purificato anche con l'acqua di purificazione; e tutto ciò che non può reggere al fuoco, lo farete passare per l'acqua. Num. 31:23
- Lo prenderete sulla loro metà e lo darai al sacerdote Eleazar come un'offerta all'Eterno. Num. 31:29
- E dalla metà che spetta ai figliuoli d'Israele prenderai uno su cinquanta, tanto delle persone quanto dei buoi, degli asini, delle pecore, di tutto il bestiame; e lo darai ai Leviti, che hanno l'incarico del tabernacolo dell'Eterno'. Num. 31:30
- E Mosè e il sacerdote Eleazar presero l'oro dei capi di migliaia e di centinaia e lo portarono nella tenda di convegno come ricordanza per i figliuoli d'Israele davanti all'Eterno. Num. 31:54
- E l'ira dell'Eterno si accese contro Israele; ed ei lo fece andar vagando per il deserto durante quarant'anni, finché tutta la generazione che avea fatto quel male agli occhi dell'Eterno, fosse consumata. Num. 32:13
- E i figliuoli di Makir, figliuolo di Manasse, andarono nel paese di Galaad, lo presero, e ne cacciarono gli Amorei che vi stavano. Num. 32:39
- Prenderete possesso del paese, e in esso vi stabilirete, perché io vi ho dato il paese affinché lo possediate. Num. 33:53
- Il contado delle città che darete ai Leviti si estenderà fuori per lo spazio di mille cubiti dalle mura della città, tutt'intorno. Num. 35:4
- E se lo colpisce con una pietra che aveva in mano, atta a causare la morte, e il colpito muore, quel tale è un omicida; l'omicida dovrà esser punito di morte. Num. 35:17
- O se lo colpisce con uno stromento di legno che aveva in mano, atto a causare la morte, e il colpito muore, quel tale è un omicida; l'omicida dovrà esser punito di morte. Num. 35:18
- Sarà il vindice del sangue quegli che metterà a morte l'omicida; quando lo incontrerà, l'ucciderà. Num. 35:19
- o lo colpisce per inimicizia con la mano, sì che quello ne muoia, colui che ha colpito dovrà esser punito di morte; è un omicida; il vindice del sangue ucciderà l'omicida quando lo incontrerà. Num. 35:21
- La raunanza libererà l'omicida dalle mani del vindice del sangue e lo farà tornare alla città di rifugio dove s'era ricoverato. Quivi dimorerà, fino alla morte del sommo sacerdote che fu unto con l'olio santo. Num. 35:25
- E in quel tempo detti quest'ordine ai vostri giudici: `Ascoltate le cause de' vostri fratelli, e giudicate con giustizia le questioni che uno può avere col fratello o con lo straniero che sta da lui. Dt. 1:16
- salvo Caleb, figliuolo di Gefunne. Egli lo vedrà; e a lui e ai suoi figliuoli darò la terra ch'egli ha calcato, perché ha pienamente seguito l'Eterno'. Dt. 1:36
- E i vostri fanciulli, de' quali avete detto: Diventeranno tanta preda! e i vostri figliuoli, che oggi non conoscono né il bene né il male, sono quelli che v'entreranno; a loro lo darò, e saranno essi che lo possederanno. Dt. 1:39
- Io ve lo dissi, ma voi non mi deste ascolto; anzi foste ribelli all'ordine dell'Eterno, foste presuntuosi, e vi metteste a salire verso i monti. Dt. 1:43
- Ma Sihon, re di Heshbon, non ci volle lasciar passare per il suo paese, perché l'Eterno, il tuo Dio, gli aveva indurato lo spirito e reso ostinato il cuore, per dartelo nelle mani, come difatti oggi si vede. Dt. 2:30
- E l'Eterno, l'Iddio nostro, ce lo diè nelle mani, e noi ponemmo in rotta lui, i suoi figliuoli e tutta la sua gente. Dt. 2:33
- E l'Eterno mi disse: `Non lo temere, poiché io ti do nelle mani lui, tutta la sua gente e il suo paese; e tu farai a lui quel che facesti a Sihon, re degli Amorei, che abitava a Heshbon'. Dt. 3:2
- Così l'Eterno, il nostro Dio, diede in poter nostro anche Og, re di Basan, con tutta la sua gente; e noi lo battemmo in guisa che non gli restò anima viva. Dt. 3:3
- Or in quel tempo, io vi detti quest'ordine, dicendo: `L'Eterno, il vostro Dio, vi ha dato questo paese perché lo possediate. Voi tutti, uomini di valore, marcerete armati alla testa de' figliuoli d'Israele, vostri fratelli. Dt. 3:18
- In quel tempo, detti anche a Giosuè quest'ordine, dicendo: `I tuoi occhi hanno veduto tutto quello che l'Iddio vostro, l'Eterno, ha fatto a questi due re; lo stesso farà l'Eterno a tutti i regni nei quali tu stai per entrare. Dt. 3:21
- Sali in vetta al Pisga, volgi lo sguardo a occidente, a settentrione, a mezzogiorno e ad oriente, e contempla il paese con gli occhi tuoi; poiché tu non passerai questo Giordano. Dt. 3:27
- Ma da' i tuoi ordini a Giosuè, fortificalo e incoraggialo, perché sarà lui che lo passerà alla testa di questo popolo, e metterà Israele in possesso del paese che vedrai'. Dt. 3:28
- Poiché, io dovrò morire in questo paese, senza passare il Giordano; ma voi lo passerete, e possederete quel buon paese. Dt. 4:22
- Ma di là cercherai l'Eterno, il tuo Dio; e lo troverai, se lo cercherai con tutto il tuo cuore e con tutta l'anima tua. Dt. 4:29
- da Aroer, che è sull'orlo della valle dell'Arnon, fino al monte Sion, che è lo Hermon, Dt. 4:48
- Accòstati tu e ascolta tutto ciò che l'Eterno, il nostro Dio, dirà; e ci riferirai tutto ciò che l'Eterno, l'Iddio nostro, ti avrà detto, e noi l'ascolteremo e lo faremo'. Dt. 5:27
- Temerai l'Eterno, l'Iddio tuo, lo servirai e giurerai per il suo nome. Dt. 6:13
- Non tenterete l'Eterno, il vostro Dio, come lo tentaste a Massa. Dt. 6:16
- Poi presi il corpo del vostro delitto, il vitello che avevate fatto, lo detti alle fiamme, lo feci a pezzi, frantumandolo finché fosse ridotto in polvere, e buttai quella polvere nel torrente che scende dal monte. Dt. 9:21
- che fa giustizia all'orfano e alla vedova, che ama lo straniero e gli dà pane e vestito. Dt. 10:18
- Amate dunque lo straniero, poiché anche voi foste stranieri nel paese d'Egitto. Dt. 10:19
- Poiché il paese del quale stai per entrare in possesso non è come il paese d'Egitto donde siete usciti, e nel quale gettavi la tua semenza e poi lo annaffiavi coi piedi, come si fa d'un orto; Dt. 11:10
- Poiché voi state per passare il Giordano per andare a prender possesso del paese, che l'Eterno, l'Iddio vostro, vi dà; voi lo possederete e vi abiterete. Dt. 11:31
- Queste sono le leggi e le prescrizioni che avrete cura d'osservare nel paese che l'Eterno, l'Iddio de' tuoi padri, ti dà perché tu lo possegga, tutto il tempo che vivrete sulla terra. Dt. 12:1
- ma lo cercherete nella sua dimora, nel luogo che l'Eterno, il vostro Dio, avrà scelto fra tutte le vostre tribù, per mettervi il suo nome; e quivi andrete; Dt. 12:5
- ma non ne mangerete il sangue; lo spargerai per terra come acqua. Dt. 12:16
- Non lo mangerai; lo spargerai per terra come acqua. Dt. 12:24
- Non lo mangerai affinché sii felice tu e i tuoi figliuoli dopo di te, quando avrai fatto ciò ch'è retto agli occhi dell'Eterno. Dt. 12:25
- guardati bene dal cadere nel laccio, seguendo il loro esempio, dopo che saranno state distrutte davanti a te, e dall'informarti de' loro dèi, dicendo: `Queste nazioni come servivano esse ai loro dèi? Anch'io vo' fare lo stesso'. Dt. 12:30
- tu non acconsentire, non gli dar retta; l'occhio tuo non abbia pietà per lui; non lo risparmiare, non lo ricettare; Dt. 13:8
- il cervo, la gazzella, il daino, lo stambecco, l'antilope, il capriolo e il camoscio. Dt. 14:5
- e anche il porco, che ha l'unghia spartita ma non rumina; lo considererete come impuro. Non mangerete della loro carne, e non toccherete i loro corpi morti. Dt. 14:8
- lo struzzo, il barbagianni, il gabbiano e ogni specie di sparviere; Dt. 14:15
- il pellicano, il tùffolo, lo smergo; Dt. 14:17
- E il Levita che abita entro le tue porte, non lo abbandonerai, poiché non ha parte né eredità con te. Dt. 14:27
- e il Levita, che non ha parte né eredità con te, e lo straniero e l'orfano e la vedova che saranno entro le tue porte verranno, mangeranno e si sazieranno, affinché l'Eterno, il tuo Dio, ti benedica in ogni opera a cui porrai mano. Dt. 14:29
- Nondimeno, non vi sarà alcun bisognoso tra voi; poiché l'Eterno senza dubbio ti benedirà nel paese che l'Eterno, il tuo Dio, ti dà in eredità, perché tu lo possegga, Dt. 15:4
- Se un tuo fratello ebreo o una sorella ebrea si vende a te, ti servirà sei anni; ma il settimo, lo manderai via da te libero. Dt. 15:12
- E quando lo manderai via da te libero, non lo rimanderai a vuoto; Dt. 15:13
- lo fornirai liberalmente di doni tratti dal tuo gregge, dalla tua aia e dal tuo strettoio; gli farai parte delle benedizioni che l'Eterno, il tuo Dio, t'avrà largite; Dt. 15:14
- allora prenderai una lesina, gli forerai l'orecchio contro la porta, ed egli ti sarà schiavo per sempre. Lo stesso farai per la tua schiava. Dt. 15:17
- E se l'animale ha qualche difetto, se è zoppo o cieco o ha qualche altro grave difetto, non lo sacrificherai all'Eterno, al tuo Dio; Dt. 15:21
- lo mangerai entro le tue porte; colui che sarà impuro e colui che sarà puro ne mangeranno senza distinzione, come si mangia della gazzella e del cervo. Dt. 15:22
- Però, non ne mangerai il sangue; lo spargerai per terra come acqua. Dt. 15:23
- E ti rallegrerai in presenza dell'Eterno, del tuo Dio, tu, il tuo figliuolo e la tua figliuola, il tuo servo e la tua serva, il Levita che sarà entro le tue porte, e lo straniero, l'orfano e la vedova che saranno in mezzo a te, nel luogo che l'Eterno, il tuo Dio, avrà scelto per dimora del suo nome. Dt. 16:11
- e ti rallegrerai in questa tua festa, tu, il tuo figliuolo e la tua figliuola, il tuo servo e la tua serva, e il Levita, lo straniero, l'orfano e la vedova che saranno entro le tue porte. Dt. 16:14
- Quando il profeta parlerà in nome dell'Eterno, e la cosa non succede e non si avvera, quella sarà una parola che l'Eterno non ha detta; il profeta l'ha detta per presunzione; tu non lo temere. Dt. 18:22
- Ma se un uomo odia il suo prossimo, gli tende insidie, l'assale, lo percuote in modo da cagionargli la morte, e poi si rifugia in una di quelle città, Dt. 19:11
- gli anziani della sua città lo manderanno a trarre di là, e lo daranno nelle mani del vindice del sangue affinché sia messo a morte. Dt. 19:12
- suo padre e sua madre lo prenderanno e lo meneranno dagli anziani della sua città, alla porta del luogo dove abita, Dt. 21:19
- e tutti gli uomini della sua città lo lapideranno, sì che muoia; così toglierai via di mezzo a te il male, e tutto Israele lo saprà e temerà. Dt. 21:21
- il suo cadavere non dovrà rimanere tutta la notte sull'albero, ma lo seppellirai senza fallo lo stesso giorno; perché l'appiccato è maledetto da Dio, e tu non contaminerai la terra che l'Eterno, il tuo Dio, ti dà come eredità. Dt. 21:23
- E se il tuo fratello non abita vicino a te e non lo conosci, raccoglierai l'animale in casa tua, e rimarrà da te finché il tuo fratello non ne faccia ricerca; e allora glielo renderai. Dt. 22:2
- Lo stesso farai del suo asino, lo stesso della sua veste, lo stesso di qualunque altro oggetto che il tuo fratello abbia perduto e che tu trovi; tu non farai vista di non averli scorti. Dt. 22:3
- Allora gli anziani di quella città prenderanno il marito e lo castigheranno; Dt. 22:18
- e siccome ha diffamato una vergine d'Israele, lo condanneranno a un'ammenda di cento sicli d'argento, che daranno al padre della giovane. Ella rimarrà sua moglie ed egli non potrà mandarla via per tutto il tempo della sua vita. Dt. 22:19
- Non consegnerai al suo padrone lo schiavo che, dopo averlo lasciato, si sarà rifugiato presso di te. Dt. 23:15
- Rimarrà da te, nel tuo paese, nel luogo che avrà scelto, in quella delle tue città che gli parrà meglio; e non lo molesterai. Dt. 23:16
- Allorché, facendo la mietitura nel tuo campo, vi avrai dimenticato qualche manipolo, non tornerai indietro a prenderlo; sarà per lo straniero, per l'orfano e per la vedova, affinché l'Eterno, il tuo Dio, ti benedica in tutta l'opera delle tue mani. Dt. 24:19
- Quando scoterai i tuoi ulivi, non starai a cercar le ulive rimaste sui rami; saranno per lo straniero, per l'orfano e per la vedova. Dt. 24:20
- Quando vendemmierai la tua vigna, non starai a coglierne i raspolli; saranno per lo straniero, per l'orfano e per la vedova. Dt. 24:21
- E se il colpevole avrà meritato d'esser battuto, il giudice lo farà distendere per terra e battere in sua presenza, con un numero di colpi proporzionato alla gravità della sua colpa. Dt. 25:2
- Allora gli anziani della sua città lo chiameranno e gli parleranno; e se egli persiste e dice: `Non mi piace di prenderla', Dt. 25:8
- Quando alcuni verranno a contesa fra loro, e la moglie dell'uno s'accosterà per liberare suo marito dalle mani di colui che lo percuote, e stendendo la mano afferrerà quest'ultimo per le sue vergogne, tu le mozzerai la mano; Dt. 25:11
- Quando dunque l'Eterno, il tuo Dio, t'avrà dato requie, liberandoti da tutti i tuoi nemici all'intorno nel paese che l'Eterno, il tuo Dio, ti dà come eredità perché tu lo possegga, cancellerai la memoria di Amalek di sotto al cielo: non te ne scordare! Dt. 25:19
- Or quando sarai entrato nel paese che l'Eterno, il tuo Dio, ti dà come eredità, e lo possederai e ti ci sarai stanziato, Dt. 26:1
- Il sacerdote prenderà il paniere dalle tue mani, e lo deporrà davanti all'altare dell'Eterno, del tuo Dio, Dt. 26:4
- e ti rallegrerai, tu col Levita e con lo straniero che sarà in mezzo a te, di tutto il bene che l'Eterno, il tuo Dio, avrà dato a te e alla tua casa. Dt. 26:11
- Volgi a noi lo sguardo dalla dimora della tua santità, dal cielo, e benedici il tuo popolo d'Israele e la terra che ci hai dato, come giurasti ai nostri padri, terra ove scorre il latte e il miele'. Dt. 26:15
- L'Eterno manderà contro di te la maledizione, lo spavento e la minaccia in ogni cosa a cui metterai mano e che farai, finché tu sia distrutto e tu perisca rapidamente, a motivo della malvagità delle tue azioni per la quale m'avrai abbandonato. Dt. 28:20
- I tuoi figliuoli e le tue figliuole saran dati in balìa d'un altro popolo; i tuoi occhi lo vedranno e languiranno del continuo dal rimpianto di loro, e la tua mano sarà senza forza. Dt. 28:32
- e diverrai lo stupore, il proverbio e la favola di tutti i popoli fra i quali l'Eterno t'avrà condotto. Dt. 28:37
- Lo straniero che sarà in mezzo a te salirà sempre più in alto al disopra di te, e tu scenderai sempre più in basso. Dt. 28:43
- i vostri bambini, le vostre mogli, lo straniero ch'è in mezzo al tuo campo, da colui che ti spacca le legna a colui che ti attinge l'acqua, Dt. 29:11
- l'Eterno lo separerà, per sua sventura, da tutte le tribù d'Israele, secondo tutte le maledizioni del patto scritto in questo libro della legge. Dt. 29:21
- La generazione a venire, i vostri figliuoli che sorgeranno dopo di voi, e lo straniero che verrà da paese lontano, anzi tutte le nazioni, quando vedranno le piaghe di questo paese e le malattie onde l'Eterno l'avrà afflitto, Dt. 29:22
- L'Eterno, il tuo Dio, ti ricondurrà nel paese che i tuoi padri avevano posseduto, e tu lo possederai; ed Egli ti farà del bene e ti moltiplicherà più dei tuoi padri. Dt. 30:5
- Non è nel cielo, perché tu dica: `Chi salirà per noi nel cielo e ce lo recherà e ce lo farà udire perché lo mettiamo in pratica?' Dt. 30:12
- Non è di là dal mare, perché tu dica: `Chi passerà per noi di là dal mare e ce lo recherà e ce lo farà udire perché lo mettiamo in pratica?' Dt. 30:13
- Radunerai il popolo, uomini, donne, bambini, con lo straniero che sarà entro le tue porte, affinché odano, imparino a temere l'Eterno, il vostro Dio, e abbiano cura di mettere in pratica tutte le parole di questa legge. Dt. 31:12
- Così Mosè scrisse quel giorno questo cantico, e lo insegnò ai figliuoli d'Israele. Dt. 31:22
- perché io conosco il tuo spirito ribelle e la durezza del tuo collo. Ecco, oggi, mentre sono ancora vivente tra voi, siete stati ribelli contro l'Eterno; quanto più lo sarete dopo la mia morte! Dt. 31:27
- Ricordati de' giorni antichi, considera gli anni delle età passate, interroga tuo padre, ed egli te lo farà conoscere, i tuoi vecchi, ed essi te lo diranno. Dt. 32:7
- Egli lo trovò in una terra deserta, in una solitudine piena d'urli e di desolazione. Egli lo circondò, ne prese cura, lo custodì come la pupilla dell'occhio suo. Dt. 32:10
- Se fosser savi, lo capirebbero, considererebbero la fine che li aspetta. Dt. 32:29
- Te felice, o Israele! Chi è pari a te, un popolo salvato dall'Eterno, ch'è lo scudo che ti protegge, e la spada che ti fa trionfare? I tuoi nemici verranno a blandirti, e tu calpesterai le loro alture. Dt. 33:29
- L'Eterno gli disse: `Questo è il paese riguardo al quale io feci ad Abrahamo, a Isacco ed a Giacobbe, questo giuramento: - Io lo darò alla tua progenie. - Io te l'ho fatto vedere con i tuoi occhi, ma tu non v'entrerai'. Dt. 34:4
- E l'Eterno lo seppellì nella valle, nel paese di Moab, dirimpetto a Beth-Peor; e nessuno fino a questo giorno ha mai saputo dove fosse la sua tomba. Dt. 34:6
- E i figliuoli d'Israele lo piansero nelle pianure di Moab per trenta giorni, e si compieron così i giorni del pianto, del lutto per Mosè. Dt. 34:8
- Niuno è stato simile a lui in tutti quei segni e miracoli che Dio lo mandò a fare nel paese d'Egitto contro Faraone, contro tutti i suoi servi e contro tutto il suo paese; Dt. 34:11
- Ogni luogo che la pianta del vostro piede calcherà, io ve lo do, come ho detto a Mosè, Gios. 1:3
- `Passate per mezzo al campo, e date quest'ordine al popolo: Preparatevi dei viveri, perché di qui a tre giorni passerete questo Giordano per andare a conquistare il paese che l'Eterno, il vostro Dio, vi dà perché lo possediate'. Gios. 1:11
- In quel giorno, l'Eterno rese grande Giosuè agli occhi di tutto Israele; ed essi lo temettero, come avean temuto Mosè tutti i giorni della sua vita. Gios. 4:14
- voi lo farete sapere ai vostri figliuoli dicendo: Israele passò questo Giordano per l'asciutto. Gios. 4:22
- E voi guardatevi bene da ciò ch'è votato all'interdetto, affinché non siate voi stessi votati allo sterminio, prendendo qualcosa d'interdetto, e non rendiate maledetto il campo d'Israele, gettandovi lo scompiglio. Gios. 6:18
- I Cananei e tutti gli abitanti del paese lo verranno a sapere, ci avvolgeranno, e faranno sparire il nostro nome dalla terra; e tu che farai per il tuo gran nome?' Gios. 7:9
- Allora Giosuè disse ad Acan: `Figliuol mio, da' gloria all'Eterno, all'Iddio d'Israele, rendigli omaggio, e dimmi quello che hai fatto; non me lo celare'. Gios. 7:19
- E Giosuè disse: `Perché ci hai tu conturbati? L'Eterno conturberà te in questo giorno!' E tutto Israele lo lapidò; e dopo aver lapidati gli altri, dettero tutti alle fiamme. Gios. 7:25
- E la gente d'Ai, volgendosi indietro, guardò, ed ecco che il fumo della città saliva al cielo; e non vi fu per loro alcuna possibilità di fuggire né da una parte né dall'altra, perché il popolo che fuggiva verso il deserto s'era voltato contro quelli che lo inseguivano. Gios. 8:20
- Il re d'Ai lo presero vivo, e lo menarono a Giosuè. Gios. 8:23
- Quanto al re d'Ai, l'appiccò a un albero, e ve lo lasciò fino a sera; ma al tramonto del sole Giosuè ordinò che il cadavere fosse calato dall'albero; e lo gittarono all'ingresso della porta della città, e gli ammassarono sopra un gran mucchio di pietre, che rimane anche al dì d'oggi. Gios. 8:29
- Or come tutti i re che erano di qua dal Giordano, nella contrada montuosa e nella pianura e lungo tutta la costa del mar grande dirimpetto al Libano, lo Hitteo, l'Amoreo, il Cananeo, il Ferezeo, lo Hivveo e il Gebuseo ebbero udito queste cose, Gios. 9:1
- Ecco il nostro pane; lo prendemmo caldo dalle nostre case, come provvista, il giorno che partimmo per venire da voi, e ora eccolo duro e sbriciolato; Gios. 9:12
- E Giosuè fece pace con loro e fermò con loro un patto, per il quale avrebbe lasciato loro la vita; e i capi della raunanza lo giuraron loro. Gios. 9:15
- Giosuè dunque prese tutto il paese, esattamente come l'Eterno avea detto a Mosè; e Giosuè lo diede in eredità a Israele, tribù per tribù, secondo la parte che toccava a ciascuna. E il paese ebbe requie dalla guerra. Gios. 11:23
- Allora Giosuè lo benedisse, e dette Hebron come eredità a Caleb, figliuolo di Gefunne. Gios. 14:13
- Essi lo divideranno in sette parti: Giuda rimarrà nei suoi confini a mezzogiorno, e la casa di Giuseppe rimarrà nei suoi confini a settentrione. Gios. 18:5
- L'omicida si ricovererà in una di quelle città; e, fermatosi all'ingresso della porta della città, esporrà il suo caso agli anziani di quella città; questi lo accoglieranno presso di loro dentro la città, gli daranno una dimora, ed egli si stabilirà fra loro. Gios. 20:4
- E se il vindice del sangue lo inseguirà, essi non gli daranno nelle mani l'omicida, poiché ha ucciso il prossimo senza averne l'intenzione, senza averlo odiato prima. Gios. 20:5
- `Dio, Dio, l'Eterno, Dio, Dio, l'Eterno lo sa, e anche Israele lo saprà. Se abbiamo agito per ribellione, o per infedeltà verso l'Eterno, o Dio, non ci salvare in questo giorno! Gios. 22:22
- Or molto tempo dopo che l'Eterno ebbe dato requie a Israele liberandolo da tutti i nemici che lo circondavano, Giosuè, ormai vecchio e bene innanzi negli anni, Gios. 23:1
- e lo seppellirono nel territorio di sua proprietà a Timnat-Serah, che è nella contrada montuosa di Efraim, al nord della montagna di Gaash. Gios. 24:30
- Poi morì anche Eleazar, figliuolo di Aaronne, e lo seppellirono a Ghibeah di Fineas, ch'era stata data al suo figliuolo Fineas, nella contrada montuosa di Efraim. Gios. 24:33
- Adoni-Bezek si diè alla fuga; ma essi lo inseguirono, lo presero, e gli tagliarono i pollici delle mani e de' piedi. Guid. 1:6
- E Adoni-Bezek disse: `Settanta re, a cui erano stati tagliati i pollici delle mani e de' piedi raccoglievano gli avanzi del cibo sotto la mia mensa. Quello che ho fatto io, Iddio me lo rende'. E lo menarono a Gerusalemme, dove morì. Guid. 1:7
- E quand'ella venne a star con lui, lo persuase a chiedere un campo al padre di lei. Essa scese di sull'asino, e Caleb le disse: `Che vuoi?' Guid. 1:14
- (Egli volea soltanto che le nuove generazioni de' figliuoli d'Israele conoscessero e imparassero la guerra: quelli, per lo meno, che prima non l'avean mai vista): Guid. 3:2
- Lo spirito dell'Eterno fu sopra lui, ed egli fu giudice d'Israele; uscì a combattere, e l'Eterno gli diede nelle mani Cushan-Rishathaim, re di Mesopotamia; e la sua mano fu potente contro Cushan-Rishathaim. Guid. 3:10
- E io attirerò verso te, al torrente Kison, Sisera, capo dell'esercito di Iabin, coi suoi carri e la sua numerosa gente, e io lo darò nelle tue mani'. Guid. 4:7
- E Jael uscì incontro a Sisera e gli disse: `Entra, signor mio, entra da me: non temere'. Ed egli entrò da lei nella sua tenda, ed essa lo coprì con una coperta. Guid. 4:18
- Ed egli le disse: `Deh, dammi un po' d'acqua da bere perché ho sete'. E quella, aperto l'otre del latte, gli diè da bere, e lo coprì. Guid. 4:19
- `Non trovan bottino? non se lo dividono? Una fanciulla, due fanciulle per ognuno; a Sisera un bottino di vesti variopinte; un bottino di vesti variopinte e ricamate, di vesti variopinte e ricamate d'ambo i lati per le spalle del vincitore!' Guid. 5:30
- Allora Gedeone edificò quivi un altare all'Eterno, e lo chiamò `l'Eterno pace'. Esso esiste anche al dì d'oggi a Ofra degli Abiezeriti. Guid. 6:24
- Allora Gedeone prese dieci uomini fra i suoi servitori e fece come l'Eterno gli avea detto; ma, non osando farlo di giorno, per paura della casa di suo padre e della gente della città, lo fece di notte. Guid. 6:27
- Ma lo spirito dell'Eterno s'impossessò di Gedeone, il quale sonò la tromba, e gli Abiezeriti furono convocati per seguirlo. Guid. 6:34
- E Gedeone arrivò al Giordano, e lo passò con i trecento uomini ch'erano con lui; i quali, benché stanchi, continuavano a inseguire il nemico. Guid. 8:4
- Mise le mani sopra un giovane della gente di Succoth, e lo interrogò; ed ei gli diè per iscritto i nomi dei capi e degli anziani di Succoth, ch'erano settantasette uomini. Guid. 8:14
- E gli diedero settanta sicli d'argento, che tolsero dal tempio di Baal-Berith, coi quali Abimelec assoldò degli uomini da nulla e audaci che lo seguirono. Guid. 9:4
- Allora Abimelec salì sul monte Tsalmon con tutta la gente ch'era con lui; diè di piglio ad una scure, tagliò un ramo d'albero, lo sollevò e se lo mise sulla spalla; poi disse alla gente ch'era con lui: `Quel che m'avete veduto fare fatelo presto anche voi!' Guid. 9:48
- Ed egli chiamò tosto il giovane che gli portava le armi, e gli disse: `Tira fuori la spada e uccidimi, affinché non si dica: L'ha ammazzato una donna!' Il suo giovane allora lo trafisse, ed egli morì. Guid. 9:54
- Jefte dunque andò con gli anziani di Galaad; il popolo lo costituì suo capo e condottiero, e Jefte ripeté davanti all'Eterno, a Mitspa, tutte le parole che avea dette prima. Guid. 11:11
- Allora lo spirito dell'Eterno venne su Jefte, che attraversò Galaad e Manasse, passò a Mitspa di Galaad, e da Mitspa di Galaad mosse contro i figliuoli di Ammon. Guid. 11:29
- `Ebbene, di' Scibboleth'; e quello diceva `Sibboleth', senza fare attenzione a pronunziar bene; allora lo pigliavano e lo scannavano presso i guadi del Giordano. E perirono in quel tempo quarantaduemila uomini d'Efraim. Guid. 12:6
- Dopo di lui fu giudice d'Israele Elon, lo Zabulonita; fu giudice d'Israele per dieci anni. Guid. 12:11
- Poi Elon, lo Zabulonita, morì e fu sepolto ad Aialon, nel paese di Zabulon. Guid. 12:12
- Poi la donna partorì un figliuolo, a cui pose nome Sansone. Il bambino crebbe, e l'Eterno lo benedisse. Guid. 13:24
- E lo spirito dell'Eterno cominciò ad agitarlo quand'esso era a Mahaneh-Dan, fra Tsorea ed Eshtaol. Guid. 13:25
- Lo spirito dell'Eterno investì Sansone, che, senz'aver niente in mano, squarciò il leone, come uno squarcerebbe un capretto; ma non disse nulla a suo padre né a sua madre di ciò che avea fatto. Guid. 14:6
- Sansone disse loro: `Io vi proporrò un enimma; e se voi me lo spiegate entro i sette giorni del convito, e se l'indovinate, vi darò trenta tuniche e trenta mute di vesti; Guid. 14:12
- ma, se non me lo potete spiegare, darete trenta tuniche e trenta mute di vesti a me'. Guid. 14:13
- La moglie di Sansone si mise a piangere presso di lui, e a dirgli: `Tu non hai per me che dell'odio, e non mi vuoi bene; hai proposto un enimma ai figliuoli del mio popolo, e non me l'hai spiegato!' Ed egli a lei: `Ecco, non l'ho spiegato a mio padre né a mia madre, e lo spiegherei a te?' Guid. 14:16
- Ed ella pianse presso di lui, durante i sette giorni che durava il convito; e il settimo giorno Sansone glielo spiegò, perché lo tormentava; ed essa spiegò l'enimma ai figliuoli del suo popolo. Guid. 14:17
- E lo spirito dell'Eterno lo investì, ed egli scese ad Askalon, vi uccise trenta uomini dei loro, prese le loro spoglie, e dette le mute di vesti a quelli che aveano spiegato l'enimma. E, acceso d'ira, risalì a casa di suo padre. Guid. 14:19
- Quelli risposero: `No, ti legheremo soltanto, e ti daremo nelle loro mani; ma certamente non ti metteremo a morte'. E lo legarono con due funi nuove, e lo fecero uscire dalla caverna. Guid. 15:13
- Quando giunse a Lehi, i Filistei gli si fecero incontro con grida di gioia; ma lo spirito dell'Eterno lo investì, e le funi che aveva alle braccia divennero come fili di lino a cui si appicchi il fuoco; e i legami gli caddero dalle mani. Guid. 15:14
- Fu detto a que' di Gaza: `Sansone è venuto qua'. Ed essi lo circondarono, stettero in agguato tutta la notte presso la porta della città, e tutta quella notte se ne stettero queti dicendo: `Allo spuntar del giorno l'uccideremo'. Guid. 16:2
- Allora i principi de' Filistei le portarono sette corde d'arco fresche, non ancora secche, ed ella lo legò con esse. Guid. 16:8
- Delila prese dunque delle funi nuove, lo legò, e gli disse: `Sansone, i Filistei ti sono addosso'. L'agguato era posto nella camera interna. Ed egli ruppe, come un filo, le funi che aveva alle braccia. Guid. 16:12
- Ed ella lo addormentò sulle sue ginocchia, chiamò l'uomo fissato, e gli fece tosare le sette trecce della testa di Sansone; così giunse a domarlo; e la sua forza si partì da lui. Guid. 16:19
- E i Filistei lo presero e gli cavaron gli occhi; lo fecero scendere a Gaza, e lo legarono con catene di rame. Ed egli girava la macina nella prigione. Guid. 16:21
- E quando il popolo lo vide, cominciò a lodare il suo dio e a dire: `Il nostro dio ci ha dato nelle mani il nostro nemico, colui che ci devastava il paese e che ha ucciso tanti di noi'. Guid. 16:24
- E nella gioia del cuor loro, dissero: `Chiamate Sansone, che ci faccia divertire!' Fecero quindi uscir Sansone dalla prigione, ed egli si mise a fare il buffone in loro presenza. Lo posero fra le colonne; Guid. 16:25
- e Sansone disse al fanciullo che lo teneva per la mano: `Lasciami, ch'io possa toccar le colonne sulle quali posa la casa, e m'appoggi ad esse'. Guid. 16:26
- Poi i suoi fratelli e tutta la casa di suo padre scesero e lo portaron via; quindi risalirono, e lo seppellirono fra Tsorea ed Eshtaol nel sepolcro di Manoah suo padre. Egli era stato giudice d'Israele per venti anni. Guid. 16:31
- Egli restituì a sua madre i mille cento sicli d'argento, e sua madre disse: `Io consacro di mano mia quest'argento a pro del mio figliuolo, per farne un'immagine scolpita e un'immagine di getto; or dunque te lo rendo'. Guid. 17:3
- Il sacerdote rispose loro: `Andate in pace; il viaggio che fate è sotto lo sguardo dell'Eterno'. Guid. 18:6
- Quando arriverete là troverete un popolo che se ne sta sicuro. Il paese è vasto, e Dio ve lo ha dato nelle mani: è un luogo dove non manca nulla di ciò che è sulla terra'. Guid. 18:10
- Ed essi, dopo aver preso le cose che Mica avea fatte e il sacerdote che aveva al suo servizio, giunsero a Lais, a un popolo che se ne stava tranquillo e in sicurtà; lo passarono a fil di spada, e dettero la città alle fiamme. Guid. 18:27
- Questa sua concubina gli fu infedele, e lo lasciò per andarsene a casa di suo padre a Bethlehem di Giuda, ove stette per lo spazio di quattro mesi. Guid. 19:2
- E suo marito si levò e andò da lei per parlare al suo cuore e ricondurla seco. Egli avea preso con sé il suo servo e due asini. Essa lo menò in casa di suo padre; e come il padre della giovane lo vide, gli si fece incontro festosamente. Guid. 19:3
- Il suo suocero, il padre della giovane, lo trattenne, ed egli rimase con lui tre giorni; e mangiarono e bevvero e pernottarono quivi. Guid. 19:4
- Così lo menò in casa sua, e diè del foraggio agli asini; i viandanti si lavarono i piedi, e mangiarono e bevvero. Guid. 19:21
- Mentre stavano rallegrandosi, ecco gli uomini della città, gente perversa, circondare la casa, picchiare alla porta, e dire al vecchio, padron di casa: `Mena fuori quell'uomo ch'è entrato in casa tua ché lo vogliam conoscere!' Guid. 19:22
- Se lo caricò addosso, entrò in città, e la sua suocera vide ciò ch'essa avea spigolato; e Ruth trasse fuori quello che le era rimasto del cibo dopo essersi saziata, e glielo diede. Ruth 2:18
- Passa qui la notte; e domattina, se quello vorrà far valere il suo diritto su di te, va bene, lo faccia pure; ma se non gli piacerà di far valere il suo diritto, io farò valere il mio, com'è vero che l'Eterno vive! Sta' coricata fino al mattino'. Ruth 3:13
- Poi aggiunse: `Porta qua il mantello che hai addosso, e tienlo con ambe le mani'. Ella lo tenne su, ed egli vi misurò dentro sei misure d'orzo, e glielo mise in ispalla; poi se ne venne in città. Ruth 3:15
- Ho creduto bene d'informartene, e dirti: - Fanne acquisto in presenza degli abitanti del luogo e degli anziani del mio popolo. Se vuoi far valere il tuo diritto di riscatto, fallo; ma, se non lo vuoi far valere, dimmelo, ond'io lo sappia; perché non c'è nessuno fuori di te, che abbia il diritto di riscatto; e, dopo di te, vengo io'. - Quegli rispose: `Farò valere il mio diritto'. Ruth 4:4
- Allora Boaz disse: `Il giorno che acquisterai il campo dalla mano di Naomi, tu lo acquisterai anche da Ruth, la Moabita, moglie del defunto, per far rivivere il nome del defunto nella sua eredità'. Ruth 4:5
- E Naomi prese il bambino, se lo strinse al seno, e gli fece da nutrice. Ruth 4:16
- Le vicine gli dettero il nome, e dicevano: `È nato un figliuolo a Naomi!' Lo chiamarono Obed. Egli fu padre d'Isai, padre di Davide. Ruth 4:17
- E fece un voto, dicendo: `O Eterno degli eserciti! se hai riguardo all'afflizione della tua serva, e ti ricordi di me, e non dimentichi la tua serva, e dai alla tua serva un figliuolo maschio, io lo consacrerò all'Eterno per tutti i giorni della sua vita, e il rasoio non passerà sulla sua testa'. 1 Sam. 1:11
- Ma Anna non salì, e disse a suo marito: `Io non salirò finché il bambino non sia divezzato; allora lo condurrò, perché sia presentato dinanzi all'Eterno e quivi rimanga per sempre'. 1 Sam. 1:22
- E quando l'ebbe divezzato, lo menò seco, e prese tre giovenchi, un efa di farina e un otre di vino; e lo menò nella casa dell'Eterno a Sciloh. Il fanciullo era ancora piccolino. 1 Sam. 1:24
- E, dal canto mio, lo dono all'Eterno; e finché gli durerà la vita, egli sarà donato all'Eterno'. E si prostraron quivi dinanzi all'Eterno. 1 Sam. 1:28
- la piantava nella caldaia o nel paiuolo o nella pentola o nella marmitta; e tutto quello che la forchetta tirava su, il sacerdote lo pigliava per sé. Così facevano a tutti gl'Israeliti, che andavano là, a Sciloh. 1 Sam. 2:14
- Se un uomo pecca contro un altr'uomo, Iddio lo giudica; ma, se pecca contro l'Eterno, chi intercederà per lui?' Quelli però non diedero ascolto alla voce del padre loro, perché l'Eterno li volea far morire. 1 Sam. 2:25
- Non lo scelsi io forse, fra tutte le tribù d'Israele, perché fosse mio sacerdote, salisse al mio altare, bruciasse il profumo e portasse l'efod in mia presenza? E non diedi io forse alla casa di tuo padre tutti i sacrifizi dei figliuoli d'Israele, fatti mediante il fuoco? 1 Sam. 2:28
- E vedrai lo squallore nella mia dimora, mentre Israele sarà ricolmo di beni, e non vi sarà più mai alcun vecchio nella tua casa. 1 Sam. 2:32
- Ed Eli, udendo lo strepito delle grida, disse: `Che significa il chiasso di questo tumulto?' E quell'uomo andò in fretta a portar la nuova ad Eli. 1 Sam. 4:14
- E il giorno dopo, gli Asdodei alzatisi di buon'ora trovarono Dagon caduto con la faccia a terra, davanti all'arca dell'Eterno. Presero Dagon e lo rimisero al suo posto. 1 Sam. 5:3
- Il servo replicò a Saul, dicendo: `Ecco, io mi trovo in possesso del quarto d'un siclo d'argento; lo darò all'uomo di Dio, ed egli c'indicherà la via'. 1 Sam. 9:8
- Quando sarete entrati in città, lo troverete di certo, prima ch'egli salga all'alto luogo a mangiare. Il popolo non mangerà prima ch'egli sia giunto, perché è lui che deve benedire il sacrifizio; dopo di che, i convitati mangeranno. Or dunque salite, perché proprio ora lo troverete'. 1 Sam. 9:13
- `Domani, a quest'ora, ti manderò un uomo del paese di Beniamino, e tu l'ungerai come capo del mio popolo d'Israele. Egli salverà il mio popolo dalle mani dei Filistei; poiché io ho rivolto lo sguardo verso il mio popolo, perché il suo grido è giunto fino a me'. 1 Sam. 9:16
- Allora Samuele prese un vasetto d'olio, lo versò sul capo di lui, baciò Saul e disse: `L'Eterno non t'ha egli unto perché tu sia il capo della sua eredità? 1 Sam. 10:1
- E lo spirito dell'Eterno t'investirà e tu profeterai con loro, e sarai mutato in un altr'uomo. 1 Sam. 10:6
- E come giunsero a Ghibea, ecco che una schiera di profeti si fece incontro a Saul; allora lo spirito di Dio lo investì, ed egli si mise a profetare in mezzo a loro. 1 Sam. 10:10
- Tutti quelli che l'avean conosciuto prima lo videro che profetava coi profeti, e dicevano l'uno all'altro: `Che è mai avvenuto al figliuolo di Kis? Saul è anch'egli tra i profeti?' 1 Sam. 10:11
- E lo zio di Saul disse a lui e al suo servo: `Dove siete andati?' Saul rispose: `A cercare le asine; ma vedendo che non le potevamo trovare, siamo andati da Samuele'. 1 Sam. 10:14
- E lo zio di Saul disse: `Raccontami, ti prego, quello che vi ha detto Samuele'. 1 Sam. 10:15
- Fece quindi accostare la tribù di Beniamino per famiglie, e la famiglia di Matri fu designata dalla sorte. Poi fu designato Saul, figliuolo di Kis; e lo cercarono, ma non fu trovato. 1 Sam. 10:21
- Nondimeno, ci furono degli uomini da nulla che dissero: `Come ci salverebbe costui?' E lo disprezzarono, e non gli portarono alcun dono. Ma egli fece vista di non udire. 1 Sam. 10:27
- E com'egli ebbe udite quelle parole, lo spirito di Dio investì Saul, che s'infiammò d'ira; 1 Sam. 11:6
- Se temete l'Eterno, lo servite, e ubbidite alla sua voce, se non siete ribelli al comandamento dell'Eterno, e tanto voi quanto il re che regna su voi siete seguaci dell'Eterno, ch'è il vostro Dio, bene; 1 Sam. 12:14
- Gionatan batté la guarnigione de' Filistei che stava a Gheba, e i Filistei lo seppero; e Saul fe' sonar la tromba per tutto il paese, dicendo: `Lo sappiano gli Ebrei!' 1 Sam. 13:3
- Ci furon degli Ebrei che passarono il Giordano, per andare nel paese di Gad e di Galaad. Quanto a Saul, egli era ancora a Ghilgal, e tutto il popolo che lo seguiva, tremava. 1 Sam. 13:7
- Gionatan salì, arrampicandosi con le mani e coi piedi, seguito dal suo scudiero. E i Filistei caddero dinanzi a Gionatan; e lo scudiero dietro a lui dava loro la morte. 1 Sam. 14:13
- E lo spavento si sparse nell'accampamento, nella campagna e fra tutto il popolo; la guarnigione e i guastatori furono anch'essi spaventati; il paese tremò; fu uno spavento di Dio. 1 Sam. 14:15
- E Saul soggiunse: `Andate attorno fra il popolo, e dite a ognuno di menarmi qua il suo bue e la sua pecora, e di scannarli qui; poi mangiate, e non peccate contro l'Eterno, mangiando carne con sangue!' E, quella notte, ognuno del popolo menò di propria mano il suo bue, e lo scannò quivi. 1 Sam. 14:34
- Spiegò il suo valore, sconfisse gli Amalekiti, e liberò Israele dalle mani di quelli che lo predavano. 1 Sam. 14:48
- Per tutto il tempo di Saul, vi fu guerra accanita contro i Filistei; e, come Saul scorgeva un uomo forte e valoroso, lo prendeva seco. 1 Sam. 14:52
- Ora va', sconfiggi Amalek, vota allo sterminio tutto ciò che gli appartiene; non lo risparmiare, ma uccidi uomini e donne, fanciulli e lattanti, buoi e pecore, cammelli ed asini'. 1 Sam. 15:3
- E come Samuele si voltava per andarsene, Saul lo prese per il lembo del mantello, che si strappò. 1 Sam. 15:27
- Allora Samuele gli disse: `L'Eterno strappa oggi d'addosso a te il regno d'Israele, e lo dà ad un altro, ch'è migliore di te. 1 Sam. 15:28
- E Samuele rispose: `Come andrò io? Saul lo verrà a sapere, e mi ucciderà'. L'Eterno disse: `Prenderai teco una giovenca, e dirai: - Son venuto ad offrire un sacrifizio all'Eterno. - 1 Sam. 16:2
- Allora Isai chiamò Abinadab, e lo fece passare davanti a Samuele; ma Samuele disse: `L'Eterno non s'è scelto neppur questo'. 1 Sam. 16:8
- E Samuele disse ad Isai: `Mandalo a cercare, perché non ci metteremo a tavola prima che sia arrivato qua'. Isai dunque lo mandò a cercare, e lo fece venire. Or egli era biondo, avea de' begli occhi e un bell'aspetto. E l'Eterno disse a Samuele: `Lèvati, ungilo, perch'egli è desso'. 1 Sam. 16:12
- Allora Samuele prese il corno dell'olio, e l'unse in mezzo ai suoi fratelli; e, da quel giorno in poi, lo spirito dell'Eterno investì Davide. E Samuele si levò e se ne andò a Rama. 1 Sam. 16:13
- Or lo spirito dell'Eterno s'era ritirato da Saul, ch'era turbato da un cattivo spirito suscitato dall'Eterno. 1 Sam. 16:14
- Davide arrivò da Saul e si presentò a lui; ed ei gli pose grande affetto e lo fece suo scudiero. 1 Sam. 16:21
- L'asta della sua lancia era come un subbio di tessitore; la punta della lancia pesava seicento sicli di ferro, e colui che portava la sua targa lo precedeva. 1 Sam. 17:7
- Gli uomini d'Israele dicevano: `Avete visto quell'uomo che s'avanza? Egli s'avanza per coprir d'obbrobrio Israele. Se qualcuno l'uccide, il re lo farà grandemente ricco, gli darà la sua propria figliuola, ed esenterà in Israele la casa del padre di lui da ogni aggravio'. 1 Sam. 17:25
- E la gente gli rispose con le stesse parole, dicendo: `Si farà questo e questo a colui che lo ucciderà'. 1 Sam. 17:27
- Or le parole che Davide avea dette essendo state sentite, furono riportate a Saul, che lo fece venire. 1 Sam. 17:31
- io gli correvo dietro, lo colpivo, gli strappavo dalle fauci la preda; e se quello mi si rivoltava contro, io lo pigliavo per le ganasce, lo ferivo e l'ammazzavo. 1 Sam. 17:35
- Saul rivestì Davide della sua propria armatura, gli mise in capo un elmo di rame, e lo armò di corazza. 1 Sam. 17:38
- E quando il Filisteo ebbe scòrto Davide, lo disprezzò, perch'egli non era che un giovinetto, biondo e di bell'aspetto. 1 Sam. 17:42
- Così Davide, con una fionda e con una pietra, vinse il Filisteo; lo colpì e l'uccise, senz'aver spada alla mano. 1 Sam. 17:50
- Poi Davide corse, si gettò sul Filisteo, gli prese la spada e, sguainatala, lo mise a morte e gli tagliò la testa. E i Filistei, vedendo che il loro eroe era morto, si diedero alla fuga. 1 Sam. 17:51
- Or quando Saul avea veduto Davide che andava contro il Filisteo, avea chiesto ad Abner, capo dell'esercito: `Abner, di chi è figliuolo questo giovinetto?' E Abner avea risposto: `Com'è vero che tu vivi, o re, io non lo so'. 1 Sam. 17:55
- Or quando Davide, ucciso il Filisteo, fu di ritorno, Abner lo prese e lo menò alla presenza di Saul, avendo egli in mano la testa del Filisteo. 1 Sam. 17:57
- Da quel giorno Saul lo tenne presso di sé e non permise più ch'ei se ne tornasse a casa di suo padre. 1 Sam. 18:2
- E Gionathan fece alleanza con Davide, perché lo amava come l'anima propria. 1 Sam. 18:3
- Quindi Gionathan si tolse di dosso il mantello, e lo diede a Davide; e così fece delle sue vesti, fino alla sua spada, al suo arco e alla sua cintura. 1 Sam. 18:4
- E Davide andava e riusciva bene dovunque Saul lo mandava: Saul lo mise a capo della gente di guerra, ed egli era gradito a tutto il popolo, anche ai servi di Saul. 1 Sam. 18:5
- perciò Saul lo allontanò da sé, e lo fece capitano di mille uomini; ed egli andava e veniva alla testa del popolo. 1 Sam. 18:13
- Saul disse a Davide: `Ecco Merab, la mia figliuola maggiore; io te la darò per moglie; solo siimi valente, e combatti le battaglie dell'Eterno'. Or Saul diceva tra sé: `Non sia la mia mano che lo colpisca, ma sia la mano de' Filistei'. 1 Sam. 18:17
- Ma Mical, figliuola di Saul amava Davide; lo riferirono a Saul, e la cosa gli piacque. 1 Sam. 18:20
- Io uscirò, e mi terrò allato a mio padre, nel campo ove tu sarai; parlerò di te a mio padre, vedrò come vanno le cose, e te lo farò sapere'. 1 Sam. 19:3
- Saul inviò de' messi a casa di Davide per tenerlo d'occhio e farlo morire la mattina dipoi; ma Mical, moglie di Davide, lo informò della cosa, dicendo: `Se in questa stessa notte non ti salvi la vita, domani sei morto'. 1 Sam. 19:11
- Poi Mical prese l'idolo domestico e lo pose nel letto; gli mise in capo un cappuccio di pelo di capra, e lo coperse d'un mantello. 1 Sam. 19:13
- Allora Saul inviò di nuovo i messi perché vedessero Davide, e disse loro: `Portatemelo nel letto, perch'io lo faccia morire'. 1 Sam. 19:15
- E Saul inviò de' messi per pigliar Davide; ma quando questi videro l'adunanza de' profeti che profetavano, con Samuele che tenea la presidenza, lo spirito di Dio investì i messi di Saul che si misero anch'essi a profetare. 1 Sam. 19:20
- Egli andò dunque là, a Naioth, presso Rama; e lo spirito di Dio investì anche lui; ed egli continuò il suo viaggio, profetando, finché giunse a Naioth, presso Rama. 1 Sam. 19:23
- Gionathan disse: `Lungi da te questo pensiero! S'io venissi a sapere che il male è deciso da parte di mio padre e sta per venirti addosso, non te lo farei io sapere?' 1 Sam. 20:9
- Nel caso poi che piaccia a mio padre di farti del male, te lo farò sapere, e ti lascerò partire perché tu te ne vada in pace; e l'Eterno sia teco, com'è stato con mio padre! 1 Sam. 20:13
- Allora l'ira di Saul s'accese contro Gionathan, ed ei gli disse: `Figliuolo perverso e ribelle, non lo so io forse che tieni le parti del figliuol d'Isai, a tua vergogna ed a vergogna del seno di tua madre? 1 Sam. 20:30
- Or Davide si partì di là e si rifugiò nella spelonca di Adullam; e quando i suoi fratelli e tutta la famiglia di suo padre lo seppero, scesero quivi per unirsi a lui. 1 Sam. 22:1
- Saul fu informato che Davide era giunto a Keila. E Saul disse: `Iddio lo dà nelle mie mani, poiché è venuto a rinchiudersi in una città che ha porte e sbarre'. 1 Sam. 23:7
- Davide rimase nel deserto in luoghi forti; e se ne stette nella contrada montuosa del deserto di Zif. Saul lo cercava continuamente, ma Dio non glielo dette nelle mani. 1 Sam. 23:14
- e gli disse: `Non temere poiché Saul, mio padre, non riuscirà a metterti le mani addosso: tu regnerai sopra Israele, e io sarò il secondo dopo di te; e ben lo sa anche Saul mio padre'. 1 Sam. 23:17
- E vedete di conoscere tutti i nascondigli dov'ei si ritira; poi tornate da me con notizie sicure, e io andrò con voi. S'egli è nel paese, io lo cercherò fra tutte le migliaia di Giuda'. 1 Sam. 23:23
- Saul con la sua gente partì in cerca di lui; ma Davide, che ne fu informato, scese dalla roccia e rimase nel deserto di Maon. E quando Saul lo seppe, andò in traccia di Davide nel deserto di Maon. 1 Sam. 23:25
- Se uno incontra il suo nemico, lo lascia egli andarsene in pace? Ti renda dunque l'Eterno il contraccambio del bene che m'hai fatto quest'oggi! 1 Sam. 24:19
- E Davide lo giurò a Saul. Poi Saul se ne andò a casa sua, e Davide e la sua gente risaliron al loro forte rifugio. 1 Sam. 24:22
- Samuele morì, e tutto Israele si radunò e ne fece cordoglio; e lo seppellirono nella sua proprietà, a Rama. Allora Davide si levò, e scese verso il deserto di Paran. 1 Sam. 25:1
- Domandane ai tuoi servi, e te lo diranno. Trovin dunque questi giovani grazia agli occhi tuoi, giacché siam venuti in giorno di gioia; e da', ti prego, ai tuoi servi e al tuo figliuolo Davide ciò che avrai fra mano'. 1 Sam. 25:8
- Così tratti Iddio i nemici di Davide col massimo rigore! Fra qui e lo spuntar del giorno, di tutto quel che gli appartiene io non lascerò in vita un sol uomo'. 1 Sam. 25:22
- Poiché certo, com'è vero che vive l'Eterno, l'Iddio d'Israele, che m'ha impedito di farti del male, se tu non ti fossi affrettata a venirmi incontro, fra qui e lo spuntar del giorno a Nabal non sarebbe rimasto un sol uomo'. 1 Sam. 25:34
- E Davide prese a dire ad Ahimelec, lo Hitteo, e ad Abishai, figliuolo di Tseruia, fratello di Joab: `Chi scenderà con me verso Saul nel campo?' E Abishai rispose: `Scenderò io con te'. 1 Sam. 26:6
- Allora Abishai disse a Davide: `Oggi Iddio t'ha messo il tuo nemico nelle mani; or lascia, ti prego, ch'io lo colpisca con la lancia e lo inchiodi in terra con un sol colpo; e non ci sarà bisogno d'un secondo'. 1 Sam. 26:8
- Ma Davide disse ad Abishai: `Non lo ammazzare; chi potrebbe metter le mani addosso all'unto dell'Eterno senza rendersi colpevole?' 1 Sam. 26:9
- Poi Davide aggiunse: `Com'è vero che l'Eterno vive, l'Eterno solo sarà quegli che lo colpirà, sia che venga il suo giorno e muoia, sia che scenda in campo di battaglia e vi perisca. 1 Sam. 26:10
- L'Eterno ha agito come aveva annunziato per mio mezzo; l'Eterno ti strappa di mano il regno e lo dà al tuo prossimo, a Davide, 1 Sam. 28:17
- Akis rispose a Davide, dicendo: `Lo so; tu sei caro agli occhi miei come un angelo di Dio; ma i principi dei Filistei hanno detto: - Egli non deve salire con noi alla battaglia! 1 Sam. 29:9
- Trovarono per la campagna un Egiziano, e lo menarono a Davide. Gli diedero del pane, ch'egli mangiò, e dell'acqua da bere; 1 Sam. 30:11
- Il forte della battaglia si volse contro Saul; gli arcieri lo raggiunsero, ed egli si trovò in grande angoscia a motivo degli arcieri. 1 Sam. 31:3
- Saul disse al suo scudiero: `Sfodera la spada, e trafiggimi, affinché questi incirconcisi non vengano a trafiggermi ed a farmi oltraggio'. Ma lo scudiero non volle farlo, perch'era còlto da gran paura. Allora Saul prese la propria spada e vi si gettò sopra. 1 Sam. 31:4
- Lo scudiero di Saul, vedendolo morto, si gettò anch'egli sulla propria spada, e morì con lui. 1 Sam. 31:5
- Tagliarono la testa a Saul, lo spogliarono delle sue armi, e mandarono all'intorno per il paese de' Filistei ad annunziare la buona notizia nei tempî dei loro idoli ed al popolo; 1 Sam. 31:9
- Il giovine che gli raccontava queste cose, disse: `Mi trovavo per caso sul monte Ghilboa, e vidi Saul che si appoggiava sulla sua lancia, e i carri e i cavalieri lo stringevan da presso. 2 Sam. 1:6
- Io dunque mi appressai e lo uccisi, perché sapevo che, una volta caduto, non avrebbe potuto vivere. Poi presi il diadema ch'egli aveva in capo e il braccialetto che aveva al braccio, e li ho portati qui al mio signore'. 2 Sam. 1:10
- Allora Davide prese le sue vesti e le stracciò; e lo stesso fecero tutti gli uomini che erano con lui. 2 Sam. 1:11
- Poi chiamò uno dei suoi uomini, e gli disse: `Avvicinati, e gettati sopra costui!' Quegli lo colpì, ed egli morì. 2 Sam. 1:15
- Non ne recate la nuova a Gath, non lo pubblicate per le strade d'Askalon; le figliuole de' Filistei ne gioirebbero, le figliuole degl'incirconcisi ne farebbero festa. 2 Sam. 1:20
- O monti di Ghilboa, su voi non cada più né rugiada né pioggia, né più vi siano campi da offerte; poiché là fu gettato via lo scudo de' prodi, lo scudo di Saul, che l'olio non ungerà più. 2 Sam. 1:21
- Or Abner, figliuolo di Ner, capo dell'esercito di Saul, prese Jsh-Bosheth, figliuolo di Saul, e lo fece passare a Mahanaim, 2 Sam. 2:8
- e lo costituì re di Galaad, degli Ashuriti, di Izreel, d'Efraim, di Beniamino e di tutto Israele. 2 Sam. 2:9
- Joab, figliuolo di Tseruia e la gente di Davide si misero anch'essi in marcia. S'incontrarono presso lo stagno di Gabaon, e si fermarono gli uni da un lato dello stagno, gli altri dall'altro lato. 2 Sam. 2:13
- Ma quegli si rifiutò di cambiare strada; allora Abner con la estremità inferiore della lancia lo colpì nell'inguine, sì che la lancia lo passò da parte a parte. Asael cadde e morì in quello stesso luogo; e quanti passavano dal punto dov'egli era caduto morto, si fermavano. 2 Sam. 2:23
- Poi portaron via Asael e lo seppellirono nel sepolcro di suo padre, a Bethlehem. Poi Joab e la sua gente camminaron tutta la notte; e il giorno spuntava, quando giunsero a Hebron. 2 Sam. 2:32
- Or ecco che la gente di Davide e Joab tornavano da una scorreria, portando seco gran bottino; ma Abner non era più con Davide in Hebron, poiché questi lo avea licenziato ed egli se n'era andato in pace. 2 Sam. 3:22
- Quando Joab e tutta la gente ch'era con lui furono arrivati, qualcuno riferì la nuova a Joab, dicendo: `Abner, figliuolo di Ner, è venuto dal re, il quale lo ha licenziato, ed egli se n'è andato in pace'. 2 Sam. 3:23
- E Joab, uscito che fu da Davide, spedì dei messi dietro ad Abner, i quali lo fecero ritornare dalla cisterna di Siva, senza che Davide ne sapesse nulla. 2 Sam. 3:26
- E quando Abner fu tornato a Hebron, Joab lo trasse in disparte nello spazio fra le due porte, come volendogli parlare in segreto, e quivi lo colpì nell'inguine, sì ch'egli ne morì; e ciò, per vendicare il sangue di Asael suo fratello. 2 Sam. 3:27
- (Or Gionathan, figliuolo di Saul, aveva un figlio storpiato de' piedi, il quale era in età di cinque anni quando arrivò da Izreel la nuova della morte di Saul e di Gionathan. La balia lo prese e fuggì; e in questa sua fuga precipitosa avvenne che il bimbo fece una caduta e rimase zoppo. Il suo nome era Mefibosheth). 2 Sam. 4:4
- Penetrarono fino in mezzo alla casa, come volendo prendere del grano; lo colpirono nell'inguine, e si dettero alla fuga. 2 Sam. 4:6
- Entrarono, dico, in casa, mentre Jsh-Bosheth giaceva sul letto nella sua camera, lo colpirono, l'uccisero, lo decapitarono; e, presane la testa, camminarono tutta la notte attraverso la pianura. 2 Sam. 4:7
- quando venne colui che mi portò la nuova della morte di Saul, pensandosi di portarmi una buona notizia, io lo feci prendere e uccidere a Tsiklag, per pagarlo della sua buona notizia; 2 Sam. 4:10
- E Davide diede l'ordine ai suoi militi, i quali li uccisero; troncaron loro le mani ed i piedi, poi li appiccarono presso lo stagno di Hebron. Presero quindi la testa di Jsh-Bosheth e la seppellirono nel sepolcro di Abner a Hebron. 2 Sam. 4:12
- E Davide disse in quel giorno: `Chiunque batterà i Gebusei giungendo fino al canale, e respingerà gli zoppi ed i ciechi che sono odiati da Davide...' Donde il detto: `Il cieco e lo zoppo non entreranno nella Casa'. 2 Sam. 5:8
- Allora Davide riconobbe che l'Eterno lo stabiliva saldamente come re d'Israele e rendeva grande il regno di lui per amore del suo popolo d'Israele. 2 Sam. 5:12
- E l'ira dell'Eterno s'accese contro Uzza; Iddio lo colpì quivi per la sua temerità, ed ei morì in quel luogo, presso l'arca di Dio. 2 Sam. 6:7
- Or avvenne che come l'arca dell'Eterno entrava nella città di Davide, Mical, figliuola di Saul, guardò dalla finestra; e vedendo il re Davide che saltava e danzava dinanzi all'Eterno, lo disprezzò in cuor suo. 2 Sam. 6:16
- Io sarò per lui un padre, ed egli mi sarà figliuolo; e, se fa del male, lo castigherò con verga d'uomo e con colpi da figli d'uomini, 2 Sam. 7:14
- Allora il re lo mandò a prendere in casa di Makir, figliuolo di Ammiel, a Lodebar. 2 Sam. 9:5
- Allora il re chiamò Tsiba, servo di Saul, e gli disse: `Tutto quello che apparteneva a Saul e a tutta la sua casa io lo do al figliuolo del tuo signore. 2 Sam. 9:9
- Or come Joab vide che quelli eran pronti ad attaccarlo di fronte e alle spalle, scelse un corpo fra gli uomini migliori d'Israele, lo dispose in ordine di battaglia contro i Sirî, 2 Sam. 10:9
- Davide mandò ad informarsi chi fosse la donna; e gli fu detto: `È Bath-Sheba, figliuola di Eliam, moglie di Uria, lo Hitteo'. 2 Sam. 11:3
- La donna rimase incinta, e lo fece sapere a Davide, dicendo: `Sono incinta'. 2 Sam. 11:5
- Allora Davide fece dire a Joab: `Mandami Uria, lo Hitteo'. E Joab mandò Uria da Davide. 2 Sam. 11:6
- E Davide lo invitò a mangiare e a bere con sé; e lo ubriacò; e la sera Uria uscì per andarsene a dormire sul suo lettuccio coi servi del suo signore, ma non scese a casa sua. 2 Sam. 11:13
- Gli uomini della città fecero una sortita e attaccarono Joab; parecchi del popolo, della gente di Davide, caddero, e perì anche Uria lo Hitteo. 2 Sam. 11:17
- Chi fu che uccise Abimelec, figliuolo di Jerubbesheth? Non fu ella una donna che gli gettò addosso un pezzo di macina dalle mura, si ch'egli morì a Thebets? Perché vi siete accostati così alle mura? - tu digli allora: - Il tuo servo Uria lo Hitteo è morto anch'egli'. 2 Sam. 11:21
- allora gli arcieri tirarono sulla tua gente di sulle mura, e parecchi della gente del re perirono, e Uria lo Hitteo, tuo servo, perì anch'egli'. 2 Sam. 11:24
- Quando la moglie di Uria udì che Uria suo marito era morto, lo pianse; 2 Sam. 11:26
- Perché dunque hai tu disprezzata la parola dell'Eterno, facendo ciò ch'è male agli occhi suoi? Tu hai fatto morire colla spada Uria lo Hitteo, hai preso per tua moglie la moglie sua, e hai ucciso lui con la spada dei figliuoli di Ammon. 2 Sam. 12:9
- Or dunque la spada non si allontanerà mai dalla tua casa, giacché tu m'hai disprezzato e hai preso per tua moglie la moglie di Uria lo Hitteo. 2 Sam. 12:10
- Questi gli disse: `O figliuolo del re, perché vai tu di giorno in giorno dimagrando a cotesto modo? Non me lo vuoi dire?' Amnon gli rispose: `Sono innamorato di Tamar, sorella di mio fratello Absalom'. 2 Sam. 13:4
- Jonadab gli disse: `Mettiti a letto e fingiti malato; e quando tuo padre verrà a vederti, digli: - Fa', ti prego, che la mia sorella Tamar venga a darmi da mangiare e a preparare il cibo in mia presenza, sì ch'io lo vegga; e lo mangerò quando mi sarà pòrto dalle sue mani'. 2 Sam. 13:5
- Amnon dunque si mise a letto e si finse ammalato; e quando il re lo venne a vedere, Amnon gli disse: `Fa' ti prego, che la mia sorella Tamar venga e faccia un paio di frittelle in mia presenza; così le mangerò quando mi saran pòrte dalle sue mani'. 2 Sam. 13:6
- Allora Amnon disse a Tamar: `Portami il cibo in camera, e lo prenderò dalle tue mani'. E Tamar prese le frittelle che avea fatte, e le portò in camera ad Amnon suo fratello. 2 Sam. 13:10
- Anzi, chiamato il servo che lo assisteva, gli disse: `Caccia via costei lungi da me, e chiudile la porta dietro!' 2 Sam. 13:17
- Or Absalom diede quest'ordine ai suoi servi: `Badate, quando Amnon avrà il cuore riscaldato dal vino, e io vi dirò: - Colpite Amnon! - voi uccidetelo, e non abbiate paura; non son io che ve lo comando? Fatevi cuore, e comportatevi da forti!' 2 Sam. 13:28
- Ed ecco che tutta la famiglia è insorta contro la tua serva, dicendo: - Consegnaci colui che ha ucciso il fratello, affinché lo facciam morire per vendicare il fratello ch'egli ha ucciso, e per sterminare così anche l'erede. - In questo modo spegneranno il tizzo che m'è rimasto, e non lasceranno a mio marito né nome né discendenza sulla faccia della terra'. 2 Sam. 14:7
- Poi Absalom fece chiamare Joab per mandarlo dal re; ma egli non volle venire a lui; lo mandò a chiamare una seconda volta, ma Joab non volle venire. 2 Sam. 14:29
- Absalom si levava la mattina presto, e si metteva da un lato della via che menava alle porte della città; e quando qualcuno, avendo un processo, si recava dal re per chieder giustizia, Absalom lo chiamava, e gli diceva: `Di qual città sei tu?' L'altro gli rispondeva: `Il tuo servo è di tale e tale tribù d'Israele'. 2 Sam. 15:2
- E quando uno gli s'accostava per prostrarglisi dinanzi, ei gli porgeva la mano, l'abbracciava e lo baciava. 2 Sam. 15:5
- E non avrai tu quivi teco i sacerdoti Tsadok ed Abiathar? Tutto quello che sentirai dire della casa del re, lo farai sapere ai sacerdoti Tsadok ed Abiathar. 2 Sam. 15:35
- Poi Davide disse ad Abishai e a tutti i suoi servi: `Ecco, il mio figliuolo, uscito dalle mie viscere, cerca di togliermi la vita! Quanto più lo può fare ora questo Beniaminita! Lasciate ch'ei maledica, giacché glielo ha ordinato l'Eterno. 2 Sam. 16:11
- Davide e la sua gente continuarono il loro cammino; e Scimei camminava sul fianco del monte, dirimpetto a Davide, e cammin facendo lo malediva, gli tirava de' sassi e buttava della polvere. 2 Sam. 16:13
- E poi, di chi sarò io servo? Non lo sarò io del suo figliuolo? Come ho servito tuo padre, così servirò te'. 2 Sam. 16:19
- Or in que' giorni, un consiglio dato da Ahitofel era come una parola data da Dio a uno che lo avesse consultato. Così era di tutti i consigli di Ahitofel, tanto per Davide quanto per Absalom. 2 Sam. 16:23
- e gli piomberò addosso mentr'egli è stanco ed ha le braccia fiacche; lo spaventerò, e tutta la gente ch'è con lui si darà alla fuga; io colpirò il re solo, 2 Sam. 17:2
- Senza dubbio egli è ora nascosto in qualche buca o in qualche altro luogo; e avverrà che, se fin da principio ne cadranno alcuni de' tuoi, chiunque lo verrà a sapere dirà: - Tra la gente che seguiva Absalom c'è stata una strage. 2 Sam. 17:9
- Così lo raggiungeranno in qualunque luogo ei si troverà, e gli cadranno addosso come la rugiada cade sul suolo; e di tutti quelli che sono con lui non ne scamperà uno solo. 2 Sam. 17:12
- Un uomo vide questo, e lo venne a riferire a Joab, dicendo: `Ho veduto Absalom appeso a un terebinto'. 2 Sam. 18:10
- Poi dieci giovani scudieri di Joab circondarono Absalom, e coi loro colpi lo finirono. 2 Sam. 18:15
- Poi presero Absalom, lo gettarono in una gran fossa nella foresta, ed elevarono sopra di lui un mucchio grandissimo di pietre; e tutto Israele fuggì, ciascuno nella sua tenda. 2 Sam. 18:17
- E quando tutto il popolo ebbe passato il Giordano e l'ebbe passato anche il re, il re baciò Barzillai e lo benedisse, ed egli se ne tornò a casa sua. 2 Sam. 19:39
- Così il re passò oltre, e andò a Ghilgal; e Kimham lo accompagnò. Tutto il popolo di Giuda e anche la metà del popolo d'Israele aveano fatto scorta al re. 2 Sam. 19:40
- Amasa non fece attenzione alla spada che Joab aveva in mano; e Joab lo colpì nel ventre sì che gli intestini si sparsero per terra; non lo colpì una seconda volta e quegli morì. Poi Joab ed Abishai, suo fratello, si misero a inseguire Sheba, figliuolo di Bicri. 2 Sam. 20:10
- Joab passò per mezzo a tutte le tribù d'Israele fino ad Abel ed a Beth-Maaca. E tutto il fior fiore degli uomini si radunò e lo seguì. 2 Sam. 20:14
- I Gabaoniti gli risposero: `Fra noi e Saul e la sua casa non è questione d'argento o d'oro; e non appartiene a noi il far morire alcuno in Israele'. Il re disse: `Quel che voi direte io lo farò per voi'. 2 Sam. 21:4
- Ritspa, figliuola di Aiah, prese un cilicio, se lo stese sulla roccia, e stette là dal principio della messe fino a che l'acqua non cadde dal cielo sui cadaveri; e impedì agli uccelli del cielo di posarsi su di essi di giorno, e alle fiere dei campi d'accostarsi di notte. 2 Sam. 21:10
- ma Abishai, il figliuolo di Tseruia, venne in soccorso del re, colpì il Filisteo, e lo uccise. Allora la gente di Davide gli fece questo giuramento: `Tu non uscirai più con noi a combattere, e non spegnerai la lampada d'Israele'. 2 Sam. 21:17
- Dallo splendore che lo precedeva, si sprigionavano carboni accesi. 2 Sam. 22:13
- La via di Dio è perfetta, la parola dell'Eterno è purgata col fuoco. Egli è lo scudo di tutti quelli che sperano in lui. 2 Sam. 22:31
- Tu m'hai anche dato lo scudo della tua salvezza, e la tua benignità m'ha fatto grande. 2 Sam. 22:36
- Lo spirito dell'Eterno ha parlato per mio mezzo, e la sua parola è stata sulle mie labbra. 2 Sam. 23:2
- Dopo di lui veniva Shamma, figliuolo di Aghé, lo Hararita. I Filistei s'erano radunati in massa; e in quel luogo v'era un campo pieno di lenticchie; e, come il popolo fuggiva dinanzi ai Filistei, 2 Sam. 23:11
- Shamma si piantò in mezzo al campo, lo difese, e sconfisse i Filistei. E l'Eterno concesse una gran vittoria. 2 Sam. 23:12
- Fu il più illustre dei trenta; nondimeno non giunse ad eguagliare i primi tre. E Davide lo ammise nel suo consiglio. 2 Sam. 23:23
- Uria, lo Hitteo. In tutto trentasette. 2 Sam. 23:39
- Ora il re Davide era vecchio e molto attempato; e, per quanto lo coprissero di panni, non potea riscaldarsi. 1 Re 1:1
- La fanciulla era bellissima, avea cura del re, e lo serviva; ma il re non la conobbe. 1 Re 1:4
- Egli si abboccò con Joab, figliuolo di Tseruia, e col sacerdote Abiathar, i quali seguirono il suo partito e lo favorirono. 1 Re 1:7
- Bath-Sceba entrò dunque nella camera del re. - Il re era molto vecchio, e Abishag, la Sunamita, lo serviva. - 1 Re 1:15
- E quivi il sacerdote Tsadok e il profeta Nathan lo ungano re d'Israele. Poi sonate la tromba e dite: - Viva il re Salomone! - 1 Re 1:34
- Allora il sacerdote Tsadok, il profeta Nathan, Benaia figliuolo di Jehoiada, i Kerethei e i Pelethei scesero, fecero montare Salomone sulla mula del re Davide, e lo menarono a Ghihon. 1 Re 1:38
- Il sacerdote Tsadok e il profeta Nathan l'hanno unto re a Ghihon, e di là son risaliti abbandonandosi alla gioia, e la città n'è tutta sossopra. Questo è lo strepito che avete udito. 1 Re 1:45
- Ed ecco, tu hai vicino a te Scimei, figliuolo di Ghera, il Beniaminita, di Bahurim, il quale proferì contro di me una maledizione atroce il giorno che andavo a Mahanaim. Ma egli scese ad incontrarmi verso il Giordano, e io gli giurai per l'Eterno che non lo farei morire di spada. - 1 Re 2:8
- Ma ora non lo lasciare impunito; poiché sei savio per conoscere quel che tu debba fargli, e farai scendere tinta di sangue la sua canizie nel soggiorno de' morti'. 1 Re 2:9
- Allora Benaia, figliuolo di Jehoiada, salì, s'avventò contro a lui e lo mise a morte; e Joab fu sepolto in casa sua nel deserto. 1 Re 2:34
- ecco, io faccio secondo la tua parola; e ti do un cuor savio e intelligente, in guisa che nessuno è stato simile a te per lo innanzi, e nessuno sorgerà simile a te in appresso. 1 Re 3:12
- Ed essa, alzatasi nel cuor della notte, prese il mio figliuolo d'accanto a me, mentre la tua serva dormiva, e lo pose a giacere sul suo seno, e sul mio seno pose il suo figliuolo morto. 1 Re 3:20
- Il santuario avea venti cubiti di lunghezza, venti cubiti di larghezza, e venti cubiti d'altezza. Salomone lo ricoprì d'oro finissimo; e davanti al santuario fece un altare di legno di cedro e lo ricoprì d'oro. 1 Re 6:20
- Poi fece il portico del trono dove amministrava la giustizia, e che si chiamò il `Portico del giudizio'; e lo ricoprì di legno di cedro dal pavimento al soffitto. 1 Re 7:7
- E fece due ordini di melagrane attorno all'uno di que' graticolati, per coprire il capitello ch'era in cima all'una delle colonne; e lo stesso fece per l'altro capitello. 1 Re 7:18
- Sotto all'orlo lo circondavano delle colloquintide, dieci per cubito, facendo tutto il giro del mare; le colloquintide, disposte in due ordini, erano state fuse insieme col mare. 1 Re 7:24
- Esso avea lo spessore d'un palmo; il suo orlo, fatto come l'orlo d'una coppa, avea la forma d'un fior di giglio; il mare conteneva duemila bati. 1 Re 7:26
- Sopra i riquadri, fra i sostegni, c'erano de' leoni, de' buoi e dei cherubini; lo stesso, sui sostegni superiori; ma sui sostegni inferiori, sotto i leoni ed i buoi, c'erano delle ghirlande a festoni. 1 Re 7:29
- Anche lo straniero, che non è del tuo popolo d'Israele, quando verrà da un paese lontano a motivo del tuo nome, 1 Re 8:41
- io sterminerò Israele d'in sulla faccia del paese che gli ho dato, rigetterò dal mio cospetto la casa che ho consacrata al mio nome, e Israele sarà la favola e lo zimbello di tutti i popoli. 1 Re 9:7
- E l'Eterno disse a Salomone: `Giacché tu hai agito a questo modo, e non hai osservato il mio patto e le leggi che t'avevo date, io ti strapperò di dosso il reame, e lo darò al tuo servo. 1 Re 11:11
- Nondimeno, per amor di Davide tuo padre, io non lo farò te vivente, ma lo strapperò dalle mani del tuo figliuolo. 1 Re 11:12
- Ahija prese il mantello nuovo che aveva addosso, lo stracciò in dodici pezzi, 1 Re 11:30
- Nondimeno non torrò dalle mani di lui tutto il regno, ma lo manterrò principe tutto il tempo della sua vita, per amor di Davide, mio servo, che io scelsi, e che osservò i miei comandamenti e le mie leggi; 1 Re 11:34
- e quivi lo mandarono a chiamare. Allora Geroboamo e tutta la raunanza d'Israele vennero a parlare a Roboamo, e gli dissero: 1 Re 12:3
- E i giovani ch'erano cresciuti con lui, gli parlarono così: `Ecco quel che dirai a questo popolo che s'è rivolto a te dicendo: - Tuo padre ha reso pesante il nostro giogo, e tu ce lo allevia! - Gli risponderai così: - Il mio dito mignolo è più grosso del corpo di mio padre; 1 Re 12:10
- ora, mio padre vi ha caricati d'un giogo pesante, ma io lo renderò più pesante ancora; mio padre vi ha castigati con la frusta, e io vi castigherò coi flagelli a punte'. 1 Re 12:11
- e parlò al popolo secondo il consiglio dei giovani, dicendo: `Mio padre ha reso pesante il vostro giogo, ma io lo renderò più pesante ancora; mio padre vi ha castigati con la frusta, e io vi castigherò coi flagelli a punte'. 1 Re 12:14
- E il re Roboamo mandò loro Adoram, preposto alle comandate; ma tutto Israele lo lapidò, ed egli morì. E il re Roboamo salì in fretta sopra un carro per fuggire a Gerusalemme. 1 Re 12:18
- E quando tutto Israele ebbe udito che Geroboamo era tornato, lo mandò a chiamare perché venisse nella raunanza, e lo fece re su tutto Israele. Nessuno seguitò la casa di Davide, tranne la sola tribù di Giuda. 1 Re 12:20
- andò dietro all'uomo di Dio, e lo trovò a sedere sotto un terebinto, e gli disse: `Sei tu l'uomo di Dio venuto da Giuda?' Quegli rispose: `Son io'. 1 Re 13:14
- L'uomo di Dio se ne andò, e un leone lo incontrò per istrada, e l'uccise. Il suo cadavere restò disteso sulla strada; l'asino se ne stava presso di lui, e il leone pure presso al cadavere. 1 Re 13:24
- Il profeta prese il cadavere dell'uomo di Dio, lo pose sull'asino, e lo portò indietro; e il vecchio profeta rientrò in città per piangerlo, e per dargli sepoltura. 1 Re 13:29
- E pose il cadavere nel proprio sepolcro; ed egli e i suoi figliuoli lo piansero, dicendo: 1 Re 13:30
- E quella fu, per la casa di Geroboamo, un'occasione di peccato, che attirò su lei la distruzione e lo sterminio di sulla faccia della terra. 1 Re 13:34
- per questo ecco ch'io faccio scender la sventura sulla casa di Geroboamo, e sterminerò dalla casa di Geroboamo fino all'ultimo uomo, tanto chi è schiavo come chi è libero in Israele, e spazzerò la casa di Geroboamo, come si spazza lo sterco finché sia tutto sparito. 1 Re 14:10
- E tutto Israele lo piangerà e gli darà sepoltura. Egli è il solo della casa di Geroboamo che sarà messo in un sepolcro, perché è il solo nella casa di Geroboamo in cui si sia trovato qualcosa di buono, rispetto all'Eterno, all'Iddio d'Israele. 1 Re 14:13
- e lo seppellirono, e tutto Israele lo pianse, secondo la parola che l'Eterno avea pronunziata per bocca del profeta Ahija, suo servo. 1 Re 14:18
- perché Davide avea fatto ciò ch'è giusto agli occhi dell'Eterno, e non si era scostato in nulla dai suoi comandamenti per tutto il tempo della sua vita, salvo nel fatto di Uria, lo Hitteo. 1 Re 15:5
- Baasa, figliuolo di Ahija, della casa d'Issacar, cospirò contro di lui, e lo uccise a Ghibbethon, che apparteneva ai Filistei, mentre Nadab e tutto Israele assediavano Ghibbethon. 1 Re 15:27
- E, non appena fu re, sterminò tutta la casa di Geroboamo; non risparmiò anima viva di quella casa, ma la distrusse interamente, secondo la parola che l'Eterno avea pronunziata, per bocca del suo servo Ahija lo Scilonita, 1 Re 15:29
- quando Zimri entrò, lo colpì e l'uccise, l'anno ventisettesimo d'Asa, re di Giuda, e regnò in luogo suo. 1 Re 16:10
- E, come se fosse stata per lui poca cosa lo abbandonarsi ai peccati di Geroboamo figliuolo di Nebat, prese per moglie Izebel, figliuola di Ethbaal, re dei Sidonî, andò a servire Baal, a prostrarsi dinanzi a lui, 1 Re 16:31
- Ei le rispose: `Dammi il tuo figliuolo'. E lo prese dal seno di lei, lo portò su nella camera dov'egli albergava, e lo coricò sul suo letto. 1 Re 17:19
- Elia prese il fanciullo, lo portò giù dalla camera al pian terreno della casa, e lo rimise a sua madre, dicendole: `Guarda! il tuo figliuolo è vivo'. 1 Re 17:23
- Succederà che, quand'io sarò partito da te, lo spirito dell'Eterno ti trasporterà non so dove; io andrò a fare l'ambasciata ad Achab, ed egli, non trovandoti, mi ucciderà. Eppure, il tuo servo teme l'Eterno fin dalla sua giovinezza! 1 Re 18:12
- Allora Elia s'accostò a tutto il popolo, e disse: `Fino a quando zoppicherete voi dai due lati? Se l'Eterno è Dio, seguitelo; se poi lo è Baal, seguite lui'. Il popolo non gli rispose verbo. 1 Re 18:21
- Ci sian dunque dati due giovenchi; quelli ne scelgano uno per loro, lo facciano a pezzi e lo mettano sulle legna, senz'appiccarvi il fuoco; io pure preparerò l'altro giovenco, lo metterò sulle legna, e non v'appiccherò il fuoco. 1 Re 18:23
- E quelli presero il giovenco che fu dato loro, e lo prepararono; poi invocarono il nome di Baal dalla mattina fino al mezzodì, dicendo: `O Baal, rispondici!' Ma non s'udì né voce né risposta; e saltavano intorno all'altare che aveano fatto. 1 Re 18:26
- Poi vi accomodò le legna, fece a pezzi il giovenco, e lo pose sopra le legna. 1 Re 18:33
- E disse: `Empite quattro vasi d'acqua, e versatela sull'olocausto e sulle legna'. Di nuovo disse: `Fatelo una seconda volta'. E quelli lo fecero una seconda volta. E disse ancora: `Fatelo per la terza volta'. E quelli lo fecero per la terza volta. 1 Re 18:34
- Poi si coricò, e si addormentò sotto la ginestra; quand'ecco che un angelo lo toccò, e gli disse: `Alzati e mangia'. 1 Re 19:5
- E l'angelo dell'Eterno tornò la seconda volta, lo toccò, e disse: `Alzati e mangia, poiché il cammino è troppo lungo per te'. 1 Re 19:7
- invece, domani, a quest'ora, manderò da te i miei servi, i quali rovisteranno la casa tua e le case dei tuoi servi, e metteran le mani su tutto quello che hai di più caro, e lo porteranno via'. - 1 Re 20:6
- E tutti gli anziani e tutto il popolo gli dissero: `Non lo ascoltare e non gli condiscendere!' 1 Re 20:8
- Achab dunque rispose ai messi di Ben-Hadad: `Dite al re, mio signore: - Tutto quello che facesti dire al tuo servo, la prima volta, io lo farò; ma questo non lo posso fare'. - I messi se ne andarono e portaron la risposta a Ben-Hadad. 1 Re 20:9
- La qual cosa presero quegli uomini per buon augurio, e subito vollero accertarsi se quello era proprio il suo sentimento, e gli dissero: `Ben-Hadad è dunque tuo fratello!' Egli rispose: `Andate, e conducetelo qua'. Ben-Hadad si recò da Achab, il quale lo fece salire sul suo carro. 1 Re 20:33
- E Ben-Hadad gli disse: `Io ti restituirò le città che mio padre tolse al padre tuo; e tu ti stabilirai delle vie in Damasco, come mio padre se n'era stabilite in Samaria'. `Ed io', riprese Achab, `con questo patto ti lascerò andare'; così Achab fermò il patto con lui, e lo lasciò andare. 1 Re 20:34
- Allora il primo gli disse: `Poiché tu non hai ubbidito alla voce dell'Eterno, ecco, non appena sarai partito da me, un leone ti ucciderà'. E, non appena quegli si fu partito da lui, un leone lo incontrò e lo uccise. 1 Re 20:36
- Poi quel profeta trovò un altro uomo, e gli disse: `Ti prego, percuotimi!' E quegli lo percosse e lo ferì. 1 Re 20:37
- Allora quegli si tolse immediatamente la benda dagli occhi e il re d'Israele lo riconobbe per uno dei profeti. 1 Re 20:41
- Allora Izebel, sua moglie, venne da lui e gli disse: `Perché hai lo spirito così contristato, e non mangi?' 1 Re 21:5
- i due scellerati, vennero a metterglisi a fronte; e questi scellerati deposero così contro di lui, dinanzi al popolo: `Naboth ha maledetto Iddio ed il re'. Per la qual cosa lo menarono fuori della città, lo lapidarono, sì ch'egli morì. 1 Re 21:13
- Allora si fece avanti uno spirito, il quale si presentò dinanzi all'Eterno, e disse: - Lo sedurrò io. - 1 Re 22:21
- Allora Sedekia, figliuolo di Kenaana, si accostò, diede uno schiaffo a Micaiah, e disse: `Per dove è passato lo spirito dell'Eterno quand'è uscito da me per parlare a te?' 1 Re 22:24
- Micaiah rispose: `Lo vedrai il giorno che andrai di camera in camera per nasconderti!' 1 Re 22:25
- Achazia mandò di nuovo un terzo capitano di cinquanta uomini con la sua compagnia. Questo terzo capitano di cinquanta uomini salì da Elia; e, giunto presso a lui, gli si gittò davanti in ginocchio, e lo supplicò, dicendo: `O uomo di Dio, ti prego, la mia vita e la vita di questi cinquanta tuoi servi sia preziosa agli occhi tuoi! 2 Re 1:13
- I discepoli dei profeti ch'erano a Bethel andarono a trovare Eliseo, e gli dissero: `Sai tu che l'Eterno quest'oggi rapirà in alto il tuo signore?' Quegli rispose: `Sì, lo so; tacete!' 2 Re 2:3
- I discepoli dei profeti ch'erano a Gerico s'accostarono ad Eliseo, e gli dissero: `Sai tu che l'Eterno quest'oggi rapirà in alto il tuo signore?' Quegli rispose: `Sì, lo so; tacete!' 2 Re 2:5
- Allora Elia prese il suo mantello, lo rotolò, e percosse le acque, le quali si divisero di qua e di là, in guisa che passarono ambedue a piedi asciutti. 2 Re 2:8
- E Eliseo lo vide e si mise a gridare: `Padre mio, padre mio! Carro d'Israele e sua cavalleria!' Poi non lo vide più. E, afferrate le proprie vesti, le strappò in due pezzi; 2 Re 2:12
- Quando i discepoli dei profeti che stavano a Gerico di faccia al Giordano ebbero visto Eliseo, dissero: `Lo spirito d'Elia s'è posato sopra Eliseo'. E gli si fecero incontro, s'inchinarono fino a terra davanti a lui, 2 Re 2:15
- e gli dissero: `Ecco qui tra i tuoi servi cinquanta uomini robusti; lascia che vadano in cerca del tuo signore, se mai lo spirito dell'Eterno l'avesse preso e gettato su qualche monte o in qualche valle'. Eliseo rispose: `Non li mandate'. 2 Re 2:16
- Ma insistettero tanto, presso di lui, ch'ei ne fu confuso, e disse: `Mandateli'. Allora quelli mandarono cinquanta uomini, i quali cercarono Elia per tre giorni, e non lo trovarono. 2 Re 2:17
- Poi di là Eliseo salì a Bethel; e, come saliva per la via, usciron dalla città dei piccoli ragazzi, i quali lo beffeggiavano, dicendo: `Sali calvo! Sali calvo!' 2 Re 2:23
- Distrussero le città; ogni buon pezzo di terra lo riempirono di pietre, ciascuno gettandovi la sua; turarono tutte le sorgenti d'acque e abbatterono tutti i buoni alberi. Non rimasero che le mura di Kir-Hareseth, e i frombolieri la circondarono e l'attaccarono. 2 Re 3:25
- Or avvenne che un giorno Eliseo passava per Shunem, e c'era quivi una donna ricca che lo trattenne con premura perché prendesse cibo da lei; e tutte le volte che passava di là, si recava da lei a mangiare. 2 Re 4:8
- Il servo lo portò via e lo recò a sua madre. Il fanciullo rimase sulle ginocchia di lei fino a mezzogiorno, poi si morì. 2 Re 4:20
- Allora ella salì, lo adagiò sul letto dell'uomo di Dio, chiuse la porta, ed uscì. 2 Re 4:21
- Allora Eliseo disse a Ghehazi: `Cingiti i fianchi, prendi in mano il mio bastone, e parti. Se t'imbatti in qualcuno, non lo salutare; e se alcuno ti saluta, non gli rispondere; e poserai il mio bastone sulla faccia del fanciullo'. 2 Re 4:29
- Ed ella disse alla sua padrona: `Oh se il mio signore potesse presentarsi al profeta ch'è a Samaria! Questi lo libererebbe dalla sua lebbra!' 2 Re 5:3
- E portò al re d'Israele la lettera, che diceva: `Or quando questa lettera ti sarà giunta, saprai che ti mando Naaman, mio servo, perché tu lo guarisca dalla sua lebbra'. 2 Re 5:6
- Ma Eliseo rispose: `Com'è vero che vive l'Eterno di cui sono servo, io non accetterò nulla'. Naaman lo pressava ad accettare, ma egli rifiutò. 2 Re 5:16
- L'uomo di Dio disse: `Dov'è caduta?' E colui gli additò il luogo. Allora Eliseo tagliò un pezzo di legno, lo gettò in quel medesimo luogo, fece venire a galla il ferro, e disse: `Prendilo'. 2 Re 6:6
- E quegli stese la mano e lo prese. 2 Re 6:7
- E il re disse: `Andate, vedete dov'è, ed io lo manderò a pigliare'. Gli fu riferito ch'era a Dothan. 2 Re 6:13
- Il re le disse: `Se non t'aiuta l'Eterno, come posso aiutarti io? Con quel che dà l'aia o con quel che dà lo strettoio?' 2 Re 6:27
- Poi il re aggiunse: `Che hai?' Ella rispose: `Questa donna mi disse: - Da' qua il tuo figliuolo, che lo mangiamo oggi; domani mangeremo il mio. - 2 Re 6:28
- Così cocemmo il mio figliuolo, e lo mangiammo. Il giorno seguente io le dissi: - Da' qua il tuo figliuolo, che lo mangiamo. - Ma essa ha nascosto il suo figliuolo'. 2 Re 6:29
- Or Eliseo se ne stava sedendo in casa sua, e con lui stavano a sedere gli anziani. Il re mandò innanzi un uomo; ma prima che questo messo giungesse, Eliseo disse agli anziani: `Lo vedete voi che questo figliuol d'un assassino manda qualcuno a tagliarmi la testa? Badate bene; quand'arriva il messo, chiudete la porta, e tenetegliela ben chiusa in faccia. Non si sente già dietro a lui il rumore de' passi del suo signore?' 2 Re 6:32
- Ma il capitano sul cui braccio il re s'appoggiava, rispose all'uomo di Dio: `Ecco, anche se l'Eterno facesse delle finestre in cielo, potrebbe mai avvenire una cosa siffatta?' Eliseo rispose: `Ebbene, lo vedrai con gli occhi tuoi, ma non ne mangerai'. 2 Re 7:2
- Se diciamo: - Entriamo in città - in città c'è la fame, e noi vi morremo; se restiamo qui, morremo lo stesso. Or dunque venite, andiamoci a buttare nel campo dei Sirî; se ci lascian vivere, vivremo; se ci dànno la morte, morremo'. 2 Re 7:4
- quel capitano avea risposto all'uomo di Dio e gli avea detto: `Ecco, anche se l'Eterno facesse delle finestre in cielo, potrebbe mai avvenire una cosa siffatta?' Ed Eliseo gli avea detto: `Ebbene, lo vedrai con gli occhi tuoi, ma non ne mangerai'. 2 Re 7:19
- E l'uomo di Dio posò lo sguardo sopra Hazael, e lo fissò così a lungo, da farlo arrossire, poi si mise a piangere. 2 Re 8:11
- Allora Joram passò a Tsair con tutti i suoi carri; e una notte si levò, e sconfisse gli Edomiti che lo aveano accerchiato e i capitani dei carri; e la gente di Joram poté fuggire alle proprie case. 2 Re 8:21
- Allora Joram disse: `Allestite il carro!' E gli allestirono il carro. E Joram, re d'Israele, e Achazia, re di Giuda, uscirono ciascuno sul suo carro per andare incontro a Jehu, e lo trovarono nel campo di Naboth d'Izreel. 2 Re 9:21
- I suoi servi lo trasportarono sopra un carro a Gerusalemme, e lo seppellirono nel suo sepolcro, coi suoi padri, nella città di Davide. - 2 Re 9:28
- Poi Jehu giunse ad Izreel. Izebel, che lo seppe, si diede il belletto agli occhi, si acconciò il capo, e si mise alla finestra a guardare. 2 Re 9:30
- Jehu alzò gli occhi verso la finestra, e disse: `Chi è per me? chi?' E due o tre eunuchi, affacciatisi, volsero lo sguardo verso di lui. 2 Re 9:32
- Partitosi di là, trovò Jehonadab, figliuolo di Recab, che gli veniva incontro; lo salutò, e gli disse: `Il tuo cuore è egli retto verso il mio, come il mio verso il tuo?' Jehonadab rispose: `Lo è'. `Se è così', disse Jehu, `dammi la mano'. Jehonadab gli dette la mano; Jehu se lo fe' salire vicino sul carro, e gli disse: 2 Re 10:15
- `Vieni meco, e vedrai il mio zelo per l'Eterno!' e lo menò via nel suo carro. 2 Re 10:16
- Poi Jehu radunò tutto il popolo, e gli parlò così: `Achab ha servito un poco Baal; Jehu lo servirà di molto. 2 Re 10:18
- mandarono in frantumi la statua di Baal; e demolirono il tempio di Baal, e lo ridussero in un mondezzaio che sussiste anche oggidì. 2 Re 10:27
- E Jehu s'addormentò coi suoi padri, e lo seppellirono a Samaria. E Jehoachaz, suo figliuolo, regnò in luogo suo. 2 Re 10:35
- Ma Jehosceba, figliuola del re Joram, sorella di Achazia, prese Joas, figliuolo di Achazia, lo trafugò di mezzo ai figliuoli del re ch'eran messi a morte, e lo pose con la sua balia nella camera dei letti; così fu nascosto alle ricerche d'Athalia, e non fu messo a morte. 2 Re 11:2
- Allora il sacerdote menò fuori il figliuolo del re, e gli pose in testa il diadema, e gli consegnò la legge. E lo proclamarono re, lo unsero, e, battendo le mani, esclamarono: ` Viva il re!' 2 Re 11:12
- E tutto il popolo del paese entrò nel tempio di Baal, e lo demolì; fece interamente in pezzi i suoi altari e le sue immagini, e uccise dinanzi agli altari Mattan, sacerdote di Baal. Poi il sacerdote Jehoiada pose delle guardie alla casa dell'Eterno. 2 Re 11:18
- i sacerdoti lo ricevano, ognuno dalle mani dei suoi conoscenti, e se ne servano per fare i restauri alla casa, dovunque si troverà qualcosa da restaurare'. 2 Re 12:5
- il danaro si dava a quelli che facevano l'opera, ed essi lo impiegavano a restaurare la casa dell'Eterno. 2 Re 12:14
- I servi di Joas si sollevarono, fecero una congiura, e lo colpirono nella casa di Millo, sulla discesa di Silla. 2 Re 12:20
- Jozacar, figliuolo di Scimeath, e Jehozabad, figliuolo di Shomer, suoi servi, lo colpirono, ed egli morì e fu sepolto coi suoi padri nella città di Davide; e Amatsia, suo figliuolo, regnò in luogo suo. 2 Re 12:21
- Ma Joachaz implorò l'Eterno, e l'Eterno lo esaudì, perché vide l'oppressione sotto la quale il re di Siria teneva Israele. 2 Re 13:4
- Or Eliseo cadde malato di quella malattia che lo dovea condurre alla morte; e Joas, re d'Israele, scese a trovarlo, pianse su lui, e disse: `Padre mio, padre mio! Carro d'Israele e sua cavalleria!'. 2 Re 13:14
- Poi disse: `Prendi le frecce!' Joas le prese, ed Eliseo disse al re d'Israele: `Percuoti il suolo'; ed egli lo percosse tre volte, indi si fermò. 2 Re 13:18
- E Joas, figliuolo di Joachaz, ritolse di mano a Ben-Hadad, figliuolo di Hazael, le città che Hazael avea prese in guerra a Joachaz suo padre. Tre volte Joas lo sconfisse, e ricuperò così le città d'Israele. 2 Re 13:25
- E Joas, re d'Israele, fece dire ad Amatsia, re di Giuda: `Lo spino del Libano mandò a dire al cedro del Libano: - Da' la tua figliuola per moglie al mio figliuolo. - E le bestie selvagge del Libano passarono, e calpestarono lo spino. 2 Re 14:9
- Fu ordita contro di lui una congiura a Gerusalemme; ed egli fuggì a Lakis; ma lo fecero inseguire fino a Lakis, e quivi fu messo a morte. 2 Re 14:19
- E tutto il popolo di Giuda prese Azaria, che aveva allora sedici anni, e lo fece re in luogo di Amatsia suo padre. 2 Re 14:21
- Azaria si addormentò coi suoi padri, e coi suoi padri lo seppellirono nella città di Davide; e Jotham, suo figliuolo, regnò in luogo suo. 2 Re 15:7
- E Shallum, figliuolo di Jabesh, congiurò contro di lui; lo colpì in presenza del popolo, l'uccise, e regnò in sua vece. 2 Re 15:10
- E Pekah, figliuolo di Remalia, suo capitano, congiurò contro di lui, e lo colpì a Samaria, e con lui Argob e Arech, nella torre del palazzo reale. Avea seco cinquanta uomini di Galaad; uccise Pekachia, e regnò in luogo suo. 2 Re 15:25
- Hosea, figliuolo di Ela, ordì una congiura contro Pekah, figliuolo di Remalia; lo colpì, l'uccise, e regnò in luogo suo, l'anno ventesimo del regno di Jotham, figliuolo di Uzzia. 2 Re 15:30
- E il sacerdote Uria costruì un altare, esattamente secondo il modello che il re Achaz gli avea mandato da Damasco; e il sacerdote Uria lo costruì prima del ritorno del re Achaz da Damasco. 2 Re 16:11
- L'altare di rame, ch'era dinanzi all'Eterno, perché non fosse fra il nuovo altare e la casa dell'Eterno, lo pose allato al nuovo altare, verso settentrione. 2 Re 16:14
- Il re Achaz spezzò anche i riquadri delle basi, e ne tolse le conche che v'eran sopra; trasse giù il mare di su i buoi di rame che lo reggevano, e lo posò sopra un pavimento di pietra. 2 Re 16:17
- Ma il re d'Assiria scoprì una congiura ordita da Hosea, il quale aveva inviato de' messi a So, re d'Egitto, e non pagava più il consueto annuo tributo al re d'Assiria; perciò il re d'Assiria lo fece imprigionare e mettere in catene. 2 Re 17:4
- Perciò l'Eterno si adirò fortemente contro Israele, e lo allontanò dalla sua presenza; non rimase altro che la sola tribù di Giuda. 2 Re 17:18
- Soppresse gli alti luoghi, frantumò le statue, abbatté l'idolo d'Astarte, e fece a pezzi il serpente di rame che Mosè avea fatto; perché i figliuoli d'Israele gli aveano fino a quel tempo offerto profumi; ei lo chiamò Nehushtan. 2 Re 18:4
- Egli ripose la sua fiducia nell'Eterno, nell'Iddio d'Israele; e fra tutti i re di Giuda che vennero dopo di lui o che lo precedettero non ve ne fu alcuno simile a lui. 2 Re 18:5
- Allora Eliakim, figliuolo di Hilkia, Scebna e Joah dissero a Rabshaké: `Ti prego, parla ai tuoi servi in aramaico, perché noi lo intendiamo; e non ci parlare in lingua giudaica, in guisa che la gente che sta sulle mura oda'. 2 Re 18:26
- Ecco, io metterò in lui uno spirito tale che, all'udire una certa notizia, egli tornerà al suo paese; ed io lo farò cadere di spada nel suo paese'. 2 Re 19:7
- Rabshaké tornò al re d'Assiria, e lo trovò che assediava Libna; poiché egli avea saputo che il suo signore era partito da Lakis. 2 Re 19:8
- poiché da Gerusalemme uscirà un residuo, e dal monte Sion uscirà quel che sarà scampato. Questo farà lo zelo ardente dell'Eterno degli eserciti! 2 Re 19:31
- E avvenne che, mentr'egli stava adorando nella casa del suo dio Nisroc, i suoi figliuoli Adrammelec e Saretser lo uccisero a colpi di spada, e si rifugiarono nel paese di Ararat. Esarhaddon, suo figliuolo, regnò in luogo suo. 2 Re 19:37
- Ed Isaia disse: `Prendete un impiastro di fichi secchi!' Lo presero, e lo misero sull'ulcera, e il re guarì. 2 Re 20:7
- Egli riedificò gli alti luoghi che Ezechia suo padre avea distrutti, eresse altari a Baal, fece un idolo d'Astarte, come avea fatto Achab re d'Israele, e adorò tutto l'esercito del cielo e lo servì. 2 Re 21:3
- che lo si consegni ai direttori preposti ai lavori della casa dell'Eterno; e che questi lo diano agli operai addetti alle riparazioni della casa dell'Eterno: 2 Re 22:5
- Allora il sommo sacerdote Hilkia disse a Shafan, il segretario: `Ho trovato nella casa dell'Eterno il libro della legge'. E Hilkia diede il libro a Shafan, che lo lesse. 2 Re 22:8
- E Shafan, il segretario, disse ancora al re: `Il sacerdote Hilkia mi ha dato un libro'. E Shafan lo lesse alla presenza del re. 2 Re 22:10
- Trasse fuori dalla casa dell'Eterno l'idolo d'Astarte, che trasportò fuori di Gerusalemme verso il torrente Kidron; l'arse presso il torrente Kidron, lo ridusse in cenere, e ne gettò la cenere sui sepolcri della gente del popolo. 2 Re 23:6
- Abbatté pure l'altare che era a Bethel, e l'alto luogo, fatto da Geroboamo, figliuolo di Nebat, il quale avea fatto peccare Israele: arse l'alto luogo e lo ridusse in polvere, ed arse l'idolo d'Astarte. 2 Re 23:15
- Tuttavia l'Eterno non desistette dall'ardore della grand'ira ond'era infiammato contro Giuda, a motivo di tutti gli oltraggi coi quali Manasse lo avea provocato ad ira. 2 Re 23:26
- I suoi servi lo menaron via morto sopra un carro, e lo trasportarono da Meghiddo a Gerusalemme, dove lo seppellirono nel suo sepolcro. E il popolo del paese prese Joachaz, figliuolo di Giosia, lo unse, e lo fece re in luogo di suo padre. 2 Re 23:30
- Faraone Neco lo mise in catene a Ribla, nel paese di Hamath, perché non regnasse più a Gerusalemme; e impose al paese un'indennità di cento talenti d'argento e di un talento d'oro. 2 Re 23:33
- E Faraone Neco fece re Eliakim, figliuolo di Giosia, in luogo di Giosia suo padre, e gli mutò il nome in quello di Joiakim; e, preso Joachaz, lo menò in Egitto, dove morì. 2 Re 23:34
- Allora Joiakin, re di Giuda, si recò dal re di Babilonia, con sua madre, i suoi servi, i suoi capi ed i suoi eunuchi. E il re di Babilonia lo fece prigioniero, l'ottavo anno del suo regno. 2 Re 24:12
- ma l'esercito dei Caldei lo inseguì, lo raggiunse nelle pianure di Gerico, e tutto l'esercito di lui si disperse e l'abbandonò. 2 Re 25:5
- Allora i Caldei presero il re, e lo condussero al re di Babilonia a Ribla, dove fu pronunziata sentenza contro di lui. 2 Re 25:6
- I figliuoli di Sedekia furono scannati in sua presenza; poi cavaron gli occhi a Sedekia; lo incatenarono con una doppia catena di rame, e lo menarono a Babilonia. 2 Re 25:7
- L'altezza di una di queste colonne era di diciotto cubiti, e v'era su un capitello di rame alto tre cubiti; e attorno al capitello v'erano un reticolato e delle melagrane, ogni cosa di rame; lo stesso era della seconda colonna, munita pure di reticolato. 2 Re 25:17
- Il trentasettesimo anno della cattività di Joiakin, re di Giuda, il ventisettesimo giorno del dodicesimo mese, Evilmerodac, re di Babilonia, l'anno stesso che cominciò a regnare, fece grazia a Joiakin, re di Giuda, e lo trasse di prigione; 2 Re 25:27
- Figliuoli di Giuda: Er, Onan e Scela; questi tre gli nacquero dalla figliuola di Shua, la Cananea. Er, primogenito di Giuda, era perverso agli occhi dell'Eterno, e l'Eterno lo fece morire. 1 Cron. 2:3
- Trovarono pasture grasse e buone, e un paese vasto, quieto e tranquillo; poiché quelli che lo abitavano prima erano discendenti di Cam. 1 Cron. 4:40
- E l'Iddio d'Israele eccitò lo spirito di Pul, re di Assiria, e lo spirito di Tilgath-Pilneser, re di Assiria; e Tilgath-Pilneser menò in cattività i Rubeniti, i Gaditi e la mezza tribù di Manasse, e li trasportò a Halah, ad Habor, ad Hara e presso al fiume di Gozan, dove son rimasti fino al dì d'oggi. 1 Cron. 5:26
- Poi entrò da sua moglie, la quale concepì e partorì un figliuolo; ed egli lo chiamò Beria, perché questo era avvenuto mentre avea l'afflizione in casa. 1 Cron. 7:23
- Il forte della battaglia si volse contro Saul; gli arcieri lo raggiunsero, ed egli si trovò in grande angoscia a motivo degli arcieri. 1 Cron. 10:3
- E Saul disse al suo scudiere: `Sfodera la spada e trafiggimi, affinché questi incirconcisi non vengano a trafiggermi ed a farmi oltraggio'. Ma lo scudiere non volle farlo, perch'era còlto da gran paura. Allora Saul prese la propria spada e vi si gettò sopra. 1 Cron. 10:4
- Lo scudiere di Saul, vedendolo morto, si gettò anche egli sulla propria spada, e morì. 1 Cron. 10:5
- mentre non avea consultato l'Eterno. E l'Eterno lo fece morire, e trasferì il regno a Davide, figliuolo d'Isai. 1 Cron. 10:14
- Dopo di lui veniva Eleazar, figliuolo di Dodo, lo Ahohita, uno dei tre valorosi guerrieri. 1 Cron. 11:12
- Ma quelli si piantarono in mezzo al campo, lo difesero e sconfissero i Filistei; e l'Eterno diede una gran vittoria. 1 Cron. 11:14
- Fu il più illustre dei trenta; nondimeno non giunse ad eguagliare i primi tre. E Davide lo ammise nel suo consiglio. 1 Cron. 11:25
- Uria, lo Hitteo; Zabad, figliuolo di Ahlai; 1 Cron. 11:41
- Davide uscì loro incontro, e si rivolse a loro, dicendo: `Se venite da me con buon fine per soccorrermi, il mio cuore sarà unito col vostro; ma se venite per tradirmi e darmi nelle mani de' miei avversari, mentre io non commetto alcuna violenza, l'Iddio dei nostri padri lo vegga, e faccia egli giustizia!' 1 Cron. 12:17
- Allora lo spirito investì Amasai, capo dei trenta, che esclamò: `Noi siamo tuoi, o Davide; e siam con te, o figliuolo d'Isai! Pace, pace a te, e pace a quei che ti soccorrono, poiché il tuo Dio ti soccorre!' Allora Davide li accolse, e li fece capi delle sue schiere. 1 Cron. 12:18
- E l'ira dell'Eterno s'accese contro Uzza, e l'Eterno lo colpì per avere stesa la mano sull'arca; e quivi Uzza morì dinanzi a Dio. 1 Cron. 13:10
- Allora Davide riconobbe che l'Eterno lo stabiliva saldamente come re d'Israele, giacché la sua dignità reale era grandemente esaltata per amore d'Israele, del popolo di Dio. 1 Cron. 14:2
- Siccome voi non c'eravate la prima volta, l'Eterno, il nostro Dio, fece una breccia fra noi, perché non lo cercammo secondo le regole stabilite'. 1 Cron. 15:13
- E come l'arca del patto dell'Eterno giunse alla città di Davide, Mical, figliuola di Saul, guardava dalla finestra: e vedendo il re Davide che danzava e saltava, lo sprezzò in cuor suo. 1 Cron. 15:29
- Io lo renderò saldo per sempre nella mia casa e nel mio regno, e il suo trono sarà reso stabile in perpetuo'. 1 Cron. 17:14
- Poi Davide mise delle guarnigioni nella Siria di Damasco, e i Sirî divennero sudditi e tributari di Davide; e l'Eterno lo rendea vittorioso dovunque egli andava. 1 Cron. 18:6
- Or come Joab vide che quelli eran pronti ad attaccarlo di fronte e alle spalle, scelse un corpo fra gli uomini migliori d'Israele, lo dispose in ordine di battaglia contro i Sirî, 1 Cron. 19:10
- E Dio mandò un angelo a Gerusalemme per distruggerla; e come questi si disponeva a distruggerla, l'Eterno gettò su di lei lo sguardo, si pentì della calamità che avea inflitta, e disse all'angelo distruttore: `Basta; ritieni ora la tua mano!' Or l'angelo dell'Eterno si trovava presso l'aia di Ornan, il Gebuseo. 1 Cron. 21:15
- In quel tempo Davide, vedendo che l'Eterno lo aveva esaudito nell'aia d'Ornan, il Gebuseo, vi offriva dei sacrifizi. 1 Cron. 21:28
- E Davide non poteva andare davanti a quell'altare a cercare Iddio, per lo spavento che gli avea cagionato la spada dell'angelo dell'Eterno. - 1 Cron. 21:30
- A capo della divisione del secondo mese stava Dodai, lo Ahohita, con la sua divisione; Mikloth era l'ufficiale superiore e la sua divisione era di ventiquattromila uomini. 1 Cron. 27:4
- Il quinto, per il quinto mese, era il capo Shamehuth, lo Jzrahita, e aveva una divisione di ventiquattromila uomini. 1 Cron. 27:8
- L'ottavo, per l'ottavo mese, era Sibbecai, lo Hushathita, della famiglia degli Zerahiti, e aveva una divisione di ventiquattromila uomini. 1 Cron. 27:11
- Joab, figliuolo di Tseruia, avea cominciato il censimento, ma non lo finì; e l'ira dell'Eterno piombò sopra Israele a motivo di questo censimento, che non fu iscritto fra gli altri nelle Cronache del re Davide. 1 Cron. 27:24
- Jaziz, lo Hagarita, al minuto bestiame. Tutti questi erano amministratori dei beni del re Davide. 1 Cron. 27:31
- Poi Davide, alzatosi e stando in piedi, disse: `Ascoltatemi, fratelli miei e popolo mio! Io avevo in cuore di edificare una casa di riposo per l'arca del patto dell'Eterno e per lo sgabello de' piedi del nostro Dio, e avevo fatto dei preparativi per la fabbrica. 1 Cron. 28:2
- E tu, Salomone, figliuol mio, riconosci l'Iddio di tuo padre, e servilo con cuore integro e con animo volenteroso; poiché l'Eterno scruta tutti i cuori, e penetra tutti i disegni e tutti i pensieri. Se tu lo cerchi, egli si lascerà trovare da te; ma, se lo abbandoni, egli ti rigetterà in perpetuo. 1 Cron. 28:9
- `Tutto questo', disse Davide, `tutto il piano da eseguire, te lo do per iscritto, giacché la mano dell'Eterno, che è stata sopra me m'ha dato l'intelligenza necessaria'. 1 Cron. 28:19
- Di più, per l'affezione che porto alla casa del mio Dio, siccome io posseggo in proprio un tesoro d'oro e d'argento, io lo do alla casa del mio Dio, oltre a tutto quello che ho preparato per la casa del santuario: 1 Cron. 29:3
- A te, o Eterno, la grandezza, la potenza, la gloria, lo splendore, la maestà, poiché tutto quello che sta in cielo e sulla terra è tuo! A te, o Eterno, il regno; a te, che t'innalzi come sovrano al disopra di tutte le cose! 1 Cron. 29:11
- E mangiarono e bevvero, in quel giorno, nel cospetto dell'Eterno, con gran gioia; proclamarono re, per la seconda volta, Salomone, figliuolo di Davide, e lo unsero, consacrandolo all'Eterno come conduttore del popolo, e unsero Tsadok come sacerdote. 1 Cron. 29:22
- Salomone, figliuolo di Davide, si stabilì saldamente nel suo regno; l'Eterno, il suo Dio, fu con lui e lo elevò a somma grandezza. 2 Cron. 1:1
- Ma chi sarà da tanto da edificargli una casa, se i cieli e i cieli de' cieli non lo posson contenere? E chi son io per edificargli una casa, se non sia tutt'al più per bruciarvi de' profumi dinanzi a lui? 2 Cron. 2:6
- Mandami dunque un uomo abile a lavorare l'oro, l'argento, il rame, il ferro, la porpora, lo scarlatto, il violaceo, che sappia fare ogni sorta di lavori d'intagli, collaborando con gli artisti che sono presso di me in Giuda e a Gerusalemme, e che Davide mio padre aveva approntati. 2 Cron. 2:7
- figliuolo d'una donna della tribù di Dan e di padre Tiro, il quale è abile a lavorare l'oro, l'argento, il rame, il ferro, la pietra, il legno, la porpora, il violaceo, il bisso, lo scarlatto, e sa pur fare ogni sorta di lavori d'intaglio, ed eseguire qualsivoglia lavoro d'arte gli si affidi. Egli collaborerà coi tuoi artisti e con gli artisti del mio signore Davide, tuo padre. 2 Cron. 2:14
- e noi, dal canto nostro, taglieremo del legname del Libano, quanto te ne abbisognerà; te lo spediremo per mare su zattere fino a Jafo, e tu lo farai trasportare a Gerusalemme'. 2 Cron. 2:16
- E costruì il luogo santissimo. Esso avea venti cubiti di lunghezza, corrispondenti alla larghezza della casa, e venti cubiti di larghezza. Lo ricoprì d'oro finissimo, del valore di seicento talenti; 2 Cron. 3:8
- Sotto all'orlo lo circondavano delle figure di buoi, dieci per cubito, facendo tutto il giro del mare; erano disposti in due ordini ed erano stati fusi insieme col mare. 2 Cron. 4:3
- Esso aveva lo spessore d'un palmo; il suo orlo, fatto come l'orlo d'una coppa, avea la forma d'un fior di giglio; il mare poteva contenere tremila bati. 2 Cron. 4:5
- Anche lo straniero, che non è del tuo popolo d'Israele, quando verrà da un paese lontano a motivo del tuo gran nome, della tua mano potente e del tuo braccio disteso, quando verrà a pregarti in questa casa, 2 Cron. 6:32
- se il mio popolo, sul quale è invocato il mio nome, si umilia, prega, cerca la mia faccia e si converte dalle sue vie malvage, io lo esaudirò dal cielo, gli perdonerò i suoi peccati, e guarirò il suo paese. 2 Cron. 7:14
- io vi sradicherò dal mio paese che v'ho dato; e rigetterò dal mio cospetto la casa che ho consacrata al mio nome, e la farò diventare la favola e lo zimbello di tutti i popoli. 2 Cron. 7:20
- Lo mandarono a chiamare, e Geroboamo e tutto Israele vennero a parlare a Roboamo, e gli dissero: 2 Cron. 10:3
- E i giovani ch'eran cresciuti con lui, gli parlarono così: `Ecco quel che dirai a questo popolo che s'è rivolto a te dicendo: - Tuo padre ha reso pesante il nostro giogo, e tu ce lo allevia! - Gli risponderai così: - Il mio dito mignolo è più grosso del corpo di mio padre; 2 Cron. 10:10
- ora, mio padre vi ha caricati d'un giogo pesante, ma io lo renderò più pesante ancora; mio padre vi ha castigati con la frusta, e io vi castigherò coi flagelli a punte'. 2 Cron. 10:11
- e parlò loro secondo il consiglio de' giovani, dicendo: `Mio padre ha reso pesante il vostro giogo, ma io lo renderò più pesante ancora; mio padre vi ha castigati con la frusta, e io vi castigherò coi flagelli a punte'. 2 Cron. 10:14
- E il re Roboamo mandò loro Adoram, preposto ai tributi; ma i figliuoli d'Israele lo lapidarono ed egli morì. E il re Roboamo salì in fretta sopra un carro per fuggire a Gerusalemme. 2 Cron. 10:18
- e batteron tutte le città nei dintorni di Gherar, perché lo spavento dell'Eterno s'era impadronito d'esse; e quelli saccheggiarono tutte le città; perché v'era molto bottino; 2 Cron. 14:14
- Allora lo spirito di Dio s'impadronì di Azaria, figliuolo di Oded, 2 Cron. 15:1
- il quale uscì ad incontrare Asa, e gli disse: `Asa, e voi tutto Giuda e Beniamino, ascoltatemi! L'Eterno è con voi, quando voi siete con lui; se lo cercate, egli si farà trovare da voi; ma, se lo abbandonate, egli vi abbandonerà. 2 Cron. 15:2
- Per lungo tempo Israele è stato senza vero Dio, senza sacerdote che lo ammaestrasse, e senza legge; 2 Cron. 15:3
- Asa s'indignò contro il veggente, e lo fece mettere in prigione, tanto questa cosa lo aveva irritato contro di lui. E, al tempo stesso, Asa incrudelì anche contro alcuni del popolo. 2 Cron. 16:10
- In capo a qualche anno, scese a Samaria da Achab; e Achab fece uccidere per lui e per la gente ch'era con lui un gran numero di pecore e di buoi, e lo indusse a salir seco contro Ramoth di Galaad. 2 Cron. 18:2
- Allora si fece avanti uno spirito, il quale si presentò dinanzi all'Eterno, e disse: - Lo sedurrò io. - L'Eterno gli disse: - E come? - 2 Cron. 18:20
- Allora Sedekia, figliuolo di Kenaana, si accostò, diede uno schiaffo a Micaiah, e disse: `Per dove è passato lo spirito dell'Eterno quand'è uscito da me per parlare a te?' 2 Cron. 18:23
- Micaiah rispose: `Lo vedrai il giorno che andrai di camera in camera per nasconderti!' 2 Cron. 18:24
- E quando i capitani dei carri scòrsero Giosafat, dissero: `Quello è il re d'Israele'; e lo circondarono per attaccarlo; ma Giosafat mandò un grido, e l'Eterno lo soccorse; e Dio li attirò lungi da lui. 2 Cron. 18:31
- Giosafat rimase a Gerusalemme; poi fece di nuovo un giro fra il popolo, da Beer-Sceba alla contrada montuosa d'Efraim, e lo ricondusse all'Eterno, all'Iddio de' suoi padri. 2 Cron. 19:4
- Non sei tu quegli, o Dio nostro, che cacciasti gli abitanti di questo paese d'innanzi al tuo popolo d'Israele, e lo desti per sempre alla progenie d'Abrahamo, il quale ti amò? 2 Cron. 20:7
- Allora lo spirito dell'Eterno investì in mezzo alla raunanza Jahaziel, figliuolo di Zaccaria, figliuolo di Benaia, figliuolo di Jeiel, figliuolo di Mattania, il Levita, di tra i figliuoli d'Asaf. 2 Cron. 20:14
- E quando que' di Giuda furon giunti sull'altura donde si scorge il deserto, volsero lo sguardo verso la moltitudine, ed ecco i cadaveri che giacevano a terra; nessuno era scampato. 2 Cron. 20:24
- e se lo associò, per costruire delle navi che andassero a Tarsis; e le costruirono ad Etsion-Gheber. 2 Cron. 20:36
- E l'Eterno risvegliò contro Jehoram lo spirito de' Filistei e degli Arabi, che confinano con gli Etiopi; 2 Cron. 21:16
- Dopo tutto questo l'Eterno lo colpì con una malattia incurabile d'intestini. 2 Cron. 21:18
- Anch'egli camminò per le vie della casa di Achab, perché sua madre, ch'era sua consigliera, lo spingeva ad agire empiamente. 2 Cron. 22:3
- Ma Jehoshabet, figliuola del re, prese Joas, figliuolo di Achazia, lo trafugò di mezzo ai figliuoli del re ch'eran messi a morte, e lo pose con la sua balia nella camera dei letti. Così Jehoshabet, figliuola del re Jehoram, moglie del sacerdote Jehoiada (era sorella d'Achazia), lo nascose alle ricerche d'Athalia, che non lo mise a morte. 2 Cron. 22:11
- Allora menaron fuori il figliuolo del re, gli posero in testa il diadema, gli consegnarono la legge, e lo proclamarono re; Jehoiada e i suoi figliuoli lo unsero, ed esclamarono: `Viva il re!' 2 Cron. 23:11
- E tutto il popolo entrò nel tempio di Baal, e lo demolì; fece interamente in pezzi i suoi altari e le sue immagini, e uccise dinanzi agli altari Mattan, sacerdote di Baal. 2 Cron. 23:17
- E tutti i capi e tutto il popolo se ne rallegrarono e portarono il danaro e lo gettarono nella cassa finché tutti ebbero pagato. 2 Cron. 24:10
- E il re e Jehoiada lo davano a quelli incaricati d'eseguire i lavori della casa dell'Eterno; e questi pagavano degli scalpellini e de' legnaiuoli per restaurare la casa dell'Eterno, e anche de' lavoratori di ferro e di rame per restaurare la casa dell'Eterno. 2 Cron. 24:12
- Allora lo spirito di Dio investì Zaccaria, figliuolo del sacerdote Jehoiada, il quale, in pie', dominando il popolo, disse loro: `Così dice Iddio: - Perché trasgredite voi i comandamenti dell'Eterno? Voi non prospererete; poiché avete abbandonato l'Eterno, anch'egli vi abbandonerà'. 2 Cron. 24:20
- Ma quelli fecero una congiura contro di lui, e lo lapidarono per ordine del re, nel cortile della casa dell'Eterno. 2 Cron. 24:21
- E il re Joas non si ricordò della benevolenza usata verso lui da Jehoiada, padre di Zaccaria, e gli uccise il figliuolo; il quale, morendo, disse: `L'Eterno lo veda e ne ridomandi conto!' 2 Cron. 24:22
- E quando questi si furon partiti da lui, lasciandolo in gravi sofferenze, i suoi servi ordirono contro di lui una congiura perch'egli avea versato il sangue dei figliuoli del sacerdote Jehoiada, e lo uccisero nel suo letto. Così morì, e fu sepolto nella città di Davide, ma non nei sepolcri dei re. 2 Cron. 24:25
- Poi Amatsia radunò quei di Giuda, e li distribuì secondo le loro case patriarcali sotto capi di migliaia e sotto capi di centinaia, per tutto Giuda e Beniamino; ne fece il censimento dall'età di venti anni in su, e trovò trecentomila uomini scelti, atti alla guerra e capaci di maneggiare la lancia e lo scudo. 2 Cron. 25:5
- E Joas, re d'Israele, fece dire ad Amatsia, re di Giuda: `Lo spino del Libano mandò a dire al cedro del Libano: - Da' la tua figliuola per moglie al mio figliuolo. - Ma le bestie selvagge del Libano passarono, e calpestarono lo spino. 2 Cron. 25:18
- E Joas, re d'Israele, fece prigioniero a Beth-Scemesh Amatsia, re di Giuda, figliuolo di Joas, figliuolo di Joahaz; lo menò a Gerusalemme, e fece una breccia di quattrocento cubiti nelle mura di Gerusalemme, dalla porta di Efraim alla porta dell'angolo. 2 Cron. 25:23
- Dopo che Amatsia ebbe abbandonato l'Eterno, fu ordita contro di lui una congiura a Gerusalemme, ed egli fuggì a Lakis; ma lo fecero inseguire fino a Lakis, e quivi fu messo a morte. 2 Cron. 25:27
- Allora tutto il popolo di Giuda prese Uzzia, che aveva allora sedici anni, e lo fece re in luogo di Amatsia suo padre. 2 Cron. 26:1
- Si diè con diligenza a cercare Iddio mentre visse Zaccaria, che avea l'intelligenza delle visioni di Dio; e finché cercò l'Eterno, Iddio lo fece prosperare. 2 Cron. 26:5
- Il sommo sacerdote Azaria e tutti gli altri sacerdoti lo guardarono, ed ecco che avea la lebbra sulla fronte; lo fecero uscire precipitosamente, ed egli stesso s'affrettò ad andarsene fuori, perché l'Eterno l'avea colpito. 2 Cron. 26:20
- Perciò l'Eterno, il suo Dio, lo die' nelle mani del re di Siria; e i Sirî lo sconfissero, e gli presero un gran numero di prigionieri che menarono a Damasco. E fu anche dato in mano del re d'Israele, che gl'inflisse una grande sconfitta. 2 Cron. 28:5
- E Tilgath-Pilneser, re d'Assiria, mosse contro di lui, lo ridusse alle strette, e non lo sostenne affatto. 2 Cron. 28:20
- Achaz si addormentò coi suoi padri, e fu sepolto in città, a Gerusalemme, perché non lo vollero mettere nei sepolcri dei re d'Israele. Ed Ezechia, suo figliuolo, regnò in luogo suo. 2 Cron. 28:27
- I sacerdoti scannarono i giovenchi, e ne raccolsero il sangue, e lo sparsero sull'altare; scannarono i montoni, e ne sparsero il sangue sull'altare; e scannarono gli agnelli, e ne sparsero il sangue sull'altare. 2 Cron. 29:22
- Non è egli lo stesso Ezechia che ha soppresso gli alti luoghi e gli altari dell'Eterno, e che ha detto a Giuda e a Gerusalemme: - Voi adorerete dinanzi a un unico altare e su quello offrirete profumi? - 2 Cron. 32:12
- E l'Eterno mandò un angelo che sterminò nel campo del re d'Assiria tutti gli uomini forti e valorosi, i principi ed i capi. E il re se ne tornò svergognato al suo paese. E come fu entrato nella casa del suo dio, i suoi propri figliuoli lo uccisero quivi di spada. 2 Cron. 32:21
- Nondimeno, quando i capi di Babilonia gl'inviarono de' messi per informarsi del prodigio ch'era avvenuto nel paese, Iddio lo abbandonò, per metterlo alla prova, affin di conoscere tutto quello ch'egli aveva in cuore. 2 Cron. 32:31
- Riedificò gli alti luoghi che Ezechia suo padre avea demoliti, eresse altari ai Baali, fece degl'idoli d'Astarte, e adorò tutto l'esercito del cielo e lo servì. 2 Cron. 33:3
- Allora l'Eterno fece venire contro di loro i capi dell'esercito del re d'Assiria, che misero Manasse ne' ferri; e, legatolo con catene di rame, lo menarono a Babilonia. 2 Cron. 33:11
- A lui rivolse le sue preghiere, ed egli s'arrese ad esse, esaudì le sue supplicazioni, e lo ricondusse a Gerusalemme nel suo regno. Allora Manasse riconobbe che l'Eterno è Dio. 2 Cron. 33:13
- Dopo questo, Manasse costruì, fuori della città di Davide, a occidente, verso Ghihon nella valle, un muro che si prolungava fino alla porta dei pesci; lo fe' girare attorno ad Ofel, e lo tirò su a grande altezza; e pose dei capi militari in tutte le città fortificate di Giuda; 2 Cron. 33:14
- E i suoi servi ordirono una congiura contro di lui, e lo uccisero in casa sua. 2 Cron. 33:24
- Lo stesso fece nelle città di Manasse, d'Efraim, di Simeone, e fino a Neftali: da per tutto, in mezzo alle loro rovine, 2 Cron. 34:6
- Ed essi lo rimisero nelle mani dei direttori preposti ai lavori della casa dell'Eterno, e i direttori lo dettero a quelli che lavoravano nella casa dell'Eterno per ripararla e restaurarla. 2 Cron. 34:10
- Lo dettero ai legnaiuoli ed ai costruttori, per comprar delle pietre da tagliare, e del legname per l'armatura e la travatura delle case che i re di Giuda aveano distrutte. 2 Cron. 34:11
- E Shafan, il segretario, disse ancora al re: `Il sacerdote Hilkia m'ha dato un libro'. E Shafan lo lesse in presenza del re. 2 Cron. 34:18
- E i Leviti misero da parte quello che doveva essere arso, per darlo ai figliuoli del popolo, secondo i rami delle case paterne, perché l'offrissero all'Eterno, secondo ch'è scritto nel libro di Mosè. E lo stesso fecero per i buoi. 2 Cron. 35:12
- I suoi servi lo tolsero dal carro e lo misero sopra un secondo carro ch'era pur suo, e lo menarono a Gerusalemme. E morì, e fu sepolto nel sepolcreto de' suoi padri. Tutto Giuda e Gerusalemme piansero Giosia. 2 Cron. 35:24
- Allora il popolo del paese prese Joachaz, figliuolo di Giosia, e lo fece re a Gerusalemme, in luogo di suo padre. 2 Cron. 36:1
- Il re d'Egitto lo depose a Gerusalemme, e gravò il paese di un'indennità di cento talenti d'argento e d'un talento d'oro. 2 Cron. 36:3
- E il re d'Egitto fece re sopra Giuda e sopra Gerusalemme Eliakim, fratello di Joachaz, e gli mutò il nome in quello di Joiakim. Neco prese Joachaz, fratello di lui, e lo menò in Egitto. 2 Cron. 36:4
- Nebucadnetsar, re di Babilonia, salì contro di lui, e lo legò con catene di rame per menarlo a Babilonia. 2 Cron. 36:6
- L'anno seguente il re Nebucadnetsar mandò a prenderlo, lo fece menare a Babilonia con gli utensili preziosi della casa dell'Eterno, e fece re di Giuda e di Gerusalemme Sedekia, fratello di Joiakin. 2 Cron. 36:10
- Nel primo anno di Ciro, re di Persia, affinché s'adempisse la parola dell'Eterno pronunziata per bocca di Geremia, l'Eterno destò lo spirito di Ciro, re di Persia, il quale, a voce e per iscritto, fece pubblicare per tutto il suo regno quest'editto: 2 Cron. 36:22
- Nel primo anno di Ciro, re di Persia, affinché s'adempisse la parola dell'Eterno pronunziata per bocca di Geremia, l'Eterno destò lo spirito di Ciro, re di Persia, il quale, a voce e per iscritto, fece pubblicare per tutto il suo regno quest'editto: Esdra 1:1
- Allora i capi famiglia di Giuda e di Beniamino, i sacerdoti e i Leviti, tutti quelli ai quali Iddio avea destato lo spirito, si levarono per andare a ricostruire la casa dell'Eterno ch'è a Gerusalemme. Esdra 1:5
- E Jeshua, coi suoi figliuoli, e i suoi fratelli, Kadmiel coi suoi figliuoli, figliuoli di Giuda, si presentarono come un sol uomo per dirigere quelli che lavoravano alla casa di Dio; lo stesso fecero i figliuoli di Henadad coi loro figliuoli e coi loro fratelli Leviti. Esdra 3:9
- Or siccome noi mangiamo il sale del palazzo e non ci sembra conveniente lo stare a vedere il danno del re, mandiamo al re questa informazione. Esdra 4:14
- Allora lo stesso Sceshbatsar venne e gettò le fondamenta della casa di Dio a Gerusalemme; da quel tempo fino ad ora essa è in costruzione, ma non è ancora finita. Esdra 5:16
- perché, io mi vergognavo di chiedere al re una scorta armata e de' cavalieri per difenderci per istrada dal nemico, giacché avevamo detto al re: `La mano del nostro Dio assiste tutti quelli che lo cercano; ma la sua potenza e la sua ira sono contro tutti quelli che l'abbandonano'. Esdra 8:22
- Or dunque non date le vostre figliuole ai loro figliuoli, e non prendete le loro figliuole per i vostri figliuoli, e non cercate mai la loro prosperità né il loro benessere, e così diventerete forti, mangerete i migliori prodotti del paese, e lo lascerete in retaggio perpetuo ai vostri figliuoli. Esdra 9:12
- E quando Samballat, lo Horonita, e Tobia, il servo Ammonita, furono informati del mio arrivo, ebbero gran dispiacere della venuta d'un uomo che procurava il bene de' figliuoli d'Israele. Neh. 2:10
- Ma quando Samballat, lo Horonita, e Tobia, il servo Ammonita, e Ghescem, l'Arabo, seppero la cosa, si fecero beffe di noi, e ci sprezzarono dicendo: `Che cosa state facendo? Vi volete forse ribellare contro al re?' Neh. 2:19
- E io inviai loro dei messi per dire: `Io sto facendo un gran lavoro, e non posso scendere. Perché il lavoro rimarrebb'egli sospeso mentr'io lo lascerei per scendere da voi?' Neh. 6:3
- Come fu giunto il settimo mese, e i figliuoli d'Israele si furono stabiliti nelle loro città, tutto il popolo si radunò come un sol uomo sulla piazza ch'è davanti alla porta delle Acque, e disse a Esdra, lo scriba, che portasse il libro della legge di Mosè che l'Eterno avea data a Israele. Neh. 8:1
- Esdra, lo scriba, stava sopra una tribuna di legno, ch'era stata fatta apposta, e accanto a lui stavano, a destra, Mattithia, Scema, Anaia, Uria, Hilkia e Maaseia; a sinistra, Pedaia, Mishael, Malkia, Hashum, Hashbaddana, Zaccaria e Meshullam. Neh. 8:4
- Il secondo giorno, i capi famiglia di tutto il popolo, i sacerdoti e i Leviti si raunarono presso Esdra, lo scriba, per esaminare le parole della legge. Neh. 8:13
- Tu sei l'Eterno, l'Iddio che scegliesti Abramo, lo traesti fuori da Ur de' Caldei, e gli desti il nome d'Abrahamo; Neh. 9:7
- A motivo di tutto questo, noi fermammo un patto stabile e lo mettemmo per iscritto; e i nostri capi, i nostri Leviti e i nostri sacerdoti vi apposero il loro sigillo. Neh. 9:38
- e i suoi fratelli Scemaia, Azareel, Milalai, Ghilalai, Maai, Nethaneel, Giuda, Hanani, con gli strumenti musicali di Davide, uomo di Dio. Esdra, lo scriba, camminava alla loro testa. Neh. 12:36
- Allora io li rimproverai, e dissi loro: `Perché passate voi la notte davanti alle mura? Se lo rifate, vi farò arrestare'. Da quel momento non vennero più il sabato. Neh. 13:21
- Uno de' figliuoli di Joiada, figliuolo di Eliascib, il sommo sacerdote, era genero di Samballat, lo Horonita; e io lo cacciai lungi da me. Neh. 13:28
- E Haman disse al re Assuero: `V'è un popolo appartato e disperso fra i popoli di tutte le province del tuo regno, le cui leggi sono diverse da quelle d'ogni altro popolo, e che non osserva le leggi del re; non conviene quindi che il re lo tolleri. Ester 3:8
- Allora il re si tolse l'anello di mano, e lo diede a Haman l'Agaghita figliuolo di Hammedatha, e nemico de' Giudei. Ester 3:10
- Il tredicesimo giorno del primo mese furon chiamati i segretari del re, e fu scritto, seguendo in tutto gli ordini di Haman, ai satrapi del re, ai governatori d'ogni provincia e ai capi d'ogni popolo, a ogni provincia secondo il suo modo di scrivere, e ad ogni popolo nella sua lingua. Lo scritto fu redatto in nome del re Assuero e sigillato col sigillo reale. Ester 3:12
- e gli diede pure una copia del testo del decreto ch'era stato promulgato a Susa per il loro sterminio, affinché lo mostrasse a Ester, la informasse di tutto, e le ordinasse di presentarsi al re per domandargli grazia e per intercedere a pro del suo popolo. Ester 4:8
- E come il re ebbe veduta la regina Ester in piedi nel cortile, ella si guadagnò la sua grazia; e il re stese verso Ester lo scettro d'oro che teneva in mano; ed Ester s'appressò, e toccò la punta dello scettro. Ester 5:2
- si consegni la veste e il cavallo a uno dei principi più nobili del re; si rivesta di quella veste l'uomo che il re vuole onorare, lo si faccia percorrere a cavallo le vie della città, e si gridi davanti a lui: - Così si fa all'uomo che il re vuole onorare!' - Ester 6:9
- E Haman prese la veste e il cavallo, rivestì della veste Mardocheo lo fece percorrere a cavallo le vie della città, e gridava davanti a lui: `Così si fa all'uomo che il re vuole onorare!'. Ester 6:11
- E il re si cavò l'anello che avea fatto togliere a Haman, e lo diede a Mardocheo. Ed Ester diede a Mardocheo il governo della casa di Haman. Ester 8:2
- Poi Ester parlò di nuovo in presenza del re, gli si gittò ai piedi, e lo supplicò con le lacrime agli occhi d'impedire gli effetti della malvagità di Haman, l'Agaghita, e delle trame ch'egli aveva ordite contro i Giudei. Ester 8:3
- Allora il re stese lo scettro d'oro verso Ester; ed Ester s'alzò, rimase in piedi davanti al re, Ester 8:4
- E in ogni provincia, in ogni città, dovunque giungevano l'ordine del re e il suo decreto, vi furon, tra i Giudei, gioia, allegrezza, conviti, e giorni lieti. E molti appartenenti ai popoli del paese si fecero Giudei, perché lo spavento dei Giudei s'era impossessato di loro. Ester 8:17
- I Giudei si radunarono nelle loro città, in tutte le province del re Assuero, per metter la mano su quelli che cercavano far ad essi del male; e nessuno poté resister loro, perché lo spavento de' Giudei s'era impossessato di tutti i popoli. Ester 9:2
- E tutti i capi delle province, i satrapi, i governatori e quelli che facevano gli affari del re dettero man forte ai Giudei, perché lo spavento di Mardocheo s'era impossessato di loro. Ester 9:3
- Or quanto a tutti i fatti concernenti la potenza e il valore di Mardocheo e quanto alla completa descrizione della sua grandezza e del come il re lo ingrandì, sono cose scritte nel libro delle Cronache dei re di Media e di Persia. Ester 10:2
- E, levati gli occhi da lontano, essi non lo riconobbero, e alzarono la voce e piansero; si stracciarono i mantelli e si cosparsero il capo di polvere gittandola verso il cielo. Giob. 2:12
- Se lo riprendano le tenebre e l'ombra di morte, resti sovr'esso una fitta nuvola, le ecclissi lo riempian di paura! Giob. 3:5
- Piccoli e grandi sono là del pari, e lo schiavo è libero del suo padrone. Giob. 3:19
- No, il cruccio non uccide che l'insensato e l'irritazione non fa morir che lo stolto. Giob. 5:2
- Ché le saette dell'Onnipotente mi trafiggono, lo spirito mio ne sugge il veleno; i terrori di Dio si schierano in battaglia contro me. Giob. 6:4
- Come lo schiavo anela l'ombra e come l'operaio aspetta il suo salario, Giob. 7:2
- Lo sguardo di chi ora mi vede non mi potrà più scorgere; gli occhi tuoi mi cercheranno, ma io non sarò più. Giob. 7:8
- non tornerà più nella sua casa, e il luogo ove stava non lo riconoscerà più. Giob. 7:10
- e lo visiti ogni mattina e lo metta alla prova ad ogni istante? Giob. 7:18
- Quando cesserai di tener lo sguardo fisso su me? Quando mi darai tempo d'inghiottir la mia saliva? Giob. 7:19
- Ma divelto che sia dal suo luogo, questo lo rinnega e gli dice: `Non ti ho mai veduto!' Giob. 8:18
- S'io lo invocassi ed egli mi rispondesse, non però crederei che avesse dato ascolto alla mia voce; Giob. 9:16
- Integro! Sì, lo sono! di me non mi preme, io disprezzo la vita! Giob. 9:21
- ed ecco quello che nascondevi in cuore! Sì, lo so, questo meditavi: Giob. 10:13
- Lo sprezzo alla sventura è nel pensiero di chi vive contento; esso è sempre pronto per coloro a cui vacilla il piede. Giob. 12:5
- Ma interroga un po' gli animali, e te lo insegneranno; gli uccelli del cielo, e te lo mostreranno; Giob. 12:7
- o parla alla terra ed essa te lo insegnerà, e i pesci del mare te lo racconteranno. Giob. 12:8
- ch'egli tiene in mano l'anima di tutto quel che vive, e lo spirito di ogni essere umano? Giob. 12:10
- Sparge lo sprezzo sui nobili, e rallenta la cintura ai forti. Giob. 12:21
- Quel che sapete voi lo so pur io, non vi sono punto inferiore. Giob. 13:2
- storna da lui lo sguardo, sì ch'egli abbia un po' di requie, e possa godere come un operaio la fine della sua giornata. Giob. 14:6
- Tu lo sopraffai una volta per sempre, ed egli se ne va; gli muti il sembiante, e lo mandi via. Giob. 14:20
- Se i suoi figliuoli salgono in onore, egli lo ignora; se vengono in dispregio, ei non lo vede; Giob. 14:21
- ai quali soli è stato dato il paese; e in mezzo ai quali non è passato lo straniero. Giob. 15:19
- La distretta e l'angoscia lo riempion di paura, l'assalgono a guisa di re pronto alla pugna, Giob. 15:24
- I passi che facea nella sua forza si raccorciano, e i suoi propri disegni lo menano a ruina. Giob. 18:7
- Poiché i suoi piedi lo traggon nel tranello, e va camminando sulle reti. Giob. 18:8
- Il laccio l'afferra pel tallone, e la trappola lo ghermisce. Giob. 18:9
- Sta nascosta in terra per lui un'insidia, e sul sentiero lo aspetta un agguato. Giob. 18:10
- Paure lo atterriscono d'ogn'intorno, lo inseguono, gli stanno alle calcagna. Giob. 18:11
- se con lo scarpello di ferro e col piombo fossero incise nella roccia per sempre!... Giob. 19:24
- Io lo vedrò a me favorevole; lo contempleranno gli occhi miei, non quelli d'un altro... il cuore, dalla brama, mi si strugge in seno! Giob. 19:27
- Se voi dite: Come lo perseguiteremo, come troveremo in lui la causa prima dei suoi mali? Giob. 19:28
- Ho udito rimproveri che mi fanno oltraggio; ma lo spirito mio mi darà una risposta assennata. Giob. 20:3
- Non lo sai tu che in ogni tempo, da che l'uomo è stato posto sulla terra, Giob. 20:4
- l'empio perirà per sempre come lo sterco suo; quelli che lo vedevano diranno: `Dov'è?' Giob. 20:7
- L'occhio che lo guardava, cesserà di vederlo, e la sua dimora più non lo scorgerà. Giob. 20:9
- Il male è dolce alla sua bocca, se lo nasconde sotto la lingua, Giob. 20:12
- lo risparmia, non lo lascia andar giù, lo trattiene sotto al suo palato: Giob. 20:13
- Se scampa alle armi di ferro, lo trafigge l'arco di rame. Giob. 20:24
- Si strappa il dardo, esso gli esce dal corpo, la punta sfolgorante gli vien fuori dal fiele, lo assalgono i terrori della morte. Giob. 20:25
- Buio profondo è riservato a' suoi tesori; lo consumerà un fuoco non attizzato dall'uomo, che divorerà quel che resta nella sua tenda. Giob. 20:26
- Che è l'Onnipotente perché lo serviamo? che guadagneremo a pregarlo?' Giob. 21:15
- `Iddio', mi dite, `serba castigo pei figli dell'empio'. Ma punisca lui stesso! che lo senta lui, Giob. 21:19
- Fitte nubi lo coprono e nulla vede; egli passeggia sulla vôlta de' cieli'. Giob. 22:14
- Lo pregherai, egli t'esaudirà, e tu scioglierai i voti che avrai fatto. Giob. 22:27
- Ma, ecco, se vo ad oriente, egli non c'è; se ad occidente, non lo trovo; Giob. 23:8
- se a settentrione, quando vi opera, io non lo veggo; si nasconde egli nel mezzodì, io non lo scorgo. Giob. 23:9
- Ma la sua decisione è una; chi lo farà mutare? Quello ch'ei desidera, lo fa; Giob. 23:13
- Perché non sono dall'Onnipotente fissati dei tempi in cui renda la giustizia? Perché quelli che lo conoscono non veggono quei giorni? Giob. 24:1
- Il mattino è per essi come ombra di morte; appena lo scorgono provano i terrori del buio. Giob. 24:17
- Il seno che lo portò, l'oblia; i vermi ne fanno il loro pasto delizioso, nessuno più lo ricorda. Giob. 24:20
- Ma a chi ti credi di aver parlato? E di chi è lo spirito che parla per mezzo tuo? Giob. 26:4
- Ecco, questi non son che gli estremi lembi dell'azione sua. Non ce ne giunge all'orecchio che un breve susurro; Ma il tuono delle sue potenti opere chi lo può intendere? Giob. 26:14
- Terrori lo sorprendono come acque; nel cuor della notte lo rapisce un uragano. Giob. 27:20
- Il vento d'oriente lo porta via, ed egli se ne va; lo spazza in un turbine dal luogo suo. Giob. 27:21
- Ha una miniera l'argento, e l'oro un luogo dove lo si affina. Giob. 28:1
- Non la si acquista con l'oro di Ofir, con l'ònice prezioso o con lo zaffìro. Giob. 28:16
- perché salvavo il misero che gridava aiuto, e l'orfano che non aveva chi lo soccorresse. Giob. 29:12
- Giacché, lo so, tu mi meni alla morte, alla casa di convegno di tutti i viventi. Giob. 30:23
- (lo straniero non passava la notte fuori; le mie porte erano aperte al viandante), Giob. 31:32
- Ma, nell'uomo, quel che lo rende intelligente è lo spirito, è il soffio dell'Onnipotente. Giob. 32:8
- Non avete dunque ragione di dire: `Abbiam trovato la sapienza! Dio soltanto lo farà cedere; non l'uomo!' Giob. 32:13
- Perché son pieno di parole, e lo spirito ch'è dentro di me mi stimola. Giob. 32:18
- poiché adulare io non so; se lo facessi, il mio Fattore tosto mi torrebbe di mezzo. Giob. 32:22
- Lo spirito di Dio mi ha creato, e il soffio dell'Onnipotente mi dà la vita. Giob. 33:4
- implora Dio, e Dio gli è propizio; gli dà di contemplare il suo volto con giubilo, e lo considera di nuovo come giusto. Giob. 33:26
- Ecco, tutto questo Iddio lo fa due, tre volte, all'uomo, Giob. 33:29
- Quando Iddio dà requie chi lo condannerà? Chi potrà contemplarlo quando nasconde il suo volto a una nazione ovvero a un individuo, Giob. 34:29
- mostrami tu quel che non so vedere; se ho agito perversamente, non lo farò più'? Giob. 34:32
- Dovrà forse Iddio render la giustizia a modo tuo, che tu lo critichi? Ti dirà forse: `Scegli tu, non io, quello che sai, dillo'? Giob. 34:33
- E tu, quando dici che non lo scorgi, la causa tua gli sta dinanzi; sappilo aspettare! Giob. 35:14
- Non storna lo sguardo suo dai giusti, ma li pone coi re sul trono, ve li fa sedere per sempre, e così li esalta. Giob. 36:7
- Sì, Iddio è grande e noi non lo possiam conoscere; incalcolabile è il numero degli anni suoi. Giob. 36:26
- E chi può capire lo spiegamento delle nubi, i fragori che scoppiano nel suo padiglione? Giob. 36:29
- Il rombo del tuono annunzia ch'ei viene, gli animali lo presenton vicino. Giob. 36:33
- Egli lo lancia sotto tutti i cieli e il suo lampo guizza fino ai lembi della terra. Giob. 37:3
- Dice alla neve: `Cadi sulla terra!' lo dice al nembo della pioggia, al nembo delle piogge torrenziali. Giob. 37:6
- l'Onnipotente noi non lo possiam scoprire. Egli è grande in forza, in equità, in perfetta giustizia; egli non opprime alcuno. Giob. 37:23
- Perciò gli uomini lo temono; ei non degna d'uno sguardo chi si presume savio. Giob. 37:24
- Lo sai di sicuro! ché tu eri, allora, già nato, e il numero de' tuoi giorni è grande!... Giob. 38:21
- Lo struzzo batte allegramente l'ali; ma le penne e le piume di lui son esse pietose? Giob. 39:13
- Tratta duramente i suoi piccini, quasi non fosser suoi; la sua fatica sarà vana, ma ciò non lo turba, Giob. 39:16
- Ma quando si leva e piglia lo slancio, si beffa del cavallo e di chi lo cavalca. Giob. 39:18
- Sei tu che lo fai saltar come la locusta? Il fiero suo nitrito incute spavento. Giob. 39:20
- Com'ode lo squillo, dice: Aha! e fiuta da lontano la battaglia, la voce tonante dei capi, e il grido di guerra. Giob. 39:25
- Ho parlato una volta, ma non riprenderò la parola, due volte... ma non lo farò più. Giob. 40:5
- Esso è il capolavoro di Dio; colui che lo fece l'ha fornito di falce, Giob. 40:19
- I loti lo copron dell'ombra loro, i salci del torrente lo circondano. Giob. 40:22
- Farà egli teco un patto perché tu lo prenda per sempre al tuo servizio? Giob. 41:4
- Ne trafficheranno forse i pescatori? Lo spartiranno essi fra i negozianti? Giob. 41:6
- Invano lo si attacca con la spada; a nulla valgon lancia, giavellotto, corazza. Giob. 41:26
- La figlia dell'arco non lo mette in fuga; le pietre della fionda si mutano per lui in stoppia. Giob. 41:28
- Non v'è sulla terra chi lo domi; è stato fatto per non aver paura. Giob. 41:33
- Chi è colui che senza intendimento offusca il tuo disegno?... Sì, ne ho parlato; ma non lo capivo; son cose per me troppo maravigliose ed io non le conosco. Giob. 42:3
- E quando Giobbe ebbe pregato per i suoi amici, l'Eterno lo ristabilì nella condizione di prima e gli rese il doppio di tutto quello che già gli era appartenuto. Giob. 42:10
- Tutti i suoi fratelli, tutte le sue sorelle e tutte le sue conoscenze di prima vennero a trovarlo, mangiarono con lui in casa sua, gli fecero le loro condoglianze e lo consolarono di tutti i mali che l'Eterno gli avea fatto cadere addosso; e ognuno d'essi gli dette un pezzo d'argento e un anello d'oro. Giob. 42:11
- perché tu, o Eterno, benedirai il giusto; tu lo circonderai di benevolenza, come d'uno scudo. Sal. 5:12
- Se il malvagio non si converte egli aguzzerà la sua spada; egli ha teso l'arco suo e lo tien pronto; Sal. 7:12
- Egli dice nel cuor suo: Iddio dimentica, nasconde la sua faccia, mai lo vedrà. Sal. 10:11
- Lo stolto ha detto nel suo cuore: Non c'è Dio. Si sono corrotti, si son resi abominevoli nella loro condotta; non v'è alcuno che faccia il bene. Sal. 14:1
- Per lo splendore che lo precedeva, le dense nubi si sciolsero con gragnuola e con carboni accesi. Sal. 18:12
- La via di Dio è perfetta; la parola dell'Eterno è purgata col fuoco; egli è lo scudo di tutti quelli che sperano in lui. Sal. 18:30
- Tu m'hai anche dato lo scudo della tua salvezza, e la tua destra m'ha sostenuto, e la tua benignità m'ha fatto grande. Sal. 18:35
- Grande è la sua gloria mercé la tua salvezza. Tu lo rivesti di maestà e di magnificenza; Sal. 21:5
- poiché lo ricolmi delle tue benedizioni in perpetuo, lo riempi di gioia nella tua presenza. Sal. 21:6
- Ma io sono un verme e non un uomo; il vituperio degli uomini, e lo sprezzato dal popolo. Sal. 22:6
- Ei si rimette nell'Eterno; lo liberi dunque; lo salvi, poiché lo gradisce! Sal. 22:8
- Gli umili mangeranno e saranno saziati; quei che cercano l'Eterno lo loderanno; il loro cuore vivrà in perpetuo. Sal. 22:26
- La posterità lo servirà; si parlerà del Signore alla ventura generazione. Sal. 22:30
- Tale è la generazione di quelli che lo cercano, di quelli che cercan la tua faccia, o Dio di Giacobbe. Sela. Sal. 24:6
- Il segreto dell'Eterno è per quelli che lo temono, ed egli fa loro conoscere il suo patto. Sal. 25:14
- L'Eterno è la mia forza ed il mio scudo; in lui s'è confidato il mio cuore, e sono stato soccorso; perciò il mio cuore festeggia, ed io lo celebrerò col mio cantico. Sal. 28:7
- Molti dolori aspettano l'empio; ma chi confida nell'Eterno, la sua grazia lo circonderà. Sal. 32:10
- Tutta la terra tema l'Eterno; lo paventino tutti gli abitanti del mondo. Sal. 33:8
- Ecco, l'occhio dell'Eterno è su quelli che lo temono, su quelli che sperano nella sua benignità, Sal. 33:18
- L'Angelo dell'Eterno s'accampa intorno a quelli che lo temono, e li libera. Sal. 34:7
- Temete l'Eterno, voi suoi santi, poiché nulla manca a quelli che lo temono. Sal. 34:9
- L'Eterno è vicino a quelli che hanno il cuor rotto, e salva quelli che hanno lo spirito contrito. Sal. 34:18
- Molte sono le afflizioni del giusto; ma l'Eterno lo libera da tutte. Sal. 34:19
- Prendi lo scudo e la targa e lèvati in mio aiuto. Sal. 35:2
- Tutte le mie ossa diranno: O Eterno, chi è pari a te che liberi il misero da chi è più forte di lui, il misero e il bisognoso da chi lo spoglia? Sal. 35:10
- Essa lo lusinga che la sua empietà non sarà scoperta né presa in odio. Sal. 36:2
- Cessa dall'ira e lascia lo sdegno; non crucciarti; ciò non conduce che al mal fare. Sal. 37:8
- Se cade, non è però atterrato, perché l'Eterno lo sostiene per la mano. Sal. 37:24
- L'Eterno non l'abbandonerà nelle sue mani, e non lo condannerà quando verrà in giudicio. Sal. 37:33
- Aspetta l'Eterno e osserva la sua via; egli t'innalzerà perché tu eredi la terra; e quando gli empi saranno sterminati, tu lo vedrai. Sal. 37:34
- Io ho proclamato la tua giustizia nella grande assemblea; ecco, io non tengo chiuse le mie labbra, tu lo sai, o Eterno. Sal. 40:9
- Poiché mali innumerevoli mi circondano; le mie iniquità m'hanno raggiunto, e non posso abbracciarle con lo sguardo. Sono in maggior numero de' capelli del mio capo, e il mio cuore vien meno! Sal. 40:12
- Beato colui che si dà pensiero del povero! nel giorno della sventura l'Eterno lo libererà. Sal. 41:1
- L'Eterno lo guarderà e lo manterrà in vita; egli sarà reso felice sulla terra, e tu non lo darai in balìa de' suoi nemici. Sal. 41:2
- L'Eterno lo sosterrà quando sarà nel letto della infermità; tu trasformerai interamente il suo letto di malattia. Sal. 41:3
- Perché t'abbatti anima mia? perché ti commuovi in me? Spera in Dio, perch'io lo celebrerò ancora; egli è la mia salvezza e il mio Dio. Sal. 42:5
- Perché t'abbatti anima mia? perché ti commuovi in me? Spera in Dio, perché lo celebrerò ancora; egli è la mia salvezza e il mio Dio. Sal. 42:11
- Perché t'abbatti anima mia? perché ti commuovi in me? Spera in Dio, perché lo celebrerò ancora; egli è la mia salvezza ed il mio Dio. Sal. 43:5
- Il tuo trono, o Dio, è per ogni eternità; lo scettro del tuo regno è uno scettro di dirittura. Sal. 45:6
- Perché la vedrà. I savi muoiono; periscono del pari il pazzo e lo stolto e lasciano ad altri i loro beni. Sal. 49:10
- L'Iddio nostro viene e non se ne starà cheto; lo precede un fuoco divorante, lo circonda una fiera tempesta. Sal. 50:3
- Se avessi fame, non te lo direi, perché il mondo, con tutto quel che contiene, è mio. Sal. 50:12
- Io ho peccato contro te, contro te solo, e ho fatto ciò ch'è male agli occhi tuoi; lo confesso, affinché tu sia riconosciuto giusto quando parli, e irreprensibile quando giudichi. Sal. 51:4
- Non rigettarmi dalla tua presenza e non togliermi lo spirito tuo santo. Sal. 51:11
- I sacrifizi di Dio sono lo spirito rotto; o Dio, tu non sprezzi il cuor rotto e contrito. Sal. 51:17
- I giusti lo vedranno e temeranno e si rideranno di quel tale, dicendo: Sal. 52:6
- Lo stolto ha detto nel suo cuore: Non c'è Dio. Si sono corrotti, si son resi abominevoli con la loro malvagità, non v'è alcuno che faccia il bene. Sal. 53:1
- Prima che le vostre pignatte sentano il fuoco del pruno, verde od acceso che sia il legno, lo porti via la bufera. Sal. 58:9
- Non li uccidere, che talora il mio popolo non lo dimentichi: falli, per la tua potenza, andar vagando ed abbattili, o Signore, nostro scudo. Sal. 59:11
- per colpire da luoghi nascosti l'uomo integro; lo colpiscono all'improvviso, e non hanno paura. Sal. 64:4
- Iddio ci benedirà, e tutte le estremità della terra lo temeranno. Sal. 67:7
- la terra tremò; anche i cieli si strussero in pioggia per la presenza di Dio; lo stesso Sinai tremò alla presenza di Dio, dell'Iddio d'Israele. Sal. 68:8
- Quando l'Onnipotente disperse i re nel paese, lo Tsalmon si coperse di neve. Sal. 68:14
- Poiché lo zelo della tua casa mi ha roso, e i vituperi di quelli che ti vituperano son caduti su me. Sal. 69:9
- Io celebrerò il nome di Dio con un canto, e lo magnificherò con le mie lodi. Sal. 69:30
- I mansueti lo vedranno e si rallegreranno; o voi che cercate Iddio, il cuor vostro riviva! Sal. 69:32
- Lo lodino i cieli e la terra, i mari e tutto ciò che si muove in essi! Sal. 69:34
- dicendo: Iddio l'ha abbandonato; inseguitelo e prendetelo, perché non c'è alcuno che lo liberi. Sal. 71:11
- e tutti i re gli si prostreranno dinanzi, tutte le nazioni lo serviranno. Sal. 72:11
- Egli vivrà; e a lui sarà dato dell'oro di Sceba, e la gente pregherà per lui tuttodì, lo benedirà del continuo. Sal. 72:15
- Il suo nome durerà in eterno, il suo nome sarà perpetuato finché duri il sole; e gli uomini si benediranno a vicenda in lui; tutte le nazioni lo chiameranno beato! Sal. 72:17
- tu spezzasti il capo del leviatan, tu lo desti in pasto al popolo del deserto. Sal. 74:14
- Non dimenticare il grido de' tuoi nemici, lo strepito incessante di quelli che si levano contro di te. Sal. 74:23
- Quivi ha spezzato le saette dell'arco, lo scudo, la spada e gli arnesi di guerra. Sela. Sal. 76:3
- Egli recide lo spirito dei principi, egli è tremendo ai re della terra. Sal. 76:12
- Mi ricordo de' miei canti durante la notte, medito nel mio cuore, e lo spirito mio va investigando: Sal. 77:6
- non lo celeremo ai loro figliuoli; diremo alla generazione avvenire le lodi dell'Eterno, e la sua potenza e le maraviglie ch'egli ha operato. Sal. 78:4
- Quand'ei li uccideva, essi lo ricercavano e tornavano bramosi di ritrovare Iddio; Sal. 78:34
- Essi però lo lusingavano con la loro bocca, e gli mentivano con la loro lingua. Sal. 78:36
- Quante volte si ribellarono a lui nel deserto, e lo contristarono nella solitudine! Sal. 78:40
- ma fece partire il suo popolo a guisa di pecore, e lo condusse a traverso il deserto come una mandra. Sal. 78:52
- Lo guidò sicuramente sì che non ebbero da spaventarsi; mentre il mare inghiottiva i loro nemici. Sal. 78:53
- lo provocarono ad ira coi loro alti luoghi, lo mossero a gelosia con le loro sculture. Sal. 78:58
- Elesse Davide, suo servitore, lo prese dagli ovili; Sal. 78:70
- lo trasse di dietro alle pecore lattanti, per pascer Giacobbe suo popolo, ed Israele sua eredità. Sal. 78:71
- Egli lo stabilì come una testimonianza in Giuseppe, quando uscì contro il paese d'Egitto. Io udii allora il linguaggio di uno che m'era ignoto: Sal. 81:5
- Certo, la sua salvezza è vicina a quelli che lo temono, affinché la gloria abiti nel nostro paese. Sal. 85:9
- Mostrami un segno del tuo favore, onde quelli che m'odiano lo veggano e sian confusi, perché tu, o Eterno, m'avrai soccorso e consolato. Sal. 86:17
- la mia mano sarà salda nel sostenerlo, e il mio braccio lo fortificherà. Sal. 89:21
- Il nemico non lo sorprenderà, e il perverso non l'opprimerà. Sal. 89:22
- Io altresì lo farò il primogenito, il più eccelso dei re della terra. Sal. 89:27
- Tu non temerai lo spavento notturno, né la saetta che vola di giorno, Sal. 91:5
- né la peste che va attorno nelle tenebre, né lo sterminio che infierisce in pien mezzodì. Sal. 91:6
- Poich'egli ha posta in me la sua affezione, io lo libererò; lo leverò in alto, perché conosce il mio nome. Sal. 91:14
- Egli m'invocherà, ed io gli risponderò; sarò con lui nella distretta; lo libererò, e lo glorificherò. Sal. 91:15
- Lo sazierò di lunga vita, e gli farò vedere la mia salvezza. Sal. 91:16
- Uccidono la vedova e lo straniero, ammazzano gli orfani, Sal. 94:6
- Poiché il giudizio tornerà conforme a giustizia, e tutti i diritti di cuore lo seguiranno. Sal. 94:15
- Nuvole ed oscurità lo circondano; giustizia ed equità son le basi del suo trono. Sal. 97:2
- Un fuoco lo precede e consuma i suoi nemici d'ogn'intorno. Sal. 97:3
- I suoi lampi illuminano il mondo; la terra lo vede e trema. Sal. 97:4
- Il cuor perverso s'allontanerà da me; il malvagio non lo conoscerò. Sal. 101:4
- Io sterminerò chi sparla in segreto del suo prossimo; e chi ha l'occhio altero ed il cuor gonfio non lo sopporterò. Sal. 101:5
- Ma tu sei sempre lo stesso, e gli anni tuoi non avranno mai fine. Sal. 102:27
- Poiché quanto i cieli sono alti al disopra della terra, tanto è grande la sua benignità verso quelli che lo temono. Sal. 103:11
- Come un padre è pietoso verso i suoi figliuoli, così è pietoso l'Eterno verso quelli che lo temono. Sal. 103:13
- se un vento gli passa sopra ei non è più, e il luogo dov'era non lo riconosce più. Sal. 103:16
- Ma la benignità dell'Eterno dura ab eterno e in eterno, sopra quelli che lo temono, e la sua giustizia sopra i figliuoli de' figliuoli Sal. 103:17
- Tu lo dai loro ed essi lo raccolgono; tu apri la mano ed essi son saziati di beni. Sal. 104:28
- Il re mandò a farlo sciogliere, il dominatore di popoli lo mise in libertà; Sal. 105:20
- lo costituì signore della sua casa e governatore di tutti i suoi beni Sal. 105:21
- Iddio fece moltiplicar grandemente il suo popolo, e lo rese più potente dei suoi avversari. Sal. 105:24
- Lo provocarono ad ira anche alle acque di Meriba, e venne del male a Mosè per cagion loro; Sal. 106:32
- Tuttavia, volse a loro lo sguardo quando furono in distretta, quando udì il loro grido; Sal. 106:44
- Lo esaltino nell'assemblea del popolo, e lo lodino nel consiglio degli anziani! Sal. 107:32
- Egli spande lo sprezzo sui principi, e li fa errare per deserti senza via; Sal. 107:40
- Gli uomini retti lo vedono e si rallegrano, ed ogni iniquità ha la bocca chiusa. Sal. 107:42
- Io celebrerò altamente l'Eterno con la mia bocca, lo loderò in mezzo alla moltitudine; Sal. 109:30
- poiché egli sta alla destra del povero per salvarlo da quelli che lo condannano a morte. Sal. 109:31
- L'Eterno ha detto al mio Signore: Siedi alla mia destra finché io abbia fatto de' tuoi nemici lo sgabello dei tuoi piedi. Sal. 110:1
- L'Eterno estenderà da Sion lo scettro della sua potenza: Signoreggia in mezzo ai tuoi nemici! Sal. 110:2
- Egli ha dato da vivere a quelli che lo temono, egli si ricorda in eterno del suo patto. Sal. 111:5
- L'empio lo vedrà e ne avrà dispetto, digrignerà i denti e si struggerà; il desiderio degli empi perirà. Sal. 112:10
- Il mare lo vide e fuggì, il Giordano tornò addietro. Sal. 114:3
- Poiché egli ha inclinato verso me il suo orecchio, io lo invocherò per tutto il corso dei miei giorni. Sal. 116:2
- Io compirò i miei voti all'Eterno, e lo farò in presenza di tutto il suo popolo. Sal. 116:14
- Io compirò i miei voti all'Eterno, e lo farò in presenza di tutto il suo popolo, Sal. 116:18
- Beati quelli che osservano le sue testimonianze, che lo cercano con tutto il cuore, Sal. 119:2
- Togli di sopra a me il vituperio e lo sprezzo, perché io ho osservato le tue testimonianze. Sal. 119:22
- Io ho giurato, e lo manterrò, d'osservare i tuoi giusti giudizî. Sal. 119:106
- La mia carne rabbrividisce per lo spavento di te, e io temo i tuoi giudizî. Sal. 119:120
- Se non fosse stato l'Eterno che fu per noi, lo dica pure ora Israele, Sal. 124:1
- Poiché lo scettro dell'empietà non sempre rimarrà sulla eredità dei giusti, onde i giusti non mettan mano all'iniquità. Sal. 125:3
- Molte volte m'hanno oppresso dalla mia giovinezza! Lo dica pure Israele: Sal. 129:1
- L'Eterno ha fatto a Davide questo giuramento di verità, e non lo revocherà: Io metterò sul tuo trono un frutto delle tue viscere. Sal. 132:11
- Io ti celebrerò, perché sono stato fatto in modo maraviglioso, stupendo. Maravigliose sono le tue opere, e l'anima mia lo sa molto bene. Sal. 139:14
- Mi percuota pure il giusto; sarà un favore; mi riprenda pure; sarà come olio sul capo; il mio capo non lo rifiuterà; anzi malgrado la loro malvagità, continuerò a pregare. Sal. 141:5
- Quando lo spirito mio è abbattuto in me, tu conosci il mio sentiero. Sulla via per la quale io cammino, essi hanno nascosto un laccio per me. Sal. 142:3
- Affrettati a rispondermi, o Eterno; lo spirito mio vien meno; non nascondere da me la tua faccia, che talora io non diventi simile a quelli che scendono nella fossa. Sal. 143:7
- L'Eterno è presso a tutti quelli che lo invocano, a tutti quelli che lo invocano in verità. Sal. 145:18
- Egli adempie il desiderio di quelli che lo temono, ode il loro grido, e li salva. Sal. 145:19
- L'Eterno prende piacere in quelli che lo temono, in quelli che sperano nella sua benignità. Sal. 147:11
- Si rallegri Israele in colui che lo ha fatto, esultino i figliuoli di Sion nel loro re. Sal. 149:2
- Tal è la sorte di chiunque è avido di guadagno; esso toglie la vita a chi lo possiede. Pr. 1:19
- Volgetevi a udire la mia riprensione; ecco, io farò sgorgare su voi lo spirito mio, vi farò conoscere le mie parole... Pr. 1:23
- anch'io mi riderò delle vostre sventure, mi farò beffe quando lo spavento vi piomberà addosso; Pr. 1:26
- quando lo spavento vi piomberà addosso come una tempesta quando la sventura v'investirà come un uragano, e vi cadranno addosso la distretta e l'angoscia. Pr. 1:27
- Poiché il pervertimento degli scempi li uccide, e lo sviarsi degli stolti li fa perire; Pr. 1:32
- Non dire al tuo prossimo: `Va' e torna' e `te lo darò domani', quand'hai di che dare. Pr. 3:28
- Essa lo prese, lo baciò, e sfacciatamente gli disse: Pr. 7:13
- Ella lo sedusse con le sue molte lusinghe, lo trascinò con la dolcezza delle sue labbra. Pr. 7:21
- Egli le andò dietro subito, come un bove va al macello, come uno stolto è menato ai ceppi che lo castigheranno, Pr. 7:22
- Il savio di cuore accetta i precetti, ma lo stolto di labbra va in precipizio. Pr. 10:8
- Chi ammicca con l'occhio cagiona dolore, e lo stolto di labbra va in precipizio. Pr. 10:10
- Commettere un delitto, per lo stolto, è come uno spasso; tale è la sapienza per l'uomo accorto. Pr. 10:23
- Come l'aceto ai denti e il fumo agli occhi, così è il pigro per chi lo manda. Pr. 10:26
- Chi va sparlando svela i segreti, ma chi ha lo spirito leale tien celata la cosa. Pr. 11:13
- Chi detiene il grano è maledetto dal popolo, ma la benedizione è sul capo di chi lo vende. Pr. 11:26
- Chi getta lo scompiglio in casa sua erediterà vento, e lo stolto sarà lo schiavo di chi ha il cuor savio. Pr. 11:29
- Lo stolto lascia scorger subito il suo cruccio, ma chi dissimula un affronto è uomo accorto. Pr. 12:16
- Il cordoglio ch'è nel cuore dell'uomo, l'abbatte, ma la parola buona lo rallegra. Pr. 12:25
- Chi risparmia la verga odia il suo figliuolo, ma chi l'ama, lo corregge per tempo. Pr. 13:24
- Chi cammina nella rettitudine teme l'Eterno, ma chi è pervertito nelle sue vie lo sprezza. Pr. 14:2
- Lo sviato di cuore avrà la ricompensa dal suo modo di vivere, e l'uomo dabbene, quella delle opere sue. Pr. 14:14
- Lo scemo crede tutto quel che si dice, ma l'uomo prudente bada ai suoi passi. Pr. 14:15
- Il savio teme, ed evita il male; ma lo stolto è arrogante e presuntuoso. Pr. 14:16
- V'è una gran sicurezza nel timor dell'Eterno; Egli sarà un rifugio per i figli di chi lo teme. Pr. 14:26
- La lingua che calma, è un albero di vita; ma la lingua perversa strazia lo spirito. Pr. 15:4
- Il beffardo non ama che altri lo riprenda; egli non va dai savi. Pr. 15:12
- Il cuore allegro rende ilare il volto, ma quando il cuore è triste, lo spirito è abbattuto. Pr. 15:13
- Il senno, per chi lo possiede, è fonte di vita, ma la stoltezza è il castigo degli stolti. Pr. 16:22
- La fame del lavoratore lavora per lui, perché la sua bocca lo stimola. Pr. 16:26
- L'uomo violento trascina il compagno, e lo mena per una via non buona. Pr. 16:29
- Il regalo è una pietra preziosa agli occhi di chi lo possiede; dovunque si volga, egli riesce. Pr. 17:8
- Chi modera le sue parole possiede la scienza, e chi ha lo spirito calmo è un uomo prudente. Pr. 17:27
- Anche lo stolto, quando tace, passa per savio; chi tien chiuse le labbra è uomo intelligente. Pr. 17:28
- Lo stolto prende piacere, non nella prudenza, ma soltanto nel manifestare ciò che ha nel cuore. Pr. 18:2
- Quando viene l'empio, viene anche lo sprezzo; e, con la vergogna, viene l'obbrobrio. Pr. 18:3
- Lo spirito dell'uomo lo sostiene quand'egli è infermo; ma lo spirito abbattuto chi lo solleverà? Pr. 18:14
- L'uomo dalla collera violenta dev'esser punito; ché, se lo scampi, dovrai tornare daccapo. Pr. 19:19
- Il terrore che incute il re è come il ruggito d'un leone; chi lo irrita pecca contro la propria vita. Pr. 20:2
- Molta gente vanta la propria bontà; ma un uomo fedele chi lo troverà? Pr. 20:6
- Lo spirito dell'uomo è una lucerna dell'Eterno che scruta tutti i recessi del cuore. Pr. 20:27
- Il cuore del re, nella mano dell'Eterno, è come un corso d'acqua; egli lo volge dovunque gli piace. Pr. 21:1
- Vuoi tu fissar lo sguardo su ciò che scompare? Giacché la ricchezza si fa dell'ali, come l'aquila che vola verso il cielo. Pr. 23:5
- Non risparmiare la correzione al fanciullo; se lo batti con la verga, non ne morrà; Pr. 23:13
- lo batterai con la verga, ma libererai l'anima sua dal soggiorno de' morti. Pr. 23:14
- La sapienza è troppo in alto per lo stolto; egli non apre mai la bocca alla porta di città. Pr. 24:7
- Se dici: `Ma noi non ne sapevamo nulla!...' Colui che pesa i cuori, non lo vede egli? Colui che veglia sull'anima tua non lo sa forse? E non renderà egli a ciascuno secondo le opere sue? Pr. 24:12
- Chi dice all'empio: `Tu sei giusto', i popoli lo malediranno, lo esecreranno le nazioni. Pr. 24:24
- Il messaggero fedele, per quelli che lo mandano, è come il fresco della neve al tempo della mèsse; esso ristora l'anima del suo padrone. Pr. 25:13
- Chi impiega lo stolto e il primo che capita, è come un arciere che ferisce tutti. Pr. 26:10
- Lo stolto che ricade nella sua follia, è come il cane che torna al suo vomito. Pr. 26:11
- Il passante che si riscalda per una contesa che non lo concerne, è come chi afferra un cane per le orecchie. Pr. 26:17
- Chi benedice il prossimo ad alta voce, di buon mattino, sarà considerato come se lo maledicesse. Pr. 27:14
- Il crogiuolo è per l'argento, il forno fusorio per l'oro, e l'uomo è provato dalla bocca di chi lo loda. Pr. 27:21
- Anche se tu pestassi lo stolto in un mortaio in mezzo al grano col pestello, la sua follia non lo lascerebbe. Pr. 27:22
- Guarda di conoscer bene lo stato delle tue pecore, abbi gran cura delle tue mandre; Pr. 27:23
- L'empio fugge senza che alcuno lo perseguiti, ma il giusto se ne sta sicuro come un leone. Pr. 28:1
- Il ricco si reputa savio, ma il povero ch'è intelligente, lo scruta. Pr. 28:11
- L'uomo su cui pesa un omicidio, fuggirà fino alla fossa; nessuno lo fermi! Pr. 28:17
- Chi riprende qualcuno gli sarà alla fine più accetto di chi lo lusinga con le sue parole. Pr. 28:23
- Il re, con la giustizia, rende stabile il paese; ma chi pensa solo a imporre tasse, lo rovina. Pr. 29:4
- Lo stolto dà sfogo a tutta la sua ira, ma il savio rattiene la propria. Pr. 29:11
- Chi è salito in cielo e n'è disceso? Chi ha raccolto il vento nel suo pugno? Chi ha racchiuse l'acque nella sua veste? Chi ha stabilito tutti i confini della terra? Qual è il suo nome e il nome del suo figlio? Lo sai tu? Pr. 30:4
- L'occhio di chi si fa beffe del padre e disdegna d'ubbidire alla madre, lo caveranno i corvi del torrente, lo divoreranno gli aquilotti. Pr. 30:17
- Parole del re Lemuel. Sentenze con le quali sua madre lo ammaestrò. Pr. 31:1
- Il savio ha gli occhi in testa, mentre lo stolto cammina nelle tenebre; ma ho riconosciuto pure che tutti e due hanno la medesima sorte. Eccl. 2:14
- Io ho riconosciuto che tutto quello che Dio fa è per sempre; niente v'è da aggiungervi, niente da togliervi; e che Dio fa così perché gli uomini lo temano. Eccl. 3:14
- Io ho dunque visto che non v'è nulla di meglio per l'uomo del rallegrarsi, nel compiere il suo lavoro; tale è la sua parte; poiché chi lo farà tornare per godere di ciò che verrà dopo di lui? Eccl. 3:22
- Lo stolto incrocia le braccia e mangia la sua propria carne. Eccl. 4:5
- Poiché, se l'uno cade, l'altro rialza il suo compagno; ma guai a colui ch'è solo, e cade senz'avere un altro che lo rialzi! Eccl. 4:10
- Dolce è il sonno del lavoratore, abbia egli poco o molto da mangiare; ma la sazietà del ricco non lo lascia dormire. Eccl. 5:12
- Che vantaggio ha il savio sopra lo stolto? O che vantaggio ha il povero che sa come condursi in presenza de' viventi? Eccl. 6:8
- Poiché qual è lo scoppiettìo de' pruni sotto una pentola, tal è il riso dello stolto. Anche questo è vanità. Eccl. 7:6
- Meglio vale la fine d'una cosa, che il suo principio; e lo spirito paziente val meglio dello spirito altero. Eccl. 7:8
- Così io ho lodata la gioia, perché non v'è per l'uomo altro bene sotto il sole, fuori del mangiare, del bere e del gioire; questo è quello che lo accompagnerà in mezzo al suo lavoro, durante i giorni di vita che Dio gli dà sotto il sole. Eccl. 8:15
- Il savio ha il cuore alla sua destra, ma lo stolto l'ha alla sua sinistra. Eccl. 10:2
- Anche quando lo stolto va per la via, il senno gli manca e mostra a tutti ch'è uno stolto. Eccl. 10:3
- Lo stolto moltiplica le parole; eppure l'uomo non sa quel che gli avverrà; e chi gli dirà quel che succederà dopo di lui? Eccl. 10:14
- La fatica dello stolto lo stanca, perch'egli non sa neppur la via della città. Eccl. 10:15
- Getta il tuo pane sulle acque, perché dopo molto tempo tu lo ritroverai. Eccl. 11:1
- prima che la polvere torni alla terra com'era prima, e lo spirito torni a Dio che l'ha dato. Eccl. 12:7
- O tu che il mio cuore ama, dimmi dove meni a pascere il tuo gregge, e dove lo fai riposare sul mezzogiorno. Poiché, perché sarei io come una donna sperduta, presso i greggi de' tuoi compagni? Cant. 1:7
- Se non lo sai, o la più bella delle donne, esci e segui le tracce delle pecore, e fa' pascere i tuoi capretti presso alle tende de' pastori. Cant. 1:8
- O figliuole di Gerusalemme, io vi scongiuro per le gazzelle, per le cerve de' campi, non svegliate, non svegliate l'amor mio, finch'essa non lo desideri! Cant. 2:7
- Di poco le avevo passate, quando trovai colui che l'anima mia ama; io l'ho preso, e non lo lascerò, finché non l'abbia menato in casa di mia madre, e nella camera di colei che m'ha concepita. Cant. 3:4
- Io vi scongiuro, o figliuole di Gerusalemme, per le gazzelle, per le cerve de' campi, non svegliate, non svegliate l'amor mio, finch'essa non lo desideri! Cant. 3:5
- Dov'è andato il tuo amico, o la più bella fra le donne? Da che parte s'è vòlto l'amico tuo? Noi lo cercheremo teco. Cant. 6:1
- O figliuole di Gerusalemme, io vi scongiuro, non svegliate, non svegliate l'amor mio, finch'essa non lo desideri! Cant. 8:4
- Che m'importa la moltitudine de' vostri sacrifizi? dice l'Eterno; io son sazio d'olocausti di montoni e di grasso di bestie ingrassate; il sangue dei giovenchi, degli agnelli e dei capri, io non lo gradisco. Isa. 1:11
- Eppoi venite, e discutiamo assieme, dice l'Eterno; quand'anche i vostri peccati fossero come lo scarlatto, diventeranno bianchi come la neve; quand'anche fossero rossi come la porpora, diventeranno come la lana. Isa. 1:18
- Lo sguardo altero dell'uomo del volgo sarà abbassato, e l'orgoglio de' grandi sarà umiliato; l'Eterno solo sarà esaltato in quel giorno. Isa. 2:11
- L'aspetto del loro volto testimonia contr'essi, pubblicano il loro peccato, come Sodoma, e non lo nascondono. Guai all'anima loro! perché procurano a se stessi del male. Isa. 3:9
- Il mio popolo ha per oppressori dei fanciulli, e delle donne lo signoreggiano. O popolo mio, quei che ti guidano ti sviano, e distruggono il sentiero per cui devi passare! Isa. 3:12
- In quel giorno, il germoglio dell'Eterno sarà lo splendore e la gloria degli scampati d'Israele, e il frutto della terra sarà il loro orgoglio ed il loro ornamento. Isa. 4:2
- Perciò il soggiorno de' morti s'è aperto bramoso, ed ha spalancata fuor di modo la gola; e laggiù scende lo splendore di Sion, la sua folla, il suo chiasso, e colui che in mezzo ad essa festeggia. Isa. 5:14
- e dicono: `Faccia presto, affretti l'opera sua, che noi la veggiamo! Venga e si eseguisca il disegno del Santo d'Israele, che noi lo conosciamo!' Isa. 5:19
- Per questo avvampa l'ira dell'Eterno contro il suo popolo; ed egli stende contr'esso la sua mano, e lo colpisce; tremano i monti, e i cadaveri son come spazzatura in mezzo alle vie; e, con tutto ciò, l'ira sua non si calma, e la sua mano rimane distesa. Isa. 5:25
- E Isaia disse: `Or ascoltate, o casa di Davide! È egli poca cosa per voi lo stancar gli uomini, che volete stancare anche l'Iddio mio? Isa. 7:13
- Andrà errando per il paese, affranto, affamato; e quando avrà fame, s'irriterà, maledirà il suo re ed il suo Dio. Volgerà lo sguardo in alto, Isa. 8:21
- lo volgerà verso la terra, ed ecco, non vedrà che distretta, tenebre, oscurità piena d'angoscia, e sarà sospinto in fitta tenebria. Isa. 8:22
- per dare incremento all'impero e una pace senza fine al trono di Davide e al suo regno, per stabilirlo fermamente e sostenerlo mediante il diritto e la giustizia, da ora in perpetuo: questo farà lo zelo dell'Eterno degli eserciti. Isa. 9:7
- Ma il popolo non torna a colui che lo colpisce, e non cerca l'Eterno degli eserciti. Isa. 9:13
- Quelli che guidano questo popolo lo sviano, e quelli che si lascian guidare vanno in perdizione. Isa. 9:16
- Guai all'Assiria, verga della mia ira! Il bastone che ha in mano, è lo strumento della mia indignazione. Isa. 10:5
- Poiché lo sterminio che ha decretato, il Signore, l'Eterno degli eserciti, lo effettuerà in mezzo a tutta la terra. Isa. 10:23
- Lo spirito dell'Eterno riposerà su lui: spirito di sapienza e d'intelligenza, spirito di consiglio e di forza, spirito di conoscenza e di timor dell'Eterno. Isa. 11:2
- La vacca pascolerà con l'orsa, i loro piccini giaceranno assieme, e il leone mangerà lo strame come il bue. Isa. 11:7
- Non si farà né male né guasto su tutto il mio monte santo, poiché la terra sarà ripiena della conoscenza dell'Eterno, come il fondo del mare dall'acque che lo coprono. Isa. 11:9
- L'Eterno metterà interamente a secco la lingua del mar d'Egitto; scuoterà minacciosamente la mano sul fiume, e, col suo soffio impetuoso, lo spartirà in sette canali, e farà sì che lo si passi coi sandali. Isa. 11:15
- E Babilonia, lo splendore de' regni, la superba bellezza de' Caldei, sarà come Sodoma e Gomorra quando Iddio le sovvertì. Isa. 13:19
- Poiché l'Eterno avrà pietà di Giacobbe, sceglierà ancora Israele, e li ristabilirà sul loro suolo; lo straniero s'unirà ad essi, e si stringerà alla casa di Giacobbe. Isa. 14:1
- L'Eterno ha spezzato il bastone degli empi, lo scettro dei despoti. Isa. 14:5
- Quei che ti vedono fissano in te lo sguardo, ti considerano attentamente, e dicono: `È questo l'uomo che faceva tremare la terra, che scoteva i regni, Isa. 14:16
- Frantumerò l'Assiro nel mio paese, lo calpesterò sui miei monti; allora il suo giogo sarà tolto di sovr'essi, e il suo carico sarà tolto di su le loro spalle. Isa. 14:25
- L'Eterno degli eserciti ha fatto questo piano; Chi lo frustrerà? La sua mano è stesa; Chi gliela farà ritirare? Isa. 14:27
- In quel giorno, l'uomo volgerà lo sguardo verso il suo Creatore, e i suoi occhi guarderanno al Santo d'Israele; Isa. 17:7
- e non volgerà più lo sguardo verso gli altari, opra delle sue mani; e non guarderà più a quel che le sue dita han fatto, agl'idoli d'Astarte e alle colonne solari. Isa. 17:8
- Lo spirito che anima l'Egitto svanirà, io frustrerò i suoi disegni; e quelli consulteranno gl'idoli, gl'incantatori, gli evocatori di spiriti e gl'indovini. Isa. 19:3
- E dove sono i tuoi savi? Te lo annunzino essi e lo riconoscano essi stessi quel che l'Eterno degli eserciti ha deciso contro l'Egitto! Isa. 19:12
- Si prepara la mensa, veglian le guardie, si mangia, si beve... `In piedi, o capi! ungete lo scudo!' Isa. 21:5
- Perciò dico: `Stornate da me lo sguardo, io vo' piangere amaramente; non insistete a volermi consolare del disastro della figliuola del mio popolo!' Isa. 22:4
- Elam porta il turcasso con delle truppe sui carri, e dei cavalieri; Kir snuda lo scudo. Isa. 22:6
- Il velo è strappato a Giuda; in quel giorno, ecco che volgete lo sguardo all'arsenale del palazzo della Foresta, Isa. 22:8
- fate un bacino fra le due mura per le acque del serbatoio antico, ma non volgete lo sguardo a Colui che ha fatto queste cose, e non vedete Colui che da lungo tempo le ha preparate. Isa. 22:11
- lo vestirò della tua tunica, lo ricingerò della tua cintura, rimetterò la tua autorità nelle sue mani; ed egli sarà un padre per gli abitanti di Gerusalemme e per la casa di Giuda. Isa. 22:21
- Lo pianterò come un chiodo in un luogo solido; ed egli diverrà un trono di gloria per la casa di suo padre. Isa. 22:23
- Avverrà al sacerdote lo stesso che al popolo, al padrone lo stesso che al suo servo, alla padrona lo stesso che alla serva, a chi vende lo stesso che a chi compra, a chi presta lo stesso che a chi prende ad imprestito, al creditore lo stesso che al debitore. Isa. 24:2
- Con l'anima mia ti desidero, durante la notte; con lo spirito ch'è dentro di me, ti cerco; poiché, quando i tuoi giudizi si compion sulla terra, gli abitanti del mondo imparan la giustizia. Isa. 26:9
- O Eterno, la tua mano è levata, ma quelli non la scorgono! Essi vedranno lo zelo che hai per il tuo popolo, e saranno confusi; il fuoco divorerà i tuoi nemici. Isa. 26:11
- e il fiore che appassisce, lo splendido ornamento che sta sul capo della grassa valle sarà come il fico primaticcio d'avanti l'estate; appena uno lo scorge, l'ha in mano, e lo trangugia. Isa. 28:4
- Egli avea detto loro: `Ecco il riposo: lasciar riposare lo stanco; questo è il refrigerio!' Isa. 28:12
- Si trebbia il grano; nondimeno, non lo si trebbia sempre; vi si fan passar sopra la ruota del carro ed i cavalli, ma non si schiaccia. Isa. 28:28
- E come un affamato sogna ed ecco che mangia, poi si sveglia ed ha lo stomaco vuoto, e come uno che ha sete sogna che beve, poi si sveglia ed eccolo stanco ed assetato, così avverrà della folla di tutte le nazioni che marciano contro al monte Sion. Isa. 29:8
- Poiché, alla voce dell'Eterno, l'Assiro sarà costernato; l'Eterno lo colpirà col suo bastone; Isa. 30:31
- Allora l'Assiro cadrà per una spada non d'uomo, e una spada, che non è d'uomo, lo divorerà; ed ei fuggirà d'innanzi alla spada, e i suoi giovani saranno asserviti. Isa. 31:8
- Lo scellerato non sarà più chiamato nobile, e l'impostore non sarà più chiamato magnanimo. Isa. 32:5
- Poiché lo scellerato proferisce scelleratezze e il suo cuore si dà all'iniquità per commettere cose empie e dir cose malvage contro l'Eterno; per lasciar vuota l'anima di chi ha fame, e far mancar la bevanda a chi ha sete. Isa. 32:6
- finché su noi sia sparso lo spirito dall'alto e il deserto divenga un frutteto, e il frutteto sia considerato come una foresta. Isa. 32:15
- Tu non lo vedrai più quel popolo feroce, quel popolo dal linguaggio oscuro che non s'intende, che balbetta una lingua che non si capisce. Isa. 33:19
- Le bestie del deserto vi s'incontreranno coi cani selvatici, il satiro vi chiamerà il compagno; quivi lo spettro notturno farà la sua dimora, e vi troverà il suo luogo di riposo. Isa. 34:14
- allora lo zoppo salterà come un cervo, e la lingua del muto canterà di gioia; perché delle acque sgorgheranno nel deserto, e de' torrenti nella solitudine; Isa. 35:6
- Io te lo dico; non sono che parole delle labbra; per la guerra ci vuol prudenza e forza; ora, in chi hai tu riposta la tua fiducia per ribellarti a me? Isa. 36:5
- Ecco, io stesso metterò in lui un tale spirito che, all'udire una certa notizia, egli tornerà nel suo paese; e io lo farò cader di spada nel suo paese'. -. Isa. 37:7
- Poiché da Gerusalemme uscirà un residuo, e dal monte di Sion usciranno degli scampati. Lo zelo dell'Eterno degli eserciti farà questo. Isa. 37:32
- Or Isaia avea detto: `Si prenda una quantità di fichi, se ne faccia un impiastro, e lo si applichi sull'ulcera, ed Ezechia guarirà'. Isa. 38:21
- Ecco, il Signore, l'Eterno, viene con potenza, e col suo braccio Ei domina. Ecco, la sua mercede è con lui, e la sua ricompensa lo precede. Isa. 40:10
- A chi vorreste voi assomigliare Iddio? e con quale immagine lo rappresentereste? Isa. 40:18
- Un artista fonde l'idolo, l'orafo lo ricopre d'oro e vi salda delle catenelle d'argento. Isa. 40:19
- Ma non lo sapete? non l'avete sentito? Non v'è stato annunziato fin dal principio? Non avete riflettuto alla fondazione della terra? Isa. 40:21
- Non lo sai tu? non l'hai tu udito? L'Eterno è l'Iddio d'eternità, il creatore degli estremi confini della terra. Egli non s'affatica e non si stanca; la sua intelligenza è imperscrutabile. Isa. 40:28
- Chi ha suscitato dall'oriente colui che la giustizia chiama sui suoi passi? Egli dà in balìa di lui le nazioni, e lo fa dominare sui re; egli riduce la loro spada in polvere, e il loro arco come pula portata via dal vento. Isa. 41:2
- Chi ha operato, chi ha fatto questo? Colui che fin dal principio ha chiamato le generazioni alla vita; io, l'Eterno, che sono il primo, e che sarò cogli ultimi sempre lo stesso. Isa. 41:4
- Le isole lo vedono, e son prese da paura; le estremità della terra tremano. Essi s'avvicinano, arrivano! Isa. 41:5
- Annunziateci quel che succederà più tardi, e sapremo che siete degli dèi; sì, fate del bene o del male onde noi lo veggiamo, e lo consideriamo assieme. Isa. 41:23
- Ecco, voi siete niente, e l'opera vostra è da nulla: È un abominio lo sceglier voi! Isa. 41:24
- Chi ha annunziato questo fin dal principio perché lo sapessimo? e molto prima perché dicessimo: `È vero?' Nessuno l'ha annunziato, nessuno l'ha predetto, e nessuno ha udito i vostri discorsi. Isa. 41:26
- Ecco il mio servo, io lo sosterrò; il mio eletto in cui si compiace l'anima mia; io ho messo il mio spirito su lui, egli insegnerà la giustizia alle nazioni. Isa. 42:1
- Così parla Iddio, l'Eterno, che ha creato i cieli e li ha spiegati, che ha distesa la terra con tutto quello ch'essa produce, che dà il respiro al popolo che v'è sopra, e lo spirito a quelli che vi camminano. Isa. 42:5
- I miei testimoni siete voi, dice l'Eterno, voi, e il mio servo ch'io ho scelto, affinché voi lo sappiate, mi crediate, e riconosciate che son io. Prima di me nessun Dio fu formato, e dopo di me, non ve ne sarà alcuno. Isa. 43:10
- Lo sono da che fu il giorno, e nessuno può liberare dalla mia mano; io opererò; chi potrà impedire l'opera mia? Isa. 43:13
- Chi, come me, proclama l'avvenire fin da quando fondai questo popolo antico? Ch'ei lo dichiari e me lo provi! Lo annunzino essi l'avvenire, e quel che avverrà! Isa. 44:7
- Il fabbro lima il ferro, lo mette nel fuoco, forma l'idolo a colpi di martello, e lo lavora con braccio vigoroso; soffre perfino la fame, e la forza gli vien meno; non beve acqua, e si spossa. Isa. 44:12
- Il falegname stende la sua corda, disegna l'idolo con la matita, lo lavora con lo scalpello, lo misura col compasso, e ne fa una figura umana, una bella forma d'uomo, perché abiti una casa. Isa. 44:13
- E con l'avanzo si fa un dio, il suo idolo, gli si prostra davanti, l'adora, lo prega e gli dice: `Salvami, poiché tu sei il mio dio!' Isa. 44:17
- Un tal uomo si pasce di cenere, il suo cuore sedotto lo travia, sì ch'ei non può liberare l'anima sua e dire: `Questo che tengo nella mia destra non è una menzogna?' Isa. 44:20
- Fino alla vostra vecchiaia io sarò lo stesso, fino alla vostra canizie io vi porterò; io vi ho fatti, ed io vi sosterrò; sì, vi porterò e vi salverò. Isa. 46:4
- Se lo caricano sulle spalle, lo portano, lo mettono al suo posto, ed esso sta in piè, e non si muove dal suo posto; e benché uno gridi a lui, esso non risponde né lo salva dalla sua distretta. Isa. 46:7
- che chiamo dal levante un uccello da preda, e da una terra lontana l'uomo che effettui il mio disegno. Sì, io l'ho detto, e lo farò avvenire; ne ho formato il disegno e l'eseguirò. Isa. 46:11
- Metti mano alle macine, e macina farina; lèvati il velo, alzati lo stràscico, scopriti la gamba, e passa i fiumi! Isa. 47:2
- Tu ne hai udito l'annunzio; mirale avvenute tutte quante. Non lo proclamerete voi stessi? Ora io t'annunzio delle cose nuove, delle cose occulte, a te ignote. Isa. 48:6
- Egli dice: `È troppo poco che tu sia mio servo per rialzare le tribù di Giacobbe e per ricondurre gli scampati d'Israele; voglio far di te la luce delle nazioni, lo strumento della mia salvezza fino alle estremità della terra'. Isa. 49:6
- Così parla l'Eterno, il redentore, il Santo d'Israele, a colui ch'è disprezzato dagli uomini, detestato dalla nazione, schiavo de' potenti: Dei re lo vedranno e si leveranno; dei principi pure, e si prostreranno, a motivo dell'Eterno ch'è fedele, del Santo d'Israele che t'ha scelto. Isa. 49:7
- Volgi lo sguardo all'intorno, e mira: Essi tutti si radunano, e vengono a te. Com'è vero ch'io vivo, dice l'Eterno, tu ti rivestirai d'essi come d'un ornamento, te ne cingerai come una sposa. Isa. 49:18
- Il Signore, l'Eterno, m'ha dato una lingua esercitata perch'io sappia sostenere con la parola lo stanco; egli risveglia, ogni mattina, risveglia il mio orecchio, perch'io ascolti, come fanno i discepoli. Isa. 50:4
- Considerate Abrahamo vostro padre, e Sara che vi partorì; poiché io lo chiamai quand'egli era solo, lo benedissi e lo moltiplicai. Isa. 51:2
- Ed ora che faccio io qui, dice l'Eterno, quando il mio popolo è stato portato via per nulla? Quelli che lo dominano mandano urli, dice l'Eterno, e il mio nome è del continuo, tutto il giorno schernito; Isa. 52:5
- E, nondimeno, eran le nostre malattie ch'egli portava, erano i nostri dolori quelli di cui s'era caricato; e noi lo reputavamo colpito, battuto da Dio, ed umiliato! Isa. 53:4
- Cercate l'Eterno, mentre lo si può trovare; invocatelo, mentr'è vicino. Isa. 55:6
- Lo straniero che s'è unito all'Eterno non dica: `Certo, l'Eterno m'escluderà dal suo popolo!' Né dica l'eunuco: `Ecco, io sono un albero secco!' Isa. 56:3
- Poiché così parla Colui ch'è l'Alto, l'eccelso, che abita l'eternità, e che ha nome `il Santo': Io dimoro nel luogo alto e santo, ma son con colui ch'è contrito ed umile di spirito, per ravvivare lo spirito degli umili, per ravvivare il cuore dei contriti. Isa. 57:15
- Io ho vedute le sue vie, e lo guarirò; lo guiderò, e ridarò le mie consolazioni a lui e a quelli dei suoi che sono afflitti. Isa. 57:18
- Io creo la lode ch'esce dalle labbra. Pace, pace a colui ch'è lontano e a colui ch'è vicino! dice l'Eterno; io lo guarirò. Isa. 57:19
- Non è egli questo: che tu divida il tuo pane con chi ha fame, che tu meni a casa tua gl'infelici senz'asilo, che quando vedi uno ignudo tu lo copra, e che tu non ti nasconda a colui ch'è carne della tua carne? Isa. 58:7
- Così si temerà il nome dell'Eterno dall'occidente, e la sua gloria dall'oriente; quando l'avversario verrà come una fiumana, lo spirito dell'Eterno lo metterà in fuga. Isa. 59:19
- Lo spirito del Signore, dell'Eterno è su me, perché l'Eterno m'ha unto per recare una buona novella agli umili; m'ha inviato per fasciare quelli che hanno il cuore rotto, per proclamare la libertà a quelli che sono in cattività, l'apertura del carcere ai prigionieri, Isa. 61:1
- ma quelli che avranno raccolto il frumento lo mangeranno e loderanno l'Eterno, e quelli che avran vendemmiato berranno il vino nei cortili del mio santuario. Isa. 62:9
- Ecco, l'Eterno proclama fino agli estremi confini della terra: `Dite alla figliuola di Sion: Ecco, la tua salvezza giunge; ecco egli ha seco il suo salario, e la sua retribuzione lo precede'. Isa. 62:11
- Allora il suo popolo si ricordò de' giorni antichi di Mosè: `Dov'è colui che li trasse fuori dal mare col pastore del suo gregge? Dov'è colui che metteva in mezzo a loro lo spirito suo santo? Isa. 63:11
- Come il bestiame che scende nella valle, lo spirito dell'Eterno li condusse al riposo. Così tu guidasti il tuo popolo, per acquistarti una rinomanza gloriosa'. Isa. 63:14
- Così parla l'Eterno: Come quando si trova del succo nel grappolo si dice: `Non lo distruggere perché lì v'è una benedizione', così farò io, per amor de' miei servi, e non distruggerò tutto. Isa. 65:8
- ecco, i miei servi canteranno per la gioia del loro cuore, ma voi griderete per l'angoscia del cuor vostro, e urlerete perché avrete lo spirito affranto. Isa. 65:14
- in guisa che chi s'augurerà d'esser benedetto nel paese, lo farà per l'Iddio di verità, e colui che giurerà nel paese, giurerà per l'Iddio di verità; perché le afflizioni di prima saran dimenticate, e saranno nascoste agli occhi miei. Isa. 65:16
- Così parla l'Eterno: Il cielo è il mio trono, e la terra è lo sgabello de' miei piedi; qual casa mi potreste voi edificare? e qual potrebb'essere il luogo del mio riposo? Isa. 66:1
- Tutte queste cose le ha fatte la mia mano, e così son tutte venute all'esistenza, dice l'Eterno. Ecco su chi io poserò lo sguardo: su colui ch'è umile, che ha lo spirito contrito, e trema alla mia parola. Isa. 66:2
- Voi lo vedrete; il vostro cuore si rallegrerà, e le vostre ossa, come l'erba, riprenderanno vigore; la mano dell'Eterno si farà conoscere a pro dei suoi servi, e la sua indignazione, contro i suoi nemici. Isa. 66:14
- Israele era consacrato all'Eterno, le primizie della sua rendita; tutti quelli che lo divoravano si rendevan colpevoli, e la calamità piombava su loro, dice l'Eterno. Ger. 2:3
- Veramente il mio popolo è stolto, non mi conosce; son de' figliuoli insensati, e non hanno intelligenza; sono sapienti per fare il male; ma il bene non lo sanno fare. Ger. 4:22
- Poiché così parla l'Eterno: Tutto il paese sarà desolato, ma io non lo finirò del tutto. Ger. 4:27
- Perciò così parla l'Eterno, l'Iddio degli eserciti: Perché avete detto quelle parole, ecco, io farò che la parola mia sia come fuoco nella tua bocca, che questo popolo sia come legno, e che quel fuoco lo divori. Ger. 5:14
- se non opprimete lo straniero, l'orfano e la vedova, se non spargete sangue innocente in questo luogo e non andate per vostra sciagura dietro ad altri dèi, Ger. 7:6
- S'ode da Dan lo sbuffare de' suoi cavalli; al rumore del nitrito de' suoi destrieri, trema tutto il paese; poiché vengono, divorano il paese e tutto ciò che contiene, la città e i suoi abitanti. Ger. 8:16
- Poiché i costumi dei popoli sono vanità; giacché si taglia un albero nella foresta e le mani dell'operaio lo lavorano con l'ascia; Ger. 10:3
- lo si adorna d'argento e d'oro, lo si fissa con chiodi e coi martelli perché non si muova. Ger. 10:4
- Guai a me a motivo della mia ferita! La mia piaga è dolorosa; ma io ho detto: `Questo è il mio male, e lo devo sopportare'. Ger. 10:19
- Riversa la tua ira sulle nazioni che non ti conoscono, e sui popoli che non invocano il tuo nome; poiché hanno divorato Giacobbe; sì, lo hanno divorato, l'han consumato, han desolato la sua dimora. Ger. 10:25
- La riducono in una desolazione; e, tutta desolata, fa cordoglio dinanzi a me; tutto il paese è desolato, perché nessuno lo prende a cuore. Ger. 12:11
- Tu dirai dunque loro questa parola: Così parla l'Eterno, l'Iddio d'Israele: `Ogni vaso sarà riempito di vino'; e quando essi ti diranno: `Non lo sappiamo noi che ogni vaso si riempie di vino?' Ger. 13:12
- Per amor del tuo nome, non disdegnare, non disonorare il trono della tua gloria; ricordati del tuo patto con noi; non lo annullare! Ger. 14:21
- Io ti ventolo col ventilabro alle porte del paese, privo di figli il mio popolo, e lo faccio perire, poiché non si converte dalle sue vie. Ger. 15:7
- Colei che avea partorito sette figliuoli è languente, esala lo spirito; il suo sole tramonta mentr'è giorno ancora; è coperta di vergogna, di confusione; e il rimanente di loro io lo do in balìa della spada de' loro nemici, dice l'Eterno'. Ger. 15:9
- Egli è come una tamerice nella pianura sterile; e quando giunge il bene, ei non lo vede; dimora in luoghi aridi, nel deserto, in terra salata, senza abitanti. Ger. 17:6
- Il cuore è ingannevole più d'ogni altra cosa, e insanabilmente maligno; chi lo conoscerà? Ger. 17:9
- Quanto a me, io non mi son rifiutato d'esser loro pastore agli ordini tuoi, né ho desiderato il giorno funesto, tu lo sai; quello ch'è uscito dalle mie labbra è stato manifesto dinanzi a te. Ger. 17:16
- `O casa d'Israele, non posso io far di voi quello che fa questo vasaio? dice l'Eterno. Ecco, quel che l'argilla è in mano al vasaio, voi lo siete in mano mia, o casa d'Israele! Ger. 18:6
- E Pashur percosse il profeta Geremia, e lo mise nei ceppi nella prigione ch'era nella porta superiore di Beniamino, nella casa dell'Eterno. Ger. 20:2
- Poiché così parla l'Eterno: Io ti renderò un oggetto di terrore a te stesso e a tutti i tuoi amici; essi cadranno per la spada dei loro nemici, e i tuoi occhi lo vedranno; e darò tutto Giuda in mano del re di Babilonia, che li menerà in cattività in Babilonia, e li colpirà con la spada. Ger. 20:4
- E s'io dico: `Io non lo mentoverò più, non parlerò più nel suo nome', v'è nel mio cuore come un fuoco ardente, chiuso nelle mie ossa; e mi sforzo di contenerlo, ma non posso. Ger. 20:9
- Poiché odo le diffamazioni di molti, lo spavento mi vien da ogni lato: `Denunziatelo, e noi lo denunzieremo'. Tutti quelli coi quali vivevo in pace spiano s'io inciampo, e dicono: `Forse si lascerà sedurre, e noi prevarremo contro di lui, e ci vendicheremo di lui'. Ger. 20:10
- Maledetto sia l'uomo che portò a mio padre la notizia: `T'è nato un maschio', e lo colmò di gioia! Ger. 20:15
- Poiché il paese è pieno di adulteri; poiché il paese fa cordoglio a motivo della maledizione che lo colpisce; i pascoli del deserto sono inariditi. La corsa di costoro è diretta al male, la loro forza non tende al bene. Ger. 23:10
- L'ira dell'Eterno non si acqueterà, finché non abbia eseguito, compiuto i disegni del suo cuore; negli ultimi giorni, lo capirete appieno. Ger. 23:20
- Potrebbe uno nascondersi in luogo occulto sì ch'io non lo vegga? dice l'Eterno. Non riempio io il cielo e la terra? dice l'Eterno. Ger. 23:24
- E quanto al profeta, al sacerdote o al popolo che dirà: `Oracolo dell'Eterno', io lo punirò: lui, e la sua casa. Ger. 23:34
- Ma l'oracolo dell'Eterno non lo mentoverete più; poiché la parola di ciascuno sarà per lui il suo oracolo, giacché avete tòrte le parole dell'Iddio vivente, dell'Eterno degli eserciti, dell'Iddio nostro. Ger. 23:36
- Ma quando saran compiuti i settant'anni, io punirò il re di Babilonia e quella nazione, dice l'Eterno, a motivo della loro iniquità, e punirò il paese de' Caldei, e lo ridurrò in una desolazione perpetua. Ger. 25:12
- E avvenne che, come Geremia ebbe finito di pronunziare tutto quello che l'Eterno gli aveva comandato di dire a tutto il popolo, i sacerdoti, i profeti e tutto il popolo lo presero dicendo: - `Tu devi morire! - Ger. 26:8
- Ezechia, re di Giuda, e tutto Giuda lo misero essi a morte? Ezechia non temette egli l'Eterno, e non supplicò egli l'Eterno sì che l'Eterno si pentì del male che aveva pronunziato contro di loro? E noi stiamo per fare un gran male a danno delle anime nostre'. Ger. 26:19
- e quando il re Joiakim, tutti i suoi uomini prodi e tutti i suoi capi ebbero udito le sue parole, il re cercò di farlo morire; ma Uria lo seppe, ebbe paura, fuggì e andò in Egitto; Ger. 26:21
- Questi trassero Uria fuori d'Egitto, e lo menarono al re Joiakim, il quale lo colpì con la spada e gettò il suo cadavere fra le sepolture de' figliuoli del popolo. Ger. 26:23
- E tutte le nazioni saranno soggette a lui, al suo figliuolo e al figliuolo del suo figliuolo, finché giunga il tempo anche pel suo paese; e allora molte nazioni e grandi re lo ridurranno in servitù. Ger. 27:7
- Ma la nazione che piegherà il suo collo sotto il giogo del re di Babilonia e gli sarà soggetta, io la lascerò stare nel suo paese, dice l'Eterno; ed essa lo coltiverà e vi dimorerà'. Ger. 27:11
- Allora il profeta Anania prese il giogo di sul collo del profeta Geremia e lo spezzò. Ger. 28:10
- E Anania parlò in presenza di tutto il popolo, e disse: `Così parla l'Eterno: In questo modo io spezzerò il giogo di Nebucadnetsar, re di Babilonia, di sul collo di tutte le nazioni, entro lo spazio di due anni'. E il profeta Geremia se ne andò. Ger. 28:11
- Perché costoro han fatto delle cose nefande in Israele, han commesso adulterio con le mogli del loro prossimo, e hanno pronunziato in mio nome parole di menzogna; il che io non avevo loro comandato. Io stesso lo so, e ne son testimone, dice l'Eterno. Ger. 29:23
- `L'Eterno ti ha costituito sacerdote in luogo del sacerdote Jehoiada, perché vi siano nella casa dell'Eterno de' sovrintendenti per sorvegliare ogni uomo che è pazzo e che fa il profeta, e perché tu lo metta ne' ceppi e ai ferri. Ger. 29:26
- poiché, ecco, i giorni vengono, dice l'Eterno, quando io ritrarrò dalla cattività il mio popolo d'Israele e di Giuda, dice l'Eterno, e li ricondurrò nel paese che diedi ai loro padri, ed essi lo possederanno'. Ger. 30:3
- Tu dunque, o Giacobbe, mio servitore, non temere, dice l'Eterno; non ti sgomentare, o Israele; poiché, ecco, io ti salverò dal lontano paese, salverò la tua progenie dalla terra della sua cattività; Giacobbe ritornerà, sarà in riposo, sarà tranquillo, e nessuno più lo spaventerà. Ger. 30:10
- Il loro principe sarà uno d'essi, e chi li signoreggerà uscirà di mezzo a loro; io lo farò avvicinare, ed egli verrà a me; poiché chi disporrebbe il suo cuore ad accostarsi a me? dice l'Eterno. Ger. 30:21
- L'ardente ira dell'Eterno non s'acqueterà, finché non abbia eseguiti, compiuti i disegni del suo cuore; negli ultimi giorni, lo capirete. Ger. 30:24
- Ecco, io li riconduco dal paese del settentrione, e li raccolgo dalle estremità della terra; fra loro sono il cieco e lo zoppo, la donna incinta e quella in doglie di parto: una gran moltitudine, che ritorna qua. Ger. 31:8
- O nazioni, ascoltate la parola dell'Eterno, e proclamatela alle isole lontane, e dite: `Colui che ha disperso Israele lo raccoglie, e lo custodisce come un pastore il suo gregge'. Ger. 31:10
- e Sedekia, re di Giuda, non scamperà dalle mani de' Caldei, ma sarà per certo dato in man del re di Babilonia, e parlerà con lui bocca a bocca, e lo vedrà faccia a faccia; Ger. 32:4
- e Nebucadnetsar menerà Sedekia a Babilonia, ed egli resterà quivi finch'io lo visiti, dice l'Eterno; se combattete contro i Caldei voi non riuscirete a nulla'. Ger. 32:5
- Scrissi tutto questo in un atto, lo sigillai, chiamai i testimoni, e pesai il danaro nella bilancia. Ger. 32:10
- Ecco, le opere d'assedio giungono fino alla città per prenderla; e la città, vinta dalla spada, dalla fame e dalla peste, è data in man de' Caldei che combattono contro di lei. Quello che tu hai detto è avvenuto, ed ecco, tu lo vedi. Ger. 32:24
- Così parla l'Eterno, che sta per far questo, l'Eterno che lo concepisce per mandarlo ad effetto, colui che ha nome l'Eterno: Ger. 33:2
- s'udranno ancora i gridi di gioia, i gridi d'esultanza, la voce dello sposo e la voce della sposa, la voce di quelli che dicono: `Celebrate l'Eterno degli eserciti, poiché l'Eterno è buono, poiché la sua benignità dura in perpetuo', e che portano offerte di azioni di grazie nella casa dell'Eterno. Poiché io farò tornare i deportati del paese, e lo ristabilirò com'era prima, dice l'Eterno. Ger. 33:11
- Ed essi gli dissero: `Siediti, e leggilo qui a noi'. E Baruc lo lesse in loro presenza. Ger. 36:15
- E il re mandò Jehudi a prendere il rotolo; ed egli lo prese dalla camera di Elishama, segretario. E Jehudi lo lesse in presenza del re, e in presenza di tutti i capi che stavano in pie' allato al re. Ger. 36:21
- E quando Jehudi ebbe letto tre o quattro colonne, il re tagliò il libro col temperino, e lo gettò nel fuoco del braciere, dove il rotolo fu interamente consumato dal fuoco del braciere. Ger. 36:23
- E Geremia prese un altro rotolo e lo diede a Baruc, figliuolo di Neria, segretario, il quale vi scrisse, a dettatura di Geremia, tutte le parole del libro che Joiakim, re di Giuda, avea bruciato nel fuoco; e vi furono aggiunte molte altre parole simili a quelle. Ger. 36:32
- E Geremia rispose: `È falso; io non vado ad arrendermi ai Caldei'; ma l'altro non gli diede ascolto; arrestò Geremia, e lo menò dai capi. Ger. 37:14
- E i capi s'adirarono contro Geremia, lo percossero, e lo misero in prigione nella casa di Gionathan, il segretario; perché di quella avean fatto un carcere. Ger. 37:15
- il re Sedekia lo mandò a prendere, lo interrogò in casa sua, di nascosto, e gli disse: `C'è egli qualche parola da parte dell'Eterno?' E Geremia rispose: `Sì, c'è'. E aggiunse: `Tu sarai dato in mano del re di Babilonia'. Ger. 37:17
- Ora ascolta, ti prego, o re, mio signore; e la mia supplicazione giunga bene accolta nel tuo cospetto; non mi far tornare nella casa di Gionathan lo scriba, sì ch'io vi muoia'. Ger. 37:20
- Allora essi presero Geremia e lo gettarono nella cisterna di Malkia, figliuolo del re, ch'era nel cortile della prigione; vi calarono Geremia con delle funi. Nella cisterna non c'era acqua ma solo fango e Geremia affondò nel fango. Ger. 38:6
- E quelli trassero su Geremia con quelle funi, e lo fecero salir fuori dalla cisterna. E Geremia rimase nel cortile della prigione. Ger. 38:13
- Allora il re Sedekia mandò a prendere il profeta Geremia, e se lo fece condurre al terzo ingresso della casa dell'Eterno; e il re disse a Geremia: `Io ti domando una cosa; non mi celar nulla'. Ger. 38:14
- E se i capi odono che io ho parlato teco e vengono da te a dirti: - Dichiaraci quello che tu hai detto al re; non ce lo celare, e non ti faremo morire; e il re che t'ha detto?... - Ger. 38:25
- E tutti i capi vennero a Geremia, e lo interrogarono; ma egli rispose loro secondo tutte le parole che il re gli aveva comandate, e quelli lo lasciarono in pace, perché la cosa non s'era divulgata. Ger. 38:27
- Ma l'esercito de' Caldei li inseguì, e raggiunse Sedekia nelle campagne di Gerico. Lo presero, lo menaron su da Nebucadnetsar, re di Babilonia, a Ribla, nel paese di Hamath, dove il re pronunziò la sua sentenza su di lui. Ger. 39:5
- poi fece cavar gli occhi a Sedekia, e lo fe' legare con una doppia catena di rame per menarlo in Babilonia. Ger. 39:7
- mandarono a far trarre Geremia fuori dal cortile della prigione, e lo consegnarono a Ghedalia, figliuolo di Ahikam, figliuolo di Shafan, perché fosse menato a casa; e così egli abitò fra il popolo. Ger. 39:14
- La parola che fu rivolta dall'Eterno a Geremia, dopo che Nebuzaradan, capo delle guardie, l'ebbe rimandato da Rama. Quando questi lo fece prendere, Geremia era incatenato in mezzo a tutti quelli di Gerusalemme e di Giuda, che dovevano esser menati in cattività a Babilonia. Ger. 40:1
- Allora Johanan, figliuolo di Kareah, disse segretamente a Ghedalia, a Mitspa: `Lasciami andare a uccidere Ismael, figliuolo di Nethania; nessuno lo risaprà; e perché ti toglierebbe egli la vita, e tutti i Giudei che si son raccolti presso di te andrebbero essi dispersi, e il residuo di Giuda perirebb'egli?' Ger. 40:15
- Ma Ghedalia, figliuolo di Ahikam, disse a Johanan, figliuolo di Kareah: `Non lo fare perché quello che tu dici d'Ismael è falso'. Ger. 40:16
- presero tutti gli uomini, e andarono a combattere contro Ismael, figliuolo di Nethania; e lo trovarono presso le grandi acque che sono a Gabaon. Ger. 41:12
- e dissero al profeta Geremia: `Deh, siati accetta la nostra supplicazione, e prega l'Eterno, il tuo Dio, per noi, per tutto questo residuo (poiché, di molti che eravamo, siamo rimasti pochi, come lo vedono gli occhi tuoi); Ger. 42:2
- E il profeta Geremia disse loro: `Ho inteso; ecco, io pregherò l'Eterno, il vostro Dio, come avete detto; e tutto quello che l'Eterno vi risponderà ve lo farò conoscere; e nulla ve ne celerò'. Ger. 42:4
- Non temete il re di Babilonia, del quale avete paura; non lo temete, dice l'Eterno, perché io sono con voi per salvarvi e per liberarvi dalla sua mano; Ger. 42:11
- Voi ingannate voi stessi, a rischio della vostra vita; poiché m'avete mandato dall'Eterno, dal vostro Dio, dicendo: - Prega l'Eterno, il nostro Dio, per noi; e tutto quello che l'Eterno, il nostro Dio, dirà, faccelo sapere esattamente, e noi lo faremo. - Ger. 42:20
- Così parla l'Eterno degli eserciti, l'Iddio d'Israele: Voi e le vostre mogli lo dite con la vostra bocca e lo mettete ad effetto con le vostre mani; voi dite: - Vogliamo adempiere i voti che abbiamo fatti, offrendo profumi alla regina del cielo e facendole delle libazioni. - Sì, voi adempite i vostri voti; sì, voi mandate ad effetto i vostri voti; Ger. 44:25
- perciò ascoltate la parola dell'Eterno, o voi tutti di Giuda, che dimorate nel paese d'Egitto! Ecco, io lo giuro per il mio gran nome, dice l'Eterno; in tutto il paese d'Egitto il mio nome non sarà più invocato dalla bocca d'alcun uomo di Giuda che dica: - Il Signore, l'Eterno, vive! - Ger. 44:26
- Digli così: Così parla l'Eterno: Ecco, ciò che ho edificato, io lo distruggerò; ciò che ho piantato, io lo sradicherò; e questo farò in tutto il paese. Ger. 45:4
- Preparate lo scudo e la targa, e avvicinatevi per la battaglia. Ger. 46:3
- All'assalto! cavalli; al galoppo! carri; si facciano avanti i prodi, quei d'Etiopia e di Put che portan lo scudo e que' di Lud che maneggiano e tendono l'arco. Ger. 46:9
- Tu dunque non temere, o Giacobbe, mio servitore, non ti sgomentare, o Israele! poiché, ecco, io ti salverò dal lontano paese, salverò la tua progenie dalla terra della sua cattività; Giacobbe ritornerà, sarà in riposo, sarà tranquillo, e nessuno più lo spaventerà. Ger. 46:27
- Per lo strepito dell'unghie de' suoi potenti destrieri, per il rumore de' suoi carri e il fracasso delle ruote, i padri non si voltan verso i figliuoli, tanto le lor mani son divenute fiacche, Ger. 47:3
- Perciò ecco, i giorni vengono, dice l'Eterno, ch'io gli manderò de' travasatori, che lo travaseranno; vuoteranno i suoi vasi, frantumeranno le sue ànfore. Ger. 48:12
- Compiangetelo voi tutti che lo circondate, e voi tutti che conoscete il suo nome, dite: `Come s'è spezzato quel forte scettro, quel magnifico bastone?' Ger. 48:17
- Com'è stato infranto! Urlate! Come Moab ha vòlto vergognosamente le spalle! Come Moab è diventato lo scherno e lo spavento di tutti quelli che gli stanno dintorno! Ger. 48:39
- Poiché io lo giuro per me stesso, dice l'Eterno, Botsra diverrà una desolazione, un obbrobrio, un deserto, una maledizione, e tutte le sue città saranno delle solitudini eterne. Ger. 49:13
- Lo spavento che ispiravi, l'orgoglio del tuo cuore t'han sedotto, o tu che abiti nelle fessure delle rocce, che occupi il sommo delle colline; ma quand'anche tu facessi il tuo nido tant'alto quanto quello dell'aquila, io ti farò precipitar di lassù, dice l'Eterno. Ger. 49:16
- Annunziatelo fra le nazioni, proclamatelo, issate una bandiera, proclamatelo, non lo celate! Dite: `Babilonia è presa! Bel è coperto d'onta, Merodac è infranto! le sue immagini son coperte d'onta; i suoi idoli, infranti!' Ger. 50:2
- Il loro vindice è forte; ha nome l'Eterno degli eserciti; certo egli difenderà la loro causa, dando requie alla terra e gettando lo scompiglio fra gli abitanti di Babilonia. Ger. 50:34
- Il re di Babilonia n'ode la fama, e le sue mani s'illanguidiscono; l'angoscia lo coglie, un dolore come di donna che partorisce. Ger. 50:43
- Forbite le saette, imbracciate gli scudi! L'Eterno ha eccitato lo spirito dei re dei Medi, perché il suo disegno contro Babilonia è di distruggerla; poiché questa è la vendetta dell'Eterno, la vendetta del suo tempio. Ger. 51:11
- e dirai: - O Eterno, tu hai detto di questo luogo che lo avresti distrutto, sì che non sarebbe più abitato né da uomo, né da bestia, e che sarebbe ridotto in una desolazione perpetua. - Ger. 51:62
- E quando avrai finito di leggere questo libro, tu vi legherai una pietra, lo getterai in mezzo all'Eufrate, Ger. 51:63
- Allora i Caldei presero il re, e lo condussero al re di Babilonia a Ribla nel paese di Hamath; ed egli pronunziò la sua sentenza contro di lui. Ger. 52:9
- Poi fece cavar gli occhi a Sedekia; e il re di Babilonia lo fece incatenare con una doppia catena di rame e lo menò a Babilonia, e lo mise in prigione, dove rimase fino al giorno della sua morte. Ger. 52:11
- e v'era su un capitello di rame; e l'altezza d'ogni capitello era di cinque cubiti; attorno al capitello v'erano un reticolato e delle melagrane, ogni cosa di rame; lo stesso era della seconda colonna, adorna pure di melagrane. Ger. 52:22
- Il trentasettesimo anno della cattività di Joiakin, re di Giuda, il venticinquesimo giorno del dodicesimo mese, Evil-Merodac, re di Babilonia, l'anno stesso che cominciò a regnare, fece grazia a Joiakin, re di Giuda, e lo trasse di prigione; Ger. 52:31
- Tutti i tuoi nemici apron larga la bocca contro di te; fischiano, digrignano i denti, dicono: `L'abbiamo inghiottita! Sì, questo è il giorno che aspettavamo; ci siam giunti, lo vediamo!' Lam. 2:16
- Io son diventato lo scherno di tutto il mio popolo, la sua canzone di tutto il giorno. Lam. 3:14
- L'Eterno è buono per quelli che sperano in lui, per l'anima che lo cerca. Lam. 3:25
- Porga la guancia a chi lo percuote, si sazi pure di vituperio! Lam. 3:30
- quando si fa torto ad alcuno nella sua causa, il Signore non lo vede egli? Lam. 3:36
- `Fatevi in là! Un impuro!' si gridava al loro apparire; `Fatevi in là! Fatevi in là! Non lo toccate!' Quando fuggivano, erravan qua e là, e si diceva fra le nazioni: `Non restino più qui!' Lam. 4:15
- Camminavano ognuno dritto davanti a sé, andavano dove lo spirito li faceva andare, e, camminando, non si voltavano. Ezec. 1:12
- Dovunque lo spirito voleva andare, andavano anch'essi; e le ruote s'alzavano allato a quelli, perché lo spirito degli esseri viventi era nelle ruote. Ezec. 1:20
- Quando quelli camminavano, anche le ruote si movevano; quando quelli si fermavano, anche queste si fermavano; e quando quelli s'alzavano su dalla terra, anche queste s'alzavano allato ad essi, perché lo spirito degli esseri viventi era nelle ruote. Ezec. 1:21
- Vidi pure come del rame terso, come del fuoco, che lo circondava d'ogn'intorno dalla sembianza dei suoi fianchi in su; e dalla sembianza dei suoi fianchi in giù vidi come del fuoco, come uno splendore tutto attorno a lui. Ezec. 1:27
- Qual è l'aspetto dell'arco ch'è nella nuvola in un giorno di pioggia, tal era l'aspetto di quello splendore che lo circondava. Era un'apparizione dell'immagine della gloria dell'Eterno. A questa vista caddi sulla mia faccia, e udii la voce d'uno che parlava. Ezec. 1:28
- E com'egli mi parlava, lo spirito entrò in me, e mi fece rizzare in piedi; e io udii colui che mi parlava. Ezec. 2:2
- ed egli lo spiegò davanti a me; era scritto di dentro e di fuori, e conteneva delle lamentazioni, de' gemiti e de' guai. Ezec. 2:10
- E mi disse: `Figliuol d'uomo, nutriti il ventre e riempiti le viscere di questo rotolo che ti do'. E io lo mangiai, e mi fu dolce in bocca, come del miele. Ezec. 3:3
- E lo spirito mi levò in alto, e io udii dietro a me il suono d'un gran fragore che diceva: `Benedetta sia la gloria dell'Eterno dalla sua dimora!' Ezec. 3:12
- E lo spirito mi levò in alto, e mi portò via; e io andai, pieno d'amarezza nello sdegno del mio spirito; e la mano dell'Eterno era forte su di me. Ezec. 3:14
- Ma lo spirito entrò in me; mi fece rizzare in piedi, e l'Eterno mi parlò e mi disse: `Va', chiuditi in casa tua! Ezec. 3:24
- Il cibo che mangerai sarà del peso di venti sicli per giorno; lo mangerai di tempo in tempo. Ezec. 4:10
- E si cingeranno di sacchi, e lo spavento sarà la loro coperta; la vergogna sarà su tutti i volti, e avran tutti il capo rasato. Ezec. 7:18
- e abbandonerò tutto come preda in man degli stranieri e come bottino in man degli empi della terra, che lo profaneranno. Ezec. 7:21
- Egli stese una forma di mano, e mi prese per una ciocca de' miei capelli; e lo spirito mi sollevò fra terra e cielo, e mi trasportò in visioni divine a Gerusalemme, all'ingresso della porta interna che guarda verso il settentrione, dov'era posto l'idolo della gelosia, che eccita a gelosia. Ezec. 8:3
- E uno de' cherubini stese la mano fra gli altri cherubini verso il fuoco ch'era fra i cherubini, ne prese e lo mise nelle mani dell'uomo vestito di lino, che lo ricevette, ed uscì. Ezec. 10:7
- Quando quelli si fermavano, anche queste si fermavano; quando quelli s'innalzavano, anche queste s'innalzavano con loro, perché lo spirito degli esseri viventi era in esse. Ezec. 10:17
- Poi lo spirito mi levò in alto, e mi menò alla porta orientale della casa dell'Eterno che guarda verso levante; ed ecco, all'ingresso della porta, venticinque uomini; e in mezzo ad essi vidi Jaazania, figliuolo di Azzur, e Pelatia, figliuolo di Benaia, capi del popolo. Ezec. 11:1
- E lo spirito dell'Eterno cadde su di me, e mi disse: `Di': Così parla l'Eterno: Voi parlate a quel modo, o casa d'Israele, e io conosco le cose che vi passan per la mente. Ezec. 11:5
- E lo spirito mi trasse in alto, e mi menò in Caldea presso quelli ch'erano in cattività, in visione, mediante lo spirito di Dio; e la visione che avevo avuta scomparve d'innanzi a me; Ezec. 11:24
- E io feci così come m'era stato comandato; trassi fuori di giorno il mio bagaglio, bagaglio di esiliato, e sulla sera feci con le mie mani un foro nel muro; e quando fu buio portai fuori il bagaglio, e me lo misi sulle spalle in loro presenza. Ezec. 12:7
- e io stenderò su lui la mia rete, ed egli sarà preso nel mio laccio; lo menerò a Babilonia, nella terra dei Caldei, ma egli non la vedrà, e quivi morrà. Ezec. 12:13
- E io disperderò a tutti i venti quelli che lo circondano per aiutarlo, e tutti i suoi eserciti, e sguainerò la spada dietro a loro. Ezec. 12:14
- - Perciò di' loro: Così parla il Signore, l'Eterno: Io farò cessare questo proverbio, e non lo si ripeterà più in Israele; di' loro, invece: I giorni s'avvicinano, e s'avvicina l'avveramento d'ogni visione; Ezec. 12:23
- Giacché, sì, giacché sviano il mio popolo, dicendo: Pace! quando non v'è alcuna pace, e giacché quando il popolo edifica un muro, ecco che costoro lo intònacano di malta che non regge, Ezec. 13:10
- di' a quelli che lo intònacano di malta che non regge, ch'esso cadrà; verrà una pioggia scrosciante, e voi, o pietre di grandine, cadrete; e si scatenerà un vento tempestoso; Ezec. 13:11
- E demolirò il muro che voi avete intonacato con malta che non regge, lo rovescerò a terra, e i suoi fondamenti saranno messi allo scoperto; ed esso cadrà, e voi sarete distrutti in mezzo alle sue ruine, e conoscerete che io sono l'Eterno. Ezec. 13:14
- Così sfogherò il mio furore su quel muro, e su quelli che l'hanno intonacato di malta che non regge; e vi dirò: Il muro non è più, e quelli che lo intonacavano non sono più: Ezec. 13:15
- Poiché avete contristato il cuore del giusto con delle menzogne, quand'io non lo contristavo, e avete fortificate le mani dell'empio perché non si convertisse dalla sua via malvagia per ottenere la vita, Ezec. 13:22
- Perciò parla e di' loro: Così dice il Signore, l'Eterno: Chiunque della casa d'Israele innalza i suoi idoli nel suo cuore e pone davanti a sé l'intoppo che lo fa cadere nella sua iniquità, e poi viene al profeta, io, l'Eterno, gli risponderò come si merita per la moltitudine de' suoi idoli, Ezec. 14:4
- Poiché, a chiunque della casa d'Israele o degli stranieri che soggiornano in Israele si separa da me, innalza i suoi idoli nel suo cuore e pone davanti a sé l'intoppo che lo fa cadere nella sua iniquità e poi viene al profeta per consultarmi per suo mezzo, risponderò io, l'Eterno, da me stesso. Ezec. 14:7
- Io volgerò la mia faccia contro a quell'uomo, ne farò un segno e un proverbio, e lo sterminerò di mezzo al mio popolo; e voi conoscerete che io sono l'Eterno. Ezec. 14:8
- E se il profeta si lascia sedurre e dice qualche parola, io l'Eterno, son quegli che avrò sedotto quel profeta; e stenderò la mia mano contro di lui, e lo distruggerò di mezzo al mio popolo d'Israele. Ezec. 14:9
- E ambedue porteranno la pena della loro iniquità: la pena del profeta sarà pari alla pena di colui che lo consulta, Ezec. 14:10
- Se io facessi passare per quel paese delle male bestie che lo spopolassero, sì ch'esso rimanesse un deserto dove nessuno passasse più a motivo di quelle bestie, Ezec. 14:15
- Perciò, così parla il Signore, l'Eterno: Com'è fra gli alberi della foresta il legno della vite che io destino al fuoco perché lo consumi, così farò degli abitanti di Gerusalemme. Ezec. 15:6
- ne spiccò il più alto dei ramoscelli, lo portò in un paese di commercio, e lo mise in una città di mercanti. Ezec. 17:4
- Poi prese un germoglio del paese, e lo mise in un campo da sementa; lo collocò presso acque abbondanti, e lo piantò a guisa di magliolo. Ezec. 17:5
- Io stenderò su lui la mia rete, ed egli rimarrà preso nel mio laccio; lo menerò a Babilonia, e quivi entrerò in giudizio con lui, per la perfidia di cui s'è reso colpevole verso di me. Ezec. 17:20
- Così dice il Signore, l'Eterno: Ma io prenderò l'alta vetta del cedro, e la porrò in terra; dai più elevati de' suoi giovani rami spiccherò un tenero ramoscello, e lo pianterò sopra un monte alto, eminente. Ezec. 17:22
- Lo pianterò sull'alto monte d'Israele; ed esso metterà rami, porterà frutto, e diventerà un cedro magnifico. Gli uccelli d'ogni specie faranno sotto di lui la loro dimora; faran la loro dimora all'ombra dei suoi rami. Ezec. 17:23
- E tutti gli alberi della campagna sapranno che io, l'Eterno, son quegli che ho abbassato l'albero ch'era su in alto, che ho innalzato l'albero ch'era giù in basso, che ho fatto seccare l'albero verde, e che ho fatto germogliare l'albero secco. Io, l'Eterno, l'ho detto, e lo farò'. Ezec. 17:24
- Ma le nazioni ne sentiron parlare, ed ei fu preso nella lor fossa; lo menaron, con de' raffi alle mascelle, nel paese d'Egitto. Ezec. 19:4
- Lo misero in una gabbia con de' raffi alle mascelle, e lo menarono al re di Babilonia; lo menarono in una fortezza, perché la sua voce non fosse più udita sui monti d'Israele. Ezec. 19:9
- Voi dunque, casa d'Israele, così parla il Signore, l'Eterno: Andate, servite ognuno ai vostri idoli, giacché non mi volete ascoltare! Ma il mio santo nome non lo profanerete più coi vostri doni e coi vostri idoli! Ezec. 20:39
- aguzzata, per fare un macello; forbita, perché folgoreggi. Ci rallegrerem noi dunque? ripetendo: `Lo scettro del mio figliuolo disprezza ogni legno'. Ezec. 21:10
- Poiché la prova è stata fatta; e che dunque, se perfino lo scettro sprezzante non sarà più? dice il Signore, l'Eterno. Ezec. 21:13
- Ruina! ruina! ruina! Questo farò di lei; anch'essa non sarà più, finché non venga colui a cui appartiene il giudizio, e al quale lo rimetterò. Ezec. 21:27
- in te si sprezza padre e madre; in mezzo a te si opprime lo straniero; in te si calpesta l'orfano e la vedova. Ezec. 22:7
- Il tuo cuore reggerà egli, o le tue mani saranno esse forti il giorno che io agirò contro di te? Io, l'Eterno, son quegli che ho parlato, e lo farò. Ezec. 22:14
- Come si raduna l'argento, il rame, il ferro, il piombo e lo stagno in mezzo al fornello e si soffia nel fuoco per fonderli, così, nella mia ira e nel mio furore io vi radunerò, vi metterò là, e vi fonderò. Ezec. 22:20
- Il popolo del paese si dà alla violenza, commette rapine, calpesta l'afflitto e il povero, opprime lo straniero, contro ogni equità. Ezec. 22:29
- Ed io ho cercato fra loro qualcuno che riparasse la cinta e stesse sulla breccia davanti a me in favore del paese, perché io non lo distruggessi; ma non l'ho trovato. Ezec. 22:30
- Poiché il sangue che ha versato è in mezzo a lei; essa lo ha posto sulla roccia nuda; non l'ha sparso in terra, per coprirlo di polvere. Ezec. 24:7
- Ed Ezechiele sarà per voi un simbolo; tutto quello che fa lui, lo farete voi; e, quando queste cose accadranno, voi conoscerete che io sono il Signore, l'Eterno. Ezec. 24:24
- Poiché così parla il Signore, l'Eterno: Poiché tu hai applaudito, e battuto de' piedi, e ti sei rallegrato con tutto lo sprezzo che nutrivi nell'anima per la terra d'Israele, Ezec. 25:6
- ecco, io aprirò il fianco di Moab dal lato delle città, dal lato delle città che stanno alle sue frontiere e sono lo splendore del paese, Beth-Ieschimoth, Baal-meon e Kiriathaim; Ezec. 25:9
- La moltitudine de' suoi cavalli sarà tale che la polvere sollevata da loro ti coprirà; lo strepito de' suoi cavalieri, delle sue ruote e de' suoi carri, farà tremare le tue mura, quand'egli entrerà per le tue porte, come s'entra in una città dove s'è aperta una breccia. Ezec. 26:10
- allora ti trarrò giù, con quelli che scendon nella fossa, fra il popolo d'un tempo, ti farò dimorare nelle profondità della terra, nelle solitudini eterne, con quelli che scendon nella fossa, perché tu non sia più abitata; mentre rimetterò lo splendore sulla terra de' viventi. Ezec. 26:20
- Il lino fino d'Egitto lavorato a ricami, t'ha servito per le tue vele e per le tue bandiere; la porpora e lo scarlatto delle isole d'Elisha formano i tuoi padiglioni. Ezec. 27:7
- Tu hai in mezzo a te gli anziani di Ghebel e i suoi savi, a calafatare le tue falle; in te son tutte le navi del mare coi loro marinari, per far lo scambio delle tue mercanzie. Ezec. 27:9
- Dei Persiani, dei Lidî, dei Libî servono nel tuo esercito; son uomini di guerra, che sospendono in mezzo a te lo scudo e l'elmo; sono la tua magnificenza. Ezec. 27:10
- ecco, io fo venire contro di te degli stranieri, i più violenti di fra le nazioni; ed essi sguaineranno le loro spade contro lo splendore della tua saviezza, e contamineranno la tua bellezza; Ezec. 28:7
- parla e di': Così parla il Signore, l'Eterno: Eccomi contro di te, Faraone, re d'Egitto, gran coccodrillo, che giaci in mezzo ai tuoi fiumi, e dici: - Il mio fiume è mio, e son io che me lo son fatto! Ezec. 29:3
- Perciò così parla il Signore, l'Eterno: Ecco, io do a Nebucadnetsar, re di Babilonia, il paese d'Egitto; ed egli ne porterà via le ricchezze, lo spoglierà d'ogni sua spoglia, vi prederà ciò che v'è da predare, e questo sarà il salario del suo esercito. Ezec. 29:19
- Così parla il Signore, l'Eterno: Io sterminerò da Nof gl'idoli, e ne farò sparire i falsi dèi; non ci sarà più principe che venga dal paese d'Egitto, e metterò lo spavento nel paese d'Egitto. Ezec. 30:13
- Le acque lo nutrivano, l'abisso lo facea crescere, andando, coi suoi fiumi, intorno al luogo dov'era piantato, mentre mandava i suoi canali a tutti gli alberi dei campi. Ezec. 31:4
- Perciò la sua altezza era superiore a quella di tutti gli alberi della campagna, i suoi rami s'eran moltiplicati, i suoi ramoscelli s'erano allungati per l'abbondanza delle acque che lo faceano sviluppare. Ezec. 31:5
- I cedri non lo sorpassavano nel giardino di Dio; i cipressi non uguagliavano i suoi ramoscelli, e i platani non eran neppure come i suoi rami; nessun albero nel giardino di Dio lo pareggiava in bellezza. Ezec. 31:8
- io lo diedi in mano del più forte fra le nazioni perché lo trattasse a suo piacimento; per la sua empietà io lo scacciai. Ezec. 31:11
- Al rumore della sua caduta feci tremare le nazioni, quando lo feci scendere nel soggiorno de' morti con quelli che scendono nella fossa; e nelle profondità della terra si consolarono tutti gli alberi di Eden, i più scelti e i più belli del Libano, tutti quelli che si dissetavano alle acque. Ezec. 31:16
- `Figliuol d'uomo, parla ai figliuoli del tuo popolo, e di' loro: Quando io farò venire la spada contro un paese, e il popolo di quel paese prenderà nel proprio seno un uomo e se lo stabilirà come sentinella, Ezec. 33:2
- se qualcuno, pur udendo il suono del corno, non se ne cura, e la spada viene e lo porta via, il sangue di quel tale sarà sopra il suo capo; Ezec. 33:4
- E tu, figliuol d'uomo, di' ai figliuoli del tuo popolo: La giustizia del giusto non lo salverà nel giorno della sua trasgressione; e l'empio non cadrà per la sua empietà nel giorno in cui si sarà ritratto dalla sua empietà; nello stesso modo che il giusto non potrà vivere per la sua giustizia nel giorno in cui peccherà. Ezec. 33:12
- Siccome tu ti sei rallegrato perché l'eredità della casa d'Israele era devastata, io farò lo stesso di te: tu diventerai una desolazione, o monte di Seir: tu, e Edom tutto quanto; e si conoscerà che io sono l'Eterno. Ezec. 35:15
- così parla il Signore, l'Eterno: Sì, nel fuoco della mia gelosia, io parlo contro il resto delle altre nazioni e contro Edom tutto quanto, che hanno fatto del mio paese il loro possesso con tutta la gioia del loro cuore e con tutto lo sprezzo dell'anima loro, per ridurlo in bottino. Ezec. 36:5
- `Figliuol d'uomo, quando quelli della casa d'Israele abitavano il loro paese, lo contaminavano con la loro condotta e con le loro azioni; la loro condotta era nel mio cospetto come la immondezza della donna quand'è impura. Ezec. 36:17
- Io vi libererò da tutte le vostre impurità; chiamerò il frumento, lo farò abbondare, e non manderò più contro di voi la fame; Ezec. 36:29
- Così dice il Signore, l'Eterno, a queste ossa: Ecco, io faccio entrare in voi lo spirito, e voi rivivrete; Ezec. 37:5
- e metterò su voi de' muscoli, farò nascere su voi della carne, vi coprirò di pelle, metterò in voi lo spirito, e rivivrete; e conoscerete che io sono l'Eterno'. Ezec. 37:6
- E io profetizzai, com'egli m'aveva comandato; e lo spirito entrò in essi, e tornarono alla vita, e si rizzarono in piedi: erano un esercito grande, grandissimo. Ezec. 37:10
- Perciò, figliuol d'uomo, profetizza, e di' a Gog: Così parla il Signore, l'Eterno: In quel giorno, quando il mio popolo d'Israele dimorerà al sicuro, tu lo saprai; Ezec. 38:14
- e nella mia gelosia, e nel fuoco della mia ira, io lo dico, certo, in quel giorno, vi sarà un gran commovimento nel paese d'Israele: Ezec. 38:19
- Lo spazio fra la porta d'ingresso e il vestibolo della porta interna era di cinquanta cubiti. Ezec. 40:15
- E c'erano delle finestre, con delle grate, alle camere e ai loro pilastri, verso l'interno della porta, tutt'all'intorno; lo stesso agli archi; così c'erano delle finestre tutt'all'intorno, verso l'interno; e sopra i pilastri c'erano delle palme. Ezec. 40:16
- e lo spazio libero intorno alle camere laterali della casa e fino alle stanze attorno alla casa aveva una larghezza di venti cubiti tutt'attorno. Ezec. 41:10
- Poi misurò la casa, che aveva cento cubiti di lunghezza. Lo spazio vuoto, l'edifizio e i suoi muri avevano una lunghezza di cento cubiti. Ezec. 41:13
- Gli stipiti del tempio erano quadrati, e la facciata del santuario aveva lo stesso aspetto. Ezec. 41:21
- Lo spirito mi levò in alto, e mi menò nel cortile interno; ed ecco, la gloria dell'Eterno riempiva la casa. Ezec. 43:5
- Tal è la legge della casa. Sulla sommità del monte, tutto lo spazio che deve occupare tutt'attorno sarà santissimo. Ecco, tal è la legge della casa. Ezec. 43:12
- E prenderai il giovenco del sacrifizio per il peccato, e lo si brucerà in un luogo designato della casa, fuori del santuario. Ezec. 43:21
- E il secondo giorno offrirai come sacrifizio per il peccato un capro senza difetto, e con esso si purificherà l'altare come lo si è purificato col giovenco. Ezec. 43:22
- Per sette giorni si farà l'espiazione per l'altare, lo si purificherà, e lo si consacrerà. Ezec. 43:26
- Farai lo stesso il settimo giorno del mese per chi avrà peccato per errore, e per il semplice; e così purificherete la casa. Ezec. 45:20
- E il principe non prenderà nulla dell'eredità del popolo, spogliandolo delle sue possessioni; quello che darà come eredità ai suoi figliuoli, lo prenderà da ciò che possiede, affinché nessuno del mio popolo sia cacciato dalla sua possessione'. Ezec. 46:18
- E nella tribù nella quale lo straniero soggiorna, quivi gli darete la sua parte, dice il Signore, l'Eterno. Ezec. 47:23
- Allora il re elevò Daniele in dignità, lo colmò di numerosi e ricchi doni, gli diede il comando di tutta la provincia di Babilonia, e lo stabilì capo supremo di tutti i savi di Babilonia. Dan. 2:48
- Nebucadnetsar, rivolgendosi a loro, disse: `Shadrac, Meshac, Abed-nego, lo fate deliberatamente di non servire i miei dèi e di non adorare la statua d'oro che io ho eretto? Dan. 3:14
- Alla fine si presentò davanti a me Daniele, che si chiama Beltsatsar, dal nome del mio dio, e nel quale è lo spirito degli dèi santi; e io gli raccontai il sogno: - Dan. 4:8
- Beltsatsar, capo de' magi, siccome io so che lo spirito degli dèi santi è in te, e che nessun segreto t'è difficile, dimmi le visioni che ho avuto nel mio sogno, e la loro interpretazione. Dan. 4:9
- L'albero era cresciuto e diventato forte, e la sua vetta giungeva al cielo, e lo si vedeva dalle estremità di tutta la terra. Dan. 4:11
- La cosa è decretata dai Veglianti, e la sentenza emana dai santi, affinché i viventi conoscano che l'Altissimo domina sul regno degli uomini, ch'egli lo dà a chi vuole, e vi innalza l'infimo degli uomini. Dan. 4:17
- Questo è il sogno che io, il re Nebucadnetsar, ho fatto; e tu, Beltsatsar, danne l'interpretazione, giacché tutti i savi del mio regno non me lo possono interpretare; ma tu puoi, perché lo spirito degli dèi santi è in te'. - Dan. 4:18
- Allora Daniele, il cui nome è Beltsatsar, rimase per un momento stupefatto, e i suoi pensieri lo spaventavano. Il re prese a dire: `Beltsatsar, il sogno e la interpretazione non ti spaventino!' Beltsatsar rispose, e disse: `Signor mio, il sogno s'avveri per i tuoi nemici, e la sua interpretazione per i tuoi avversari! Dan. 4:19
- tu sarai cacciato di fra gli uomini e la tua dimora sarà con le bestie de' campi; ti sarà data a mangiare dell'erba come ai buoi; sarai bagnato dalla rugiada del cielo, e passeranno su di te sette tempi, finché tu non riconosca che l'Altissimo domina sul regno degli uomini, e lo dà a chi vuole. Dan. 4:25
- e tu sarai cacciato di fra gli uomini, la tua dimora sarà con le bestie de' campi; ti sarà data a mangiare dell'erba come ai buoi, e passeranno su di te sette tempi, finché tu non riconosca che l'Altissimo domina sul regno degli uomini e lo dà a chi vuole'. Dan. 4:32
- Allora il re mutò di colore, e i suoi pensieri lo spaventarono; le giunture de' suoi fianchi si rilassarono, e i suoi ginocchi cominciarono a urtarsi l'uno contro l'altro. Dan. 5:6
- Allora entrarono tutti i savi del re; ma non poteron leggere lo scritto, né darne al re l'interpretazione. Dan. 5:8
- C'è un uomo nel tuo regno, in cui è lo spirito degli dèi santi; e al tempo di tuo padre si trovò in lui una luce, un intelletto e una sapienza, pari alla sapienza degli dèi; e il re Nebucadnetsar tuo padre, il padre tuo, o re, lo stabilì capo dei magi, degl'incantatori, de' Caldei e degli astrologi, Dan. 5:11
- Io ho sentito dire di te che lo spirito degli dèi è in te, e che in te si trova luce, intelletto, e una sapienza straordinaria. Dan. 5:14
- Allora Daniele prese a dire in presenza del re: `Tienti i tuoi doni, e da' a un altro le tue ricompense; nondimeno io leggerò lo scritto al re e gliene farò conoscere l'interpretazione. Dan. 5:17
- Questo è lo scritto ch'è stato tracciato: MENE, MENE, TEKEL, UFARSIN. Dan. 5:25
- Tutti i capi del regno, i prefetti e i satrapi, i consiglieri e i governatori si sono concertati perché il re promulghi un decreto e pubblichi un severo divieto, per i quali chiunque, entro lo spazio di trenta giorni, rivolgerà qualche richiesta a qualsivoglia dio o uomo tranne che a te, o re, sia gettato nella fossa de' leoni. Dan. 6:7
- Poi s'accostarono al re, e gli parlarono del divieto reale: `Non hai tu firmato un divieto, per il quale chiunque entro lo spazio di trenta giorni farà qualche richiesta a qualsivoglia dio o uomo tranne che a te, o re, dev'esser gettato nella fossa de' leoni?' Il re rispose e disse: `La cosa è stabilita, conformemente alla legge dei Medi e dei Persiani, che è irrevocabile'. Dan. 6:12
- Un fiume di fuoco sgorgava e scendeva dalla sua presenza; mille migliaia lo servivano, e diecimila miriadi gli stavan davanti. Il giudizio si tenne, e i libri furono aperti. Dan. 7:10
- E gli furon dati dominio, gloria e regno, perché tutti i popoli, tutte le nazioni e lingue lo servissero; il suo dominio è un dominio eterno che non passerà, e il suo regno, un regno che non sarà distrutto. Dan. 7:14
- poi i santi dell'Altissimo riceveranno il regno e lo possederanno per sempre, d'eternità in eternità'. Dan. 7:18
- E il regno e il dominio e la grandezza dei regni che sono sotto tutti i cieli saranno dati al popolo dei santi dell'Altissimo; il suo regno è un regno eterno, e tutti i dominî lo serviranno e gli ubbidiranno'. Dan. 7:27
- E lo vidi giungere vicino al montone, pieno di rabbia contro di lui, investirlo, e spezzargli le due corna; il montone non ebbe la forza di tenergli fronte, e il capro lo atterrò e lo calpestò; e non ci fu nessuno che potesse liberare il montone dalla potenza d'esso. Dan. 8:7
- E il ventiquattresimo giorno del primo mese, come io mi trovavo in riva al gran fiume, che è lo Hiddekel, Dan. 10:4
- Ed ecco uno che avea sembianza d'un figliuol d'uomo, mi toccò le labbra. Allora io aprii la bocca, parlai, e dissi a colui che mi stava davanti: `Signor mio, a motivo di questa visione m'ha colto lo spasimo, e non m'è più rimasto alcun vigore. Dan. 10:16
- Poi si dirigerà verso le isole, e ne prenderà molte; ma un generale farà cessare l'obbrobrio ch'ei voleva infliggergli, e lo farà ricadere addosso a lui. Dan. 11:18
- Poi il re si dirigerà verso le fortezze del proprio paese; ma inciamperà, cadrà, e non lo si troverà più. Dan. 11:19
- E agirà contro le fortezze ben munite, aiutato da un dio straniero; quelli che lo riconosceranno egli ricolmerà di gloria, li farà dominare su molti, e spartirà fra loro delle terre come ricompense. Dan. 11:39
- Ma notizie dall'oriente e dal settentrione lo spaventeranno; ed egli partirà con gran furore, per distruggere e votare allo sterminio molti. Dan. 11:44
- E i savi risplenderanno come lo splendore della distesa, e quelli che ne avranno condotti molti alla giustizia, risplenderanno come le stelle, in sempiterno. Dan. 12:3
- E tu, Daniele, tieni nascoste queste parole, e sigilla il libro sino al tempo della fine; molti lo studieranno con cura, e la conoscenza aumenterà'. Dan. 12:4
- Ed essa concepì di nuovo, e partorì una figliuola. E l'Eterno disse ad Osea: `Mettile nome Lo-ruhama; perché io non avrò più compassione della casa d'Israele in guisa da perdonarla. Osea 1:6
- Or quand'ella ebbe divezzato Lo-ruhama, concepì e partorì un figliuolo. Osea 1:8
- E l'Eterno disse ad Osea: `Mettigli nome Lo-ammi; poiché voi non siete mio popolo, e io non son vostro'. Osea 1:9
- Io lo seminerò per me in questa terra, e avrò compassione di Lo-ruhama; e dirò a Lo-ammi: `Tu sei il popolo mio!' ed egli mi risponderà: `Mio Dio!' Osea 2:23
- e le dissi: `Stattene per parecchio tempo aspettando me: non ti prostituire e non darti ad alcun uomo; e io farò lo stesso per te'. Osea 3:3
- E sarà del sacerdote quello che del popolo: io lo punirò per la sua condotta, e gli darò la retribuzione delle sue azioni. Osea 4:9
- Il mio popolo consulta il suo legno, e il suo bastone gli dà delle istruzioni; poiché lo spirito della prostituzione lo svia, egli si prostituisce, sottraendosi al suo Dio. Osea 4:12
- Poiché Israele è restio come una giovenca restìa, ora l'Eterno lo farà pascere come un agnello abbandonato al largo. Osea 4:16
- Le loro azioni non permetton loro di tornare al loro Dio; poiché lo spirito di prostituzione è in loro, e non conoscono l'Eterno. Osea 5:4
- Andranno coi loro greggi e con le loro mandre in cerca dell'Eterno, ma non lo troveranno; egli s'è ritirato da loro. Osea 5:6
- Quando Efraim ha veduto il suo male e Giuda la sua piaga, Efraim è andato verso l'Assiria, ed ha mandato dei messi a un re che lo difendesse; ma questi non potrà risanarvi, né vi guarirà della vostra piaga. Osea 5:13
- L'orgoglio d'Israele testimonia contro di lui, ma essi non tornano all'Eterno, al loro Dio, e non lo cercano, nonostante tutto questo. Osea 7:10
- Israele ha in avversione il bene; il nemico lo inseguirà. Osea 8:3
- Efraim ha moltiplicato gli altari per peccare, e gli altari lo faran cadere in peccato. Osea 8:11
- Scrivessi pur per lui le mie leggi a miriadi, sarebbero considerate come cosa che non lo concerne. Osea 8:12
- L'aia e lo strettoio non li nutriranno, e il mosto deluderà la loro speranza. Osea 9:2
- I giorni della punizione vengono; vengono i giorni della retribuzione; Israele lo saprà! Il profeta è fuor de' sensi, l'uomo ispirato è in delirio, a motivo della grandezza della tua iniquità e della grandezza della tua ostilità. Osea 9:7
- Efraim, quand'io lo vedo stendendo lo sguardo fino a Tiro, è piantato in luogo gradevole; ma Efraim dovrà menare i suoi figliuoli a colui che li ucciderà. Osea 9:13
- Egli è stato chiamato, ma s'è allontanato da chi lo chiamava; hanno sacrificato ai Baali, hanno offerto profumi a immagini scolpite! Osea 11:2
- Il mio popolo persiste a sviarsi da me; lo s'invita a guardare in alto, ma nessun d'essi alza lo sguardo. Osea 11:7
- lottò con l'angelo, e restò vincitore; egli pianse e lo supplicò. A Bethel lo trovò, e quivi egli parlò con noi. Osea 12:4
- Io ti do un re nella mia ira, e te lo ripiglio nel mio furore. Osea 13:11
- Efraim potrà dire: `Che cosa ho io più da fare con gl'idoli?' Io lo esaudirò, e veglierò su lui; io, che sono come un verdeggiante cipresso; da me verrà il tuo frutto. Osea 14:8
- Laméntati come vergine cinta di sacco che piange lo sposo della sua giovinezza! Gioe. 1:8
- L'Eterno dà fuori la sua voce davanti al suo esercito, perché immenso è il suo campo e potente l'esecutore della sua parola. Sì, il giorno dell'Eterno è grande, oltremodo terribile; chi lo potrà sopportare? Gioe. 2:11
- Radunate il popolo, bandite una santa assemblea! Radunate i vecchi, radunate i fanciulli, e quelli che poppano ancora! Esca lo sposo dalla sua camera, e la sposa dalla propria alcova! Gioe. 2:16
- Allontanerò da voi il nemico che viene dal settentrione e lo caccerò in una terra arida e desolata; la sua avanguardia, verso il mare orientale; la sua retroguardia, verso il mare occidentale; la sua infezione salirà, salirà il suo fetore, perché ha fatto cose grandi'. Gioe. 2:20
- Mettete la falce, poiché la mèsse è matura! Venite, calcate, poiché lo strettoio è pieno, i tini traboccano; poiché grande è la loro malvagità. Gioe. 3:13
- io vendicherò il loro sangue, non lo lascerò impunito; e l'Eterno dimorerà in Sion. Gioe. 3:21
- e romperò le sbarre di Damasco, sterminerò da Bikath-aven ogni abitante, e da Beth-eden colui che tiene lo scettro; e il popolo di Siria andrà in cattività a Kir, dice l'Eterno. Amos 1:5
- e sterminerò da Asdod ogni abitante, e da Askalon colui che tiene lo scettro; volgerò la mia mano contro Ekron, e il resto dei Filistei perirà, dice il Signore, l'Eterno. Amos 1:8
- Ecco, io farò scricchiolare il suolo sotto di voi, come lo fa scricchiolare un carro pien di covoni. Amos 2:13
- Sarà di voi come d'uno che fugge davanti a un leone, e lo incontra un orso; come d'uno ch'entra in casa, appoggia la mano alla parete, e un serpente lo morde. Amos 5:19
- Ecco, gli occhi del Signore, dell'Eterno, stanno sul regno peccatore, e io lo distruggerò di sulla faccia della terra; nondimeno, io non distruggerò del tutto la casa di Giacobbe, dice l'Eterno. Amos 9:8
- Quand'anche tu facessi il tuo nido in alto come l'aquila, quand'anche tu lo ponessi fra le stelle, io ti trarrò giù di là, dice l'Eterno. Abd. 1:4
- Ah! non ti pascer lo sguardo del giorno del tuo fratello, del giorno della sua sventura. Non gioire de' figliuoli di Giuda il giorno della loro ruina; e non parlare con tanta arroganza nel giorno della distretta. Abd. 1:12
- Non entrare per la porta del mio popolo il giorno della sua calamità; non pascerti lo sguardo, anche tu, della sua afflizione il giorno della sua calamità; e non metter le mani sulle sue sostanze il giorno della sua calamità. Abd. 1:13
- Poi presero Giona e lo gettarono in mare; e la furia del mare si calmò. Gion. 1:15
- E Dio vide quel che facevano, vide che si convertivano dalla loro via malvagia, e si pentì del male che avea parlato di far loro: e non lo fece. Gion. 3:10
- Per questo io farò cordoglio e urlerò, andrò spogliato e nudo; manderò de' lamenti come lo sciacallo, grida lugubri come lo struzzo. Mic. 1:8
- Costoro divorano la carne del mio popolo, gli strappan di dosso la pelle, gli fiaccan le ossa; lo fanno a pezzi come ciò che si mette in pentola, come carne da metter nella caldaia. Mic. 3:3
- Tu mangerai, ma non sarai saziato, e l'inanizione rimarrà dentro di te; porterai via, ma non salverai, e ciò che avrai salvato, lo darò in balìa della spada. Mic. 6:14
- `Quanto a me, io volgerò lo sguardo verso l'Eterno, spererò nell'Iddio della mia salvezza; il mio Dio mi ascolterà. Mic. 7:7
- Allora la mia nemica lo vedrà, e sarà coperta d'onta; lei, che mi diceva: - Dov'è l'Eterno, il tuo Dio? - I miei occhi la mireranno, quando sarà calpestata come il fango delle strade'. Mic. 7:10
- Le nazioni lo vedranno e saran confuse, nonostante tutta la loro potenza; si metteranno la mano sulla bocca, le loro orecchie saranno assordite. Mic. 7:16
- Egli sgrida il mare e lo prosciuga, dissecca tutti i fiumi. Basan langue, langue il Carmelo, e langue il fiore del Libano. Nah. 1:4
- Ecco, sui monti, i piedi di colui che reca buone novelle, che annunzia la pace! Celebra le tue feste, o Giuda, sciogli i tuoi voti; poiché lo scellerato non passerà più in mezzo a te; egli è sterminato interamente. Nah. 1:15
- Lo scudo de' suoi prodi è tinto in rosso, i suoi guerrieri veston di scarlatto; il giorno in cui ei si prepara, l'acciaio de' carri scintilla, e si brandiscon le lance di cipresso. Nah. 2:3
- Perché mi fai veder l'iniquità, e tolleri lo spettacolo della perversità? e perché mi stanno dinanzi la rapina e la violenza? Vi son liti, e sorge la discordia. Hab. 1:3
- Tu, che hai gli occhi troppo puri per sopportar la vista del male, e che non puoi tollerar lo spettacolo dell'iniquità, perché guardi i perfidi, e taci quando il malvagio divora l'uomo ch'è più giusto di lui? Hab. 1:13
- e quelli che si ritraggono dall'Eterno, e quelli che non cercano l'Eterno e non lo consultano. Sof. 1:6
- L'Eterno sarà terribile contro di loro; perché annienterà tutti gli dèi della terra; e tutte le isole delle nazioni lo adoreranno, ciascuno dal luogo ove si trova. Sof. 2:11
- E l'Eterno destò lo spirito di Zorobabele, figliuolo di Scealtiel, governatore di Giuda, e lo spirito di Giosuè, figliuolo di Jehotsadak, sommo sacerdote, e lo spirito di tutto il resto del popolo; ed essi vennero e misero mano all'opera nella casa dell'Eterno degli eserciti, il loro Dio, Agg. 1:14
- Allora egli rispondendo, mi disse: `È questa la parola che l'Eterno rivolge a Zorobabele: Non per potenza né per forza, ma per lo spirito mio, dice l'Eterno degli eserciti. Zac. 4:6
- Il carro dai cavalli neri va verso il paese del settentrione; i cavalli bianchi lo seguono; i chiazzati vanno verso il paese del mezzogiorno, Zac. 6:6
- e non opprimete la vedova né l'orfano, lo straniero né il povero; e nessuno di voi macchini del male contro il fratello nel suo cuore. Zac. 7:10
- Askalon lo vedrà e avrà paura; anche Gaza, e si torcerà dal gran dolore; e così Ekron, perché la sua speranza sarà confusa; e Gaza non avrà più re, e Askalon non sarà più abitata. Zac. 9:5
- E quelli d'Efraim saranno come un prode, e il loro cuore si rallegrerà come per effetto del vino; i loro figliuoli lo vedranno e si rallegreranno, il loro cuore esulterà nell'Eterno. Zac. 10:7
- Egli passerà per il mare della distretta; ma nel mare egli colpirà i flutti, e tutte le profondità del fiume saranno prosciugate; l'orgoglio dell'Assiria sarà abbattuto, e lo scettro d'Egitto sarà tolto via. Zac. 10:11
- Oracolo, parola dell'Eterno, riguardo a Israele. Parola dell'Eterno che ha disteso i cieli e fondata la terra, e che ha formato lo spirito dell'uomo dentro di lui: Zac. 12:1
- E spanderò sulla casa di Davide e sugli abitanti di Gerusalemme lo spirito di grazia e di supplicazione; ed essi riguarderanno a me, a colui ch'essi hanno trafitto, e ne faran cordoglio come si fa cordoglio per un figliuolo unico, e lo piangeranno amaramente come si piange amaramente un primogenito. Zac. 12:10
- E avverrà che, se qualcuno farà ancora il profeta, suo padre e sua madre che l'hanno generato gli diranno: `Tu non vivrai, perché dici delle menzogne nel nome dell'Eterno;' e suo padre e sua madre che l'hanno generato lo trafiggeranno perché fa il profeta. Zac. 13:3
- E metterò quel terzo nel fuoco, e lo affinerò come si affina l'argento, lo proverò come si prova l'oro; essi invocheranno il mio nome e io li esaudirò; io dirò: `È il mio popolo! ed esso dirà: `L'Eterno è il mio Dio!' Zac. 13:9
- E i vostri occhi lo vedranno, e voi direte: L'Eterno è magnificato oltre i confini d'Israele. Mal. 1:5
- Ma voi lo profanate, col dire: `La mensa dell'Eterno è contaminata, e ciò che rende, come alimento, è cosa di nessun conto'. Mal. 1:12
- Ma, direte voi, non ve n'è uno che fece così? E nondimeno, lo spirito rimase in lui. Ma perché quell'uno lo fece? Perché cercava la progenie promessagli da Dio. Badate dunque allo spirito vostro, e niuno agisca perfidamente verso la moglie della sua giovinezza. Mal. 2:15
- Voi stancate l'Eterno con le vostre parole, eppur dite: `In che lo stanchiamo noi?' In questo, che dite: `Chiunque fa il male è gradito all'Eterno, il quale prende piacere in lui!' o quando dite: `Dov'è l'Iddio di giustizia?' Mal. 2:17
- Essi saranno, nel giorno ch'io preparo, saranno la mia proprietà particolare; dice l'Eterno degli eserciti; e io li risparmierò, come uno risparmia il figlio che lo serve. Mal. 3:17
- E voi vedrete di nuovo la differenza che v'è fra il giusto e l'empio, fra colui che serve Dio e colui che non lo serve. Mal. 3:18
- e mandandoli a Betleem, disse loro: Andate e domandate diligentemente del fanciullino; e quando lo avrete trovato, fatemelo sapere, affinché io pure venga ad adorarlo. Mt. 2:8
- Ed entrati nella casa, videro il fanciullino con Maria sua madre; e prostratisi, lo adorarono; ed aperti i loro tesori, gli offrirono dei doni: oro, incenso e mirra. Mt. 2:11
- Ben vi battezzo io con acqua, in vista del ravvedimento; ma colui che viene dietro a me è più forte di me, ed io non son degno di portargli i calzari; egli vi battezzerà con lo Spirito Santo e con fuoco. Mt. 3:11
- Ma Gesù gli rispose: Lascia fare per ora; poiché conviene che noi adempiamo così ogni giustizia. Allora Giovanni lo lasciò fare. Mt. 3:15
- E Gesù, tosto che fu battezzato, salì fuor dell'acqua; ed ecco i cieli s'apersero, ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venir sopra lui. Mt. 3:16
- Allora il diavolo lo menò seco nella santa città e lo pose sul pinnacolo del tempio, Mt. 4:5
- Di nuovo il diavolo lo menò seco sopra un monte altissimo, e gli mostrò tutti i regni del mondo e la lor gloria, e gli disse: Mt. 4:8
- Allora il diavolo lo lasciò; ed ecco degli angeli vennero a lui e lo servivano. Mt. 4:11
- Ed essi, lasciate prontamente le reti, lo seguirono. Mt. 4:20
- Ed essi, lasciata subito la barca e il padre loro, lo seguirono. Mt. 4:22
- E grandi folle lo seguirono dalla Galilea e dalla Decapoli e da Gerusalemme e dalla Giudea e d'oltre il Giordano. Mt. 4:25
- Voi siete il sale della terra; ora, se il sale diviene insipido, con che lo si salerà? Non è più buono a nulla se non ad esser gettato via e calpestato dagli uomini. Mt. 5:13
- né per la terra, perché è lo sgabello dei suoi piedi; né per Gerusalemme, perché è la città del gran Re. Mt. 5:35
- Se infatti amate quelli che vi amano, che premio ne avete? Non fanno anche i pubblicani lo stesso? Mt. 5:46
- Or quando egli fu sceso dal monte, molte turbe lo seguirono. Mt. 8:1
- E Gesù, stesa la mano, lo toccò dicendo: Lo voglio, sii mondato. E in quell'istante egli fu mondato dalla sua lebbra. Mt. 8:3
- Gesù gli disse: Io verrò e lo guarirò. Mt. 8:7
- Poiché anch'io son uomo sottoposto ad altri ed ho sotto di me de' soldati; e dico a uno: Va', ed egli va; e ad un altro: Vieni, ed egli viene; e al mio servo: Fa' questo, ed egli lo fa. Mt. 8:9
- E Gesù, udito questo, ne restò maravigliato, e disse a quelli che lo seguivano: Io vi dico in verità che in nessuno, in Israele, ho trovato cotanta fede. Mt. 8:10
- ma i figliuoli del regno saranno gettati nelle tenebre di fuori. Quivi sarà il pianto e lo stridor de' denti. Mt. 8:12
- Ed essendo egli entrato nella barca, i suoi discepoli lo seguirono. Mt. 8:23
- E i suoi discepoli, accostatisi, lo svegliarono dicendo: Signore, salvaci, siam perduti. Mt. 8:25
- E i demonî lo pregavano dicendo: Se tu ci scacci, mandaci in quel branco di porci. Mt. 8:31
- Ed ecco tutta la città uscì incontro a Gesù; e, come lo videro lo pregarono che si partisse dai loro confini. Mt. 8:34
- Poi Gesù, partitosi di là, passando, vide un uomo, chiamato Matteo, che sedeva al banco della gabella; e gli disse: Seguimi. Ed egli, levatosi, lo seguì. Mt. 9:9
- E Gesù disse loro: Gli amici dello sposo possono essi far cordoglio, finché lo sposo è con loro? Ma verranno i giorni che lo sposo sarà loro tolto, ed allora digiuneranno. Mt. 9:15
- Or niuno mette un pezzo di stoffa nuova sopra un vestito vecchio; perché quella toppa porta via qualcosa dal vestito, e lo strappo si fa peggiore. Mt. 9:16
- E Gesù, alzatosi, lo seguiva co' suoi discepoli. Mt. 9:19
- Come Gesù partiva di là, due ciechi lo seguirono, gridando e dicendo: Abbi pietà di noi, o Figliuol di Davide! Mt. 9:27
- E gli occhi loro furono aperti. E Gesù fece loro un severo divieto, dicendo: Guardate che niuno lo sappia. Mt. 9:30
- Simone il Cananeo e Giuda l'Iscariota, quello stesso che poi lo tradì. Mt. 10:4
- Poiché non siete voi che parlate, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi. Mt. 10:20
- E se lo volete accettare, egli è l'Elia che dovea venire. Chi ha orecchi oda. Mt. 11:14
- E però, io lo dichiaro, nel giorno del giudizio la sorte del paese di Sodoma sarà più tollerabile della tua. Mt. 11:24
- Ma Gesù, saputolo, si partì di là; e molti lo seguirono, ed egli li guarì tutti; Mt. 12:15
- Ecco il mio Servitore che ho scelto; il mio diletto, in cui l'anima mia si è compiaciuta. Io metterò lo Spirito mio sopra lui, ed egli annunzierà giudicio alle genti. Mt. 12:18
- Allora gli fu presentato un indemoniato, cieco e muto; ed egli lo sanò, talché il mutolo parlava e vedeva. Mt. 12:22
- Perciò io vi dico: Ogni peccato e bestemmia sarà perdonata agli uomini; ma la bestemmia contro lo Spirito non sarà perdonata. Mt. 12:31
- Ed a chiunque parli contro il Figliuol dell'uomo, sarà perdonato; ma a chiunque parli contro lo Spirito Santo, non sarà perdonato né in questo mondo né in quello avvenire. Mt. 12:32
- Or quando lo spirito immondo è uscito da un uomo, va attorno per luoghi aridi, cercando riposo e non lo trova. Mt. 12:43
- e li getteranno nella fornace del fuoco. Quivi sarà il pianto e lo stridor de' denti. Mt. 13:42
- e li getteranno nella fornace del fuoco. Ivi sarà il pianto e lo stridor de' denti. Mt. 13:50
- Perché Erode, fatto arrestare Giovanni, lo aveva incatenato e messo in prigione a motivo di Erodiada, moglie di Filippo suo fratello; Mt. 14:3
- E benché desiderasse farlo morire, temette il popolo che lo teneva per profeta. Mt. 14:5
- E i discepoli di Giovanni andarono a prenderne il corpo e lo seppellirono; poi vennero a darne la nuova a Gesù. Mt. 14:12
- Udito ciò, Gesù si ritirò di là in barca verso un luogo deserto, in disparte; e le turbe, saputolo, lo seguitarono a piedi dalle città. Mt. 14:13
- E Gesù, stesa subito la mano, lo afferrò e gli disse: O uomo di poca fede, perché hai dubitato? Mt. 14:31
- e lo pregavano che lasciasse loro toccare non foss'altro che il lembo del suo vestito; e tutti quelli che lo toccarono, furon completamente guariti. Mt. 14:36
- Ma egli non le rispose parola. E i suoi discepoli, accostatisi, lo pregavano dicendo: Licenziala, perché ci grida dietro. Mt. 15:23
- e la mattina dite: Oggi tempesta, perché il cielo rosseggia cupo! L'aspetto del cielo lo sapete dunque discernere, e i segni de' tempi non arrivate a discernerli? Mt. 16:3
- Egli rispose: Sì. E quando fu entrato in casa, Gesù lo prevenne e gli disse: Che te ne pare, Simone? i re della terra da chi prendono i tributi o il censo? dai loro figliuoli o dagli stranieri? Mt. 17:25
- Ed egli, chiamato a sé un piccolo fanciullo, lo pose in mezzo a loro Mt. 18:2
- Guai al mondo per gli scandali! Poiché, ben è necessario che avvengan degli scandali; ma guai all'uomo per cui lo scandalo avviene! Mt. 18:7
- E il signore di quel servitore, mosso a compassione, lo lasciò andare, e gli rimise il debito. Mt. 18:27
- Ma quel servitore, uscito, trovò uno de' suoi conservi che gli dovea cento denari; e afferratolo, lo strangolava, dicendo: Paga quel che devi! Mt. 18:28
- Onde il conservo, gettatosi a terra, lo pregava dicendo: Abbi pazienza con me, e ti pagherò. Mt. 18:29
- Ma colui non volle; anzi andò e lo cacciò in prigione, finché avesse pagato il debito. Mt. 18:30
- Allora il suo signore lo chiamò a sé e gli disse: Malvagio servitore, io t'ho rimesso tutto quel debito, perché tu me ne supplicasti; Mt. 18:32
- E il suo signore, adirato, lo diede in man degli aguzzini fino a tanto che avesse pagato tutto quel che gli doveva. Mt. 18:34
- E molte turbe lo seguirono, e quivi guarì i loro malati. Mt. 19:2
- Poiché vi son degli eunuchi, i quali son nati così dal seno della madre; vi son degli eunuchi, i quali sono stati fatti tali dagli uomini, e vi son degli eunuchi, i quali si son fatti eunuchi da sé a cagion del regno de' cieli. Chi è in grado di farlo lo faccia. Mt. 19:12
- Poi, uscito ancora verso la sesta e la nona ora, fece lo stesso. Mt. 20:5
- ed essi lo condanneranno a morte, e lo metteranno nelle mani dei Gentili per essere schernito e flagellato e crocifisso; ma il terzo giorno risusciterà. Mt. 20:19
- E Gesù, rispondendo, disse: Voi non sapete quel che chiedete. Potete voi bere il calice che io sto per bere? Essi gli dissero: Sì, lo possiamo. Mt. 20:22
- E come uscivano da Gerico, una gran moltitudine lo seguì. Mt. 20:29
- Allora Gesù, mosso a pietà, toccò gli occhi loro, e in quell'istante ricuperarono la vista e lo seguirono. Mt. 20:34
- Risposero dunque a Gesù, dicendo: Non lo sappiamo. E anch'egli disse loro: E neppur io vi dirò con quale autorità io fo queste cose. Mt. 21:27
- E accostatosi al secondo, gli disse lo stesso. Ma egli, rispondendo, disse: Non voglio; ma poi, pentitosi, v'andò. Mt. 21:30
- E presolo, lo cacciaron fuori della vigna, e l'uccisero. Mt. 21:39
- e cercavano di pigliarlo, ma temettero le turbe che lo teneano per profeta. Mt. 21:46
- Allora il re disse ai servitori: Legatelo mani e piedi e gettatelo nelle tenebre di fuori. Ivi sarà il pianto e lo stridor de' denti. Mt. 22:13
- Lo stesso fece pure il secondo, poi il terzo, fino al settimo. Mt. 22:26
- Ed egli a loro: Come dunque Davide, parlando per lo Spirito, lo chiama Signore, dicendo: Mt. 22:43
- Se dunque Davide lo chiama Signore, com'è egli suo figliuolo? Mt. 22:45
- Guai a voi, scribi e Farisei ipocriti, perché scorrete mare e terra per fare un proselito; e fatto che sia, lo rendete figliuol della geenna il doppio di voi. Mt. 23:15
- Allora, se alcuno vi dice: `Il Cristo eccolo qui, eccolo là', non lo credete; Mt. 24:23
- Se dunque vi dicono: Eccolo, è nel deserto, non v'andate; eccolo, è nelle stanze interne, non lo credete; Mt. 24:26
- Io vi dico in verità che lo costituirà su tutti i suoi beni. Mt. 24:47
- e lo farà lacerare a colpi di flagello, e gli assegnerà la sorte degl'ipocriti. Ivi sarà il pianto e lo stridor de' denti. Mt. 24:51
- Allora il regno de' cieli sarà simile a dieci vergini le quali, prese le loro lampade, uscirono a incontrar lo sposo. Mt. 25:1
- Or tardando lo sposo, tutte divennero sonnacchiose e si addormentarono. Mt. 25:5
- E sulla mezzanotte si levò un grido: Ecco lo sposo, uscitegli incontro! Mt. 25:6
- Ma, mentre quelle andavano a comprarne, arrivò lo sposo; e quelle che eran pronte, entraron con lui nella sala delle nozze, e l'uscio fu chiuso. Mt. 25:10
- E quel servitore disutile, gettatelo nelle tenebre di fuori. Ivi sarà il pianto e lo stridor dei denti. Mt. 25:30
- venne a lui una donna che aveva un alabastro d'olio odorifero di gran prezzo, e lo versò sul capo di lui che stava a tavola. Mt. 26:7
- Che mi volete dare, e io ve lo consegnerò? Ed essi gli contarono trenta sicli d'argento. Mt. 26:15
- E Giuda, che lo tradiva, prese a dire: Sono io quello, Maestro? E Gesù a lui: L'hai detto. Mt. 26:25
- Or mentre mangiavano, Gesù prese del pane; e fatta la benedizione, lo ruppe, e dandolo a' suoi discepoli, disse: Prendete, mangiate, questo è il mio corpo. Mt. 26:26
- Poi, preso un calice e rese grazie, lo diede loro, dicendo: Bevetene tutti, Mt. 26:27
- Io vi dico che d'ora in poi non berrò più di questo frutto della vigna, fino al giorno che lo berrò nuovo con voi nel regno del Padre mio. Mt. 26:29
- Ma Pietro, rispondendo, gli disse: Quand'anche tu fossi per tutti un'occasion di caduta, non lo sarai mai per me. Mt. 26:33
- E Pietro a lui: Quand'anche mi convenisse morir teco, non però ti rinnegherò. E lo stesso dissero pure tutti i discepoli. Mt. 26:35
- Vegliate ed orate, affinché non cadiate in tentazione; ben è lo spirito pronto, ma la carne è debole. Mt. 26:41
- Di nuovo, per la seconda volta, andò e pregò, dicendo: Padre mio, se non è possibile che questo calice passi oltre da me, senza ch'io lo beva, sia fatta la tua volontà. Mt. 26:42
- Or colui che lo tradiva, avea dato loro un segnale, dicendo: Quello che bacerò, è lui; pigliatelo. Mt. 26:48
- Ma Gesù gli disse: Amico, a far che sei tu qui? Allora, accostatisi, gli misero le mani addosso, e lo presero. Mt. 26:50
- Or quelli che aveano preso Gesù, lo menarono a Caiàfa, sommo sacerdote, presso il quale erano raunati gli scribi e gli anziani. Mt. 26:57
- E Pietro lo seguiva da lontano, finché giunsero alla corte del sommo sacerdote; ed entrato dentro, si pose a sedere con le guardie, per veder la fine. Mt. 26:58
- Allora gli sputarono in viso e gli diedero de' pugni; e altri lo schiaffeggiarono, Mt. 26:67
- Ma egli lo negò davanti a tutti, dicendo: Non so quel che tu dica. Mt. 26:70
- E come fu uscito fuori nell'antiporto, un'altra lo vide e disse a coloro ch'eran quivi: Anche costui era con Gesù Nazareno. Mt. 26:71
- Ed egli daccapo lo negò giurando: Non conosco quell'uomo. Mt. 26:72
- E legatolo, lo menarono via e lo consegnarono a Pilato, il governatore. Mt. 27:2
- Or Gesù comparve davanti al governatore; e il governatore lo interrogò, dicendo: Sei tu il re de' Giudei? E Gesù gli disse: Sì, lo sono. Mt. 27:11
- Allora egli liberò loro Barabba; e dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso. Mt. 27:26
- e intrecciata una corona di spine, gliela misero sul capo, e una canna nella man destra; e inginocchiatisi dinanzi a lui, lo beffavano, dicendo: Salve, re de' Giudei! Mt. 27:29
- E dopo averlo schernito, lo spogliarono del manto, e lo rivestirono delle sue vesti; poi lo menaron via per crocifiggerlo. Mt. 27:31
- Or nell'uscire trovarono un Cireneo chiamato Simone, e lo costrinsero a portar la croce di Gesù. Mt. 27:32
- E coloro che passavano di lì, lo ingiuriavano, scotendo il capo e dicendo: Mt. 27:39
- Tu che disfai il tempio e in tre giorni lo riedifichi, salva te stesso, se tu sei Figliuol di Dio, e scendi giù di croce! Mt. 27:40
- S'è confidato in Dio; lo liberi ora, s'Ei lo gradisce, poiché ha detto: Son Figliuol di Dio. Mt. 27:43
- E nello stesso modo lo vituperavano anche i ladroni crocifissi con lui. Mt. 27:44
- E Gesù, avendo di nuovo gridato con gran voce, rendé lo spirito. Mt. 27:50
- E Giuseppe, preso il corpo, lo involse in un panno lino netto, Mt. 27:59
- e lo pose nella propria tomba nuova, che aveva fatta scavar nella roccia, e dopo aver rotolata una gran pietra contro l'apertura del sepolcro, se ne andò. Mt. 27:60
- E per lo spavento che n'ebbero, le guardie tremarono e rimasero come morte. Mt. 28:4
- E andate presto a dire a' suoi discepoli: Egli è risuscitato da' morti, ed ecco, vi precede in Galilea; quivi lo vedrete. Ecco, ve l'ho detto. Mt. 28:7
- Dite così: I suoi discepoli vennero di notte e lo rubarono mentre dormivamo. Mt. 28:13
- E se mai questo viene alle orecchie del governatore, noi lo persuaderemo e vi metteremo fuor di pena. Mt. 28:14
- Io vi ho battezzati con acqua, ma lui vi battezzerà con lo Spirito Santo. Mc. 1:8
- E ad un tratto, com'egli saliva fuori dell'acqua, vide fendersi i cieli, e lo Spirito scendere su di lui in somiglianza di colomba. Mc. 1:10
- E subito dopo lo Spirito lo sospinse nel deserto; Mc. 1:12
- e nel deserto rimase per quaranta giorni, tentato da Satana; e stava tra le fiere e gli angeli lo servivano. Mc. 1:13
- Ed essi, lasciate subito le reti, lo seguirono. Mc. 1:18
- E Gesù lo sgridò, dicendo: Ammutolisci ed esci da costui! Mc. 1:25
- E lo spirito immondo, straziatolo e gridando forte, uscì da lui. Mc. 1:26
- E un lebbroso venne a lui e buttandosi in ginocchio lo pregò dicendo: Se tu vuoi, tu puoi mondarmi! Mc. 1:40
- E Gesù, mosso a pietà, stese la mano, lo toccò e gli disse: Lo voglio; sii mondato! Mc. 1:41
- E Gesù, avendogli fatte severe ammonizioni, lo mandò subito via Mc. 1:43
- e si raunò tanta gente che neppure lo spazio dinanzi alla porta la potea contenere. Ed egli annunziava loro la Parola. Mc. 2:2
- E passando, vide Levi d'Alfeo seduto al banco della gabella, e gli disse: Seguimi. Ed egli, alzatosi, lo seguì. Mc. 2:14
- Ed avvenne che, mentre Gesù era a tavola in casa di lui, molti pubblicani e peccatori erano anch'essi a tavola con lui e coi suoi discepoli; poiché ve n'erano molti e lo seguivano. Mc. 2:15
- E Gesù disse loro: Possono gli amici dello sposo digiunare, mentre lo sposo è con loro? Finché hanno con sé lo sposo, non possono digiunare. Mc. 2:19
- Ma verranno i giorni che lo sposo sarà loro tolto; ed allora, in que' giorni, digiuneranno. Mc. 2:20
- Niuno cuce un pezzo di stoffa nuova sopra un vestito vecchio; altrimenti la toppa nuova porta via del vecchio, e lo strappo si fa peggiore. Mc. 2:21
- E l'osservavano per vedere se lo guarirebbe in giorno di sabato, per poterlo accusare. Mc. 3:2
- E i Farisei, usciti, tennero subito consiglio con gli Erodiani contro di lui, con lo scopo di farlo morire. Mc. 3:6
- Poi Gesù co' suoi discepoli si ritirò verso il mare; e dalla Galilea gran moltitudine lo seguitò; Mc. 3:7
- E gli spiriti immondi, quando lo vedevano, si gittavano davanti a lui e gridavano: Tu sei il Figliuol di Dio! Mc. 3:11
- e Giuda Iscariot, quello che poi lo tradì. Poi entrò in una casa, Mc. 3:19
- ma chiunque avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo, non ha remissione in eterno, ma è reo d'un peccato eterno. Mc. 3:29
- E giunsero sua madre ed i suoi fratelli; e fermatisi fuori, lo mandarono a chiamare. Mc. 3:31
- Ed avvenne che mentre seminava, una parte del seme cadde lungo la strada; e gli uccelli vennero e lo mangiarono. Mc. 4:4
- Quand'egli fu in disparte, quelli che gli stavano intorno coi dodici, lo interrogarono sulle parabole. Mc. 4:10
- Diceva ancora: A che assomiglieremo il regno di Dio, o con qual parabola lo rappresenteremo? Mc. 4:30
- Esso è simile ad un granello di senapa, il quale, quando lo si semina in terra, è il più piccolo di tutti i semi che son sulla terra; Mc. 4:31
- E i discepoli, licenziata la moltitudine, lo presero, così com'era, nella barca. E vi erano delle altre barche con lui. Mc. 4:36
- Or egli stava a poppa, dormendo sul guanciale. I discepoli lo destano e gli dicono: Maestro, non ti curi tu che noi periamo? Mc. 4:38
- E lo pregava con insistenza che non li mandasse via dal paese. Mc. 5:10
- E gli spiriti lo pregarono dicendo: Mandaci ne' porci, perché entriamo in essi. Mc. 5:12
- Ed egli lo permise loro. E gli spiriti immondi, usciti, entrarono ne' porci, ed il branco si avventò giù a precipizio nel mare. Eran circa duemila ed affogarono nel mare. Mc. 5:13
- E come egli montava nella barca, l'uomo ch'era stato indemoniato lo pregava di poter stare con lui. Mc. 5:18
- e lo prega istantemente, dicendo: la mia figliuolina è agli estremi. Vieni a metter sopra lei le mani; affinché sia salva e viva. Mc. 5:23
- E Gesù andò con lui, e gran moltitudine lo seguiva e l'affollava. Mc. 5:24
- ed egli comandò loro molto strettamente che non lo risapesse alcuno: e disse che le fosse dato da mangiare. Mc. 5:43
- Poi si partì di là e venne nel suo paese e i suoi discepoli lo seguitarono. Mc. 6:1
- perché Erode avea soggezione di Giovanni, sapendolo uomo giusto e santo, e lo proteggeva; dopo averlo udito era molto perplesso, e l'ascoltava volentieri. Mc. 6:20
- la figliuola della stessa Erodiada, essendo entrata, ballò e piacque ad Erode ed ai commensali. E il re disse alla fanciulla: Chiedimi quello che vuoi e te lo darò. Mc. 6:22
- E quegli andò, lo decapitò nella prigione, e ne portò la testa in un piatto; e la dette alla fanciulla, e la fanciulla la dette a sua madre. Mc. 6:28
- I discepoli di Giovanni, udita la cosa, andarono a prendere il suo corpo e lo deposero in un sepolcro. Mc. 6:29
- perché tutti lo videro e ne furono sconvolti. Ma egli subito parlò loro e disse: State di buon cuore, son io; non temete! Mc. 6:50
- E da per tutto dov'egli entrava, ne' villaggi, nelle città, e nelle campagne, posavano gl'infermi per le piazze e lo pregavano che li lasciasse toccare non foss'altro che il lembo del suo vestito. E tutti quelli che lo toccavano, erano guariti. Mc. 6:56
- E quando, lasciata la moltitudine, fu entrato in casa, i suoi discepoli lo interrogarono intorno alla parabola. Mc. 7:17
- Ed egli disse loro: Siete anche voi così privi d'intendimento? Non capite voi che tutto ciò che dal di fuori entra nell'uomo non lo può contaminare, Mc. 7:18
- Poi, partitosi di là, se ne andò verso i confini di Tiro. Ed entrato in una casa, non voleva che alcuno lo sapesse; ma non poté restar nascosto, Mc. 7:24
- Quella donna era pagana, di nazione sirofenicia, e lo pregava di cacciare il demonio dalla sua figliuola. Mc. 7:26
- E gli menarono un sordo che parlava a stento; e lo pregarono che gl'imponesse la mano. Mc. 7:32
- E gli si aprirono gli orecchi; e subito gli si sciolse lo scilinguagnolo e parlava bene. Mc. 7:35
- E Gesù ordinò loro di non parlarne ad alcuno; ma più lo divietava loro e più lo divulgavano; Mc. 7:36
- E vennero in Betsaida; e gli fu menato un cieco, e lo pregarono che lo toccasse. Mc. 8:22
- Ed egli, preso il cieco per la mano, lo condusse fuor del villaggio; e sputatogli negli occhi e impostegli le mani, gli domandò: Mc. 8:23
- E Gesù lo rimandò a casa sua e gli disse: Non entrar neppure nel villaggio. Mc. 8:26
- e dovunque esso lo prende, lo atterra; ed egli schiuma, stride dei denti e rimane stecchito. Ho detto a' tuoi discepoli che lo cacciassero, ma non hanno potuto. Mc. 9:18
- E glielo menarono; e come vide Gesù, subito lo spirito lo torse in convulsione; e caduto in terra, si rotolava schiumando. Mc. 9:20
- E Gesù, vedendo che la folla accorreva, sgridò lo spirito immondo, dicendogli: Spirito muto e sordo, io tel comando, esci da lui e non entrar più in lui. Mc. 9:25
- E lo spirito, gridando e straziandolo forte, uscì; e il fanciullo rimase come morto; talché quasi tutti dicevano: È morto. Mc. 9:26
- Ma Gesù lo sollevò, ed egli si rizzò in piè. Mc. 9:27
- Poi, essendosi partiti di là, traversarono la Galilea; e Gesù non voleva che alcuno lo sapesse. Mc. 9:30
- E preso un piccolo fanciullo, lo pose in mezzo a loro; e recatoselo in braccio disse loro: Mc. 9:36
- E in casa i discepoli lo interrogarono di nuovo sullo stesso soggetto. Mc. 10:10
- Or erano per cammino salendo a Gerusalemme, e Gesù andava innanzi a loro; ed essi erano sbigottiti; e quelli che lo seguivano eran presi da timore. Ed egli, tratti di nuovo da parte i dodici, prese a dir loro le cose che gli avverrebbero: Mc. 10:32
- Ecco, noi saliamo a Gerusalemme, e il Figliuol dell'uomo sarà dato nelle mani de' capi sacerdoti e degli scribi; ed essi lo condanneranno a morte e lo metteranno nelle mani dei Gentili; Mc. 10:33
- e lo scherniranno e gli sputeranno addosso e lo flagelleranno e l'uccideranno; e dopo tre giorni egli risusciterà. Mc. 10:34
- Essi gli dissero: Sì, lo possiamo. E Gesù disse loro: Voi certo berrete il calice ch'io bevo e sarete battezzati del battesimo del quale io sono battezzato; Mc. 10:39
- E molti lo sgridavano perché tacesse; ma quello gridava più forte: Figliuol di Davide, abbi pietà di me! Mc. 10:48
- E se qualcuno vi dice: Perché fate questo? rispondete: Il Signore ne ha bisogno, e lo rimanderà subito qua. Mc. 11:3
- Ed essi andarono e trovarono un puledro legato ad una porta, fuori, sulla strada, e lo sciolsero. Mc. 11:4
- Ed i capi sacerdoti e gli scribi udirono queste cose e cercavano il modo di farlo morire, perché lo temevano; poiché tutta la moltitudine era rapita in ammirazione della sua dottrina. Mc. 11:18
- E risposero a Gesù: Non lo sappiamo. E Gesù disse loro: E neppur io vi dico con quale autorità fo queste cose. Mc. 11:33
- Ma essi, presolo, lo batterono e lo rimandarono a vuoto. Mc. 12:3
- E presolo, l'uccisero, e lo gettarono fuor della vigna. Mc. 12:8
- Ma egli, conosciuta la loro ipocrisia, disse loro: Perché mi tentate? Portatemi un denaro, ch'io lo vegga. Mc. 12:15
- E lo scriba gli disse: Maestro, ben hai detto secondo verità che v'è un Dio solo e che fuor di lui non ve n'è alcun altro; Mc. 12:32
- Davide stesso ha detto, per lo Spirito Santo: Il Signore ha detto al mio Signore: Siedi alla mia destra, finché io abbia posto i tuoi nemici per sgabello dei tuoi piedi. Mc. 12:36
- Davide stesso lo chiama Signore; e onde viene ch'egli è suo figliuolo? E la massa del popolo l'ascoltava con piacere. Mc. 12:37
- E quando vi meneranno per mettervi nelle loro mani, non state innanzi in sollecitudine di ciò che avrete a dire, ma dite quel che vi sarà dato in quell'ora; perché non siete voi che parlate, ma lo Spirito Santo. Mc. 13:11
- E allora, se alcuno vi dice: "Il Cristo eccolo qui, eccolo là", non lo credete; Mc. 13:21
- Ora, quel che dico a voi, lo dico a tutti: Vegliate. Mc. 13:37
- perché dicevano: Non lo facciamo durante la festa, che talora non vi sia qualche tumulto del popolo. Mc. 14:2
- E mentre mangiavano, Gesù prese del pane; e fatta la benedizione, lo ruppe e lo diede loro e disse: Prendete, questo è il mio corpo. Mc. 14:22
- Poi, preso un calice e rese grazie, lo diede loro, e tutti ne bevvero. Mc. 14:23
- In verità io vi dico che non berrò più del frutto della vigna fino a quel giorno che lo berrò nuovo nel regno di Dio. Mc. 14:25
- Ma Pietro gli disse: Quand'anche tutti fossero scandalizzati, io però non lo sarò. Mc. 14:29
- Ma egli vie più fermamente diceva: Quantunque mi convenisse morir teco non però ti rinnegherò. E lo stesso dicevano pure tutti gli altri. Mc. 14:31
- Vegliate e pregate, affinché non cadiate in tentazione; ben è lo spirito pronto, ma la carne è debole. Mc. 14:38
- Or colui che lo tradiva, avea dato loro un segnale, dicendo: Colui che bacerò è desso; pigliatelo e menatelo via sicuramente. Mc. 14:44
- E come fu giunto, subito si accostò a lui e disse: Maestro! e lo baciò. Mc. 14:45
- Allora quelli gli misero le mani addosso e lo presero; Mc. 14:46
- Ed un certo giovane lo seguiva, avvolto in un panno lino sul nudo; e lo presero; Mc. 14:51
- E Pietro lo avea seguito da lungi, fin dentro la corte del sommo sacerdote, ove stava a sedere con le guardie e si scaldava al fuoco. Mc. 14:54
- Ma egli tacque e non rispose nulla. Daccapo il sommo sacerdote lo interrogò e gli disse: Sei tu il Cristo, il Figliuol del Benedetto? Mc. 14:61
- E Gesù disse: Sì, lo sono: e vedrete il Figliuol dell'uomo seduto alla destra della Potenza e venire sulle nuvole del cielo. Mc. 14:62
- Voi avete udito la bestemmia. Che ve ne pare? E tutti lo condannarono come reo di morte. Mc. 14:64
- e veduto Pietro che si scaldava, lo riguardò in viso e disse: Anche tu eri con Gesù Nazareno. Mc. 14:67
- Ma egli lo negò, dicendo: Io non so, né capisco quel che tu ti dica. Ed uscì fuori nell'antiporto, e il gallo cantò. Mc. 14:68
- E la serva, vedutolo, cominciò di nuovo a dire a quelli ch'eran quivi presenti: Costui è di quelli. Ma egli daccapo lo negò. Mc. 14:69
- E subito la mattina, i capi sacerdoti, con gli anziani e gli scribi e tutto il Sinedrio, tenuto consiglio, legarono Gesù e lo menarono via e lo misero in man di Pilato. Mc. 15:1
- E Pilato gli domandò: Sei tu il re dei Giudei? Ed egli, rispondendo, gli disse: Sì, lo sono. Mc. 15:2
- e Pilato daccapo lo interrogò dicendo: Non rispondi nulla? Vedi di quante cose ti accusano! Mc. 15:4
- Allora i soldati lo menarono dentro la corte che è il Pretorio, e radunarono tutta la coorte. Mc. 15:16
- E lo vestirono di porpora; e intrecciata una corona di spine, gliela misero intorno al capo, Mc. 15:17
- E dopo che l'ebbero schernito, lo spogliarono della porpora e lo rivestirono dei suoi proprî vestimenti. E lo menaron fuori per crocifiggerlo. Mc. 15:20
- Poi lo crocifissero e si spartirono i suoi vestimenti, tirandoli a sorte per sapere quel che ne toccherebbe a ciascuno. Mc. 15:24
- Era l'ora terza quando lo crocifissero. Mc. 15:25
- E quelli che passavano lì presso lo ingiuriavano, scotendo il capo e dicendo: Eh, tu che disfai il tempio e lo riedifichi in tre giorni, Mc. 15:29
- Il Cristo, il Re d'Israele, scenda ora giù di croce, affinché vediamo e crediamo! Anche quelli che erano stati crocifissi con lui, lo insultavano. Mc. 15:32
- E Gesù, gettato un gran grido, rendé lo spirito. Mc. 15:37
- le quali, quand'egli era in Galilea, lo seguivano e lo servivano; e molte altre, che eran salite con lui a Gerusalemme. Mc. 15:41
- E questi, comprato un panno lino e tratto Gesù giù di croce, l'involse nel panno e lo pose in una tomba scavata nella roccia, e rotolò una pietra contro l'apertura del sepolcro. Mc. 15:46
- Ma andate a dire ai suoi discepoli ed a Pietro, ch'egli vi precede in Galilea; quivi lo vedrete, come v'ha detto. Mc. 16:7
- Ed essi, udito ch'egli viveva ed era stato veduto da lei, non lo credettero. Mc. 16:11
- ed egli andrà innanzi a lui con lo spirito e con la potenza d'Elia, per volgere i cuori de' padri ai figliuoli e i ribelli alla saviezza de' giusti, affin di preparare al Signore un popolo ben disposto. Lc. 1:17
- Ecco quel che il Signore ha fatto per me ne' giorni nei quali ha rivolto a me lo sguardo per togliere il mio vituperio fra gli uomini. Lc. 1:25
- E l'angelo, rispondendo, le disse: Lo Spirito Santo verrà su di te e la potenza dell'Altissimo ti coprirà dell'ombra sua; perciò ancora il santo che nascerà, sarà chiamato Figliuolo di Dio. Lc. 1:35
- e lo spirito mio esulta in Dio mio Salvatore, Lc. 1:47
- e la sua misericordia è d'età in età per quelli che lo temono. Lc. 1:50
- Ed ecco che nell'ottavo giorno vennero a circoncidere il bambino, e lo chiamavano Zaccaria dal nome di suo padre. Lc. 1:59
- ed ella diè alla luce il suo figliuolo primogenito, e lo fasciò, e lo pose a giacere in una mangiatoia perché non v'era posto per loro nell'albergo. Lc. 2:7
- Ed ecco, v'era in Gerusalemme un uomo di nome Simeone; e quest'uomo era giusto e timorato di Dio, e aspettava la consolazione d'Israele; e lo Spirito Santo era sopra lui; Lc. 2:25
- se lo prese anch'egli nelle braccia, e benedisse Iddio e disse: Lc. 2:28
- Ed avvenne che tre giorni dopo lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo a' dottori, che li ascoltava e faceva loro delle domande; Lc. 2:46
- E le turbe lo interrogavano, dicendo: E allora, che dobbiam fare? Lc. 3:10
- Lo interrogaron pure de' soldati, dicendo: E noi, che dobbiam fare? Ed egli a loro: Non fate estorsioni, né opprimete alcuno con false denunzie, e contentatevi della vostra paga. Lc. 3:14
- Giovanni rispose, dicendo a tutti: Ben vi battezzo io con acqua; ma vien colui che è più forte di me, al quale io non son degno di sciogliere il legaccio dei calzari. Egli vi battezzerà con lo Spirito Santo e col fuoco. Lc. 3:16
- e lo Spirito Santo scese su lui in forma corporea a guisa di colomba; e venne una voce dal cielo: Tu sei il mio diletto Figliuolo; in te mi sono compiaciuto. Lc. 3:22
- Poi lo menò a Gerusalemme e lo pose sul pinnacolo del tempio e gli disse: Se tu sei Figliuolo di Dio, gettati giù di qui; Lc. 4:9
- Lo Spirito del Signore è sopra me; per questo egli mi ha unto per evangelizzare i poveri; mi ha mandato a bandir liberazione a' prigionieri, ed ai ciechi ricupero della vista; a rimettere in libertà gli oppressi, Lc. 4:18
- E al tempo del profeta Eliseo, c'eran molti lebbrosi in Israele; eppure nessuno di loro fu mondato, ma lo fu Naaman il Siro. Lc. 4:27
- E levatisi, lo cacciaron fuori della città, e lo menarono fin sul ciglio del monte sul quale era fabbricata la loro città, per precipitarlo giù. Lc. 4:29
- E Gesù lo sgridò, dicendo: Ammutolisci, ed esci da quest'uomo! E il demonio, gettatolo a terra in mezzo alla gente, uscì da lui senza fargli alcun male. Lc. 4:35
- Poi, levatosi ed uscito dalla sinagoga, entrò in casa di Simone. Or la suocera di Simone era travagliata da una gran febbre; e lo pregarono per lei. Lc. 4:38
- Poi, fattosi giorno, uscì e andò in un luogo deserto; e le turbe lo cercavano e giunsero fino a lui; e lo trattenevano perché non si partisse da loro. Lc. 4:42
- E montato in una di quelle barche che era di Simone, lo pregò di scostarsi un po' da terra; poi, sedutosi, d'in sulla barca ammaestrava le turbe. Lc. 5:3
- Ed essi, tratte le barche a terra, lasciarono ogni cosa e lo seguirono. Lc. 5:11
- Ed avvenne che, trovandosi egli in una di quelle città, ecco un uomo pien di lebbra, il quale, veduto Gesù e gettatosi con la faccia a terra, lo pregò dicendo: Signore, se tu vuoi, tu puoi mondarmi. Lc. 5:12
- Ed egli, stesa la mano, lo toccò dicendo: Lo voglio, sii mondato. E in quell'istante la lebbra sparì da lui. Lc. 5:13
- E non trovando modo d'introdurlo a motivo della calca, salirono sul tetto, e fatta un'apertura fra i tegoli, lo calaron giù col suo lettuccio, in mezzo alla gente, davanti a Gesù. Lc. 5:19
- E Gesù disse loro: Potete voi far digiunare gli amici dello sposo, mentre lo sposo è con loro? Lc. 5:34
- Ma verranno i giorni per questo; e quando lo sposo sarà loro tolto, allora, in que' giorni, digiuneranno. Lc. 5:35
- E girato lo sguardo intorno su tutti loro, disse a quell'uomo: Stendi la mano! Egli fece così, e la sua mano tornò sana. Lc. 6:10
- Rallegratevi in quel giorno e saltate di letizia, perché, ecco, il vostro premio è grande ne' cieli; poiché i padri loro facean lo stesso a' profeti. Lc. 6:23
- Guai a voi quando tutti gli uomini diran bene di voi, perché i padri loro facean lo stesso coi falsi profeti. Lc. 6:26
- E se fate del bene a quelli che vi fanno del bene, qual grazia ve ne viene? Anche i peccatori fanno lo stesso. Lc. 6:33
- Ed essi, presentatisi a Gesù, lo pregavano istantemente, dicendo: Egli è degno che tu gli conceda questo; Lc. 7:4
- Poiché anch'io son uomo sottoposto alla potestà altrui, ed ho sotto di me de' soldati; e dico ad uno: Va', ed egli va; e ad un altro: Vieni, ed egli viene; e al mio servitore: Fa' questo, ed egli lo fa. Lc. 7:8
- Udito questo, Gesù restò maravigliato di lui; e rivoltosi alla moltitudine che lo seguiva, disse: Io vi dico che neppure in Israele ho trovato una cotanta fede! Lc. 7:9
- E il morto si levò a sedere e cominciò a parlare. E Gesù lo diede a sua madre. Lc. 7:15
- Io ve lo dico: Fra i nati di donna non ve n'è alcuno maggiore di Giovanni; però, il minimo nel regno di Dio è maggiore di lui. Lc. 7:28
- Or uno de' Farisei lo pregò di mangiare da lui; ed egli, entrato in casa del Fariseo, si mise a tavola. Lc. 7:36
- Il Fariseo che l'avea invitato, veduto ciò, disse fra sé: Costui, se fosse profeta, saprebbe chi e quale sia la donna che lo tocca; perché è una peccatrice. Lc. 7:39
- Il seminatore uscì a seminar la sua semenza; e mentre seminava, una parte del seme cadde lungo la strada, e fu calpestato e gli uccelli del cielo lo mangiarono. Lc. 8:5
- Ed un'altra cadde in mezzo alle spine; e le spine, nate insieme col seme, lo soffocarono. Lc. 8:7
- E accostatisi, lo svegliarono, dicendo: Maestro, Maestro, noi periamo! Ma egli, destatosi, sgridò il vento e i flutti che s'acquetarono, e si fe' bonaccia. Lc. 8:24
- Poiché Gesù comandava allo spirito immondo d'uscir da quell'uomo; molte volte infatti esso se n'era impadronito; e benché lo si fosse legato con catene e custodito in ceppi, avea spezzato i legami, ed era portato via dal demonio ne' deserti. Lc. 8:29
- Ed essi lo pregavano che non comandasse loro d'andar nell'abisso. Lc. 8:31
- Or c'era quivi un branco numeroso di porci che pascolava pel monte; e que' demonî lo pregarono di permetter loro d'entrare in quelli. Ed egli lo permise loro. Lc. 8:32
- E l'uomo dal quale erano usciti i demonî, lo pregava di poter stare con lui, ma Gesù lo licenziò, dicendo: Lc. 8:38
- Al suo ritorno, Gesù fu accolto dalla folla, perché tutti lo stavano aspettando. Lc. 8:40
- Ed ecco venire un uomo, chiamato Iairo, che era capo della sinagoga; e gittatosi ai piedi di Gesù, lo pregava d'entrare in casa sua, Lc. 8:41
- E lo spirito di lei tornò; ella s'alzò subito, ed egli comandò che le si desse da mangiare. Lc. 8:55
- Ma le turbe, avendolo saputo, lo seguirono; ed egli, accoltele, parlava loro del regno di Dio, e guariva quelli che avean bisogno di guarigione. Lc. 9:11
- Ed ecco, un uomo dalla folla esclamò: Maestro, te ne prego, volgi lo sguardo al mio figliuolo; è l'unico ch'io abbia; Lc. 9:38
- ed ecco uno spirito lo prende, e subito egli grida, e lo spirito lo getta in convulsione facendolo schiumare, e a fatica si diparte da lui, fiaccandolo tutto. Lc. 9:39
- E mentre il fanciullo si avvicinava, il demonio lo gettò per terra e lo torse in convulsione; ma Gesù sgridò lo spirito immondo, guarì il fanciullo, e lo rese a suo padre. Lc. 9:42
- Ma essi non capivano quel detto ch'era per loro coperto d'un velo, per modo che non lo intendevano, e temevano d'interrogarlo circa quel detto. Lc. 9:45
- Ma Gesù, conosciuto il pensiero del loro cuore, prese un piccolo fanciullo, se lo pose accanto, Lc. 9:47
- Ma quelli non lo ricevettero perché era diretto verso Gerusalemme. Lc. 9:53
- In quella stessa ora, Gesù giubilò per lo Spirito Santo, e disse: Io ti rendo lode, o Padre, Signor del cielo e della terra, perché hai nascoste queste cose ai savi e agl'intelligenti, e le hai rivelate ai piccoli fanciulli! Sì, o Padre, perché così ti è piaciuto. Lc. 10:21
- e accostatosi, fasciò le sue piaghe, versandovi sopra dell'olio e del vino; poi lo mise sulla propria cavalcatura, lo menò ad un albergo e si prese cura di lui. Lc. 10:34
- E il giorno dopo, tratti fuori due denari, li diede all'oste e gli disse: Prenditi cura di lui; e tutto ciò che spenderai di più, quando tornerò in su, te lo renderò. Lc. 10:35
- Or mentre essi erano in cammino, egli entrò in un villaggio; e una certa donna, per nome Marta, lo ricevette in casa sua. Lc. 10:38
- Se voi dunque, che siete malvagi, sapete dare buoni doni ai vostri figliuoli, quanto più il vostro Padre celeste donerà lo Spirito Santo a coloro che glielo domandano! Lc. 11:13
- ma quando uno più forte di lui sopraggiunge e lo vince, gli toglie tutta l'armatura nella quale si confidava, e ne spartisce le spoglie. Lc. 11:22
- Quando lo spirito immondo è uscito da un uomo, va attorno per luoghi aridi, cercando riposo; e non trovandone, dice: Ritornerò nella mia casa donde sono uscito; Lc. 11:24
- Or mentr'egli parlava, un Fariseo lo invitò a desinare da lui. Ed egli, entrato, si mise a tavola. Lc. 11:37
- Ed a chiunque avrà parlato contro il Figliuol dell'uomo, sarà perdonato; ma a chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo, non sarà perdonato. Lc. 12:10
- perché lo Spirito Santo v'insegnerà in quell'ora stessa quel che dovrete dire. Lc. 12:12
- In verità io vi dico che lo costituirà su tutti i suoi beni. Lc. 12:44
- il padrone di quel servitore verrà nel giorno che non se l'aspetta e nell'ora che non sa; e lo farà lacerare a colpi di flagello, e gli assegnerà la sorte degl'infedeli. Lc. 12:46
- E quando sentite soffiar lo scirocco, dite: Farà caldo, e avviene così. Lc. 12:55
- e forse darà frutto in avvenire; se no, lo taglierai. Lc. 13:9
- Quivi sarà il pianto e lo stridor de' denti, quando vedrete Abramo e Isacco e Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio, e che voi ne sarete cacciati fuori. Lc. 13:28
- E avvenne che, essendo egli entrato in casa di uno de' principali Farisei in giorno di sabato per prender cibo, essi lo stavano osservando. Lc. 14:1
- Ma essi tacquero. Allora egli, presolo, lo guarì e lo licenziò. Lc. 14:4
- Poi disse loro: Chi di voi, se un figliuolo od un bue cade in un pozzo, non lo trae subito fuori in giorno di sabato? Lc. 14:5
- E diceva pure a colui che lo aveva invitato: Quando fai un desinare o una cena, non chiamare i tuoi amici, né i tuoi fratelli, né i tuoi parenti, né i vicini ricchi; che talora anch'essi non t'invitino, e ti sia reso il contraccambio; Lc. 14:12
- Non serve né per terra, né per concime; lo si butta via. Chi ha orecchi da udire, oda. Lc. 14:35
- E andò, e si mise con uno degli abitanti di quel paese, il quale lo mandò ne' suoi campi, a pasturare i porci. Lc. 15:15
- Egli dunque si levò e venne a suo padre; ma mentr'egli era ancora lontano, suo padre lo vide e fu mosso a compassione, e corse, e gli si gettò al collo, e lo baciò e ribaciò. Lc. 15:20
- Ma egli si adirò e non volle entrare; onde suo padre uscì fuori e lo pregava d'entrare. Lc. 15:28
- Ed egli lo chiamò e gli disse: Che cos'è questo che odo di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché tu non puoi più esser mio fattore. Lc. 16:2
- Ed egli disse: Ti prego, dunque, o padre, che tu lo mandi a casa di mio padre, Lc. 16:27
- Disse pure ai suoi discepoli: Verranno giorni che desidererete vedere uno de' giorni del Figliuol dell'uomo, e non lo vedrete. Lc. 17:22
- Lo stesso avverrà nel giorno che il Figliuol dell'uomo sarà manifestato. Lc. 17:30
- Io ve lo dico: In quella notte, due saranno in un letto; l'uno sarà preso, e l'altro lasciato. Lc. 17:34
- E uno dei principali lo interrogò, dicendo: Maestro buono, che farò io per ereditare la vita eterna? Lc. 18:18
- E quelli che precedevano, lo sgridavano perché tacesse; ma lui gridava più forte: Figliuol di Davide, abbi pietà di me! Lc. 18:39
- E in quell'istante ricuperò la vista, e lo seguiva glorificando Iddio; e tutto il popolo, veduto ciò, diede lode a Dio. Lc. 18:43
- E se qualcuno vi domanda perché lo sciogliete, direte così: Il Signore ne ha bisogno. Lc. 19:31
- E lo menarono a Gesù; e gettati i loro mantelli sul puledro, vi fecero montar Gesù. Lc. 19:35
- E nella stagione mandò a que' lavoratori un servitore perché gli dessero del frutto della vigna; ma i lavoratori, battutolo, lo rimandarono a mani vuote. Lc. 20:10
- Ed egli di nuovo mandò un altro servitore; ma essi, dopo aver battuto e vituperato anche questo, lo rimandarono a mani vuote. Lc. 20:11
- Ed egli ne mandò ancora un terzo; ed essi, dopo aver ferito anche questo, lo scacciarono. Lc. 20:12
- Ma quando i lavoratori lo videro, fecero tra loro questo ragionamento: Costui è l'erede; uccidiamolo, affinché l'eredità diventi nostra. Lc. 20:14
- E cacciatolo fuor dalla vigna, lo uccisero. Che farà loro dunque il padron della vigna? Lc. 20:15
- Poi, accostatisi alcuni dei Sadducei, i quali negano che ci sia risurrezione, lo interrogarono, dicendo: Lc. 20:27
- Che poi i morti risuscitino anche Mosè lo dichiarò nel passo del "pruno", quando chiama il Signore l'Iddio d'Abramo, l'Iddio d'Isacco e l'Iddio di Giacobbe. Lc. 20:37
- Davide dunque lo chiama Signore; e com'è egli suo figliuolo? Lc. 20:44
- Ed egli andò a conferire coi capi sacerdoti e i capitani sul come lo darebbe loro nelle mani. Lc. 22:4
- Poi, avendo preso del pane, rese grazie e lo ruppe e lo diede loro, dicendo: Questo è il mio corpo il quale è dato per voi: fate questo in memoria di me. Lc. 22:19
- Poi, essendo uscito, andò, secondo il suo solito, al monte degli Ulivi; e anche i discepoli lo seguirono. Lc. 22:39
- Ma Gesù rivolse loro la parola e disse: Lasciate, basta! E toccato l'orecchio di colui, lo guarì. Lc. 22:51
- E presolo, lo menaron via e lo condussero dentro la casa del sommo sacerdote; e Pietro seguiva da lontano. Lc. 22:54
- Ma egli negò, dicendo: Donna, io non lo conosco. Lc. 22:57
- E poco dopo, un altro, vedutolo, disse: Anche tu sei di quelli. Ma Pietro rispose: O uomo, non lo sono. Lc. 22:58
- E trascorsa circa un'ora, un altro affermava lo stesso, dicendo: Certo, anche costui era con lui, poich'egli è Galileo. Lc. 22:59
- E gli uomini che tenevano Gesù, lo schernivano percuotendolo; Lc. 22:63
- E come fu giorno, gli anziani del popolo, i capi sacerdoti e gli scribi si radunarono, e lo menarono nel loro Sinedrio, dicendo: Lc. 22:66
- Se tu sei il Cristo, diccelo. Ma egli disse loro: Se ve lo dicessi, non credereste; Lc. 22:67
- E tutti dissero: Sei tu dunque il Figliuol di Dio? Ed egli rispose loro: Voi lo dite, poiché io lo sono. Lc. 22:70
- Poi, levatasi tutta l'assemblea, lo menarono a Pilato. Lc. 23:1
- E Pilato lo interrogò, dicendo: Sei tu il re dei Giudei? Ed egli, rispondendo, gli disse: Sì, lo sono. Lc. 23:3
- E saputo ch'egli era della giurisdizione d'Erode, lo rimandò a Erode ch'era anch'egli a Gerusalemme in que' giorni. Lc. 23:7
- Ed Erode co' suoi soldati, dopo averlo vilipeso e schernito, lo vestì di un manto splendido, e lo rimandò a Pilato. Lc. 23:11
- Io dunque, dopo averlo castigato, lo libererò. Lc. 23:16
- E per la terza volta egli disse loro: Ma che male ha egli fatto? Io non ho trovato nulla in lui, che meriti la morte. Io dunque, dopo averlo castigato, lo libererò. Lc. 23:22
- E mentre lo menavan via, presero un certo Simon, cireneo, che veniva dalla campagna, e gli misero addosso la croce, perché la portasse dietro a Gesù. Lc. 23:26
- Or lo seguiva una gran moltitudine di popolo e di donne che facean cordoglio e lamento per lui. Lc. 23:27
- E i soldati pure lo schernivano, accostandosi, presentandogli dell'aceto e dicendo: Lc. 23:36
- E uno de' malfattori appesi lo ingiuriava, dicendo: Non se' tu il Cristo? Salva te stesso e noi! Lc. 23:39
- Ma l'altro, rispondendo, lo sgridava e diceva: Non hai tu nemmeno timor di Dio, tu che ti trovi nel medesimo supplizio? Lc. 23:40
- E Gesù, gridando con gran voce, disse: Padre, nelle tue mani rimetto lo spirito mio. E detto questo spirò. Lc. 23:46
- Ma tutti i suoi conoscenti e le donne che lo aveano accompagnato dalla Galilea, stavano a guardare queste cose da lontano. Lc. 23:49
- E trattolo giù di croce, lo involse in un panno lino e lo pose in una tomba scavata nella roccia, dove niuno era ancora stato posto. Lc. 23:53
- E cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture le cose che lo concernevano. Lc. 24:27
- E quando si fu messo a tavola con loro, prese il pane, lo benedisse, e spezzatolo lo dette loro. Lc. 24:30
- E gli occhi loro furono aperti, e lo riconobbero; ma egli sparì d'innanzi a loro. Lc. 24:31
- ed egli lo prese, e mangiò in loro presenza. Lc. 24:43
- Ed Egli lo confessò e non lo negò; lo confessò dicendo: Io non sono il Cristo. Giov. 1:20
- Ed essi gli domandarono: Che dunque? Sei Elia? Ed egli rispose: Non lo sono. Sei tu il profeta? Ed egli rispose: No. Giov. 1:21
- E io non lo conoscevo; ma appunto perché egli sia manifestato ad Israele, son io venuto a battezzar con acqua. Giov. 1:31
- E Giovanni rese la sua testimonianza, dicendo: Ho veduto lo Spirito scendere dal cielo a guisa di colomba, e fermarsi su di lui. Giov. 1:32
- E io non lo conoscevo; ma Colui che mi ha mandato a battezzare con acqua, mi ha detto: Colui sul quale vedrai lo Spirito scendere e fermarsi, è quel che battezza con lo Spirito Santo. Giov. 1:33
- e avendo fissato lo sguardo su Gesù che stava passando, disse: Ecco l'Agnello di Dio! Giov. 1:36
- E Gesù, voltatosi, e osservando che lo seguivano, domandò loro: Che cercate? Ed essi gli dissero: Rabbì (che, interpretato, vuol dire: Maestro), ove dimori? Giov. 1:38
- Egli pel primo trovò il proprio fratello Simone e gli disse: Abbiam trovato il Messia (che, interpretato, vuol dire: Cristo); e lo menò da Gesù. Giov. 1:41
- E Gesù, fissato in lui lo sguardo, disse: Tu se' Simone, il figliuol di Giovanni; tu sarai chiamato Cefa (che significa Pietro). Giov. 1:42
- E quando il maestro di tavola ebbe assaggiata l'acqua ch'era diventata vino (or egli non sapea donde venisse, ma ben lo sapeano i servitori che aveano attinto l'acqua), chiamò lo sposo e gli disse: Giov. 2:9
- E i suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: Lo zelo della tua casa mi consuma. Giov. 2:17
- Gesù rispose loro: Disfate questo tempio, e in tre giorni lo farò risorgere. Giov. 2:19
- Allora i Giudei dissero: Quarantasei anni è durata la fabbrica di questo tempio e tu lo faresti risorgere in tre giorni? Giov. 2:20
- Colui che ha la sposa è lo sposo; ma l'amico dello sposo, che è presente e l'ascolta, si rallegra grandemente alla voce dello sposo; questa allegrezza che è la mia è perciò completa. Giov. 3:29
- Poiché colui che Dio ha mandato, proferisce le parole di Dio; perché Dio non gli dà lo Spirito con misura. Giov. 3:34
- Intanto i discepoli lo pregavano, dicendo: Maestro, mangia. Giov. 4:31
- Quando dunque i Samaritani furon venuti a lui, lo pregarono di trattenersi da loro; ed egli si trattenne quivi due giorni. Giov. 4:40
- Come egli ebbe udito che Gesù era venuto dalla Giudea in Galilea, andò a lui e lo pregò che scendesse e guarisse il suo figliuolo, perché stava per morire. Giov. 4:47
- Allora egli domandò loro a che ora avesse cominciato a star meglio; ed essi gli risposero: Ieri, all'ora settima, la febbre lo lasciò. Giov. 4:52
- Di poi Gesù lo trovò nel tempio, e gli disse: Ecco, tu sei guarito; non peccar più, che non t'accada di peggio. Giov. 5:14
- Io son venuto nel nome del Padre mio, e voi non mi ricevete; se un altro verrà nel suo proprio nome, voi lo riceverete. Giov. 5:43
- E una gran moltitudine lo seguiva, perché vedeva i miracoli ch'egli faceva sugl'infermi. Giov. 6:2
- Gesù quindi prese i pani; e dopo aver rese grazie, li distribuì alla gente seduta; lo stesso fece de' pesci, quanto volevano. Giov. 6:11
- Essi dunque lo vollero prendere nella barca, e subito la barca toccò terra là dove eran diretti. Giov. 6:21
- Allora essi gli dissero: Qual segno fai tu dunque perché lo vediamo e ti crediamo? Che operi? Giov. 6:30
- Tutto quel che il Padre mi dà, verrà a me; e colui che viene a me, io non lo caccerò fuori; Giov. 6:37
- E questa è la volontà di Colui che mi ha mandato: ch'io non perda nulla di tutto quel ch'Egli m'ha dato, ma che lo risusciti nell'ultimo giorno. Giov. 6:39
- Poiché questa è la volontà del Padre mio: che chiunque contempla il Figliuolo e crede in lui, abbia vita eterna; e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. Giov. 6:40
- Niuno può venire a me se non che il Padre, il quale mi ha mandato, lo attiri; e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. Giov. 6:44
- Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha vita eterna; e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. Giov. 6:54
- Onde molti dei suoi discepoli, udite che l'ebbero, dissero: Questo parlare è duro; chi lo può ascoltare? Giov. 6:60
- È lo spirito quel che vivifica; la carne non giova nulla; le parole che vi ho dette, sono spirito e vita. Giov. 6:63
- Ma fra voi ve ne sono alcuni che non credono. Poiché Gesù sapeva fin da principio chi eran quelli che non credevano, e chi era colui che lo tradirebbe. Giov. 6:64
- Or egli parlava di Giuda, figliuol di Simone Iscariota, perché era lui, uno di quei dodici, che lo dovea tradire. Giov. 6:71
- I Giudei dunque lo cercavano durante la festa, e dicevano: Dov'è egli? Giov. 7:11
- Gesù dunque, insegnando nel tempio, esclamò: Voi e mi conoscete e sapete di dove sono; però io non son venuto da me, ma Colui che mi ha mandato è verità, e voi non lo conoscete. Giov. 7:28
- Io lo conosco, perché vengo da lui, ed è Lui che mi ha mandato. Giov. 7:29
- Perciò i Giudei dissero fra loro: Dove dunque andrà egli che noi non lo troveremo? Andrà forse a quelli che son dispersi fra i Greci, ad ammaestrare i Greci? Giov. 7:35
- Or disse questo dello Spirito, che doveano ricevere quelli che crederebbero in lui; poiché lo Spirito non era ancora stato dato, perché Gesù non era ancora glorificato. Giov. 7:39
- e alcuni di loro lo voleano pigliare, ma nessuno gli mise le mani addosso. Giov. 7:44
- Queste parole disse Gesù nel tesoro, insegnando nel tempio; e nessuno lo prese, perché l'ora sua non era ancora venuta. Giov. 8:20
- Or lo schiavo non dimora per sempre nella casa: il figliuolo vi dimora per sempre. Giov. 8:35
- e non l'avete conosciuto; ma io lo conosco, e se dicessi di non conoscerlo, sarei un bugiardo come voi; ma io lo conosco e osservo la sua parola. Giov. 8:55
- E i suoi discepoli lo interrogarono, dicendo: Maestro, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato cieco? Giov. 9:2
- Essi risposero e gli dissero: Tu sei tutto quanto nato nel peccato e insegni a noi? E lo cacciaron fuori. Giov. 9:34
- Quando ha messo fuori tutte le sue pecore, va innanzi a loro, e le pecore lo seguono, perché conoscono la sua voce. Giov. 10:4
- Ma un estraneo non lo seguiranno; anzi, fuggiranno via da lui perché non conoscono la voce degli estranei. Giov. 10:5
- Gesù rispose loro: Ve l'ho detto, e non lo credete; le opere che fo nel nome del Padre mio, son quelle che testimoniano di me; Giov. 10:25
- e anche adesso so che tutto quel che chiederai a Dio, Dio te lo darà. Giov. 11:22
- Marta gli disse: Lo so che risusciterà, nella risurrezione, nell'ultimo giorno. Giov. 11:24
- Se lo lasciamo fare, tutti crederanno in lui; e i Romani verranno e ci distruggeranno e città e nazione. Giov. 11:48
- Gesù dunque disse: Lasciala stare; ella lo ha serbato per il giorno della mia sepoltura. Giov. 12:7
- Filippo lo venne a dire ad Andrea; e Andrea e Filippo vennero a dirlo a Gesù. Giov. 12:22
- Padre, glorifica il tuo nome! Allora venne una voce dal cielo: E l'ho glorificato, e lo glorificherò di nuovo! Giov. 12:28
- Pur nondimeno molti, anche fra i capi, credettero in lui; ma a cagione dei Farisei non lo confessavano, per non essere espulsi dalla sinagoga; Giov. 12:42
- E se uno ode le mie parole e non le osserva, io non lo giudico; perché io non son venuto a giudicare il mondo, ma a salvare il mondo. Giov. 12:47
- Chi mi respinge e non accetta le mie parole, ha chi lo giudica: la parola che ho annunziata, è quella che lo giudicherà nell'ultimo giorno. Giov. 12:48
- Gesù gli rispose: Tu non sai ora quello che io fo, ma lo capirai dopo. Giov. 13:7
- Perché sapeva chi era colui che lo tradirebbe; per questo disse: Non tutti siete netti. Giov. 13:11
- Voi mi chiamate Maestro e Signore; e dite bene, perché lo sono. Giov. 13:13
- Fin da ora ve lo dico, prima che accada; affinché, quando sia accaduto, voi crediate che sono io (il Cristo). Giov. 13:19
- Gesù rispose: È quello al quale darò il boccone dopo averlo intinto. E intinto un boccone, lo prese e lo diede a Giuda figlio di Simone Iscariota. Giov. 13:26
- Se Dio è glorificato in lui, Dio lo glorificherà anche in se stesso, e presto lo glorificherà. Giov. 13:32
- Figliuoletti, è per poco che sono ancora con voi. Voi mi cercherete; e, come ho detto ai Giudei: `Dove vo io, voi non potete venire', così lo dico ora a voi. Giov. 13:33
- Se m'aveste conosciuto, avreste conosciuto anche mio Padre; e fin da ora lo conoscete, e l'avete veduto. Giov. 14:7
- e quel che chiederete nel mio nome, lo farò; affinché il Padre sia glorificato nel Figliuolo. Giov. 14:13
- lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere, perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché dimora con voi, e sarà in voi. Giov. 14:17
- ma il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome, egli v'insegnerà ogni cosa e vi rammenterà tutto quello che v'ho detto. Giov. 14:26
- Ogni tralcio che in me non dà frutto, Egli lo toglie via; e ogni tralcio che dà frutto, lo rimonda affinché ne dia di più. Giov. 15:2
- Non siete voi che avete scelto me, ma son io che ho scelto voi, e v'ho costituiti perché andiate, e portiate frutto, e il vostro frutto sia permanente; affinché tutto quel che chiederete al Padre nel mio nome, Egli ve lo dia. Giov. 15:16
- Ma tutto questo ve lo faranno a cagion del mio nome, perché non conoscono Colui che m'ha mandato. Giov. 15:21
- Ma quando sarà venuto il Consolatore che io vi manderò da parte del Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli testimonierà di me; Giov. 15:26
- Pure, io vi dico la verità, egli v'è utile ch'io me ne vada; perché, se non me ne vo, non verrà a voi il Consolatore; ma se me ne vo, io ve lo manderò. Giov. 16:7
- ma quando sia venuto lui, lo Spirito della verità, egli vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di suo, ma dirà tutto quello che avrà udito, e vi annunzierà le cose a venire. Giov. 16:13
- Gesù conobbe che lo volevano interrogare, e disse loro: Vi domandate voi l'un l'altro che significhi quel mio dire `Fra poco non mi vedrete più', e `fra un altro poco mi vedrete?' Giov. 16:19
- E in quel giorno non rivolgerete a me alcuna domanda. In verità, in verità vi dico che quel che chiederete al Padre, Egli ve lo darà nel nome mio. Giov. 16:23
- ed io ho fatto loro conoscere il tuo nome, e lo farò conoscere, affinché l'amore del quale tu m'hai amato sia in loro, ed io in loro. Giov. 17:26
- Or Giuda, che lo tradiva, conosceva anch'egli quel luogo, perché Gesù s'era molte volte ritrovato là coi suoi discepoli. Giov. 18:2
- Gli risposero: Gesù il Nazareno! Gesù disse loro: Son io. E Giuda, che lo tradiva, era anch'egli là con loro. Giov. 18:5
- La coorte dunque e il tribuno e le guardie de' Giudei, presero Gesù e lo legarono, Giov. 18:12
- e lo menaron prima da Anna, perché era suocero di Caiàfa, il quale era sommo sacerdote di quell'anno. Giov. 18:13
- La serva portinaia dunque disse a Pietro: Non sei anche tu de' discepoli di quest'uomo? Egli disse: Non lo sono. Giov. 18:17
- Quindi Anna lo mandò legato a Caiàfa, sommo sacerdote. Giov. 18:24
- Or Simon Pietro stava quivi a scaldarsi; e gli dissero: Non sei anche tu dei suoi discepoli? Egli lo negò e disse: Non lo sono. Giov. 18:25
- E Pietro da capo lo negò, e subito il gallo cantò. Giov. 18:27
- Essi risposero e gli dissero: Se costui non fosse un malfattore, non te lo avremmo dato nelle mani. Giov. 18:30
- Allora Pilato gli disse: Ma dunque, sei tu re? Gesù rispose: Tu lo dici; io sono re; io son nato per questo, e per questo son venuto nel mondo: per testimoniare della verità. Chiunque è per la verità ascolta la mia voce. Giov. 18:37
- Allora dunque Pilato prese Gesù e lo fece flagellare. Giov. 19:1
- Pilato uscì di nuovo, e disse loro: Ecco, ve lo meno fuori, affinché sappiate che non trovo in lui alcuna colpa. Giov. 19:4
- Allora lo consegnò loro perché fosse crocifisso. Presero dunque Gesù; Giov. 19:16
- dove lo crocifissero, assieme a due altri, uno di qua, l'altro di là, e Gesù nel mezzo. Giov. 19:18
- E quando Gesù ebbe preso l'aceto, disse: È compiuto! E chinato il capo, rese lo spirito. Giov. 19:30
- ma venuti a Gesù, come lo videro già morto, non gli fiaccarono le gambe, Giov. 19:33
- E anche un'altra Scrittura dice: Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto. Giov. 19:37
- Essi dunque presero il corpo di Gesù e lo avvolsero in pannilini con gli aromi, com'è usanza di seppellire presso i Giudei. Giov. 19:40
- Giunse intanto anche Simon Pietro che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro, e vide i pannilini giacenti, Giov. 20:6
- Gesù le disse: Donna, perché piangi? Chi cerchi? Ella, pensando che fosse l'ortolano, gli disse: Signore, se tu l'hai portato via, dimmi dove l'hai posto, e io lo prenderò. Giov. 20:15
- E detto questo, soffiò su loro e disse: Ricevete lo Spirito Santo. Giov. 20:22
- Gesù venne, e prese il pane e lo diede loro; e il pesce similmente. Giov. 21:13
- fino al giorno che fu assunto in cielo, dopo aver dato per lo Spirito Santo dei comandamenti agli apostoli che avea scelto. Atti 1:2
- Poiché Giovanni battezzò sì con acqua, ma voi sarete battezzati con lo Spirito Santo fra non molti giorni. Atti 1:5
- Ma voi riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su voi, e mi sarete testimoni e in Gerusalemme, e in tutta la Giudea e Samaria, e fino all'estremità della terra. Atti 1:8
- E dette queste cose, mentr'essi guardavano, fu elevato; e una nuvola, accogliendolo, lo tolse d'innanzi agli occhi loro. Atti 1:9
- E come furono entrati, salirono nella sala di sopra ove solevano trattenersi Pietro e Giovanni e Giacomo e Andrea, Filippo e Toma, Bartolomeo e Matteo, Giacomo d'Alfeo, e Simone lo Zelota, e Giuda di Giacomo. Atti 1:13
- Poiché è scritto nel libro dei Salmi: Divenga la sua dimora deserta, e non vi sia chi abiti in essa: e: L'ufficio suo lo prenda un altro. Atti 1:20
- E tutti furon ripieni dello Spirito Santo, e cominciarono a parlare in altre lingue, secondo che lo Spirito dava loro d'esprimersi. Atti 2:4
- quest'uomo, allorché vi fu dato nelle mani, per il determinato consiglio e per la prescienza di Dio, voi, per man d'iniqui, inchiodandolo sulla croce, lo uccideste; Atti 2:23
- ma Dio lo risuscitò, avendo sciolto gli angosciosi legami della morte, perché non era possibile ch'egli fosse da essa ritenuto. Atti 2:24
- Egli dunque, essendo stato esaltato dalla destra di Dio, e avendo ricevuto dal Padre lo Spirito Santo promesso, ha sparso quello che ora vedete e udite. Atti 2:33
- Ma Pietro disse: Dell'argento e dell'oro io non ne ho; ma quello che ho, te lo do: Nel nome di Gesù Cristo il Nazareno, cammina! Atti 3:6
- E presolo per la man destra, lo sollevò; e in quell'istante le piante e le caviglie de' piedi gli si raffermarono. Atti 3:7
- E tutto il popolo lo vide che camminava e lodava Iddio; Atti 3:9
- e lo riconoscevano per quello che sedeva a chieder l'elemosina alla porta `Bella' del tempio; e furono ripieni di sbigottimento e di stupore per quel che gli era avvenuto. Atti 3:10
- Ed ora, fratelli, io so che lo faceste per ignoranza, al pari dei vostri rettori. Atti 3:17
- Che faremo a questi uomini? Che un evidente miracolo sia stato fatto per loro mezzo, è noto a tutti gli abitanti di Gerusalemme, e noi non lo possiamo negare. Atti 4:16
- Colui che mediante lo Spirito Santo, per bocca del padre nostro e tuo servitore Davide, ha detto: Perché hanno fremuto le genti, e hanno i popoli divisate cose vane? Atti 4:25
- e lo mettevano ai piedi degli apostoli; poi, era distribuito a ciascuno, secondo il bisogno. Atti 4:35
- avendo un campo, lo vendé, e portò i danari e li mise ai piedi degli apostoli. Atti 4:37
- E i giovani, levatisi, avvolsero il corpo, e portatolo fuori, lo seppellirono. Atti 5:6
- Ma Pietro a lei: Perché vi siete accordati a tentare lo Spirito del Signore? Ecco, i piedi di quelli che hanno seppellito il tuo marito sono all'uscio e ti porteranno via. Atti 5:9
- E noi siam testimoni di queste cose; e anche lo Spirito Santo, che Dio ha dato a coloro che gli ubbidiscono. Atti 5:32
- E commossero il popolo e gli anziani e gli scribi; e venutigli addosso, lo afferrarono e lo menarono al Sinedrio; Atti 6:12
- Allora egli uscì dal paese de' Caldei, e abitò in Carran; e di là, dopo che suo padre fu morto, Iddio lo fece venire in questo paese, che ora voi abitate. Atti 7:4
- E gli dette il patto della circoncisione; e così Abramo generò Isacco, e lo circoncise l'ottavo giorno; e Isacco generò Giacobbe, e Giacobbe i dodici patriarchi. Atti 7:8
- E i patriarchi, portando invidia a Giuseppe, lo venderono perché fosse menato in Egitto; ma Dio era con lui, Atti 7:9
- e lo liberò da tutte le sue distrette, e gli diede grazia e sapienza davanti a Faraone, re d'Egitto, che lo costituì governatore dell'Egitto e di tutta la sua casa. Atti 7:10
- e quando fu esposto, la figliuola di Faraone lo raccolse e se lo allevò come figliuolo. Atti 7:21
- E vedutone uno a cui era fatto torto, lo difese e vendicò l'oppresso, uccidendo l'Egizio. Atti 7:24
- Ma colui che facea torto al suo prossimo lo respinse, dicendo: Chi ti ha costituito rettore e giudice su noi? Atti 7:27
- Quel Mosè che aveano rinnegato dicendo: Chi ti ha costituito rettore e giudice? Iddio lo mandò loro come capo e come liberatore con l'aiuto dell'angelo che gli era apparito nel pruno. Atti 7:35
- A lui i nostri padri non vollero essere ubbidienti, ma lo ripudiarono, e rivolsero i loro cuori all'Egitto, Atti 7:39
- Il tabernacolo della testimonianza fu coi nostri padri nel deserto, come avea comandato Colui che avea detto a Mosè che lo facesse secondo il modello che avea veduto. Atti 7:44
- E i nostri padri, guidati da Giosuè, ricevutolo, lo introdussero nel paese posseduto dalle genti che Dio scacciò d'innanzi ai nostri padri. Quivi rimase fino ai giorni di Davide, Atti 7:45
- Il cielo è il mio trono, e la terra lo sgabello de' miei piedi. Qual casa mi edificherete voi? dice il Signore; o qual sarà il luogo del mio riposo? Atti 7:49
- I quali, essendo discesi là, pregarono per loro affinché ricevessero lo Spirito Santo; Atti 8:15
- Allora imposero loro le mani, ed essi ricevettero lo Spirito Santo. Atti 8:17
- Or Simone, vedendo che per l'imposizione delle mani degli apostoli era dato lo Spirito Santo, offerse loro del danaro, Atti 8:18
- dicendo: Date anche a me questa potestà, che colui al quale io imponga le mani riceva lo Spirito Santo. Atti 8:19
- E lo Spirito disse a Filippo: Accostati, e raggiungi codesto carro. Atti 8:29
- Or il passo della Scrittura ch'egli leggeva, era questo: Egli è stato menato all'uccisione come una pecora; e come un agnello che è muto dinanzi a colui che lo tosa, così egli non ha aperto la bocca. Atti 8:32
- E comandò che il carro si fermasse; e discesero ambedue nell'acqua, Filippo e l'eunuco; e Filippo lo battezzò. Atti 8:38
- E quando furon saliti fuori dell'acqua, lo Spirito del Signore rapì Filippo; e l'eunuco, continuando il suo cammino tutto allegro, non lo vide più. Atti 8:39
- E Saulo si levò da terra; ma quando aprì gli occhi, non vedeva nulla; e quelli, menandolo per la mano, lo condussero a Damasco. Atti 9:8
- ma i discepoli, presolo di notte, lo calarono a basso giù dal muro in una cesta. Atti 9:25
- E quando fu giunto a Gerusalemme, tentava d'unirsi ai discepoli; ma tutti lo temevano, non credendo ch'egli fosse un discepolo. Atti 9:26
- Ma Barnaba, presolo con sé, lo menò agli apostoli, e raccontò loro come per cammino avea veduto il Signore e il Signore gli avea parlato, e come in Damasco avea predicato con franchezza nel nome di Gesù. Atti 9:27
- E i fratelli, avendolo saputo, lo condussero a Cesarea, e di là lo mandarono a Tarso. Atti 9:30
- E tutti gli abitanti di Lidda e del pian di Saron lo videro e si convertirono al Signore. Atti 9:35
- Pietro allora, levatosi, se ne venne con loro. E come fu giunto, lo menarono nella sala di sopra; e tutte le vedove si presentarono a lui piangendo, e mostrandogli tutte le tuniche e i vestiti che Gazzella faceva, mentr'era con loro. Atti 9:39
- E come Pietro stava pensando alla visione, lo Spirito gli disse: Ecco tre uomini che ti cercano. Atti 10:19
- Ma Pietro lo rialzò, dicendo: Levati, anch'io sono uomo! Atti 10:26
- ma che in qualunque nazione, chi lo teme ed opera giustamente gli è accettevole. Atti 10:35
- Mentre Pietro parlava così, lo Spirito Santo cadde su tutti coloro che udivano la Parola. Atti 10:44
- Può alcuno vietar l'acqua perché non siano battezzati questi che hanno ricevuto lo Spirito Santo come noi stessi? Atti 10:47
- E comandò che fossero battezzati nel nome di Gesù Cristo. Allora essi lo pregarono di rimanere alcuni giorni con loro. Atti 10:48
- ed io, fissatolo, lo considerai bene, e vidi i quadrupedi della terra, le fiere, i rettili, e gli uccelli del cielo. Atti 11:6
- E lo Spirito mi disse che andassi con loro, senza farmene scrupolo. Or anche questi sei fratelli vennero meco, ed entrammo in casa di quell'uomo. Atti 11:12
- E come avevo cominciato a parlare, lo Spirito Santo scese su loro, com'era sceso su noi da principio. Atti 11:15
- Mi ricordai allora della parola del Signore, che diceva: `Giovanni ha battezzato con acqua, ma voi sarete battezzati con lo Spirito Santo'. Atti 11:16
- Se dunque Iddio ha dato a loro lo stesso dono che ha dato anche a noi che abbiam creduto nel Signor Gesù Cristo, chi ero io da potermi opporre a Dio? Atti 11:17
- Poi Barnaba se ne andò a Tarso, a cercar Saulo; e avendolo trovato, lo menò ad Antiochia. Atti 11:25
- E avvenne che per lo spazio d'un anno intero parteciparono alle raunanze della chiesa, ed ammaestrarono un gran popolo; e fu in Antiochia che per la prima volta i discepoli furon chiamati Cristiani. Atti 11:26
- E un di loro, chiamato per nome Agabo, levatosi, predisse per lo Spirito che ci sarebbe stata una gran carestia per tutta la terra; ed essa ci fu sotto Claudio. Atti 11:28
- E presolo, lo mise in prigione, dandolo in guardia a quattro mute di soldati di quattro l'una; perché, dopo la Pasqua, voleva farlo comparire dinanzi al popolo. Atti 12:4
- Ed ecco, un angelo del Signore sopraggiunse, e una luce risplendé nella cella; e l'angelo, percosso il fianco a Pietro, lo svegliò, dicendo: Levati prestamente. E le catene gli caddero dalle mani. Atti 12:7
- Ed egli, uscito, lo seguiva, non sapendo che fosse vero quel che avveniva per mezzo dell'angelo, ma pensando di avere una visione. Atti 12:9
- Ma Pietro continuava a picchiare, e quand'ebbero aperto, lo videro e stupirono. Atti 12:16
- In quell'istante, un angelo del Signore lo percosse, perché non avea dato a Dio la gloria; e morì, roso dai vermi. Atti 12:23
- E mentre celebravano il culto del Signore e digiunavano, lo Spirito Santo disse: Mettetemi a parte Barnaba e Saulo per l'opera alla quale li ho chiamati. Atti 13:2
- Ed ora, ecco, la mano del Signore è sopra te, e sarai cieco, senza vedere il sole, per un certo tempo. E in quell'istante, caligine e tenebre caddero su lui; e andando qua e là cercava chi lo menasse per la mano. Atti 13:11
- L'Iddio di questo popolo d'Israele elesse i nostri padri, e fece grande il popolo durante la sua dimora nel paese di Egitto, e con braccio levato, ne lo trasse fuori. Atti 13:17
- E per lo spazio di circa quarant'anni, sopportò i loro modi nel deserto. Atti 13:18
- Dopo chiesero un re; e Dio diede loro Saul, figliuolo di Chis, della tribù di Beniamino, per lo spazio di quarant'anni. Atti 13:21
- E dopo ch'ebber compiute tutte le cose che erano scritte di lui, lo trassero giù dal legno, e lo posero in un sepolcro. Atti 13:29
- Ma Iddio lo risuscitò dai morti; Atti 13:30
- E siccome lo ha risuscitato dai morti per non tornar più nella corruzione, Egli ha detto così: Io vi manterrò le sacre e fedeli promesse fatte a Davide. Atti 13:34
- Or sopraggiunsero quivi de' Giudei da Antiochia e da Iconio; i quali, avendo persuaso le turbe, lapidarono Paolo e lo trascinaron fuori della città, credendolo morto. Atti 14:19
- E Dio, conoscitore dei cuori, rese loro testimonianza, dando lo Spirito Santo a loro, come a noi; Atti 15:8
- Poiché Mosè fin dalle antiche generazioni ha chi lo predica in ogni città, essendo letto nelle sinagoghe ogni sabato. Atti 15:21
- Paolo volle ch'egli partisse con lui; e presolo, lo circoncise a cagione de' Giudei che erano in quei luoghi; perché tutti sapevano che il padre di lui era greco. Atti 16:3
- Poi, traversarono la Frigia e il paese della Galazia, avendo lo Spirito Santo vietato loro d'annunziar la Parola in Asia; Atti 16:6
- e giunti sui confini della Misia, tentarono d'andare in Bitinia; ma lo Spirito di Gesù non lo permise loro; Atti 16:7
- E Paolo ebbe di notte una visione: Un uomo macedone gli stava dinanzi, e lo pregava dicendo: Passa in Macedonia e soccorrici. Atti 16:9
- Ma coloro che accompagnavano Paolo, lo condussero fino ad Atene; e ricevuto l'ordine di dire a Sila e a Timoteo che quanto prima venissero a lui, si partirono. Atti 17:15
- Or mentre Paolo li aspettava in Atene, lo spirito gli s'inacerbiva dentro a veder la città piena d'idoli. Atti 17:16
- E presolo con sé, lo condussero su nell'Areopàgo, dicendo: Potremmo noi sapere qual sia questa nuova dottrina che tu proponi? Atti 17:19
- Poi, quando Gallione fu proconsole d'Acaia, i Giudei, tutti d'accordo, si levaron contro Paolo, e lo menarono dinanzi al tribunale, Atti 18:12
- Allora tutti, afferrato Sostène, il capo della sinagoga, lo battevano davanti al tribunale. E Gallione non si curava affatto di queste cose. Atti 18:17
- Egli cominciò pure a parlar francamente nella sinagoga. Ma Priscilla ed Aquila, uditolo, lo presero seco e gli esposero più appieno la via di Dio. Atti 18:26
- Poi, volendo egli passare in Acaia, i fratelli ve lo confortarono, e scrissero ai discepoli che l'accogliessero. Giunto là, egli fu di grande aiuto a quelli che avevan creduto mediante la grazia; Atti 18:27
- ai quali disse: Riceveste voi lo Spirito Santo quando credeste? Ed essi a lui: Non abbiamo neppur sentito dire che ci sia lo Spirito Santo. Atti 19:2
- e dopo che Paolo ebbe loro imposto le mani, lo Spirito Santo scese su loro, e parlavano in altre lingue, e profetizzavano. Atti 19:6
- Poi entrò nella sinagoga, e quivi seguitò a parlare francamente per lo spazio di tre mesi, discorrendo con parole persuasive delle cose relative al regno di Dio. Atti 19:8
- E lo spirito maligno, rispondendo, disse loro: Gesù, lo conosco, e Paolo so chi è; ma voi chi siete? Atti 19:15
- E l'uomo che avea lo spirito maligno, si avventò su due di loro; li sopraffece, e fe' loro tal violenza, che se ne fuggirono da quella casa, nudi e feriti. Atti 19:16
- E mandati in Macedonia due di quelli che lo aiutavano, Timoteo ed Erasto, egli si trattenne ancora in Asia per qualche tempo. Atti 19:22
- E lo accompagnarono Sòpatro di Berea, figlio di Pirro, e i Tessalonicesi Aristarco e Secondo, e Gaio di Derba e Timoteo, e della provincia d'Asia Tichico e Trofimo. Atti 20:4
- E avendoci incontrati ad Asso, lo prendemmo con noi, e venimmo a Mitilene. Atti 20:14
- salvo che lo Spirito Santo mi attesta in ogni città che legami ed afflizioni m'aspettano. Atti 20:23
- Badate a voi stessi e a tutto il gregge, in mezzo al quale lo Spirito Santo vi ha costituiti vescovi, per pascere la chiesa di Dio, la quale egli ha acquistata col proprio sangue. Atti 20:28
- Perciò vegliate, ricordandovi che per lo spazio di tre anni, notte e giorno, non ho cessato d'ammonire ciascuno con lacrime. Atti 20:31
- E si fece da tutti un gran piangere; e gettatisi al collo di Paolo, lo baciavano, Atti 20:37
- il quale, venuto da noi, prese la cintura di Paolo, se ne legò i piedi e le mani, e disse: Questo dice lo Spirito Santo: Così legheranno i Giudei a Gerusalemme l'uomo di cui è questa cintura, e lo metteranno nelle mani dei Gentili. Atti 21:11
- Quando udimmo queste cose, tanto noi che quei del luogo lo pregavamo di non salire a Gerusalemme. Atti 21:12
- Tutta la città fu commossa, e si fece un concorso di popolo; e preso Paolo, lo trassero fuori del tempio; e subito le porte furon serrate. Atti 21:30
- Allora il tribuno, accostatosi, lo prese, e comandò che fosse legato con due catene; poi domandò chi egli fosse, e che cosa avesse fatto. Atti 21:33
- perché il popolo in gran folla lo seguiva, gridando: Toglilo di mezzo! Atti 21:36
- venne a me; e standomi vicino, mi disse: Fratello Saulo, ricupera la vista. Ed io in quell'istante ricuperai la vista, e lo guardai. Atti 22:13
- E il giorno seguente, volendo saper con certezza di che cosa egli fosse accusato dai Giudei, lo sciolse, e comandò ai capi sacerdoti e a tutto il Sinedrio di radunarsi; e menato giù Paolo, lo fe' comparire dinanzi a loro. Atti 22:30
- Egli dunque, presolo, lo menò al tribuno, e disse: Paolo, il prigione, mi ha chiamato e m'ha pregato che ti meni questo giovane, il quale ha qualcosa da dirti. Atti 23:18
- I soldati dunque, secondo ch'era loro stato ordinato, presero Paolo e lo condussero di notte ad Antipatrìda. Atti 23:31
- noi in tutto e per tutto lo riconosciamo, o eccellentissimo Felice, con ogni gratitudine. Atti 24:3
- Egli sperava, in pari tempo, che da Paolo gli sarebbe dato del denaro; per questo lo mandava spesso a chiamare e discorreva con lui. Atti 24:26
- E i capi sacerdoti e i principali de' Giudei gli presentarono le loro accuse contro a Paolo; e lo pregavano, Atti 25:2
- chiedendo per favore contro a lui, che lo facesse venire a Gerusalemme. Essi intanto avrebbero posto insidie per ucciderlo per via. Atti 25:3
- Quelli dunque di voi, diss'egli, che possono, scendano meco; e se v'è in quest'uomo qualche colpa, lo accusino. Atti 25:5
- Ma avendo Paolo interposto appello per esser riserbato al giudizio dell'imperatore, io comandai che fosse custodito, finché lo mandassi a Cesare. Atti 25:21
- Quale sia stato il mio modo di vivere dalla mia giovinezza, fin dal principio trascorsa in mezzo alla mia nazione e in Gerusalemme, tutti i Giudei lo sanno, Atti 26:4
- e calato lo scandaglio, trovarono venti braccia; poi, passati un po' più oltre e scandagliato di nuovo, trovarono quindici braccia. Atti 27:28
- E quando i barbari videro la bestia che gli pendeva dalla mano, dissero fra loro: Certo, quest'uomo è un'omicida, perché essendo scampato dal mare, pur la Giustizia divina non lo lascia vivere. Atti 28:4
- E accadde che il padre di Publio giacea malato di febbre e di dissenteria. Paolo andò a trovarlo; e dopo aver pregato, gl'impose le mani e lo guarì. Atti 28:8
- E giunti che fummo a Roma, a Paolo fu concesso d'abitar da sé col soldato che lo custodiva. Atti 28:16
- E non essendo d'accordo fra loro, si ritirarono, dopo che Paolo ebbe detta quest'unica parola: Ben parlò lo Spirito Santo ai vostri padri per mezzo del profeta Isaia dicendo: Atti 28:25
- nato dal seme di Davide secondo la carne, dichiarato Figliuol di Dio con potenza secondo lo spirito di santità mediante la sua risurrezione dai morti; cioè Gesù Cristo nostro Signore, Rom. 1:4
- ma Giudeo è colui che lo è interiormente; e la circoncisione è quella del cuore, in ispirito, non in lettera; d'un tal Giudeo la lode procede non dagli uomini, ma da Dio. Rom. 2:29
- Or noi sappiamo che tutto quel che la legge dice, lo dice a quelli che son sotto la legge, affinché ogni bocca sia turata, e tutto il mondo sia sottoposto al giudizio di Dio; Rom. 3:19
- Iddio è Egli forse soltanto l'Iddio de' Giudei? Non è Egli anche l'Iddio de' Gentili? Certo lo è anche de' Gentili, Rom. 3:29
- Or la speranza non rende confusi, perché l'amor di Dio è stato sparso nei nostri cuori per lo Spirito Santo che ci è stato dato. Rom. 5:5
- Perché, se siamo divenuti una stessa cosa con lui per una morte somigliante alla sua, lo saremo anche per una risurrezione simile alla sua, sapendo questo: Rom. 6:5
- sapendo che Cristo, essendo risuscitato dai morti, non muore più; la morte non lo signoreggia più. Rom. 6:9
- e allora non son più io che lo faccio, ma è il peccato che abita in me. Rom. 7:17
- Perché il bene che voglio, non lo fo; ma il male che non voglio, quello fo. Rom. 7:19
- Ora, se ciò che non voglio è quello che fo, non son più io che lo compio, ma è il peccato che abita in me. Rom. 7:20
- affinché il comandamento della legge fosse adempiuto in noi, che camminiamo non secondo la carne, ma secondo lo spirito. Rom. 8:4
- Poiché quelli che son secondo la carne, hanno l'animo alle cose della carne; ma quelli che son secondo lo spirito, hanno l'animo alle cose dello spirito. Rom. 8:5
- Perché ciò a cui la carne ha l'animo è morte, ma ciò a cui lo spirito ha l'animo, è vita e pace; Rom. 8:6
- Or voi non siete nella carne ma nello spirito, se pur lo Spirito di Dio abita in voi; ma se uno non ha lo Spirito di Cristo, egli non è di lui. Rom. 8:9
- E se Cristo è in voi, ben è il corpo morto a cagion del peccato; ma lo spirito è vita a cagion della giustizia. Rom. 8:10
- E se lo Spirito di colui che ha risuscitato Gesù dai morti abita in voi, Colui che ha risuscitato Cristo Gesù dai morti vivificherà anche i vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi. Rom. 8:11
- perché se vivete secondo la carne, voi morrete; ma se mediante lo Spirito mortificate gli atti del corpo, voi vivrete; Rom. 8:13
- Poiché voi non avete ricevuto lo spirito di servitù per ricader nella paura; ma avete ricevuto lo spirito d'adozione, per il quale gridiamo: Abba! Padre! Rom. 8:15
- Lo Spirito stesso attesta insieme col nostro spirito, che siamo figliuoli di Dio; Rom. 8:16
- Poiché noi siamo stati salvati in isperanza. Or la speranza di quel che si vede, non è speranza; difatti, quello che uno vede, perché lo spererebbe egli ancora? Rom. 8:24
- Parimente ancora, lo Spirito sovviene alla nostra debolezza; perché noi non sappiamo pregare come si conviene; ma lo Spirito intercede egli stesso per noi con sospiri ineffabili; Rom. 8:26
- Io dico la verità in Cristo, non mento, la mia coscienza me lo attesta per lo Spirito Santo: Rom. 9:1
- Poiché non v'è distinzione fra Giudeo e Greco; perché lo stesso Signore è Signore di tutti, ricco verso tutti quelli che lo invocano; Rom. 10:12
- Ora se la loro caduta è la ricchezza del mondo e la loro diminuzione la ricchezza de' Gentili, quanto più lo sarà la loro pienezza! Rom. 11:12
- se di esortazione, all'esortare; chi dà, dia con semplicità; chi presiede, lo faccia con diligenza; chi fa opere pietose, le faccia con allegrezza. Rom. 12:8
- Chi ha riguardo al giorno, lo fa per il Signore; e chi mangia di tutto, lo fa per il Signore, poiché rende grazie a Dio; e chi non mangia di tutto fa così per il Signore, e rende grazie a Dio. Rom. 14:6
- E altrove: Gentili, lodate tutti il Signore, e tutti i popoli lo celebrino. Rom. 15:11
- come è scritto: Coloro ai quali nulla era stato annunziato di lui, lo vedranno; e coloro che non ne avevano udito parlare, intenderanno. Rom. 15:21
- Dov'è il savio? Dov'è lo scriba? Dov'è il disputatore di questo secolo? Iddio non ha egli resa pazza la sapienza di questo mondo? 1 Cor. 1:20
- Ma a noi Dio le ha rivelate per mezzo dello Spirito; perché lo spirito investiga ogni cosa, anche le cose profonde di Dio. 1 Cor. 2:10
- Infatti, chi, fra gli uomini, conosce le cose dell'uomo se non lo spirito dell'uomo che è in lui? E così nessuno conosce le cose di Dio, se non lo Spirito di Dio. 1 Cor. 2:11
- Or noi abbiam ricevuto non lo spirito del mondo, ma lo Spirito che vien da Dio, affinché conosciamo le cose che ci sono state donate da Dio; 1 Cor. 2:12
- V'ho nutriti di latte, non di cibo solido, perché non eravate ancora da tanto; anzi, non lo siete neppure adesso, perché siete ancora carnali. 1 Cor. 3:2
- Che cos'è dunque Apollo? E che cos'è Paolo? Son dei ministri, per mezzo de' quali voi avete creduto; e lo sono secondo che il Signore ha dato a ciascun di loro. 1 Cor. 3:5
- Non sapete voi che siete il tempio di Dio, e che lo Spirito di Dio abita in voi? 1 Cor. 3:16
- Nel nome del Signor Gesù, essendo insieme adunati voi e lo spirito mio, con la potestà del Signor nostro Gesù, 1 Cor. 5:4
- ho deciso che quel tale sia dato in man di Satana, a perdizione della carne, onde lo spirito sia salvo nel giorno del Signor Gesù. 1 Cor. 5:5
- Ma il fratello processa il fratello, e lo fa dinanzi agl'infedeli. 1 Cor. 6:6
- E tali eravate alcuni; ma siete stati lavati, ma siete stati santificati, ma siete stati giustificati nel nome del Signor Gesù Cristo, e mediante lo Spirito dell'Iddio nostro. 1 Cor. 6:11
- Il marito renda alla moglie quel che le è dovuto; e lo stesso faccia la moglie verso il marito. 1 Cor. 7:3
- Del resto, ciascuno seguiti a vivere nella condizione assegnatagli dal Signore, e nella quale si trovava quando Iddio lo chiamò. E così ordino in tutte le chiese. 1 Cor. 7:17
- Nondimeno ella è più felice, a parer mio, se rimane com'è; e credo d'aver anch'io lo Spirito di Dio. 1 Cor. 7:40
- Se per altri non sono apostolo, lo sono almeno per voi; perché il suggello del mio apostolato siete voi, nel Signore. 1 Cor. 9:2
- Se lo faccio volenterosamente, ne ho ricompensa; ma se non lo faccio volenterosamente è pur sempre un'amministrazione che m'è affidata. 1 Cor. 9:17
- Chiunque fa l'atleta è temperato in ogni cosa; e quelli lo fanno per ricevere una corona corruttibile; ma noi, una incorruttibile. 1 Cor. 9:25
- anzi, tratto duramente il mio corpo e lo riduco in schiavitù, che talora, dopo aver predicato agli altri, io stesso non sia riprovato. 1 Cor. 9:27
- e tutti mangiarono lo stesso cibo spirituale, 1 Cor. 10:3
- onde non tentiamo il Signore, come alcuni di loro lo tentarono, e perirono morsi dai serpenti. 1 Cor. 10:9
- Siate miei imitatori, come anch'io lo sono di Cristo. 1 Cor. 11:1
- ma ogni donna che prega o profetizza senz'avere il capo coperto da un velo, fa disonore al suo capo, perché è lo stesso che se fosse rasa. 1 Cor. 11:5
- Poiché, prima di tutto, sento che quando v'adunate in assemblea, ci son fra voi delle divisioni; e in parte lo credo; 1 Cor. 11:18
- e dopo aver rese grazie, lo ruppe e disse: Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me. 1 Cor. 11:24
- Perciò vi fo sapere che nessuno, parlando per lo Spirito di Dio, dice: Gesù è anatema! e nessuno può dire: Gesù è il Signore! se non per lo Spirito Santo. 1 Cor. 12:3
- Infatti, a uno è data mediante lo Spirito parola di sapienza; a un altro, parola di conoscenza, secondo il medesimo Spirito; 1 Cor. 12:8
- poiché, se prego in altra lingua, ben prega lo spirito mio, ma la mia intelligenza rimane infruttuosa. 1 Cor. 14:14
- Che dunque? Io pregherò con lo spirito, ma pregherò anche con l'intelligenza; salmeggerò con lo spirito, ma salmeggerò anche con l'intelligenza. 1 Cor. 14:15
- Altrimenti, se tu benedici Iddio soltanto con lo spirito, come potrà colui che occupa il posto del semplice uditore dire `Amen' al tuo rendimento di grazie, poiché non sa quel che tu dici? 1 Cor. 14:16
- E se qualcuno lo vuole ignorare, lo ignori. 1 Cor. 14:38
- se pur lo ritenete quale ve l'ho annunziato; a meno che non abbiate creduto invano. 1 Cor. 15:2
- Svegliatevi a vita di giustizia, e non peccate; perché alcuni non hanno conoscenza di Dio; lo dico a vostra vergogna. 1 Cor. 15:34
- Perché, questa volta, io non voglio vedervi di passaggio; poiché spero di fermarmi qualche tempo da voi, se il Signore lo permette. 1 Cor. 16:7
- Nessuno dunque lo sprezzi; ma fatelo proseguire in pace, affinché venga da me; poiché io l'aspetto coi fratelli. 1 Cor. 16:11
- poiché hanno ricreato lo spirito mio ed il vostro; sappiate apprezzare cotali persone. 1 Cor. 16:18
- essendo manifesto che voi siete una lettera di Cristo, scritta mediante il nostro ministerio, scritta non con inchiostro, ma con lo Spirito dell'Iddio vivente; non su tavole di pietra, ma su tavole che son cuori di carne. 2 Cor. 3:3
- ma la nostra capacità viene da Dio, che ci ha anche resi capaci d'esser ministri di un nuovo patto, non di lettera, ma di spirito; perché la lettera uccide, ma lo spirito vivifica. 2 Cor. 3:6
- Ora se il ministerio della morte scolpito in lettere su pietre fu circondato di gloria, talché i figliuoli d'Israele non poteano fissar lo sguardo nel volto di Mosè a motivo della gloria, che pur svaniva, del volto di lui, 2 Cor. 3:7
- Anzi, quel che nel primo fu reso glorioso, non fu reso veramente glorioso, quando lo si confronti colla gloria di tanto superiore del secondo; 2 Cor. 3:10
- e non facciamo come Mosè, che si metteva un velo sulla faccia, perché i figliuoli d'Israele non fissassero lo sguardo nella fine di ciò che doveva sparire. 2 Cor. 3:13
- Ma le loro menti furon rese ottuse; infatti, sino al dì d'oggi, quando fanno la lettura dell'antico patto, lo stesso velo rimane, senz'essere rimosso, perché è in Cristo ch'esso è abolito. 2 Cor. 3:14
- Ora, il Signore è lo Spirito; e dov'è lo Spirito del Signore, quivi è libertà. 2 Cor. 3:17
- Ma siccome abbiam lo stesso spirito di fede, ch'è in quella parola della Scrittura: Ho creduto, perciò ho parlato, anche noi crediamo, e perciò anche parliamo, 2 Cor. 4:13
- mentre abbiamo lo sguardo intento non alle cose che si vedono, ma a quelle che non si vedono; poiché le cose che si vedono son solo per un tempo, ma quelle che non si vedono sono eterne. 2 Cor. 4:18
- Perché, se siamo fuor di senno, lo siamo a gloria di Dio e se siamo di buon senno lo siamo per voi; 2 Cor. 5:13
- Talché, da ora in poi, noi non conosciamo più alcuno secondo la carne; e se anche abbiam conosciuto Cristo secondo la carne, ora però non lo conosciamo più così. 2 Cor. 5:16
- per purità, conoscenza, longanimità, benignità, per lo Spirito Santo, per carità non finta; 2 Cor. 6:6
- Non lo dico per condannarvi, perché ho già detto prima che voi siete nei nostri cuori per la morte e per la vita. 2 Cor. 7:3
- Non lo dico per darvi un ordine, ma per mettere alla prova, con l'esempio dell'altrui premura, anche la schiettezza del vostro amore. 2 Cor. 8:8
- Or ringraziato sia Iddio che ha messo in cuore a Tito lo stesso zelo per voi; 2 Cor. 8:16
- E con loro abbiamo mandato quel nostro fratello del quale spesse volte e in molte cose abbiamo sperimentato lo zelo, e che ora è più zelante che mai per la gran fiducia che ha in voi. 2 Cor. 8:22
- Infatti, se uno viene a predicarvi un altro Gesù, diverso da quello che abbiamo predicato noi, o se si tratta di ricevere uno Spirito diverso da quello che avete ricevuto, o un Vangelo diverso da quello che avete accettato, voi ben lo sopportate! 2 Cor. 11:4
- Perché? Forse perché non v'amo? Lo sa Iddio. 2 Cor. 11:11
- Ma quel che fo lo farò ancora per togliere ogni occasione a coloro che desiderano un'occasione; affinché in quello di cui si vantano siano trovati uguali a noi. 2 Cor. 11:12
- Lo dico di nuovo: Nessuno mi prenda per pazzo; o se no, anche come pazzo accettatemi, onde anch'io possa gloriarmi un poco. 2 Cor. 11:16
- Quello che dico, quando mi vanto con tanta fiducia, non lo dico secondo il Signore, ma come in pazzia. 2 Cor. 11:17
- Che se uno vi riduce in schiavitù, se uno vi divora, se uno vi prende il vostro, se uno s'innalza sopra voi, se uno vi percuote in faccia, voi lo sopportate. 2 Cor. 11:20
- Lo dico a nostra vergogna, come se noi fossimo stati deboli; eppure, in qualunque cosa uno possa essere baldanzoso (parlo da pazzo), sono baldanzoso anch'io. 2 Cor. 11:21
- Son dessi Ebrei? Lo sono anch'io. Son dessi Israeliti? Lo sono anch'io. Son dessi progenie d'Abramo? Lo sono anch'io. 2 Cor. 11:22
- Son dessi ministri di Cristo? (Parlo come uno fuor di sé), io lo sono più di loro; più di loro per le fatiche, più di loro per le carcerazioni, assai più di loro per le battiture sofferte. Sono spesso stato in pericolo di morte. 2 Cor. 11:23
- Io conosco un uomo in Cristo, che quattordici anni fa (se fu col corpo non so, né so se fu senza il corpo; Iddio lo sa), fu rapito fino al terzo cielo. 2 Cor. 12:2
- Iddio lo sa) fu rapito in paradiso, e udì parole ineffabili che non è lecito all'uomo di proferire. 2 Cor. 12:4
- e che al mio arrivo l'Iddio mio abbia di nuovo ad umiliarmi dinanzi a voi, ed io abbia a pianger molti di quelli che hanno per lo innanzi peccato, e non si sono ravveduti della impurità, della fornicazione e della dissolutezza a cui si erano dati. 2 Cor. 12:21
- di rivelare in me il suo Figliuolo perch'io lo annunziassi fra i Gentili, io non mi consigliai con carne e sangue, Gal. 1:16
- E vi salii in seguito ad una rivelazione, ed esposi loro l'Evangelo che io predico fra i Gentili, ma lo esposi privatamente ai più ragguardevoli, onde io non corressi o non avessi corso in vano. Gal. 2:2
- avendo pur nondimeno riconosciuto che l'uomo non è giustificato per le opere della legge ma lo è soltanto per mezzo della fede in Cristo Gesù, abbiamo anche noi creduto in Cristo Gesù affin d'esser giustificati per la fede in Cristo e non per le opere della legge; poiché per le opere della legge nessuna carne sarà giustificata. Gal. 2:16
- Questo soltanto desidero saper da voi: Avete voi ricevuto lo Spirito per la via delle opere della legge o per la predicazione della fede? Gal. 3:2
- Siete voi così insensati? Dopo aver cominciato con lo Spirito, volete ora raggiungere la perfezione con la carne? Gal. 3:3
- Colui dunque che vi somministra lo Spirito ed opera fra voi de' miracoli, lo fa Egli per la via delle opere della legge o per la predicazione della fede? Gal. 3:5
- affinché la benedizione d'Abramo venisse sui Gentili in Cristo Gesù, affinché ricevessimo, per mezzo della fede, lo Spirito promesso. Gal. 3:14
- Or io dico: Un patto già prima debitamente stabilito da Dio, la legge, che venne quattrocento trent'anni dopo, non lo invalida in guisa da annullare la promessa. Gal. 3:17
- E perché siete figliuoli, Dio ha mandato lo Spirito del suo Figliuolo nei nostri cuori, che grida: Abba, Padre. Gal. 4:6
- Ma come allora colui ch'era nato secondo la carne perseguitava il nato secondo lo Spirito, così succede anche ora. Gal. 4:29
- Quanto a me, fratelli, s'io predico ancora la circoncisione, perché sono ancora perseguitato? Lo scandalo della croce sarebbe allora tolto via. Gal. 5:11
- Or io dico: Camminate per lo Spirito e non adempirete i desiderî della carne. Gal. 5:16
- Perché la carne ha desiderî contrarî allo Spirito, e lo Spirito ha desiderî contrarî alla carne; sono cose opposte fra loro; in guisa che non potete fare quel che vorreste. Gal. 5:17
- Se viviamo per lo Spirito, camminiamo altresì per lo Spirito. Gal. 5:25
- Perché chi semina per la propria carne, mieterà dalla carne corruzione; ma chi semina per lo Spirito, mieterà dallo Spirito vita eterna. Gal. 6:8
- La qual potente efficacia della sua forza Egli ha spiegata in Cristo, quando lo risuscitò dai morti e lo fece sedere alla propria destra ne' luoghi celesti, Efe. 1:20
- Ed in lui voi pure entrate a far parte dell'edificio, che ha da servire di dimora a Dio per lo Spirito. Efe. 2:22
- perch'Egli vi dia, secondo le ricchezze della sua gloria, d'esser potentemente fortificati mediante lo Spirito suo, nell'uomo interiore, Efe. 3:16
- Colui che è disceso, è lo stesso che è salito al disopra di tutti i cieli, affinché riempisse ogni cosa. Efe. 4:10
- E non contristate lo Spirito Santo di Dio col quale siete stati suggellati per il giorno della redenzione. Efe. 4:30
- prendendo oltre a tutto ciò lo scudo della fede, col quale potrete spegnere tutti i dardi infocati del maligno. Efe. 6:16
- orando in ogni tempo, per lo Spirito, con ogni sorta di preghiere e di supplicazioni; ed a questo vegliando con ogni perseveranza e supplicazione per tutti i santi, Efe. 6:18
- Or acciocché anche voi sappiate lo stato mio e quello ch'io fo, Tichico, il caro fratello e fedel ministro del Signore, vi farà saper tutto. Efe. 6:21
- Vero è che alcuni predicano Cristo anche per invidia e per contenzione; ma ce ne sono anche altri che lo predicano di buon animo. Fil. 1:15
- Questi lo fanno per amore, sapendo che sono incaricato della difesa del Vangelo; Fil. 1:16
- Abbiate in voi lo stesso sentimento che è stato in Cristo Gesù; Fil. 2:5
- Ed è perciò che Dio lo ha sovranamente innalzato e gli ha dato il nome che è al disopra d'ogni nome, Fil. 2:9
- Ma voi lo conoscete per prova, poiché nella maniera che un figliuolo serve al padre egli ha servito meco nella causa del Vangelo. Fil. 2:22
- Del resto, fratelli miei, rallegratevi nel Signore. A me certo non è grave lo scrivervi le medesime cose e per voi è sicuro. Fil. 3:1
- Perché molti camminano (ve l'ho detto spesso e ve lo dico anche ora piangendo), da nemici della croce di Cristo; Fil. 3:18
- Non lo dico perché io mi trovi in bisogno; giacché ho imparato ad esser contento nello stato in cui mi trovo. Fil. 4:11
- La grazia del Signor Gesù Cristo sia con lo spirito vostro. Fil. 4:23
- Ora io mi rallegro nelle mie sofferenze per voi; e quel che manca alle afflizioni di Cristo lo compio nella mia carne a pro del corpo di lui che è la Chiesa; Col. 1:24
- e che io lo faccia conoscere, parlandone come debbo. Col. 4:4
- Ve l'ho mandato appunto per questo; affinché sappiate lo stato nostro ed egli consoli i vostri cuori; Col. 4:8
- Poiché il nostro Evangelo non vi è stato annunziato soltanto con parole, ma anche con potenza, con lo Spirito Santo e con gran pienezza di convinzione; e infatti voi sapete quel che siamo stati fra voi per amor vostro. 1 Tes. 1:5
- Voi siete testimoni, e Dio lo è pure, del modo santo, giusto e irreprensibile con cui ci siamo comportati verso voi che credete; 1 Tes. 2:10
- Perciò abbiam voluto, io Paolo almeno, non una ma due volte, venir a voi; ma Satana ce lo ha impedito. 1 Tes. 2:18
- Perché anche quando eravamo fra voi, vi predicevamo che saremmo afflitti; come anche è avvenuto, e voi lo sapete. 1 Tes. 3:4
- e che nessuno soverchi il fratello né lo sfrutti negli affari; perché il Signore è un vendicatore in tutte queste cose, siccome anche v'abbiamo innanzi detto e protestato. 1 Tes. 4:6
- e invero voi lo fate verso tutti i fratelli che sono nell'intera Macedonia. Ma v'esortiamo, fratelli, che vie più abbondiate in questo, e vi studiate di vivere in quiete, 1 Tes. 4:10
- Non spegnete lo Spirito; 1 Tes. 5:19
- Or l'Iddio della pace vi santifichi Egli stesso completamente; e l'intero essere vostro, lo spirito, l'anima ed il corpo, sia conservato irreprensibile, per la venuta del Signor nostro Gesù Cristo. 1 Tes. 5:23
- E ora voi sapete quel che lo ritiene ond'egli sia manifestato a suo tempo. 2 Tes. 2:6
- Poiché il mistero dell'empietà è già all'opra: soltanto v'è chi ora lo ritiene e lo riterrà finché sia tolto di mezzo. 2 Tes. 2:7
- Or lo stesso Signor nostro Gesù Cristo e Iddio nostro Padre che ci ha amati e ci ha dato per la sua grazia una consolazione eterna e una buona speranza, 2 Tes. 2:16
- Però non lo tenete per nemico, ma ammonitelo come fratello. 2 Tes. 3:15
- che prima ero un bestemmiatore, un persecutore e un oltraggiatore; ma misericordia mi è stata fatta, perché lo feci ignorantemente nella mia incredulità; 1 Tim. 1:13
- Ma lo Spirito dice espressamente che nei tempi a venire alcuni apostateranno dalla fede, dando retta a spiriti seduttori e a dottrine di demonî 1 Tim. 4:1
- Similmente, anche le opere buone sono manifeste; e quelle che non lo sono, non possono rimanere occulte. 1 Tim. 5:25
- se lo rinnegheremo, anch'egli ci rinnegherà; se siamo infedeli, egli rimane fedele, perché non può rinnegare se stesso. 2 Tim. 2:13
- Fanno professione di conoscere Iddio; ma lo rinnegano con le loro opere, essendo abominevoli, e ribelli, e incapaci di qualsiasi opera buona. Tito 1:16
- Infatti, per questo, forse, egli è stato per breve tempo separato da te, perché tu lo ricuperassi per sempre; Fil'm 1:15
- Io, Paolo, lo scrivo di mio proprio pugno: Io lo pagherò; per non dirti che tu mi sei debitore perfino di te stesso. Fil'm 1:19
- La grazia del Signor Gesù Cristo sia con lo spirito vostro. Fil'm 1:25
- il quale, essendo lo splendore della sua gloria e l'impronta della sua essenza e sostenendo tutte le cose con la parola della sua potenza, quand'ebbe fatta la purificazione dei peccati, si pose a sedere alla destra della Maestà ne' luoghi altissimi, Ebr. 1:3
- dice del Figliuolo: Il tuo trono, o Dio, è ne' secoli dei secoli, e lo scettro di rettitudine è lo scettro del tuo regno. Ebr. 1:8
- e li avvolgerai come un mantello, e saranno mutati; ma tu rimani lo stesso, e i tuoi anni non verranno meno. Ebr. 1:12
- Ed a qual degli angeli diss'Egli mai: Siedi alla mia destra finché abbia fatto dei tuoi nemici lo sgabello dei tuoi piedi? Ebr. 1:13
- il quale è fedele a Colui che l'ha costituito, come anche lo fu Mosè in tutta la casa di Dio. Ebr. 3:2
- ma Cristo lo è come Figlio, sopra la sua casa; e la sua casa siamo noi se riteniam ferma sino alla fine la nostra franchezza e il vanto della nostra speranza. Ebr. 3:6
- Perciò, come dice lo Spirito Santo, Oggi, se udite la sua voce, Ebr. 3:7
- Infatti, chi furon quelli che dopo averlo udito lo provocarono? Non furon forse tutti quelli ch'erano usciti dall'Egitto, condotti da Mosè? Ebr. 3:16
- Studiamoci dunque d'entrare in quel riposo, onde nessuno cada seguendo lo stesso esempio di disubbidienza. Ebr. 4:11
- E nessuno si prende da sé quell'onore; ma lo prende quando sia chiamato da Dio, come nel caso d'Aronne. Ebr. 5:4
- Il quale, ne' giorni della sua carne, avendo con gran grida e con lagrime offerto preghiere e supplicazioni a Colui che lo potea salvar dalla morte, ed avendo ottenuto d'esser liberato dal timore, Ebr. 5:7
- E così faremo, se pur Dio lo permette. Ebr. 6:3
- se cadono, è impossibile rinnovarli da capo a ravvedimento, poiché crocifiggono di nuovo per conto loro il Figliuol di Dio, e lo espongono ad infamia. Ebr. 6:6
- Poiché questo Melchisedec, re di Salem, sacerdote dell'Iddio altissimo, che andò incontro ad Abramo quand'egli tornava dalla sconfitta dei re e lo benedisse, Ebr. 7:1
- ma egli lo è con giuramento, per opera di Colui che gli ha detto: Il Signore l'ha giurato e non si pentirà: tu sei sacerdote in eterno), Ebr. 7:21
- Lo Spirito Santo volea con questo significare che la via al santuario non era ancora manifestata finché sussisteva ancora il primo tabernacolo. Ebr. 9:8
- quanto più il sangue di Cristo che mediante lo Spirito eterno ha offerto se stesso puro d'ogni colpa a Dio, purificherà la vostra coscienza dalle opere morte per servire all'Iddio vivente? Ebr. 9:14
- aspettando solo più che i suoi nemici sian ridotti ad essere lo sgabello dei suoi piedi. Ebr. 10:13
- E anche lo Spirito Santo ce ne rende testimonianza. Infatti, dopo aver detto: Ebr. 10:15
- Di qual peggior castigo stimate voi che sarà giudicato degno colui che avrà calpestato il Figliuol di Dio e avrà tenuto per profano il sangue del patto col quale è stato santificato, e avrà oltraggiato lo Spirito della grazia? Ebr. 10:29
- ma il mio giusto vivrà per fede; e se si trae indietro, l'anima mia non lo gradisce. Ebr. 10:38
- Or senza fede è impossibile piacergli; poiché chi s'accosta a Dio deve credere ch'Egli è, e che è il rimuneratore di quelli che lo cercano. Ebr. 11:6
- ritenendo che Dio è potente anche da far risuscitare dai morti; ond'è che lo riebbe per una specie di risurrezione. Ebr. 11:19
- Per fede celebrò la Pasqua e fece lo spruzzamento del sangue affinché lo sterminatore dei primogeniti non toccasse quelli degli Israeliti. Ebr. 11:28
- Quelli, infatti, per pochi giorni, come parea loro, ci correggevano; ma Egli lo fa per l'util nostro, affinché siamo partecipi della sua santità. Ebr. 12:10
- e tanto spaventevole era lo spettacolo, che Mosè disse: Io son tutto spaventato e tremante; Ebr. 12:21
- Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi, e in eterno. Ebr. 13:8
- ma ognuno è tentato dalla propria concupiscenza che lo attrae e lo adesca. Giac. 1:14
- Questo lo sapete, fratelli miei diletti; ma sia ogni uomo pronto ad ascoltare, tardo al parlare, lento all'ira; Giac. 1:19
- Tu credi che v'è un sol Dio, e fai bene; anche i demonî lo credono e tremano. Giac. 2:19
- Infatti, come il corpo senza lo spirito è morto, così anche la fede senza le opere è morta. Giac. 2:26
- Ovvero pensate voi che la Scrittura dichiari invano che lo Spirito ch'Egli ha fatto abitare in noi ci brama fino alla gelosia? Giac. 4:5
- Colui dunque che sa fare il bene, e non lo fa, commette peccato. Giac. 4:17
- e la preghiera della fede salverà il malato, e il Signore lo ristabilirà; e s'egli ha commesso dei peccati, gli saranno rimessi. Giac. 5:15
- Fratelli miei, se qualcuno fra voi si svia dalla verità e uno lo converte, Giac. 5:19
- il quale, benché non l'abbiate veduto, voi amate; nel quale credendo, benché ora non lo vediate, voi gioite d'un'allegrezza ineffabile e gloriosa, 1 Pie. 1:8
- Essi indagavano qual fosse il tempo e quali le circostanze a cui lo Spirito di Cristo che era in loro accennava, quando anticipatamente testimoniava delle sofferenze di Cristo, e delle glorie che dovevano seguire. 1 Pie. 1:11
- Come buoni amministratori della svariata grazia di Dio, ciascuno, secondo il dono che ha ricevuto, lo faccia valere al servizio degli altri. 1 Pie. 4:10
- Se uno parla, lo faccia come annunziando oracoli di Dio; se uno esercita un ministerio, lo faccia come con la forza che Dio fornisce, onde in ogni cosa sia glorificato Iddio per mezzo di Gesù Cristo, al quale appartengono la gloria e l'imperio ne' secoli de' secoli. Amen. 1 Pie. 4:11
- Se siete vituperati per il nome di Cristo, beati voi! perché lo Spirito di gloria, lo Spirito di Dio, riposa su voi. 1 Pie. 4:14
- Per mezzo di Silvano, nostro fedel fratello, com'io lo stimo, v'ho scritto brevemente esortandovi, e attestando che questa è la vera grazia di Dio; in essa state saldi. 1 Pie. 5:12
- perché so che presto dovrò lasciare questa mia tenda, come il Signore nostro Gesù Cristo me lo ha dichiarato. 2 Pie. 1:14
- Se diciamo di non aver peccato, lo facciamo bugiardo, e la sua parola non è in noi. 1 GIov. 1:10
- Chi ama il suo fratello dimora nella luce e non v'è in lui nulla che lo faccia inciampare. 1 GIov. 2:10
- Diletti, ora siam figliuoli di Dio, e non è ancora reso manifesto quel che saremo. Sappiamo che quand'egli sarà manifestato saremo simili a lui, perché lo vedremo com'egli è. 1 GIov. 3:2
- Da questo conoscete lo Spirito di Dio: ogni spirito che confessa Gesù Cristo venuto in carne, è da Dio; 1 GIov. 4:2
- e ogni spirito che non confessa Gesù, non è da Dio; e quello è lo spirito dell'anticristo, del quale avete udito che deve venire; ed ora è già nel mondo. 1 GIov. 4:3
- Noi siamo da Dio; chi conosce Iddio ci ascolta; chi non è da Dio non ci ascolta. Da questo conosciamo lo spirito della verità e lo spirito dell'errore. 1 GIov. 4:6
- Questi è colui che è venuto con acqua e con sangue, cioè, Gesù Cristo; non con l'acqua soltanto, ma con l'acqua e col sangue. Ed è lo Spirito che ne rende testimonianza, perché lo Spirito è la verità. 1 GIov. 5:6
- lo Spirito, l'acqua ed il sangue, e i tre sono concordi. 1 GIov. 5:8
- Noi sappiamo che chiunque è nato da Dio non pecca; ma colui che nacque da Dio lo preserva, e il maligno non lo tocca. 1 GIov. 5:18
- Se qualcuno viene a voi e non reca questa dottrina, non lo ricevete in casa, e non lo salutate; 2 Giov. 1:10
- perché chi lo saluta partecipa alle malvage opere di lui. 2 Giov. 1:11
- Costoro son quelli che provocano le divisioni, gente sensuale, che non ha lo Spirito. Guida 1:19
- Ma voi, diletti, edificando voi stessi sulla vostra santissima fede, pregando mediante lo Spirito Santo, Guida 1:20
- Ecco, egli viene colle nuvole; ed ogni occhio lo vedrà; lo vedranno anche quelli che lo trafissero, e tutte le tribù della terra faranno cordoglio per lui. Sì, Amen. Apoc. 1:7
- Io conosco le tue opere e la tua fatica e la tua costanza e che non puoi sopportare i malvagi e hai messo alla prova quelli che si chiamano apostoli e non lo sono, e li hai trovati mendaci; Apoc. 2:2
- Chi ha orecchio ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese. A chi vince io darò a mangiare dell'albero della vita, che sta nel paradiso di Dio. Apoc. 2:7
- Io conosco la tua tribolazione e la tua povertà (ma pur sei ricco) e le calunnie lanciate da quelli che dicono d'esser Giudei e non lo sono, ma sono una sinagoga di Satana. Apoc. 2:9
- Chi ha orecchio ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese. Chi vince non sarà punto offeso dalla morte seconda. Apoc. 2:11
- Chi ha orecchio ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese. A chi vince io darò della manna nascosta, e gli darò una pietruzza bianca, e sulla pietruzza scritto un nome nuovo che nessuno conosce, se non colui che lo riceve. Apoc. 2:17
- Chi ha orecchio ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese. Apoc. 2:29
- Chi ha orecchio ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese. Apoc. 3:6
- Ecco, io ti do di quelli della sinagoga di Satana, i quali dicono d'esser Giudei e non lo sono, ma mentiscono; ecco, io li farò venire a prostrarsi dinanzi ai tuoi piedi, e conosceranno ch'io t'ho amato. Apoc. 3:9
- Chi vince io lo farò una colonna nel tempio del mio Dio, ed egli non ne uscirà mai più; e scriverò su lui il nome del mio Dio e il nome della città del mio Dio, della nuova Gerusalemme che scende dal cielo d'appresso all'Iddio mio, ed il mio nuovo nome. Apoc. 3:12
- Chi ha orecchio ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese. Apoc. 3:13
- Chi ha orecchio ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese. Apoc. 3:22
- E vidi, ed ecco un cavallo bianco; e colui che lo cavalcava aveva un arco; e gli fu data una corona, ed egli uscì fuori da vincitore, e per vincere. Apoc. 6:2
- E uscì fuori un altro cavallo, rosso; e a colui che lo cavalcava fu dato di toglier la pace dalla terra affinché gli uomini si uccidessero gli uni gli altri, e gli fu data una grande spada. Apoc. 6:4
- E quando ebbe aperto il terzo suggello, io udii la terza creatura vivente che diceva: Vieni. Ed io vidi, ed ecco un cavallo nero; e colui che lo cavalcava aveva una bilancia in mano. Apoc. 6:5
- E io vidi, ed ecco un cavallo giallastro; e colui che lo cavalcava avea nome la Morte; e gli teneva dietro l'Ades. E fu loro data potestà sopra la quarta parte della terra di uccidere con la spada, con la fame, con la mortalità e con le fiere della terra. Apoc. 6:8
- Io gli risposi; Signor mio, tu lo sai. Ed egli mi disse: Essi son quelli che vengono dalla gran tribolazione, e hanno lavato le loro vesti, e le hanno imbiancate nel sangue dell'Agnello. Apoc. 7:14
- E quando l'Agnello ebbe aperto il settimo suggello, si fece silenzio nel cielo per circa lo spazio di mezz'ora. Apoc. 8:1
- Poi l'angelo prese il turibolo e l'empì del fuoco dell'altare e lo gettò sulla terra; e ne seguirono tuoni e voci e lampi e un terremoto. Apoc. 8:5
- Poi sonò il quarto angelo, e la terza parte del sole fu colpita e la terza parte della luna e la terza parte delle stelle affinché la loro terza parte si oscurasse e il giorno non risplendesse per la sua terza parte e lo stesso avvenisse della notte. Apoc. 8:12
- Presi il libretto di mano all'angelo, e lo divorai; e mi fu dolce in bocca, come miele; ma quando l'ebbi divorato, le mie viscere sentirono amarezza. Apoc. 10:10
- ma tralascia il cortile che è fuori del tempio, e non lo misurare, perché esso è stato dato ai Gentili, e questi calpesteranno la santa città per quarantadue mesi. Apoc. 11:2
- E udii una voce dal cielo che diceva: Scrivi: Beati i morti che da ora innanzi muoiono nel Signore. Sì, dice lo Spirito, essendo che si riposano dalle loro fatiche, poiché le loro opere li seguono. Apoc. 14:13
- E una voce partì dal trono dicendo: Lodate il nostro Dio, voi tutti suoi servitori, voi che lo temete, piccoli e grandi. Apoc. 19:5
- E io mi prostrai ai suoi piedi per adorarlo. Ed egli mi disse: Guàrdati dal farlo; io sono tuo conservo e de' tuoi fratelli che serbano la testimonianza di Gesù; adora Iddio! Perché la testimonianza di Gesù è lo spirito della profezia. Apoc. 19:10
- Poi vidi il cielo aperto, ed ecco un cavallo bianco; e colui che lo cavalcava si chiama il Fedele e il Verace; ed egli giudica e guerreggia con giustizia. Apoc. 19:11
- Gli eserciti che sono nel cielo lo seguivano sopra cavalli bianchi, ed eran vestiti di lino fino bianco e puro. Apoc. 19:14
- Ed egli afferrò il dragone, il serpente antico, che è il Diavolo e Satana e lo legò per mille anni, Apoc. 20:2
- lo gettò nell'abisso che chiuse e suggellò sopra di lui onde non seducesse più le nazioni finché fossero compiti i mille anni; dopo di che egli ha da essere sciolto per un po' di tempo. Apoc. 20:3
- E la morte e l'Ades furon gettati nello stagno di fuoco. Questa è la morte seconda, cioè, lo stagno di fuoco. Apoc. 20:14
- E lo Spirito e la sposa dicono: Vieni. E chi ode dica: Vieni. E chi ha sete venga; chi vuole, prenda in dono dell'acqua della vita. Apoc. 22:17
- Io lo dichiaro a ognuno che ode le parole della profezia di questo libro: Se alcuno vi aggiunge qualcosa, Dio aggiungerà ai suoi mali le piaghe descritte in questo libro; Apoc. 22:18