Concordanza di Haller: SANSONE
- Poi la donna partorì un figliuolo, a cui pose nome Sansone. Il bambino crebbe, e l'Eterno lo benedisse. Guid. 13:24
- Sansone scese a Timnah, e vide quivi una donna tra le figliuole de' Filistei. Guid. 14:1
- Suo padre e sua madre gli dissero: `Non v'è egli dunque tra le figliuole de' tuoi fratelli e in tutto il nostro popolo una donna per te, che tu vada a prenderti una moglie tra i Filistei incirconcisi?' E Sansone rispose a suo padre: `Prendimi quella, poiché mi piace'. Guid. 14:3
- Or suo padre e sua madre non sapevano che questo veniva dall'Eterno, poiché Sansone cercava che i Filistei gli fornissero un'occasione di contesa. In quel tempo, i Filistei dominavano Israele. Guid. 14:4
- Poi Sansone scese con suo padre e con sua madre a Timnah; e come furon giunti alle vigne di Timnah, ecco un leoncello farglisi incontro, ruggendo. Guid. 14:5
- Lo spirito dell'Eterno investì Sansone, che, senz'aver niente in mano, squarciò il leone, come uno squarcerebbe un capretto; ma non disse nulla a suo padre né a sua madre di ciò che avea fatto. Guid. 14:6
- Suo padre scese a trovar quella donna, e Sansone fece quivi un convito; perché tale era il costume dei giovani. Guid. 14:10
- Non appena i parenti della sposa videro Sansone, invitarono trenta compagni perché stessero con lui. Guid. 14:11
- Sansone disse loro: `Io vi proporrò un enimma; e se voi me lo spiegate entro i sette giorni del convito, e se l'indovinate, vi darò trenta tuniche e trenta mute di vesti; Guid. 14:12
- E il settimo giorno dissero alla moglie di Sansone: `Induci il tuo marito a spiegarci l'enimma; se no, darem fuoco a te e alla casa di tuo padre. E che? ci avete invitati qui per spogliarci?' Guid. 14:15
- La moglie di Sansone si mise a piangere presso di lui, e a dirgli: `Tu non hai per me che dell'odio, e non mi vuoi bene; hai proposto un enimma ai figliuoli del mio popolo, e non me l'hai spiegato!' Ed egli a lei: `Ecco, non l'ho spiegato a mio padre né a mia madre, e lo spiegherei a te?' Guid. 14:16
- Ed ella pianse presso di lui, durante i sette giorni che durava il convito; e il settimo giorno Sansone glielo spiegò, perché lo tormentava; ed essa spiegò l'enimma ai figliuoli del suo popolo. Guid. 14:17
- E gli uomini della città, il settimo giorno, prima che tramontasse il sole, dissero a Sansone: `Che v'è di più dolce del miele? e che v'è di più forte del leone?' Ed egli rispose loro: `Se non aveste arato con la mia giovenca, non avreste indovinato il mio enimma'. Guid. 14:18
- Ma la moglie di Sansone fu data al compagno di lui, ch'ei s'era scelto per amico. Guid. 14:20
- Di lì a qualche tempo, verso la mietitura del grano, Sansone andò a visitare sua moglie, le portò un capretto, e disse: `Voglio entrare in camera da mia moglie'. Ma il padre di lei non gli permise d'entrare, Guid. 15:1
- Sansone rispose loro: `Questa volta, non avrò colpa verso i Filistei, quando farò loro del male'. Guid. 15:3
- E Sansone se ne andò e acchiappò trecento sciacalli; prese pure delle fiaccole, vòlse coda contro coda, e mise una fiaccola in mezzo, fra le due code. Guid. 15:4
- E i Filistei chiesero: `Chi ha fatto questo?' Fu risposto: `Sansone, il genero del Thimneo, perché questi gli ha preso la moglie, e l'ha data al compagno di lui'. E i Filistei salirono e diedero alle fiamme lei e suo padre. Guid. 15:6
- E Sansone disse loro: `Giacché agite a questo modo, siate certi che non avrò posa finché non mi sia vendicato di voi'. Guid. 15:7
- Gli uomini di Giuda dissero loro: `Perché siete saliti contro di noi?' Quelli risposero: `Siam saliti per legare Sansone; per fare a lui quello che ha fatto a noi'. Guid. 15:10
- E tremila uomini di Giuda scesero alla caverna della roccia d'Etam, e dissero a Sansone: `Non sai tu che i Filistei sono nostri dominatori? Che è dunque questo che ci hai fatto?' Ed egli rispose loro: `Quello che hanno fatto a me, l'ho fatto a loro'. Guid. 15:11
- E quelli a lui: `Noi siam discesi per legarti e darti nelle mani de' Filistei'. Sansone replicò loro: `Giuratemi che voi stessi non mi ucciderete'. Guid. 15:12
- E Sansone disse: `Con una mascella d'asino, un mucchio! due mucchi! Con una mascella d'asino ho ucciso mille uomini!' Guid. 15:16
- Allora Iddio fendé la roccia concava ch'è a Lehi, e ne uscì dell'acqua. Sansone bevve, il suo spirito si rianimò, ed egli riprese vita. Donde il nome di En-Hakkore dato a quella fonte, che esiste anche al dì d'oggi a Lehi. Guid. 15:19
- Sansone fu giudice d'Israele, al tempo de' Filistei, per vent'anni. Guid. 15:20
- E Sansone andò a Gaza, vide quivi una meretrice, ed entrò da lei. Guid. 16:1
- Fu detto a que' di Gaza: `Sansone è venuto qua'. Ed essi lo circondarono, stettero in agguato tutta la notte presso la porta della città, e tutta quella notte se ne stettero queti dicendo: `Allo spuntar del giorno l'uccideremo'. Guid. 16:2
- E Sansone si giacque fino a mezzanotte; e a mezzanotte si levò, diè di piglio ai battenti della porta della città e ai due stipiti, li divelse insieme con la sbarra, se li mise sulle spalle, e li portò in cima al monte ch'è dirimpetto a Hebron. Guid. 16:3
- Delila dunque disse a Sansone: `Dimmi, ti prego, dove risieda la tua gran forza, e in che modo ti si potrebbe legare per domarti'. Guid. 16:6
- Sansone le rispose: `Se mi si legasse con sette corde d'arco fresche, non ancora secche, io diventerei debole e sarei come un uomo qualunque'. Guid. 16:7
- Or c'era gente che stava in agguato, da lei, in una camera interna. Ed ella gli disse: `Sansone, i Filistei ti sono addosso!' Ed egli ruppe le corde come si rompe un fil di stoppa quando sente il fuoco. Così il segreto della sua forza restò sconosciuto. Guid. 16:9
- Poi Delila disse a Sansone: `Ecco, tu m'hai beffata e m'hai detto delle bugie; or dunque, ti prego, dimmi con che ti si potrebbe legare'. Guid. 16:10
- Delila prese dunque delle funi nuove, lo legò, e gli disse: `Sansone, i Filistei ti sono addosso'. L'agguato era posto nella camera interna. Ed egli ruppe, come un filo, le funi che aveva alle braccia. Guid. 16:12
- Delila disse a Sansone: `Fino ad ora tu m'hai beffata e m'hai detto delle bugie; dimmi con che ti si potrebbe legare'. Ed egli le rispose: `Non avresti che da tessere le sette trecce del mio capo col tuo ordìto'. Guid. 16:13
- Essa le fissò al subbio, poi gli disse: `Sansone, i Filistei ti sono addosso'. Ma egli si svegliò dal sonno, e strappò via il subbio del telaio con l'ordìto. Guid. 16:14
- Ed ella lo addormentò sulle sue ginocchia, chiamò l'uomo fissato, e gli fece tosare le sette trecce della testa di Sansone; così giunse a domarlo; e la sua forza si partì da lui. Guid. 16:19
- Allora ella gli disse: `Sansone, i Filistei ti sono addosso'. Ed egli, svegliatosi dal sonno, disse: `Io ne uscirò come le altre volte, e mi svincolerò'. Ma non sapeva che l'Eterno s'era ritirato da lui. Guid. 16:20
- Or i principi dei Filistei si radunarono per offrire un gran sacrifizio a Dagon, loro dio, e per rallegrarsi. Dicevano: `Il nostro dio ci ha dato nelle mani Sansone, nostro nemico'. Guid. 16:23
- E nella gioia del cuor loro, dissero: `Chiamate Sansone, che ci faccia divertire!' Fecero quindi uscir Sansone dalla prigione, ed egli si mise a fare il buffone in loro presenza. Lo posero fra le colonne; Guid. 16:25
- e Sansone disse al fanciullo che lo teneva per la mano: `Lasciami, ch'io possa toccar le colonne sulle quali posa la casa, e m'appoggi ad esse'. Guid. 16:26
- Or la casa era piena d'uomini e di donne; e tutti i principi de' Filistei eran quivi; c'eran sul tetto circa tremila persone, fra uomini e donne, che stavano a guardare mentre Sansone faceva il buffone. Guid. 16:27
- Allora Sansone invocò l'Eterno, e disse: `O Signore, o Eterno, ti prego, ricordati di me! Dammi forza per questa volta soltanto, o Dio, perch'io mi vendichi in un colpo solo de' Filistei, per la perdita de' miei due occhi'. Guid. 16:28
- E Sansone abbracciò le due colonne di mezzo, sulle quali posava la casa; s'appoggiò ad esse: all'una con la destra, all'altra con la sinistra, e disse: Guid. 16:29
- E che dirò di più? poiché il tempo mi verrebbe meno se narrassi di Gedeone, di Barac, di Sansone, di Jefte, di Davide, di Samuele e dei profeti, Ebr. 11:32