Concordanza di Haller: SE
- Allora si apersero gli occhi ad ambedue, e s'accorsero ch'erano ignudi; e cucirono delle foglie di fico, e se ne fecero delle cinture. Gen. 3:7
- Se fai bene non rialzerai tu il volto? ma, se fai male, il peccato sta spiandoti alla porta, e i suoi desiderî son vòlti a te; ma tu lo devi dominare!'. Gen. 4:7
- Se Caino sarà vendicato sette volte, Lamec lo sarà settantasette volte.' Gen. 4:24
- E l'Eterno si pentì d'aver fatto l'uomo sulla terra, e se ne addolorò in cuor suo. Gen. 6:6
- Poi mandò fuori la colomba, per vedere se le acque fossero diminuite sulla superficie della terra. Gen. 8:8
- Ma Sem e Jafet presero il suo mantello, se lo misero assieme sulle spalle, e, camminando all'indietro, coprirono la nudità del loro padre; e siccome aveano la faccia vòlta alla parte opposta, non videro la nudità del loro padre. Gen. 9:23
- E Abramo se ne andò, come l'Eterno gli avea detto, e Lot andò con lui. Abramo aveva settantacinque anni quando partì da Charan. Gen. 12:4
- Tutto il paese non sta esso davanti a te? Deh, sepàrati da me! Se tu vai a sinistra, io andrò a destra; e se tu vai a destra, io andrò a sinistra'. Gen. 13:9
- E farò sì che la tua progenie sarà come la polvere della terra; in guisa che, se alcuno può contare la polvere della terra, anche la tua progenie si potrà contare. Gen. 13:16
- E i vincitori presero tutte le ricchezze di Sodoma e di Gomorra, e tutti i loro viveri, e se ne andarono. Gen. 14:11
- Presero anche Lot, figliuolo del fratello di Abramo, con la sua roba; e se ne andarono. Lot abitava in Sodoma. Gen. 14:12
- E com'egli se ne tornava dalla sconfitta di Kedorlaomer e dei re ch'eran con lui, il re di Sodoma gli andò incontro nella valle di Shaveh, che è la Valle del re. Gen. 14:17
- E lo menò fuori, e gli disse: `Mira il cielo, e conta le stelle, se le puoi contare'. E gli disse: `Così sarà la tua progenie'. Gen. 15:5
- ma io giudicherò la gente di cui saranno stati servi; e, dopo questo, se ne partiranno con grandi ricchezze. Gen. 15:14
- E Abramo rispose a Sarai: `Ecco, la tua serva è in tuo potere; fa' con lei come ti piacerà'. Sarai la trattò duramente, ed ella se ne fuggì da lei. Gen. 16:6
- `Deh, Signor mio, se ho trovato grazia davanti a te, non passare senza fermarti dal tuo servo! Gen. 18:3
- E prese del burro, del latte e il vitello ch'era stato preparato, e li pose davanti a loro; ed egli se ne stette in piè presso di loro sotto l'albero. E quelli mangiarono. Gen. 18:8
- io scenderò e vedrò se hanno interamente agito secondo il grido che n'è pervenuto a me; e, se così non è, lo saprò'. Gen. 18:21
- E l'Eterno disse: `Se trovo nella città di Sodoma cinquanta giusti, perdonerò a tutto il luogo per amor d'essi'. Gen. 18:26
- forse, a que' cinquanta giusti ne mancheranno cinque; distruggerai tu tutta la città per cinque di meno?' E l'Eterno: `Se ve ne trovo quarantacinque non la distruggerò'. Gen. 18:28
- Abrahamo continuò a parlargli e disse: `Forse, vi se ne troveranno quaranta'. E l'Eterno: `Non lo farò, per amor dei quaranta'. Gen. 18:29
- E Abrahamo disse: `Deh, non si adiri il Signore, ed io parlerò. Forse, vi se ne troveranno trenta'. E l'Eterno: `Non lo farò, se ve ne trovo trenta'. Gen. 18:30
- E Abrahamo disse: `Ecco, prendo l'ardire di parlare al Signore; forse, vi se ne troveranno venti'. E l'Eterno: `Non la distruggerò per amore dei venti'. Gen. 18:31
- E Abrahamo disse: `Deh, non si adiri il Signore, e io parlerò ancora questa volta soltanto. Forse, vi se ne troveranno dieci'. E l'Eterno: `Non la distruggerò per amore de' dieci'. Gen. 18:32
- E come l'Eterno ebbe finito di parlare ad Abrahamo, se ne andò. E Abrahamo tornò alla sua dimora. Gen. 18:33
- Or Abimelec non s'era accostato a lei; e rispose: `Signore, faresti tu perire una nazione, anche se giusta? Gen. 20:4
- Or dunque, restituisci la moglie a quest'uomo, perché è profeta; ed egli pregherà per te, e tu vivrai. Ma, se non la restituisci, sappi che, per certo, morrai: tu e tutti i tuoi'. Gen. 20:7
- E se ne andò, e si pose a sedere dirimpetto, a distanza d'un tiro d'arco; perché diceva: `Ch'io non vegga morire il fanciullo!' E sedendo così dirimpetto, alzò la voce e pianse. Gen. 21:16
- Così fecero alleanza a Beer-Sceba. Poi Abimelec, con Picol, capo del suo esercito, si levò, e se ne tornarono nel paese de' Filistei. Gen. 21:32
- Abrahamo rispose: `Figliuol mio, Iddio se lo provvederà l'agnello per l'olocausto'. E camminarono ambedue assieme. Gen. 22:8
- Poi Abrahamo se ne tornò ai suoi servitori; e si levarono, e se n'andarono insieme a Beer-Sceba. E Abrahamo dimorò a Beer-Sceba. Gen. 22:19
- `Se piace a voi ch'io tolga il mio morto d'innanzi a me e lo seppellisca, ascoltatemi, e intercedete per me presso Efron figliuolo di Zohar Gen. 23:8
- E se la donna non vorrà seguirti, allora sarai sciolto da questo giuramento che ti faccio fare; soltanto, non ricondurre colà il mio figliuolo'. Gen. 24:8
- E quell'uomo la contemplava in silenzio, per sapere se l'Eterno avesse o no fatto prosperare il suo viaggio. Gen. 24:21
- Com'ebbe veduto l'anello e i braccialetti ai polsi di sua sorella ed ebbe udite le parole di Rebecca sua sorella che diceva: `Quell'uomo m'ha parlato così', venne a quell'uomo, ed ecco ch'egli se ne stava presso ai cammelli, vicino alla sorgente. Gen. 24:30
- Sarai sciolto dal giuramento che ti fo fare, quando sarai andato dal mio parentado; e, se non vorranno dartela, allora sarai sciolto dal giuramento che mi fai. Gen. 24:41
- - Oggi sono arrivato alla sorgente, e ho detto: - O Eterno, Dio del mio signore Abrahamo, se pur ti piace far prosperare il viaggio che ho intrapreso, Gen. 24:42
- E ora, se volete usare benignità e fedeltà verso il mio signore, ditemelo; e se no, ditemelo lo stesso, e io mi volgerò a destra o a sinistra'. Gen. 24:49
- E il fratello e la madre di Rebecca dissero: `Rimanga la fanciulla ancora alcuni giorni con noi, almeno una diecina; poi se ne andrà'. Ma egli rispose loro: Gen. 24:55
- E Rebecca si levò con le sue serve e montarono sui cammelli e seguirono quell'uomo. E il servo prese Rebecca e se ne andò. Gen. 24:61
- `Chi è quell'uomo che viene pel campo incontro a noi?' Il servo rispose: `È il mio signore'. Ed ella, preso il suo velo, se ne coprì. Gen. 24:65
- E Isacco menò Rebecca nella tenda di Sara sua madre, se la prese, ed ella divenne sua moglie, ed egli l'amò. Così Isacco fu consolato dopo la morte di sua madre. Gen. 24:67
- E i bambini si urtavano nel suo seno; ed ella disse: `Se così è, perché vivo?' E andò a consultare l'Eterno. Gen. 25:22
- I due fanciulli crebbero, ed Esaù divenne un esperto cacciatore, un uomo di campagna, e Giacobbe un uomo tranquillo, che se ne stava nelle tende. Gen. 25:27
- E Giacobbe diede a Esaù del pane e della minestra di lenticchie. Ed egli mangiò e bevve; poi si levò, e se ne andò. Così Esaù sprezzò la primogenitura. Gen. 25:34
- Ora Rebecca stava ad ascoltare, mentre Isacco parlava ad Esaù suo figliuolo. Ed Esaù se n'andò ai campi per fare qualche caccia e portarla a suo padre. Gen. 27:5
- E Isacco disse a Giacobbe: `Fatti vicino, figliuol mio, ch'io ti tasti, per sapere se sei proprio il mio figliuolo Esaù, o no'. Gen. 27:21
- E avvenne che, come Isacco ebbe finito di benedire Giacobbe e Giacobbe se n'era appena andato dalla presenza d'Isacco suo padre, Esaù suo fratello giunse dalla sua caccia. Gen. 27:30
- E Rebecca disse ad Isacco: `Io sono disgustata della vita a motivo di queste figliuole di Heth. Se Giacobbe prende in moglie, tra le figliuole di Heth, tra le figliuole del paese, una donna come quelle, che mi giova la vita?' Gen. 27:46
- E Isacco fece partire Giacobbe, il quale se n'andò in Paddan-Aram da Labano, figliuolo di Bethuel, l'Arameo, fratello di Rebecca, madre di Giacobbe e di Esaù. Gen. 28:5
- e che Giacobbe aveva ubbidito a suo padre e a sua madre, e se n'era andato in Paddan-Aram. Gen. 28:7
- Or Giacobbe partì da Beer-Sceba e se n'andò verso Charan. Gen. 28:10
- E Giacobbe fece un voto, dicendo: `Se Dio è meco, se mi guarda durante questo viaggio che fo, se mi dà pane da mangiare e vesti da coprirmi, Gen. 28:20
- e se ritorno sano e salvo alla casa del padre mio, l'Eterno sarà il mio Dio; Gen. 28:21
- E come Giacobbe, in sulla sera, se ne tornava dai campi, Lea uscì a incontrarlo, e gli disse: `Devi entrare da me; poiché io t'ho accaparrato con le mandragole del mio figliuolo'. Ed egli si giacque con lei quella notte. Gen. 30:16
- E Labano gli disse: `Se ho trovato grazia dinanzi a te, rimanti; giacché credo indovinare che l'Eterno mi ha benedetto per amor tuo'. Gen. 30:27
- Labano gli disse: `Che ti darò io?' E Giacobbe rispose: `Non mi dar nulla; se acconsenti a quel che sto per dirti, io pascerò di nuovo i tuoi greggi e n'avrò cura. Gen. 30:31
- Così, da ora innanzi, il mio diritto risponderà per me nel tuo cospetto, quando verrai ad accertare il mio salario: tutto ciò che non sarà macchiato o vaiolato fra le capre, e nero fra gli agnelli, sarà rubato, se si troverà presso di me'. Gen. 30:33
- Or mentre Labano se n'era andato a tosare le sue pecore, Rachele rubò gl'idoli di suo padre. Gen. 31:19
- Così se ne fuggì, con tutto quello che aveva; e si levò, passò il fiume, e si diresse verso il monte di Galaad. Gen. 31:21
- Il terzo giorno, fu annunziato a Labano che Giacobbe se n'era fuggito. Gen. 31:22
- Se l'Iddio di mio padre, l'Iddio d'Abrahamo e il Terrore d'Isacco non fosse stato meco, certo, tu m'avresti ora rimandato a vuoto. Iddio ha veduto la mia afflizione e la fatica delle mie mani, e la notte scorsa ha pronunziato la sua sentenza'. Gen. 31:42
- Se tu affliggi le mie figliuole e se prendi altre mogli oltre le mie figliuole, non un uomo sarà con noi; ma, bada, Iddio sarà testimonio fra me e te'. Gen. 31:50
- La mattina, Labano si levò di buon'ora, baciò i suoi figliuoli e le sue figliuole, e li benedisse. Poi Labano se ne andò, e tornò a casa sua. Gen. 31:55
- `Se Esaù viene contro una delle schiere e la batte, la schiera che rimane potrà salvarsi'. Gen. 32:8
- Ma Giacobbe disse: `No, ti prego; se ho trovato grazia agli occhi tuoi, accetta il dono dalla mia mano, giacché io ho veduto la tua faccia, come uno vede la faccia di Dio, e tu m'hai fatto gradevole accoglienza. Gen. 33:10
- E Giacobbe rispose: `Il mio signore sa che i fanciulli son di tenera età, e che ho con me delle pecore e delle vacche che allattano; se si forzassero per un giorno solo a camminare, le bestie morrebbero tutte. Gen. 33:13
- Soltanto a questa condizione acconsentiremo alla vostra richiesta: se vorrete essere come siam noi, circoncidendo ogni maschio tra voi. Gen. 34:15
- Ma se non ci volete ascoltare e non vi volete far circoncidere, noi prenderemo la nostra fanciulla e ce ne andremo'. Gen. 34:17
- Esaù prese le sue mogli, i suoi figliuoli, le sue figliuole, tutte le persone della sua casa, i suoi greggi, tutto il suo bestiame e tutti i beni che aveva messi assieme nel paese di Canaan, e se ne andò in un altro paese, lontano da Giacobbe suo fratello; Gen. 36:6
- Israele gli disse: `Va' a vedere se i tuoi fratelli stanno bene, e se tutto va bene col gregge; e torna a dirmelo'. Così lo mandò dalla valle di Hebron, e Giuseppe arrivò a Sichem. Gen. 37:14
- Poi mandarono uno a portare al padre loro la veste lunga con le maniche, e gli fecero dire: `Abbiam trovato questa veste; vedi tu se sia quella del tuo figliuolo, o no'. Gen. 37:32
- E Giuda vide quivi la figliuola di un Cananeo, chiamato Shua; e se la prese, e convisse con lei. Gen. 38:2
- Allora Giuda disse a Tamar sua nuora: `Rimani vedova in casa di tuo padre, finché Scela, mio figliuolo, sia cresciuto'. Perché diceva: `Badiamo che anch'egli non muoia come i suoi fratelli'. E Tamar se ne andò, e dimorò in casa di suo padre. Gen. 38:11
- Allora ella si tolse le vesti da vedova, si coprì d'un velo, se ne avvolse tutta, e si pose a sedere alla porta di Enaim, ch'è sulla via di Timna; poiché vedeva che Scela era cresciuto, e nondimeno, lei non gli era stata data per moglie. Gen. 38:14
- Poi ella si levò, e se ne andò; si tolse il velo, e si rimise le vesti da vedova. Gen. 38:19
- Ed egli se ne tornò a Giuda, e gli disse: `Non l'ho trovata; e, per di più, la gente del luogo m'ha detto: Qui non c'è stata alcuna meretrice'. Gen. 38:22
- Ma com'io ho alzato la voce e ho gridato, egli m'ha lasciato qui la sua veste e se n'è fuggito fuori'. Gen. 39:18
- Mandate uno di voi a prendere il vostro fratello; e voi resterete qui in carcere, perché le vostre parole siano messe alla prova, e si vegga se c'è del vero in voi; se no, per la vita di Faraone, siete delle spie!' Gen. 42:16
- Se siete gente sincera, uno di voi fratelli resti qui incatenato nella vostra prigione; e voi, andate, portate del grano per la necessità delle vostre famiglie; Gen. 42:19
- Ed essi caricarono il loro grano sui loro asini, e se ne andarono. Gen. 42:26
- E quell'uomo, signore del paese, ci ha detto: Da questo conoscerò se siete gente sincera; lasciate presso di me uno dei vostri fratelli, prendete quel che vi necessita per le vostre famiglie, partite, e menatemi il vostro fratello più giovine. Gen. 42:33
- E Ruben disse a suo padre: `Se non te lo rimeno, fa' morire i miei due figliuoli! Affidalo a me, io te lo ricondurrò'. Gen. 42:37
- Ma Giacobbe rispose: `Il mio figliuolo non scenderà con voi; poiché il suo fratello è morto, e questo solo è rimasto: se gli succedesse qualche disgrazia durante il vostro viaggio, fareste scendere con cordoglio la mia canizie nel soggiorno de' morti'. Gen. 42:38
- E Giuda gli rispose, dicendo: `Quell'uomo ce lo dichiarò positivamente: Non vedrete la mia faccia, se il vostro fratello non sarà con voi. Gen. 43:3
- Se tu mandi il nostro fratello con noi, noi scenderemo e ti compreremo dei viveri; Gen. 43:4
- ma, se non lo mandi, non scenderemo; perché quell'uomo ci ha detto: Non vedrete la mia faccia, se il vostro fratello non sarà con voi'. Gen. 43:5
- Io mi rendo garante di lui; ridomandane conto alla mia mano; se non te lo riconduco e non te lo rimetto davanti, io sarò per sempre colpevole verso di te. Gen. 43:9
- Se non ci fossimo indugiati, a quest'ora saremmo già tornati due volte'. Gen. 43:10
- Allora Israele, loro padre, disse loro: `Se così è, fate questo: Prendete ne' vostri sacchi delle cose più squisite di questo paese, e portate a quell'uomo un dono: un po' di balsamo, un po' di miele, degli aromi e della mirra, de' pistacchi e delle mandorle; Gen. 43:11
- e l'Iddio onnipotente vi faccia trovar grazia dinanzi a quell'uomo, sì ch'egli vi rilasci l'altro vostro fratello e Beniamino. E se debbo esser privato de' miei figliuoli, ch'io lo sia!' Gen. 43:14
- E noi dicemmo al mio signore: Il fanciullo non può lasciare suo padre; perché, se lo lasciasse, suo padre morrebbe. Gen. 44:22
- E tu dicesti ai tuoi servitori: Se il vostro fratello più giovine non scende con voi, voi non vedrete più la mia faccia. Gen. 44:23
- E noi rispondemmo: Non possiamo scender laggiù; se il nostro fratello più giovine verrà con noi, scenderemo; perché non possiamo veder la faccia di quell'uomo, se il nostro fratello più giovine non è con noi. Gen. 44:26
- e se mi togliete anche questo, e se gli avviene qualche disgrazia, voi farete scendere con dolore la mia canizie nel soggiorno de' morti. Gen. 44:29
- Or dunque, quando giungerò da mio padre, tuo servitore, se il fanciullo, all'anima del quale la sua è legata, non è con noi, Gen. 44:30
- Ora, siccome il tuo servitore s'è reso garante del fanciullo presso mio padre, e gli ha detto: Se non te lo riconduco sarò per sempre colpevole verso mio padre, Gen. 44:32
- deh, permetti ora che il tuo servitore rimanga schiavo del mio signore, invece del fanciullo, e che il fanciullo se ne torni coi suoi fratelli. Gen. 44:33
- il paese d'Egitto ti sta dinanzi; fa' abitare tuo padre e i tuoi fratelli nella parte migliore del paese; dimorino pure nel paese di Goscen; e se conosci fra loro degli uomini capaci, falli sovrintendenti del mio bestiame'. Gen. 47:6
- E Giuseppe disse: `Date il vostro bestiame; e io vi darò del pane in cambio del vostro bestiame, se non avete più danaro'. Gen. 47:16
- E quando Israele s'avvicinò al giorno della sua morte, chiamò il suo figliuolo Giuseppe, e gli disse: `Deh, se ho trovato grazia agli occhi tuoi, mettimi la mano sotto la coscia, e usami benignità e fedeltà; deh, non mi seppellire in Egitto! Gen. 47:29
- E quando i giorni del lutto fatto per lui furon passati, Giuseppe parlò alla casa di Faraone, dicendo: `Se ora ho trovato grazia agli occhi vostri, fate giungere agli orecchi di Faraone queste parole: Gen. 50:4
- Giuseppe, dopo ch'ebbe sepolto suo padre, se ne tornò in Egitto coi suoi fratelli e con tutti quelli ch'erano saliti con lui a seppellire suo padre. Gen. 50:14
- `Quando assisterete le donne ebree al tempo del parto, e le vedrete sulla seggiola, se è un maschio, uccidetelo; ma se è una femmina, lasciatela vivere'. Es. 1:16
- E la sorella del bambino se ne stava a una certa distanza, per sapere quel che gli succederebbe. Es. 2:4
- E Mosè disse a Dio: `Ecco, quando sarò andato dai figliuoli d'Israele e avrò detto loro: L'Iddio de' vostri padri m'ha mandato da voi, se essi mi dicono: Qual è il suo nome? che risponderò loro?' Es. 3:13
- Or io so che il re d'Egitto non vi concederà d'andare, se non forzato da una potente mano. Es. 3:19
- `Or avverrà, disse l'Eterno, che, se non ti crederanno e non daranno ascolto alla voce del primo segno, crederanno alla voce del secondo segno; Es. 4:8
- e se avverrà che non credano neppure a questi due segni e non ubbidiscano alla tua voce, tu prenderai dell'acqua del fiume, e la verserai sull'asciutto; e l'acqua che avrai presa dal fiume, diventerà sangue sull'asciutto'. Es. 4:9
- Allora Mosè se ne andò, tornò da Jethro suo suocero, e gli disse: `Deh, lascia ch'io me ne vada e torni dai miei fratelli che sono in Egitto, e vegga se sono ancor vivi'. E Jethro disse a Mosè: `Va' in pace'. Es. 4:18
- e io ti dico: Lascia andare il mio figliuolo, affinché mi serva; e se tu ricusi di lasciarlo andare, ecco, io ucciderò il tuo figliuolo, il tuo primogenito'. Es. 4:23
- E Faraone, volte ad essi le spalle, se ne andò a casa sua, e neanche di questo fece alcun caso. Es. 7:23
- E se rifiuti di lasciarlo andare, ecco, io colpirò tutta l'estensione del tuo paese col flagello delle rane; Es. 8:2
- E Mosè disse a Faraone: `Fammi l'onore di dirmi per quando io devo chiedere, nelle mie supplicazioni per te, per i tuoi servitori e per il tuo popolo, che l'Eterno distrugga le rane intorno a te e nelle tue case, e non ne rimanga se non nel fiume'. Es. 8:9
- Se no, se non lasci andare il mio popolo, ecco io manderò su te, sui tuoi servitori, sul tuo popolo e nelle tue case, le mosche velenose; le case degli Egiziani saran piene di mosche velenose e il suolo su cui stanno ne sarà coperto. Es. 8:21
- Ma Mosè rispose: `Non si può far così; poiché offriremmo all'Eterno, ch'è l'Iddio nostro, dei sacrifizi che sono un abominio per gli Egiziani. Ecco, se offrissimo sotto i loro occhi dei sacrifizi che sono un abominio per gli Egiziani, non ci lapiderebbero essi? Es. 8:26
- che se tu rifiuti di lasciarlo andare e lo rattieni ancora, Es. 9:2
- Che se ora io avessi steso la mia mano e avessi percosso di peste te e il tuo popolo, tu saresti stato sterminato di sulla terra. Es. 9:15
- Se tu rifiuti di lasciar andare il mio popolo, ecco, domani farò venire delle locuste in tutta l'estensione del tuo paese. Es. 10:4
- e se la casa è troppo poco numerosa per un agnello, se ne prenda uno in comune col vicino di casa più prossimo, tenendo conto del numero delle persone; voi conterete ogni persona secondo quel che può mangiare dell'agnello. Es. 12:4
- E se ne mangi la carne in quella notte; si mangi arrostita al fuoco, con pane senza lievito e con dell'erbe amare. Es. 12:8
- Il popolo portò via la sua pasta prima che fosse lievitata; avvolse le sue madie ne' suoi vestiti e se le mise sulle spalle. Es. 12:34
- Ma riscatta ogni primo parto dell'asino con un agnello; e se non lo vuoi riscattare, fiaccagli il collo; riscatta anche ogni primogenito dell'uomo fra i tuoi figliuoli. Es. 13:13
- `Se ascolti attentamente la voce dell'Eterno, ch'è il tuo Dio, e fai ciò ch'è giusto agli occhi suoi e porgi orecchio ai suoi comandamenti e osservi tutte le sue leggi, io non ti manderò addosso alcuna delle malattie che ho mandate addosso agli Egiziani, perché io sono l'Eterno che ti guarisco'. Es. 15:26
- E l'Eterno disse a Mosè: `Ecco, io vi farò piovere del pane dal cielo; e il popolo uscirà e ne raccoglierà giorno per giorno quanto gliene abbisognerà per la giornata, ond'io lo metta alla prova per vedere se camminerà o no secondo la mia legge. Es. 16:4
- E l'Eterno disse a Mosè: `Scrivi questo fatto in un libro, perché se ne conservi il ricordo, e fa' sapere a Giosuè che io cancellerò interamente di sotto al cielo la memoria di Amalek'. Es. 17:14
- Se tu fai questo, e se Dio te l'ordina, potrai durare; e anche tutto questo popolo arriverà felicemente al luogo che gli è destinato'. Es. 18:23
- Poi Mosè accomiatò il suo suocero, il quale se ne tornò al suo paese. Es. 18:27
- Or dunque, se ubbidite davvero alla mia voce e osservate il mio patto, sarete fra tutti i popoli il mio tesoro particolare; Es. 19:5
- Or tutto il popolo udiva i tuoni, il suon della tromba e vedeva i lampi e il monte fumante. A tal vista, tremava e se ne stava da lungi. Es. 20:18
- Il popolo dunque se ne stava da lungi; ma Mosè s'avvicinò alla caligine dov'era Dio. Es. 20:21
- E se mi fai un altare di pietra, non lo costruire di pietre tagliate; perché, se tu alzassi su di esse lo scalpello, tu le contamineresti. Es. 20:25
- Se compri un servo ebreo, egli ti servirà per sei anni; ma il settimo se ne andrà libero, senza pagar nulla. Es. 21:2
- Se è venuto solo, se ne andrà solo; se aveva moglie, la moglie se ne andrà con lui. Es. 21:3
- Se il suo padrone gli dà moglie e questa gli partorisce figliuoli e figliuole, la moglie e i figliuoli di lei saranno del padrone, ed egli se ne andrà solo. Es. 21:4
- Ma se il servo fa questa dichiarazione: - `Io amo il mio padrone, mia moglie e i miei figliuoli; io non voglio andarmene libero' - Es. 21:5
- Se uno vende la propria figliuola per esser serva, ella non se ne andrà come se ne vanno i servi. Es. 21:7
- S'ella dispiace al suo padrone, che se l'era presa per moglie, egli la farà riscattare; ma non avrà il diritto di venderla a gente straniera, dopo esserle stato infedele. Es. 21:8
- E se la dà in isposa al suo figliuolo, la tratterà secondo il diritto delle fanciulle. Es. 21:9
- Se prende un altra moglie, non toglierà alla prima né il vitto, né il vestire, né la coabitazione. Es. 21:10
- Se non le fa queste tre cose, ella se ne andrà senza pagamento di prezzo. Es. 21:11
- Se non gli ha teso agguato, ma Dio gliel'ha fatto cader sotto mano, io ti stabilirò un luogo dov'ei si possa rifugiare. Es. 21:13
- Se alcuno con premeditazione uccide il suo prossimo mediante insidia, tu lo strapperai anche dal mio altare, per farlo morire. Es. 21:14
- Se degli uomini vengono a rissa, e uno percuote l'altro con una pietra o col pugno, e quello non muoia, ma debba mettersi a letto, Es. 21:18
- se si rileva e può camminar fuori appoggiato al suo bastone, colui che lo percosse sarà assolto; soltanto, lo indennizzerà del tempo che ha perduto e lo farà curare fino a guarigione compiuta. Es. 21:19
- Se uno percuote il suo servo o la sua serva col bastone sì che gli muoiano fra le mani, il padrone dev'esser punito; Es. 21:20
- ma se sopravvivono un giorno o due, non sarà punito, perché son danaro suo. Es. 21:21
- Se alcuni vengono a rissa e percuotono una donna incinta sì ch'ella si sgravi, ma senza che ne segua altro danno, il percotitore sarà condannato all'ammenda che il marito della donna gl'imporrà; e la pagherà come determineranno i giudici; Es. 21:22
- ma se ne segue danno, Es. 21:23
- Se uno colpisce l'occhio del suo servo o l'occhio della sua serva e glielo fa perdere, li lascerà andar liberi in compenso dell'occhio perduto. Es. 21:26
- E se fa cadere un dente al suo servo o un dente alla sua serva, li lascerà andar liberi in compenso del dente perduto. Es. 21:27
- Se un bue cozza un uomo o una donna sì che muoia, il bue dovrà esser lapidato e non se ne mangerà la carne; ma il padrone del bue sarà assolto. Es. 21:28
- Però, se il bue era già da tempo uso cozzare, e il padrone n'è stato avvertito, ma non l'ha tenuto rinchiuso, e il bue ha ucciso un uomo o una donna, il bue sarà lapidato, e il suo padrone pure sarà messo a morte. Es. 21:29
- Se il bue cozza un figliuolo o una figliuola, gli si applicherà questa medesima legge. Es. 21:31
- Se il bue cozza un servo o una serva, il padrone del bue pagherà al padrone del servo trenta sicli d'argento, e il bue sarà lapidato. Es. 21:32
- Se uno apre una fossa, o se uno scava una fossa e non la copre, e un bue o un asino vi cade dentro, Es. 21:33
- Se il bue d'un uomo ferisce il bue d'un altro sì ch'esso muoia, si venderà il bue vivo e se ne dividerà il prezzo; e anche il bue morto sarà diviso fra loro. Es. 21:35
- Se poi è noto che quel bue era già da tempo uso cozzare, e il suo padrone non l'ha tenuto rinchiuso, questi dovrà pagare bue per bue, e la bestia morta sarà sua. Es. 21:36
- Se uno ruba un bue o una pecora e li ammazza o li vende, restituirà cinque buoi per il bue e quattro pecore per la pecora. Es. 22:1
- Se il ladro, còlto nell'atto di fare uno scasso, è percosso e muore, non v'è delitto d'omicidio. Es. 22:2
- Se il sole era levato quand'avvenne il fatto, vi sarà delitto d'omicidio. Il ladro dovrà risarcire il danno; se non ha di che risarcirlo, sarà venduto per ciò che ha rubato. Es. 22:3
- Se il furto, bue o asino o pecora che sia, gli è trovato vivo nelle mani, restituirà il doppio. Es. 22:4
- Se uno arrecherà de' danni a un campo o ad una vigna, lasciando andare le sue bestie a pascere nel campo altrui risarcirà il danno col meglio del suo campo e col meglio della sua vigna. Es. 22:5
- Se divampa un fuoco e s'attacca alle spine sì che ne sia distrutto il grano in covoni o il grano in piedi o il campo, chi avrà acceso il fuoco dovrà risarcire il danno. Es. 22:6
- Se uno affida al suo vicino del danaro o degli oggetti da custodire, e questi siano rubati dalla casa di quest'ultimo, se il ladro si trova, restituirà il doppio. Es. 22:7
- Se il ladro non si trova, il padron della casa comparirà davanti a Dio per giurare che non ha messo la mano sulla roba del suo vicino. Es. 22:8
- Se uno dà in custodia al suo vicino un asino o un bue o una pecora o qualunque altra bestia, ed essa muore o resta stroppiata o è portata via senza che ci sian testimoni, Es. 22:10
- interverrà fra le due parti il giuramento dell'Eterno per sapere se colui che avea la bestia in custodia non ha messo la mano sulla roba del suo vicino. Il padrone della bestia si contenterà del giuramento, e l'altro non sarà tenuto a rifacimento di danni. Es. 22:11
- Ma se la bestia gli è stata rubata, egli dovrà risarcire del danno il padrone d'essa. Es. 22:12
- Se la bestia è stata sbranata, la produrrà come prova, e non sarà tenuto a risarcimento per la bestia sbranata. Es. 22:13
- Se uno prende in prestito dal suo vicino una bestia, e questa resti stroppiata o muoia essendo assente il padrone d'essa, egli dovrà rifare il danno. Es. 22:14
- Se il padrone è presente, non v'è luogo a rifacimento di danni; se la bestia è stata presa a nolo, essa è compresa nel prezzo del nolo. Es. 22:15
- Se uno seduce una fanciulla non ancora fidanzata e si giace con lei, dovrà pagare la sua dote e prenderla per moglie. Es. 22:16
- Se il padre di lei rifiuta del tutto di dargliela, paghi la somma che si suol dare per le fanciulle. Es. 22:17
- Se in qualche modo li affliggi, ed essi gridano a me, io udrò senza dubbio il loro grido; Es. 22:23
- Se tu presti del danaro a qualcuno del mio popolo, al povero ch'è teco, non lo tratterai da usuraio; non gl'imporrai interesse. Es. 22:25
- Se prendi in pegno il vestito del tuo prossimo, glielo renderai prima che tramonti il sole; Es. 22:26
- perché esso è l'unica sua coperta, è la veste con cui si avvolge il corpo. Su che dormirebb'egli? E se avverrà ch'egli gridi a me, io l'udrò; perché sono misericordioso. Es. 22:27
- Se incontri il bue del tuo nemico o il suo asino smarrito, non mancare di ricondurglielo. Es. 23:4
- Se vedi l'asino di colui che t'odia steso a terra sotto il carico, guardati bene dall'abbandonarlo, ma aiuta il suo padrone a scaricarlo. Es. 23:5
- Ma se ubbidisci fedelmente alla sua voce e fai tutto quello che ti dirò, io sarò il nemico de' tuoi nemici, l'avversario de' tuoi avversari; Es. 23:22
- Aaronne se lo metterà per fare il servizio; quand'egli entrerà nel luogo santo dinanzi all'Eterno e quando ne uscirà, s'udrà il suono, ed egli non morrà. Es. 28:35
- E i paramenti sacri di Aaronne saranno, dopo di lui, per i suoi figliuoli, che se li metteranno all'atto della loro unzione e della loro consacrazione. Es. 29:29
- E se rimarrà della carne della consacrazione o del pane fino alla mattina dopo, brucerai quel resto col fuoco; non lo si mangerà, perché è cosa santa. Es. 29:34
- E io ho detto loro: Chi ha dell'oro se lo levi di dosso! Essi me l'hanno dato; io l'ho buttato nel fuoco, e n'è venuto fuori questo vitello'. Es. 32:24
- nondimeno, perdona ora il loro peccato! Se no, deh, cancellami dal tuo libro che hai scritto!' Es. 32:32
- Quando Mosè usciva per recarsi alla tenda, tutto il popolo si alzava, e ognuno se ne stava ritto all'ingresso della propria tenda, e seguiva con lo sguardo Mosè, finch'egli fosse entrato nella tenda. Es. 33:8
- Or dunque, se ho trovato grazia agli occhi tuoi, deh, fammi conoscere le tue vie, ond'io ti conosca e possa trovar grazia agli occhi tuoi. E considera che questa nazione è popolo tuo'. Es. 33:13
- E Mosè gli disse: `Se la tua presenza non vien meco, non ci far partire di qui. Es. 33:15
- Poi disse: `Deh, Signore, se ho trovato grazia agli occhi tuoi, venga il Signore in mezzo a noi, perché questo è un popolo di collo duro; perdona la nostra iniquità e il nostro peccato, e prendici come tuo possesso'. Es. 34:9
- Ma riscatterai con un agnello il primo nato dell'asino; e, se non lo vorrai riscattare, gli fiaccherai il collo. Riscatterai ogni primogenito de' tuoi figliuoli. E nessuno comparirà davanti a me a mani vuote. Es. 34:20
- Si fecero inoltre dei teli di pel di capra, per servir da tenda per coprire il tabernacolo: di questi teli se ne fecero undici. Es. 36:14
- ma se la nuvola non s'alzava, non partivano fino al giorno che s'alzasse. Es. 40:37
- Se la sua offerta è un olocausto di capi d'armento, offrirà un maschio senza difetto; l'offrirà all'ingresso della tenda di convegno, per ottenere il favore dell'Eterno. Lev. 1:3
- Se la sua offerta è un olocausto di capi di gregge, di pecore o di capre, offrirà un maschio senza difetto. Lev. 1:10
- Se la sua offerta all'Eterno è un olocausto d'uccelli, offrirà delle tortore o de' giovani piccioni. Lev. 1:14
- E se la tua offerta è un'oblazione cotta sulla gratella, sarà di fior di farina, impastata con olio, senza lievito. Lev. 2:5
- E se la tua offerta è un'oblazione cotta in padella, sarà fatta di fior di farina con olio. Lev. 2:7
- E se offri all'Eterno un'oblazione di primizie, offrirai, come oblazione delle tue primizie, delle spighe tostate al fuoco, chicchi di grano nuovo, tritati. Lev. 2:14
- Quand'uno offrirà un sacrifizio di azioni di grazie, se offre capi d'armenti, un maschio o una femmina, l'offrirà senza difetto davanti all'Eterno. Lev. 3:1
- Se l'offerta ch'egli fa come sacrifizio di azioni di grazie all'Eterno è di capi di gregge, un maschio o una femmina, l'offrirà senza difetto. Lev. 3:6
- Se presenta come offerta un agnello, l'offrirà davanti all'Eterno. Lev. 3:7
- Se la sua offerta è una capra, l'offrirà davanti all'Eterno. Lev. 3:12
- se il sacerdote che ha ricevuto l'unzione è quegli che ha peccato, rendendo per tal modo colpevole il popolo, offrirà all'Eterno, per il peccato commesso, un giovenco senza difetto, come sacrifizio per il peccato. Lev. 4:3
- Se tutta la raunanza d'Israele ha peccato per errore, senz'accorgersene, e ha fatto alcuna delle cose che l'Eterno ha vietato di fare, e si è così resa colpevole, Lev. 4:13
- Se uno dei capi ha peccato, e ha fatto per errore alcuna di tutte le cose che l'Eterno Iddio suo ha vietato di fare, e si è così reso colpevole, Lev. 4:22
- Se qualcuno del popolo del paese peccherà per errore e farà alcuna delle cose che l'Eterno ha vietato di fare, rendendosi così colpevole, Lev. 4:27
- E se colui menerà un agnello come suo sacrifizio per il peccato, dovrà menare una femmina senza difetto. Lev. 4:32
- Se non ha mezzi da procurarsi una pecora o una capra, porterà all'Eterno, come sacrifizio della sua colpa, per il suo peccato, due tortore o due giovani piccioni: uno come sacrifizio per il peccato, l'altro come olocausto. Lev. 5:7
- Ma se non ha mezzi da procurarsi due tortore o due giovani piccioni, porterà, come sua offerta per il peccato che ha commesso, la decima parte di un efa di fior di farina, come sacrifizio per il peccato; non vi metterà su né olio né incenso, perché è un sacrifizio per il peccato. Lev. 5:11
- Chiunque ne toccherà la carne dovrà esser santo; e se ne schizza del sangue sopra una veste, il posto ove sarà schizzato il sangue lo laverai in luogo santo. Lev. 6:27
- Ma il vaso di terra che avrà servito a cuocerla, sarà spezzato; e se è stata cotta in un vaso di rame, questo si strofini bene e si sciacqui con acqua. Lev. 6:28
- Nel luogo ove si scanna l'olocausto, si scannerà la vittima di riparazione; e se ne spanderà il sangue sull'altare tutt'intorno; Lev. 7:2
- e se ne offrirà tutto il grasso, la coda, il grasso che copre le interiora, Lev. 7:3
- Se uno l'offre per riconoscenza, offrirà, col sacrifizio di azioni di grazie, delle focacce senza lievito intrise con olio, delle gallette senza lievito unte con olio, e del fior di farina cotto, in forma di focacce intrise con olio. Lev. 7:12
- E la carne del sacrifizio di riconoscenza e di azioni di grazie sarà mangiata il giorno stesso ch'esso è offerto; non se ne lascerà nulla fino alla mattina. Lev. 7:15
- Ma se il sacrifizio che uno offre è votivo o volontario, la vittima sarà mangiata il giorno ch'ei l'offrirà, e quel che ne rimane dovrà esser mangiato l'indomani; Lev. 7:16
- Che se uno mangia della carne del suo sacrifizio di azioni di grazie il terzo giorno, colui che l'ha offerto non sarà gradito; e dell'offerta non gli sarà tenuto conto; sarà cosa aborrita; e colui che ne avrà mangiato, porterà la pena della sua iniquità. Lev. 7:18
- E se uno toccherà qualcosa d'impuro, una impurità umana, un animale impuro o qualsivoglia cosa abominevole, immonda, e mangerà della carne del sacrifizio di azioni di grazie che appartiene all'Eterno, quel tale sarà sterminato di fra il suo popolo'. Lev. 7:21
- Ed Aaronne disse a Mosè: `Ecco, oggi essi hanno offerto il loro sacrifizio per il peccato e il loro olocausto davanti all'Eterno; e, dopo le cose che mi son successe, se oggi avessi mangiato la vittima del sacrifizio per il peccato, sarebbe ciò piaciuto all'Eterno?' Lev. 10:19
- E fra gli uccelli avrete in abominio questi: non se ne mangi; sono un abominio: l'aquila, l'ossifraga e l'aquila di mare; Lev. 11:13
- E se ne cade qualcuno in un vaso di terra, tutto quello che vi si troverà dentro sarà impuro, e spezzerete il vaso. Lev. 11:33
- E se qualcosa de' loro corpi morti cada su qualche seme che dev'esser seminato, questo sarà puro; Lev. 11:37
- ma se è stata messa dell'acqua sul seme, e vi cade su qualcosa de' loro corpi morti, lo considererai come impuro. Lev. 11:38
- Se muore un animale di quelli che vi servono per nutrimento, colui che ne toccherà il corpo morto sarà impuro fino alla sera. Lev. 11:39
- Ogni cosa che brulica sulla terra è un abominio; non se ne mangerà. Lev. 11:41
- Ma, se partorisce una bambina, sarà impura due settimane come al tempo de' suoi corsi mensuali; e resterà sessantasei giorni a purificarsi del suo sangue. Lev. 12:5
- E se non ha mezzi da offrire un agnello, prenderà due tortore o due giovani piccioni: uno per l'olocausto, e l'altro per il sacrifizio per il peccato. Il sacerdote farà l'espiazione per lei, ed ella sarà pura'. Lev. 12:8
- Il sacerdote esaminerà la piaga sulla pelle del corpo; e se il pelo della piaga è diventato bianco, e la piaga appare più profonda della pelle del corpo, è piaga di lebbra; e il sacerdote che l'avrà esaminato, dichiarerà quell'uomo impuro. Lev. 13:3
- Ma se la macchia lucida sulla pelle del corpo è bianca, e non appare esser più profonda della pelle, e il suo pelo non è diventato bianco, il sacerdote rinchiuderà per sette giorni colui che ha la piaga. Lev. 13:4
- Il sacerdote, il settimo giorno, l'esaminerà; e se gli parrà che la piaga si sia fermata e non si sia allargata sulla pelle, il sacerdote lo rinchiuderà altri sette giorni. Lev. 13:5
- Il sacerdote, il settimo giorno, lo esaminerà di nuovo; e se vedrà che la piaga non è più lucida e non s'è allargata sulla pelle, il sacerdote dichiarerà quell'uomo puro: è una pustola. Quel tale laverà le sue vesti, e sarà puro. Lev. 13:6
- Ma se la pustola s'è allargata sulla pelle dopo ch'egli s'è mostrato al sacerdote per esser dichiarato puro, si farà esaminare per la seconda volta dal sacerdote; Lev. 13:7
- il sacerdote l'esaminerà; e se vedrà che la pustola si è allargata sulla pelle, il sacerdote lo dichiarerà impuro; è lebbra. Lev. 13:8
- Il sacerdote lo esaminerà; e se vedrà che sulla pelle c'è un tumor bianco, che questo tumore ha fatto imbiancare il pelo e che v'è nel tumore della carne viva, Lev. 13:10
- E se la lebbra produce delle efflorescenze sulla pelle in modo da coprire tutta la pelle di colui che ha la piaga, dal capo ai piedi, dovunque il sacerdote guardi, Lev. 13:12
- Ma se la carne viva ridiventa bianca, vada colui al sacerdote, e il sacerdote lo esaminerà; Lev. 13:16
- e se vedrà che la piaga è ridiventata bianca, il sacerdote dichiarerà puro colui che ha la piaga: è puro. Lev. 13:17
- Il sacerdote l'esaminerà; e se vedrà che la macchia apparisce più profonda della pelle e che il pelo n'è diventato bianco, il sacerdote lo dichiarerà impuro; è piaga di lebbra che è scoppiata nell'ulcera. Lev. 13:20
- Ma se il sacerdote, esaminandola, vede che nella macchia non ci sono peli bianchi e che non è più profonda della pelle e non è più lucida, il sacerdote lo rinchiuderà sette giorni. Lev. 13:21
- E se la macchia s'allarga sulla pelle, il sacerdote lo dichiarerà impuro; è piaga di lebbra. Lev. 13:22
- Ma se la macchia è rimasta allo stesso punto e non si è allargata, è la cicatrice dell'ulcera, e il sacerdote lo dichiarerà puro. Lev. 13:23
- il sacerdote l'esaminerà; e se vedrà che il pelo della macchia è diventato bianco e la macchia appare più profonda della pelle, è lebbra scoppiata nella bruciatura. Il sacerdote dichiarerà quel tale impuro; è piaga di lebbra. Lev. 13:25
- Ma se il sacerdote, esaminandola, vede che non c'è pelo bianco nella macchia, e ch'essa non è più profonda della pelle e non è più lucida, il sacerdote lo rinchiuderà sette giorni. Lev. 13:26
- Il sacerdote, il settimo giorno, l'esaminerà; e se la macchia s'è allargata sulla pelle, il sacerdote dichiarerà quel tale impuro; è piaga di lebbra. Lev. 13:27
- E se la macchia è rimasta ferma nello stesso luogo, e non si è allargata sulla pelle, e non è più lucida, è il tumore della bruciatura; il sacerdote dichiarerà quel tale puro, perch'è la cicatrice della bruciatura. Lev. 13:28
- il sacerdote esaminerà la piaga; e se vedrà ch'essa appare più profonda della pelle e che v'è del pelo gialliccio e sottile, il sacerdote li dichiarerà impuri; è tigna, è lebbra del capo o della barba. Lev. 13:30
- E se il sacerdote, esaminando la piaga della tigna, vedrà che non appare più profonda della pelle e che non v'è pelo nero, il sacerdote rinchiuderà sette giorni colui che ha la piaga della tigna. Lev. 13:31
- E se il sacerdote, esaminando il settimo giorno la piaga, vedrà che la tigna non s'è allargata, e che non v'è pelo giallo, e che la tigna non appare più profonda della pelle, Lev. 13:32
- Il sacerdote, il settimo giorno, esaminerà la tigna; e se vedrà che la tigna non s'è allargata sulla pelle e non appare più profonda della pelle, il sacerdote dichiarerà quel tale puro; colui si laverà le vesti, e sarà puro. Lev. 13:34
- Ma se, dopo ch'egli è stato dichiarato puro, la tigna s'è allargata sulla pelle, Lev. 13:35
- il sacerdote l'esaminerà; e se vedrà che la tigna s'è allargata sulla pelle, il sacerdote non cercherà se v'è del pelo giallo; quel tale è impuro. Lev. 13:36
- Ma se vedrà che la tigna s'è fermata e che v'è cresciuto del pelo nero, la tigna è guarita; quel tale è puro, e il sacerdote lo dichiarerà puro. Lev. 13:37
- il sacerdote l'esaminerà; e se vedrà che le macchie sulla pelle del loro corpo sono di un bianco pallido, è una eruzione cutanea; quel tale è puro. Lev. 13:39
- Se i capelli gli son cascati dalla parte della faccia, è calvo di fronte, ma è puro. Lev. 13:41
- Ma se sulla parte calva del di dietro o del davanti del capo appare una piaga bianca tendente al rosso, è lebbra, scoppiata nella parte calva del di dietro o del davanti del capo. Lev. 13:42
- Il sacerdote lo esaminerà; e se vedrà che il tumore della piaga nella parte calva del di dietro o del davanti del capo è bianco tendente al rosso, simile alla lebbra della pelle del corpo, Lev. 13:43
- Sarà impuro tutto il tempo che avrà la piaga; è impuro; se ne starà solo; abiterà fuori del campo. Lev. 13:46
- se la piaga sarà verdastra o rossastra sulla veste o sulla pelle, sul tessuto, o sulla maglia, o su qualunque cosa fatta di pelle, è piaga di lebbra, e sarà mostrata al sacerdote. Lev. 13:49
- Il settimo giorno esaminerà la piaga; e se la piaga si sarà allargata sulla veste o sul tessuto o sulla maglia o sulla pelle o sull'oggetto fatto di pelle per un uso qualunque, è una piaga di lebbra maligna; è cosa impura. Lev. 13:51
- E se il sacerdote, esaminandola, vedrà che la piaga non s'è allargata sulla veste o sul tessuto o sulla maglia o sull'oggetto qualunque di pelle, Lev. 13:53
- Il sacerdote esaminerà la piaga, dopo che sarà stata lavata; e se vedrà che la piaga non ha mutato colore, benché non si sia allargata, è un oggetto immondo; lo brucerai col fuoco; v'è corrosione, sia che la parte corrosa si trovi sul diritto o sul rovescio dell'oggetto. Lev. 13:55
- E se il sacerdote, esaminandola, vede che la piaga, dopo essere stata lavata, è diventata pallida, la strapperà dalla veste o dalla pelle o dal tessuto o dalla maglia. Lev. 13:56
- E se apparisce ancora sulla veste o sul tessuto o sulla maglia o sull'oggetto qualunque fatto di pelle, è una eruzione lebbrosa; brucerai col fuoco l'oggetto su cui è la piaga. Lev. 13:57
- Il sacerdote uscirà dal campo, e l'esaminerà; e se vedrà che la piaga della lebbra è guarita nel lebbroso, Lev. 14:3
- Se colui è povero e non può procurarsi quel tanto, prenderà un solo agnello da offrire in sacrifizio di riparazione come offerta agitata, per fare l'espiazione per lui, e un solo decimo d'un efa di fior di farina intrisa con olio, come oblazione, e un log d'olio. Lev. 14:21
- `Quando sarete entrati nel paese di Canaan che io vi do come vostro possesso, se mando la piaga della lebbra in una casa del paese che sarà vostro possesso, Lev. 14:34
- Ed esaminerà la piaga; e se vedrà che la piaga che è sui muri della casa consiste in fossette verdastre o rossastre che appaiano più profonde della superficie della parete, Lev. 14:37
- Il settimo giorno, il sacerdote vi tornerà; e se, esaminandola, vedrà che la piaga s'è allargata sulle pareti della casa, Lev. 14:39
- il sacerdote ordinerà che se ne smurino le pietre sulle quali è la piaga, e che si gettino in luogo immondo, fuori di città. Lev. 14:40
- E se la piaga torna ed erompe nella casa dopo averne smurate le pietre e dopo che la casa è stata raschiata e rintonacata, Lev. 14:43
- il sacerdote entrerà ad esaminare la casa; e se vedrà che la piaga vi s'è allargata, nella casa c'è della lebbra maligna; la casa è impura. Lev. 14:44
- Perciò si demolirà la casa; e se ne porteranno le pietre, il legname e i calcinacci fuori della città, in luogo impuro. Lev. 14:45
- E se il sacerdote che è entrato nella casa e l'ha esaminata vede che la piaga non s'è allargata nella casa dopo che la casa è stata rintonacata, il sacerdote dichiarerà la casa pura, perché la piaga è guarita. Lev. 14:48
- Chi toccherà il letto di colui si laverà le vesti, laverà se stesso nell'acqua, e sarà impuro fino alla sera. Lev. 15:5
- Chi si sederà sopra un oggetto qualunque sul quale si sia seduto colui che ha la gonorrea, si laverà le vesti, laverà se stesso nell'acqua, e sarà impuro fino alla sera. Lev. 15:6
- Chi toccherà il corpo di colui che ha la gonorrea, si laverà le vesti, laverà se stesso nell'acqua, e sarà impuro fino alla sera. Lev. 15:7
- Se colui che ha la gonorrea sputerà sopra uno che è puro, questi si laverà le vesti, laverà se stesso nell'acqua, e sarà impuro fino alla sera. Lev. 15:8
- Chiunque toccherà qualsivoglia cosa che sia stata sotto quel tale, sarà impuro fino alla sera. E chi porterà cotali oggetti si laverà le vesti, laverà se stesso nell'acqua, e sarà impuro fino alla sera. Lev. 15:10
- Chiunque sarà toccato da colui che ha la gonorrea, se questi non s'era lavato le mani, dovrà lavarsi le vesti, lavare se stesso nell'acqua, e sarà immondo fino alla sera. Lev. 15:11
- Chiunque toccherà il letto di colei si laverà le vesti, laverà se stesso nell'acqua, e sarà impuro fino alla sera. Lev. 15:21
- E chiunque toccherà qualsivoglia mobile sul quale ella si sarà seduta, si laverà le vesti, laverà se stesso nell'acqua, e sarà impuro fino alla sera. Lev. 15:22
- E se l'uomo si trovava sul letto o sul mobile dov'ella sedeva quand'è avvenuto il contatto, egli sarà impuro fino alla sera. Lev. 15:23
- E se un uomo giace con essa, e avvien che lo tocchi la impurità di lei, egli sarà impuro sette giorni; e ogni letto sul quale si coricherà, sarà impuro. Lev. 15:24
- E chiunque toccherà quelle cose sarà immondo; si laverà le vesti, laverà se stesso nell'acqua, e sarà impuro fino alla sera. Lev. 15:27
- E si porterà fuori del campo il giovenco del sacrifizio per il peccato e il capro del sacrifizio per il peccato, il cui sangue sarà stato portato nel santuario per farvi l'espiazione; e se ne bruceranno nel fuoco le pelli, la carne e gli escrementi. Lev. 16:27
- Se un uomo qualunque della casa d'Israele scanna un bue o un agnello o una capra entro il campo, o fuori del campo, Lev. 17:3
- Di' loro ancora: Se un uomo qualunque della casa d'Israele o degli stranieri che soggiornano fra loro offrirà un olocausto o un sacrifizio, Lev. 17:8
- Se un uomo qualunque della casa d'Israele o degli stranieri che soggiornano fra loro mangia di qualsivoglia specie di sangue, io volgerò la mia faccia contro la persona che avrà mangiato del sangue, e la sterminerò di fra il suo popolo. Lev. 17:10
- E se uno qualunque de' figliuoli d'Israele o degli stranieri che soggiornano fra loro prende alla caccia un quadrupede o un uccello che si può mangiare, ne spargerà il sangue e lo coprirà di polvere; Lev. 17:13
- E qualunque persona, sia essa nativa del paese o straniera, che mangerà carne di bestia morta da sé o sbranata, si laverà le vesti, laverà se stesso nell'acqua, e sarà impuro fino alla sera; poi sarà puro. Lev. 17:15
- Ma se non si lava le vesti e se non lava il suo corpo, porterà la pena della sua iniquità'. Lev. 17:16
- Badate che, se lo contaminate, il paese non vi vomiti come vomiterà la gente che vi stava prima di voi. Lev. 18:28
- Lo si mangerà il giorno stesso che l'avrete immolato, e il giorno seguente; e se ne rimarrà qualcosa fino al terzo giorno, lo brucerete col fuoco. Lev. 19:6
- Se se ne mangerà il terzo giorno, sarà cosa abominevole; il sacrifizio non sarà gradito. Lev. 19:7
- Se uno si giace carnalmente con donna che sia schiava promessa a un uomo, ma non riscattata o affrancata, saranno ambedue puniti; ma non saranno messi a morte, perché colei non era libera. Lev. 19:20
- E se il popolo del paese chiude gli occhi quando quell'uomo dà de' suoi figliuoli a Moloc, e non lo mette a morte, Lev. 20:4
- E se qualche persona si volge agli spiriti e agl'indovini per prostituirsi dietro a loro, io volgerò la mia faccia contro quella persona, e la sterminerò di fra il suo popolo. Lev. 20:6
- Se uno commette adulterio con la moglie d'un altro, se commette adulterio con la moglie del suo prossimo, l'adultero e l'adultera dovranno esser messi a morte. Lev. 20:10
- Se uno si giace con la moglie di suo padre, egli scopre la nudità di suo padre; ambedue dovranno esser messi a morte; il loro sangue ricadrà su loro. Lev. 20:11
- Se uno si giace con la sua nuora, ambedue dovranno esser messi a morte; hanno commesso una cosa abominevole; il loro sangue ricadrà su loro. Lev. 20:12
- Se uno ha con un uomo relazioni carnali come si hanno con una donna, ambedue hanno commesso cosa abominevole; dovranno esser messi a morte; il loro sangue ricadrà su loro. Lev. 20:13
- Se uno prende per moglie la figlia e la madre, è un delitto; si bruceranno col fuoco lui e loro, affinché non si trovi fra voi alcun delitto. Lev. 20:14
- E se una donna s'accosta a una bestia per prostituirsi ad essa, ucciderai la donna e la bestia; ambedue dovranno esser messe a morte; il loro sangue ricadrà su loro. Lev. 20:16
- Se uno prende la propria sorella, figliuola di suo padre o figliuola di sua madre, e vede la nudità di lei ed ella vede la nudità di lui, è una infamia; ambedue saranno sterminati in presenza de' figliuoli del loro popolo; quel tale ha scoperto la nudità della propria sorella; porterà la pena della sua iniquità. Lev. 20:17
- Se uno si giace con una donna che ha i suoi corsi, e scopre la nudità di lei, quel tale ha scoperto il flusso di quella donna, ed ella ha scoperto il flusso del proprio sangue; perciò ambedue saranno sterminati di fra il loro popolo. Lev. 20:18
- Se uno si giace con la moglie di suo zio, scopre la nudità di suo zio; ambedue porteranno la pena del loro peccato; morranno senza figliuoli. Lev. 20:20
- Se uno prende la moglie di suo fratello, è una impurità, egli ha scoperto la nudità di suo fratello; non avranno figliuoli. Lev. 20:21
- Se un uomo o una donna ha uno spirito o indovina, dovranno esser messi a morte; saranno lapidati; il loro sangue ricadrà su loro'. Lev. 20:27
- Capo com'è in mezzo al suo popolo, non si contaminerà, profanando se stesso. Lev. 21:4
- Se la figliuola di un sacerdote si disonora prostituendosi, ella disonora suo padre; sarà arsa col fuoco. Lev. 21:9
- Ma se la figliuola del sacerdote è vedova, o ripudiata, senza figliuoli, e torna a stare da suo padre come quand'era giovine, potrà mangiare del pane del padre; ma nessun estraneo al sacerdozio ne mangerà. Lev. 22:13
- E se uno mangia per sbaglio di una cosa santa, darà al sacerdote il valore della cosa santa, aggiungendovi un quinto. Lev. 22:14
- Se vendete qualcosa al vostro prossimo o se comprate qualcosa dal vostro prossimo, nessuno faccia torto al suo fratello. Lev. 25:14
- E se dite: - Che mangeremo il settimo anno, giacché non semineremo e non faremo la nostra raccolta? - Lev. 25:20
- Se il tuo fratello diventa povero e vende una parte della sua proprietà, colui che ha il diritto di riscatto, il suo parente più prossimo, verrà e riscatterà ciò che il suo fratello ha venduto. Lev. 25:25
- E se uno non ha chi possa fare il riscatto, ma giunge a procurarsi da sé la somma necessaria al riscatto, Lev. 25:26
- Ma se non trova da sé la somma sufficiente a rimborsarlo, ciò che ha venduto rimarrà in mano del compratore fino all'anno del giubileo; al giubileo sarà cosa franca, ed egli rientrerà nel suo possesso. Lev. 25:28
- Se uno vende una casa da abitare in una città murata, avrà il diritto di riscattarla fino al compimento di un anno dalla vendita; il suo diritto di riscatto durerà un anno intero. Lev. 25:29
- Ma se quella casa posta in una città murata non è riscattata prima del compimento d'un anno intero, rimarrà in perpetuo proprietà del compratore e dei suoi discendenti; non sarà franca al giubileo. Lev. 25:30
- E se anche uno de' Leviti ha fatto il riscatto, la casa venduta, con la città dove si trova, sarà franca al giubileo, perché le case delle città dei Leviti sono loro proprietà, in mezzo ai figliuoli d'Israele. Lev. 25:33
- Se il tuo fratello ch'è presso di te è impoverito e i suoi mezzi vengon meno, tu lo sosterrai, anche se forestiero e avventizio, onde possa vivere presso di te. Lev. 25:35
- Se il tuo fratello ch'è presso di te è impoverito e si vende a te, non lo farai servire come uno schiavo; Lev. 25:39
- allora se ne andrà da te insieme coi suoi figliuoli, tornerà nella sua famiglia, e rientrerà nella proprietà de' suoi padri. Lev. 25:41
- Se un forestiero stabilito presso di te arricchisce, e il tuo fratello divien povero presso di lui e si vende al forestiero stabilito presso di te o a qualcuno della famiglia del forestiero, Lev. 25:47
- lo potrà riscattare suo zio, o il figliuolo del suo zio; lo potrà riscattare uno de' parenti dello stesso suo sangue, o, se ha i mezzi di farlo, potrà riscattarsi da sé. Lev. 25:49
- Se vi sono ancora molti anni per arrivare al giubileo, pagherà il suo riscatto in ragione di questi anni, e in proporzione del prezzo per il quale fu comprato: Lev. 25:51
- se rimangon pochi anni per arrivare al giubileo, farà il conto col suo compratore, e pagherà il prezzo del suo riscatto in ragione di quegli anni. Lev. 25:52
- E se non è riscattato in alcuno di quei modi, se ne uscirà libero l'anno del giubileo: egli, coi suoi figliuoli. Lev. 25:54
- Se vi conducete secondo le mie leggi, se osservate i miei comandamenti e li mettete in pratica, Lev. 26:3
- Ma se non mi date ascolto e se non mettete in pratica tutti questi comandamenti, Lev. 26:14
- se disprezzate le mie leggi e l'anima vostra disdegna le mie prescrizioni in guisa che non mettiate in pratica tutti i miei comandamenti e rompiate il mio patto, Lev. 26:15
- E se nemmeno dopo questo vorrete darmi ascolto, io vi castigherò sette volte di più per i vostri peccati. Lev. 26:18
- E se mi resistete con la vostra condotta e non volete darmi ascolto, io vi colpirò sette volte di più, secondo i vostri peccati. Lev. 26:21
- E se, nonostante questi castighi, non volete correggervi per tornare a me, ma con la vostra condotta mi resistete, anch'io vi resisterò, Lev. 26:23
- E se, nonostante tutto questo, non volete darmi ascolto ma con la vostra condotta mi resistete, Lev. 26:27
- peccati per i quali anch'io avrò dovuto resister loro, e menarli nel paese de' loro nemici. Ma se allora il cuor loro incirconciso si umilierà, e se accetteranno la punizione della loro iniquità, Lev. 26:41
- se si tratta di una donna, la tua stima sarà di trenta sicli. Lev. 27:4
- E se colui che ha fatto il voto è troppo povero per pagare la somma fissata da te, lo si farà presentare al sacerdote, il quale lo tasserà. Il sacerdote farà una stima, in proporzione de' mezzi di colui che ha fatto il voto. Lev. 27:8
- Se si tratta di animali che possono essere presentati come offerta all'Eterno, ogni animale che si darà all'Eterno sarà cosa santa. Lev. 27:9
- Non lo si dovrà cambiare; non se ne metterà uno buono al posto di uno cattivo, o uno cattivo al posto di uno buono; e se pure uno sostituisce un animale all'altro, ambedue gli animali saranno cosa sacra. Lev. 27:10
- E se si tratta di animali impuri di cui non si può fare offerta all'Eterno, l'animale sarà presentato davanti al sacerdote; Lev. 27:11
- e il sacerdote ne farà la stima, secondo che l'animale sarà buono o cattivo; e uno se ne starà alla stima fattane dal sacerdote. Lev. 27:12
- Ma se uno lo vuol riscattare, aggiungerà un quinto alla tua stima. Lev. 27:13
- Se uno consacra la sua casa per esser cosa santa all'Eterno, il sacerdote ne farà la stima secondo ch'essa sarà buona o cattiva; e uno se ne starà alla stima fattane dal sacerdote. Lev. 27:14
- E se colui che ha consacrato la sua casa la vuol riscattare, aggiungerà un quinto al prezzo della stima, e sarà sua. Lev. 27:15
- Se uno consacra all'Eterno un pezzo di terra della sua proprietà, ne farai la stima in ragione della sementa: cinquanta sicli d'argento per un omer di seme d'orzo. Lev. 27:16
- Se consacra la sua terra dall'anno del giubileo, il prezzo ne resterà fissato secondo la tua stima; Lev. 27:17
- ma se la consacra dopo il giubileo, il sacerdote ne valuterà il prezzo in ragione del numero degli anni che rimangono fino al giubileo, e si farà una detrazione dalla tua stima. Lev. 27:18
- E se colui che ha consacrato il pezzo di terra lo vuol riscattare, aggiungerà un quinto al prezzo della tua stima, e resterà suo. Lev. 27:19
- Ma se non riscatta il pezzo di terra e lo vende ad un altro, non lo si potrà più riscattare; Lev. 27:20
- Se uno consacra all'Eterno un pezzo di terra ch'egli ha comprato e che non fa parte della sua proprietà, Lev. 27:22
- E se si tratta di un animale impuro, lo si riscatterà al prezzo della tua stima, aggiungendovi un quinto; se non è riscattato, sarà venduto al prezzo della tua stima. Lev. 27:27
- Se uno vuol riscattare una parte della sua decima, vi aggiungerà il quinto. Lev. 27:31
- Non si farà distinzione fra animale buono e cattivo, e non si faranno sostituzioni; e se si sostituisce un animale all'altro, ambedue saranno cosa sacra; non si potranno riscattare'. Lev. 27:33
- Ma se questi non ha prossimo parente a cui si possa restituire il corpo del delitto, questo corpo del delitto restituito spetterà all'Eterno, cioè al sacerdote, oltre al montone espiatorio, mediante il quale si farà l'espiazione per il colpevole. Num. 5:8
- `Parla ai figliuoli d'Israele, e di' loro: Se una donna si svia dal marito e commette una infedeltà contro di lui; Num. 5:12
- se uno ha relazioni carnali con lei e la cosa è nascosta agli occhi del marito; s'ella si è contaminata in segreto senza che vi sian testimoni contro di lei o ch'ella sia stata colta sul fatto, Num. 5:13
- Il sacerdote farà giurare quella donna, e le dirà: Se nessun uomo ha dormito teco, e se non ti sei sviata per contaminarti ricevendo un altro invece del tuo marito, quest'acqua amara che arreca maledizione, non ti faccia danno! Num. 5:19
- Ma se tu ti sei sviata ricevendo un altro invece del tuo marito e ti sei contaminata, e altri che il tuo marito ha dormito teco... - Num. 5:20
- Ma se la donna non si è contaminata ed è pura, sarà riconosciuta innocente, ed avrà de' figliuoli. Num. 5:28
- E se uno gli muore accanto improvvisamente, e il suo capo consacrato rimane così contaminato, si raderà il capo il giorno della sua purificazione; se lo raderà il settimo giorno; Num. 6:9
- `Parla ai figliuoli d'Israele, e di' loro: Se uno di voi o de' vostri discendenti sarà impuro per il contatto con un morto o sarà lontano in viaggio, celebrerà lo stesso la pasqua in onore dell'Eterno. Num. 9:10
- Ma colui ch'è puro e che non è in viaggio, se s'astiene dal celebrare la pasqua, quel tale sarà sterminato di fra il suo popolo; siccome non ha presentato l'offerta all'Eterno nel tempo stabilito, quel tale porterà la pena del suo peccato. Num. 9:13
- E se uno straniero che soggiorna tra voi celebra la pasqua dell'Eterno, si conformerà alle leggi e alle prescrizioni della pasqua. Avrete un'unica legge, per lo straniero e per il nativo del paese'. Num. 9:14
- E se avveniva che la nuvola rimanesse pochi giorni sul tabernacolo, all'ordine dell'Eterno rimanevano accampati, e all'ordine dell'Eterno si mettevano in cammino. Num. 9:20
- E se la nuvola si fermava dalla sera alla mattina, e s'alzava la mattina, si mettevano in cammino; o se dopo un giorno e una notte la nuvola si alzava, si mettevano in cammino. Num. 9:21
- Se la nuvola rimaneva ferma sul tabernacolo due giorni o un mese o un anno, i figliuoli d'Israele rimanevano accampati e non si moveano; ma, quando s'alzava, si mettevano in cammino. Num. 9:22
- E, se vieni con noi, qualunque bene l'Eterno farà a noi, noi lo faremo a te'. Num. 10:32
- E se mi vuoi trattare così, uccidimi, ti prego; uccidimi, se ho trovato grazia agli occhi tuoi; e ch'io non vegga la mia sventura!' Num. 11:15
- E l'Eterno rispose a Mosè: `La mano dell'Eterno è forse raccorciata? Ora vedrai se la parola che t'ho detta s'adempia o no'. Num. 11:23
- E il popolo si levò, e tutto quel giorno e tutta la notte e tutto il giorno seguente raccolse le quaglie. Chi ne raccolse meno n'ebbe dieci omer; e se le distesero tutt'intorno al campo. Num. 11:32
- E l'Eterno disse: `Ascoltate ora le mie parole; se v'è tra voi alcun profeta, io, l'Eterno, mi faccio conoscere a lui in visione, parlo con lui in sogno. Num. 12:6
- E l'ira dell'Eterno s'accese contro loro, ed egli se ne andò, Num. 12:9
- E l'Eterno rispose a Mosè: `Se suo padre le avesse sputato in viso, non ne porterebbe ella la vergogna per sette giorni? Stia dunque rinchiusa fuori del campo sette giorni; poi, vi sarà di nuovo ammessa'. Num. 12:14
- e vedrete che paese sia, che popolo l'abiti, se forte o debole, se poco o molto numeroso; Num. 13:18
- come sia il paese che abita, se buono o cattivo, e come siano le città dove abita, se siano degli accampamenti o dei luoghi fortificati; Num. 13:19
- e come sia il terreno, se grasso o magro, se vi siano alberi o no. Abbiate coraggio, e portate de' frutti del paese'. Era il tempo che cominciava a maturar l'uva. Num. 13:20
- Se l'Eterno ci è favorevole, c'introdurrà in quel paese, e ce lo darà: è un paese dove scorre il latte e il miele. Num. 14:8
- ora, se fai perire questo popolo come un sol uomo, le nazioni che hanno udito la tua fama, diranno: Num. 14:15
- Se è per un montone, offrirai come oblazione due decimi d'efa di fior di farina stemperata col terzo di un hin d'olio, Num. 15:6
- E se offri un giovenco come olocausto o come sacrifizio, per adempimento d'un voto o come sacrifizio d'azioni di grazie all'Eterno, Num. 15:8
- E se uno straniero che soggiorna da voi, o chiunque dimori fra voi nel futuro, offre un sacrifizio fatto mediante il fuoco, di soave odore all'Eterno, farà come fate voi. Num. 15:14
- se il peccato è stato commesso per errore, senza che la raunanza se ne sia accorta, tutta la raunanza offrirà un giovenco come olocausto di soave odore all'Eterno, con la sua oblazione e la sua libazione secondo le norme stabilite, e un capro come sacrifizio per il peccato. Num. 15:24
- Se è una persona sola che pecca per errore, offra una capra d'un anno come sacrifizio per il peccato. Num. 15:27
- poi parlò a Kore e a tutta la gente ch'era con lui, dicendo: `Domattina l'Eterno farà conoscere chi è suo e chi è santo, e se lo farà avvicinare: farà avvicinare a sé colui ch'egli avrà scelto. Num. 16:5
- Se questa gente muore come muoion tutti gli uomini, se la loro sorte è la sorte comune a tutti gli uomini, l'Eterno non mi ha mandato; Num. 16:29
- ma se l'Eterno fa una cosa nuova, se la terra apre la sua bocca e li ingoia con tutto quello che appartiene loro e s'essi scendono vivi nel soggiorno de' morti, allora riconoscerete che questi uomini hanno disprezzato l'Eterno'. Num. 16:30
- poi si brucerà la giovenca sotto gli occhi di lui; se ne brucerà la pelle, la carne e il sangue con i suoi escrementi. Num. 19:5
- Quand'uno si sarà purificato con quell'acqua il terzo e il settimo giorno, sarà puro; ma se non si purifica il terzo ed il settimo giorno, non sarà puro. Num. 19:12
- L'uomo puro spruzzerà l'impuro il terzo giorno e il settimo giorno, e lo purificherà il settimo giorno; poi colui ch'è stato immondo si laverà le vesti, laverà se stesso nell'acqua, e sarà puro la sera. Num. 19:19
- I figliuoli d'Israele gli dissero: `Noi saliremo per la strada maestra; e se noi e il nostro bestiame berremo dell'acqua tua, te la pagheremo; lasciami semplicemente transitare a piedi'. Num. 20:19
- Allora Israele fece un voto all'Eterno, e disse: `Se tu dài nelle mie mani questo popolo, le loro città saranno da me votate allo sterminio'. Num. 21:2
- Mosè allora fece un serpente di rame e lo mise sopra un'antenna; e avveniva che, quando un serpente avea morso qualcuno, se questi guardava il serpente di rame, scampava. Num. 21:9
- E Dio venne la notte a Balaam e gli disse: `Se quegli uomini son venuti a chiamarti, lèvati e va' con loro; soltanto, farai ciò che io ti dirò'. Num. 22:20
- Balaam quindi si levò la mattina, sellò la sua asina, e se ne andò coi principi di Moab. Num. 22:21
- Ma l'ira di Dio s'accese perché egli se n'era andato; e l'angelo dell'Eterno si pose sulla strada per fargli ostacolo. Or egli cavalcava la sua asina e avea seco due servitori. Num. 22:22
- E Balaam rispose all'asina: `Perché ti sei fatta beffe di me. Ah se avessi una spada in mano! t'ammazzerei sull'attimo'. Num. 22:29
- e l'asina m'ha visto ed è uscita di strada davanti a me queste tre volte; se non fosse uscita di strada davanti a me, certo io avrei già ucciso te e lasciato in vita lei'. Num. 22:33
- Allora Balaam disse all'angelo dell'Eterno: `Io ho peccato, perché non sapevo che tu ti fossi posto contro di me sulla strada; e ora, se questo ti dispiace, io me ne ritornerò'. Num. 22:34
- E l'angelo dell'Eterno disse a Balaam: `Va' pure con quegli uomini; ma dirai soltanto quello che io ti dirò'. E Balaam se ne andò coi principi di Balak. Num. 22:35
- E Balaam disse a Balak: `Stattene presso al tuo olocausto, e io andrò; forse l'Eterno mi verrà incontro; e quel che mi avrà fatto vedere, te lo riferirò'. E se ne andò sopra una nuda altura. Num. 23:3
- Poi Balaam si levò, partì e se ne tornò a casa sua; e Balak pure se ne andò per la sua strada. Num. 24:25
- E, se non ha figliuola, darete la sua eredità ai suoi fratelli. Num. 27:9
- E, se non ha fratelli, darete la sua eredità ai fratelli di suo padre. Num. 27:10
- E, se non ci sono fratelli del padre, darete la sua eredità al parente più stretto nella sua famiglia; e quello la possederà. Questo sarà per i figliuoli d'Israele una norma di diritto, come l'Eterno ha ordinato a Mosè'. Num. 27:11
- se il padre, avendo conoscenza del voto di lei e dell'impegno per il quale ella si è legata, non dice nulla a questo proposito, tutti i voti di lei saranno validi, e saranno validi tutti gli impegni per i quali ella si sarà legata. Num. 30:4
- Ma se il padre, il giorno che ne viene a conoscenza, le fa opposizione, tutti i voti di lei e tutti gl'impegni per i quali si sarà legata, non saranno validi; e l'Eterno le perdonerà, perché il padre le ha fatto opposizione. Num. 30:5
- E se viene a maritarsi essendo legata da voti o da una promessa fatta alla leggera con le labbra, per la quale si sia impegnata, Num. 30:6
- se il marito ne ha conoscenza e il giorno che ne viene a conoscenza non dice nulla a questo proposito, i voti di lei saranno validi, e saranno validi gl'impegni per i quali ella si è legata. Num. 30:7
- Ma se il marito, il giorno che ne viene a conoscenza, le fa opposizione, egli annullerà il voto ch'ella ha fatto, e la promessa che ha proferito alla leggera per la quale s'è impegnata; e l'Eterno le perdonerà. Num. 30:8
- e il marito ne avrà conoscenza, se il marito non dice nulla a questo proposito e non le fa opposizione, tutti i voti di lei saranno validi, e saran validi tutti gl'impegni per i quali ella si sarà legata. Num. 30:11
- Ma se il marito, il giorno che ne viene a conoscenza li annulla, tutto ciò che le sarà uscito dalle labbra, siano voti o impegni per cui s'è legata, non sarà valido; il marito lo ha annullato; e l'Eterno le perdonerà. Num. 30:12
- Ma se il marito, giorno dopo giorno, non dice nulla in proposito, egli ratifica così tutti i voti di lei e tutti gl'impegni per i quali ella si è legata; li ratifica, perché non ha detto nulla a questo proposito il giorno che ne ha avuto conoscenza. Num. 30:14
- Ma se li annulla qualche tempo dopo averne avuto conoscenza, sarà responsabile del peccato della moglie'. Num. 30:15
- E dissero ancora: `Se abbiam trovato grazia agli occhi tuoi, sia concesso ai tuoi servi il possesso di questo paese, e non ci far passare il Giordano'. Num. 32:5
- Perché, se voi vi sviate da lui, egli continuerà a lasciare Israele nel deserto, e voi farete perire tutto questo popolo'. Num. 32:15
- E Mosè disse loro: `Se fate questo, se vi armate per andare a combattere davanti all'Eterno, Num. 32:20
- se tutti quelli di voi che s'armeranno passeranno il Giordano davanti all'Eterno finch'egli abbia cacciato i suoi nemici dal suo cospetto, Num. 32:21
- e se non tornate che quando il paese vi sarà sottomesso davanti all'Eterno, voi non sarete colpevoli di fronte all'Eterno e di fronte a Israele, e questo paese sarà vostra proprietà davanti all'Eterno. Num. 32:22
- Ma, se non fate così, voi avrete peccato contro l'Eterno; e sappiate che il vostro peccato vi ritroverà. Num. 32:23
- Mosè disse loro: `Se i figliuoli di Gad e i figliuoli di Ruben passano con voi il Giordano tutti armati per combattere davanti all'Eterno, e se il paese sarà sottomesso davanti a voi, darete loro come proprietà il paese di Galaad. Num. 32:29
- Ma se non passano armati con voi, avranno la loro proprietà tra voi nel paese di Canaan'. Num. 32:30
- Ma se non cacciate d'innanzi a voi gli abitanti del paese, quelli di loro che vi avrete lasciato saranno per voi come spine negli occhi e pungoli ne' fianchi, e vi faranno tribolare nel paese che abiterete. Num. 33:55
- Ma se uno colpisce un altro con uno stromento di ferro, sì che quello ne muoia, quel tale è un omicida; l'omicida dovrà esser punito di morte. Num. 35:16
- E se lo colpisce con una pietra che aveva in mano, atta a causare la morte, e il colpito muore, quel tale è un omicida; l'omicida dovrà esser punito di morte. Num. 35:17
- O se lo colpisce con uno stromento di legno che aveva in mano, atto a causare la morte, e il colpito muore, quel tale è un omicida; l'omicida dovrà esser punito di morte. Num. 35:18
- Se uno dà a un altro una spinta per odio, o gli getta contro qualcosa con premeditazione, sì che quello ne muoia, Num. 35:20
- Ma se gli dà una spinta per caso e non per inimicizia, o gli getta contro qualcosa senza premeditazione, Num. 35:22
- o se, senza volerlo, gli fa cadere addosso una pietra che possa causare la morte, e quello ne muore, senza che l'altro gli fosse nemico o gli volesse fare del male, Num. 35:23
- Ma se l'omicida esce dai confini della città di rifugio dove s'era ricoverato, Num. 35:26
- e se il vindice del sangue trova l'omicida fuori de' confini della sua città di rifugio e l'uccide, il vindice del sangue non sarà responsabile del sangue versato. Num. 35:27
- Se uno uccide un altro, l'omicida sarà messo a morte in seguito a deposizione di testimoni; ma un unico testimone non basterà per far condannare una persona a morte. Num. 35:30
- Non contaminerete il paese dove sarete, perché il sangue contamina il paese; e non si potrà fare per il paese alcuna espiazione del sangue che vi sarà stato sparso, se non mediante il sangue di colui che l'avrà sparso. Num. 35:33
- Se queste si maritano a qualcuno de' figliuoli delle altre tribù de' figliuoli d'Israele, la loro eredità sarà detratta dall'eredità de' nostri padri, e aggiunta all'eredità della tribù nella quale esse saranno entrate; così sarà detratta dall'eredità che ci è toccata a sorte. Num. 36:3
- Quando avrai de' figliuoli e de' figliuoli de' tuoi figliuoli e sarete stati lungo tempo nel paese, se vi corrompete, se vi fate delle immagini scolpite, delle rappresentazioni di qualsivoglia cosa, se fate ciò ch'è male agli occhi dell'Eterno, ch'è l'Iddio vostro, per irritarlo, Dt. 4:25
- Ma di là cercherai l'Eterno, il tuo Dio; e lo troverai, se lo cercherai con tutto il tuo cuore e con tutta l'anima tua. Dt. 4:29
- Or dunque, perché morremmo noi? giacché questo gran fuoco ci consumerà; se continuiamo a udire ancora la voce dell'Eterno, dell'Iddio nostro, noi morremo. Dt. 5:25
- Ricordati di tutto il cammino che l'Eterno, l'Iddio tuo, ti ha fatto fare questi quarant'anni nel deserto per umiliarti e metterti alla prova, per sapere quello che avevi nel cuore, e se tu osserveresti o no i suoi comandamenti. Dt. 8:2
- Ma se avvenga che tu dimentichi il tuo Dio, l'Eterno, e vada dietro ad altri dèi e li serva e ti prostri davanti a loro, io vi dichiaro quest'oggi solennemente che certo perirete. Dt. 8:19
- Ed ora, Israele, che chiede da te l'Eterno, il tuo Dio, se non che tu tema l'Eterno, il tuo Dio, che tu cammini in tutte le sue vie, che tu l'ami e serva all'Eterno, ch'è il tuo Dio, con tutto il tuo cuore e con tutta l'anima tua, Dt. 10:12
- E se ubbidirete diligentemente ai miei comandamenti che oggi vi do, amando il vostro Dio, l'Eterno, e servendogli con tutto il vostro cuore e con tutta l'anima vostra, Dt. 11:13
- Poiché, se osservate diligentemente tutti questi comandamenti che vi do, e li mettete in pratica, amando l'Eterno, il vostro Dio, camminando in tutte le sue vie e tenendovi stretti a lui, Dt. 11:22
- la benedizione, se ubbidite ai comandamenti dell'Eterno, del vostro Dio, i quali oggi vi do; Dt. 11:27
- la maledizione, se non ubbidite ai comandamenti dell'Eterno, dell'Iddio vostro, e se vi allontanate dalla via che oggi vi prescrivo, per andar dietro a dèi stranieri che voi non avete mai conosciuti. Dt. 11:28
- Se il luogo che l'Eterno, il tuo Dio, avrà scelto per porvi il suo nome sarà lontano da te, potrai ammazzare del grosso e del minuto bestiame che l'Eterno t'avrà dato, come t'ho prescritto; e potrai mangiarne entro le tue porte a tuo piacimento. Dt. 12:21
- tu non darai retta alle parole di quel profeta o di quel sognatore; perché l'Eterno, il vostro Dio, vi mette alla prova per sapere se amate l'Eterno, il vostro Dio, con tutto il vostro cuore e con tutta l'anima vostra. Dt. 13:3
- Se il tuo fratello, figliuolo di tua madre, o il tuo figliuolo o la tua figliuola o la moglie che riposa sul tuo seno o l'amico che ti è come un altro te stesso t'inciterà in segreto, dicendo: `Andiamo, serviamo ad altri dèi': dèi che né tu né i tuoi padri avete mai conosciuti, Dt. 13:6
- Se sentirai dire di una delle tue città che l'Eterno, il tuo Dio, ti dà per abitarle: Dt. 13:12
- tu farai delle ricerche, investigherai, interrogherai con cura; e, se troverai che sia vero, che il fatto sussiste e che una tale abominazione è stata realmente commessa in mezzo a te, Dt. 13:14
- E considererete come impuro ogni insetto alato; non se ne mangerà. Dt. 14:19
- Ma se il cammino è troppo lungo per te, sì che tu non possa portar colà quelle decime, essendo il luogo che l'Eterno, il tuo Dio, avrà scelto per stabilirvi il suo nome troppo lontano da te (perché l'Eterno, il tuo Dio, t'avrà benedetto), Dt. 14:24
- Se un tuo fratello ebreo o una sorella ebrea si vende a te, ti servirà sei anni; ma il settimo, lo manderai via da te libero. Dt. 15:12
- Ma se avvenga ch'egli ti dica: `Non voglio andarmene da te', perché ama te e la tua casa e sta bene da te, Dt. 15:16
- E se l'animale ha qualche difetto, se è zoppo o cieco o ha qualche altro grave difetto, non lo sacrificherai all'Eterno, al tuo Dio; Dt. 15:21
- Non si vegga lievito presso di te, entro tutti i tuoi confini, per sette giorni; e della carne che avrai immolata la sera del primo giorno, nulla se ne serbi durante la notte fino al mattino. Dt. 16:4
- Se si troverà nel tuo mezzo, in una delle città che l'Eterno, il tuo Dio, ti dà, un uomo o una donna che faccia ciò che è male agli occhi dell'Eterno, del tuo Dio, trasgredendo il suo patto, Dt. 17:2
- quando ciò ti sia riferito e tu l'abbia saputo, informatene diligentemente; e se è vero, se il fatto sussiste, se una tale abominazione è stata realmente commessa in Israele, Dt. 17:4
- Quando sarai entrato nel paese che l'Eterno, il tuo Dio, ti dà e ne avrai preso possesso e l'abiterai, se dici: `Voglio costituire su di me un re come tutte le nazioni che mi circondano', Dt. 17:14
- E avverrà che se qualcuno non darà ascolto alle mie parole ch'egli dirà in mio nome, io gliene domanderò conto. Dt. 18:19
- E se tu dici in cuor tuo: `Come riconosceremo la parola che l'Eterno non ha detta?' Dt. 18:21
- - come se uno, ad esempio, va al bosco col suo compagno a tagliar delle legna e, mentre la mano avventa la scure per abbatter l'albero, il ferro gli sfugge dal manico e colpisce il compagno sì ch'egli ne muoia, - quel tale si rifugerà in una di queste città ed avrà salva la vita; Dt. 19:5
- E se l'Eterno, il tuo Dio, allarga i tuoi confini, come giurò ai tuoi padri di fare, e ti dà tutto il paese che promise di dare ai tuoi padri, Dt. 19:8
- Ma se un uomo odia il suo prossimo, gli tende insidie, l'assale, lo percuote in modo da cagionargli la morte, e poi si rifugia in una di quelle città, Dt. 19:11
- I giudici faranno una diligente inchiesta; e se quel testimonio risulta un testimonio falso, che ha deposto il falso contro il suo fratello, Dt. 19:18
- C'è qualcuno che si sia fidanzato con una donna e non l'abbia ancora presa? Vada, torni a casa sua, onde non abbia a morire in battaglia, e un altro se la prenda'. Dt. 20:7
- E se acconsente alla pace e t'apre le sue porte, tutto il popolo che vi si troverà ti sarà tributario e soggetto. Dt. 20:11
- se vedrai tra i prigionieri una donna bella d'aspetto, e le porrai affezione e vorrai prendertela per moglie, la menerai in casa tua; Dt. 21:11
- E se avvenga che non ti piaccia più, la lascerai andare dove vorrà; ma non la potrai in alcun modo vendere per danaro né trattare da schiava, giacché l'hai umiliata. Dt. 21:14
- Quand'un uomo avrà due mogli, l'una amata e l'altra odiata, e tanto l'amata quanto l'odiata gli avrà dato de' figliuoli, se il primogenito è figliuolo dell'odiata, Dt. 21:15
- Se vedi smarriti il bue o la pecora del tuo fratello, tu non farai vista di non averli scorti, ma avrai cura di ricondurli al tuo fratello. Dt. 22:1
- E se il tuo fratello non abita vicino a te e non lo conosci, raccoglierai l'animale in casa tua, e rimarrà da te finché il tuo fratello non ne faccia ricerca; e allora glielo renderai. Dt. 22:2
- Se vedi l'asino del tuo fratello o il suo bue caduto nella strada, tu non farai vista di non averli scorti, ma dovrai aiutare il tuo fratello a rizzarlo. Dt. 22:4
- Se un uomo sposa una donna, coabita con lei e poi la prende in odio, Dt. 22:13
- Ma se la cosa è vera, se la giovane non è stata trovata vergine, Dt. 22:20
- Ma se l'uomo trova per i campi la fanciulla fidanzata e facendole violenza si giace con lei, allora morrà soltanto l'uomo che s'è giaciuto con lei; Dt. 22:25
- Se un uomo trova una fanciulla vergine che non sia fidanzata, e l'afferra, e si giace con lei, e sono sorpresi, Dt. 22:28
- Se v'è qualcuno in mezzo a te che sia impuro a motivo d'un accidente notturno, uscirà dal campo, e non vi rientrerà; Dt. 23:10
- ma se ti astieni dal far voti, non commetti peccato. Dt. 23:22
- Quand'uno avrà preso una donna e sarà divenuto suo marito, se avvenga ch'ella poi non gli sia più gradita perché ha trovato in lei qualcosa di vergognoso, e scriva per lei un libello di ripudio e glielo consegni in mano e la mandi via di casa sua, Dt. 24:1
- e quest'altro marito la prende in odio, scrive per lei un libello di ripudio, glielo consegna in mano e la manda via di casa sua, o se quest'altro marito che l'avea presa per moglie viene a morire, Dt. 24:3
- E se quell'uomo è povero, non ti coricherai, avendo ancora il suo pegno. Dt. 24:12
- E se il colpevole avrà meritato d'esser battuto, il giudice lo farà distendere per terra e battere in sua presenza, con un numero di colpi proporzionato alla gravità della sua colpa. Dt. 25:2
- Quando de' fratelli staranno assieme, e l'un d'essi morrà senza lasciar figliuoli, la moglie del defunto non si mariterà fuori, con uno straniero; il suo cognato verrà da lei e se la prenderà per moglie, compiendo così verso di lei il suo dovere di cognato; Dt. 25:5
- E se a quell'uomo non piaccia di prender la sua cognata, la cognata salirà alla porta dagli anziani, e dirà: `Il mio cognato rifiuta di far rivivere in Israele il nome del suo fratello; ei non vuol compiere verso di me il suo dovere di cognato'. Dt. 25:7
- Allora gli anziani della sua città lo chiameranno e gli parleranno; e se egli persiste e dice: `Non mi piace di prenderla', Dt. 25:8
- Ora, se tu ubbidisci diligentemente alla voce dell'Eterno, del tuo Dio, avendo cura di mettere in pratica tutti i suoi comandamenti che oggi ti do, avverrà che l'Eterno, il tuo Dio, ti renderà eccelso sopra tutte le nazioni della terra; Dt. 28:1
- e tutte queste benedizioni verranno su te e si compiranno per te, se darai ascolto alla voce dell'Eterno, dell'Iddio tuo: Dt. 28:2
- L'Eterno ti stabilirà perché tu gli sia un popolo santo, come t'ha giurato, se osserverai i comandamenti dell'Eterno, ch'è il tuo Dio, e se camminerai nelle sue vie; Dt. 28:9
- L'Eterno ti metterà alla testa e non alla coda, e sarai sempre in alto e mai in basso, se ubbidirai ai comandamenti dell'Eterno, del tuo Dio, i quali oggi ti do perché tu li osservi e li metta in pratica, Dt. 28:13
- e se non devierai né a destra né a sinistra da alcuna delle cose che oggi vi comando, per andar dietro ad altri dèi e per servirli. Dt. 28:14
- Ma se non ubbidisci alla voce dell'Eterno, del tuo Dio, se non hai cura di mettere in pratica tutti i suoi comandamenti e tutte le sue leggi che oggi ti do, avverrà che tutte queste maledizioni verranno su te e si compiranno per te: Dt. 28:15
- per non dar loro nulla della placenta uscita dal suo seno e de' figliuoli che metterà al mondo, perché, mancando di tutto, se ne ciberà di nascosto, in mezzo all'assedio e alla penuria alla quale i nemici t'avranno ridotto in tutte le tue città. Dt. 28:57
- Se non hai cura di mettere in pratica tutte le parole di questa legge, scritte in questo libro, se non temi questo nome glorioso e tremendo dell'Eterno, dell'Iddio tuo, Dt. 28:58
- e non avvenga che alcuno, dopo aver udito le parole di questo giuramento, si lusinghi in cuor suo dicendo: `Avrò pace, anche se camminerò secondo la caparbietà del mio cuore'; in guisa che chi ha bevuto largamente tragga a perdizione chi ha sete. Dt. 29:19
- Ma se il tuo cuore si volge indietro, e se tu non ubbidisci, e ti lasci trascinare a prostrarti davanti ad altri dèi e a servir loro, Dt. 30:17
- se non temessi gl'insulti del nemico, e che i loro avversari, prendendo abbaglio, fosser tratti a dire: `È stata la nostra potente mano e non l'Eterno, che ha fatto tutto questo!' Dt. 32:27
- Se fosser savi, lo capirebbero, considererebbero la fine che li aspetta. Dt. 32:29
- Come potrebbe un solo inseguirne mille, e due metterne in fuga diecimila, se la Ròcca loro non li avesse venduti, se l'Eterno non li avesse dati in man del nemico? Dt. 32:30
- E quegli uomini risposero: `Siamo pronti a dare la nostra vita per voi, se non divulgate questo nostro affare; e quando l'Eterno ci avrà dato il paese, noi ti tratteremo con bontà e lealtà'. Gios. 2:14
- E quegli uomini le dissero: `Noi saremo sciolti dal giuramento che ci hai fatto fare, se tu non osservi quello che stiamo per dirti: Gios. 2:17
- E se alcuno di questi uscirà in istrada dalla porta di casa tua, il suo sangue ricadrà sul suo capo, e noi non ne avrem colpa; ma il sangue di chiunque sarà teco in casa ricadrà sul nostro capo, se uno gli metterà le mani addosso. Gios. 2:19
- E se tu divulghi questo nostro affare, saremo sciolti dal giuramento che ci hai fatto fare'. Gios. 2:20
- Ed ella disse: `Sia come dite!' Poi li accomiatò, e quelli se ne andarono. Ed essa attaccò la cordicella scarlatta alla finestra. Gios. 2:21
- Quelli dunque partirono e se ne andarono al monte, dove rimasero tre giorni, fino al ritorno di quelli che li rincorrevano; i quali li cercarono per tutta la strada, ma non li trovarono. Gios. 2:22
- Perciò i figliuoli d'Israele non potranno stare a fronte dei loro nemici e volteranno le spalle davanti a loro, perché son divenuti essi stessi interdetti. Io non sarò più con voi, se non distruggete l'interdetto di mezzo a voi. Gios. 7:12
- E Giosuè disse loro: `Se siete un popolo numeroso, salite alla foresta, e dissodatela per farvi del posto nel paese dei Ferezei e dei Refaim, giacché la contrada montuosa d'Efraim è troppo stretta per voi'. Gios. 17:15
- E se il vindice del sangue lo inseguirà, essi non gli daranno nelle mani l'omicida, poiché ha ucciso il prossimo senza averne l'intenzione, senza averlo odiato prima. Gios. 20:5
- Poi Giosuè li benedisse e li accomiatò; e quelli se ne tornarono alle loro tende. Gios. 22:6
- I figliuoli di Ruben, i figliuoli di Gad e la mezza tribù di Manasse dunque se ne tornarono, dopo aver lasciato i figliuoli d'Israele a Sciloh, nel paese di Canaan, per andare nel paese di Galaad, il paese di loro proprietà, del quale avean ricevuto il possesso, dietro il comandamento dato dall'Eterno per mezzo di Mosè. Gios. 22:9
- Se reputate impuro il paese che possedete, ebbene, passate nel paese ch'è possesso dell'Eterno, dov'è stabilito il tabernacolo dell'Eterno, e stanziatevi in mezzo a noi; ma non vi ribellate all'Eterno, e non fate di noi dei ribelli, costruendovi un altare oltre l'altare dell'Eterno, del nostro Dio. Gios. 22:19
- `Dio, Dio, l'Eterno, Dio, Dio, l'Eterno lo sa, e anche Israele lo saprà. Se abbiamo agito per ribellione, o per infedeltà verso l'Eterno, o Dio, non ci salvare in questo giorno! Gios. 22:22
- Se abbiam costruito un altare per ritrarci dal seguire l'Eterno; se è per offrirvi su degli olocausti o delle oblazioni o per farvi su de' sacrifizi di azioni di grazie, l'Eterno stesso ce ne chieda conto! Gios. 22:23
- Egli sa se non l'abbiamo fatto, invece, per tema di questo: che, cioè, in avvenire, i vostri figliuoli potessero dire ai figliuoli nostri: Che avete a far voi con l'Eterno, con l'Iddio d'Israele? Gios. 22:24
- E abbiam detto: Se in avvenire essi diranno questo a noi o ai nostri discendenti, noi risponderemo: Guardate la forma dell'altare dell'Eterno che i nostri padri fecero, non per olocausti né per sacrifizi, ma perché servisse di testimonio fra noi e voi. Gios. 22:28
- Perché, se vi ritraete da lui e v'unite a quel che resta di queste nazioni che son rimaste fra voi e v'imparentate con loro e vi mescolate con esse ed esse con voi, Gios. 23:12
- Se trasgredite il patto che l'Eterno, il vostro Dio, vi ha imposto, e andate a servire altri dèi e vi prostrate davanti a loro, l'ira dell'Eterno s'accenderà contro di voi, e voi perirete presto, scomparendo dal buon paese ch'egli vi ha dato'. Gios. 23:16
- E se vi par mal fatto servire all'Eterno, scegliete oggi a chi volete servire: o agli dèi ai quali i vostri padri servirono di là dal fiume, o agli dèi degli Amorei, nel paese de' quali abitate; quanto a me e alla casa mia, serviremo all'Eterno'. Gios. 24:15
- Or Giosuè rimandò il popolo, e i figliuoli d'Israele se ne andarono, ciascuno nel suo territorio, a prender possesso del paese. Guid. 2:6
- così, per mezzo d'esse, metterò alla prova Israele per vedere se si atterranno alla via dell'Eterno e cammineranno per essa come fecero i loro padri, o no'. Guid. 2:22
- Queste nazioni servirono a mettere Israele alla prova, per vedere se Israele ubbidirebbe ai comandamenti che l'Eterno avea dati ai loro padri per mezzo di Mosè. Guid. 3:4
- Ehud si fece una spada a due tagli, lunga un cubito; e se la cinse sotto la veste, al fianco destro. Guid. 3:16
- Barak le rispose: `Se vieni meco andrò; ma se non vieni meco, non andrò'. Guid. 4:8
- Ed egli le disse: `Stattene all'ingresso della tenda; e se qualcuno viene a interrogarti dicendo: C'è qualcuno qui dentro? di' di no'. Guid. 4:20
- Le più savie delle sue dame le rispondono, ed ella pure replica a se stessa: Guid. 5:29
- `Non trovan bottino? non se lo dividono? Una fanciulla, due fanciulle per ognuno; a Sisera un bottino di vesti variopinte; un bottino di vesti variopinte e ricamate, di vesti variopinte e ricamate d'ambo i lati per le spalle del vincitore!' Guid. 5:30
- E Gedeone gli rispose: `Ahimè, signor mio, se l'Eterno è con noi, perché ci è avvenuto tutto questo? e dove sono tutte quelle sue maraviglie che i nostri padri ci hanno narrate dicendo: L'Eterno non ci trasse egli dall'Egitto? -Ma ora l'Eterno ci ha abbandonato e ci ha dato nelle mani di Madian'. Guid. 6:13
- L'Eterno gli disse: `Perché io sarò teco, tu sconfiggerai i Madianiti come se fossero un uomo solo'. Guid. 6:16
- E Gedeone a lui: `Se ho trovato grazia agli occhi tuoi, dammi un segno che sei proprio tu che mi parli. Guid. 6:17
- E Gedeone disse a Dio: `Se vuoi salvare Israele per mia mano, come hai detto, Guid. 6:36
- ecco, io metterò un vello di lana sull'aia: se c'è della rugiada sul vello soltanto e tutto il terreno resta asciutto, io conoscerò che tu salverai Israele per mia mano come hai detto'. Guid. 6:37
- Or dunque fa' proclamar questo, sì che il popolo l'oda: - Chiunque ha paura e trema, se ne torni indietro e s'allontani dal monte di Galaad'. E tornarono indietro ventiduemila uomini del popolo, e ne rimasero diecimila. Guid. 7:3
- Allora l'Eterno disse a Gedeone: `Mediante questi trecento uomini che hanno lambito l'acqua io vi libererò e darò i Madianiti nelle tue mani. Tutto il resto della gente se ne vada, ognuno a casa sua'. Guid. 7:7
- Ma se hai paura di farlo, scendivi con Purah tuo servo, Guid. 7:10
- Ed egli riprese: `Eran miei fratelli, figliuoli di mia madre; com'è vero che l'Eterno vive, se aveste risparmiato loro la vita, io non vi ucciderei!' Guid. 8:19
- - E il pruno rispose agli alberi: Se è proprio in buona fede che volete ungermi re per regnare su voi, venite a rifugiarvi sotto l'ombra mia; se no, esca un fuoco dal pruno e divori i cedri del Libano! Guid. 9:15
- E ora, se vi siete condotti con fedeltà e con integrità proclamando re Abimelec, se avete agito bene verso Ierubbaal e la sua casa, se avete ricompensato lui, mio padre, di quel che ha fatto per voi Guid. 9:16
- se, dico, avete oggi agito con fedeltà e con integrità verso Ierubbaal e la sua casa, godetevi Abimelec, e Abimelec si goda di voi! Guid. 9:19
- Se no, esca da Abimelec un fuoco, che divori i Sichemiti e la casa di Millo, ed esca dai Sichemiti e dalla casa di Millo un fuoco, che divori Abimelec!' Guid. 9:20
- Ah, se avessi in poter mio questo popolo, io caccerei Abimelec!' Poi disse ad Abimelec: `Rinforza il tuo esercito e fatti avanti!' Guid. 9:29
- Allora Abimelec salì sul monte Tsalmon con tutta la gente ch'era con lui; diè di piglio ad una scure, tagliò un ramo d'albero, lo sollevò e se lo mise sulla spalla; poi disse alla gente ch'era con lui: `Quel che m'avete veduto fare fatelo presto anche voi!' Guid. 9:48
- E quando gl'Israeliti ebbero veduto che Abimelec era morto, se ne andarono, ognuno a casa sua. Guid. 9:55
- E Jefte se ne fuggì lungi dai suoi fratelli e si stabilì nel paese di Tob. Degli uomini da nulla si raccolsero attorno a Jefte, e facevano delle incursioni con lui. Guid. 11:3
- Jefte rispose agli anziani di Galaad: `Se mi riconducete da voi per combattere contro i figliuoli di Ammon, e l'Eterno li dà in mio potere, io sarò vostro capo'. Guid. 11:9
- E gli anziani di Galaad dissero a Jefte: `L'Eterno sia testimone fra noi, e ci punisca se non facciamo quello che hai detto'. Guid. 11:10
- E Jefte fece un voto all'Eterno, e disse: `Se tu mi dai nelle mani i figliuoli di Ammon, Guid. 11:30
- Or Jefte se ne tornò a Mitspa, a casa sua; ed ecco uscirgli incontro la sua figliuola, con timpani e danze. Era l'unica sua figlia: non aveva altri figliuoli né altre figliuole. Guid. 11:34
- Ella gli disse: `Padre mio, se hai dato parola all'Eterno, fa' di me secondo quel che hai proferito, giacché l'Eterno t'ha dato di far vendetta de' figliuoli di Ammon, tuoi nemici'. Guid. 11:36
- Egli le rispose: `Va'!' e la lasciò andare per due mesi. Ed ella se ne andò con le sue compagne, e pianse sui monti la sua verginità. Guid. 11:38
- E i Galaaditi intercettarono i guadi del Giordano agli Efraimiti; e quando uno de' fuggiaschi d'Efraim diceva: `Lasciatemi passare', gli uomini di Galaad gli chiedevano: `Sei tu un Efraimita?' Se quello rispondeva: `No', i Galaaditi gli dicevano: Guid. 12:5
- E l'angelo dell'Eterno rispose a Manoah: `Anche se tu mi trattenessi, non mangerei del tuo cibo; ma, se vuoi fare un olocausto, offrilo all'Eterno'. Or Manoah non sapeva che quello fosse l'angelo dell'Eterno. Guid. 13:16
- Ma sua moglie gli disse: `Se l'Eterno avesse voluto farci morire, non avrebbe accettato dalle nostre mani l'olocausto e l'oblazione; non ci avrebbe fatto vedere tutte queste cose, e non ci avrebbe fatto udire proprio ora delle cose come queste'. Guid. 13:23
- Sansone disse loro: `Io vi proporrò un enimma; e se voi me lo spiegate entro i sette giorni del convito, e se l'indovinate, vi darò trenta tuniche e trenta mute di vesti; Guid. 14:12
- ma, se non me lo potete spiegare, darete trenta tuniche e trenta mute di vesti a me'. Guid. 14:13
- E il settimo giorno dissero alla moglie di Sansone: `Induci il tuo marito a spiegarci l'enimma; se no, darem fuoco a te e alla casa di tuo padre. E che? ci avete invitati qui per spogliarci?' Guid. 14:15
- E gli uomini della città, il settimo giorno, prima che tramontasse il sole, dissero a Sansone: `Che v'è di più dolce del miele? e che v'è di più forte del leone?' Ed egli rispose loro: `Se non aveste arato con la mia giovenca, non avreste indovinato il mio enimma'. Guid. 14:18
- E Sansone se ne andò e acchiappò trecento sciacalli; prese pure delle fiaccole, vòlse coda contro coda, e mise una fiaccola in mezzo, fra le due code. Guid. 15:4
- Fu detto a que' di Gaza: `Sansone è venuto qua'. Ed essi lo circondarono, stettero in agguato tutta la notte presso la porta della città, e tutta quella notte se ne stettero queti dicendo: `Allo spuntar del giorno l'uccideremo'. Guid. 16:2
- E Sansone si giacque fino a mezzanotte; e a mezzanotte si levò, diè di piglio ai battenti della porta della città e ai due stipiti, li divelse insieme con la sbarra, se li mise sulle spalle, e li portò in cima al monte ch'è dirimpetto a Hebron. Guid. 16:3
- Sansone le rispose: `Se mi si legasse con sette corde d'arco fresche, non ancora secche, io diventerei debole e sarei come un uomo qualunque'. Guid. 16:7
- Egli le rispose: `Se mi si legasse con funi nuove che non fossero ancora state adoperate, io diventerei debole e sarei come un uomo qualunque'. Guid. 16:11
- Or avvenne che, premendolo ella ogni giorno con le sue parole e tormentandolo, egli se ne accorò mortalmente, Guid. 16:16
- e le aperse tutto il cuor suo e le disse: `Non è mai passato rasoio sulla mia testa, perché sono un nazireo, consacrato a Dio, dal seno di mia madre; se fossi tosato, la mia forza se ne andrebbe, diventerei debole, e sarei come un uomo qualunque'. Guid. 16:17
- E quelli gli dissero: `Deh, consulta Iddio, affinché sappiamo se il viaggio che abbiamo intrapreso sarà prospero'. Guid. 18:5
- Quando arriverete là troverete un popolo che se ne sta sicuro. Il paese è vasto, e Dio ve lo ha dato nelle mani: è un luogo dove non manca nulla di ciò che è sulla terra'. Guid. 18:10
- I figliuoli di Dan continuarono il loro viaggio; e Mica, vedendo ch'essi eran più forti di lui se ne tornò indietro e venne a casa sua. Guid. 18:26
- Ed essi, dopo aver preso le cose che Mica avea fatte e il sacerdote che aveva al suo servizio, giunsero a Lais, a un popolo che se ne stava tranquillo e in sicurtà; lo passarono a fil di spada, e dettero la città alle fiamme. Guid. 18:27
- In quel medesimo tempo, i figliuoli d'Israele se ne andarono di là, ciascuno nella sua tribù e nella sua famiglia, e ognuno tornò di là nella sua eredità. Guid. 21:24
- Ritornatevene, figliuole mie, andate! Io son troppo vecchia per rimaritarmi; e anche se dicessi: - Ne ho speranza, - e andassi a marito stasera, e partorissi de' figliuoli, Ruth 1:12
- Naomi disse a Ruth: `Ecco, la tua cognata se n'è tornata al suo popolo e ai suoi dèi; ritornatene anche tu, come la tua cognata!' Ruth 1:15
- dove morrai tu morrò anch'io, e quivi sarò sepolta. L'Eterno mi tratti col massimo rigore, se altra cosa che la morte mi separerà da te!' Ruth 1:17
- Così Naomi se ne tornò con Ruth, la Moabita, sua nuora, venuta dalle campagne di Moab. Esse giunsero a Bethlehem quando si cominciava a mietere l'orzo. Ruth 1:22
- Se lo caricò addosso, entrò in città, e la sua suocera vide ciò ch'essa avea spigolato; e Ruth trasse fuori quello che le era rimasto del cibo dopo essersi saziata, e glielo diede. Ruth 2:18
- E quando se n'andrà a dormire, osserva il luogo dov'egli dorme; poi va', alzagli la coperta dalla parte de' piedi, e mettiti lì a giacere; ed egli ti dirà quello che tu debba fare'. Ruth 3:4
- Boaz mangiò e bevve e, col cuor allegro, se n'andò a dormire presso al monte delle mannelle. Allora ella venne pian piano, gli alzò la coperta dalla parte de' piedi, e si mise a giacere. Ruth 3:7
- Passa qui la notte; e domattina, se quello vorrà far valere il suo diritto su di te, va bene, lo faccia pure; ma se non gli piacerà di far valere il suo diritto, io farò valere il mio, com'è vero che l'Eterno vive! Sta' coricata fino al mattino'. Ruth 3:13
- Poi aggiunse: `Porta qua il mantello che hai addosso, e tienlo con ambe le mani'. Ella lo tenne su, ed egli vi misurò dentro sei misure d'orzo, e glielo mise in ispalla; poi se ne venne in città. Ruth 3:15
- Ho creduto bene d'informartene, e dirti: - Fanne acquisto in presenza degli abitanti del luogo e degli anziani del mio popolo. Se vuoi far valere il tuo diritto di riscatto, fallo; ma, se non lo vuoi far valere, dimmelo, ond'io lo sappia; perché non c'è nessuno fuori di te, che abbia il diritto di riscatto; e, dopo di te, vengo io'. - Quegli rispose: `Farò valere il mio diritto'. Ruth 4:4
- E Naomi prese il bambino, se lo strinse al seno, e gli fece da nutrice. Ruth 4:16
- E fece un voto, dicendo: `O Eterno degli eserciti! se hai riguardo all'afflizione della tua serva, e ti ricordi di me, e non dimentichi la tua serva, e dai alla tua serva un figliuolo maschio, io lo consacrerò all'Eterno per tutti i giorni della sua vita, e il rasoio non passerà sulla sua testa'. 1 Sam. 1:11
- Ella rispose: `Possa la tua serva trovar grazia agli occhi tuoi!' Così la donna se ne andò per la sua via, mangiò, e il suo sembiante non fu più quello di prima. 1 Sam. 1:18
- Elkana se ne andò a casa sua a Rama, e il fanciullo rimase a servire l'Eterno sotto gli occhi del sacerdote Eli. 1 Sam. 2:11
- E se quell'uomo gli diceva: `Si faccia, prima di tutto, fumare il grasso; poi prenderai quel che vorrai', egli rispondeva: `No, me la devi dare ora; altrimenti la prenderò per forza!' 1 Sam. 2:16
- Eli benedisse Elkana e sua moglie, dicendo: `L'Eterno ti dia prole da questa donna, in luogo del dono ch'ella ha fatto all'Eterno!' E se ne tornarono a casa loro. 1 Sam. 2:20
- Se un uomo pecca contro un altr'uomo, Iddio lo giudica; ma, se pecca contro l'Eterno, chi intercederà per lui?' Quelli però non diedero ascolto alla voce del padre loro, perché l'Eterno li volea far morire. 1 Sam. 2:25
- In quel medesimo tempo, Eli, la cui vista cominciava a intorbidarsi in guisa ch'egli non ci poteva vedere, se ne stava un giorno coricato nel suo luogo consueto; 1 Sam. 3:2
- e corse da Eli e disse: `Eccomi, poiché tu m'hai chiamato'. Eli rispose: `Io non t'ho chiamato, torna a coricarti'. Ed egli se ne andò a coricarsi. 1 Sam. 3:5
- Ed Eli disse a Samuele: `Va' a coricarti; e, se sarai chiamato ancora, dirai: `Parla, o Eterno, poiché il tuo servo ascolta'. Samuele andò dunque a coricarsi al suo posto. 1 Sam. 3:9
- Ed Eli: `Qual è la parola ch'Egli t'ha detta? Ti prego, non me la celare! Iddio ti tratti col massimo rigore, se mi nascondi qualcosa di tutto quello ch'Egli t'ha detto'. 1 Sam. 3:17
- I Filistei dunque combatterono, e Israele fu sconfitto, e ciascuno se ne fuggì nella sua tenda. La rotta fu enorme, e caddero, d'Israele, trentamila fanti. 1 Sam. 4:10
- E quelli risposero: `Se rimandate l'arca dell'Iddio d'Israele, non la rimandate senza nulla, ma fategli ad ogni modo un'offerta di riparazione; allora guarirete, e così saprete perché la sua mano non abbia cessato d'aggravarsi su voi'. 1 Sam. 6:3
- Poi prendete l'arca dell'Eterno e mettetela sul carro; e accanto ad essa ponete, in una cassetta, i lavori d'oro che presentate all'Eterno come offerta di riparazione; e lasciatela, sì che se ne vada. 1 Sam. 6:8
- E state a vedere: se sale per la via che mena al suo paese, verso Beth-Scemesh, vuol dire che l'Eterno è quegli che ci ha fatto questo gran male; se no, sapremo che, non la sua mano ci ha percossi, ma che questo ci è avvenuto per caso'. 1 Sam. 6:9
- Allora Samuele parlò a tutta la casa d'Israele dicendo: `Se tornate all'Eterno con tutto il vostro cuore, togliete di mezzo a voi gli dèi stranieri e gl'idoli di Astarte, volgete risolutamente il cuor vostro verso l'Eterno, e servite a lui solo; ed egli vi libererà dalle mani dei Filistei'. 1 Sam. 7:3
- se ne farà de' capitani di migliaia e de' capitani di cinquantine; li metterà ad arare i suoi campi, a mieter le sue biade, a fabbricare i suoi ordigni di guerra e gli attrezzi de' suoi carri. 1 Sam. 8:12
- E l'Eterno disse a Samuele: `Da' ascolto alla loro voce, e stabilisci su di loro un re'. E Samuele disse agli uomini d'Israele: `Ognuno se ne torni alla sua città'. 1 Sam. 8:22
- E Saul disse al suo servo: `Ma, ecco, se v'andiamo, che porteremo noi all'uomo di Dio? Poiché non ci son più provvisioni nei nostri sacchi, e non abbiamo alcun presente da offrire all'uomo di Dio. Che abbiamo con noi?' 1 Sam. 9:7
- Saul se ne andò anch'egli a casa sua a Ghibea, e con lui andarono gli uomini valorosi a cui Dio avea toccato il cuore. 1 Sam. 10:26
- Gli anziani di Iabes gli dissero: `Concedici sette giorni di tregua perché inviamo de' messi per tutto il territorio d'Israele; e se non vi sarà chi ci soccorra, ci arrenderemo a te'. 1 Sam. 11:3
- e prese un paio di buoi, li tagliò a pezzi, che mandò, per mano dei messi, per tutto il territorio d'Israele, dicendo: `Così saranno trattati i buoi di chi non seguirà Saul e Samuele'. Il terrore dell'Eterno s'impadronì del popolo, e partirono come se fossero stati un uomo solo. 1 Sam. 11:7
- Se temete l'Eterno, lo servite, e ubbidite alla sua voce, se non siete ribelli al comandamento dell'Eterno, e tanto voi quanto il re che regna su voi siete seguaci dell'Eterno, ch'è il vostro Dio, bene; 1 Sam. 12:14
- ma, se non ubbidite alla voce dell'Eterno, se vi ribellate al comandamento dell'Eterno, la mano dell'Eterno sarà contro di voi, come fu contro i vostri padri. 1 Sam. 12:15
- Ma, se continuate ad agire malvagiamente, perirete e voi e il vostro re'. 1 Sam. 12:25
- Così avvenne che il dì della battaglia non si trovava in mano a tutta la gente ch'era con Saul e con Gionatan, né spada né lancia; non se ne trovava che in man di Saul e di Gionatan suo figliuolo. 1 Sam. 13:22
- e Ahia, figliuolo di Ahitub, fratello d'Icabod, figliuolo di Fineas, figliuolo d'Eli sacerdote dell'Eterno a Sciloh, portava l'efod. Il popolo non sapeva che Gionatan se ne fosse andato. 1 Sam. 14:3
- Se ci dicono: - Fermatevi finché veniam da voi -, ci fermeremo al nostro posto, e non saliremo fino a loro; 1 Sam. 14:9
- ma se ci dicono: - Venite su da noi -, saliremo, perché l'Eterno li avrà dati nelle nostre mani. Questo ci servirà di segno'. 1 Sam. 14:10
- Allora Saul disse alla gente ch'era con lui: `Fate la rassegna, e vedete chi se n'è andato da noi'. E, fatta la rassegna, ecco che mancavano Gionatan e il suo scudiero. 1 Sam. 14:17
- Ah, se il popolo avesse oggi mangiato a sua voglia del bottino che ha trovato presso i nemici! Non si sarebb'egli fatto una più grande strage de' Filistei?' 1 Sam. 14:30
- Saul disse: `Mi tratti Iddio con tutto il suo rigore, se non andrai alla morte, o Gionatan!' 1 Sam. 14:44
- Poi Saul tornò dall'inseguimento de' Filistei, e i Filistei se ne tornarono al loro paese. 1 Sam. 14:46
- Poi si levò la mattina di buon'ora e andò incontro a Saul; e vennero a dire a Samuele: `Saul è andato a Carmel, ed ecco che vi s'è eretto un trofeo; poi se n'è ritornato e, passando più lungi, è sceso a Ghilgal'. 1 Sam. 15:12
- Poi Samuele se ne andò a Rama, e Saul salì a casa sua, a Ghibea di Saul. 1 Sam. 15:34
- Allora Samuele prese il corno dell'olio, e l'unse in mezzo ai suoi fratelli; e, da quel giorno in poi, lo spirito dell'Eterno investì Davide. E Samuele si levò e se ne andò a Rama. 1 Sam. 16:13
- Or quando il cattivo spirito suscitato da Dio investiva Saul, Davide pigliava l'arpa e si metteva a sonare; Saul si sentiva sollevato, stava meglio, e il cattivo spirito se n'andava da lui. 1 Sam. 16:23
- S'egli potrà lottare con me ed uccidermi, noi sarem vostri servi; ma se io sarò vincitore e l'ucciderò, voi sarete nostri sudditi e ci servirete'. 1 Sam. 17:9
- Porta anche queste dieci caciole al capitano del loro migliaio; vedi se i tuoi fratelli stanno bene, e riportami da loro un qualche contrassegno. 1 Sam. 17:18
- Gli uomini d'Israele dicevano: `Avete visto quell'uomo che s'avanza? Egli s'avanza per coprir d'obbrobrio Israele. Se qualcuno l'uccide, il re lo farà grandemente ricco, gli darà la sua propria figliuola, ed esenterà in Israele la casa del padre di lui da ogni aggravio'. 1 Sam. 17:25
- io gli correvo dietro, lo colpivo, gli strappavo dalle fauci la preda; e se quello mi si rivoltava contro, io lo pigliavo per le ganasce, lo ferivo e l'ammazzavo. 1 Sam. 17:35
- Poi Davide cinse la spada di Saul sopra la sua armatura, e cercò di camminare, perché non aveva ancora provato; ma disse a Saul: `Io non posso camminare con quest'armatura; non ci sono abituato'. E se la tolse di dosso. 1 Sam. 17:39
- Da quel giorno Saul lo tenne presso di sé e non permise più ch'ei se ne tornasse a casa di suo padre. 1 Sam. 18:2
- Saul inviò de' messi a casa di Davide per tenerlo d'occhio e farlo morire la mattina dipoi; ma Mical, moglie di Davide, lo informò della cosa, dicendo: `Se in questa stessa notte non ti salvi la vita, domani sei morto'. 1 Sam. 19:11
- E Mical calò Davide per una finestra; ed egli se ne andò, fuggì, e si mise in salvo. 1 Sam. 19:12
- Se tuo padre nota la mia assenza, tu gli dirai: - Davide mi ha pregato istantemente di poter dare una corsa fino a Bethlehem, sua città, perché v'è il sacrifizio annuo per tutta la sua famiglia. 1 Sam. 20:6
- - S'egli dice: - Sta bene - il tuo servo avrà pace; ma, se si adira, sappi che il male che mi vuol fare è deciso. 1 Sam. 20:7
- Mostra dunque la tua bontà verso il tuo servo giacché hai fatto entrare il tuo servo in un patto con te nel nome dell'Eterno; ma, se v'è in me qualche iniquità, dammi la morte tu; perché mi meneresti da tuo padre?' 1 Sam. 20:8
- e se sarò ancora in vita, non è egli vero? tu agirai verso di me con la bontà dell'Eterno, ond'io non sia messo a morte; 1 Sam. 20:14
- Io tirerò tre frecce da quel lato, come se tirassi a segno. 1 Sam. 20:20
- Poi subito manderò il mio ragazzo, dicendogli: - Va' a cercare le frecce. - Se dico al ragazzo: - Guarda, le frecce son di qua da te, prendile! - tu allora vieni, perché tutto va bene per te, e non hai nulla da temere, come l'Eterno vive! 1 Sam. 20:21
- Ma se dico al giovanetto: - Guarda, le frecce son di là da te - allora vattene, perché l'Eterno vuol che tu parta. 1 Sam. 20:22
- e ha detto: - Ti prego, lasciami andare, perché abbiamo in città un sacrifizio di famiglia, e il mio fratello mi ha raccomandato d'andarvi; ora dunque, se ho trovato grazia agli occhi tuoi, ti prego, lasciami dare una corsa per vedere i miei fratelli. - Per questa ragione egli non è venuto alla mensa del re'. 1 Sam. 20:29
- E come il ragazzo se ne fu andato, Davide si levò di dietro il mucchio di pietre, si gettò con la faccia a terra, e si prostrò tre volte; poi i due si baciarono l'un l'altro e piansero assieme; Davide sopratutto diè in pianto dirotto. 1 Sam. 20:41
- E Gionathan disse a Davide: `Va' in pace, ora che abbiam fatto ambedue questo giuramento nel nome dell'Eterno: L'Eterno sia testimonio fra me e te e fra la mia progenie e la progenie tua, in perpetuo. Davide si levò e se ne andò, e Gionathan tornò in città. 1 Sam. 20:42
- Davide rispose al sacerdote: `Da che son partito, tre giorni fa, siamo rimasti senza donne; e quanto ai vasi della mia gente erano puri; e se anche la nostra incombenza è profana, essa sarà oggi santificata da quel che si porrà nei vasi'. 1 Sam. 21:5
- Il sacerdote rispose: `C'è la spada di Goliath, il Filisteo, che tu uccidesti nella valle de' terebinti; è là involta in un panno dietro all'efod; se la vuoi prendere, prendila, perché qui non ve n'è altra fuori di questa'. E Davide disse: `Nessuna è pari a quella; dammela!' 1 Sam. 21:9
- Ma la gente di Davide gli disse: `Tu vedi che qui in Giuda abbiam paura; e che sarà se andiamo a Keila contro le schiere de' Filistei?' 1 Sam. 23:3
- Davide rimase nel deserto in luoghi forti; e se ne stette nella contrada montuosa del deserto di Zif. Saul lo cercava continuamente, ma Dio non glielo dette nelle mani. 1 Sam. 23:14
- E i due fecero alleanza in presenza dell'Eterno; poi Davide rimase nella foresta, e Gionathan se ne andò a casa sua. 1 Sam. 23:18
- Quelli dunque si levarono e se n'andarono a Zif, innanzi a Saul; ma Davide e i suoi erano nel deserto di Maon, nella pianura a mezzogiorno del deserto. 1 Sam. 23:24
- e giunse ai parchi di pecore ch'eran presso la via; quivi era una spelonca, nella quale Saul entrò per fare i suoi bisogni. Or Davide e la sua gente se ne stavano in fondo alla spelonca. 1 Sam. 24:3
- Ora guarda, padre mio, guarda qui nella mia mano il lembo del tuo mantello. Se io t'ho tagliato il lembo del mantello e non t'ho ucciso, puoi da questo veder chiaro che non v'è nella mia condotta né malvagità né ribellione, e che io non ho peccato contro di te, mentre tu mi tendi insidie per tòrmi la vita! 1 Sam. 24:11
- Se uno incontra il suo nemico, lo lascia egli andarsene in pace? Ti renda dunque l'Eterno il contraccambio del bene che m'hai fatto quest'oggi! 1 Sam. 24:19
- E Davide lo giurò a Saul. Poi Saul se ne andò a casa sua, e Davide e la sua gente risaliron al loro forte rifugio. 1 Sam. 24:22
- E se mai sorgesse alcuno a perseguitarti e ad attentare alla tua vita, l'anima del mio signore sarà custodita nello scrigno della vita presso l'Eterno, ch'è il tuo Dio; ma l'anima de' tuoi nemici l'Eterno la lancerà via, come dalla rete d'una frombola. 1 Sam. 25:29
- Poiché certo, com'è vero che vive l'Eterno, l'Iddio d'Israele, che m'ha impedito di farti del male, se tu non ti fossi affrettata a venirmi incontro, fra qui e lo spuntar del giorno a Nabal non sarebbe rimasto un sol uomo'. 1 Sam. 25:34
- Davide dunque prese la lancia e la brocca dell'acqua che Saul avea presso al suo capo, e se ne andarono. Nessuno vide la cosa né s'accorse di nulla; e nessuno si svegliò; tutti dormivano, perché l'Eterno avea fatto cader su loro un sonno profondo. 1 Sam. 26:12
- Ora dunque, si degni il re, mio signore, d'ascoltare le parole del suo servo. Se è l'Eterno quegli che t'incita contro di me, accetti egli un'oblazione! Ma se son gli uomini, siano essi maledetti dinanzi all'Eterno, poiché m'hanno oggi cacciato per separarmi dall'eredità dell'Eterno, dicendomi: - Va' a servire a degli dèi stranieri! 1 Sam. 26:19
- Davide disse ad Akis: `Se ho trovato grazia agli occhi tuoi, siami dato in una delle città della campagna un luogo dove io possa stabilirmi; e perché il tuo servo dimorerebb'egli con te nella città reale?' 1 Sam. 27:5
- E Davide devastava il paese, non vi lasciava in vita né uomo né donna, e pigliava pecore, buoi, asini, cammelli e indumenti; poi se ne tornava e andava da Akis. 1 Sam. 27:9
- Ma i capi de' Filistei si adirarono contro di lui, e gli dissero: `Rimanda costui, e se ne ritorni al luogo che tu gli hai assegnato, e non scenda con noi alla battaglia, affinché non sia per noi un nemico durante la battaglia. Poiché come potrebbe costui riacquistar la grazia del signor suo, se non a prezzo delle teste di questi uomini nostri? 1 Sam. 29:4
- avean fatto prigionieri le donne e tutti quelli che vi si trovavano, piccoli e grandi; non avevano ucciso alcuno, ma aveano menato via tutti, e se n'eran tornati donde eran venuti. 1 Sam. 30:2
- Allora tutti i tristi e i perversi fra gli uomini che erano andati con Davide, presero a dire: `Giacché costoro non son venuti con noi, non darem loro nulla del bottino che abbiamo ricuperato; tranne a ciascun di loro la sua moglie e i suoi figliuoli; se li menino via, e se ne vadano!' 1 Sam. 30:22
- Joab rispose: `Com'è vero che Dio vive, se tu non avessi parlato, il popolo non avrebbe cessato d'inseguire i suoi fratelli prima di domani mattina'. 2 Sam. 2:27
- Iddio tratti Abner col massimo rigore, se io non faccio per Davide tutto quello che l'Eterno gli ha promesso con giuramento, 2 Sam. 3:9
- E il marito andò con lei, l'accompagnò piangendo, e la seguì fino a Bahurim. Poi Abner gli disse: `Va', torna indietro!' Ed egli se ne ritornò. 2 Sam. 3:16
- Poi Abner disse a Davide: `Io mi leverò e andrò a radunare tutto Israele presso il re mio signore, affinché essi facciano alleanza teco e tu regni su tutto quello che il cuor tuo desidera'. Così Davide accomiatò Abner, che se ne andò in pace. 2 Sam. 3:21
- Or ecco che la gente di Davide e Joab tornavano da una scorreria, portando seco gran bottino; ma Abner non era più con Davide in Hebron, poiché questi lo avea licenziato ed egli se n'era andato in pace. 2 Sam. 3:22
- Quando Joab e tutta la gente ch'era con lui furono arrivati, qualcuno riferì la nuova a Joab, dicendo: `Abner, figliuolo di Ner, è venuto dal re, il quale lo ha licenziato, ed egli se n'è andato in pace'. 2 Sam. 3:23
- E tutto il popolo ricominciò a piangere Abner; poi s'accostò a Davide per fargli prender qualche cibo mentr'era ancora giorno; ma Davide giurò dicendo: `Mi tratti Iddio con tutto il suo rigore se assaggerò pane o alcun'altra cosa prima che tramonti il sole!' 2 Sam. 3:35
- e distribuì a tutto il popolo, a tutta la moltitudine d'Israele, uomini e donne, un pane per uno, una porzione di carne e una schiacciata di fichi secchi. Poi tutto il popolo se ne andò, ciascuno a casa sua. 2 Sam. 6:19
- E come Davide se ne tornava per benedire la sua famiglia, Mical, figliuola di Saul, gli uscì incontro e gli disse: `Bell'onore s'è fatto oggi il re d'Israele a scoprirsi davanti agli occhi delle serve de' suoi servi, come si scoprirebbe un uomo da nulla!' 2 Sam. 6:20
- Io sarò per lui un padre, ed egli mi sarà figliuolo; e, se fa del male, lo castigherò con verga d'uomo e con colpi da figli d'uomini, 2 Sam. 7:14
- e disse ad Abishai: `Se i Sirî son più forti di me, tu mi darai soccorso; e se i figliuoli di Ammon son più forti di te, andrò io a soccorrerti. 2 Sam. 10:11
- E come i figliuoli di Ammon videro che i Sirî eran fuggiti, fuggirono anch'essi d'innanzi ad Abishai, e rientrarono nella città. Allora Joab se ne tornò dalla spedizione contro i figliuoli di Ammon, e venne a Gerusalemme. 2 Sam. 10:14
- E Davide inviò gente a prenderla; ed ella venne da lui, ed egli si giacque con lei, che si era purificata della sua contaminazione; poi ella se ne tornò a casa sua. 2 Sam. 11:4
- se il re va in collera, e ti dice: - Perché vi siete accostati così alla città per dar battaglia? Non sapevate voi che avrebbero tirato di sulle mura? 2 Sam. 11:20
- t'ho dato la casa del tuo signore, e ho messo nelle tue braccia le donne del tuo signore; t'ho dato la casa d'Israele e di Giuda; e, se questo era troppo poco, io v'avrei aggiunto anche dell'altro. 2 Sam. 12:8
- Nondimeno, siccome facendo così tu hai data ai nemici dell'Eterno ampia occasione di bestemmiare, il figliuolo che t'è nato dovrà morire'. Nathan se ne tornò a casa sua. 2 Sam. 12:14
- Fece uscire gli abitanti ch'erano nella città, e mise i loro corpi sotto delle seghe, degli erpici di ferro e delle scuri di ferro, e li fe' gettare in fornaci da mattoni; e così fece a tutte le città de' figliuoli di Ammon. Poi Davide se ne tornò a Gerusalemme con tutto il popolo. 2 Sam. 12:31
- Or dopo queste cose avvenne che, avendo Absalom, figliuolo di Davide, una sorella di nome Tamar, ch'era di bell'aspetto, Amnon, figliuolo di Davide, se ne innamorò. 2 Sam. 13:1
- E Tamar si sparse della cenere sulla testa, si stracciò di dosso la tunica con le maniche, e, mettendosi la mano sul capo, se n'andò gridando. 2 Sam. 13:19
- E Absalom disse: `Se non vuoi venir tu, ti prego, permetti ad Amnon, mio fratello, di venir con noi'. Il re gli rispose: `E perché andrebb'egli teco?' 2 Sam. 13:26
- I servi di Absalom fecero ad Amnon come Absalom avea comandato. Allora tutti i figliuoli del re si levarono, montaron ciascun sul suo mulo e se ne fuggirono. 2 Sam. 13:29
- Così dunque non si accori il re, mio signore, come se tutti i figliuoli del re fossero morti; il solo Amnon è morto'. Or Absalom aveva preso la fuga. 2 Sam. 13:33
- Quanto ad Absalom, se ne fuggì e andò da Talmai, figliuolo di Ammihur, re di Gheshur. E Davide faceva cordoglio del suo figliuolo ogni giorno. 2 Sam. 13:37
- E il re: `Se qualcuno parla contro di te, mènalo da me, e vedrai che non ti toccherà più'. 2 Sam. 14:10
- Ora, se io son venuta a parlar così al re mio signore è perché il popolo mi ha fatto paura; e la tua serva ha detto: `Voglio parlare al re; forse il re farà quello che gli dirà la sua serva; 2 Sam. 14:15
- E quando si facea tagliare i capelli (e se li faceva tagliare ogni anno perché la capigliatura gli pesava troppo) il peso de' suoi capelli era di duecento sicli a peso del re. 2 Sam. 14:26
- Absalom rispose a Joab: `Io t'avevo mandato a dire: Vieni qua, ch'io possa mandarti dal re a dirgli: Perché son io tornato da Gheshur? Meglio per me, s'io vi fossi ancora! Or dunque fa' ch'io vegga la faccia del re! e se v'è in me qualche iniquità, ch'ei mi faccia morire!' 2 Sam. 14:32
- E Absalom aggiungeva: `Oh se facessero me giudice del paese! Chiunque avesse un processo o un affare verrebbe da me, e io gli farei giustizia'. 2 Sam. 15:4
- Poiché, durante la sua dimora a Gheshur, in Siria, il tuo servo fece un voto, dicendo: Se l'Eterno mi riconduce a Gerusalemme, io servirò l'Eterno!' 2 Sam. 15:8
- E il re disse a Tsadok: `Riporta in città l'arca di Dio! Se io trovo grazia agli occhi dell'Eterno, egli mi farà tornare, e mi farà vedere l'arca e la dimora di lui; 2 Sam. 15:25
- ma se dice: - Io non ti gradisco - eccomi; faccia egli di me quello che gli parrà'. 2 Sam. 15:26
- Davide gli disse: `Se tu passi oltre con me, mi sarai di peso; 2 Sam. 15:33
- ma se torni in città e dici ad Absalom: - Io sarò tuo servo, o re; come fui servo di tuo padre nel passato, così sarò adesso servo tuo, - tu dissiperai a mio pro i consigli di Ahitofel. 2 Sam. 15:34
- E quando Hushai fu venuto da Absalom, questi gli disse, `Ahitofel ha parlato così e così; dobbiam noi fare come ha detto lui? Se no, parla tu!' 2 Sam. 17:6
- Senza dubbio egli è ora nascosto in qualche buca o in qualche altro luogo; e avverrà che, se fin da principio ne cadranno alcuni de' tuoi, chiunque lo verrà a sapere dirà: - Tra la gente che seguiva Absalom c'è stata una strage. 2 Sam. 17:9
- - Allora il più valoroso, anche se avesse un cuor di leone, si avvilirà, perché tutto Israele sa che tuo padre è un prode, e che quelli che ha seco son dei valorosi. 2 Sam. 17:10
- E s'egli si ritira in qualche città, tutto Israele cingerà di funi quella città e noi la trascineremo nel torrente in guisa che non se ne trovi più nemmeno una pietruzza'. 2 Sam. 17:13
- I servi di Absalom vennero in casa di quella donna, e chiesero: `Dove sono Ahimaats e Gionathan?' La donna rispose loro: `Hanno passato il ruscello'. Quelli si misero a cercarli; e, non potendoli trovare, se ne tornarono a Gerusalemme. 2 Sam. 17:20
- E come quelli se ne furono andati, i due usciron fuori dalla cisterna, e andarono ad informare il re Davide. Gli dissero: `Levatevi, e affrettatevi a passar l'acqua; perché ecco qual è il consiglio che Ahitofel ha dato a vostro danno'. 2 Sam. 17:21
- Ma il popolo rispose: `Tu non devi venire; perché, se noi fossimo messi in fuga, non si farebbe alcun caso di noi; quand'anche perisse la metà di noi, non se ne farebbe alcun caso; ma tu conti per diecimila di noi; or dunque è meglio che tu ti tenga pronto a darci aiuto dalla città'. 2 Sam. 18:3
- E se io avessi perfidamente attentato alla sua vita, siccome nulla rimane occulto al re, tu stesso saresti sorto contro di me!' 2 Sam. 18:13
- La sentinella gridò e avvertì il re. Il re disse: `Se è solo, porta notizie'. E quello s'andava avvicinando sempre più. 2 Sam. 18:25
- giacché ami quelli che t'odiano, e odî quelli che t'amano; infatti oggi tu fai vedere che capitani e soldati per te son nulla; e ora io vedo bene che se Absalom fosse vivo e noi fossimo quest'oggi tutti morti, allora saresti contento. 2 Sam. 19:6
- Or dunque lèvati, esci, e parla al cuore della tua gente; perché io giuro per l'Eterno che, se non esci, neppure un uomo resterà con te questa notte; e questa sarà per te sventura maggiore di tutte quelle che ti son cadute addosso dalla tua giovinezza fino a oggi'. 2 Sam. 19:7
- Allora il re si levò e si pose a sedere alla porta; e ne fu dato l'annunzio a tutto il popolo, dicendo: `Ecco il re sta assiso alla porta'. E tutto il popolo venne in presenza del re. Or quei d'Israele se n'eran fuggiti, ognuno nella sua tenda; 2 Sam. 19:8
- - E dite ad Amasa: - Non sei tu mie ossa e mia carne? Iddio mi tratti con tutto il suo rigore, se tu non diventi per sempre capo dell'esercito, invece di Joab'. 2 Sam. 19:13
- Così Davide piegò il cuore di tutti gli uomini di Giuda, come se fosse stato il cuore di un sol uomo; ed essi mandarono a dire al re: `Ritorna tu con tutta la tua gente'. 2 Sam. 19:14
- Deh, lascia che il tuo servo se ne ritorni indietro, e ch'io possa morire nella mia città presso la tomba di mio padre e di mia madre! Ma ecco il tuo servo Kimham; passi egli col re mio signore, e fa' per lui quello che ti piacerà'. 2 Sam. 19:37
- E quando tutto il popolo ebbe passato il Giordano e l'ebbe passato anche il re, il re baciò Barzillai e lo benedisse, ed egli se ne tornò a casa sua. 2 Sam. 19:39
- Allora la donna si rivolse a tutto il popolo col suo savio consiglio; e quelli tagliaron la testa a Sheba, figliuolo di Bicri, e la gettarono a Joab. E questi fece sonar la tromba; tutti si dispersero lungi dalla città, e ognuno se ne andò alla sua tenda. E Joab tornò a Gerusalemme presso il re. 2 Sam. 20:22
- Ritspa, figliuola di Aiah, prese un cilicio, se lo stese sulla roccia, e stette là dal principio della messe fino a che l'acqua non cadde dal cielo sui cadaveri; e impedì agli uccelli del cielo di posarsi su di essi di giorno, e alle fiere dei campi d'accostarsi di notte. 2 Sam. 21:10
- Davide ebbe un desiderio, e disse: `Oh se qualcuno mi desse da bere dell'acqua del pozzo ch'è vicino alla porta di Bethlehem!' 2 Sam. 23:15
- E uccise pure un Egiziano, d'aspetto formidabile, e che teneva una lancia in mano; ma Benaia gli scese contro con un bastone, strappò di mano all'Egiziano la lancia, e se ne servì per ucciderlo. 2 Sam. 23:21
- Allora tutti i convitati di Adonija furono presi da spavento, si alzarono, e se ne andarono ciascuno per il suo cammino. 1 Re 1:49
- Salomone rispose: `S'egli si addimostra uomo dabbene, non cadrà in terra neppure uno dei suoi capelli; ma, se sarà trovato in fallo, morrà'. 1 Re 1:52
- e dovunque tu ti volga, e affinché l'Eterno adempia la parola da lui pronunciata a mio riguardo quando disse: - Se i tuoi figliuoli veglieranno sulla loro condotta camminando nel mio cospetto con fedeltà, con tutto il loro cuore e con tutta l'anima loro, non ti mancherà mai qualcuno che segga sul trono d'Israele. - 1 Re 2:4
- Allora il re Salomone giurò per l'Eterno, dicendo: `Iddio mi tratti con tutto il suo rigore, se Adonija non ha proferito questa parola a costo della sua vita! 1 Re 2:23
- E se cammini nelle mie vie osservando le mie leggi, e i miei comandamenti, come fece Davide tuo padre, io prolungherò i tuoi giorni'. 1 Re 3:14
- `Quanto a questa casa che tu edifichi, se tu cammini secondo le mie leggi, se metti in pratica i miei precetti e osservi e segui tutti i miei comandamenti, io confermerò in tuo favore la promessa che feci a Davide tuo padre: 1 Re 6:12
- Nell'arca non v'era altro se non le due tavole di pietra che Mosè vi avea deposte sullo Horeb, quando l'Eterno fece patto coi figliuoli d'Israele dopo che questi furono usciti dal paese d'Egitto. 1 Re 8:9
- Se uno pecca contro il suo prossimo, e si esige da lui il giuramento per costringerlo a giurare, se quegli viene a giurare davanti al tuo altare in questa casa, 1 Re 8:31
- Quando il tuo popolo Israele sarà sconfitto dal nemico per aver peccato contro di te, se torna a te, se dà gloria al tuo nome e ti rivolge preghiere e supplicazioni in questa casa, 1 Re 8:33
- Quando il cielo sarà chiuso e non vi sarà più pioggia a motivo dei loro peccati contro di te, se essi pregano rivolti a questo luogo, se danno gloria al tuo nome e si convertono dai loro peccati perché li hai afflitti, 1 Re 8:35
- Quando il tuo popolo partirà per muover guerra al suo nemico seguendo la via per la quale tu l'avrai mandato, se innalza preghiere all'Eterno rivolto alla città che tu hai scelta e alla casa che io ho costruita al tuo nome, 1 Re 8:44
- se, nel paese dove saranno schiavi, rientrano in se stessi, se tornano a te e ti rivolgono supplicazioni nel paese di quelli che li hanno menati in cattività e dicono: - Abbiam peccato, abbiamo operato iniquamente, siamo stati malvagi, 1 Re 8:47
- - se tornano a te con tutto il loro cuore e con tutta l'anima loro nel paese dei loro nemici che li hanno menati in cattività, e ti pregano rivolti al loro paese, il paese che tu desti ai loro padri, alla città che tu hai scelta e alla casa che io ho costruita al tuo nome, 1 Re 8:48
- L'ottavo giorno licenziò il popolo; e quelli benedirono il re, e se n'andarono alle loro tende allegri e col cuore contento per tutto il bene che l'Eterno avea fatto a Davide, suo servo, e ad Israele, suo popolo. 1 Re 8:66
- E quanto a te, se tu cammini dinanzi a me come camminò Davide, tuo padre, con integrità di cuore e con rettitudine, facendo tutto quello che t'ho comandato, e se osservi le mie leggi e i miei precetti, 1 Re 9:4
- - Ma se voi o i vostri figliuoli vi ritraete dal seguir me, se non osservate i miei comandamenti e le mie leggi che io vi ho posti dinanzi, e andate invece a servire altri dèi ed a prostrarvi dinanzi a loro, 1 Re 9:6
- e di questo legno di sandalo il re fece delle balaustrate per la casa dell'Eterno e per la casa reale, delle cetre e de' saltèri per i cantori. Di questo legno di sandalo non ne fu più portato, e non se n'è più visto fino al dì d'oggi). 1 Re 10:12
- Il re Salomone diede alla regina di Sceba tutto quel che essa bramò e chiese, oltre a quello ch'ei le donò con la sua munificenza sovrana. Poi ella si rimise in cammino, e coi suoi servi se ne tornò al suo paese. 1 Re 10:13
- Un equipaggio, uscito dall'Egitto e giunto a destinazione, veniva a costare seicento sicli d'argento; un cavallo, centocinquanta. Nello stesso modo, per mezzo di que' mercanti, se ne facean venire per tutti i re degli Hittei e per i re della Siria. 1 Re 10:29
- E se tu ubbidisci a tutto quello che ti comanderò, e cammini nelle mie vie, e fai ciò ch'è giusto agli occhi miei, osservando le mie leggi e i miei comandamenti, come fece Davide mio servo, io sarò con te, ti edificherò una casa stabile, come ne edificai una a Davide, e ti darò Israele; 1 Re 11:38
- Ed egli rispose loro: `Andatevene, e tornate da me fra tre giorni'. E il popolo se ne andò. 1 Re 12:5
- E quelli gli parlarono così: `Se oggi tu ti fai servo di questo popolo, se tu gli cedi, se gli rispondi e gli parli con bontà, ti sarà servo per sempre'. 1 Re 12:7
- E quando tutto il popolo d'Israele vide che il re non gli dava ascolto, rispose al re, dicendo: `Che abbiam noi da fare con Davide? Noi non abbiam nulla di comune col figliuolo d'Isai! Alle tue tende, o Israele! Provvedi ora tu alla tua casa, o Davide!' E Israele se ne andò alle sue tende. 1 Re 12:16
- - Così parla l'Eterno: Non salite a combattere contro i vostri fratelli, i figliuoli d'Israele! Ognuno se ne torni a casa sua; perché questo è avvenuto per voler mio'. Quelli ubbidirono alla parola dell'Eterno, e se ne tornaron via secondo la parola dell'Eterno. 1 Re 12:24
- Se questo popolo sale a Gerusalemme per offrir dei sacrifizi nella casa dell'Eterno, il suo cuore si volgerà verso il suo signore, verso Roboamo re di Giuda, e mi uccideranno, e torneranno a Roboamo re di Giuda'. 1 Re 12:27
- Così egli se ne andò per un'altra strada, e non tornò per quella che avea fatta, venendo a Bethel. 1 Re 13:10
- disse ai suoi figliuoli: `Per qual via se n'è egli andato?' Poiché i suoi figliuoli avean veduto la via per la quale se n'era andato l'uomo di Dio venuto da Giuda. 1 Re 13:12
- L'uomo di Dio se ne andò, e un leone lo incontrò per istrada, e l'uccise. Il suo cadavere restò disteso sulla strada; l'asino se ne stava presso di lui, e il leone pure presso al cadavere. 1 Re 13:24
- ed ho strappato il regno dalle mani della casa di Davide e l'ho dato a te, ma tu non sei stato come il mio servo Davide il quale osservò i miei comandamenti e mi seguì con tutto il suo cuore, non facendo se non ciò ch'è giusto agli occhi miei, 1 Re 14:8
- E, come se fosse stata per lui poca cosa lo abbandonarsi ai peccati di Geroboamo figliuolo di Nebat, prese per moglie Izebel, figliuola di Ethbaal, re dei Sidonî, andò a servire Baal, a prostrarsi dinanzi a lui, 1 Re 16:31
- Elia, il Tishbita, uno di quelli che s'erano stabiliti in Galaad, disse ad Achab: `Com'è vero che vive l'Eterno, l'Iddio d'Israele, di cui io son servo, non vi sarà né rugiada né pioggia in questi anni, se non alla mia parola'. 1 Re 17:1
- Allora Elia s'accostò a tutto il popolo, e disse: `Fino a quando zoppicherete voi dai due lati? Se l'Eterno è Dio, seguitelo; se poi lo è Baal, seguite lui'. Il popolo non gli rispose verbo. 1 Re 18:21
- E in un momento il cielo s'oscurò di nubi, il vento si scatenò, e cadde una gran pioggia. Achab montò sul suo carro, e se n'andò a Izreel. 1 Re 18:45
- Allora Izebel spedì un messo ad Elia per dirgli: `Gli dèi mi trattino con tutto il loro rigore, se domani a quest'ora non farò della vita tua quel che tu hai fatto della vita d'ognun di quelli'. 1 Re 19:2
- Elia, vedendo questo, si levò, e se ne andò per salvarsi la vita; giunse a Beer-Sceba, che appartiene a Giuda, e vi lasciò il suo servo; 1 Re 19:3
- Achab dunque rispose ai messi di Ben-Hadad: `Dite al re, mio signore: - Tutto quello che facesti dire al tuo servo, la prima volta, io lo farò; ma questo non lo posso fare'. - I messi se ne andarono e portaron la risposta a Ben-Hadad. 1 Re 20:9
- E Ben-Hadad mandò a dire ad Achab: `Gli dèi mi trattino con tutto il loro rigore, se la polvere di Samaria basterà ad empire il pugno di tutta la gente che mi segue!' 1 Re 20:10
- Il re disse: `Se sono usciti per la pace, pigliateli vivi; se sono usciti per la guerra, e vivi pigliateli!' 1 Re 20:18
- La qual cosa presero quegli uomini per buon augurio, e subito vollero accertarsi se quello era proprio il suo sentimento, e gli dissero: `Ben-Hadad è dunque tuo fratello!' Egli rispose: `Andate, e conducetelo qua'. Ben-Hadad si recò da Achab, il quale lo fece salire sul suo carro. 1 Re 20:33
- E Ben-Hadad gli disse: `Io ti restituirò le città che mio padre tolse al padre tuo; e tu ti stabilirai delle vie in Damasco, come mio padre se n'era stabilite in Samaria'. `Ed io', riprese Achab, `con questo patto ti lascerò andare'; così Achab fermò il patto con lui, e lo lasciò andare. 1 Re 20:34
- E come il re passava, egli si mise a gridare e disse al re: `Il tuo servo si trovava in piena battaglia; quand'ecco uno s'avvicina, mi mena un uomo e mi dice: - Custodisci quest'uomo; se mai venisse a mancare, la tua vita pagherà per la sua, ovvero pagherai un talento d'argento. - 1 Re 20:39
- E il re d'Israele se ne tornò a casa sua triste ed irritato, e si recò a Samaria. 1 Re 20:43
- Ed Achab parlò a Naboth, e gli disse: `Dammi la tua vigna, di cui vo' farmi un orto di erbaggi, perché è contigua alla mia casa; e in sua vece ti darò una vigna migliore; o, se meglio ti conviene, te ne pagherò il valore in danaro'. 1 Re 21:2
- E Achab se ne tornò a casa sua triste ed irritato per quella parola dettagli da Naboth d'Izreel: `Io non ti darò l'eredità dei miei padri!' Si gettò sul suo letto, voltò la faccia verso il muro, e non prese cibo. 1 Re 21:4
- Quegli le rispose: `Perché ho parlato a Naboth d'Izreel e gli ho detto: - Dammi la tua vigna pel danaro che vale; o, se più ti piace, ti darò un'altra vigna invece di quella'; ed egli m'ha risposto: Io non ti darò la mia vigna!' - 1 Re 21:6
- E il re gli disse: `Quante volte dovrò io scongiurarti di non dirmi se non la verità nel nome dell'Eterno?' 1 Re 22:16
- Micaiah rispose: `Ho veduto tutto Israele disperso su per i monti, come pecore che non hanno pastore; e l'Eterno ha detto: - Questa gente non ha padrone; se ne torni ciascuno in pace a casa sua'. - 1 Re 22:17
- E Micaiah disse: `Se tu ritorni sano e salvo, non sarà l'Eterno quegli che avrà parlato per bocca mia'. E aggiunse: `Udite questo, o voi, popoli tutti!' 1 Re 22:28
- Egli camminò in tutto per le vie di Asa suo padre, e non se ne allontanò, facendo ciò ch'è giusto agli occhi dell'Eterno. Nondimeno gli alti luoghi non scomparvero; il popolo offriva ancora sacrifizi e profumi sugli alti luoghi. 1 Re 22:43
- Achazia cadde dalla cancellata della sala superiore di un suo appartamento a Samaria, e ne restò ammalato; e spedì dei messi, dicendo loro: `Andate a consultare Baal-Zebub, dio di Ekron, per sapere se mi riavrò di questa malattia'. 2 Re 1:2
- Perciò, così dice l'Eterno: - Tu non scenderai dal letto sul quale sei salito, ma per certo morrai'. - Ed Elia se ne andò. 2 Re 1:4
- Elia rispose e disse al capitano dei cinquanta: `Se io sono un uomo di Dio, scenda del fuoco dal cielo, e consumi te e i tuoi cinquanta uomini!' E dal cielo scese del fuoco che consumò lui e i suoi cinquanta. 2 Re 1:10
- Elia rispose e disse loro: `Se io sono un uomo di Dio, scenda del fuoco dal cielo, e consumi te e i tuoi cinquanta uomini'. E dal cielo scese il fuoco di Dio che consumò lui e i suoi cinquanta. 2 Re 1:12
- Ed Elia gli disse: `Eliseo, fermati qui, ti prego, poiché l'Eterno mi manda a Gerico'. Quegli rispose: `Com'è vero che l'Eterno vive, e che vive l'anima tua, io non ti lascerò'. Così se ne vennero a Gerico. 2 Re 2:4
- Elia disse: `Tu domandi una cosa difficile; nondimeno, se tu mi vedi quando io ti sarò rapito, ti sarà dato quello che chiedi; ma se non mi vedi, non ti sarà dato'. 2 Re 2:10
- e gli dissero: `Ecco qui tra i tuoi servi cinquanta uomini robusti; lascia che vadano in cerca del tuo signore, se mai lo spirito dell'Eterno l'avesse preso e gettato su qualche monte o in qualche valle'. Eliseo rispose: `Non li mandate'. 2 Re 2:16
- Nondimeno egli rimase attaccato ai peccati coi quali Geroboamo figliuolo di Nebat, aveva fatto peccare Israele; e non se ne distolse. 2 Re 3:3
- Allora Eliseo disse: `Com'è vero che vive l'Eterno degli eserciti al quale io servo, se non avessi rispetto a Giosafat, re di Giuda, io non avrei badato a te né t'avrei degnato d'uno sguardo. 2 Re 3:14
- Allora prese il suo figliuolo primogenito, che dovea succedergli nel regno, e l'offerse in olocausto sopra le mura. A questa vista, un profondo orrore s'impadronì degli Israeliti, che s'allontanarono dal re di Moab e se ne tornarono al loro paese. 2 Re 3:27
- Allora Eliseo disse a Ghehazi: `Cingiti i fianchi, prendi in mano il mio bastone, e parti. Se t'imbatti in qualcuno, non lo salutare; e se alcuno ti saluta, non gli rispondere; e poserai il mio bastone sulla faccia del fanciullo'. 2 Re 4:29
- Eliseo se ne tornò a Ghilgal, e v'era carestia nel paese. Or mentre i discepoli de' profeti stavan seduti davanti a lui, egli disse al suo servo: `Metti il marmittone al fuoco, e cuoci una minestra per i discepoli dei profeti'. 2 Re 4:38
- E uno di questi uscì fuori nei campi per coglier delle erbe; trovò una specie di vite salvatica, ne colse delle colloquintide, e se n'empì la veste; e, tornato che fu, le tagliò a pezzi nella marmitta dov'era la minestra; perché non si sapeva che cosa fossero. 2 Re 4:39
- Ed ella disse alla sua padrona: `Oh se il mio signore potesse presentarsi al profeta ch'è a Samaria! Questi lo libererebbe dalla sua lebbra!' 2 Re 5:3
- Ma Naaman si adirò e se ne andò, dicendo: `Ecco, io pensavo: Egli uscirà senza dubbio incontro a me, si fermerà là, invocherà il nome dell'Eterno, del suo Dio, agiterà la mano sulla parte malata, e guarirà il lebbroso. 2 Re 5:11
- I fiumi di Damasco, l'Abanah e il Farpar, non son essi migliori di tutte le acque d'Israele? Non posso io lavarmi in quelli ed esser mondato?' E, voltatosi, se n'andava infuriato. 2 Re 5:12
- Ma i suoi servi gli si accostarono per parlargli, e gli dissero: `Padre mio, se il profeta t'avesse ordinato una qualche cosa difficile, non l'avresti tu fatta? Quanto più ora ch'egli t'ha detto: - Lavati, e sarai mondato?' - 2 Re 5:13
- E, giunto che fu alla collina, prese i sacchi dalle loro mani, li ripose nella casa, e licenziò quegli uomini, che se ne andarono. 2 Re 5:24
- Eliseo rispose: `Non li colpire! Colpisci tu forse quelli che fai prigionieri con la tua spada e col tuo arco? Metti loro davanti del pane e dell'acqua, affinché mangino e bevano, e se ne tornino al loro signore'. 2 Re 6:22
- Il re le disse: `Se non t'aiuta l'Eterno, come posso aiutarti io? Con quel che dà l'aia o con quel che dà lo strettoio?' 2 Re 6:27
- E il re disse: `Mi tratti Iddio con tutto il suo rigore, se oggi la testa di Eliseo, figliuolo di Shafat, rimane ancora sulle sue spalle!' 2 Re 6:31
- Or Eliseo se ne stava sedendo in casa sua, e con lui stavano a sedere gli anziani. Il re mandò innanzi un uomo; ma prima che questo messo giungesse, Eliseo disse agli anziani: `Lo vedete voi che questo figliuol d'un assassino manda qualcuno a tagliarmi la testa? Badate bene; quand'arriva il messo, chiudete la porta, e tenetegliela ben chiusa in faccia. Non si sente già dietro a lui il rumore de' passi del suo signore?' 2 Re 6:32
- Ma il capitano sul cui braccio il re s'appoggiava, rispose all'uomo di Dio: `Ecco, anche se l'Eterno facesse delle finestre in cielo, potrebbe mai avvenire una cosa siffatta?' Eliseo rispose: `Ebbene, lo vedrai con gli occhi tuoi, ma non ne mangerai'. 2 Re 7:2
- Se diciamo: - Entriamo in città - in città c'è la fame, e noi vi morremo; se restiamo qui, morremo lo stesso. Or dunque venite, andiamoci a buttare nel campo dei Sirî; se ci lascian vivere, vivremo; se ci dànno la morte, morremo'. 2 Re 7:4
- Ma poi dissero fra di loro: `Noi non facciamo bene; questo è giorno di buone novelle, e noi ci tacciamo! Se aspettiamo finché si faccia giorno, sarem tenuti per colpevoli. Or dunque venite, andiamo ad informare la casa del re'. 2 Re 7:9
- quel capitano avea risposto all'uomo di Dio e gli avea detto: `Ecco, anche se l'Eterno facesse delle finestre in cielo, potrebbe mai avvenire una cosa siffatta?' Ed Eliseo gli avea detto: `Ebbene, lo vedrai con gli occhi tuoi, ma non ne mangerai'. 2 Re 7:19
- E la donna si levò, e fece come le avea detto l'uomo di Dio; se ne andò con la sua famiglia, e soggiornò per sette anni nel paese de' Filistei. 2 Re 8:2
- Allora il re disse ad Hazael: `Prendi teco un regalo, va' incontro all'uomo di Dio, e consulta per mezzo di lui l'Eterno, per sapere se io guarirò da questa malattia'. 2 Re 8:8
- ma il re Joram era tornato a Izreel per farsi curare delle ferite che avea ricevuto dai Sirî, combattendo contro Hazael, re di Siria. - E Jehu disse: `Se così vi piace, nessuno esca e fugga dalla città per andare a portar la nuova a Izreel'. 2 Re 9:15
- Allora Jehu scrisse loro una seconda lettera, nella quale diceva: `Se voi siete per me e volete ubbidire alla mia voce, prendete le teste di quegli uomini, de' figliuoli del vostro signore, e venite da me, domani a quest'ora, a Izreel'. - Or i figliuoli del re, in numero di settanta, stavano dai magnati della città, che li educavano. - 2 Re 10:6
- Partitosi di là, trovò Jehonadab, figliuolo di Recab, che gli veniva incontro; lo salutò, e gli disse: `Il tuo cuore è egli retto verso il mio, come il mio verso il tuo?' Jehonadab rispose: `Lo è'. `Se è così', disse Jehu, `dammi la mano'. Jehonadab gli dette la mano; Jehu se lo fe' salire vicino sul carro, e gli disse: 2 Re 10:15
- i sacerdoti lo ricevano, ognuno dalle mani dei suoi conoscenti, e se ne servano per fare i restauri alla casa, dovunque si troverà qualcosa da restaurare'. 2 Re 12:5
- Egli fece ciò ch'è male agli occhi dell'Eterno, imitò i peccati coi quali Geroboamo, figliuolo di Nebat, aveva fatto peccare Israele, e non se ne ritrasse. 2 Re 13:2
- E prese tutto l'oro e l'argento e tutti i vasi che si trovavano nella casa dell'Eterno e nei tesori della casa del re; prese anche degli ostaggi, e se ne tornò a Samaria. 2 Re 14:14
- E Menahem fece pagare quel danaro ad Israele, a tutti quelli ch'erano molto ricchi, per darlo al re d'Assiria; li tassò a ragione di cinquanta sicli d'argento a testa. Così il re d'Assiria se ne tornò via, e non si fermò nel paese. 2 Re 15:20
- E i figliuoli d'Israele s'abbandonarono a tutti i peccati che Geroboamo avea commessi, e non se ne ritrassero, 2 Re 17:22
- Or dunque fa' una scommessa col mio signore; il re d'Assiria! Io ti darò duemila cavalli, se tu puoi fornire altrettanti cavalieri da montarli. 2 Re 18:23
- Ei se ne tornerà per la via ond'è venuto, e non entrerà in questa città, dice l'Eterno. 2 Re 19:33
- Allora Sennacherib re d'Assiria levò il campo, partì e se ne tornò a Ninive, dove rimase. 2 Re 19:36
- Ed Ezechia rispose ad Isaia: `La parola dell'Eterno che tu hai pronunziata, è buona'. E aggiunse: `Sì, se almeno vi sarà pace e sicurtà durante i giorni miei'. 2 Re 20:19
- ai legnaiuoli, ai costruttori ed ai muratori, e se ne servano per comprare del legname e delle pietre da tagliare, per le riparazioni della casa. 2 Re 22:6
- E tutto il popolo, piccoli e grandi, e i capitani della gente di guerra si levarono e se ne andarono in Egitto, perché avean paura dei Caldei. 2 Re 25:26
- Jabets invocò l'Iddio d'Israele, dicendo: `Oh se tu mi benedicessi e allargassi i miei confini, e se la tua mano fosse meco e se tu mi preservassi dal male in guisa ch'io non avessi da soffrire!' E Dio gli concedette quello che avea chiesto. 1 Cron. 4:10
- Jehotsadak se n'andò in esilio quando l'Eterno fece menare in cattività Giuda e Gerusalemme da Nebucadnetsar. 1 Cron. 6:15
- Davide ebbe un desiderio, e disse: `Oh se qualcuno mi desse da bere dell'acqua del pozzo ch'è vicino alla porta di Bethlehem!' 1 Cron. 11:17
- Uccise pure un Egiziano di statura enorme alto cinque cubiti, che teneva in mano una lancia grossa come un subbio da tessitore; ma Benaia gli scese contro con un bastone, strappò di mano all'Egiziano la lancia, e se ne servì per ucciderlo. 1 Cron. 11:23
- Davide uscì loro incontro, e si rivolse a loro, dicendo: `Se venite da me con buon fine per soccorrermi, il mio cuore sarà unito col vostro; ma se venite per tradirmi e darmi nelle mani de' miei avversari, mentre io non commetto alcuna violenza, l'Iddio dei nostri padri lo vegga, e faccia egli giustizia!' 1 Cron. 12:17
- E ogni giorno veniva gente a Davide per soccorrerlo: tanta, che se ne formò un esercito grande, come un esercito di Dio. 1 Cron. 12:22
- poi disse a tutta la raunanza d'Israele: `Se vi par bene, e se l'Eterno, il nostro Dio, l'approva, mandiamo da per tutto a dire ai nostri fratelli che son rimasti in tutte le regioni d'Israele, e così pure ai sacerdoti ed ai Leviti nelle loro città e nei loro contadi, che si uniscano a noi; 1 Cron. 13:2
- Tutto il popolo se ne andò, ciascuno a casa sua, e Davide se ne ritornò per benedire la propria casa. 1 Cron. 16:43
- E questo è parso ancora poca cosa agli occhi tuoi, o Dio; e tu hai parlato anche della casa del tuo servo per un lontano avvenire, e hai degnato considerar me come se fossi uomo d'alto grado, o Eterno Iddio. 1 Cron. 17:17
- Davide prese anche una grande quantità di rame a Tibhath e a Cun, città di Hadarezer. Salomone se ne servì per fare il mar di rame, le colonne e gli utensili di rame. 1 Cron. 18:8
- e disse ad Abishai: `Se i Sirî son più forti di me, tu mi darai soccorso; e se i figliuoli di Ammon son più forti di te, andrò io a soccorrerti. 1 Cron. 19:12
- E come i figliuoli di Ammon videro che i Sirî eran fuggiti, fuggirono anch'essi d'innanzi ad Abishai, fratello di Joab, e rientrarono nella città. Allora Joab se ne tornò a Gerusalemme. 1 Cron. 19:15
- Fece uscire gli abitanti ch'erano nella città, e li fece a pezzi con delle seghe, degli érpici di ferro e delle scuri. Così fece Davide a tutte le città dei figliuoli di Ammon. Poi Davide se ne tornò a Gerusalemme con tutto il popolo. 1 Cron. 20:3
- Allora prospererai, se tu ti applichi a mettere in pratica le leggi e i precetti che l'Eterno prescrisse a Mosè per Israele. Sii forte e fatti animo; non temere e non ti sgomentare. 1 Cron. 22:13
- E tu, Salomone, figliuol mio, riconosci l'Iddio di tuo padre, e servilo con cuore integro e con animo volenteroso; poiché l'Eterno scruta tutti i cuori, e penetra tutti i disegni e tutti i pensieri. Se tu lo cerchi, egli si lascerà trovare da te; ma, se lo abbandoni, egli ti rigetterà in perpetuo. 1 Cron. 28:9
- Il popolo si rallegrò di quelle loro offerte volontarie, perché avean fatte quelle offerte all'Eterno con tutto il cuore; e anche il re Davide se ne rallegrò grandemente. 1 Cron. 29:9
- e facevano uscire dall'Egitto e giungere a destinazione un equipaggio per il costo di seicento sicli d'argento; un cavallo per il costo di centocinquanta. Nello stesso modo, per mezzo di que' mercanti, se ne facean venire per tutti i re degli Hittei e per i re della Siria. 2 Cron. 1:17
- Ma chi sarà da tanto da edificargli una casa, se i cieli e i cieli de' cieli non lo posson contenere? E chi son io per edificargli una casa, se non sia tutt'al più per bruciarvi de' profumi dinanzi a lui? 2 Cron. 2:6
- Salomone fece fare il conto di tutti gli stranieri che si trovavano nel paese d'Israele, e dei quali già Davide suo padre avea fatto il censimento; e se ne trovò centocinquantatremila seicento; 2 Cron. 2:17
- Salomone fece tutti questi utensili in così gran quantità, che non se ne riscontrò il peso del rame. 2 Cron. 4:18
- Nell'arca non v'era altro se non le due tavole di pietra che Mosè vi avea deposte sullo Horeb, quando l'Eterno fece patto coi figliuoli d'Israele, dopo che questi furono usciti dal paese d'Egitto. 2 Cron. 5:10
- Quand'uno avrà peccato contro il suo prossimo e si esigerà da lui il giuramento per costringerlo a giurare, se quegli viene a giurare davanti al tuo altare in questa casa, 2 Cron. 6:22
- Quando il tuo popolo Israele sarà sconfitto dal nemico per aver peccato contro di te, se torna a te, se dà gloria al tuo nome e ti rivolge preghiere e supplicazioni in questa casa, tu esaudiscilo dal cielo, 2 Cron. 6:24
- Quando il cielo sarà chiuso e non vi sarà più pioggia a motivo dei loro peccati contro di te, se essi pregano rivòlti a questo luogo, se dànno gloria al tuo nome e si convertono dai loro peccati perché li avrai afflitti, 2 Cron. 6:26
- Quando il tuo popolo partirà per muover guerra al suo nemico seguendo la via per la quale tu l'avrai mandato, se t'innalza preghiere rivòlto alla città che tu hai scelta, e alla casa che io ho costruita al tuo nome, 2 Cron. 6:34
- se, nel paese dove saranno schiavi, rientrano in se stessi, se tornano a te e ti rivolgono supplicazioni nel paese del loro servaggio, e dicono: - Abbiam peccato, abbiamo operato iniquamente, siamo stati malvagi, - 2 Cron. 6:37
- se tornano a te con tutto il loro cuore e con tutta l'anima loro nel paese del loro servaggio dove sono stati menati schiavi, e ti pregano, rivòlti al loro paese, il paese che tu desti ai loro padri, alla città che tu hai scelta, e alla casa che io ho costruita al tuo nome, 2 Cron. 6:38
- se il mio popolo, sul quale è invocato il mio nome, si umilia, prega, cerca la mia faccia e si converte dalle sue vie malvage, io lo esaudirò dal cielo, gli perdonerò i suoi peccati, e guarirò il suo paese. 2 Cron. 7:14
- E quanto a te, se tu cammini dinanzi a me come camminò Davide tuo padre, facendo tutto quello che t'ho comandato, e se osservi le mie leggi e i miei precetti, 2 Cron. 7:17
- Ma se vi ritraete da me e abbandonate le mie leggi e i miei comandamenti che io vi ho posti dinanzi, e andate invece a servire altri dèi e a prostrarvi dinanzi a loro, 2 Cron. 7:19
- E Salomone marciò contro Hamath-Tsoba e se ne impadronì. 2 Cron. 8:3
- e di questo legno di sandalo il re fece delle scale per la casa dell'Eterno e per la casa reale, delle cetre e de' saltèri per i cantori. Del legno come questo non se n'era mai visto prima nel paese di Giuda). 2 Cron. 9:11
- Il re Salomone diede alla regina di Sceba tutto quello ch'essa bramò e chiese, oltre all'equivalente di quello ch'essa avea portato al re. Poi ella si rimise in cammino, e coi suoi servi se ne tornò al suo paese. 2 Cron. 9:12
- `Tornate da me fra tre giorni'. E il popolo se ne andò. 2 Cron. 10:5
- E quelli gli parlarono così: `Se ti mostri benevolo verso questo popolo, e gli compiaci, e se gli parli con bontà, ti sarà servo per sempre'. 2 Cron. 10:7
- E quando tutto Israele vide che il re non gli dava ascolto, rispose al re, dicendo: `Che abbiam noi da fare con Davide? Noi non abbiamo nulla di comune col figliuolo d'Isai! Ognuno alle sue tende, o Israele! Provvedi ora alla tua casa, o Davide!' E tutto Israele se ne andò alle sue tende. 2 Cron. 10:16
- - Così parla l'Eterno: Non salite a combattere contro i vostri fratelli! Ognuno se ne torni a casa sua; perché questo è avvenuto per voler mio'. Quelli ubbidirono alla parola dell'Eterno, e se ne tornaron via rinunziando a marciare contro Geroboamo. 2 Cron. 11:4
- il quale uscì ad incontrare Asa, e gli disse: `Asa, e voi tutto Giuda e Beniamino, ascoltatemi! L'Eterno è con voi, quando voi siete con lui; se lo cercate, egli si farà trovare da voi; ma, se lo abbandonate, egli vi abbandonerà. 2 Cron. 15:2
- E il re gli disse: `Quante volte dovrò io scongiurarti di non dirmi se non la verità nel nome dell'Eterno?' 2 Cron. 18:15
- Micaiah rispose: `Ho veduto tutto Israele disperso su per i monti, come pecore che non hanno pastore; e l'Eterno ha detto: - Questa gente non ha padrone; se ne torni ciascuno in pace a casa sua'. - 2 Cron. 18:16
- E Micaiah disse: `Se tu ritorni sano e salvo, non sarà l'Eterno quegli che avrà parlato per bocca mia'. E aggiunse: `Udite questo, o voi, popoli tutti!' 2 Cron. 18:27
- Allora Giosafat e la sua gente andarono a far bottino delle loro spoglie; e fra i cadaveri trovarono abbondanza di ricchezze, di vesti e di oggetti preziosi; e se ne appropriarono più che ne potessero portare; tre giorni misero a portar via il bottino, tant'era copioso. 2 Cron. 20:25
- Egli camminò per le vie di Asa suo padre, e non se ne allontanò, facendo quel ch'è giusto agli occhi dell'Eterno. 2 Cron. 20:32
- e se lo associò, per costruire delle navi che andassero a Tarsis; e le costruirono ad Etsion-Gheber. 2 Cron. 20:36
- ed essi salirono contro Giuda, l'invasero, e portaron via tutte le ricchezze che si trovavano nella casa del re, e anche i suoi figliuoli e le sue mogli, in guisa che non gli rimase altro figliuolo se non Joachaz, ch'era il più piccolo. 2 Cron. 21:17
- Aveva trentadue anni quando cominciò a regnare, e regnò otto anni in Gerusalemme. Se ne andò senza esser rimpianto, e fu sepolto nella città di Davide, ma non nei sepolcri dei re. 2 Cron. 21:20
- E tutti i capi e tutto il popolo se ne rallegrarono e portarono il danaro e lo gettarono nella cassa finché tutti ebbero pagato. 2 Cron. 24:10
- Ma, se vuoi andare, portati pure valorosamente nella battaglia; ma Iddio ti abbatterà dinanzi al nemico; perché Dio ha il potere di soccorrere e di abbattere'. 2 Cron. 25:8
- Allora Amatsia separò l'esercito che gli era venuto da Efraim, affinché se ne tornasse al suo paese; ma questa gente fu gravemente irritata contro Giuda, e se ne tornò a casa, accesa d'ira. 2 Cron. 25:10
- E mentr'egli parlava al re, questi gli disse: `T'abbiam noi forse fatto consigliere del re? Vattene! Perché vorresti essere ucciso?' Allora il profeta se ne andò, dicendo: `Io so che Dio ha deciso di distruggerti, perché hai fatto questo, e non hai dato ascolto al mio consiglio'. 2 Cron. 25:16
- E prese tutto l'oro e l'argento e tutti i vasi che si trovavano nella casa di Dio in custodia di Obed-Edom, e i tesori della casa del re; prese pure degli ostaggi, e se ne tornò a Samaria. 2 Cron. 25:24
- E gli uomini già ricordati per nome si levarono e presero i prigionieri; del bottino si servirono per rivestire tutti quelli di loro ch'erano ignudi; li rivestirono, li calzarono, diedero loro da mangiare e da bere, li unsero, condussero sopra degli asini tutti quelli che cascavan dalla fatica, e li menarono a Gerico, la città delle palme, dai loro fratelli; poi se ne tornarono a Samaria. 2 Cron. 28:15
- Poiché, se tornate all'Eterno, i vostri fratelli e i vostri figliuoli troveranno pietà in quelli che li hanno menati schiavi, e ritorneranno in questo paese; giacché l'Eterno, il vostro Dio, è clemente e misericordioso, e non volgerà la faccia lungi da voi, se a lui tornate'. 2 Cron. 30:9
- Quando tutte queste cose furon compiute, tutti gl'Israeliti che si trovavano quivi partirono per le città di Giuda, e frantumarono le statue, abbatterono gl'idoli d'Astarte, demolirono gli alti luoghi e gli altari in tutto Giuda e Beniamino, e in Efraim e in Manasse, in guisa che nulla più ne rimase. Poi tutti i figliuoli d'Israele se ne tornarono nelle loro città, ciascuno nel proprio possesso. 2 Cron. 31:1
- E l'Eterno mandò un angelo che sterminò nel campo del re d'Assiria tutti gli uomini forti e valorosi, i principi ed i capi. E il re se ne tornò svergognato al suo paese. E come fu entrato nella casa del suo dio, i suoi propri figliuoli lo uccisero quivi di spada. 2 Cron. 32:21
- Poi prepararono la Pasqua per sé stessi e per i sacerdoti, perché i sacerdoti, figliuoli d'Aaronne, furono occupati fino alla notte a mettere sull'altare ciò che doveva esser arso, e i grassi; perciò i Leviti fecero i preparativi per se stessi e per i sacerdoti, figliuoli d'Aaronne. 2 Cron. 35:14
- in guisa che non si potea discernere il rumore delle grida d'allegrezza da quello del pianto del popolo; perché il popolo mandava di gran gridi, e il rumore se n'udiva di lontano. Esdra 3:13
- Sappia dunque il re che, se questa città si riedifica e se le sue mura si rialzano, essi non pagheranno più né tributo né imposta né pedaggio, e il tesoro dei re n'avrà a soffrire. Esdra 4:13
- Noi facciamo sapere al re che, se questa città si riedifica e le sue mura si rialzano, tu non avrai più possessi da questo lato del fiume'. Esdra 4:16
- Or dunque, se così piaccia al re, si faccian delle ricerche nella casa dei tesori del re a Babilonia, per accertare se vi sia stato un ordine dato dal re Ciro per la costruzione di questa casa a Gerusalemme; e ci trasmetta il re il suo beneplacito a questo riguardo'. - Esdra 5:17
- `Memoria. - Il primo anno del re Ciro, il re Ciro ha pubblicato quest'editto, concernente la casa di Dio a Gerusalemme: La casa sia riedificata per essere un luogo dove si offrono dei sacrifizi; e le fondamenta che se ne getteranno, siano solide. Abbia sessanta cubiti d'altezza, sessanta cubiti di larghezza, Esdra 6:3
- E questo è pure l'ordine ch'io do: Se qualcuno contravverrà a questo decreto, si tragga dalla casa di lui una trave, la si rizzi, vi sia egli inchiodato sopra, e la sua casa, per questo motivo, diventi un letamaio. Esdra 6:11
- poiché i sacerdoti e i Leviti s'erano purificati come se non fossero stati che un sol uomo; tutti erano puri; e immolarono la Pasqua per tutti i reduci dalla cattività, per i sacerdoti loro fratelli, e per loro stessi. Esdra 6:20
- Deh, ricordati della parola che ordinasti a Mosè, tuo servo, di pronunziare: - Se sarete infedeli, io vi disperderò fra i popoli; Neh. 1:8
- ma se tornerete a me e osserverete i miei comandamenti e li metterete in pratica, quand'anche i vostri dispersi fossero agli estremi confini del mondo, io di là li raccoglierò; e li ricondurrò al luogo che ho scelto per farne la dimora del mio nome. - Neh. 1:9
- poi risposi al re: `Se così piace al re e il tuo servo ha incontrato favore agli occhi tuoi, mandami in Giudea, nella città dove sono i sepolcri de' miei padri, perché io la riedifichi'. Neh. 2:5
- Poi dissi al re: `Se così piace al re, mi si diano delle lettere per i governatori d'oltre il fiume affinché mi lascino passare ed entrare in Giuda, Neh. 2:7
- Tobia l'Ammonita, che gli stava accanto, disse: `Edifichino pure! Se una volpe vi salta su farà crollare il loro muro di pietra!' Neh. 4:3
- E tutto il popolo se n'andò a mangiare, a bere, a mandar porzioni ai poveri, e a far gran festa, perché aveano intese le parole ch'erano state loro spiegate. Neh. 8:12
- avea messo a disposizione di quest'ultimo una camera grande là dove, prima d'allora, si riponevano le offerte, l'incenso, gli utensili, la decima del grano, del vino e dell'olio, tutto ciò che spettava per legge ai Leviti, ai cantori, ai portinai, e la parte che se ne prelevava per i sacerdoti. Neh. 13:5
- Seppi pure che le porzioni dovute ai Leviti non erano state date, e che i Leviti e i cantori, incaricati del servizio, se n'eran fuggiti, ciascuno alla sua terra. Neh. 13:10
- Allora io li rimproverai, e dissi loro: `Perché passate voi la notte davanti alle mura? Se lo rifate, vi farò arrestare'. Da quel momento non vennero più il sabato. Neh. 13:21
- Se così piaccia al re, venga da lui emanato un editto reale, e sia iscritto fra le leggi di Persia e di Media talché sia irrevocabile, per il quale Vashti non possa più comparire in presenza del re Assuero, e il re conferisca la dignità reale ad una sua compagna migliore di lei. Ester 1:19
- E Mardocheo tutti i giorni passeggiava davanti al cortile della casa delle donne per sapere se Ester stava bene e che cosa si farebbe di lei. Ester 2:11
- Or com'essi glielo ripetevano tutti i giorni, ed egli non dava loro ascolto, quelli riferirono la cosa a Haman, per vedere se Mardocheo persisterebbe nel suo dire; perch'egli avea lor detto ch'era Giudeo. Ester 3:4
- Se così piace al re, si scriva ch'esso sia distrutto; e io pagherò diecimila talenti d'argento in mano di quelli che fanno gli affari del re, perché sian portati nel tesoro reale'. Ester 3:9
- I corrieri partirono in tutta fretta per ordine del re, e il decreto fu promulgato nella residenza reale di Susa; e mentre il re e Haman se ne stavano a sedere bevendo, la città di Susa era costernata. Ester 3:15
- Le donzelle d'Ester e i suoi eunuchi vennero a riferirle la cosa; e la regina ne fu fortemente angosciata; e mandò delle vesti a Mardocheo, perché se le mettesse e si levasse di dosso il sacco; ma egli non le accettò. Ester 4:4
- `Tutti i servi del re e il popolo delle sue province sanno che se qualcuno, uomo o donna che sia, entra dal re nel cortile interno, senza essere stato chiamato, per una legge ch'è la stessa per tutti, ei dev'esser messo a morte, a meno che il re non stenda verso di lui il suo scettro d'oro; nel qual caso, colui ha salva la vita. E io son già trenta giorni che non sono stata chiamata per andare dal re'. Ester 4:11
- Poiché se oggi tu ti taci, soccorso e liberazione sorgeranno per i Giudei da qualche altra parte; ma tu e la casa di tuo padre perirete; e chi sa se non sei pervenuta ad esser regina appunto per un tempo come questo?' Ester 4:14
- Mardocheo se ne andò, e fece tutto quello che Ester gli aveva ordinato. Ester 4:17
- Ester rispose: `Se così piace al re, venga oggi il re con Haman al convito che gli ho preparato'. Ester 5:4
- se ho trovato grazia agli occhi del re, e se piace al re di concedermi quello che chiedo e di sodisfare il mio desiderio, venga il re con Haman al convito ch'io preparerò loro, e domani farò come il re ha detto'. Ester 5:8
- Nondimeno Haman si contenne, se ne andò a casa, e mandò a chiamare i suoi amici e Zeresh, sua moglie. Ester 5:10
- Haman entrò, e il re gli disse: `Che bisogna fare a un uomo che il re voglia onorare?' Haman disse in cuor suo: `Chi altri vorrebbe il re onorare, se non me?' Ester 6:6
- E Haman raccontò a Zeresh sua moglie e a tutti i suoi amici tutto quello che gli era accaduto. E i suoi savi e Zeresh sua moglie gli dissero: `Se Mardocheo davanti al quale tu hai cominciato a cadere è della stirpe de' Giudei, tu non potrai nulla contro di lui e cadrai completamente davanti ad esso'. Ester 6:13
- Allora la regina Ester rispose dicendo: `Se ho trovato grazia agli occhi tuoi, o re, e se così piace al re, la mia richiesta è che mi sia donata la vita; e il mio desiderio, che mi sia donato il mio popolo. Ester 7:3
- Perché io e il mio popolo siamo stati venduti per esser distrutti, uccisi, sterminati. Ora se fossimo stati venduti per diventare schiavi e schiave, mi sarei taciuta; ma il nostro avversario non potrebbe riparare al danno fatto al re con la nostra morte'. Ester 7:4
- e disse: `Se così piace al re, se io ho trovato grazia agli occhi suoi, se la cosa gli par giusta, e se io gli sono gradita, si scriva per revocare le lettere scritte da Haman, figliuolo di Hammedatha, l'Agaghita, col perfido disegno di far perire i Giudei che sono in tutte le province del re. Ester 8:5
- Allora Ester disse: `Se così piace al re, sia permesso ai Giudei che sono a Susa di fare anche domani quello ch'era stato decretato per oggi; e siano appesi alla forca i dieci figliuoli di Haman'. Ester 9:13
- Ma stendi un po' la tua mano, tocca quanto egli possiede, e vedrai se non ti rinnega in faccia'. Giob. 1:11
- ma stendi un po' la tua mano, toccagli le ossa e la carne, e vedrai se non ti rinnega in faccia'. Giob. 2:5
- Quel giorno si converta in tenebre, non se ne curi Iddio dall'alto, né splenda sovr'esso raggio di luce! Giob. 3:4
- Se lo riprendano le tenebre e l'ombra di morte, resti sovr'esso una fitta nuvola, le ecclissi lo riempian di paura! Giob. 3:5
- e si rallegrerebbero fino a giubilarne, esulterebbero se trovassero una tomba? Giob. 3:22
- Se provassimo a dirti una parola ti darebbe fastidio? Ma chi potrebbe trattener le parole? Giob. 4:2
- Tra la mattina e la sera sono infranti; periscono per sempre, senza che alcuno se ne accorga. Giob. 4:20
- Ah, se il mio travaglio si pesasse, se le mie calamità si mettessero tutte insieme sulla bilancia! Giob. 6:2
- Volete dunque biasimar delle parole? Ma le parole d'un disperato se le porta il vento! Giob. 6:26
- Se ho peccato, che ho fatto a te, o guardiano degli uomini? Perché hai fatto di me il tuo bersaglio? A tal punto che son divenuto un peso a me stesso? Giob. 7:20
- Se i tuoi figliuoli han peccato contro lui, egli li ha dati in balìa del loro misfatto; Giob. 8:4
- ma tu, se ricorri a Dio e implori grazia dall'Onnipotente, Giob. 8:5
- se proprio sei puro e integro, certo egli sorgerà in tuo favore, e restaurerà la dimora della tua giustizia. Giob. 8:6
- Se all'uomo piacesse di piatir con Dio, non potrebbe rispondergli sovra un punto fra mille. Giob. 9:3
- Dio è savio di cuore, è grande in potenza; chi gli ha tenuto fronte e se n'è trovato bene? Giob. 9:4
- Egli trasporta le montagne senza che se ne avvedano, nel suo furore le sconvolge. Giob. 9:5
- Se si tratta di forza, ecco, egli è potente; se di diritto, ei dice: `Chi mi fisserà un giorno per comparire'? Giob. 9:19
- Se un flagello, a un tratto, semina la morte, egli ride dello sgomento degli innocenti. Giob. 9:23
- La terra è data in balìa dei malvagi; ei vela gli occhi ai giudici di essa; se non è lui, chi è dunque'? Giob. 9:24
- E i miei giorni se ne vanno più veloci d'un corriere; fuggono via senz'aver visto il bene; Giob. 9:25
- Se dico: `Voglio dimenticare il mio lamento, deporre quest'aria triste e rasserenarmi'; Giob. 9:27
- se avessi peccato, l'avresti ben tenuto a mente, e non m'avresti assolto dalla mia iniquità. Giob. 10:14
- Se fossi stato malvagio, guai a me! Se giusto, non avrei osato alzar la fronte, sazio d'ignominia, spettatore della mia miseria. Giob. 10:15
- Se l'avessi alzata, m'avresti dato la caccia come ad un leone e contro di me avresti rinnovato le tue meraviglie; Giob. 10:16
- Sarei stato come se non fossi mai esistito, m'avrebbero portato dal seno materno alla tomba! Giob. 10:19
- Ma, oh se Iddio volesse parlare e aprir la bocca per risponderti Giob. 11:5
- Se Dio passa, se incarcera, se chiama in giudizio, chi s'opporrà? Giob. 11:10
- Tu, però, se ben disponi il cuore, e protendi verso Dio le palme, Giob. 11:13
- se allontani il male ch'è nelle tue mani, e non alberghi l'iniquità nelle tue tende, Giob. 11:14
- Sono invece tranquille le tende de' ladroni e chi provoca Iddio, chi si fa un dio della propria forza, se ne sta al sicuro. Giob. 12:6
- Oh se serbaste il silenzio! esso vi conterebbe come sapienza. Giob. 13:5
- Certo egli vi riprenderà severamente se nel vostro segreto avete dei riguardi personali. Giob. 13:10
- V'è qualcuno che voglia farmi opposizione? Se v'è io mi taccio e vo' morire. Giob. 13:19
- Per l'albero, almeno c'è speranza; se è tagliato, rigermoglia e continua a mettere rampolli. Giob. 14:7
- Le acque del lago se ne vanno, il fiume vien meno e si prosciuga; Giob. 14:11
- Se l'uomo, dopo morto, potesse ritornare in vita, aspetterei tutti i giorni della mia fazione, finché giungesse l'ora del mio cambio; Giob. 14:14
- Tu lo sopraffai una volta per sempre, ed egli se ne va; gli muti il sembiante, e lo mandi via. Giob. 14:20
- Se i suoi figliuoli salgono in onore, egli lo ignora; se vengono in dispregio, ei non lo vede; Giob. 14:21
- Anch'io potrei parlare come voi, se voi foste al posto mio; potrei mettere assieme delle parole contro a voi e su di voi scrollare il capo; Giob. 16:4
- Se parlo, il mio dolore non ne sarà lenito; e se cesso di parlare, che sollievo ne avrò? Giob. 16:6
- O Dio, da' un pegno, sii tu il mio mallevadore presso di te; se no, chi metterà la sua nella mia mano? Giob. 17:3
- Se aspetto come casa mia il soggiorno de' morti, se già mi son fatto il letto nelle tenebre, Giob. 17:13
- se ormai dico al sepolcro `tu sei mio padre' e ai vermi: `siete mia madre e mia sorella', Giob. 17:14
- Ma se proprio volete insuperbire contro di me e rimproverarmi la vergogna in cui mi trovo, Giob. 19:5
- Perfino i bimbi mi sprezzano; se cerco d'alzarmi, mi scherniscono. Giob. 19:18
- Oh se le mie parole fossero scritte! se fossero consegnate in un libro! Giob. 19:23
- se con lo scarpello di ferro e col piombo fossero incise nella roccia per sempre!... Giob. 19:24
- Se voi dite: Come lo perseguiteremo, come troveremo in lui la causa prima dei suoi mali? Giob. 19:28
- Se ne volerà via come un sogno, e non si troverà più; dileguerà come una visione notturna. Giob. 20:8
- Il male è dolce alla sua bocca, se lo nasconde sotto la lingua, Giob. 20:12
- Se scampa alle armi di ferro, lo trafigge l'arco di rame. Giob. 20:24
- Le rendite della sua casa se n'andranno, portate via nel giorno dell'ira di Dio. Giob. 20:28
- Può l'uomo recar qualche vantaggio a Dio? No; il savio non reca vantaggio che a se stesso. Giob. 22:2
- Se se' giusto, ne vien forse qualche diletto all'Onnipotente? Se sei integro nella tua condotta, ne ritrae egli un guadagno? Giob. 22:3
- `Vedete se non son distrutti gli avversari nostri! la loro abbondanza l'ha divorata il fuoco!' Giob. 22:20
- Se torni all'Onnipotente, se allontani l'iniquità dalle tue tende, sarai ristabilito. Giob. 22:23
- Se ti abbassano, tu dirai: `In alto!' e Dio soccorrerà chi ha gli occhi a terra; Giob. 22:29
- Ma, ecco, se vo ad oriente, egli non c'è; se ad occidente, non lo trovo; Giob. 23:8
- se a settentrione, quando vi opera, io non lo veggo; si nasconde egli nel mezzodì, io non lo scorgo. Giob. 23:9
- Ma la via ch'io batto ei la sa; se mi mettesse alla prova, ne uscirei come l'oro. Giob. 23:10
- E questi se ne vanno, ignudi, senza vestiti; hanno fame, e portano i covoni. Giob. 24:10
- Se così non è, chi mi smentirà, chi annienterà il mio dire?' Giob. 24:25
- Se ha figli in gran numero son per la spada; la sua progenie non avrà pane da saziarsi. Giob. 27:14
- Se accumula l'argento come polvere, se ammucchia vestiti come fango; Giob. 27:16
- li ammucchia, sì, ma se ne vestirà il giusto, e l'argento l'avrà come sua parte l'innocente. Giob. 27:17
- Il vento d'oriente lo porta via, ed egli se ne va; lo spazza in un turbine dal luogo suo. Giob. 27:21
- Se ho camminato insieme alla menzogna, se il piede mio s'è affrettato dietro alla frode Giob. 31:5
- se i miei passi sono usciti dalla retta via, se il mio cuore è ito dietro ai miei occhi, se qualche sozzura mi s'è attaccata alle mani, Giob. 31:7
- Se il mio cuore s'è lasciato sedurre per amor d'una donna, se ho spiato la porta del mio prossimo, Giob. 31:9
- Se ho disconosciuto il diritto del mio servo e della mia serva, quand'eran meco in lite, Giob. 31:13
- Se ho rifiutato ai poveri quel che desideravano, se ho fatto languire gli occhi della vedova, Giob. 31:16
- se ho mangiato da solo il mio pezzo di pane senza che l'orfano ne mangiasse la sua parte, Giob. 31:17
- se ho visto uno perire per mancanza di vesti o il povero senza una coperta, Giob. 31:19
- se non m'hanno benedetto i suoi fianchi, ed egli non s'è riscaldato colla lana dei miei agnelli, Giob. 31:20
- se ho levato la mano contro l'orfano perché mi sapevo sostenuto alla porta... Giob. 31:21
- Se ho riposto la mia fiducia nell'oro, se all'oro fino ho detto: `Tu sei la mia speranza', Giob. 31:24
- se mi son rallegrato che le mie ricchezze fosser grandi e la mia mano avesse molto accumulato, Giob. 31:25
- se, contemplando il sole che raggiava e la luna che procedeva lucente nel suo corso, Giob. 31:26
- se mi son rallegrato della sciagura del mio nemico ed ho esultato quando gli ha incòlto sventura Giob. 31:29
- se la gente della mia tenda non ha detto: `Chi è che non si sia saziato della carne delle sue bestie?' Giob. 31:31
- se, come fan gli uomini, ho coperto i miei falli celando nel petto la mia iniquità, Giob. 31:33
- Se la mia terra mi grida contro, se tutti i suoi solchi piangono, Giob. 31:38
- se ne ho mangiato il frutto senza pagarla, se ho fatto sospirare chi la coltivava, Giob. 31:39
- s'accese contro Giobbe, perché riteneva giusto se stesso anziché Dio; s'accese anche contro i tre amici di lui perché non avean trovato che rispondere, sebbene condannassero Giobbe. Giob. 32:3
- poiché adulare io non so; se lo facessi, il mio Fattore tosto mi torrebbe di mezzo. Giob. 32:22
- Se puoi, rispondimi; prepara le tue ragioni, fatti avanti! Giob. 33:5
- Ma se, presso a lui, v'è un angelo, un interprete, uno solo fra i mille, che mostri all'uomo il suo dovere, Giob. 33:23
- Se hai qualcosa da dire, rispondimi, parla, ché io vorrei poterti dar ragione. Giob. 33:32
- Se no, tu dammi ascolto, taci, e t'insegnerò la saviezza. Giob. 33:33
- S'ei non ponesse mente che a se stesso, se ritirasse a sé il suo spirito e il suo soffio, Giob. 34:14
- Se tu se' intelligente, ascolta questo, porgi orecchio alla voce delle mie parole. Giob. 34:16
- mostrami tu quel che non so vedere; se ho agito perversamente, non lo farò più'? Giob. 34:32
- Se pecchi, che torto gli fai? Se moltiplichi i tuoi misfatti, che danno gli rechi? Giob. 35:6
- Se sei giusto, che gli dai? Che ricev'egli dalla tua mano? Giob. 35:7
- Se gli uomini son talora stretti da catene se son presi nei legami dell'afflizione, Giob. 36:8
- Se l'ascoltano, se si sottomettono, finiscono i loro giorni nel benessere, e gli anni loro nella gioia; Giob. 36:11
- ma, se non l'ascoltano, periscon trafitti da' suoi dardi, muoiono per mancanza d'intendimento. Giob. 36:12
- Ma, se giudichi le vie di Dio come fan gli empi, il giudizio e la sentenza di lui ti piomberanno addosso. Giob. 36:17
- Dov'eri tu quand'io fondavo la terra? Dillo, se hai tanta intelligenza. Giob. 38:4
- Hai tu abbracciato collo sguardo l'ampiezza della terra? Parla, se la conosci tutta! Giob. 38:18
- i lor piccini si fanno forti, crescono all'aperto, se ne vanno, e non tornan più alle madri. Giob. 39:4
- Straripi pure il fiume, ei non trema; rimane calmo, anche se avesse un Giordano alla gola. Giob. 40:23
- Elifaz di Teman e Bildad di Suach e Tsofar di Naama se ne andarono e fecero come l'Eterno aveva loro ordinato; e l'Eterno ebbe riguardo a Giobbe. Giob. 42:9
- O Eterno, Dio mio, se ho fatto questo, se v'è perversità nelle mie mani, Sal. 7:3
- se ho reso mal per bene a chi viveva meco in pace (io che ho liberato colui che m'era nemico senza cagione), Sal. 7:4
- Se il malvagio non si converte egli aguzzerà la sua spada; egli ha teso l'arco suo e lo tien pronto; Sal. 7:12
- Gli empi se n'andranno al soggiorno de' morti, sì, tutte le nazioni che dimenticano Iddio. Sal. 9:17
- Se ne sta quatto e chino, ed i meschini cadono tra le sue unghie. Sal. 10:10
- che talora il mio nemico non dica: L'ho vinto! e i miei avversari non festeggino se io vacillo. Sal. 13:4
- L'Eterno ha riguardato dal cielo sui figliuoli degli uomini per vedere se vi fosse alcuno che avesse intelletto, che cercasse Iddio. Sal. 14:2
- Agli occhi suoi è sprezzato chi è spregevole, ma onora quelli che temono l'Eterno. Se ha giurato, foss'anche a suo danno, non muta; Sal. 15:4
- Ah! se non avessi avuto fede di veder la bontà dell'Eterno sulla terra de' viventi!... Sal. 27:13
- Io grido a te, o Eterno; Ròcca mia, non esser sordo alla mia voce, che talora, se t'allontani senza rispondermi, io non diventi simile a quelli che scendon nella fossa. Sal. 28:1
- Se cade, non è però atterrato, perché l'Eterno lo sostiene per la mano. Sal. 37:24
- O Eterno, Iddio mio, hai moltiplicato le tue maraviglie e i tuoi pensieri in favor nostro; non si può farne il conto dinanzi a te. Se volessi narrarli e parlarne, son tanti che non si posson contare. Sal. 40:5
- E se un di loro viene a vedermi, parla con menzogna: il suo cuore intanto ammassa iniquità dentro di sé; appena uscito, egli parla. Sal. 41:6
- Da questo io riconoscerò che tu mi gradisci, se il mio nemico non trionferà di me. Sal. 41:11
- Se avessimo dimenticato il nome del nostro Dio e avessimo teso le mani verso un dio straniero, Sal. 44:20
- L'Iddio nostro viene e non se ne starà cheto; lo precede un fuoco divorante, lo circonda una fiera tempesta. Sal. 50:3
- Se avessi fame, non te lo direi, perché il mondo, con tutto quel che contiene, è mio. Sal. 50:12
- Se vedi un ladro, tu ti diletti nella sua compagnia, e sei il socio degli adulteri. Sal. 50:18
- Iddio ha riguardato dal cielo sui figliuoli degli uomini per vedere se vi fosse alcuno che avesse intelletto, che cercasse Iddio. Sal. 53:2
- Vadano vagando per trovar da mangiare, e se non trovano da saziarsi, passino così la notte. Sal. 59:15
- Non confidate nell'oppressione, e non mettete vane speranze nella rapina; se le ricchezze abbondano, non vi mettete il cuore. Sal. 62:10
- Se nel mio cuore avessi avuto di mira l'iniquità, il Signore non m'avrebbe ascoltato. Sal. 66:18
- Se avessi detto: Parlerò a quel modo, ecco, sarei stato infedele alla schiatta de' tuoi figliuoli. Sal. 73:15
- L'oppresso non se ne torni svergognato; fa' che il misero e il bisognoso lodino il tuo nome. Sal. 74:21
- Oh se il mio popolo volesse ascoltarmi, se Israele volesse camminar nelle mie vie! Sal. 81:13
- Se i suoi figliuoli abbandonan la mia legge e non camminano secondo i miei ordini, Sal. 89:30
- se violano i miei statuti e non osservano i miei comandamenti, Sal. 89:31
- Se l'Eterno non fosse stato il mio aiuto, a quest'ora l'anima mia abiterebbe il luogo del silenzio. Sal. 94:17
- Oggi, se udite la sua voce, non indurate il vostro cuore come a Meriba, come nel giorno di Massa nel deserto, Sal. 95:8
- se un vento gli passa sopra ei non è più, e il luogo dov'era non lo riconosce più. Sal. 103:16
- Io gioisco nella via delle tue testimonianze, come se possedessi tutte le ricchezze. Sal. 119:14
- Se la tua legge non fosse stata il mio diletto, sarei già perito nella mia afflizione. Sal. 119:92
- Se non fosse stato l'Eterno che fu per noi, lo dica pure ora Israele, Sal. 124:1
- se non fosse stato l'Eterno che fu per noi, quando gli uomini si levarono contro noi, Sal. 124:2
- Se l'Eterno non edifica la casa, invano vi si affaticano gli edificatori; se l'Eterno non guarda la città, invano vegliano le guardie. Sal. 127:1
- Non se n'empie la mano il mietitore, né le braccia chi lega i covoni; Sal. 129:7
- O Eterno, se tu poni mente alle iniquità, Signore, chi potrà reggere? Sal. 130:3
- Se i tuoi figliuoli osserveranno il mio patto e la mia testimonianza che insegnerò loro, anche i loro figliuoli sederanno sul tuo trono in perpetuo. Sal. 132:12
- Se io ti dimentico, o Gerusalemme, dimentichi la mia destra le sue funzioni, Sal. 137:5
- resti la mia lingua attaccata al palato se io non mi ricordo di te, se non metto Gerusalemme al disopra d'ogni mia allegrezza. Sal. 137:6
- Se io cammino in mezzo alla distretta, tu mi ridai la vita; tu stendi la mano contro l'ira dei miei nemici, e la tua destra mi salva. Sal. 138:7
- Se salgo in cielo tu vi sei; se mi metto a giacere nel soggiorno dei morti, eccoti quivi. Sal. 139:8
- Se prendo le ali dell'alba e vo a dimorare all'estremità del mare, Sal. 139:9
- Se dico: Certo le tenebre mi nasconderanno, e la luce diventerà notte intorno a me, Sal. 139:11
- Se li voglio contare, son più numerosi della rena; quando mi sveglio sono ancora con te. Sal. 139:18
- E vedi se v'è in me qualche via iniqua, e guidami per la via eterna. Sal. 139:24
- Il suo fiato se ne va, ed egli torna alla sua terra; in quel giorno periscono i suoi disegni. Sal. 146:4
- Figliuol mio, se i peccatori ti vogliono sedurre, non dar loro retta. Pr. 1:10
- Se dicono: - `Vieni con noi; mettiamoci in agguato per uccidere; tendiamo insidie senza motivo all'innocente; Pr. 1:11
- ma chi m'ascolta se ne starà al sicuro, sarà tranquillo, senza paura d'alcun male'. Pr. 1:33
- Figliuol mio, se ricevi le mie parole e serbi con cura i miei comandamenti, Pr. 2:1
- sì, se chiami il discernimento e rivolgi la tua voce all'intelligenza, Pr. 2:3
- se la cerchi come l'argento e ti dai a scavarla come un tesoro, Pr. 2:4
- Poiché il guadagno ch'essa procura è preferibile a quel dell'argento, e il profitto che se ne trae val più dell'oro fino. Pr. 3:14
- Se schernisce gli schernitori, fa grazia agli umili. Pr. 3:34
- Se cammini, i tuoi passi non saran raccorciati; e se corri, non inciamperai. Pr. 4:12
- Poiché essi non posson dormire se non han fatto del male, e il sonno è loro tolto se non han fatto cader qualcuno. Pr. 4:16
- Figliuol mio, se ti sei reso garante per il tuo prossimo, se ti sei impegnato per un estraneo, Pr. 6:1
- se è còlto, restituirà anche il settuplo, darà tutti i beni della sua casa. Pr. 6:31
- Ma chi commette un adulterio è privo di senno; chi fa questo vuol rovinar se stesso. Pr. 6:32
- non avrà riguardo a riscatto di sorta, e anche se tu moltiplichi i regali, non sarà soddisfatto. Pr. 6:35
- Se sei savio, sei savio per te stesso; se sei beffardo tu solo ne porterai la pena. Pr. 9:12
- L'uomo benigno fa del bene a se stesso, ma il crudele tortura la sua propria carne. Pr. 11:17
- Chi presta attenzione alla Parola se ne troverà bene, e beato colui che confida nell'Eterno! Pr. 16:20
- Chi è lento all'ira val più del prode guerriero; chi padroneggia se stesso val più di chi espugna città. Pr. 16:32
- A che serve il danaro in mano allo stolto? ad acquistar saviezza?... Ma se non ha senno! Pr. 17:16
- L'uomo dalla collera violenta dev'esser punito; ché, se lo scampi, dovrai tornare daccapo. Pr. 19:19
- Cessa, figliuol mio, d'ascoltar l'istruzione, se ti vuoi allontanare dalle parole della scienza. Pr. 19:27
- Il vino è schernitore, la bevanda alcoolica è turbolenta, e chiunque se ne lascia sopraffare non è savio. Pr. 20:1
- Anche il fanciullo dà a conoscere con i suoi atti se la sua condotta sarà pura e retta. Pr. 20:11
- Il sacrifizio dell'empio è cosa abominevole; quanto più se l'offre con intento malvagio! Pr. 21:27
- Spine e lacci sono sulla via del perverso; chi ha cura dell'anima sua se ne tien lontano. Pr. 22:5
- Inculca al fanciullo la condotta che deve tenere; anche quando sarà vecchio non se ne dipartirà. Pr. 22:6
- Caccia via il beffardo, se n'andranno le contese, e cesseran le liti e gli oltraggi. Pr. 22:10
- Se non hai di che pagare, perché esporti a farti portar via il letto? Pr. 22:27
- e mettiti un coltello alla gola, se tu sei ingordo. Pr. 23:2
- Non risparmiare la correzione al fanciullo; se lo batti con la verga, non ne morrà; Pr. 23:13
- Figliuol mio, se il tuo cuore è savio, anche il mio cuore si rallegrerà; Pr. 23:15
- Mediante la scienza, se ne riempiono le stanze d'ogni specie di beni preziosi e gradevoli. Pr. 24:4
- Se ti perdi d'animo nel giorno dell'avversità, la tua forza è poca. Pr. 24:10
- Se dici: `Ma noi non ne sapevamo nulla!...' Colui che pesa i cuori, non lo vede egli? Colui che veglia sull'anima tua non lo sa forse? E non renderà egli a ciascuno secondo le opere sue? Pr. 24:12
- Così conosci la sapienza per il bene dell'anima tua! Se la trovi, c'è un avvenire, e la speranza tua non sarà frustrata. Pr. 24:14
- Ma quelli che sanno punire se ne troveranno bene, e su loro scenderanno benedizione e prosperità. Pr. 24:25
- Se trovi del miele, mangiane quanto ti basta; che, satollandotene, tu non abbia poi a vomitarlo. Pr. 25:16
- Se il tuo nemico ha fame, dagli del pane da mangiare: se ha sete, dagli dell'acqua da bere; Pr. 25:21
- Chi benedice il prossimo ad alta voce, di buon mattino, sarà considerato come se lo maledicesse. Pr. 27:14
- Anche se tu pestassi lo stolto in un mortaio in mezzo al grano col pestello, la sua follia non lo lascerebbe. Pr. 27:22
- L'empio fugge senza che alcuno lo perseguiti, ma il giusto se ne sta sicuro come un leone. Pr. 28:1
- Se uno volge altrove gli orecchi per non udire la legge, la sua stessa preghiera è un abominio. Pr. 28:9
- Se un savio viene a contesa con uno stolto, quello va in collera e ride, e non c'è da intendersi. Pr. 29:9
- La verga e la riprensione danno sapienza; ma il fanciullo lasciato a se stesso, fa vergogna a sua madre. Pr. 29:15
- Uno schiavo non si corregge a parole; anche se comprende, non ubbidisce. Pr. 29:19
- Se uno alleva delicatamente da fanciullo il suo servo, questo finirà per voler essere figliuolo. Pr. 29:21
- Se hai agito follemente cercando d'innalzarti, o se hai pensato del male, mettiti la mano sulla bocca; Pr. 30:32
- Una generazione se ne va, un'altra viene, e la terra sussiste in perpetuo. Eccl. 1:4
- Poi considerai tutte le opere che le mie mani avevano fatte, e la fatica che avevo durata a farle, ed ecco che tutto era vanità e un correr dietro al vento, e che non se ne trae alcun profitto sotto il sole. Eccl. 2:11
- ma che se uno mangia, beve e gode del benessere in mezzo a tutto il suo lavoro, è un dono di Dio. Eccl. 3:13
- Chi sa se il soffio dell'uomo sale in alto, e se il soffio della bestia scende in basso nella terra? Eccl. 3:21
- Poiché, se l'uno cade, l'altro rialza il suo compagno; ma guai a colui ch'è solo, e cade senz'avere un altro che lo rialzi! Eccl. 4:10
- Così pure, se due dormono assieme, si riscaldano; ma chi è solo, come farà a riscaldarsi? Eccl. 4:11
- E se uno tenta di sopraffare colui ch'è solo, due gli terranno testa; una corda a tre capi non si rompe così presto. Eccl. 4:12
- Poiché, se vi son delle vanità nella moltitudine de' sogni, ve ne sono anche nella moltitudine delle parole; perciò temi Iddio! Eccl. 5:7
- Se vedi nella provincia l'oppressione del povero e la violazione del diritto e della giustizia, non te ne maravigliare; poiché sopra un uomo in alto veglia uno che sta più in alto, e sovr'essi, sta un Altissimo. Eccl. 5:8
- Quando abbondano i beni, abbondano anche quei che li mangiano; e che pro ne viene ai possessori, se non di veder quei beni coi loro occhi? Eccl. 5:11
- Queste ricchezze vanno perdute per qualche avvenimento funesto; e se ha generato un figliuolo, questi resta con nulla in mano. Eccl. 5:14
- Uscito ignudo dal seno di sua madre, quel possessore se ne va com'era venuto; e di tutta la sua fatica non può prender nulla da portar seco in mano. Eccl. 5:15
- Anche questo è un male grave: ch'ei se ne vada tal e quale era venuto; e qual profitto gli viene dall'aver faticato per il vento? Eccl. 5:16
- E ancora se Dio ha dato a un uomo delle ricchezze e dei tesori, e gli ha dato potere di goderne, di prenderne la sua parte e di gioire della sua fatica, è questo un dono di Dio; Eccl. 5:19
- Se uno generasse cento figliuoli, vivesse molti anni sì che i giorni de' suoi anni si moltiplicassero, se l'anima sua non si sazia di beni ed ei non ha sepoltura, io dico che un aborto è più felice di lui; Eccl. 6:3
- poiché l'aborto nasce invano, se ne va nelle tenebre, e il suo nome resta coperto di tenebre; Eccl. 6:4
- Quand'anche questi vivesse due volte mille anni, se non gode benessere, a che pro? Non va tutto a finire in un medesimo luogo? Eccl. 6:6
- V'è una vanità che avviene sulla terra; ed è che vi son dei giusti i quali son trattati come se avessero fatto l'opera degli empi, e vi son degli empi i quali son trattati come se avessero fatto l'opera de' giusti. Io ho detto che anche questo è vanità. Eccl. 8:14
- allora ho mirato tutta l'opera di Dio, e ho veduto che l'uomo è impotente a spiegare quello che si fa sotto il sole; egli ha un bell'affaticarsi a cercarne la spiegazione; non riesce a trovarla; e anche se il savio pretende di saperla, non però può trovarla. Eccl. 8:17
- Sì, io ho applicato a tutto questo il mio cuore, e ho cercato di chiarirlo: che cioè i giusti e i savi e le loro opere sono nelle mani di Dio; l'uomo non sa neppure se amerà o se odierà; tutto è possibile. Eccl. 9:1
- Questo è un male fra tutto quello che si fa sotto il sole: che tutti abbiano una medesima sorte; e così il cuore dei figliuoli degli uomini è pieno di malvagità e hanno la follia nel cuore mentre vivono; poi, se ne vanno ai morti. Eccl. 9:3
- Se il sovrano sale in ira contro di te, non lasciare il tuo posto; perché la dolcezza previene grandi peccati. Eccl. 10:4
- Se il ferro perde il taglio e uno non l'arrota, bisogna che raddoppi la forza; ma la sapienza ha il vantaggio di sempre riuscire. Eccl. 10:10
- Se il serpente morde prima d'essere incantato, l'incantatore diventa inutile. Eccl. 10:11
- Quando le nuvole son piene di pioggia, la riversano sulla terra; e se un albero cade verso il sud o verso il nord, dove cade, quivi resta. Eccl. 11:3
- Fin dal mattino semina la tua semenza, e la sera non dar posa alle tue mani; poiché tu non sai quale dei due lavori riuscirà meglio: se questo o quello, o se ambedue saranno ugualmente buoni. Eccl. 11:6
- Se dunque un uomo vive molti anni, si rallegri tutti questi anni, e pensi ai giorni delle tenebre, che saran molti; tutto quello che avverrà è vanità. Eccl. 11:8
- in cui uno ha paura delle alture, ha degli spaventi mentre cammina, in cui fiorisce il mandorlo, la locusta si fa pesante, e il cappero non fa più effetto perché l'uomo se ne va alla sua dimora eterna e i piagnoni percorrono le strade; Eccl. 12:5
- Non guardate se son nera; è il sole che m'ha bruciata; i figliuoli di mia madre si sono adirati contro di me; m'hanno fatta guardiana delle vigne, ma io, la mia vigna, non l'ho guardata. Cant. 1:6
- Se non lo sai, o la più bella delle donne, esci e segui le tracce delle pecore, e fa' pascere i tuoi capretti presso alle tende de' pastori. Cant. 1:8
- poiché, ecco, l'inverno è passato, il tempo delle piogge è finito, se n'è andato; Cant. 2:11
- Lèvati, Aquilone, e vieni, o Austro! Soffiate sul mio giardino, sì che se ne spandano gli aromi! Venga l'amico mio nel suo giardino, e ne mangi i frutti deliziosi! Cant. 4:16
- Io vi scongiuro, o figliuole di Gerusalemme, se trovate il mio amico, che gli direte?... Che son malata d'amore. Cant. 5:8
- Io son discesa nel giardino de' noci a vedere le piante verdi della valle, a veder se le viti mettevan le loro gemme, se i melagrani erano in fiore. Cant. 6:11
- Fin dal mattino andremo nelle vigne; vedremo se la vite ha sbocciato, se il suo fiore s'apre, se i melagrani fioriscono. Quivi ti darò le mie carezze. Cant. 7:12
- Le grandi acque non potrebbero spegnere l'amore, e de' fiumi non potrebbero sommergerlo. Se uno desse tutti i beni di casa sua in cambio dell'amore, sarebbe del tutto disprezzato. Cant. 8:7
- S'ella è un muro, costruiremo su lei una torretta d'argento; se ella è un uscio, la chiuderemo con una tavola di cedro. Cant. 8:9
- La mia vigna, ch'è mia, la guardo da me; tu, Salomone, tienti pure i tuoi mille sicli, e se n'abbian duecento quei che guardano il frutto della tua! Cant. 8:12
- Se l'Eterno degli eserciti non ci avesse lasciato un picciol residuo, saremmo come Sodoma, somiglieremmo a Gomorra. Isa. 1:9
- Se siete disposti ad ubbidire, mangerete i prodotti migliori del paese; Isa. 1:19
- ma se rifiutate e siete ribelli, sarete divorati dalla spada; poiché la bocca dell'Eterno ha parlato. Isa. 1:20
- Cessate di confidarvi nell'uomo, nelle cui narici non è che un soffio; poiché qual caso se ne può fare? Isa. 2:22
- L'aspetto del loro volto testimonia contr'essi, pubblicano il loro peccato, come Sodoma, e non lo nascondono. Guai all'anima loro! perché procurano a se stessi del male. Isa. 3:9
- E se vi rimane ancora un decimo della popolazione, esso a sua volta sarà distrutto; ma, come al terebinto e alla querce, quando sono abbattuti, rimane il ceppo, così rimarrà al popolo, come ceppo, una progenie santa'. Isa. 6:13
- E Samaria è il capo d'Efraim, e il figliuolo di Remalia è il capo di Samaria. Se voi non avete fede, certo, non potrete sussistere'. Isa. 7:9
- L'Eterno farà venire su te, sul tuo popolo e sulla casa di tuo padre de' giorni, come non se n'ebbero mai dal giorno che Efraim s'è separato da Giuda: vale a dire, il re d'Assiria. Isa. 7:17
- Se vi si dice: `Consultate quelli che evocano gli spiriti e gl'indovini, quelli che susurrano e bisbigliano', rispondete: `Un popolo non dev'egli consultare il suo Dio? Si rivolgerà egli ai morti a pro de' vivi?' Isa. 8:19
- Alla legge! alla testimonianza! Se il popolo non parla così, non vi sarà per lui alcuna aurora! Isa. 8:20
- La scure si gloria essa contro colui che la maneggia? la sega si magnifica essa contro colui che la mena? Come se la verga facesse muovere colui che l'alza, come se il bastone alzasse colui che non è di legno! Isa. 10:15
- E il paese di Giuda sarà il terrore dell'Egitto; tutte le volte che gli se ne farà menzione, l'Egitto sarà spaventato a motivo della decisione presa contro di lui dall'Eterno degli eserciti. Isa. 19:17
- La sentinella risponde: `Vien la mattina, e vien anche la notte. Se volete interrogare, interrogate pure; tornate un'altra volta'. Isa. 21:12
- Se si fa grazia all'empio, ei non impara la giustizia; agisce da perverso nel paese della rettitudine, e non considera la maestà dell'Eterno. Isa. 26:10
- Nessuna ira è in me. Ah! se avessi a combattere contro rovi e pruni, io muoverei contro a loro, e li brucerei tutti assieme! Isa. 27:4
- E se mi dici: Noi confidiamo nell'Eterno, nel nostro Dio, non è egli quello stesso di cui Ezechia ha soppresso gli alti luoghi e gli altari, dicendo a Giuda e a Gerusalemme: - Vi prostrerete dinanzi a questo altare qui? Isa. 36:7
- Or dunque fa' una scommessa col mio signore, il re d'Assiria: io ti darò duemila cavalli, se tu puoi fornire tanti cavalieri da montarli. Isa. 36:8
- Or Rabshake se ne tornò, e trovò il re d'Assiria che assediava Libna; poiché avea saputo che il suo signore era partito da Lakis. Isa. 37:8
- Ei se ne tornerà per la via donde è venuto, e non entrerà in questa città, dice l'Eterno. Isa. 37:34
- Or Isaia avea detto: `Si prenda una quantità di fichi, se ne faccia un impiastro, e lo si applichi sull'ulcera, ed Ezechia guarirà'. Isa. 38:21
- Ed Ezechia se ne rallegrò, e mostrò ai messi la casa ove teneva i suoi oggetti di valore, l'argento, l'oro, gli aromi, gli olî preziosi, tutto il suo arsenale, e tutto quello che si trovava nei suoi tesori; non ci fu nulla, nella sua casa e in tutti i suoi dominî, che Ezechia non mostrasse loro. Isa. 39:2
- Come un pastore, egli pascerà il suo gregge; raccoglierà gli agnelli in braccio, se li torrà in seno, e condurrà pian piano le pecore che allattano. Isa. 40:11
- Chi è cieco, se non il mio servo, e sordo come il messo che io invio? Chi è cieco come colui ch'è mio amico, cieco come il servo dell'Eterno? Isa. 42:19
- Perciò egli ha riversato su Israele l'ardore della sua ira e la violenza della guerra; e la guerra l'ha avvolto nelle sue fiamme, ed ei non ha capito; l'ha consumato, ed egli non se l'è presa a cuore. Isa. 42:25
- Nessuno rientra in se stesso, ed ha conoscimento e intelletto per dire: `Ne ho bruciata la metà nel fuoco, sui suoi carboni ho fatto cuocere il pane, v'ho arrostito la carne che ho mangiata, e farò col resto un'abominazione? e mi prostrerò davanti ad un pezzo di legno?' Isa. 44:19
- Saranno svergognati, sì, tutti quanti confusi, se n'andranno tutti assieme coperti d'onta i fabbricanti d'idoli; Isa. 45:16
- Son caduti, son crollati assieme, non possono salvare il carico, ed essi stessi se ne vanno in cattività. Isa. 46:2
- Se lo caricano sulle spalle, lo portano, lo mettono al suo posto, ed esso sta in piè, e non si muove dal suo posto; e benché uno gridi a lui, esso non risponde né lo salva dalla sua distretta. Isa. 46:7
- Maltrattato, umiliò se stesso, e non aperse la bocca. Come l'agnello menato allo scannatoio, come la pecora muta dinanzi a chi la tosa, egli non aperse la bocca. Isa. 53:7
- Perciò io gli darò la sua parte fra i grandi, ed egli dividerà il bottino coi potenti, perché ha dato se stesso alla morte, ed è stato annoverato fra i trasgressori, perch'egli ha portato i peccati di molti, e ha interceduto per i trasgressori. Isa. 53:12
- Allora chiamerai, e l'Eterno ti risponderà; griderai, ed egli dirà: `Eccomi!' Se tu togli di mezzo a te il giogo, il gesto minaccioso ed il parlare iniquo; Isa. 58:9
- se l'anima tua supplisce ai bisogni dell'affamato, e sazi l'anima afflitta, la tua luce si leverà nelle tenebre, e la tua notte oscura sarà come il mezzodì; Isa. 58:10
- Se tu trattieni il piè per non violare il sabato facendo i tuoi affari nel mio santo giorno; se chiami il sabato una delizia, e venerabile ciò ch'è sacro all'Eterno, e se onori quel giorno anziché seguir le tue vie e fare i tuoi affari e discuter le tue cause, Isa. 58:13
- In tutte le loro distrette egli stesso fu in distretta, e l'angelo della sua faccia li salvò; nel suo amore e nella sua longanimità ei li redense; se li tolse in ispalla, e sempre li portò nei tempi andati; Isa. 63:9
- Chi immola un bue è come se uccidesse un uomo; chi sacrifica un agnello, come se accoppasse un cane; chi presenta un'oblazione, come se offrisse sangue di porco; chi fa un profumo d'incenso, come se benedicesse un idolo. Come costoro hanno scelto le lor proprie vie e l'anima loro prende piacere nelle loro abominazioni, Isa. 66:3
- Passate dunque nelle isole di Kittim, e guardate! Mandate a Kedar e osservate bene, e guardate se avvenne mai qualcosa di simile! Ger. 2:10
- E dove sono i tuoi dèi che ti sei fatti? Si lèvino, se ti posson salvare nel tempo della tua sventura! Perché, o Giuda, tu hai tanti dèi quante città. Ger. 2:28
- L'Eterno dice: Se un uomo ripudia la sua moglie e questa se ne va da lui e si marita a un altro, quell'uomo torna egli forse ancora da lei? Il paese stesso non ne sarebb'egli tutto profanato? E tu, che ti sei prostituita con molti amanti, ritorneresti a me? dice l'Eterno. Ger. 3:1
- E quando sarete moltiplicati e avrete fruttato nel paese, allora, dice l'Eterno, non si dirà più: `L'arca del patto dell'Eterno!' non vi si penserà più, non la si menzionerà più, non la si rimpiangerà più, non se ne farà un'altra. Ger. 3:16
- O Israele, se tu torni, dice l'Eterno, se tu torni a me, e se togli dal mio cospetto le tue abominazioni, se non vai più vagando qua e là Ger. 4:1
- Andate attorno per le vie di Gerusalemme, e guardate, e informatevi, e cercate per le sue piazze se vi trovate un uomo, se ve n'è uno solo che operi giustamente, che cerchi la fedeltà; e io perdonerò Gerusalemme. Ger. 5:1
- Ma questo popolo ha un cuore indocile e ribelle; si voltano indietro e se ne vanno. Ger. 5:23
- Ma se emendate veramente le vostre vie e le vostre opere, se praticate sul serio la giustizia gli uni verso gli altri, Ger. 7:5
- se non opprimete lo straniero, l'orfano e la vedova, se non spargete sangue innocente in questo luogo e non andate per vostra sciagura dietro ad altri dèi, Ger. 7:6
- E tu di' loro: Così parla l'Eterno: Se uno cade non si rialza forse? Se uno si svia, non torna egli indietro? Ger. 8:4
- Oh se avessi nel deserto un rifugio da viandanti! Io abbandonerei il mio popolo e me n'andrei lungi da costoro, perché son tutti adulteri, un'adunata di traditori. Ger. 9:2
- Perciò, così parla l'Eterno riguardo a que' di Anatoth, che cercan la tua vita e dicono: `Non profetare nel nome dell'Eterno, se non vuoi morire per le nostre mani'; Ger. 11:21
- - Se, correndo con de' pedoni, questi ti stancano, come potrai lottare coi cavalli? E se non ti senti al sicuro che in terra di pace, come farai quando il Giordano sarà gonfio? Ger. 12:5
- E se pure imparano le vie del mio popolo e a giurare per il mio nome dicendo: `l'Eterno vive', come hanno insegnato al mio popolo a giurare per Baal, saranno saldamente stabiliti in mezzo al mio popolo. Ger. 12:16
- Ma, se non danno ascolto, io svellerò quella nazione; la svellerò e la distruggerò, dice l'Eterno. Ger. 12:17
- Ma se voi non date ascolto, l'anima mia piangerà in segreto, a motivo del vostro orgoglio, gli occhi miei piangeranno dirottamente, si scioglieranno in lacrime, perché il gregge dell'Eterno sarà menato in cattività. Ger. 13:17
- E se tu dici in cuor tuo: `Perché m'avvengon queste cose?' Per la grandezza della tua iniquità i lembi della tua veste ti son rimboccati, e i tuoi calcagni sono violentemente scoperti. Ger. 13:22
- O Eterno, se le nostre iniquità testimoniano contro di noi, opera per amor del tuo nome; poiché le nostre infedeltà son molte; noi abbiam peccato contro di te. Ger. 14:7
- Se digiunano, non ascolterò il loro grido; se fanno degli olocausti e delle offerte, non li gradirò; anzi io sto per consumarli con la spada, con la fame, con la peste'. Ger. 14:12
- Se esco per i campi, ecco degli uccisi per la spada; se entro in città, ecco i languenti per fame; perfino il profeta, perfino il sacerdote vanno a mendicare in un paese che non conoscono. Ger. 14:18
- Ma l'Eterno mi disse: `Quand'anche Mosè e Samuele si presentassero davanti a me, l'anima mia non si piegherebbe verso questo popolo; caccialo via dalla mia presenza, e ch'ei se ne vada! Ger. 15:1
- E se pur ti dicono: - Dove ce ne andremo? tu risponderai loro: - Così dice l'Eterno: Alla morte, i destinati alla morte; alla spada, i destinati alla spada; alla fame, i destinati alla fame; alla cattività, i destinati alla cattività. Ger. 15:2
- Perciò, così parla l'Eterno: Se tu torni a me, io ti ricondurrò, e tu ti terrai dinanzi a me; e se tu separi ciò ch'è prezioso da ciò ch'è vile, tu sarai come la mia bocca; ritorneranno essi a te, ma tu non tornerai a loro. Ger. 15:19
- E se voi mi date attentamente ascolto, dice l'Eterno, se non fate entrare alcun carico per le porte di questa città in giorno di sabato, ma santificate il giorno del sabato e non fate in esso alcun lavoro, Ger. 17:24
- Ma, se non mi date ascolto e non santificate il giorno del sabato e non v'astenete dal portar de' carichi e dall'introdurne per le porte di Gerusalemme in giorno di sabato, io accenderò un fuoco alle porte della città, ed esso divorerà i palazzi di Gerusalemme, e non s'estinguerà. Ger. 17:27
- ma, se quella nazione contro la quale ho parlato, si converte dalla sua malvagità, io mi pento del male che avevo pensato di farle. Ger. 18:8
- ma, se quella nazione fa ciò ch'è male agli occhi miei senza dare ascolto alla mia voce, io mi pento del bene di cui avevo parlato di colmarla. Ger. 18:10
- Poiché, se metterete realmente ad effetto questa parola, dei re assisi sul trono di Davide entreranno per le porte di questa casa, montati su carri e su cavalli: essi, i loro servitori e il loro popolo. Ger. 22:4
- Ma, se non date ascolto a queste parole, io giuro per me stesso, dice l'Eterno, che questa casa sarà ridotta in una rovina. Ger. 22:5
- Non piangete per il morto, non vi affliggete per lui; ma piangete, piangete per colui che se ne va, perché non tornerà più, e non vedrà più il suo paese natìo. Ger. 22:10
- Perciò, così parla l'Eterno riguardo a Joiakim, figliuolo di Giosia, re di Giuda: Non se ne farà cordoglio, dicendo: `Ahimè, fratel mio, ahimè sorella!' Non se ne farà cordoglio, dicendo: `Ahimè, signore, ahimè sua maestà!' Ger. 22:18
- Se avessero assistito al mio consiglio, avrebbero fatto udire le mie parole al mio popolo, e li avrebbero stornati dalla loro cattiva via e dalla malvagità delle loro azioni. Ger. 23:22
- Se questo popolo o un profeta o un sacerdote ti domandano: `Qual è l'oracolo dell'Eterno?' Tu risponderai loro: `Qual oracolo? Io vi rigetterò, dice l'Eterno'. Ger. 23:33
- E se dite ancora: `Oracolo dell'Eterno', allora l'Eterno parla così: `Siccome avete detto questa parola `oracolo dell'Eterno', benché io v'avessi mandato a dire: `Non dite più: - Oracolo dell'Eterno', Ger. 23:38
- E se ricusano di prender dalla tua mano la coppa per bere, di' loro: Così dice l'Eterno degli eserciti: Voi berrete in ogni modo! Ger. 25:28
- Tu dirai loro: Così parla l'Eterno: Se non date ascolto, se non camminate secondo la mia legge che vi ho posta dinanzi, Ger. 26:4
- se non date ascolto alle parole de' miei servitori, i profeti, i quali vi mando, che vi ho mandati fin dal mattino e non li avete ascoltati, Ger. 26:5
- Soltanto sappiate per certo che, se mi fate morire, mettete del sangue innocente addosso a voi, a questa città e ai suoi abitanti, perché l'Eterno m'ha veramente mandato a voi per farvi udire tutte queste parole'. Ger. 26:15
- Se sono profeti, e se la parola dell'Eterno è con loro, intercedano ora presso l'Eterno degli eserciti perché gli arredi che son rimasti nella casa dell'Eterno, nella casa del re di Giuda e in Gerusalemme, non vadano a Babilonia. Ger. 27:18
- E Anania parlò in presenza di tutto il popolo, e disse: `Così parla l'Eterno: In questo modo io spezzerò il giogo di Nebucadnetsar, re di Babilonia, di sul collo di tutte le nazioni, entro lo spazio di due anni'. E il profeta Geremia se ne andò. Ger. 28:11
- Informatevi e guardate se un maschio partorisce! Perché dunque vedo io tutti gli uomini con le mani sui fianchi come donna partoriente? Perché tutte le facce son diventate pallide? Ger. 30:6
- Se quelle leggi vengono a mancare dinanzi a me, dice l'Eterno, allora anche la progenie d'Israele cesserà d'essere in perpetuo una nazione nel mio cospetto. Ger. 31:36
- Così parla l'Eterno: Se i cieli di sopra possono esser misurati, e le fondamenta della terra di sotto, scandagliate, allora anch'io rigetterò tutta la progenie d'Israele per tutto quello ch'essi hanno fatto, dice l'Eterno. Ger. 31:37
- e Nebucadnetsar menerà Sedekia a Babilonia, ed egli resterà quivi finch'io lo visiti, dice l'Eterno; se combattete contro i Caldei voi non riuscirete a nulla'. Ger. 32:5
- Si compreranno de' campi con danaro, se ne scriveranno gli atti, si sigilleranno, si chiameranno testimoni, nel paese di Beniamino e ne' luoghi intorno a Gerusalemme, nelle città di Giuda, nelle città della contrada montuosa, nelle città della pianura, nelle città del mezzogiorno; poiché io farò tornare quelli che sono in cattività, dice l'Eterno'. Ger. 32:44
- Così parla l'Eterno: Se voi potete annullare il mio patto col giorno e il mio patto con la notte, sì che il giorno e la notte non vengano al tempo loro, Ger. 33:20
- Così parla l'Eterno: Se io non ho stabilito il mio patto col giorno e con la notte, e se non ho fissato le leggi del cielo e della terra, Ger. 33:25
- tu morrai in pace; e come si arsero aromi per i tuoi padri, gli antichi re tuoi predecessori, così se ne arderanno per te; e si farà cordoglio per te, dicendo: `Ahimè, signore!...' poiché son io quegli che pronunzia questa parola, dice l'Eterno. Ger. 34:5
- Così parla l'Eterno: Non ingannate voi stessi dicendo: - Certo, i Caldei se n'andranno da noi, - perché non se n'andranno. Ger. 37:9
- Allora il re Sedekia mandò a prendere il profeta Geremia, e se lo fece condurre al terzo ingresso della casa dell'Eterno; e il re disse a Geremia: `Io ti domando una cosa; non mi celar nulla'. Ger. 38:14
- E Geremia rispose a Sedekia: `Se te la dico, non è egli certo che mi farai morire? E se ti do qualche consiglio, non mi darai ascolto'. Ger. 38:15
- Allora Geremia disse a Sedekia: `Così parla l'Eterno, l'Iddio degli eserciti, l'Iddio d'Israele: Se tu ti vai ad arrendere ai capi del re di Babilonia, avrai salva la vita; questa città non sarà data alle fiamme, e vivrai tu con la tua casa; Ger. 38:17
- ma se non vai ad arrenderti ai capi del re di Babilonia, questa città sarà data in mano de' Caldei che la daranno alle fiamme, e tu non scamperai dalle loro mani'. Ger. 38:18
- Ma se rifiuti d'uscire, ecco quello che l'Eterno m'ha fatto vedere: Ger. 38:21
- E se i capi odono che io ho parlato teco e vengono da te a dirti: - Dichiaraci quello che tu hai detto al re; non ce lo celare, e non ti faremo morire; e il re che t'ha detto?... - Ger. 38:25
- Ora ecco, io ti sciolgo oggi dalle catene che hai alle mani; se ti piace di venire con me a Babilonia, vieni; e io avrò cura di te; ma se non t'aggrada di venir con me a Babilonia, rimantene; ecco, tutto il paese ti sta dinanzi; va' dove ti piacerà e ti converrà d'andare'. Ger. 40:4
- se ne tornarono da tutti i luoghi dov'erano stati dispersi, e si recarono nel paese di Giuda, da Ghedalia, a Mitspa; e raccolsero vino e frutta d'estate in grande abbondanza. Ger. 40:12
- Ma Ismael, figliuolo di Nethania, scampò con otto uomini d'innanzi a Johanan, e se ne andò fra gli Ammoniti. Ger. 41:15
- E quelli dissero a Geremia: `L'Eterno sia un testimonio verace e fedele contro di noi, se non facciamo tutto quello che l'Eterno, il tuo Dio, ti manderà a dirci. Ger. 42:5
- Se continuate a dimorare in questo paese, io vi ci stabilirò, e non vi distruggerò; vi pianterò, e non vi sradicherò; perché mi pento del male che v'ho fatto. Ger. 42:10
- Ma se dite: - Noi non rimarremo in questo paese, - se non ubbidite alla voce dell'Eterno, del vostro Dio, e dite: Ger. 42:13
- ebbene, ascoltate allora la parola dell'Eterno, o superstiti di Giuda! Così parla l'Eterno degli eserciti, l'Iddio d'Israele: Se siete decisi a recarvi in Egitto, e se andate a dimorarvi, Ger. 42:15
- Se de' vendemmiatori venissero a te non lascerebbero essi dei racimoli? Se de' ladri venissero a te di notte non guasterebbero più di quanto a loro bastasse. Ger. 49:9
- Poiché dal settentrione sale contro di lei una nazione che ne ridurrà il paese in un deserto, e non vi sarà più alcuno che abiti in lei; uomini e bestie fuggiranno, se n'andranno. Ger. 50:3
- Al rumore della presa di Babilonia trema la terra, e se n'ode il grido fra le nazioni. Ger. 50:46
- L'Eterno degli eserciti l'ha giurato per se stesso: Sì, certo, io t'empirò d'uomini come di locuste ed essi leveranno contro di te gridi di trionfo. Ger. 51:14
- I prodi di Babilonia cessan di combattere; se ne stanno nelle loro fortezze; la loro bravura è venuta meno, son come donne; le sue abitazioni sono in fiamme, le sbarre delle sue porte sono spezzate. Ger. 51:30
- Poiché l'Eterno devasta Babilonia, e fa cessare il suo grande rumore; le onde dei devastatori muggono come grandi acque, se ne ode il fracasso; Ger. 51:55
- E dalla figliuola di Sion se n'è andato tutto il suo splendore; i suoi capi sono diventati come cervi che non trovan pastura e se ne vanno spossati dinanzi a colui che l'insegue. Lam. 1:6
- Nulla di simile v'avvenga, o voi che passate di qui! Mirate, guardate, se v'è dolore pari al dolore da cui sono oppressa, e col quale l'Eterno m'ha afflitta nel giorno dell'ardente sua ira. Lam. 1:12
- Dall'alto egli ha mandato un fuoco nelle mie ossa, che se n'è impadronito; egli ha teso una rete ai miei piedi, m'ha rovesciata a terra; m'ha gettata nella desolazione, in un languore di tutti i giorni. Lam. 1:13
- L'anima mia se ne ricorda del continuo, e n'è abbattuta dentro di me. Lam. 3:20
- ma, se affligge, ha altresì compassione, secondo la moltitudine delle sue benignità; Lam. 3:32
- Chi mai dice una cosa che s'avveri, se il Signore non l'ha comandato? Lam. 3:37
- Quando io dirò all'empio: - Certo morrai, - se tu non l'avverti, e non parli per avvertire quell'empio di abbandonar la sua via malvagia, e salvargli così la vita, quell'empio morrà per la sua iniquità; ma io domanderò conto del suo sangue alla tua mano. Ezec. 3:18
- Ma, se tu avverti l'empio, ed egli non si ritrae dalla sua empietà e dalla sua via malvagia, egli morrà per la sua iniquità, ma tu avrai salvata l'anima tua. Ezec. 3:19
- E quando un giusto si ritrae dalla sua giustizia e commette l'iniquità, se io gli pongo davanti una qualche occasione di caduta, egli morrà, perché tu non l'avrai avvertito; morrà per il suo peccato, e le cose giuste che avrà fatte non saranno più ricordate; ma io domanderò conto del suo sangue alla tua mano. Ezec. 3:20
- Però, se tu avverti quel giusto perché non pecchi, e non pecca, egli certamente vivrà, perch'è stato avvertito, e tu avrai salvata l'anima tua'. Ezec. 3:21
- Poiché chi vende non tornerà in possesso di ciò che avrà venduto, anche se fosse tuttora in vita; poiché la visione contro tutta la loro moltitudine non sarà revocata, e nessuno potrà col suo peccato mantenere la propria vita. Ezec. 7:13
- E, a vederle, tutte e quattro avevano una medesima forma, come se una ruota passasse attraverso all'altra. Ezec. 10:10
- Perciò, figliuol d'uomo, prepàrati un bagaglio da esiliato, e parti di giorno in loro presenza, come se tu andassi in esilio; parti, in loro presenza, dal luogo dove tu sei, per un altro luogo; forse vi porranno mente; perché sono una casa ribelle. Ezec. 12:3
- E se il profeta si lascia sedurre e dice qualche parola, io l'Eterno, son quegli che avrò sedotto quel profeta; e stenderò la mia mano contro di lui, e lo distruggerò di mezzo al mio popolo d'Israele. Ezec. 14:9
- `Figliuol d'uomo, se un paese peccasse contro di me commettendo qualche prevaricazione, e io stendessi la mia mano contro di lui, e gli spezzassi il sostegno del pane, e gli mandassi contro la fame, e ne sterminassi uomini e bestie, Ezec. 14:13
- Se io facessi passare per quel paese delle male bestie che lo spopolassero, sì ch'esso rimanesse un deserto dove nessuno passasse più a motivo di quelle bestie, Ezec. 14:15
- se in mezzo ad esso si trovassero quei tre uomini, com'è vero ch'io vivo, dice il Signore, l'Eterno, essi non salverebbero né figliuoli né figliuole; essi soltanto sarebbero salvati, ma il paese rimarrebbe desolato. Ezec. 14:16
- O se io facessi venire la spada contro quel paese, e dicessi: - Passi la spada per il paese! - in guisa che ne sterminasse uomini e bestie, Ezec. 14:17
- se in mezzo ad esso si trovassero quei tre uomini, com'è vero ch'io vivo, dice il Signore, l'Eterno, essi non salverebbero né figliuoli né figliuole, ma essi soltanto sarebbero salvati. Ezec. 14:18
- O se contro quel paese mandassi la peste, e riversassi su d'esso il mio furore fino al sangue, per sterminare uomini e bestie, Ezec. 14:19
- se in mezzo ad esso si trovassero Noè, Daniele e Giobbe, com'è vero ch'io vivo, dice il Signore, l'Eterno, essi non salverebbero né figliuoli né figliuole; non salverebbero che le loro persone, per la loro giustizia. Ezec. 14:20
- Se ne può egli prendere il legno per farne un qualche lavoro? Si può egli trarne un cavicchio da appendervi un qualche oggetto? Ezec. 15:3
- Ecco, mentr'era intatto, non se ne poteva fare alcun lavoro; quanto meno se ne potrà fare qualche lavoro, quando il fuoco l'abbia consumato o carbonizzato! Ezec. 15:5
- Se uno è giusto e pratica l'equità e la giustizia, Ezec. 18:5
- se non mangia sui monti e non alza gli occhi verso gl'idoli della casa d'Israele, se non contamina la moglie del suo prossimo, se non s'accosta a donna mentre è impura, Ezec. 18:6
- se non opprime alcuno, se rende al debitore il suo pegno, se non commette rapine, se dà il suo pane a chi ha fame e copre di vesti l'ignudo, Ezec. 18:7
- se non presta a interesse e non dà ad usura, se ritrae la sua mano dall'iniquità e giudica secondo verità fra uomo e uomo, Ezec. 18:8
- se segue le mie leggi e osserva le mie prescrizioni operando con fedeltà, quel tale è giusto; certamente egli vivrà, dice il Signore, l'Eterno. Ezec. 18:9
- Ma se ha generato un figliuolo ch'è un violento, che spande il sangue e fa al suo fratello qualcuna di queste cose Ezec. 18:10
- Che se diceste: - Perché il figliuolo non porta l'iniquità del padre? - Egli è perché quel figliuolo pratica l'equità e la giustizia, osserva tutte le mie leggi e le mette ad effetto. Certamente egli vivrà. Ezec. 18:19
- E se l'empio si ritrae da tutti i peccati che commetteva, se osserva tutte le mie leggi e pratica l'equità e la giustizia, egli certamente vivrà, non morrà. Ezec. 18:21
- Provo io forse piacere se l'empio muore? dice il Signore, l'Eterno. Non ne provo piuttosto quand'egli si converte dalle sue vie e vive? Ezec. 18:23
- E se il giusto si ritrae dalla sua giustizia e commette l'iniquità e imita tutte le abominazioni che l'empio fa, vivrà egli? Nessuno de' suoi atti di giustizia sarà ricordato; per la prevaricazione di cui s'è reso colpevole e per il peccato che ha commesso, per tutto questo, morrà. Ezec. 18:24
- Se il giusto si ritrae dalla sua giustizia e commette l'iniquità, e per questo muore, muore per l'iniquità che ha commessa. Ezec. 18:26
- E se l'empio si ritrae dall'empietà che commetteva e pratica l'equità e la giustizia, farà vivere l'anima sua. Ezec. 18:27
- Se ha cura di ritrarsi da tutte le trasgressioni che commetteva, certamente vivrà; non morrà. Ezec. 18:28
- Poiché la prova è stata fatta; e che dunque, se perfino lo scettro sprezzante non sarà più? dice il Signore, l'Eterno. Ezec. 21:13
- Ogni sforzo è inutile; il suo abbondante verderame non si stacca; il suo verderame non se n'andrà che mediante il fuoco. Ezec. 24:12
- `Figliuol d'uomo, parla ai figliuoli del tuo popolo, e di' loro: Quando io farò venire la spada contro un paese, e il popolo di quel paese prenderà nel proprio seno un uomo e se lo stabilirà come sentinella, Ezec. 33:2
- se qualcuno, pur udendo il suono del corno, non se ne cura, e la spada viene e lo porta via, il sangue di quel tale sarà sopra il suo capo; Ezec. 33:4
- egli ha udito il suono del corno, e non se n'è curato; il suo sangue sarà sopra lui; se se ne fosse curato, avrebbe scampato la sua vita. Ezec. 33:5
- Ma se la sentinella vede venir la spada e non suona il corno, e il popolo non è stato avvertito, e la spada viene e porta via qualcuno di loro, questi sarà portato via per la propria iniquità, ma io domanderò conto del suo sangue alla sentinella. Ezec. 33:6
- Ma, se tu avverti l'empio che si ritragga dalla sua via, e quegli non se ne ritrae, esso morrà per la sua iniquità, ma tu avrai scampato l'anima tua. Ezec. 33:9
- se rende il pegno, se restituisce ciò che ha rapito, se cammina secondo i precetti che danno la vita, senza commettere l'iniquità, per certo egli vivrà, non morrà; Ezec. 33:15
- `Figliuol d'uomo, profetizza contro i pastori d'Israele; profetizza, e di' a quei pastori: Così parla il Signore, l'Eterno: Guai ai pastori d'Israele, che non han fatto se non pascer se stessi! Non è forse il gregge quello che i pastori debbon pascere? Ezec. 34:2
- Com'è vero ch'io vivo, dice il Signore, l'Eterno, poiché le mie pecore sono abbandonate alla rapina; poiché le mie pecore, essendo senza pastore, servon di pasto a tutte le fiere de' campi, e i miei pastori non cercano le mie pecore; poiché i pastori pascon se stessi e non pascono le mie pecore, Ezec. 34:8
- Così parla il Signore, l'Eterno: Eccomi contro i pastori; io ridomanderò le mie pecore alle loro mani; li farò cessare dal pascer le pecore; i pastori non pasceranno più se stessi; io strapperò le mie pecore dalla loro bocca, ed esse non serviran più loro di pasto. Ezec. 34:10
- E non saranno più preda alle nazioni; le fiere dei campi non le divoreranno più, ma se ne staranno al sicuro, senza che nessuno più le spaventi. Ezec. 34:28
- Ne misurino il piano, e se si vergognano di tutto quello che hanno fatto, fa' loro conoscere la forma di questa casa, la sua disposizione, le sue uscite e i suoi ingressi, tutti i suoi disegni e tutti i suoi regolamenti, tutti i suoi riti e tutte le sue leggi; mettili per iscritto sotto ai loro occhi affinché osservino tutti i suoi riti e tutti i suoi regolamenti, e li mettano in pratica. Ezec. 43:11
- Ma quando il popolo del paese verrà davanti all'Eterno nelle solennità, chi sarà entrato per la via della porta settentrionale per prostrarsi, uscirà per la via della porta meridionale; e chi sarà entrato per la via della porta meridionale uscirà per la via della porta settentrionale; nessuno se ne tornerà per la via della porta per la quale sarà entrato, ma si uscirà per la porta opposta. Ezec. 46:9
- Così parla il Signore, l'Eterno: Se il principe fa a qualcuno de' suoi figliuoli un dono preso dal proprio possesso, questo dono apparterrà ai suoi figliuoli; sarà loro proprietà ereditaria. Ezec. 46:16
- Il re parlò con loro; e fra tutti que' giovani non se ne trovò alcuno che fosse come Daniele, Hanania, Mishael e Azaria; e questi furono ammessi al servizio del re. Dan. 1:19
- Il re replicò, e disse ai Caldei: `La mia decisione è presa: se voi non mi fate conoscere il sogno e la sua interpretazione, sarete fatti a pezzi; e le vostre case saran ridotte in tanti immondezzai; Dan. 2:5
- ma se mi dite il sogno e la sua interpretazione, riceverete da me doni, ricompense e grandi onori; ditemi dunque il sogno e la sua interpretazione'. Dan. 2:6
- se dunque non mi fate conoscere il sogno, non c'è che un'unica sentenza per voi; e voi vi siete messi d'accordo per dire davanti a me delle parole bugiarde e perverse, aspettando che mutino i tempi. Perciò ditemi il sogno, e io saprò che siete in grado di darmene l'interpretazione'. Dan. 2:9
- Allora il ferro, l'argilla, il rame, l'argento e l'oro furon frantumati insieme, e diventarono come la pula sulle aie d'estate; il vento li portò via, e non se ne trovò più traccia; ma la pietra che avea colpito la statua diventò un gran monte, che riempì tutta la terra. Dan. 2:35
- Ora, se non appena udrete il suono del corno, del flauto, della cetra, della lira, del saltèro, della zampogna e d'ogni sorta di strumenti, siete pronti a prostrarvi per adorare la statua che io ho fatto, bene; ma se non l'adorate, sarete immantinente gettati in mezzo a una fornace di fuoco ardente; e qual è quel dio che vi libererà dalle mie mani?' Dan. 3:15
- Se no, sappi o re, che noi non serviremo i tuoi dèi e non adoreremo la statua d'oro che tu hai eretto'. Dan. 3:18
- Belsatsar, mentre stava assaporando il vino, ordinò che si recassero i vasi d'oro e d'argento che Nebucadnetsar suo padre aveva portati via dal tempio di Gerusalemme, perché il re, i suoi grandi, le sue mogli e le sue concubine se ne servissero per bere. Dan. 5:2
- Allora furon recati i vasi d'oro ch'erano stati portati via dal tempio, dalla casa di Dio, ch'era in Gerusalemme; e il re, i suoi grandi, le sue mogli e le sue concubine se ne servirono per bere. Dan. 5:3
- Però, ho sentito dire di te che tu puoi dare interpretazioni e risolvere questioni difficili; ora, se puoi leggere questo scritto e farmene conoscere l'interpretazione, tu sarai rivestito di porpora, avrai al collo una collana d'oro, e sarai terzo nel governo del regno'. Dan. 5:16
- Quegli uomini dissero dunque: `Noi non troveremo occasione alcuna d'accusar questo Daniele, se non la troviamo in quel che concerne la legge del suo Dio'. Dan. 6:5
- Allora il re se ne andò al suo palazzo, e passò la notte in digiuno; non si fece venir alcuna concubina e il sonno fuggì da lui. Dan. 6:18
- E io, Daniele, svenni, e fui malato varî giorni; poi m'alzai, e feci gli affari del re. Io ero stupito della visione, ma nessuno se ne avvide. Dan. 8:27
- E in quel tempo sorgerà Micael, il gran capo, il difensore de' figliuoli del tuo popolo; e sarà un tempo d'angoscia, quale non se n'ebbe mai da quando esiston nazioni fino a quell'epoca; e in quel tempo, il tuo popolo sarà salvato; tutti quelli, cioè, che saran trovati iscritti nel libro. Dan. 12:1
- E la punirò a motivo de' giorni de' Baali, quando offriva loro profumi, e s'adornava de' suoi pendenti e de' suoi gioielli e se n'andava dietro ai suoi amanti, e mi dimenticava, dice l'Eterno. Osea 2:13
- Se tu, o Israele, ti prostituisci, Giuda almeno non si renda colpevole! Non andate a Ghilgal, e non salite a Beth-aven, e non giurate dicendo: `Vive l'Eterno!' Osea 4:15
- Poiché costoro seminano vento, e mieteranno tempesta; la semenza non farà stelo, i germogli non daranno farina; e, se ne facessero, gli stranieri la divorerebbero. Osea 8:7
- Poiché, ecco, essi se ne vanno a motivo della devastazione; l'Egitto li raccoglierà, Memfi li seppellirà; le loro cose preziose, comprate con danaro, le possederanno le ortiche; le spine cresceranno nelle loro tende. Osea 9:6
- Se pure allevano i loro figliuoli, io li priverò d'essi, in guisa che non rimanga loro alcun uomo; sì, guai ad essi quando m'allontanerò da loro! Osea 9:12
- Efraim è colpito, la sua radice è seccata; essi non faranno più frutto; anche se generassero, io farei morire i cari frutti delle loro viscere. Osea 9:16
- Se Galaad è vanità, sarà ridotto in nulla. A Ghilgal immolano buoi; così i loro altari saran come mucchi di pietre sui solchi dei campi. Osea 12:11
- Così parla l'Eterno: Per tre misfatti d'Israele, anzi per quattro, io non revocherò la mia sentenza. Perché vendono il giusto per danaro, e il povero se deve loro un paio di sandali; Amos 2:6
- Due uomini camminano eglino assieme, se prima non si sono concertati? Amos 3:3
- Il leone rugge egli nella foresta, se non ha una preda? Il leoncello fa egli udir la sua voce dalla sua tana, se non ha preso nulla? Amos 3:4
- L'uccello cade egli nella rete in terra, se non gli è tesa un'insidia? La tagliuola scatta essa dal suolo, se non ha preso qualcosa? Amos 3:5
- Se m'offrite i vostri olocausti e le vostre oblazioni, io non li gradisco; e non fo conto delle bestie grasse, che m'offrite in sacrifizi di azioni di grazie. Amos 5:22
- Perciò se n'andranno in cattività alla testa dei deportati; e cesseranno i clamori di questi banchettanti. Amos 6:7
- Il Signore, l'Eterno l'ha giurato per se stesso, dice l'Eterno, l'Iddio degli eserciti: Io detesto la magnificenza di Giacobbe, odio i suoi palazzi, e darò in man del nemico la città con tutto quel che contiene. Amos 6:8
- E avverrà che, se restan dieci uomini in una casa, morranno. Amos 6:9
- comprando il misero per danaro, e il povero se deve un paio di sandali? E venderemo anche la vagliatura del grano!' Amos 8:6
- Se dei ladri o de' briganti venissero a te di notte, come saresti ruinato! Non ruberebbero essi quanto bastasse loro? Se venissero da te de' vendemmiatori, non lascerebbero qualcosa da racimolare? Abd. 1:5
- Poiché come voi avete bevuto sul mio monte santo, così berranno tutte le nazioni, del continuo; berranno, inghiottiranno, e saranno come se non fossero mai state. Abd. 1:16
- Agognano dei campi, e li rapiscono; delle case, e se le prendono; così opprimono l'uomo e la sua casa, l'individuo e la sua proprietà. Mic. 2:2
- `Non profetate!' vanno essi ripetendo. Anche se non si profetizzino cotali cose, non si eviterà l'ignominia. Mic. 2:6
- Se uno andasse dietro al vento, e spacciasse menzogne, dicendo: `Io predirò per te vino e bevande forti!' quello sarebbe l'oracolo di questo popolo. Mic. 2:11
- O uomo, Egli t'ha fatto conoscere ciò ch'è bene; e che altro richiede da te l'Eterno, se non che tu pratichi ciò ch'è giusto, che tu ami la misericordia, e cammini umilmente col tuo Dio? Mic. 6:8
- Sarei io puro se tollerassi bilance false e il sacchetto dai pesi frodolenti? Mic. 6:11
- Non ti rallegrare di me, o mia nemica! Se son caduta, mi rialzerò, se seggo nelle tenebre, l'Eterno è la mia luce. Mic. 7:8
- Così parla l'Eterno: Anche se in piena forza e numerosi, saranno falciati e scompariranno; e s'io t'ho afflitta non t'affliggerò più. Nah. 1:12
- Vedete fra le nazioni, guardate, maravigliatevi e siate stupefatti! Poiché io sto per fare ai vostri giorni un'opera, che voi non credereste, se ve la raccontassero. Hab. 1:5
- poiché è una visione per un tempo già fissato; ella s'affretta verso la fine, e non mentirà; se tarda, aspettala; poiché per certo verrà; non tarderà'. Hab. 2:3
- Tu trafiggi coi lor propri dardi la testa de' suoi capi, che vengon come un uragano per disperdermi, mandando gridi di gioia, come se già divorassero il misero nei loro nascondigli. Hab. 3:14
- Tale sarà la festante città, che se ne sta sicura, e dice in cuor suo: `Io, e nessun altro fuori di me!' Come mai è diventata una desolazione, un ricetto di bestie? Chiunque le passerà vicino fischierà e agiterà la mano. Sof. 2:15
- Io dicevo: `Se soltanto tu volessi temermi, accettar la correzione! la tua dimora non sarebbe distrutta, nonostante tutte le punizioni che ti ho inflitte'. Ma essi si sono affrettati a pervertire tutte le loro azioni. Sof. 3:7
- - Se uno porta nel lembo della sua veste della carne consacrata, e con quel suo lembo tocca del pane, o una vivanda cotta, o del vino, o dell'olio, o qualsivoglia altro cibo, quelle cose diventeranno esse consacrate? - I sacerdoti risposero e dissero: - No. - Agg. 2:12
- E Aggeo disse: - Se uno, essendo impuro a motivo d'un morto, tocca qualcuna di quelle cose, diventerà essa impura? - I sacerdoti risposero e dissero: - Sì, diventerà impura. - Agg. 2:13
- e provo un grande sdegno contro le nazioni che se ne stanno ora tranquille, e che, quand'io m'indignai un poco contro di essa, contribuirono ad accrescer la sua disgrazia. Zac. 1:15
- `Così parla l'Eterno degli eserciti: Se tu cammini nelle mie vie, e osservi quello che t'ho comandato, anche tu governerai la mia casa e custodirai i miei cortili, e io ti darò libero accesso fra quelli che stanno qui davanti a me. Zac. 3:7
- E quelli che son lontani verranno e lavoreranno alla costruzione del tempio dell'Eterno, e voi conoscerete che l'Eterno degli eserciti m'ha mandato a voi. Questo avverrà se date veramente ascolto alla voce dell'Eterno, del vostro Dio'. Zac. 6:15
- Così parla l'Eterno degli eserciti: Se questo parrà maraviglioso agli occhi del resto di questo popolo in quei giorni, sarà esso maraviglioso anche agli occhi miei? dice l'Eterno degli eserciti. Zac. 8:6
- E io fortificherò la casa di Giuda, e salverò la casa di Giuseppe, e li ricondurrò perché ho pietà di loro; e saranno come se non li avessi mai scacciati, perché io sono l'Eterno, il loro Dio, e li esaudirò. Zac. 10:6
- E io dissi loro: `Se vi par bene, datemi il mio salario; se no, lasciate stare'. Ed essi mi pesarono il mio salario; trenta sicli d'argento. Zac. 11:12
- E in quel giorno avverrà che io farò di Gerusalemme una pietra pesante per tutti i popoli; tutti quelli che se la caricheranno addosso ne saranno malamente feriti, e tutte le nazioni della terra s'aduneranno contro di lei. Zac. 12:3
- E in quel giorno avverrà, dice l'Eterno degli eserciti, che io sterminerò dal paese i nomi degl'idoli, e non se ne farà più menzione; e i profeti pure, e gli spiriti immondi farò sparire dal paese. Zac. 13:2
- E avverrà che, se qualcuno farà ancora il profeta, suo padre e sua madre che l'hanno generato gli diranno: `Tu non vivrai, perché dici delle menzogne nel nome dell'Eterno;' e suo padre e sua madre che l'hanno generato lo trafiggeranno perché fa il profeta. Zac. 13:3
- E la gente abiterà in essa, e non ci sarà più nulla di votato allo sterminio, e Gerusalemme se ne starà al sicuro. Zac. 14:11
- E se la famiglia d'Egitto non sale e non viene, neppur su lei ne cadrà; sarà colpita dalla piaga con cui l'Eterno colpirà le nazioni che non saliranno a celebrare la festa delle Capanne. Zac. 14:18
- Se Edom dice: `Noi siamo stati atterrati, ma torneremo e riedificheremo i luoghi ridotti in ruina', così parla l'Eterno degli eserciti: Essi edificheranno, ma io distruggerò; e saran chiamati Territorio della nequizia, e `Popolo contro il quale l'Eterno è indignato per sempre'. Mal. 1:4
- Un figlio onora suo padre, e un servo il suo signore; se dunque io son padre, dov'è l'onore che m'è dovuto? E se son signore, dov'è il timore che m'appartiene? dice l'Eterno degli eserciti a voi, o sacerdoti, che sprezzate il mio nome, e che pur dite: `In che abbiamo sprezzato il tuo nome?' Mal. 1:6
- Se non date ascolto, se non prendete a cuore di dar gloria al mio nome, dice l'Eterno degli eserciti, io manderò su voi la maledizione, e maledirò le vostre benedizioni; sì, già le ho maledette perché non prendete la cosa a cuore. Mal. 2:2
- E il tentatore, accostatosi, gli disse: Se tu sei Figliuol di Dio, di' che queste pietre divengan pani. Mt. 4:3
- e gli disse: Se tu sei Figliuol di Dio, gettati giù; poiché sta scritto: Egli darà ordine ai suoi angeli intorno a te, ed essi ti porteranno sulle loro mani, che talora tu non urti col piede contro una pietra. Mt. 4:6
- Tutte queste cose io te le darò, se, prostrandoti, tu mi adori. Mt. 4:9
- Voi siete il sale della terra; ora, se il sale diviene insipido, con che lo si salerà? Non è più buono a nulla se non ad esser gettato via e calpestato dagli uomini. Mt. 5:13
- Poiché io vi dico che se la vostra giustizia non supera quella degli scribi e de' Farisei, voi non entrerete punto nel regno dei cieli. Mt. 5:20
- Se dunque tu stai per offrire la tua offerta sull'altare, e quivi ti ricordi che il tuo fratello ha qualcosa contro di te, Mt. 5:23
- Ora, se l'occhio tuo destro ti fa cadere in peccato, cavalo e gettalo via da te; poiché val meglio per te che uno dei tuoi membri perisca, e non sia gettato l'intero tuo corpo nella geenna. Mt. 5:29
- E se la tua man destra ti fa cadere in peccato, mozzala e gettala via da te; poiché val meglio per te che uno dei tuoi membri perisca, e non vada l'intero tuo corpo nella geenna. Mt. 5:30
- Ma io vi dico: Non contrastate al malvagio; anzi, se uno ti percuote sulla guancia destra, porgigli anche l'altra; Mt. 5:39
- E se uno ti vuol costringere a far seco un miglio, fanne con lui due. Mt. 5:41
- Se infatti amate quelli che vi amano, che premio ne avete? Non fanno anche i pubblicani lo stesso? Mt. 5:46
- E se fate accoglienze soltanto ai vostri fratelli, che fate di singolare? Non fanno anche i pagani altrettanto? Mt. 5:47
- Perché se voi perdonate agli uomini i loro falli, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi; Mt. 6:14
- ma se voi non perdonate agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà i vostri falli. Mt. 6:15
- La lampada del corpo è l'occhio. Se dunque l'occhio tuo è sano, tutto il tuo corpo sarà illuminato; Mt. 6:22
- ma se l'occhio tuo è viziato, tutto il tuo corpo sarà nelle tenebre. Se dunque la luce che è in te è tenebre, esse tenebre quanto grandi saranno! Mt. 6:23
- Or se Iddio riveste in questa maniera l'erba de' campi che oggi è e domani è gettata nel forno, non vestirà Egli molto più voi, o gente di poca fede? Mt. 6:30
- Non siate dunque con ansietà solleciti del domani; perché il domani sarà sollecito di se stesso. Basta a ciascun giorno il suo affanno. Mt. 6:34
- E qual è l'uomo fra voi, il quale, se il figliuolo gli chiede un pane gli dia una pietra? Mt. 7:9
- Oppure se gli chiede un pesce gli dia un serpente? Mt. 7:10
- Se dunque voi che siete malvagi, sapete dar buoni doni ai vostri figliuoli, quanto più il Padre vostro che è ne' cieli darà Egli cose buone a coloro che gliele domandano! Mt. 7:11
- Ed ecco un lebbroso, accostatosi, gli si prostrò dinanzi dicendo: Signore, se vuoi, tu puoi mondarmi. Mt. 8:2
- E i demonî lo pregavano dicendo: Se tu ci scacci, mandaci in quel branco di porci. Mt. 8:31
- Ed egli disse loro: Andate. Ed essi, usciti, se ne andarono nei porci; ed ecco tutto il branco si gettò a precipizio giù nel mare, e perirono nelle acque. Mt. 8:32
- Ed egli, levatosi, se ne andò a casa sua. Mt. 9:7
- E se ne divulgò la fama per tutto quel paese. Mt. 9:26
- E se quella casa n'è degna, venga la pace vostra su lei; se poi non ne è degna la vostra pace torni a voi. Mt. 10:13
- E se alcuno non vi riceve né ascolta le vostre parole, uscendo da quella casa o da quella città, scotete la polvere da' vostri piedi. Mt. 10:14
- Basti al discepolo di essere come il suo maestro, e al servo d'essere come il suo signore. Se hanno chiamato Beelzebub il padrone, quanto più chiameranno così quei di casa sua! Mt. 10:25
- Or com'essi se ne andavano, Gesù prese a dire alle turbe intorno a Giovanni: Che andaste a vedere nel deserto? Una canna dimenata dal vento? Ma che andaste a vedere? Mt. 11:7
- Or dai giorni di Giovanni Battista fino ad ora, il regno de' cieli è preso a forza ed i violenti se ne impadroniscono. Mt. 11:12
- E se lo volete accettare, egli è l'Elia che dovea venire. Chi ha orecchi oda. Mt. 11:14
- Guai a te, Corazin! Guai a te, Betsaida! Perché se in Tiro e Sidone fossero state fatte le opere potenti compiute fra voi, già da gran tempo si sarebbero pentite, con cilicio e cenere. Mt. 11:21
- E tu, o Capernaum, sarai tu forse innalzata fino al cielo? No, tu scenderai fino nell'Ades. Perché se in Sodoma fossero state fatte le opere potenti compiute in te, ella sarebbe durata fino ad oggi. Mt. 11:23
- Ogni cosa m'è stata data in mano dal Padre mio; e niuno conosce appieno il Figliuolo, se non il Padre; e niuno conosce appieno il Padre, se non il Figliuolo e colui al quale il Figliuolo avrà voluto rivelarlo. Mt. 11:27
- E se sapeste che cosa significhi: Voglio misericordia e non sacrifizio, voi non avreste condannato gl'innocenti; Mt. 12:7
- Ma i Farisei, udendo ciò, dissero: Costui non caccia i demonî se non per l'aiuto di Beelzebub, principe dei demonî. Mt. 12:24
- E se Satana caccia Satana, egli è diviso contro se stesso; come dunque potrà sussistere il suo regno? Mt. 12:26
- E se io caccio i demonî per l'aiuto di Beelzebub, per l'aiuto di chi li cacciano i vostri figliuoli? Per questo, essi stessi saranno i vostri giudici. Mt. 12:27
- Ma se è per l'aiuto dello Spirito di Dio che io caccio i demonî, è dunque pervenuto fino a voi il regno di Dio. Mt. 12:28
- Ovvero, come può uno entrar nella casa dell'uomo forte e rapirgli le sue masserizie, se prima non abbia legato l'uomo forte? Allora soltanto gli prederà la casa. Mt. 12:29
- Ma mentre gli uomini dormivano, venne il suo nemico e seminò delle zizzanie in mezzo al grano e se ne andò. Mt. 13:25
- e trovata una perla di gran prezzo, se n'è andato, ha venduto tutto quel che aveva, e l'ha comperata. Mt. 13:46
- E Pietro gli rispose: Signore, se sei tu, comandami di venir a te sulle acque. Mt. 14:28
- Se uno dice a suo padre o a sua madre: "Quello con cui potrei assisterti è offerta a Dio", Mt. 15:5
- Lasciateli; sono ciechi, guide di ciechi; or se un cieco guida un altro cieco, ambedue cadranno nella fossa. Mt. 15:14
- Questa generazione malvagia e adultera chiede un segno, e segno non le sarà dato se non quello di Giona. E, lasciatili, se ne andò. Mt. 16:4
- Allora Gesù disse ai suoi discepoli: Se uno vuol venire dietro a me, rinunzi a se stesso e prenda la sua croce e mi segua. Mt. 16:24
- E che gioverà egli a un uomo se, dopo aver guadagnato tutto il mondo, perde poi l'anima sua? O che darà l'uomo in cambio dell'anima sua? Mt. 16:26
- E Pietro prese a dire a Gesù: Signore, egli è bene che stiamo qui; se vuoi, farò qui tre tende: una per te, una per Mosè ed una per Elia. Mt. 17:4
- Ed essi, alzati gli occhi, non videro alcuno, se non Gesù tutto solo. Mt. 17:8
- E Gesù rispose loro: A cagion della vostra poca fede; perché in verità io vi dico: Se avete fede quanto un granel di senapa, potrete dire a questo monte: Passa di qui là, e passerà; e niente vi sarà impossibile. Mt. 17:20
- Questa razza di demòni non si scaccia se non con la preghiera e il digiuno. Mt. 17:21
- e disse: In verità io vi dico: Se non mutate e non diventate come i piccoli fanciulli, non entrerete punto nel regno dei cieli. Mt. 18:3
- Ora, se la tua mano od il tuo piede t'è occasion di peccato, mozzali e gettali via da te; meglio è per te l'entrar nella vita monco o zoppo che l'aver due mani o due piedi ed esser gettato nel fuoco eterno. Mt. 18:8
- E se l'occhio tuo t'è occasion di peccato, cavalo e gettalo via da te; meglio è per te l'entrar nella vita con un occhio solo, che l'aver due occhi ed esser gettato nella geenna del fuoco. Mt. 18:9
- Che vi par egli? Se un uomo ha cento pecore e una di queste si smarrisce, non lascerà egli le novantanove sui monti per andare in cerca della smarrita? Mt. 18:12
- E se gli riesce di ritrovarla, in verità vi dico ch'ei si rallegra più di questa che delle novantanove che non si erano smarrite. Mt. 18:13
- Se poi il tuo fratello ha peccato contro di te, va' e riprendilo fra te e lui solo. Se t'ascolta, avrai guadagnato il tuo fratello; Mt. 18:15
- ma, se non t'ascolta, prendi teco ancora una o due persone, affinché ogni parola sia confermata per bocca di due o tre testimoni. Mt. 18:16
- E se rifiuta d'ascoltarli, dillo alla chiesa; e se rifiuta di ascoltare anche la chiesa, siati come il pagano e il pubblicano. Mt. 18:17
- Ed anche in verità vi dico: Se due di voi sulla terra s'accordano a domandare una cosa qualsiasi, quella sarà loro concessa dal Padre mio che è nei cieli. Mt. 18:19
- Così vi farà anche il Padre mio celeste, se ognun di voi non perdona di cuore al proprio fratello. Mt. 18:35
- Or avvenne che quando Gesù ebbe finiti questi ragionamenti, si partì dalla Galilea e se ne andò sui confini della Giudea oltre il Giordano. Mt. 19:1
- I discepoli gli dissero: Se tale è il caso dell'uomo rispetto alla donna, non conviene di prender moglie. Mt. 19:10
- E Gesù gli rispose: Perché m'interroghi tu intorno a ciò ch'è buono? Uno solo è il buono. Ma se vuoi entrar nella vita osserva i comandamenti. Mt. 19:17
- Gesù gli disse: Se vuoi esser perfetto, va', vendi ciò che hai e dàllo ai poveri, ed avrai un tesoro nei cieli; poi, vieni e seguitami. Mt. 19:21
- Ma il giovane, udita questa parola, se ne andò contristato, perché avea di gran beni. Mt. 19:22
- Ed uscito verso l'ora terza, ne vide degli altri che se ne stavano sulla piazza disoccupati, Mt. 20:3
- E se alcuno vi dice qualcosa, direte che il Signore ne ha bisogno, e subito li manderà. Mt. 21:3
- E, lasciatili, se ne andò fuor della città a Betania, dove albergò. Mt. 21:17
- E Gesù, rispondendo, disse loro: Io vi dico in verità: Se aveste fede e non dubitaste, non soltanto fareste quel ch'è stato fatto al fico; ma se anche diceste a questo monte: Togliti di là e gettati nel mare, sarebbe fatto. Mt. 21:21
- E tutte le cose che domanderete nella preghiera, se avete fede, le otterrete. Mt. 21:22
- E Gesù, rispondendo, disse loro: Anch'io vi domanderò una cosa; e se voi mi rispondete, anch'io vi dirò con quale autorità faccio queste cose. Mt. 21:24
- Il battesimo di Giovanni, d'onde veniva? dal cielo o dagli uomini? Ed essi ragionavan fra loro, dicendo: Se diciamo: Dal cielo, egli ci dirà: Perché dunque non gli credeste? Mt. 21:25
- E se diciamo: Dagli uomini, temiamo la moltitudine, perché tutti tengon Giovanni per profeta. Mt. 21:26
- Udite un'altra parabola: Vi era un padron di casa, il quale piantò una vigna e le fece attorno una siepe, e vi scavò un luogo da spremer l'uva, e vi edificò una torre; poi l'allogò a de' lavoratori, e se n'andò in viaggio. Mt. 21:33
- Ma quelli, non curandosene, se n'andarono, chi al suo campo, chi al suo traffico; Mt. 22:5
- Ed essi, udito ciò, si maravigliarono; e, lasciatolo, se ne andarono. Mt. 22:22
- Maestro, Mosè ha detto: Se uno muore senza figliuoli, il fratel suo sposi la moglie di lui e susciti progenie al suo fratello. Mt. 22:24
- Se dunque Davide lo chiama Signore, com'è egli suo figliuolo? Mt. 22:45
- Guai a voi, guide cieche, che dite: Se uno giura per il tempio, non è nulla; ma se giura per l'oro del tempio, resta obbligato. Mt. 23:16
- E se uno, voi dite, giura per l'altare, non è nulla; ma se giura per l'offerta che c'è sopra, resta obbligato. Mt. 23:18
- Se fossimo stati ai dì de' nostri padri, non saremmo stati loro complici nello spargere il sangue dei profeti! Mt. 23:30
- E come Gesù usciva dal tempio e se n'andava, i suoi discepoli gli s'accostarono per fargli osservare gli edifizî del tempio. Mt. 24:1
- E se quei giorni non fossero stati abbreviati, nessuno scamperebbe; ma, a cagion degli eletti, que' giorni saranno abbreviati. Mt. 24:22
- Allora, se alcuno vi dice: `Il Cristo eccolo qui, eccolo là', non lo credete; Mt. 24:23
- perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, e faranno gran segni e prodigî da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti. Mt. 24:24
- Se dunque vi dicono: Eccolo, è nel deserto, non v'andate; eccolo, è nelle stanze interne, non lo credete; Mt. 24:26
- Ma sappiate questo, che se il padron di casa sapesse a qual vigilia il ladro deve venire, veglierebbe e non lascerebbe forzar la sua casa. Mt. 24:43
- il padrone di quel servitore verrà nel giorno che non se l'aspetta, e nell'ora che non sa; Mt. 24:50
- E questi se ne anderanno a punizione eterna; ma i giusti a vita eterna. Mt. 25:46
- Certo, il Figliuol dell'uomo se ne va, come è scritto di lui, ma guai a quell'uomo per cui il Figliuol dell'uomo è tradito! Meglio sarebbe per cotest'uomo, se non fosse mai nato. Mt. 26:24
- E andato un poco innanzi, si gettò con la faccia a terra, pregando, e dicendo: Padre mio, se è possibile, passi oltre da me questo calice! Ma pure, non come voglio io, ma come tu vuoi. Mt. 26:39
- Di nuovo, per la seconda volta, andò e pregò, dicendo: Padre mio, se non è possibile che questo calice passi oltre da me, senza ch'io lo beva, sia fatta la tua volontà. Mt. 26:42
- ma tutto questo è avvenuto affinché si adempissero le scritture de' profeti. Allora tutti i discepoli, lasciatolo, se ne fuggirono. Mt. 26:56
- Finalmente, se ne fecero avanti due che dissero: Costui ha detto: Io posso disfare il tempio di Dio e riedificarlo in tre giorni. Mt. 26:61
- Ma Gesù taceva. E il sommo sacerdote gli disse: Ti scongiuro per l'Iddio vivente a dirci se tu se' il Cristo, il Figliuol di Dio. Mt. 26:63
- Ma egli non gli rispose neppure una parola; talché il governatore se ne maravigliava grandemente. Mt. 27:14
- Tu che disfai il tempio e in tre giorni lo riedifichi, salva te stesso, se tu sei Figliuol di Dio, e scendi giù di croce! Mt. 27:40
- Ha salvato altri e non può salvar se stesso! Da che è il re d'Israele, scenda ora giù di croce, e noi crederemo in lui. Mt. 27:42
- Ma gli altri dicevano; Lascia, vediamo se Elia viene a salvarlo. Mt. 27:49
- e lo pose nella propria tomba nuova, che aveva fatta scavar nella roccia, e dopo aver rotolata una gran pietra contro l'apertura del sepolcro, se ne andò. Mt. 27:60
- E se mai questo viene alle orecchie del governatore, noi lo persuaderemo e vi metteremo fuor di pena. Mt. 28:14
- e subito li chiamò; ed essi, lasciato Zebedeo loro padre nella barca con gli operai, se n'andarono dietro a lui. Mc. 1:20
- Che v'è fra noi e te, o Gesù Nazareno? Se' tu venuto per perderci? Io so chi tu sei: il Santo di Dio! Mc. 1:24
- Poi, la mattina, essendo ancora molto buio, Gesù, levatosi, uscì e se ne andò in un luogo deserto; e quivi pregava. Mc. 1:35
- E un lebbroso venne a lui e buttandosi in ginocchio lo pregò dicendo: Se tu vuoi, tu puoi mondarmi! Mc. 1:40
- Ma colui, appena partito, si dette a proclamare e a divulgare il fatto; di modo che Gesù non poteva più entrar palesemente in città; ma se ne stava fuori in luoghi deserti, e da ogni parte la gente accorreva a lui. Mc. 1:45
- Perché parla costui in questa maniera? Egli bestemmia! Chi può rimettere i peccati, se non un solo, cioè Dio? Mc. 2:7
- E colui s'alzò, e subito, preso il suo lettuccio, se ne andò via in presenza di tutti; talché tutti stupivano e glorificavano Iddio dicendo: Una cosa così non la vedemmo mai. Mc. 2:12
- Com'egli, sotto il sommo sacerdote Abiatar, entrò nella casa di Dio e mangiò i pani di presentazione, che a nessuno è lecito mangiare se non ai sacerdoti, e ne diede anche a coloro che eran con lui? Mc. 2:26
- E l'osservavano per vedere se lo guarirebbe in giorno di sabato, per poterlo accusare. Mc. 3:2
- E se un regno è diviso in parti contrarie, quel regno non può durare. Mc. 3:24
- E se una casa è divisa in parti contrarie, quella casa non potrà reggere. Mc. 3:25
- E se Satana insorge contro se stesso ed è diviso, non può reggere, ma deve finire. Mc. 3:26
- Ed anzi niuno può entrar nella casa dell'uomo forte e rapirgli le sue masserizie, se prima non abbia legato l'uomo forte; allora soltanto gli prederà la casa. Mc. 3:27
- Poiché non v'è nulla che sia nascosto se non in vista d'esser manifestato; e nulla è stato tenuto segreto, se non per esser messo in luce. Mc. 4:22
- Se uno ha orecchi da udire oda. Mc. 4:23
- La terra da se stessa dà il suo frutto: prima l'erba; poi la spiga; poi, nella spiga, il grano ben formato. Mc. 4:28
- Ed essi presero a pregar Gesù che se ne andasse dai loro confini. Mc. 5:17
- E quello se ne andò e cominciò a pubblicare per la Decapoli le grandi cose che Gesù avea fatto per lui. E tutti si maravigliarono. Mc. 5:20
- Se riesco a toccare non foss'altro che le sue vesti, sarò salva. Mc. 5:28
- Ma Gesù diceva loro: Niun profeta è sprezzato se non nella sua patria e tra i suoi parenti e in casa sua. Mc. 6:4
- E comandò loro di non prender nulla per viaggio, se non un bastone soltanto; non pane, non sacca, non danaro nella cintura: Mc. 6:8
- e se in qualche luogo non vi ricevono né v'ascoltano, andandovene di là scotetevi la polvere di sotto ai piedi; e ciò serva loro di testimonianza. Mc. 6:11
- E preso commiato, se ne andò sul monte a pregare. Mc. 6:46
- Poiché i Farisei e tutti i giudei non mangiano se non si sono con gran cura lavate le mani, attenendosi alla tradizione degli antichi; Mc. 7:3
- e quando tornano dalla piazza non mangiano se non si sono purificati con delle aspersioni. E vi sono molte altre cose che ritengono per tradizione: lavature di calici, d'orciuoli e di vasi di rame. Mc. 7:4
- voi, invece, se uno dice a suo padre od a sua madre: Quello con cui potrei assisterti è Corban, (vale a dire, offerta a Dio), Mc. 7:11
- perché gli entra non nel cuore ma nel ventre e se ne va nella latrina? Così dicendo, dichiarava puri tutti quanti i cibi. Mc. 7:19
- Poi, partitosi di là, se ne andò verso i confini di Tiro. Ed entrato in una casa, non voleva che alcuno lo sapesse; ma non poté restar nascosto, Mc. 7:24
- E se li rimando a casa digiuni, verranno meno per via; e ve n'hanno alcuni che son venuti da lontano. Mc. 8:3
- Poi Gesù, co' suoi discepoli, se ne andò verso le borgate di Cesarea di Filippo; e cammin facendo domandò ai suoi discepoli: Chi dice la gente ch'io sia? Mc. 8:27
- E chiamata a sé la folla coi suoi discepoli, disse loro: Se uno vuol venir dietro a me, rinunzi a se stesso e prenda la sua croce e mi segua. Mc. 8:34
- E che giova egli all'uomo se guadagna tutto il mondo e perde l'anima sua? Mc. 8:36
- Perché se uno si sarà vergognato di me e delle mie parole in questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figliuol dell'uomo si vergognerà di lui quando sarà venuto nella gloria del Padre suo coi santi angeli. Mc. 8:38
- E ad un tratto, guardatisi attorno, non videro più alcuno con loro, se non Gesù solo. Mc. 9:8
- Or come scendevano dal monte, egli ordinò loro di non raccontare ad alcuno le cose che aveano vedute, se non quando il Figliuol dell'uomo sarebbe risuscitato dai morti. Mc. 9:9
- Dalla sua infanzia e spesse volte l'ha gettato anche nel fuoco e nell'acqua per farlo perire; ma tu, se ci puoi qualcosa, abbi pietà di noi ed aiutaci. Mc. 9:22
- E Gesù: Dici: Se puoi?! Ogni cosa è possibile a chi crede. Mc. 9:23
- Ed egli postosi a sedere, chiamò i dodici e disse loro: Se alcuno vuol essere il primo, dovrà essere l'ultimo di tutti e il servitor di tutti. Mc. 9:35
- E se la tua mano ti fa intoppare, mozzala; meglio è per te entrar monco nella vita, che aver due mani e andartene nella geenna, nel fuoco inestinguibile. Mc. 9:43
- E se il tuo piede ti fa intoppare, mozzalo; meglio è per te entrar zoppo nella vita, che aver due piedi ed esser gittato nella geenna. Mc. 9:45
- E se l'occhio tuo ti fa intoppare, cavalo; meglio è per te entrar con un occhio solo nel regno di Dio, che aver due occhi ed esser gittato nella geenna, Mc. 9:47
- Il sale è buono; ma se il sale diventa insipido, con che gli darete sapore? Abbiate del sale in voi stessi e state in pace gli uni con gli altri. Mc. 9:50
- Poi, levatosi di là, se ne andò sui confini della Giudea, ed oltre il Giordano; e di nuovo si raunarono presso a lui delle turbe; ed egli di nuovo, come soleva, le ammaestrava. Mc. 10:1
- e se la moglie, ripudiato il marito, ne sposa un altro, commette adulterio. Mc. 10:12
- Ma egli, attristato da quella parola, se ne andò dolente, perché avea di gran beni. Mc. 10:22
- E se qualcuno vi dice: Perché fate questo? rispondete: Il Signore ne ha bisogno, e lo rimanderà subito qua. Mc. 11:3
- E veduto di lontano un fico che avea delle foglie andò a vedere se per caso vi trovasse qualche cosa; ma venuto al fico non vi trovò nient'altro che foglie; perché non era la stagion dei fichi. Mc. 11:13
- In verità io vi dico che chi dirà a questo monte: Togliti di là e gettati nel mare, se non dubita in cuor suo, ma crede che quel che dice avverrà, gli sarà fatto. Mc. 11:23
- E quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro a qualcuno, perdonate; affinché il Padre vostro che è nei cieli, vi perdoni i vostri falli. Mc. 11:25
- Ed essi ragionavan fra loro dicendo: Se diciamo: Dal cielo, egli dirà: Perché dunque non gli credeste? Mc. 11:31
- E prese a dir loro in parabole: Un uomo piantò una vigna e le fece attorno una siepe e vi scavò un luogo da spremer l'uva e vi edificò una torre; l'allogò a de' lavoratori, e se ne andò in viaggio. Mc. 12:1
- Ed essi cercavano di pigliarlo, ma temettero la moltitudine; perché si avvidero bene ch'egli avea detto quella parabola per loro. E lasciatolo, se ne andarono. Mc. 12:12
- Maestro, Mosè ci lasciò scritto che se il fratello di uno muore e lascia moglie senza figliuoli, il fratello ne prenda la moglie e susciti progenie a suo fratello. Mc. 12:19
- e che amarlo con tutto il cuore, con tutto l'intelletto e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso, è assai più che tutti gli olocausti e i sacrifici. Mc. 12:33
- E se il Signore non avesse abbreviato que' giorni, nessuno scamperebbe; ma a cagion dei suoi proprî eletti, egli ha abbreviato que' giorni. Mc. 13:20
- E allora, se alcuno vi dice: "Il Cristo eccolo qui, eccolo là", non lo credete; Mc. 13:21
- perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, e faranno segni e prodigî per sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti. Mc. 13:22
- Egli è come se un uomo, andando in viaggio, lasciasse la sua casa e ne desse la potestà ai suoi servitori, a ciascuno il compito suo, e al portinaio comandasse di vegliare. Mc. 13:34
- Vegliate dunque perché non sapete quando viene il padron di casa: se a sera, a mezzanotte, o al cantar del gallo o la mattina; Mc. 13:35
- Certo il Figliuol dell'uomo se ne va, com'è scritto di lui; ma guai a quell'uomo per cui il Figliuol dell'uomo è tradito! Ben sarebbe per quell'uomo di non esser nato! Mc. 14:21
- E andato un poco innanzi, si gettò a terra; e pregava che, se fosse possibile, quell'ora passasse oltre da lui. Mc. 14:35
- E tutti, lasciatolo, se ne fuggirono. Mc. 14:50
- ma egli, lasciando andare il panno lino, se ne fuggì ignudo. Mc. 14:52
- Ma Gesù non rispose più nulla; talché Pilato se ne maravigliava. Mc. 15:5
- Parimente anche i capi sacerdoti con gli scribi, beffandosi, dicevano l'uno all'altro: Ha salvato altri e non può salvar se stesso! Mc. 15:31
- E uno di loro corse, e inzuppata d'aceto una spugna, e postala in cima ad una canna, gli diè da bere dicendo: Aspettate, vediamo se Elia viene a trarlo giù. Mc. 15:36
- Pilato si maravigliò ch'egli fosse già morto; e chiamato a sé il centurione, gli domandò se era morto da molto tempo; Mc. 15:44
- prenderanno in mano dei serpenti; e se pur bevessero alcunché di mortifero, non ne avranno alcun male; imporranno le mani agl'infermi ed essi guariranno. Mc. 16:18
- E quelli se ne andarono a predicare da per tutto, operando il Signore con essi e confermando la Parola coi segni che l'accompagnavano. Mc. 16:20
- E quando furon compiuti i giorni del suo ministerio, egli se ne andò a casa sua. Lc. 1:23
- In que' giorni Maria si levò e se ne andò in fretta nella regione montuosa, in una città di Giuda, Lc. 1:39
- E Maria rimase con Elisabetta circa tre mesi; poi se ne tornò a casa sua. Lc. 1:56
- E i suoi vicini e i parenti udirono che il Signore avea magnificata la sua misericordia verso di lei, e se ne rallegravano con essa. Lc. 1:58
- E avvenne che quando gli angeli se ne furono andati da loro verso il cielo, i pastori presero a dire tra loro: Passiamo fino a Betleem e vediamo questo che è avvenuto, e che il Signore ci ha fatto sapere. Lc. 2:15
- E i pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Iddio per tutto quello che aveano udito e visto, com'era loro stato annunziato. Lc. 2:20
- se lo prese anch'egli nelle braccia, e benedisse Iddio e disse: Lc. 2:28
- e passati i giorni della festa, come se ne tornavano, il fanciullo Gesù rimase in Gerusalemme all'insaputa dei genitori; Lc. 2:43
- Or stando il popolo in aspettazione e domandandosi tutti in cuor loro riguardo a Giovanni se talora non fosse lui il Cristo, Lc. 3:15
- Or Gesù, ripieno dello Spirito Santo, se ne ritornò dal Giordano, e fu condotto dallo Spirito nel deserto Lc. 4:1
- E il diavolo gli disse: Se tu sei Figliuol di Dio, di' a questa pietra che diventi pane. Lc. 4:3
- Se dunque tu ti prostri ad adorarmi, sarà tutta tua. Lc. 4:7
- Poi lo menò a Gerusalemme e lo pose sul pinnacolo del tempio e gli disse: Se tu sei Figliuolo di Dio, gettati giù di qui; Lc. 4:9
- E Gesù, nella potenza dello Spirito, se ne tornò in Galilea; e la sua fama si sparse per tutta la contrada circonvicina. Lc. 4:14
- Ma egli, passando in mezzo a loro, se ne andò. Lc. 4:30
- Che v'è fra noi e te, o Gesù Nazareno? Se' tu venuto per perderci? Io so chi tu sei: il Santo di Dio! Lc. 4:34
- Ed avvenne che, trovandosi egli in una di quelle città, ecco un uomo pien di lebbra, il quale, veduto Gesù e gettatosi con la faccia a terra, lo pregò dicendo: Signore, se tu vuoi, tu puoi mondarmi. Lc. 5:12
- Allora gli scribi e i Farisei cominciarono a ragionare, dicendo: Chi è costui che pronunzia bestemmie? Chi può rimettere i peccati se non Dio solo? Lc. 5:21
- E in quell'istante, alzatosi in presenza loro e preso il suo giaciglio, se ne andò a casa sua, glorificando Iddio. Lc. 5:25
- Com'entrò nella casa di Dio, e prese i pani di presentazione, e ne mangiò e ne diede anche a coloro che eran con lui, quantunque non sia lecito mangiarne se non ai soli sacerdoti? Lc. 6:4
- Or gli scribi e i Farisei l'osservavano per vedere se farebbe una guarigione in giorno di sabato, per trovar di che accusarlo. Lc. 6:7
- Or avvenne in que' giorni ch'egli se ne andò sul monte a pregare, e passò la notte in orazione a Dio. Lc. 6:12
- E se amate quelli che vi amano, qual grazia ve ne viene? Poiché anche i peccatori amano quelli che li amano. Lc. 6:32
- E se fate del bene a quelli che vi fanno del bene, qual grazia ve ne viene? Anche i peccatori fanno lo stesso. Lc. 6:33
- E se prestate a quelli dai quali sperate ricevere, qual grazia ne avete? Anche i peccatori prestano ai peccatori per riceverne altrettanto. Lc. 6:34
- Quando i messi di Giovanni se ne furono andati, Gesù prese a dire alle turbe intorno a Giovanni: Che andaste a vedere nel deserto? Una canna dimenata dal vento? Lc. 7:24
- Il Fariseo che l'avea invitato, veduto ciò, disse fra sé: Costui, se fosse profeta, saprebbe chi e quale sia la donna che lo tocca; perché è una peccatrice. Lc. 7:39
- Ed egli disse: A voi è dato di conoscere i misteri del regno di Dio; ma agli altri se ne parla in parabole, affinché vedendo non veggano, e udendo non intendano. Lc. 8:10
- E quel ch'è caduto fra le spine, son coloro che hanno udito, ma se ne vanno e restan soffocati dalle cure e dalle ricchezze e dai piaceri della vita, e non arrivano a maturità. Lc. 8:14
- Poiché Gesù comandava allo spirito immondo d'uscir da quell'uomo; molte volte infatti esso se n'era impadronito; e benché lo si fosse legato con catene e custodito in ceppi, avea spezzato i legami, ed era portato via dal demonio ne' deserti. Lc. 8:29
- E quando quelli che li pasturavano videro ciò ch'era avvenuto, se ne fuggirono e portaron la notizia in città e per la campagna. Lc. 8:34
- E l'intera popolazione della circostante regione de' Geraseni pregò Gesù che se n'andasse da loro; perch'eran presi da grande spavento. Ed egli, montato nella barca, se ne tornò indietro. Lc. 8:37
- Torna a casa tua, e racconta le grandi cose che Iddio ha fatte per te. Ed egli se ne andò per tutta la città, proclamando quanto grandi cose Gesù avea fatte per lui. Lc. 8:39
- Or il giorno cominciava a declinare; e i dodici, accostatisi, gli dissero: Licenzia la moltitudine, affinché se ne vada per i villaggi e per le campagne d'intorno per albergarvi e per trovarvi da mangiare, perché qui siamo in un luogo deserto. Lc. 9:12
- Ma egli disse loro: Date lor voi da mangiare. Ed essi risposero: Noi non abbiamo altro che cinque pani e due pesci; se pur non andiamo noi a comprar dei viveri per tutto questo popolo. Lc. 9:13
- Diceva poi a tutti: Se uno vuol venire dietro a me, rinunzi a se stesso, prenda ogni giorno la sua croce e mi seguiti. Lc. 9:23
- Infatti, che giova egli all'uomo l'aver guadagnato tutto il mondo, se poi ha perduto o rovinato se stesso? Lc. 9:25
- Perché se uno ha vergogna di me e delle mie parole, il Figliuol dell'uomo avrà vergogna di lui, quando verrà nella gloria sua e del Padre e de' santi angeli. Lc. 9:26
- Ma Gesù, conosciuto il pensiero del loro cuore, prese un piccolo fanciullo, se lo pose accanto, Lc. 9:47
- E se ne andarono in un altro villaggio. Lc. 9:56
- E se v'è quivi alcun figliuolo di pace, la vostra pace riposerà su lui; se no, ella tornerà a voi. Lc. 10:6
- E in qualunque città sarete entrati, se vi ricevono, mangiate di ciò che vi sarà messo dinanzi, Lc. 10:8
- Ma in qualunque città sarete entrati, se non vi ricevono, uscite sulle piazze e dite: Lc. 10:10
- Guai a te, Corazin! Guai a te, Betsaida; perché se in Tiro e in Sidone fossero state fatte le opere potenti compiute fra voi, già anticamente si sarebbero ravvedute, prendendo il cilicio, e sedendo nella cenere. Lc. 10:13
- Ogni cosa m'è stata data in mano dal Padre mio; e nessuno conosce chi è il Figliuolo, se non il Padre; né chi è il Padre, se non il Figliuolo e colui al quale il Figliuolo voglia rivelarlo. Lc. 10:22
- Gesù, replicando, disse: Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico, e s'imbatté in ladroni i quali, spogliatolo e feritolo, se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Lc. 10:30
- Poi disse loro: Se uno d'infra voi ha un amico e va da lui a mezzanotte e gli dice: Amico, prestami tre pani, Lc. 11:5
- e se colui dal di dentro gli risponde: Non mi dar molestia; già è serrata la porta, e i miei fanciulli son meco a letto, io non posso alzarmi per darteli, Lc. 11:7
- E chi è quel padre tra voi che, se il figliuolo gli chiede un pane, gli dia una pietra? O se gli chiede un pesce, gli dia invece una serpe? Lc. 11:11
- Oppure anche se gli chiede un uovo, gli dia uno scorpione? Lc. 11:12
- Se voi dunque, che siete malvagi, sapete dare buoni doni ai vostri figliuoli, quanto più il vostro Padre celeste donerà lo Spirito Santo a coloro che glielo domandano! Lc. 11:13
- Ma egli, conoscendo i loro pensieri, disse loro: Ogni regno diviso in parti contrarie è ridotto in deserto, e una casa divisa contro se stessa, rovina. Lc. 11:17
- Se dunque anche Satana è diviso contro se stesso, come potrà reggere il suo regno? Poiché voi dite che è per l'aiuto di Beelzebub che io caccio i demonî. Lc. 11:18
- E se io caccio i demonî per l'aiuto di Beelzebub, i vostri figliuoli per l'aiuto di chi li caccian essi? Perciò, essi stessi saranno i vostri giudici. Lc. 11:19
- Ma se è per il dito di Dio che io caccio i demonî, è dunque pervenuto fino a voi il regno di Dio. Lc. 11:20
- La lampada del tuo corpo è l'occhio; se l'occhio tuo è sano, anche tutto il tuo corpo è illuminato; ma se è viziato, anche il tuo corpo è nelle tenebre. Lc. 11:34
- Se dunque tutto il tuo corpo è illuminato, senz'aver parte alcuna tenebrosa, sarà tutto illuminato come quando la lampada t'illumina col suo splendore. Lc. 11:36
- ed egli ragionava così fra se medesimo: Che farò, poiché non ho dove riporre i miei raccolti? Lc. 12:17
- Se dunque non potete far nemmeno ciò ch'è minimo, perché siete in ansiosa sollecitudine del rimanente? Lc. 12:26
- Or se Dio riveste così l'erba che oggi è nel campo e domani è gettata nel forno, quanto più vestirà voi, o gente di poca fede? Lc. 12:28
- E se giungerà alla seconda o alla terza vigilia e li troverà così, beati loro! Lc. 12:38
- Or sappiate questo, che se il padron di casa sapesse a che ora verrà il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe sconficcar la casa. Lc. 12:39
- Ma se quel servitore dice in cuor suo: Il mio padrone mette indugio a venire; e comincia a battere i servi e le serve, e a mangiare e bere ed ubriacarsi, Lc. 12:45
- il padrone di quel servitore verrà nel giorno che non se l'aspetta e nell'ora che non sa; e lo farà lacerare a colpi di flagello, e gli assegnerà la sorte degl'infedeli. Lc. 12:46
- Io son venuto a gettare un fuoco sulla terra; e che mi resta a desiderare, se già è acceso? Lc. 12:49
- perché, da ora innanzi, se vi sono cinque persone in una casa, saranno divise tre contro due, e due contro tre; Lc. 12:52
- No, vi dico; ma se non vi ravvedete, tutti similmente perirete. Lc. 13:3
- No, vi dico; ma se non vi ravvedete, tutti al par di loro perirete. Lc. 13:5
- e forse darà frutto in avvenire; se no, lo taglierai. Lc. 13:9
- Poi disse loro: Chi di voi, se un figliuolo od un bue cade in un pozzo, non lo trae subito fuori in giorno di sabato? Lc. 14:5
- Se uno viene a me e non odia suo padre, e sua madre, e la moglie, e i fratelli, e le sorelle, e finanche la sua propria vita, non può esser mio discepolo. Lc. 14:26
- Infatti chi è fra voi colui che, volendo edificare una torre, non si metta prima a sedere e calcoli la spesa per vedere se ha da poterla finire? Lc. 14:28
- Ovvero, qual è il re che, partendo per muover guerra ad un altro re, non si metta prima a sedere ed esamini se possa con diecimila uomini affrontare colui che gli vien contro con ventimila? Lc. 14:31
- Se no, mentre quello è ancora lontano, gli manda un'ambasciata e chiede di trattar la pace. Lc. 14:32
- Il sale, certo, è buono; ma se anche il sale diventa insipido, con che gli si darà sapore? Lc. 14:34
- Chi è l'uomo fra voi, che, avendo cento pecore, se ne perde una, non lasci le novantanove nel deserto e non vada dietro alla perduta finché non l'abbia ritrovata? Lc. 15:4
- E trovatala, tutto allegro se la mette sulle spalle; Lc. 15:5
- Ovvero, qual'è la donna che avendo dieci dramme, se ne perde una, non accenda un lume e non spazzi la casa e non cerchi con cura finché non l'abbia ritrovata? Lc. 15:8
- E di lì a poco, il figliuolo più giovane, messa insieme ogni cosa, se ne partì per un paese lontano, e quivi dissipò la sua sostanza, vivendo dissolutamente. Lc. 15:13
- Se dunque non siete stati fedeli nelle ricchezze ingiuste, chi vi affiderà le vere? Lc. 16:11
- E se non siete stati fedeli nell'altrui, chi vi darà il vostro? Lc. 16:12
- Ed egli: No, padre Abramo; ma se uno va a loro dai morti, si ravvedranno. Lc. 16:30
- Ma Abramo rispose: Se non ascoltano Mosè e i profeti, non si lasceranno persuadere neppure se uno dei morti risuscitasse. Lc. 16:31
- Badate a voi stessi! Se il tuo fratello pecca, riprendilo; e se si pente, perdonagli. Lc. 17:3
- E se ha peccato contro te sette volte al giorno, e sette volte torna a te e ti dice: Mi pento, perdonagli. Lc. 17:4
- E il Signore disse: Se aveste fede quant'è un granel di senapa, potreste dire a questo moro: Sràdicati e trapiantati nel mare, e vi ubbidirebbe. Lc. 17:6
- E disse ancora questa parabola per certuni che confidavano in se stessi di esser giusti e disprezzavano gli altri: Lc. 18:9
- Ma Zaccheo, presentatosi al Signore, gli disse: Ecco, Signore, la metà de' miei beni la do ai poveri; e se ho frodato qualcuno di qualcosa gli rendo il quadruplo. Lc. 19:8
- Disse dunque: Un uomo nobile se n'andò in un paese lontano per ricevere l'investitura d'un regno e poi tornare. Lc. 19:12
- E se qualcuno vi domanda perché lo sciogliete, direte così: Il Signore ne ha bisogno. Lc. 19:31
- Ed egli, rispondendo, disse: Io vi dico che se costoro si tacciono, le pietre grideranno. Lc. 19:40
- dicendo: Oh se tu pure avessi conosciuto in questo giorno quel ch'è per la tua pace! Ma ora è nascosto agli occhi tuoi. Lc. 19:42
- Ed essi ragionavan fra loro, dicendo: Se diciamo: Dal cielo, egli ci dirà: Perché non gli credeste? Lc. 20:5
- Ma se diciamo: Dagli uomini, tutto il popolo ci lapiderà, perché è persuaso che Giovanni era un profeta. Lc. 20:6
- Poi prese a dire al popolo questa parabola: Un uomo piantò una vigna, l'allogò a dei lavoratori, e se n'andò in viaggio per lungo tempo. Lc. 20:9
- Maestro, Mosè ci ha scritto che se il fratello di uno muore avendo moglie ma senza figliuoli, il fratello ne prenda la moglie e susciti progenie a suo fratello. Lc. 20:28
- Allora quelli che sono in Giudea, fuggano a' monti; e quelli che sono nella città, se ne partano; e quelli che sono per la campagna, non entrino in lei. Lc. 21:21
- Ed essi se ne rallegrarono e pattuirono di dargli del denaro. Lc. 22:5
- Poiché il Figliuol dell'uomo, certo, se ne va, secondo che è determinato; ma guai a quell'uomo dal quale è tradito! Lc. 22:22
- dicendo: Padre, se tu vuoi, allontana da me questo calice! Però, non la mia volontà, ma la tua sia fatta. Lc. 22:42
- Se tu sei il Cristo, diccelo. Ma egli disse loro: Se ve lo dicessi, non credereste; Lc. 22:67
- e se io vi facessi delle domande, non rispondereste. Lc. 22:68
- Quando Pilato udì questo, domandò se quell'uomo fosse Galileo. Lc. 23:6
- Erode, come vide Gesù, se ne rallegrò grandemente, perché da lungo tempo desiderava vederlo, avendo sentito parlar di lui; e sperava di vedergli fare qualche miracolo. Lc. 23:8
- Poiché se fan queste cose al legno verde, che sarà egli fatto al secco? Lc. 23:31
- E il popolo stava a guardare. E anche i magistrati si facean beffe di lui, dicendo: Ha salvato altri, salvi se stesso, se è il Cristo, l'Eletto di Dio! Lc. 23:35
- Se tu sei il re de' Giudei, salva te stesso! Lc. 23:37
- E uno de' malfattori appesi lo ingiuriava, dicendo: Non se' tu il Cristo? Salva te stesso e noi! Lc. 23:39
- E tutte le turbe che si erano raunate a questo spettacolo, vedute le cose che erano successe, se ne tornavano battendosi il petto. Lc. 23:48
- Ed avvenne che mentre se ne stavano perplesse di ciò, ecco che apparvero dinanzi a loro due uomini in vesti sfolgoranti; Lc. 24:4
- Ma Pietro, levatosi, corse al sepolcro; ed essendosi chinato a guardare, vide le sole lenzuola; e se ne andò maravigliandosi fra se stesso di quel che era avvenuto. Lc. 24:12
- Ed ecco, due di loro se ne andavano in quello stesso giorno a un villaggio nominato Emmaus, distante da Gerusalemme sessanta stadi; Lc. 24:13
- E quando si furono avvicinati al villaggio dove andavano, egli fece come se volesse andar più oltre. Lc. 24:28
- e gli domandarono: Perché dunque battezzi se tu non sei il Cristo, né Elia, né il profeta? Giov. 1:25
- E Gesù, fissato in lui lo sguardo, disse: Tu se' Simone, il figliuol di Giovanni; tu sarai chiamato Cefa (che significa Pietro). Giov. 1:42
- Egli venne di notte a Gesù, e gli disse: Maestro, noi sappiamo che tu sei un dottore venuto da Dio; perché nessuno può fare questi miracoli che tu fai, se Dio non è con lui. Giov. 3:2
- Gesù gli rispose dicendo: In verità, in verità io ti dico che se uno non è nato di nuovo, non può vedere il regno di Dio. Giov. 3:3
- Gesù rispose: In verità, in verità io ti dico che se uno non è nato d'acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Giov. 3:5
- Non ti maravigliare se t'ho detto: Bisogna che nasciate di nuovo. Giov. 3:7
- Gesù gli rispose: Tu se' il dottor d'Israele e non sai queste cose? Giov. 3:10
- Se vi ho parlato delle cose terrene e non credete, come crederete se vi parlerò delle cose celesti? Giov. 3:12
- E nessuno è salito in cielo, se non colui che è disceso dal cielo: il Figliuol dell'uomo che è nel cielo. Giov. 3:13
- Giovanni rispose dicendo: L'uomo non può ricever cosa alcuna, se non gli è data dal cielo. Giov. 3:27
- lasciò la Giudea e se n'andò di nuovo in Galilea. Giov. 4:3
- Gesù rispose e le disse: Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è che ti dice: Dammi da bere, tu stessa gliene avresti chiesto, ed egli t'avrebbe dato dell'acqua viva. Giov. 4:10
- La donna lasciò dunque la sua secchia, se ne andò in città e disse alla gente: Giov. 4:28
- Perciò Gesù gli disse: Se non vedete segni e miracoli, voi non crederete. Giov. 4:48
- Gesù gli disse: Va', il tuo figliuolo vive. Quell'uomo credette alla parola che Gesù gli avea detta, e se ne andò. Giov. 4:50
- Quell'uomo se ne andò, e disse ai Giudei che Gesù era quel che l'avea risanato. Giov. 5:15
- Gesù quindi rispose e disse loro: In verità, in verità io vi dico che il Figliuolo non può da se stesso far cosa alcuna, se non la vede fare dal Padre; perché le cose che il Padre fa, anche il Figlio le fa similmente. Giov. 5:19
- Perché come il Padre ha vita in se stesso, così ha dato anche al Figliuolo d'aver vita in se stesso; Giov. 5:26
- Se io rendo testimonianza di me stesso, la mia testimonianza non è verace. Giov. 5:31
- Io son venuto nel nome del Padre mio, e voi non mi ricevete; se un altro verrà nel suo proprio nome, voi lo riceverete. Giov. 5:43
- Perché se credeste a Mosè, credereste anche a me; poiché egli ha scritto di me. Giov. 5:46
- Ma se non credete agli scritti di lui, come crederete alle mie parole? Giov. 5:47
- Dopo queste cose, Gesù se ne andò all'altra riva del mar di Galilea, ch'è il mar di Tiberiade. Giov. 6:1
- E quando furon saziati, disse ai suoi discepoli: Raccogliete i pezzi avanzati, ché nulla se ne perda. Giov. 6:12
- E trovatolo di là dal mare, gli dissero: Maestro, quando se' giunto qua? Giov. 6:25
- Niuno può venire a me se non che il Padre, il quale mi ha mandato, lo attiri; e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. Giov. 6:44
- Non che alcuno abbia veduto il Padre, se non colui che è da Dio; egli ha veduto il Padre. Giov. 6:46
- Io sono il pane vivente, che è disceso dal cielo; se uno mangia di questo pane vivrà in eterno; e il pane che darò è la mia carne, che darò per la vita del mondo. Giov. 6:51
- Perciò Gesù disse loro: In verità, in verità io vi dico che se non mangiate la carne del Figliuol dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avete la vita in voi. Giov. 6:53
- Ma Gesù, conoscendo in se stesso che i suoi discepoli mormoravan di ciò, disse loro: Questo vi scandalizza? Giov. 6:61
- E che sarebbe se vedeste il Figliuol dell'uomo ascendere dov'era prima? Giov. 6:62
- E diceva: Per questo v'ho detto che niuno può venire a me, se non gli è dato dal Padre. Giov. 6:65
- Poiché niuno fa cosa alcuna in segreto, quando cerca d'esser riconosciuto pubblicamente. Se tu fai codeste cose, palesati al mondo. Giov. 7:4
- Se uno vuol fare la volontà di lui, conoscerà se questa dottrina è da Dio o se io parlo di mio. Giov. 7:17
- Se un uomo riceve la circoncisione di sabato affinché la legge di Mosè non sia violata, vi adirate voi contro a me perché in giorno di sabato ho guarito un uomo tutto intero? Giov. 7:23
- Or nell'ultimo giorno, il gran giorno della festa, Gesù, stando in piè, esclamò: Se alcuno ha sete, venga a me e beva. Giov. 7:37
- E ognuno se ne andò a casa sua; Giov. 7:53
- E anche se giudico, il mio giudizio è verace, perché non son solo, ma son io col Padre che mi ha mandato. Giov. 8:16
- Onde essi gli dissero: Dov'è tuo Padre? Gesù rispose: Voi non conoscete né me né il Padre mio: se conosceste me, conoscereste anche il Padre mio. Giov. 8:19
- Perciò v'ho detto che morrete ne' vostri peccati; perché se non credete che sono io (il Cristo), morrete nei vostri peccati. Giov. 8:24
- Gesù allora prese a dire a que' Giudei che aveano creduto in lui: Se perseverate nella mia parola, siete veramente miei discepoli; Giov. 8:31
- Se dunque il Figliuolo vi farà liberi, sarete veramente liberi. Giov. 8:36
- Essi risposero e gli dissero: Il padre nostro è Abramo. Gesù disse loro: Se foste figliuoli d'Abramo, fareste le opere d'Abramo; Giov. 8:39
- Gesù disse loro: Se Dio fosse vostro Padre, amereste me, perché io son proceduto e vengo da Dio, perché io non son venuto da me, ma è Lui che mi ha mandato. Giov. 8:42
- Chi di voi mi convince di peccato? Se vi dico la verità, perché non mi credete? Giov. 8:46
- In verità, in verità vi dico che se uno osserva la mia parola, non vedrà mai la morte. Giov. 8:51
- I Giudei gli dissero: Ora vediam bene che tu hai un demonio. Abramo e i profeti son morti, e tu dici: Se uno osserva la mia parola, non gusterà mai la morte. Giov. 8:52
- e non l'avete conosciuto; ma io lo conosco, e se dicessi di non conoscerlo, sarei un bugiardo come voi; ma io lo conosco e osservo la sua parola. Giov. 8:55
- Abramo, vostro padre, ha giubilato nella speranza di vedere il mio giorno; e l'ha veduto, e se n'è rallegrato. Giov. 8:56
- Questo dissero i suoi genitori perché avean paura de' Giudei; poiché i Giudei avean già stabilito che se uno riconoscesse Gesù come Cristo, fosse espulso dalla sinagoga. Giov. 9:22
- Si sa che Dio non esaudisce i peccatori; ma se uno è pio verso Dio e fa la sua volontà, quello egli esaudisce. Giov. 9:31
- Se quest'uomo non fosse da Dio, non potrebbe far nulla. Giov. 9:33
- Gesù rispose loro: Se foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: Noi vediamo, il vostro peccato rimane. Giov. 9:41
- Io son la porta; se uno entra per me, sarà salvato, ed entrerà ed uscirà, e troverà pastura. Giov. 10:9
- Il ladro non viene se non per rubare e ammazzare e distruggere; io son venuto perché abbian la vita e l'abbiano ad esuberanza. Giov. 10:10
- I Giudei dunque gli si fecero attorno e gli dissero: Fino a quando terrai sospeso l'animo nostro? Se tu sei il Cristo, diccelo apertamente. Giov. 10:24
- Se chiama dèi coloro a' quali la parola di Dio è stata diretta (e la Scrittura non può essere annullata), Giov. 10:35
- Se non faccio le opere del Padre mio, non mi credete; Giov. 10:37
- ma se le faccio, anche se non credete a me, credete alle opere, affinché sappiate e riconosciate che il Padre è in me e che io sono nel Padre. Giov. 10:38
- E Gesù se ne andò di nuovo al di là del Giordano, nel luogo dove Giovanni da principio stava battezzando; e quivi dimorò. Giov. 10:40
- Gesù rispose: Non vi son dodici ore nel giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perché vede la luce di questo mondo; Giov. 11:9
- ma se uno cammina di notte, inciampa, perché la luce non è in lui. Giov. 11:10
- Marta dunque disse a Gesù: Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto; Giov. 11:21
- Gesù le disse: Io son la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muoia, vivrà; Giov. 11:25
- E detto questo, se ne andò, e chiamò di nascosto Maria, sua sorella, dicendole: Il Maestro è qui, e ti chiama. Giov. 11:28
- Appena Maria fu giunta dov'era Gesù e l'ebbe veduto, gli si gettò a' piedi dicendogli: Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto. Giov. 11:32
- Gesù dunque, fremendo di nuovo in se stesso, venne al sepolcro. Era una grotta, e una pietra era posta all'apertura. Giov. 11:38
- Gesù le disse: Non t'ho io detto che se credi, tu vedrai la gloria di Dio? Giov. 11:40
- Se lo lasciamo fare, tutti crederanno in lui; e i Romani verranno e ci distruggeranno e città e nazione. Giov. 11:48
- Or i capi sacerdoti e i Farisei avean dato ordine che se alcuno sapesse dove egli era, ne facesse denunzia perché potessero pigliarlo. Giov. 11:57
- In verità, in verità io vi dico che se il granello di frumento caduto in terra non muore, riman solo; ma se muore, produce molto frutto. Giov. 12:24
- Se uno mi serve, mi segua; e là dove son io, quivi sarà anche il mio servitore; se uno mi serve, il Padre l'onorerà. Giov. 12:26
- Mentre avete la luce, credete nella luce, affinché diventiate figliuoli di luce. Queste cose disse Gesù, poi se ne andò e si nascose da loro. Giov. 12:36
- E se uno ode le mie parole e non le osserva, io non lo giudico; perché io non son venuto a giudicare il mondo, ma a salvare il mondo. Giov. 12:47
- Gesù, sapendo che il Padre gli avea dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio se ne tornava, Giov. 13:3
- si levò da tavola, depose le sue vesti, e preso un asciugatoio, se ne cinse. Giov. 13:4
- Pietro gli disse: Tu non mi laverai mai i piedi! Gesù gli rispose: Se non ti lavo, non hai meco parte alcuna. Giov. 13:8
- Se dunque io, che sono il Signore e il Maestro, v'ho lavato i piedi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri. Giov. 13:14
- Se sapete queste cose, siete beati se le fate. Giov. 13:17
- Se Dio è glorificato in lui, Dio lo glorificherà anche in se stesso, e presto lo glorificherà. Giov. 13:32
- Da questo conosceranno tutti che siete miei discepoli, se avete amore gli uni per gli altri. Giov. 13:35
- Nella casa del Padre mio ci son molte dimore; se no, ve l'avrei detto; io vo a prepararvi un luogo; Giov. 14:2
- Gesù gli disse: Io son la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Giov. 14:6
- Se m'aveste conosciuto, avreste conosciuto anche mio Padre; e fin da ora lo conoscete, e l'avete veduto. Giov. 14:7
- Credetemi che io sono nel Padre e che il Padre è in me; se no, credete a cagion di quelle opere stesse. Giov. 14:11
- Se chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò. Giov. 14:14
- Se voi mi amate, osserverete i miei comandamenti. Giov. 14:15
- Gesù rispose e gli disse: Se uno mi ama, osserverà la mia parola; e il Padre mio l'amerà, e noi verremo a lui e faremo dimora presso di lui. Giov. 14:23
- Avete udito che v'ho detto: `Io me ne vo, e torno a voi'; se voi m'amaste, vi rallegrereste ch'io vo al Padre, perché il Padre è maggiore di me. Giov. 14:28
- Dimorate in me, e io dimorerò in voi. Come il tralcio non può da sé dar frutto se non rimane nella vite, così neppur voi, se non dimorate in me. Giov. 15:4
- Se uno non dimora in me, è gettato via come il tralcio, e si secca; cotesti tralci si raccolgono, si gettano nel fuoco e si bruciano. Giov. 15:6
- Se dimorate in me e le mie parole dimorano in voi, domandate quel che volete e vi sarà fatto. Giov. 15:7
- Se osservate i miei comandamenti, dimorerete nel mio amore; com'io ho osservato i comandamenti del Padre mio, e dimoro nel suo amore. Giov. 15:10
- Voi siete miei amici, se fate le cose che io vi comando. Giov. 15:14
- Se il mondo vi odia, sapete bene che prima di voi ha odiato me. Giov. 15:18
- Se foste del mondo, il mondo amerebbe quel ch'è suo; ma perché non siete del mondo, ma io v'ho scelti di mezzo al mondo, perciò vi odia il mondo. Giov. 15:19
- Ricordatevi della parola che v'ho detta: Il servitore non è da più del suo signore. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra. Giov. 15:20
- Se non avessi fatto tra loro le opere che nessun altro ha fatte mai, non avrebbero colpa; ma ora le hanno vedute, ed hanno odiato e me e il Padre mio. Giov. 15:24
- Pure, io vi dico la verità, egli v'è utile ch'io me ne vada; perché, se non me ne vo, non verrà a voi il Consolatore; ma se me ne vo, io ve lo manderò. Giov. 16:7
- Ma ora io vengo a te; e dico queste cose nel mondo, affinché abbiano compita in se stessi la mia allegrezza. Giov. 17:13
- Gesù rispose: V'ho detto che son io; se dunque cercate me, lasciate andar questi. Giov. 18:8
- Gesù gli disse: Se ho parlato male, dimostra il male che ho detto; ma se ho parlato bene, perché mi percuoti? Giov. 18:23
- Essi risposero e gli dissero: Se costui non fosse un malfattore, non te lo avremmo dato nelle mani. Giov. 18:30
- Gesù rispose: Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori combatterebbero perch'io non fossi dato in man de' Giudei; ma ora il mio regno non è di qui. Giov. 18:36
- Gesù gli rispose: Tu non avresti potestà alcuna contro di me, se ciò non ti fosse stato dato da alto; perciò chi m'ha dato nelle tue mani, ha maggior colpa. Giov. 19:11
- Da quel momento Pilato cercava di liberarlo; ma i Giudei gridavano, dicendo: Se liberi costui, non sei amico di Cesare. Chiunque si fa re, si oppone a Cesare. Giov. 19:12
- I discepoli dunque se ne tornarono a casa. Giov. 20:10
- Ma Maria se ne stava di fuori presso al sepolcro a piangere. E mentre piangeva, si chinò per guardar dentro al sepolcro, Giov. 20:11
- Gesù le disse: Donna, perché piangi? Chi cerchi? Ella, pensando che fosse l'ortolano, gli disse: Signore, se tu l'hai portato via, dimmi dove l'hai posto, e io lo prenderò. Giov. 20:15
- Gli altri discepoli dunque gli dissero: Abbiam veduto il Signore! Ma egli disse loro: Se io non vedo nelle sue mani il segno de' chiodi, e se non metto il mio dito nel segno de' chiodi, e se non metto la mia mano nel suo costato, io non crederò. Giov. 20:25
- Gesù gli rispose: Se voglio che rimanga finch'io venga, che t'importa? Tu, seguimi. Giov. 21:22
- Ond'è che si sparse tra i fratelli la voce che quel discepolo non morrebbe; Gesù però non gli avea detto che non morrebbe, ma: Se voglio che rimanga finch'io venga, che t'importa? Giov. 21:23
- Or vi sono ancora molte altre cose che Gesù ha fatte, le quali se si scrivessero ad una ad una, credo che il mondo stesso non potrebbe contenere i libri che se ne scriverebbero. Giov. 21:25
- E come essi aveano gli occhi fissi in cielo, mentr'egli se ne andava, ecco che due uomini in vesti bianche si presentarono loro e dissero: Atti 1:10
- E apparvero loro delle lingue come di fuoco che si dividevano, e se ne posò una su ciascuno di loro. Atti 2:3
- E Pietro, veduto ciò, parlò al popolo, dicendo: Uomini israeliti, perché vi maravigliate di questo? O perché fissate gli occhi su noi, come se per la nostra propria potenza o pietà avessimo fatto camminar quest'uomo? Atti 3:12
- se siamo oggi esaminati circa un beneficio fatto a un uomo infermo, per sapere com'è che quest'uomo è stato guarito, Atti 4:9
- Ma Pietro e Giovanni, rispondendo, dissero loro: Giudicate voi se è giusto, nel cospetto di Dio, di ubbidire a voi anzi che a Dio. Atti 4:19
- Se questo restava invenduto, non restava tuo? E una volta venduto, non ne era il prezzo in tuo potere? Perché ti sei messa in cuore questa cosa? Tu non hai mentito agli uomini ma a Dio. Atti 5:4
- E adesso io vi dico: Non vi occupate di questi uomini, e lasciateli stare; perché, se questo disegno o quest'opera è dagli uomini, sarà distrutta; Atti 5:38
- ma se è da Dio, voi non li potrete distruggere, se non volete trovarvi a combattere anche contro Dio. Atti 5:39
- Ed essi se ne andarono dalla presenza del Sinedrio, rallegrandosi d'essere stati reputati degni di esser vituperati per il nome di Gesù. Atti 5:41
- e quando fu esposto, la figliuola di Faraone lo raccolse e se lo allevò come figliuolo. Atti 7:21
- Coloro dunque che erano stati dispersi se ne andarono di luogo in luogo, annunziando la Parola. Atti 8:4
- Ravvediti dunque di questa tua malvagità; e prega il Signore affinché, se è possibile, ti sia perdonato il pensiero del tuo cuore. Atti 8:22
- Essi dunque, dopo aver reso testimonianza alla parola del Signore, ed averla annunziata, se ne tornarono a Gerusalemme, evangelizzando molti villaggi dei Samaritani. Atti 8:25
- Ed egli rispose: E come potrei intenderle, se alcuno non mi guida? E pregò Filippo che montasse e sedesse con lui. Atti 8:31
- E l'eunuco, rivolto a Filippo, gli disse: Di chi, ti prego, dice questo il profeta? Di se stesso, oppure d'un altro? Atti 8:34
- e gli chiese delle lettere per le sinagoghe di Damasco, affinché, se ne trovasse di quelli che seguivano la nuova via, uomini e donne, li potesse menar legati a Gerusalemme. Atti 9:2
- E Anania se ne andò, ed entrò in quella casa; e avendogli imposte le mani, disse: Fratello Saulo, il Signore, cioè Gesù, che ti è apparso sulla via per la quale tu venivi, mi ha mandato perché tu ricuperi la vista e sii ripieno dello Spirito Santo. Atti 9:17
- Pietro allora, levatosi, se ne venne con loro. E come fu giunto, lo menarono nella sala di sopra; e tutte le vedove si presentarono a lui piangendo, e mostrandogli tutte le tuniche e i vestiti che Gazzella faceva, mentr'era con loro. Atti 9:39
- E come l'angelo che gli parlava se ne fu partito, Cornelio chiamò due dei suoi domestici, e un soldato pio di quelli che si tenean del continuo presso di lui; Atti 10:7
- E come Pietro stava perplesso in se stesso sul significato della visione avuta, ecco gli uomini mandati da Cornelio, i quali, avendo domandato della casa di Simone, si fermarono alla porta. Atti 10:17
- E avendo chiamato, domandarono se Simone, soprannominato Pietro, albergasse lì. Atti 10:18
- Se dunque Iddio ha dato a loro lo stesso dono che ha dato anche a noi che abbiam creduto nel Signor Gesù Cristo, chi ero io da potermi opporre a Dio? Atti 11:17
- Quelli dunque ch'erano stati dispersi dalla persecuzione avvenuta a motivo di Stefano, passarono fino in Fenicia, in Cipro e in Antiochia, non annunziando la Parola ad alcuno, se non ai Giudei soltanto. Atti 11:19
- Poi Barnaba se ne andò a Tarso, a cercar Saulo; e avendolo trovato, lo menò ad Antiochia. Atti 11:25
- Ma egli, fatto lor cenno con la mano che tacessero, raccontò loro in qual modo il Signore l'avea tratto fuor della prigione. Poi disse: Fate sapere queste cose a Giacomo ed ai fratelli. Ed essendo uscito, se ne andò in un altro luogo. Atti 12:17
- E dopo la lettura della legge e dei profeti, i capi della sinagoga mandarono a dir loro: Fratelli, se avete qualche parola d'esortazione da rivolgere al popolo, ditela. Atti 13:15
- Vedete, o sprezzatori, e maravigliatevi, e dileguatevi, perché io fo un'opera ai dì vostri, un'opera che voi non credereste, se qualcuno ve la narrasse. Atti 13:41
- Ma essi, scossa la polvere de' lor piedi contro loro, se ne vennero ad Iconio. Atti 13:51
- questi, conosciuta la cosa, se ne fuggirono nelle città di Licaonia, Listra e Derba e nel paese d'intorno; Atti 14:6
- E avendo evangelizzata quella città e fatti molti discepoli, se ne tornarono a Listra, a Iconio ed Antiochia, Atti 14:21
- Or alcuni, discesi dalla Giudea, insegnavano ai fratelli: Se voi non siete circoncisi secondo il rito di Mosè, non potete esser salvati. Atti 15:1
- E dopo che furon dimorati quivi alquanto tempo, furon dai fratelli congedati in pace perché se ne tornassero a quelli che li aveano inviati. Atti 15:33
- E dopo che fu battezzata con quei di casa, ci pregò dicendo: Se mi avete giudicata fedele al Signore, entrate in casa mia, e dimoratevi. E ci fece forza. Atti 16:15
- Or questi furono più generosi di quelli di Tessalonica, in quanto che ricevettero la Parola con ogni premura, esaminando tutti i giorni le Scritture per vedere se le cose stavan così. Atti 17:11
- e non è servito da mani d'uomini; come se avesse bisogno di alcuna cosa; Egli, che dà a tutti la vita, il fiato ed ogni cosa. Atti 17:25
- affinché cerchino Dio, se mai giungano a trovarlo, come a tastoni, benché Egli non sia lungi da ciascun di noi. Atti 17:27
- Quando udiron mentovar la risurrezione de' morti, alcuni se ne facevano beffe; ed altri dicevano: Su questo noi ti sentiremo un'altra volta. Atti 17:32
- E trovato un certo Giudeo, per nome Aquila, oriundo del Ponto, venuto di recente dall'Italia insieme con Priscilla sua moglie, perché Claudio avea comandato che tutti i Giudei se ne andassero da Roma, s'unì a loro. Atti 18:2
- E come Paolo stava per aprir bocca, Gallione disse ai Giudei: Se si trattasse di qualche ingiustizia o di qualche mala azione, o Giudei, io vi ascolterei pazientemente, come ragion vuole. Atti 18:14
- Ma se si tratta di questioni intorno a parole, a nomi, e alla vostra legge, provvedeteci voi; io non voglio esser giudice di codeste cose. Atti 18:15
- al punto che si portavano sui malati degli asciugatoi e de' grembiuli che erano stati sul suo corpo, e le malattie si partivano da loro, e gli spiriti maligni se ne uscivano. Atti 19:12
- E l'uomo che avea lo spirito maligno, si avventò su due di loro; li sopraffece, e fe' loro tal violenza, che se ne fuggirono da quella casa, nudi e feriti. Atti 19:16
- Se dunque Demetrio e gli artigiani che son con lui hanno qualcosa contro qualcuno, ci sono i tribunali, e ci sono i proconsoli; si facciano citare gli uni gli altri. Atti 19:38
- Se poi volete ottenere qualcosa intorno ad altri affari, la questione si risolverà in un'assemblea legale. Atti 19:39
- Poiché Paolo avea deliberato di navigare oltre Efeso, per non aver a consumar tempo in Asia; giacché si affrettava per trovarsi, se gli fosse possibile, a Gerusalemme il giorno della Pentecoste. Atti 20:16
- poi montammo sulla nave, e quelli se ne tornarono alle case loro. Atti 21:6
- il quale, venuto da noi, prese la cintura di Paolo, se ne legò i piedi e le mani, e disse: Questo dice lo Spirito Santo: Così legheranno i Giudei a Gerusalemme l'uomo di cui è questa cintura, e lo metteranno nelle mani dei Gentili. Atti 21:11
- Che devesi dunque fare? È inevitabile che una moltitudine di loro si raduni, perché udranno che tu se' venuto. Atti 21:22
- E si fece un gridar grande; e alcuni degli scribi del partito de' Farisei, levatisi, cominciarono a disputare, dicendo: Noi non troviamo male alcuno in quest'uomo; e se gli avesse parlato uno spirito o un angelo? Atti 23:9
- E quando fu giorno, i Giudei s'adunarono, e con imprecazioni contro se stessi fecer voto di non mangiare né bere finché non avessero ucciso Paolo. Atti 23:12
- Or dunque voi col Sinedrio presentatevi al tribuno per chiedergli di menarlo giù da voi, come se voleste conoscer più esattamente il fatto suo; e noi, innanzi ch'ei giunga, siam pronti ad ucciderlo. Atti 23:15
- Ed egli rispose: I Giudei si son messi d'accordo per pregarti che domani tu meni giù Paolo nel Sinedrio, come se volessero informarsi più appieno del fatto suo; Atti 23:20
- ma tu non dar loro retta, perché più di quaranta uomini di loro gli tendono insidie e con imprecazioni contro se stessi han fatto voto di non mangiare né bere, finché non l'abbiano ucciso; ed ora son pronti, aspettando la tua promessa. Atti 23:21
- ed erano alcuni Giudei dell'Asia; questi avrebbero dovuto comparire dinanzi a te ed accusarmi, se avevano cosa alcuna contro a me. Atti 24:19
- se pur non si tratti di quest'unica parola che gridai, quando comparvi dinanzi a loro: È a motivo della risurrezione de' morti, che io son oggi giudicato da voi. Atti 24:21
- Quelli dunque di voi, diss'egli, che possono, scendano meco; e se v'è in quest'uomo qualche colpa, lo accusino. Atti 25:5
- Se dunque sono colpevole e ho commesso cosa degna di morte, non ricuso di morire; ma se nelle cose delle quali costoro mi accusano non c'è nulla di vero, nessuno mi può consegnare per favore nelle loro mani. Io mi appello a Cesare. Atti 25:11
- Ed io, stando in dubbio sul come procedere in queste cose, gli dissi se voleva andare a Gerusalemme, e quivi esser giudicato intorno a queste cose. Atti 25:20
- poiché mi hanno conosciuto fin d'allora, e sanno, se pur vogliono renderne testimonianza, che, secondo la più rigida setta della nostra religione, son vissuto Fariseo. Atti 26:5
- E Agrippa disse a Festo: Quest'uomo poteva esser liberato, se non si fosse appellato a Cesare. Atti 26:32
- Paolo disse al centurione ed ai soldati: Se costoro non restano nella nave, voi non potete scampare. Atti 27:31
- Quando fu giorno, non riconoscevano il paese; ma scorsero una certa baia che aveva una spiaggia, e deliberarono, se fosse loro possibile, di spingervi la nave. Atti 27:39
- Infatti, quando i Gentili che non hanno legge, adempiono per natura le cose della legge, essi, che non hanno legge, son legge a se stessi; Rom. 2:14
- Or se tu ti chiami Giudeo, e ti riposi sulla legge, e ti glorii in Dio, Rom. 2:17
- Infatti ben giova la circoncisione se tu osservi la legge; ma se tu sei trasgressore della legge, la tua circoncisione diventa incirconcisione. Rom. 2:25
- E se l'incirconciso osserva i precetti della legge, la sua incirconcisione non sarà essa reputata circoncisione? Rom. 2:26
- E così colui che è per natura incirconciso, se adempie la legge, giudicherà te, che con la lettera e la circoncisione sei un trasgressore della legge. Rom. 2:27
- Poiché che vuol dire se alcuni sono stati increduli? Annullerà la loro incredulità la fedeltà di Dio? Rom. 3:3
- Ma se la nostra ingiustizia fa risaltare la giustizia di Dio, che diremo noi? Iddio è egli ingiusto quando dà corso alla sua ira? (Io parlo umanamente). Rom. 3:5
- Ma se per la mia menzogna la verità di Dio è abbondata a sua gloria, perché son io ancora giudicato come peccatore? Rom. 3:7
- Poiché se Abramo è stato giustificato per le opere, egli avrebbe di che gloriarsi; ma dinanzi a Dio egli non ha di che gloriarsi; Rom. 4:2
- Perché, se quelli che son della legge sono eredi, la fede è resa vana, e la promessa è annullata; Rom. 4:14
- (secondo che è scritto: Io ti ho costituito padre di molte nazioni) dinanzi al Dio a cui egli credette, il quale fa rivivere i morti, e chiama le cose che non sono, come se fossero. Rom. 4:17
- Perché, se mentre eravamo nemici siamo stati riconciliati con Dio mediante la morte del suo Figliuolo, tanto più ora, essendo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita. Rom. 5:10
- Però, la grazia non è come il fallo. Perché, se per il fallo di quell'uno i molti sono morti, molto più la grazia di Dio e il dono fattoci dalla grazia dell'unico uomo Gesù Cristo, hanno abbondato verso i molti. Rom. 5:15
- Perché, se per il fallo di quell'uno la morte ha regnato mediante quell'uno, tanto più quelli che ricevono l'abbondanza della grazia e del dono della giustizia, regneranno nella vita per mezzo di quell'uno che è Gesù Cristo. Rom. 5:17
- Perché, se siamo divenuti una stessa cosa con lui per una morte somigliante alla sua, lo saremo anche per una risurrezione simile alla sua, sapendo questo: Rom. 6:5
- Ora, se siamo morti con Cristo, noi crediamo che altresì vivremo con lui, Rom. 6:8
- Non sapete voi che se vi date a uno come servi per ubbidirgli, siete servi di colui a cui ubbidite: o del peccato che mena alla morte o dell'ubbidienza che mena alla giustizia? Rom. 6:16
- Infatti la donna maritata è per la legge legata al marito mentre egli vive; ma se il marito muore, ella è sciolta dalla legge che la lega al marito. Rom. 7:2
- Ond'è che se mentre vive il marito ella passa ad un altro uomo, sarà chiamata adultera; ma se il marito muore, ella è libera di fronte a quella legge; in guisa che non è adultera se divien moglie d'un altro uomo. Rom. 7:3
- Che diremo dunque? La legge è essa peccato? Così non sia; anzi io non avrei conosciuto il peccato, se non per mezzo della legge; poiché io non avrei conosciuto la concupiscenza, se la legge non avesse detto: Non concupire. Rom. 7:7
- Ora, se faccio quello che non voglio, io ammetto che la legge è buona; Rom. 7:16
- Ora, se ciò che non voglio è quello che fo, non son più io che lo compio, ma è il peccato che abita in me. Rom. 7:20
- Or voi non siete nella carne ma nello spirito, se pur lo Spirito di Dio abita in voi; ma se uno non ha lo Spirito di Cristo, egli non è di lui. Rom. 8:9
- E se Cristo è in voi, ben è il corpo morto a cagion del peccato; ma lo spirito è vita a cagion della giustizia. Rom. 8:10
- E se lo Spirito di colui che ha risuscitato Gesù dai morti abita in voi, Colui che ha risuscitato Cristo Gesù dai morti vivificherà anche i vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi. Rom. 8:11
- perché se vivete secondo la carne, voi morrete; ma se mediante lo Spirito mortificate gli atti del corpo, voi vivrete; Rom. 8:13
- e se siamo figliuoli, siamo anche eredi; eredi di Dio e coeredi di Cristo, se pur soffriamo con lui, affinché siamo anche glorificati con lui. Rom. 8:17
- Ma se speriamo quel che non vediamo, noi l'aspettiamo con pazienza. Rom. 8:25
- Che diremo dunque a queste cose? Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi? Rom. 8:31
- E che v'è mai da replicare se Dio, volendo mostrare la sua ira e far conoscere la sua potenza, ha sopportato con molta longanimità de' vasi d'ira preparati per la perdizione, Rom. 9:22
- e se, per far conoscere le ricchezze della sua gloria verso de' vasi di misericordia che avea già innanzi preparati per la gloria, Rom. 9:23
- E come Isaia avea già detto prima: Se il Signor degli eserciti non ci avesse lasciato un seme, saremmo divenuti come Sodoma e saremmo stati simili a Gomorra. Rom. 9:29
- perché, se con la bocca avrai confessato Gesù come Signore, e avrai creduto col cuore che Dio l'ha risuscitato dai morti, sarai salvato; Rom. 10:9
- Come dunque invocheranno colui nel quale non hanno creduto? E come crederanno in colui del quale non hanno udito parlare? E come udiranno, se non v'è chi predichi? Rom. 10:14
- E come predicheranno se non son mandati? Siccome è scritto: Quanto son belli i piedi di quelli che annunziano buone novelle! Rom. 10:15
- Ma se è per grazia, non è più per opere; altrimenti, grazia non è più grazia. Rom. 11:6
- Ora se la loro caduta è la ricchezza del mondo e la loro diminuzione la ricchezza de' Gentili, quanto più lo sarà la loro pienezza! Rom. 11:12
- Poiché, se la loro reiezione è la riconciliazione del mondo, che sarà la loro riammissione, se non una vita d'infra i morti? Rom. 11:15
- E se la primizia è santa, anche la massa è santa; e se la radice è santa, anche i rami son santi. Rom. 11:16
- E se pure alcuni de' rami sono stati troncati, e tu, che sei olivastro, sei stato innestato in luogo loro e sei divenuto partecipe della radice e della grassezza dell'ulivo, Rom. 11:17
- non t'insuperbire contro ai rami; ma, se t'insuperbisci, sappi che non sei tu che porti la radice, ma la radice che porta te. Rom. 11:18
- Perché se Dio non ha risparmiato i rami naturali, non risparmierà neppur te. Rom. 11:21
- Vedi dunque la benignità e la severità di Dio; la severità verso quelli che son caduti; ma verso te la benignità di Dio, se pur tu perseveri nella sua benignità; altrimenti, anche tu sarai reciso. Rom. 11:22
- Ed anche quelli, se non perseverano nella loro incredulità, saranno innestati; perché Dio è potente da innestarli di nuovo. Rom. 11:23
- Poiché se tu sei stato tagliato dall'ulivo per sua natura selvatico, e sei stato contro natura innestato nell'ulivo domestico, quanto più essi, che son dei rami naturali, saranno innestati nel loro proprio ulivo? Rom. 11:24
- E siccome abbiamo dei doni differenti secondo la grazia che ci è stata data, se abbiamo dono di profezia, profetizziamo secondo la proporzione della nostra fede; Rom. 12:6
- se di ministerio, attendiamo al ministerio; se d'insegnamento, all'insegnare; Rom. 12:7
- se di esortazione, all'esortare; chi dà, dia con semplicità; chi presiede, lo faccia con diligenza; chi fa opere pietose, le faccia con allegrezza. Rom. 12:8
- Se è possibile, per quanto dipende da voi, vivete in pace con tutti gli uomini. Rom. 12:18
- Anzi, se il tuo nemico ha fame, dagli da mangiare; se ha sete, dagli da bere; poiché, facendo così, tu raunerai dei carboni accesi sul suo capo. Rom. 12:20
- Ogni persona sia sottoposta alle autorità superiori; perché non v'è autorità se non da Dio; e le autorità che esistono, sono ordinate da Dio; Rom. 13:1
- perché il magistrato è un ministro di Dio per il tuo bene; ma se fai quel ch'è male, temi, perché egli non porta la spada invano; poich'egli è un ministro di Dio, per infliggere una giusta punizione contro colui che fa il male. Rom. 13:4
- Non abbiate altro debito con alcuno, se non d'amarvi gli uni gli altri; perché chi ama il prossimo ha adempiuto la legge. Rom. 13:8
- Chi sei tu che giudichi il domestico altrui? Se sta in piedi o se cade è cosa che riguarda il suo padrone; ma egli sarà tenuto in piè, perché il Signore è potente da farlo stare in piè. Rom. 14:4
- Poiché nessuno di noi vive per se stesso, e nessuno muore per se stesso; Rom. 14:7
- perché, se viviamo, viviamo per il Signore; e se moriamo, moriamo per il Signore; sia dunque che viviamo o che moriamo, noi siamo del Signore. Rom. 14:8
- Così dunque ciascun di noi renderà conto di se stesso a Dio. Rom. 14:12
- Io so e son persuaso nel Signor Gesù che nessuna cosa è impura in se stessa; però se uno stima che una cosa è impura, per lui è impura. Rom. 14:14
- Ora, se a motivo di un cibo il tuo fratello è contristato, tu non procedi più secondo carità. Non perdere, col tuo cibo, colui per il quale Cristo è morto! Rom. 14:15
- Tu, la convinzione che hai, serbala per te stesso dinanzi a Dio. Beato colui che non condanna se stesso in quello che approva. Rom. 14:22
- Ma colui che sta in dubbio, se mangia è condannato, perché non mangia con convinzione; e tutto quello che non vien da convinzione è peccato. Rom. 14:23
- Poiché anche Cristo non compiacque a se stesso; ma com'è scritto: Gli oltraggi di quelli che ti oltraggiano son caduti sopra di me. Rom. 15:3
- Si sono compiaciute, dico; ed è anche un debito ch'esse hanno verso di loro; perché se i Gentili sono stati fatti partecipi dei loro beni spirituali, sono anche in obbligo di sovvenir loro con i beni materiali. Rom. 15:27
- in modo che, se piace a Dio, io possa recarmi da voi con allegrezza e possa con voi ricrearmi. Rom. 15:32
- Ho battezzato anche la famiglia di Stefana; del resto non so se ho battezzato alcun altro. 1 Cor. 1:16
- e che nessuno de' principi di questo mondo ha conosciuta; perché, se l'avessero conosciuta, non avrebbero crocifisso il Signor della gloria. 1 Cor. 2:8
- Infatti, chi, fra gli uomini, conosce le cose dell'uomo se non lo spirito dell'uomo che è in lui? E così nessuno conosce le cose di Dio, se non lo Spirito di Dio. 1 Cor. 2:11
- Ora, se uno edifica su questo fondamento oro, argento, pietre di valore, legno, fieno, paglia, 1 Cor. 3:12
- Se l'opera che uno ha edificata sul fondamento sussiste, ei ne riceverà ricompensa; 1 Cor. 3:14
- se l'opera sua sarà arsa, ei ne avrà il danno; ma egli stesso sarà salvo; però come attraverso il fuoco. 1 Cor. 3:15
- Se uno guasta il tempio di Dio, Iddio guasterà lui; poiché il tempio di Dio è santo; e questo tempio siete voi. 1 Cor. 3:17
- Nessuno s'inganni. Se qualcuno fra voi s'immagina d'esser savio in questo secolo, diventi pazzo affinché diventi savio; 1 Cor. 3:18
- Infatti, chi ti distingue dagli altri? E che hai tu che non l'abbia ricevuto? E se pur l'hai ricevuto, perché ti glorî come se tu non l'avessi ricevuto? 1 Cor. 4:7
- Or alcuni si son gonfiati, come se io non dovessi recarmi da voi; 1 Cor. 4:18
- ma, se il Signore vorrà, mi recherò presto da voi, e conoscerò non il parlare ma la potenza di coloro che si son gonfiati; 1 Cor. 4:19
- Quanto a me, assente di persona ma presente in ispirito, ho già giudicato, come se fossi presente, colui che ha perpetrato un tale atto. 1 Cor. 5:3
- Non sapete voi che i santi giudicheranno il mondo? E se il mondo è giudicato da voi, siete voi indegni di giudicar delle cose minime? 1 Cor. 6:2
- Non vi private l'un dell'altro, se non di comun consenso, per un tempo, affin di darvi alla preghiera; e poi ritornate assieme, onde Satana non vi tenti a motivo della vostra incontinenza. 1 Cor. 7:5
- Ai celibi e alle vedove, però, dico che è bene per loro che se ne stiano come sto anch'io. 1 Cor. 7:8
- Ma se non si contengono, sposino; perché è meglio sposarsi che ardere. 1 Cor. 7:9
- (e se mai si separa, rimanga senza maritarsi o si riconcilî col marito); e che il marito non lasci la moglie. 1 Cor. 7:11
- Ma agli altri dico io, non il Signore: Se un fratello ha una moglie non credente ed ella è contenta di abitar con lui, non la lasci; 1 Cor. 7:12
- Però, se il non credente si separa, si separi pure; in tali casi, il fratello o la sorella non sono vincolati; ma Dio ci ha chiamati a vivere in pace; 1 Cor. 7:15
- perché, o moglie, che sai tu se salverai il marito? Ovvero tu, marito, che sai tu se salverai la moglie? 1 Cor. 7:16
- Sei tu stato chiamato essendo schiavo? Non curartene, ma se puoi divenir libero è meglio valerti dell'opportunità. 1 Cor. 7:21
- Se però prendi moglie, non pecchi; e se una vergine si marita, non pecca; ma tali persone avranno tribolazione nella carne, e io vorrei risparmiarvela. 1 Cor. 7:28
- Ma questo io dichiaro, fratelli, che il tempo è ormai abbreviato; talché, d'ora innanzi, anche quelli che hanno moglie, siano come se non l'avessero; 1 Cor. 7:29
- e quelli che piangono, come se non piangessero; e quelli che si rallegrano, come se non si rallegrassero; e quelli che comprano, come se non possedessero; 1 Cor. 7:30
- e quelli che usano di questo mondo, come se non ne usassero, perché la figura di questo mondo passa. 1 Cor. 7:31
- Ma se alcuno crede far cosa indecorosa verso la propria figliuola nubile s'ella passi il fior dell'età, e se così bisogna fare, faccia quello che vuole; egli non pecca; la dia a marito. 1 Cor. 7:36
- La moglie è vincolata per tutto il tempo che vive suo marito; ma, se il marito muore, ella è libera di maritarsi a chi vuole, purché sia nel Signore. 1 Cor. 7:39
- Nondimeno ella è più felice, a parer mio, se rimane com'è; e credo d'aver anch'io lo Spirito di Dio. 1 Cor. 7:40
- Se alcuno si pensa di conoscer qualcosa, egli non conosce ancora come si deve conoscere; 1 Cor. 8:2
- ma se alcuno ama Dio, esso è conosciuto da lui. 1 Cor. 8:3
- Ora non è un cibo che ci farà graditi a Dio; se non mangiamo, non abbiamo nulla di meno; e se mangiamo, non abbiamo nulla di più. 1 Cor. 8:8
- Perché se alcuno vede te, che hai conoscenza, seduto a tavola in un tempio d'idoli, la sua coscienza, s'egli è debole, non sarà ella incoraggiata a mangiar delle carni sacrificate agl'idoli? 1 Cor. 8:10
- Perciò, se un cibo scandalizza il mio fratello, io non mangerò mai più carne, per non scandalizzare il mio fratello. 1 Cor. 8:13
- Se per altri non sono apostolo, lo sono almeno per voi; perché il suggello del mio apostolato siete voi, nel Signore. 1 Cor. 9:2
- Se abbiam seminato per voi i beni spirituali, è egli gran che se mietiamo i vostri beni materiali? 1 Cor. 9:11
- Se altri hanno questo diritto su voi, non l'abbiamo noi molto più? Ma noi non abbiamo fatto uso di questo diritto; anzi sopportiamo ogni cosa, per non creare alcun ostacolo all'Evangelo di Cristo. 1 Cor. 9:12
- Perché se io evangelizzo, non ho da trarne vanto, poiché necessità me n'è imposta; e guai a me, se non evangelizzo! 1 Cor. 9:16
- Se lo faccio volenterosamente, ne ho ricompensa; ma se non lo faccio volenterosamente è pur sempre un'amministrazione che m'è affidata. 1 Cor. 9:17
- con quelli che son senza legge, mi son fatto come se fossi senza legge (benché io non sia senza legge riguardo a Dio, ma sotto la legge di Cristo), per guadagnare quelli che son senza legge. 1 Cor. 9:21
- Se qualcuno de' non credenti v'invita, e voi volete andarci, mangiate di tutto quello che vi è posto davanti, senza fare inchieste per motivo di coscienza. 1 Cor. 10:27
- Ma se qualcuno vi dice: Questa è cosa di sacrificî, non ne mangiate per riguardo a colui che v'ha avvertito, e per riguardo alla coscienza; 1 Cor. 10:28
- E se io mangio di una cosa con rendimento di grazie, perché sarei biasimato per quello di cui io rendo grazie? 1 Cor. 10:30
- ma ogni donna che prega o profetizza senz'avere il capo coperto da un velo, fa disonore al suo capo, perché è lo stesso che se fosse rasa. 1 Cor. 11:5
- Perché se la donna non si mette il velo, si faccia anche tagliare i capelli! Ma se è cosa vergognosa per una donna il farsi tagliare i capelli o radere il capo, si metta un velo. 1 Cor. 11:6
- La natura stessa non v'insegna ella che se l'uomo porta la chioma, ciò è per lui un disonore? 1 Cor. 11:14
- Mentre se una donna porta la chioma, ciò è per lei un onore; perché la chioma le è data a guisa di velo. 1 Cor. 11:15
- Se poi ad alcuno piace d'esser contenzioso, noi non abbiamo tale usanza; e neppur le chiese di Dio. 1 Cor. 11:16
- Or provi l'uomo se stesso, e così mangi del pane e beva del calice; 1 Cor. 11:28
- poiché chi mangia e beve, mangia e beve un giudicio su se stesso, se non discerne il corpo del Signore. 1 Cor. 11:29
- Ora, se esaminassimo noi stessi, non saremmo giudicati; 1 Cor. 11:31
- Se qualcuno ha fame, mangi a casa, onde non vi aduniate per attirar su voi un giudicio. Le altre cose regolerò quando verrò. 1 Cor. 11:34
- Perciò vi fo sapere che nessuno, parlando per lo Spirito di Dio, dice: Gesù è anatema! e nessuno può dire: Gesù è il Signore! se non per lo Spirito Santo. 1 Cor. 12:3
- Se il piè dicesse: Siccome io non sono mano, non son del corpo, non per questo non sarebbe del corpo. 1 Cor. 12:15
- E se l'orecchio dicesse: Siccome io non son occhio, non son del corpo, non per questo non sarebbe del corpo. 1 Cor. 12:16
- Se tutto il corpo fosse occhio, dove sarebbe l'udito? Se tutto fosse udito, dove sarebbe l'odorato? 1 Cor. 12:17
- E se tutte le membra fossero un unico membro, dove sarebbe il corpo? 1 Cor. 12:19
- E se un membro soffre, tutte le membra soffrono con lui; e se un membro è onorato, tutte le membra ne gioiscono con lui. 1 Cor. 12:26
- Quand'io parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, se non ho carità, divento un rame risonante o uno squillante cembalo. 1 Cor. 13:1
- E quando avessi il dono di profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e avessi tutta la fede in modo da trasportare i monti, se non ho carità, non son nulla. 1 Cor. 13:2
- E quando distribuissi tutte le mie facoltà per nutrire i poveri, e quando dessi il mio corpo ad essere arso, se non ho carità, ciò niente mi giova. 1 Cor. 13:3
- Chi parla in altra lingua edifica se stesso; ma chi profetizza edifica la chiesa. 1 Cor. 14:4
- Infatti, fratelli, s'io venissi a voi parlando in altre lingue, che vi gioverei se la mia parola non vi recasse qualche rivelazione, o qualche conoscenza, o qualche profezia, o qualche insegnamento? 1 Cor. 14:6
- Perfino le cose inanimate che dànno suono, quali il flauto o la cetra, se non dànno distinzione di suoni, come si conoscerà quel ch'è suonato col flauto o con la cetra? 1 Cor. 14:7
- E se la tromba dà un suono sconosciuto, chi si preparerà alla battaglia? 1 Cor. 14:8
- Così anche voi, se per il vostro dono di lingue non proferite un parlare intelligibile, come si capirà quel che dite? Parlerete in aria. 1 Cor. 14:9
- Se quindi io non intendo il significato del parlare, sarò un barbaro per chi parla, e chi parla sarà un barbaro per me. 1 Cor. 14:11
- poiché, se prego in altra lingua, ben prega lo spirito mio, ma la mia intelligenza rimane infruttuosa. 1 Cor. 14:14
- Altrimenti, se tu benedici Iddio soltanto con lo spirito, come potrà colui che occupa il posto del semplice uditore dire `Amen' al tuo rendimento di grazie, poiché non sa quel che tu dici? 1 Cor. 14:16
- Quando dunque tutta la chiesa si raduna assieme, se tutti parlano in altre lingue, ed entrano degli estranei o dei non credenti, non diranno essi che siete pazzi? 1 Cor. 14:23
- Ma se tutti profetizzano, ed entra qualche non credente o qualche estraneo, egli è convinto da tutti, 1 Cor. 14:24
- Se c'è chi parla in altra lingua, siano due o tre al più, a farlo; e l'un dopo l'altro; e uno interpreti; 1 Cor. 14:27
- e se non v'è chi interpreti, si tacciano nella chiesa e parlino a se stessi e a Dio. 1 Cor. 14:28
- e se una rivelazione è data a uno di quelli che stanno seduti, il precedente si taccia. 1 Cor. 14:30
- E se vogliono imparar qualcosa, interroghino i loro mariti a casa; perché è cosa indecorosa per una donna parlare in assemblea. 1 Cor. 14:35
- Se qualcuno si stima esser profeta o spirituale, riconosca che le cose che io vi scrivo sono comandamenti del Signore. 1 Cor. 14:37
- E se qualcuno lo vuole ignorare, lo ignori. 1 Cor. 14:38
- se pur lo ritenete quale ve l'ho annunziato; a meno che non abbiate creduto invano. 1 Cor. 15:2
- Or se si predica che Cristo è risuscitato dai morti, come mai alcuni fra voi dicono che non v'è risurrezione de' morti? 1 Cor. 15:12
- Ma se non v'è risurrezione dei morti, neppur Cristo è risuscitato; 1 Cor. 15:13
- e se Cristo non è risuscitato, vana dunque è la nostra predicazione, e vana pure è la vostra fede. 1 Cor. 15:14
- E noi siamo anche trovati falsi testimoni di Dio, poiché abbiam testimoniato di Dio, ch'Egli ha risuscitato il Cristo; il quale Egli non ha risuscitato, se è vero che i morti non risuscitano. 1 Cor. 15:15
- Difatti, se i morti non risuscitano, neppur Cristo è risuscitato; 1 Cor. 15:16
- e se Cristo non è risuscitato, vana è la vostra fede; voi siete ancora nei vostri peccati. 1 Cor. 15:17
- Se abbiamo sperato in Cristo per questa vita soltanto, noi siamo i più miserabili di tutti gli uomini. 1 Cor. 15:19
- Altrimenti, che faranno quelli che son battezzati per i morti? Se i morti non risuscitano affatto, perché dunque son essi battezzati per loro? 1 Cor. 15:29
- Se soltanto per fini umani ho lottato con le fiere ad Efeso, che utile ne ho io? Se i morti non risuscitano, mangiamo e beviamo, perché domani morremo. 1 Cor. 15:32
- Insensato, quel che tu semini non è vivificato, se prima non muore; 1 Cor. 15:36
- è seminato corpo naturale, e risuscita corpo spirituale. Se c'è un corpo naturale, c'è anche un corpo spirituale. 1 Cor. 15:44
- e se converrà che ci vada anch'io, essi verranno meco. 1 Cor. 16:4
- Perché, questa volta, io non voglio vedervi di passaggio; poiché spero di fermarmi qualche tempo da voi, se il Signore lo permette. 1 Cor. 16:7
- Or se viene Timoteo, guardate che stia fra voi senza timore; perch'egli lavora nell'opera del Signore, come faccio anch'io. 1 Cor. 16:10
- Se qualcuno non ama il Signore, sia anatema. Maràn-atà. 1 Cor. 16:22
- Talché se siamo afflitti, è per la vostra consolazione e salvezza; e se siamo consolati, è per la vostra consolazione, la quale opera efficacemente nel farvi capaci di sopportare le stesse sofferenze che anche noi patiamo. 2 Cor. 1:6
- Poiché noi non vi scriviamo altro se non quel che leggete o anche riconoscete; 2 Cor. 1:13
- Perché, se io vi contristo, chi sarà dunque colui che mi rallegrerà, se non colui che sarà stato da me contristato? 2 Cor. 2:2
- Or se qualcuno ha cagionato tristezza, egli non ha contristato me, ma, in parte per non esagerare, voi tutti. 2 Cor. 2:5
- poiché anche per questo vi ho scritto: per conoscere alla prova se siete ubbidienti in ogni cosa. 2 Cor. 2:9
- Or a chi voi perdonate qualcosa, perdono anch'io; poiché anch'io quel che ho perdonato, se ho perdonato qualcosa, l'ho fatto per amor vostro, nel cospetto di Cristo, 2 Cor. 2:10
- Ora se il ministerio della morte scolpito in lettere su pietre fu circondato di gloria, talché i figliuoli d'Israele non poteano fissar lo sguardo nel volto di Mosè a motivo della gloria, che pur svaniva, del volto di lui, 2 Cor. 3:7
- Se, infatti, il ministerio della condanna fu con gloria, molto più abbonda in gloria il ministerio della giustizia. 2 Cor. 3:9
- perché, se ciò che aveva da sparire fu circondato di gloria, molto più ha da esser glorioso ciò che ha da durare. 2 Cor. 3:11
- E se il nostro vangelo è ancora velato, è velato per quelli che son sulla via della perdizione, 2 Cor. 4:3
- Noi sappiamo infatti che se questa tenda ch'è la nostra dimora terrena viene disfatta, noi abbiamo da Dio un edificio, una casa non fatta da mano d'uomo, eterna, nei cieli. 2 Cor. 5:1
- se pur sarem trovati vestiti e non ignudi. 2 Cor. 5:3
- Perché, se siamo fuor di senno, lo siamo a gloria di Dio e se siamo di buon senno lo siamo per voi; 2 Cor. 5:13
- Talché, da ora in poi, noi non conosciamo più alcuno secondo la carne; e se anche abbiam conosciuto Cristo secondo la carne, ora però non lo conosciamo più così. 2 Cor. 5:16
- Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie son passate: ecco, son diventate nuove. 2 Cor. 5:17
- Noi dunque facciamo da ambasciatori per Cristo, come se Dio esortasse per mezzo nostro; vi supplichiamo nel nome di Cristo: Siate riconciliati con Dio. 2 Cor. 5:20
- Poiché, quand'anche io v'abbia contristati con la mia epistola, non me ne rincresce; e se pur ne ho provato rincrescimento (poiché vedo che quella epistola, quantunque per un breve tempo, vi ha contristati), 2 Cor. 7:8
- Che se mi sono in qualcosa gloriato di voi con lui, non sono stato confuso; ma come v'abbiam detto in ogni cosa la verità, così anche il nostro vanto di voi con Tito è risultato verità. 2 Cor. 7:14
- Poiché, se c'è la prontezza dell'animo, essa è gradita in ragione di quello che uno ha, e non di quello che non ha. 2 Cor. 8:12
- che talora, se venissero meco de' Macedoni e vi trovassero non preparati, noi (per non dir voi) non avessimo ad essere svergognati per questa nostra fiducia. 2 Cor. 9:4
- vi prego di non obbligarmi, quando sarò presente, a procedere arditamente con quella sicurezza onde fo conto d'essere audace contro taluni che ci stimano come se camminassimo secondo la carne. 2 Cor. 10:2
- Voi guardate all'apparenza delle cose. Se uno confida dentro di sé d'esser di Cristo, consideri anche questo dentro di sé: che com'egli è di Cristo, così siamo anche noi. 2 Cor. 10:7
- Poiché noi non osiamo annoverarci o paragonarci con certuni che si raccomandano da sé; i quali però, misurandosi alla propria stregua e paragonando sé con se stessi, sono senza giudizio. 2 Cor. 10:12
- Poiché non colui che raccomanda se stesso è approvato, ma colui che il Signore raccomanda. 2 Cor. 10:18
- Infatti, se uno viene a predicarvi un altro Gesù, diverso da quello che abbiamo predicato noi, o se si tratta di ricevere uno Spirito diverso da quello che avete ricevuto, o un Vangelo diverso da quello che avete accettato, voi ben lo sopportate! 2 Cor. 11:4
- Che se pur sono rozzo nel parlare, tale non sono nella conoscenza; e l'abbiamo dimostrato fra voi, per ogni rispetto e in ogni cosa. 2 Cor. 11:6
- Non è dunque gran che se anche i suoi ministri si travestono da ministri di giustizia; la fine loro sarà secondo le loro opere. 2 Cor. 11:15
- Lo dico di nuovo: Nessuno mi prenda per pazzo; o se no, anche come pazzo accettatemi, onde anch'io possa gloriarmi un poco. 2 Cor. 11:16
- Che se uno vi riduce in schiavitù, se uno vi divora, se uno vi prende il vostro, se uno s'innalza sopra voi, se uno vi percuote in faccia, voi lo sopportate. 2 Cor. 11:20
- Lo dico a nostra vergogna, come se noi fossimo stati deboli; eppure, in qualunque cosa uno possa essere baldanzoso (parlo da pazzo), sono baldanzoso anch'io. 2 Cor. 11:21
- Se bisogna gloriarsi, io mi glorierò delle cose che concernono la mia debolezza. 2 Cor. 11:30
- Io conosco un uomo in Cristo, che quattordici anni fa (se fu col corpo non so, né so se fu senza il corpo; Iddio lo sa), fu rapito fino al terzo cielo. 2 Cor. 12:2
- E so che quel tale (se fu col corpo o senza il corpo non so; 2 Cor. 12:3
- Di quel tale io mi glorierò; ma di me stesso non mi glorierò se non nelle mie debolezze. 2 Cor. 12:5
- Che se pur volessi gloriarmi, non sarei un pazzo, perché direi la verità; ma me ne astengo, perché nessuno mi stimi al di là di quel che mi vede essere, ovvero ode da me. 2 Cor. 12:6
- In che siete voi stati da meno delle altre chiese se non nel fatto che io stesso non vi sono stato d'aggravio? Perdonatemi questo torto. 2 Cor. 12:13
- E io molto volentieri spenderò e sarò speso per le anime vostre. Se io v'amo tanto, devo esser da voi amato meno? 2 Cor. 12:15
- Ho avvertito quand'ero presente fra voi la seconda volta, e avverto, ora che sono assente, tanto quelli che hanno peccato per l'innanzi, quanto tutti gli altri, che, se tornerò da voi, non userò indulgenza; 2 Cor. 13:2
- Esaminate voi stessi per vedere se siete nella fede; provate voi stessi. Non riconoscete voi medesimi che Gesù Cristo è in voi? A meno che proprio siate riprovati. 2 Cor. 13:5
- Or noi preghiamo Iddio che non facciate alcun male; non già per apparir noi approvati, ma perché voi facciate quello che è bene, anche se noi abbiam da passare per riprovati. 2 Cor. 13:7
- che ha dato se stesso per i nostri peccati affin di strapparci al presente secolo malvagio, secondo la volontà del nostro Dio e Padre, Gal. 1:4
- Come l'abbiamo detto prima d'ora, torno a ripeterlo anche adesso: Se alcuno vi annunzia un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anatema. Gal. 1:9
- Vado io forse cercando di conciliarmi il favore degli uomini, ovvero quello di Dio? O cerco io di piacere agli uomini? Se cercassi ancora di piacere agli uomini, non sarei servitore di Cristo. Gal. 1:10
- Ma quando vidi che non procedevano con dirittura rispetto alla verità del Vangelo, io dissi a Cefa in presenza di tutti: Se tu, che sei Giudeo, vivi alla Gentile e non alla giudaica, come mai costringi i Gentili a giudaizzare? Gal. 2:14
- Ma se nel cercare d'esser giustificati in Cristo, siamo anche noi trovati peccatori, Cristo è egli un ministro di peccato? Così non sia. Gal. 2:17
- Perché se io riedifico le cose che ho distrutte, mi dimostro trasgressore. Gal. 2:18
- Sono stato crocifisso con Cristo, e non son più io che vivo, ma è Cristo che vive in me; e la vita che vivo ora nella carne, la vivo nella fede nel Figliuol di Dio il quale m'ha amato, e ha dato se stesso per me. Gal. 2:20
- Io non annullo la grazia di Dio; perché se la giustizia si ottiene per mezzo della legge, Cristo è dunque morto inutilmente. Gal. 2:21
- Avete voi sofferto tante cose invano? se pure è proprio invano. Gal. 3:4
- Or le promesse furon fatte ad Abramo e alla sua progenie. Non dice: "E alle progenie", come se si trattasse di molte; ma, come parlando di una sola, dice: "E alla tua progenie", ch'è Cristo. Gal. 3:16
- Perché, se l'eredità viene dalla legge, essa non viene più dalla promessa; ora ad Abramo Dio l'ha donata per via di promessa. Gal. 3:18
- La legge è essa dunque contraria alle promesse di Dio? Così non sia; perché, se fosse stata data una legge capace di produrre la vita, allora sì, la giustizia sarebbe venuta dalla legge; Gal. 3:21
- E se siete di Cristo, siete dunque progenie d'Abramo; eredi, secondo la promessa. Gal. 3:29
- Talché tu non sei più servo, ma figliuolo; e se sei figliuolo, sei anche erede per grazia di Dio. Gal. 4:7
- Dove son dunque le vostre proteste di gioia? Poiché io vi rendo questa testimonianza: che, se fosse stato possibile, vi sareste cavati gli occhi e me li avreste dati. Gal. 4:15
- Ecco, io, Paolo, vi dichiaro che, se vi fate circoncidere, Cristo non vi gioverà nulla. Gal. 5:2
- Ma se vi mordete e divorate gli uni gli altri, guardate di non esser consumati gli uni dagli altri. Gal. 5:15
- Ma se siete condotti dallo Spirito, voi non siete sotto la legge. Gal. 5:18
- Se viviamo per lo Spirito, camminiamo altresì per lo Spirito. Gal. 5:25
- Poiché se alcuno si stima esser qualcosa pur non essendo nulla, egli inganna se stesso. Gal. 6:3
- Ciascuno esamini invece l'opera propria; e allora avrà motivo di gloriarsi rispetto a se stesso soltanto, e non rispetto ad altri. Gal. 6:4
- E non ci scoraggiamo nel far il bene; perché, se non ci stanchiamo, mieteremo a suo tempo. Gal. 6:9
- col farci conoscere il mistero della sua volontà, giusta il disegno benevolo ch'Egli avea già prima in se stesso formato, Efe. 1:9
- con l'abolire nella sua carne la causa dell'inimicizia, la legge fatta di comandamenti in forma di precetti, affin di creare in se stesso dei due un solo uomo nuovo facendo la pace; Efe. 2:15
- Or questo è salito che cosa vuol dire se non che egli era anche disceso nelle parti più basse della terra? Efe. 4:9
- Da lui tutto il corpo ben collegato e ben connesso mediante l'aiuto fornito da tutte le giunture, trae il proprio sviluppo nella misura del vigore d'ogni singola parte, per edificar se stesso nell'amore. Efe. 4:16
- Se pur l'avete udito ed in lui siete stati ammaestrati secondo la verità che è in Gesù, Efe. 4:21
- Niuna mala parola esca dalla vostra bocca; ma se ne avete alcuna buona che edifichi, secondo il bisogno, ditela, affinché conferisca grazia a chi l'ascolta. Efe. 4:29
- camminate nell'amore come anche Cristo vi ha amati e ha dato se stesso per noi in offerta e sacrificio a Dio, qual profumo d'odor soave. Efe. 5:2
- Mariti, amate le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, Efe. 5:25
- Allo stesso modo anche i mariti debbono amare le loro mogli, come i loro proprî corpi. Chi ama sua moglie ama se stesso. Efe. 5:28
- Ma d'altronde, anche fra voi, ciascuno individualmente così ami sua moglie, come ama se stesso; e altresì la moglie rispetti il marito. Efe. 5:33
- servendo con benevolenza, come se serviste il Signore e non gli uomini; Efe. 6:7
- Ma se il continuare a vivere nella carne rechi frutto all'opera mia e quel ch'io debba preferire, non saprei dire. Fil. 1:22
- Se dunque v'è qualche consolazione in Cristo, se v'è qualche conforto d'amore, se v'è qualche comunione di Spirito, se v'è qualche tenerezza d'affetto e qualche compassione, Fil. 2:1
- non facendo nulla per spirito di parte o per vanagloria, ma ciascun di voi, con umiltà, stimando altrui da più di se stesso, Fil. 2:3
- ma annichilì se stesso, prendendo forma di servo e divenendo simile agli uomini; Fil. 2:7
- ed essendo trovato nell'esteriore come un uomo, abbassò se stesso, facendosi ubbidiente fino alla morte, e alla morte della croce. Fil. 2:8
- E se anche io debba essere offerto a mo' di libazione sul sacrificio e sul servigio della vostra fede, io ne gioisco e me ne rallegro con tutti voi; Fil. 2:17
- benché anche nella carne io avessi di che confidarmi. Se qualcun altro pensa aver di che confidarsi nella carne, io posso farlo molto di più; Fil. 3:4
- Non ch'io abbia già ottenuto il premio o che sia già arrivato alla perfezione; ma proseguo il corso se mai io possa afferrare il premio; poiché anch'io sono stato afferrato da Cristo Gesù. Fil. 3:12
- Sia questo dunque il sentimento di quanti siamo maturi; e se in alcuna cosa voi sentite altrimenti, Iddio vi rivelerà anche quella. Fil. 3:15
- Anche voi sapete, o Filippesi, che quando cominciai a predicar l'Evangelo, dopo aver lasciata la Macedonia, nessuna chiesa mi fece parte di nulla per quanto concerne il dare e l'avere, se non voi soli; Fil. 4:15
- se pur perseverate nella fede, fondati e saldi, e non essendo smossi dalla speranza dell'Evangelo che avete udito, che fu predicato in tutta la creazione sotto il cielo, e del quale io, Paolo, sono stato fatto ministro. Col. 1:23
- Se siete morti con Cristo agli elementi del mondo, perché, come se viveste nel mondo, vi lasciate imporre de' precetti, quali: Col. 2:20
- Se dunque voi siete stati risuscitati con Cristo, cercate le cose di sopra dove Cristo è seduto alla destra di Dio. Col. 3:1
- sopportandovi gli uni gli altri e perdonandovi a vicenda, se uno ha di che dolersi d'un altro. Come il Signore vi ha perdonati, così fate anche voi. Col. 3:13
- Vi salutano Aristarco, il mio compagno di prigione, e Marco, il cugino di Barnaba (intorno al quale avete ricevuto degli ordini; se viene da voi, accoglietelo), e Gesù, detto Giusto, i quali sono della circoncisione; Col. 4:10
- perché ora viviamo, se voi state saldi nel Signore. 1 Tes. 3:8
- Poiché, se crediamo che Gesù morì e risuscitò, così pure, quelli che si sono addormentati, Iddio, per mezzo di Gesù, li ricondurrà con esso lui. 1 Tes. 4:14
- Or quanto ai tempi ed ai momenti, fratelli, non avete bisogno che vi se ne scriva; 1 Tes. 5:1
- Nessuno vi tragga in errore in alcuna maniera; poiché quel giorno non verrà se prima non sia venuta l'apostasia e non sia stato manifestato l'uomo del peccato, il figliuolo della perdizione, 2 Tes. 2:3
- l'avversario, colui che s'innalza sopra tutto quello che è chiamato Dio od oggetto di culto; fino al punto da porsi a sedere nel tempio di Dio, mostrando se stesso e dicendo ch'egli è Dio. 2 Tes. 2:4
- E invero quand'eravamo con voi, vi comandavamo questo: che se alcuno non vuol lavorare, neppur deve mangiare. 2 Tes. 3:10
- E se qualcuno non ubbidisce a quel che diciamo in questa epistola, notatelo quel tale, e non abbiate relazione con lui, affinché si vergogni. 2 Tes. 3:14
- Or noi sappiamo che la legge è buona, se uno l'usa legittimamente, 1 Tim. 1:8
- il quale diede se stesso qual prezzo di riscatto per tutti; fatto che doveva essere attestato a suo tempo, 1 Tim. 2:6
- nondimeno sarà salvata partorendo figliuoli, se persevererà nella fede, nell'amore e nella santificazione con modestia. 1 Tim. 2:15
- Certa è questa parola: Se uno aspira all'ufficio di vescovo, desidera un'opera buona. 1 Tim. 3:1
- (che se uno non sa governare la propria famiglia, come potrà aver cura della chiesa di Dio?), 1 Tim. 3:5
- E anche questi siano prima provati; poi assumano l'ufficio di diaconi se sono irreprensibili. 1 Tim. 3:10
- e, se mai tardo, affinché tu sappia come bisogna comportarsi nella casa di Dio, che è la Chiesa dell'Iddio vivente, colonna e base della verità. 1 Tim. 3:15
- Poiché tutto quel che Dio ha creato è buono; e nulla è da riprovare, se usato con rendimento di grazie; 1 Tim. 4:4
- Ma se una vedova ha de' figliuoli o de' nipoti, imparino essi prima a mostrarsi pii verso la propria famiglia e a rendere il contraccambio ai loro genitori, perché questo è accettevole nel cospetto di Dio. 1 Tim. 5:4
- Che se uno non provvede ai suoi, e principalmente a quelli di casa sua, ha rinnegato la fede, ed è peggiore dell'incredulo. 1 Tim. 5:8
- Se qualche credente ha delle vedove, le soccorra, e la chiesa non ne sia gravata, onde possa soccorrer quelle che son veramente vedove. 1 Tim. 5:16
- Non ricevere accusa contro un anziano, se non sulla deposizione di due o tre testimoni. 1 Tim. 5:19
- Se qualcuno insegna una dottrina diversa e non s'attiene alle sane parole del Signor nostro Gesù Cristo e alla dottrina che è secondo pietà, 1 Tim. 6:3
- Parimente se uno lotta come atleta non è coronato, se non ha lottato secondo le leggi. 2 Tim. 2:5
- Certa è questa parola: che se muoiamo con lui, con lui anche vivremo; 2 Tim. 2:11
- se abbiam costanza nella prova, con lui altresì regneremo; 2 Tim. 2:12
- se lo rinnegheremo, anch'egli ci rinnegherà; se siamo infedeli, egli rimane fedele, perché non può rinnegare se stesso. 2 Tim. 2:13
- Se dunque uno si serba puro da quelle cose, sarà un vaso nobile, santificato, atto al servigio del padrone, preparato per ogni opera buona. 2 Tim. 2:21
- correggendo con dolcezza quelli che contradicono, se mai avvenga che Dio conceda loro di ravvedersi per riconoscere la verità; 2 Tim. 2:25
- poiché Dema, avendo amato il presente secolo, mi ha lasciato e se n'è andato a Tessalonica. Crescente è andato in Galazia, Tito in Dalmazia. Luca solo è meco. 2 Tim. 4:10
- il quale ha dato se stesso per noi affin di riscattarci da ogni iniquità e di purificarsi un popolo suo proprio, zelante nelle opere buone. Tito 2:14
- Se dunque tu mi tieni per un consocio, ricevilo come faresti di me. Fil'm 1:17
- Che se t'ha fatto alcun torto o ti deve qualcosa, addebitalo a me. Fil'm 1:18
- Perché, se la parola pronunziata per mezzo d'angeli si dimostrò ferma, e ogni trasgressione e disubbidienza ricevette una giusta retribuzione, Ebr. 2:2
- come scamperemo noi se trascuriamo una così grande salvezza? La quale, dopo essere stata prima annunziata dal Signore, ci è stata confermata da quelli che l'aveano udita, Ebr. 2:3
- ma Cristo lo è come Figlio, sopra la sua casa; e la sua casa siamo noi se riteniam ferma sino alla fine la nostra franchezza e il vanto della nostra speranza. Ebr. 3:6
- Perciò, come dice lo Spirito Santo, Oggi, se udite la sua voce, Ebr. 3:7
- mentre ci vien detto: Oggi, se udite la sua voce, non indurate i vostri cuori, come nel dì della provocazione. Ebr. 3:15
- E a chi giurò Egli che non entrerebbero nel suo riposo, se non a quelli che furon disubbidienti? Ebr. 3:18
- Egli determina di nuovo un giorno "Oggi" dicendo nei Salmi, dopo lungo tempo, come s'è detto dianzi: Oggi, se udite la sua voce, non indurate i vostri cuori! Ebr. 4:7
- Infatti, se Giosuè avesse dato loro il riposo, Iddio non avrebbe di poi parlato d'un altro giorno. Ebr. 4:8
- ed è a cagion di questa ch'egli è obbligato ad offrir dei sacrificî per i peccati, tanto per se stesso quanto per il popolo. Ebr. 5:3
- E così faremo, se pur Dio lo permette. Ebr. 6:3
- se cadono, è impossibile rinnovarli da capo a ravvedimento, poiché crocifiggono di nuovo per conto loro il Figliuol di Dio, e lo espongono ad infamia. Ebr. 6:6
- ma se porta spine e triboli, è riprovata e vicina ad esser maledetta; e la sua fine è d'esser arsa. Ebr. 6:8
- Poiché, quando Iddio fece la promessa ad Abramo, siccome non potea giurare per alcuno maggiore di lui, giurò per se stesso, Ebr. 6:13
- Ora, se la perfezione fosse stata possibile per mezzo del sacerdozio levitico (perché su quello è basata la legge data al popolo), che bisogno c'era ancora che sorgesse un altro sacerdote secondo l'ordine di Melchisedec e non scelto secondo l'ordine d'Aronne? Ebr. 7:11
- E la cosa è ancora vie più evidente se sorge, a somiglianza di Melchisedec, Ebr. 7:15
- il quale non ha ogni giorno bisogno, come gli altri sommi sacerdoti, d'offrir de' sacrificî prima per i proprî peccati e poi per quelli del popolo; perché questo egli ha fatto una volta per sempre, quando ha offerto se stesso. Ebr. 7:27
- Or, se fosse sulla terra, egli non sarebbe neppur sacerdote, perché ci son quelli che offrono i doni secondo la legge, Ebr. 8:4
- Poiché se quel primo patto fosse stato senza difetto, non si sarebbe cercato luogo per un secondo. Ebr. 8:7
- ma nel secondo, entra una volta solamente all'anno il solo sommo sacerdote, e non senza sangue, il quale egli offre per se stesso e per gli errori del popolo. Ebr. 9:7
- Perché, se il sangue di becchi e di tori e la cenere d'una giovenca sparsa su quelli che son contaminati santificano in modo da dar la purità della carne, Ebr. 9:13
- quanto più il sangue di Cristo che mediante lo Spirito eterno ha offerto se stesso puro d'ogni colpa a Dio, purificherà la vostra coscienza dalle opere morte per servire all'Iddio vivente? Ebr. 9:14
- e non per offrir se stesso più volte, come il sommo sacerdote, che entra ogni anno nel santuario con sangue non suo; Ebr. 9:25
- Perché, se pecchiamo volontariamente dopo aver ricevuto la conoscenza della verità, non resta più alcun sacrificio per i peccati; Ebr. 10:26
- ma il mio giusto vivrà per fede; e se si trae indietro, l'anima mia non lo gradisce. Ebr. 10:38
- E se pur si ricordavano di quella ond'erano usciti, certo avean tempo di ritornarvi. Ebr. 11:15
- E che dirò di più? poiché il tempo mi verrebbe meno se narrassi di Gedeone, di Barac, di Sansone, di Jefte, di Davide, di Samuele e dei profeti, Ebr. 11:32
- Che se siete senza quella disciplina della quale tutti hanno avuto la loro parte, siete dunque bastardi, e non figliuoli. Ebr. 12:8
- perché non poteano sopportar l'ordine: Se anche una bestia tocchi il monte sia lapidata; Ebr. 12:20
- Guardate di non rifiutare Colui che parla; perché, se quelli non scamparono quando rifiutarono Colui che rivelava loro in terra la sua volontà, molto meno scamperemo noi se voltiam le spalle a Colui che parla dal cielo; Ebr. 12:25
- Ricordatevi de' carcerati, come se foste in carcere con loro; di quelli che sono maltrattati, ricordando che anche voi siete nel corpo. Ebr. 13:3
- Sappiate che il nostro fratello Timoteo è stato messo in libertà; con lui, se vien presto, io vi vedrò. Ebr. 13:23
- Che se alcuno di voi manca di sapienza, la chiegga a Dio che dona a tutti liberalmente senza rinfacciare, e gli sarà donata. Giac. 1:5
- Perché, se uno è uditore della Parola e non facitore, è simile a un uomo che mira la sua natural faccia in uno specchio; Giac. 1:23
- e quando s'è mirato se ne va, e subito dimentica qual era. Giac. 1:24
- Se uno pensa d'esser religioso, e non tiene a freno la sua lingua ma seduce il cuor suo, la religione di quel tale è vana. Giac. 1:26
- Perché, se nella vostra raunanza entra un uomo con l'anello d'oro, vestito splendidamente, e v'entra pure un povero vestito malamente, Giac. 2:2
- Certo, se adempite la legge reale, secondo che dice la Scrittura: Ama il tuo prossimo come te stesso, fate bene; Giac. 2:8
- ma se avete de' riguardi personali, voi commettete un peccato essendo dalla legge convinti quali trasgressori. Giac. 2:9
- Poiché Colui che ha detto: Non commettere adulterio, ha detto anche: Non uccidere. Ora, se tu non commetti adulterio ma uccidi, sei diventato trasgressore della legge. Giac. 2:11
- Che giova, fratelli miei, se uno dice d'aver fede ma non ha opere? Può la fede salvarlo? Giac. 2:14
- Se un fratello o una sorella son nudi e mancanti del cibo quotidiano, Giac. 2:15
- Così è della fede; se non ha opere, è per se stessa morta. Giac. 2:17
- Poiché tutti falliamo in molte cose. Se uno non falla nel parlare, esso è un uomo perfetto, capace di tenere a freno anche tutto il corpo. Giac. 3:2
- Se mettiamo il freno in bocca ai cavalli perché ci ubbidiscano, noi guidiamo anche tutto quanto il loro corpo. Giac. 3:3
- Ma se avete nel cuor vostro dell'invidia amara e uno spirito di contenzione, non vi gloriate e non mentite contro la verità. Giac. 3:14
- Non parlate gli uni contro gli altri, fratelli. Chi parla contro un fratello, o giudica il suo fratello, parla contro la legge e giudica la legge. Ora, se tu giudichi la legge, non sei un osservatore della legge, ma un giudice. Giac. 4:11
- Invece di dire: Se piace al Signore, saremo in vita e faremo questo o quest'altro. Giac. 4:15
- Fratelli miei, se qualcuno fra voi si svia dalla verità e uno lo converte, Giac. 5:19
- Nel che voi esultate, sebbene ora, per un po' di tempo, se così bisogna, siate afflitti da svariate prove, 1 Pie. 1:6
- E fu loro rivelato che non per se stessi ma per voi ministravano quelle cose che ora vi sono state annunziate da coloro che vi hanno evangelizzato per mezzo dello Spirito Santo mandato dal cielo; nelle quali cose gli angeli desiderano riguardare bene addentro. 1 Pie. 1:12
- E se invocate come Padre Colui che senza riguardi personali giudica secondo l'opera di ciascuno, conducetevi con timore durante il tempo del vostro pellegrinaggio; 1 Pie. 1:17
- se pure avete gustato che il Signore è buono. 1 Pie. 2:3
- Poiché questo è accettevole: se alcuno, per motivo di coscienza davanti a Dio, sopporta afflizioni, patendo ingiustamente. 1 Pie. 2:19
- Infatti, che vanto c'è se, peccando ed essendo malmenati, voi sopportate pazientemente? Ma se facendo il bene, eppur patendo, voi sopportate pazientemente, questa è cosa grata a Dio. 1 Pie. 2:20
- Parimente voi, mogli, siate soggette ai vostri mariti, affinché, se anche ve ne sono che non ubbidiscono alla Parola, siano guadagnati senza parola dalla condotta delle loro mogli, 1 Pie. 3:1
- come Sara che ubbidiva ad Abramo, chiamandolo signore; della quale voi siete ora figliuole, se fate il bene e non vi lasciate turbare da spavento alcuno. 1 Pie. 3:6
- E chi è colui che vi farà del male, se siete zelanti del bene? 1 Pie. 3:13
- Ma anche se aveste a soffrire per cagion di giustizia, beati voi! E non vi sgomenti la paura che incutono e non vi conturbate; 1 Pie. 3:14
- Perché è meglio, se pur tale è la volontà di Dio, che soffriate facendo il bene, anziché facendo il male. 1 Pie. 3:17
- Se uno parla, lo faccia come annunziando oracoli di Dio; se uno esercita un ministerio, lo faccia come con la forza che Dio fornisce, onde in ogni cosa sia glorificato Iddio per mezzo di Gesù Cristo, al quale appartengono la gloria e l'imperio ne' secoli de' secoli. Amen. 1 Pie. 4:11
- Se siete vituperati per il nome di Cristo, beati voi! perché lo Spirito di gloria, lo Spirito di Dio, riposa su voi. 1 Pie. 4:14
- ma se uno patisce come Cristiano, non se ne vergogni, ma glorifichi Iddio portando questo nome. 1 Pie. 4:16
- Poiché è giunto il tempo in cui il giudicio ha da cominciare dalla casa di Dio; e se comincia prima da noi, qual sarà la fine di quelli che non ubbidiscono al Vangelo di Dio? 1 Pie. 4:17
- E se il giusto è appena salvato, dove comparirà l'empio e il peccatore? 1 Pie. 4:18
- Perché se queste cose si trovano e abbondano in voi, non vi renderanno né oziosi né sterili nella conoscenza del Signor nostro Gesù Cristo. 2 Pie. 1:8
- Perché se Dio non risparmiò gli angeli che aveano peccato, ma li inabissò, confinandoli in antri tenebrosi per esservi custoditi pel giudizio; 2 Pie. 2:4
- e se non risparmiò il mondo antico ma salvò Noè predicator di giustizia, con sette altri, quando fece venire il diluvio sul mondo degli empi; 2 Pie. 2:5
- e se, riducendo in cenere le città di Sodoma e Gomorra, le condannò alla distruzione perché servissero d'esempio a quelli che in avvenire vivrebbero empiamente; 2 Pie. 2:6
- e se salvò il giusto Lot che era contristato dalla lasciva condotta degli scellerati 2 Pie. 2:7
- Poiché, se dopo esser fuggiti dalle contaminazioni del mondo mediante la conoscenza del Signore e Salvatore Gesù Cristo, si lascian di nuovo avviluppare in quelle e vincere, la loro condizione ultima diventa peggiore della prima. 2 Pie. 2:20
- Se diciamo che abbiam comunione con lui e camminiamo nelle tenebre, noi mentiamo e non mettiamo in pratica la verità; 1 GIov. 1:6
- ma se camminiamo nella luce, com'Egli è nella luce, abbiam comunione l'uno con l'altro, e il sangue di Gesù, suo Figliuolo, ci purifica da ogni peccato. 1 GIov. 1:7
- Se diciamo d'esser senza peccato, inganniamo noi stessi, e la verità non è in noi. 1 GIov. 1:8
- Se confessiamo i nostri peccati, Egli è fedele e giusto da rimetterci i peccati e purificarci da ogni iniquità. 1 GIov. 1:9
- Se diciamo di non aver peccato, lo facciamo bugiardo, e la sua parola non è in noi. 1 GIov. 1:10
- Figliuoletti miei, io vi scrivo queste cose affinché non pecchiate; e se alcuno ha peccato, noi abbiamo un avvocato presso il Padre, cioè Gesù Cristo, il giusto; 1 GIov. 2:1
- E da questo sappiamo che l'abbiam conosciuto: se osserviamo i suoi comandamenti. 1 GIov. 2:3
- Non amate il mondo né le cose che sono nel mondo. Se uno ama il mondo, l'amor del Padre non è in lui. 1 GIov. 2:15
- Sono usciti di fra noi, ma non eran de' nostri; perché, se fossero stati de' nostri, sarebbero rimasti con noi; ma sono usciti affinché fossero manifestati e si vedesse che non tutti sono dei nostri. 1 GIov. 2:19
- Chi è il mendace se non colui che nega che Gesù è il Cristo? Esso è l'anticristo, che nega il Padre e il Figliuolo. 1 GIov. 2:22
- Quant'è a voi, dimori in voi quel che avete udito dal principio. Se quel che avete udito dal principio dimora in voi, anche voi dimorerete nel Figliuolo e nel Padre. 1 GIov. 2:24
- Se sapete che egli è giusto, sappiate che anche tutti quelli che praticano la giustizia son nati da lui. 1 GIov. 2:29
- Non vi maravigliate, fratelli, se il mondo vi odia. 1 GIov. 3:13
- Chiunque odia il suo fratello è omicida; e voi sapete che nessun omicida ha la vita eterna dimorante in se stesso. 1 GIov. 3:15
- Ma se uno ha dei beni di questo mondo, e vede il suo fratello nel bisogno, e gli chiude le proprie viscere, come dimora l'amor di Dio in lui? 1 GIov. 3:17
- Poiché se il cuor nostro ci condanna, Dio è più grande del cuor nostro, e conosce ogni cosa. 1 GIov. 3:20
- Diletti, se il cuor nostro non ci condanna, noi abbiam confidanza dinanzi a Dio; 1 GIov. 3:21
- Diletti, non crediate ad ogni spirito, ma provate gli spiriti per sapere se son da Dio; perché molti falsi profeti sono usciti fuori nel mondo. 1 GIov. 4:1
- Diletti, se Dio ci ha così amati, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri. 1 GIov. 4:11
- Nessuno vide giammai Iddio; se ci amiamo gli uni gli altri, Iddio dimora in noi, e l'amor di Lui diventa perfetto in noi. 1 GIov. 4:12
- Se uno dice: Io amo Dio, e odia il suo fratello, è bugiardo; perché chi non ama il suo fratello che ha veduto, non può amar Dio che non ha veduto. 1 GIov. 4:20
- Chi è colui che vince il mondo, se non colui che crede che Gesù è il Figliuol di Dio? 1 GIov. 5:5
- Se accettiamo la testimonianza degli uomini, maggiore è la testimonianza di Dio; e la testimonianza di Dio è quella ch'Egli ha resa circa il suo Figliuolo. 1 GIov. 5:9
- E questa è la confidanza che abbiamo in lui: che se domandiamo qualcosa secondo la sua volontà, Egli ci esaudisce; 1 GIov. 5:14
- e se sappiamo ch'Egli ci esaudisce in quel che gli chiediamo, noi sappiamo di aver le cose che gli abbiamo domandate. 1 GIov. 5:15
- Se uno vede il suo fratello commettere un peccato che non meni a morte, pregherà, e Dio gli darà la vita: a quelli, cioè, che commettono peccato che non meni a morte. V'è un peccato che mena a morte; non è per quello che dico di pregare. 1 GIov. 5:16
- Ed ora ti prego, signora, non come se ti scrivessi un comandamento nuovo, ma quello che abbiamo avuto dal principio: Amiamoci gli uni gli altri! 2 Giov. 1:5
- Se qualcuno viene a voi e non reca questa dottrina, non lo ricevete in casa, e non lo salutate; 2 Giov. 1:10
- Perciò, se vengo, io ricorderò le opere che fa, cianciando contro di noi con male parole; e non contento di questo, non solo non riceve egli stesso i fratelli, ma a quelli che vorrebbero riceverli impedisce di farlo, e li caccia fuor della chiesa. 3 Giov. 1:10
- Costoro son delle macchie nelle vostre agapi quando banchettano con voi senza ritegno, pascendo se stessi; nuvole senz'acqua, portate qua e là dai venti; alberi d'autunno senza frutti, due volte morti, sradicati; Guida 1:12
- Ricordati dunque donde sei caduto, e ravvediti, e fa' le opere di prima; se no, verrò a te, e rimoverò il tuo candelabro dal suo posto, se tu non ti ravvedi. Apoc. 2:5
- Ravvediti dunque; se no, verrò tosto a te, e combatterò contro a loro con la spada della mia bocca. Apoc. 2:16
- Chi ha orecchio ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese. A chi vince io darò della manna nascosta, e gli darò una pietruzza bianca, e sulla pietruzza scritto un nome nuovo che nessuno conosce, se non colui che lo riceve. Apoc. 2:17
- Ecco, io getto lei sopra un letto di dolore, e quelli che commettono adulterio con lei in una gran tribolazione, se non si ravvedono delle opere d'essa. Apoc. 2:22
- Ricordati dunque di quanto hai ricevuto e udito; e serbalo, e ravvediti. Che se tu non vegli, io verrò come un ladro, e tu non saprai a quale ora verrò su di te. Apoc. 3:3
- Ecco, io sto alla porta e picchio: se uno ode la mia voce ed apre la porta, io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli meco. Apoc. 3:20
- E se alcuno li vuole offendere, esce dalla lor bocca un fuoco che divora i loro nemici; e se alcuno li vuole offendere bisogna ch'ei sia ucciso in questa maniera. Apoc. 11:5
- Ma alla donna furon date le due ali della grande aquila affinché se ne volasse nel deserto, nel suo luogo, dove è nutrita un tempo, dei tempi e la metà d'un tempo, lungi dalla presenza del serpente. Apoc. 12:14
- Se uno ha orecchio, ascolti. Se uno mena in cattività andrà in cattività; Apoc. 13:9
- se uno uccide con la spada, bisogna che sia ucciso con la spada. Qui sta la costanza e la fede dei santi. Apoc. 13:10
- e che nessuno potesse comprare o vendere se non chi avesse il marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome. Apoc. 13:17
- E cantavano un cantico nuovo davanti al trono e davanti alle quattro creature viventi ed agli anziani; e nessuno poteva imparare il cantico se non quei centoquarantaquattromila, i quali sono stati riscattati dalla terra. Apoc. 14:3
- E un altro, un terzo angelo, tenne dietro a quelli, dicendo con gran voce: Se qualcuno adora la bestia e la sua immagine e ne prende il marchio sulla fronte o sulla mano, Apoc. 14:9
- E la bestia che era, e non è, è anch'essa un ottavo re, e viene dai sette, e se ne va in perdizione. Apoc. 17:11
- Quanto ella ha glorificato se stessa ed ha lussureggiato, tanto datele di tormento e di cordoglio. Poiché ella dice in cuor suo: Io seggo regina e non son vedova e non vedrò mai cordoglio, Apoc. 18:7
- E i frutti che l'anima tua appetiva se ne sono andati lungi da te; e tutte le cose delicate e sontuose son perdute per te e non si troveranno mai più. Apoc. 18:14
- I mercanti di queste cose che sono stati arricchiti da lei se ne staranno da lungi per tema del suo tormento, piangendo e facendo cordoglio, e dicendo: Apoc. 18:15
- E tutti i piloti e tutti i naviganti e i marinari e quanti trafficano sul mare se ne staranno da lungi; Apoc. 18:17
- E se qualcuno non fu trovato scritto nel libro della vita, fu gettato nello stagno di fuoco. Apoc. 20:15
- Io lo dichiaro a ognuno che ode le parole della profezia di questo libro: Se alcuno vi aggiunge qualcosa, Dio aggiungerà ai suoi mali le piaghe descritte in questo libro; Apoc. 22:18
- e se alcuno toglie qualcosa dalle parole del libro di questa profezia, Iddio gli torrà la sua parte dell'albero della vita e della città santa, delle cose scritte in questo libro. Apoc. 22:19