Concordanza di Haller: SI
- E Dio creò i grandi animali acquatici e tutti gli esseri viventi che si muovono, i quali le acque produssero in abbondanza secondo la loro specie, ed ogni volatile secondo la sua specie. E Dio vide che questo era buono. Gen. 1:21
- E Dio li benedisse; e Dio disse loro: `Crescete e moltiplicate e riempite la terra, e rendetevela soggetta, e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e sopra ogni animale che si muove sulla terra'. Gen. 1:28
- E ad ogni animale della terra e ad ogni uccello dei cieli e a tutto ciò che si muove sulla terra ed ha in sé un soffio di vita, io do ogni erba verde per nutrimento'. E così fu. Gen. 1:30
- Il settimo giorno, Iddio compì l'opera che aveva fatta, e si riposò il settimo giorno da tutta l'opera che aveva fatta. Gen. 2:2
- E Dio benedisse il settimo giorno e lo santificò, perché in esso si riposò da tutta l'opera che aveva creata e fatta. Gen. 2:3
- E un fiume usciva d'Eden per adacquare il giardino, e di là si spartiva in quattro bracci. Gen. 2:10
- e l'oro di quel paese è buono; quivi si trovan pure il bdellio e l'ònice. Gen. 2:12
- E l'uomo dette de' nomi a tutto il bestiame, agli uccelli dei cieli e ad ogni animale dei campi; ma per l'uomo non si trovò aiuto che gli fosse convenevole. Gen. 2:20
- Perciò l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà alla sua moglie, e saranno una stessa carne. Gen. 2:24
- Allora si apersero gli occhi ad ambedue, e s'accorsero ch'erano ignudi; e cucirono delle foglie di fico, e se ne fecero delle cinture. Gen. 3:7
- E udirono la voce dell'Eterno Iddio, il quale camminava nel giardino sul far della sera; e l'uomo e sua moglie si nascosero dalla presenza dell'Eterno Iddio, fra gli alberi del giardino. Gen. 3:8
- Alla donna disse: `Io moltiplicherò grandemente le tue pene e i dolori della tua gravidanza; con dolore partorirai figliuoli; i tuoi desiderî si volgeranno verso il tuo marito, ed egli dominerà su te'. Gen. 3:16
- E Caino disse ad Abele suo fratello: `Usciamo fuori ai campi!' E avvenne che, quando furono nei campi, Caino si levò contro Abele suo fratello, e l'uccise. Gen. 4:8
- E Caino si partì dal cospetto dell'Eterno e dimorò nel paese di Nod, ad oriente di Eden. Gen. 4:16
- E Caino conobbe la sua moglie, la quale concepì e partorì Enoc. Poi si mise a edificare una città, a cui diede il nome di Enoc, dal nome del suo figliuolo. Gen. 4:17
- E anche a Seth nacque un figliuolo, a cui pose nome Enosh. Allora si cominciò a invocare il nome dell'Eterno. Gen. 4:26
- avvenne che i figliuoli di Dio videro che le figliuole degli uomini erano belle, e presero per mogli quelle che si scelsero fra tutte. Gen. 6:2
- In quel tempo c'erano sulla terra i giganti, e ci furono anche di poi, quando i figliuoli di Dio si accostarono alle figliuole degli uomini, e queste fecero loro de' figliuoli. Essi sono gli uomini potenti che, fin dai tempi antichi, sono stati famosi. Gen. 6:4
- E l'Eterno si pentì d'aver fatto l'uomo sulla terra, e se ne addolorò in cuor suo. Gen. 6:6
- E tu prenditi d'ogni cibo che si mangia, e fattene provvista, perché serva di nutrimento a te e a loro'. Gen. 6:21
- E perì ogni carne che si moveva sulla terra: uccelli, bestiame, animali salvatici, rettili d'ogni sorta striscianti sulla terra, e tutti gli uomini. Gen. 7:21
- Or Iddio si ricordò di Noè, di tutti gli animali e di tutto il bestiame ch'era con lui nell'arca; e Dio fece passare un vento sulla terra, e le acque si calmarono; Gen. 8:1
- E nel settimo mese, il decimosettimo giorno del mese, l'arca si fermò sulle montagne di Ararat. Gen. 8:4
- Tutti gli animali, tutti i rettili, tutti gli uccelli, tutto quel che si muove sulla terra, secondo le loro famiglie, uscirono dall'arca. Gen. 8:19
- Tutto ciò che si muove ed ha vita vi servirà di cibo; io vi do tutto questo, come l'erba verde; Gen. 9:3
- e bevve del vino e s'inebriò e si scoperse in mezzo alla sua tenda. Gen. 9:21
- E quando Noè si svegliò dalla sua ebbrezza, seppe quello che gli avea fatto il suo figliuolo minore; e disse: Gen. 9:24
- Egli fu un potente cacciatore nel cospetto dell'Eterno; perciò si dice: `Come Nimrod, potente cacciatore nel cospetto dell'Eterno'. Gen. 10:9
- gli Arvadei, i Tsemarei e gli Hamattei. Poi le famiglie dei Cananei si sparsero. Gen. 10:18
- Queste sono le famiglie dei figliuoli di Noè, secondo le loro generazioni, nelle loro nazioni; e da essi uscirono le nazioni che si sparsero per la terra dopo il diluvio. Gen. 10:32
- E avvenne che, essendo partiti verso l'Oriente, gli uomini trovarono una pianura nel paese di Scinear, e quivi si stanziarono. Gen. 11:2
- E dissero l'uno all'altro: `Orsù, facciamo de' mattoni e cociamoli col fuoco!' E si valsero di mattoni invece di pietre, e di bitume invece di calcina. Gen. 11:3
- E Abramo e Nahor si presero delle mogli; il nome della moglie d'Abramo era Sarai; e il nome della moglie di Nahor, Milca, ch'era figliuola di Haran, padre di Milca e padre di Isca. Gen. 11:29
- E di là si trasportò verso la montagna a oriente di Bethel, e piantò le sue tende, avendo Bethel a occidente e Ai ad oriente; e quivi edificò un altare all'Eterno e invocò il nome dell'Eterno. Gen. 12:8
- Poi Abramo si partì, proseguendo da un accampamento all'altro, verso mezzogiorno. Gen. 12:9
- E Lot si scelse tutta la pianura del Giordano, e partì andando verso oriente. Così si separarono l'uno dall'altro. Gen. 13:11
- E l'Eterno disse ad Abramo, dopo che Lot si fu separato da lui: `Alza ora gli occhi tuoi e mira, dal luogo dove sei, a settentrione, a mezzogiorno, a oriente, a occidente. Gen. 13:14
- E farò sì che la tua progenie sarà come la polvere della terra; in guisa che, se alcuno può contare la polvere della terra, anche la tua progenie si potrà contare. Gen. 13:16
- Tutti questi ultimi si radunarono nella valle di Siddim, ch'è il Mar salato. Gen. 14:3
- Per dodici anni erano stati soggetti a Kedorlaomer, e al tredicesimo anno si erano ribellati. Gen. 14:4
- Allora il re di Sodoma, il re di Gomorra, il re di Adma, il re di Tseboim e il re di Bela, che è Tsoar, uscirono e si schierarono in battaglia contro quelli, nella valle di Siddim: Gen. 14:8
- Or la valle di Siddim era piena di pozzi di bitume; e i re di Sodoma e di Gomorra si dettero alla fuga e vi caddero dentro; quelli che scamparono fuggirono al monte. Gen. 14:10
- Or come il sole si fu coricato e venne la notte scura, ecco una fornace fumante ed una fiamma di fuoco passare in mezzo agli animali divisi. Gen. 15:17
- L'angelo dell'Eterno soggiunse: `Io moltiplicherò grandemente la tua progenie, e non la si potrà contare, tanto sarà numerosa'. Gen. 16:10
- Allora Abramo si prostrò con la faccia in terra, e Dio gli parlò, dicendo: Gen. 17:3
- Allora Abrahamo si prostrò con la faccia in terra e rise; e disse in cuor suo: `Nascerà egli un figliuolo a un uomo di cent'anni? e Sara, che ha novant'anni, partorirà ella?' Gen. 17:17
- Abrahamo alzò gli occhi, ed ecco che scòrse tre uomini, i quali stavano dinanzi a lui; e come li ebbe veduti, corse loro incontro dall'ingresso della tenda, si prostrò fino a terra, e disse: Gen. 18:2
- Deh, lasciate che si porti un po' d'acqua; e lavatevi i piedi; e riposatevi sotto quest'albero. Gen. 18:4
- E Abrahamo disse: `Deh, non si adiri il Signore, ed io parlerò. Forse, vi se ne troveranno trenta'. E l'Eterno: `Non lo farò, se ve ne trovo trenta'. Gen. 18:30
- E Abrahamo disse: `Deh, non si adiri il Signore, e io parlerò ancora questa volta soltanto. Forse, vi se ne troveranno dieci'. E l'Eterno: `Non la distruggerò per amore de' dieci'. Gen. 18:32
- Or i due angeli giunsero a Sodoma verso sera; e Lot stava sedendo alla porta di Sodoma; e, come li vide, s'alzò per andar loro incontro e si prostrò con la faccia a terra, e disse: Gen. 19:1
- Ma prima che si fossero coricati, gli uomini della città, i Sodomiti, circondarono la casa: giovani e vecchi, la popolazione intera venuta da ogni lato; e chiamarono Lot, e gli dissero: Gen. 19:4
- Lot uscì verso di loro sull'ingresso di casa, si chiuse dietro la porta, e disse: Gen. 19:6
- E colpirono di cecità la gente ch'era alla porta della casa, dal più piccolo al più grande, talché si stancarono a cercar la porta. Gen. 19:11
- E come l'alba cominciò ad apparire, gli angeli sollecitarono Lot, dicendo: `Lèvati, prendi tua moglie e le tue due figliuole che si trovan qui, affinché tu non perisca nel castigo di questa città'. Gen. 19:15
- Il sole si levava sulla terra quando Lot arrivò a Tsoar. Gen. 19:23
- Ma la moglie di Lot si volse a guardare indietro, e diventò una statua di sale. Gen. 19:26
- E Abrahamo si levò la mattina a buon'ora, e andò al luogo dove s'era prima fermato davanti all'Eterno; Gen. 19:27
- guardò verso Sodoma e Gomorra e verso tutta la regione della pianura, ed ecco vide un fumo che si levava dalla terra, come il fumo d'una fornace. Gen. 19:28
- Così avvenne che, quando Iddio distrusse le città della pianura, egli si ricordò d'Abrahamo, e fece partir Lot di mezzo al disastro, allorché sovvertì le città dove Lot avea dimorato. Gen. 19:29
- E la maggiore disse alla minore: `Nostro padre è vecchio, e non c'è più nessuno sulla terra per venire da noi, come si costuma in tutta la terra. Gen. 19:31
- E quella stessa notte dettero a bere del vino al loro padre; e la maggiore entrò e si giacque con suo padre; ed egli non s'accorse né quando essa si coricò né quando si levò. Gen. 19:33
- E anche quella notte dettero a bere del vino al padre loro, e la minore andò a giacersi con lui; ed egli non s'accorse né quando essa si coricò né quando si levò. Gen. 19:35
- Abrahamo si partì di là andando verso il paese del mezzodì, dimorò fra Kades e Shur, e abitò come forestiero in Gherar. Gen. 20:1
- E Abimelec si levò la mattina per tempo, chiamò tutti i suoi servi, e raccontò in loro presenza tutte queste cose. E quegli uomini furon presi da gran paura. Gen. 20:8
- Poi Abimelec chiamò Abrahamo e gli disse: `Che ci hai tu fatto? E in che t'ho io offeso, che tu abbia fatto venir su me e sul mio regno un sì gran peccato? Tu m'hai fatto cose che non si debbono fare'. Gen. 20:9
- Abrahamo dunque si levò la mattina di buon'ora, prese del pane e un otre d'acqua, e lo diede ad Agar, mettendoglielo sulle spalle; le diede anche il fanciullo, e la mandò via. Ed essa partì e andò errando per il deserto di Beer-Sceba. Gen. 21:14
- E se ne andò, e si pose a sedere dirimpetto, a distanza d'un tiro d'arco; perché diceva: `Ch'io non vegga morire il fanciullo!' E sedendo così dirimpetto, alzò la voce e pianse. Gen. 21:16
- Così fecero alleanza a Beer-Sceba. Poi Abimelec, con Picol, capo del suo esercito, si levò, e se ne tornarono nel paese de' Filistei. Gen. 21:32
- E Abrahamo pose nome a quel luogo Iehovah-jireh. Per questo si dice oggi: `Al monte dell'Eterno sarà provveduto'. Gen. 22:14
- Poi Abrahamo se ne tornò ai suoi servitori; e si levarono, e se n'andarono insieme a Beer-Sceba. E Abrahamo dimorò a Beer-Sceba. Gen. 22:19
- E la concubina di lui, che si chiamava Reumah, partorì anch'essa Thebah, Gaam, Tahash e Maaca. Gen. 22:24
- Poi Abrahamo si levò di presso al suo morto, e parlò ai figliuoli di Heth, dicendo: Gen. 23:3
- E Abrahamo si levò, s'inchinò dinanzi al popolo del paese, dinanzi ai figliuoli di Heth, e parlò loro dicendo: Gen. 23:7
- Poi il servo prese dieci cammelli fra i cammelli del suo signore, e si partì, avendo a sua disposizione tutti i beni del suo signore; e, messosi in viaggio, andò in Mesopotamia, alla città di Nahor. Gen. 24:10
- E quando il servo d'Abrahamo ebbe udito le loro parole, si prostrò a terra dinanzi all'Eterno. Gen. 24:52
- Poi mangiarono e bevvero, egli e gli uomini ch'eran con lui, e passaron quivi la notte. La mattina, quando si furono levati, il servo disse: `Lasciatemi tornare al mio signore'. Gen. 24:54
- E Rebecca si levò con le sue serve e montarono sui cammelli e seguirono quell'uomo. E il servo prese Rebecca e se ne andò. Gen. 24:61
- E i suoi figliuoli abitarono da Havila fino a Shur, ch'è dirimpetto all'Egitto, andando verso l'Assiria. Egli si stabilì di faccia a tutti i suoi fratelli. Gen. 25:18
- E i bambini si urtavano nel suo seno; ed ella disse: `Se così è, perché vivo?' E andò a consultare l'Eterno. Gen. 25:22
- E Giacobbe diede a Esaù del pane e della minestra di lenticchie. Ed egli mangiò e bevve; poi si levò, e se ne andò. Così Esaù sprezzò la primogenitura. Gen. 25:34
- E Abimelec: `Che cos'è questo che ci hai fatto? Poco è mancato che qualcuno del popolo si giacesse con tua moglie, e tu ci avresti tirato addosso una gran colpa'. Gen. 26:10
- Isacco allora si partì di là, s'accampò nella valle di Gherar, e quivi dimorò. Gen. 26:17
- Allora egli si partì di là, e scavò un altro pozzo per il quale quelli non altercarono. Ed egli lo chiamò Rehoboth `perché', disse, `ora l'Eterno ci ha messi al largo, e noi prospereremo nel paese'. Gen. 26:22
- E quelli risposero: `Noi abbiamo chiaramente veduto che l'Eterno è teco; e abbiam detto: Si faccia ora un giuramento fra noi, fra noi e te, e facciam lega teco. Gen. 26:28
- La mattina dipoi si levarono di buon'ora e si fecero scambievole giuramento. Poi Isacco li accomiatò, e quelli si partirono da lui in pace. Gen. 26:31
- Ed Esaù prese a odiare Giacobbe a motivo della benedizione datagli da suo padre; e disse in cuor suo: `I giorni del lutto di mio padre si avvicinano; allora ucciderò il mio fratello Giacobbe'. Gen. 27:41
- Furon riferite a Rebecca le parole di Esaù, suo figliuolo maggiore; ed ella mandò a chiamare Giacobbe, suo figliuolo minore, e gli disse: `Ecco, Esaù, tuo fratello, si consola riguardo a te, proponendosi d'ucciderti. Gen. 27:42
- finché l'ira del tuo fratello si sia stornata da te ed egli abbia dimenticato quello che tu gli hai fatto; e allora io manderò a farti ricondurre di là. Perché sarei io privata di voi due in uno stesso giorno?' Gen. 27:45
- Capitò in un certo luogo, e vi passò la notte, perché il sole era già tramontato. Prese una delle pietre del luogo, la pose come suo capezzale, e si coricò quivi. Gen. 28:11
- E come Giacobbe si fu svegliato dal suo sonno, disse: `Certo, l'Eterno è in questo luogo ed io non lo sapevo!' Gen. 28:16
- E Giacobbe si levò la mattina di buon'ora, prese la pietra che avea posta come suo capezzale, la eresse in monumento, e versò dell'olio sulla sommità d'essa. Gen. 28:18
- Poi Giacobbe si mise in cammino e andò nel paese degli Orientali. Gen. 29:1
- E guardò, e vide un pozzo in un campo; ed ecco tre greggi di pecore, giacenti lì presso; poiché a quel pozzo si abbeveravano i greggi; e la pietra sulla bocca del pozzo era grande. Gen. 29:2
- E quelli risposero: `Non possiamo, finché tutti i greggi siano radunati; allora si rotola la pietra di sulla bocca del pozzo, e abbeveriamo le pecore'. Gen. 29:8
- Or Labano aveva due figliuole: la maggiore si chiamava Lea, e la minore Rachele. Gen. 29:16
- Ed ella le rispose: `Ti par egli poco l'avermi tolto il marito, che mi vuoi togliere anche le mandragole del mio figliuolo?' E Rachele disse: `Ebbene, si giaccia egli teco questa notte, in compenso delle mandragole del tuo figliuolo'. Gen. 30:15
- E come Giacobbe, in sulla sera, se ne tornava dai campi, Lea uscì a incontrarlo, e gli disse: `Devi entrare da me; poiché io t'ho accaparrato con le mandragole del mio figliuolo'. Ed egli si giacque con lei quella notte. Gen. 30:16
- Iddio si ricordò anche di Rachele; Iddio l'esaudì, e la rese feconda; Gen. 30:22
- Così, da ora innanzi, il mio diritto risponderà per me nel tuo cospetto, quando verrai ad accertare il mio salario: tutto ciò che non sarà macchiato o vaiolato fra le capre, e nero fra gli agnelli, sarà rubato, se si troverà presso di me'. Gen. 30:33
- Poi Giacobbe metteva da parte questi agnelli, e faceva volger gli occhi delle pecore verso tutto quello ch'era striato e tutto quel ch'era nero nel gregge di Labano. Egli si formò così dei greggi a parte, che non unì ai greggi di Labano. Gen. 30:40
- Allora Giacobbe si levò, mise i suoi figliuoli e le sue mogli sui cammelli, Gen. 31:17
- E Giacobbe si partì furtivamente da Labano, l'Arameo, senza dirgli che voleva fuggire. Gen. 31:20
- Così se ne fuggì, con tutto quello che aveva; e si levò, passò il fiume, e si diresse verso il monte di Galaad. Gen. 31:21
- Allora Giacobbe si adirò e contese con Labano e riprese a dirgli: `Qual è il mio delitto, qual è il mio peccato, perché tu m'abbia inseguito con tanto ardore? Gen. 31:36
- La mattina, Labano si levò di buon'ora, baciò i suoi figliuoli e le sue figliuole, e li benedisse. Poi Labano se ne andò, e tornò a casa sua. Gen. 31:55
- Giacobbe continuò il suo cammino, e gli si fecero incontro degli angeli di Dio. Gen. 32:1
- E tu dicesti: Certo, io ti farò del bene, e farò diventare la tua progenie come la rena del mare, la quale non si può contare da tanta che ce n'è'. Gen. 32:12
- E si levò, quella notte, prese le sue due mogli, le sue due serve, i suoi undici figliuoli, e passò il guado di Iabbok. Gen. 32:22
- Il sole si levava com'egli ebbe passato Peniel; e Giacobbe zoppicava dell'anca. Gen. 32:31
- Ed egli stesso passò dinanzi a loro, s'inchinò fino a terra sette volte, finché si fu avvicinato al suo fratello. Gen. 33:3
- Ed Esaù gli corse incontro, l'abbracciò, gli si gettò al collo, e lo baciò: e piansero. Gen. 33:4
- E Giacobbe rispose: `Il mio signore sa che i fanciulli son di tenera età, e che ho con me delle pecore e delle vacche che allattano; se si forzassero per un giorno solo a camminare, le bestie morrebbero tutte. Gen. 33:13
- E Sichem, figliuolo di Hemor lo Hivveo, principe del paese, vedutala, la rapì, si giacque con lei, e la violentò. Gen. 34:2
- Or Giacobbe udì ch'egli avea disonorato la sua figliuola Dina; e come i suoi figliuoli erano ai campi col suo bestiame, Giacobbe si tacque finché non furon tornati. Gen. 34:5
- E Hemor, padre di Sichem, si recò da Giacobbe per parlargli. Gen. 34:6
- Or avvenne che il terzo giorno, mentre quelli eran sofferenti, due de' figliuoli di Giacobbe, Simeone e Levi, fratelli di Dina, presero ciascuno la propria spada, assalirono la città che si tenea sicura, e uccisero tutti i maschi. Gen. 34:25
- I figliuoli di Giacobbe si gettarono sugli uccisi e saccheggiarono la città, perché la loro sorella era stata disonorata; Gen. 34:27
- e portaron via come bottino tutte le loro ricchezze, tutti i loro piccoli bambini, le loro mogli, e tutto quello che si trovava nelle case. Gen. 34:29
- Allora Giacobbe disse a Simeone ed a Levi: `Voi mi date grande affanno, mettendomi in cattivo odore presso gli abitanti del paese, presso i Cananei ed i Ferezei. Ed io non ho che poca gente; essi si raduneranno contro di me e mi daranno addosso, e sarò distrutto: io con la mia casa'. Gen. 34:30
- Poi si partirono; e un terrore mandato da Dio invase le città ch'erano intorno a loro; talché non inseguirono i figliuoli di Giacobbe. Gen. 35:5
- Poi Israele si partì, e piantò la sua tenda al di là di Migdal-Eder. Gen. 35:21
- E avvenne che, mentre Israele abitava in quel paese, Ruben andò e si giacque con Bilha, concubina di suo padre. E Israele lo seppe. Gen. 35:22
- Noi stavamo legando de' covoni in mezzo ai campi, quand'ecco che il mio covone si levò su e si tenne ritto; ed ecco i covoni vostri farsi d'intorno al mio covone, e inchinarglisi dinanzi'. Gen. 37:7
- Poi si misero a sedere per prender cibo; e avendo alzati gli occhi, ecco che videro una carovana d'Ismaeliti, che veniva da Galaad, coi suoi cammelli carichi di aromi, di balsamo e di mirra, che portava in Egitto. Gen. 37:25
- Or Ruben tornò alla cisterna; ed ecco, Giuseppe non era più nella cisterna. Allora egli si stracciò le vesti, Gen. 37:29
- E Giacobbe si stracciò le vesti, si mise un cilicio sui fianchi, e fece cordoglio del suo figliuolo per molti giorni. Gen. 37:34
- Passaron molti giorni, e morì la figliuola di Shua, moglie di Giuda; e dopo che Giuda si fu consolato, salì da quelli che tosavan le sue pecore a Timna; egli col suo amico Hira, l'Adullamita. Gen. 38:12
- Allora ella si tolse le vesti da vedova, si coprì d'un velo, se ne avvolse tutta, e si pose a sedere alla porta di Enaim, ch'è sulla via di Timna; poiché vedeva che Scela era cresciuto, e nondimeno, lei non gli era stata data per moglie. Gen. 38:14
- Poi ella si levò, e se ne andò; si tolse il velo, e si rimise le vesti da vedova. Gen. 38:19
- E Giuda disse: `Si tenga pure il pegno, che non abbiamo a incorrere nel disprezzo. Ecco, io ho mandato questo capretto, e tu non l'hai trovata'. Gen. 38:23
- Or circa tre mesi dopo, vennero a dire a Giuda: `Tamar, tua nuora, si è prostituita; e, per di più, eccola incinta in seguito alla sua prostituzione'. E Giuda disse: `Menatela fuori, e sia arsa!' Gen. 38:24
- E si tenne accanto la veste di lui, finché il suo signore non fu tornato a casa. Gen. 39:16
- E il signore di Giuseppe lo prese e lo mise nella prigione, nel luogo ove si tenevano chiusi i carcerati del re. Egli fu dunque là in quella prigione. Gen. 39:20
- E il governatore della prigione affidò alla sorveglianza di Giuseppe tutti i detenuti ch'erano nella carcere; e nulla si faceva quivi senza di lui. Gen. 39:22
- Il gran coppiere però non si ricordò di Giuseppe, ma lo dimenticò. Gen. 40:23
- E le vacche di brutt'apparenza e scarne, divorarono le sette vacche di bell'apparenza e grasse. E Faraone si svegliò. Gen. 41:4
- Poi si riaddormentò, e sognò di nuovo; ed ecco sette spighe, grasse e belle, venir su da un unico stelo. Gen. 41:5
- E le spighe sottili inghiottirono le sette spighe grasse e piene. E Faraone si svegliò: ed ecco, era un sogno. Gen. 41:7
- Allora Faraone mandò a chiamare Giuseppe, il quale fu tosto tratto fuor dalla prigione sotterranea. Egli si rase, si cambiò il vestito, e venne da Faraone. Gen. 41:14
- e quelle entrarono loro in corpo, e non si riconobbe che vi fossero entrate; erano di brutt'apparenza come prima. E mi svegliai. Gen. 41:21
- E uno non si accorgerà più di quell'abbondanza nel paese, a motivo della carestia che seguirà; perché questa sarà molto aspra. Gen. 41:31
- Or dunque si provveda Faraone d'un uomo intelligente e savio e lo stabilisca sul paese d'Egitto. Gen. 41:33
- E Faraone si tolse l'anello di mano e lo mise alla mano di Giuseppe; lo fece vestire di abiti di lino fino, e gli mise al collo una collana d'oro. Gen. 41:42
- Lo fece montare sul suo secondo carro, e davanti a lui si gridava: `In ginocchio!' Così Faraone lo costituì su tutto il paese d'Egitto. Gen. 41:43
- Or Giuseppe avea trent'anni quando si presentò dinanzi a Faraone re d'Egitto. E Giuseppe uscì dal cospetto di Faraone, e percorse tutto il paese d'Egitto. Gen. 41:46
- Così Giuseppe ammassò grano come la rena del mare; in così gran quantità, che si smise di contarlo, perch'era innumerevole. Gen. 41:49
- Poi la carestia si estese a tutto il paese d'Egitto, e il popolo gridò a Faraone per aver del pane. E Faraone disse a tutti gli Egiziani: `Andate da Giuseppe, e fate quello che vi dirà'. Gen. 41:55
- E da tutti i paesi si veniva in Egitto da Giuseppe per comprar del grano, perché la carestia era grave per tutta la terra. Gen. 41:57
- Or Giuseppe era colui che comandava nel paese; era lui che vendeva il grano a tutta la gente del paese; e i fratelli di Giuseppe vennero, e si prostrarono dinanzi a lui con la faccia a terra. Gen. 42:6
- E Giuseppe si ricordò de' sogni che aveva avuti intorno a loro, e disse: `Voi siete delle spie! Siete venuti per vedere i luoghi sforniti del paese!' Gen. 42:9
- Mandate uno di voi a prendere il vostro fratello; e voi resterete qui in carcere, perché le vostre parole siano messe alla prova, e si vegga se c'è del vero in voi; se no, per la vita di Faraone, siete delle spie!' Gen. 42:16
- E si dicevano l'uno all'altro: `Sì, noi fummo colpevoli verso il nostro fratello, giacché vedemmo l'angoscia dell'anima sua quando egli ci supplicava, e noi non gli demmo ascolto! Ecco perché ci viene addosso quest'angoscia'. Gen. 42:21
- Poi Giuseppe ordinò che s'empissero di grano i loro sacchi, che si rimettesse il danaro di ciascuno nel suo sacco, e che si dessero loro delle provvisioni per il viaggio. E così fu fatto. Gen. 42:25
- Quelli presero dunque il dono, presero seco il doppio del danaro, e Beniamino; e, levatisi, scesero in Egitto, e si presentarono dinanzi a Giuseppe. Gen. 43:15
- Quell'uomo li fece entrare in casa di Giuseppe; dette loro dell'acqua, ed essi si lavarono i piedi; ed egli dette del foraggio ai loro asini. Gen. 43:24
- Poi si lavò la faccia, ed uscì; si fece forza, e disse: `Portate il pranzo'. Gen. 43:31
- Ed essi si misero a sedere dinanzi a lui: il primogenito, secondo il suo diritto di primogenitura, e il più giovine secondo la sua età; e si guardavano l'un l'altro con maraviglia. Gen. 43:33
- Non è quella la coppa nella quale il mio signore beve, e della quale si serve per indovinare? Avete fatto male a far questo!' Gen. 44:5
- Quello de' tuoi servitori presso il quale si troverà la coppa, sia messo a morte; e noi pure saremo schiavi del tuo signore!' Gen. 44:9
- Allora quelli si stracciarono le vesti, ognuno ricaricò il suo asino, e tornarono alla città. Gen. 44:13
- Giuda e i suoi fratelli arrivarono alla casa di Giuseppe, il quale era ancora quivi; e si gettarono in terra dinanzi a lui. Gen. 44:14
- l'un d'essi si partì da me, e io dissi: Certo, egli è stato sbranato; e non l'ho più visto da allora; Gen. 44:28
- Allora Giuseppe non poté più contenersi dinanzi a tutti gli astanti, e gridò: `Fate uscir tutti dalla mia presenza!' E nessuno rimase con Giuseppe quand'egli si diè a conoscere ai suoi fratelli. Gen. 45:1
- Baciò pure tutti i suoi fratelli, piangendo. E, dopo questo, i suoi fratelli si misero a parlare con lui. Gen. 45:15
- Il rumore della cosa si sparse nella casa di Faraone, e si disse: `Sono arrivati i fratelli di Giuseppe'. Il che piacque a Faraone ed ai suoi servitori. Gen. 45:16
- Essi gli ripeterono tutte le parole che Giuseppe avea dette loro; ed egli vide i carri che Giuseppe avea mandato per condurlo via; allora lo spirito di Giacobbe loro padre si ravvivò, e Israele disse: Gen. 45:27
- Israele dunque si partì con tutto quello che aveva; e, giunto a Beer-Sceba, offrì sacrifizi all'Iddio d'Isacco suo padre. Gen. 46:1
- Giuseppe fece attaccare il suo carro, e salì in Goscen a incontrare Israele, suo padre; e gli si presentò, gli si gettò al collo, e pianse lungamente sul collo di lui. Gen. 46:29
- Giacobbe benedisse ancora Faraone, e si ritirò dalla presenza di lui. Gen. 47:10
- Giuseppe ammassò tutto il danaro che si trovava nel paese d'Egitto e nel paese di Canaan, come prezzo del grano che si comprava; e Giuseppe portò questo danaro nella casa di Faraone. Gen. 47:14
- Giacobbe ne fu informato, e gli fu detto: `Ecco, il tuo figliuolo Giuseppe viene da te'. E Israele raccolse le sue forze, e si mise a sedere sul letto. Gen. 48:2
- E Giuseppe rispose a suo padre: `Sono miei figliuoli, che Dio mi ha dati qui'. Ed egli disse: `Deh, fa' che si appressino a me, e io li benedirò'. Gen. 48:9
- Giuseppe li ritirò di tra le ginocchia di suo padre, e si prostrò con la faccia a terra. Gen. 48:12
- Non entri l'anima mia nel loro consiglio segreto, non si unisca la mia gloria alla loro raunanza! Poiché nella loro ira hanno ucciso degli uomini, e nel loro mal animo han tagliato i garetti ai tori. Gen. 49:6
- Giuda, te loderanno i tuoi fratelli; la tua mano sarà sulla cervice de' tuoi nemici; i figliuoli di tuo padre si prostreranno dinanzi a te. Gen. 49:8
- Giuda è un giovine leone; tu risali dalla preda, figliuol mio; egli si china, s'accovaccia come un leone, come una leonessa: chi lo farà levare? Gen. 49:9
- Giuseppe è un ramo d'albero fruttifero; un ramo d'albero fruttifero vicino a una sorgente; i suoi rami si stendono sopra il muro. Gen. 49:22
- Il campo e la spelonca che vi si trova, furon comprati dai figliuoli di Heth'. Gen. 49:32
- Allora Giuseppe si gettò sulla faccia di suo padre, pianse su lui, e lo baciò. Gen. 50:1
- E i suoi fratelli vennero anch'essi, si prostrarono ai suoi piedi, e dissero: `Ecco, siamo tuoi servi'. Gen. 50:18
- E i figliuoli d'Israele furon fecondi, moltiplicarono copiosamente, diventarono numerosi e si fecero oltremodo potenti, e il paese ne fu ripieno. Es. 1:7
- Il re d'Egitto parlò anche alle levatrici degli Ebrei, delle quali l'una si chiamava Scifra e l'altra Pua. E disse: Es. 1:15
- Il giorno seguente uscì, ed ecco due Ebrei che si litigavano; ed egli disse a quello che avea torto: `Perché percuoti il tuo compagno?' Es. 2:13
- E quando Faraone udì il fatto, cercò di uccidere Mosè; ma Mosè fuggì dal cospetto di Faraone, e si fermò nel paese di Madian; e si mise a sedere presso ad un pozzo. Es. 2:15
- Ma sopraggiunsero i pastori, che le scacciarono. Allora Mosè si levò, prese la loro difesa, e abbeverò il loro gregge. Es. 2:17
- E Dio udì i loro gemiti; e Dio si ricordò del suo patto con Abrahamo, con Isacco e con Giacobbe. Es. 2:24
- E l'angelo dell'Eterno gli apparve in una fiamma di fuoco, di mezzo a un pruno. Mosè guardò, ed ecco il pruno era tutto in fiamme, ma non si consumava. Es. 3:2
- E Mosè disse: `Ora voglio andar da quella parte a vedere questa grande visione e come mai il pruno non si consuma!' Es. 3:3
- Poi aggiunse: `Io sono l'Iddio di tuo padre, l'Iddio d'Abrahamo, l'Iddio d'Isacco e l'Iddio di Giacobbe'. E Mosè si nascose la faccia, perché avea paura di guardare Iddio. Es. 3:6
- `Va' e raduna gli anziani d'Israele, e di' loro: L'Eterno, l'Iddio de' vostri padri, l'Iddio d'Abrahamo, d'Isacco e di Giacobbe m'è apparso, dicendo: Certo, io vi ho visitati, e ho veduto quello che vi si fa in Egitto; Es. 3:16
- L'Eterno gli disse ancora: `Mettiti la mano in seno'. Ed egli si mise la mano in seno; poi, cavatala fuori, ecco che la mano era lebbrosa, bianca come neve. Es. 4:6
- E l'Eterno gli disse: `Rimettiti la mano in seno'. Egli si rimise la mano in seno; poi, cavatasela di seno, ecco ch'era ritornata come l'altra sua carne. Es. 4:7
- Allora l'ira dell'Eterno s'accese contro Mosè, ed egli disse: `Non c'è Aaronne tuo fratello, il Levita? Io so che parla bene. E per l'appunto, ecco ch'egli esce ad incontrarti; e, come ti vedrà, si rallegrerà in cuor suo. Es. 4:14
- Or avvenne che, essendo Mosè in viaggio, nel luogo dov'egli albergava, l'Eterno gli si fece incontro, e cercò di farlo morire. Es. 4:24
- Ed essi dissero: `L'Iddio degli Ebrei si è presentato a noi; lasciaci andare tre giornate di cammino nel deserto per offrir sacrifizi all'Eterno, ch'è il nostro Dio, onde ei non abbia a colpirci con la peste o con la spada'. Es. 5:3
- Sia questa gente caricata di lavoro; e si occupi di quello senza badare a parole di menzogna'. Es. 5:9
- Così il popolo si sparse per tutto il paese d'Egitto, per raccogliere della stoppia invece di paglia. Es. 5:12
- Non si dà più paglia ai tuoi servitori, e ci si dice: Fate de' mattoni! ed ecco che i tuoi servitori sono battuti, e il tuo popolo è considerato come colpevole!' Es. 5:16
- Or dunque andate a lavorare! non vi si darà più paglia, e fornirete la quantità di mattoni prescritta'. Es. 5:18
- I sorveglianti de' figliuoli d'Israele si videro ridotti a mal partito, perché si diceva loro: `Non diminuite per nulla il numero de' mattoni impostovi giorno per giorno'. Es. 5:19
- Ma quando Faraone vide che v'era un po' di respiro, si ostinò in cuor suo, e non diè ascolto a Mosè e ad Aaronne, come l'Eterno avea detto. Es. 8:15
- Ma Mosè rispose: `Non si può far così; poiché offriremmo all'Eterno, ch'è l'Iddio nostro, dei sacrifizi che sono un abominio per gli Egiziani. Ecco, se offrissimo sotto i loro occhi dei sacrifizi che sono un abominio per gli Egiziani, non ci lapiderebbero essi? Es. 8:26
- E Mosè disse: `Ecco, io esco da te e pregherò l'Eterno, e domani le mosche s'allontaneranno da Faraone, dai suoi servitori e dal suo popolo; soltanto, Faraone non si faccia più beffe, impedendo al popolo d'andare a offrir sacrifizi all'Eterno'. Es. 8:29
- Ma anche questa volta Faraone si ostinò in cuor suo, e non lasciò andare il popolo. Es. 8:32
- Ed essi presero della cenere di fornace, e si presentarono a Faraone; Mosè la sparse verso il cielo, ed essa produsse delle ulceri germoglianti pustole sulle persone e sugli animali. Es. 9:10
- Or dunque manda a far mettere al sicuro il tuo bestiame e tutto quello che hai per i campi. La grandine cadrà su tutta la gente e su tutti gli animali che si troveranno per i campi e non saranno stati raccolti in casa, e morranno'. Es. 9:19
- E quando Faraone vide che la pioggia, la grandine e i tuoni eran cessati, continuò a peccare, e si ostinò in cuor suo: lui e i suoi servitori. Es. 9:34
- Esse copriranno la faccia della terra, sì che non si potrà vedere il suolo; ed esse divoreranno il resto ch'è scampato, ciò che v'è rimasto dalla grandine, e divoreranno ogni albero che vi cresce ne' campi. Es. 10:5
- E le locuste salirono su tutto il paese d'Egitto, e si posarono su tutta l'estensione dell'Egitto; erano in sì grande quantità, che prima non ce n'eran mai state tante, né mai più tante ce ne saranno. Es. 10:14
- E l'Eterno disse a Mosè: `Stendi la tua mano verso il cielo, e sianvi tenebre nel paese d'Egitto: tali, che si possan palpare'. Es. 10:21
- Uno non vedeva l'altro, e nessuno si mosse di dove stava, per tre giorni; ma tutti i figliuoli d'Israele aveano della luce nelle loro dimore. Es. 10:23
- E l'Eterno disse a Mosè: `Faraone non vi darà ascolto, affinché i miei prodigi si moltiplichino nel paese d'Egitto'. Es. 11:9
- E si prenda del sangue d'esso, e si metta sui due stipiti e sull'architrave della porta delle case dove lo si mangerà. Es. 12:7
- E se ne mangi la carne in quella notte; si mangi arrostita al fuoco, con pane senza lievito e con dell'erbe amare. Es. 12:8
- E il primo giorno avrete una santa convocazione, e una santa convocazione il settimo giorno. Non si faccia alcun lavoro in que' giorni; si prepari soltanto quel ch'è necessario a ciascuno per mangiare, e non altro. Es. 12:16
- Per sette giorni non si trovi lievito nelle vostre case; perché chiunque mangerà qualcosa di lievitato, quel tale sarà reciso dalla raunanza d'Israele: sia egli forestiero o nativo del paese. Es. 12:19
- E Faraone si alzò di notte: egli e tutti i suoi servitori e tutti gli Egiziani; e vi fu un gran grido in Egitto, perché non c'era casa dove non fosse un morto. Es. 12:30
- Si mangi ogni agnello in una medesima casa; non portate fuori nulla della carne d'esso, e non ne spezzate alcun osso. Es. 12:46
- E Mosè disse al popolo: `Ricordatevi di questo giorno, nel quale siete usciti dall'Egitto, dalla casa di servitù; poiché l'Eterno vi ha tratti fuori di questo luogo, con mano potente; non si mangi pane lievitato. Es. 13:3
- Per sette giorni mangia pane senza lievito; e il settimo giorno si faccia una festa all'Eterno. Es. 13:6
- Si mangi pane senza lievito per sette giorni; e non si vegga pan lievitato presso di te, né si vegga lievito presso di te, entro tutti i tuoi confini. Es. 13:7
- E in quel giorno tu spiegherai la cosa al tuo figliuolo, dicendo: Si fa così, a motivo di quello che l'Eterno fece per me quand'uscii dall'Egitto. Es. 13:8
- Or quando Faraone ebbe lasciato andare il popolo, Iddio non lo condusse per la via del paese de' Filistei, perché troppo vicina; poiché Iddio disse: `Bisogna evitare che il popolo, di fronte a una guerra, si penta e torni in Egitto'; Es. 13:17
- E gl'Israeliti, partiti da Succoth, si accamparono a Etham, all'estremità del deserto. Es. 13:20
- La colonna di nuvola non si ritirava mai di davanti al popolo di giorno, né la colonna di fuoco di notte. Es. 13:22
- E Faraone dirà de' figliuoli d'Israele: Si sono smarriti nel paese; il deserto li tiene rinchiusi. Es. 14:3
- E quando Faraone si fu avvicinato, i figliuoli d'Israele alzarono gli occhi: ed ecco, gli Egiziani marciavano alle loro spalle; ond'ebbero una gran paura, e gridarono all'Eterno. Es. 14:10
- E l'Eterno disse a Mosè: `Perché gridi a me? Di' ai figliuoli d'Israele che si mettano in marcia. Es. 14:15
- Allora l'angelo di Dio, che precedeva il campo d'Israele, si mosse e andò a porsi alle loro spalle; parimente la colonna di nuvola si mosse dal loro fronte e si fermò alle loro spalle; Es. 14:19
- e venne a mettersi fra il campo dell'Egitto e il campo d'Israele; e la nube era tenebrosa per gli uni, mentre rischiarava gli altri nella notte. E l'un campo non si accostò all'altro per tutta la notte. Es. 14:20
- Or Mosè stese la sua mano sul mare; e l'Eterno fece ritirare il mare mediante un gagliardo vento orientale durato tutta la notte, e ridusse il mare in terra asciutta; e le acque si divisero. Es. 14:21
- Allora Mosè e i figliuoli d'Israele cantarono questo cantico all'Eterno, e dissero così: Io canterò all'Eterno, perché si è sommamente esaltato; ha precipitato in mare cavallo e cavaliere. Es. 15:1
- Al soffio delle tue nari le acque si sono ammontate, le onde si son drizzate come un muro, i flutti si sono assodati nel cuore del mare. Es. 15:8
- Il nemico diceva: `Inseguirò, raggiungerò, dividerò le spoglie, la mia brama si sazierà su loro; sguainerò la mia spada, la mia mano li sterminerà'; Es. 15:9
- E Maria rispondeva ai figliuoli d'Israele: Cantate all'Eterno, perché si è sommamente esaltato; ha precipitato in mare cavallo e cavaliere. Es. 15:21
- Poi Mosè fece partire gl'Israeliti dal Mar Rosso, ed essi si diressero verso il deserto di Shur; camminarono tre giorni nel deserto, e non trovarono acqua. Es. 15:22
- Poi giunsero ad Elim, dov'erano dodici sorgenti d'acqua e settanta palme; e si accamparono quivi presso le acque. Es. 15:27
- Così lo raccoglievano tutte le mattine: ciascuno nella misura che bastava al suo nutrimento; e quando il sole si faceva caldo, quello si struggeva. Es. 16:21
- Così il popolo si riposò il settimo giorno. Es. 16:30
- Poi tutta la raunanza de' figliuoli d'Israele partì dal deserto di Sin, marciando a tappe secondo gli ordini dell'Eterno, e si accampò a Refidim; e non c'era acqua da bere per il popolo. Es. 17:1
- Or siccome le mani di Mosè s'eran fatte stanche, essi presero una pietra, gliela posero sotto, ed egli vi si mise a sedere; e Aaronne e Hur gli sostenevano le mani: l'uno da una parte, l'altro dall'altra; così le sue mani rimasero immobili fino al tramonto del sole. Es. 17:12
- che questi avea rimandata, e i due figliuoli di lei che si chiamavano: l'uno, Ghershom, perché Mosè avea detto: `Ho soggiornato in terra straniera'; Es. 18:3
- E Jethro si rallegrò di tutto il bene che l'Eterno avea fatto a Israele, liberandolo dalla mano degli Egiziani. Es. 18:9
- Il giorno seguente, Mosè si assise per render ragione al popolo; e il popolo stette intorno a Mosè dal mattino fino alla sera. Es. 18:13
- Essendo partiti da Refidim, giunsero al deserto di Sinai e si accamparono nel deserto; quivi si accampò Israele, dirimpetto al monte. Es. 19:2
- Allora l'Eterno disse a Mosè: `Va' dal popolo, santificalo oggi e domani, e fa' che si lavi le vesti. Es. 19:10
- E Mosè scese dal monte verso il popolo; santificò il popolo, e quelli si lavarono le vesti. Es. 19:14
- E Mosè fece uscire il popolo dal campo per menarlo incontro a Dio; e si fermarono appiè del monte. Es. 19:17
- E anche i sacerdoti che si appressano all'Eterno, si santifichino, affinché l'Eterno non si avventi contro a loro'. Es. 19:22
- poiché in sei giorni l'Eterno fece i cieli, la terra, il mare e tutto ciò ch'è in essi, e si riposò il settimo giorno; perciò l'Eterno ha benedetto il giorno del riposo e l'ha santificato. Es. 20:11
- E non salire al mio altare per gradini, affinché la tua nudità non si scopra sovr'esso. Es. 20:26
- Se non gli ha teso agguato, ma Dio gliel'ha fatto cader sotto mano, io ti stabilirò un luogo dov'ei si possa rifugiare. Es. 21:13
- se si rileva e può camminar fuori appoggiato al suo bastone, colui che lo percosse sarà assolto; soltanto, lo indennizzerà del tempo che ha perduto e lo farà curare fino a guarigione compiuta. Es. 21:19
- Se alcuni vengono a rissa e percuotono una donna incinta sì ch'ella si sgravi, ma senza che ne segua altro danno, il percotitore sarà condannato all'ammenda che il marito della donna gl'imporrà; e la pagherà come determineranno i giudici; Es. 21:22
- Se il bue cozza un figliuolo o una figliuola, gli si applicherà questa medesima legge. Es. 21:31
- Se il bue d'un uomo ferisce il bue d'un altro sì ch'esso muoia, si venderà il bue vivo e se ne dividerà il prezzo; e anche il bue morto sarà diviso fra loro. Es. 21:35
- Se uno affida al suo vicino del danaro o degli oggetti da custodire, e questi siano rubati dalla casa di quest'ultimo, se il ladro si trova, restituirà il doppio. Es. 22:7
- Se il ladro non si trova, il padron della casa comparirà davanti a Dio per giurare che non ha messo la mano sulla roba del suo vicino. Es. 22:8
- In ogni caso di delitto, sia che si tratti d'un bue o d'un asino o d'una pecora o d'un vestito o di qualunque oggetto perduto del quale uno dica: `È questo qui!' la causa d'ambedue le parti verrà davanti a Dio; colui che Dio condannerà, restituirà il doppio al suo prossimo. Es. 22:9
- interverrà fra le due parti il giuramento dell'Eterno per sapere se colui che avea la bestia in custodia non ha messo la mano sulla roba del suo vicino. Il padrone della bestia si contenterà del giuramento, e l'altro non sarà tenuto a rifacimento di danni. Es. 22:11
- Se uno seduce una fanciulla non ancora fidanzata e si giace con lei, dovrà pagare la sua dote e prenderla per moglie. Es. 22:16
- Se il padre di lei rifiuta del tutto di dargliela, paghi la somma che si suol dare per le fanciulle. Es. 22:17
- perché esso è l'unica sua coperta, è la veste con cui si avvolge il corpo. Su che dormirebb'egli? E se avverrà ch'egli gridi a me, io l'udrò; perché sono misericordioso. Es. 22:27
- Porrete ben mente a tutte le cose che io vi ho dette, e non pronunzierete il nome di dèi stranieri: non lo si oda uscire dalla vostra bocca. Es. 23:13
- Non li scaccerò dal tuo cospetto in un anno, affinché il paese non diventi un deserto, e le bestie de' campi non si moltiplichino contro di te. Es. 23:29
- Mosè dunque si levò con Giosuè suo ministro; e Mosè salì sul monte di Dio. Es. 24:13
- E disse agli anziani: `Aspettateci qui, finché torniamo a voi. Ecco, Aaronne e Hur sono con voi; chiunque abbia qualche affare si rivolga a loro'. Es. 24:14
- Farai pure le sue lampade, in numero di sette; e le sue lampade si accenderanno in modo che la luce rischiari il davanti del candelabro. Es. 25:37
- Metterai cinquanta nastri al primo telo, e metterai cinquanta nastri all'orlo del telo ch'è all'estremità della seconda serie di teli: i nastri si corrisponderanno l'uno all'altro. Es. 26:5
- E si faran passare le stanghe per gli anelli; e le stanghe saranno ai due lati dell'altare, quando lo si dovrà portare. Es. 27:7
- e si serviranno d'oro, di filo violaceo, porporino, scarlatto, e di lino fino. Es. 28:5
- Esso avrà alle due estremità due spallette, che si uniranno, in guisa ch'esso si terrà bene insieme. Es. 28:7
- E si fisserà il pettorale mediante i suoi anelli agli anelli dell'efod con un cordone violaceo, affinché il pettorale sia al di sopra della cintura artistica dell'efod, e non si possa staccare dall'efod. Es. 28:28
- Metterai sul pettorale del giudizio l'Urim e il Thummim; e staranno sul cuore d'Aaronne quand'egli si presenterà davanti all'Eterno. Così Aaronne porterà il giudizio de' figliuoli d'Israele sul suo cuore, davanti all'Eterno, del continuo. Es. 28:30
- Esso avrà, in mezzo, un'apertura per passarvi il capo; e l'apertura avrà all'intorno un'orlatura tessuta, come l'apertura d'una corazza, perché non si strappi. Es. 28:32
- Aaronne e i suoi figliuoli le porteranno quando entreranno nella tenda di convegno, o quando s'accosteranno all'altare per fare il servizio nel luogo santo, affinché non si rendano colpevoli e non muoiano. Questa è una regola perpetua per lui e per la sua progenie dopo di lui. Es. 28:43
- E se rimarrà della carne della consacrazione o del pane fino alla mattina dopo, brucerai quel resto col fuoco; non lo si mangerà, perché è cosa santa. Es. 29:34
- Il ricco non darà di più, né il povero darà meno del mezzo siclo, quando si farà quest'offerta all'Eterno per il riscatto delle vostre persone. Es. 30:15
- E Aaronne e i suoi figliuoli vi si laveranno le mani e i piedi. Es. 30:19
- Quando entreranno nella tenda di convegno, si laveranno con acqua, onde non abbiano a morire; così pure quando si accosteranno all'altare per fare il servizio, per far fumare un'offerta fatta all'Eterno mediante il fuoco. Es. 30:20
- Si laveranno le mani e i piedi, onde non abbiano a morire. Questa sarà una norma perpetua per loro, per Aaronne e per la sua progenie, di generazione in generazione'. Es. 30:21
- Non lo si spanderà su carne d'uomo, e non ne farete altro di simile, della stessa composizione; esso è cosa santa, e sarà per voi cosa santa. Es. 30:32
- Si lavorerà sei giorni; ma il settimo giorno è un sabato di solenne riposo, sacro all'Eterno; chiunque farà qualche lavoro nel giorno del sabato dovrà esser messo a morte. Es. 31:15
- Esso è un segno perpetuo fra me e i figliuoli d'Israele; poiché in sei giorni l'Eterno fece i cieli e la terra, e il settimo giorno cessò di lavorare, e si riposò'. Es. 31:17
- Or il popolo, vedendo che Mosè tardava a scender dal monte, si radunò intorno ad Aaronne e gli disse: `Orsù, facci un dio, che ci vada dinanzi; poiché, quanto a Mosè, a quest'uomo che ci ha tratto dal paese d'Egitto, non sappiamo che ne sia stato'. Es. 32:1
- E tutto il popolo si staccò dagli orecchi gli anelli d'oro e li portò ad Aaronne, Es. 32:3
- E l'indomani, quelli si levarono di buon'ora, offrirono olocausti e recarono de' sacrifizi di azioni di grazie; e il popolo si adagiò per mangiare e bere, e poi si alzò per divertirsi. Es. 32:6
- si son presto sviati dalla strada ch'io avevo loro ordinato di seguire; si son fatti un vitello di getto, l'hanno adorato, gli hanno offerto sacrifizi, e hanno detto: O Israele, questo è il tuo dio che ti ha tratto dal paese d'Egitto'. Es. 32:8
- E l'Eterno si pentì del male che avea detto di fare al suo popolo. Es. 32:14
- Allora Mosè si voltò e scese dal monte con le due tavole della testimonianza nelle mani: tavole scritte d'ambo i lati, di qua e di là. Es. 32:15
- si fermò all'ingresso del campo, e disse: `Chiunque è per l'Eterno, venga a me!' E tutti i figliuoli di Levi si radunarono presso a lui. Es. 32:26
- Ed egli disse loro: `Così dice l'Eterno, l'Iddio d'Israele: Ognuno di voi si metta la spada al fianco; passate e ripassate nel campo, da una porta all'altra d'esso, e ciascuno uccida il fratello, ciascuno l'amico, ciascuno il vicino!' Es. 32:27
- Or Mosè avea detto: `Consacratevi oggi all'Eterno, anzi ciascuno si consacri a prezzo del proprio figliuolo e del proprio fratello, onde l'Eterno v'impartisca una benedizione'. Es. 32:29
- Quando il popolo udì queste sinistre parole, fece cordoglio, e nessuno si mise i propri ornamenti. Es. 33:4
- E i figliuoli d'Israele si spogliarono de' loro ornamenti, dalla partenza dal monte Horeb in poi. Es. 33:6
- Quando Mosè usciva per recarsi alla tenda, tutto il popolo si alzava, e ognuno se ne stava ritto all'ingresso della propria tenda, e seguiva con lo sguardo Mosè, finch'egli fosse entrato nella tenda. Es. 33:8
- E come Mosè era entrato nella tenda, la colonna di nuvola scendeva, si fermava all'ingresso della tenda, e l'Eterno parlava con Mosè. Es. 33:9
- Tutto il popolo vedeva la colonna di nuvola ferma all'ingresso della tenda; e tutto il popolo si alzava, e ciascuno si prostrava all'ingresso della propria tenda. Es. 33:10
- Or l'Eterno parlava con Mosè faccia a faccia, come un uomo parla col proprio amico; poi Mosè tornava al campo; ma Giosuè, figliuolo di Nun, suo giovane ministro, non si dipartiva dalla tenda. Es. 33:11
- Poiché, come si farà ora a conoscere che io e il tuo popolo abbiam trovato grazia agli occhi tuoi? Non sarà egli dal fatto che tu vieni con noi? Questo distinguerà me e il tuo popolo da tutti i popoli che sono sulla faccia della terra'. Es. 33:16
- poi ritirerò la mano, e mi vedrai per di dietro; ma la mia faccia non si può vedere'. Es. 33:23
- Nessuno salga con te, e non si vegga alcuno per tutto il monte; e greggi ed armenti non pascolino nei pressi di questo monte'. Es. 34:3
- Mosè dunque tagliò due tavole di pietra, come le prime; si alzò la mattina di buon'ora, e salì sul monte Sinai come l'Eterno gli avea comandato, e prese in mano le due tavole di pietra. Es. 34:4
- E l'Eterno discese nella nuvola, si fermò quivi con lui e proclamò il nome dell'Eterno. Es. 34:5
- E l'Eterno rispose: `Ecco, io faccio un patto: farò dinanzi a tutto il tuo popolo maraviglie, quali non si son mai fatte su tutta la terra né in alcuna nazione; e tutto il popolo in mezzo al quale ti trovi vedrà l'opera dell'Eterno, perché tremendo è quello ch'io sono per fare per mezzo di te. Es. 34:10
- poiché tu non adorerai altro dio, perché l'Eterno, che si chiama `il Geloso', è un Dio geloso. Es. 34:14
- Guardati dal far lega con gli abitanti del paese, affinché, quando quelli si prostituiranno ai loro dèi e offriranno sacrifizi ai loro dèi, non avvenga ch'essi t'invitino, e tu mangi dei loro sacrifizi, Es. 34:15
- e prenda delle loro figliuole per i tuoi figliuoli, e le loro figliuole si prostituiscano ai loro dèi, e inducano i tuoi figliuoli a prostituirsi ai loro dèi. Es. 34:16
- Dopo questo, tutti i figliuoli d'Israele si accostarono, ed egli ordinò loro tutto quello che l'Eterno gli avea detto sul monte Sinai. Es. 34:32
- E quando Mosè ebbe finito di parlar con loro, si mise un velo sulla faccia. Es. 34:33
- Ma quando Mosè entrava al cospetto dell'Eterno per parlare con lui, si toglieva il velo, finché non tornasse fuori; tornava fuori, e diceva ai figliuoli d'Israele quello che gli era stato comandato. Es. 34:34
- I figliuoli d'Israele, guardando la faccia di Mosè, ne vedeano la pelle tutta raggiante; e Mosè si rimetteva il velo sulla faccia, finché non entrasse a parlare con l'Eterno. Es. 34:35
- Sei giorni si dovrà lavorare, ma il settimo giorno sarà per voi un giorno santo, un sabato di solenne riposo, consacrato all'Eterno. Chiunque farà qualche lavoro in esso sarà messo a morte. Es. 35:2
- Allora tutta la raunanza de' figliuoli d'Israele si partì dalla presenza di Mosè. Es. 35:20
- Si fecero de' nastri di color violaceo all'orlo del telo ch'era all'estremità della prima serie di teli; e lo stesso si fece all'orlo del telo ch'era all'estremità della seconda serie. Es. 36:11
- Si misero cinquanta nastri al primo telo, e parimente cinquanta nastri all'orlo del telo ch'era all'estremità della seconda serie: i nastri si corrispondevano l'uno all'altro. Es. 36:12
- Si fecero pure cinquanta fermagli d'oro, e si unirono i teli l'uno all'altro mediante i fermagli; e così il tabernacolo formò un tutto. Es. 36:13
- Si fecero inoltre dei teli di pel di capra, per servir da tenda per coprire il tabernacolo: di questi teli se ne fecero undici. Es. 36:14
- E si unirono insieme, da una parte, cinque teli, e si uniron insieme, dall'altra parte, gli altri sei. Es. 36:16
- E si misero cinquanta nastri all'orlo del telo ch'era all'estremità della prima serie di teli, e cinquanta nastri all'orlo del telo ch'era all'estremità della seconda serie. Es. 36:17
- E si fecero cinquanta fermagli di rame per unire assieme la tenda, in modo che formasse un tutto. Es. 36:18
- Si fece pure per la tenda una coperta di pelli di montone tinte di rosso, e, sopra questa, un'altra di pelli di delfino. Es. 36:19
- Poi si fecero per il tabernacolo le assi di legno d'acacia, messe per ritto. Es. 36:20
- Si fecero dunque le assi per il tabernacolo: venti assi dal lato meridionale, verso il sud; Es. 36:23
- e si fecero quaranta basi d'argento sotto le venti assi: due basi sotto ciascun'asse per i suoi due incastri. Es. 36:24
- si fecero venti assi, con le loro quaranta basi d'argento: due basi sotto ciascun'asse. Es. 36:26
- E per la parte posteriore del tabernacolo, verso occidente, si fecero sei assi. Es. 36:27
- Si fecero pure due assi per gli angoli del tabernacolo, dalla parte posteriore. Es. 36:28
- E si fecero delle traverse di legno d'acacia: cinque, per le assi di un lato del tabernacolo; Es. 36:31
- E si fece la traversa di mezzo, in mezzo alle assi, per farla passare da una parte all'altra. Es. 36:33
- e si fecero per esso quattro colonne di acacia, e si rivestirono d'oro; i loro chiodi erano d'oro; e, per le colonne, si fusero quattro basi d'argento. Es. 36:36
- Si fece anche per l'ingresso della tenda una portiera, di filo violaceo, porporino, scarlatto, e di lino fino ritorto, in lavoro di ricamo. Es. 36:37
- E si fecero le sue cinque colonne coi loro chiodi; si rivestiron d'oro i loro capitelli e le loro aste; e le loro cinque basi eran di rame. Es. 36:38
- E l'argento di quelli della raunanza de' quali si fece il censimento, fu cento talenti e mille settecento settantacinque sicli, secondo il siclo del santuario: Es. 38:25
- E coi mille settecento settantacinque sicli si fecero dei chiodi per le colonne, si rivestirono i capitelli, e si fecero le aste delle colonne. Es. 38:28
- E con questi si fecero le basi dell'ingresso della tenda di convegno, l'altare di rame con la sua gratella di rame, e tutti gli utensili dell'altare, Es. 38:30
- Si fece l'efod, d'oro, di filo violaceo, porporino, scarlatto, e di lino fino ritorto. Es. 39:2
- Poi si fece il pettorale, artisticamente lavorato, come il lavoro dell'efod: d'oro, di filo violaceo, porporino, scarlatto, e di lino fino ritorto. Es. 39:8
- E attaccarono il pettorale mediante i suoi anelli agli anelli dell'efod con un cordone violaceo, affinché il pettorale fosse al disopra della banda artisticamente lavorata dell'efod, e non si potesse staccare dall'efod; come l'Eterno aveva ordinato a Mosè. Es. 39:21
- Si fece pure il manto dell'efod, di lavoro tessuto, tutto di color violaceo, Es. 39:22
- e l'apertura, in mezzo al manto, per passarvi il capo: apertura, come quella d'una corazza, con all'intorno un'orlatura tessuta, perché non si strappasse. Es. 39:23
- Si fecero pure le tuniche di lino fino, di lavoro tessuto, per Aaronne e per i suoi figliuoli, Es. 39:27
- E Mosè ed Aaronne e i suoi figliuoli vi si lavarono le mani e i piedi; Es. 40:31
- quando entravano nella tenda di convegno e quando s'accostavano all'altare, si lavavano, come l'Eterno aveva ordinato a Mosè. Es. 40:32
- Si trarrà quindi la pelle all'olocausto, e lo si taglierà a pezzi. Lev. 1:6
- ma le interiora e le gambe si laveranno con acqua, e il sacerdote farà fumare ogni cosa sull'altare, come un olocausto, un sacrifizio di soave odore, fatto mediante il fuoco all'Eterno. Lev. 1:9
- Poi lo si taglierà a pezzi, che, insieme colla testa e col grasso, il sacerdote disporrà sulle legna messe sul fuoco sopra l'altare; Lev. 1:12
- ma le interiora e le gambe si laveranno con acqua, e il sacerdote offrirà ogni cosa e la farà fumare sull'altare. Questo è un olocausto, un sacrifizio di soave odore, fatto mediante il fuoco all'Eterno. Lev. 1:13
- e la rete del fegato, che staccherà vicino agli arnioni, nello stesso modo che queste parti si tolgono dal bue del sacrifizio di azioni di grazie; e il sacerdote le farà fumare sull'altare degli olocausti. Lev. 4:10
- il giovenco intero, lo porterà fuori del campo, in un luogo puro, dove si gettan le ceneri; e lo brucerà col fuoco, su delle legna; sarà bruciato sul mucchio delle ceneri. Lev. 4:12
- Se tutta la raunanza d'Israele ha peccato per errore, senz'accorgersene, e ha fatto alcuna delle cose che l'Eterno ha vietato di fare, e si è così resa colpevole, Lev. 4:13
- Se uno dei capi ha peccato, e ha fatto per errore alcuna di tutte le cose che l'Eterno Iddio suo ha vietato di fare, e si è così reso colpevole, Lev. 4:22
- Poserà la mano sulla testa del becco, e lo scannerà nel luogo dove si scannano gli olocausti, davanti all'Eterno. È un sacrifizio per il peccato. Lev. 4:24
- Poserà la mano sulla testa del sacrifizio per il peccato, e sgozzerà il sacrifizio per il peccato nel luogo ove si sgozzano gli olocausti. Lev. 4:29
- Poserà la mano sulla testa del sacrifizio per il peccato, e lo sgozzerà come sacrifizio per il peccato nel luogo ove si sgozzano gli olocausti. Lev. 4:33
- e torrà dalla vittima tutto il grasso, come si toglie il grasso dall'agnello del sacrifizio di azioni di grazie; e il sacerdote lo farà fumare sull'altare, sui sacrifizi fatti mediante il fuoco all'Eterno. Così il sacerdote farà per quel tale l'espiazione del peccato che ha commesso, e gli sarà perdonato. Lev. 4:35
- Quand'uno dunque si sarà reso colpevole d'una di queste cose, confesserà il peccato che ha commesso; Lev. 5:5
- Così il sacerdote farà per quel tale l'espiazione del peccato che ha commesso in uno di quei casi, e gli sarà perdonato. Il resto della farina sarà per il sacerdote come si fa nell'oblazione'. Lev. 5:13
- Questo è un sacrifizio di riparazione; quel tale si è realmente reso colpevole verso l'Eterno'. Lev. 5:19
- quando avrà così peccato e si sarà reso colpevole, restituirà la cosa rubata o estorta con frode, o il deposito che gli era stato confidato, o l'oggetto perduto che ha trovato, Lev. 6:4
- E il sacerdote farà l'espiazione per lui davanti all'Eterno, e gli sarà perdonato qualunque sia la cosa di cui si è reso colpevole'. Lev. 6:7
- Il sacerdote si vestirà della sua tunica di lino e si metterà sulla carne le brache; leverà la cenere fatta dal fuoco che avrà consumato l'olocausto sull'altare e la porrà allato all'altare. Lev. 6:10
- Poi si spoglierà delle vesti e ne indosserà delle altre, e porterà la cenere fuori del campo, in un luogo puro. Lev. 6:11
- Il fuoco sarà mantenuto acceso sull'altare e non si lascerà spengere; e il sacerdote vi brucerà su delle legna ogni mattina, vi disporrà sopra l'olocausto, e vi farà fumar sopra il grasso dei sacrifizi di azioni di grazie. Lev. 6:12
- Il fuoco dev'esser del continuo mantenuto acceso sull'altare, e non si lascerà spengere. Lev. 6:13
- Si leverà una manata di fior di farina con il suo olio e tutto l'incenso che è sull'oblazione, e si farà fumare ogni cosa sull'altare in sacrifizio di soave odore, come una ricordanza per l'Eterno. Lev. 6:15
- Aaronne e i suoi figliuoli mangeranno quel che rimarrà dell'oblazione; la si mangerà senza lievito, in luogo santo; la mangeranno nel cortile della tenda di convegno. Lev. 6:16
- Non la si cocerà con lievito; è la parte che ho data loro de' miei sacrifizi fatti mediante il fuoco. È cosa santissima, come il sacrifizio per il peccato e come il sacrifizio di riparazione. Lev. 6:17
- `Parla ad Aaronne e ai suoi figliuoli, e di' loro: Questa è la legge del sacrifizio per il peccato. Nel luogo dove si sgozza l'olocausto, sarà sgozzata, davanti all'Eterno, la vittima per il peccato. È cosa santissima. Lev. 6:25
- Ma il vaso di terra che avrà servito a cuocerla, sarà spezzato; e se è stata cotta in un vaso di rame, questo si strofini bene e si sciacqui con acqua. Lev. 6:28
- Ma non si mangerà alcuna vittima per il peccato, quando si deve portare del sangue d'essa nella tenda di convegno per fare l'espiazione nel santuario. Essa sarà bruciata col fuoco. Lev. 6:30
- Nel luogo ove si scanna l'olocausto, si scannerà la vittima di riparazione; e se ne spanderà il sangue sull'altare tutt'intorno; Lev. 7:2
- i due arnioni, il grasso che v'è sopra e che copre i fianchi, e la rete del fegato, che si staccherà vicino agli arnioni. Lev. 7:4
- Ogni maschio tra i sacerdoti ne potrà mangiare; lo si mangerà in luogo santo; è cosa santissima. Lev. 7:6
- Questa è la legge del sacrifizio di azioni di grazie, che si offrirà all'Eterno. Lev. 7:11
- D'ognuna di queste offerte si presenterà una parte come oblazione elevata all'Eterno; essa sarà del sacerdote che avrà fatto l'aspersione del sangue del sacrifizio di azioni di grazie. Lev. 7:14
- Quanto alla carne che si mangia, chiunque è puro ne potrà mangiare; ma la persona che, essendo impura, mangerà della carne del sacrifizio di azioni di grazie che appartiene all'Eterno, sarà sterminata di fra il suo popolo. Lev. 7:20
- perché chiunque mangerà del grasso degli animali che si offrono in sacrifizio mediante il fuoco all'Eterno, quel tale sarà sterminato di fra il suo popolo. Lev. 7:25
- Poi Mosè prese l'olio dell'unzione, unse il tabernacolo e tutte le cose che vi si trovavano, e le consacrò. Lev. 8:10
- Come s'è fatto oggi, così l'Eterno ha ordinato che si faccia, per fare espiazione per voi. Lev. 8:34
- Essi dunque menarono davanti alla tenda di convegno le cose che Mosè aveva ordinate; e tutta la raunanza si accostò, e si tenne in piè davanti all'Eterno. Lev. 9:5
- Un fuoco uscì dalla presenza dell'Eterno e consumò sull'altare l'olocausto e i grassi; e tutto il popolo lo vide, diè in grida d'esultanza, e si prostrò colla faccia a terra. Lev. 9:24
- Allora Mosè disse ad Aaronne: `Questo è quello di cui l'Eterno ha parlato, quando ha detto: Io sarò santificato per mezzo di quelli che mi stanno vicino, e sarò glorificato in presenza di tutto il popolo'. E Aaronne si tacque. Lev. 10:3
- Ed essi si accostarono, e li portaron via nelle loro tuniche, fuori del campo, come Mosè avea detto. Lev. 10:5
- Oltre ai grassi da ardere si porteranno la coscia dell'offerta elevata e il petto dell'offerta agitata, per esser agitati davanti all'Eterno come offerta agitata; anche questo apparterrà a te e ai tuoi figliuoli con te, per diritto perpetuo, come l'Eterno ha ordinato'. Lev. 10:15
- Ma tutto ciò che non ha né pinne né scaglie, tanto ne' mari quanto ne' fiumi, fra tutto ciò che si muove nelle acque e tutto ciò che vive nelle acque, l'avrete in abominio. Lev. 11:10
- E chiunque porterà i loro corpi morti si laverà le vesti, e sarà impuro fino alla sera. Lev. 11:25
- E chiunque porterà i loro corpi morti si laverà le vesti, e sarà immondo fino alla sera. Questi animali considererete come impuri. Lev. 11:28
- Ogni oggetto sul quale cadrà qualcun d'essi quando sarà morto, sarà immondo: siano utensili di legno, o veste, o pelle, o sacco, o qualunque altro oggetto di cui si faccia uso; sarà messo nell'acqua, e sarà impuro fino alla sera; poi sarà puro. Lev. 11:32
- E se ne cade qualcuno in un vaso di terra, tutto quello che vi si troverà dentro sarà impuro, e spezzerete il vaso. Lev. 11:33
- Ogni cibo che serve al nutrimento, sul quale sarà caduta di quell'acqua, sarà impuro; e ogni bevanda di cui si fa uso, qualunque sia il vaso che la contiene, sarà impura. Lev. 11:34
- Colui che mangerà di quel corpo morto si laverà le vesti, e sarà impuro fino alla sera; parimente colui che porterà quel corpo morto si laverà le vesti, e sarà impuro fino alla sera. Lev. 11:40
- Questa è la legge concernente i quadrupedi, gli uccelli, ogni essere vivente che si muove nelle acque e ogni essere che striscia sulla terra, Lev. 11:46
- affinché sappiate discernere ciò ch'è impuro da ciò ch'è puro, l'animale che si può mangiare da quello che non si deve mangiare'. Lev. 11:47
- L'ottavo giorno si circonciderà la carne del prepuzio del bambino. Lev. 12:3
- Il sacerdote, il settimo giorno, l'esaminerà; e se gli parrà che la piaga si sia fermata e non si sia allargata sulla pelle, il sacerdote lo rinchiuderà altri sette giorni. Lev. 13:5
- Ma se la pustola s'è allargata sulla pelle dopo ch'egli s'è mostrato al sacerdote per esser dichiarato puro, si farà esaminare per la seconda volta dal sacerdote; Lev. 13:7
- il sacerdote l'esaminerà; e se vedrà che la pustola si è allargata sulla pelle, il sacerdote lo dichiarerà impuro; è lebbra. Lev. 13:8
- e poi, sul luogo dell'ulcera apparirà un tumor bianco o una macchia lucida, bianca, tendente al rosso, quel tale si mostrerà al sacerdote. Lev. 13:19
- Ma se la macchia è rimasta allo stesso punto e non si è allargata, è la cicatrice dell'ulcera, e il sacerdote lo dichiarerà puro. Lev. 13:23
- E se la macchia è rimasta ferma nello stesso luogo, e non si è allargata sulla pelle, e non è più lucida, è il tumore della bruciatura; il sacerdote dichiarerà quel tale puro, perch'è la cicatrice della bruciatura. Lev. 13:28
- quel tale si raderà, ma non raderà il luogo dov'è la tigna; e il sacerdote rinchiuderà altri sette giorni colui che ha la tigna. Lev. 13:33
- Il sacerdote, il settimo giorno, esaminerà la tigna; e se vedrà che la tigna non s'è allargata sulla pelle e non appare più profonda della pelle, il sacerdote dichiarerà quel tale puro; colui si laverà le vesti, e sarà puro. Lev. 13:34
- Il lebbroso, affetto da questa piaga, porterà le vesti strappate e il capo scoperto; si coprirà la barba, e andrà gridando: Impuro! impuro! Lev. 13:45
- Il settimo giorno esaminerà la piaga; e se la piaga si sarà allargata sulla veste o sul tessuto o sulla maglia o sulla pelle o sull'oggetto fatto di pelle per un uso qualunque, è una piaga di lebbra maligna; è cosa impura. Lev. 13:51
- il sacerdote ordinerà che si lavi l'oggetto su cui è la piaga, e lo rinchiuderà altri sette giorni. Lev. 13:54
- Il sacerdote esaminerà la piaga, dopo che sarà stata lavata; e se vedrà che la piaga non ha mutato colore, benché non si sia allargata, è un oggetto immondo; lo brucerai col fuoco; v'è corrosione, sia che la parte corrosa si trovi sul diritto o sul rovescio dell'oggetto. Lev. 13:55
- La veste o il tessuto o la maglia o qualunque oggetto fatto di pelle che avrai lavato e dal quale la piaga sarà scomparsa, si laverà una seconda volta, e sarà puro. Lev. 13:58
- il sacerdote ordinerà che si prendano, per colui che dev'esser purificato, due uccelli vivi, puri, del legno di cedro, dello scarlatto e dell'issopo. Lev. 14:4
- Il sacerdote ordinerà che si sgozzi uno degli uccelli in un vaso di terra su dell'acqua viva. Lev. 14:5
- Colui che si purifica si laverà le vesti, si raderà tutti i peli, si laverà nell'acqua, e sarà puro. Dopo questo potrà entrar nel campo, ma resterà sette giorni fuori della sua tenda. Lev. 14:8
- Il settimo giorno si raderà tutti i peli, il capo, la barba, le ciglia: si raderà insomma tutti i peli, si laverà le vesti e si laverà il corpo nell'acqua, e sarà puro. Lev. 14:9
- e il sacerdote che fa la purificazione, presenterà colui che si purifica e quelle cose davanti all'Eterno, all'ingresso della tenda di convegno. Lev. 14:11
- Poi scannerà l'agnello nel luogo dove si scannano i sacrifizi per il peccato e gli olocausti: vale a dire, nel luogo sacro; poiché il sacrifizio di riparazione appartiene al sacerdote, come quello per il peccato; è cosa santissima. Lev. 14:13
- E il sacerdote prenderà del sangue del sacrifizio di riparazione e lo metterà sull'estremità dell'orecchio destro di colui che si purifica, sul pollice della sua man destra e sul dito grosso del suo piede destro. Lev. 14:14
- E del rimanente dell'olio che avrà in mano, il sacerdote ne metterà sull'estremità dell'orecchio destro di colui che si purifica, sul pollice della sua man destra e sul dito grosso del suo piede destro, oltre al sangue del sacrifizio di riparazione. Lev. 14:17
- Il resto dell'olio che avrà in mano, il sacerdote lo metterà sul capo di colui che si purifica; e il sacerdote farà per lui l'espiazione davanti all'Eterno. Lev. 14:18
- Poi il sacerdote offrirà il sacrifizio per il peccato, e farà l'espiazione per colui che si purifica della sua impurità; quindi, scannerà l'olocausto. Lev. 14:19
- Poi scannerà l'agnello del sacrifizio di riparazione. Il sacerdote prenderà del sangue del sacrifizio di riparazione, e lo metterà sull'estremità dell'orecchio destro di colui che si purifica, e sul pollice della sua man destra e sul dito grosso del suo piede destro. Lev. 14:25
- Poi il sacerdote metterà dell'olio che avrà in mano, sull'estremità dell'orecchio destro di colui che si purifica, sul pollice della sua man destra e sul dito grosso del suo piede destro, nel luogo dove ha messo del sangue del sacrifizio di riparazione. Lev. 14:28
- Il resto dell'olio che avrà in mano, il sacerdote lo metterà sul capo di colui che si purifica, per fare espiazione per lui davanti all'Eterno. Lev. 14:29
- delle vittime che ha potuto procurarsi, una offrirà come sacrifizio per il peccato, e l'altra come olocausto, insieme con l'oblazione; e il sacerdote farà l'espiazione davanti all'Eterno per colui che si purifica. Lev. 14:31
- Allora il sacerdote ordinerà che si sgomberi la casa prima ch'egli v'entri per esaminare la piaga, affinché tutto quello che è nella casa non diventi impuro. Dopo questo, il sacerdote entrerà per esaminar la casa. Lev. 14:36
- il sacerdote ordinerà che se ne smurino le pietre sulle quali è la piaga, e che si gettino in luogo immondo, fuori di città. Lev. 14:40
- Poi si prenderanno delle altre pietre e si metteranno al posto delle prime, e si prenderà dell'altra calcina per intonacare la casa. Lev. 14:42
- Perciò si demolirà la casa; e se ne porteranno le pietre, il legname e i calcinacci fuori della città, in luogo impuro. Lev. 14:45
- Chi avrà dormito in quella casa, si laverà le vesti; e chi avrà mangiato in quella casa, si laverà le vesti. Lev. 14:47
- Ogni letto sul quale si coricherà colui che ha la gonorrea, sarà impuro; e ogni oggetto sul quale si sederà sarà impuro. Lev. 15:4
- Chi toccherà il letto di colui si laverà le vesti, laverà se stesso nell'acqua, e sarà impuro fino alla sera. Lev. 15:5
- Chi si sederà sopra un oggetto qualunque sul quale si sia seduto colui che ha la gonorrea, si laverà le vesti, laverà se stesso nell'acqua, e sarà impuro fino alla sera. Lev. 15:6
- Chi toccherà il corpo di colui che ha la gonorrea, si laverà le vesti, laverà se stesso nell'acqua, e sarà impuro fino alla sera. Lev. 15:7
- Se colui che ha la gonorrea sputerà sopra uno che è puro, questi si laverà le vesti, laverà se stesso nell'acqua, e sarà impuro fino alla sera. Lev. 15:8
- Chiunque toccherà qualsivoglia cosa che sia stata sotto quel tale, sarà impuro fino alla sera. E chi porterà cotali oggetti si laverà le vesti, laverà se stesso nell'acqua, e sarà impuro fino alla sera. Lev. 15:10
- Quando colui che ha la gonorrea sarà purificato della sua gonorrea, conterà sette giorni per la sua purificazione; poi si laverà le vesti, laverà il suo corpo nell'acqua viva, e sarà puro. Lev. 15:13
- L'uomo da cui sarà uscito seme genitale si laverà tutto il corpo nell'acqua, e sarà impuro fino alla sera. Lev. 15:16
- Ogni veste e ogni pelle su cui sarà seme genitale, si laveranno nell'acqua e saranno impuri fino alla sera. Lev. 15:17
- La donna e l'uomo che giaceranno insieme carnalmente, si laveranno ambedue nell'acqua e saranno impuri fino alla sera. Lev. 15:18
- Ogni letto sul quale si sarà messa a dormire durante la sua impurità, sarà impuro; e ogni mobile sul quale si sarà messa a sedere, sarà impuro. Lev. 15:20
- Chiunque toccherà il letto di colei si laverà le vesti, laverà se stesso nell'acqua, e sarà impuro fino alla sera. Lev. 15:21
- E chiunque toccherà qualsivoglia mobile sul quale ella si sarà seduta, si laverà le vesti, laverà se stesso nell'acqua, e sarà impuro fino alla sera. Lev. 15:22
- E se l'uomo si trovava sul letto o sul mobile dov'ella sedeva quand'è avvenuto il contatto, egli sarà impuro fino alla sera. Lev. 15:23
- E se un uomo giace con essa, e avvien che lo tocchi la impurità di lei, egli sarà impuro sette giorni; e ogni letto sul quale si coricherà, sarà impuro. Lev. 15:24
- Ogni letto sul quale si coricherà durante tutto il tempo del suo flusso, sarà per lei come il letto sul quale si corica quando ha i suoi corsi; e ogni mobile sul quale si sederà sarà impuro, com'è impuro quand'ella ha i suoi corsi. Lev. 15:26
- E chiunque toccherà quelle cose sarà immondo; si laverà le vesti, laverà se stesso nell'acqua, e sarà impuro fino alla sera. Lev. 15:27
- e la legge relativa a colei che è indisposta a motivo de' suoi corsi, all'uomo o alla donna che ha un flusso, e all'uomo che si corica con donna impura'. Lev. 15:33
- L'Eterno parlò a Mosè dopo la morte dei due figliuoli d'Aaronne, i quali morirono quando si presentarono davanti all'Eterno. Lev. 16:1
- Si metterà la tunica sacra di lino, e porterà sulla carne le brache di lino; si cingerà della cintura di lino, e si porrà in capo la mitra di lino. Questi sono i paramenti sacri; egli l'indosserà dopo essersi lavato il corpo nell'acqua. Lev. 16:4
- Poi Aaronne entrerà nella tenda di convegno, si spoglierà delle vesti di lino che aveva indossate per entrar nel santuario, e le deporrà quivi. Lev. 16:23
- Si laverà il corpo nell'acqua in un luogo santo, si metterà i suoi paramenti, e uscirà ad offrire il suo olocausto e l'olocausto del popolo, e farà l'espiazione per sé e per il popolo. Lev. 16:24
- Colui che avrà lasciato andare il capro destinato ad Azazel si laverà le vesti, laverà il suo corpo nell'acqua, e dopo questo rientrerà nel campo. Lev. 16:26
- E si porterà fuori del campo il giovenco del sacrifizio per il peccato e il capro del sacrifizio per il peccato, il cui sangue sarà stato portato nel santuario per farvi l'espiazione; e se ne bruceranno nel fuoco le pelli, la carne e gli escrementi. Lev. 16:27
- Poi colui che li avrà bruciati si laverà le vesti e laverà il suo corpo nell'acqua; dopo questo, rientrerà nel campo. Lev. 16:28
- Poiché in quel giorno si farà l'espiazione per voi, affin di purificarvi; voi sarete purificati da tutti i vostri peccati, davanti all'Eterno. Lev. 16:30
- E il sacerdote che ha ricevuto l'unzione ed è stato consacrato per esercitare il sacerdozio al posto di suo padre, farà l'espiazione; si vestirà delle vesti di lino, de' paramenti sacri. Lev. 16:32
- Questa sarà per voi una legge perpetua, per fare una volta all'anno, per i figliuoli d'Israele, l'espiazione di tutti i loro peccati'. E si fece come l'Eterno aveva ordinato a Mosè. Lev. 16:34
- E se uno qualunque de' figliuoli d'Israele o degli stranieri che soggiornano fra loro prende alla caccia un quadrupede o un uccello che si può mangiare, ne spargerà il sangue e lo coprirà di polvere; Lev. 17:13
- E qualunque persona, sia essa nativa del paese o straniera, che mangerà carne di bestia morta da sé o sbranata, si laverà le vesti, laverà se stesso nell'acqua, e sarà impuro fino alla sera; poi sarà puro. Lev. 17:15
- Ma se non si lava le vesti e se non lava il suo corpo, porterà la pena della sua iniquità'. Lev. 17:16
- Non farete quel che si fa nel paese d'Egitto dove avete abitato, e non farete quel che si fa nel paese di Canaan dove io vi conduco, e non seguirete i loro costumi. Lev. 18:3
- Nessuno si accosterà ad alcuna sua parente carnale per scoprire la sua nudità. Io sono l'Eterno. Lev. 18:6
- Non avrai con un uomo relazioni carnali come si hanno con una donna: è cosa abominevole. Lev. 18:22
- Non t'accoppierai con alcuna bestia per contaminarti con essa; e la donna non si prostituirà ad una bestia: è una mostruosità. Lev. 18:23
- Non vi contaminate con alcuna di queste cose; poiché con tutte queste cose si son contaminate le nazioni ch'io sto per cacciare dinanzi a voi. Lev. 18:24
- Lo si mangerà il giorno stesso che l'avrete immolato, e il giorno seguente; e se ne rimarrà qualcosa fino al terzo giorno, lo brucerete col fuoco. Lev. 19:6
- Se uno si giace carnalmente con donna che sia schiava promessa a un uomo, ma non riscattata o affrancata, saranno ambedue puniti; ma non saranno messi a morte, perché colei non era libera. Lev. 19:20
- Quando sarete entrati nel paese e vi avrete piantato ogni sorta d'alberi fruttiferi, ne considererete i frutti come incirconcisi; per tre anni saranno per voi come incirconcisi; non si dovranno mangiare. Lev. 19:23
- Non profanare la tua figliuola, prostituendola, affinché il paese non si dia alla prostituzione e non si riempia di scelleratezze. Lev. 19:29
- io volgerò la mia faccia contro quell'uomo e contro la sua famiglia, e sterminerò di fra il suo popolo lui con tutti quelli che si prostituiscono come lui, prostituendosi a Moloc. Lev. 20:5
- E se qualche persona si volge agli spiriti e agl'indovini per prostituirsi dietro a loro, io volgerò la mia faccia contro quella persona, e la sterminerò di fra il suo popolo. Lev. 20:6
- Se uno si giace con la moglie di suo padre, egli scopre la nudità di suo padre; ambedue dovranno esser messi a morte; il loro sangue ricadrà su loro. Lev. 20:11
- Se uno si giace con la sua nuora, ambedue dovranno esser messi a morte; hanno commesso una cosa abominevole; il loro sangue ricadrà su loro. Lev. 20:12
- Se uno ha con un uomo relazioni carnali come si hanno con una donna, ambedue hanno commesso cosa abominevole; dovranno esser messi a morte; il loro sangue ricadrà su loro. Lev. 20:13
- Se uno prende per moglie la figlia e la madre, è un delitto; si bruceranno col fuoco lui e loro, affinché non si trovi fra voi alcun delitto. Lev. 20:14
- Se uno si giace con una donna che ha i suoi corsi, e scopre la nudità di lei, quel tale ha scoperto il flusso di quella donna, ed ella ha scoperto il flusso del proprio sangue; perciò ambedue saranno sterminati di fra il loro popolo. Lev. 20:18
- Se uno si giace con la moglie di suo zio, scopre la nudità di suo zio; ambedue porteranno la pena del loro peccato; morranno senza figliuoli. Lev. 20:20
- L'Eterno disse ancora a Mosè: `Parla ai sacerdoti, figliuoli d'Aaronne, e di' loro: Un sacerdote non si esporrà a divenire impuro in mezzo al suo popolo per il contatto con un morto, Lev. 21:1
- a meno che si tratti d'uno de' suoi parenti più stretti: di sua madre, di suo padre, del suo figliuolo, della sua figliuola, Lev. 21:2
- Capo com'è in mezzo al suo popolo, non si contaminerà, profanando se stesso. Lev. 21:4
- I sacerdoti non si faranno tonsure sul capo, non si raderanno i canti della barba, e non si faranno incisioni nella carne. Lev. 21:5
- Se la figliuola di un sacerdote si disonora prostituendosi, ella disonora suo padre; sarà arsa col fuoco. Lev. 21:9
- Il sommo sacerdote che sta al disopra de' suoi fratelli, sul capo del quale è stato sparso l'olio dell'unzione e che è stato consacrato per rivestire i paramenti sacri, non si scoprirà il capo e non si straccerà le vesti. Lev. 21:10
- Non si avvicinerà ad alcun cadavere; non si renderà impuro neppure per suo padre e per sua madre. Lev. 21:11
- Nessun uomo della stirpe del sacerdote Aaronne, che abbia qualche deformità, si accosterà per offrire i sacrifizi fatti mediante il fuoco all'Eterno. Ha un difetto: non s'accosti quindi per offrire il pane del suo Dio. Lev. 21:21
- ma non si avvicinerà al velo, e non s'accosterà all'altare, perché ha una deformità. Non profanerà i miei luoghi santi, perché io sono l'Eterno che li santifico'. Lev. 21:23
- `Di' ad Aaronne e ai suoi figliuoli che si astengano dalle cose sante che mi son consacrate dai figliuoli d'Israele, e non profanino il mio santo nome. Io sono l'Eterno. Lev. 22:2
- e non faranno loro portare la pena del peccato di cui si renderebbero colpevoli, mangiando delle loro cose sante; poiché io sono l'Eterno che li santifico'. Lev. 22:16
- Durante sei giorni si attenderà al lavoro; ma il settimo giorno è sabato, giorno di completo riposo e di santa convocazione. Non farete in esso lavoro alcuno; è un riposo consacrato all'Eterno in tutti i luoghi dove abiterete. Lev. 23:3
- e per sette giorni offrirete all'Eterno de' sacrifizi mediante il fuoco. Il settimo giorno si avrà una santa convocazione, non farete alcuna opera servile'. Lev. 23:8
- Poiché, ogni persona che non si umilierà in quel giorno, sarà sterminata di fra il suo popolo. Lev. 23:29
- Queste sono le solennità dell'Eterno che voi bandirete come sante convocazioni, perché si offrano all'Eterno sacrifizi mediante il fuoco, olocausti e oblazioni, vittime e libazioni, ogni cosa al giorno stabilito, Lev. 23:37
- Ogni giorno di sabato si disporranno i pani davanti all'Eterno, del continuo; saranno forniti dai figliuoli d'Israele; è un patto perpetuo. Lev. 24:8
- Il figliuolo della Israelita bestemmiò il nome dell'Eterno, e lo maledisse; onde fu condotto a Mosè. La madre di quel tale si chiamava Shelomith figliuola di Dibri, della tribù di Dan. Lev. 24:11
- frattura per frattura, occhio per occhio, dente per dente; gli si farà la stessa lesione ch'egli ha fatta all'altro. Lev. 24:20
- Le terre non si venderanno per sempre; perché la terra è mia, e voi state da me come forestieri e avventizi. Lev. 25:23
- E se anche uno de' Leviti ha fatto il riscatto, la casa venduta, con la città dove si trova, sarà franca al giubileo, perché le case delle città dei Leviti sono loro proprietà, in mezzo ai figliuoli d'Israele. Lev. 25:33
- I campi situati ne' dintorni delle città dei Leviti non si potranno vendere, perché sono loro proprietà perpetua. Lev. 25:34
- Se il tuo fratello ch'è presso di te è impoverito e si vende a te, non lo farai servire come uno schiavo; Lev. 25:39
- Poiché essi sono miei servi, ch'io trassi dal paese d'Egitto; non debbono esser venduti come si vendono gli schiavi. Lev. 25:42
- Potrete anche comprarne tra i figliuoli degli stranieri stabiliti fra voi e fra le loro famiglie che si troveranno fra voi, tra i figliuoli ch'essi avranno generato nel vostro paese; e saranno vostra proprietà. Lev. 25:45
- Se un forestiero stabilito presso di te arricchisce, e il tuo fratello divien povero presso di lui e si vende al forestiero stabilito presso di te o a qualcuno della famiglia del forestiero, Lev. 25:47
- dopo che si sarà venduto, potrà essere riscattato; lo potrà riscattare uno de' suoi fratelli; Lev. 25:48
- Farà il conto, col suo compratore, dall'anno che gli si è venduto all'anno del giubileo; e il prezzo da pagare si regolerà secondo il numero degli anni, valutando le sue giornate come quelle di un lavorante. Lev. 25:50
- La vostra forza si consumerà invano, poiché la vostra terra non darà i suoi prodotti, e gli alberi della campagna non daranno i loro frutti. Lev. 26:20
- Allora la terra si godrà i suoi sabati per tutto il tempo che rimarrà desolata e che voi sarete nel paese dei vostri nemici; allora la terra si riposerà e si godrà i suoi sabati. Lev. 26:34
- Quanto ai superstiti fra voi, io renderò pusillanime il loro cuore nel paese dei loro nemici: il rumore d'una foglia agitata li metterà in fuga; fuggiranno come si fugge dinanzi alla spada, e cadranno senza che alcuno l'insegua. Lev. 26:36
- I superstiti fra voi si struggeranno nei paesi de' loro nemici, a motivo delle proprie iniquità; e si struggeranno pure a motivo delle iniquità dei loro padri. Lev. 26:39
- peccati per i quali anch'io avrò dovuto resister loro, e menarli nel paese de' loro nemici. Ma se allora il cuor loro incirconciso si umilierà, e se accetteranno la punizione della loro iniquità, Lev. 26:41
- poiché il paese sarà abbandonato da loro, e si godrà i suoi sabati mentre rimarrà desolato, senza di loro, ed essi accetteranno la punizione della loro iniquità per aver disprezzato le mie prescrizioni e aver avuto in avversione le mie leggi. Lev. 26:43
- se si tratta di una donna, la tua stima sarà di trenta sicli. Lev. 27:4
- E se colui che ha fatto il voto è troppo povero per pagare la somma fissata da te, lo si farà presentare al sacerdote, il quale lo tasserà. Il sacerdote farà una stima, in proporzione de' mezzi di colui che ha fatto il voto. Lev. 27:8
- Se si tratta di animali che possono essere presentati come offerta all'Eterno, ogni animale che si darà all'Eterno sarà cosa santa. Lev. 27:9
- Non lo si dovrà cambiare; non se ne metterà uno buono al posto di uno cattivo, o uno cattivo al posto di uno buono; e se pure uno sostituisce un animale all'altro, ambedue gli animali saranno cosa sacra. Lev. 27:10
- E se si tratta di animali impuri di cui non si può fare offerta all'Eterno, l'animale sarà presentato davanti al sacerdote; Lev. 27:11
- ma se la consacra dopo il giubileo, il sacerdote ne valuterà il prezzo in ragione del numero degli anni che rimangono fino al giubileo, e si farà una detrazione dalla tua stima. Lev. 27:18
- Ma se non riscatta il pezzo di terra e lo vende ad un altro, non lo si potrà più riscattare; Lev. 27:20
- Tutte le tue stime si faranno in sicli del santuario; il siclo è di venti ghere. Lev. 27:25
- E se si tratta di un animale impuro, lo si riscatterà al prezzo della tua stima, aggiungendovi un quinto; se non è riscattato, sarà venduto al prezzo della tua stima. Lev. 27:27
- Nondimeno, tutto ciò che uno avrà consacrato all'Eterno per voto d'interdetto, di fra le cose che gli appartengono, sia che si tratti di una persona, di un animale o di un pezzo di terra del suo patrimonio, non potrà esser né venduto, né riscattato; ogni interdetto è cosa interamente consacrata all'Eterno. Lev. 27:28
- Non si farà distinzione fra animale buono e cattivo, e non si faranno sostituzioni; e se si sostituisce un animale all'altro, ambedue saranno cosa sacra; non si potranno riscattare'. Lev. 27:33
- Quando il tabernacolo dovrà partire, i Leviti lo smonteranno; quando il tabernacolo dovrà accamparsi in qualche luogo, i Leviti lo rizzeranno; e l'estraneo che gli si avvicinerà sarà messo a morte. Num. 1:51
- Ma i Leviti pianteranno le loro attorno al tabernacolo della testimonianza, affinché non si accenda l'ira mia contro la raunanza de' figliuoli d'Israele; e i Leviti avranno la cura del tabernacolo della testimonianza'. Num. 1:53
- I figliuoli d'Israele si conformarono in tutto agli ordini che l'Eterno avea dato a Mosè; fecero così. Num. 1:54
- `I figliuoli d'Israele s'accamperanno ciascuno vicino alla sua bandiera sotto le insegne delle case dei loro padri; si accamperanno di faccia e tutt'intorno alla tenda di convegno. Num. 2:2
- Il totale del censimento del campo di Giuda è dunque centottantaseimila quattrocento uomini, secondo le loro schiere. Si metteranno in marcia i primi. Num. 2:9
- Il totale del censimento del campo di Ruben è dunque centocinquantunmila e quattrocentocinquanta uomini, secondo le loro schiere. Si metteranno in marcia in seconda linea. Num. 2:16
- Poi si metterà in marcia la tenda di convegno col campo dei Leviti in mezzo agli altri campi. Seguiranno nella marcia l'ordine nel quale erano accampati, ciascuno al suo posto, con la sua bandiera. Num. 2:17
- Il totale del censimento del campo d'Efraim è dunque centottomila cento uomini, secondo le loro schiere. Si metteranno in marcia in terza linea. Num. 2:24
- Il totale del censimento del campo di Dan è dunque centocinquantasettemila seicento. Si metteranno in marcia gli ultimi, secondo le loro bandiere'. Num. 2:31
- Questi furono i figliuoli d'Israele de' quali si fece il censimento secondo le case dei loro padri. Tutti gli uomini de' quali si fece il censimento, e che formarono i campi, secondo i loro corpi, furono seicentotremila cinquecentocinquanta. Num. 2:32
- E i figliuoli d'Israele si conformarono in tutto agli ordini che l'Eterno avea dati a Mosè: così s'accampavano secondo le loro bandiere, e così si mettevano in marcia, ciascuno secondo la sua famiglia, secondo la casa de' suoi padri. Num. 2:34
- Alle loro cure erano affidati l'arca, la tavola, il candelabro, gli altari e gli utensili del santuario coi quali si fa il servizio, il velo e tutto ciò che si riferisce al servizio del santuario. Num. 3:31
- Quelli di cui si fece il censimento, contando tutti i maschi dall'età di un mese in su, furono seimila duecento. Num. 3:34
- Alle cure dei figliuoli di Merari furono affidati le tavole del tabernacolo, le sue traverse, le sue colonne e le loro basi, tutti i suoi utensili e tutto ciò che si riferisce al servizio del tabernacolo, Num. 3:36
- Sul davanti del tabernacolo, a oriente, di faccia alla tenda di convegno, verso il sol levante, avevano il campo Mosè, Aaronne e i suoi figliuoli; essi aveano la cura del santuario in luogo de' figliuoli d'Israele; lo straniero che vi si fosse accostato sarebbe stato messo a morte. Num. 3:38
- Tutti i primogeniti maschi di cui si fece il censimento, contando i nomi dall'età di un mese in su, furono ventiduemila duecentosettantatre. Num. 3:43
- Quando il campo si moverà, Aaronne e i suoi figliuoli verranno a smontare il velo di separazione, e copriranno con esso l'arca della testimonianza; Num. 4:5
- E prenderanno tutti gli utensili di cui si fa uso per il servizio nel santuario, li metteranno in un panno violaceo, li avvolgeranno in una coperta di pelli di delfino e li porranno sopra un paio di stanghe. Num. 4:12
- E dopo che Aaronne e i suoi figliuoli avranno finito di coprire il santuario e tutti gli arredi del santuario, quando il campo si moverà, i figliuoli di Kehath verranno per portar quelle cose; ma non toccheranno le cose sante, che non abbiano a morire. Queste sono le incombenze de' figliuoli di Kehath nella tenda di convegno. Num. 4:15
- ma fate questo per loro, affinché vivano e non muoiano quando si accosteranno al luogo santissimo: Aaronne e i suoi figliuoli vengano e assegnino a ciascun d'essi il proprio servizio e il proprio incarico. Num. 4:19
- le cortine del cortile con la portiera dell'ingresso del cortile, cortine che stanno tutt'intorno al tabernacolo e all'altare, i loro cordami e tutti gli utensili destinati al loro servizio; faranno tutto il servizio che si riferisce a queste cose. Num. 4:26
- le colonne che sono intorno al cortile, le loro basi, i loro piuoli, i loro cordami, tutti i loro utensili e tutto il servizio che vi si riferisce. Farete l'inventario nominativo degli oggetti affidati alle loro cure e ch'essi dovranno portare. Num. 4:32
- E quelli di cui si fece il censimento secondo le loro famiglie, furono duemila settecentocinquanta. Num. 4:36
- Questi son quelli delle famiglie dei Kehathiti dei quali si fece il censimento: tutti quelli che esercitavano un qualche ufficio nella tenda di convegno; Mosè ed Aaronne ne fecero il censimento secondo l'ordine che l'Eterno avea dato per mezzo di Mosè. Num. 4:37
- I figliuoli di Gherson, di cui si fece il censimento secondo le loro famiglie e secondo le case dei loro padri, Num. 4:38
- quelli di cui si fece il censimento secondo le loro famiglie, secondo le case dei loro padri, furono duemila seicentotrenta. Num. 4:40
- Questi son quelli delle famiglie dei figliuoli di Gherson, di cui si fece il censimento: tutti quelli che esercitavano un qualche ufficio nella tenda di convegno; Mosè ed Aaronne ne fecero il censimento secondo l'ordine dell'Eterno. Num. 4:41
- Quelli delle famiglie dei figliuoli di Merari dei quali si fece il censimento secondo le loro famiglie, secondo le famiglie dei loro padri, Num. 4:42
- quelli di cui si fece il censimento secondo le loro famiglie, furono tremila duecento. Num. 4:44
- Questi son quelli delle famiglie dei figliuoli di Merari, di cui si fece il censimento; Mosè ed Aaronne ne fecero il censimento secondo l'ordine che l'Eterno avea dato per mezzo di Mosè. Num. 4:45
- tutti quelli di cui si fece il censimento, furono ottomilacinquecentottanta. Num. 4:48
- `Di' ai figliuoli d'Israele: Quando un uomo o una donna avrà fatto un torto a qualcuno commettendo una infedeltà rispetto all'Eterno, e questa persona si sarà così resa colpevole, Num. 5:6
- ella confesserà il peccato commesso, restituirà per intero il corpo del delitto, aggiungendovi in più un quinto, e lo darà a colui verso il quale si è resa colpevole. Num. 5:7
- Ma se questi non ha prossimo parente a cui si possa restituire il corpo del delitto, questo corpo del delitto restituito spetterà all'Eterno, cioè al sacerdote, oltre al montone espiatorio, mediante il quale si farà l'espiazione per il colpevole. Num. 5:8
- `Parla ai figliuoli d'Israele, e di' loro: Se una donna si svia dal marito e commette una infedeltà contro di lui; Num. 5:12
- se uno ha relazioni carnali con lei e la cosa è nascosta agli occhi del marito; s'ella si è contaminata in segreto senza che vi sian testimoni contro di lei o ch'ella sia stata colta sul fatto, Num. 5:13
- ove lo spirito di gelosia s'impossessi del marito e questi diventi geloso della moglie che si è contaminata, ovvero lo spirito di gelosia s'impossessi di lui e questi diventi geloso della moglie che non si è contaminata, Num. 5:14
- E quando le avrà fatto bere l'acqua, avverrà che, s'ella si è contaminata ed ha commesso una infedeltà contro il marito, l'acqua che arreca maledizione entrerà in lei per produrre amarezza; il ventre le si gonfierà, i suoi fianchi smagriranno, e quella donna diventerà un oggetto di maledizione in mezzo al suo popolo. Num. 5:27
- Ma se la donna non si è contaminata ed è pura, sarà riconosciuta innocente, ed avrà de' figliuoli. Num. 5:28
- Questa è la legge relativa alla gelosia, per il caso in cui la moglie di uno si svii ricevendo un altro invece del suo marito, e si contamini, Num. 5:29
- per consacrarsi all'Eterno, si asterrà dal vino e dalle bevande alcooliche; non berrà aceto fatto di vino, né aceto fatto di bevanda alcoolica; non berrà liquori tratti dall'uva, e non mangerà uva, né fresca né secca. Num. 6:3
- Tutto il tempo del suo voto di nazireato il rasoio non passerà sul suo capo; fino a che sian compiuti i giorni per i quali ei s'è consacrato all'Eterno, sarà santo; si lascerà crescer liberamente i capelli sul capo. Num. 6:5
- Tutto il tempo ch'ei s'è consacrato all'Eterno, non si accosterà a corpo morto; Num. 6:6
- si trattasse anche di suo padre, di sua madre, del suo fratello e della sua sorella, non si contaminerà per loro alla loro morte, perché porta sul capo il segno della sua consacrazione a Dio. Num. 6:7
- E se uno gli muore accanto improvvisamente, e il suo capo consacrato rimane così contaminato, si raderà il capo il giorno della sua purificazione; se lo raderà il settimo giorno; Num. 6:9
- Questa è la legge del nazireato: quando i giorni del suo nazireato saranno compiuti, lo si farà venire all'ingresso della tenda di convegno; Num. 6:13
- E, per purificarli, farai così: li aspergerai con l'acqua dell'espiazione, essi faranno passare il rasoio su tutto il loro corpo, laveranno le loro vesti e si purificheranno. Num. 8:7
- E i Leviti si purificarono e lavarono le loro vesti; e Aaronne li presentò come un'offerta agitata davanti all'Eterno, e fece l'espiazione per essi, per purificarli. Num. 8:21
- Dopo questo, i Leviti vennero a fare il loro servizio nella tenda di convegno in presenza di Aaronne e dei suoi figliuoli. Si fece rispetto ai Leviti secondo l'ordine che l'Eterno avea dato a Mosè circa loro. Num. 8:22
- e dall'età di cinquant'anni si ritirerà dall'esercizio dell'ufficio, e non servirà più. Num. 8:25
- La celebrerete nel tempo stabilito, il quattordicesimo giorno di questo mese, sull'imbrunire; la celebrerete secondo tutte le leggi e secondo tutte le prescrizioni che vi si riferiscono'. Num. 9:3
- Ed essi celebrarono la pasqua il quattordicesimo giorno del primo mese, sull'imbrunire, nel deserto di Sinai; i figliuoli d'Israele si conformarono a tutti gli ordini che l'Eterno avea dati a Mosè. Num. 9:5
- Or v'erano degli uomini che, essendo impuri per aver toccato un morto, non potevan celebrare la pasqua in quel giorno. Si presentarono in quello stesso giorno davanti a Mosè e davanti ad Aaronne; Num. 9:6
- E se uno straniero che soggiorna tra voi celebra la pasqua dell'Eterno, si conformerà alle leggi e alle prescrizioni della pasqua. Avrete un'unica legge, per lo straniero e per il nativo del paese'. Num. 9:14
- E tutte le volte che la nuvola s'alzava di sulla tenda, i figliuoli d'Israele si mettevano in cammino; e dove la nuvola si fermava, quivi i figliuoli d'Israele si accampavano. Num. 9:17
- I figliuoli d'Israele si mettevano in cammino all'ordine dell'Eterno, e all'ordine dell'Eterno si accampavano; rimanevano accampati tutto il tempo che la nuvola restava sul tabernacolo. Num. 9:18
- E quando la nuvola rimaneva per molti giorni sul tabernacolo, i figliuoli d'Israele osservavano la prescrizione dell'Eterno e non si movevano. Num. 9:19
- E se avveniva che la nuvola rimanesse pochi giorni sul tabernacolo, all'ordine dell'Eterno rimanevano accampati, e all'ordine dell'Eterno si mettevano in cammino. Num. 9:20
- E se la nuvola si fermava dalla sera alla mattina, e s'alzava la mattina, si mettevano in cammino; o se dopo un giorno e una notte la nuvola si alzava, si mettevano in cammino. Num. 9:21
- Se la nuvola rimaneva ferma sul tabernacolo due giorni o un mese o un anno, i figliuoli d'Israele rimanevano accampati e non si moveano; ma, quando s'alzava, si mettevano in cammino. Num. 9:22
- All'ordine dell'Eterno si accampavano, e all'ordine dell'Eterno si mettevano in cammino; osservavano le prescrizioni dell'Eterno, secondo l'ordine trasmesso dall'Eterno per mezzo di Mosè. Num. 9:23
- Al suon d'esse tutta la raunanza si raccoglierà presso di te, all'ingresso della tenda di convegno. Num. 10:3
- Al suono d'una tromba sola, i principi, i capi delle migliaia d'Israele, si aduneranno presso di te. Num. 10:4
- Quando sonerete a lunghi e forti squilli, i campi che sono a levante si metteranno in cammino. Num. 10:5
- Quando sonerete una seconda volta a lunghi e forti squilli, i campi che si trovano a mezzogiorno si metteranno in cammino; si sonerà a lunghi e forti squilli quando dovranno mettersi in cammino. Num. 10:6
- E i figliuoli d'Israele partirono dal deserto di Sinai, secondo l'ordine fissato per le loro marce; e la nuvola si fermò nel deserto di Paran. Num. 10:12
- Così si misero in cammino la prima volta, secondo l'ordine dell'Eterno trasmesso per mezzo di Mosè. Num. 10:13
- La bandiera del campo de' figliuoli di Giuda, diviso secondo le loro schiere, si mosse la prima. Nahshon, figliuolo di Amminadab comandava l'esercito di Giuda. Num. 10:14
- Il tabernacolo fu smontato, e i figliuoli di Gherson e i figliuoli di Merari si misero in cammino, portando il tabernacolo. Num. 10:17
- Poi si mosse la bandiera del campo di Ruben, diviso secondo le sue schiere. Elitsur, figliuolo di Scedeur, comandava l'esercito di Ruben. Num. 10:18
- Poi si mossero i Kehathiti, portando gli oggetti sacri; e gli altri rizzavano il tabernacolo, prima che quelli arrivassero. Num. 10:21
- Poi si mosse la bandiera del campo de' figliuoli di Efraim, diviso secondo le sue schiere. Elishama, figliuolo di Ammihud, comandava l'esercito di Efraim. Num. 10:22
- Poi si mosse la bandiera del campo de' figliuoli di Dan, diviso secondo le sue schiere, formando la retroguardia di tutti i campi. Ahiezer, figliuolo di Ammishaddai, comandava l'esercito di Dan. Num. 10:25
- Tale era l'ordine in cui i figliuoli d'Israele si misero in cammino, secondo le loro schiere. E così partirono. Num. 10:28
- E quando si posava, diceva: `Torna, o Eterno, alle miriadi delle schiere d'Israele!' Num. 10:36
- Or il popolo fece giungere empi mormorii agli orecchi dell'Eterno; e come l'Eterno li udì, la sua ira si accese, il fuoco dell'Eterno divampò fra loro e divorò l'estremità del campo. Num. 11:1
- E il popolo gridò a Mosè; Mosè pregò l'Eterno, e il fuoco si spense. Num. 11:2
- E Mosè udì il popolo che piagnucolava, in tutte le famiglie, ognuno all'ingresso della propria tenda; l'ira dell'Eterno si accese gravemente, e la cosa dispiacque anche a Mosè. Num. 11:10
- E l'Eterno disse a Mosè: `Radunami settanta uomini degli anziani d'Israele, conosciuti da te come anziani del popolo e come aventi autorità sovr'esso; conducili alla tenda di convegno, e vi si presentino con te. Num. 11:16
- Si scanneranno per loro greggi ed armenti in modo che n'abbiano abbastanza? o si radunerà per loro tutto il pesce del mare in modo che n'abbiano abbastanza?' Num. 11:22
- E l'Eterno scese nella nuvola e gli parlò; prese dello spirito ch'era su lui, e lo mise sui settanta anziani; e avvenne che, quando lo spirito si fu posato su loro, quelli profetizzarono, ma non continuarono. Num. 11:25
- Intanto, due uomini, l'uno chiamato Eldad e l'altro Medad, erano rimasti nel campo, e lo spirito si posò su loro; erano fra gl'iscritti, ma non erano usciti per andare alla tenda; e profetizzarono nel campo. Num. 11:26
- E Mosè si ritirò nel campo, insieme con gli anziani d'Israele. Num. 11:30
- E un vento si levò, per ordine dell'Eterno, e portò delle quaglie dalla parte del mare, e le fe' cadere presso il campo, sulla distesa di circa una giornata di cammino da un lato e una giornata di cammino dall'altro intorno al campo, e a un'altezza di circa due cubiti sulla superficie del suolo. Num. 11:31
- E il popolo si levò, e tutto quel giorno e tutta la notte e tutto il giorno seguente raccolse le quaglie. Chi ne raccolse meno n'ebbe dieci omer; e se le distesero tutt'intorno al campo. Num. 11:32
- E a quel luogo fu dato il nome di Kibroth-Hattaava, perché vi si seppellì la gente ch'era stata presa dalla concupiscenza. Num. 11:34
- Da Kibroth-Hattaava il popolo partì per Hatseroth, e a Hatseroth si fermò. Num. 11:35
- E l'Eterno scese in una colonna di nuvola, si fermò all'ingresso della tenda, e chiamò Aaronne e Maria; ambedue si fecero avanti. Num. 12:5
- e la nuvola si ritirò di sopra alla tenda; ed ecco che Maria era lebbrosa, bianca come neve; Aaronne guardò Maria, ed ecco era lebbrosa. Num. 12:10
- Maria dunque fu rinchiusa fuori del campo sette giorni; e il popolo non si mise in cammino finché Maria non fu riammessa al campo. Num. 12:15
- Poi il popolo partì da Hatseroth, e si accampò nel deserto di Paran. Num. 12:16
- E si dissero l'uno all'altro: `Nominiamoci un capo, e torniamo in Egitto!' Num. 14:4
- Allora Mosè ed Aaronne si prostrarono a terra dinanzi a tutta l'assemblea riunita de' figliuoli d'Israele. Num. 14:5
- E Giosuè, figliuolo di Nun, e Caleb, figliuolo di Gefunne, ch'erano di quelli che aveano esplorato il paese, si stracciarono le vesti, Num. 14:6
- e la cosa sarà risaputa dagli abitanti di questo paese. Essi hanno udito che tu, o Eterno, sei nel mezzo di questo popolo, che apparisci loro faccia a faccia, che la tua nuvola si ferma sopra loro, e che cammini davanti a loro il giorno in una colonna di nuvola, e la notte in una colonna di fuoco; Num. 14:14
- E ora si mostri, ti prego, la potenza del Signore nella sua grandezza, come tu hai promesso dicendo: Num. 14:17
- E la mattina si levarono di buon'ora e salirono sulla cima del monte, dicendo: `Eccoci qua; noi saliremo al luogo di cui ha parlato l'Eterno, poiché abbiamo peccato'. Num. 14:40
- Nondimeno, s'ostinarono a salire sulla cima del monte; ma l'arca del patto dell'Eterno e Mosè non si mossero di mezzo al campo. Num. 14:44
- si offrirà, col giovenco, come oblazione, tre decimi d'efa di fior di farina stemperata con la metà di un hin d'olio, Num. 15:9
- Così si farà per ogni bue, per ogni montone, per ogni agnello o capretto. Num. 15:11
- Delle primizie della vostra pasta metterete da parte una focaccia come offerta; la metterete da parte, come si mette da parte l'offerta dell'aia. Num. 15:20
- Sia che si tratti d'un nativo del paese tra i figliuoli d'Israele o d'uno straniero che soggiorna fra voi, avrete un'unica legge per colui che pecca per errore. Num. 15:29
- E lo misero in prigione, perché non era ancora stato stabilito che cosa gli si dovesse fare. Num. 15:34
- `Parla ai figliuoli d'Israele e di' loro che si facciano, di generazione in generazione, delle nappe agli angoli delle loro vesti, e che mettano alla nappa d'ogni angolo un cordone violetto. Num. 15:38
- presero altra gente e si levaron su in presenza di Mosè, con duecentocinquanta uomini dei figliuoli d'Israele, principi della raunanza, membri del consiglio, uomini di grido; Num. 16:2
- Quando Mosè ebbe udito questo, si prostrò colla faccia a terra; Num. 16:4
- Allora Mosè si adirò forte e disse all'Eterno: `Non gradire la loro oblazione; io non ho preso da costoro neppure un asino, e non ho fatto torto ad alcuno di loro'. Num. 16:15
- Essi dunque presero ciascuno il suo turibolo, vi misero del fuoco, vi posero su del profumo, e si fermarono all'ingresso della tenda di convegno; lo stesso fecero Mosè ed Aaronne. Num. 16:18
- Mosè si levò e andò da Dathan e da Abiram; e gli anziani d'Israele lo seguirono. Num. 16:25
- Così quelli si ritirarono d'intorno alla dimora di Kore, di Dathan e di Abiram. Dathan ed Abiram uscirono, e si fermarono all'ingresso delle loro tende con le loro mogli, i loro figliuoli e i loro piccini. E Mosè disse: Num. 16:27
- E avvenne, com'egli ebbe finito di proferire tutte queste parole, che il suolo si spaccò sotto i piedi di coloro, Num. 16:31
- E scesero vivi nel soggiorno de' morti; la terra si richiuse su loro, ed essi scomparvero di mezzo all'assemblea. Num. 16:33
- e dei turiboli di quegli uomini che hanno peccato al prezzo della loro vita si facciano tante lamine battute per rivestirne l'altare, poiché sono stati presentati davanti all'Eterno e quindi son sacri; e serviranno di segno ai figliuoli d'Israele'. Num. 16:38
- E avvenne che, come la raunanza si faceva numerosa contro Mosè e contro Aaronne, i figliuoli d'Israele si volsero verso la tenda di convegno; ed ecco che la nuvola la ricoprì, e apparve la gloria dell'Eterno. Num. 16:42
- `Toglietevi di mezzo a questa raunanza, e io li consumerò in un attimo'. Ed essi si prostrarono con la faccia a terra. Num. 16:45
- E si fermò tra i morti e i vivi, e la piaga fu arrestata. Num. 16:48
- Essi faranno il servizio sotto i tuoi ordini in tutto quel che concerne la tenda; soltanto non si accosteranno agli utensili del santuario né all'altare affinché non moriate e gli uni e gli altri. Num. 18:3
- E tu e i tuoi figliuoli con te eserciterete il vostro sacerdozio in tutto ciò che concerne l'altare e in ciò ch'è di là dal velo; e farete il vostro servizio. Io vi do l'esercizio del sacerdozio come un dono; l'estraneo che si accosterà sarà messo a morte'. Num. 18:7
- poi si brucerà la giovenca sotto gli occhi di lui; se ne brucerà la pelle, la carne e il sangue con i suoi escrementi. Num. 19:5
- Poi il sacerdote si laverà le vesti ed il corpo nell'acqua; dopo di che rientrerà nel campo, e il sacerdote sarà impuro fino alla sera. Num. 19:7
- E colui che avrà bruciato la giovenca si laverà le vesti nell'acqua, farà un'abluzione del corpo nell'acqua, e sarà impuro fino alla sera. Num. 19:8
- E colui che avrà raccolto le ceneri della giovenca si laverà le vesti e sarà impuro fino alla sera. E questa sarà una legge perpetua per i figliuoli d'Israele e per lo straniero che soggiornerà da loro: Num. 19:10
- Quand'uno si sarà purificato con quell'acqua il terzo e il settimo giorno, sarà puro; ma se non si purifica il terzo ed il settimo giorno, non sarà puro. Num. 19:12
- Chiunque avrà toccato un morto, il corpo d'una persona umana che sia morta e non si sarà purificato, avrà contaminato la dimora dell'Eterno; e quel tale sarà sterminato di mezzo a Israele. Siccome l'acqua di purificazione non è stata spruzzata su lui, egli è impuro; ha ancora addosso la sua impurità. Num. 19:13
- E per colui che sarà divenuto impuro si prenderà della cenere della vittima arsa per il peccato, e vi si verserà su dell'acqua viva, in un vaso; Num. 19:17
- L'uomo puro spruzzerà l'impuro il terzo giorno e il settimo giorno, e lo purificherà il settimo giorno; poi colui ch'è stato immondo si laverà le vesti, laverà se stesso nell'acqua, e sarà puro la sera. Num. 19:19
- Ma colui che divenuto impuro non si purificherà, sarà sterminato di mezzo alla raunanza, perché ha contaminato il santuario dell'Eterno; l'acqua della purificazione non è stata spruzzata su lui; è impuro. Num. 19:20
- Sarà per loro una legge perpetua: Colui che avrà spruzzato l'acqua di purificazione si laverà le vesti; e chi avrà toccato l'acqua di purificazione sarà impuro fino alla sera. Num. 19:21
- Or tutta la raunanza dei figliuoli d'Israele arrivò al deserto di Tsin il primo mese, e il popolo si fermò a Kades. Quivi morì e fu sepolta Maria. Num. 20:1
- E perché ci avete fatti salire dall'Egitto per menarci in questo tristo luogo? Non è un luogo dove si possa seminare; non ci son fichi, non vigne, non melagrane, e non c'è acqua da bere'. Num. 20:5
- Allora Mosè ed Aaronne s'allontanarono dalla raunanza per recarsi all'ingresso della tenda di convegno; si prostrarono con la faccia in terra, e la gloria dell'Eterno apparve loro. Num. 20:6
- Queste sono le acque di Meriba dove i figliuoli d'Israele contesero con l'Eterno che si fece riconoscere come il Santo in mezzo a loro. Num. 20:13
- Tutta la raunanza de' figliuoli d'Israele si partì da Kades e arrivò al monte Hor. Num. 20:22
- Poi gl'Israeliti si partirono dal monte Hor, movendo verso il mar Rosso per fare il giro del paese di Edom; e il popolo si fe' impaziente nel viaggio. Num. 21:4
- Poi i figliuoli d'Israele partirono e si accamparono a Oboth; Num. 21:10
- e partitisi da Oboth, si accamparono a Ije-Abarim nel deserto ch'è dirimpetto a Moab dal lato dove sorge il sole. Num. 21:11
- Di là si partirono e si accamparono nella valle di Zered. Num. 21:12
- Poi si partirono di là e si accamparono dall'altro lato dell'Arnon, che scorre nel deserto e nasce sui confini degli Amorei: poiché l'Arnon è il confine di Moab, fra Moab e gli Amorei. Num. 21:13
- e i declivi delle valli che si estendono verso le dimore di Ar, e s'appoggiano alla frontiera di Moab. Num. 21:15
- Così Israele si stabilì nel paese degli Amorei. Num. 21:31
- Poi Mosè mandò a esplorare Jaezer, e gl'Israeliti presero le città del suo territorio e ne cacciarono gli Amorei che vi si trovavano. Num. 21:32
- Poi i figliuoli d'Israele partirono e si accamparono nelle pianure di Moab, oltre il Giordano di Gerico. Num. 22:1
- Egli mandò ambasciatori a Balaam, figliuolo di Beor, a Pethor che sta sul fiume, nel paese de' figliuoli del suo popolo per chiamarlo e dirgli: `Ecco, un popolo è uscito d'Egitto; esso ricopre la faccia della terra, e si è stabilito dirimpetto a me; Num. 22:5
- Balaam si levò, la mattina, e disse ai principi di Balak: `Andatevene al vostro paese, perché l'Eterno m'ha rifiutato il permesso di andare con voi'. Num. 22:13
- E i principi di Moab si levarono, tornarono da Balak e dissero: `Balaam ha rifiutato di venir con noi'. Num. 22:14
- Balaam quindi si levò la mattina, sellò la sua asina, e se ne andò coi principi di Moab. Num. 22:21
- Ma l'ira di Dio s'accese perché egli se n'era andato; e l'angelo dell'Eterno si pose sulla strada per fargli ostacolo. Or egli cavalcava la sua asina e avea seco due servitori. Num. 22:22
- Allora l'angelo dell'Eterno si fermò in un sentiero incavato che passava tra le vigne e aveva un muro di qua e un muro di là. Num. 22:24
- L'asina vide l'angelo dell'Eterno; si serrò al muro e strinse il piede di Balaam al muro; e Balaam la percosse di nuovo. Num. 22:25
- L'angelo dell'Eterno passò di nuovo oltre, e si fermò in un luogo stretto dove non c'era modo di volgersi né a destra né a sinistra. Num. 22:26
- L'asina vide l'angelo dell'Eterno e si sdraiò sotto Balaam; l'ira di Balaam s'accese, ed egli percosse l'asina con un bastone. Num. 22:27
- Allora l'Eterno aprì gli occhi a Balaam, ed egli vide l'angelo dell'Eterno che stava sulla strada, con la sua spada sguainata. Balaam s'inchinò e si prostrò con la faccia in terra. Num. 22:31
- E Dio si fece incontro a Balaam, e Balaam gli disse: `Io ho preparato i sette altari, ed ho offerto un giovenco e un montone su ciascun altare'. Num. 23:4
- E l'Eterno si fece incontro a Balaam, gli mise delle parole in bocca e gli disse: `Torna da Balak, e parla così'. Num. 23:16
- Iddio non è un uomo, perch'ei mentisca, né un figliuol d'uomo, perch'ei si penta. Quand'ha detto una cosa non la farà? o quando ha parlato non manterrà la parola? Num. 23:19
- Ecco un popolo che si leva su come una leonessa, e si rizza come un leone; ei non si sdraia prima d'aver divorato la preda e bevuto il sangue di quelli che ha ucciso. Num. 23:24
- così dice colui che ode le parole di Dio, colui che contempla la visione dell'Onnipotente, colui che si prostra e a cui s'aprono gli occhi: Num. 24:4
- Esse si estendono come valli, come giardini in riva ad un fiume, come aloe piantati dall'Eterno, come cedri vicini alle acque. Num. 24:6
- Egli si china, s'accovaccia come un leone, come una leonessa: chi lo farà rizzare? Benedetto chiunque ti benedice, maledetto chiunque ti maledice! Num. 24:9
- così dice colui che ode le parole di Dio, che conosce la scienza dell'Altissimo, che contempla la visione dell'Onnipotente, colui che si prostra e a cui s'aprono gli occhi: Num. 24:16
- Poi Balaam si levò, partì e se ne tornò a casa sua; e Balak pure se ne andò per la sua strada. Num. 24:25
- Esse invitarono il popolo ai sacrifizi offerti ai loro dèi, e il popolo mangiò e si prostrò dinanzi agli dèi di quelle. Num. 25:2
- Israele si unì a Baal-Peor, e l'ira dell'Eterno si accese contro Israele. Num. 25:3
- E Mosè disse ai giudici d'Israele: `Ciascuno di voi uccida quelli de' suoi uomini che si sono uniti a Baal-Peor'. Num. 25:5
- La qual cosa avendo veduta Fineas, figliuolo di Eleazar, figliuolo del sacerdote Aaronne, si alzò di mezzo alla raunanza e die' di piglio ad una lancia; Num. 25:7
- Or l'uomo d'Israele che fu ucciso con la donna Madianita, si chiamava Zimri, figliuolo di Salu, capo di una casa patriarcale dei Simeoniti. Num. 25:14
- E la donna che fu uccisa, la Madianita, si chiamava Cozbi, figliuola di Tsur, capo della gente di una casa patriarcale in Madian. Num. 25:15
- `Si faccia il censimento dall'età di venti anni in su, come l'Eterno ha ordinato a Mosè e ai figliuoli d'Israele, quando furono usciti dal paese d'Egitto'. Num. 26:4
- Tali sono le famiglie dei Rubeniti: e quelli dei quali si fece il censimento furono quarantatremila settecentotrenta. Num. 26:7
- Figliuoli di Eliab: Nemuel, Dathan ed Abiram. Questi sono quel Dathan e quell'Abiram, membri del consiglio, che si sollevarono contro Mosè e contro Aaronne con la gente di Kore, quando si sollevarono contro l'Eterno; Num. 26:9
- Tali sono i figliuoli d'Israele di cui si fece il censimento: seicentunmila settecentotrenta. Num. 26:51
- A quelli che sono in maggior numero darai in possesso una porzione maggiore; a quelli che sono in minor numero darai una porzione minore; si darà a ciascuno la sua porzione secondo il censimento. Num. 26:54
- Ecco i Leviti dei quali si fece il censimento secondo le loro famiglie; da Gherson discende la famiglia dei Ghersoniti; da Kehath, la famiglia de' Kehathiti; da Merari, la famiglia de' Merariti. Num. 26:57
- Quelli de' quali si fece il censimento furono ventitremila: tutti maschi, dell'età da un mese in su. Non furon compresi nel censimento dei figliuoli d'Israele perché non fu loro data alcuna proprietà tra i figliuoli d'Israele. Num. 26:62
- Or le figliuole di Tselofehad, figliuolo di Hefer, figliuolo di Galaad, figliuolo di Makir, figliuolo di Manasse, delle famiglie di Manasse, figliuolo di Giuseppe, che si chiamavano Mahlah, Noah, Hoglah, Milcah e Thirtsah, Num. 27:1
- si accostarono e si presentarono davanti a Mosè, davanti al sacerdote Eleazar, davanti ai principi e a tutta la raunanza all'ingresso della tenda di convegno, e dissero: Num. 27:2
- `Il padre nostro morì nel deserto, e non fu nella compagnia di quelli che si adunarono contro l'Eterno, non fu della gente di Kore, ma morì a motivo del suo peccato, e non ebbe figliuoli. Num. 27:3
- perché vi ribellaste all'ordine che vi detti nel deserto di Tsin quando la raunanza si mise a contendere, e voi non mi santificaste agli occhi loro, a proposito di quelle acque'. - Sono le acque della contesa di Kades, nel deserto di Tsin. - Num. 27:14
- Egli si presenterà davanti al sacerdote Eleazar, che consulterà per lui il giudizio dell'Urim davanti all'Eterno; egli e tutti i figliuoli d'Israele con lui e tutta la raunanza usciranno all'ordine di Eleazar ed entreranno all'ordine suo'. Num. 27:21
- E il quindicesimo giorno di quel mese sarà giorno di festa. Per sette giorni si mangerà pane senza lievito. Num. 28:17
- L'offrirete ogni giorno, per sette giorni; è un cibo di sacrifizio fatto mediante il fuoco, di soave odore all'Eterno. Lo si offrirà oltre l'olocausto perpetuo con la sua libazione. Num. 28:24
- Tali sono i sacrifizi che offrirete all'Eterno nelle vostre solennità, oltre i vostri voti e le vostre offerte volontarie, sia che si tratti de' vostri olocausti o delle vostre oblazioni o delle vostre libazioni o de' vostri sacrifizi di azioni di grazie'. Num. 29:39
- Così pure quando una donna avrà fatto un voto all'Eterno e si sarà legata con un impegno essendo in casa del padre, durante la sua giovinezza, Num. 30:3
- se il padre, avendo conoscenza del voto di lei e dell'impegno per il quale ella si è legata, non dice nulla a questo proposito, tutti i voti di lei saranno validi, e saranno validi tutti gli impegni per i quali ella si sarà legata. Num. 30:4
- Ma se il padre, il giorno che ne viene a conoscenza, le fa opposizione, tutti i voti di lei e tutti gl'impegni per i quali si sarà legata, non saranno validi; e l'Eterno le perdonerà, perché il padre le ha fatto opposizione. Num. 30:5
- E se viene a maritarsi essendo legata da voti o da una promessa fatta alla leggera con le labbra, per la quale si sia impegnata, Num. 30:6
- se il marito ne ha conoscenza e il giorno che ne viene a conoscenza non dice nulla a questo proposito, i voti di lei saranno validi, e saranno validi gl'impegni per i quali ella si è legata. Num. 30:7
- Ma il voto di una vedova o di una donna ripudiata, qualunque sia l'impegno per il quale si sarà legata, rimarrà valido. Num. 30:9
- Quando una donna, nella casa di suo marito, farà dei voti o si legherà con un giuramento, Num. 30:10
- e il marito ne avrà conoscenza, se il marito non dice nulla a questo proposito e non le fa opposizione, tutti i voti di lei saranno validi, e saran validi tutti gl'impegni per i quali ella si sarà legata. Num. 30:11
- Il marito può ratificare e il marito può annullare qualunque voto e qualunque giuramento, per il quale ella si sia impegnata a mortificare la sua persona. Num. 30:13
- Ma se il marito, giorno dopo giorno, non dice nulla in proposito, egli ratifica così tutti i voti di lei e tutti gl'impegni per i quali ella si è legata; li ratifica, perché non ha detto nulla a questo proposito il giorno che ne ha avuto conoscenza. Num. 30:14
- E Mosè si adirò contro i comandanti dell'esercito, capi di migliaia e capi di centinaia, che tornavano da quella spedizione di guerra. Num. 31:14
- E voi accampatevi per sette giorni fuori del campo; chiunque ha ucciso qualcuno e chiunque ha toccato una persona uccisa, si purifichi il terzo e il settimo giorno: e questo, tanto per voi quanto per i vostri prigionieri. Num. 31:19
- Or gli uomini dell'esercito si tennero il bottino che ognuno avea fatto per conto suo. Num. 31:53
- E l'ira dell'Eterno si accese contro Israele; ed ei lo fece andar vagando per il deserto durante quarant'anni, finché tutta la generazione che avea fatto quel male agli occhi dell'Eterno, fosse consumata. Num. 32:13
- Mosè dunque dette Galaad a Makir, figliuolo di Manasse, che vi si stabilì. Num. 32:40
- I figliuoli d'Israele partiron dunque da Rameses e si accamparono a Succoth. Num. 33:5
- Partirono da Succoth e si accamparono a Etham che è all'estremità del deserto. Num. 33:6
- Partirono da Etham e piegarono verso Pi-Hahiroth che è dirimpetto a Baal-Tsefon, e si accamparono davanti a Migdol. Num. 33:7
- Partirono d'innanzi ad Hahiroth, attraversarono il mare in direzione del deserto, fecero tre giornate di marcia nel deserto di Etham e si accamparono a Mara. Num. 33:8
- Partirono da Mara e giunsero ad Elim; ad Elim c'erano dodici sorgenti d'acqua e settanta palme; e quivi si accamparono. Num. 33:9
- Partirono da Elim e si accamparono presso il mar Rosso. Num. 33:10
- Partirono dal mar Rosso e si accamparono nel deserto di Sin. Num. 33:11
- Partirono dal deserto di Sin e si accamparono a Dofka. Num. 33:12
- Partirono da Dofka e si accamparono ad Alush. Num. 33:13
- Partirono da Alush e si accamparono a Refidim dove non c'era acqua da bere per il popolo. Num. 33:14
- Partirono da Refidim e si accamparono nel deserto di Sinai. Num. 33:15
- Partirono dal deserto di Sinai e si accamparono a Kibroth-Hatthaava. Num. 33:16
- Partirono da Kibroth-Hatthaava e si accamparono a Hatseroth. Num. 33:17
- Partirono da Hatseroth e si accamparono a Rithma. Num. 33:18
- Partirono da Rithma e si accamparono a Rimmon-Perets. Num. 33:19
- Partirono da Rimmon-Perets e si accamparono a Libna. Num. 33:20
- Partirono da Libna e si accamparono a Rissa. Num. 33:21
- Partirono da Rissa e si accamparono a Kehelatha. Num. 33:22
- Partirono da Kehelatha e si accamparono al monte di Scefer. Num. 33:23
- Partirono dal monte di Scefer e si accamparono a Harada. Num. 33:24
- Partirono da Harada e si accamparono a Makheloth. Num. 33:25
- Partirono da Makheloth e si accamparono a Tahath. Num. 33:26
- Partirono da Tahath e si accamparono a Tarach. Num. 33:27
- Partirono da Tarach e si accamparono a Mithka. Num. 33:28
- Partirono da Mithka e si accamparono a Hashmona. Num. 33:29
- Partirono da Hashmona e si accamparono a Moseroth. Num. 33:30
- Partirono da Moseroth e si accamparono a Bene-Jaakan. Num. 33:31
- Partirono da Bene-Jaakan e si accamparono a Hor-Ghidgad. Num. 33:32
- Partirono da Hor-Ghidgad e si accamparono a Jotbathah. Num. 33:33
- Partirono da Jotbathah e si accamparono a Abrona. Num. 33:34
- Partirono da Abrona e si accamparono a Etsion-Gheber. Num. 33:35
- Partirono da Etsion-Gheber e si accamparono nel deserto di Tsin, cioè a Kades. Num. 33:36
- Poi partirono da Kades e si accamparono al monte Hor all'estremità del paese di Edom. Num. 33:37
- E quelli partirono dal monte Hor e si accamparono a Tsalmona. Num. 33:41
- Partirono da Tsalmona e si accamparono a Punon. Num. 33:42
- Partirono da Punon e si accamparono a Oboth. Num. 33:43
- Partirono da Oboth e si accamparono a Ije-Abarim sui confini di Moab. Num. 33:44
- Partirono da Ijim e si accamparono a Dibon-Gad. Num. 33:45
- Partirono da Dibon-Gad e si accamparono a Almon-Diblathaim. Num. 33:46
- Partirono da Almon-Diblathaim e si accamparono ai monti d'Abarim dirimpetto a Nebo. Num. 33:47
- Partirono dai monti d'Abarim e si accamparono nelle pianure di Moab, presso il Giordano di faccia a Gerico. Num. 33:48
- E si accamparono presso al Giordano, da Beth-Jescimoth fino ad Abel-Sittim, nelle pianure di Moab. Num. 33:49
- e questa frontiera volgerà al sud della salita di Akrabbim, passerà per Tsin, e si estenderà a mezzogiorno di Kades-Barnea; poi continuerà verso Hatsar-Addar, e passerà per Atsmon. Num. 34:4
- la frontiera scenderà da Scefam verso Ribla, a oriente di Ain; poi la frontiera scenderà, e si estenderà lungo il mare di Kinnereth, a oriente; Num. 34:11
- E Mosè trasmise quest'ordine ai figliuoli d'Israele, e disse loro: `Questo è il paese che vi distribuirete a sorte, e che l'Eterno ha ordinato si dia a nove tribù e mezzo; Num. 34:13
- Il contado delle città che darete ai Leviti si estenderà fuori per lo spazio di mille cubiti dalle mura della città, tutt'intorno. Num. 35:4
- Fra le città che darete ai Leviti ci saranno le sei città di rifugio, che voi designerete perché vi si rifugi l'omicida; e a queste aggiungerete altre quarantadue città. Num. 35:6
- Non contaminerete il paese dove sarete, perché il sangue contamina il paese; e non si potrà fare per il paese alcuna espiazione del sangue che vi sarà stato sparso, se non mediante il sangue di colui che l'avrà sparso. Num. 35:33
- Or i capi famiglia dei figliuoli di Galaad, figliuolo di Makir, figliuolo di Manasse, di tra le famiglie de' figliuoli di Giuseppe, si fecero avanti a parlare in presenza di Mosè e dei principi capi famiglia dei figliuoli d'Israele, Num. 36:1
- Se queste si maritano a qualcuno de' figliuoli delle altre tribù de' figliuoli d'Israele, la loro eredità sarà detratta dall'eredità de' nostri padri, e aggiunta all'eredità della tribù nella quale esse saranno entrate; così sarà detratta dall'eredità che ci è toccata a sorte. Num. 36:3
- Questo è quel che l'Eterno ha ordinato riguardo alle figliuole di Tselofehad: si mariteranno a chi vorranno, purché si maritino in una famiglia della tribù de' loro padri. Num. 36:6
- Cosicché, nessuna eredità, tra i figliuoli d'Israele, passerà da una tribù all'altra, poiché ciascuno dei figliuoli d'Israele si terrà stretto all'eredità della tribù dei suoi padri. Num. 36:7
- E ogni fanciulla che possiede un'eredità in una delle tribù de' figliuoli d'Israele, si mariterà a qualcuno d'una famiglia della tribù di suo padre, affinché ognuno dei figliuoli d'Israele possegga l'eredità de' suoi padri. Num. 36:8
- Così nessuna eredità passerà da una tribù all'altra, ma ognuna delle tribù de' figliuoli d'Israele si terrà stretta alla propria eredità'. Num. 36:9
- Le figliuole di Tselofehad si conformarono all'ordine che l'Eterno aveva dato a Mosè. Num. 36:10
- Mahlah, Thirtsah, Hoglah, Milcah e Noah, figliuole di Tselofehad, si maritarono coi figliuoli dei loro zii; Num. 36:11
- si maritarono nelle famiglie de' figliuoli di Manasse, figliuolo di Giuseppe, e la loro eredità rimase nella tribù della famiglia del padre loro. Num. 36:12
- E l'Eterno udì le vostre parole, si adirò gravemente, e giurò dicendo: Dt. 1:34
- Anche contro a me l'Eterno si adirò per via di voi, e disse: `Neanche tu v'entrerai; Dt. 1:37
- Anche Seir era prima abitata dagli Horei; ma i figliuoli di Esaù li cacciarono, li distrussero e si stabilirono in luogo loro, come ha fatto Israele nel paese che possiede e che l'Eterno gli ha dato.) Dt. 2:12
- popolo grande, numeroso, alto di statura come gli Anakim; ma l'Eterno li distrusse davanti agli Ammoniti, che li cacciarono e si stabilirono nel luogo loro. Dt. 2:21
- Così l'Eterno avea fatto per i figliuoli d'Esaù che abitano in Seir, quando distrusse gli Horei davanti a loro; essi li cacciarono e si stabilirono nel luogo loro, e vi son rimasti fino al dì d'oggi. Dt. 2:22
- E anche gli Avvei, che dimoravano in villaggi fino a Gaza, furon distrutti dai Caftorei, usciti da Caftor, i quali si stabilirono nel luogo loro). Dt. 2:23
- Ma Sihon, re di Heshbon, non ci volle lasciar passare per il suo paese, perché l'Eterno, il tuo Dio, gli aveva indurato lo spirito e reso ostinato il cuore, per dartelo nelle mani, come difatti oggi si vede. Dt. 2:30
- Fu allora che c'impossessammo di questo paese; io detti ai Rubeniti e ai Gaditi il territorio che si parte da Aroer, presso la valle dell'Arnon, e la metà della contrada montuosa di Galaad con le sue città; Dt. 3:12
- e detti alla mezza tribù di Manasse il resto di Galaad e tutto il regno di Og in Basan: tutta la regione di Argob con tutto Basan, che si chiamava il paese dei Refaim. Dt. 3:13
- Iair, figliuolo di Manasse, prese tutta la regione di Argob, sino ai confini dei Gheshuriti, e dei Mahacathiti; e chiamò con suo nome le borgate di Basan, che si nominano anche oggi Havvoth-Iair. Dt. 3:14
- Ma l'Eterno si adirò contro di me, per cagion vostra; e non mi esaudì. E l'Eterno mi disse: `Basta così; non mi parlar più di questa cosa. Dt. 3:26
- per cacciare d'innanzi a te nazioni più grandi e più potenti di te, per farti entrare nel loro paese e per dartene il possesso, come oggi si vede. Dt. 4:38
- ma il settimo giorno è giorno di riposo consacrato all'Eterno, al tuo Dio: non fare in esso lavoro alcuno, né tu, né il tuo figliuolo, né la tua figliuola, né il tuo servo, né la tua serva, né il tuo bue, né il tuo asino, né alcuna delle tue bestie, né il tuo forestiero che sta dentro le tue porte, affinché il tuo servo e la tua serva si riposino come tu. Dt. 5:14
- ma rende immediatamente a quelli che l'odiano ciò che si meritano, distruggendoli; non differisce, ma rende immediatamente a chi l'odia ciò che si merita. Dt. 7:10
- L'Eterno, il tuo Dio, manderà pure contro a loro i calabroni, finché quelli che saranno rimasti e quelli che si saranno nascosti per paura di te, siano periti. Dt. 7:20
- Anche ad Horeb provocaste ad ira l'Eterno; e l'Eterno si adirò contro di voi, al punto di volervi distruggere. Dt. 9:8
- Poi l'Eterno mi disse: `Lèvati, scendi prontamente di qui, perché il tuo popolo che hai tratto dall'Egitto si è corrotto; hanno ben presto lasciato la via che io avevo loro ordinato di seguire; si son fatti una immagine di getto'. Dt. 9:12
- ma soltanto ne' tuoi padri l'Eterno pose affezione, e li amò; e, dopo loro, fra tutti i popoli, scelse la loro progenie, cioè voi, come oggi si vede. Dt. 10:15
- Poiché il paese del quale stai per entrare in possesso non è come il paese d'Egitto donde siete usciti, e nel quale gettavi la tua semenza e poi lo annaffiavi coi piedi, come si fa d'un orto; Dt. 11:10
- e si accenda contro di voi l'ira dell'Eterno, ed egli chiuda i cieli in guisa che non vi sia più pioggia, e la terra non dia più i suoi prodotti, e voi periate ben presto, scomparendo dal buon paese che l'Eterno vi dà. Dt. 11:17
- Ogni luogo che la pianta del vostro piede calcherà, sarà vostro; i vostri confini si estenderanno dal deserto al Libano, dal fiume, il fiume Eufrate, al mare occidentale. Dt. 11:24
- Però, potrai a tuo piacimento scannare animali e mangiarne la carne in tutte le tue città, secondo la benedizione che l'Eterno t'avrà largita; tanto colui che sarà impuro come colui che sarà puro ne potranno mangiare, come si fa della carne di gazzella e di cervo; Dt. 12:15
- Soltanto, ne mangerai come si mangia la carne di gazzella e di cervo; ne potrà mangiare tanto chi sarà impuro quanto chi sarà puro; Dt. 12:22
- E nulla di ciò che sarà così votato allo sterminio s'attaccherà alle tue mani, affinché l'Eterno si distolga dall'ardore della sua ira, ti faccia misericordia, abbia pietà di te e ti moltiplichi, come giurò di fare ai tuoi padri, Dt. 13:17
- e il Levita, che non ha parte né eredità con te, e lo straniero e l'orfano e la vedova che saranno entro le tue porte verranno, mangeranno e si sazieranno, affinché l'Eterno, il tuo Dio, ti benedica in ogni opera a cui porrai mano. Dt. 14:29
- Ed ecco il modo di questa remissione: Ogni creditore sospenderà il suo diritto relativamente al prestito fatto al suo prossimo; non esigerà il pagamento dal suo prossimo, dal suo fratello, quando si sarà proclamato l'anno di remissione in onore dell'Eterno. Dt. 15:2
- anzi gli aprirai largamente la mano e gli presterai quanto gli abbisognerà per la necessità nella quale si trova. Dt. 15:8
- Se un tuo fratello ebreo o una sorella ebrea si vende a te, ti servirà sei anni; ma il settimo, lo manderai via da te libero. Dt. 15:12
- lo mangerai entro le tue porte; colui che sarà impuro e colui che sarà puro ne mangeranno senza distinzione, come si mangia della gazzella e del cervo. Dt. 15:22
- Non si vegga lievito presso di te, entro tutti i tuoi confini, per sette giorni; e della carne che avrai immolata la sera del primo giorno, nulla se ne serbi durante la notte fino al mattino. Dt. 16:4
- Conterai sette settimane; da quando si metterà la falce nella messe comincerai a contare sette settimane; Dt. 16:9
- Tre volte all'anno ogni tuo maschio si presenterà davanti all'Eterno, al tuo Dio, nel luogo che questi avrà scelto: nella festa de' pani azzimi, nella festa delle settimane e nella festa delle Capanne; e nessuno si presenterà davanti all'Eterno a mani vuote. Dt. 16:16
- Se si troverà nel tuo mezzo, in una delle città che l'Eterno, il tuo Dio, ti dà, un uomo o una donna che faccia ciò che è male agli occhi dell'Eterno, del tuo Dio, trasgredendo il suo patto, Dt. 17:2
- e che vada e serva ad altri dèi e si prostri dinanzi a loro, dinanzi al sole o alla luna o a tutto l'esercito celeste, cosa che io non ho comandata, Dt. 17:3
- Quando il giudizio d'una causa sarà troppo difficile per te, sia che si tratti d'un omicidio o d'una contestazione o d'un ferimento, di materie da processo entro le tue porte, ti leverai e salirai al luogo che l'Eterno, il tuo Dio, avrà scelto; Dt. 17:8
- E neppure abbia gran numero di mogli, affinché il suo cuore non si svii; e neppure abbia gran quantità d'argento e d'oro. Dt. 17:17
- affinché il cuor suo non si elevi al disopra de' suoi fratelli, ed egli non devii da questi comandamenti né a destra né a sinistra, e prolunghi così i suoi giorni nel suo regno, egli coi suoi figliuoli, in mezzo ad Israele. Dt. 17:20
- poiché l'Eterno, il tuo Dio, l'ha scelto fra tutte le tue tribù, perché si presentino a fare il servizio nel nome dell'Eterno, egli e i suoi figliuoli, in perpetuo. Dt. 18:5
- Non si trovi in mezzo a te chi faccia passare il suo figliuolo o la sua figliuola per il fuoco, né chi eserciti la divinazione, né pronosticatore, né augure, né mago, Dt. 18:10
- Quando il profeta parlerà in nome dell'Eterno, e la cosa non succede e non si avvera, quella sarà una parola che l'Eterno non ha detta; il profeta l'ha detta per presunzione; tu non lo temere. Dt. 18:22
- Preparerai delle strade, e dividerai in tre parti il territorio del paese che l'Eterno, il tuo Dio, ti dà come eredità, affinché qualsivoglia omicida si possa rifugiare in quelle città. Dt. 19:3
- Ed ecco in qual caso l'omicida che vi si rifugerà avrà salva la vita: chiunque avrà ucciso il suo prossimo involontariamente, senza che l'abbia odiato prima, Dt. 19:4
- - come se uno, ad esempio, va al bosco col suo compagno a tagliar delle legna e, mentre la mano avventa la scure per abbatter l'albero, il ferro gli sfugge dal manico e colpisce il compagno sì ch'egli ne muoia, - quel tale si rifugerà in una di queste città ed avrà salva la vita; Dt. 19:5
- affinché non si sparga sangue innocente in mezzo al paese che l'Eterno, il tuo Dio, ti dà in eredità, e tu non ti renda colpevole di omicidio. Dt. 19:10
- Ma se un uomo odia il suo prossimo, gli tende insidie, l'assale, lo percuote in modo da cagionargli la morte, e poi si rifugia in una di quelle città, Dt. 19:11
- Quando un testimonio iniquo si leverà contro qualcuno per accusarlo d'un delitto, Dt. 19:16
- Gli altri l'udranno e temeranno, e d'allora in poi non si commetterà più in mezzo a te una simile malvagità. Dt. 19:20
- E quando sarete sul punto di dar battaglia, il sacerdote si farà avanti, parlerà al popolo Dt. 20:2
- C'è qualcuno che si sia fidanzato con una donna e non l'abbia ancora presa? Vada, torni a casa sua, onde non abbia a morire in battaglia, e un altro se la prenda'. Dt. 20:7
- E se acconsente alla pace e t'apre le sue porte, tutto il popolo che vi si troverà ti sarà tributario e soggetto. Dt. 20:11
- Quando nella terra di cui l'Eterno, il tuo Dio, ti dà il possesso si troverà un uomo ucciso, disteso in un campo, senza che sappiasi chi l'abbia ucciso, Dt. 21:1
- e gli anziani di quella città faranno scendere la giovenca presso un torrente perenne in luogo dove non si lavora e non si semina, e quivi troncheranno il collo alla giovenca nel torrente. Dt. 21:4
- E i sacerdoti figliuoli di Levi, si avvicineranno, poiché l'Eterno, il tuo Dio, li ha scelti per servirlo e per dare la benedizione nel nome dell'Eterno, e la loro parola ha da decidere ogni controversia e ogni caso di lesione. Dt. 21:5
- Allora tutti gli anziani di quella città che sono i più vicini all'ucciso, si laveranno le mani sulla giovenca a cui si sarà troncato il collo nel torrente; Dt. 21:6
- ella si raderà il capo, si taglierà le unghie, Dt. 21:12
- si leverà il vestito che portava quando fu presa, dimorerà in casa tua, e piangerà suo padre e sua madre per un mese intero; poi entrerai da lei, e tu sarai suo marito, ed ella tua moglie. Dt. 21:13
- La donna non si vestirà da uomo, né l'uomo si vestirà da donna; poiché chiunque fa tali cose è in abominio all'Eterno, il tuo Dio. Dt. 22:5
- allora si farà uscire quella giovane all'ingresso della casa di suo padre, e la gente della sua città la lapiderà, sì ch'ella muoia, perché ha commesso un atto infame in Israele, prostituendosi in casa di suo padre. Così torrai via il male di mezzo a te. Dt. 22:21
- Quando si troverà un uomo a giacere con una donna maritata, ambedue morranno: l'uomo che s'è giaciuto con la donna, e la donna. Così torrai via il male di mezzo ad Israele. Dt. 22:22
- Quando una fanciulla vergine è fidanzata, e un uomo, trovandola in città, si giace con lei, Dt. 22:23
- Ma se l'uomo trova per i campi la fanciulla fidanzata e facendole violenza si giace con lei, allora morrà soltanto l'uomo che s'è giaciuto con lei; Dt. 22:25
- ma non farai niente alla fanciulla; nella fanciulla non c'è colpa degna di morte; si tratta d'un caso come quello d'un uomo che si levi contro il suo prossimo, e l'uccida; Dt. 22:26
- Se un uomo trova una fanciulla vergine che non sia fidanzata, e l'afferra, e si giace con lei, e sono sorpresi, Dt. 22:28
- sulla sera si laverà con acqua, e dopo il tramonto del sole potrà rientrare nel campo. Dt. 23:11
- Non consegnerai al suo padrone lo schiavo che, dopo averlo lasciato, si sarà rifugiato presso di te. Dt. 23:15
- Non vi sarà alcuna meretrice tra le figliuole d'Israele, né vi sarà alcun uomo che si prostituisca tra i figliuoli d'Israele. Dt. 23:17
- Non farai al tuo fratello prestiti a interesse, né di danaro, né di viveri, né di qualsivoglia cosa che si presta a interesse. Dt. 23:19
- Quando un uomo si sarà sposato di fresco, non andrà alla guerra, e non gli sarà imposto alcun incarico; sarà libero per un anno di starsene a casa, e farà lieta la moglie che ha sposata. Dt. 24:5
- Quando si troverà un uomo che abbia rubato qualcuno dei suoi fratelli di tra i figliuoli d'Israele, ne abbia fatto un suo schiavo e l'abbia venduto, quel ladro sarà messo a morte; così torrai via il male di mezzo a te. Dt. 24:7
- Non si metteranno a morte i padri per i figliuoli, né si metteranno a morte i figliuoli per i padri; ognuno sarà messo a morte per il proprio peccato. Dt. 24:16
- Gli farà dare non più di quaranta colpi, per tema che il tuo fratello resti avvilito agli occhi tuoi, qualora si oltrepassasse di molto questo numero di colpi. Dt. 25:3
- Quando de' fratelli staranno assieme, e l'un d'essi morrà senza lasciar figliuoli, la moglie del defunto non si mariterà fuori, con uno straniero; il suo cognato verrà da lei e se la prenderà per moglie, compiendo così verso di lei il suo dovere di cognato; Dt. 25:5
- allora la sua cognata gli si avvicinerà in presenza degli anziani, gli leverà il calzare dal piede, gli sputerà in faccia, e dirà: `Così sarà fatto all'uomo che non vuol edificare la casa del suo fratello'. Dt. 25:9
- Maledetto chi non si attiene alle parole di questa legge, per metterle in pratica! E tutto il popolo dirà: Amen. Dt. 27:26
- e tutte queste benedizioni verranno su te e si compiranno per te, se darai ascolto alla voce dell'Eterno, dell'Iddio tuo: Dt. 28:2
- L'Eterno farà sì che i tuoi nemici, quando si leveranno contro di te, siano sconfitti dinanzi a te; usciranno contro a te per una via, e per sette vie fuggiranno d'innanzi a te. Dt. 28:7
- Ma se non ubbidisci alla voce dell'Eterno, del tuo Dio, se non hai cura di mettere in pratica tutti i suoi comandamenti e tutte le sue leggi che oggi ti do, avverrà che tutte queste maledizioni verranno su te e si compiranno per te: Dt. 28:15
- Ti fidanzerai con una donna, e un altro si giacerà con lei; edificherai una casa, ma non vi abiterai; pianterai una vigna, e non ne godrai il frutto. Dt. 28:30
- non volendo dare ad alcun d'essi delle carni de' suoi figliuoli delle quali si ciberà, perché non gli sarà rimasto nulla in mezzo all'assedio e alla distretta alla quale i nemici t'avranno ridotto in tutte le tue città. Dt. 28:55
- La donna più delicata e più molle tra voi, che per mollezza e delicatezza non si sarebbe attentata a posare la pianta del piede in terra, guarderà di mal occhio il marito che le riposa sul seno, il suo figliuolo e la sua figliuola, Dt. 28:56
- E fra quelle nazioni non avrai requie, e non vi sarà luogo di riposo per la pianta de' tuoi piedi; ma l'Eterno ti darà quivi un cuor tremante, degli occhi che si spegneranno e un'anima languente. Dt. 28:65
- Io vi ho condotti quarant'anni nel deserto; le vostre vesti non vi si son logorate addosso, né i vostri calzari vi si son logorati ai piedi. Dt. 29:5
- e non avvenga che alcuno, dopo aver udito le parole di questo giuramento, si lusinghi in cuor suo dicendo: `Avrò pace, anche se camminerò secondo la caparbietà del mio cuore'; in guisa che chi ha bevuto largamente tragga a perdizione chi ha sete. Dt. 29:19
- L'Eterno non vorrà perdonargli; ma in tal caso l'ira dell'Eterno e la sua gelosia s'infiammeranno contro quell'uomo, tutte le maledizioni scritte in questo libro si poseranno su lui, e l'Eterno cancellerà il nome di lui di sotto al cielo; Dt. 29:20
- E si risponderà: `Perché hanno abbandonato il patto dell'Eterno, dell'Iddio dei loro padri: il patto ch'egli fermò con loro quando li ebbe tratti dal paese d'Egitto; Dt. 29:25
- perché sono andati a servire ad altri dèi e si son prostrati dinanzi a loro: dèi, ch'essi non aveano conosciuti, e che l'Eterno non aveva assegnati loro. Dt. 29:26
- e l'Eterno li ha divelti dal loro suolo con ira, con furore, con grande indignazione, e li ha gettati in un altro paese, come oggi si vede'. Dt. 29:28
- Or quando tutte queste cose ch'io t'ho poste dinanzi, la benedizione e la maledizione, si saranno effettuate per te, e tu te le ridurrai a memoria fra tutte le nazioni dove l'Eterno, il tuo Dio, t'avrà sospinto, Dt. 30:1
- L'Eterno, il tuo Dio, ti colmerà di beni, facendo prosperare tutta l'opera delle tue mani, il frutto delle tue viscere, il frutto del tuo bestiame e il frutto del tuo suolo; poiché l'Eterno si compiacerà di nuovo nel farti del bene, come si compiacque nel farlo ai tuoi padri, Dt. 30:9
- Ma se il tuo cuore si volge indietro, e se tu non ubbidisci, e ti lasci trascinare a prostrarti davanti ad altri dèi e a servir loro, Dt. 30:17
- E l'Eterno disse a Mosè: `Ecco, il giorno della tua morte s'avvicina; chiama Giosuè, e presentatevi nella tenda di convegno perch'io gli dia i miei ordini'. Mosè e Giosuè dunque andarono e si presentarono nella tenda di convegno. Dt. 31:14
- L'Eterno apparve, nella tenda, in una colonna di nuvola; e la colonna di nuvola si fermò all'ingresso della tenda. Dt. 31:15
- E l'Eterno disse a Mosè: `Ecco, tu stai per addormentarti coi tuoi padri; e questo popolo si leverà e si prostituirà, andando dietro agli dèi stranieri del paese nel quale va a stare; e mi abbandonerà, e violerà il mio patto che io ho fermato con lui. Dt. 31:16
- Quando li avrò introdotti nel paese che promisi ai padri loro con giuramento, paese ove scorre il latte e il miele, ed essi avranno mangiato, si saranno saziati e ingrassati, e si saranno rivolti ad altri dèi per servirli, e avranno sprezzato me e violato il mio patto, Dt. 31:20
- Si spanda il mio insegnamento come la pioggia, stilli la mia parola come la rugiada, come la pioggerella sopra la verdura, e come un acquazzone sopra l'erba, Dt. 32:2
- Ma essi si sono condotti male verso di lui; non sono suoi figliuoli, l'infamia è di loro, razza storta e perversa. Dt. 32:5
- Pari all'aquila che desta la sua nidiata si libra a volo sopra i suoi piccini, spiega le sue ali, li prende e li porta sulle penne, Dt. 32:11
- gli dèi che mangiavano il grasso de' loro sacrifizi e beveano il vino delle loro libazioni? Si levino essi a soccorrervi, a coprirvi della loro protezione! Dt. 32:38
- quando aguzzerò la mia folgorante spada e metterò mano a giudicare, farò vendetta de' miei nemici e darò ciò che si meritano a quelli che m'odiano. Dt. 32:41
- Nazioni, cantate le lodi del suo popolo! poiché l'Eterno vendica il sangue de' suoi servi, fa ricadere la sua vendetta sopra i suoi avversari, ma si mostra propizio alla sua terra, al suo popolo. Dt. 32:43
- Certo, l'Eterno ama i popoli; ma i suoi santi son tutti agli ordini suoi. Ed essi si tennero ai tuoi piedi, e raccolsero le tue parole. Dt. 33:3
- E i figliuoli d'Israele lo piansero nelle pianure di Moab per trenta giorni, e si compieron così i giorni del pianto, del lutto per Mosè. Dt. 34:8
- Questo libro della legge non si diparta mai dalla tua bocca, ma meditalo giorno e notte, avendo cura di mettere in pratica tutto ciò che v'è scritto; poiché allora riuscirai in tutte le tue imprese, allora prospererai. Gios. 1:8
- e quando si stava per chiuder la porta sul far della notte, quegli uomini sono usciti; dove siano andati non so; rincorreteli senza perder tempo, e li raggiungerete'. Gios. 2:5
- E non appena l'abbiamo udito, il nostro cuore si è strutto e non è più rimasto coraggio in alcuno, per via di voi; poiché l'Eterno, il vostro Dio, è Dio lassù nei cieli e quaggiù sulla terra. Gios. 2:11
- E Giosuè si levò la mattina di buon'ora e con tutti i figliuoli d'Israele partì da Sittim. Essi arrivarono al Giordano, e quivi fecero alto, prima di passarlo. Gios. 3:1
- E avverrà che, non appena i sacerdoti recanti l'arca dell'Eterno, del Signor di tutta la terra, avran posato le piante de' piedi nelle acque del Giordano, le acque del Giordano, che scendono d'insù, saranno tagliate, e si fermeranno in un mucchio'. Gios. 3:13
- le acque che scendevano d'insù si fermarono e si elevarono in un mucchio, a una grandissima distanza, fin presso la città di Adam che è allato di Tsartan; e quelle che scendevano verso il mare della pianura, il mar Salato, furono interamente separate da esse; e il popolo passò dirimpetto a Gerico. Gios. 3:16
- E avvenne che, come i sacerdoti che portavan l'arca del patto dell'Eterno furono usciti di mezzo al Giordano e le piante de' loro piedi si furon alzate e posate sull'asciutto, le acque del Giordano tornarono al loro posto, e strariparon da per tutto, come prima. Gios. 4:18
- Or come tutti i re degli Amorei che erano di là dal Giordano verso occidente e tutti i re dei Cananei che erano presso il mare udirono che l'Eterno aveva asciugate le acque del Giordano davanti ai figliuoli d'Israele finché fossero passati, il loro cuore si strusse e non rimase più in loro alcun coraggio di fronte ai figliuoli d'Israele. Gios. 5:1
- E Giosuè si fece de' coltelli di pietra e circoncise i figliuoli d'Israele sul colle d'Araloth. Gios. 5:3
- I figliuoli d'Israele si accamparono a Ghilgal, e celebrarono la Pasqua il quattordicesimo giorno del mese, sulla sera, nelle pianure di Gerico. Gios. 5:10
- E quello rispose: `No, io sono il capo dell'esercito dell'Eterno; arrivo adesso'. Allora Giosuè cadde con la faccia a terra, si prostrò, e gli disse: `Che cosa vuol dire il mio signore al suo servo?' Gios. 5:14
- Quando Giosuè ebbe parlato al popolo, i sette sacerdoti che portavano le sette trombe squillanti davanti all'Eterno, si misero in marcia sonando le trombe; e l'arca del patto dell'Eterno teneva loro dietro. Gios. 6:8
- Giosuè si levò la mattina di buon'ora, e i sacerdoti presero l'arca dell'Eterno. Gios. 6:12
- Allora Giosuè fece questo giuramento: `Sia maledetto, nel cospetto dell'Eterno, l'uomo che si leverà a riedificare questa città di Gerico! Ei ne getterà le fondamenta sul suo primogenito, e ne rizzerà le porte sul più giovane de' suoi figliuoli'. Gios. 6:26
- L'Eterno fu con Giosuè, e la fama di lui si sparse per tutto il paese. Gios. 6:27
- Così vi salirono un tremila uomini di tra il popolo, i quali si dettero alla fuga davanti alla gente d'Ai. Gios. 7:4
- E la gente d'Ai ne uccise circa trentasei, li inseguì dalla porta fino a Scebarim, e li mise in rotta nella scesa. E il cuore del popolo si strusse e divenne come acqua. Gios. 7:5
- Giosuè si stracciò le vesti e si gettò col viso a terra davanti all'arca dell'Eterno; stette così fino alla sera, egli con gli anziani d'Israele, e si gettarono della polvere sul capo. Gios. 7:6
- Giosuè dunque si levò la mattina di buon'ora, e fece accostare Israele tribù per tribù; e la tribù di Giuda fu designata. Gios. 7:16
- Giosuè dunque con tutta la gente di guerra si levò per salire contro ad Ai. Egli scelse trentamila uomini valenti e prodi, li fe' partire di notte, e diede loro quest'ordine: Gios. 8:3
- Così Giosuè li mandò, e quelli andarono al luogo dell'imboscata, e si fermarono fra Bethel e Ai, a ponente d'Ai; ma Giosuè rimase quella notte in mezzo al popolo. Gios. 8:9
- E tutta la gente di guerra ch'era con lui, salì, si avvicinò, giunse dirimpetto alla città, e si accampò al nord di Ai. Tra lui ed Ai c'era una valle. Gios. 8:11
- E dopo che tutto il popolo ebbe preso campo al nord della città e tesa l'imboscata a ponente della città, Giosuè, durante quella notte, si spinse avanti in mezzo alla valle. Gios. 8:13
- Quando il re d'Ai vide questo, la gente della città si levò in fretta di buon mattino; e il re e tutto il suo popolo usciron contro a Israele, per dargli battaglia al punto convenuto, al principio della pianura; perché il re non sapeva che c'era un'imboscata contro di lui dietro la città. Gios. 8:14
- Allora Giosuè e tutto Israele, facendo vista d'esser battuti da quelli, si misero in fuga verso il deserto. Gios. 8:15
- Tutto Israele, i suoi anziani, i suoi ufficiali e i suoi giudici stavano in piè ai due lati dell'arca, dirimpetto ai sacerdoti levitici che portavan l'arca del patto dell'Eterno: gli stranieri come gl'Israeliti di nascita, metà dal lato del monte Garizim, metà dal lato del monte Ebal, come Mosè, servo dell'Eterno, avea da prima ordinato che si benedisse il popolo d'Israele. Gios. 8:33
- si adunarono tutti assieme, di comune accordo, per muover guerra a Giosuè e ad Israele. Gios. 9:2
- si misero ai piedi de' calzari vecchi rappezzati, e de' vecchi abiti addosso; e tutto il pane di cui s'eran provvisti, era duro e sbriciolato. Gios. 9:5
- e questi sono gli otri da vino che empimmo tutti nuovi, ed eccoli rotti; e questi i nostri abiti e i nostri calzari, che si son logorati per la gran lunghezza del viaggio'. Gios. 9:13
- ma in quel giorno li destinò ad essere spaccalegna ed acquaioli per la raunanza e per l'altare dell'Eterno, nel luogo che l'Eterno si sceglierebbe: ed è ciò che fanno anche al dì d'oggi. Gios. 9:27
- E cinque re degli Amorei, il re di Gerusalemme, il re di Hebron, il re di Iarmuth, il re di Lakis e il re di Eglon si radunarono, salirono con tutti i loro eserciti, si accamparono dirimpetto a Gabaon, e l'attaccarono. Gios. 10:5
- Allora i Gabaoniti mandarono a dire a Giosuè, al campo di Ghilgal: `Non negare ai tuoi servi il tuo aiuto; affrettati a salire da noi, liberaci, soccorrici, perché tutti i re degli Amorei che abitano la contrada montuosa si sono radunati contro di noi'. Gios. 10:6
- E il sole si fermò, e la luna rimase al suo luogo, finché la nazione si fosse vendicata de' suoi nemici. Questo non sta egli scritto nel libro del Giusto? E il sole si fermò in mezzo al cielo e non s'affrettò a tramontare per quasi un giorno intero. Gios. 10:13
- E quando Giosuè e i figliuoli d'Israele ebbero finito d'infliggere loro una grande, completa disfatta, e quelli che scamparono si furon rifugiati nelle città fortificate, Gios. 10:20
- In quel medesimo giorno Giosuè prese Makkeda e fe' passare a fil di spada la città e il suo re; li votò allo sterminio con tutte le persone che vi si trovavano; non ne lasciò scampare una, e trattò il re di Makkeda come avea trattato il re di Gerico. Gios. 10:28
- E l'Eterno diede anche quella col suo re nelle mani d'Israele, e Giosuè la mise a fil di spada con tutte le persone che vi si trovavano; non ne lasciò scampare una, e trattò il re d'essa, come avea trattato il re di Gerico. Gios. 10:30
- E l'Eterno diede Lakis nelle mani d'Israele, che la prese il secondo giorno, e la mise a fil di spada, con tutte le persone che vi si trovavano, esattamente come aveva fatto a Libna. Allora Horam, re di Ghezer, salì in soccorso di Lakis; Gios. 10:32
- La presero quel medesimo giorno e la misero a fil di spada. In quel giorno Giosuè votò allo sterminio tutte le persone che vi si trovavano, esattamente come avea fatto a Lakis. Gios. 10:35
- La presero, la misero a fil di spada insieme col suo re, con tutte le sue città e con tutte le persone che vi si trovavano; non ne lasciò sfuggire una, esattamente come avea fatto ad Eglon; la votò allo sterminio con tutte le persone che vi si trovavano. Gios. 10:37
- La prese col suo re e con tutte le sue città; la misero a fil di spada e votarono allo sterminio tutte le persone che vi si trovavano, senza che ne scampasse una. Egli trattò Debir e il suo re come avea trattato Hebron, come avea trattato Libna e il suo re. Gios. 10:39
- Tutti questi re si riunirono e vennero ad accamparsi assieme presso le acque di Merom per combattere contro Israele. Gios. 11:5
- Mise anche a fil di spada tutte le persone che vi si trovavano, votandole allo sterminio; non vi restò anima viva, e dette Hatsor alle fiamme. Gios. 11:11
- E i figliuoli d'Israele si tennero per sé tutto il bottino di quelle città e il bestiame, ma misero a fil di spada tutti gli uomini fino al loro completo sterminio, senza lasciare anima viva. Gios. 11:14
- perché l'Eterno facea sì che il loro cuore si ostinasse a dar battaglia ad Israele, onde Israele li votasse allo sterminio senza che ci fosse pietà per loro, e li distruggesse come l'Eterno avea comandato a Mosè. Gios. 11:20
- In quel medesimo tempo, Giosuè si mise in marcia e sterminò gli Anakiti della contrada montuosa, di Hebron, di Debir, di Anab, di tutta la contrada montuosa di Giuda e di tutta la contrada montuosa d'Israele; Giosuè li votò allo sterminio con le loro città. Gios. 11:21
- Ed ecco i re del paese che Giosuè e i figliuoli d'Israele batterono di qua dal Giordano, a occidente, da Baal-Gad nella valle del Libano fino alla montagna brulla che si eleva verso Seir, paese che Giosuè diede in possesso alle tribù d'Israele, secondo la parte che ne toccava a ciascuna, Gios. 12:7
- Ora Hebron si chiamava per l'addietro Kiriath-Arba; Arba era stato l'uomo più grande fra gli Anakim. E il paese ebbe requie dalla guerra. Gios. 14:15
- Or la parte toccata a sorte alla tribù dei figliuoli di Giuda secondo le loro famiglie, si estendeva sino al confine di Edom, al deserto di Tsin verso sud, all'estremità meridionale di Canaan. Gios. 15:1
- e si prolungava al sud della salita d'Akrabbim, passava per Tsin, poi saliva al sud di Kades-Barnea, passava da Hetsron, saliva verso Addar e si volgeva verso Karkaa; Gios. 15:3
- poi, partendo dalla valle di Acor, saliva a Debir e si dirigeva verso il nord dal lato di Ghilgal, che è dirimpetto alla salita di Adummim, a sud del torrente; poi passava presso le acque di En-Scemesh, e faceva capo a En-Roghel. Gios. 15:7
- Dal sommo del monte, il confine si estendeva fino alla sorgente delle acque di Neftoah, continuava verso le città del monte Efron, e si prolungava fino a Baala, che è Kiriath-Iearim. Gios. 15:9
- Di là il confine continuava verso il lato settentrionale di Escron, si estendeva verso Scikron, passava per il monte Baala, si prolungava fino a Iabneel, e facea capo al mare. Gios. 15:11
- Di là salì contro gli abitanti di Debir, che prima si chiamava Kiriath-Sefer. Gios. 15:15
- La parte toccata a sorte ai figliuoli di Giuseppe si estendeva dal Giordano presso Gerico, verso le acque di Gerico a oriente, seguendo il deserto che sale da Gerico a Bethel per la contrada montuosa. Gios. 16:1
- Queste si presentarono davanti al sacerdote Eleazar, davanti a Giosuè figliuolo di Nun e davanti ai principi, dicendo: `L'Eterno comandò a Mosè di darci una eredità in mezzo ai nostri fratelli'. E Giosuè diede loro un'eredità in mezzo ai fratelli del padre loro, conformemente all'ordine dell'Eterno. Gios. 17:4
- Il confine di Manasse si estendeva da Ascer a Micmetath ch'è dirimpetto a Sichem, e andava a man destra verso gli abitanti di En-Tappuah. Gios. 17:7
- Però, quando i figliuoli d'Israele si furono rinforzati, assoggettarono i Cananei a servitù, ma non li cacciarono del tutto. Gios. 17:13
- Sceglietevi tre uomini per tribù e io li manderò. Essi si leveranno, percorreranno il paese, ne faranno la descrizione in vista della partizione, poi torneranno da me. Gios. 18:4
- Quegli uomini dunque si levarono e partirono; e a loro, che andavano a fare la descrizione del paese, Giosuè diede quest'ordine: ` Andate, percorrete il paese, e fatene la descrizione; poi tornate da me, e io vi tirerò a sorte le parti qui, davanti all'Eterno, a Sciloh'. Gios. 18:8
- Poi il confine si prolungava e, dal lato occidentale, girava a mezzogiorno del monte posto difaccia a Beth-Horon, e facea capo a Kiriath-Baal, che è Kiriath-Iearim, città de' figliuoli di Giuda. Questo era il lato occidentale. Gios. 18:14
- Il lato di mezzogiorno cominciava all'estremità di Kiriath-Iearim. Il confine si prolungava verso occidente fino alla sorgente delle acque di Neftoah; Gios. 18:15
- Si estendeva quindi verso il nord, e giungeva a En-Scemesh; di là si dirigeva verso Gheliloth, che è dirimpetto alla salita di Adummim, e scendeva al sasso di Bohan, figliuolo di Ruben; Gios. 18:17
- La terza parte tirata a sorte toccò ai figliuoli di Zabulon, secondo le loro famiglie. Il confine della loro eredità si estendeva fino a Sarid. Gios. 19:10
- Poi girava dal lato del sol levante verso Beth-Dagon, giungeva a Zabulon e alla valle di Iftah-El al nord di Beth-Emek e di Neiel, e si prolungava verso Cabul a sinistra, Gios. 19:27
- Il loro confine si estendeva da Helef, da Elon-Bezaanannim, Adami-Nekeb e Iabneel fino a Lakkun e facea capo al Giordano. Gios. 19:33
- Or il territorio de' figliuoli di Dan s'estese più lungi, poiché i figliuoli di Dan salirono a combattere contro Lescem; la presero e la misero a fil di spada; ne presero possesso, vi si stabilirono, e la chiamaron Lescem Dan, dal nome di Dan loro padre. Gios. 19:47
- L'omicida si ricovererà in una di quelle città; e, fermatosi all'ingresso della porta della città, esporrà il suo caso agli anziani di quella città; questi lo accoglieranno presso di loro dentro la città, gli daranno una dimora, ed egli si stabilirà fra loro. Gios. 20:4
- Si tirò a sorte per le famiglie dei Kehatiti; e i figliuoli del sacerdote Aaronne, ch'erano Leviti, ebbero a sorte tredici città della tribù di Giuda, della tribù di Simeone e della tribù di Beniamino. Gios. 21:4
- L'Eterno diede dunque a Israele tutto il paese che avea giurato ai padri di dar loro, e i figliuoli d'Israele ne presero possesso, e vi si stanziarono. Gios. 21:43
- Di tutte le buone parole che l'Eterno avea dette alla casa d'Israele non una cadde a terra: tutte si compierono. Gios. 21:45
- I figliuoli d'Israele udirono che si diceva: `Ecco, i figliuoli di Ruben, i figliuoli di Gad e la mezza tribù di Manasse hanno costruito un altare di faccia al paese di Canaan, nella regione del Giordano, dal lato de' figliuoli d'Israele'. Gios. 22:11
- Quando i figliuoli d'Israele udiron questo, tutta la raunanza de' figliuoli d'Israele si riunì a Sciloh per salire a muover loro guerra. Gios. 22:12
- Avverrà così che, ribellandovi voi oggi all'Eterno, domani egli si adirerà contro tutta la raunanza d'Israele. Gios. 22:18
- E Fineas, figliuolo del sacerdote Eleazar, e i principi si partirono dai figliuoli di Ruben e dai figliuoli di Gad e tornarono dal paese di Galaad al paese di Canaan presso i figliuoli d'Israele, ai quali riferiron l'accaduto. Gios. 22:32
- Or ecco, io me ne vo oggi per la via di tutto il mondo; riconoscete dunque con tutto il vostro cuore e con tutta l'anima vostra che neppur una di tutte le buone parole che l'Eterno, il vostro Dio, ha pronunciate su voi è caduta a terra; tutte si son compiute per voi; neppure una è caduta a terra. Gios. 23:14
- E avverrà che, come ogni buona parola che l'Eterno, il vostro Dio, vi avea detta si è compiuta per voi, così l'Eterno adempirà a vostro danno tutte le sue parole di minaccia, finché vi abbia sterminati di su questo buon paese, che il vostro Dio, l'Eterno, vi ha dato. Gios. 23:15
- Giosuè adunò pure tutte le tribù d'Israele in Sichem, e convocò gli anziani d'Israele, i capi, i giudici e gli ufficiali del popolo, i quali si presentarono davanti a Dio. Gios. 24:1
- Poi Balak, figliuolo di Tsippor, re di Moab, si levò a muover guerra ad Israele; e mandò a chiamare Balaam, figliuolo di Beor, perché vi maledicesse; Gios. 24:9
- Quando abbandonerete l'Eterno e servirete dèi stranieri, egli vi si volterà contro, vi farà del male e vi consumerà, dopo avervi fatto tanto bene'. Gios. 24:20
- Adoni-Bezek si diè alla fuga; ma essi lo inseguirono, lo presero, e gli tagliarono i pollici delle mani e de' piedi. Guid. 1:6
- Di là marciò contro gli abitanti di Debir, che prima si chiamava Kiriath-Sefer. Guid. 1:11
- Or i figliuoli del Keneo, suocero di Mosè, salirono dalla città delle palme, coi figliuoli di Giuda, nel deserto di Giuda, che è a mezzogiorno di Arad; andarono, e si stabilirono fra il popolo. Guid. 1:16
- La casa di Giuseppe mandò ad esplorare Bethel, città che prima si chiamava Luz. Guid. 1:23
- Però, quando Israele si fu rinforzato, assoggettò i Cananei a servitù, ma non li cacciò del tutto. Guid. 1:28
- e i figliuoli di Ascer si stabilirono in mezzo ai Cananei che abitavano il paese, perché non li scacciarono. Guid. 1:32
- Neftali non cacciò gli abitanti di Beth-Scemesh, né gli abitanti di Beth-Anath, e si stabilì in mezzo ai Cananei che abitavano il paese; ma gli abitanti di Beth-Scemesh e di Beth-Anath furon da loro sottoposti a servitù. Guid. 1:33
- Gli Amorei si mostrarono decisi a restare a Har-Heres, ad Aialon ed a Shaalbim; ma la mano della casa di Giuseppe si aggravò su loro sì che furon soggetti a servitù. Guid. 1:35
- E il confine degli Amorei si estendeva dalla salita di Akrabbim, movendo da Sela, e su verso il nord. Guid. 1:36
- Appena l'angelo dell'Eterno ebbe detto queste parole a tutti i figliuoli d'Israele, il popolo si mise a piangere ad alta voce. Guid. 2:4
- abbandonarono l'Eterno, l'Iddio dei loro padri che li avea tratti dal paese d'Egitto, e andaron dietro ad altri dèi fra gli dèi dei popoli che li attorniavano; si prostrarono dinanzi a loro, e provocarono ad ira l'Eterno; Guid. 2:12
- Ma neppure ai loro giudici davano ascolto, poiché si prostituivano ad altri dèi, e si prostravan dinanzi a loro. E abbandonarono ben presto la via battuta dai loro padri, i quali aveano ubbidito ai comandamenti dell'Eterno; ma essi non fecero così. Guid. 2:17
- E quando l'Eterno suscitava loro de' giudici, l'Eterno era col giudice, e li liberava dalla mano de' loro nemici durante tutta la vita del giudice; poiché l'Eterno si pentiva a sentire i gemiti che mandavano a motivo di quelli che li opprimevano e li angariavano. Guid. 2:18
- Perciò l'ira dell'Eterno si accese contro Israele, ed egli disse: `Giacché questa nazione ha violato il patto che avevo stabilito coi loro padri ed essi non hanno ubbidito alla mia voce, Guid. 2:20
- così, per mezzo d'esse, metterò alla prova Israele per vedere se si atterranno alla via dell'Eterno e cammineranno per essa come fecero i loro padri, o no'. Guid. 2:22
- Perciò l'ira dell'Eterno si accese contro Israele, ed egli li diede nelle mani di Cushan-Rishathaim, re di Mesopotamia; e i figliuoli d'Israele furon servi di Cushan-Rishathaim per otto anni. Guid. 3:8
- Ehud si fece una spada a due tagli, lunga un cubito; e se la cinse sotto la veste, al fianco destro. Guid. 3:16
- Anche l'elsa entrò dopo la lama, e il grasso si rinchiuse attorno alla lama; poich'egli non gli ritirò dal ventre la spada, che gli usciva per di dietro. Guid. 3:22
- Mentr'essi indugiavano, Ehud si diè alla fuga, passò oltre le cave di pietra, e si mise in salvo nella Seira. Guid. 3:26
- Arrivato che fu, suonò la tromba nella contrada montuosa di Efraim, e i figliuoli d'Israele scesero con lui dalla contrada montuosa, ed egli si mise alla loro testa. Guid. 3:27
- Ed ella disse: `Certamente, verrò con te; soltanto, la via per cui ti metti non ridonderà ad onor tuo; poiché l'Eterno darà Sisera in man d'una donna'. E Debora si levò e andò con Barak a Kades. Guid. 4:9
- E Barak convocò Zabulon e Neftali a Kades; diecimila uomini si misero al suo seguito, e Debora salì con lui. Guid. 4:10
- E l'Eterno mise in rotta, davanti a Barak, Sisera con tutti i suoi carri e con tutto il suo esercito, che fu passato a fil di spada; e Sisera, sceso dal carro, si diè alla fuga a piedi. Guid. 4:15
- `Perché dei capi si son messi alla testa del popolo in Israele, perché il popolo s'è mostrato volenteroso, benedite l'Eterno! Guid. 5:2
- O Eterno, quand'uscisti da Seir, quando venisti dai campi di Edom, la terra tremò, ed anche i cieli si sciolsero, anche le nubi si sciolsero in acqua. Guid. 5:4
- Si sceglievan de' nuovi dèi, e la guerra era alle porte. Si scorgeva forse uno scudo, una lancia, fra quaranta mila uomini d'Israele? Guid. 5:8
- Lungi dalle grida degli arcieri là tra gli abbeveratoi, si celebrino gli atti di giustizia dell'Eterno, gli atti di giustizia de' suoi capi in Israele! Allora il popolo dell'Eterno discese alle porte. Guid. 5:11
- I principi d'Issacar furon con Debora; quale fu Barak, tale fu Issacar, si slanciò nella valle sulle orme di lui. Presso i rivi di Ruben, grandi furon le risoluzioni del cuore! Guid. 5:15
- Dai cieli si combatté: gli astri, nel loro corso, combatteron contro Sisera. Guid. 5:20
- Ai piedi d'essa ei si piegò, cadde, giacque disteso; a' piedi d'essa si piegò, e cadde; là dove si piegò, cadde esanime. Guid. 5:27
- Così periscano tutti i tuoi nemici, o Eterno! E quei che t'amano sian come il sole quando si leva in tutta la sua forza!' Ed il paese ebbe requie per quarant'anni. Guid. 5:31
- La mano di Madian fu potente contro Israele; e, per la paura dei Madianiti, i figliuoli d'Israele si fecero quelle caverne che son nei monti, e delle spelonche e dei forti. Guid. 6:2
- Poi venne l'angelo dell'Eterno, e si assise sotto il terebinto d'Ofra, che apparteneva a Joas, Abiezerita; e Gedeone, figliuolo di Joas, batteva il grano nello strettoio, per metterlo al sicuro dai Madianiti. Guid. 6:11
- Allora l'Eterno si vòlse a lui, e gli disse: `Va' con cotesta tua forza, e salva Israele dalla mano di Madian; non son io che ti mando?' Guid. 6:14
- E quando la gente della città l'indomani mattina si levò, ecco che l'altare di Baal era stato demolito, che l'idolo postovi accanto era abbattuto, e che il secondo toro era offerto in olocausto sull'altare ch'era stato costruito. Guid. 6:28
- Perciò quel giorno Gedeone fu chiamato Ierubbaal, perché si disse: `Difenda Baal la sua causa contro a lui, giacché egli ha demolito il suo altare'. Guid. 6:32
- Or tutti i Madianiti, gli Amalekiti e i figliuoli dell'oriente si radunarono, passarono il Giordano, e si accamparono nella valle di Izreel. Guid. 6:33
- E così avvenne. La mattina dopo, Gedeone si levò per tempo, strizzò il vello e ne spremé la rugiada: una coppa piena d'acqua. Guid. 6:38
- Ierubbaal dunque, vale a dire Gedeone, con tutta la gente ch'era con lui, levatosi la mattina di buon'ora, si accampò presso la sorgente di Harod. Il campo di Madian era al nord di quello di Gedeone, verso la collina di Moreh, nella valle. Guid. 7:1
- Gedeone fece dunque scender la gente all'acqua; e l'Eterno gli disse: `Tutti quelli che lambiranno l'acqua con la lingua, come la lambisce il cane, li porrai da parte; così pure tutti quelli che, per bere, si metteranno in ginocchio'. Guid. 7:5
- E il numero di quelli che lambirono l'acqua portandosela alla bocca nella mano, fu di trecento uomini; tutto il resto della gente si mise in ginocchio per bever l'acqua. Guid. 7:6
- Gedeone e i cento uomini ch'eran con lui giunsero alla estremità del campo, al principio della vigilia di mezzanotte, nel mentre che si era appena data la muta alle sentinelle. Sonaron le trombe, e spezzaron le brocche che tenevano in mano. Guid. 7:19
- Allora le tre schiere dettero nelle trombe, spezzaron le brocche; con la sinistra presero le fiaccole, e con la destra le trombe per sonare, e si misero a gridare: `La spada per l'Eterno e per Gedeone!' Guid. 7:20
- Ognun di loro rimase al suo posto, intorno al campo; e tutto il campo si diè a correre, a gridare, a fuggire. Guid. 7:21
- Gl'Israeliti di Neftali, di Ascer e di tutto Manasse si radunarono e inseguirono i Madianiti. Guid. 7:23
- E Gedeone mandò de' messi per tutta la contrada montuosa di Efraim a dire: `Scendete incontro ai Madianiti, e tagliate loro il passo delle acque fino a Beth-Barah, e i guadi del Giordano'. Così tutti gli uomini di Efraim si radunarono e s'impadronirono dei passi delle acque fino a Beth-Barah e dei guadi del Giordano. Guid. 7:24
- Iddio v'ha dato nelle mani i principi di Madian, Oreb e Zeeb! che dunque ho potuto far io al paragon di voi?' Quand'egli ebbe lor detto quella parola, la loro ira contro di lui si calmò. Guid. 8:3
- Gedeone salì per la via di quelli che abitano sotto tende a oriente di Nobah e di Iogbeha, e sconfisse l'esercito, che si credeva sicuro. Guid. 8:11
- E Zebah e Tsalmunna si diedero alla fuga; ma egli li inseguì, prese i due re di Madian, Zebah e Tsalmunna, e sbaragliò tutto l'esercito. Guid. 8:12
- E Zebah e Tsalmunna dissero: `Lèvati tu stesso e dacci il colpo mortale; poiché qual è l'uomo tal è la sua forza'. E Gedeone si levò e uccise Zebah e Tsalmunna, e prese le mezzelune che i loro cammelli portavano al collo. Guid. 8:21
- I figliuoli d'Israele non si ricordarono dell'Eterno, del loro Dio, che li avea liberati dalle mani di tutti i loro nemici d'ogn'intorno; Guid. 8:34
- Poi tutti i Sichemiti e tutta la casa di Millo si radunarono e andarono a proclamar re Abimelec, presso la quercia del monumento che si trova a Sichem. Guid. 9:6
- Un giorno, gli alberi si misero in cammino per ungere un re che regnasse su loro; e dissero all'ulivo: - Regna tu su noi. Guid. 9:8
- se, dico, avete oggi agito con fedeltà e con integrità verso Ierubbaal e la sua casa, godetevi Abimelec, e Abimelec si goda di voi! Guid. 9:19
- Poi Gaal, figliuolo di Ebed, e i suoi fratelli vennero e si stabilirono a Sichem, e i Sichemiti riposero in lui la loro fiducia. Guid. 9:26
- Abimelec e tutta la gente ch'era con lui si levaron di notte, e fecero un'imboscata contro a Sichem, divisi in quattro schiere. Guid. 9:34
- Intanto Gaal, figliuolo di Ebed, uscì, e si fermò all'ingresso della porta della città; e Abimelec uscì dall'imboscata con la gente ch'era con lui. Guid. 9:35
- E Abimelec si fermò ad Aruma, e Zebul cacciò Gaal e i suoi fratelli, che non poteron più rimanere a Sichem. Guid. 9:41
- Egli prese allora la sua gente, la divise in tre schiere, e fece un'imboscata ne' campi; e quando vide che il popolo usciva dalla città, gli si levò contro e ne fece strage. Guid. 9:43
- Poi Abimelec e la gente che avea seco si slanciarono e vennero a porsi all'ingresso della porta della città, mentre le altre due schiere si gettarono su tutti quelli che erano nella campagna, e ne fecero strage. Guid. 9:44
- E Abimelec attaccò la città tutto quel giorno, la prese e uccise il popolo che vi si trovava; poi spianò la città e vi seminò del sale. Guid. 9:45
- Tutti gli abitanti della torre di Sichem, all'udir questo, si ritirarono nel torrione del tempio di El-Berith. Guid. 9:46
- Or in mezzo alla città c'era una forte torre, dove si rifugiarono tutti gli abitanti della città, uomini e donne; vi si rinchiusero dentro, e salirono sul tetto della torre. Guid. 9:51
- Abimelec, giunto alla torre, l'attaccò, e si accostò alla porta della torre per appiccarvi il fuoco. Guid. 9:52
- Ed egli chiamò tosto il giovane che gli portava le armi, e gli disse: `Tira fuori la spada e uccidimi, affinché non si dica: L'ha ammazzato una donna!' Il suo giovane allora lo trafisse, ed egli morì. Guid. 9:54
- Iddio fece anche ricadere sul capo della gente di Sichem tutto il male ch'essa avea fatto; e su loro si compié la maledizione di Jotham, figliuolo di Ierubbaal. Guid. 9:57
- ebbe trenta figliuoli che cavalcavano trenta asinelli e aveano trenta città, che si chiamano anche oggi i borghi di Jair, e sono nel paese di Galaad. Guid. 10:4
- Allora tolsero di mezzo a loro gli dèi stranieri e servirono all'Eterno, che si accorò per l'afflizione d'Israele. Guid. 10:16
- I figliuoli di Ammon s'adunarono e si accamparono in Galaad, e i figliuoli d'Israele s'adunaron pure, e si accamparono a Mitspa. Guid. 10:17
- Il popolo, i principi di Galaad, si dissero l'uno all'altro: `Chi sarà l'uomo che comincerà l'attacco contro i figliuoli di Ammon? Quegli sarà il capo di tutti gli abitanti di Galaad'. Guid. 10:18
- E Jefte se ne fuggì lungi dai suoi fratelli e si stabilì nel paese di Tob. Degli uomini da nulla si raccolsero attorno a Jefte, e facevano delle incursioni con lui. Guid. 11:3
- Poi camminò per il deserto, fece il giro del paese di Edom e del paese di Moab, giunse a oriente del paese di Moab, e si accampò di là dall'Arnon, senza entrare nel territorio di Moab; perché l'Arnon segna il confine di Moab. Guid. 11:18
- Ma Sihon non si fidò d'Israele per permettergli di passare per il suo territorio; anzi Sihon radunò tutta la sua gente, s'accampò a Jahats, e combatté contro Israele. Guid. 11:20
- E, come la vide, si stracciò le vesti, e disse: `Ah, figlia mia! tu mi accasci, tu mi accasci; tu sei fra quelli che mi conturbano! poiché io ho dato parola all'Eterno, e non posso ritrarmene'. Guid. 11:35
- Or gli uomini di Efraim si radunarono, passarono a Tsafon, e dissero a Jefte: `Perché sei andato a combattere contro i figliuoli di Ammon e non ci hai chiamati ad andar teco? Noi bruceremo la tua casa e te con essa'. Guid. 12:1
- E Manoah: `Quando la tua parola si sarà verificata, qual norma s'avrà da seguire per il bambino? e che si dovrà fare per lui?' Guid. 13:12
- L'angelo dell'Eterno rispose a Manoah: `Si astenga la donna da tutto quello che le ho detto. Guid. 13:13
- Egli prese in mano di quel miele, e si mise a mangiarlo per istrada; e quando ebbe raggiunto suo padre e sua madre, ne diede loro, ed essi ne mangiarono; ma non disse loro che avea preso il miele dal corpo del leone. Guid. 14:9
- La moglie di Sansone si mise a piangere presso di lui, e a dirgli: `Tu non hai per me che dell'odio, e non mi vuoi bene; hai proposto un enimma ai figliuoli del mio popolo, e non me l'hai spiegato!' Ed egli a lei: `Ecco, non l'ho spiegato a mio padre né a mia madre, e lo spiegherei a te?' Guid. 14:16
- E li sbaragliò interamente, facendone un gran macello. Poi discese, e si ritirò nella caverna della roccia d'Etam. Guid. 15:8
- Allora i Filistei salirono, si accamparono in Giuda, e si distesero fino a Lehi. Guid. 15:9
- Quando giunse a Lehi, i Filistei gli si fecero incontro con grida di gioia; ma lo spirito dell'Eterno lo investì, e le funi che aveva alle braccia divennero come fili di lino a cui si appicchi il fuoco; e i legami gli caddero dalle mani. Guid. 15:14
- Allora Iddio fendé la roccia concava ch'è a Lehi, e ne uscì dell'acqua. Sansone bevve, il suo spirito si rianimò, ed egli riprese vita. Donde il nome di En-Hakkore dato a quella fonte, che esiste anche al dì d'oggi a Lehi. Guid. 15:19
- E Sansone si giacque fino a mezzanotte; e a mezzanotte si levò, diè di piglio ai battenti della porta della città e ai due stipiti, li divelse insieme con la sbarra, se li mise sulle spalle, e li portò in cima al monte ch'è dirimpetto a Hebron. Guid. 16:3
- Dopo questo, s'innamorò di una donna della valle di Sorek, che si chiamava Delila. Guid. 16:4
- Delila dunque disse a Sansone: `Dimmi, ti prego, dove risieda la tua gran forza, e in che modo ti si potrebbe legare per domarti'. Guid. 16:6
- Sansone le rispose: `Se mi si legasse con sette corde d'arco fresche, non ancora secche, io diventerei debole e sarei come un uomo qualunque'. Guid. 16:7
- Or c'era gente che stava in agguato, da lei, in una camera interna. Ed ella gli disse: `Sansone, i Filistei ti sono addosso!' Ed egli ruppe le corde come si rompe un fil di stoppa quando sente il fuoco. Così il segreto della sua forza restò sconosciuto. Guid. 16:9
- Poi Delila disse a Sansone: `Ecco, tu m'hai beffata e m'hai detto delle bugie; or dunque, ti prego, dimmi con che ti si potrebbe legare'. Guid. 16:10
- Egli le rispose: `Se mi si legasse con funi nuove che non fossero ancora state adoperate, io diventerei debole e sarei come un uomo qualunque'. Guid. 16:11
- Delila disse a Sansone: `Fino ad ora tu m'hai beffata e m'hai detto delle bugie; dimmi con che ti si potrebbe legare'. Ed egli le rispose: `Non avresti che da tessere le sette trecce del mio capo col tuo ordìto'. Guid. 16:13
- Essa le fissò al subbio, poi gli disse: `Sansone, i Filistei ti sono addosso'. Ma egli si svegliò dal sonno, e strappò via il subbio del telaio con l'ordìto. Guid. 16:14
- Ed ella lo addormentò sulle sue ginocchia, chiamò l'uomo fissato, e gli fece tosare le sette trecce della testa di Sansone; così giunse a domarlo; e la sua forza si partì da lui. Guid. 16:19
- Or i principi dei Filistei si radunarono per offrire un gran sacrifizio a Dagon, loro dio, e per rallegrarsi. Dicevano: `Il nostro dio ci ha dato nelle mani Sansone, nostro nemico'. Guid. 16:23
- E nella gioia del cuor loro, dissero: `Chiamate Sansone, che ci faccia divertire!' Fecero quindi uscir Sansone dalla prigione, ed egli si mise a fare il buffone in loro presenza. Lo posero fra le colonne; Guid. 16:25
- `Ch'io muoia insieme coi Filistei!' Si curvò con tutta la sua forza, e la casa rovinò addosso ai principi e a tutto il popolo che v'era dentro; talché più ne uccise egli morendo, che non ne avea uccisi da vivo. Guid. 16:30
- Or v'era un uomo nella contrada montuosa d'Efraim, che si chiamava Mica. Guid. 17:1
- Quest'uomo si partì dalla città di Bethlehem di Giuda, per stabilirsi in luogo che trovasse adatto; e, cammin facendo, giunse nella contrada montuosa di Efraim, alla casa di Mica. Guid. 17:8
- Mica consacrò quel Levita; il giovine gli servì da sacerdote, e si stabilì in casa di lui. Guid. 17:12
- Salirono, e si accamparono a Kiriath-Jearim, in Giuda; perciò quel luogo, che è dietro a Kiriath-Jearim, fu chiamato e si chiama anche oggi Mahané-Dan. Guid. 18:12
- Quelli si diressero da quella parte, giunsero alla casa del giovane Levita, alla casa di Mica, e gli chiesero notizie del suo bene stare. Guid. 18:15
- I seicento uomini de' figliuoli di Dan, muniti delle loro armi, si misero davanti alla porta. Guid. 18:16
- Il sacerdote si rallegrò in cuor suo; prese l'efod, gl'idoli e l'immagine scolpita, e s'unì a quella gente. Guid. 18:20
- Così si rimisero in cammino, mettendo innanzi a loro i bambini, il bestiame e i bagagli. Guid. 18:21
- Com'erano già lungi dalla casa di Mica, la gente che abitava nelle case vicine a quella di Mica, si radunò e inseguì i figliuoli di Dan. Guid. 18:22
- E non ci fu alcuno che la liberasse, perch'era lontana da Sidon, e i suoi abitanti non avean relazioni con altra gente. Essa era nella valle che si estende verso Beth-Rehob. Guid. 18:28
- Or in quel tempo non v'era re in Israele; ed avvenne che un Levita, il quale dimorava nella parte più remota della contrada montuosa di Efraim, si prese per concubina una donna di Bethlehem di Giuda. Guid. 19:1
- E suo marito si levò e andò da lei per parlare al suo cuore e ricondurla seco. Egli avea preso con sé il suo servo e due asini. Essa lo menò in casa di suo padre; e come il padre della giovane lo vide, gli si fece incontro festosamente. Guid. 19:3
- Il quarto giorno si levarono di buon'ora, e il Levita si disponeva a partire; e il padre della giovane disse al suo genero: `Prendi un boccon di pane per fortificarti il cuore; poi ve ne andrete'. Guid. 19:5
- E si posero ambedue a sedere e mangiarono e bevvero assieme. Poi il padre della giovane disse al marito: `Ti prego, acconsenti a passar qui la notte, e il cuor tuo si rallegri'. Guid. 19:6
- Ma quell'uomo si alzò per andarsene; nondimeno, per le istanze del suocero, pernottò quivi di nuovo. Guid. 19:7
- Il quinto giorno egli si levò di buon'ora per andarsene; e il padre della giovane gli disse: `Ti prego, fortificati il cuore, e aspettate finché declini il giorno'. E si misero a mangiare assieme. Guid. 19:8
- E quando quell'uomo si levò per andarsene con la sua concubina e col suo servo, il suocero, il padre della giovane, gli disse: `Ecco, il giorno volge ora a sera; ti prego, trattienti qui questa notte; vedi, il giorno sta per finire; pernotta qui, e il cuor tuo si rallegri; e domani vi metterete di buon'ora in cammino e te ne andrai a casa'. Guid. 19:9
- Ma il marito non volle passar quivi la notte; si levò, partì, e giunse dirimpetto a Jebus, che è Gerusalemme, coi suoi due asini sellati e con la sua concubina. Guid. 19:10
- Il Levita entrò e si fermò sulla piazza della città; ma nessuno li accolse in casa per passar la notte. Guid. 19:15
- Così lo menò in casa sua, e diè del foraggio agli asini; i viandanti si lavarono i piedi, e mangiarono e bevvero. Guid. 19:21
- Il suo marito, la mattina, si levò, aprì la porta di casa e uscì per continuare il suo viaggio, quand'ecco la donna, la sua concubina, giacer distesa alla porta di casa, con le mani sulla soglia. Guid. 19:27
- E come fu giunto a casa, si munì d'un coltello, prese la sua concubina e la divise, membro per membro, in dodici pezzi, che mandò per tutto il territorio d'Israele. Guid. 19:29
- Allora tutti i figliuoli d'Israele uscirono, da Dan fino a Beer-Sceba e al paese di Galaad, e la raunanza si raccolse come un sol uomo dinanzi all'Eterno, a Mitspa. Guid. 20:1
- I capi di tutto il popolo, e tutte le tribù d'Israele si presentarono nella raunanza del popolo di Dio, in numero di quattrocentomila fanti, atti a trar la spada. Guid. 20:2
- Ma gli abitanti di Ghibea si levarono contro di me e attorniarono di notte la casa dove stavo; aveano l'intenzione d'uccidermi; violentarono la mia concubina, ed ella morì. Guid. 20:5
- Tutto il popolo si levò come un sol uomo, dicendo: `Nessun di noi tornerà alla sua tenda, nessun di noi rientrerà in casa sua. Guid. 20:8
- Così tutti gli uomini d'Israele si radunarono contro quella città, uniti come fossero un sol uomo. Guid. 20:11
- E i figliuoli di Beniamino uscirono dalle loro città, e si radunarono a Ghibea per andare a combattere contro i figliuoli d'Israele. Guid. 20:14
- Il censimento che in quel giorno si fece de' figliuoli di Beniamino usciti dalle città, fu di ventiseimila uomini atti a trar la spada, senza contare gli abitanti di Ghibea, che ascendevano al numero di settecento uomini scelti. Guid. 20:15
- Si fece pure il censimento degli uomini d'Israele, non compresi quelli di Beniamino; ed erano in numero di quattrocentomila uomini atti a trar la spada, tutta gente di guerra. Guid. 20:17
- E i figliuoli d'Israele si mossero, salirono a Bethel e consultarono Iddio, dicendo: `Chi di noi salirà il primo a combattere contro i figliuoli di Beniamino?' L'Eterno rispose: `Giuda salirà il primo'. Guid. 20:18
- E l'indomani mattina, i figliuoli d'Israele si misero in marcia e si accamparono presso Ghibea. Guid. 20:19
- E gli uomini d'Israele uscirono per combattere contro Beniamino, e si disposero in ordine di battaglia contro di loro, presso Ghibea. Guid. 20:20
- Il popolo, gli uomini d'Israele, ripresero animo, si disposero di nuovo in ordine di battaglia, nel luogo ove s'eran disposti il primo giorno. Guid. 20:22
- I figliuoli d'Israele salirono per la terza volta contro i figliuoli di Beniamino, e si disposero in ordine di battaglia presso Ghibea come le altre volte. Guid. 20:30
- E i figliuoli di Beniamino, avendo fatto una sortita contro il popolo, si lasciarono attirare lungi dalla città, e cominciarono a colpire e ad uccidere, come le altre volte, alcuni del popolo d'Israele, per le strade, delle quali una sale a Bethel, e l'altra a Ghibea per la campagna: ne uccisero circa trenta. Guid. 20:31
- E tutti gli uomini d'Israele abbandonarono la loro posizione e si disposero in ordine di battaglia a Baal-Thamar, e l'imboscata d'Israele si slanciò fuori dal luogo ove si trovava, da Maareh-Ghibea. Guid. 20:33
- Diecimila uomini scelti in tutto Israele giunsero davanti a Ghibea. Il combattimento fu aspro, e i Beniaminiti non si avvedevano del disastro che stava per colpirli. Guid. 20:34
- Quelli dell'imboscata si gettaron prontamente su Ghibea; e, avanzatisi, passarono a fil di spada l'intera città. Guid. 20:37
- Ma quando il segnale, la colonna di fumo, cominciò ad alzarsi dalla città, que' di Beniamino si volsero indietro, ed ecco che tutta la città saliva in fiamme verso il cielo. Guid. 20:40
- E voltaron le spalle davanti agli uomini d'Israele, e presero la via del deserto; ma gli assalitori si misero alle loro calcagna, e stendevano morti sul posto quelli che uscivano dalle città. Guid. 20:42
- Circondarono i Beniaminiti, l'inseguirono, furon loro sopra dovunque si fermavano, fin dirimpetto a Ghibea dal lato del sol levante. Guid. 20:43
- Il giorno seguente, il popolo si levò di buon mattino, costruì quivi un altare, e offerse olocausti e sacrifizi di azioni di grazie. Guid. 21:4
- I figliuoli d'Israele si pentivano di quel che avean fatto a Beniamino loro fratello, e dicevano: `Oggi è stata soppressa una tribù d'Israele. Guid. 21:6
- poiché, fatto il censimento del popolo, si trovò che quivi non v'era alcuno degli abitanti di Jabes in Galaad. Guid. 21:9
- Il popolo dunque si pentiva di quel che avea fatto a Beniamino, perché l'Eterno aveva aperta una breccia fra le tribù d'Israele. Guid. 21:15
- E dissero: `Ecco, ogni anno si fa una festa in onore dell'Eterno a Sciloh, ch'è al nord di Bethel, a oriente della strada che sale da Bethel a Sichem, e al mezzogiorno di Lebna'. Guid. 21:19
- E i figliuoli di Beniamino fecero a quel modo: si presero delle mogli, secondo il loro numero, fra le danzatrici; le rapirono, poi partirono e tornarono nella loro eredità, riedificarono le città e vi stabilirono la loro dimora. Guid. 21:23
- Quest'uomo si chiamava Elimelec; sua moglie, Naomi; e i suoi due figliuoli, Mahlon e Kilion; erano Efratei, di Bethlehem di Giuda. Giunti nelle campagne di Moab, vi fissarono la loro dimora. Ruth 1:2
- Questi sposarono delle Moabite, delle quali una si chiamava Orpa, e l'altra Ruth; e dimoraron quivi per circa dieci anni. Ruth 1:4
- Allora si levò con le sue nuore per tornarsene dalle campagne di Moab, perché nelle campagne di Moab avea sentito dire che l'Eterno avea visitato il suo popolo, dandogli del pane. Ruth 1:6
- Ella partì dunque con le sue due nuore dal luogo dov'era stata, e si mise in cammino per tornare nel paese di Giuda. Ruth 1:7
- L'Eterno dia a ciascuna di voi di trovare riposo in casa d'un marito!' Essa le baciò, e quelle si misero a piangere ad alta voce, e le dissero: Ruth 1:9
- aspettereste voi finché fossero grandi? Vi asterreste voi per questo dal maritarvi? No, figliuole mie; l'afflizione mia è più amara della vostra, poiché la mano dell'Eterno si è stesa contro di me'. Ruth 1:13
- Allora esse alzarono la voce e piansero di nuovo; e Orpa baciò la suocera, ma Ruth non si staccò da lei. Ruth 1:14
- Così Naomi se ne tornò con Ruth, la Moabita, sua nuora, venuta dalle campagne di Moab. Esse giunsero a Bethlehem quando si cominciava a mietere l'orzo. Ruth 1:22
- Or Naomi aveva un parente di suo marito, uomo potente e ricco, della famiglia di Elimelec, che si chiamava Boaz. Ruth 2:1
- Ruth andò dunque e si mise a spigolare in un campo dietro ai mietitori; e per caso le avvenne di trovarsi nella parte di terra appartenente a Boaz, ch'era della famiglia di Elimelec. Ruth 2:3
- guarda qual è il campo che si miete, e va' dietro a loro. Ho ordinato ai miei servi che non ti tocchino; e quando avrai sete andrai ai vasi a bere l'acqua che i servi avranno attinta'. Ruth 2:9
- Allora Ruth si gettò giù, prostrandosi con la faccia a terra, e gli disse: `Come mai ho io trovato grazia agli occhi tuoi che tu faccia caso di me che sono una straniera?' Ruth 2:10
- Poi, al momento del pasto, Boaz le disse: `Vieni qua, mangia del pane, e intingi il tuo boccone nell'aceto'. Ed ella si pose a sedere accanto ai mietitori. Boaz le porse del grano arrostito, ed ella ne mangiò, si satollò, e ne mise a parte gli avanzi. Ruth 2:14
- Poi si levò per tornare a spigolare, e Boaz diede quest'ordine ai suoi servi: `Lasciatela spigolare anche fra le mannelle, e non le fate affronto! Ruth 2:15
- La suocera le chiese: `Dove hai spigolato oggi? Dove hai lavorato? Benedetto colui che t'ha fatto così buona accoglienza!' E Ruth disse alla suocera presso di chi avea lavorato, e aggiunse: `L'uomo presso il quale ho lavorato oggi, si chiama Boaz'. Ruth 2:19
- E Naomi disse a Ruth sua nuora: `È bene, figliuola mia, che tu vada con le sue serve e non ti si trovi in un altro campo'. Ruth 2:22
- Boaz mangiò e bevve e, col cuor allegro, se n'andò a dormire presso al monte delle mannelle. Allora ella venne pian piano, gli alzò la coperta dalla parte de' piedi, e si mise a giacere. Ruth 3:7
- Verso mezzanotte, quell'uomo si svegliò di soprassalto, si voltò, ed ecco che una donna gli giaceva ai piedi. Ruth 3:8
- Ed ella rimase coricata ai suoi piedi fino alla mattina; poi si alzò, prima che due si potessero riconoscere l'un l'altro; giacché Boaz avea detto: `Nessuno sappia che questa donna è venuta nell'aia!' Ruth 3:14
- E Naomi disse: `Rimani qui, figliuola mia, finché tu vegga come la cosa riuscirà; poiché quest'uomo non si darà posa, finché non abbia oggi stesso terminato quest'affare'. Ruth 3:18
- Or Boaz salì alla porta della città e quivi si pose a sedere. Ed ecco passare colui che aveva il diritto di riscatto e del quale Boaz avea parlato. E Boaz gli disse: `O tu, tal de' tali, vieni un po' qua, e mettiti qui a sedere!' Quello s'avvicinò e si mise a sedere. Ruth 4:1
- Boaz allora prese dieci uomini fra gli anziani della città, e disse loro: `Sedete qui'. E quelli si misero a sedere. Ruth 4:2
- - Or v'era in Israele quest'antica usanza, per render valido un contratto di riscatto o di cessione di proprietà: uno si cavava la scarpa e la dava all'altro; era il modo di attestazione in Israele. - Ruth 4:7
- Così, colui che aveva il diritto di riscatto disse a Boaz: `Fa' l'acquisto per conto tuo'; e si cavò la scarpa. Ruth 4:8
- e che ho pure acquistato Ruth, la Moabita, moglie di Mahlon, perché sia mia moglie, affin di far rivivere il nome del defunto nella sua eredità, onde il nome del defunto non si estingua tra i suoi fratelli e alla porta della sua città. Voi ne siete oggi testimoni'. Ruth 4:10
- E tutto il popolo che si trovava alla porta della città e gli anziani risposero: `Ne siamo testimoni. L'Eterno faccia che la donna ch'entra in casa tua sia come Rachele e come Lea, le due donne che fondarono la casa d'Israele. Spiega la tua forza in Efrata, e fatti un nome in Bethlehem! Ruth 4:11
- V'era un uomo di Ramathaim-Tsofim, della contrada montuosa di Efraim, che si chiamava Elkana, figliuolo di Jeroham, figliuolo d'Elihu, figliuolo di Tohu, figliuolo di Tsuf, Efraimita. 1 Sam. 1:1
- E, dopo ch'ebbero mangiato e bevuto a Sciloh, Anna si levò (il sacerdote Eli stava in quell'ora seduto sulla sua sedia all'entrata del tempio dell'Eterno); 1 Sam. 1:9
- Anna parlava in cuor suo; e si movevano soltanto le sue labbra ma non si sentiva la sua voce; onde Eli credette ch'ella fosse ubriaca; 1 Sam. 1:13
- L'indomani, ella e suo marito, alzatisi di buon'ora, si prostrarono dinanzi all'Eterno; poi partirono e ritornarono a casa loro a Rama. Elkana conobbe Anna, sua moglie, e l'Eterno si ricordò di lei. 1 Sam. 1:19
- E, dal canto mio, lo dono all'Eterno; e finché gli durerà la vita, egli sarà donato all'Eterno'. E si prostraron quivi dinanzi all'Eterno. 1 Sam. 1:28
- Ed ecco qual era il modo d'agire di questi sacerdoti riguardo al popolo: quando qualcuno offriva un sacrifizio, il servo del sacerdote veniva, nel momento in cui si faceva cuocere la carne, avendo in mano una forchetta a tre punte; 1 Sam. 2:13
- E anche prima che si fosse fatto fumare il grasso, il servo del sacerdote veniva, e diceva all'uomo che faceva il sacrifizio: `Dammi della carne da fare arrostire, per il sacerdote; giacché egli non accetterà da te carne cotta, ma cruda'. 1 Sam. 2:15
- E se quell'uomo gli diceva: `Si faccia, prima di tutto, fumare il grasso; poi prenderai quel che vorrai', egli rispondeva: `No, me la devi dare ora; altrimenti la prenderò per forza!' 1 Sam. 2:16
- Or Eli era molto vecchio e udì tutto quello che i suoi figliuoli facevano a tutto Israele, e come si giacevano con le donne che eran di servizio all'ingresso della tenda di convegno. 1 Sam. 2:22
- la lampada di Dio non era ancora spenta, e Samuele era coricato nel tempio dell'Eterno dove si trovava l'arca di Dio. 1 Sam. 3:3
- E l'Eterno venne, si tenne lì presso, e chiamò come le altre volte: `Samuele, Samuele!' Samuele rispose: `Parla, poiché il tuo servo ascolta'. 1 Sam. 3:10
- L'Eterno continuò ad apparire a Sciloh, poiché a Sciloh l'Eterno si rivelava a Samuele mediante la sua parola, e la parola di Samuele era rivolta a tutto Israele. 1 Sam. 3:21
- Or Israele uscì contro i Filistei per dar battaglia, e si accampò presso Eben-Ezer; i Filistei erano accampati presso Afek. 1 Sam. 4:1
- I Filistei si schierarono in battaglia in faccia ad Israele; e, impegnatosi il combattimento, Israele fu sconfitto dai Filistei, che uccisero sul campo di battaglia circa quattromila uomini. 1 Sam. 4:2
- Al suo arrivo, ecco che Eli stava sull'orlo della strada, seduto sul suo seggio, aspettando ansiosamente, perché gli tremava il cuore per l'arca di Dio. E come quell'uomo entrò nella città portando la nuova, un grido si levò da tutta la città. 1 Sam. 4:13
- E come ebbe mentovato l'arca di Dio, Eli cadde dal suo seggio all'indietro, allato alla porta, si ruppe la nuca, e morì, perché era un uomo vecchio e pesante. Era stato giudice d'Israele quarant'anni. 1 Sam. 4:18
- La nuora di lui, moglie di Fineas, era incinta e prossima al parto; quando udì la nuova che l'arca di Dio era presa e che il suo suocero e il suo marito erano morti, si curvò e partorì, perché sorpresa a un tratto dai dolori. 1 Sam. 4:19
- Poi la mano dell'Eterno si aggravò su quei di Asdod, portò fra loro la desolazione, e li colpì di emorroidi, a Asdod e nel suo territorio. 1 Sam. 5:6
- Mandaron quindi a convocare presso di loro tutti i principi dei Filistei, e dissero: `Che faremo dell'arca dell'Iddio d'Israele?' I principi risposero: `Si trasporti l'arca dell'Iddio d'Israele a Gath'. 1 Sam. 5:8
- E trasportaron quivi l'arca dell'Iddio d'Israele. E come l'ebbero trasportata, la mano dell'Eterno si volse contro la città, e vi fu una immensa costernazione. L'Eterno colpì gli uomini della città, piccoli e grandi, e un flagello d'emorroidi scoppiò fra loro. 1 Sam. 5:9
- Ora quei di Beth-Scemesh mietevano il grano nella valle; e alzando gli occhi videro l'arca, e si rallegrarono vedendola. 1 Sam. 6:13
- Il carro, giunto al campo di Giosuè di Beth-Scemesh, vi si fermò. C'era quivi una gran pietra; essi spaccarono il legname del carro, e offrirono le vacche in olocausto all'Eterno. 1 Sam. 6:14
- E de' topi d'oro ne offriron tanti quante erano le città dei Filistei appartenenti ai cinque principi, dalle città murate ai villaggi di campagna che si estendono fino alla gran pietra sulla quale fu posata l'arca dell'Eterno, e che sussiste anche al dì d'oggi nel campo di Giosuè, il Beth-scemita. 1 Sam. 6:18
- Ed essi si adunarono a Mitspa, attinsero dell'acqua e la sparsero davanti all'Eterno, e digiunarono quivi quel giorno, e dissero: `Abbiamo peccato contro l'Eterno'. E Samuele fece la funzione di giudice d'Israele a Mitspa. 1 Sam. 7:6
- Il suo figliuolo primogenito si chiamava Joel, e il secondo Abia, e faceano le funzioni di giudici a Beer-Sceba. 1 Sam. 8:2
- I suoi figliuoli però non seguivano le sue orme, ma si lasciavano sviare dalla cupidigia, accettavano regali e pervertivano la giustizia. 1 Sam. 8:3
- Allora tutti gli anziani d'Israele si radunarono, vennero da Samuele a Rama, e gli dissero: 1 Sam. 8:4
- (Anticamente, in Israele, quand'uno andava a consultare Iddio, diceva: `Venite, andiamo dal Veggente!' poiché colui che oggi si chiama Profeta, anticamente si chiamava Veggente). 1 Sam. 9:9
- L'indomani si alzarono presto; allo spuntar dell'alba, Samuele chiamò Saul sul terrazzo, e gli disse: `Vieni, ch'io ti lasci partire'. Saul s'alzò, e uscirono fuori ambedue, egli e Samuele. 1 Sam. 9:26
- E non appena egli ebbe voltate le spalle per partirsi da Samuele, Iddio gli mutò il cuore, e tutti quei segni si verificarono in quel medesimo giorno. 1 Sam. 10:9
- E come giunsero a Ghibea, ecco che una schiera di profeti si fece incontro a Saul; allora lo spirito di Dio lo investì, ed egli si mise a profetare in mezzo a loro. 1 Sam. 10:10
- E come Saul ebbe finito di profetare, si recò all'alto luogo. 1 Sam. 10:13
- Corsero a trarlo di là; e quand'egli si presentò in mezzo al popolo, era più alto di tutta la gente dalle spalle in su. 1 Sam. 10:23
- E Samuele disse a tutto il popolo: `Vedete colui che l'Eterno si è scelto? Non v'è alcuno in tutto il popolo che sia pari a lui'. E tutto il popolo diè in esclamazioni di gioia, gridando: `Viva il re!' 1 Sam. 10:24
- E dissero a que' messi ch'eran venuti: `Dite così a quei di Iabes di Galaad: Domani, quando il sole sarà in tutto il suo calore, sarete liberati'. E i messi andarono a riferire queste parole a quei di Iabes, i quali si rallegrarono. 1 Sam. 11:9
- Saul si scelse tremila uomini d'Israele: duemila stavano con lui a Micmas e sul monte di Bethel, e mille con Gionatan a Ghibea di Beniamino; e rimandò il resto del popolo, ognuno alla sua tenda. 1 Sam. 13:2
- E i Filistei si radunarono per combattere contro Israele; aveano trentamila carri, seimila cavalieri, e gente numerosa come la rena ch'è sul lido del mare. Saliron dunque e si accamparono a Micmas, a oriente di Beth-Aven. 1 Sam. 13:5
- Or gl'Israeliti, vedendosi ridotti a mal partito, perché il popolo era messo alle strette, si nascosero nelle caverne, nelle macchie, tra le rocce, nelle buche e nelle cisterne. 1 Sam. 13:6
- Ma Samuele gli disse: `Che hai tu fatto?' Saul rispose: `Siccome vedevo che il popolo si disperdeva e m'abbandonava, che tu non giungevi nel giorno stabilito, e che i Filistei erano adunati a Micmas, mi son detto: 1 Sam. 13:11
- Poi Samuele si levò e salì da Ghilgal a Ghibea di Beniamino, e Saul fece la rassegna del popolo che si trovava con lui; eran circa seicento uomini. 1 Sam. 13:15
- Or Saul, Gionatan suo figliuolo, e la gente che si trovava con essi occupavano Ghibea di Beniamino, mentre i Filistei erano accampati a Micmas. 1 Sam. 13:16
- Or in tutto il paese d'Israele non si trovava un fabbro; poiché i Filistei aveano detto: `Vediamo che gli Ebrei non si facciano spade o lance'. 1 Sam. 13:19
- Così avvenne che il dì della battaglia non si trovava in mano a tutta la gente ch'era con Saul e con Gionatan, né spada né lancia; non se ne trovava che in man di Saul e di Gionatan suo figliuolo. 1 Sam. 13:22
- Or fra i passi attraverso ai quali Gionatan cercava d'arrivare alla guarnigione de' Filistei, c'era una punta di rupe da una parte e una punta di rupe dall'altra parte: una si chiamava Botsets, e l'altra Seneh. 1 Sam. 14:4
- Così si mostrarono ambedue alla guarnigione de' Filistei; e i Filistei dissero: `Ecco gli Ebrei che escon dalle grotte dove s'eran nascosti!' 1 Sam. 14:11
- E lo spavento si sparse nell'accampamento, nella campagna e fra tutto il popolo; la guarnigione e i guastatori furono anch'essi spaventati; il paese tremò; fu uno spavento di Dio. 1 Sam. 14:15
- Le sentinelle di Saul a Ghibea di Beniamino guardarono ed ecco che la moltitudine si sbandava e fuggiva di qua e di là. 1 Sam. 14:16
- Poi Saul e tutto il popolo ch'era con lui si radunarono e s'avanzarono fino al luogo della battaglia; ed ecco che la spada dell'uno era rivolta contro l'altro, e la confusione era grandissima. 1 Sam. 14:20
- Or gli Ebrei, che già prima si trovavan coi Filistei ed eran saliti con essi al campo dal paese d'intorno, fecero voltafaccia e s'unirono anch'essi con gl'Israeliti ch'erano con Saul e con Gionatan. 1 Sam. 14:21
- E parimente tutti gl'Israeliti che s'eran nascosti nella contrada montuosa di Efraim, quand'udirono che i Filistei fuggivano, si misero anch'essi a inseguirli da presso, combattendo. 1 Sam. 14:22
- E come il popolo fu entrato nella foresta, vide il miele che colava; ma nessuno si portò la mano alla bocca, perché il popolo rispettava il giuramento. 1 Sam. 14:26
- Ma Gionatan non avea sentito quando suo padre avea fatto giurare il popolo; e stese la punta del bastone che teneva in mano, la intinse nel miele che colava, portò la mano alla bocca, e gli si rischiarò la vista. 1 Sam. 14:27
- Ah, se il popolo avesse oggi mangiato a sua voglia del bottino che ha trovato presso i nemici! Non si sarebb'egli fatto una più grande strage de' Filistei?' 1 Sam. 14:30
- Essi dunque sconfissero quel giorno i Filistei da Micmas ad Ajalon; il popolo era estenuato, e si gettò sul bottino; 1 Sam. 14:31
- Or Saul, quand'ebbe preso possesso del suo regno in Israele, mosse guerra a tutti i suoi nemici d'ogn'intorno: a Moab, ai figliuoli d'Ammon, a Edom, ai re di Tsoba e ai Filistei; e dovunque si volgeva, vinceva. 1 Sam. 14:47
- I figliuoli di Saul erano: Gionatan, Ishvi e Malkishua; e delle sue due figliuole, la primogenita si chiamava Merab, e la minore Mical. 1 Sam. 14:49
- e disse ai Kenei: `Andatevene, ritiratevi, scendete di mezzo agli Amalekiti, perch'io non vi distrugga insieme a loro, giacché usaste benignità verso tutti i figliuoli d'Israele quando salirono dall'Egitto'. Così i Kenei si ritirarono di mezzo agli Amalekiti. 1 Sam. 15:6
- `Io mi pento d'aver stabilito re Saul, perché si è sviato da me, e non ha eseguito i miei ordini'. Samuele ne fu irritato, e gridò all'Eterno tutta la notte. 1 Sam. 15:11
- Poi si levò la mattina di buon'ora e andò incontro a Saul; e vennero a dire a Samuele: `Saul è andato a Carmel, ed ecco che vi s'è eretto un trofeo; poi se n'è ritornato e, passando più lungi, è sceso a Ghilgal'. 1 Sam. 15:12
- Samuele si recò da Saul; e Saul gli disse: `Benedetto sii tu dall'Eterno! Io ho eseguito l'ordine dell'Eterno'. 1 Sam. 15:13
- E Samuele disse: `L'Eterno ha egli a grado gli olocausti e i sacrifizi come che si ubbidisca alla sua voce? Ecco, l'ubbidienza val meglio che il sacrifizio, e dare ascolto val meglio che il grasso dei montoni; 1 Sam. 15:22
- E come Samuele si voltava per andarsene, Saul lo prese per il lembo del mantello, che si strappò. 1 Sam. 15:27
- E colui ch'è la gloria d'Israele non mentirà e non si pentirà; poiché egli non è un uomo perché abbia da pentirsi'. 1 Sam. 15:29
- Samuele dunque ritornò, seguendo Saul, e Saul si prostrò davanti all'Eterno. 1 Sam. 15:31
- E Samuele, finché visse, non andò più a vedere Saul, perché Samuele faceva cordoglio per Saul; e l'Eterno si pentiva d'aver fatto Saul re d'Israele. 1 Sam. 15:35
- Samuele dunque fece quello che l'Eterno gli avea detto; si recò a Bethlehem, e gli anziani della città gli si fecero incontro tutti turbati, e gli dissero: `Porti tu pace?' 1 Sam. 16:4
- Allora Samuele prese il corno dell'olio, e l'unse in mezzo ai suoi fratelli; e, da quel giorno in poi, lo spirito dell'Eterno investì Davide. E Samuele si levò e se ne andò a Rama. 1 Sam. 16:13
- Ordini ora il nostro signore ai tuoi servi che ti stanno dinanzi, di cercare un uomo che sappia sonar l'arpa; e quando il cattivo spirito suscitato da Dio t'investirà, quegli si metterà a sonare, e tu ne sarai sollevato'. 1 Sam. 16:16
- Davide arrivò da Saul e si presentò a lui; ed ei gli pose grande affetto e lo fece suo scudiero. 1 Sam. 16:21
- Or quando il cattivo spirito suscitato da Dio investiva Saul, Davide pigliava l'arpa e si metteva a sonare; Saul si sentiva sollevato, stava meglio, e il cattivo spirito se n'andava da lui. 1 Sam. 16:23
- Or i Filistei misero insieme i loro eserciti per combattere, si radunarono a Soco, che appartiene a Giuda, e si accamparono fra Soco e Azeka, a Efes-Dammim. 1 Sam. 17:1
- Saul e gli uomini d'Israele si radunarono anch'essi, si accamparono nella valle dei terebinti, e si schierarono in battaglia contro ai Filistei. 1 Sam. 17:2
- Egli dunque si fermò; e, vòlto alle schiere d'Israele, gridò: `Perché uscite a schierarvi in battaglia: Non sono io il Filisteo, e voi de' servi di Saul? Scegliete uno fra voi, e scenda contro a me. 1 Sam. 17:8
- I tre figliuoli maggiori d'Isai erano andati alla guerra con Saul; e i tre figliuoli ch'erano andati alla guerra, si chiamavano: Eliab, il primogenito; Abinadab il secondo, e Shamma il terzo. 1 Sam. 17:13
- Davide si partì da Saul, e tornò a Bethlehem a pascolar le pecore di suo padre. 1 Sam. 17:15
- E il Filisteo si faceva avanti la mattina e la sera, e si presentò così per quaranta giorni. 1 Sam. 17:16
- E Davide, rivolgendosi a quelli che gli eran vicini, disse: `Che si farà egli a quell'uomo che ucciderà questo Filisteo e torrà l'obbrobrio di dosso a Israele? E chi è dunque questo Filisteo, questo incirconciso, che osa insultare le schiere dell'Iddio vivente?' 1 Sam. 17:26
- E la gente gli rispose con le stesse parole, dicendo: `Si farà questo e questo a colui che lo ucciderà'. 1 Sam. 17:27
- E, scostandosi da lui, si rivolse ad un altro, facendo la stessa domanda; e la gente gli diede la stessa risposta di prima. 1 Sam. 17:30
- E Davide disse a Saul: `Nessuno si perda d'animo a motivo di costui! Il tuo servo andrà e si batterà con quel Filisteo'. 1 Sam. 17:32
- io gli correvo dietro, lo colpivo, gli strappavo dalle fauci la preda; e se quello mi si rivoltava contro, io lo pigliavo per le ganasce, lo ferivo e l'ammazzavo. 1 Sam. 17:35
- E prese in mano il suo bastone, si scelse nel torrente cinque pietre ben lisce, le pose nella sacchetta da pastore, che gli serviva di carniera, e con la fionda in mano mosse contro il Filisteo. 1 Sam. 17:40
- Il Filisteo anch'egli si fe' innanzi, avvicinandosi sempre più a Davide, ed era preceduto dal suo scudiero. 1 Sam. 17:41
- E come il Filisteo si mosse e si fe' innanzi per accostarsi a Davide, Davide anch'egli corse prestamente verso la linea di battaglia incontro al Filisteo; 1 Sam. 17:48
- mise la mano nella sacchetta, ne cavò una pietra, la lanciò con la fionda, e colpì il Filisteo nella fronte; la pietra gli si conficcò nella fronte, ed ei cadde bocconi per terra. 1 Sam. 17:49
- Poi Davide corse, si gettò sul Filisteo, gli prese la spada e, sguainatala, lo mise a morte e gli tagliò la testa. E i Filistei, vedendo che il loro eroe era morto, si diedero alla fuga. 1 Sam. 17:51
- Quindi Gionathan si tolse di dosso il mantello, e lo diede a Davide; e così fece delle sue vesti, fino alla sua spada, al suo arco e alla sua cintura. 1 Sam. 18:4
- e le donne, danzando, si rispondevano a vicenda e dicevano: Saul ha ucciso i suoi mille, e Davide i suoi diecimila. 1 Sam. 18:7
- Davide si levò, partì con la sua gente, uccise duecento uomini de' Filistei, portò i loro prepuzi e ne consegnò il numero preciso al re, per diventar suo genero. 1 Sam. 18:27
- E Saul cercò d'inchiodar Davide al muro con la lancia; ma Davide schivò il colpo, e la lancia diè nel muro. Davide fuggì e si mise in salvo in quella stessa notte. 1 Sam. 19:10
- E Mical calò Davide per una finestra; ed egli se ne andò, fuggì, e si mise in salvo. 1 Sam. 19:12
- Davide dunque fuggì, si pose in salvo, e venne da Samuele a Rama, e gli raccontò tutto quello che Saul gli avea fatto. Poi, egli e Samuele andarono a stare a Naioth. 1 Sam. 19:18
- E Saul inviò de' messi per pigliar Davide; ma quando questi videro l'adunanza de' profeti che profetavano, con Samuele che tenea la presidenza, lo spirito di Dio investì i messi di Saul che si misero anch'essi a profetare. 1 Sam. 19:20
- Ne informarono Saul, che inviò altri messi, i quali pure si misero a profetare. Saul ne mandò ancora per la terza volta, e anche questi si misero a profetare. 1 Sam. 19:21
- Allora si recò egli stesso a Rama; e, giunto alla gran cisterna ch'è a Secu, chiese: `Dove sono Samuele e Davide?' Gli fu risposto: `Ecco, sono a Naioth, presso Rama'. 1 Sam. 19:22
- E anch'egli si spogliò delle sue vesti, anch'egli profetò in presenza di Samuele, e giacque nudo per terra tutto quel giorno e tutta quella notte. Donde il detto: `Saul è anch'egli tra i profeti?' 1 Sam. 19:24
- - S'egli dice: - Sta bene - il tuo servo avrà pace; ma, se si adira, sappi che il male che mi vuol fare è deciso. 1 Sam. 20:7
- Davide dunque si nascose nella campagna; e quando venne il novilunio, il re si pose a sedere a mensa per il pasto. 1 Sam. 20:24
- Il re, come al solito, si pose a sedere sulla sua sedia ch'era vicina al muro; Gionathan s'alzò per porsi di faccia, Abner si assise accanto a Saul, ma il posto di Davide rimase vuoto. 1 Sam. 20:25
- E, acceso d'ira, si levò da mensa, e non mangiò nulla il secondo giorno della luna nuova, addolorato com'era per l'onta che suo padre avea fatta a Davide. 1 Sam. 20:34
- Or il ragazzo non sapeva nulla; Gionathan e Davide soli sapevano di che si trattasse. 1 Sam. 20:39
- E come il ragazzo se ne fu andato, Davide si levò di dietro il mucchio di pietre, si gettò con la faccia a terra, e si prostrò tre volte; poi i due si baciarono l'un l'altro e piansero assieme; Davide sopratutto diè in pianto dirotto. 1 Sam. 20:41
- E Gionathan disse a Davide: `Va' in pace, ora che abbiam fatto ambedue questo giuramento nel nome dell'Eterno: L'Eterno sia testimonio fra me e te e fra la mia progenie e la progenie tua, in perpetuo. Davide si levò e se ne andò, e Gionathan tornò in città. 1 Sam. 20:42
- E ora che hai tu sotto mano? Dammi cinque pani o quel che si potrà trovare'. 1 Sam. 21:3
- Davide rispose al sacerdote: `Da che son partito, tre giorni fa, siamo rimasti senza donne; e quanto ai vasi della mia gente erano puri; e se anche la nostra incombenza è profana, essa sarà oggi santificata da quel che si porrà nei vasi'. 1 Sam. 21:5
- Il sacerdote gli diè dunque del pane consacrato perché non v'era quivi altro pane tranne quello della presentazione, ch'era stato tolto d'innanzi all'Eterno, per mettervi invece del pan caldo nel momento in cui si toglieva l'altro. 1 Sam. 21:6
- - Or quel giorno, un cert'uomo di tra i servi di Saul si trovava quivi, trattenuto in presenza dell'Eterno; si chiamava Doeg, era Edomita, e capo de' pastori di Saul. 1 Sam. 21:7
- Allora Davide si levò, e quel giorno fuggì per timore di Saul, e andò da Akis, re di Gath. 1 Sam. 21:10
- Davide si tenne in cuore queste parole, ed ebbe gran timore di Akis, re di Gath. 1 Sam. 21:12
- Mutò il suo modo di fare in loro presenza, faceva il pazzo in mezzo a loro, tracciava de' segni sui battenti delle porte, e si lasciava scorrer la saliva sulla barba. 1 Sam. 21:13
- Or Davide si partì di là e si rifugiò nella spelonca di Adullam; e quando i suoi fratelli e tutta la famiglia di suo padre lo seppero, scesero quivi per unirsi a lui. 1 Sam. 22:1
- E tutti quelli ch'erano in angustie, che avean dei debiti o che erano scontenti, si radunaron presso di lui, ed egli divenne loro capo, ed ebbe con sé circa quattrocento uomini. 1 Sam. 22:2
- Saul seppe che Davide e gli uomini ch'eran con lui erano stati scoperti. Saul si trovava allora a Ghibea, seduto sotto la tamerice, ch'è sull'altura; aveva in mano la lancia, e tutti i suoi servi gli stavano attorno. 1 Sam. 22:6
- E il re disse a Doeg: `Volgiti tu, e gettati sui sacerdoti!' E Doeg, l'Idumeo, si volse, si avventò addosso ai sacerdoti, e uccise in quel giorno ottantacinque persone che portavano l'efod di lino. 1 Sam. 22:18
- Nondimeno, uno de' figliuoli di Ahimelec, figliuolo di Ahitub, di nome Abiathar, scampò e si rifugiò presso Davide. 1 Sam. 22:20
- - Quando Abiathar, figliuolo di Ahimelec, si rifugiò presso Davide a Keila, portò seco l'efod. - 1 Sam. 23:6
- Allora Davide e la sua gente, circa seicento uomini, si levarono, uscirono da Keila e andaron qua e là a caso; e Saul, informato che Davide era fuggito da Keila, rinunziò alla sua spedizione. 1 Sam. 23:13
- Allora, Gionathan, figliuolo di Saul, si levò, e si recò da Davide nella foresta. Egli fortificò la sua fiducia in Dio, 1 Sam. 23:16
- Andate, vi prego, informatevi anche più sicuramente per sapere e scoprire il luogo dove suol fermarsi, e chi l'abbia quivi veduto; poiché mi si dice ch'egli è molto astuto. 1 Sam. 23:22
- E vedete di conoscere tutti i nascondigli dov'ei si ritira; poi tornate da me con notizie sicure, e io andrò con voi. S'egli è nel paese, io lo cercherò fra tutte le migliaia di Giuda'. 1 Sam. 23:23
- Quelli dunque si levarono e se n'andarono a Zif, innanzi a Saul; ma Davide e i suoi erano nel deserto di Maon, nella pianura a mezzogiorno del deserto. 1 Sam. 23:24
- Poi Davide si partì di là e si stabilì nei luoghi forti di En-Ghedi. 1 Sam. 23:29
- E colle sue parole Davide raffrenò la sua gente, e non le permise di gettarsi su Saul. E Saul si levò, uscì dalla spelonca e continuò il suo cammino. 1 Sam. 24:7
- Poi anche Davide si levò, uscì dalla spelonca, e gridò dietro a Saul, dicendo: `O re, mio signore!' Saul si guardò dietro, e Davide s'inchinò con la faccia a terra e si prostrò. 1 Sam. 24:8
- Samuele morì, e tutto Israele si radunò e ne fece cordoglio; e lo seppellirono nella sua proprietà, a Rama. Allora Davide si levò, e scese verso il deserto di Paran. 1 Sam. 25:1
- Or v'era un uomo a Maon, che aveva i suoi beni a Carmel; era molto ricco, avea tremila pecore e mille capre, e si trovava a Carmel per la tosatura delle sue pecore. 1 Sam. 25:2
- Quando i giovani di Davide arrivarono, ripeterono a Nabal tutte queste parole in nome di Davide, poi si tacquero. 1 Sam. 25:9
- Allora Davide disse ai suoi uomini: `Ognun di voi si cinga la sua spada'. Ognuno si cinse la sua spada, e Davide pure si cinse la sua, e saliron dietro a Davide circa quattrocento uomini; duecento rimasero presso il bagaglio. 1 Sam. 25:13
- Or dunque rifletti, e vedi quel che tu debba fare; poiché un guaio è certo che avverrà al nostro padrone e a tutta la sua casa; ed egli è uomo così malvagio, che non gli si può parlare'. 1 Sam. 25:17
- E quando Abigail ebbe veduto Davide, scese in fretta dall'asino e gettandosi con la faccia a terra, si prostrò dinanzi a lui. 1 Sam. 25:23
- Te ne prego, signor mio, non far caso di quell'uomo da nulla ch'è Nabal; poiché egli è quel che dice il suo nome; si chiama Nabal, e in lui non c'è che stoltezza; ma io, la tua serva, non vidi i giovani mandati dal mio signore. 1 Sam. 25:25
- Ma la mattina, quando gli fu passata l'ebbrezza, la moglie raccontò a Nabal queste cose; allora gli si freddò il cuore, ed ei rimase come un sasso. 1 Sam. 25:37
- Allora ella si levò, si prostrò con la faccia a terra, e disse: `Ecco, la tua serva farà da schiava, per lavare i piedi ai servi del mio signore'. 1 Sam. 25:41
- Poi Abigail si levò tosto, montò sopra un asino, e, seguìta da cinque fanciulle tenne dietro ai messi di Davide, e divenne sua moglie. 1 Sam. 25:42
- Allora Saul si levò e scese nel deserto di Zif avendo seco tremila uomini scelti d'Israele, per cercar Davide nel deserto di Zif. 1 Sam. 26:2
- E Saul si accampò sulla collina di Hakila ch'è dirimpetto al deserto, presso la strada. E Davide, che stava nel deserto, avendo inteso che Saul veniva nel deserto per cercarlo, 1 Sam. 26:3
- Allora Davide si levò, venne al luogo dove Saul stava accampato, e notò il luogo ov'eran coricati Saul ed Abner, il figliuolo di Ner, capo dell'esercito di lui. Saul stava coricato nel parco dei carri, e la sua gente era accampata intorno a lui. 1 Sam. 26:5
- Davide dunque prese la lancia e la brocca dell'acqua che Saul avea presso al suo capo, e se ne andarono. Nessuno vide la cosa né s'accorse di nulla; e nessuno si svegliò; tutti dormivano, perché l'Eterno avea fatto cader su loro un sonno profondo. 1 Sam. 26:12
- Poi Davide passò dalla parte opposta e si fermò in lontananza in vetta al monte, a gran distanza dal campo di Saul; 1 Sam. 26:13
- Ora dunque, si degni il re, mio signore, d'ascoltare le parole del suo servo. Se è l'Eterno quegli che t'incita contro di me, accetti egli un'oblazione! Ma se son gli uomini, siano essi maledetti dinanzi all'Eterno, poiché m'hanno oggi cacciato per separarmi dall'eredità dell'Eterno, dicendomi: - Va' a servire a degli dèi stranieri! 1 Sam. 26:19
- Or dunque non cada il mio sangue in terra lungi dalla presenza dell'Eterno! Poiché il re d'Israele è uscito per andar in traccia d'una pulce, come si va dietro a una pernice su per i monti'. 1 Sam. 26:20
- Davide dunque si levò, e coi seicento uomini che avea seco, si recò da Akis, figlio di Maoc, re di Gath. 1 Sam. 27:2
- E Saul, informato che Davide era fuggito a Gath, non si diè più a cercarlo. 1 Sam. 27:4
- Ed Akis avea fiducia in Davide e diceva: `Egli si rende odioso a Israele, suo popolo; e così sarà mio servo per sempre'. 1 Sam. 27:12
- I Filistei si radunarono e vennero ad accamparsi a Sunem. Saul parimente radunò tutto Israele, e si accamparono a Ghilboa. 1 Sam. 28:4
- E Saul si contraffece, si mise altri abiti, e partì accompagnato da due uomini. Giunsero di notte presso la donna, e Saul le disse: `Dimmi l'avvenire, ti prego, evocando uno spirito, e fammi salire colui che ti dirò'. 1 Sam. 28:8
- Ed egli a lei: `Che forma ha?' Ella rispose: `È un vecchio che sale, ed è avvolto in un mantello'. Allora Saul comprese ch'era Samuele, si chinò con la faccia a terra e gli si prostrò dinanzi. 1 Sam. 28:14
- E Samuele disse a Saul: `Perché mi hai tu disturbato, facendomi salire?' Saul rispose: `Io sono in grande angustia, poiché i Filistei mi fanno guerra, e Dio si è ritirato da me e non mi risponde più né mediante i profeti né per via di sogni; perciò t'ho chiamato perché tu mi faccia sapere quel che ho da fare'. 1 Sam. 28:15
- Samuele disse: `Perché consulti me, mentre l'Eterno si è ritirato da te e t'è divenuto avversario? 1 Sam. 28:16
- Ma egli rifiutò e disse: `Non mangerò'. I suoi servi, però, unitamente alla donna gli fecero violenza, ed egli s'arrese alle loro istanze; s'alzò da terra e si pose a sedere sul letto. 1 Sam. 28:23
- mise quei cibi davanti a Saul e ai suoi servi, e quelli mangiarono, poi si levarono e ripartirono quella stessa notte. 1 Sam. 28:25
- I Filistei radunarono tutte le loro truppe ad Afek, e gl'Israeliti si accamparono presso la sorgente di Izreel. 1 Sam. 29:1
- Ma i capi de' Filistei si adirarono contro di lui, e gli dissero: `Rimanda costui, e se ne ritorni al luogo che tu gli hai assegnato, e non scenda con noi alla battaglia, affinché non sia per noi un nemico durante la battaglia. Poiché come potrebbe costui riacquistar la grazia del signor suo, se non a prezzo delle teste di questi uomini nostri? 1 Sam. 29:4
- Non è egli quel Davide di cui si cantava in mezzo alle danze: Saul ha ucciso i suoi mille, e Davide i suoi diecimila?' 1 Sam. 29:5
- Davide dunque con la sua gente si levò di buon'ora, per partire al mattino e tornare nel paese dei Filistei. E i Filistei salirono a Izreel. 1 Sam. 29:11
- avean fatto prigionieri le donne e tutti quelli che vi si trovavano, piccoli e grandi; non avevano ucciso alcuno, ma aveano menato via tutti, e se n'eran tornati donde eran venuti. 1 Sam. 30:2
- E Davide fu grandemente angosciato perché la gente parlava di lapidarlo, essendo l'animo di tutti amareggiato a motivo dei lor figliuoli e delle loro figliuole; ma Davide si fortificò nell'Eterno, nel suo Dio. 1 Sam. 30:6
- Davide dunque andò coi seicento uomini che avea seco, e giunsero al torrente Besor, dove quelli ch'erano rimasti indietro si fermarono; 1 Sam. 30:9
- e gli diedero un pezzo di schiacciata di fichi secchi e due picce d'uva. Quand'egli ebbe mangiato, si riebbe, perché non avea mangiato pane né bevuto acqua per tre giorni e tre notti. 1 Sam. 30:12
- Poi Davide tornò verso quei duecento uomini che per la grande stanchezza non gli avevano potuto tener dietro, e che egli avea fatti rimanere al torrente Besor. Quelli si fecero avanti incontro a Davide e alla gente ch'era con lui. E Davide, accostatosi a loro, li salutò. 1 Sam. 30:21
- E da quel giorno in poi si fece così; Davide ne fece in Israele una legge e una norma, che han durato fino al dì d'oggi. 1 Sam. 30:25
- Il forte della battaglia si volse contro Saul; gli arcieri lo raggiunsero, ed egli si trovò in grande angoscia a motivo degli arcieri. 1 Sam. 31:3
- Saul disse al suo scudiero: `Sfodera la spada, e trafiggimi, affinché questi incirconcisi non vengano a trafiggermi ed a farmi oltraggio'. Ma lo scudiero non volle farlo, perch'era còlto da gran paura. Allora Saul prese la propria spada e vi si gettò sopra. 1 Sam. 31:4
- Lo scudiero di Saul, vedendolo morto, si gettò anch'egli sulla propria spada, e morì con lui. 1 Sam. 31:5
- tutti gli uomini valorosi si levarono, camminarono tutta la notte, tolsero dalle mura di Beth-Shan il cadavere di Saul e i cadaveri dei suoi figliuoli, tornarono a Jabes, e quivi li bruciarono. 1 Sam. 31:12
- Or avvenne che, dopo la morte di Saul, Davide, tornato dalla sconfitta degli Amalekiti, si fermò due giorni a Tsiklag. 2 Sam. 1:1
- Quand'ecco, il terzo giorno, arrivare dal campo, di presso a Saul, un uomo colle vesti stracciate e col capo sparso di polvere, il quale, giunto in presenza di Davide, si gettò in terra e gli si prostrò dinanzi. 2 Sam. 1:2
- Il giovine che gli raccontava queste cose, disse: `Mi trovavo per caso sul monte Ghilboa, e vidi Saul che si appoggiava sulla sua lancia, e i carri e i cavalieri lo stringevan da presso. 2 Sam. 1:6
- Egli si voltò indietro, mi vide e mi chiamò. Io risposi: `Eccomi.' 2 Sam. 1:7
- e ordinò che fosse insegnata ai figliuoli di Giuda. È l'elegia dell'arco. Si trova scritta nel libro del Giusto. 2 Sam. 1:18
- Davide vi menò pure la gente ch'era con lui, ciascuno con la sua famiglia, e si stabilirono nelle città di Hebron. 2 Sam. 2:3
- Or dunque si rafforzino le vostre mani, e siate valenti; giacché Saul è morto, ma la casa di Giuda mi ha unto come re su di essa'. 2 Sam. 2:7
- Joab, figliuolo di Tseruia e la gente di Davide si misero anch'essi in marcia. S'incontrarono presso lo stagno di Gabaon, e si fermarono gli uni da un lato dello stagno, gli altri dall'altro lato. 2 Sam. 2:13
- Allora Abner disse a Joab: `Si levino dei giovani, e giochin di spada in nostra presenza!' E Joab rispose: `Si levino pure!' 2 Sam. 2:14
- Quelli dunque si levarono, e si fecero avanti in numero uguale: dodici per Beniamino e per Jsh-Bosheth, figliuolo di Saul, e dodici della gente di Davide. 2 Sam. 2:15
- Asael si mise ad inseguire Abner; e, dandogli dietro, non si voltava né a destra né a sinistra. 2 Sam. 2:19
- Ma quegli si rifiutò di cambiare strada; allora Abner con la estremità inferiore della lancia lo colpì nell'inguine, sì che la lancia lo passò da parte a parte. Asael cadde e morì in quello stesso luogo; e quanti passavano dal punto dov'egli era caduto morto, si fermavano. 2 Sam. 2:23
- E i figliuoli di Beniamino si radunarono dietro ad Abner, formarono un corpo, e si collocarono in vetta a una collina. 2 Sam. 2:25
- Allora Joab suonò la tromba, e tutto il popolo si fermò, senza più inseguire Israele, e cessò di combattere. 2 Sam. 2:28
- La guerra fra la casa di Saul e la casa di Davide fu lunga. Davide si faceva sempre più forte, mentre la casa di Saul si andava indebolendo. 2 Sam. 3:1
- Durante la guerra fra la casa di Saul e la casa di Davide, Abner si tenne costante dalla parte della casa di Saul. 2 Sam. 3:6
- Abner si adirò forte per le parole di Jsh-Bosheth, e rispose: `Sono io una testa di cane che tenga da Giuda? Oggi io do prova di benevolenza, verso la casa di Saul tuo padre, verso i suoi fratelli ed i suoi amici, non t'ho dato nelle mani di Davide, e proprio oggi tu mi rimproveri il fallo commesso con questa donna! 2 Sam. 3:8
- Abner si abboccò pure con quelli di Beniamino; quindi andò anche a trovar Davide a Hebron per metterlo a parte di tutto quello che Israele e tutta la casa di Beniamino aveano deciso. 2 Sam. 3:19
- Allora Joab si recò dal re, e gli disse `Che hai tu fatto? Ecco, Abner era venuto da te; perché l'hai tu licenziato, sì ch'egli ha potuto andarsene liberamente? 2 Sam. 3:24
- Le tue mani non eran legate, né i tuoi piedi erano stretti nei ceppi! Sei caduto come si cade per mano di scellerati'. 2 Sam. 3:34
- benché i Beerothiti si siano rifugiati a Ghitthaim, dove sono rimasti fino al dì d'oggi. 2 Sam. 4:3
- I figliuoli di Rimmon Beerothita, Recab e Baana, andaron dunque e si recarono, sul più caldo del giorno, in casa di Jsh-Bosheth, il quale stava prendendo il suo riposo del meriggio. 2 Sam. 4:5
- Penetrarono fino in mezzo alla casa, come volendo prendere del grano; lo colpirono nell'inguine, e si dettero alla fuga. 2 Sam. 4:6
- Or il re con la sua gente si mosse verso Gerusalemme contro i Gebusei, che abitavano quel paese. Questi dissero a Davide: `Tu non entrerai qua; giacché i ciechi e gli zoppi te ne respingeranno!'; volendo dire: `Davide non c'entrerà mai'. 2 Sam. 5:6
- Davide si prese ancora delle concubine e delle mogli di Gerusalemme quando fu quivi giunto da Hebron, e gli nacquero altri figliuoli e altre figliuole. 2 Sam. 5:13
- I Filistei giunsero e si sparsero nella valle dei Refaim. 2 Sam. 5:18
- Davide dunque si portò a Baal-Peratsim, dove li sconfisse, e disse: `L'Eterno ha disperso i miei nemici dinanzi a me come si disperge l'acqua'. Perciò pose nome a quel luogo: Baal-Peratsim. 2 Sam. 5:20
- I Filistei saliron poi di nuovo e si sparsero nella valle dei Refaim. 2 Sam. 5:22
- Poi si levò, e con tutto il popolo ch'era con lui, partì da Baalé di Giuda per trasportare di là l'arca di Dio, sulla quale è invocato il Nome, il nome dell'Eterno degli eserciti, che siede sovr'essa fra i cherubini. 2 Sam. 6:2
- Davide si attristò perché l'Eterno avea fatto una breccia nel popolo, colpendo Uzza; e quel luogo è stato chiamato Perets-Uzza fino al dì d'oggi. 2 Sam. 6:8
- E come Davide se ne tornava per benedire la sua famiglia, Mical, figliuola di Saul, gli uscì incontro e gli disse: `Bell'onore s'è fatto oggi il re d'Israele a scoprirsi davanti agli occhi delle serve de' suoi servi, come si scoprirebbe un uomo da nulla!' 2 Sam. 6:20
- Or avvenne che il re, quando si fu stabilito nella sua casa e l'Eterno gli ebbe dato riposo liberandolo da tutti i suoi nemici d'ogn'intorno, 2 Sam. 7:1
- ma la mia grazia non si dipartirà da lui, come s'è dipartita da Saul, ch'io ho rimosso d'innanzi a te. 2 Sam. 7:15
- E questo è parso ancora poca cosa agli occhi tuoi, o Signore, o Eterno; e tu hai parlato anche della casa del tuo servo per un lontano avvenire, sebbene questa tua legge, o Signore, o Eterno, si riferisca a degli uomini. 2 Sam. 7:19
- E il tuo nome sia magnificato in perpetuo, e si dica: L'Eterno degli eserciti è l'Iddio d'Israele! E la casa del tuo servo Davide sia stabile dinanzi a te! 2 Sam. 7:26
- E Mefibosheth, figliuolo di Gionathan, figliuolo di Saul venne da Davide, si gettò con la faccia a terra e si prostrò dinanzi a lui. Davide disse: `Mefibosheth!' Ed egli, rispose: 2 Sam. 9:6
- I figliuoli di Ammon uscirono e si disposero in ordine di battaglia all'ingresso della porta della città, mentre i Sirî di Tsoba e di Rehob e la gente di Tob e di Maaca stavano a parte nella campagna. 2 Sam. 10:8
- I Sirî, vedendosi sconfitti da Israele, si riunirono in massa. 2 Sam. 10:15
- E la cosa fu riferita a Davide, che radunò tutto Israele, passò il Giordano, e giunse ad Helam. E i Sirî si ordinarono in battaglia contro Davide, e impegnarono l'azione. 2 Sam. 10:17
- E quando tutti i re vassalli di Hadadezer si videro sconfitti da Israele, fecero pace con Israele, e furono a lui soggetti. E i Sirî non osarono più recar soccorso ai figliuoli di Ammon. 2 Sam. 10:19
- Una sera Davide, alzatosi dal suo letto, si mise a passeggiare sulla terrazza del palazzo reale; e dalla terrazza vide una donna che si bagnava; e la donna era bellissima. 2 Sam. 11:2
- E Davide inviò gente a prenderla; ed ella venne da lui, ed egli si giacque con lei, che si era purificata della sua contaminazione; poi ella se ne tornò a casa sua. 2 Sam. 11:4
- Chi fu che uccise Abimelec, figliuolo di Jerubbesheth? Non fu ella una donna che gli gettò addosso un pezzo di macina dalle mura, si ch'egli morì a Thebets? Perché vi siete accostati così alle mura? - tu digli allora: - Il tuo servo Uria lo Hitteo è morto anch'egli'. 2 Sam. 11:21
- Or dunque la spada non si allontanerà mai dalla tua casa, giacché tu m'hai disprezzato e hai preso per tua moglie la moglie di Uria lo Hitteo. 2 Sam. 12:10
- Così dice l'Eterno: Ecco, io sto per suscitare contro di te la sciagura dalla tua stessa casa, e prenderò le tue mogli sotto i tuoi occhi per darle a un tuo prossimo, che si giacerà con esse in faccia a questo sole; 2 Sam. 12:11
- Gli anziani della sua casa insistettero presso di lui perch'egli si levasse da terra; ma egli non volle, e rifiutò di prender cibo con essi. 2 Sam. 12:17
- Allora Davide si alzò da terra, si lavò, si unse e si mutò le vesti; poi andò nella casa dell'Eterno e vi si prostrò; e tornato a casa sua, chiese che gli portassero da mangiare, e mangiò. 2 Sam. 12:20
- Poi Davide consolò Bath-Sheba sua moglie, entrò da lei e si giacque con essa; ed ella partorì un figliuolo, al quale egli pose nome Salomone. 2 Sam. 12:24
- Davide radunò tutto il popolo, si mosse verso Rabba, l'assalì e la prese; 2 Sam. 12:29
- Ed Amnon si appassionò a tal punto per Tamar sua sorella da diventarne malato; perché ella era vergine, e pareva difficile ad Amnon di poterle fare alcun che. 2 Sam. 13:2
- Amnon dunque si mise a letto e si finse ammalato; e quando il re lo venne a vedere, Amnon gli disse: `Fa' ti prego, che la mia sorella Tamar venga e faccia un paio di frittelle in mia presenza; così le mangerò quando mi saran pòrte dalle sue mani'. 2 Sam. 13:6
- Essa gli rispose: `No, fratel mio, non farmi violenza; questo non si fa in Israele; non commettere una tale infamia! 2 Sam. 13:12
- Ma egli non volle darle ascolto; ed essendo più forte di lei, la violentò, e si giacque con lei. 2 Sam. 13:14
- E Tamar si sparse della cenere sulla testa, si stracciò di dosso la tunica con le maniche, e, mettendosi la mano sul capo, se n'andò gridando. 2 Sam. 13:19
- I servi di Absalom fecero ad Amnon come Absalom avea comandato. Allora tutti i figliuoli del re si levarono, montaron ciascun sul suo mulo e se ne fuggirono. 2 Sam. 13:29
- Allora il re si levò, si strappò le vesti, e si gettò per terra; e tutti i suoi servi gli stavan dappresso, con le vesti stracciate. 2 Sam. 13:31
- Così dunque non si accori il re, mio signore, come se tutti i figliuoli del re fossero morti; il solo Amnon è morto'. Or Absalom aveva preso la fuga. 2 Sam. 13:33
- E l'ira del re Davide contro Absalom si calmò perché Davide s'era consolato della morte di Amnon. 2 Sam. 13:39
- Or Joab, figliuolo di Tseruia, avvedutosi che il cuore del re si piegava verso Absalom, mandò a Tekoa, 2 Sam. 14:1
- La donna di Tekoa andò dunque a parlare al re, si gettò con la faccia a terra, si prostrò, e disse: `O re, aiutami!' 2 Sam. 14:4
- Riprese la donna: `E perché pensi tu nel modo che fai quando si tratta del popolo di Dio? Dalla parola che il re ha ora pronunziato risulta esser egli in certo modo colpevole, in quanto non richiama colui che ha proscritto. 2 Sam. 14:13
- Noi dobbiamo morire, e siamo come acqua versata in terra, che non si può più raccogliere; ma Dio non toglie la vita, anzi medita il modo di far sì che il proscritto non rimanga bandito lungi da lui. 2 Sam. 14:14
- Joab si gettò con la faccia a terra, si prostrò, benedisse il re, e disse: `Oggi il tuo servo riconosce che ha trovato grazia agli occhi tuoi, o re, mio signore; poiché il re ha fatto quel che il suo servo gli ha chiesto'. 2 Sam. 14:22
- Joab dunque si levò, andò a Gheshur, e menò Absalom a Gerusalemme. 2 Sam. 14:23
- E il re disse: `Ch'ei si ritiri in casa sua e non vegga la mia faccia!' Così Absalom si ritirò in casa sua, e non vide la faccia del re. 2 Sam. 14:24
- E quando si facea tagliare i capelli (e se li faceva tagliare ogni anno perché la capigliatura gli pesava troppo) il peso de' suoi capelli era di duecento sicli a peso del re. 2 Sam. 14:26
- Allora Joab si levò, andò a casa di Absalom, e gli disse: `Perché i tuoi servi hanno eglino dato fuoco al mio campo?' 2 Sam. 14:31
- Joab allora andò dal re e gli fece l'ambasciata. Il re fece chiamare Absalom, il quale venne a lui, e si prostrò con la faccia a terra in sua presenza; e il re baciò Absalom. 2 Sam. 14:33
- Or dopo queste cose, Absalom si procurò un cocchio, de' cavalli, e cinquanta uomini che correvano dinanzi a lui. 2 Sam. 15:1
- Absalom si levava la mattina presto, e si metteva da un lato della via che menava alle porte della città; e quando qualcuno, avendo un processo, si recava dal re per chieder giustizia, Absalom lo chiamava, e gli diceva: `Di qual città sei tu?' L'altro gli rispondeva: `Il tuo servo è di tale e tale tribù d'Israele'. 2 Sam. 15:2
- Il re gli disse: `Va' in pace!' E quegli si levò e andò a Hebron. 2 Sam. 15:9
- Il re partì, seguito da tutto il popolo, e si fermarono a Beth-Merhak. 2 Sam. 15:17
- E come Davide fu giunto in vetta al monte, al luogo dove si adora Dio, ecco farglisi incontro Hushai, l'Arkita, con la tunica stracciata ed il capo coperto di polvere, 2 Sam. 15:32
- Or quando Davide ebbe di poco varcato la cima del monte, ecco che Tsiba, servo di Mefibosheth, gli si fece incontro con un paio d'asini sellati e carichi di duecento pani, cento masse d'uva secca, cento di frutta d'estate e un otre di vino. 2 Sam. 16:1
- e gli piomberò addosso mentr'egli è stanco ed ha le braccia fiacche; lo spaventerò, e tutta la gente ch'è con lui si darà alla fuga; io colpirò il re solo, 2 Sam. 17:2
- - Allora il più valoroso, anche se avesse un cuor di leone, si avvilirà, perché tutto Israele sa che tuo padre è un prode, e che quelli che ha seco son dei valorosi. 2 Sam. 17:10
- Perciò io consiglio che tutto Israele da Dan fino a Beer-Sheba, si raduni presso di te, numeroso come la rena ch'è sul lido del mare, e che tu vada in persona alla battaglia. 2 Sam. 17:11
- Così lo raggiungeranno in qualunque luogo ei si troverà, e gli cadranno addosso come la rugiada cade sul suolo; e di tutti quelli che sono con lui non ne scamperà uno solo. 2 Sam. 17:12
- E s'egli si ritira in qualche città, tutto Israele cingerà di funi quella città e noi la trascineremo nel torrente in guisa che non se ne trovi più nemmeno una pietruzza'. 2 Sam. 17:13
- Quelli vi si calarono; e la donna di casa prese una coperta, la distese sulla bocca della cisterna, e vi sparse su del grano pesto; cosicché nessuno ne seppe nulla. 2 Sam. 17:19
- I servi di Absalom vennero in casa di quella donna, e chiesero: `Dove sono Ahimaats e Gionathan?' La donna rispose loro: `Hanno passato il ruscello'. Quelli si misero a cercarli; e, non potendoli trovare, se ne tornarono a Gerusalemme. 2 Sam. 17:20
- Allora Davide si levò con tutta la gente ch'era con lui, e passò il Giordano. All'apparir del giorno, neppur uno era rimasto, che non avesse passato il Giordano. 2 Sam. 17:22
- E Israele ed Absalom si accamparono nel paese di Galaad. 2 Sam. 17:26
- Ma il popolo rispose: `Tu non devi venire; perché, se noi fossimo messi in fuga, non si farebbe alcun caso di noi; quand'anche perisse la metà di noi, non se ne farebbe alcun caso; ma tu conti per diecimila di noi; or dunque è meglio che tu ti tenga pronto a darci aiuto dalla città'. 2 Sam. 18:3
- Il re rispose loro: `Farò quello che vi par bene'. E il re si fermò presso la porta, mentre tutto l'esercito usciva a schiere di cento e di mille uomini. 2 Sam. 18:4
- L'esercito si mise dunque in campagna contro Israele, e la battaglia ebbe luogo nella foresta di Efraim. 2 Sam. 18:6
- La battaglia si estese su tutta la contrada; e la foresta divorò in quel giorno assai più gente di quella che non avesse divorato la spada. 2 Sam. 18:8
- Or Absalom, mentr'era in vita, si era eretto il monumento ch'è nella Valle del re; perché diceva: `Io non ho un figliuolo che conservi il ricordo del mio nome'; e diede il suo nome a quel monumento, che anche oggi si chiama `monumento di Absalom'. 2 Sam. 18:18
- Il re disse: `Il giovine Absalom sta egli bene?' Ahimaats rispose: `Quando Joab mandava il servo del re e me tuo servo io vidi un gran tumulto, ma non so di che si trattasse'. 2 Sam. 18:29
- Il re gli disse: `Mettiti là da parte'. E quegli si mise da parte, e aspettò. 2 Sam. 18:30
- E la vittoria in quel giorno si cangiò in lutto per tutto il popolo, perché il popolo sentì dire in quel giorno: `Il re è molto afflitto a cagione del suo figliuolo'. 2 Sam. 19:2
- Allora il re si levò e si pose a sedere alla porta; e ne fu dato l'annunzio a tutto il popolo, dicendo: `Ecco il re sta assiso alla porta'. E tutto il popolo venne in presenza del re. Or quei d'Israele se n'eran fuggiti, ognuno nella sua tenda; 2 Sam. 19:8
- E il re Davide mandò a dire ai sacerdoti Tsadok ed Abiathar: `Parlate agli anziani di Giuda, e dite loro: - Perché sareste voi gli ultimi a ricondurre il re a casa sua? I discorsi che si tengono in tutto Israele sono giunti fino alla casa del re. 2 Sam. 19:11
- Shimei, figliuolo di Ghera, beniaminita, ch'era di Bahurim, si affrettò a scendere con gli uomini di Giuda incontro al re Davide. 2 Sam. 19:16
- E Davide disse: `Che ho io da fare con voi, o figliuoli di Tseruia, che vi mostrate oggi miei avversari? Si farebb'egli morir oggi qualcuno in Israele? Non so io dunque che oggi divento re d'Israele?' 2 Sam. 19:22
- E Mefibosheth rispose al re: `Si prenda pur egli ogni cosa, giacché il re mio signore è tornato in pace a casa sua'. 2 Sam. 19:30
- Barzillai era molto vecchio; aveva ottant'anni, ed avea fornito i viveri al re mentre questi si trovava a Mahanaim; poiché era molto facoltoso. 2 Sam. 19:32
- Or quivi si trovava un uomo scellerato per nome Sheba, figliuolo di Bicri, un Beniaminita, il quale sonò la tromba, e disse: `Noi non abbiamo nulla da spartire con Davide, non abbiamo nulla in comune col figliuolo d'Isai! O Israele, ciascuno alla sua tenda!' 2 Sam. 20:1
- E tutti gli uomini di Israele ripresero la via delle alture, separandosi da Davide per seguire Sheba, figliuolo di Bicri; ma quei di Giuda non si staccarono dal loro re, e l'accompagnarono dal Giordano fino a Gerusalemme. 2 Sam. 20:2
- Quando Davide fu giunto a casa sua a Gerusalemme, prese le dieci concubine che avea lasciate a custodia della casa, e le fece rinchiudere; egli somministrava loro gli alimenti, ma non si accostava ad esse; e rimasero così rinchiuse, vivendo come vedove, fino al giorno della loro morte. 2 Sam. 20:3
- Si trovavano presso alla gran pietra che è in Gabaon, quando Amasa venne loro incontro. Or Joab indossava la sua veste militare sulla quale cingeva una spada che, attaccata al cinturino, gli pendea dai fianchi nel suo fodero; mentre Joab si faceva innanzi, la spada gli cadde. 2 Sam. 20:8
- Amasa non fece attenzione alla spada che Joab aveva in mano; e Joab lo colpì nel ventre sì che gli intestini si sparsero per terra; non lo colpì una seconda volta e quegli morì. Poi Joab ed Abishai, suo fratello, si misero a inseguire Sheba, figliuolo di Bicri. 2 Sam. 20:10
- Intanto Amasa si rotolava nel sangue in mezzo alla strada. E quell'uomo vedendo che tutto il popolo si fermava, strascinò Amasa fuori della strada in un campo, e gli buttò addosso un mantello; perché avea visto che tutti quelli che gli arrivavan vicino, si fermavano; 2 Sam. 20:12
- Joab passò per mezzo a tutte le tribù d'Israele fino ad Abel ed a Beth-Maaca. E tutto il fior fiore degli uomini si radunò e lo seguì. 2 Sam. 20:14
- E quand'egli si fu avvicinato, la donna gli chiese: `Sei tu Joab?' Egli rispose: `Son io'. Allora ella gli disse: `Ascolta la parola della tua serva'. Egli rispose: `Ascolto'. 2 Sam. 20:17
- Ed ella riprese: `Una volta si soleva dire: - Si domandi consiglio ad Abel! - ed era affar finito. 2 Sam. 20:18
- Allora la donna si rivolse a tutto il popolo col suo savio consiglio; e quelli tagliaron la testa a Sheba, figliuolo di Bicri, e la gettarono a Joab. E questi fece sonar la tromba; tutti si dispersero lungi dalla città, e ognuno se ne andò alla sua tenda. E Joab tornò a Gerusalemme presso il re. 2 Sam. 20:22
- e li consegnò ai Gabaoniti, che li appiccarono sul monte, dinanzi all'Eterno. Tutti e sette perirono assieme; furon messi a morte nei primi giorni della messe, quando si principiava a mietere l'orzo. 2 Sam. 21:9
- Ci fu un'altra battaglia a Gath, dove si trovò un uomo di grande statura, che avea sei dita a ciascuna mano e a ciascun piede, in tutto ventiquattro dita, e che era anch'esso dei discendenti di Rafa. 2 Sam. 21:20
- Dallo splendore che lo precedeva, si sprigionavano carboni accesi. 2 Sam. 22:13
- tu salvi la gente afflitta, e il tuo sguardo si ferma sugli alteri, per abbassarli. 2 Sam. 22:28
- è come la luce mattutina, quando il sole si leva in un mattino senza nuvole, e col suo splendore, dopo la pioggia, fa spuntare l'erbetta dalla terra'. 2 Sam. 23:4
- Ma gli scellerati tutti quanti son come spine che si buttan via e non si piglian con la mano; 2 Sam. 23:6
- chi le tocca s'arma d'un ferro o d'un'asta di lancia e si bruciano interamente là dove sono. 2 Sam. 23:7
- Dopo di lui veniva Eleazar, figliuolo di Dodo, figliuolo di Akoi, uno dei tre valorosi guerrieri che erano con Davide, quando sfidarono i Filistei raunati per combattere, mentre gli Israeliti si ritiravano sulle alture. 2 Sam. 23:9
- Egli si levò, percosse i Filistei, finché la sua mano, spossata, rimase attaccata alla spada. E l'Eterno concesse in quel giorno una gran vittoria, e il popolo tornò a seguire Eleazar soltanto per spogliare gli uccisi. 2 Sam. 23:10
- Shamma si piantò in mezzo al campo, lo difese, e sconfisse i Filistei. E l'Eterno concesse una gran vittoria. 2 Sam. 23:12
- Passarono il Giordano, e si accamparono ad Aroer, a destra della città ch'è in mezzo alla valle di Gad, e presso Jazer. 2 Sam. 24:5
- E quando Davide si fu alzato la mattina, la parola dell'Eterno fu così rivolta al profeta Gad, il veggente di Davide: 2 Sam. 24:11
- E come l'angelo stendeva la sua mano su Gerusalemme per distruggerla, l'Eterno si pentì della calamità ch'egli aveva inflitta, e disse all'angelo che distruggeva il popolo: `Basta; ritieni ora la tua mano!' Or l'angelo dell'Eterno si trovava presso l'aia di Arauna, il Gebuseo. 2 Sam. 24:16
- E Davide, vedendo l'angelo che colpiva il popolo, disse all'Eterno: `Son io che ho peccato; son io che ho agito iniquamente; ma queste pecore che hanno fatto? La tua mano si volga dunque contro di me e contro la casa di mio padre!' 2 Sam. 24:17
- Arauna guardò, e vide il re e i suoi servi, che si dirigevano verso di lui; e Arauna uscì e si prostrò dinanzi al re, con la faccia a terra. 2 Sam. 24:20
- Perciò i suoi servi gli dissero: `Si cerchi per il re nostro signore una fanciulla vergine, la quale stia al servizio del re, n'abbia cura, e dorma fra le sue braccia, sì che il re nostro signore possa riscaldarsi'. 1 Re 1:2
- Or Adonija, figliuolo di Hagghith, mosso dall'ambizione, diceva: `Sarò io il re!' E si preparò de' carri, de' cavalieri, e cinquanta uomini che corressero dinanzi a lui. 1 Re 1:5
- Egli si abboccò con Joab, figliuolo di Tseruia, e col sacerdote Abiathar, i quali seguirono il suo partito e lo favorirono. 1 Re 1:7
- Bath-Sceba s'inchinò e si prostrò davanti al re. E il re disse: `Che vuoi?' 1 Re 1:16
- La cosa fu riferita al re, dicendo: `Ecco il profeta Nathan!' E questi venne in presenza del re, e gli si prostrò dinanzi con la faccia a terra. 1 Re 1:23
- Il re Davide, rispondendo, disse: `Chiamatemi Bath-Sceba'. Ella entrò alla presenza del re, e si tenne in piedi davanti a lui. 1 Re 1:28
- Bath-Sceba s'inchinò con la faccia a terra, si prostrò dinanzi al re, e disse: `Possa il re Davide mio signore vivere in perpetuo!' 1 Re 1:31
- Voi risalirete al suo seguito, ed egli verrà, si porrà a sedere sul mio trono, e regnerà in mia vece. Io costituisco lui come principe d'Israele e di Giuda'. 1 Re 1:35
- E i servi del re son venuti a benedire il re Davide signor nostro, dicendo: - Renda Iddio il nome di Salomone più glorioso del tuo, e innalzi il suo trono al di sopra del tuo! E il re si è prostrato sul suo letto, poi il re ha detto così: 1 Re 1:47
- Allora tutti i convitati di Adonija furono presi da spavento, si alzarono, e se ne andarono ciascuno per il suo cammino. 1 Re 1:49
- E Adonija, avendo timore di Salomone, si levò e andò ad impugnare i corni dell'altare. 1 Re 1:50
- Salomone rispose: `S'egli si addimostra uomo dabbene, non cadrà in terra neppure uno dei suoi capelli; ma, se sarà trovato in fallo, morrà'. 1 Re 1:52
- E Salomone si assise sul trono di Davide suo padre, e il suo regno fu saldamente stabilito. 1 Re 2:12
- Bath-Sceba dunque si recò dal re Salomone per parlargli in favore di Adonija. Il re si alzò per andarle incontro, le s'inchinò, poi si pose a sedere sul suo trono, e fece mettere un altro trono per sua madre, la quale si assise alla sua destra. 1 Re 2:19
- E la notizia ne giunse a Joab, il quale avea seguito il partito di Adonija, benché non avesse seguito quello di Absalom. Egli si rifugiò nel tabernacolo dell'Eterno, e impugnò i corni dell'altare. 1 Re 2:28
- E Scimei si levò, sellò il suo asino, e andò a Gath, da Akis, in cerca dei suoi servi; andò, e rimenò via da Gath i suoi servi. 1 Re 2:40
- Il re si recò a Gabaon per offrirvi sacrifizi, perché quello era il principale fra gli alti luoghi; e su quell'altare Salomone offerse mille olocausti. 1 Re 3:4
- Salomone si svegliò, ed ecco era un sogno; tornò a Gerusalemme, si presentò davanti all'arca del patto del Signore, e offerse olocausti, sacrifizi di azioni di grazie e fece un convito a tutti i suoi servi. 1 Re 3:15
- Allora la donna di cui era il bambino vivo, sentendosi commuover le viscere per amore del suo figliuolo, disse al re: `Deh! Signor mio, date a lei il bambino vivo, e non l'uccidete, no!' Ma l'altra diceva: `Non sia né mio né tuo; si divida!' 1 Re 3:26
- E quegli intendenti, un mese all'anno per uno, provvedevano al mantenimento del re Salomone e di tutti quelli che si accostavano alla sua mensa; e non lasciavano mancar nulla. 1 Re 4:27
- Facevano anche portar l'orzo e la paglia per i cavalli da tiro e da corsa nel luogo dove si trovava il re, ciascuno secondo gli ordini che avea ricevuti. 1 Re 4:28
- Era più savio d'ogni altro uomo, più di Ethan l'Ezrahita, più di Heman, di Calcol e di Darda, figliuoli di Mahol; e la sua fama si sparse per tutte le nazioni circonvicine. 1 Re 4:31
- Or dunque da' ordine che mi si taglino dei cedri del Libano. I miei servi saranno insieme coi servi tuoi, e io ti pagherò pel salario de' tuoi servi tutto quello che domanderai; poiché tu sai che non v'è alcuno fra noi che sappia tagliare il legname, come quei di Sidone'. 1 Re 5:6
- Il re comandò che si scavassero delle pietre grandi, delle pietre di pregio, per fare i fondamenti della casa con pietre da taglio. 1 Re 5:17
- Per la costruzione della casa si servirono di pietre già approntate alla cava; in guisa che nella casa, durante la sua costruzione, non s'udì mai rumore di martello, d'ascia o d'altro strumento di ferro. 1 Re 6:7
- L'ingresso del piano di mezzo si trovava al lato destro della casa; e per una scala a chiocciola si saliva al piano di mezzo, e dal piano di mezzo al terzo. 1 Re 6:8
- Il legno di cedro, nell'interno della casa, presentava delle sculture di colloquintide e di fiori sbocciati; tutto era di cedro, non si vedeva pietra. 1 Re 6:18
- E Salomone pose i cherubini in mezzo alla casa, nell'interno. I cherubini aveano le ali spiegate, in guisa che l'ala del primo toccava una delle pareti, e l'ala del secondo toccava l'altra parete; le altre ali si toccavano l'una l'altra con le punte, in mezzo alla casa. 1 Re 6:27
- e due battenti di legno di cipresso; ciascun battente si componeva di due pezzi mobili. 1 Re 6:34
- E v'erano tre ordini di camere, le cui finestre si trovavano le une dirimpetto alle altre lungo tutti e tre gli ordini. 1 Re 7:4
- E tutte le porte coi loro stipiti ed architravi erano quadrangolari, e le finestre dei tre ordini di camere si trovavano le une dirimpetto alle altre, in tutti e tre gli ordini. 1 Re 7:5
- Poi fece il portico del trono dove amministrava la giustizia, e che si chiamò il `Portico del giudizio'; e lo ricoprì di legno di cedro dal pavimento al soffitto. 1 Re 7:7
- figliuolo d'una vedova della tribù di Neftali; suo padre era di Tiro. Egli lavorava in rame; era pieno di sapienza, d'intelletto e d'industria per eseguire qualunque lavoro in rame. Egli si recò dal re Salomone ed eseguì tutti i lavori da lui ordinati. 1 Re 7:14
- Salomone fece fabbricare tutti gli arredi della casa dell'Eterno: l'altare d'oro, la tavola d'oro sulla quale si mettevano i pani della presentazione; 1 Re 7:48
- Tutti gli uomini d'Israele si radunarono presso il re Salomone nel mese di Ethanim, che è il settimo mese, durante la festa. 1 Re 8:2
- Il re Salomone e tutta la raunanza d'Israele convocata presso di lui si raccolsero davanti all'arca, e immolarono pecore e buoi in tal quantità da non potersi contare né calcolare. 1 Re 8:5
- Le stanghe aveano una tale lunghezza che le loro estremità si vedevano dal luogo santo, davanti al santuario, ma non si vedevano dal di fuori. Esse son rimaste quivi fino al dì d'oggi. 1 Re 8:8
- Poi Salomone si pose davanti all'altare dell'Eterno, in presenza di tutta la raunanza d'Israele, stese le mani verso il cielo, 1 Re 8:22
- Se uno pecca contro il suo prossimo, e si esige da lui il giuramento per costringerlo a giurare, se quegli viene a giurare davanti al tuo altare in questa casa, 1 Re 8:31
- Quando il cielo sarà chiuso e non vi sarà più pioggia a motivo dei loro peccati contro di te, se essi pregano rivolti a questo luogo, se danno gloria al tuo nome e si convertono dai loro peccati perché li hai afflitti, 1 Re 8:35
- - perché si udrà parlare del tuo gran nome, della tua mano potente e del tuo braccio disteso - quando verrà a pregarti in questa casa, 1 Re 8:42
- perdona al tuo popolo che ha peccato contro di te, tutte le trasgressioni di cui si è reso colpevole verso di te, e muovi a pietà per essi quelli che li hanno menati in cattività, affinché abbiano compassione di loro; 1 Re 8:50
- E questa casa, per quanto sia così in alto, sarà desolata; e chiunque le passerà vicino rimarrà stupefatto e si metterà a fischiare; e si dirà: - Perché l'Eterno ha egli trattato in tal guisa questo paese e questa casa? - e si risponderà: 1 Re 9:8
- - Perché hanno abbandonato l'Eterno, l'Iddio loro, il quale trasse i loro padri dal paese d'Egitto; si sono invaghiti d'altri dèi, si son prostrati dinanzi a loro e li hanno serviti; ecco perché l'Eterno ha fatto venire tutti questi mali su loro'. 1 Re 9:9
- Non appena la figliuola di Faraone salì dalla città di Davide alla casa che Salomone le avea fatto costruire, questi si mise a costruire Millo. 1 Re 9:24
- Il re Salomone diede alla regina di Sceba tutto quel che essa bramò e chiese, oltre a quello ch'ei le donò con la sua munificenza sovrana. Poi ella si rimise in cammino, e coi suoi servi se ne tornò al suo paese. 1 Re 10:13
- E tutte le coppe del re Salomone erano d'oro, e tutto il vasellame della casa della `Foresta del Libano' era d'oro puro. Nulla era d'argento; dell'argento non si faceva alcun conto al tempo di Salomone. 1 Re 10:21
- Ed egli avea radunato gente intorno a sé ed era diventato capo banda, quando Davide massacrò i Sirî. Egli ed i suoi andarono a Damasco, vi si stabilirono, e regnarono in Damasco. 1 Re 11:24
- Anche Geroboamo, servo di Salomone, si ribellò contro il re. Egli era figlio di Nebat, Efrateo di Tsereda, e avea per madre una vedova che si chiamava Tserua. 1 Re 11:26
- La causa per cui si ribellò contro il re, fu questa. Salomone costruiva Millo e chiudeva la breccia della città di Davide suo padre. 1 Re 11:27
- E ciò, perché i figliuoli d'Israele m'hanno abbandonato, si sono prostrati davanti ad Astarte, divinità dei Sidonî, davanti a Kemosh, dio di Moab e davanti a Milcom, dio dei figliuoli d'Ammon, e non han camminato nelle mie vie per fare ciò ch'è giusto agli occhi miei e per osservare le mie leggi e i miei precetti, come fece Davide, padre di Salomone. 1 Re 11:33
- Perciò Salomone cercò di far morire Geroboamo; ma questi si levò e fuggì in Egitto presso Scishak, re d'Egitto, e rimase in Egitto fino alla morte di Salomone. 1 Re 11:40
- Quando Geroboamo, figliuolo di Nebat, ebbe di ciò notizia, si trovava ancora in Egitto, dov'era fuggito per scampare dal re Salomone; stava in Egitto, 1 Re 12:2
- Il re Roboamo si consigliò coi vecchi ch'erano stati al servizio del re Salomone suo padre mentre era vivo, e disse: `Che mi consigliate voi di rispondere a questo popolo?' 1 Re 12:6
- Ma Roboamo abbandonò il consiglio datogli dai vecchi, e si consigliò coi giovani ch'eran cresciuti con lui ed erano al suo servizio, 1 Re 12:8
- Così il re non diede ascolto al popolo; perché questa cosa era diretta dall'Eterno, affinché si adempisse la parola da lui detta per mezzo di Ahija di Scilo a Geroboamo, figliuolo di Nebat. 1 Re 12:15
- Così Israele si ribellò alla casa di Davide, ed è rimasto ribelle fino al dì d'oggi. 1 Re 12:19
- Geroboamo edificò Sichem nella contrada montuosa di Efraim, e vi si stabilì; poi uscì di là, ed edificò Penuel. 1 Re 12:25
- Se questo popolo sale a Gerusalemme per offrir dei sacrifizi nella casa dell'Eterno, il suo cuore si volgerà verso il suo signore, verso Roboamo re di Giuda, e mi uccideranno, e torneranno a Roboamo re di Giuda'. 1 Re 12:27
- Geroboamo istituì pure una solennità nell'ottavo mese, nel quindicesimo giorno del mese, simile alla solennità che si celebrava in Giuda, e offrì dei sacrifizi sull'altare. Così fece a Bethel perché si offrissero sacrifizi ai vitelli ch'egli avea fatti; e a Bethel stabilì i sacerdoti degli alti luoghi che aveva eretti. 1 Re 12:32
- e per ordine dell'Eterno si mise a gridare contro l'altare e a dire: `Altare, altare! così dice l'Eterno: - Ecco, nascerà alla casa di Davide un figliuolo, per nome Giosia, il quale immolerà su di te i sacerdoti degli alti luoghi che su di te ardono profumi e s'arderanno su di te ossa umane'. 1 Re 13:2
- E quello stesso giorno diede un segno miracoloso dicendo: `Questo è il segno che l'Eterno ha parlato: ecco, l'altare si spaccherà, e la cenere che v'è sopra si spanderà'. 1 Re 13:3
- Quando il re Geroboamo ebbe udita la parola che l'uomo di Dio avea gridata contro l'altare di Bethel, stese la mano dall'alto dell'altare, e disse: `Pigliatelo!' Ma la mano che Geroboamo avea stesa contro di lui si seccò, e non poté più ritirarla a sé. 1 Re 13:4
- E l'altare si spaccò; e la cenere che v'era sopra si disperse, secondo il segno che l'uomo di Dio avea dato per ordine dell'Eterno. 1 Re 13:5
- Allora il re si rivolse all'uomo di Dio, e gli disse: `Deh, implora la grazia dell'Eterno, del tuo Dio, e prega per me affinché mi sia resa la mano'. E l'uomo di Dio implorò la grazia dell'Eterno, e il re riebbe la sua mano, che tornò com'era prima. 1 Re 13:6
- Poi si rivolse ai suoi figliuoli, e disse loro: `Sellatemi l'asino'. E quelli glielo sellarono. 1 Re 13:27
- Poiché la parola da lui gridata per ordine dell'Eterno contro l'altare di Bethel e contro tutte le case degli alti luoghi che sono nelle città di Samaria, si verificherà certamente'. 1 Re 13:32
- Dopo questo fatto, Geroboamo non si distolse dalla sua mala via; creò anzi di nuovo de' sacerdoti degli alti luoghi, prendendoli qua e là di fra il popolo; chiunque voleva, era da lui consacrato, e diventava sacerdote degli alti luoghi. 1 Re 13:33
- In quel tempo, Abija, figliuolo di Geroboamo, si ammalò. 1 Re 14:1
- E Geroboamo disse a sua moglie: `Lèvati, ti prego, e travestiti, affinché non si conosca che tu sei moglie di Geroboamo, e va' a Sciloh. Ecco, quivi è il profeta Ahija, il quale predisse di me che sarei stato re di questo popolo. 1 Re 14:2
- La moglie di Geroboamo fece così; si levò, andò a Sciloh, e giunse a casa di Ahija. Ahija non potea vedere, poiché gli s'era offuscata la vista per la vecchiezza. 1 Re 14:4
- per questo ecco ch'io faccio scender la sventura sulla casa di Geroboamo, e sterminerò dalla casa di Geroboamo fino all'ultimo uomo, tanto chi è schiavo come chi è libero in Israele, e spazzerò la casa di Geroboamo, come si spazza lo sterco finché sia tutto sparito. 1 Re 14:10
- E tutto Israele lo piangerà e gli darà sepoltura. Egli è il solo della casa di Geroboamo che sarà messo in un sepolcro, perché è il solo nella casa di Geroboamo in cui si sia trovato qualcosa di buono, rispetto all'Eterno, all'Iddio d'Israele. 1 Re 14:13
- E l'Eterno colpirà Israele, che sarà come una canna agitata nell'acqua; sradicherà Israele da questa buona terra che avea data ai loro padri, e li disperderà oltre il fiume, perché si son fatti degl'idoli di Astarte provocando ad ira l'Eterno. 1 Re 14:15
- La moglie di Geroboamo si levò, partì, e giunse a Tirtsa; e com'ella metteva il piede sulla soglia di casa, il fanciullo morì; 1 Re 14:17
- Roboamo, figliuolo di Salomone, regnò in Giuda. Avea quarantun anno quando cominciò a regnare, e regnò diciassette anni in Gerusalemme, nella città che l'Eterno s'era scelta fra tutte le tribù d'Israele per mettervi il suo nome. Sua madre si chiamava Naama, l'Ammonita. 1 Re 14:21
- Si eressero anch'essi degli alti luoghi con delle statue e degl'idoli d'Astarte su tutte le alte colline e sotto ogni albero verdeggiante. 1 Re 14:23
- V'erano anche nel paese degli uomini che si prostituivano. Essi praticarono tutti gli atti abominevoli delle nazioni che l'Eterno avea cacciate d'innanzi ai figliuoli d'Israele. 1 Re 14:24
- E Roboamo s'addormentò coi suoi padri e con essi fu sepolto nella città di Davide. Sua madre si chiamava Naama, l'Ammonita. Ed Abijam, suo figliuolo, regnò in luogo suo. 1 Re 14:31
- Regnò tre anni in Gerusalemme. Sua madre si chiamava Maaca, figliuola di Abishalom. 1 Re 15:2
- perché Davide avea fatto ciò ch'è giusto agli occhi dell'Eterno, e non si era scostato in nulla dai suoi comandamenti per tutto il tempo della sua vita, salvo nel fatto di Uria, lo Hitteo. 1 Re 15:5
- Regnò quarantun anno in Gerusalemme. Sua madre si chiamava Maaca, figliuola d'Abishalom. 1 Re 15:10
- tolse via dal paese quelli che si prostituivano, fece sparire tutti gl'idoli che i suoi padri aveano fatti, 1 Re 15:12
- `Siavi alleanza fra me e te, come vi fu fra il padre mio e il padre tuo. Ecco, io ti mando in dono dell'argento e dell'oro; va', rompi la tua alleanza con Baasa, re d'Israele, ond'egli si ritiri da me'. 1 Re 15:19
- Il resto di tutte le azioni di Asa, tutte le sue prodezze, tutto quello ch'ei fece e le città che edificò, si trova scritto nel libro delle Cronache dei re di Giuda. Ma, nella sua vecchiaia, egli patì di male ai piedi. 1 Re 15:23
- E Asa si addormentò coi suoi padri, e fu sepolto con essi nella città di Davide, suo padre; e Giosafat, suo figliuolo, regnò in luogo suo. 1 Re 15:24
- E Baasa si addormentò coi suoi padri, e fu sepolto in Tirtsa; ed Ela, suo figliuolo, regnò in luogo suo. 1 Re 16:6
- E quando fu re, non appena si fu assiso sul trono, distrusse tutta la casa di Baasa; non gli lasciò neppure un bimbo: né parenti, né amici. 1 Re 16:11
- Zimri, vedendo che la città era presa, si ritirò nella torre della casa del re, diè fuoco alla casa reale restando sotto alle rovine, e così morì, 1 Re 16:18
- Allora il popolo d'Israele si divise in due parti: metà del popolo seguiva Tibni, figliuolo di Ghinath, per farlo re; l'altra metà seguiva Omri. 1 Re 16:21
- Egli dunque partì, e fece secondo la parola dell'Eterno: andò, e si stabilì presso il torrente Kerith, che è dirimpetto al Giordano. 1 Re 17:5
- Egli dunque si levò, e andò a Sarepta; e, come giunse alla porta della città, ecco quivi una donna vedova, che raccoglieva delle legna. Egli la chiamò, e le disse: `Ti prego, vammi a cercare un po' d'acqua in un vaso, affinché io beva'. 1 Re 17:10
- Poiché così dice l'Eterno, l'Iddio d'Israele: - Il vaso della farina non si esaurirà e l'orciuolo dell'olio non calerà, fino al giorno che l'Eterno manderà la pioggia sulla terra'. 1 Re 17:14
- Il vaso della farina non si esaurì, e l'orciuolo dell'olio non calò, secondo la parola che l'Eterno avea pronunziata per bocca d'Elia. 1 Re 17:16
- Or dopo queste cose avvenne che il figliuolo di quella donna, ch'era la padrona di casa, si ammalò; e la sua malattia fu così grave, che non gli rimase più soffio di vita. 1 Re 17:17
- Si distese quindi tre volte sul fanciullo, e invocò l'Eterno, dicendo: `O Eterno, Iddio mio, torni ti prego, l'anima di questo fanciullo in lui!' 1 Re 17:21
- Si spartirono dunque il paese da percorrere; Achab andò da sé da una parte, e Abdia da sé dall'altra. 1 Re 18:6
- E mentre Abdia era in viaggio, ecco farglisi incontro Elia; e Abdia, avendolo riconosciuto, si prostrò con la faccia a terra, e disse: `Sei tu il mio signore Elia?' 1 Re 18:7
- Com'è vero che l'Eterno, il tuo Dio, vive, non v'è nazione né regno dove il mio signore non abbia mandato a cercarti; e quando gli si diceva: - Ei non è qui, - faceva giurare il regno e la nazione, che proprio non t'avean trovato. 1 Re 18:10
- A mezzogiorno, Elia cominciò a beffarsi di loro, e a dire: `Gridate forte; poich'egli è dio, ma sta meditando, o è andato in disparte, o è in viaggio; fors'anche dorme, e si risveglierà'. 1 Re 18:27
- E quelli si misero a gridare a gran voce, e a farsi delle incisioni addosso, secondo il loro costume, con delle spade e delle picche, finché grondavan sangue. 1 Re 18:28
- E passato che fu il mezzogiorno, quelli profetarono fino all'ora in cui si offriva l'oblazione, senza che s'udisse voce o risposta o ci fosse chi desse loro retta. 1 Re 18:29
- E sull'ora in cui si offriva l'oblazione, il profeta Elia si avvicinò e disse: `O Eterno, Dio d'Abrahamo, d'Isacco e d'Israele, fa' che oggi si conosca che tu sei Dio in Israele, che io sono tuo servo, e che ho fatte tutte queste cose per ordine tuo. 1 Re 18:36
- Tutto il popolo, veduto ciò, si gettò con la faccia a terra, e disse: `L'Eterno è Dio! L'Eterno è Dio!' 1 Re 18:39
- Ed Achab risalì per mangiare e bere; ma Elia salì in vetta al Carmel; e, gettatosi a terra, si mise la faccia tra le ginocchia, 1 Re 18:42
- E in un momento il cielo s'oscurò di nubi, il vento si scatenò, e cadde una gran pioggia. Achab montò sul suo carro, e se n'andò a Izreel. 1 Re 18:45
- Elia, vedendo questo, si levò, e se ne andò per salvarsi la vita; giunse a Beer-Sceba, che appartiene a Giuda, e vi lasciò il suo servo; 1 Re 19:3
- Poi si coricò, e si addormentò sotto la ginestra; quand'ecco che un angelo lo toccò, e gli disse: `Alzati e mangia'. 1 Re 19:5
- Egli guardò, e vide presso il suo capo una focaccia cotta su delle pietre calde, e una brocca d'acqua. Egli mangiò e bevve, poi si coricò di nuovo. 1 Re 19:6
- Come Elia l'ebbe udito, si coperse il volto col mantello, uscì fuori, e si fermò all'ingresso della spelonca; ed ecco che una voce giunse fino a lui, e disse: `Che fai tu qui, Elia?' 1 Re 19:13
- Elia si partì di là e trovò Eliseo, figliuolo di Shafat, il quale arava, avendo dodici paia di buoi davanti a sé; ed egli stesso guidava il dodicesimo paio. Elia, avvicinatosi a lui, gli gittò addosso il suo mantello. 1 Re 19:19
- Dopo essersi allontanato da Elia, Eliseo tornò a prendere un paio di bovi, e li offrì in sacrifizio; con le legna degli arnesi de' buoi ne cosse le carni, e le diede alla gente, che le mangiò. Poi si levò, seguitò Elia, e si mise al suo servizio. 1 Re 19:21
- Il re d'Israele rispose: `Ditegli così: - Chi cinge l'armi non si glori come chi le depone'. - 1 Re 20:11
- Quando Ben-Hadad ricevette quella risposta era a bere coi re sotto i frascati; e disse ai suoi servi: `Disponetevi in ordine!' e quelli si disposero ad attaccar la città. 1 Re 20:12
- Quand'ecco un profeta si accostò ad Achab, re d'Israele, e disse: `Così dice l'Eterno: - Vedi tu questa gran moltitudine? Ecco, oggi io la darò in tuo potere, e tu saprai ch'io son l'Eterno'. - 1 Re 20:13
- ciascuno di quelli uccise il suo uomo. I Sirî si diedero alla fuga, gl'Israeliti li inseguirono, e Ben-Hadad, re di Siria, scampò a cavallo con alcuni cavalieri. 1 Re 20:20
- Allora il profeta si avvicinò al re d'Israele, e gli disse: `Va', rinforzati; considera bene quel che dovrai fare; perché di qui ad un anno, il re di Siria salirà contro di te'. 1 Re 20:22
- Anche i figliuoli d'Israele furon passati in rassegna e provveduti di viveri; quindi mossero contro i Sirî, e si accamparono dirimpetto a loro: parevano due minuscoli greggi di capre di fronte ai Sirî che inondavano il paese. 1 Re 20:27
- Allora l'uomo di Dio si avvicinò al re d'Israele, e gli disse: `Così dice l'Eterno: - Giacché i Sirî hanno detto: L'Eterno è Dio de' monti e non è Dio delle valli, io ti darò nelle mani tutta questa gran moltitudine; e voi conoscerete che io sono l'Eterno'. - 1 Re 20:28
- Il rimanente si rifugiò nella città di Afek, dove le mura caddero sui ventisettemila uomini ch'erano restati. Anche Ben-Hadad fuggì e, giunto nella città, cercava rifugio di camera in camera. 1 Re 20:30
- Così essi si misero dei sacchi intorno ai fianchi e delle corde al collo, andarono dal re d'Israele, e dissero: `Il tuo servo Ben-Hadad dice: - Ti prego, lasciami la vita!' - Achab rispose: `È ancora vivo? egli è mio fratello'. 1 Re 20:32
- La qual cosa presero quegli uomini per buon augurio, e subito vollero accertarsi se quello era proprio il suo sentimento, e gli dissero: `Ben-Hadad è dunque tuo fratello!' Egli rispose: `Andate, e conducetelo qua'. Ben-Hadad si recò da Achab, il quale lo fece salire sul suo carro. 1 Re 20:33
- Allora il primo gli disse: `Poiché tu non hai ubbidito alla voce dell'Eterno, ecco, non appena sarai partito da me, un leone ti ucciderà'. E, non appena quegli si fu partito da lui, un leone lo incontrò e lo uccise. 1 Re 20:36
- E come il re passava, egli si mise a gridare e disse al re: `Il tuo servo si trovava in piena battaglia; quand'ecco uno s'avvicina, mi mena un uomo e mi dice: - Custodisci quest'uomo; se mai venisse a mancare, la tua vita pagherà per la sua, ovvero pagherai un talento d'argento. - 1 Re 20:39
- Allora quegli si tolse immediatamente la benda dagli occhi e il re d'Israele lo riconobbe per uno dei profeti. 1 Re 20:41
- E il re d'Israele se ne tornò a casa sua triste ed irritato, e si recò a Samaria. 1 Re 20:43
- E Achab se ne tornò a casa sua triste ed irritato per quella parola dettagli da Naboth d'Izreel: `Io non ti darò l'eredità dei miei padri!' Si gettò sul suo letto, voltò la faccia verso il muro, e non prese cibo. 1 Re 21:4
- E come Achab ebbe udito che Naboth era morto, si levò per scendere alla vigna di Naboth d'Izreel, e prenderne possesso. 1 Re 21:16
- E veramente non v'è mai stato alcuno che, come Achab, si sia venduto a far ciò ch'è male agli occhi dell'Eterno, perché v'era istigato da sua moglie Izebel. 1 Re 21:25
- E si condusse in modo abominevole, andando dietro agl'idoli, come avean fatto gli Amorei che l'Eterno avea cacciati d'innanzi ai figliuoli d'Israele. - 1 Re 21:26
- Quando Achab ebbe udite queste parole, si stracciò le vesti, si coperse il corpo con un sacco, e digiunò; dormiva involto nel sacco, e camminava a passo lento. 1 Re 21:27
- Il re d'Israele rispose a Giosafat: `V'è ancora un uomo per mezzo del quale si potrebbe consultare l'Eterno; ma io l'odio perché non mi predice mai nulla di buono, ma soltanto del male: è Micaiah, figliuolo d'Imla'. E Giosafat disse: `Non dica così il re!' 1 Re 22:8
- Allora si fece avanti uno spirito, il quale si presentò dinanzi all'Eterno, e disse: - Lo sedurrò io. - 1 Re 22:21
- Allora Sedekia, figliuolo di Kenaana, si accostò, diede uno schiaffo a Micaiah, e disse: `Per dove è passato lo spirito dell'Eterno quand'è uscito da me per parlare a te?' 1 Re 22:24
- E il re d'Israele disse a Giosafat: `Io mi travestirò per andare in battaglia; ma tu mettiti i tuoi abiti reali'. E il re d'Israele si travestì, e andò in battaglia. 1 Re 22:30
- E quando i capitani dei carri scorsero Giosafat dissero: `Certo, quello è il re d'Israele', e si volsero contro di lui per attaccarlo; ma Giosafat mandò un grido. 1 Re 22:32
- E quando si lavò il carro presso allo stagno di Samaria - in quell'acqua si lavavano le prostitute - i cani leccarono il sangue di Achab, secondo la parola che l'Eterno avea pronunziata. 1 Re 22:38
- Egli fece sparire dal paese gli avanzi degli uomini che si prostituivano, che v'eran rimasti dal tempo di Asa suo padre. 1 Re 22:46
- E Giosafat si addormentò coi suoi padri, e con essi fu sepolto nella città di Davide, suo padre; e Jehoram, suo figliuolo, regnò in luogo suo. 1 Re 22:50
- E servì a Baal, si prostrò dinanzi a lui, e provocò a sdegno l'Eterno, l'Iddio d'Israele, esattamente come avea fatto suo padre. 1 Re 22:53
- Or dopo la morte di Achab, Moab si ribellò contro Israele. 2 Re 1:1
- Achazia mandò di nuovo un altro capitano di cinquanta uomini con la sua compagnia, il quale si rivolse ad Elia e gli disse: `O uomo di Dio, il re dice così: Fa' presto, scendi!; 2 Re 1:11
- Achazia mandò di nuovo un terzo capitano di cinquanta uomini con la sua compagnia. Questo terzo capitano di cinquanta uomini salì da Elia; e, giunto presso a lui, gli si gittò davanti in ginocchio, e lo supplicò, dicendo: `O uomo di Dio, ti prego, la mia vita e la vita di questi cinquanta tuoi servi sia preziosa agli occhi tuoi! 2 Re 1:13
- E l'angelo dell'Eterno disse ad Elia: `Scendi con lui; non aver timore di lui'. Elia dunque si levò, scese col capitano, andò dal re, e gli disse: 2 Re 1:15
- Or quando l'Eterno volle rapire in cielo Elia in un turbine, Elia si partì da Ghilgal con Eliseo. 2 Re 2:1
- E cinquanta uomini di tra i discepoli dei profeti andarono dietro a loro e si fermarono dirimpetto al Giordano, da lungi, mentre Elia ed Eliseo si fermarono sulla riva del Giordano. 2 Re 2:7
- Allora Elia prese il suo mantello, lo rotolò, e percosse le acque, le quali si divisero di qua e di là, in guisa che passarono ambedue a piedi asciutti. 2 Re 2:8
- E Eliseo lo vide e si mise a gridare: `Padre mio, padre mio! Carro d'Israele e sua cavalleria!' Poi non lo vide più. E, afferrate le proprie vesti, le strappò in due pezzi; 2 Re 2:12
- e raccolse il mantello ch'era caduto di dosso ad Elia, tornò indietro, e si fermò sulla riva del Giordano. 2 Re 2:13
- E, preso il mantello ch'era caduto di dosso ad Elia, percosse le acque, e disse: `Dov'è l'Eterno, l'Iddio d'Elia?' e quando anch'egli ebbe percosse le acque, queste si divisero di qua e di là, ed Eliseo passò. 2 Re 2:14
- Quando i discepoli dei profeti che stavano a Gerico di faccia al Giordano ebbero visto Eliseo, dissero: `Lo spirito d'Elia s'è posato sopra Eliseo'. E gli si fecero incontro, s'inchinarono fino a terra davanti a lui, 2 Re 2:15
- Ed egli si recò alla sorgente delle acque, vi gettò il sale, e disse: `Così dice l'Eterno: - Io rendo sane queste acque, ed esse non saran più causa di morte né di sterilità'. 2 Re 2:21
- Egli si voltò, li vide, e li maledisse nel nome dell'Eterno; e due orse uscirono dal bosco, che sbranarono quarantadue di quei ragazzi. 2 Re 2:24
- Di là Eliseo si recò sul monte Carmel, donde poi tornò a Samaria. 2 Re 2:25
- Ma, morto che fu Achab, il re di Moab si ribellò al re d'Israele. 2 Re 3:5
- poi si mise in via, e mandò a dire a Giosafat, re di Giuda: `Il re di Moab mi si è ribellato; vuoi tu venire con me alla guerra contro Moab?' Quegli rispose: `Verrò; fa' conto di me come di te stesso, del mio popolo come del tuo, de' miei cavalli come dei tuoi'. 2 Re 3:7
- Così il re d'Israele, il re di Giuda e il re di Edom si mossero; e dopo aver girato a mezzodì con una marcia di sette giorni, mancò l'acqua all'esercito e alle bestie che gli andavan dietro. 2 Re 3:9
- Poiché così dice l'Eterno: Voi non vedrete vento, non vedrete pioggia, e nondimeno questa valle si riempirà d'acqua; e berrete voi, il vostro bestiame e le vostre bestie da tiro. 2 Re 3:17
- e dissero: `Quello è sangue! Quei re son di certo venuti alle mani fra loro e si son distrutti fra loro; or dunque, Moab, alla preda!' 2 Re 3:23
- E si avanzarono verso il campo d'Israele; ma sorsero gl'Israeliti e sbaragliarono i Moabiti, che fuggirono d'innanzi a loro. Poi penetrarono nel paese, e continuarono a battere Moab. 2 Re 3:24
- Ella dunque si partì da lui, e si chiuse in casa coi suoi figliuoli; questi le portavano i vasi, ed ella vi versava l'olio. 2 Re 4:5
- E quando i vasi furono pieni, ella disse al suo figliuolo: `Portami ancora un vaso'. Quegli le rispose: `Non ce n'è più dei vasi'. E l'olio si fermò. 2 Re 4:6
- Or avvenne che un giorno Eliseo passava per Shunem, e c'era quivi una donna ricca che lo trattenne con premura perché prendesse cibo da lei; e tutte le volte che passava di là, si recava da lei a mangiare. 2 Re 4:8
- Così, un giorno ch'egli giunse a Shunem, si ritirò su in quella camera, e vi dormì. 2 Re 4:11
- E disse a Ghehazi, suo servo: `Chiama questa Shunamita'. Quegli la chiamò, ed ella si presentò davanti a lui. 2 Re 4:12
- Ed Eliseo disse a Ghehazi: `Or dille così: - Ecco, tu hai avuto per noi tutta questa premura; che si può fare per te? Hai bisogno che si parli per te al re o al capo dell'esercito?' - Ella rispose: 2 Re 4:13
- `Io vivo in mezzo al mio popolo'. Ed Eliseo disse: `Che si potrebbe fare per lei?' Ghehazi rispose: `Ma! ella non ha figliuoli, e il suo marito è vecchio'. 2 Re 4:14
- Eliseo gli disse: `Chiamala!' Ghehazi la chiamò, ed ella si presentò alla porta. 2 Re 4:15
- Il bambino si fe' grande; e, un giorno ch'era uscito per andare da suo padre presso i mietitori, 2 Re 4:18
- Il servo lo portò via e lo recò a sua madre. Il fanciullo rimase sulle ginocchia di lei fino a mezzogiorno, poi si morì. 2 Re 4:20
- E come fu giunta dall'uomo di Dio, sul monte, gli abbracciò i piedi. Ghehazi si appressò per respingerla; ma l'uomo di Dio disse: `Lasciala stare, poiché l'anima sua è in amarezza, e l'Eterno me l'ha nascosto, e non me l'ha rivelato'. 2 Re 4:27
- La madre del fanciullo disse ad Eliseo: `Com'è vero che l'Eterno vive, e che vive l'anima tua, io non ti lascerò'. Ed Eliseo si levò e le andò appresso. 2 Re 4:30
- Egli entrò, si chiuse dentro col fanciullo, e pregò l'Eterno. 2 Re 4:33
- Poi salì sul letto e si coricò sul fanciullo; pose la sua bocca sulla bocca di lui, i suoi occhi sugli occhi di lui, le sue mani sulle mani di lui; si distese sopra di lui, e le carni del fanciullo si riscaldarono. 2 Re 4:34
- Poi Eliseo s'allontanò, andò qua e là per la casa; poi risalì, e si ridistese sopra il fanciullo; e il fanciullo starnutì sette volte, ed aperse gli occhi. 2 Re 4:35
- Ed ella entrò, gli si gettò ai piedi, e si prostrò in terra; poi prese il suo figliuolo, ed uscì. 2 Re 4:37
- E uno di questi uscì fuori nei campi per coglier delle erbe; trovò una specie di vite salvatica, ne colse delle colloquintide, e se n'empì la veste; e, tornato che fu, le tagliò a pezzi nella marmitta dov'era la minestra; perché non si sapeva che cosa fossero. 2 Re 4:39
- Quando il re d'Israele ebbe letta la lettera, si stracciò le vesti, e disse: `Son io forse Dio, col potere di far morire e vivere, che colui manda da me perch'io guarisca un uomo dalla sua lebbra? Tenete per cosa certa ed evidente ch'ei cerca pretesti contro di me'. 2 Re 5:7
- Naaman dunque venne coi suoi cavalli ed i suoi carri, e si fermò alla porta della casa di Eliseo. 2 Re 5:9
- Ma Naaman si adirò e se ne andò, dicendo: `Ecco, io pensavo: Egli uscirà senza dubbio incontro a me, si fermerà là, invocherà il nome dell'Eterno, del suo Dio, agiterà la mano sulla parte malata, e guarirà il lebbroso. 2 Re 5:11
- Ma i suoi servi gli si accostarono per parlargli, e gli dissero: `Padre mio, se il profeta t'avesse ordinato una qualche cosa difficile, non l'avresti tu fatta? Quanto più ora ch'egli t'ha detto: - Lavati, e sarai mondato?' - 2 Re 5:13
- Allora egli scese e si tuffò sette volte nel Giordano, secondo la parola dell'uomo di Dio; e la sua carne tornò come la carne d'un piccolo fanciullo, e rimase puro. 2 Re 5:14
- Eliseo gli disse: `Va' in pace!' Ed egli si partì da lui e fece un buon tratto di strada. 2 Re 5:19
- Ma Eliseo gli disse: `Il mio spirito non era egli là presente, quando quell'uomo si voltò e scese dal suo carro per venirti incontro? È forse questo il momento di prender danaro, di prender vesti, e uliveti e vigne, pecore e buoi, servi e serve? 2 Re 5:26
- E così andò con loro. Giunti che furono al Giordano, si misero a tagliar legna. 2 Re 6:4
- E il re d'Israele mandò gente verso il luogo che l'uomo di Dio gli aveva detto, e circa il quale l'avea premunito; e quivi si mise in guardia. Il fatto avvenne non una né due ma più volte. 2 Re 6:10
- Quando furono entrati in Samaria, Eliseo disse: `O Eterno, apri loro gli occhi, affinché veggano'. L'Eterno aperse loro gli occhi, e a un tratto videro che si trovavano nel mezzo di Samaria. 2 Re 6:20
- E vi fu una gran carestia in Samaria; e i Sirî la strinsero tanto dappresso che una testa d'asino vi si vendeva ottanta sicli d'argento, e il quarto d'un kab di sterco di colombi, cinque sicli d'argento. 2 Re 6:25
- Quando il re ebbe udite le parole della donna, si stracciò le vesti; e come passava sulle mura, il popolo vide ch'egli portava, sotto, un cilicio sulla carne. 2 Re 6:30
- Or Eliseo se ne stava sedendo in casa sua, e con lui stavano a sedere gli anziani. Il re mandò innanzi un uomo; ma prima che questo messo giungesse, Eliseo disse agli anziani: `Lo vedete voi che questo figliuol d'un assassino manda qualcuno a tagliarmi la testa? Badate bene; quand'arriva il messo, chiudete la porta, e tenetegliela ben chiusa in faccia. Non si sente già dietro a lui il rumore de' passi del suo signore?' 2 Re 6:32
- Allora Eliseo disse: `Ascoltate la parola dell'Eterno! Così dice l'Eterno: - Domani, a quest'ora, alla porta di Samaria, la misura di fior di farina si avrà per un siclo, e le due misure d'orzo si avranno per un siclo'. 2 Re 7:1
- E, sull'imbrunire, si mossero per andare al campo dei Sirî; e come furon giunti all'estremità del campo dei Sirî, ecco che non v'era alcuno. 2 Re 7:5
- Ma poi dissero fra di loro: `Noi non facciamo bene; questo è giorno di buone novelle, e noi ci tacciamo! Se aspettiamo finché si faccia giorno, sarem tenuti per colpevoli. Or dunque venite, andiamo ad informare la casa del re'. 2 Re 7:9
- E il re si levò nella notte, e disse ai suoi servi: `Vi voglio dire io quel che ci hanno fatto i Sirî. Sanno che patiamo la fame; sono quindi usciti dal campo a nascondersi per la campagna, dicendo: - Come usciranno dalla città, li prenderemo vivi, ed entreremo nella città'. 2 Re 7:12
- Uno de' suoi servi gli rispose: `Ti prego, si prendan cinque de' cavalli che rimangono ancora nella città - guardate! son come tutta la moltitudine d'Israele che v'è rimasta; son come tutta la moltitudine d'Israele che va in consunzione! - e mandiamo a vedere di che si tratta'. 2 Re 7:13
- Allora il popolo uscì fuori, e saccheggiò il campo dei Sirî; e una misura di fior di farina si ebbe per un siclo e due misure d'orzo per un siclo secondo la parola dell'Eterno. 2 Re 7:16
- E la donna si levò, e fece come le avea detto l'uomo di Dio; se ne andò con la sua famiglia, e soggiornò per sette anni nel paese de' Filistei. 2 Re 8:2
- Or Eliseo si recò a Damasco; Ben-Hadad, re di Siria, era ammalato, e gli fu riferito che l'uomo di Dio era giunto colà. 2 Re 8:7
- Hazael dunque andò incontro ad Eliseo, portando seco in regalo tutto quello che v'era di meglio in Damasco: un carico di quaranta cammelli. Come fu giunto, si presentò ad Eliseo, e gli disse: `Il tuo figliuolo Ben-Hadad, re di Siria, mi ha mandato a te per dirti: `Guarirò io da questa malattia?' 2 Re 8:9
- E l'uomo di Dio posò lo sguardo sopra Hazael, e lo fissò così a lungo, da farlo arrossire, poi si mise a piangere. 2 Re 8:11
- Hazael si partì da Eliseo e tornò dal suo signore, che gli chiese: `Che t'ha detto Eliseo?' Quegli rispose: `Mi ha detto che guarirai di certo'. 2 Re 8:14
- Ai tempi suoi, Edom si ribellò, sottraendosi al giogo di Giuda e si dette un re. 2 Re 8:20
- Allora Joram passò a Tsair con tutti i suoi carri; e una notte si levò, e sconfisse gli Edomiti che lo aveano accerchiato e i capitani dei carri; e la gente di Joram poté fuggire alle proprie case. 2 Re 8:21
- Così Edom si è ribellato e si è sottratto al giogo di Giuda fino al dì d'oggi. In quel medesimo tempo, anche Libna si ribellò. 2 Re 8:22
- Il rimanente delle azioni di Joram e tutto quello che fece, si trova scritto nel libro delle Cronache dei re di Giuda. 2 Re 8:23
- E Joram si addormentò coi suoi padri, e coi suoi padri fu sepolto nella città di Davide. E Achazia, suo figliuolo, regnò in luogo suo. 2 Re 8:24
- Aveva ventidue anni, quando cominciò a regnare, e regnò un anno in Gerusalemme. Sua madre si chiamava Athalia, nipote di Omri, re d'Israele. 2 Re 8:26
- Jehu si alzò, ed entrò in casa; e il giovane gli versò l'olio sul capo, dicendogli: `Così dice l'Eterno, l'Iddio d'Israele: - Io ti ungo re del popolo dell'Eterno, re d'Israele. - 2 Re 9:6
- Poi Jehu montò sopra un carro e partì per Izreel, perché quivi si trovava Joram allettato; e Achazia, re di Giuda, v'era sceso per visitare Joram. 2 Re 9:16
- E la sentinella fece il suo rapporto, dicendo: `Il messo è giunto fino a loro, e non torna indietro. A vederlo guidare, si direbbe che è Jehu, figliuolo di Nimsci; perché va a precipizio'. 2 Re 9:20
- Allora Joram voltò indietro, e si die' alla fuga, dicendo ad Achazia: `Siam traditi, Achazia!' 2 Re 9:23
- Poi Jehu giunse ad Izreel. Izebel, che lo seppe, si diede il belletto agli occhi, si acconciò il capo, e si mise alla finestra a guardare. 2 Re 9:30
- e il cadavere di Izebel sarà, nel campo d'Izreel, come letame sulla superficie del suolo, in guisa che non si potrà dire: - Questa è Izebel'. 2 Re 9:37
- Poi si levò, e partì per andare a Samaria. Cammin facendo, giunto che fu alla casa di ritrovo dei pastori, 2 Re 10:12
- nondimeno egli non si ritrasse dai peccati coi quali Geroboamo, figliuolo di Nebat, aveva fatto peccare Israele; non abbandonò cioè i vitelli d'oro ch'erano a Bethel e a Dan. 2 Re 10:29
- Ma Jehu non si fe' premura di seguir con tutto il cuore la legge dell'Eterno, dell'Iddio d'Israele; non si dipartì dai peccati coi quali Geroboamo avea fatto peccare Israele. 2 Re 10:31
- Il rimanente delle azioni di Jehu, tutto quello che fece e tutte le sue prodezze, si trova scritto nel libro delle Cronache dei re d'Israele. 2 Re 10:34
- Or quando Athalia, madre di Achazia, vide che il suo figliuolo era morto, si levò e distrusse tutta la stirpe reale. 2 Re 11:1
- I capi-centurie eseguirono tutti gli ordini dati dal sacerdote Jehoiada; ognun d'essi prese i suoi uomini: quelli che entravano in servizio il giorno del sabato, e quelli che uscivan di servizio il giorno del sabato; e si recarono dal sacerdote Jehoiada. 2 Re 11:9
- Guardò, ed ecco che il re stava in piedi sul palco, secondo l'uso; i capitani e i trombettieri erano accanto al re; tutto il popolo del paese era in festa, e dava nelle trombe. Allora Athalia si stracciò le vesti, e gridò: `Congiura! Congiura!' 2 Re 11:14
- E prese i capi-centurie, le guardie del corpo, i soldati e tutto il popolo del paese; e fecero scendere il re dalla casa dell'Eterno, e giunsero alla casa del re per la strada della porta dei soldati. E Joas si assise sul trono dei re. 2 Re 11:19
- L'anno settimo di Jehu, Joas cominciò a regnare, e regnò quarant'anni a Gerusalemme. Sua madre si chiamava Tsibia di Beer-Sceba. 2 Re 12:1
- i sacerdoti lo ricevano, ognuno dalle mani dei suoi conoscenti, e se ne servano per fare i restauri alla casa, dovunque si troverà qualcosa da restaurare'. 2 Re 12:5
- E quando vedevano che v'era molto danaro nella cassa, il segretario del re e il sommo sacerdote salivano a serrare in borse e contare il danaro che si trovava nella casa dell'Eterno. 2 Re 12:10
- Ma col danaro ch'era portato alla casa dell'Eterno non si fecero, per la casa dell'Eterno, né coppe d'argento, né smoccolatoi, né bacini, né trombe, né alcun altro utensile d'oro o d'argento; 2 Re 12:13
- il danaro si dava a quelli che facevano l'opera, ed essi lo impiegavano a restaurare la casa dell'Eterno. 2 Re 12:14
- E non si faceva render conto a quelli nelle cui mani si rimetteva il danaro per pagare chi eseguiva il lavoro; perché agivano con fedeltà. 2 Re 12:15
- Il danaro dei sacrifizi di riparazione e quello dei sacrifizi per il peccato non si portava nella casa dell'Eterno; era per i sacerdoti. 2 Re 12:16
- In quel tempo Hazael, re di Siria, salì a combattere contro Gath, e la prese; poi si dispose a salire contro Gerusalemme. 2 Re 12:17
- Allora, Joas, re di Giuda, prese tutte le cose sacre che i suoi padri Giosafat, Jehoram e Achazia, re di Giuda, aveano consacrato, quelle che avea consacrate egli stesso, e tutto l'oro che si trovava nei tesori della casa dell'Eterno e della casa del re, e mandò ogni cosa ad Hazael, re di Siria, il quale si ritirò da Gerusalemme. 2 Re 12:18
- Il rimanente delle azioni di Joas e tutto quello che fece, si trova scritto nel libro delle Cronache dei re di Giuda. 2 Re 12:19
- I servi di Joas si sollevarono, fecero una congiura, e lo colpirono nella casa di Millo, sulla discesa di Silla. 2 Re 12:20
- E l'ira dell'Eterno si accese contro gl'Israeliti, ed ei li diede nelle mani di Hazael, re di Siria, e nelle mani di Ben-Hadad, figliuolo di Hazael, per tutto quel tempo. 2 Re 13:3
- Ma non si ritrassero dai peccati coi quali la casa di Geroboamo aveva fatto peccare Israele; e continuarono a camminare per quella via; perfino l'idolo di Astarte rimase in piè a Samaria. 2 Re 13:6
- Di tutta la sua gente, a Joachaz, l'Eterno non avea lasciato che cinquanta cavalieri, dieci carri, e diecimila fanti; perché il re di Siria li avea distrutti, e li avea ridotti come la polvere che si calpesta. 2 Re 13:7
- Joachaz si addormentò coi suoi padri, e fu sepolto a Samaria; e Joas, suo figliuolo, regnò in luogo suo. 2 Re 13:9
- Egli fece ciò ch'è male agli occhi dell'Eterno, e non si ritrasse da alcuno de' peccati coi quali Geroboamo, figliuolo di Nebat, avea fatto peccare Israele, ma batté anch'egli la stessa strada. 2 Re 13:11
- Joas si addormentò coi suoi padri, e Geroboamo salì sul trono di lui. E Joas fu sepolto a Samaria coi re d'Israele. 2 Re 13:13
- Poi disse: `Prendi le frecce!' Joas le prese, ed Eliseo disse al re d'Israele: `Percuoti il suolo'; ed egli lo percosse tre volte, indi si fermò. 2 Re 13:18
- L'uomo di Dio si adirò contro di lui, e disse: `Avresti dovuto percuoterlo cinque o sei volte; allora tu avresti sconfitto i Sirî fino a sterminarli; mentre adesso non li sconfiggerai che tre volte'. Eliseo morì, e fu sepolto. 2 Re 13:19
- e avvenne, mentre certuni stavano seppellendo un morto, che scòrsero una di quelle bande, e gettarono il morto nel sepolcro di Eliseo. Il morto, non appena ebbe toccate le ossa di Eliseo, risuscitò, e si levò in piedi. 2 Re 13:21
- Avea venticinque anni quando cominciò a regnare, e regnò ventinove anni a Gerusalemme. Sua madre si chiamava Jehoaddan, ed era di Gerusalemme. 2 Re 14:2
- Ma Amatsia non gli volle dar retta. Così Joas, re d'Israele, salì contro Amatsia; ed egli ed Amatsia, re di Giuda, si trovarono a faccia a faccia a Beth-Scemesh, che apparteneva a Giuda. 2 Re 14:11
- E prese tutto l'oro e l'argento e tutti i vasi che si trovavano nella casa dell'Eterno e nei tesori della casa del re; prese anche degli ostaggi, e se ne tornò a Samaria. 2 Re 14:14
- Joas si addormentò coi suoi padri e fu sepolto a Samaria coi re d'Israele; e Geroboamo, suo figliuolo, regnò in luogo suo. 2 Re 14:16
- Il rimanente delle azioni di Amatsia si trova scritto nel libro delle Cronache dei re di Giuda. 2 Re 14:18
- Egli riedificò Elath, e la riconquistò a Giuda, dopo che il re si fu addormentato coi suoi padri. 2 Re 14:22
- Egli fece quello ch'è male agli occhi dell'Eterno; non si ritrasse da alcuno dei peccati coi quali Geroboamo, figliuolo di Nebat, avea fatto peccare Israele. 2 Re 14:24
- Il rimanente delle azioni di Geroboamo, e tutto quello che fece, e il suo valore in guerra, e come riconquistò a Israele Damasco e Hamath che aveano appartenuto a Giuda, si trova scritto nel libro delle Cronache dei re d'Israele. 2 Re 14:28
- Geroboamo si addormentò coi suoi padri, i re d'Israele; e Zaccaria, suo figliuolo, regnò in luogo suo. 2 Re 14:29
- Avea sedici anni quando cominciò a regnare, e regnò cinquantadue anni a Gerusalemme. Sua madre si chiamava Jecolia, ed era di Gerusalemme. 2 Re 15:2
- Azaria si addormentò coi suoi padri, e coi suoi padri lo seppellirono nella città di Davide; e Jotham, suo figliuolo, regnò in luogo suo. 2 Re 15:7
- Egli fece ciò ch'è male agli occhi dell'Eterno, come avean fatto i suoi padri; non si ritrasse dai peccati coi quali Geroboamo, figliuolo di Nebat, avea fatto peccare Israele. 2 Re 15:9
- Così si avverò la parola che l'Eterno avea detta a Jehu: `I tuoi figliuoli sederanno sul trono d'Israele fino alla quarta generazione'. E così avvenne. 2 Re 15:12
- Allora Menahem, partito da Tirtsa, colpì Tifsah, tutto quello che ci si trovava, e il suo territorio; la colpì, perch'essa non gli aveva aperte le sue porte; e tutte le donne che ci si trovavano incinte, le fece sparare. 2 Re 15:16
- Egli fece ciò ch'è male agli occhi dell'Eterno; non si ritrasse dai peccati coi quali Geroboamo, figliuolo di Nebat, aveva fatto peccare Israele. 2 Re 15:18
- E Menahem fece pagare quel danaro ad Israele, a tutti quelli ch'erano molto ricchi, per darlo al re d'Assiria; li tassò a ragione di cinquanta sicli d'argento a testa. Così il re d'Assiria se ne tornò via, e non si fermò nel paese. 2 Re 15:20
- Il rimanente delle azioni di Menahem, e tutto quello che fece, si trova scritto nel libro delle Cronache dei re d'Israele. 2 Re 15:21
- Egli fece ciò ch'è male agli occhi dell'Eterno; non si ritrasse dai peccati coi quali Geroboamo, figliuolo di Nebat, avea fatto peccare Israele. 2 Re 15:24
- Il rimanente delle azioni di Pekachia, tutto quello che fece, si trova scritto nel libro delle Cronache dei re d'Israele. 2 Re 15:26
- Egli fece ciò ch'è male agli occhi dell'Eterno; non si ritrasse dai peccati coi quali Geroboamo, figliuolo di Nebat, avea fatto peccare Israele. 2 Re 15:28
- Il rimanente delle azioni di Pekah, tutto quello che fece, si trova scritto nel libro delle Cronache dei re d'Israele. 2 Re 15:31
- Aveva venticinque anni quando cominciò a regnare, e regnò sedici anni a Gerusalemme. Sua madre si chiamava Jerusha, figliuola di Tsadok. 2 Re 15:33
- Il rimanente delle azioni di Jotham, tutto quello che fece, si trova scritto nel libro delle Cronache dei re di Giuda. 2 Re 15:36
- E Achaz prese l'argento e l'oro che si poté trovare nella casa dell'Eterno e nei tesori della casa reale, e li mandò in dono al re degli Assiri. 2 Re 16:8
- Il rimanente delle azioni compiute da Achaz si trova scritto nel libro delle Cronache dei re di Giuda. 2 Re 16:19
- Achaz si addormentò coi suoi padri, e coi suoi padri fu sepolto nella città di Davide. Ed Ezechia, suo figliuolo, regnò in luogo suo. 2 Re 16:20
- e abbandonarono tutti i comandamenti dell'Eterno, del loro Dio; si fecero due vitelli di getto, si fabbricarono degl'idoli d'Astarte, adorarono tutto l'esercito del cielo, servirono Baal; 2 Re 17:16
- fecero passare per il fuoco i loro figliuoli e le loro figliuole, si applicarono alla divinazione e agli incantesimi, e si dettero a fare ciò ch'è male agli occhi dell'Eterno, provocandolo ad ira. 2 Re 17:17
- Perciò l'Eterno si adirò fortemente contro Israele, e lo allontanò dalla sua presenza; non rimase altro che la sola tribù di Giuda. 2 Re 17:18
- Nondimeno, ognuna di quelle genti si fece i propri dèi nelle città dove dimorava, e li mise nelle case degli alti luoghi che i Samaritani aveano costruito. 2 Re 17:29
- E temevano anche l'Eterno; e si fecero de' sacerdoti degli alti luoghi ch'essi prendevano di fra loro, e che offrivano per essi de' sacrifizi nelle case degli alti luoghi. 2 Re 17:32
- Anche oggi continuano nell'antico costume: non temono l'Eterno, e non si conformano né alle loro leggi e ai loro precetti, né alla legge e ai comandamenti che l'Eterno prescrisse ai figliuoli di Giacobbe, da lui chiamato Israele, 2 Re 17:34
- Avea venticinque anni quando cominciò a regnare, e regnò ventinove anni a Gerusalemme. Sua madre si chiamava Abi, figliuola di Zaccaria. 2 Re 18:2
- Si tenne unito all'Eterno, non cessò di seguirlo, e osservò i comandamenti che l'Eterno avea dati a Mosè. 2 Re 18:6
- E l'Eterno fu con Ezechia, che riusciva in tutte le sue imprese. Si ribellò al re d'Assiria, e non gli fu più soggetto; 2 Re 18:7
- Ezechia diede tutto l'argento che si trovava nella casa dell'Eterno, e nei tesori della casa del re. 2 Re 18:15
- Chiamarono il re; ed Eliakim, figliuolo di Hilkia, prefetto del palazzo, si recò da loro con Scebna, il segretario, e Joah figliuolo di Asaf, l'archivista. 2 Re 18:18
- E il popolo si tacque, e non gli rispose nulla; poiché il re avea dato quest'ordine: `Non gli rispondete!' 2 Re 18:36
- Quando il re Ezechia ebbe udite queste cose, si stracciò le vesti, si coprì d'un sacco, ed entrò nella casa dell'Eterno. 2 Re 19:1
- I servi del re Ezechia si recaron dunque da Isaia. 2 Re 19:5
- Questa è la parola che l'Eterno ha pronunziata contro di lui: La vergine figliuola di Sion ti sprezza, si fa beffe di te; la figliuola di Gerusalemme scrolla il capo dietro a te. 2 Re 19:21
- Non hai udito? Da lungo tempo ho preparato questo; dai tempi antichi ne ho formato il disegno; ed ora ho fatto sì che si compia: che tu riduca città forti in monti di ruine. 2 Re 19:25
- E questo, o Ezechia, ti servirà di segno: Quest'anno si mangerà il frutto del grano caduto; il secondo anno, quello che crescerà da sé; ma il terzo anno, seminerete e mieterete; pianterete vigne, e ne mangerete il frutto. 2 Re 19:29
- Perciò così parla l'Eterno riguardo al re d'Assiria: - Egli non entrerà in questa città, e non vi lancerà freccia; non le si farà innanzi con scudi, e non eleverà trincee contro ad essa. 2 Re 19:32
- E quella stessa notte avvenne che l'angelo dell'Eterno uscì e colpì nel campo degli Assiri cent'ottantacinquemila uomini; e quando la gente si levò la mattina, ecco, eran tutti cadaveri. 2 Re 19:35
- E avvenne che, mentr'egli stava adorando nella casa del suo dio Nisroc, i suoi figliuoli Adrammelec e Saretser lo uccisero a colpi di spada, e si rifugiarono nel paese di Ararat. Esarhaddon, suo figliuolo, regnò in luogo suo. 2 Re 19:37
- In quel tempo, Ezechia fu malato a morte. Il profeta Isaia, figliuolo di Amots, si recò da lui, e gli disse: `Così parla l'Eterno: - Metti ordine alle cose della tua casa; perché tu sei un uomo morto; non vivrai'. - 2 Re 20:1
- Ezechia dette udienza agli ambasciatori, e mostrò loro la casa dov'erano tutte le sue cose preziose, l'argento, l'oro, gli aromi, gli olî finissimi, il suo arsenale, e tutto quello che si trovava nei suoi tesori. Non vi fu cosa nella sua casa e in tutti i suoi dominî, che Ezechia non mostrasse loro. 2 Re 20:13
- Allora il profeta Isaia si recò dal re Ezechia, e gli disse: `Che hanno detto quegli uomini? e donde son venuti a te?' Ezechia rispose: `Son venuti da un paese lontano; da Babilonia'. 2 Re 20:14
- Manasse avea dodici anni quando cominciò a regnare, e regnò cinquantacinque anni a Gerusalemme. Sua madre si chiamava Heftsiba. 2 Re 21:1
- Fece passare pel fuoco il suo figliuolo, si dette alla magia e agl'incantesimi, e istituì di quelli che evocavano gli spiriti e predicevan l'avvenire; s'abbandonò interamente a fare ciò ch'è male agli occhi dell'Eterno, provocandolo ad ira. 2 Re 21:6
- E stenderò su Gerusalemme la cordella di Samaria e il livello della casa di Achab; e ripulirò Gerusalemme come si ripulisce un piatto, che, dopo ripulito, si volta sottosopra. 2 Re 21:13
- Il rimanente delle azioni di Manasse, e tutto quello che fece, e i peccati che commise, si trova scritto nel libro delle Cronache dei re di Giuda. 2 Re 21:17
- Amon avea ventidue anni quando cominciò a regnare, e regnò due anni a Gerusalemme. Sua madre si chiamava Meshullemeth, figliuola di Haruts di Jotba. 2 Re 21:19
- Il rimanente delle azioni compiute da Amon, si trova scritto nel libro delle Cronache dei re di Giuda. 2 Re 21:25
- Giosia avea otto anni quando incominciò a regnare, e regnò trentun anni a Gerusalemme. Sua madre si chiamava Jedida, figliuola d'Adaia, da Botskath. 2 Re 22:1
- che lo si consegni ai direttori preposti ai lavori della casa dell'Eterno; e che questi lo diano agli operai addetti alle riparazioni della casa dell'Eterno: 2 Re 22:5
- Ma non si farà render conto a quelli in mano ai quali sarà rimesso il danaro, perché agiscono con fedeltà'. 2 Re 22:7
- Quando il re ebbe udite le parole del libro della legge, si stracciò le vesti. 2 Re 22:11
- Essi m'hanno abbandonato ed hanno offerto profumi ad altri dèi per provocarmi ad ira con tutte le opere delle loro mani; perciò la mia ira s'è accesa contro questo luogo, e non si estinguerà. 2 Re 22:17
- Demolì le case di quelli che si prostituivano, le quali si trovavano nella casa dell'Eterno, e dove le donne tessevano delle tende per Astarte. 2 Re 23:7
- Giosia fe' pure sparire quelli che evocavano gli spiriti e quelli che predicevano l'avvenire, le divinità familiari, gl'idoli e tutte le abominazioni che si vedevano nel paese di Giuda e a Gerusalemme, affin di mettere in pratica le parole della legge, scritte nel libro che il sacerdote Hilkia avea trovato nella casa dell'Eterno. 2 Re 23:24
- E prima di Giosia non c'è stato re che come lui si sia convertito all'Eterno con tutto il suo cuore, con tutta l'anima sua e con tutta la sua forza, seguendo in tutto la legge di Mosè; e, dopo di lui, non n'è sorto alcuno di simile. 2 Re 23:25
- Il rimanente delle azioni di Giosia, tutto quello che fece, si trova scritto nel libro delle Cronache dei re di Giuda. 2 Re 23:28
- Il rimanente delle azioni di Joiakim, tutto quello che fece, si trova scritto nel libro delle Cronache dei re di Giuda. 2 Re 24:5
- Joiakin avea diciotto anni quando cominciò a regnare, e regnò a Gerusalemme tre mesi. Sua madre si chiamava Nehushta, figliuola di Elnathan da Gerusalemme. 2 Re 24:8
- Allora Joiakin, re di Giuda, si recò dal re di Babilonia, con sua madre, i suoi servi, i suoi capi ed i suoi eunuchi. E il re di Babilonia lo fece prigioniero, l'ottavo anno del suo regno. 2 Re 24:12
- Sedekia avea ventun anni quando cominciò a regnare, e regnò a Gerusalemme undici anni. Sua madre si chiamava Hamutal, figliuola di Geremia da Libna. 2 Re 24:18
- E Sedekia si ribellò al re di Babilonia. L'anno nono del regno di Sedekia, il decimo giorno del decimo mese, Nebucadnetsar, re di Babilonia, venne con tutto il suo esercito contro Gerusalemme; s'accampò contro di lei, e le costruì attorno delle trincee. 2 Re 25:1
- ma l'esercito dei Caldei lo inseguì, lo raggiunse nelle pianure di Gerico, e tutto l'esercito di lui si disperse e l'abbandonò. 2 Re 25:5
- Presero le pignatte, le palette, i coltelli, le coppe e tutti gli utensili di rame coi quali si faceva il servizio. 2 Re 25:14
- Quando tutti i capitani della gente di guerra e i loro uomini ebbero udito che il re di Babilonia avea fatto Ghedalia governatore, si recarono da Ghedalia a Mitspa: erano Ismael figliuolo di Nethania, Johanan figliuolo di Kareah, Seraia figliuolo di Tanhumet da Netofah, Jaazania figliuolo d'uno di Maacah, con la loro gente. 2 Re 25:23
- E tutto il popolo, piccoli e grandi, e i capitani della gente di guerra si levarono e se ne andarono in Egitto, perché avean paura dei Caldei. 2 Re 25:26
- La moglie di Abishur si chiamava Abihail, che gli partorì Ahban e Molid. 1 Cron. 2:29
- Questi furono i discendenti del padre di Etham: Jzreel, Jshma e Jdbash; la loro sorella si chiamava Hatselelponi. 1 Cron. 4:3
- Figliuoli di Scela, figliuolo di Giuda: Er, padre di Leca, Lada, padre di Maresha, e le famiglie della casa dove si lavora il bisso di Beth-Ashbea e Jokim, 1 Cron. 4:21
- Scimei ebbe sedici figliuoli e sei figliuole; ma i suoi fratelli non ebbero molti figliuoli; e le loro famiglie non si moltiplicarono quanto quelle dei figliuoli di Giuda. 1 Cron. 4:27
- Si stabilirono a Beer-Sceba, a Molada, ad Hatsar-Shual, 1 Cron. 4:28
- questi uomini, enumerati per nome, erano principi nelle loro famiglie, e le loro case patriarcali si accrebbero grandemente. 1 Cron. 4:38
- Questi uomini, ricordati più sopra per nome, giunsero, al tempo di Ezechia, re di Giuda, fecero man bassa sulle loro tende e sui Maoniti che si trovavan quivi, e li votarono allo sterminio, né sono risorti fino al dì d'oggi; poi si stabiliron colà in luogo di quelli, perché v'era pastura per i bestiami. 1 Cron. 4:41
- distrussero gli avanzi degli Amalekiti che avean potuto salvarsi, e si stabiliron quivi, dove son rimasti fino al dì d'oggi. 1 Cron. 4:43
- Bela, figliuolo di Azaz, figliuolo di Scema, figliuolo di Joel. Bela dimorava ad Aroer e si estendeva fino a Nebo ed a Baal-Meon; 1 Cron. 5:8
- Al tempo di Saul, i discendenti di Bela mossero guerra agli Hagareni, che caddero nelle loro mani; e quelli si stabilirono nelle loro tende, su tutto il lato orientale di Galaad. 1 Cron. 5:10
- molti ne caddero morti, perché quella guerra procedeva da Dio. E si stabilirono nel luogo di quelli, fino alla cattività. 1 Cron. 5:22
- Ma furono infedeli all'Iddio dei loro padri, e si prostituirono andando dietro agli dèi dei popoli del paese, che Dio avea distrutti dinanzi a loro. 1 Cron. 5:25
- Il padre di Gabaon abitava a Gabaon, e sua moglie si chiamava Maaca. 1 Cron. 8:29
- Tutti gl'Israeliti furono registrati nelle genealogie, e si trovano iscritti nel libro dei re d'Israele. Giuda fu menato in cattività a Babilonia, a motivo delle sue infedeltà. 1 Cron. 9:1
- Or i primi abitanti che si stabilirono nei loro possessi e nelle loro città, erano Israeliti, sacerdoti, Leviti e Nethinei. 1 Cron. 9:2
- A Gerusalemme si stabilirono dei figliuoli di Giuda, dei figliuoli di Beniamino, e dei figliuoli di Efraim e di Manasse. 1 Cron. 9:3
- Alcuni d'essi dovean prender cura degli arredi del culto, ch'essi contavano quando si portavano nel tempio e quando si riportavan fuori. 1 Cron. 9:28
- Mattithia, uno dei Leviti, primogenito di Shallum il Korahita, avea l'ufficio di badare alle cose che si dovean cuocere sulla gratella. 1 Cron. 9:31
- A Gabaon abitavano Jeiel, padre di Gabaon, la cui moglie si chiamava Maaca, 1 Cron. 9:35
- Il forte della battaglia si volse contro Saul; gli arcieri lo raggiunsero, ed egli si trovò in grande angoscia a motivo degli arcieri. 1 Cron. 10:3
- E Saul disse al suo scudiere: `Sfodera la spada e trafiggimi, affinché questi incirconcisi non vengano a trafiggermi ed a farmi oltraggio'. Ma lo scudiere non volle farlo, perch'era còlto da gran paura. Allora Saul prese la propria spada e vi si gettò sopra. 1 Cron. 10:4
- Lo scudiere di Saul, vedendolo morto, si gettò anche egli sulla propria spada, e morì. 1 Cron. 10:5
- e tutti gli uomini valorosi si levarono, presero il cadavere di Saul e i cadaveri dei suoi figliuoli, e li portarono a Jabes; seppellirono le loro ossa sotto alla tamerice di Jabes, e digiunarono per sette giorni. 1 Cron. 10:12
- Allora tutto Israele si radunò presso Davide a Hebron, e gli disse: `Ecco noi siamo tue ossa e tua carne. 1 Cron. 11:1
- Davide con tutto Israele si mosse contro Gerusalemme, che è Gebus. Quivi erano i Gebusei, abitanti del paese. 1 Cron. 11:4
- Ma quelli si piantarono in mezzo al campo, lo difesero e sconfissero i Filistei; e l'Eterno diede una gran vittoria. 1 Cron. 11:14
- Davide uscì loro incontro, e si rivolse a loro, dicendo: `Se venite da me con buon fine per soccorrermi, il mio cuore sarà unito col vostro; ma se venite per tradirmi e darmi nelle mani de' miei avversari, mentre io non commetto alcuna violenza, l'Iddio dei nostri padri lo vegga, e faccia egli giustizia!' 1 Cron. 12:17
- Questo è il numero degli uomini armati per la guerra, che si recarono da Davide a Hebron per trasferire a lui la potestà reale di Saul, secondo l'ordine dell'Eterno. 1 Cron. 12:23
- poi disse a tutta la raunanza d'Israele: `Se vi par bene, e se l'Eterno, il nostro Dio, l'approva, mandiamo da per tutto a dire ai nostri fratelli che son rimasti in tutte le regioni d'Israele, e così pure ai sacerdoti ed ai Leviti nelle loro città e nei loro contadi, che si uniscano a noi; 1 Cron. 13:2
- E tutta la raunanza rispose che si facesse così, giacché la cosa parve buona agli occhi di tutto il popolo. 1 Cron. 13:4
- Davide si attristò perché l'Eterno avea fatto una breccia nel popolo, colpendo Uzza; e quel luogo è stato chiamato Perets-Uzza fino al dì d'oggi. 1 Cron. 13:11
- Davide si prese ancora delle mogli a Gerusalemme, e generò ancora figliuoli e figliuole. 1 Cron. 14:3
- I Filistei giunsero e si sparsero per la valle dei Refaim. 1 Cron. 14:9
- E la fama di Davide si sparse per tutti i paesi, e l'Eterno fece sì ch'egli incutesse spavento a tutte le genti. 1 Cron. 14:17
- Davide si costruì delle case nella città di Davide; preparò un luogo per l'arca di Dio, e drizzò una tenda per essa. 1 Cron. 15:1
- I sacerdoti e i Leviti dunque si santificarono per trasportare l'arca dell'Eterno, dell'Iddio d'Israele. 1 Cron. 15:14
- Davide, gli anziani d'Israele e i capi di migliaia si misero in cammino per trasportare l'arca del patto dell'Eterno dalla casa di Obed-Edom, con gaudio. 1 Cron. 15:25
- Portarono dunque l'arca di Dio e la collocarono in mezzo al padiglione che Davide aveva rizzato per lei; e si offrirono olocausti e sacrifizi di azioni di grazie dinanzi a Dio. 1 Cron. 16:1
- Gloriatevi nel santo suo nome; si rallegri il cuore di quelli che cercano l'Eterno! 1 Cron. 16:10
- Si rallegrino i cieli e gioisca la terra; dicasi fra le nazioni: `L'Eterno regna'. 1 Cron. 16:31
- Or avvenne che Davide, quando si fu stabilito nella sua casa, disse al profeta Nathan: `Ecco, io abito in una casa di cedro, e l'arca del patto dell'Eterno sta sotto una tenda'. 1 Cron. 17:1
- Sì, rimanga stabile, affinché il tuo nome sia magnificato in perpetuo, e si dica: L'Eterno degli eserciti, l'Iddio d'Israele, è veramente un Dio per Israele; e la casa del tuo servo Davide sia stabile dinanzi a te! 1 Cron. 17:24
- E presero al loro soldo trentaduemila carri e il re di Maaca col suo popolo, i quali vennero ad accamparsi dirimpetto a Medeba. E i figliuoli di Ammon si raunarono dalle loro città, per andare a combattere. 1 Cron. 19:7
- I figliuoli di Ammon uscirono e si disposero in ordine di battaglia alla porta della città; e i re ch'erano venuti in loro soccorso stavano a parte nella campagna. 1 Cron. 19:9
- E la cosa fu riferita a Davide, che radunò tutto Israele, passò il Giordano, marciò contro di loro e si dispose in ordine di battaglia contro ad essi. E come Davide si fu disposto in ordine di battaglia contro i Sirî, questi impegnarono l'azione con lui. 1 Cron. 19:17
- E quando i servi di Hadarezer si videro sconfitti da Israele, fecero pace con Davide, e furono a lui soggetti. E i Sirî non vollero più recar soccorso ai figliuoli di Ammon. 1 Cron. 19:19
- Ci fu ancora una battaglia a Gath, dove si trovò un uomo di grande statura, che avea sei dita a ciascuna mano e a ciascun piede, in tutto ventiquattro dita, e che era anch'esso dei discendenti di Rafa. 1 Cron. 20:6
- Or Satana si levò contro Israele, e incitò Davide a fare il censimento d'Israele. 1 Cron. 21:1
- E Dio mandò un angelo a Gerusalemme per distruggerla; e come questi si disponeva a distruggerla, l'Eterno gettò su di lei lo sguardo, si pentì della calamità che avea inflitta, e disse all'angelo distruttore: `Basta; ritieni ora la tua mano!' Or l'angelo dell'Eterno si trovava presso l'aia di Ornan, il Gebuseo. 1 Cron. 21:15
- E Davide, alzando gli occhi, vide l'angelo dell'Eterno che stava fra terra e cielo, avendo in mano una spada sguainata, vòlta contro Gerusalemme. Allora Davide e gli anziani, coperti di sacchi, si gettarono con la faccia a terra. 1 Cron. 21:16
- E Davide disse a Dio: `Non sono io quegli che ordinai il censimento del popolo? Son io che ho peccato, e che ho agito con tanta malvagità; ma queste pecore che hanno fatto? Ti prego, o Eterno, o mio Dio, si volga la tua mano contro di me e contro la casa di mio padre, ma non contro il tuo popolo, per colpirlo col flagello!' 1 Cron. 21:17
- Ornan, voltandosi, vide l'angelo; e i suoi quattro figliuoli ch'eran con lui si nascosero. Ornan stava battendo il grano. 1 Cron. 21:20
- E come Davide giunse presso Ornan, Ornan guardò, e vide Davide; e, uscito dall'aia, si prostrò dinanzi a Davide, con la faccia a terra. 1 Cron. 21:21
- - Il tabernacolo dell'Eterno che Mosè avea costruito nel deserto e l'altare degli olocausti si trovavano allora sull'alto luogo di Gabaon. 1 Cron. 21:29
- Davide ordinò che si radunassero gli stranieri che erano nel paese d'Israele, e fissò degli scarpellini per lavorar le pietre da taglio per la costruzione della casa di Dio. 1 Cron. 22:2
- Davide diceva: `Salomone, mio figliuolo, è giovine e di tenera età, e la casa che si deve edificare all'Eterno ha da essere talmente magnifica da salire in fama ed in gloria in tutti i paesi; io voglio dunque far dei preparativi per lui'. Così Davide preparò degli abbondanti materiali, prima di morire. 1 Cron. 22:5
- Fu secondo le ultime disposizioni di Davide che il censimento dei figliuoli di Levi si fece dai venti anni in su. 1 Cron. 23:27
- Tra i figliuoli di Eleazar si trovarono più capi di famiglie che tra i figliuoli d'Ithamar; e furon divisi così: per i figliuoli di Eleazar, sedici capi di famiglie patriarcali; per i figliuoli d'Ithamar, otto capi delle loro famiglie patriarcali. 1 Cron. 24:4
- Scemaia, figliuolo di Nathaneel, il segretario, ch'era della tribù di Levi, li iscrisse in presenza del re e dei principi, in presenza del sacerdote Tsadok, di Ahimelec, figliuolo di Ebiathar, e in presenza dei capi delle famiglie patriarcali dei sacerdoti e dei Leviti. Si tirò a sorte una casa patriarcale per Eleazar, e, proporzionalmente, per Ithamar. 1 Cron. 24:6
- Per il lato d'oriente la sorte designò Scelemia. Si tirò poi a sorte per Zaccaria, suo figliuolo, ch'era un consigliere di senno; e la sorte designò lui per il lato di settentrione. 1 Cron. 26:14
- Fra gli Hebroniti (circa gli Hebroniti, l'anno quarantesimo del regno di Davide si fecero delle ricerche relative alle loro genealogie, secondo le loro case patriarcali, e si trovaron fra loro degli uomini forti e valorosi a Jaezer in Galaad) 1 Cron. 26:31
- E tu, Salomone, figliuol mio, riconosci l'Iddio di tuo padre, e servilo con cuore integro e con animo volenteroso; poiché l'Eterno scruta tutti i cuori, e penetra tutti i disegni e tutti i pensieri. Se tu lo cerchi, egli si lascerà trovare da te; ma, se lo abbandoni, egli ti rigetterà in perpetuo. 1 Cron. 28:9
- Il popolo si rallegrò di quelle loro offerte volontarie, perché avean fatte quelle offerte all'Eterno con tutto il cuore; e anche il re Davide se ne rallegrò grandemente. 1 Cron. 29:9
- Io so, o mio Dio, che tu scruti il cuore, e ti compiaci della rettitudine; perciò, nella rettitudine del cuor mio, t'ho fatte tutte queste offerte volontarie, e ho veduto ora con gioia il tuo popolo che si trova qui, farti volenterosamente le offerte sue. 1 Cron. 29:17
- Poi Davide disse a tutta la raunanza: `Or benedite l'Eterno, il vostro Dio'. E tutta la raunanza benedì l'Eterno, l'Iddio de' loro padri; e s'inchinarono, e si prostrarono dinanzi all'Eterno e dinanzi al re. 1 Cron. 29:20
- Salomone si assise dunque sul trono dell'Eterno come re, invece di Davide suo padre; prosperò, e tutto Israele gli ubbidì. 1 Cron. 29:23
- E tutti i capi, gli uomini prodi e anche tutti i figliuoli del re Davide si sottomisero al re Salomone. 1 Cron. 29:24
- Salomone, figliuolo di Davide, si stabilì saldamente nel suo regno; l'Eterno, il suo Dio, fu con lui e lo elevò a somma grandezza. 2 Cron. 1:1
- ed egli, con tutta la raunanza, si recò all'alto luogo, ch'era a Gabaon; quivi, infatti, si trovava la tenda di convegno di Dio, che Mosè, servo dell'Eterno, avea fatta nel deserto. 2 Cron. 1:3
- e l'altare di rame, fatto da Betsaleel, figliuolo d'Uri, figliuolo di Hur, si trovava anch'esso a Gabaon, davanti al tabernacolo dell'Eterno. Salomone e l'assemblea vennero a ricercarvi l'Eterno. 2 Cron. 1:5
- Ora, o Eterno Iddio, si avveri la promessa che hai fatta a Davide mio padre, poiché tu m'hai fatto re di un popolo numeroso come la polvere della terra! 2 Cron. 1:9
- figliuolo d'una donna della tribù di Dan e di padre Tiro, il quale è abile a lavorare l'oro, l'argento, il rame, il ferro, la pietra, il legno, la porpora, il violaceo, il bisso, lo scarlatto, e sa pur fare ogni sorta di lavori d'intaglio, ed eseguire qualsivoglia lavoro d'arte gli si affidi. Egli collaborerà coi tuoi artisti e con gli artisti del mio signore Davide, tuo padre. 2 Cron. 2:14
- Salomone fece fare il conto di tutti gli stranieri che si trovavano nel paese d'Israele, e dei quali già Davide suo padre avea fatto il censimento; e se ne trovò centocinquantatremila seicento; 2 Cron. 2:17
- Fece pure dieci conche, e ne pose cinque a destra e cinque a sinistra, perché servissero alle purificazioni; vi si lavava ciò che serviva agli olocausti. Il mare era destinato alle abluzioni dei sacerdoti. 2 Cron. 4:6
- Salomone fece fabbricare tutti gli arredi della casa di Dio: l'altare d'oro, le tavole sulle quali si mettevano i pani della presentazione; 2 Cron. 4:19
- Tutti gli uomini d'Israele si radunarono presso il re per la festa che cadeva il settimo mese. 2 Cron. 5:3
- Il re Salomone e tutta la raunanza d'Israele convocata presso di lui, si raccolsero davanti all'arca, e immolarono pecore e buoi in tal quantità da non potersi contare né calcolare. 2 Cron. 5:6
- Le stanghe aveano una tale lunghezza che le loro estremità si vedevano sporgere dall'arca, davanti al santuario, ma non si vedevano dal di fuori. Esse son rimaste quivi fino al dì d'oggi. 2 Cron. 5:9
- Poi Salomone si pose davanti all'altare dell'Eterno, in presenza di tutta la raunanza d'Israele, e stese le sue mani. 2 Cron. 6:12
- Egli, infatti, avea fatto costruire una tribuna di rame, lunga cinque cubiti, larga cinque cubiti e alta tre cubiti, e l'avea posta in mezzo al cortile; egli vi salì, si mise in ginocchio in presenza di tutta la raunanza d'Israele, stese le mani verso il cielo, e disse: 2 Cron. 6:13
- Quand'uno avrà peccato contro il suo prossimo e si esigerà da lui il giuramento per costringerlo a giurare, se quegli viene a giurare davanti al tuo altare in questa casa, 2 Cron. 6:22
- Quando il cielo sarà chiuso e non vi sarà più pioggia a motivo dei loro peccati contro di te, se essi pregano rivòlti a questo luogo, se dànno gloria al tuo nome e si convertono dai loro peccati perché li avrai afflitti, 2 Cron. 6:26
- Tutti i figliuoli d'Israele videro scendere il fuoco e la gloria dell'Eterno sulla casa, e si chinarono con la faccia a terra, si prostrarono sul pavimento, e lodarono l'Eterno, dicendo: `Celebrate l'Eterno, perch'egli è buono, perché la sua benignità dura in perpetuo'. 2 Cron. 7:3
- se il mio popolo, sul quale è invocato il mio nome, si umilia, prega, cerca la mia faccia e si converte dalle sue vie malvage, io lo esaudirò dal cielo, gli perdonerò i suoi peccati, e guarirò il suo paese. 2 Cron. 7:14
- e si risponderà: - Perché hanno abbandonato l'Eterno, l'Iddio dei loro padri che li trasse dal paese d'Egitto, si sono invaghiti di altri dèi, si son prostrati dinanzi a loro e li hanno serviti; ecco perché l'Eterno ha fatto venire tutti questi mali su loro'. 2 Cron. 7:22
- E non si deviò in nulla dagli ordini che il re avea dato circa i sacerdoti e i Leviti, come pure relativamente ai tesori. 2 Cron. 8:15
- Il re Salomone diede alla regina di Sceba tutto quello ch'essa bramò e chiese, oltre all'equivalente di quello ch'essa avea portato al re. Poi ella si rimise in cammino, e coi suoi servi se ne tornò al suo paese. 2 Cron. 9:12
- E tutte le coppe del re Salomone erano d'oro, e tutto il vasellame della casa della `Foresta del Libano' era d'oro puro; dell'argento non si faceva alcun conto al tempo di Salomone. 2 Cron. 9:20
- E si menavano a Salomone de' cavalli dall'Egitto e da tutti i paesi. 2 Cron. 9:28
- Quando Geroboamo, figliuolo di Nebat, ebbe di ciò notizia, si trovava ancora in Egitto, dov'era fuggito per scampare dal re Salomone; e tornò dall'Egitto. 2 Cron. 10:2
- Il re Roboamo si consigliò coi vecchi ch'erano stati al servizio del re Salomone suo padre mentre era vivo, e disse: `Che mi consigliate voi di rispondere a questo popolo? 2 Cron. 10:6
- Ma Roboamo abbandonò il consiglio datogli dai vecchi, e si consigliò coi giovani ch'eran cresciuti con lui ed erano stati al suo servizio, 2 Cron. 10:8
- Così il re non diede ascolto al popolo; perché questa era cosa diretta da Dio, affinché si adempisse la parola che l'Eterno avea pronunziata per mezzo di Ahija di Scilo a Geroboamo, figliuolo di Nebat. 2 Cron. 10:15
- Così Israele si ribellò alla casa di Davide, ed è rimasto ribelle fino al dì d'oggi. 2 Cron. 10:19
- E il profeta Scemaia si recò da Roboamo e dai capi di Giuda, che s'erano raccolti in Gerusalemme all'avvicinarsi di Scishak, e disse loro: `Così dice l'Eterno: - Voi avete abbandonato me, quindi anch'io ho abbandonato voi nelle mani di Scishak'. 2 Cron. 12:5
- Allora i principi d'Israele e il re si umiliarono, e dissero: `L'Eterno è giusto'. 2 Cron. 12:6
- E quando l'Eterno vide che s'erano umiliati, la parola dell'Eterno fu così rivolta a Scemaia: `Essi si sono umiliati; io non li distruggerò, ma concederò loro fra poco un mezzo di scampo, e la mia ira non si rovescerà su Gerusalemme per mezzo di Scishak. 2 Cron. 12:7
- Il re Roboamo dunque si rese forte in Gerusalemme, e continuò a regnare. Avea quarantun anno quando cominciò a regnare, e regnò diciassette anni a Gerusalemme, la città che l'Eterno s'era scelta fra tutte le tribù d'Israele, per stabilirvi il suo nome. Sua madre si chiamava Naama, l'Ammonita. 2 Cron. 12:13
- Regnò tre anni in Gerusalemme. Sua madre si chiamava Micaia, figliuola d'Uriel, da Ghibea. E ci fu guerra tra Abija e Geroboamo. 2 Cron. 13:2
- Abija entrò in guerra con un esercito di prodi guerrieri, quattrocentomila uomini scelti; e Geroboamo si dispose in ordine di battaglia contro di lui con ottocentomila uomini scelti, tutti forti e valorosi. 2 Cron. 13:3
- Ed Abija si levò e disse, dall'alto del monte Tsemaraim, ch'è nella contrada montuosa d'Efraim: `O Geroboamo, e tutto Israele, ascoltatemi! 2 Cron. 13:4
- e della gente da nulla, degli uomini perversi, si son raccolti attorno a lui, e si son fatti forti contro Roboamo, figliuolo di Salomone, allorché Roboamo era giovane, e timido di cuore, e non potea tener loro fronte. 2 Cron. 13:7
- Que' di Giuda si volsero indietro, ed eccoli costretti a combattere davanti e di dietro. Allora gridarono all'Eterno, e i sacerdoti dettero nelle trombe. 2 Cron. 13:14
- Egli diceva a quei di Giuda: `Costruiamo queste città, e circondiamole di mura, di torri, di porte e di sbarre; il paese è ancora a nostra disposizione, perché abbiamo cercato l'Eterno, il nostro Dio; noi l'abbiamo cercato, ed egli ci ha dato riposo d'ogni intorno'. Essi dunque si misero a costruire, e prosperarono. 2 Cron. 14:7
- Zerah, l'Etiopo, uscì contro di loro con un esercito d'un milione d'uomini e trecento carri, e si avanzò fino a Maresha. 2 Cron. 14:9
- Asa gli mosse contro, e si disposero in ordine di battaglia nella valle di Tsefatha presso Maresha. 2 Cron. 14:10
- E l'Eterno sconfisse gli Etiopi davanti ad Asa e davanti a Giuda, e gli Etiopi si diedero alla fuga. 2 Cron. 14:12
- il quale uscì ad incontrare Asa, e gli disse: `Asa, e voi tutto Giuda e Beniamino, ascoltatemi! L'Eterno è con voi, quando voi siete con lui; se lo cercate, egli si farà trovare da voi; ma, se lo abbandonate, egli vi abbandonerà. 2 Cron. 15:2
- Essi dunque si radunarono a Gerusalemme il terzo mese del quindicesimo anno del regno d'Asa. 2 Cron. 15:10
- E si unirono per giuramento all'Eterno con gran voce e con acclamazioni, al suon delle trombe e dei corni. 2 Cron. 15:14
- Tutto Giuda si rallegrò di questo giuramento; perché avean giurato di tutto cuore, avean cercato l'Eterno con grande ardore ed egli s'era lasciato trovare da loro. E l'Eterno diede loro requie d'ogn'intorno. 2 Cron. 15:15
- `Siavi alleanza fra me e te, come vi fu tra il padre mio e il padre tuo. Ecco, io ti mando dell'argento e dell'oro; va', rompi la tua alleanza con Baasa, re d'Israele, ond'egli si ritiri da me'. 2 Cron. 16:3
- In quel tempo, Hanani, il veggente, si recò da Asa, re di Giuda, e gli disse: `Poiché tu ti sei appoggiato sul re di Siria invece d'appoggiarti sull'Eterno, ch'è il tuo Dio, l'esercito del re di Siria è scampato dalle tue mani. 2 Cron. 16:7
- Or ecco, le azioni d'Asa, le prime e le ultime, si trovano scritte nel libro dei re di Giuda e d'Israele. 2 Cron. 16:11
- E Asa si addormentò coi suoi padri; morì il quarantunesimo anno del suo regno, 2 Cron. 16:13
- Giosafat, figliuolo di Asa, regnò in luogo di lui, e si fortificò contro Israele; 2 Cron. 17:1
- ma l'Iddio di suo padre; e si condusse secondo i suoi comandamenti, senza imitare quel che faceva Israele. 2 Cron. 17:4
- Il re d'Israele rispose a Giosafat: `V'è ancora un uomo per mezzo del quale si potrebbe consultare l'Eterno; ma io l'odio perché non mi predice mai nulla di buono, ma sempre del male: è Micaiah, figliuolo d'Imla'. E Giosafat disse: `Il re non dica così'. 2 Cron. 18:7
- Allora si fece avanti uno spirito, il quale si presentò dinanzi all'Eterno, e disse: - Lo sedurrò io. - L'Eterno gli disse: - E come? - 2 Cron. 18:20
- Allora Sedekia, figliuolo di Kenaana, si accostò, diede uno schiaffo a Micaiah, e disse: `Per dove è passato lo spirito dell'Eterno quand'è uscito da me per parlare a te?' 2 Cron. 18:23
- E il re d'Israele disse a Giosafat: `Io mi travestirò per andar in battaglia; ma tu mettiti i tuoi abiti reali'. Il re d'Israele si travestì, e andarono in battaglia. 2 Cron. 18:29
- Nondimeno si son trovate in te delle buone cose, giacché hai fatti sparire dal paese gl'idoli d'Astarte, e hai applicato il cuor tuo alla ricerca di Dio'. 2 Cron. 19:3
- In qualunque lite che vi sia portata dinanzi dai vostri fratelli dimoranti nelle loro città, sia che si tratti d'un omicidio o d'una legge o d'un comandamento o d'uno statuto o d'un precetto, illuminateli, affinché non si rendano colpevoli verso l'Eterno, e l'ira sua non piombi su voi e sui vostri fratelli. Così facendo, voi non vi renderete colpevoli. 2 Cron. 19:10
- E Giosafat ebbe paura, si dispose a cercare l'Eterno, e bandì un digiuno per tutto Giuda. 2 Cron. 20:3
- Giuda si radunò per implorare aiuto dall'Eterno, e da tutte quante le città di Giuda venivan gli abitanti a cercare l'Eterno. 2 Cron. 20:4
- Allora Giosafat chinò la faccia a terra, e tutto Giuda e gli abitanti di Gerusalemme si prostrarono dinanzi all'Eterno e l'adorarono. 2 Cron. 20:18
- E i Leviti di tra i figliuoli dei Kehathiti e di tra i figliuoli dei Korahiti si levarono per lodare ad altissima voce l'Eterno, l'Iddio d'Israele. 2 Cron. 20:19
- La mattina seguente si levarono di buon'ora, e si misero in cammino verso il deserto di Tekoa; e come si mettevano in cammino, Giosafat, stando in piedi, disse: `Ascoltatemi, o Giuda, e voi abitanti di Gerusalemme! Credete nell'Eterno, ch'è l'Iddio vostro, e sarete al sicuro; credete ai suoi profeti, e trionferete!' 2 Cron. 20:20
- I figliuoli di Ammon e di Moab assalirono gli abitanti del monte di Seir per votarli allo sterminio e distruggerli; e quand'ebbero annientati gli abitanti di Seir, si diedero a distruggersi a vicenda. 2 Cron. 20:23
- E quando que' di Giuda furon giunti sull'altura donde si scorge il deserto, volsero lo sguardo verso la moltitudine, ed ecco i cadaveri che giacevano a terra; nessuno era scampato. 2 Cron. 20:24
- Il quarto giorno si radunarono nella Valle di Benedizione, dove benedissero l'Eterno; per questo, quel luogo è stato chiamato Valle di Benedizione fino al dì d'oggi. 2 Cron. 20:26
- Or il rimanente delle azioni di Giosafat, le prime e le ultime, si trovano scritte nella Storia di Jehu, figliuolo di Hanani, inserta nel libro dei re d'Israele. 2 Cron. 20:34
- Dopo questo, Giosafat, re di Giuda, si associò col re d'Israele Achazia, che aveva una condotta empia; 2 Cron. 20:35
- Or quando Jehoram ebbe preso possesso del regno di suo padre e vi si fu solidamente stabilito, fece morir di spada tutti i suoi fratelli, come pure alcuni dei capi d'Israele. 2 Cron. 21:4
- Ai tempi di lui, Edom si ribellò, sottraendosi al giogo di Giuda, e si dette un re. 2 Cron. 21:8
- Così Edom si è ribellato sottraendosi al giogo di Giuda fino al dì d'oggi. In quel medesimo tempo, anche Libna si ribellò e si sottrasse al giogo di Giuda, perché Jehoram aveva abbandonato l'Eterno, l'Iddio de' suoi padri. 2 Cron. 21:10
- ed essi salirono contro Giuda, l'invasero, e portaron via tutte le ricchezze che si trovavano nella casa del re, e anche i suoi figliuoli e le sue mogli, in guisa che non gli rimase altro figliuolo se non Joachaz, ch'era il più piccolo. 2 Cron. 21:17
- Achazia avea quarantadue anni quando cominciò a regnare, e regnò un anno in Gerusalemme. Sua madre si chiamava Athalia, figliuola di Omri. 2 Cron. 22:2
- Or fu volontà di Dio che Achazia, per sua rovina, si recasse da Joram; perché, quando fu giunto, uscì con Jehoram contro Jehu, figliuolo di Nimsci, che l'Eterno aveva unto per sterminare la casa di Achab; 2 Cron. 22:7
- E fe' cercare Achazia, che s'era nascosto in Samaria; e Achazia fu preso, menato a Jehu, messo a morte, e poi seppellito; perché si diceva: `È il figliuolo di Giosafat, che cercava l'Eterno con tutto il cuor suo'. E nella casa di Achazia non rimase più alcuno che fosse capace di regnare. 2 Cron. 22:9
- Or quando Athalia, madre di Achazia, vide che il suo figliuolo era morto, si levò e distrusse tutta la stirpe reale della casa di Giuda. 2 Cron. 22:10
- Il sacerdote Jehoiada diede ai capi-centurie le lance, le targhe e gli scudi che aveano appartenuto a Davide e si trovavano nella casa di Dio. 2 Cron. 23:9
- guardò, ed ecco che il re stava in piedi sul suo palco, all'ingresso; i capitani e i trombettieri erano accanto al re; tutto il popolo del paese era in festa e sonava le trombe; e i cantori, coi loro strumenti musicali, dirigevano i canti di lode. Allora Athalia si stracciò le vesti, e gridò: `Congiura! congiura!' 2 Cron. 23:13
- Joas avea sette anni quando cominciò a regnare, e regnò quarant'anni a Gerusalemme. Sua madre si chiamava Tsibia da Beer-Sceba. 2 Cron. 24:1
- Il re dunque comandò che si facesse una cassa e che la si mettesse fuori, alla porta della casa dell'Eterno. 2 Cron. 24:8
- Poi fu intimato in Giuda e in Gerusalemme che si portasse all'Eterno la tassa che Mosè, servo di Dio, aveva imposta ad Israele nel deserto. 2 Cron. 24:9
- Così gl'incaricati dei lavori si misero all'opera, e per le loro mani furon compiute le riparazioni; essi rimisero la casa di Dio in buono stato, e la consolidarono. 2 Cron. 24:13
- E, quand'ebbero finito, portarono davanti al re e davanti a Jehoiada il rimanente del danaro, col quale si fecero degli utensili per la casa dell'Eterno: degli utensili per il servizio e per gli olocausti, delle coppe, e altri utensili d'oro e d'argento. E durante tutta la vita di Jehoiada, si offrirono del continuo olocausti nella casa dell'Eterno. 2 Cron. 24:14
- Dopo la morte di Jehoiada, i capi di Giuda vennero al re e si prostrarono dinanzi a lui; allora il re diè loro ascolto; 2 Cron. 24:17
- E il re Joas non si ricordò della benevolenza usata verso lui da Jehoiada, padre di Zaccaria, e gli uccise il figliuolo; il quale, morendo, disse: `L'Eterno lo veda e ne ridomandi conto!' 2 Cron. 24:22
- E quando questi si furon partiti da lui, lasciandolo in gravi sofferenze, i suoi servi ordirono contro di lui una congiura perch'egli avea versato il sangue dei figliuoli del sacerdote Jehoiada, e lo uccisero nel suo letto. Così morì, e fu sepolto nella città di Davide, ma non nei sepolcri dei re. 2 Cron. 24:25
- Or quanto concerne i suoi figliuoli, il gran numero di tributi impostigli e il restauro della casa di Dio, si trova scritto nelle memorie del libro dei re. E Amatsia, suo figliuolo, regnò in luogo suo. 2 Cron. 24:27
- Amatsia avea venticinque anni quando cominciò a regnare, e regnò ventinove anni a Gerusalemme. Sua madre si chiamava Jehoaddan, da Gerusalemme. 2 Cron. 25:1
- Amatsia, preso animo, si mise alla testa del suo popolo, andò nella valle del Sale, e sconfisse diecimila uomini de' figliuoli di Seir; 2 Cron. 25:11
- E Amatsia, tornato che fu dalla sconfitta degl'Idumei, si fece portare gli dèi de' figliuoli di Seir, li stabilì come suoi dèi, si prostrò dinanzi ad essi, e bruciò de' profumi in loro onore. 2 Cron. 25:14
- Allora Joas, re d'Israele, salì, ed egli ed Amatsia, re di Giuda, si trovarono a faccia a faccia a Beth-Scemesh, che apparteneva a Giuda. 2 Cron. 25:21
- E prese tutto l'oro e l'argento e tutti i vasi che si trovavano nella casa di Dio in custodia di Obed-Edom, e i tesori della casa del re; prese pure degli ostaggi, e se ne tornò a Samaria. 2 Cron. 25:24
- Il rimanente delle azioni di Amatsia, le prime e le ultime, si trova scritto nel libro dei re di Giuda e d'Israele. 2 Cron. 25:26
- Egli riedificò Eloth e la riconquistò a Giuda, dopo che il re si fu addormentato coi suoi padri. 2 Cron. 26:2
- Uzzia avea sedici anni quando cominciò a regnare, e regnò cinquantadue anni a Gerusalemme. Sua madre si chiamava Jecolia, ed era di Gerusalemme. 2 Cron. 26:3
- Si diè con diligenza a cercare Iddio mentre visse Zaccaria, che avea l'intelligenza delle visioni di Dio; e finché cercò l'Eterno, Iddio lo fece prosperare. 2 Cron. 26:5
- E gli Ammoniti pagavano un tributo ad Uzzia; e la sua fama si sparse sino ai confini dell'Egitto, perch'era divenuto potentissimo. 2 Cron. 26:8
- Ma quando fu divenuto potente, il suo cuore, insuperbitosi, si pervertì, ed egli commise una infedeltà contro l'Eterno, il suo Dio, entrando nel tempio dell'Eterno per bruciare dell'incenso sull'altare dei profumi. 2 Cron. 26:16
- i quali si opposero al re Uzzia, e gli dissero: `Non spetta a te, o Uzzia, di offrir de' profumi all'Eterno; ma ai sacerdoti, figliuoli d'Aaronne, che son consacrati per offrire i profumi! Esci dal santuario, poiché tu hai commesso una infedeltà! E questo non ti tornerà a gloria dinanzi a Dio, all'Eterno'. 2 Cron. 26:18
- Allora Uzzia, che teneva in mano un turibolo per offrire il profumo, si adirò; e mentre s'adirava contro i sacerdoti, la lebbra gli scoppiò sulla fronte, in presenza dei sacerdoti, nella casa dell'Eterno, presso l'altare dei profumi. 2 Cron. 26:19
- Uzzia s'addormentò coi suoi padri e fu sepolto coi suoi padri nel campo delle sepolture destinato ai re, perché si diceva: `È lebbroso'. E Jotham, suo figliuolo, regnò in luogo suo. 2 Cron. 26:23
- Jotham avea venticinque anni quando cominciò a regnare, e regnò sedici anni a Gerusalemme. Sua madre si chiamava Jerusha, figliuola di Tsadok. 2 Cron. 27:1
- Il rimanente delle azioni di Jotham, tutte le sue guerre e le sue imprese si trovano scritte nel libro dei re d'Israele e di Giuda. 2 Cron. 27:7
- E gli uomini già ricordati per nome si levarono e presero i prigionieri; del bottino si servirono per rivestire tutti quelli di loro ch'erano ignudi; li rivestirono, li calzarono, diedero loro da mangiare e da bere, li unsero, condussero sopra degli asini tutti quelli che cascavan dalla fatica, e li menarono a Gerico, la città delle palme, dai loro fratelli; poi se ne tornarono a Samaria. 2 Cron. 28:15
- E nel tempo in cui si trovava alle strette, questo medesimo re Achaz continuò più che mai a commettere delle infedeltà contro l'Eterno. 2 Cron. 28:22
- Achaz radunò gli utensili della casa di Dio, fece a pezzi gli utensili della casa di Dio, chiuse le porte della casa dell'Eterno, si fece degli altari a tutte le cantonate di Gerusalemme, 2 Cron. 28:24
- Il rimanente delle sue azioni e di tutti i suoi portamenti, i primi e gli ultimi, si trova scritto nel libro dei re di Giuda e d'Israele. 2 Cron. 28:26
- Achaz si addormentò coi suoi padri, e fu sepolto in città, a Gerusalemme, perché non lo vollero mettere nei sepolcri dei re d'Israele. Ed Ezechia, suo figliuolo, regnò in luogo suo. 2 Cron. 28:27
- Ezechia avea venticinque anni quando cominciò a regnare, e regnò ventinove anni a Gerusalemme. Sua madre si chiamava Abija, figliuola di Zaccaria. 2 Cron. 29:1
- Or io ho in cuore di fare un patto con l'Eterno, coll'Iddio d'Israele, affinché l'ardore della sua ira si allontani da noi. 2 Cron. 29:10
- Allora i Leviti si levarono: Mahath, figliuolo d'Amasai, Joel, figliuolo di Azaria, de' figliuoli di Kehath. De' figliuoli di Merari: Kish, figliuolo d'Abdi, e Azaria, figliuolo di Jehalleleel. Dei Ghershoniti: Joah, figliuolo di Zimma, e Eden, figliuolo di Joah. 2 Cron. 29:12
- come pure abbiamo rimesso in buono stato e purificati tutti gli utensili che il re Achaz avea profanati durante il suo regno, quando si rese infedele; ed ecco, stanno davanti all'altare dell'Eterno'. 2 Cron. 29:19
- I sacerdoti li scannarono, e ne offrirono il sangue sull'altare come sacrifizio per il peccato, per fare l'espiazione dei peccati di tutto Israele; giacché il re aveva ordinato che si offrisse l'olocausto e il sacrifizio per il peccato, a pro di tutto Israele. 2 Cron. 29:24
- Allora Ezechia ordinò che si offrisse l'olocausto sull'altare; e nel momento in cui si cominciò l'olocausto, cominciò pure il canto dell'Eterno e il suono delle trombe, con l'accompagnamento degli strumenti di Davide, re d'Israele. 2 Cron. 29:27
- E tutta la raunanza si prostrò, e i cantori cominciarono a cantare e le trombe a sonare; e tutto questo continuò sino alla fine dell'olocausto. 2 Cron. 29:28
- E quando l'offerta dell'olocausto fu finita, il re e tutti quelli ch'erano con lui s'inchinarono e si prostrarono. 2 Cron. 29:29
- Poi il re Ezechia e i capi ordinarono ai Leviti di celebrare le lodi dell'Eterno con le parole di Davide e del veggente Asaf; e quelli le celebrarono con gioia, e s'inchinarono e si prostrarono. 2 Cron. 29:30
- Ma i sacerdoti erano troppo pochi, e non potevano scorticare tutti gli olocausti; perciò i loro fratelli, i Leviti, li aiutarono finché l'opera fu compiuta, e finché gli altri sacerdoti si furono santificati; perché i Leviti avean messo più rettitudine di cuore a santificarsi, dei sacerdoti. 2 Cron. 29:34
- Ed Ezechia e tutto il popolo si rallegrarono che Dio avesse ben disposto il popolo, perché la cosa s'era fatta subitamente. 2 Cron. 29:36
- Ora non indurate le vostre cervici, come i padri vostri; date la mano all'Eterno, venite al suo santuario ch'egli ha santificato in perpetuo, e servite l'Eterno, il vostro Dio, onde l'ardente ira sua si ritiri da voi. 2 Cron. 30:8
- Quei corrieri dunque passarono di città in città nel paese di Efraim e di Manasse, e fino a Zabulon; ma la gente si facea beffe di loro e li scherniva. 2 Cron. 30:10
- Nondimeno, alcuni uomini di Ascer, di Manasse e di Zabulon si umiliarono, e vennero a Gerusalemme. 2 Cron. 30:11
- Un gran popolo si riunì a Gerusalemme per celebrare la festa degli azzimi, il secondo mese: fu una raunanza immensa. 2 Cron. 30:13
- Si levarono e tolsero via gli altari sui quali si offrivan sacrifizi a Gerusalemme, tolsero via tutti gli altari sui quali si offrivan profumi, e li gettarono nel torrente Kidron. 2 Cron. 30:14
- Così i figliuoli d'Israele che si trovarono a Gerusalemme, celebrarono la festa degli azzimi per sette giorni con grande allegrezza; e ogni giorno i Leviti e i sacerdoti celebravano l'Eterno con gli strumenti consacrati ad accompagnar le sue lodi. 2 Cron. 30:21
- Ezechia parlò al cuore di tutti i Leviti che mostravano grande intelligenza nel servizio dell'Eterno; e si fecero i pasti della festa durante i sette giorni, offrendo sacrifizi di azioni di grazie, e lodando l'Eterno, l'Iddio dei loro padri. 2 Cron. 30:22
- Poi i sacerdoti Leviti si levarono e benedissero il popolo, e la loro voce fu udita, e la loro preghiera giunse fino al cielo, fino alla santa dimora dell'Eterno. 2 Cron. 30:27
- Quando tutte queste cose furon compiute, tutti gl'Israeliti che si trovavano quivi partirono per le città di Giuda, e frantumarono le statue, abbatterono gl'idoli d'Astarte, demolirono gli alti luoghi e gli altari in tutto Giuda e Beniamino, e in Efraim e in Manasse, in guisa che nulla più ne rimase. Poi tutti i figliuoli d'Israele se ne tornarono nelle loro città, ciascuno nel proprio possesso. 2 Cron. 31:1
- I figliuoli d'Israele e di Giuda che abitavano nelle città di Giuda menarono anch'essi la decima dei buoi e delle pecore, e la decima delle cose sante che erano consacrate all'Eterno, al loro Dio, e delle quali si fecero tanti mucchi. 2 Cron. 31:6
- Allora Ezechia ordinò che si preparassero delle stanze nella casa dell'Eterno; e furon preparate. 2 Cron. 31:11
- (La registrazione dei sacerdoti si faceva secondo le loro case patriarcali, e quella dei Leviti dall'età di vent'anni in su, secondo le loro funzioni e secondo le loro classi). 2 Cron. 31:17
- E quando Ezechia vide che Sennacherib era giunto e si proponeva d'attaccar Gerusalemme, 2 Cron. 32:2
- Si radunò dunque un gran numero di gente e turarono tutte le sorgenti e il torrente che scorreva attraverso il paese. `E perché', dicevan essi, `i re d'Assiria, venendo, troverebbero essi abbondanza d'acqua?' 2 Cron. 32:4
- Dopo questo, Sennacherib, re d'Assiria, mentre stava di fronte a Lakis con tutte le sue forze, mandò i suoi servi a Gerusalemme per dire a Ezechia, re di Giuda, e a tutti que' di Giuda che si trovavano a Gerusalemme: 2 Cron. 32:9
- Ma Ezechia non fu riconoscente del beneficio che avea ricevuto; giacché il suo cuore s'inorgoglì, e l'ira dell'Eterno si volse contro di lui, contro Giuda e contro Gerusalemme. 2 Cron. 32:25
- Nondimeno Ezechia si umiliò dell'essersi inorgoglito in cuor suo: tanto egli, quanto gli abitanti di Gerusalemme; perciò l'ira dell'Eterno non venne sopra loro durante la vita d'Ezechia. 2 Cron. 32:26
- Ezechia ebbe immense ricchezze e grandissima gloria: e si fece de' tesori per riporvi argento, oro, pietre preziose, aromi, scudi, ogni sorta d'oggetti di valore; 2 Cron. 32:27
- Si edificò delle città, ed ebbe greggi e mandre in abbondanza, perché Dio gli avea dato dei beni in gran copia. 2 Cron. 32:29
- Fece passare i suoi figliuoli pel fuoco nella valle del figliuolo di Hinnom; si dette alla magia, agl'incantesimi, alla stregoneria, e istituì di quelli che evocavano gli spiriti e predicevan l'avvenire; s'abbandonò interamente a fare ciò ch'è male agli occhi dell'Eterno, provocandolo ad ira. 2 Cron. 33:6
- Dopo questo, Manasse costruì, fuori della città di Davide, a occidente, verso Ghihon nella valle, un muro che si prolungava fino alla porta dei pesci; lo fe' girare attorno ad Ofel, e lo tirò su a grande altezza; e pose dei capi militari in tutte le città fortificate di Giuda; 2 Cron. 33:14
- E la sua preghiera, e come Dio s'arrese ad essa, tutti i suoi peccati e tutte le sue infedeltà, i luoghi dove costruì degli alti luoghi e pose degli idoli d'Astarte e delle immagini scolpite, prima che si fosse umiliato, sono cose scritte nel libro di Hozai. 2 Cron. 33:19
- Egli non s'umiliò dinanzi all'Eterno, come s'era umiliato Manasse suo padre; anzi Amon si rese sempre più colpevole. 2 Cron. 33:23
- E quelli si recarono dal sommo sacerdote Hilkia, e fu loro consegnato il danaro ch'era stato portato nella casa di Dio, e che i Leviti custodi della soglia aveano raccolto in Manasse, in Efraim, in tutto il rimanente d'Israele, in tutto Giuda e Beniamino, e fra gli abitanti di Gerusalemme. 2 Cron. 34:9
- Or mentre si traeva fuori il danaro ch'era stato portato nella casa dell'Eterno, il sacerdote Hilkia trovò il libro della Legge dell'Eterno, data per mezzo di Mosè. 2 Cron. 34:14
- Quando il re ebbe udite le parole della legge, si stracciò le vesti. 2 Cron. 34:19
- Poiché essi m'hanno abbandonato ed hanno offerto profumi ad altri dèi per provocarmi ad ira con tutte le opere delle loro mani, la mia ira s'è riversata su questo luogo, e non si estinguerà. - 2 Cron. 34:25
- E fece aderire al patto tutti quelli che si trovavano a Gerusalemme e in Beniamino; e gli abitanti di Gerusalemme si conformarono al patto di Dio, dell'Iddio de' loro padri. 2 Cron. 34:32
- E Giosia fece sparire tutte le abominazioni da tutti i paesi che appartenevano ai figliuoli d'Israele, e impose a tutti quelli che si trovavano in Israele, di servire all'Eterno, al loro Dio. Durante tutto il tempo della vita di Giosia essi non cessarono di seguire l'Eterno, l'Iddio dei loro padri. 2 Cron. 34:33
- Giosia diede alla gente del popolo, a tutti quelli che si trovavan quivi, del bestiame minuto: agnelli e capretti, in numero di trentamila: tutti per la Pasqua; e tremila buoi; e questo proveniva dai beni particolari del re. 2 Cron. 35:7
- Così, il servizio essendo preparato, i sacerdoti si misero al loro posto; e così pure i Leviti, secondo le loro classi, conformemente all'ordine del re. 2 Cron. 35:10
- I figliuoli d'Israele che si trovavan quivi, celebrarono allora la Pasqua e la festa degli azzimi per sette giorni. 2 Cron. 35:17
- Nessuna Pasqua, come quella, era stata celebrata in Israele dai giorni del profeta Samuele; né alcuno dei re d'Israele avea celebrato una Pasqua pari a quella celebrata da Giosia, dai sacerdoti e dai Leviti, da tutto Giuda e Israele che si trovavan colà, e dagli abitanti di Gerusalemme. 2 Cron. 35:18
- Ma Giosia non volle tornare indietro; anzi, si travestì per assalirlo, e non diede ascolto alle parole di Neco, che venivano dalla bocca di Dio. E venne a dar battaglia nella valle di Meghiddo. 2 Cron. 35:22
- Geremia compose un lamento sopra Giosia; e tutti i cantori e tutte le cantatrici hanno parlato di Giosia nei loro lamenti fino al dì d'oggi, e ne hanno stabilito un'usanza in Israele. Essi si trovano scritti tra i lamenti. 2 Cron. 35:25
- Il rimanente delle azioni di Joiakim, le abominazioni che commise e tutto quello di cui si rese colpevole, sono cose scritte nel libro dei re d'Israele e di Giuda. E Joiakin suo figliuolo, regnò in luogo suo. 2 Cron. 36:8
- E si ribellò pure a Nebucadnetsar, che l'avea fatto giurare nel nome di Dio; e indurò la sua cervice ed il suo cuore rifiutando di convertirsi all'Eterno, all'Iddio d'Israele. 2 Cron. 36:13
- ma quelli si beffarono de' messaggeri di Dio, sprezzarono le sue parole e schernirono i suoi profeti, finché l'ira dell'Eterno contro il suo popolo arrivò al punto che non ci fu più rimedio. 2 Cron. 36:16
- Allora i capi famiglia di Giuda e di Beniamino, i sacerdoti e i Leviti, tutti quelli ai quali Iddio avea destato lo spirito, si levarono per andare a ricostruire la casa dell'Eterno ch'è a Gerusalemme. Esdra 1:5
- e il governatore disse loro di non mangiare cose santissime finché non si presentasse un sacerdote per consultar Dio con l'Urim e il Thummim. Esdra 2:63
- I sacerdoti, i Leviti, la gente del popolo, i cantori, i portinai, i Nethinei, si stabiliron nelle loro città; e tutti gl'Israeliti, nelle città rispettive. Esdra 2:70
- Or come fu giunto il settimo mese, e i figliuoli d'Israele si furono stabiliti nelle loro città, il popolo si adunò come un sol uomo a Gerusalemme. Esdra 3:1
- Allora Jeshua, figliuolo di Jotsadak, coi suoi fratelli sacerdoti, e Zorobabel, figliuolo di Scealtiel, coi suoi fratelli, si levarono e costruirono l'altare dell'Iddio d'Israele, per offrirvi sopra degli olocausti, com'è scritto nella legge di Mosè, uomo di Dio. Esdra 3:2
- Il secondo anno del loro arrivo alla casa di Dio a Gerusalemme, il secondo mese, Zorobabel, figliuolo di Scealtiel, Jeshua, figliuolo di Jotsadak, con gli altri loro fratelli sacerdoti e Leviti, e tutti quelli ch'eran tornati dalla cattività a Gerusalemme, si misero all'opra; e incaricarono i Leviti dai vent'anni in su di dirigere i lavori della casa dell'Eterno. Esdra 3:8
- E Jeshua, coi suoi figliuoli, e i suoi fratelli, Kadmiel coi suoi figliuoli, figliuoli di Giuda, si presentarono come un sol uomo per dirigere quelli che lavoravano alla casa di Dio; lo stesso fecero i figliuoli di Henadad coi loro figliuoli e coi loro fratelli Leviti. Esdra 3:9
- E quando i costruttori gettaron le fondamenta del tempio dell'Eterno, vi si fecero assistere i sacerdoti vestiti de' loro paramenti, con delle trombe, e i Leviti, figliuoli d'Asaf, con de' cembali, per lodare l'Eterno, secondo le direzioni date da Davide, re d'Israele. Esdra 3:10
- E molti sacerdoti, Leviti e capi famiglia anziani che avean veduta la prima casa, piangevano ad alta voce mentre si gettavano le fondamenta della nuova casa. Molti altri invece alzavan le loro voci, gridando per allegrezza; Esdra 3:12
- in guisa che non si potea discernere il rumore delle grida d'allegrezza da quello del pianto del popolo; perché il popolo mandava di gran gridi, e il rumore se n'udiva di lontano. Esdra 3:13
- Allora la gente del paese si mise a scoraggiare il popolo di Giuda, a molestarlo per impedirgli di fabbricare, Esdra 4:4
- Sappia dunque il re che, se questa città si riedifica e se le sue mura si rialzano, essi non pagheranno più né tributo né imposta né pedaggio, e il tesoro dei re n'avrà a soffrire. Esdra 4:13
- Si facciano delle ricerche nel libro delle memorie de' tuoi padri; e nel libro delle memorie troverai e apprenderai che questa città è una città ribelle, perniciosa a re ed a province, e che fin da tempi antichi vi si son fatte delle sedizioni; per queste ragioni, la città è stata distrutta. Esdra 4:15
- Noi facciamo sapere al re che, se questa città si riedifica e le sue mura si rialzano, tu non avrai più possessi da questo lato del fiume'. Esdra 4:16
- ed io ho dato ordine di far delle ricerche; e s'è trovato che fin da tempi antichi cotesta città è insorta contro ai re e vi si son fatte delle sedizioni e delle rivolte. Esdra 4:19
- Vi sono stati a Gerusalemme dei re potenti, che signoreggiarono su tutto il paese ch'è di là dal fiume, e ai quali si pagavano tributi, imposte e pedaggi. Esdra 4:20
- Date dunque ordine che quella gente sospenda i lavori, e che cotesta città non si riedifichi prima che ordine ne sia dato da me. Esdra 4:21
- Allora Zorobabel, figliuolo di Scealtiel, e Jeshua, figliuolo di Jotsadak, si levarono e ricominciarono a edificare la casa di Dio a Gerusalemme; e con essi erano i profeti di Dio, che li secondavano. Esdra 5:2
- Sappia il re che noi siamo andati nella provincia di Giuda, alla casa del gran Dio. Essa si costruisce con blocchi di pietra, e nelle pareti s'interpongono de' legnami; l'opera vien fatta con cura e progredisce nelle loro mani. Esdra 5:8
- Or dunque, se così piaccia al re, si faccian delle ricerche nella casa dei tesori del re a Babilonia, per accertare se vi sia stato un ordine dato dal re Ciro per la costruzione di questa casa a Gerusalemme; e ci trasmetta il re il suo beneplacito a questo riguardo'. - Esdra 5:17
- Allora il re Dario ordinò che si facessero delle ricerche nella casa degli archivi dov'erano riposti i tesori a Babilonia; Esdra 6:1
- e nel castello d'Ahmetha, ch'è nella provincia di Media, si trovò un rotolo, nel quale stava scritto così: Esdra 6:2
- `Memoria. - Il primo anno del re Ciro, il re Ciro ha pubblicato quest'editto, concernente la casa di Dio a Gerusalemme: La casa sia riedificata per essere un luogo dove si offrono dei sacrifizi; e le fondamenta che se ne getteranno, siano solide. Abbia sessanta cubiti d'altezza, sessanta cubiti di larghezza, Esdra 6:3
- E questo è pure l'ordine ch'io do: Se qualcuno contravverrà a questo decreto, si tragga dalla casa di lui una trave, la si rizzi, vi sia egli inchiodato sopra, e la sua casa, per questo motivo, diventi un letamaio. Esdra 6:11
- e pesai loro l'argento, l'oro, gli utensili, ch'eran l'offerta fatta per la casa del nostro Dio dal re, dai suoi consiglieri, dai suoi capi, e da tutti quei d'Israele che si trovan colà. Esdra 8:25
- Or quando queste cose furon finite, i capi s'accostarono a me, dicendo: `Il popolo d'Israele, i sacerdoti e i Leviti non si son separati dai popoli di questi paesi, ma si conformano alle abominazioni de' Cananei, degli Hittei, de' Ferezei, dei Gebusei, degli Ammoniti, dei Moabiti, degli Egiziani e degli Amorei. Esdra 9:1
- Allora tutti quelli che tremavano alle parole dell'Iddio d'Israele si radunarono presso di me a motivo della infedeltà di quelli ch'eran tornati dalla cattività; e io rimasi così seduto e costernato, fino al tempo dell'oblazione della sera. Esdra 9:4
- `O mio Dio, io son confuso; e mi vergogno, o mio Dio, d'alzare a te la mia faccia; poiché le nostre iniquità si son moltiplicate fino al disopra del nostro capo, e la nostra colpa è sì grande che arriva al cielo. Esdra 9:6
- Dal tempo de' nostri padri fino al dì d'oggi siamo stati grandemente colpevoli; e a motivo delle nostre iniquità, noi, i nostri re, i nostri sacerdoti, siamo stati dati in mano dei re dei paesi stranieri, in balìa della spada, dell'esilio, della rapina e dell'obbrobrio, come anch'oggi si vede. Esdra 9:7
- Or mentre Esdra pregava e faceva questa confessione piangendo e prostrato davanti alla casa di Dio, si raunò intorno a lui una grandissima moltitudine di gente d'Israele, uomini, donne e fanciulli; e il popolo piangeva dirottamente. Esdra 10:1
- Allora Esdra si levò, fece giurare ai capi de' sacerdoti, de' Leviti, e di tutto Israele che farebbero com'era stato detto. E quelli giurarono. Esdra 10:5
- Poi Esdra si levò d'innanzi alla casa di Dio, e andò nella camera di Johanan, figliuolo di Eliascib: e come vi fu entrato, non mangiò pane né bevve acqua, perché facea cordoglio per la infedeltà di quelli ch'erano stati in esilio. Esdra 10:6
- E si bandì in Giuda e a Gerusalemme che tutti quelli della cattività si adunassero a Gerusalemme; Esdra 10:7
- E il sacerdote Esdra si levò e disse loro: `Voi avete commesso una infedeltà, sposando donne straniere, e avete accresciuta la colpa d'Israele. Esdra 10:10
- Tra i figliuoli de' sacerdoti questi si trovarono, che aveano sposato donne straniere: de' figliuoli di Jeshua, figliuolo di Jotsadak, e tra i suoi fratelli: Maaseia, Eliezer, Jarib e Ghedalia, Esdra 10:18
- Poi dissi al re: `Se così piace al re, mi si diano delle lettere per i governatori d'oltre il fiume affinché mi lascino passare ed entrare in Giuda, Neh. 2:7
- I magistrati non sapevano né dov'io fossi andato né che cosa facessi. Fino a quel momento, io non avevo detto nulla né ai Giudei né ai sacerdoti né ai notabili né ai magistrati né ad alcuno di quelli che si occupavano di lavori. Neh. 2:16
- E narrai loro come la benefica mano del mio Dio era stata su me, senza omettere le parole che il re m'avea dette. E quelli dissero: `Leviamoci, e mettiamoci a costruire!' E si fecero animo per metter mano alla buona impresa. Neh. 2:18
- Ma quando Samballat, lo Horonita, e Tobia, il servo Ammonita, e Ghescem, l'Arabo, seppero la cosa, si fecero beffe di noi, e ci sprezzarono dicendo: `Che cosa state facendo? Vi volete forse ribellare contro al re?' Neh. 2:19
- Eliascib, sommo sacerdote, si levò coi suoi fratelli sacerdoti e costruirono la porta delle Pecore; la consacrarono e vi misero le sue imposte; continuarono a costruire fino alla torre di Mea, che consacrarono, e fino alla Torre di Hananeel. Neh. 3:1
- Shallum, figliuolo di Col-Hozeh, capo del distretto di Mitspa, restaurò la porta della Sorgente; la costruì, la coperse, vi pose le imposte, le serrature e le sbarre. Fece inoltre il muro del serbatoio di Scelah, presso il giardino del re, fino alla scalinata per cui si scende dalla città di Davide. Neh. 3:15
- Quando Samballat udì che noi edificavamo le mura, si adirò, s'indignò fuor di modo, si fe' beffe de' Giudei, Neh. 4:1
- e disse in presenza de' suoi fratelli e de' soldati di Samaria: `Che fanno questi spossati Giudei? Si lasceranno fare? Offriranno sacrifizi? Finiranno in un giorno? Faranno essi rivivere delle pietre sepolte sotto mucchi di polvere e consumate dal fuoco?' Neh. 4:2
- Or si levò un gran lamento da parte di que' del popolo e delle loro mogli contro ai Giudei, loro fratelli. Neh. 5:1
- Ve n'eran che dicevano: `Noi, i nostri figliuoli e le nostre figliuole siamo numerosi; ci si dia del grano perché possiam mangiare e vivere!' Neh. 5:2
- e dissi loro: `Noi, secondo la nostra possibilità, abbiamo riscattato i nostri fratelli Giudei che s'eran venduti ai pagani; e voi stessi vendereste i vostri fratelli, ed essi si venderebbero a noi!' Allora quelli si tacquero, e non seppero che rispondere. Neh. 5:8
- E quel che mi si preparava per ogni giorno era un bue, sei capri scelti di bestiame minuto, e dell'uccellame; e ogni dieci giorni si preparava ogni sorta di vini in abbondanza; e, nondimeno, io non ho mai chiesta la provvisione assegnata al governatore, perché il popolo era già gravato abbastanza a motivo de' lavori. Neh. 5:18
- nella quale stava scritto: `Corre voce fra queste genti, e Gashmu l'afferma, che tu e i Giudei meditate di ribellarvi; e che perciò tu ricostruisci le mura; e, stando a quel che si dice, tu diventeresti loro re, Neh. 6:6
- Perché tutta quella gente ci voleva impaurire e diceva: `Le loro mani si rilasseranno e il lavoro non si farà più'. Ma tu, o Dio, fortifica ora le mie mani! Neh. 6:9
- Ma io risposi: `Un uomo come me si dà egli alla fuga? E un uomo qual son io potrebb'egli entrare nel tempio e vivere? No, io non v'entrerò'. Neh. 6:11
- E dissi loro: `Le porte di Gerusalemme non s'aprano finché il sole scotti; e mentre le guardie saranno ancora al loro posto, si chiudano e si sbarrino le porte; e si stabiliscano per far la guardia, gli abitanti di Gerusalemme, ciascuno al suo turno e ciascuno davanti alla propria casa'. Neh. 7:3
- e il governatore disse loro di non mangiare cose santissime finché non si presentasse un sacerdote per consultar Dio con l'Urim e il Thummim. Neh. 7:65
- I sacerdoti, i Leviti, i portinai, i cantori, la gente del popolo, i Nethinei e tutti gl'Israeliti si stabilirono nelle loro città. Neh. 7:73
- Come fu giunto il settimo mese, e i figliuoli d'Israele si furono stabiliti nelle loro città, tutto il popolo si radunò come un sol uomo sulla piazza ch'è davanti alla porta delle Acque, e disse a Esdra, lo scriba, che portasse il libro della legge di Mosè che l'Eterno avea data a Israele. Neh. 8:1
- Esdra benedisse l'Eterno, l'Iddio grande, e tutto il popolo rispose: `Amen, amen', alzando le mani; e s'inchinarono, e si prostrarono con la faccia a terra dinanzi all'Eterno. Neh. 8:6
- Il secondo giorno, i capi famiglia di tutto il popolo, i sacerdoti e i Leviti si raunarono presso Esdra, lo scriba, per esaminare le parole della legge. Neh. 8:13
- e che in tutte le loro città e in Gerusalemme si dovea pubblicar questo bando: `Andate al monte, e portatene rami d'ulivo, rami d'ulivastro, rami di mirto, rami di palma e rami d'alberi ombrosi, per fare delle capanne, come sta scritto'. Neh. 8:15
- Allora il popolo andò fuori, portò i rami, e si fecero ciascuno la sua capanna sul tetto della propria casa, nei loro cortili, nei cortili della casa di Dio, sulla piazza della porta delle Acque, e sulla piazza della porta d'Efraim. Neh. 8:16
- Così tutta la raunanza di quelli ch'eran tornati dalla cattività si fece delle capanne, e dimorò nelle capanne. Dal tempo di Giosuè, figliuolo di Nun, fino a quel giorno, i figliuoli d'Israele non avean più fatto nulla di simile. E vi fu grandissima allegrezza. Neh. 8:17
- Ed Esdra fece la lettura del libro della legge di Dio ogni giorno, dal primo all'ultimo; la festa si celebrò durante sette giorni, e l'ottavo vi fu solenne raunanza, com'è ordinato. Neh. 8:18
- Or il ventiquattresimo giorno dello stesso mese, i figliuoli d'Israele si radunarono, vestiti di sacco e coperti di terra, per celebrare un digiuno. Neh. 9:1
- Quelli che appartenevano alla progenie d'Israele si separarono da tutti gli stranieri, si presentarono dinanzi a Dio, e confessarono i loro peccati e le iniquità dei loro padri. Neh. 9:2
- S'alzarono in pie' nel posto dove si trovavano, e fu fatta la lettura del libro della legge dell'Eterno, del loro Dio, per un quarto del giorno; e per un altro quarto essi fecero la confessione de' peccati, e si prostrarono davanti all'Eterno, al loro Dio. Neh. 9:3
- E i Leviti Jeshua, Kadmiel, Bani, Hashabneia, Scerebia, Hodia, Scebania e Pethahia dissero: `Levatevi e benedite l'Eterno, il vostro Dio, d'eternità in eternità! Si benedica il nome tuo glorioso, ch'è esaltato al disopra d'ogni benedizione e d'ogni lode! Neh. 9:5
- Ma essi, i nostri padri, si condussero con superbia, indurarono le loro cervici, e non ubbidirono ai tuoi comandamenti; Neh. 9:16
- rifiutarono d'ubbidire, e non si ricordarono delle maraviglie che tu avevi fatte a pro loro; indurarono le loro cervici; e, nella loro ribellione, si vollero dare un capo per tornare alla loro schiavitù. Ma tu sei un Dio pronto a perdonare, misericordioso, pieno di compassione, lento all'ira e di gran benignità, e non li abbandonasti. Neh. 9:17
- Neppure quando si fecero un vitello di getto e dissero: - Ecco il tuo Dio che t'ha tratto fuori dall'Egitto! - e t'oltraggiarono gravemente, Neh. 9:18
- Per quarant'anni li sostentasti nel deserto, e non mancò loro nulla; le loro vesti non si logorarono e i loro piedi non si gonfiarono. Neh. 9:21
- Ed essi s'impadronirono di città fortificate e d'una terra fertile, e possedettero case piene d'ogni bene, cisterne bell'e scavate, vigne, uliveti, alberi fruttiferi in abbondanza, e mangiarono e si saziarono e ingrassarono e vissero in delizie, per la tua gran bontà. Neh. 9:25
- Ma essi furon disubbidienti, si ribellarono contro di te, si gettaron la tua legge dietro le spalle, uccisero i tuoi profeti che li scongiuravano di tornare a te, e t'oltraggiarono gravemente. Neh. 9:26
- I capi del popolo si stabilirono a Gerusalemme; il resto del popolo tirò a sorte per farne venire uno su dieci ad abitar Gerusalemme, la città santa; gli altri nove doveano rimanere nelle altre città. Neh. 11:1
- Ecco i capi della provincia che si stabilirono a Gerusalemme, mentre che, nelle città di Giuda, ognuno si stabilì nella sua proprietà, nella sua città: Israeliti, Sacerdoti, Leviti, Nethinei, e figliuoli dei servi di Salomone. Neh. 11:3
- A Gerusalemme dunque si stabilirono de' figliuoli di Giuda, e de' figliuoli di Beniamino. - De' figliuoli di Giuda: Atahia, figliuolo d'Uzzia, figliuolo di Zaccaria, figliuolo d'Amaria, figliuolo di Scefatia, figliuolo di Mahalaleel, de' figliuoli di Perets, Neh. 11:4
- Totale dei figliuoli di Perets che si stabilirono a Gerusalemme: quattrocentosessantotto uomini valorosi. Neh. 11:6
- Il resto d'Israele, i sacerdoti, i Leviti, si stabilirono in tutte le città di Giuda, ciascuno nella sua proprietà. Neh. 11:20
- I Nethinei si stabilirono sulla collina, e Tsiha e Ghishpa erano a capo dei Nethinei. Neh. 11:21
- Quanto ai villaggi con le loro campagne, alcuni de' figliuoli di Giuda si stabilirono in Kiriath-Arba e ne' luoghi che ne dipendevano, in Dibon e nei luoghi che ne dipendevano, in Jekabtseel e ne' villaggi che ne dipendevano, Neh. 11:25
- in Jarmuth, in Zanoah, in Adullam e ne' loro villaggi, in Lakis e nelle sue campagne, in Azeka e ne' luoghi che ne dipendevano. Si stabilirono da Beer-Sceba fino alla valle di Hinnom. Neh. 11:30
- I figliuoli di Beniamino si stabilirono da Gheba in là, a Micmas, ad Aijah, a Bethel e ne' luoghi che ne dipendevano, Neh. 11:31
- Alla dedicazione delle mura di Gerusalemme si mandarono a cercare i Leviti di tutti i luoghi dov'erano, per farli venire a Gerusalemme affin di fare la dedicazione con gioia, con laudi e cantici e suon di cembali, saltèri e cetre. Neh. 12:27
- E i figliuoli de' cantori si radunarono dal distretto intorno a Gerusalemme, dai villaggi dei Netofathiti, Neh. 12:28
- I sacerdoti e i Leviti si purificarono e purificarono il popolo, le porte e le mura. Neh. 12:30
- poi al disopra della porta d'Efraim, della porta Vecchia, della porta dei Pesci, della torre di Hananeel, della torre di Mea, fino alla porta delle Pecore; e il coro si fermò alla porta della Prigione. Neh. 12:39
- I due cori si fermarono nella casa di Dio; e così feci io, con la metà de' magistrati ch'era meco, Neh. 12:40
- In quel giorno il popolo offrì numerosi sacrifizi, e si rallegrò perché Iddio gli avea concesso una gran gioia. Anche le donne e i fanciulli si rallegrarono; e la gioia di Gerusalemme si sentiva di lontano. Neh. 12:43
- e questi osservavano ciò che si riferiva al servizio del loro Dio e alle purificazioni; come facevano, dal canto loro, i cantori e i portinai conforme all'ordine di Davide e di Salomone suo figliuolo. Neh. 12:45
- In quel tempo si lesse in presenza del popolo il libro di Mosè, e vi si trovò scritto che l'Ammonita e il Moabita non debbono mai in perpetuo entrare nella raunanza di Dio, Neh. 13:1
- avea messo a disposizione di quest'ultimo una camera grande là dove, prima d'allora, si riponevano le offerte, l'incenso, gli utensili, la decima del grano, del vino e dell'olio, tutto ciò che spettava per legge ai Leviti, ai cantori, ai portinai, e la parte che se ne prelevava per i sacerdoti. Neh. 13:5
- Ma quando si faceva tutto questo, io non ero a Gerusalemme; perché l'anno trentaduesimo di Artaserse, re di Babilonia, ero tornato presso il re; e in capo a qualche tempo avendo ottenuto un congedo dal re, Neh. 13:6
- poi ordinai che si purificassero quelle camere, e vi feci ricollocare gli utensili della casa di Dio, le offerte e l'incenso. Neh. 13:9
- E non appena le porte di Gerusalemme cominciarono ad esser nell'ombra, prima del sabato, io ordinai che le porte fossero chiuse, e che non si riaprissero fino a dopo il sabato; e collocai alcuni de' miei servi alle porte, affinché nessun carico entrasse in città durante il sabato. Neh. 13:19
- Io ordinai anche ai Leviti che si purificassero e venissero a custodire le porte per santificare il giorno del sabato. Anche per questo ricòrdati di me, o mio Dio, e abbi pietà di me secondo la grandezza della tua misericordia! Neh. 13:22
- Scorsi che furon questi giorni, il re fece un altro convito di sette giorni, nel cortile del giardino del palazzo reale, per tutto il popolo che si trovava a Susa, la residenza reale, dal più grande al più piccolo. Ester 1:5
- Si porgeva da bere in vasi d'oro di forme svariate, e il vino reale era abbondante, grazie alla liberalità del re. Ester 1:7
- Allora il re interrogò i savi che aveano la conoscenza de' tempi. - Poiché gli affari del re si trattavano così in presenza di tutti quelli che conoscevano la legge e il diritto; Ester 1:13
- `Secondo la legge', disse, `che si dev'egli fare alla regina Vashti per non aver ella eseguito l'ordine datole dal re Assuero per mezzo degli eunuchi?' Ester 1:15
- Poiché quello che la regina ha fatto si saprà da tutte le donne, e le indurrà a disprezzare i loro propri mariti; giacché esse diranno: - Il re Assuero aveva ordinato che si conducesse in sua presenza la regina Vashti, ed ella non v'è andata. - Ester 1:17
- Dopo queste cose, quando l'ira del re fu calmata, egli si ricordò di Vashti, di ciò ch'ella avea fatto, e di quanto era stato deciso a suo riguardo. Ester 2:1
- E quelli che stavano al servizio del re dissero: `Si cerchino per il re delle fanciulle vergini e belle d'aspetto; Ester 2:2
- e la fanciulla che piacerà al re diventi regina invece di Vashti'. La cosa piacque al re, e così si fece. Ester 2:4
- E Mardocheo tutti i giorni passeggiava davanti al cortile della casa delle donne per sapere se Ester stava bene e che cosa si farebbe di lei. Ester 2:11
- e le si permetteva di portar seco, dalla casa delle donne alla casa del re, tutto quello che chiedeva. Ester 2:13
- Quando venne la volta per Ester - la figliuola d'Abihail, zio di Mardocheo che l'aveva adottata per figliuola - d'andare dal re, ella non domandò altro fuori di quello che le fu indicato da Hegai, eunuco del re, guardiano delle donne. Ed Ester si guadagnava il favore di tutti quelli che la vedevano. Ester 2:15
- Or la seconda volta che si radunavano delle fanciulle, Mardocheo stava seduto alla porta del re. Ester 2:19
- E tutti i servi del re che stavano alla porta del re s'inchinavano e si prostravano davanti a Haman, perché così aveva ordinato il re a suo riguardo. Ma Mardocheo non s'inchinava né si prostrava. Ester 3:2
- Haman vide che Mardocheo non s'inchinava né si prostrava davanti a lui, e ne fu ripieno d'ira; Ester 3:5
- ma sdegnò di metter le mani addosso a Mardocheo soltanto, giacché gli avean detto a qual popolo Mardocheo apparteneva; e cercò di distruggere il popolo di Mardocheo, tutti i Giudei che si trovavano in tutto il regno d'Assuero. Ester 3:6
- Il primo mese, ch'è il mese di Nisan, il dodicesimo anno del re Assuero, si tirò il Pur, vale a dire si tirò a sorte, in presenza di Haman, un giorno dopo l'altro e un mese dopo l'altro, finché sortì designato il dodicesimo mese, ch'è il mese di Adar. Ester 3:7
- Se così piace al re, si scriva ch'esso sia distrutto; e io pagherò diecimila talenti d'argento in mano di quelli che fanno gli affari del re, perché sian portati nel tesoro reale'. Ester 3:9
- Allora il re si tolse l'anello di mano, e lo diede a Haman l'Agaghita figliuolo di Hammedatha, e nemico de' Giudei. Ester 3:10
- E furon mandate delle lettere, a mezzo di corrieri, in tutte le province del re perché si distruggessero, si uccidessero, si sterminassero tutti i Giudei, giovani e vecchi, bambini e donne, in un medesimo giorno, il tredici del dodicesimo mese, ch'è il mese d'Adar, e si abbandonassero al saccheggio i loro beni. Ester 3:13
- Or quando Mardocheo seppe tutto quello ch'era stato fatto, si stracciò le vesti, si coprì d'un sacco, si cosparse di cenere, e uscì fuori in mezzo alla città, mandando alte ed amare grida; Ester 4:1
- In ogni provincia, dovunque giungevano l'ordine del re e il suo decreto, ci fu gran desolazione fra i Giudei: digiunavano, piangevano, si lamentavano, e a molti serviron di letto il sacco e la cenere. Ester 4:3
- Le donzelle d'Ester e i suoi eunuchi vennero a riferirle la cosa; e la regina ne fu fortemente angosciata; e mandò delle vesti a Mardocheo, perché se le mettesse e si levasse di dosso il sacco; ma egli non le accettò. Ester 4:4
- Hathac dunque si recò da Mardocheo sulla piazza della città, di faccia alla porta del re. Ester 4:6
- Allora Ester ordinò che si rispondesse a Mardocheo: Ester 4:15
- `Va', raduna tutti i Giudei che si trovano a Susa, e digiunate per me; state senza mangiare e senza bere per tre giorni, notte e giorno. Anch'io con le mie donzelle digiunerò nello stesso modo; e dopo entrerò dal re, quantunque ciò sia contro la legge; e, s'io debbo perire, ch'io perisca!' Ester 4:16
- Il terzo giorno, Ester si mise la veste reale, e si presentò nel cortile interno della casa del re, di faccia all'appartamento del re. Il re era assiso sul trono reale nella casa reale, di faccia alla porta della casa. Ester 5:1
- E come il re ebbe veduta la regina Ester in piedi nel cortile, ella si guadagnò la sua grazia; e il re stese verso Ester lo scettro d'oro che teneva in mano; ed Ester s'appressò, e toccò la punta dello scettro. Ester 5:2
- E il re disse ad Ester, mentre si beveva il vino: `Qual'è la tua richiesta? Ti sarà concessa. Che desideri? Fosse anche la metà del regno, l'avrai'. Ester 5:6
- E Haman uscì, quel giorno, tutto allegro e col cuor contento; ma quando vide, alla porta del re, Mardocheo che non s'alzava né si moveva per lui, fu pieno d'ira contro Mardocheo. Ester 5:9
- Nondimeno Haman si contenne, se ne andò a casa, e mandò a chiamare i suoi amici e Zeresh, sua moglie. Ester 5:10
- Allora Zeresh sua moglie, e tutti i suoi amici gli dissero: `Si prepari una forca alta cinquanta cubiti; e domattina di' al re che vi s'appicchi Mardocheo; poi vattene allegro al convito col re'. E la cosa piacque a Haman, che fece preparare la forca. Ester 5:14
- Quella notte il re, non potendo prender sonno, ordinò che gli si portasse il libro delle Memorie, le Cronache; e ne fu fatta la lettura in presenza del re. Ester 6:1
- Vi si trovò scritto che Mardocheo avea denunziato Bigthana e Teresh, i due eunuchi del re di fra i guardiani della soglia, i quali avean cercato d'attentare alla vita del re Assuero. Ester 6:2
- Si prenda la veste reale che il re suol portare, e il cavallo che il re suol montare, e sulla cui testa è posta una corona reale; Ester 6:8
- si consegni la veste e il cavallo a uno dei principi più nobili del re; si rivesta di quella veste l'uomo che il re vuole onorare, lo si faccia percorrere a cavallo le vie della città, e si gridi davanti a lui: - Così si fa all'uomo che il re vuole onorare!' - Ester 6:9
- E Haman prese la veste e il cavallo, rivestì della veste Mardocheo lo fece percorrere a cavallo le vie della città, e gridava davanti a lui: `Così si fa all'uomo che il re vuole onorare!'. Ester 6:11
- E il re anche questo secondo giorno disse a Ester, mentre si beveva il vino: `Qual'è la tua richiesta, o regina Ester? Ti sarà concessa. Che desideri? Fosse anche la metà del regno, l'avrai'. Ester 7:2
- E il re tutto adirato si alzò, e dal luogo del convito andò nel giardino del palazzo; ma Haman rimase per chieder la grazia della vita alla regina Ester, perché vedeva bene che nell'animo del re la sua rovina era decisa. Ester 7:7
- Poi il re tornò dal giardino del palazzo nel luogo del convito; intanto Haman s'era gettato sul divano sul quale si trovava Ester; e il re esclamò: `Vuol egli anche far violenza alla regina, davanti a me in casa mia?' Non appena questa parola fu uscita dalla bocca del re, copersero a Haman la faccia; Ester 7:8
- Così Haman fu appiccato alla forca ch'egli avea preparata per Mardocheo. E l'ira del re si calmò. Ester 7:10
- In quello stesso giorno, il re Assuero donò alla regina Ester la casa di Haman, il nemico dei Giudei. E Mardocheo si presentò al re, al quale Ester avea dichiarato la parentela che l'univa a lui. Ester 8:1
- E il re si cavò l'anello che avea fatto togliere a Haman, e lo diede a Mardocheo. Ed Ester diede a Mardocheo il governo della casa di Haman. Ester 8:2
- Poi Ester parlò di nuovo in presenza del re, gli si gittò ai piedi, e lo supplicò con le lacrime agli occhi d'impedire gli effetti della malvagità di Haman, l'Agaghita, e delle trame ch'egli aveva ordite contro i Giudei. Ester 8:3
- e disse: `Se così piace al re, se io ho trovato grazia agli occhi suoi, se la cosa gli par giusta, e se io gli sono gradita, si scriva per revocare le lettere scritte da Haman, figliuolo di Hammedatha, l'Agaghita, col perfido disegno di far perire i Giudei che sono in tutte le province del re. Ester 8:5
- Fu dunque scritto in nome del re Assuero, si sigillaron le lettere con l'anello reale, e le si mandarono per mezzo di corrieri che cavalcavano veloci corsieri usati per il servizio del re, nati da stalloni reali. Ester 8:10
- In esse il re permetteva ai Giudei, in qualunque città si trovassero, di radunarsi e di difendere la loro vita, di distruggere, uccidere, sterminare, non esclusi i bambini e le donne, tutta la gente armata, di qualunque popolo e di qualunque provincia si fosse, che li assalisse, e di abbandonare al saccheggio i suoi beni; Ester 8:11
- Queste lettere contenevano una copia dell'editto che doveva esser bandito in ogni provincia e pubblicato fra tutti i popoli, perché i Giudei si tenessero pronti per quel giorno a vendicarsi dei loro nemici. Ester 8:13
- E in ogni provincia, in ogni città, dovunque giungevano l'ordine del re e il suo decreto, vi furon, tra i Giudei, gioia, allegrezza, conviti, e giorni lieti. E molti appartenenti ai popoli del paese si fecero Giudei, perché lo spavento dei Giudei s'era impossessato di loro. Ester 8:17
- I Giudei si radunarono nelle loro città, in tutte le province del re Assuero, per metter la mano su quelli che cercavano far ad essi del male; e nessuno poté resister loro, perché lo spavento de' Giudei s'era impossessato di tutti i popoli. Ester 9:2
- Poiché Mardocheo era grande nella casa del re, e la sua fama si spandeva per tutte le province, perché quest'uomo, Mardocheo, diventava sempre più grande. Ester 9:4
- figliuolo di Hammedatha, il nemico de' Giudei, ma non si diedero al saccheggio. Ester 9:10
- E i Giudei ch'erano a Susa si radunarono ancora il quattordicesimo giorno del mese d'Adar e uccisero a Susa trecento uomini; ma non si diedero al saccheggio. Ester 9:15
- Gli altri Giudei ch'erano nelle province del re si radunarono anch'essi, difesero la loro vita, ed ebbero requie dagli attacchi de' loro nemici; uccisero settantacinquemila di quelli che li aveano in odio, ma non si diedero al saccheggio. Ester 9:16
- Questo avvenne il tredicesimo giorno del mese d'Adar; il quattordicesimo giorno si riposarono, e ne fecero un giorno di convito e di gioia. Ester 9:17
- Ma i Giudei ch'erano a Susa si radunarono il tredicesimo e il quattordicesimo giorno di quel mese; il quindicesimo giorno si riposarono, e ne fecero un giorno di conviti e di gioia. Ester 9:18
- come i giorni ne' quali i Giudei ebbero requie dagli attacchi de' loro nemici, e il mese in cui il loro dolore era stato mutato in gioia, il loro lutto in festa, e facessero di questi giorni de' giorni di conviti e di gioia, nei quali gli uni manderebbero de' regali agli altri, e si farebbero dei doni ai bisognosi. Ester 9:22
- ma quando Ester si fu presentata al cospetto del re, questi ordinò per iscritto che la scellerata macchinazione che Haman aveva ordita contro i Giudei fosse fatta ricadere sul capo di lui, e ch'egli e i suoi figliuoli fossero appesi alla forca. Ester 9:25
- i Giudei stabilirono e presero per sé, per la loro progenie e per tutti quelli che si aggiungerebbero a loro, l'impegno inviolabile di celebrare ogni anno que' due giorni secondo il tenore di quello scritto e al tempo fissato. Ester 9:27
- E si mandaron delle lettere a tutti i Giudei nelle centoventisette province del regno di Assuero: lettere contenenti parole di pace e di fedeltà, Ester 9:30
- C'era nel paese di Uz un uomo che si chiamava Giobbe. Quest'uomo era integro e retto; temeva Iddio e fuggiva il male. Giob. 1:1
- E quando la serie dei giorni di convito era finita, Giobbe li faceva venire per purificarli; si levava di buon mattino, e offriva un olocausto per ciascun d'essi, perché diceva: `Può darsi che i miei figliuoli abbian peccato ed abbiano rinnegato Iddio in cuor loro'. E Giobbe faceva sempre così. Giob. 1:5
- E l'Eterno disse a Satana: `Ebbene! tutto quello che possiede è in tuo potere; soltanto, non stender la mano sulla sua persona'. - E Satana si ritirò dalla presenza dell'Eterno. Giob. 1:12
- Quello parlava ancora, quando ne giunse un altro a dire: `I Caldei hanno formato tre bande, si son gettati sui cammelli e li han portati via; hanno passato a fil di spada i servitori, e io solo son potuto scampare per venire a dirtelo'. Giob. 1:17
- Allora Giobbe si alzò e si stracciò il mantello e si rase il capo e si prostrò a terra e adorò e disse: Giob. 1:20
- `Hai tu notato il mio servo Giobbe? Non ce n'è un altro sulla terra che come lui sia integro, retto, tema Iddio e fugga il male. Egli si mantiene saldo nella sua integrità benché tu m'abbia incitato contro di lui per rovinarlo senza alcun motivo'. Giob. 2:3
- E Satana si ritirò dalla presenza dell'Eterno e colpì Giobbe d'un'ulcera maligna dalla pianta de' piedi al sommo del capo; e Giobbe prese un còccio per grattarsi, e stava seduto nella cenere. Giob. 2:7
- Or tre amici di Giobbe, Elifaz di Teman, Bildad di Suach e Tsofar di Naama, avendo udito tutti questi mali che gli eran piombati addosso, partirono, ciascuno dal suo paese e si misero d'accordo per venire a condolersi con lui e a consolarlo. Giob. 2:11
- E, levati gli occhi da lontano, essi non lo riconobbero, e alzarono la voce e piansero; si stracciarono i mantelli e si cosparsero il capo di polvere gittandola verso il cielo. Giob. 2:12
- Quel giorno si converta in tenebre, non se ne curi Iddio dall'alto, né splenda sovr'esso raggio di luce! Giob. 3:4
- Si oscurino le stelle del suo crepuscolo, aspetti la luce e la luce non venga, e non miri le palpebre dell'alba, Giob. 3:9
- coi re e coi consiglieri della terra che si edificaron mausolei, Giob. 3:14
- e si rallegrerebbero fino a giubilarne, esulterebbero se trovassero una tomba? Giob. 3:22
- Io sospiro anche quando prendo il mio cibo, e i miei gemiti si spandono com'acqua. Giob. 3:24
- Uno spirito mi passò dinanzi, e i peli mi si rizzarono addosso. Giob. 4:15
- Si fermò, ma non riconobbi il suo sembiante; una figura mi stava davanti agli occhi e udii una voce sommessa che diceva: Giob. 4:16
- Ecco, Iddio non si fida de' suoi propri servi, e trova difetti nei suoi angeli; Giob. 4:18
- Scenderai maturo nella tomba, come la bica di mannelle che si ripone a suo tempo. Giob. 5:26
- Ah, se il mio travaglio si pesasse, se le mie calamità si mettessero tutte insieme sulla bilancia! Giob. 6:2
- Ché le saette dell'Onnipotente mi trafiggono, lo spirito mio ne sugge il veleno; i terrori di Dio si schierano in battaglia contro me. Giob. 6:4
- Si può egli mangiar ciò ch'è scipito e senza sale? c'è qualche gusto in un chiaro d'uovo? Giob. 6:6
- Ma i fratelli miei si son mostrati infidi come un torrente, come l'acqua di torrenti che passano. Giob. 6:15
- Il ghiaccio li rende torbidi, e la neve vi si scioglie; Giob. 6:16
- Le carovane che si dirigon là mutano strada, s'inoltran nel deserto, e vi periscono. Giob. 6:18
- Non appena mi corico, dico: `Quando mi leverò?' Ma la notte si prolunga, e mi sazio d'agitazioni infino all'alba. Giob. 7:4
- La mia carne è coperta di vermi e di croste terrose, la mia pelle si richiude, poi riprende a suppurare. Giob. 7:5
- I miei giorni sen vanno più veloci della spola, si consumano senza speranza. Giob. 7:6
- La nuvola svanisce e si dilegua; così chi scende nel soggiorno de' morti non ne risalirà; Giob. 7:9
- Mentre son verdi ancora, e senza che li si tagli, prima di tutte l'erbe, seccano. Giob. 8:12
- Egli verdeggia al sole, e i suoi rami si protendono sul suo giardino; Giob. 8:16
- Comanda al sole, ed esso non si leva; mette un sigillo sulle stelle. Giob. 9:7
- Ecco afferra la preda, e chi si opporrà? Chi oserà dirgli: `Che fai?' Giob. 9:12
- Iddio non ritira la sua collera; sotto di lui si curvano i campioni della superbia. Giob. 9:13
- Se si tratta di forza, ecco, egli è potente; se di diritto, ei dice: `Chi mi fisserà un giorno per comparire'? Giob. 9:19
- Si tratta di cose più alte del cielo... e tu che faresti? di cose più profonde del soggiorno de' morti... come le conosceresti? Giob. 11:8
- Sono invece tranquille le tende de' ladroni e chi provoca Iddio, chi si fa un dio della propria forza, se ne sta al sicuro. Giob. 12:6
- Nei vecchi si trova la sapienza e lunghezza di giorni dà intelligenza. Giob. 12:12
- Intanto questo mio corpo si disfa come legno tarlato, come un abito ròso dalle tignuole. Giob. 13:28
- Le acque del lago se ne vanno, il fiume vien meno e si prosciuga; Giob. 14:11
- così l'uomo giace, e non risorge più; finché non vi sian più cieli, ei non si risveglierà né sarà più destato dal suo sonno. Giob. 14:12
- Il savio risponde egli con vana scienza? si gonfia egli il petto di vento? Giob. 15:2
- Si difende egli con ciarle inutili e con parole che non giovan nulla? Giob. 15:3
- Ecco, Iddio non si fida nemmeno de' suoi santi, i cieli non son puri agli occhi suoi; Giob. 15:15
- Non ha speranza d'uscir dalle tenebre, e si sente destinato alla spada. Giob. 15:22
- Ei non s'arricchirà, la sua fortuna non sarà stabile; né le sue possessioni si stenderanno sulla terra. Giob. 15:29
- Sarà come vigna da cui si strappi l'uva ancor acerba, come l'ulivo da cui si scuota il fiore; Giob. 15:33
- L'empio concepisce malizia, e partorisce rovina; ei si prepara in seno il disinganno. Giob. 15:35
- m'ha coperto di grinze e questo testimonia contro a me, la mia magrezza si leva ad accusarmi in faccia. Giob. 16:8
- Apron larga contro a me la bocca, mi percuoton per obbrobrio le guance, si metton tutt'insieme a darmi addosso. Giob. 16:10
- Il mio viso è rosso di pianto, e sulle mie palpebre si stende l'ombra di morte. Giob. 16:16
- O terra, non coprire il mio sangue, e non vi sia luogo ove si fermi il mio grido! Giob. 16:18
- Gli amici mi deridono, ma a Dio si volgon piangenti gli occhi miei; Giob. 16:20
- Il mio soffio vitale si spenge, i miei giorni si estinguono, il sepolcro m'aspetta! Giob. 17:1
- Egli m'ha reso la favola dei popoli, e son divenuto un essere a cui si sputa in faccia. Giob. 17:6
- L'occhio mio si oscura pel dolore, tutte le mie membra non son più che un'ombra. Giob. 17:7
- ma il giusto si attiene saldo alla sua via, e chi ha le mani pure viepiù si fortifica. Giob. 17:9
- Sì, la luce dell'empio si spegne, e la fiamma del suo fuoco non brilla. Giob. 18:5
- La luce si oscura nella sua tenda, e la lampada che gli sta sopra si spegne. Giob. 18:6
- I passi che facea nella sua forza si raccorciano, e i suoi propri disegni lo menano a ruina. Giob. 18:7
- Le sue schiere son venute tutte insieme, si sono spianata la via fino a me, han posto il campo intorno alla mia tenda. Giob. 19:12
- Egli ha allontanato da me i miei fratelli, i miei conoscenti si son del tutto alienati da me. Giob. 19:13
- Tutti gli amici più stretti m'hanno in orrore, e quelli che amavo mi si son vòlti contro. Giob. 19:19
- Ma io so che il mio Vindice vive, e che alla fine si leverà sulla polvere. Giob. 19:25
- Io lo vedrò a me favorevole; lo contempleranno gli occhi miei, non quelli d'un altro... il cuore, dalla brama, mi si strugge in seno! Giob. 19:27
- Se ne volerà via come un sogno, e non si troverà più; dileguerà come una visione notturna. Giob. 20:8
- I suoi figli si raccomanderanno ai poveri, e le sue mani restituiranno la sua ricchezza. Giob. 20:10
- ma il cibo gli si trasforma nelle viscere, e gli diventa in corpo veleno d'aspide. Giob. 20:14
- Nel colmo dell'abbondanza, si troverà in penuria; la mano di chiunque ebbe a soffrir tormenti si leverà contro lui. Giob. 20:22
- Si strappa il dardo, esso gli esce dal corpo, la punta sfolgorante gli vien fuori dal fiele, lo assalgono i terrori della morte. Giob. 20:25
- Cantano a suon di timpano e di cetra, e si rallegrano al suon della zampogna. Giob. 21:12
- Quando avvien mai che la lucerna degli empi si spenga, che piombi loro addosso la ruina, e che Dio, nella sua ira, li retribuisca di pene? Giob. 21:17
- I giusti, vedendo la loro ruina, ne gioiscono e l'innocente si fa beffe di loro: Giob. 22:19
- se a settentrione, quando vi opera, io non lo veggo; si nasconde egli nel mezzodì, io non lo scorgo. Giob. 23:9
- mandano via dalla strada i bisognosi, i poveri del paese si nascondono tutti insieme. Giob. 24:4
- Bagnati dagli acquazzoni di montagna, per mancanza di rifugio, si stringono alle rocce. Giob. 24:8
- Sale dalle città il gemito de' morenti; l'anima de' feriti implora aiuto, e Dio non si cura di codeste infamie! Giob. 24:12
- Ve ne son di quelli che si ribellano alla luce, non ne conoscono le vie, non ne battono i sentieri. Giob. 24:13
- L'assassino si leva sul far del giorno, e ammazza il meschino e il povero; la notte fa il ladro. Giob. 24:14
- L'occhio dell'adultero spia il crepuscolo, dicendo: `Nessuno mi vedrà!' e si copre d'un velo la faccia. Giob. 24:15
- I ladri, di notte, sfondano le case; di giorno, si tengono rinchiusi; non conoscono la luce. Giob. 24:16
- Le sue legioni si posson forse contare? Su chi non si leva la sua luce? Giob. 25:3
- Sia trattato da malvagio il mio nemico e da perverso chi si leva contro di me! Giob. 27:7
- La casa ch'ei si edifica è come quella della tignuola, come il capanno che fa il guardiano della vigna. Giob. 27:18
- Ha una miniera l'argento, e l'oro un luogo dove lo si affina. Giob. 28:1
- Il ferro si cava dal suolo, e la pietra fusa dà il rame. Giob. 28:2
- Le sue rocce son la dimora dello zaffìro, e vi si trova della polvere d'oro. Giob. 28:6
- L'uomo non ne sa la via, non la si trova sulla terra de' viventi. Giob. 28:13
- Non la si ottiene in cambio d'oro, né la si compra a peso d'argento. Giob. 28:15
- Non la si acquista con l'oro di Ofir, con l'ònice prezioso o con lo zaffìro. Giob. 28:16
- L'oro ed il vetro non reggono al suo confronto, non la si dà in cambio di vasi d'oro fino. Giob. 28:17
- Non si parli di corallo, di cristallo; la Sapienza val più delle perle. Giob. 28:18
- i giovani, al vedermi, si ritiravano, i vecchi s'alzavano e rimanevano in piedi; Giob. 29:8
- i maggiorenti cessavan di parlare e si mettevan la mano sulla bocca; Giob. 29:9
- le mie radici si stenderanno verso l'acque, la rugiada passerà la notte sui miei rami; Giob. 29:19
- la mia gloria sempre si rinnoverà, e l'arco rinverdirà nella mia mano'. Giob. 29:20
- Gli astanti m'ascoltavano pieni d'aspettazione, si tacevan per udire il mio parere. Giob. 29:21
- ragliano fra i cespugli, si sdraiano alla rinfusa sotto i rovi; Giob. 30:7
- Mi aborrono, mi fuggono, non si trattengono dallo sputarmi in faccia. Giob. 30:10
- Questa genìa si leva alla mia destra, m'incalzano, e si appianano le vie contro di me per distruggermi. Giob. 30:12
- S'avanzano come per un'ampia breccia, si precipitano innanzi in mezzo alle ruine. Giob. 30:14
- Terrori mi si rovesciano addosso; l'onor mio è portato via come dal vento, è passata come una nube la mia felicità. Giob. 30:15
- E ora l'anima mia si strugge in me, m'hanno còlto i giorni dell'afflizione. Giob. 30:16
- Per la gran violenza del mio male la mia veste si sforma, mi si serra addosso come la tunica. Giob. 30:18
- che farei quando Iddio si levasse per giudicarmi, e che risponderei quando mi esaminasse? Giob. 31:14
- che la mia spalla si stacchi dalla sua giuntura, il mio braccio si spezzi e cada! Giob. 31:22
- se la gente della mia tenda non ha detto: `Chi è che non si sia saziato della carne delle sue bestie?' Giob. 31:31
- Quei tre uomini cessarono di rispondere a Giobbe perché egli si credeva giusto. Giob. 32:1
- la carne gli si consuma, e sparisce, mentre le ossa, prima invisibili, gli escon fuori, Giob. 33:21
- l'anima sua si avvicina alla fossa, e la sua vita a quelli che danno la morte. Giob. 33:22
- Iddio ha riscattato l'anima mia, onde non scendesse nella fossa e la mia vita si schiude alla luce!' Giob. 33:28
- perché si sono sviati da lui e non hanno posto mente ad alcuna delle sue vie; Giob. 34:27
- Credi tu d'aver ragione quando dici: `Dio non si cura della mia giustizia'? Giob. 35:2
- Si grida per le molte oppressioni, si levano lamenti per la violenza dei grandi; Giob. 35:9
- Si grida, sì, ma egli non risponde, a motivo della superbia dei malvagi. Giob. 35:12
- Dio fa lor conoscere la lor condotta, le loro trasgressioni, giacché si sono insuperbiti; Giob. 36:9
- Se l'ascoltano, se si sottomettono, finiscono i loro giorni nel benessere, e gli anni loro nella gioia; Giob. 36:11
- Al soffio di Dio si forma il ghiaccio e si contrae la distesa dell'acque. Giob. 37:10
- Gli si annunzierà forse ch'io voglio parlare? Ma chi mai può bramare d'essere inghiottito? Giob. 37:20
- Perciò gli uomini lo temono; ei non degna d'uno sguardo chi si presume savio. Giob. 37:24
- e dissi: `Fin qui tu verrai, e non oltre; qui si fermerà l'orgoglio de' tuoi flutti?' Giob. 38:11
- La terra si trasfigura come creta sotto il sigillo, e appar come vestita d'un ricco manto; Giob. 38:14
- Per quali vie si diffonde la luce e si sparge il vento orientale sulla terra? Giob. 38:24
- Le acque, divenute come pietra, si nascondono, e la superficie dell'abisso si congela. Giob. 38:30
- allorché la polvere stemperata diventa come una massa in fusione e le zolle de' campi si saldan fra loro? Giob. 38:38
- quando si appiattano nelle tane e si mettono in agguato nella macchia? Giob. 38:40
- i lor piccini si fanno forti, crescono all'aperto, se ne vanno, e non tornan più alle madri. Giob. 39:4
- Egli si beffa del frastuono della città, e non ode grida di padrone. Giob. 39:7
- Ma quando si leva e piglia lo slancio, si beffa del cavallo e di chi lo cavalca. Giob. 39:18
- Raspa la terra nella valle ed esulta della sua forza; si slancia incontro alle armi. Giob. 39:21
- Della paura si ride, non trema, non indietreggia davanti alla spada. Giob. 39:22
- È forse al tuo comando che l'aquila si leva in alto e fa il suo nido nei luoghi elevati? Giob. 39:27
- I suoi piccini s'abbeveran di sangue, e dove son de' corpi morti, ivi ella si trova'. Giob. 39:30
- Si giace sotto i loti, nel folto de' canneti, in mezzo alle paludi. Giob. 40:21
- Sono saldati assieme, si tengono stretti, sono inseparabili. Giob. 41:17
- Compatte sono in lui le parti flosce della carne, gli stanno salde addosso, non si muovono. Giob. 41:23
- Quando si rizza, tremano i più forti, e dalla paura son fuori di sé. Giob. 41:25
- Invano lo si attacca con la spada; a nulla valgon lancia, giavellotto, corazza. Giob. 41:26
- La figlia dell'arco non lo mette in fuga; le pietre della fionda si mutano per lui in stoppia. Giob. 41:28
- Stoppia gli par la mazza e si ride del fremer della lancia. Giob. 41:29
- Si lascia dietro una scia di luce; l'abisso par coperto di bianca chioma. Giob. 41:32
- Beato l'uomo che non cammina secondo il consiglio degli empi, che non si ferma nella via de' peccatori, né si siede sul banco degli schernitori; Sal. 1:1
- I re della terra si ritrovano e i principi si consigliano assieme contro l'Eterno e contro il suo Unto, dicendo: Sal. 2:2
- Colui che siede ne' cieli ne riderà; il Signore si befferà di loro. Sal. 2:4
- Rendete omaggio al figlio, che talora l'Eterno non si adiri e voi non periate nella vostra via, perché d'un tratto l'ira sua può divampare. Beati tutti quelli che confidano in lui! Sal. 2:12
- O Eterno, quanto numerosi sono i miei nemici! Molti son quelli che si levano contro di me, Sal. 3:1
- Io non temo le miriadi di popolo che si sono accampate contro a me d'ogn'intorno. Sal. 3:6
- Quelli che si gloriano non sussisteranno dinanzi agli occhi tuoi; tu odii tutti gli operatori d'iniquità. Sal. 5:5
- Condannali, o Dio! non riescano nei loro disegni! Scacciali per la moltitudine de' loro misfatti, poiché si son ribellati contro a te. Sal. 5:10
- E si rallegreranno tutti quelli che in te confidano; manderanno in perpetuo grida di gioia. Tu stenderai su loro la tua protezione, e quelli che amano il tuo nome festeggeranno in te, Sal. 5:11
- L'occhio mio si consuma dal dolore, invecchia a cagione di tutti i miei nemici. Sal. 6:7
- Se il malvagio non si converte egli aguzzerà la sua spada; egli ha teso l'arco suo e lo tien pronto; Sal. 7:12
- Perché colui che domanda ragion del sangue si ricorda dei miseri e non ne dimentica il grido. Sal. 9:12
- poiché l'empio si gloria delle brame dell'anima sua, benedice il rapace e disprezza l'Eterno. Sal. 10:3
- Tu l'hai pur veduto; poiché tu riguardi ai travagli ed alle pene per prender la cosa in mano. A te si abbandona il meschino; tu sei l'aiutator dell'orfano. Sal. 10:14
- Lo stolto ha detto nel suo cuore: Non c'è Dio. Si sono corrotti, si son resi abominevoli nella loro condotta; non v'è alcuno che faccia il bene. Sal. 14:1
- Tutti si sono sviati, tutti quanti si son corrotti, non v'è alcuno che faccia il bene, neppur uno. Sal. 14:3
- Oh, chi recherà da Sion la salvezza d'Israele? Quando l'Eterno ritrarrà dalla cattività il suo popolo, Giacobbe festeggerà, Israele si rallegrerà. Sal. 14:7
- Perciò il mio cuore si rallegra e l'anima mia festeggia; anche la mia carne dimorerà al sicuro; Sal. 16:9
- I miei passi si son tenuti saldi sui tuoi sentieri, i miei piedi non han vacillato. Sal. 17:5
- Per lo splendore che lo precedeva, le dense nubi si sciolsero con gragnuola e con carboni accesi. Sal. 18:12
- si ricordi di tutte le tue offerte ed accetti il tuo olocausto. Sela. Sal. 20:3
- O Eterno, il re si rallegra nella tua forza; ed oh quanto esulta per la tua salvezza! Sal. 21:1
- Perché il re si confida nell'Eterno, e, per la benignità dell'Altissimo, non sarà smosso. Sal. 21:7
- Chiunque mi vede si fa beffe di me; allunga il labbro, scuote il capo, dicendo: Sal. 22:7
- Ei si rimette nell'Eterno; lo liberi dunque; lo salvi, poiché lo gradisce! Sal. 22:8
- Io son come acqua che si sparge, e tutte le mie ossa si sconnettono; il mio cuore è come la cera, si strugge in mezzo alle mie viscere. Sal. 22:14
- Tutte le estremità della terra si ricorderan dell'Eterno e si convertiranno a lui; e tutte le famiglie delle nazioni adoreranno nel tuo cospetto. Sal. 22:27
- La posterità lo servirà; si parlerà del Signore alla ventura generazione. Sal. 22:30
- Nessuno di quelli che sperano in te sia confuso; sian confusi quelli che si conducono slealmente senza cagione. Sal. 25:3
- Le angosce del mio cuore si sono aumentate; traimi fuori delle mie distrette. Sal. 25:17
- Quand'anche un esercito si accampasse contro a me, il mio cuore non avrebbe paura; quand'anche la guerra si levasse contro a me, anche allora sarei fiducioso. Sal. 27:3
- Spera nell'Eterno! Sii forte, il tuo cuore si rinfranchi, sì, spera nell'Eterno! Sal. 27:14
- Rendi loro secondo le loro opere, secondo la malvagità de' loro atti; rendi loro secondo l'opera delle loro mani; da' loro ciò che si meritano. Sal. 28:4
- Io t'esalto, o Eterno, perché m'hai tratto in alto, e non hai permesso che i miei nemici si rallegrassero di me. Sal. 30:1
- affinché l'anima mia salmeggi a te e non si taccia. O Eterno, Dio mio, io ti celebrerò in perpetuo. Sal. 30:12
- Poiché la mia vita vien meno dal dolore e i miei anni per il sospirare; la forza m'è venuta a mancare per la mia afflizione, e le mie ossa si consumano. Sal. 31:10
- Perché odo il diffamare di molti, spavento m'è d'ogn'intorno, mentr'essi si consigliano a mio danno, e macchinano di tormi la vita. Sal. 31:13
- Quant'è grande la bontà che tu riserbi a quelli che ti temono, e di cui dai prova in presenza de' figliuoli degli uomini, verso quelli che si confidano in te! Sal. 31:19
- Siate saldi, e il vostro cuore si fortifichi, o voi tutti che sperate nell'Eterno! Sal. 31:24
- Mentr'io mi son taciuto le mie ossa si son consumate pel ruggire ch'io facevo tutto il giorno. Sal. 32:3
- In lui, certo, si rallegrerà il cuor nostro, perché abbiam confidato nel nome della sua santità. Sal. 33:21
- L'anima mia si glorierà nell'Eterno; gli umili l'udranno e si rallegreranno. Sal. 34:2
- Allora l'anima mia festeggerà nell'Eterno, e si rallegrerà nella sua salvezza. Sal. 35:9
- Iniqui testimoni si levano; mi domandano cose delle quali non so nulla. Sal. 35:11
- Ma, quand'io vacillo, essi si rallegrano, s'adunano assieme; s'aduna contro di me gente abietta che io non conosco; mi lacerano senza posa. Sal. 35:15
- Non si rallegrino di me quelli che a torto mi sono nemici, né ammicchino con l'occhio quelli che m'odian senza cagione. Sal. 35:19
- Giudicami secondo la tua giustizia, o Eterno, Iddio mio, e fa' ch'essi non si rallegrino su me; Sal. 35:24
- Siano tutti insieme svergognati e confusi quelli che si rallegrano del mio male; sian rivestiti d'onta e di vituperio quelli che si levano superbi contro di me. Sal. 35:26
- Cantino e si rallegrino quelli che si compiacciono della mia giustizia, e dican del continuo: Magnificato sia l'Eterno che vuole la pace del suo servitore! Sal. 35:27
- Egli medita iniquità sopra il suo letto; si tiene nella via che non è buona; non aborre il male. Sal. 36:4
- O Dio, com'è preziosa la tua benignità! Perciò i figliuoli degli uomini si rifugiano all'ombra delle tue ali, Sal. 36:7
- Il Signore si ride di lui, perché vede che il suo giorno viene. Sal. 37:13
- L'Eterno li aiuta e li libera: li libera dagli empi e li salva, perché si sono rifugiati in lui. Sal. 37:40
- Poiché le tue saette si sono confitte in me, e la tua mano m'è calata addosso. Sal. 38:2
- I miei amici, i miei compagni stan lontani dalla mia piaga, e i miei prossimi si fermano da lungi. Sal. 38:11
- Io ho detto: Non si rallegrino di me; e quando il mio piè vacilla, non s'innalzino superbi contro a me. Sal. 38:16
- Il mio cuore si riscaldava dentro di me; mentre meditavo, un fuoco s'è acceso; allora la mia lingua ha parlato. Sal. 39:3
- Beato l'uomo che ripone nell'Eterno la sua fiducia, e non riguarda ai superbi né a quei che si svian dietro alla menzogna! Sal. 40:4
- O Eterno, Iddio mio, hai moltiplicato le tue maraviglie e i tuoi pensieri in favor nostro; non si può farne il conto dinanzi a te. Se volessi narrarli e parlarne, son tanti che non si posson contare. Sal. 40:5
- Gioiscano e si rallegrino in te, tutti quelli che ti cercano; quelli che amano la tua salvezza dicano del continuo: Sia magnificato l'Eterno! Sal. 40:16
- Beato colui che si dà pensiero del povero! nel giorno della sventura l'Eterno lo libererà. Sal. 41:1
- Un male incurabile, essi dicono, gli s'è attaccato addosso; ed ora che giace, non si rileverà mai più. Sal. 41:8
- Ma tu, o Eterno, abbi pietà di me e rialzami, ed io renderò loro quel che si meritano. Sal. 41:10
- Con te noi abbatteremo i nostri nemici, nel tuo nome calpesteremo quelli che si levan contro a noi. Sal. 44:5
- Tu ci rendi la favola delle nazioni, e i popoli scuotono il capo, quando si tratta di noi. Sal. 44:14
- Il nostro cuore non si è rivolto indietro, e i nostri passi non si sono sviati dal tuo sentiero, Sal. 44:18
- Le nazioni romoreggiano, i regni si commuovono; egli fa udire la sua voce, la terra si strugge. Sal. 46:6
- Bello si erge, gioia di tutta la terra, il monte di Sion, dalle parti del settentrione, bella è la città del gran re. Sal. 48:2
- Poiché ecco, i re s'erano adunati, e si avanzavano assieme. Sal. 48:4
- Appena la videro, rimasero attoniti, smarriti, si misero in fuga, Sal. 48:5
- Si rallegri il monte di Sion, festeggino le figliuole di Giuda per i tuoi giudizi! Sal. 48:11
- i quali confidano ne' loro grandi averi e si gloriano della grandezza delle loro ricchezze? Sal. 49:6
- Non temere quand'uno s'arricchisce, quando si accresce la gloria della sua casa. Sal. 49:16
- Io conosco tutti gli uccelli dei monti, e quel che si muove per la campagna è a mia disposizione. Sal. 50:11
- Io insegnerò le tue vie ai trasgressori, e i peccatori si convertiranno a te. Sal. 51:13
- Allora prenderai piacere in sacrifizi di giustizia, in olocausti e in vittime arse per intero; allora si offriranno giovenchi sul tuo altare. Sal. 51:19
- I giusti lo vedranno e temeranno e si rideranno di quel tale, dicendo: Sal. 52:6
- Ecco l'uomo che non avea fatto di Dio la sua fortezza, ma confidava nell'abbondanza delle sue ricchezze, e si faceva forte della sua perversità! Sal. 52:7
- Lo stolto ha detto nel suo cuore: Non c'è Dio. Si sono corrotti, si son resi abominevoli con la loro malvagità, non v'è alcuno che faccia il bene. Sal. 53:1
- Tutti si son tratti indietro, tutti quanti si son corrotti, non v'è alcuno che faccia il bene, neppur uno. Sal. 53:3
- Oh chi recherà da Sion la salvezza d'Israele? Quando Iddio farà ritornare gli esuli del suo popolo, Giacobbe festeggerà, Israele si rallegrerà. Sal. 53:6
- Poiché degli stranieri si son levati contro a me e de' violenti cercano l'anima mia. Essi non tengono Iddio presente innanzi a loro. Sela. Sal. 54:3
- Malvagità è in mezzo a lei, violenza e frode non si dipartono dalle sue piazze. Sal. 55:11
- Si radunano, stanno in agguato, spiano i miei passi, come gente che vuole la mia vita. Sal. 56:6
- Han del veleno simile al veleno del serpente, son come l'aspide sordo che si tura le orecchie, Sal. 58:4
- Si struggano com'acqua che scorre via; quando tirano le lor frecce, sian come spuntate. Sal. 58:7
- Siano essi come lumaca che si strugge mentre va: come l'aborto d'una donna, non veggano il sole. Sal. 58:8
- Il giusto si rallegrerà quando avrà visto la vendetta; si laverà i piedi nel sangue dell'empio; Sal. 58:10
- Perché, ecco essi pongono agguati all'anima mia; uomini potenti si radunano contro a me, senza che in me vi sia misfatto né peccato, o Eterno! Sal. 59:3
- Senza che in me vi sia iniquità, essi corrono e si preparano. Dèstati, vieni a me, e vedi! Sal. 59:4
- Distruggili nel tuo furore, distruggili sì che non siano più: e si conoscerà fino alle estremità della terra che Dio signoreggia su Giacobbe. Sela. Sal. 59:13
- Ma tu hai dato a quelli che ti temono una bandiera, perché si levino in favor della verità. Sela. Sal. 60:4
- Ma il re si rallegrerà in Dio; chiunque giura per lui si glorierà, perché la bocca di quelli che dicon menzogne sarà turata. Sal. 63:11
- Il giusto si rallegrerà nell'Eterno e in lui cercherà rifugio; e tutti i diritti di cuore si glorieranno. Sal. 64:10
- A te, o Dio, nel raccoglimento, sale la lode in Sion, a te l'omaggio dei voti che si compiono. Sal. 65:1
- I pascoli si riveston di greggi, e le valli si copron di frumento; dan voci di allegrezza e cantano. Sal. 65:13
- Tutta la terra si prostrerà dinanzi a te e a te salmeggerà, salmeggerà al tuo nome. Sela. Sal. 66:4
- Le nazioni si rallegrino e giubilino, perché tu giudichi i popoli con equità, e sei la guida delle nazioni sulla terra. Sela. Sal. 67:4
- Tu li dissiperai come si dissipa il fumo; come la cera si strugge dinanzi al fuoco, così periranno gli empi dinanzi a Dio. Sal. 68:2
- Ma i giusti si rallegreranno, esulteranno nel cospetto di Dio, e gioiranno con letizia. Sal. 68:3
- la terra tremò; anche i cieli si strussero in pioggia per la presenza di Dio; lo stesso Sinai tremò alla presenza di Dio, dell'Iddio d'Israele. Sal. 68:8
- Quando vi siete riposati tra gli ovili, le ali della colomba si son coperte d'argento, e le sue penne hanno preso il giallo dell'oro. Sal. 68:13
- Quando l'Onnipotente disperse i re nel paese, lo Tsalmon si coperse di neve. Sal. 68:14
- I carri di Dio si contano a miriadi e miriadi, a migliaia di migliaia; il Signore viene dal Sinai nel santuario. Sal. 68:17
- Minaccia la bestia de' canneti, la moltitudine de' tori coi giovenchi de' popoli, che si prostrano recando verghe d'argento. Dissipa i popoli che si dilettano in guerre. Sal. 68:30
- Il vituperio m'ha spezzato il cuore e son tutto dolente; ho aspettato chi si condolesse meco, non v'è stato alcuno; ho aspettato dei consolatori, ma non ne ho trovati. Sal. 69:20
- Sia la mensa, che sta loro dinanzi, un laccio per essi; e, quando si credon sicuri, sia per loro un tranello! Sal. 69:22
- gli occhi loro si oscurino, sì che non veggano più, e fa' loro del continuo vacillare i lombi. Sal. 69:23
- Poiché perseguitano colui che tu hai percosso, e si raccontano i dolori di quelli che tu hai feriti. Sal. 69:26
- I mansueti lo vedranno e si rallegreranno; o voi che cercate Iddio, il cuor vostro riviva! Sal. 69:32
- Lo lodino i cieli e la terra, i mari e tutto ciò che si muove in essi! Sal. 69:34
- Gioiscano e si rallegrino in te, tutti quelli che ti cercano; e quelli che amano la tua salvezza dicano del continuo: Sia magnificato Iddio! Sal. 70:4
- e tutti i re gli si prostreranno dinanzi, tutte le nazioni lo serviranno. Sal. 72:11
- Il suo nome durerà in eterno, il suo nome sarà perpetuato finché duri il sole; e gli uomini si benediranno a vicenda in lui; tutte le nazioni lo chiameranno beato! Sal. 72:17
- Perciò il popolo si volge dalla loro parte, e beve copiosamente alla loro sorgente, Sal. 73:10
- Poiché son percosso ogni giorno, e il mio castigo si rinnova ogni mattina. Sal. 73:14
- Come avviene d'un sogno quand'uno si sveglia, così tu, o Signore, quando ti desterai, sprezzerai la loro vana apparenza. Sal. 73:20
- Non dimenticare il grido de' tuoi nemici, lo strepito incessante di quelli che si levano contro di te. Sal. 74:23
- Si dissolva la terra con tutti i suoi abitanti, io ne rendo stabili le colonne. Sela. Sal. 75:3
- quando Iddio si levò per far giudicio, per salvare tutti gl'infelici della terra. Sela. Sal. 76:9
- Perciò l'Eterno, avendoli uditi, s'adirò fieramente, e un fuoco s'accese contro Giacobbe, e l'ira sua si levò contro Israele, Sal. 78:21
- Non si erano ancora distolti dalle loro brame, avevano ancora il loro cibo in bocca, Sal. 78:30
- quando l'ira di Dio si levò contro a loro, e ne uccise tra i più fiorenti, e abbatté i giovani d'Israele. Sal. 78:31
- e si ricordavano che Dio era la loro ròcca, e l'Iddio altissimo il loro redentore. Sal. 78:35
- Ei si ricordò ch'essi erano carne, un fiato che passa e non ritorna. Sal. 78:39
- Quante volte si ribellarono a lui nel deserto, e lo contristarono nella solitudine! Sal. 78:40
- Non si ricordaron più della sua mano, del giorno in cui egli li liberò dal nemico, Sal. 78:42
- E nondimeno tentarono l'Iddio altissimo e si ribellarono e non osservarono le sue testimonianze. Sal. 78:56
- Si trassero indietro e furono sleali come i loro padri; si rivoltarono come un arco fallace; Sal. 78:57
- Dio udì questo, e si adirò, prese Israele in grande avversione, Sal. 78:59
- Poi il Signore si risvegliò come uno che dormisse, come un prode che grida eccitato dal vino. Sal. 78:65
- Poiché, ecco, i tuoi nemici si agitano rumorosamente, e quelli che t'odiano alzano il capo. Sal. 83:2
- Tramano astuti disegni contro il tuo popolo, e si concertano contro quelli che tu nascondi presso di te. Sal. 83:3
- Poiché si son concertati con uno stesso sentimento, fanno un patto contro di te: Sal. 83:5
- Anche il passero si trova una casa e la rondine un nido ove posare i suoi piccini... I tuoi altari, o Eterno degli eserciti, Re mio, Dio mio!... Sal. 84:3
- Non tornerai tu a ravvivarci, onde il tuo popolo si rallegri in te? Sal. 85:6
- La benignità e la verità si sono incontrate, la giustizia e la pace si son baciate. Sal. 85:10
- E si dirà di Sion: Questo qui e quello là son nati in lei; e l'Altissimo stesso la renderà stabile. Sal. 87:5
- L'occhio mio si consuma per l'afflizione; io t'invoco ogni giorno, o Eterno, stendo verso te le mie mani. Sal. 88:9
- la mattina essa fiorisce e verdeggia, la sera è segata e si secca. Sal. 90:6
- L'occhio mio si compiace nel veder la sorte di quelli che m'insidiano, le mie orecchie nell'udire quel che avviene ai malvagi che si levano contro di me. Sal. 92:11
- Si espandono in discorsi arroganti, si vantano tutti questi operatori d'iniquità. Sal. 94:4
- Chi si leverà per me contro i malvagi? Chi si presenterà per me contro gli operatori d'iniquità? Sal. 94:16
- Essi si gettano assieme contro l'anima del giusto, e condannano il sangue innocente. Sal. 94:21
- Si rallegrino i cieli e gioisca la terra; risuoni il mare e quel ch'esso contiene; Sal. 96:11
- L'Eterno regna; gioisca la terra, la moltitudine delle isole si rallegri. Sal. 97:1
- I monti si struggono come cera alla presenza dell'Eterno, alla presenza del Signore di tutta la terra. Sal. 97:5
- Son confusi tutti quelli che adoran le immagini, che si glorian degl'idoli; si prostrano dinanzi a lui tutti gli dèi. Sal. 97:7
- Sion l'ha udito e si è rallegrata, e le figliuole di Giuda hanno esultato per i tuoi giudizi, o Eterno! Sal. 97:8
- Si è ricordato della sua bontà e della sua fedeltà verso la casa d'Israele; tutte le estremità della terra han veduto la salvezza del nostro Dio. Sal. 98:3
- Poiché i miei giorni svaniscono come fumo, e le mie ossa si consumano come un tizzone. Sal. 102:3
- Colpito è il mio cuore come l'erba, e si è seccato; perché ho dimenticato perfino di mangiare il mio pane. Sal. 102:4
- I miei nemici m'oltraggiano ogni giorno; quelli che son furibondi contro di me si servon del mio nome per imprecare. Sal. 102:8
- quando i popoli e i regni si raduneranno insieme per servire l'Eterno. Sal. 102:22
- Essi periranno, ma tu rimani; tutti quanti si logoreranno come un vestito; tu li muterai come una veste e saranno mutati. Sal. 102:26
- Poiché egli conosce la nostra natura; egli si ricorda che siam polvere. Sal. 103:14
- di quelli che osservano il suo patto, e si ricordano de' suoi comandamenti per metterli in opra. Sal. 103:18
- Alla tua minaccia esse si ritirarono, alla voce del tuo tuono fuggirono spaventate. Sal. 104:7
- abbeverano tutte le bestie della campagna, gli asini salvatici vi si dissetano. Sal. 104:11
- Presso a quelle si riparano gli uccelli del cielo; di mezzo alle fronde fanno udir la loro voce. Sal. 104:12
- Tu mandi le tenebre e vien la notte, nella quale tutte le bestie delle foreste si mettono in moto. Sal. 104:20
- Si leva il sole, esse si ritirano e vanno a giacere nei loro covi. Sal. 104:22
- Ecco il mare, grande ed ampio, dove si muovon creature senza numero, animali piccoli e grandi. Sal. 104:25
- Duri in perpetuo la gloria dell'Eterno, si rallegri l'Eterno nelle opere sue! Sal. 104:31
- Gloriatevi nel santo suo nome; si rallegri il cuore di quelli che cercano l'Eterno! Sal. 105:3
- Egli si ricorda in perpetuo del suo patto, della parola da lui data per mille generazioni, Sal. 105:8
- L'Egitto si rallegrò della loro partenza, poiché la paura d'essi era caduta su loro. Sal. 105:38
- Poiché egli si ricordò della sua parola santa e d'Abrahamo, suo servitore; Sal. 105:42
- I nostri padri non prestarono attenzione alle tue maraviglie in Egitto; non si ricordarono della moltitudine delle tue benignità, ma si ribellarono presso al mare, al Mar rosso. Sal. 106:7
- Sgridò il Mar rosso ed esso si seccò; li condusse attraverso gli abissi come attraverso un deserto. Sal. 106:9
- ma si accesero di cupidigia nel deserto, e tentarono Dio nella solitudine. Sal. 106:14
- Si congiunsero anche con Baal-Peor e mangiarono dei sacrifizi dei morti. Sal. 106:28
- Ma Fineas si levò e fece giustizia, e il flagello fu arrestato. Sal. 106:30
- ma si mescolarono con le nazioni, e impararono le opere d'esse: Sal. 106:35
- Essi si contaminarono con le loro opere, e si prostituirono coi loro atti. Sal. 106:39
- Onde l'ira dell'Eterno si accese contro il suo popolo, ed egli ebbe in abominio la sua eredità. Sal. 106:40
- Molte volte li liberò, ma essi si ribellavano, seguendo i loro propri voleri, e si rovinavano per la loro iniquità. Sal. 106:43
- e si ricordò per loro del suo patto, e si pentì secondo la moltitudine delle sue benignità. Sal. 106:45
- Salgono al cielo, scendono negli abissi; l'anima loro si strugge per l'angoscia. Sal. 107:26
- Egli muta la tempesta in quiete, e le onde si calmano. Sal. 107:29
- Essi si rallegrano perché si sono calmate, ed ei li conduce al porto da loro desiderato. Sal. 107:30
- Gli uomini retti lo vedono e si rallegrano, ed ogni iniquità ha la bocca chiusa. Sal. 107:42
- perché la bocca dell'empio e la bocca di frode si sono aperte contro di me; hanno parlato contro di me con lingua bugiarda. Sal. 109:2
- Costituisci un empio su di lui, si tenga alla sua destra un avversario. Sal. 109:6
- perch'egli non si è ricordato d'usar benignità, ma ha perseguitato il misero, il povero, il tribolato di cuore per ucciderlo. Sal. 109:16
- Egli ha amato la maledizione, e questa gli è venuta addosso; non si è compiaciuto nella benedizione, ed essa si tien lungi da lui. Sal. 109:17
- Siagli essa come un vestito di cui si cuopra, come una cintura di cui sia sempre cinto! Sal. 109:19
- Essi malediranno, ma tu benedirai; s'innalzeranno e resteran confusi, ma il tuo servitore si rallegrerà. Sal. 109:28
- L'Eterno l'ha giurato e non si pentirà: Tu sei sacerdote in eterno, secondo l'ordine di Melchisedec. Sal. 110:4
- Grandi sono le opere dell'Eterno, ricercate da tutti quelli che si dilettano in esse. Sal. 111:2
- Egli ha dato da vivere a quelli che lo temono, egli si ricorda in eterno del suo patto. Sal. 111:5
- Alleluia. Beato l'uomo che teme l'Eterno, che si diletta grandemente ne' suoi comandamenti. Sal. 112:1
- La luce si leva nelle tenebre per quelli che son retti, per chi è misericordioso, pietoso e giusto. Sal. 112:4
- L'empio lo vedrà e ne avrà dispetto, digrignerà i denti e si struggerà; il desiderio degli empi perirà. Sal. 112:10
- L'Eterno si è ricordato di noi; egli benedirà, sì, benedirà la casa d'Israele, benedirà la casa d'Aaronne, Sal. 115:12
- L'anima mia si strugge dalla brama che ha dei tuoi giudizi in ogni tempo. Sal. 119:20
- L'anima mia, dal dolore, si strugge in lacrime; rialzami secondo la tua parola. Sal. 119:28
- Quelli che ti temono mi vedranno e si rallegreranno, perché ho sperato nella tua parola. Sal. 119:74
- Si accostano a me quelli che van dietro alla scelleratezza; essi son lontani dalla tua legge. Sal. 119:150
- I nostri passi si son fermati entro le tue porte, o Gerusalemme; Sal. 122:2
- se non fosse stato l'Eterno che fu per noi, quando gli uomini si levarono contro noi, Sal. 124:2
- Se l'Eterno non edifica la casa, invano vi si affaticano gli edificatori; se l'Eterno non guarda la città, invano vegliano le guardie. Sal. 127:1
- Colui che si ricordò di noi nel nostro abbassamento, perché la sua benignità dura in eterno; Sal. 136:23
- O Eterno, non odio io quelli che t'odiano? E non aborro io quelli che si levano contro di te? Sal. 139:21
- I loro giudici saran precipitati per il fianco delle rocce, e si darà ascolto alle mie parole, perché sono piacevoli. Sal. 141:6
- Come quando si ara e si rompe la terra, le nostre ossa sono sparse all'ingresso del soggiorno dei morti. Sal. 141:7
- L'Eterno è grande e degno di somma lode, e la sua grandezza non si può investigare. Sal. 145:3
- Egli non si compiace della forza del cavallo, non prende piacere nelle gambe dell'uomo. Sal. 147:10
- Si rallegri Israele in colui che lo ha fatto, esultino i figliuoli di Sion nel loro re. Sal. 149:2
- Si tende invano la rete dinanzi a ogni sorta d'uccelli; Pr. 1:17
- si pasceranno del frutto della loro condotta, e saranno saziati dei loro propri consigli. Pr. 1:31
- che godono a fare il male e si compiacciono delle perversità del malvagio, Pr. 2:14
- Figliuol mio, queste cose non si dipartano mai dagli occhi tuoi! Ritieni la saviezza e la riflessione! Pr. 3:21
- non si dipartano mai dai tuoi occhi, serbali nel fondo del cuore; Pr. 4:21
- Gli occhi tuoi guardino bene in faccia, e le tue palpebre si dirigano dritto davanti a te. Pr. 4:25
- perché degli stranieri non si sazino de' tuoi beni, e le tue fatiche non vadano in casa d'altri; Pr. 5:10
- ché per una donna corrotta uno si riduce a un pezzo di pane, e la donna adultera sta in agguato contro un'anima preziosa. Pr. 6:26
- Uno si metterà forse del fuoco in seno senza che i suoi abiti si brucino? Pr. 6:27
- Non si disprezza il ladro che ruba per saziarsi quand'ha fame; Pr. 6:30
- che passava per la strada, presso all'angolo dov'essa abitava, e si dirigeva verso la casa di lei, Pr. 7:8
- al crepuscolo, sul declinar del giorno, allorché la notte si faceva nera, oscura. Pr. 7:9
- Il tuo cuore non si lasci trascinare nelle vie d'una tal donna; non ti sviare per i suoi sentieri; Pr. 7:25
- `Chiamo voi, o uomini principali, e la mia voce si rivolge ai figli del popolo. Pr. 8:4
- Sulle labbra dell'uomo intelligente si trova la sapienza, ma il bastone è per il dosso di chi è privo di senno. Pr. 10:13
- Chi tien conto della correzione, segue il cammin della vita; ma chi non fa caso della riprensione, si smarrisce. Pr. 10:17
- Quel che fa ricchi è la benedizione dell'Eterno e il tormento che uno si dà non le aggiunge nulla. Pr. 10:22
- Chi si fa mallevadore d'un altro ne soffre danno, ma chi odia la mallevadoria è sicuro. Pr. 11:15
- La luce dei giusti è gaia, ma la lampada degli empi si spegne. Pr. 13:9
- Chi sprezza la parola si costituisce, di fronte ad essa, debitore, ma chi rispetta il comandamento sarà ricompensato. Pr. 13:13
- Gli insensati si burlano delle colpe commesse, ma il favore dell'Eterno sta fra gli uomini retti. Pr. 14:9
- Lo scemo crede tutto quel che si dice, ma l'uomo prudente bada ai suoi passi. Pr. 14:15
- I malvagi si chinano dinanzi ai buoni, e gli empi alle porte de' giusti. Pr. 14:19
- La sapienza riposa nel cuore dell'uomo intelligente, ma in mezzo agli stolti si fa tosto conoscere. Pr. 14:33
- Il cuor dell'uomo intelligente cerca la scienza, ma la bocca degli stolti si pasce di follia. Pr. 15:14
- Con la bontà e con la fedeltà l'iniquità si espia, e col timor dell'Eterno si evita il male. Pr. 16:6
- Chi chiude gli occhi per macchinar cose perverse, chi si morde le labbra, ha già compiuto il male. Pr. 16:30
- I capelli bianchi sono una corona d'onore; la si trova sulla via della giustizia. Pr. 16:31
- Si gettan le sorti nel grembo, ma ogni decisione vien dall'Eterno. Pr. 16:33
- Chi beffa il povero oltraggia Colui che l'ha fatto; chi si rallegra dell'altrui sventura non rimarrà impunito. Pr. 17:5
- Il regalo è una pietra preziosa agli occhi di chi lo possiede; dovunque si volga, egli riesce. Pr. 17:8
- Chi copre i falli si procura amore, ma chi sempre vi torna su, disunisce gli amici migliori. Pr. 17:9
- Il male non si dipartirà dalla casa di chi rende il male per il bene. Pr. 17:13
- Chi si separa dagli altri cerca la propria sodisfazione, e s'arrabbia contro tutto ciò ch'è profittevole. Pr. 18:1
- Col frutto della sua bocca l'uomo sazia il corpo; si sazia col provento delle sue labbra. Pr. 18:20
- Chi osserva il comandamento ha cura dell'anima sua, ma chi non si dà pensiero della propria condotta morrà. Pr. 19:16
- Il timor dell'Eterno mena alla vita; chi l'ha si sazia, e passa la notte non visitato da alcun male. Pr. 19:23
- Percuoti il beffardo, e il semplice si farà accorto; riprendi l'intelligente, e imparerà la scienza. Pr. 19:25
- Il testimonio iniquo si burla della giustizia, e la bocca degli empi trangugia l'iniquità. Pr. 19:28
- `Cattivo! cattivo!' dice il compratore; ma, andandosene, si vanta dell'acquisto. Pr. 20:14
- Chi maledice suo padre e sua madre, la sua lucerna si spegnerà nelle tenebre più fitte. Pr. 20:20
- L'uomo accorto vede venire il male, e si nasconde; ma i semplici tirano innanzi, e ne portan la pena. Pr. 22:3
- Vuoi tu fissar lo sguardo su ciò che scompare? Giacché la ricchezza si fa dell'ali, come l'aquila che vola verso il cielo. Pr. 23:5
- Figliuol mio, se il tuo cuore è savio, anche il mio cuore si rallegrerà; Pr. 23:15
- La casa si edifica con la sapienza, e si rende stabile con la prudenza; Pr. 24:3
- ché il giusto cade sette volte e si rialza, ma gli empi son travolti dalla sventura. Pr. 24:16
- L'altezza del cielo, la profondità della terra e il cuore dei re non si possono investigare. Pr. 25:3
- onde chi t'ode non t'abbia a vituperare, e la tua infamia non si cancelli più. Pr. 25:10
- Nuvole e vento, ma punta pioggia; ecco l'uomo che si vanta falsamente della sua liberalità. Pr. 25:14
- Con la pazienza si piega un principe, e la lingua dolce spezza dell'ossa. Pr. 25:15
- L'uomo che non si sa padroneggiare, è una città smantellata, priva di mura. Pr. 25:28
- Chi affida messaggi a uno stolto si taglia i piedi e s'abbevera di pene. Pr. 26:6
- Hai tu visto un uomo che si crede savio? C'è più da sperare da uno stolto che da lui. Pr. 26:12
- Come la porta si volge sui cardini, così il pigro sul suo letto. Pr. 26:14
- Il pigro si crede più savio di sette uomini che danno risposte sensate. Pr. 26:16
- Il passante che si riscalda per una contesa che non lo concerne, è come chi afferra un cane per le orecchie. Pr. 26:17
- Quando mancan le legna, il fuoco si spegne; e quando non c'è maldicente, cessan le contese. Pr. 26:20
- L'odio suo si nasconde sotto la finzione, ma la sua malvagità si rivelerà nell'assemblea. Pr. 26:26
- L'uomo accorto vede il male e si nasconde, ma gli scempi passan oltre e ne portan la pena. Pr. 27:12
- Un gocciolar continuo in giorno di gran pioggia e una donna rissosa son cose che si somigliano. Pr. 27:15
- Il ricco si reputa savio, ma il povero ch'è intelligente, lo scruta. Pr. 28:11
- Quando i giusti trionfano, la gloria è grande; ma, quando gli empi s'innalzano, la gente si nasconde. Pr. 28:12
- Quando gli empi s'innalzano, la gente si nasconde; ma quando periscono, si moltiplicano i giusti. Pr. 28:28
- Quando i giusti son numerosi, il popolo si rallegra: ma quando domina l'empio, il popolo geme. Pr. 29:2
- Nella trasgressione del malvagio v'è un'insidia; ma il giusto canta e si rallegra. Pr. 29:6
- Uno schiavo non si corregge a parole; anche se comprende, non ubbidisce. Pr. 29:19
- V'è una razza di gente che si crede pura, e non è lavata dalla sua sozzura. Pr. 30:12
- La mignatta ha due figliuole, che dicono: `Dammi' `dammi!'. Ci son tre cose che non si sazian mai, anzi quattro, che non dicon mai: `Basta!' Pr. 30:15
- Il soggiorno dei morti, il seno sterile, la terra che non si sazia d'acqua, e il fuoco, che non dice mai: `Basta!' Pr. 30:16
- L'occhio di chi si fa beffe del padre e disdegna d'ubbidire alla madre, lo caveranno i corvi del torrente, lo divoreranno gli aquilotti. Pr. 30:17
- Tale è la condotta della donna adultera: essa mangia, si pulisce la bocca, e dice: `Non ho fatto nulla di male!' Pr. 30:20
- le formiche, popolo senza forze, che si preparano il cibo durante l'estate; Pr. 30:25
- la lucertola, che puoi prender con le mani, eppur si trova nei palazzi dei re. Pr. 30:28
- affinché bevano, dimentichino la loro miseria, e non si ricordin più dei loro travagli. Pr. 31:7
- Ella si procura della lana e del lino, e lavora con diletto con le proprie mani. Pr. 31:13
- Ella si alza quando ancora è notte, distribuisce il cibo alla famiglia e il còmpito alle sue donne di servizio. Pr. 31:15
- Ella si ricinge di forza i fianchi, e fa robuste le sue braccia. Pr. 31:17
- Ella s'accorge che il suo lavoro rende bene; la sua lucerna non si spegne la notte. Pr. 31:18
- Ella si fa dei tappeti, ha delle vesti di lino finissimo e di porpora. Pr. 31:22
- Il suo marito è rispettato alle porte, quando si siede fra gli Anziani del paese. Pr. 31:23
- Forza e dignità sono il suo manto, ed ella si ride dell'avvenire. Pr. 31:25
- `Molte donne si son portate valorosamente, ma tu le superi tutte'! Pr. 31:29
- Anche il sole si leva, poi tramonta, e s'affretta verso il luogo donde si leva di nuovo. Eccl. 1:5
- Tutti i fiumi corrono al mare, eppure il mare non s'empie; al luogo dove i fiumi si dirigono, tornano a dirigersi sempre. Eccl. 1:7
- Ogni cosa è in travaglio, più di quel che l'uomo possa dire; l'occhio non si sazia mai di vedere, e l'orecchio non è mai stanco d'udire. Eccl. 1:8
- Quello ch'è stato è quel che sarà; quel che s'è fatto è quel che si farà; non v'è nulla di nuovo sotto il sole. Eccl. 1:9
- V'ha egli qualcosa della quale si dica: `Guarda questo è nuovo?' Quella cosa esisteva già nei secoli che ci hanno preceduto. Eccl. 1:10
- ed ho applicato il cuore a cercare e ad investigare con sapienza tutto ciò che si fa sotto il cielo: occupazione penosa, che Dio ha data ai figliuoli degli uomini perché vi si affatichino. Eccl. 1:13
- Io ho veduto tutto ciò che si fa sotto il sole; ed ecco tutto è vanità e un correr dietro al vento. Eccl. 1:14
- Di tutto quello che i miei occhi desideravano io nulla rifiutai loro; non privai il cuore d'alcuna gioia; poiché il mio cuore si rallegrava d'ogni mia fatica, ed è la ricompensa che m'è toccata d'ogni mia fatica. Eccl. 2:10
- Perciò io ho odiata la vita, perché tutto ciò che si fa sotto il sole m'è divenuto odioso, poiché tutto è vanità e un correr dietro al vento. Eccl. 2:17
- Io ho visto le occupazioni che Dio dà agli uomini perché vi si affatichino. Eccl. 3:10
- Mi son messo poi a considerare tutte le oppressioni che si commettono sotto il sole; ed ecco, le lacrime degli oppressi, i quali non hanno chi li consoli e dal lato dei loro oppressori la violenza, mentre quelli non hanno chi li consoli. Eccl. 4:1
- e più felice degli uni e degli altri, colui che non è ancora venuto all'esistenza, e non ha ancora vedute le azioni malvage che si commettono sotto il sole. Eccl. 4:3
- un tale è solo, senz'alcuno che gli stia da presso; non ha né figlio né fratello, e nondimeno s'affatica senza fine, e i suoi occhi non si sazian mai di ricchezze. E non riflette: Ma per chi dunque m'affatico e privo l'anima mia d'ogni bene? Anche questa è una vanità e un'ingrata occupazione. Eccl. 4:8
- Così pure, se due dormono assieme, si riscaldano; ma chi è solo, come farà a riscaldarsi? Eccl. 4:11
- E se uno tenta di sopraffare colui ch'è solo, due gli terranno testa; una corda a tre capi non si rompe così presto. Eccl. 4:12
- Senza fine eran tutto il popolo, tutti quelli alla testa dei quali ei si trovava. Eppure, quelli che verranno in seguito non si rallegreranno di lui! Anche questo è vanità e un correr dietro al vento. Eccl. 4:16
- Quand'hai fatto un voto a Dio, non indugiare ad adempierlo; poich'egli non si compiace degli stolti; adempi il voto che hai fatto. Eccl. 5:4
- Ma vantaggioso per un paese è, per ogni rispetto, un re, che si faccia servo de' campi. Eccl. 5:9
- poiché un tal uomo non si ricorderà troppo dei giorni della sua vita, giacché Dio gli concede gioia nel cuore. Eccl. 5:20
- Se uno generasse cento figliuoli, vivesse molti anni sì che i giorni de' suoi anni si moltiplicassero, se l'anima sua non si sazia di beni ed ei non ha sepoltura, io dico che un aborto è più felice di lui; Eccl. 6:3
- Non porre dunque mente a tutte le parole che si dicono, per non sentirti maledire dal tuo servo; Eccl. 7:21
- Io ho veduto tutto questo, ed ho posto mente a tutto quello che si fa sotto il sole, quando l'uomo signoreggia sugli uomini per loro sventura. Eccl. 8:9
- Siccome la sentenza contro una mala azione non si eseguisce prontamente, il cuore dei figliuoli degli uomini è pieno della voglia di fare il male. Eccl. 8:11
- Quand'io ho applicato il mio cuore a conoscere la sapienza e a considerare le cose che si fanno sulla terra - perché gli occhi dell'uomo non godono sonno né giorno né notte, - Eccl. 8:16
- allora ho mirato tutta l'opera di Dio, e ho veduto che l'uomo è impotente a spiegare quello che si fa sotto il sole; egli ha un bell'affaticarsi a cercarne la spiegazione; non riesce a trovarla; e anche se il savio pretende di saperla, non però può trovarla. Eccl. 8:17
- Questo è un male fra tutto quello che si fa sotto il sole: che tutti abbiano una medesima sorte; e così il cuore dei figliuoli degli uomini è pieno di malvagità e hanno la follia nel cuore mentre vivono; poi, se ne vanno ai morti. Eccl. 9:3
- E il loro amore come il loro odio e la loro invidia sono da lungo tempo periti, ed essi non hanno più né avranno mai alcuna parte in tutto quello che si fa sotto il sole. Eccl. 9:6
- Ora in essa si trovò un uomo povero e savio, che con la sua sapienza salvò la città. Eppure nessuno conservò ricordo di quell'uomo povero. Eccl. 9:15
- Beato te, o paese, il cui re è di nobile lignaggio, ed i cui principi si mettono a tavola al tempo convenevole, per ristorare le forze e non per ubriacarsi! Eccl. 10:17
- Come tu non conosci la via del vento, né come si formino le ossa in seno alla donna incinta, così non conosci l'opera di Dio, che fa tutto. Eccl. 11:5
- Se dunque un uomo vive molti anni, si rallegri tutti questi anni, e pensi ai giorni delle tenebre, che saran molti; tutto quello che avverrà è vanità. Eccl. 11:8
- prima dell'età in cui i guardiani della casa tremano, gli uomini forti si curvano, le macinatrici si fermano perché son ridotte a poche, quelli che guardan dalle finestre si oscurano, Eccl. 12:3
- e i due battenti della porta si chiudono sulla strada perché diminuisce il rumore della macina; in cui l'uomo si leva al canto dell'uccello, tutte le figlie del canto s'affievoliscono, Eccl. 12:4
- in cui uno ha paura delle alture, ha degli spaventi mentre cammina, in cui fiorisce il mandorlo, la locusta si fa pesante, e il cappero non fa più effetto perché l'uomo se ne va alla sua dimora eterna e i piagnoni percorrono le strade; Eccl. 12:5
- prima che il cordone d'argento si stacchi, il vaso d'oro si spezzi, la brocca si rompa sulla fonte, la ruota infranta cada nel pozzo; Eccl. 12:6
- Del resto, figliuol mio sta' in guardia: si fanno de' libri in numero infinito; e molto studiare è una fatica per il corpo. Eccl. 12:12
- I tuoi profumi hanno un odore soave; il tuo nome è un profumo, che si spande; perciò t'aman le fanciulle! Cant. 1:3
- Non guardate se son nera; è il sole che m'ha bruciata; i figliuoli di mia madre si sono adirati contro di me; m'hanno fatta guardiana delle vigne, ma io, la mia vigna, non l'ho guardata. Cant. 1:6
- i fiori appaion sulla terra, il tempo del cantare è giunto, e la voce della tortora si fa udire nelle nostre contrade. Cant. 2:12
- L'amico mio ha passato la mano per il buco della porta, e le mie viscere si son commosse per lui. Cant. 5:4
- L'amico mio è bianco e vermiglio, e si distingue fra diecimila. Cant. 5:10
- Noi abbiamo una piccola sorella, che non ha ancora mammelle; che farem noi della nostra sorella, quando si tratterà di lei? Cant. 8:8
- Udite, o cieli! e tu, terra, presta orecchio! poiché l'Eterno parla: Io, dic'egli, ho nutrito de' figliuoli e li ho allevati, ma essi si son ribellati a me. Isa. 1:2
- Ahi, nazione peccatrice, popolo carico d'iniquità, razza di malvagi, figliuoli corrotti! Hanno abbandonato l'Eterno, hanno sprezzato il Santo d'Israele, si son vòlti e ritratti indietro. Isa. 1:4
- Sion sarà redenta mediante la rettitudine, e quelli che in lei si convertiranno saran redenti mediante la giustizia; Isa. 1:27
- Avverrà, negli ultimi giorni, che il monte della casa dell'Eterno si ergerà sulla vetta dei monti, e sarà elevato al disopra dei colli; e tutte le nazioni affluiranno ad esso. Isa. 2:2
- Il loro paese è pieno d'idoli; si prostrano dinanzi all'opera delle loro mani, dinanzi a ciò che le lor dita han fatto. Isa. 2:8
- Gli uomini entreranno nelle caverne delle rocce e negli antri della terra per sottrarsi al terrore dell'Eterno e allo splendore della sua maestà, quand'ei si leverà per far tremare la terra. Isa. 2:19
- ed entreranno nelle fessure delle rocce e nei crepacci delle rupi per sottrarsi al terrore dell'Eterno e allo splendore della sua maestà, quand'ei si leverà per far tremare la terra. Isa. 2:21
- L'Eterno si presenta per discuter la causa, e sta in piè per giudicare i popoli. Isa. 3:13
- Che più si sarebbe potuto fare alla mia vigna di quello che io ho fatto per essa? Perché, mentr'io m'aspettavo che facesse dell'uva, ha essa fatto delle lambrusche? Isa. 5:4
- e dicono: `Faccia presto, affretti l'opera sua, che noi la veggiamo! Venga e si eseguisca il disegno del Santo d'Israele, che noi lo conosciamo!' Isa. 5:19
- Guai a quelli che si reputano savi e si credono intelligenti! Isa. 5:21
- Per questo avvampa l'ira dell'Eterno contro il suo popolo; ed egli stende contr'esso la sua mano, e lo colpisce; tremano i monti, e i cadaveri son come spazzatura in mezzo alle vie; e, con tutto ciò, l'ira sua non si calma, e la sua mano rimane distesa. Isa. 5:25
- In esso nessuno è stanco o vacilla, nessuno sonnecchia o dorme; a nessuno si scioglie la cintura de' fianchi o si rompe il legaccio de' calzari. Isa. 5:27
- Sopra di lui stavano dei serafini, ognun de' quali aveva sei ali: con due si copriva la faccia, con due si copriva i piedi, e con due volava. Isa. 6:2
- Rendi insensibile il cuore di questo popolo, rendigli duri gli orecchi, e chiudigli gli occhi, in guisa che non vegga co' suoi occhi, non oda co' suoi orecchi, non intenda col cuore, non si converta e non sia guarito!' Isa. 6:10
- Esse verranno e si poseranno tutte nelle valli deserte, nelle fessure delle rocce, su tutti gli spini e su tutti i pascoli. Isa. 7:19
- E tutti i colli che si dissodavan con la vanga, non saran più frequentati per timore de' rovi e de' pruni; vi si lasceran andare i buoi, e le pecore ne calpesteranno il suolo. Isa. 7:25
- Poiché questo popolo ha sprezzate le acque di Siloe che scorrono placidamente, e si rallegra a motivo di Retsin e del figliuolo di Remalia, Isa. 8:6
- Se vi si dice: `Consultate quelli che evocano gli spiriti e gl'indovini, quelli che susurrano e bisbigliano', rispondete: `Un popolo non dev'egli consultare il suo Dio? Si rivolgerà egli ai morti a pro de' vivi?' Isa. 8:19
- Tu moltiplichi il popolo, tu gli largisci una gran gioia; ed egli si rallegra nel tuo cospetto come uno si rallegra al tempo della mèsse, come uno giubila quando si spartisce il bottino. Isa. 9:3
- i Sirî da oriente, i Filistei da occidente; ed essi divoreranno Israele a bocca spalancata. E, con tutto ciò, l'ira sua non si calma, e la sua mano rimane distesa. Isa. 9:12
- Quelli che guidano questo popolo lo sviano, e quelli che si lascian guidare vanno in perdizione. Isa. 9:16
- Perciò l'Eterno non si compiacerà de' giovani del popolo, né avrà compassione de' suoi orfani e delle sue vedove; poiché tutti quanti sono empi e perversi, ed ogni bocca proferisce follia. E, con tutto ciò, la sua ira non si calma, e la sua mano rimane distesa. Isa. 9:17
- Si saccheggia a destra, e si ha fame; si divora a sinistra, e non si è saziati; ognun divora la carne del proprio braccio: Isa. 9:20
- Manasse divora Efraim, ed Efraim Manasse; e insieme piomban su Giuda. E, con tutto ciò, l'ira sua non si calma, e la sua mano rimane distesa. Isa. 9:21
- Non rimarrà loro che curvarsi fra i prigionieri o cadere fra gli uccisi. E, con tutto ciò, l'ira sua non si calma, e la sua mano rimane distesa. Isa. 10:4
- La scure si gloria essa contro colui che la maneggia? la sega si magnifica essa contro colui che la mena? Come se la verga facesse muovere colui che l'alza, come se il bastone alzasse colui che non è di legno! Isa. 10:15
- Ancora un breve, brevissimo tempo, e la mia indignazione sarà finita, e l'ira mia si volgerà alla loro distruzione. Isa. 10:25
- Il lattante si trastullerà sul buco dell'aspide, e il divezzato stenderà la mano sul covo del basilisco. Isa. 11:8
- Non si farà né male né guasto su tutto il mio monte santo, poiché la terra sarà ripiena della conoscenza dell'Eterno, come il fondo del mare dall'acque che lo coprono. Isa. 11:9
- In quel giorno, verso la radice d'Isai, issata come vessillo de' popoli, si volgeranno premurose le nazioni, e il luogo del suo riposo sarà glorioso. Isa. 11:10
- L'Eterno metterà interamente a secco la lingua del mar d'Egitto; scuoterà minacciosamente la mano sul fiume, e, col suo soffio impetuoso, lo spartirà in sette canali, e farà sì che lo si passi coi sandali. Isa. 11:15
- Son còlti da spavento, son presi da spasimi e da doglie; si contorcono come donna che partorisce, si guardan l'un l'altro sbigottiti, le loro facce son facce di fuoco. Isa. 13:8
- Allora, come gazzella inseguita o come pecora che nessuno raccoglie, ognuno si volgerà verso il suo popolo, ognuno fuggirà al proprio paese. Isa. 13:14
- Essa non sarà mai più abitata, d'età in età nessuno vi si stabilirà più; l'Arabo non vi pianterà più la sua tenda, né i pastori vi faran più riposare i lor greggi; Isa. 13:20
- Poiché l'Eterno avrà pietà di Giacobbe, sceglierà ancora Israele, e li ristabilirà sul loro suolo; lo straniero s'unirà ad essi, e si stringerà alla casa di Giacobbe. Isa. 14:1
- Perfino i cipressi e i cedri del Libano si rallegrano a motivo di te. `Da che sei atterrato, essi dicono, il boscaiolo non sale più contro di noi'. Isa. 14:8
- Tu non sarai riunito a loro nel sepolcro perché hai distrutto il tuo paese, hai ucciso il tuo popolo; della razza de' malfattori non si ragionerà mai più. Isa. 14:20
- Preparate il massacro de' suoi figli, a motivo della iniquità de' loro padri! Che non si rialzino più a conquistare la terra, a riempire il mondo di città! Isa. 14:21
- Urla, o porta! grida, o città! Struggiti, o Filistia tutta quanta! Poiché dal nord viene un fumo, e niuno si sbanda dalla sua schiera. Isa. 14:31
- E che si risponderà ai messi di questa nazione? Che l'Eterno ha fondata Sion, e che in essa gli afflitti del suo popolo trovano rifugio. Isa. 14:32
- Si sale al tempio e a Dibon, sugli alti luoghi, per piangere; Moab urla su Nebo e su Medeba: tutte le teste son rase, tutte le barbe, tagliate. Isa. 15:2
- Heshbon ed Elealeh gridano; la loro voce s'ode fino a Jahats; perciò i guerrieri di Moab si lamentano, l'anima loro trema. Isa. 15:4
- E quando Moab si presenterà, quando si affaticherà su l'alto luogo ed entrerà nel suo santuario a pregare, esso nulla otterrà. Isa. 16:12
- Le città d'Aroer sono abbandonate; son lasciate alle mandre che vi si riposano, e niuno le spaventa. Isa. 17:2
- Avverrà come quando il mietitore raccoglie il grano, e col braccio falcia le spighe; avverrà come quando si raccolgon le spighe nella valle di Refaim. Isa. 17:5
- Vi rimarrà qualcosa da spigolare, come quando si scuote l'ulivo restan due o tre ulive nelle cime più alte, quattro o cinque ne' rami più carichi, dice l'Eterno, l'Iddio d'Israele. Isa. 17:6
- Oracolo sull'Egitto. Ecco l'Eterno, che cavalca portato da una nuvola leggera, e viene in Egitto; gl'idoli d'Egitto tremano dinanzi a lui, e all'Egitto si strugge, dentro, il cuore. Isa. 19:1
- In quel giorno, vi saranno nel paese d'Egitto cinque città che parleranno la lingua di Canaan, e che giureranno per l'Eterno degli eserciti; una d'esse si chiamerà `la città del sole'. Isa. 19:18
- E l'Eterno si farà conoscere all'Egitto e gli Egiziani, in quel giorno, conosceranno l'Eterno, gli offriranno un culto con sacrifizi ed offerte, faranno voti all'Eterno e li adempiranno. Isa. 19:21
- Così l'Eterno colpirà gli Egiziani: li colpirà e li guarirà; ed essi si convertiranno all'Eterno, che s'arrenderà alle loro supplicazioni e li guarirà. Isa. 19:22
- E quelli saranno costernati e confusi, a motivo dell'Etiopia in cui avean riposta la loro speranza, e a motivo dell'Egitto di cui si gloriavano. Isa. 20:5
- Oracolo contro il deserto marittimo. Come gli uragani del mezzodì quando si scatenano, ei viene dal deserto, da un paese spaventoso. Isa. 21:1
- Il mio cuore si smarrisce, il terrore s'impossessa di me; la sera, alla quale anelavo, è diventata per me uno spavento. Isa. 21:4
- Si prepara la mensa, veglian le guardie, si mangia, si beve... `In piedi, o capi! ungete lo scudo!' Isa. 21:5
- Oracolo contro Duma. Mi si grida da Seir: `Sentinella, a che punto è la notte? Sentinella, a che punto è la notte?' Isa. 21:11
- Poiché è un giorno di tumulto, di calpestamento, di perplessità, il giorno del Signore, dell'Eterno degli eserciti, nella Valle delle Visioni. Si abbatton le mura, il grido d'angoscia giunge fino ai monti. Isa. 22:5
- ed ecco che tutto è gioia, tutto è festa! Si ammazzano buoi, si scannano pecore, si mangia carne, si beve vino... `Mangiamo e beviamo, poiché domani morremo!' Isa. 22:13
- Prendi la cetra, va' attorno per la città, o meretrice dimenticata, suona bene, moltiplica i canti, perché qualcuno si ricordi di te. Isa. 23:16
- E in capo a settant'anni, l'Eterno visiterà Tiro, ed essa tornerà ai suoi guadagni, e si prostituirà con tutti i regni del mondo sulla faccia della terra. Isa. 23:17
- Ma i suoi guadagni e i suoi salari impuri saran consacrati all'Eterno; non saranno accumulati né riposti; poiché i suoi guadagni andranno a quelli che stanno nel cospetto dell'Eterno, perché mangino, si sazino, e si vestano d'abiti sontuosi. Isa. 23:18
- Non si beve più vino in mezzo ai canti, la bevanda alcoolica è amara ai bevitori. Isa. 24:9
- Poiché avviene in mezzo alla terra, fra i popoli, quel che avviene quando si scuoton gli ulivi, quando si racimola dopo la vendemmia. Isa. 24:13
- E avverrà che chi fuggirà dinanzi alle grida di spavento cadrà nella fossa; e chi risalirà dalla fossa resterà preso nel laccio. Poiché si apriranno dall'alto le cateratte, e le fondamenta della terra tremeranno. Isa. 24:18
- La terra si schianterà tutta; la terra si screpolerà interamente, la terra tremerà, traballerà. Isa. 24:19
- La terra barcollerà come un ebbro, vacillerà come una capanna. Il suo peccato grava su lei: essa cade, e non si rialzerà mai più. Isa. 24:20
- saranno raunati assieme, come si fa de' prigionieri nel carcere sotterra; saranno rinchiusi nella prigione, e dopo gran numero di giorni saranno puniti. Isa. 24:22
- In quel giorno, si dirà: `Ecco, questo è il nostro Dio: in lui abbiamo sperato, ed egli ci ha salvati. Questo è l'Eterno in cui abbiamo sperato; esultiamo, rallegriamoci per la sua salvezza!' Isa. 25:9
- Poiché la mano dell'Eterno riposerà su questo monte, mentre Moab sarà trebbiato sulla sua terra come si pigia la paglia nel letamaio. Isa. 25:10
- In quel giorno, si canterà questo cantico nel paese di Giuda: Noi abbiamo una città forte; l'Eterno vi pone la salvezza per mura e per bastioni. Isa. 26:1
- Aprite le porte ed entri la nazione giusta, che si mantiene fedele. Isa. 26:2
- Con l'anima mia ti desidero, durante la notte; con lo spirito ch'è dentro di me, ti cerco; poiché, quando i tuoi giudizi si compion sulla terra, gli abitanti del mondo imparan la giustizia. Isa. 26:9
- Se si fa grazia all'empio, ei non impara la giustizia; agisce da perverso nel paese della rettitudine, e non considera la maestà dell'Eterno. Isa. 26:10
- O Eterno, essi, nella distretta ti hanno cercato, si sono effusi in umile preghiera, quando il tuo castigo li colpiva. Isa. 26:16
- Come una donna incinta che sta per partorire si contorce e grida in mezzo alle sue doglie, così siamo stati noi dinanzi a te, o Eterno. Isa. 26:17
- A meno che non mi si prenda per rifugio, che non si faccia la pace meco, che non si faccia la pace meco. Isa. 27:5
- E in quel giorno sonerà una gran tromba; e quelli ch'eran perduti nel paese d'Assiria, e quelli ch'eran dispersi nel paese d'Egitto verranno e si prostreranno dinanzi all'Eterno, sul monte santo, a Gerusalemme. Isa. 27:13
- Giacché l'Eterno si leverà come al monte Peratsim, s'adirerà come nella valle di Gabaon, per fare l'opera sua, l'opera sua singolare, per compiere il suo lavoro, lavoro inaudito. Isa. 28:21
- L'aneto non si trebbia con la trebbia, né si fa passar sul comino la ruota del carro; ma l'aneto si batte col bastone, e il comino con la verga. Isa. 28:27
- Si trebbia il grano; nondimeno, non lo si trebbia sempre; vi si fan passar sopra la ruota del carro ed i cavalli, ma non si schiaccia. Isa. 28:28
- E come un affamato sogna ed ecco che mangia, poi si sveglia ed ha lo stomaco vuoto, e come uno che ha sete sogna che beve, poi si sveglia ed eccolo stanco ed assetato, così avverrà della folla di tutte le nazioni che marciano contro al monte Sion. Isa. 29:8
- Tutte le visioni profetiche son divenute per voi come le parole d'uno scritto sigillato che si desse a uno che sa leggere, dicendogli: `Ti prego, leggi questo!' il quale risponderebbe: `Non posso perch'è sigillato!' Isa. 29:11
- Ovvero come uno scritto che si desse ad uno che non sa leggere, dicendogli: `Ti prego, leggi questo!' il quale risponderebbe: `Non so leggere'. Isa. 29:12
- Guai a quelli che si ritraggono lungi dall'Eterno in luoghi profondi per nascondere i loro disegni, che fanno le opere loro nelle tenebre, e dicono: `Chi ci vede? chi ci conosce?' Isa. 29:15
- e che si spezza come si spezza un vaso del vasaio che uno frantuma senza pietà, e tra i rottami del quale non si trova frammento che serva a prender del fuoco dal focolare o ad attinger dell'acqua dalla cisterna. Isa. 30:14
- Perciò l'Eterno aspetterà onde farvi grazia, poi si leverà per aver compassione di voi; poiché l'Eterno è un Dio di giustizia. Beati tutti quelli che sperano in lui! Isa. 30:18
- Allora intonerete de' canti, come la notte quando si celebra una festa; e avrete la gioia nel cuore, come colui che cammina al suon del flauto per andare al monte dell'Eterno, alla Ròcca d'Israele. Isa. 30:29
- Poiché così m'ha detto l'Eterno: Come il leone o il leoncello rugge sulla sua preda, e benché una folla di pastori gli sia chiamata contro non si spaventa alla lor voce né si lascia intimidire dallo strepito che fanno, così scenderà l'Eterno degli eserciti a combattere sul monte Sion e sul suo colle. Isa. 31:4
- Poiché lo scellerato proferisce scelleratezze e il suo cuore si dà all'iniquità per commettere cose empie e dir cose malvage contro l'Eterno; per lasciar vuota l'anima di chi ha fame, e far mancar la bevanda a chi ha sete. Isa. 32:6
- Fra un anno e qualche giorno, voi tremerete, o donne troppo fiduciose, poiché la vendemmia è ita, e non si farà raccolta. Isa. 32:10
- Alla tua voce tonante fuggono i popoli, quando tu sorgi si disperdon le nazioni. Isa. 33:3
- Il vostro bottino sarà mietuto, come miete il bruco; altri vi si precipiterà sopra, come si precipita la locusta. Isa. 33:4
- Il paese è nel lutto e langue; il Libano si vergogna ed intristisce; Saron è come un deserto, Basan e Carmel han perduto il fogliame. Isa. 33:9
- I popoli saranno come fornaci da calce, come rovi tagliati, che si danno alle fiamme. Isa. 33:12
- Colui che cammina per le vie della giustizia, e parla rettamente; colui che sprezza i guadagni estorti, che scuote le mani per non accettar regali, che si tura gli orecchi per non udire parlar di sangue, e chiude gli occhi per non vedere il male. Isa. 33:15
- Gli occhi tuoi mireranno il re nella sua bellezza, contempleranno il paese, che si estende lontano. Isa. 33:17
- Tu non lo vedrai più quel popolo feroce, quel popolo dal linguaggio oscuro che non s'intende, che balbetta una lingua che non si capisce. Isa. 33:19
- I tuoi cordami, o nemico, son rallentati, non tengon più fermo in piè l'albero, e non spiegan più le vele. Allora si spartirà la preda d'un ricco bottino; gli stessi zoppi prenderanno parte al saccheggio. Isa. 33:23
- I loro uccisi son gettati via, i loro cadaveri esalan fetore, e i monti si sciolgono nel loro sangue. Isa. 34:3
- Tutto l'esercito del cielo si dissolve; i cieli sono arrotolati come un libro, e tutto il loro esercito cade, come cade la foglia dalla vite, come cade il fogliame morto dal fico. Isa. 34:4
- Non si spegnerà né notte né giorno, il fumo ne salirà in perpetuo; d'età in età rimarrà deserta, nessuno vi passerà mai più. Isa. 34:10
- Quivi il serpente farà il suo nido, deporrà le sue uova, le coverà, e raccoglierà i suoi piccini sotto di sé; quivi si raccoglieranno gli avvoltoi, l'uno chiamando l'altro. Isa. 34:15
- Il deserto e la terra arida si rallegreranno, la solitudine gioirà e fiorirà come la rosa; Isa. 35:1
- si coprirà di fiori e festeggerà con giubilo e canti d'esultanza; le sarà data la gloria del Libano, la magnificenza del Carmel e di Saron. Essi vedranno la gloria dell'Eterno, la magnificenza del nostro Dio. Isa. 35:2
- E il re d'Assiria mandò Rabshake da Lakis a Gerusalemme al re Ezechia con un grande esercito; e Rabshake si fermò presso l'acquedotto dello stagno superiore, sulla strada del campo del gualchieraio. Isa. 36:2
- Allora Eliakim, figliuolo di Hilkia, prefetto del palazzo, Scebna, il segretario, e Joah, figliuolo d'Asaf, l'archivista, si recarono da lui. Isa. 36:3
- Poi Rabshake si levò in piedi e gridò con forte voce in lingua giudaica: `Ascoltate le parole del gran re, del re d'Assiria! Isa. 36:13
- E quelli si tacquero e non risposero verbo, perché il re avea dato quest'ordine: `Non gli rispondete'. Isa. 36:21
- Quando il re Ezechia ebbe udito questo, si stracciò le vesti, si coprì d'un sacco, ed entrò nella casa dell'Eterno. Isa. 37:1
- I servi del re Ezechia si recaron dunque da Isaia. Isa. 37:5
- e questa è la parola che l'Eterno ha pronunziata contro di lui: La vergine, figliuola di Sion, ti disprezza e si fa beffe di te; la figliuola di Gerusalemme scuote la testa dietro a te. Isa. 37:22
- E questo, o Ezechia, te ne sarà il segno: quest'anno si mangerà il frutto del grano caduto; il secondo anno, quello che cresce da sé; ma il terz'anno seminerete, mieterete, pianterete vigne, e ne mangerete il frutto. Isa. 37:30
- E l'angelo dell'Eterno uscì e colpì, nel campo degli Assiri, centottantacinquemila uomini; e quando la gente si levò la mattina, ecco ch'eran tanti cadaveri. Isa. 37:36
- E avvenne che, com'egli stava prostrato nella casa di Nisroc, suo dio, Adrammelec e Saretser, suoi figliuoli, l'uccisero a colpi di spada, e si rifugiarono nel paese d'Ararat. Ed Esarhaddon, suo figliuolo, regnò in luogo suo. Isa. 37:38
- Io stridevo come la rondine, come la gru, io gemevo come la colomba: i miei occhi erano stanchi dal guardare in alto. O Eterno, mi si fa violenza; sii tu il mio garante. Isa. 38:14
- O Signore, mediante queste cose si vive, e in tutte queste cose sta la vita del mio spirito; guariscimi dunque, e rendimi la vita. Isa. 38:16
- Or Isaia avea detto: `Si prenda una quantità di fichi, se ne faccia un impiastro, e lo si applichi sull'ulcera, ed Ezechia guarirà'. Isa. 38:21
- Ed Ezechia se ne rallegrò, e mostrò ai messi la casa ove teneva i suoi oggetti di valore, l'argento, l'oro, gli aromi, gli olî preziosi, tutto il suo arsenale, e tutto quello che si trovava nei suoi tesori; non ci fu nulla, nella sua casa e in tutti i suoi dominî, che Ezechia non mostrasse loro. Isa. 39:2
- Una voce dice: `Grida!' E si risponde: `Che griderò?' `Grida che ogni carne è come l'erba, e che tutta la sua grazia è come il fiore del campo. Isa. 40:6
- L'erba si secca, il fiore appassisce quando il soffio dell'Eterno vi passa sopra; certo, il popolo è come l'erba. Isa. 40:7
- L'erba si secca, il fiore appassisce, ma la parola del nostro Dio sussiste in eterno'. Isa. 40:8
- Colui che la povertà costrinse ad offrir poco sceglie un legno che non marcisca, e si procura un abile artista, che metta su un idolo che non si smova. Isa. 40:20
- Non lo sai tu? non l'hai tu udito? L'Eterno è l'Iddio d'eternità, il creatore degli estremi confini della terra. Egli non s'affatica e non si stanca; la sua intelligenza è imperscrutabile. Isa. 40:28
- I giovani s'affaticano e si stancano; i giovani scelti vacillano e cadono, Isa. 40:30
- ma quelli che sperano nell'Eterno acquistan nuove forze, s'alzano a volo come aquile; corrono e non si stancano, camminano e non s'affaticano. Isa. 40:31
- Il fabbro incoraggia l'orafo; il battiloro incoraggia colui che batte l'incudine, e dice della saldatura: `È buona!' e fissa l'idolo con de' chiodi, perché non si smova. Isa. 41:7
- Ecco, tutti quelli che si sono infiammati contro di te saranno svergognati e confusi; i tuoi avversari saranno ridotti a nulla, e periranno. Isa. 41:11
- Ecco il mio servo, io lo sosterrò; il mio eletto in cui si compiace l'anima mia; io ho messo il mio spirito su lui, egli insegnerà la giustizia alle nazioni. Isa. 42:1
- S'adunino tutte assieme le nazioni, si riuniscano i popoli! Chi fra loro può annunziar queste cose e farci udire delle predizioni antiche? Producano i loro testimoni e stabiliscano il loro diritto, affinché, dopo averli uditi, si dica: `È vero!' Isa. 43:9
- che fece uscire carri e cavalli, un esercito di prodi guerrieri; e tutti quanti furono atterrati, né più si rialzarono; furono estinti, spenti come un lucignolo. Isa. 43:17
- Il tuo primo padre ha peccato, i tuoi interpreti si sono ribellati a me; Isa. 43:27
- L'uno dirà: `Io sono dell'Eterno'; l'altro si chiamerà del nome di Giacobbe, e un altro scriverà sulla sua mano: `Dell'Eterno', e si onorerà di portare il nome d'Israele. Isa. 44:5
- Ecco, tutti quelli che vi lavorano saranno confusi, e gli artefici stessi non sono che uomini! Si radunino tutti, si presentino!... Saranno spaventati e coperti d'onta tutt'insieme. Isa. 44:11
- Il fabbro lima il ferro, lo mette nel fuoco, forma l'idolo a colpi di martello, e lo lavora con braccio vigoroso; soffre perfino la fame, e la forza gli vien meno; non beve acqua, e si spossa. Isa. 44:12
- Si tagliano de' cedri, si prendono degli elci, delle querci, si fa la scelta fra gli alberi della foresta, si piantano de' pini che la pioggia fa crescere. Isa. 44:14
- Poi tutto questo serve all'uomo per far del fuoco, ed ei ne prende per riscaldarsi, ne accende anche il forno per cuocere il pane; e ne fa pure un dio e l'adora, ne scolpisce un'immagine, dinanzi alla quale si prostra. Isa. 44:15
- Ne brucia la metà nel fuoco, con l'altra metà allestisce la carne, ne cuoce l'arrosto, e si sazia. Ed anche si scalda e dice: `Ah! mi riscaldo, godo di veder questa fiamma!' Isa. 44:16
- E con l'avanzo si fa un dio, il suo idolo, gli si prostra davanti, l'adora, lo prega e gli dice: `Salvami, poiché tu sei il mio dio!' Isa. 44:17
- Un tal uomo si pasce di cenere, il suo cuore sedotto lo travia, sì ch'ei non può liberare l'anima sua e dire: `Questo che tengo nella mia destra non è una menzogna?' Isa. 44:20
- perché dal levante al ponente si riconosca che non v'è altro Dio fuori di me. Io sono l'Eterno, e non ve n'è alcun altro; Isa. 45:6
- Così parla l'Eterno: Il frutto delle fatiche dell'Egitto e del traffico dell'Etiopia e dei Sabei dalla grande statura passeranno a te, e saranno tuoi; que' popoli cammineranno dietro a te, passeranno incatenati, si prostreranno davanti a te, e ti supplicheranno dicendo: `Certo, Iddio è in te, e non ve n'è alcun altro; non v'è altro Dio'. Isa. 45:14
- Per me stesso io l'ho giurato; è uscita dalla mia bocca una parola di giustizia, e non sarà revocata: Ogni ginocchio si piegherà davanti a me, ogni lingua mi presterà giuramento. Isa. 45:23
- Solo nell'Eterno, si dirà di me, è la giustizia e la forza; a lui verranno, pieni di confusione, tutti quelli ch'erano accesi d'ira contro di lui. Isa. 45:24
- Nell'Eterno sarà giustificata e si glorierà tutta la progenie d'Israele. Isa. 45:25
- Se lo caricano sulle spalle, lo portano, lo mettono al suo posto, ed esso sta in piè, e non si muove dal suo posto; e benché uno gridi a lui, esso non risponde né lo salva dalla sua distretta. Isa. 46:7
- Scendi, e siedi sulla polvere, o vergine figliuola di Babilonia! Siediti in terra, senza trono, o figliuola de' Caldei! poiché non ti si chiamerà più la delicata, la voluttuosa. Isa. 47:1
- Si scopra la tua nudità, si vegga la tua onta; io farò vendetta, e non risparmierò anima viva. Isa. 47:3
- Tu sei stanca di tutte le tue consultazioni; si levino dunque quelli che misurano il cielo, che osservano le stelle, che fanno pronostici ad ogni novilunio, e ti salvino dalle cose che ti piomberanno addosso! Isa. 47:13
- La mia mano ha fondato la terra, e la mia destra ha spiegato i cieli; quand'io li chiamo, si presentano assieme. Isa. 48:13
- Così parla l'Eterno, il redentore, il Santo d'Israele, a colui ch'è disprezzato dagli uomini, detestato dalla nazione, schiavo de' potenti: Dei re lo vedranno e si leveranno; dei principi pure, e si prostreranno, a motivo dell'Eterno ch'è fedele, del Santo d'Israele che t'ha scelto. Isa. 49:7
- Volgi lo sguardo all'intorno, e mira: Essi tutti si radunano, e vengono a te. Com'è vero ch'io vivo, dice l'Eterno, tu ti rivestirai d'essi come d'un ornamento, te ne cingerai come una sposa. Isa. 49:18
- Dei re saranno tuoi balii, e le loro regine saranno tue balie; essi si prostreranno dinanzi a te con la faccia a terra, e leccheranno la polvere de' tuoi piedi; e tu riconoscerai che io sono l'Eterno, e che coloro che sperano in me non saranno confusi. Isa. 49:23
- Si strapperà egli il bottino al potente? e i giusti fatti prigioni saranno essi liberati? Isa. 49:24
- Così l'Eterno sta per consolare Sion, consolerà tutte le sue ruine; renderà il deserto di lei pari ad un Eden, e la sua solitudine pari a un giardino dell'Eterno. Gioia ed allegrezza si troveranno in mezzo a lei, inni di lode e melodia di canti. Isa. 51:3
- Alzate gli occhi vostri al cielo, e abbassateli sulla terra! Poiché i cieli si dilegueranno come fumo, la terra invecchierà come un vestito, e i suoi abitanti parimente morranno; ma la mia salvezza durerà in eterno, e la mia giustizia non verrà mai meno. Isa. 51:6
- Disprezzato e abbandonato dagli uomini, uomo di dolore, familiare col patire, pari a colui dinanzi al quale ciascuno si nasconde la faccia, era spregiato, e noi non ne facemmo stima alcuna. Isa. 53:3
- Egli vedrà il frutto del tormento dell'anima sua, e ne sarà saziato; per la sua conoscenza, il mio servo, il giusto, renderà giusti i molti, e si caricherà egli stesso delle loro iniquità. Isa. 53:11
- Allarga il luogo della tua tenda, e si spieghino le tele delle tue dimore, senza risparmio; allunga i tuoi cordami, rafforza i tuoi piuoli! Isa. 54:2
- Avverrà per me come delle acque di Noè; poiché, come giurai che le acque di Noè non si spanderebbero più sopra la terra, così io giuro di non più irritarmi contro di te, e di non minacciarti più. Isa. 54:9
- Tu sarai stabilita fermamente mediante la giustizia; sarai lungi dall'oppressione, ché non avrai niente da temere; e dalla ruina, ché non si accosterà a te. Isa. 54:14
- Cercate l'Eterno, mentre lo si può trovare; invocatelo, mentr'è vicino. Isa. 55:6
- Lasci l'empio la sua via, e l'uomo iniquo i suoi pensieri: e si converta all'Eterno che avrà pietà di lui, e al nostro Dio ch'è largo nel perdonare. Isa. 55:7
- E anche gli stranieri che si sono uniti all'Eterno per servirlo, per amare il nome dell'Eterno, per esser suoi servi, tutti quelli che osserveranno il sabato astenendosi dal profanarlo e s'atterranno al mio patto, Isa. 56:6
- Quando tu griderai, venga a salvarti la folla de' tuoi idoli! Il vento li porterà via tutti, un soffio li torrà via; ma chi si rifugia in me possederà il paese ed erediterà il mio monte santo. Isa. 57:13
- E si dirà: Acconciate, acconciate, preparate la via, togliete gli ostacoli dalla via del mio popolo! Isa. 57:14
- Ma gli empi sono come il mare agitato, quando non si può calmare e le sue acque caccian fuori fango e pantano. Isa. 57:20
- Il digiuno di cui mi compiaccio non è egli questo: che si spezzino le catene della malvagità, che si sciolgano i legami del giogo, che si lascino liberi gli oppressi, e che s'infranga ogni sorta di giogo? Isa. 58:6
- se l'anima tua supplisce ai bisogni dell'affamato, e sazi l'anima afflitta, la tua luce si leverà nelle tenebre, e la tua notte oscura sarà come il mezzodì; Isa. 58:10
- Le loro tele non diventeranno vestiti, né costoro si copriranno delle loro opere; le loro opere son opere d'iniquità, e nelle loro mani vi sono atti di violenza. Isa. 59:6
- La via della pace non la conoscono, e non v'è equità nel loro procedere; si fanno de' sentieri tortuosi, chiunque vi cammina non conosce la pace. Isa. 59:8
- Poiché le nostre trasgressioni si son moltiplicate dinanzi a te, e i nostri peccati testimoniano contro di noi; sì, le nostre trasgressioni ci sono presenti, e le nostre iniquità, le conosciamo. Isa. 59:12
- la verità è scomparsa, e chi si ritrae dal male s'espone ad essere spogliato. E l'Eterno l'ha veduto, e gli è dispiaciuto che non vi sia più rettitudine; Isa. 59:15
- Così si temerà il nome dell'Eterno dall'occidente, e la sua gloria dall'oriente; quando l'avversario verrà come una fiumana, lo spirito dell'Eterno lo metterà in fuga. Isa. 59:19
- E un redentore verrà per Sion e per quelli di Giacobbe che si convertiranno dalla loro rivolta, dice l'Eterno. Isa. 59:20
- Quanto a me, dice l'Eterno, questo è il patto ch'io fermerò con loro: il mio spirito che riposa su te e le mie parole che ho messe nella tua bocca non si dipartiranno mai dalla tua bocca né dalla bocca della tua progenie né dalla bocca della progenie della tua progenie, dice l'Eterno, da ora in perpetuo. Isa. 59:21
- Poiché, ecco, le tenebre coprono la terra, e una fitta oscurità avvolge i popoli; ma su te si leva l'Eterno, e la sua gloria appare su te. Isa. 60:2
- Allora guarderai e sarai raggiante, il tuo cuore palpiterà forte e s'allargherà, poiché l'abbondanza del mare si volgerà verso te, la ricchezza delle nazioni verrà a te. Isa. 60:5
- E i figliuoli di quelli che t'avranno oppressa verranno a te, abbassandosi; e tutti quelli che t'avranno disprezzata si prostreranno fino alla pianta de' tuoi piedi, e ti chiameranno `la città dell'Eterno', `la Sion del Santo d'Israele'. Isa. 60:14
- Io mi rallegrerò grandemente nell'Eterno, l'anima mia festeggerà nel mio Dio; poich'egli m'ha rivestito delle vesti della salvezza, m'ha avvolto nel manto della giustizia, come uno sposo che s'adorna d'un diadema, come una sposa che si para de' suoi gioielli. Isa. 61:10
- Non ti si dirà più `Abbandonata', la tua terra non sarà più detta `Desolazione', ma tu sarai chiamata `La mia delizia è in lei', e la tua terra `Maritata'; poiché l'Eterno riporrà in te il suo diletto, e la tua terra avrà uno sposo. Isa. 62:4
- Sulle tue mura, o Gerusalemme, io ho posto delle sentinelle, che non si taceranno mai, né giorno né notte: `O voi che destate il ricordo dell'Eterno, non abbiate requie, Isa. 62:6
- ma essi furon ribelli, contristarono il suo spirito santo: ond'egli si convertì in loro nemico, ed egli stesso combatté contro di loro. Isa. 63:10
- Allora il suo popolo si ricordò de' giorni antichi di Mosè: `Dov'è colui che li trasse fuori dal mare col pastore del suo gregge? Dov'è colui che metteva in mezzo a loro lo spirito suo santo? Isa. 63:11
- Guarda dal cielo, e mira, dalla tua dimora santa e gloriosa: Dove sono il tuo zelo, i tuoi atti potenti? Il fremito delle tue viscere e le tue compassioni non si fan più sentire verso di me. Isa. 63:15
- Tu vai incontro a chi gode nel praticar la giustizia, a chi, camminando nelle tue vie, si ricorda di te; ma tu ti sei adirato contro di noi, perché abbiamo peccato; e ciò ha durato da tanto tempo... sarem noi salvati? Isa. 64:5
- Non v'è più alcuno che invochi il tuo nome, che si risvegli per attenersi a te; poiché tu ci hai nascosta la tua faccia, e ci lasci consumare dalle nostre iniquità. Isa. 64:7
- Così parla l'Eterno: Come quando si trova del succo nel grappolo si dice: `Non lo distruggere perché lì v'è una benedizione', così farò io, per amor de' miei servi, e non distruggerò tutto. Isa. 65:8
- Poiché, ecco, io creo de' nuovi cieli e una nuova terra; non ci si ricorderà più delle cose di prima; esse non torneranno più in memoria. Isa. 65:17
- Non si affaticheranno invano, e non avranno più figliuoli per vederli morire a un tratto; poiché saranno la progenie dei benedetti dall'Eterno, e i loro rampolli staran con essi. Isa. 65:23
- Il lupo e l'agnello pasceranno assieme, il leone mangerà la paglia come il bue, e il serpente si nutrirà di polvere. Non si farà più danno né guasto su tutto il mio monte santo, dice l'Eterno. Isa. 65:25
- Ascoltate la parola dell'Eterno, voi che tremate alla sua parola. I vostri fratelli che vi odiano e vi scacciano a motivo del mio nome, dicono: `Si mostri l'Eterno nella sua gloria, onde possiam mirare la vostra gioia!' Ma essi saran confusi. Isa. 66:5
- Voi lo vedrete; il vostro cuore si rallegrerà, e le vostre ossa, come l'erba, riprenderanno vigore; la mano dell'Eterno si farà conoscere a pro dei suoi servi, e la sua indignazione, contro i suoi nemici. Isa. 66:14
- Quelli che si santificano e si purificano per andar nei giardini dietro all'idolo ch'è quivi in mezzo, quelli che mangiano carne di porco, cose esecrande e dei topi, saranno tutti quanti consumati, dice l'Eterno. Isa. 66:17
- E quando gli adoratori usciranno, vedranno i cadaveri degli uomini che si son ribellati a me; poiché il loro verme non morrà, e il loro fuoco non si estinguerà; e saranno in orrore ad ogni carne. Isa. 66:24
- E pronunzierò i miei giudizi contro di loro, a motivo di tutta la loro malvagità, perché m'hanno abbandonato e hanno offerto il loro profumo ad altri dèi e si son prostrati dinanzi all'opera delle loro mani. Ger. 1:16
- Israele era consacrato all'Eterno, le primizie della sua rendita; tutti quelli che lo divoravano si rendevan colpevoli, e la calamità piombava su loro, dice l'Eterno. Ger. 2:3
- Così parla l'Eterno: Quale iniquità hanno trovata i vostri padri in me, che si sono allontanati da me, e sono andati dietro alla vanità, e son diventati essi stessi vanità? Ger. 2:5
- Guarda che il tuo piede non si scalzi e che la tua gola non s'inaridisca! Ma tu hai detto: `Non c'è rimedio; no, io amo gli stranieri, e andrò dietro a loro!' Ger. 2:25
- E dove sono i tuoi dèi che ti sei fatti? Si lèvino, se ti posson salvare nel tempo della tua sventura! Perché, o Giuda, tu hai tanti dèi quante città. Ger. 2:28
- Fino nei lembi della tua veste si trova il sangue di poveri innocenti, che tu non hai còlto in flagrante delitto di scasso; Ger. 2:34
- L'Eterno dice: Se un uomo ripudia la sua moglie e questa se ne va da lui e si marita a un altro, quell'uomo torna egli forse ancora da lei? Il paese stesso non ne sarebb'egli tutto profanato? E tu, che ti sei prostituita con molti amanti, ritorneresti a me? dice l'Eterno. Ger. 3:1
- E quando sarete moltiplicati e avrete fruttato nel paese, allora, dice l'Eterno, non si dirà più: `L'arca del patto dell'Eterno!' non vi si penserà più, non la si menzionerà più, non la si rimpiangerà più, non se ne farà un'altra. Ger. 3:16
- Allora Gerusalemme sarà chiamata `il trono dell'Eterno'; tutte le nazioni si raduneranno a Gerusalemme nel nome dell'Eterno, e non cammineranno più secondo la caparbietà del loro cuore malvagio. Ger. 3:17
- e giuri per l'Eterno che vive!' con verità, con rettitudine e con giustizia, allora le nazioni saranno benedette in te, e in te si glorieranno. Ger. 4:2
- In quel tempo si dirà a questo popolo e a Gerusalemme: Un vento ardente viene dalle alture del deserto verso la figliuola del mio popolo, non per vagliare, non per nettare il grano; Ger. 4:11
- Si son posti contro Gerusalemme da ogni lato, a guisa di guardie d'un campo, perch'ella s'è ribellata contro di me, dice l'Eterno. Ger. 4:17
- Perché ti perdonerei io? I tuoi figliuoli m'hanno abbandonato, e giurano per degli dèi che non esistono. Io li ho satollati ed essi si danno all'adulterio, e s'affollano nelle case di prostituzione. Ger. 5:7
- Non li punirei io per queste cose? dice l'Eterno; e l'anima mia non si vendicherebbe d'una simile nazione? Ger. 5:9
- Ma questo popolo ha un cuore indocile e ribelle; si voltano indietro e se ne vanno. Ger. 5:23
- Poiché fra il mio popolo si trovan degli empi che spiano, come uccellatori in agguato; essi tendon tranelli, acchiappano uomini. Ger. 5:26
- E non punirei io queste cose? dice l'Eterno; e l'anima mia non si vendicherebbe di una simile nazione? Ger. 5:29
- Cose spaventevoli e orride si fanno nel paese: Ger. 5:30
- Come un pozzo fa scaturire le sue acque, così ella fa scaturire la sua malvagità; in lei non si sente parlar che di violenza e di rovina; dinanzi a me stanno continuamente sofferenze e piaghe. Ger. 6:7
- Correggiti, o Gerusalemme, affinché l'anima mia non si alieni da te, e io non faccia di te un deserto, una terra disabitata! Ger. 6:8
- Saranno confusi perché commettono delle abominazioni; non si vergognano affatto, non sanno che cosa sia arrossire; perciò cadranno fra quelli che cadono; quand'io li visiterò saranno rovesciati, dice l'Eterno. Ger. 6:15
- Così parla l'Eterno: Ecco, un popolo viene dal paese di settentrione, e una grande nazione si muove dalle estremità della terra. Ger. 6:22
- Noi ne abbiamo udito la fama, e le nostre mani si sono infiacchite; l'angoscia ci coglie, un dolore come di donna che partorisce. Ger. 6:24
- Il mantice soffia con forza, il piombo è consumato dal fuoco; invano si cerca di raffinare, ché le scorie non si staccano. Ger. 6:29
- Perciò così parla il Signore, l'Eterno: Ecco, la mia ira, il mio furore, si riversa su questo luogo, sugli uomini e sulle bestie, sugli alberi della campagna e sui frutti della terra; essa consumerà ogni cosa e non si estinguerà. Ger. 7:20
- Ma essi non ascoltarono, non prestarono orecchio, ma camminarono seguendo i consigli e la caparbietà del loro cuore malvagio, e invece di andare avanti si sono vòlti indietro. Ger. 7:24
- ma essi non m'hanno ascoltato, non hanno prestato orecchio; hanno fatto il collo duro; si son condotti peggio de' loro padri. Ger. 7:26
- Perciò, ecco, i giorni vengono, dice l'Eterno, che non si dirà più `Tofet' né `la valle del figliuolo di Hinnom', ma `la valle del massacro', e, per mancanza di spazio, si seppelliranno i morti a Tofet. Ger. 7:32
- In quel tempo, dice l'Eterno, si trarranno dai loro sepolcri le ossa dei re di Giuda, le ossa dei suoi principi, le ossa dei sacerdoti, le ossa dei profeti, le ossa degli abitanti di Gerusalemme, Ger. 8:1
- e le si esporranno dinanzi al sole, dinanzi alla luna e dinanzi a tutto l'esercito del cielo, i quali essi hanno amato, hanno servito, hanno seguito, hanno consultato, e dinanzi ai quali si sono prostrati; non si raccoglieranno, non si seppelliranno, ma saranno come letame sulla faccia della terra. Ger. 8:2
- E tu di' loro: Così parla l'Eterno: Se uno cade non si rialza forse? Se uno si svia, non torna egli indietro? Ger. 8:4
- Perché dunque questo popolo di Gerusalemme si svia egli d'uno sviamento perpetuo? Essi persistono nella malafede, e rifiutano di convertirsi. Ger. 8:5
- Io sto attento ed ascolto: essi non parlano come dovrebbero; nessuno si pente della sua malvagità e dice: `Che ho io fatto?' Ognuno riprende la sua corsa, come il cavallo che si slancia alla battaglia. Ger. 8:6
- Essi saranno confusi perché commettono delle abominazioni; non si vergognano affatto, non sanno che cosa sia arrossire; perciò cadranno fra quelli che cadono; quand'io li visiterò saranno rovesciati, dice l'Eterno. Ger. 8:12
- Si guardi ciascuno dal suo amico, e nessuno si fidi del suo fratello; poiché ogni fratello non fa che ingannare, ed ogni amico va spargendo calunnie. Ger. 9:4
- Non li punirei io per queste cose? dice l'Eterno; e l'anima mia non si vendicherebbe d'una simile nazione? Ger. 9:9
- e s'affrettino a fare un lamento su noi, sì che i nostri occhi si struggano in lacrime, e l'acqua fluisca dalle nostre palpebre. Ger. 9:18
- Poiché una voce di lamento si fa udire da Sion: `Come siamo devastati! Siamo coperti di confusione, perché dobbiamo abbandonare il paese, ora che hanno abbattuto le nostre dimore'. Ger. 9:19
- Di': Così parla l'Eterno: I cadaveri degli uomini giaceranno come letame sull'aperta campagna, come una mannella che il mietitore si lascia dietro, e che nessuno raccoglie. Ger. 9:22
- Così parla l'Eterno: Il savio non si glorî della sua saviezza, il forte non si glorî della sua forza, il ricco non si glorî della sua ricchezza; Ger. 9:23
- ma chi si gloria si glorî di questo: che ha intelligenza e conosce me, che sono l'Eterno, che esercita la benignità, il diritto e la giustizia sulla terra; perché di queste cose mi compiaccio, dice l'Eterno. Ger. 9:24
- l'Egitto, Giuda, Edom, i figliuoli di Ammon, Moab, e tutti quelli che si tagliano i canti della barba, e abitano nel deserto; poiché tutte le nazioni sono incirconcise, e tutta la casa d'Israele è incirconcisa di cuore. Ger. 9:26
- Poiché i costumi dei popoli sono vanità; giacché si taglia un albero nella foresta e le mani dell'operaio lo lavorano con l'ascia; Ger. 10:3
- lo si adorna d'argento e d'oro, lo si fissa con chiodi e coi martelli perché non si muova. Ger. 10:4
- Io ero come un docile agnello che si mena al macello; io non sapevo che ordissero macchinazioni contro di me dicendo: - `Distruggiamo l'albero col suo frutto e sterminiamolo dalla terra de' viventi; affinché il suo nome non sia più ricordato'. - Ger. 11:19
- Fino a quando farà cordoglio il paese, e si seccherà l'erba di tutta la campagna? Per la malvagità degli abitanti, le bestie e gli uccelli sono sterminati. Poiché quelli dicono: `Egli non vedrà la nostra fine'. Ger. 12:4
- La mia eredità è stata per me come l'uccello rapace screziato; gli uccelli rapaci si gettan contro di lei da ogni parte. Andate, radunate tutte le bestie della campagna, fatele venire a divorare! Ger. 12:9
- Han seminato grano, e raccolgono spine; si sono affannati senz'alcun profitto. Vergognatevi di ciò che raccogliete a motivo dell'ardente ira dell'Eterno! Ger. 12:13
- Tu dirai dunque loro questa parola: Così parla l'Eterno, l'Iddio d'Israele: `Ogni vaso sarà riempito di vino'; e quando essi ti diranno: `Non lo sappiamo noi che ogni vaso si riempie di vino?' Ger. 13:12
- Ma se voi non date ascolto, l'anima mia piangerà in segreto, a motivo del vostro orgoglio, gli occhi miei piangeranno dirottamente, si scioglieranno in lacrime, perché il gregge dell'Eterno sarà menato in cattività. Ger. 13:17
- E io pure ti rovescerò i lembi della veste sul viso, sì che si vegga la tua vergogna. Ger. 13:26
- I nobili fra loro mandano i piccoli a cercar dell'acqua; e questi vanno alle cisterne, non trovano acqua, e tornano coi loro vasi vuoti; sono pieni di vergogna, di confusione, e si coprono il capo. Ger. 14:3
- Il suolo è costernato perché non v'è stata pioggia nel paese; i lavoratori sono pieni di confusione e si cuoprono il capo. Ger. 14:4
- e gli onagri si fermano sulle alture, aspirano l'aria come gli sciacalli; i loro occhi sono spenti, perché non c'è verdura. Ger. 14:6
- O speranza d'Israele, suo salvatore in tempo di distretta, perché saresti nel paese come un forestiero, come un viandante che vi si ferma per passarvi la notte? Ger. 14:8
- Così parla l'Eterno a questo popolo: Essi amano andar vagando; non trattengono i loro piedi; perciò l'Eterno non li gradisce, si ricorda ora della loro iniquità, e punisce i loro peccati. Ger. 14:10
- Ma l'Eterno mi disse: `Quand'anche Mosè e Samuele si presentassero davanti a me, l'anima mia non si piegherebbe verso questo popolo; caccialo via dalla mia presenza, e ch'ei se ne vada! Ger. 15:1
- Io ti ventolo col ventilabro alle porte del paese, privo di figli il mio popolo, e lo faccio perire, poiché non si converte dalle sue vie. Ger. 15:7
- Grandi e piccoli morranno in questo paese; non avranno sepoltura, non si farà cordoglio per loro, nessuno si farà incisioni addosso o si raderà per loro; Ger. 16:6
- non si romperà per loro il pane del lutto per consolarli d'un morto, e non si offrirà loro a bere la coppa della consolazione per un padre o per una madre. Ger. 16:7
- Allora tu risponderai loro: `Perché i vostri padri m'hanno abbandonato, dice l'Eterno, sono andati dietro ad altri dèi, li hanno serviti e si son prostrati dinanzi a loro, hanno abbandonato me e non hanno osservato la mia legge. Ger. 16:11
- Perciò, ecco, i giorni vengono, dice l'Eterno, che non si dirà più: `L'Eterno è vivente, egli che trasse i figliuoli d'Israele fuori del paese d'Egitto', Ger. 16:14
- L'uomo si farebbe egli degli dèi? Ma già cotesti non sono dèi. Ger. 16:20
- Come si ricordano dei loro figliuoli, così si ricordano dei loro altari e dei loro idoli d'Astarte presso gli alberi verdeggianti sugli alti colli. Ger. 17:2
- Così parla l'Eterno: Maledetto l'uomo che confida nell'uomo e fa della carne il suo braccio, e il cui cuore si ritrae dall'Eterno! Ger. 17:5
- Ecco, essi mi dicono: `Dov'è la parola dell'Eterno? ch'essa si compia, dunque!' Ger. 17:15
- E dalle città di Giuda, dai luoghi circonvicini di Gerusalemme, dal paese di Beniamino, dal piano, dal monte e dal mezzodì, si verrà a portare olocausti, vittime, oblazioni, incenso, e ad offrire sacrifizi d'azioni di grazie nella casa dell'Eterno. Ger. 17:26
- e il vaso che faceva si guastò, come succede all'argilla in man del vasaio, ed egli da capo ne fece un altro vaso come a lui parve bene di farlo. Ger. 18:4
- ma, se quella nazione contro la quale ho parlato, si converte dalla sua malvagità, io mi pento del male che avevo pensato di farle. Ger. 18:8
- Or dunque parla agli uomini di Giuda e agli abitanti di Gerusalemme, e di': Così parla l'Eterno: Ecco, io preparo contro di voi del male, e formo contro di voi un disegno. Si converta ora ciascun di voi dalla sua via malvagia, ed emendate le vostre vie e le vostre azioni! Ger. 18:11
- E farò di questa città una desolazione, un oggetto di scherno; chiunque passerà presso di lei rimarrà stupito, e si metterà a fischiare per tutte le sue piaghe. Ger. 19:8
- Così parla l'Eterno degli eserciti: Così spezzerò questo popolo e questa città, come si spezza un vaso di vasaio, che non si può più accomodare; e si seppelliranno i morti a Tofet, per mancanza di luogo per seppellire. Ger. 19:11
- E Geremia tornò da Tofet, dove l'Eterno l'avea mandato a profetare; si fermò nel cortile della casa dell'Eterno, e disse a tutto il popolo: Ger. 19:14
- Tu m'hai persuaso, o Eterno, e io mi son lasciato persuadere, tu m'hai fatto forza, e m'hai vinto; io son diventato ogni giorno un oggetto di scherno, ognuno si fa beffe di me. Ger. 20:7
- Poiché odo le diffamazioni di molti, lo spavento mi vien da ogni lato: `Denunziatelo, e noi lo denunzieremo'. Tutti quelli coi quali vivevo in pace spiano s'io inciampo, e dicono: `Forse si lascerà sedurre, e noi prevarremo contro di lui, e ci vendicheremo di lui'. Ger. 20:10
- `Deh, consulta per noi l'Eterno; poiché Nebucadnetsar, re di Babilonia, ci fa la guerra; forse l'Eterno farà a pro nostro qualcuna delle sue maraviglie, in guisa che quegli si ritragga da noi'. Ger. 21:2
- E si risponderà: `Perché hanno abbandonato il patto dell'Eterno, del loro Dio, perché si son prostrati davanti ad altri dèi, e li hanno serviti'. Ger. 22:9
- Sarà sepolto come si seppellisce un asino, trascinato e gettato fuori delle porte di Gerusalemme. Ger. 22:19
- Perciò, ecco, i giorni vengono, dice l'Eterno, che non si dirà più: `L'Eterno è vivente, egli che ha tratto i figliuoli d'Israele fuori del paese d'Egitto', Ger. 23:7
- Contro i profeti. Il cuore mi si spezza in seno, tutte le mie ossa tremano; io sono come un ubriaco, come un uomo sopraffatto dal vino, a cagione dell'Eterno e a cagione delle sue parole sante. Ger. 23:9
- Ma fra i profeti di Gerusalemme ho visto cose nefande: commettono adulterî, procedono con falsità, fortificano le mani de' malfattori, talché nessuno si converte dalla sua malvagità; tutti quanti sono per me come Sodoma, e gli abitanti di Gerusalemme, come quei di Gomorra. Ger. 23:14
- L'ira dell'Eterno non si acqueterà, finché non abbia eseguito, compiuto i disegni del suo cuore; negli ultimi giorni, lo capirete appieno. Ger. 23:20
- pensan essi di far dimenticare il mio nome al mio popolo coi loro sogni che si raccontan l'un l'altro, come i loro padri dimenticarono il mio nome per Baal? Ger. 23:27
- Uno de' canestri conteneva de' fichi molto buoni, come sono i fichi primaticci; e l'altro canestro conteneva de' fichi molto cattivi, che non si potevano mangiare, tanto eran cattivi. Ger. 24:2
- l'occhio mio si poserà con favore su loro; e li ricondurrò in questo paese; li stabilirò fermamente, e non li distruggerò più; li pianterò, e non li sradicherò più. Ger. 24:6
- E darò loro un cuore, per conoscer me che sono l'Eterno; saranno mio popolo, e io sarò loro Dio, perché si convertiranno a me con tutto il loro cuore. Ger. 24:7
- E come si trattano questi fichi cattivi che non si posson mangiare, tanto son cattivi, così, dice l'Eterno, io tratterò Sedekia, re di Giuda, e i suoi principi, e il residuo di que' di Gerusalemme, quelli che son rimasti in questo paese e quelli che abitano nel paese d'Egitto; Ger. 24:8
- a Gerusalemme e alle città di Giuda, ai suoi re ed ai suoi principi, per abbandonarli alla rovina, alla desolazione, alla derisione, alla maledizione, come oggi si vede; Ger. 25:18
- a Dedan, a Tema, a Buz, e a tutti quelli che si radono i canti della barba; Ger. 25:23
- Così parla l'Eterno degli eserciti: Ecco, una calamità passa di nazione in nazione, e un gran turbine si leva dalle estremità della terra. Ger. 25:32
- Forse daranno ascolto, e si convertiranno ciascuno dalla sua via malvagia; e io mi pentirò del male che penso di far loro per la malvagità delle loro azioni. Ger. 26:3
- Quando i capi di Giuda ebbero udite queste cose, salirono dalla casa del re alla casa dell'Eterno, e si sedettero all'ingresso della porta nuova della casa dell'Eterno. Ger. 26:10
- Or dunque, emendate le vostre vie e le vostre azioni, date ascolto alla voce dell'Eterno, del vostro Dio, e l'Eterno si pentirà del male che ha pronunziato contro di voi. Ger. 26:13
- E alcuni degli anziani del paese si levarono e parlaron così a tutta la raunanza del popolo: Ger. 26:17
- Ezechia, re di Giuda, e tutto Giuda lo misero essi a morte? Ezechia non temette egli l'Eterno, e non supplicò egli l'Eterno sì che l'Eterno si pentì del male che aveva pronunziato contro di loro? E noi stiamo per fare un gran male a danno delle anime nostre'. Ger. 26:19
- Perché morreste, tu e il tuo popolo, per la spada, per la fame e per la peste, come l'Eterno ha detto della nazione che non si assoggetterà al re di Babilonia? Ger. 27:13
- E il profeta Geremia rispose al profeta Anania in presenza de' sacerdoti e in presenza di tutto il popolo che si trovava nella casa dell'Eterno. Ger. 28:5
- Quanto al profeta che profetizza la pace, allorché si sarà adempiuta la sua parola, egli sarà riconosciuto come un vero mandato dall'Eterno'. Ger. 28:9
- così parla l'Eterno degli eserciti: Ecco, io manderò contro di loro la spada, la fame, la peste, e li renderò come quegli orribili fichi che non si posson mangiare, tanto sono cattivi. Ger. 29:17
- da essi si trarrà una formula di maledizione fra tutti quei di Giuda che sono in cattività in Babilonia, e si dirà: `L'Eterno ti tratti come Sedekia e come Achab, che il re di Babilonia ha fatti arrostire al fuoco!' Ger. 29:22
- Tutti i tuoi amanti t'hanno dimenticata, non si curano più di te; poiché io t'ho percossa come si percuote un nemico, t'ho inflitto la correzione d'un uomo crudele, per la grandezza della tua iniquità, perché i tuoi peccati sono andati aumentando. Ger. 30:14
- Ma io medicherò le tue ferite, ti guarirò delle tue piaghe, dice l'Eterno, poiché ti chiaman `la scacciata', `la Sion di cui nessuno si cura'. Ger. 30:17
- Io ti riedificherò, e tu sarai riedificata, o vergine d'Israele! Tu sarai di nuovo adorna de' tuoi tamburelli, e uscirai in mezzo alle danze di quei che si rallegrano. Ger. 31:4
- Allora la vergine si rallegrerà nella danza, i giovani gioiranno insieme ai vecchi; io muterò il loro lutto in gioia, li consolerò, li rallegrerò liberandoli del loro dolore. Ger. 31:13
- Io odo, odo Efraim che si rammarica: `Tu m'hai castigato, e io sono stato castigato, come un giovenco non domato; convertimi, e io mi convertirò, giacché tu sei l'Eterno, il mio Dio. Ger. 31:18
- - Efraim è egli dunque per me un figliuolo sì caro? un figliuolo prediletto? Dacché io parlo contro di lui, è più vivo e continuo il ricordo che ho di esso; perciò le mie viscere si commuovono per lui, ed io certo ne avrò pietà, dice l'Eterno. Ger. 31:20
- Così parla l'Eterno degli eserciti, l'Iddio d'Israele: Ancor si dirà questa parola nel paese di Giuda e nelle sue città, quando li avrò fatti tornare dalla cattività: `L'Eterno ti benedica, o dimora di giustizia, o monte di santità!' Ger. 31:23
- Là si stabiliranno assieme Giuda e tutte le sue città: gli agricoltori e quei che menano i greggi. Ger. 31:24
- In quei giorni non si dirà più: `I padri han mangiato l'agresto, e i denti de' figliuoli si sono allegati', Ger. 31:29
- `Così parla l'Eterno degli eserciti, l'Iddio d'Israele: Prendi questi atti, l'atto di compra, tanto quello ch'è sigillato, quanto quello ch'è aperto, e mettili in un vaso di terra, perché si conservino lungo tempo. Ger. 32:14
- Poiché così parla l'Eterno degli eserciti, l'Iddio d'Israele: Si compreranno ancora delle case, de' campi e delle vigne, in questo paese'. Ger. 32:15
- E hanno edificato gli alti luoghi di Baal che sono nella valle de' figliuoli d'Hinnom, per far passare per il fuoco i loro figliuoli e le loro figliuole offrendoli a Moloc; una cosa siffatta io non l'ho comandata loro; e non m'è venuto mai in mente che si dovesse commettere una tale abominazione, facendo peccare Giuda. Ger. 32:35
- E farò con loro un patto eterno, che non mi ritrarrò più da loro per cessare di far loro del bene; e metterò il mio timore nel loro cuore, perché non si dipartano da me. Ger. 32:40
- Si compreranno de' campi in questo paese, del quale voi dite: È desolato; non v'è più né uomo né bestia; è dato in man de' Caldei. Ger. 32:43
- Si compreranno de' campi con danaro, se ne scriveranno gli atti, si sigilleranno, si chiameranno testimoni, nel paese di Beniamino e ne' luoghi intorno a Gerusalemme, nelle città di Giuda, nelle città della contrada montuosa, nelle città della pianura, nelle città del mezzogiorno; poiché io farò tornare quelli che sono in cattività, dice l'Eterno'. Ger. 32:44
- quando si verrà a combattere contro i Caldei, e a riempire quelle case di cadaveri d'uomini, che io percuoterò nella mia ira e nel mio furore, e per le cui malvagità io nasconderò la mia faccia a questa città: Ger. 33:5
- e li purificherò di tutta l'iniquità, colla quale hanno peccato contro di me; e perdonerò loro tutte le iniquità colle quali hanno peccato contro di me, e si sono ribellati a me. Ger. 33:8
- allora si potrà anche annullare il mio patto con Davide mio servitore, sì ch'egli non abbia più figliuolo che regni sul suo trono, e coi sacerdoti levitici miei ministri. Ger. 33:21
- Come non si può contare l'esercito del cielo né misurare la rena del mare, così io moltiplicherò la progenie di Davide, mio servitore, e i Leviti che fanno il mio servizio. Ger. 33:22
- tu morrai in pace; e come si arsero aromi per i tuoi padri, gli antichi re tuoi predecessori, così se ne arderanno per te; e si farà cordoglio per te, dicendo: `Ahimè, signore!...' poiché son io quegli che pronunzia questa parola, dice l'Eterno. Ger. 34:5
- `Al termine di sette anni, ciascuno di voi rimandi libero il suo fratello ebreo, che si sarà venduto a lui; ti serva sei anni, poi rimandalo da casa tua libero'; ma i vostri padri non ubbidirono e non prestarono orecchio. Ger. 34:14
- Forse quei della casa di Giuda, udendo tutto il male ch'io penso di far loro, si convertiranno ciascuno dalla sua via malvagia, e io perdonerò la loro iniquità e il loro peccato'. Ger. 36:3
- Forse presenteranno le loro supplicazioni all'Eterno, e si convertiranno ciascuno dalla sua via malvagia; perché l'ira e il furore che l'Eterno ha espresso contro questo popolo, sono grandi'. Ger. 36:7
- E quand'essi ebbero udito tutte quelle parole, si volsero spaventati gli uni agli altri, e dissero a Baruc: `Non mancheremo di riferire tutte queste parole al re'. Ger. 36:16
- Né il re né alcuno dei suoi servitori che udirono tutte quelle parole, rimasero spaventati o si stracciarono le vesti. Ger. 36:24
- Anzi, quand'anche voi sconfiggeste tutto l'esercito de' Caldei che combatte contro di voi, e non ne rimanesse che degli uomini feriti, questi si leverebbero, ciascuno nella sua tenda, e darebbero questa città alle fiamme'. Ger. 37:10
- Or quando l'esercito de' Caldei si fu ritirato d'innanzi a Gerusalemme a motivo dell'esercito di Faraone, Ger. 37:11
- E il re Sedekia disse a Geremia: `Io temo que' Giudei che si sono arresi ai Caldei, ch'io non abbia ad esser dato nelle loro mani, e ch'essi non mi scherniscano'. Ger. 38:19
- Tutte le donne rimaste nella casa del re di Giuda saranno menate fuori ai capi del re di Babilonia; e queste donne diranno: - `I tuoi familiari amici t'hanno incitato, t'hanno vinto; i tuoi piedi sono affondati nel fango, e quelli si son ritirati'. - Ger. 38:22
- - tutti i capi del re di Babilonia entrarono, e si stabilirono alla porta di mezzo: Nergal-saretser, Samgar-nebu, Sarsekim, capo degli eunuchi, Nergalsaretser, capo dei magi, e tutti gli altri capi del re di Babilonia. Ger. 39:3
- `Va' e parla ad Ebed-melec, l'etiopo e digli: Così parla l'Eterno degli eserciti, l'Iddio d'Israele: Ecco, io sto per adempiere su questa città, per il suo male e non per il suo bene, le parole che ho pronunziate, ed in quel giorno esse si avvereranno in tua presenza. Ger. 39:16
- E come Geremia non si decideva a tornare con lui, l'altro aggiunse: `Torna da Ghedalia, figliuolo di Ahikam, figliuolo di Shafan, che il re di Babilonia ha stabilito sulle città di Giuda, e dimora con lui in mezzo al popolo; ovvero va' dovunque ti piacerà'. E il capo delle guardie gli diede delle provviste e un regalo, e l'accomiatò. Ger. 40:5
- si recarono da Ghedalia a Mitspa: erano Ismael, figliuolo di Nethania, Johanan e Gionathan, figliuoli di Kareah, Seraia, figliuolo di Tanhumeth, i figliuoli di Efai di Netofa, e Jezania, figliuolo del Maacatita: essi e i loro uomini. Ger. 40:8
- se ne tornarono da tutti i luoghi dov'erano stati dispersi, e si recarono nel paese di Giuda, da Ghedalia, a Mitspa; e raccolsero vino e frutta d'estate in grande abbondanza. Ger. 40:12
- Allora Johanan, figliuolo di Kareah, disse segretamente a Ghedalia, a Mitspa: `Lasciami andare a uccidere Ismael, figliuolo di Nethania; nessuno lo risaprà; e perché ti toglierebbe egli la vita, e tutti i Giudei che si son raccolti presso di te andrebbero essi dispersi, e il residuo di Giuda perirebb'egli?' Ger. 40:15
- Poi Ismael, figliuolo di Nethania, si levò coi dieci uomini ch'eran con lui, e colpirono con la spada Ghedalia, figliuolo di Ahikam, figliuolo di Shafan. Così fecero morire colui che il re di Babilonia aveva stabilito sul paese. Ger. 41:2
- Ismael uccise pure tutti i Giudei ch'erano con Ghedalia a Mitspa, e i Caldei, uomini di guerra, che si trovavan quivi. Ger. 41:3
- Or fra quelli, ci furon dieci uomini, che dissero a Ismael: `Non ci uccidere, perché abbiamo nei campi delle provviste nascoste di grano, d'orzo, d'olio e di miele'. Allora egli si trattenne, e non li mise a morte coi loro fratelli. Ger. 41:8
- Poi Ismael menò via prigionieri tutto il rimanente del popolo che si trovava a Mitspa: le figliuole del re, e tutto il popolo ch'era rimasto a Mitspa, e sul quale Nebuzaradan, capo delle guardie, aveva stabilito Ghedalia, figliuolo di Ahikam; Ismael, figliuolo di Nethania, li menò via prigionieri, e partì per recarsi dagli Ammoniti. Ger. 41:10
- E quando tutto il popolo ch'era con Ismael vide Johanan, figliuolo di Kareah, e tutti i capi delle forze ch'erano con lui, si rallegrò; Ger. 41:13
- e partirono, e si fermarono a Geruth-Kimham presso Bethlehem, per poi continuare e recarsi in Egitto, Ger. 41:17
- Poiché così parla l'Eterno degli eserciti, l'Iddio d'Israele: Come la mia ira e il mio furore si son riversati sugli abitanti di Gerusalemme, così il mio furore si riverserà su voi, quando sarete entrati in Egitto; e sarete abbandonati alla esecrazione, alla desolazione, alla maledizione e all'obbrobrio, e non vedrete mai più questo luogo. Ger. 42:18
- ma essi non hanno ubbidito, non han prestato orecchio, non si sono stornati dalla loro malvagità, non han cessato d'offrir profumi ad altri dèi; Ger. 44:5
- perciò il mio furore, la mia ira si son riversati, e han divampato nelle città di Giuda e nelle vie di Gerusalemme, che son ridotte deserte e desolate, come oggi si vede. Ger. 44:6
- E prenderò i superstiti di Giuda che si sono ostinati a venire nel paese d'Egitto per dimorarvi, e saranno tutti consumati; cadranno nel paese d'Egitto; saranno consumati dalla spada e dalla fame, dal più piccolo al più grande; periranno per la spada e per la fame, e saranno abbandonati alla esecrazione, alla desolazione, alla maledizione e all'obbrobrio. Ger. 44:12
- e nessuno si salverà o scamperà dei superstiti di Giuda che son venuti a stare nel paese d'Egitto colla speranza di tornare poi nel paese di Giuda, ove desiderano rientrare per dimorarvi; essi, ad eccezione di alcuni fuggiaschi, non vi ritorneranno. Ger. 44:14
- Allora tutti gli uomini i quali sapevano che le loro mogli offrivan profumi ad altri dèi, tutte le donne che si trovavan quivi, riunite in gran numero, e tutto il popolo che dimorava nel paese d'Egitto a Pathros, risposero a Geremia, dicendo: Ger. 44:15
- L'Eterno non l'ha più potuto sopportare, a motivo della malvagità delle vostre azioni, e a motivo delle abominazioni che avete commesse; perciò il vostro paese è stato abbandonato alla devastazione, alla desolazione e alla maledizione, senza che vi sia più chi l'abiti, come si vede al dì d'oggi. Ger. 44:22
- Perché voi avete offerto que' profumi e avete peccato contro l'Eterno e non avete ubbidito alla voce dell'Eterno e non avete camminato secondo la sua legge, i suoi statuti e le sue testimonianze, perciò v'è avvenuto questo male che oggi si vede'. Ger. 44:23
- Perché li veggo io sbigottiti, vòlti in rotta? I loro prodi sono sconfitti, si danno alla fuga senza volgersi indietro; d'ogn'intorno è terrore, dice l'Eterno. Ger. 46:5
- All'assalto! cavalli; al galoppo! carri; si facciano avanti i prodi, quei d'Etiopia e di Put che portan lo scudo e que' di Lud che maneggiano e tendono l'arco. Ger. 46:9
- Questo giorno, per il Signore, per l'Eterno degli eserciti, è giorno di vendetta, in cui si vendica de' suoi nemici. La spada divorerà, si sazierà, s'inebrierà del loro sangue; poiché il Signore, l'Eterno degli eserciti, immola le vittime nel paese del settentrione, presso il fiume Eufrate. Ger. 46:10
- Essi abbattono la sua foresta, dice l'Eterno, benché sia impenetrabile, perché quelli son più numerosi delle locuste, non si posson contare. Ger. 46:23
- Per lo strepito dell'unghie de' suoi potenti destrieri, per il rumore de' suoi carri e il fracasso delle ruote, i padri non si voltan verso i figliuoli, tanto le lor mani son divenute fiacche, Ger. 47:3
- Poiché su per la salita di Luhith si piange, si sale piangendo perché giù per la discesa di Horonaim s'ode il grido angoscioso della rotta. Ger. 48:5
- Inebriatelo, poich'egli s'è innalzato contro l'Eterno, e si rotoli Moab nel suo vomito, e diventi anch'egli un oggetto di scherno! Ger. 48:26
- Perciò, io alzo un lamento su Moab, io dò in gridi per tutto Moab; perciò si geme per quei di Kir-Heres. Ger. 48:31
- La gioia e l'allegrezza sono scomparse dalla fertile campagna e dal paese di Moab; io ho fatto venir meno il vino negli strettoi; non si pigia più l'uva con gridi di gioia; il grido che s'ode non è più il grido di gioia. Ger. 48:33
- Gli alti lamenti di Heshbon giungon fino a Elealeh; si fanno udire fin verso Jahats; da Tsoar fino a Horonaim, fino a Eglath-Sceliscia; perfino le acque di Nimrim son prosciugate. Ger. 48:34
- Su tutti i tetti di Moab e nelle sue piazze, da per tutto, è lamento; poiché io ho frantumato Moab, come un vaso di cui non si fa stima di sorta, dice l'Eterno. Ger. 48:38
- All'ombra di Heshbon i fuggiaschi si fermano, spossati; ma un fuoco esce da Heshbon, una fiamma di mezzo a Sihon, che divora i fianchi di Moab, il sommo del capo dei figli del tumulto. Ger. 48:45
- Ma io nuderò Esaù, scoprirò i suoi nascondigli, ed ei non si potrà nascondere; la sua prole, i suoi fratelli, i suoi vicini saran distrutti, ed ei non sarà più. Ger. 49:10
- E Edom diventerà una desolazione; chiunque passerà presso di lui rimarrà stupito, e si darà a fischiare a motivo di tutte le sue piaghe. Ger. 49:17
- Damasco divien fiacca, si volta per fuggire, un tremito l'ha còlta; angoscia e dolori si sono impadroniti di lei, come di donna che partorisce. Ger. 49:24
- Le lor tende, i loro greggi saranno presi; saranno portati via i loro padiglioni, tutti i loro bagagli, i loro cammelli; si griderà loro: `Spavento da tutte le parti!' Ger. 49:29
- Siano i loro cammelli dati in preda, e la moltitudine del loro bestiame diventi bottino! Io disperderò a tutti i venti quelli che si tagliano i canti della barba, e farò venire la loro calamità da tutte le parti, dice l'Eterno. Ger. 49:32
- Domanderanno qual è la via di Sion, volgeranno le loro facce in direzione d'essa, e diranno: `Venite, unitevi all'Eterno con un patto eterno, che non si dimentichi più!' Ger. 50:5
- Poiché, ecco, io suscito e fo salire contro Babilonia un'adunata di grandi nazioni dal paese del settentrione, ed esse si schiereranno contro di lei; e da quel lato sarà presa. Le loro frecce son come quelle d'un valente arciere; nessuna d'esse ritorna a vuoto. Ger. 50:9
- Levate contro di lei il grido di guerra, d'ogn'intorno; ella si arrende; le sue colonne cadono, le sue mura crollano, perché questa è la vendetta dell'Eterno! Vendicatevi di lei! Fate a lei com'essa ha fatto! Ger. 50:15
- E ricondurrò Israele ai suoi pascoli; egli pasturerà al Carmel e in Basan, e l'anima sua si sazierà sui colli d'Efraim e in Galaad. Ger. 50:19
- In quei giorni, in quel tempo, dice l'Eterno, si cercherà l'iniquità d'Israele, ma essa non sarà più, e i peccati di Giuda, ma non si troveranno; poiché io perdonerò a quelli che avrò lasciati di resto. Ger. 50:20
- Perciò gli animali del deserto con gli sciacalli si stabiliranno quivi, e vi si stabiliranno gli struzzi; nessuno vi dimorerà più in perpetuo, non sarà più abitata d'età in età. Ger. 50:39
- E da te non si trarrà più pietra angolare, né pietre da fondamenta; ma tu sarai una desolazione perpetua, dice l'Eterno. Ger. 51:26
- Poiché così parla l'Eterno degli eserciti, l'Iddio d'Israele: La figliuola di Babilonia è come un'aia al tempo in cui la si trebbia; ancora un poco, e verrà per lei il tempo della mietitura. Ger. 51:33
- Quando saranno riscaldati, darò loro da bere, li inebrierò perché stiano allegri, e poi s'addormentino d'un sonno perpetuo, e non si risveglino più, dice l'Eterno. Ger. 51:39
- Io inebrierò i suoi capi e i suoi savi, i suoi governatori, i suoi magistrati, i suoi prodi, ed essi s'addormenteranno d'un sonno eterno, e non si risveglieranno più, dice il Re, che ha nome l'Eterno degli eserciti. Ger. 51:57
- Così parla l'Eterno degli eserciti: Le larghe mura di Babilonia saranno spianate al suolo, le sue alte porte saranno incendiate, sicché i popoli avran lavorato per nulla, le nazioni si saranno stancate per il fuoco. Ger. 51:58
- Ordine dato dal profeta Geremia a Seraia, figliuolo di Neria, figliuolo di Mahaseia, quando si recò a Babilonia con Sedekia, re di Giuda, il quarto anno del regno di Sedekia. Seraia era capo dei ciambellani. Ger. 51:59
- e dirai: - Così affonderà Babilonia, e non si rialzerà più, a motivo del male ch'io faccio venire su di lei; cadrà esausta'. Fin qui, le parole di Geremia. Ger. 51:64
- Sedekia avea ventun anni quando cominciò a regnare, e regnò a Gerusalemme undici anni. Sua madre si chiamava Hamutal, figliuola di Geremia da Libna. Ger. 52:1
- E a causa dell'ira dell'Eterno contro Gerusalemme e Giuda, le cose arrivarono al punto che l'Eterno li cacciò dalla sua presenza. E Sedekia si ribellò al re di Babilonia. Ger. 52:3
- ma l'esercito dei Caldei inseguì il re, raggiunse Sedekia nelle pianure di Gerico, e tutto l'esercito di lui si disperse e l'abbandonò. Ger. 52:8
- Presero le pignatte, le palette, i coltelli, i bacini, le coppe, e tutti gli utensili di rame coi quali si faceva il servizio. Ger. 52:18
- Nei giorni della sua afflizione, della sua vita errante, Gerusalemme si ricorda di tutti i beni preziosi che possedeva fino dai giorni antichi; ora che il suo popolo è caduto in man dell'avversario, e nessuno la soccorre, i suoi avversari la guardano, e ridono del suo misero stato. Lam. 1:7
- Per questo, io piango; i miei occhi, i miei occhi si struggono in lacrime, perché lungi da me è il consolatore, che potrebbe rianimarmi la vita. I miei figliuoli son desolati, perché il nemico ha trionfato'. Lam. 1:16
- O Eterno, guarda, ch'io sono in angoscia! Le mie viscere si commuovono, il cuore mi si sconvolge in seno, perché la mia ribellione è stata grave. Fuori, la spada mi orba de' miei figliuoli; dentro, sta la morte. Lam. 1:20
- M'odon sospirare... non v'è chi mi consoli. Tutti i miei nemici hanno udita la mia sciagura, e si rallegrano che tu l'abbia cagionata; tu farai venire il giorno che hai annunziato, e allora saranno come me. Lam. 1:21
- Gli anziani della figliuola di Sion seggono in terra in silenzio; si son gettati della polvere sul capo, si son cinti di sacchi; le vergini di Gerusalemme curvano il capo al suolo. Lam. 2:10
- I miei occhi si consumano pel tanto lacrimare, le mie viscere si commuovono, il mio fegato si spande in terra per il disastro della figliuola del mio popolo, al pensiero de' bambini e de' lattanti che venivano meno per le piazze della città. Lam. 2:11
- si rinnovano ogni mattina. Grande è la tua fedeltà! Lam. 3:23
- Si segga egli solitario e stia in silenzio quando l'Eterno glielo impone! Lam. 3:28
- Porga la guancia a chi lo percuote, si sazi pure di vituperio! Lam. 3:30
- quando si fa torto ad alcuno nella sua causa, il Signore non lo vede egli? Lam. 3:36
- Perché il vivente si rammaricherebbe? Ognuno si rammarichi del proprio peccato! Lam. 3:39
- I miei occhi si sciolgono in rivi d'acqua, a motivo della ruina della figliuola del mio popolo. Lam. 3:48
- L'occhio mio si scioglie in lacrime, senza posa, senza intermittenza, Lam. 3:49
- il linguaggio di quelli che si levano contro di me, quello che meditano contro di me tutto il giorno! Lam. 3:62
- Guarda! quando si seggono, quando s'alzano, io sono la loro canzone. Lam. 3:63
- Come mai s'è oscurato l'oro, s'è alterato l'oro più puro? Come mai le pietre del santuario si trovano sparse qua e là ai canti di tutte le strade? Lam. 4:1
- Quelli che si nutrivan di cibi delicati cadon d'inedia per le strade; quelli ch'erano allevati nella porpora abbracciano il letamaio. Lam. 4:5
- Il loro aspetto è ora più cupo del nero; non si riconoscon più per le vie; la loro pelle è attaccata alle ossa, è secca, è diventata come un legno. Lam. 4:8
- Essi erravan come ciechi per le strade, lordati di sangue, in guisa che non si potevano toccare le loro vesti. Lam. 4:14
- `Fatevi in là! Un impuro!' si gridava al loro apparire; `Fatevi in là! Fatevi in là! Non lo toccate!' Quando fuggivano, erravan qua e là, e si diceva fra le nazioni: `Non restino più qui!' Lam. 4:15
- E a noi si consumavano ancora gli occhi in cerca d'un soccorso, aspettato invano; dai nostri posti di vedetta scrutavamo la venuta d'una nazione che non potea salvarci. Lam. 4:17
- Si spiavano i nostri passi, impedendoci di camminare per le nostre piazze. `La nostra fine è prossima', dicevamo: `I nostri giorni son compiuti, la nostra fine è giunta!' Lam. 4:18
- Io guardai, ed ecco venire dal settentrione un vento di tempesta, una grossa nuvola con un globo di fuoco che spandeva tutto all'intorno d'essa uno splendore; e nel centro di quel fuoco si vedeva come del rame sfavillante in mezzo al fuoco. Ezec. 1:4
- Le loro ali si univano l'una all'altra; camminando, non si voltavano; ognuno camminava dritto dinanzi a sé. Ezec. 1:9
- Camminavano ognuno dritto davanti a sé, andavano dove lo spirito li faceva andare, e, camminando, non si voltavano. Ezec. 1:12
- L'aspetto delle ruote e la loro forma eran come l'aspetto del crisolito; tutte e quattro si somigliavano; il loro aspetto e la loro forma eran quelli d'una ruota che fosse attraversata da un'altra ruota. Ezec. 1:16
- Quando si movevano, andavano tutte e quattro dal proprio lato, e, andando non si voltavano. Ezec. 1:17
- Quando gli esseri viventi camminavano, le ruote si movevano allato a loro; e quando gli esseri viventi s'alzavan su da terra, s'alzavano anche le ruote. Ezec. 1:19
- Quando quelli camminavano, anche le ruote si movevano; quando quelli si fermavano, anche queste si fermavano; e quando quelli s'alzavano su dalla terra, anche queste s'alzavano allato ad essi, perché lo spirito degli esseri viventi era nelle ruote. Ezec. 1:21
- E sotto la distesa si drizzavano le loro ali, l'una verso l'altra; e ne avevano ciascuno due che coprivano loro il corpo. Ezec. 1:23
- E quand'essi camminavano, io sentivo il rumore delle loro ali, come il rumore delle grandi acque, come la voce dell'Onnipotente: un rumore di gran tumulto, come il rumore d'un accampamento; quando si fermavano, abbassavano le loro ali; Ezec. 1:24
- Egli mi disse: `Figliuol d'uomo, io ti mando ai figliuoli d'Israele, a nazioni ribelli, che si son ribellate a me; essi e i loro padri si son rivoltati contro di me fino a questo giorno. Ezec. 2:3
- Ma, se tu avverti l'empio, ed egli non si ritrae dalla sua empietà e dalla sua via malvagia, egli morrà per la sua iniquità, ma tu avrai salvata l'anima tua. Ezec. 3:19
- E quando un giusto si ritrae dalla sua giustizia e commette l'iniquità, se io gli pongo davanti una qualche occasione di caduta, egli morrà, perché tu non l'avrai avvertito; morrà per il suo peccato, e le cose giuste che avrà fatte non saranno più ricordate; ma io domanderò conto del suo sangue alla tua mano. Ezec. 3:20
- E a te, figliuol d'uomo, ecco, ti si metteranno addosso delle corde, con esse ti si legherà, e tu non andrai in mezzo a loro. Ezec. 3:25
- perché mancheranno di pane e d'acqua; e saranno costernati tutti quanti, e si struggeranno a motivo della loro iniquità. Ezec. 4:17
- Così si sfogherà la mia ira, e io sodisfarò su loro il mio furore, e sarò pago; ed essi conosceranno che io, l'Eterno, ho parlato nella mia gelosia, quando avrò sfogato su loro il mio furore. Ezec. 5:13
- E i vostri scampati si ricorderanno di me fra le genti dove saranno stati menati in cattività, poiché io spezzerò il loro cuore adultero che s'è stornato da me, e farò piangere i loro occhi che han commesso adulterio coi loro idoli; e avranno disgusto di loro stessi, per i mali che hanno commessi con tutte le loro abominazioni. Ezec. 6:9
- La fine viene! viene la fine! Ella si desta per te! ecco ella viene! Ezec. 7:6
- Giunge il tempo, il giorno s'avvicina! Chi compra non si rallegri, chi vende non si dolga, perché un'ira ardente sovrasta a tutta la loro moltitudine. Ezec. 7:12
- Tutte le mani diverranno fiacche, tutte le ginocchia si scioglieranno in acqua. Ezec. 7:17
- E si cingeranno di sacchi, e lo spavento sarà la loro coperta; la vergogna sarà su tutti i volti, e avran tutti il capo rasato. Ezec. 7:18
- Il re farà cordoglio, il principe si rivestirà di desolazione, e le mani del popolo del paese tremeranno di spavento. Io li tratterò secondo la loro condotta, e li giudicherò secondo che meritano; e conosceranno che io sono l'Eterno. Ezec. 7:27
- E mi menò nel cortile della casa dell'Eterno; ed ecco, all'ingresso del tempio dell'Eterno, fra il portico e l'altare, circa venticinque uomini che voltavano le spalle alla casa dell'Eterno, e la faccia verso l'oriente; e si prostravano verso l'oriente, davanti al sole. Ezec. 8:16
- `Passa in mezzo alla città, in mezzo a Gerusalemme, e fa' un segno sulla fronte degli uomini che sospirano e gemono per tutte le abominazioni che si commettono in mezzo di lei'. Ezec. 9:4
- Io guardai, ed ecco, sulla distesa sopra il capo dei cherubini, v'era come una pietra di zaffiro; si vedeva come una specie di trono che stava sopra loro. Ezec. 10:1
- Or ai cherubini si vedeva una forma di mano d'uomo sotto alle ali. Ezec. 10:8
- Quando si movevano, si movevano dai loro quattro lati; e, movendosi, non si voltavano, ma seguivano la direzione del luogo verso il quale guardava il capo, e, andando, non si voltavano. Ezec. 10:11
- E quando i cherubini si movevano, anche le ruote si movevano allato a loro; e quando i cherubini spiegavano le ali per alzarsi da terra, anche le ruote non deviavano da presso a loro. Ezec. 10:16
- Quando quelli si fermavano, anche queste si fermavano; quando quelli s'innalzavano, anche queste s'innalzavano con loro, perché lo spirito degli esseri viventi era in esse. Ezec. 10:17
- E la gloria dell'Eterno si partì di sulla soglia della casa, e si fermò sui cherubini. Ezec. 10:18
- E i cherubini spiegarono le loro ali e s'innalzarono su dalla terra; e io li vidi partire, con le ruote allato a loro. Si fermarono all'ingresso della porta orientale della casa dell'Eterno; e la gloria dell'Iddio d'Israele stava sopra di loro, su in alto. Ezec. 10:19
- Poi i cherubini spiegarono le loro ali, e le ruote si mossero allato a loro; e la gloria dell'Iddio d'Israele stava su loro, in alto. Ezec. 11:22
- E la gloria dell'Eterno s'innalzò di sul mezzo della città, e si fermò sul monte ch'è ad oriente della città. Ezec. 11:23
- Il principe ch'è in mezzo a loro porterà il suo bagaglio sulle spalle quando farà buio, e partirà; si farà un foro nel muro, per farlo uscire di lì; egli si coprirà la faccia per non veder coi suoi occhi la terra; Ezec. 12:12
- `Figliuol d'uomo: Che proverbio è questo che voi ripetete nel paese d'Israele quando dite: - I giorni si prolungano e ogni visione è venuta meno? Ezec. 12:22
- - Perciò di' loro: Così parla il Signore, l'Eterno: Io farò cessare questo proverbio, e non lo si ripeterà più in Israele; di' loro, invece: I giorni s'avvicinano, e s'avvicina l'avveramento d'ogni visione; Ezec. 12:23
- di' a quelli che lo intònacano di malta che non regge, ch'esso cadrà; verrà una pioggia scrosciante, e voi, o pietre di grandine, cadrete; e si scatenerà un vento tempestoso; Ezec. 13:11
- ed ecco, quando il muro cadrà, non vi si dirà egli: E dov'è la malta con cui l'avevate intonacato? Ezec. 13:12
- Poiché avete contristato il cuore del giusto con delle menzogne, quand'io non lo contristavo, e avete fortificate le mani dell'empio perché non si convertisse dalla sua via malvagia per ottenere la vita, Ezec. 13:22
- Or vennero a me alcuni degli anziani d'Israele, e si sedettero davanti a me. Ezec. 14:1
- `Figliuol d'uomo, questi uomini hanno innalzato i loro idoli nel loro cuore, e si son messi davanti l'intoppo che li fa cadere nella loro iniquità; come potrei io esser consultato da costoro? Ezec. 14:3
- Perciò parla e di' loro: Così dice il Signore, l'Eterno: Chiunque della casa d'Israele innalza i suoi idoli nel suo cuore e pone davanti a sé l'intoppo che lo fa cadere nella sua iniquità, e poi viene al profeta, io, l'Eterno, gli risponderò come si merita per la moltitudine de' suoi idoli, Ezec. 14:4
- affin di prendere per il loro cuore quelli della casa d'Israele che si sono alienati da me tutti quanti per i loro idoli. Ezec. 14:5
- Poiché, a chiunque della casa d'Israele o degli stranieri che soggiornano in Israele si separa da me, innalza i suoi idoli nel suo cuore e pone davanti a sé l'intoppo che lo fa cadere nella sua iniquità e poi viene al profeta per consultarmi per suo mezzo, risponderò io, l'Eterno, da me stesso. Ezec. 14:7
- E se il profeta si lascia sedurre e dice qualche parola, io l'Eterno, son quegli che avrò sedotto quel profeta; e stenderò la mia mano contro di lui, e lo distruggerò di mezzo al mio popolo d'Israele. Ezec. 14:9
- affinché quelli della casa d'Israele non vadano più errando lungi da me, e non si contaminino più con tutte le loro trasgressioni, e siano invece mio popolo, e io sia il loro Dio, dice il Signore, l'Eterno'. Ezec. 14:11
- e in mezzo ad esso si trovassero questi tre uomini: Noè, Daniele e Giobbe, questi non salverebbero che le loro persone, per la loro giustizia; dice il Signore, l'Eterno. Ezec. 14:14
- se in mezzo ad esso si trovassero quei tre uomini, com'è vero ch'io vivo, dice il Signore, l'Eterno, essi non salverebbero né figliuoli né figliuole; essi soltanto sarebbero salvati, ma il paese rimarrebbe desolato. Ezec. 14:16
- se in mezzo ad esso si trovassero quei tre uomini, com'è vero ch'io vivo, dice il Signore, l'Eterno, essi non salverebbero né figliuoli né figliuole, ma essi soltanto sarebbero salvati. Ezec. 14:18
- se in mezzo ad esso si trovassero Noè, Daniele e Giobbe, com'è vero ch'io vivo, dice il Signore, l'Eterno, essi non salverebbero né figliuoli né figliuole; non salverebbero che le loro persone, per la loro giustizia. Ezec. 14:20
- Se ne può egli prendere il legno per farne un qualche lavoro? Si può egli trarne un cavicchio da appendervi un qualche oggetto? Ezec. 15:3
- Ecco, esso è gettato nel fuoco, perché si consumi; il fuoco ne consuma i due capi, e il mezzo si carbonizza; è egli atto a farne qualcosa? Ezec. 15:4
- Nessuno ebbe sguardi di pietà per te, per farti una sola di queste cose, avendo compassione di te, ma fosti gettata nell'aperta campagna, il giorno che nascesti, pel disprezzo che si aveva di te. Ezec. 16:5
- Io ti farò moltiplicare per miriadi, come il germe dei campi. - E tu ti sviluppasti, crescesti, giungesti al colmo della bellezza, il tuo seno si formò, la tua capigliatura crebbe abbondante, ma tu eri nuda e scoperta. Ezec. 16:7
- E la tua fama si sparse fra le nazioni, per la tua bellezza; poich'essa era perfetta, avendoti io coperta della mia magnificenza, dice il Signore, l'Eterno. Ezec. 16:14
- Parimenti il mio pane che t'avevo dato, il fior di farina, l'olio e il miele con cui ti nutrivo, tu li ponesti davanti a loro, come un profumo di soave odore. Questo si fece! dice il Signore, l'Eterno. Ezec. 16:19
- A tutte le prostitute si danno dei regali; ma tu hai fatto de' regali a tutti i tuoi amanti, e li hai sedotti con de' doni, perché venissero da te, da tutte le parti, per le tue prostituzioni. Ezec. 16:33
- Così io sfogherò il mio furore su di te, e la mia gelosia si stornerà da te; m'acqueterò, e non sarò più adirato. Ezec. 16:42
- Io farò tornare dalla cattività quelli che là si trovano di Sodoma e delle sue figliuole, quelli di Samaria e delle sue figliuole e quelli de' tuoi che sono in mezzo ad essi, Ezec. 16:53
- Di': Così parla il Signore, l'Eterno: Può essa prosperare? La prima aquila non svellerà essa le sue radici e non taglierà essa via i suoi frutti sì che si secchi, e si secchino tutte le giovani foglie che metteva? Né ci sarà bisogno di molta forza né di molta gente per svellerla dalle radici. Ezec. 17:9
- Ecco, essa è piantata. Prospererà? Non si seccherà essa del tutto dacché l'avrà toccata il vento d'oriente? Seccherà sul suolo dove ha germogliato'. Ezec. 17:10
- Faraone non andrà col suo potente esercito e con gran gente a soccorrerlo in guerra, quando si eleveranno dei bastioni e si costruiranno delle torri per sterminare gran numero d'uomini. Ezec. 17:17
- E se l'empio si ritrae da tutti i peccati che commetteva, se osserva tutte le mie leggi e pratica l'equità e la giustizia, egli certamente vivrà, non morrà. Ezec. 18:21
- Provo io forse piacere se l'empio muore? dice il Signore, l'Eterno. Non ne provo piuttosto quand'egli si converte dalle sue vie e vive? Ezec. 18:23
- E se il giusto si ritrae dalla sua giustizia e commette l'iniquità e imita tutte le abominazioni che l'empio fa, vivrà egli? Nessuno de' suoi atti di giustizia sarà ricordato; per la prevaricazione di cui s'è reso colpevole e per il peccato che ha commesso, per tutto questo, morrà. Ezec. 18:24
- Se il giusto si ritrae dalla sua giustizia e commette l'iniquità, e per questo muore, muore per l'iniquità che ha commessa. Ezec. 18:26
- E se l'empio si ritrae dall'empietà che commetteva e pratica l'equità e la giustizia, farà vivere l'anima sua. Ezec. 18:27
- Or avvenne, il settimo anno, il decimo giorno del quinto mese, che alcuni degli anziani d'Israele vennero a consultare l'Eterno, e si misero a sedere davanti a me. Ezec. 20:1
- Ma essi si ribellarono contro di me, e non mi vollero dare ascolto; nessun d'essi gettò via le abominazioni che attiravano il suo sguardo, e non abbandonò gl'idoli d'Egitto; allora parlai di voler riversare su loro il mio furore e sfogare su loro la mia ira in mezzo al paese d'Egitto. Ezec. 20:8
- Nondimeno, io agii per amor del mio nome, perché non fosse profanato agli occhi delle nazioni in mezzo alle quali essi si trovavano, in presenza delle quali io m'ero fatto loro conoscere, allo scopo di trarli fuori dal paese d'Egitto. Ezec. 20:9
- Ma la casa d'Israele si ribellò contro di me nel deserto; non camminarono secondo le mie leggi e rigettarono le mie prescrizioni, per le quali l'uomo che le metterà in pratica vivrà, e profanarono gravemente i miei sabati; perciò io parlai di riversare su loro il mio furore nel deserto, per consumarli. Ezec. 20:13
- santificate i miei sabati, e siano essi un segno fra me e voi, dal quale si conosca che io sono l'Eterno, il vostro Dio. Ezec. 20:20
- Ma i figliuoli si ribellarono contro di me; non camminarono secondo le mie leggi, e non osservarono le mie prescrizioni per metterle in pratica: le leggi per le quali l'uomo che le mette in pratica vivrà; profanarono i miei sabati, ond'io parlai di riversare su loro il mio furore e di sfogare su loro la mia ira nel deserto. Ezec. 20:21
- e di' alla foresta del mezzodì: Ascolta la parola dell'Eterno! Così parla il Signore, l'Eterno: Ecco, io accendo in te un fuoco che divorerà in te ogni albero verde e ogni albero secco; la fiamma dell'incendio non si estinguerà, e tutto ciò ch'è sulla faccia del suolo ne sarà divampato, dal mezzogiorno al settentrione; Ezec. 20:47
- E quando ti chiederanno: Perché gemi? rispondi: Per la notizia che sta per giungere; ogni cuore si struggerà, tutte le mani diverran fiacche, tutti gli spiriti verranno meno, tutte le ginocchia si scioglieranno in acqua. Ecco, la cosa giunge, ed avverrà! dice il Signore, l'Eterno'. Ezec. 21:7
- Io ho rivolto la punta della spada contro tutte le loro porte, perché il loro cuore si strugga e cresca il numero dei caduti; sì, essa è fatta per folgoreggiare, è aguzzata per il macello. Ezec. 21:15
- Ma essi non vedono in questo che una divinazione bugiarda; essi, a cui sono stati fatti tanti giuramenti! Ma ora egli si ricorderà della loro iniquità, perché siano presi. Ezec. 21:23
- Perciò così parla il Signore, l'Eterno: Poiché avete fatto ricordare la vostra iniquità mediante le vostre manifeste trasgressioni, sì che i vostri peccati si manifestano in tutte le vostre azioni, poiché ne rievocate il ricordo, sarete presi dalla sua mano. Ezec. 21:24
- Quelli che ti son vicini e quelli che son lontani da te si faran beffe di te, o tu contaminata di fama, e piena di disordine! Ezec. 22:5
- in te si sprezza padre e madre; in mezzo a te si opprime lo straniero; in te si calpesta l'orfano e la vedova. Ezec. 22:7
- In te c'è della gente che calunnia per spandere il sangue, in te si mangia sui monti, in mezzo a te si commettono scelleratezze. Ezec. 22:9
- In te si scoprono le vergogne del padre, in te si violenta la donna durante la sua impurità; Ezec. 22:10
- In te si ricevono regali per spandere del sangue; tu prendi interesse, dài ad usura, trai guadagno dal prossimo con la violenza, e dimentichi me, dice il Signore, l'Eterno. Ezec. 22:12
- Come si raduna l'argento, il rame, il ferro, il piombo e lo stagno in mezzo al fornello e si soffia nel fuoco per fonderli, così, nella mia ira e nel mio furore io vi radunerò, vi metterò là, e vi fonderò. Ezec. 22:20
- Il popolo del paese si dà alla violenza, commette rapine, calpesta l'afflitto e il povero, opprime lo straniero, contro ogni equità. Ezec. 22:29
- le quali si prostituirono in Egitto; si prostituirono nella loro giovinezza; là furon premute le loro mammelle, e là fu compresso il loro vergine seno. Ezec. 23:3
- E, mentre era mia, Ohola si prostituì, e s'appassionò per i suoi amanti, Ezec. 23:5
- Ella si prostituì con loro, ch'eran tutti il fior fiore de' figliuoli d'Assiria, e si contaminò con tutti quelli per i quali s'appassionava, con tutti i loro idoli. Ezec. 23:7
- E la sua sorella vide questo, e nondimeno si corruppe più di lei ne' suoi amori, e le sue prostituzioni sorpassarono le prostituzioni della sua sorella. Ezec. 23:11
- E io vidi ch'ella si contaminava; ambedue seguivano la medesima via; Ezec. 23:13
- E i figliuoli di Babilonia vennero a lei, al letto degli amori, e la contaminarono con le loro fornicazioni; ed ella si contaminò con essi; poi, l'anima sua s'alienò da loro. Ezec. 23:17
- Essi vengono contro di te con armi, carri e ruote, e con una folla di popoli; con targhe, scudi, ed elmi si schierano contro di te d'ogni intorno; io rimetto in mano loro il giudizio, ed essi ti giudicheranno secondo le loro leggi. Ezec. 23:24
- E si viene ad essa, come si va da una prostituta! Così si viene da Ohola e da Oholiba, da queste donne scellerate. Ezec. 23:44
- Ma degli uomini giusti le giudicheranno, come si giudican le adultere, come si giudican le donne che spandono il sangue; perché sono adultere, e hanno del sangue sulle mani. Ezec. 23:45
- Perciò, così parla il Signore, l'Eterno: Guai alla città sanguinaria, pentola piena di verderame, il cui verderame non si stacca! Vuotala de' pezzi, uno a uno, senza tirare a sorte! Ezec. 24:6
- Ammonta le legna, fa' levar la fiamma, fa' cuocer bene la carne, fa' struggere il grasso, e fa' che le ossa si consumino! Ezec. 24:10
- Poi metti la pentola vuota sui carboni perché si riscaldi e il suo rame diventi rovente, affinché la sua impurità si strugga in mezzo ad essa, e il suo verderame sia consumato. Ezec. 24:11
- Ogni sforzo è inutile; il suo abbondante verderame non si stacca; il suo verderame non se n'andrà che mediante il fuoco. Ezec. 24:12
- Così parla il Signore, l'Eterno: Poiché quelli d'Edom si sono crudelmente vendicati della casa di Giuda e si sono resi gravemente colpevoli vendicandosi d'essa, Ezec. 25:12
- Così parla il Signore, l'Eterno: Poiché i Filistei si sono abbandonati alla vendetta e si sono crudelmente vendicati, collo sprezzo che nutrivano nell'anima, dandosi alla distruzione per odio antico, Ezec. 25:15
- `Figliuol d'uomo, poiché Tiro ha detto di Gerusalemme: - Ah! Ah! è infranta colei ch'era la porta dei popoli! La gente si volge verso me! Io mi riempirò di lei ch'è deserta! - Ezec. 26:2
- Così parla il Signore, l'Eterno, a Tiro: Sì, al rumore della tua caduta, al gemito dei feriti a morte, al massacro che si farà in mezzo di te, tremeranno le isole. Ezec. 26:15
- Tutti i principi del mare scenderanno dai loro troni, si torranno i loro manti, deporranno le loro vesti ricamate; s'avvolgeranno nello spavento, si sederanno per terra, tremeranno ad ogni istante, saranno costernati per via di te. Ezec. 26:16
- Io ti ridurrò uno spavento, e non sarai più; ti si cercherà ma non ti si troverà mai più, dice il Signore, l'Eterno'. Ezec. 26:21
- e tutti quelli che maneggiano il remo, i marinai e tutti i piloti del mare scenderanno dalle loro navi, e si terranno sulla terra ferma. Ezec. 27:29
- E faranno sentire la lor voce su di te; grideranno amaramente, si getteranno della polvere sul capo, si rotoleranno nella cenere. Ezec. 27:30
- A causa di te si raderanno il capo, si cingeranno di sacchi; per te piangeranno con amarezza d'animo, con cordoglio amaro; Ezec. 27:31
- e, nella loro angoscia, pronunzieranno su di te una lamentazione, e si lamenteranno così riguardo a te: Chi fu mai come Tiro, come questa città, ora muta in mezzo al mare? Ezec. 27:32
- Tu fosti perfetto nelle tue vie dal giorno che fosti creato, perché non si trovò in te la perversità. Ezec. 28:15
- e di': Così parla il Signore, l'Eterno: Eccomi contro di te, o Sidon! e io mi glorificherò in mezzo di te; e si conoscerà che io sono l'Eterno, quando avrò eseguiti i miei giudizi contro di lei, e mi sarò santificato in lei. Ezec. 28:22
- Io manderò contro di lei la peste, e ci sarà del sangue nelle sue strade; e in mezzo ad essa cadranno gli uccisi dalla spada, che piomberà su lei da tutte le parti; e si conoscerà che io sono l'Eterno. Ezec. 28:23
- E non ci sarà più per la casa d'Israele né spina maligna né rovo irritante fra tutti i suoi vicini che la disprezzano; e si conoscerà che io sono il Signore, l'Eterno. Ezec. 28:24
- Quando t'hanno preso in mano tu ti sei rotto e hai forato loro tutta la spalla, e quando si sono appoggiati su di te tu ti sei spezzato e li hai fatti stare tutti ritti sui loro fianchi. Ezec. 29:7
- il paese d'Egitto sarà ridotto in una desolazione, in un deserto, e si conoscerà che io sono l'Eterno, perché Faraone ha detto: - Il fiume è mio, e son io che l'ho fatto! - Ezec. 29:9
- L'Egitto sarà il più umile dei regni, e non si eleverà più sopra le nazioni; e io ridurrò il loro numero, perché non dominino più sulle nazioni; Ezec. 29:15
- e la casa d'Israele non riporrà più la sua fiducia in quelli che le ricorderanno l'iniquità da lei commessa quando si volgeva verso di loro; e si conoscerà che io sono il Signore, l'Eterno'. Ezec. 29:16
- La spada verrà sull'Egitto, e vi sarà terrore in Etiopia quando in Egitto cadranno i feriti a morte, quando si porteran via le sue ricchezze, e le sue fondamenta saranno rovesciate. Ezec. 30:4
- Appiccherò il fuoco all'Egitto; Sin si torcerà dal dolore, No sarà squarciata, Nof sarà presa da nemici in pieno giorno. Ezec. 30:16
- Così eserciterò i miei giudizi sull'Egitto, e si conoscerà che io sono l'Eterno'. Ezec. 30:19
- Fortificherò le braccia del re di Babilonia, e le braccia di Faraone cadranno; e si conoscerà che io sono l'Eterno, quando metterò la mia spada in man del re di Babilonia, ed egli la volgerà contro il paese d'Egitto. Ezec. 30:25
- E io disperderò gli Egiziani fra le nazioni, e li spargerò per tutti i paesi; e si conoscerà che io sono l'Eterno'. Ezec. 30:26
- Degli stranieri, i più violenti fra le nazioni, l'hanno tagliato e l'han lasciato in abbandono; sui monti e in tutte le valli son caduti i suoi rami, i suoi ramoscelli sono stati spezzati in tutti i burroni del paese, e tutti i popoli della terra si son ritirati dalla sua ombra, e l'hanno abbandonato. Ezec. 31:12
- Sul suo tronco caduto si posano tutti gli uccelli del cielo, e sopra i suoi rami stanno tutte le bestie de' campi. Ezec. 31:13
- Così è avvenuto affinché gli alberi tutti piantati presso alle acque non sian fieri della propria altezza, non sporgan più la vetta fra il folto de' rami, e tutti gli alberi potenti che si dissetano alle acque non persistano nella loro fierezza; poiché tutti quanti son dati alla morte, alle profondità della terra, assieme ai figliuoli degli uomini, a quelli che scendono nella fossa. Ezec. 31:14
- Al rumore della sua caduta feci tremare le nazioni, quando lo feci scendere nel soggiorno de' morti con quelli che scendono nella fossa; e nelle profondità della terra si consolarono tutti gli alberi di Eden, i più scelti e i più belli del Libano, tutti quelli che si dissetavano alle acque. Ezec. 31:16
- quando avrò ridotto il paese d'Egitto in una desolazione, in un paese spogliato di ciò che conteneva, e quando ne avrò colpito tutti gli abitanti; e si conoscerà che io sono l'Eterno. Ezec. 32:15
- Faraone li vedrà, e si consolerà d'aver perduto tutta la sua moltitudine; Faraone e tutto il suo esercito saranno uccisi per la spada, dice il Signore, l'Eterno, Ezec. 32:31
- Quando avrò detto all'empio: - Empio, per certo tu morrai! - e tu non avrai parlato per avvertir l'empio che si ritragga dalla sua via, quell'empio morrà per la sua iniquità, ma io domanderò conto del suo sangue alla tua mano. Ezec. 33:8
- Ma, se tu avverti l'empio che si ritragga dalla sua via, e quegli non se ne ritrae, esso morrà per la sua iniquità, ma tu avrai scampato l'anima tua. Ezec. 33:9
- Di' loro: Com'è vero ch'io vivo, dice il Signore, l'Eterno, io non mi compiaccio della morte dell'empio, ma che l'empio si converta dalla sua via e viva; convertitevi, convertitevi dalle vostre vie malvage! E perché morreste voi, o casa d'Israele? Ezec. 33:11
- E tu, figliuol d'uomo, di' ai figliuoli del tuo popolo: La giustizia del giusto non lo salverà nel giorno della sua trasgressione; e l'empio non cadrà per la sua empietà nel giorno in cui si sarà ritratto dalla sua empietà; nello stesso modo che il giusto non potrà vivere per la sua giustizia nel giorno in cui peccherà. Ezec. 33:12
- E quando avrò detto all'empio: - Per certo tu morrai, - s'egli si ritrae dal suo peccato e pratica ciò ch'è conforme al diritto e alla giustizia, Ezec. 33:14
- Quando il giusto si ritrae dalla sua giustizia e commette l'iniquità, egli muore a motivo di questo; Ezec. 33:18
- e quando l'empio si ritrae dalla sua empietà e si conduce secondo il diritto e la giustizia, a motivo di questo, vive. Ezec. 33:19
- E vengon da te come fa la folla, e il mio popolo si siede davanti a te, e ascolta le tue parole, ma non le mette in pratica; perché, con la bocca fa mostra di molto amore, ma il suo cuore va dietro alla sua cupidigia. Ezec. 33:31
- Ed esse, per mancanza di pastore, si sono disperse, son diventate pasto a tutte le fiere dei campi, e si sono disperse. Ezec. 34:5
- Le mie pecore vanno errando per tutti i monti e per ogni alto colle; le mie pecore si disperdono su tutta la faccia del paese, e non v'è alcuno che ne domandi, alcuno che le cerchi! Ezec. 34:6
- Come un pastore va in cerca del suo gregge il giorno che si trova in mezzo alle sue pecore disperse, così io andrò in cerca delle mie pecore, e le ritrarrò da tutti i luoghi dove sono state disperse in un giorno di nuvole e di tenebre; Ezec. 34:12
- Così parla il Signore, l'Eterno: Quando tutta la terra si rallegrerà, io ti ridurrò in una desolazione. Ezec. 35:14
- Siccome tu ti sei rallegrato perché l'eredità della casa d'Israele era devastata, io farò lo stesso di te: tu diventerai una desolazione, o monte di Seir: tu, e Edom tutto quanto; e si conoscerà che io sono l'Eterno. Ezec. 35:15
- Così parla il Signore, l'Eterno: Poiché vi si dice: - Tu, o paese, hai divorato gli uomini, hai privato la tua nazione de' suoi figliuoli, - Ezec. 36:13
- E, giunti fra le nazioni dove sono andati, hanno profanato il nome mio santo, giacché si diceva di loro: - Costoro sono il popolo dell'Eterno, e sono usciti dal suo paese. - Ezec. 36:20
- e si dirà: Questa terra ch'era desolata, è divenuta come il giardino d'Eden; e queste città ch'erano deserte, desolate, ruinate, sono fortificate e abitate. Ezec. 36:35
- Come greggi di pecore consacrate, come i greggi di Gerusalemme nelle sue feste solenni, così le città deserte saranno riempite di greggi d'uomini; e si conoscerà che io sono l'Eterno'. Ezec. 36:38
- E io profetizzai come mi era stato comandato; e come io profetizzavo, si fece un rumore; ed ecco un movimento, e le ossa s'accostarono le une alle altre. Ezec. 37:7
- E io profetizzai, com'egli m'aveva comandato; e lo spirito entrò in essi, e tornarono alla vita, e si rizzarono in piedi: erano un esercito grande, grandissimo. Ezec. 37:10
- E non si contamineranno più coi loro idoli, con le loro abominazioni né colle loro numerose trasgressioni; io li trarrò fuori da tutti i luoghi dove hanno abitato e dove hanno peccato, e li purificherò; essi saranno mio popolo, e io sarò loro Dio. Ezec. 37:23
- Mettiti in ordine, prepàrati, tu con tutte le tue moltitudini che s'adunano attorno a te, e sii tu per essi colui al quale si ubbidisce. Ezec. 38:7
- Io chiamerò contro di lui la spada su tutti i miei monti, dice il Signore, l'Eterno; la spada d'ognuno si volgerà contro il suo fratello. Ezec. 38:21
- Ecco, la cosa sta per avvenire, si effettuerà, dice il Signore, l'Eterno; questo è il giorno di cui io ho parlato. Ezec. 39:8
- Le sue finestre, i suoi archi, le sue palme avevano la stessa misura della porta orientale; vi si saliva per sette gradini, davanti ai quali stavano i suoi archi. Ezec. 40:22
- Vi si saliva per sette gradini, davanti ai quali stavano gli archi; ed essa aveva le sue palme, una di qua e una di là sopra i suoi pilastri. Ezec. 40:26
- Gli archi della porta erano dal lato del cortile esterno, c'erano delle palme sui suoi pilastri, e vi si saliva per otto gradini. Ezec. 40:31
- Gli archi della porta erano dal lato del cortile esterno, c'erano delle palme sui suoi pilastri di qua e di là e vi si saliva per otto gradini. Ezec. 40:34
- I pilastri della porta erano dal lato del cortile esterno, c'erano delle palme sui suoi pilastri di qua e di là, e vi si saliva per otto gradini. Ezec. 40:37
- E c'era una camera con l'ingresso vicino ai pilastri delle porte; quivi si lavavano gli olocausti. Ezec. 40:38
- C'erano ancora, per gli olocausti, quattro tavole di pietra tagliata, lunghe un cubito e mezzo, larghe un cubito e mezzo e alte un cubito, per porvi su gli strumenti coi quali si scannavano gli olocausti e gli altri sacrifizi. Ezec. 40:42
- La lunghezza del vestibolo era di venti cubiti; e la larghezza, di undici cubiti; vi si saliva per de' gradini; e presso ai pilastri c'erano delle colonne, una di qua e una di là. Ezec. 40:49
- E le camere occupavano maggiore spazio man mano che si saliva di piano in piano, poiché la casa aveva una scala circolare a ogni piano tutt'attorno alla casa; perciò questa parte della casa s'allargava a ogni piano, e si saliva dal piano inferiore al superiore per quello di mezzo. Ezec. 41:7
- e ogni porta aveva due battenti; due battenti che si piegavano in due pezzi: due pezzi per ogni battente. Ezec. 41:24
- Poi egli mi menò fuori verso il cortile esterno dal lato di settentrione, e mi condusse nelle camere che si trovavano davanti allo spazio vuoto, e di fronte all'edifizio verso settentrione. Ezec. 42:1
- dirimpetto ai venti cubiti del cortile interno, e dirimpetto al lastrico del cortile esterno, dove si trovavano tre gallerie a tre piani. Ezec. 42:3
- Così erano anche le porte delle camere di mezzogiorno; c'era parimente una porta in capo al corridoio: al corridoio che si trovava proprio davanti al muro, dal lato d'oriente di chi v'entrava. Ezec. 42:12
- Si volse al lato occidentale, e misurò: cinquecento cubiti della canna da misurare. Ezec. 42:19
- E tu, figliuol d'uomo, mostra questa casa alla casa d'Israele, e si vergognino delle loro iniquità. Ezec. 43:10
- Ne misurino il piano, e se si vergognano di tutto quello che hanno fatto, fa' loro conoscere la forma di questa casa, la sua disposizione, le sue uscite e i suoi ingressi, tutti i suoi disegni e tutti i suoi regolamenti, tutti i suoi riti e tutte le sue leggi; mettili per iscritto sotto ai loro occhi affinché osservino tutti i suoi riti e tutti i suoi regolamenti, e li mettano in pratica. Ezec. 43:11
- E prenderai il giovenco del sacrifizio per il peccato, e lo si brucerà in un luogo designato della casa, fuori del santuario. Ezec. 43:21
- E il secondo giorno offrirai come sacrifizio per il peccato un capro senza difetto, e con esso si purificherà l'altare come lo si è purificato col giovenco. Ezec. 43:22
- Per sette giorni si farà l'espiazione per l'altare, lo si purificherà, e lo si consacrerà. Ezec. 43:26
- Inoltre, i Leviti che si sono allontanati da me quando Israele si sviava, e si sono sviati da me per seguire i loro idoli, porteranno la pena della loro iniquità; Ezec. 44:10
- e saranno nel mio santuario come de' servi, con l'incarico di guardare le porte della casa; e faranno il servizio della casa: scanneranno per il popolo le vittime degli olocausti e degli altri sacrifizi, e si terranno davanti a lui per essere al suo servizio. Ezec. 44:11
- ne farò de' guardiani della casa, incaricati di tutto il servigio d'essa e di tutto ciò che vi si deve fare. Ezec. 44:14
- Ma i sacerdoti Leviti, figliuoli di Tsadok, i quali hanno serbato l'incarico che avevano del mio santuario quando i figliuoli d'Israele si sviavano da me, saranno quelli che si accosteranno a me per fare il mio servizio, e che si terranno davanti a me per offrirmi il grasso e il sangue, dice il Signore, l'Eterno. Ezec. 44:15
- Avranno in capo delle tiare di lino, e delle brache di lino ai fianchi; non si cingeranno con ciò che fa sudare. Ezec. 44:18
- Ma quando usciranno per andare nel cortile esterno, nel cortile esterno verso il popolo, si toglieranno i paramenti coi quali avranno fatto il servizio, e li deporranno nelle camere del santuario; e indosseranno altre vesti, per non santificare il popolo con i loro paramenti. Ezec. 44:19
- Non si raderanno il capo, e non si lasceranno crescere i capelli; ma porteranno i capelli corti. Ezec. 44:20
- Il sacerdote non entrerà dov'è un morto, per non rendersi impuro; non si potrà rendere impuro che per un padre, per una madre, per un figliuolo, per una figliuola, per un fratello o per una sorella non maritata. Ezec. 44:25
- Dopo la sua purificazione, gli si conteranno sette giorni; Ezec. 44:26
- Essi si nutriranno delle oblazioni, dei sacrifizi per il peccato e dei sacrifizi per la colpa: e ogni cosa votata allo sterminio in Israele sarà loro. Ezec. 44:29
- Il quattordicesimo giorno del primo mese avrete la Pasqua. La festa durerà sette giorni; si mangeranno pani senza lievito. Ezec. 45:21
- Il principe entrerà per la via del vestibolo della porta esteriore, e si fermerà presso allo stipite della porta; e i sacerdoti offriranno il suo olocausto e i suoi sacrifizi di azioni di grazie. Egli si prostrerà sulla soglia della porta, poi uscirà; ma la porta non sarà chiusa fino alla sera. Ezec. 46:2
- Parimente il popolo del paese si prostrerà davanti all'Eterno all'ingresso di quella porta, nei giorni di sabato e nei novilunî. Ezec. 46:3
- Ma quando il popolo del paese verrà davanti all'Eterno nelle solennità, chi sarà entrato per la via della porta settentrionale per prostrarsi, uscirà per la via della porta meridionale; e chi sarà entrato per la via della porta meridionale uscirà per la via della porta settentrionale; nessuno se ne tornerà per la via della porta per la quale sarà entrato, ma si uscirà per la porta opposta. Ezec. 46:9
- E quando il principe farà all'Eterno un'offerta volontaria, olocausto o sacrifizio di azioni di grazie, come offerta volontaria all'Eterno, gli si aprirà la porta che guarda a levante, ed egli offrirà il suo olocausto e il suo sacrifizio di azioni di grazie come fa nel giorno del sabato; poi uscirà; e, quando sarà uscito, si chiuderà la porta. Ezec. 46:12
- Si offriranno l'agnello, l'oblazione e l'olio ogni mattina, come olocausto continuo. Ezec. 46:15
- E ne misurò altri mille: era un torrente che io non potevo attraversare, perché le acque erano ingrossate; erano acque che bisognava attraversare a nuoto: un torrente, che non si poteva guadare. Ezec. 47:5
- Ed egli mi disse: `Queste acque si dirigono verso la regione orientale, scenderanno nella pianura ed entreranno nel mare; e quando saranno entrate nel mare, le acque del mare saran rese sane. Ezec. 47:8
- E avverrà che ogni essere vivente che si muove, dovunque giungerà il torrente ingrossato, vivrà, e ci sarà grande abbondanza di pesce; poiché queste acque entreranno là, quelle del mare saranno risanate, e tutto vivrà dovunque arriverà il torrente. Ezec. 47:9
- E dei pescatori staranno sulle rive del mare; da En-ghedi fino ad En-eglaim si stenderanno le reti; vi sarà del pesce di diverse specie come il pesce del mar Grande, e in grande abbondanza. Ezec. 47:10
- La parte meridionale si dirigerà verso mezzogiorno, da Tamar fino alle acque di Meriboth di Kades, fino al torrente che va nel mar Grande. Tale la parte meridionale, verso mezzogiorno. Ezec. 47:19
- Essa apparterrà ai sacerdoti consacrati di tra i figliuoli di Tsadok che hanno fatto il mio servizio, e non si sono sviati quando i figliuoli d'Israele si sviavano, come si sviavano i Leviti. Ezec. 48:11
- Così, toltone il possesso dei Leviti e il possesso della città situati in mezzo a quello del principe, ciò che si troverà tra la frontiera di Giuda e la frontiera di Beniamino, apparterrà al principe. Ezec. 48:22
- poi ti si faccia vedere l'aspetto nostro e l'aspetto de' giovani che mangiano le vivande del re; e secondo quel che vedrai, ti regolerai coi tuoi servi'. Dan. 1:13
- Il re fece chiamare i magi, gli astrologi, gl'incantatori e i Caldei, perché gli spiegassero i suoi sogni. Ed essi vennero e si presentarono al re. Dan. 2:2
- E il decreto fu promulgato, e i savi dovevano essere uccisi; e si cercavano Daniele e i suoi compagni per uccidere anche loro. Dan. 2:13
- Allora Daniele si rivolse in modo prudente e sensato ad Arioc, capo delle guardie del re, il quale era uscito per uccidere i savi di Babilonia. Dan. 2:14
- Il re prese a dire a Daniele, che si chiamava Beltsatsar: `Sei tu capace di farmi conoscere il sogno che ho fatto e la sua interpretazione?' Dan. 2:26
- I tuoi pensieri, o re, quand'eri a letto, si riferivano a quello che deve avvenire da ora innanzi; e colui che rivela i segreti t'ha fatto conoscere quello che avverrà. Dan. 2:29
- Tu, o re, guardavi, ed ecco una grande statua; questa statua, ch'era immensa e d'uno splendore straordinario, si ergeva dinanzi a te, e il suo aspetto era terribile. Dan. 2:31
- Tu stavi guardando, quand'ecco una pietra si staccò, senz'opera di mano, e colpì i piedi di ferro e d'argilla della statua, e li frantumò. Dan. 2:34
- Tu hai visto il ferro mescolato con la molle argilla, perché quelli si mescoleranno mediante connubî umani; ma non saranno uniti l'uno all'altro, nello stesso modo che il ferro non s'amalgama con l'argilla. Dan. 2:43
- Allora il re Nebucadnetsar cadde sulla sua faccia, si prostrò davanti a Daniele, e ordinò che gli fossero presentati offerte e profumi. Dan. 2:46
- e chiunque non si prostrerà per adorare, sarà immantinente gettato in mezzo a una fornace di fuoco ardente'. Dan. 3:6
- Non appena quindi tutti i popoli ebbero udito il suono del corno, del flauto, della cetra, della lira, del saltèro e d'ogni sorta di strumenti, tutti i popoli, tutte le nazioni e lingue si prostrarono e adorarono la statua d'oro, che il re Nebucadnetsar aveva eretta. Dan. 3:7
- Allora, in quello stesso momento, alcuni uomini caldei si fecero avanti, e accusarono i Giudei; Dan. 3:8
- e chiunque non si prostra e non adora, dev'esser gettato in mezzo a una fornace di fuoco ardente. Dan. 3:11
- Allora Nebucadnetsar fu ripieno di furore, e l'aspetto del suo viso fu mutato verso Shadrac, Meshac e Abed-nego. Egli riprese la parola, e ordinò che si accendesse la fornace sette volte più di quello che s'era pensato di fare; Dan. 3:19
- Allora il re Nebucadnetsar fu spaventato, si levò in gran fretta, e prese a dire ai suoi consiglieri: `Non abbiam noi gettato in mezzo al fuoco tre uomini legati?' Quelli risposero e dissero al re: `Certo, o re!' Dan. 3:24
- Alla fine si presentò davanti a me Daniele, che si chiama Beltsatsar, dal nome del mio dio, e nel quale è lo spirito degli dèi santi; e io gli raccontai il sogno: - Dan. 4:8
- L'albero era cresciuto e diventato forte, e la sua vetta giungeva al cielo, e lo si vedeva dalle estremità di tutta la terra. Dan. 4:11
- Il suo fogliame era bello, il suo frutto abbondante, c'era in lui nutrimento per tutti; le bestie de' campi si riparavano sotto la sua ombra, gli uccelli del cielo dimoravano fra i suoi rami, e ogni creatura si nutriva d'esso. Dan. 4:12
- L'albero che il re ha visto, ch'era divenuto grande e forte, la cui vetta giungeva al cielo e che si vedeva da tutti i punti della terra, Dan. 4:20
- l'albero dal fogliame bello, dal frutto abbondante e in cui era nutrimento per tutti, sotto il quale si riparavano le bestie dei campi e fra i cui rami dimoravano gli uccelli del cielo, Dan. 4:21
- In quel medesimo istante quella parola si adempì su Nebucadnetsar. Egli fu cacciato di fra gli uomini, mangiò l'erba come i buoi, e il suo corpo fu bagnato dalla rugiada del cielo, finché il pelo gli crebbe come le penne alle aquile, e le unghie come agli uccelli. Dan. 4:33
- Belsatsar, mentre stava assaporando il vino, ordinò che si recassero i vasi d'oro e d'argento che Nebucadnetsar suo padre aveva portati via dal tempio di Gerusalemme, perché il re, i suoi grandi, le sue mogli e le sue concubine se ne servissero per bere. Dan. 5:2
- In quel momento, apparvero delle dita d'una mano d'uomo, che si misero a scrivere, difaccia al candelabro, sull'intonaco della parete del palazzo reale. E il re vide quel mozzicone di mano che scriveva. Dan. 5:5
- Allora il re mutò di colore, e i suoi pensieri lo spaventarono; le giunture de' suoi fianchi si rilassarono, e i suoi ginocchi cominciarono a urtarsi l'uno contro l'altro. Dan. 5:6
- Il re gridò forte che si facessero entrare gl'incantatori, i Caldei e gli astrologi; e il re prese a dire ai savi di Babilonia: `Chiunque leggerà questo scritto e me ne darà l'interpretazione sarà rivestito di porpora, avrà al collo una collana d'oro, e sarà terzo nel governo del regno'. Dan. 5:7
- C'è un uomo nel tuo regno, in cui è lo spirito degli dèi santi; e al tempo di tuo padre si trovò in lui una luce, un intelletto e una sapienza, pari alla sapienza degli dèi; e il re Nebucadnetsar tuo padre, il padre tuo, o re, lo stabilì capo dei magi, degl'incantatori, de' Caldei e degli astrologi, Dan. 5:11
- perché in lui, in questo Daniele, a cui il re avea posto nome Beltsatsar, fu trovato uno spirito straordinario, conoscenza, intelletto, facoltà d'interpretare i sogni, di spiegare enigmi, e di risolvere questioni difficili. Si chiami dunque Daniele ed egli darà l'interpretazione'. Dan. 5:12
- Io ho sentito dire di te che lo spirito degli dèi è in te, e che in te si trova luce, intelletto, e una sapienza straordinaria. Dan. 5:14
- Or questo Daniele si distingueva più dei capi e dei satrapi, perché c'era in lui uno spirito straordinario; e il re pensava di stabilirlo sopra tutto il regno. Dan. 6:3
- Tutti i capi del regno, i prefetti e i satrapi, i consiglieri e i governatori si sono concertati perché il re promulghi un decreto e pubblichi un severo divieto, per i quali chiunque, entro lo spazio di trenta giorni, rivolgerà qualche richiesta a qualsivoglia dio o uomo tranne che a te, o re, sia gettato nella fossa de' leoni. Dan. 6:7
- E quando Daniele seppe che il decreto era firmato, entrò in casa sua; e, tenendo le finestre della sua camera superiore aperte verso Gerusalemme, tre volte al giorno si metteva in ginocchi, pregava e rendeva grazie al suo Dio, come soleva fare per l'addietro. Dan. 6:10
- Quand'ebbe udito questo, il re ne fu dolentissimo, e si mise in cuore di liberar Daniele; e fino al tramonto del sole fece di tutto per salvarlo. Dan. 6:14
- Allora il re se ne andò al suo palazzo, e passò la notte in digiuno; non si fece venir alcuna concubina e il sonno fuggì da lui. Dan. 6:18
- Poi il re si levò la mattina di buon'ora, appena fu giorno, e si recò in fretta alla fossa de' leoni. Dan. 6:19
- Allora il re fu ricolmo di gioia, e ordinò che Daniele fosse tratto fuori dalla fossa; e Daniele fu tratto fuori dalla fossa, e non si trovò su di lui lesione di sorta, perché s'era confidato nel suo Dio. Dan. 6:23
- Io decreto che in tutto il dominio del mio regno si tema e si tremi nel cospetto dell'Iddio di Daniele; poich'Egli è l'Iddio vivente, che sussiste in eterno; il suo regno non sarà mai distrutto, e il suo dominio durerà sino alla fine. Dan. 6:26
- Un fiume di fuoco sgorgava e scendeva dalla sua presenza; mille migliaia lo servivano, e diecimila miriadi gli stavan davanti. Il giudizio si tenne, e i libri furono aperti. Dan. 7:10
- Poi si terrà il giudizio e gli sarà tolto il dominio, che verrà distrutto ed annientato per sempre. Dan. 7:26
- Il capro diventò sommamente grande; ma, quando fu potente, il suo gran corno si spezzò; e, in luogo di quello, sorsero quattro corna cospicue, verso i quattro venti del cielo. Dan. 8:8
- E disse: `Ecco, io ti farò conoscere quello che avverrà nell'ultimo tempo dell'indignazione; poiché si tratta del tempo fissato per la fine. Dan. 8:19
- E la visione delle sere e delle mattine, di cui è stato parlato, è vera. Tu tieni segreta la visione, perché si riferisce a un tempo lontano'. Dan. 8:26
- Sì, tutto Israele ha trasgredito la tua legge, s'è sviato per non ubbidire alla tua voce; e così su noi si son riversate le maledizioni e imprecazioni che sono scritte nella legge di Mosè, servo di Dio, perché noi abbiam peccato contro di lui. Dan. 9:11
- O Signore, secondo tutte le tue opere di giustizia, fa', ti prego, che la tua ira e il tuo furore si ritraggano dalla tua città di Gerusalemme, il tuo monte santo; poiché per i nostri peccati e per le iniquità de' nostri padri, Gerusalemme e il tuo popolo sono esposti al vituperio di tutti quelli che ci circondano. Dan. 9:16
- Il terzo anno di Ciro, re di Persia, una parola fu rivelata a Daniele, che si chiamava Beltsatsar; e la parola è verace, e predice una gran lotta. Egli capì la parola, ed ebbe l'intelligenza della visione. Dan. 10:1
- e menerà anche in cattività in Egitto i loro dèi, con le loro immagini fuse e coi loro preziosi arredi d'argento e d'oro; e per varî anni si terrà lungi dal re del settentrione. Dan. 11:8
- E i suoi figliuoli entreranno in guerra, e raduneranno una moltitudine di grandi forze; l'un d'essi si farà avanti, si spanderà come un torrente, e passerà oltre; poi tornerà e spingerà le ostilità sino alla fortezza del re del mezzogiorno. Dan. 11:10
- Il re del mezzogiorno s'inasprirà, si farà innanzi e moverà guerra a lui, al re del settentrione, il quale arrolerà una gran moltitudine; ma quella moltitudine sarà data in mano del re del mezzogiorno. Dan. 11:11
- E il re del settentrione arrolerà di nuovo una moltitudine più numerosa della prima; e in capo a un certo numero d'anni egli si farà avanti con un grosso esercito e con molto materiale. Dan. 11:13
- E quegli che sarà venuto contro di lui farà ciò che gli piacerà, non essendovi chi possa stargli a fronte; e si fermerà nel paese splendido, il quale sarà interamente in suo potere. Dan. 11:16
- Egli si proporrà di venire con le forze di tutto il suo regno, ma farà un accomodamento col re del mezzogiorno; e gli darà la figliuola per distruggergli il regno; ma il piano non riuscirà, e il paese non gli apparterrà. Dan. 11:17
- Poi si dirigerà verso le isole, e ne prenderà molte; ma un generale farà cessare l'obbrobrio ch'ei voleva infliggergli, e lo farà ricadere addosso a lui. Dan. 11:18
- Poi il re si dirigerà verso le fortezze del proprio paese; ma inciamperà, cadrà, e non lo si troverà più. Dan. 11:19
- Poi raccoglierà le sue forze e il suo coraggio contro il re del mezzogiorno, mediante un grande esercito. E il re del mezzogiorno s'impegnerà in guerra con un grande e potentissimo esercito; ma non potrà tener fronte, perché si faranno delle macchinazioni contro di lui. Dan. 11:25
- Quelli che mangeranno alla sua mensa saranno la sua rovina, il suo esercito si dileguerà come un torrente, e molti cadranno uccisi. Dan. 11:26
- E quei due re cercheranno in cuor loro di farsi del male; e, alla stessa mensa, si diranno delle menzogne; ma ciò non riuscirà, perché la fine non verrà che al tempo fissato. Dan. 11:27
- poiché delle navi di Kittim moveranno contro di lui; ed egli si perderà d'animo; poi di nuovo s'indignerà contro il patto santo, ed eseguirà i suoi disegni, e tornerà ad intendersi con quelli che avranno abbandonato il patto santo. Dan. 11:30
- Delle forze mandate da lui si presenteranno e profaneranno il santuario, la fortezza, sopprimeranno il sacrifizio continuo, e vi collocheranno l'abominazione che cagiona la desolazione. Dan. 11:31
- E il re agirà a suo talento, si estollerà, si magnificherà al disopra d'ogni dio, e proferirà cose inaudite contro l'Iddio degli dèi; prospererà finché l'indignazione sia esaurita; poiché quello ch'è decretato si compirà. Dan. 11:36
- Egli non avrà riguardo agli dèi de' suoi padri; non avrà riguardo né alla divinità favorita delle donne, né ad alcun dio, perché si magnificherà al disopra di tutti. Dan. 11:37
- E molti di coloro che dormono nella polvere della terra si risveglieranno: gli uni per la vita eterna, gli altri per l'obbrobrio, per una eterna infamia. Dan. 12:2
- E io udii l'uomo vestito di lino, che stava sopra le acque del fiume, il quale, alzata la man destra e la man sinistra al cielo, giurò per colui che vive in eterno, che ciò sarà per un tempo, per dei tempi e per la metà d'un tempo; e quando la forza del popolo santo sarà interamente infranta, allora tutte queste cose si compiranno. Dan. 12:7
- Quando l'Eterno cominciò a parlare a Osea, l'Eterno disse ad Osea: `Va', prenditi per moglie una meretrice, e genera de' figliuoli di prostituzione; perché il paese si prostituisce, abbandonando l'Eterno'. Osea 1:2
- Nondimeno, il numero de' figliuoli d'Israele sarà come la rena del mare, che non si può misurare né contare; e avverrà che invece di dir loro, come si diceva: `Voi non siete mio popolo', sarà loro detto: `Siete figliuoli dell'Iddio vivente'. Osea 1:10
- E i figliuoli di Giuda e i figliuoli d'Israele si aduneranno assieme, si daranno un capo unico, e saliranno fuor dal paese; poiché grande è il giorno d'Jizreel. Osea 1:11
- E l'Eterno mi disse: `Va' ancora, e ama una donna amata da un amante e adultera, come l'Eterno ama i figliuoli d'Israele, i quali anch'essi si volgono ad altri dèi, e amano le schiacciate d'uva'. Osea 3:1
- Si spergiura, si mentisce, si uccide, si ruba, si commette adulterio; si rompe ogni limite, sangue tocca sangue. Osea 4:2
- Più si son moltiplicati, e più han peccato contro di me; io muterò la loro gloria in ignominia. Osea 4:7
- Si nutrono de' peccati del mio popolo, e il loro cuore brama la sua iniquità. Osea 4:8
- Mangeranno, ma non saranno saziati; si prostituiranno, ma non moltiplicheranno, perché hanno disertato il servizio dell'Eterno. Osea 4:10
- Il mio popolo consulta il suo legno, e il suo bastone gli dà delle istruzioni; poiché lo spirito della prostituzione lo svia, egli si prostituisce, sottraendosi al suo Dio. Osea 4:12
- Sacrificano sulla sommità dei monti, offron profumi sui colli, sotto la quercia, il pioppo e il terebinto, perché l'ombra n'è buona; perciò le vostre figliuole si prostituiscono, e le vostre nuore commettono adulterio. Osea 4:13
- Io non punirò le vostre figliuole perché si prostituiscono, né le vostre nuore perché commettono adulterio; poiché essi stessi s'appartano con le meretrici, e sacrificano con donne impudiche; e il popolo, ch'è senza intelletto, corre alla rovina. Osea 4:14
- Se tu, o Israele, ti prostituisci, Giuda almeno non si renda colpevole! Non andate a Ghilgal, e non salite a Beth-aven, e non giurate dicendo: `Vive l'Eterno!' Osea 4:15
- Quando han finito di sbevazzare si danno alla prostituzione; i loro capi amano con passione l'ignominia. Osea 4:18
- Il vento si legherà Efraim alle proprie ali ed essi avranno vergogna dei loro sacrifizi. Osea 4:19
- Io me n'andrò e tornerò al mio luogo, finch'essi non si riconoscan colpevoli, e cerchino la mia faccia; quando saranno nell'angoscia, ricorreranno a me. Osea 5:15
- Ma essi, come Adamo, han trasgredito il patto, si son condotti perfidamente verso di me. Osea 6:7
- Nella casa d'Israele ho visto cose orribili: là è la prostituzione d'Efraim! là Israele si contamina. Osea 6:10
- Nel giorno del nostro re, i capi si rendon malati a forza di scaldarsi col vino; il re stende la mano ai giullari. Osea 7:5
- Efraim si mescola coi popoli, Efraim è una focaccia non rivoltata. Osea 7:8
- Guai a loro, perché si sono sviati da me! Ruina su loro perché mi si son ribellati! Io li redimerei, ma essi dicon menzogne contro di me. Osea 7:13
- Essi non gridano a me col cuor loro, ma si lamentano sui loro letti; si radunano ansiosi per il grano ed il vino, e si ribellano a me! Osea 7:14
- Essi tornano, ma non all'Altissimo; son diventati come un arco fallace; i loro capi cadranno per la spada, a motivo della rabbia della lor lingua; nel paese d'Egitto si faran beffe di loro. Osea 7:16
- Si sono stabiliti dei re, senz'ordine mio; si sono eletti dei capi a mia insaputa; si son fatti, col loro argento e col loro oro, degl'idoli destinati ad esser distrutti. Osea 8:4
- Israele è divorato; essi son diventati, fra le nazioni, come un vaso di cui non si fa caso. Osea 8:8
- Quanto ai sacrifizi che m'offrono, immolano carne e la mangiano; l'Eterno non li gradisce. Ora l'Eterno si ricorderà della loro iniquità, e punirà i loro peccati; essi torneranno in Egitto. Osea 8:13
- Essi si sono profondamente corrotti come ai giorni di Ghibea! L'Eterno si ricorderà della loro iniquità, punirà i loro peccati. Osea 9:9
- Io trovai Israele come delle uve nel deserto; vidi i vostri padri come i fichi primaticci d'un fico che frutta la prima volta; ma, non appena giunsero a Baal-peor, si appartarono per darsi all'ignominia degl'idoli, e divennero abominevoli come la cosa che amavano. Osea 9:10
- Gli abitanti di Samaria trepideranno per le vitelle di Beth-aven; sì, il popolo farà cordoglio per l'idolo, e i suoi sacerdoti tremeranno per esso, per la sua gloria, perch'ella si dipartirà da lui. Osea 10:5
- Perciò un tumulto si leverà fra il tuo popolo, e tutte le tue fortezze saranno distrutte, come Salman distrusse Beth-arbel, il dì della battaglia, quando la madre fu schiacciata coi figliuoli. Osea 10:14
- ... Come farei a lasciarti, o Efraim? come farei a darti in mano altrui, o Israele? a renderti simile ad Adma? a ridurti allo stato di Tseboim? Il mio cuore si commuove tutto dentro di me, tutte le mie compassioni s'accendono. Osea 11:8
- Efraim si pasce di vento e va dietro al vento d'oriente; ogni giorno moltiplica le menzogne e le violenze; fa alleanza con l'Assiria, e porta dell'olio in Egitto. Osea 12:1
- Efraim dice: `È vero, io mi sono arricchito, mi sono acquistato de' beni; però, in tutti i frutti delle mie fatiche non si troverà alcuna mia iniquità, alcunché di peccaminoso'. Osea 12:8
- Giacobbe fuggì nella pianura d'Aram, e Israele servì per una moglie, e per una moglie si fe' guardiano di greggi. Osea 12:12
- Quando Efraim parlava, era uno spavento; egli s'era innalzato in Israele, ma, quando si rese colpevole col servire a Baal, morì. Osea 13:1
- E ora continuano a peccare, si fanno col loro argento delle immagini fuse, degl'idoli di loro invenzione, che son tutti opera d'artefici. E di loro si dice: `Scannano uomini, bàciano vitelli!' Osea 13:2
- Quando aveano pastura, si saziavano; quand'erano sazi, il loro cuore s'inorgogliva; perciò mi dimenticarono. Osea 13:6
- Dolori di donna di parto verranno per lui; egli è un figliuolo non savio; poiché, quand'è giunto il momento, non si presenta per nascere. Osea 13:13
- Samaria sarà punita della sua colpa, perché si è ribellata al suo Dio. Cadranno per la spada; i loro bambini saranno schiacciati, le loro donne incinte saranno sventrate. Osea 13:16
- I suoi rami si stenderanno; la sua bellezza sarà come quella dell'ulivo, e la sua fragranza, come quella del Libano. Osea 14:6
- giorno di tenebre, di densa oscurità, giorno di nubi, di fitta nebbia! Come l'alba si spande sui monti, viene un popolo numeroso e potente, quale non si vide mai prima, né mai più si vedrà poi negli anni delle età più remote. Gioe. 2:2
- Si fa come uno strepito di carri, quando saltano sulle vette de' monti; fanno un crepitìo di fiamma che divora la stoppia; son come un popolo poderoso, schierato in battaglia. Gioe. 2:5
- nessuno sospinge il suo vicino, ognuno avanza per la sua strada; si slanciano in mezzo ai dardi, non rompon le file. Gioe. 2:8
- Stracciatevi il cuore, e non le vesti, e tornate all'Eterno, al vostro Dio, poich'egli è misericordioso e pietoso, lento all'ira e pieno di bontà, e si pente del male che manda. Gioe. 2:13
- Chi sa ch'ei non si volga e si penta, lasciando dietro a sé una benedizione, delle offerte e delle libazioni per l'Eterno, per l'Iddio vostro? Gioe. 2:14
- Fra il portico e l'altare piangano i sacerdoti, ministri dell'Eterno, e dicano: `Risparmia, o Eterno, il tuo popolo, e non esporre la tua eredità all'obbrobrio, ai motteggi delle nazioni! Perché si direbbe fra i popoli: - Dov'è il loro Dio?' Gioe. 2:17
- Han tirato a sorte il mio popolo; han dato un fanciullo in cambio d'una meretrice, han venduto una fanciulla per del vino, e si son messi a bere. Gioe. 3:3
- Si muovano e salgan le nazioni alla valle di Giosafat! Poiché là io m'assiderò a giudicar le nazioni d'ogn'intorno. Gioe. 3:12
- Così parla l'Eterno: Per tre misfatti di Tiro, anzi per quattro, io non revocherò la mia sentenza. Perché han dato in mano ad Edom intere popolazioni, da loro menate in cattività, e non si son ricordati del patto fraterno, Amos 1:9
- Così parla l'Eterno: Per tre misfatti di Giuda, anzi per quattro, io non revocherò la mia sentenza. Perché hanno sprezzato la legge dell'Eterno e non hanno osservato i suoi statuti, e perché si sono lasciati sviare dai loro falsi dèi, dietro ai quali già i padri loro erano andati, Amos 2:4
- Si stendono presso ogni altare su vesti ricevute in pegno, e nella casa dei loro dèi bevono il vino di quelli che han colpito d'ammenda. Amos 2:8
- Due uomini camminano eglino assieme, se prima non si sono concertati? Amos 3:3
- Ecco perché, in tempi come questi, il savio si tace; perché i tempi sono malvagi. Amos 5:13
- Perciò, così dice l'Eterno, l'Iddio degli eserciti, il Signore: In tutte le piazze si farà lamento, e in tutte le strade si dirà: `Ahimè! ahimè!' Si chiameranno gli agricoltori perché prendano il lutto, e si ordineranno lamentazioni a quelli che le sanno fare. Amos 5:16
- In tutte le vigne si farà lamento, perché io passerò in mezzo a te, dice l'Eterno. Amos 5:17
- Giacciono su letti d'avorio, si sdraiano sui loro divani, mangiano gli agnelli del gregge e i vitelli tratti dalla stalla. Amos 6:4
- I cavalli corrono essi sulle rocce, vi si ara egli coi bovi, che voi mutiate il diritto in veleno, e il frutto della giustizia in assenzio? Amos 6:12
- L'Eterno si pentì di questo: `Ciò non avverrà'; disse l'Eterno. Amos 7:3
- L'Eterno si pentì di questo: `Neppur quello avverrà', disse il Signore, l'Eterno. Amos 7:6
- Perciò così parla l'Eterno: - La tua moglie si prostituirà nella città, i tuoi figliuoli e le tue figliuole cadranno per la spada, il tuo paese sarà spartito con la cordicella, e tu stesso morrai su terra impura, e Israele sarà certamente menato in cattività, lungi dal suo paese'. Amos 7:17
- Il paese non tremerà esso a motivo di questo? Ogni suo abitante non ne farà egli cordoglio? Il paese si solleverà tutto quanto come il fiume, ondeggerà, e s'abbasserà come il fiume d'Egitto. Amos 8:8
- Io vidi il Signore che stava in piedi sull'altare, e disse: Percuoti i capitelli e siano scrollati gli architravi! Spèzzali sul capo di tutti quanti, ed io ucciderò il resto con la spada! Nessun d'essi si salverà con la fuga, nessun d'essi scamperà. Amos 9:1
- Quand'anche si nascondessero in vetta al Carmelo, io li scoverò colà e li prenderò; quand'anche s'occultassero al mio sguardo in fondo al mare, là comanderò al serpente di morderli; Amos 9:3
- Il Signore, l'Iddio degli eserciti, è quegli che tocca la terra, ed essa si strugge, e tutti i suoi abitanti fanno cordoglio; essa si solleva tutta quanta come il fiume, e s'abbassa come il fiume d'Egitto. Amos 9:5
- Poiché, ecco, io darò l'ordine, e scuoterò la casa d'Israele fra tutte le nazioni, come si fa col vaglio; e non cadrà un granello in terra. Amos 9:9
- Ecco, i giorni vengono, dice l'Eterno, quando l'aratore raggiungerà il mietitore, e il pigiator dell'uva colui che sparge il seme; quando i monti stilleranno mosto, e tutti i colli si struggeranno. Amos 9:13
- Ma Giona si levò per fuggirsene a Tarsis, lungi dal cospetto dell'Eterno; e scese a Giaffa, dove trovò una nave che andava a Tarsis; e, pagato il prezzo del suo passaggio, s'imbarcò per andare con quei della nave a Tarsis, lungi dal cospetto dell'Eterno. Gion. 1:3
- Il capitano gli si avvicinò, e gli disse: `Che fai tu qui a dormire? Lèvati, invoca il tuo dio! Forse Dio si darà pensiero di noi, e non periremo'. Gion. 1:6
- E quelli gli dissero: `Che ti dobbiam fare perché il mare si calmi per noi?' Poiché il mare si faceva sempre più tempestoso. Gion. 1:11
- Egli rispose loro: `Pigliatemi e gettatemi in mare, e il mare si calmerà per voi; perché io so che questa forte tempesta vi piomba addosso per cagion mia'. Gion. 1:12
- Nondimeno quegli uomini davan forte nei remi per ripigliar terra; ma non potevano, perché il mare si faceva sempre più tempestoso e minaccioso. Gion. 1:13
- Poi presero Giona e lo gettarono in mare; e la furia del mare si calmò. Gion. 1:15
- Le acque m'hanno attorniato fino all'anima; l'abisso m'ha avvolto; le alghe mi si sono attorcigliate al capo. Gion. 2:5
- E Giona si levò, e andò a Ninive, secondo la parola dell'Eterno. Or Ninive era una grande città dinanzi a Dio, di tre giornate di cammino. Gion. 3:3
- E i Niniviti credettero a Dio, bandirono un digiuno, e si vestirono di sacchi, dai più grandi ai più piccoli. Gion. 3:5
- Ed essendo la notizia giunta al re di Ninive, questi s'alzò dal trono, si tolse di dosso il manto, si coprì d'un sacco, e si mise a sedere sulla cenere. Gion. 3:6
- E per decreto del re e dei suoi grandi, fu pubblicato in Ninive un bando di questo tenore: `Uomini e bestie, armenti e greggi, non assaggino nulla; non si pascano e non bevano acqua; Gion. 3:7
- uomini e bestie si coprano di sacchi e gridino con forza a Dio; e ognuno si converta dalla sua via malvagia, e dalla violenza perpetrata dalle sue mani. Gion. 3:8
- Chi sa che Dio non si volga, non si penta, e non acqueti l'ardente sua ira, sì che noi non periamo'. Gion. 3:9
- E Dio vide quel che facevano, vide che si convertivano dalla loro via malvagia, e si pentì del male che avea parlato di far loro: e non lo fece. Gion. 3:10
- Poi Giona uscì dalla città, e si mise a sedere a oriente della città; si fece quivi una capanna, e vi sedette sotto, all'ombra, stando a vedere quello che succederebbe alla città. Gion. 4:5
- Ma l'indomani, allo spuntar dell'alba, Iddio fece venire un verme, il quale attaccò il ricino, ed esso si seccò. Gion. 4:7
- e io non avrei pietà di Ninive, la gran città, nella quale si trovano più di centoventimila persone che non sanno distinguere la loro destra dalla loro sinistra, e tanta quantità di bestiame?' Gion. 4:11
- i monti si struggono sotto di lui, e le valli si schiantano, come cera davanti al fuoco, come acque sopra un pendìo. Mic. 1:4
- Poiché la sua piaga è incurabile; si estende fino a Giuda, giunge fino alla porta del mio popolo, fino a Gerusalemme. Mic. 1:9
- Attacca i destrieri al carro, o abitatrice di Lakis! Essa è stata il principio del peccato per la figliuola di Sion, poiché in te si son trovate le trasgressioni d'Israele. Mic. 1:13
- In quel giorno si farà su di voi un proverbio, si canterà un lamento, e si dirà: `È finito! Noi siamo interamente rovinati! Egli passa ad altri la parte del mio popolo! Vedete, com'egli me la toglie! I nostri campi li distribuisce agl'infedeli!' Mic. 2:4
- `Non profetate!' vanno essi ripetendo. Anche se non si profetizzino cotali cose, non si eviterà l'ignominia. Mic. 2:6
- Costoro divorano la carne del mio popolo, gli strappan di dosso la pelle, gli fiaccan le ossa; lo fanno a pezzi come ciò che si mette in pentola, come carne da metter nella caldaia. Mic. 3:3
- Perciò vi si farà notte, e non avrete più visioni; vi si farà buio, e non avrete più divinazioni; il sole tramonterà su questi profeti, e il giorno s'oscurerà su loro. Mic. 3:6
- I veggenti saran coperti d'onta, e gl'indovini arrossiranno; tutti quanti si copriranno la barba, perché non vi sarà risposta da Dio. Mic. 3:7
- Ma avverrà, negli ultimi tempi, che il monte della casa dell'Eterno si ergerà sopra la sommità de' monti, e s'innalzerà al disopra delle colline, e i popoli affluiranno ad esso. Mic. 4:1
- Ora molte nazioni si son radunate contro di te, le quali dicono: `Sia profanata! e i nostri occhi si pascan della vista di Sion!' Mic. 4:11
- Si levi la tua mano sopra i tuoi avversari, e tutti i tuoi nemici siano sterminati! Mic. 5:9
- Si osservano con cura gli statuti d'Omri, e tutte le pratiche della casa d'Achab, e voi camminate seguendo i loro consigli, perch'io abbandoni te alla desolazione, e i tuoi abitanti ai fischi! E voi porterete l'obbrobrio del mio popolo! Mic. 6:16
- In quel giorno si verrà a te, dall'Assiria fino alle città d'Egitto, dall'Egitto sino al fiume, da un mare all'altro, e da monte a monte. Mic. 7:12
- Le nazioni lo vedranno e saran confuse, nonostante tutta la loro potenza; si metteranno la mano sulla bocca, le loro orecchie saranno assordite. Mic. 7:16
- Qual Dio è come te, che perdoni l'iniquità e passi sopra alla trasgressione del residuo della tua eredità? Egli non serba l'ira sua in perpetuo, perché si compiace d'usar misericordia. Mic. 7:18
- Egli tornerà ad aver pietà di noi, si metterà sotto i piedi le nostre iniquità, e getterà nel fondo del mare tutti i nostri peccati. Mic. 7:19
- L'Eterno è un Dio geloso e vendicatore; l'Eterno è vendicatore e pieno di furore; l'Eterno si vendica dei suoi avversari, e serba il cruccio per i suoi nemici. Nah. 1:2
- I monti tremano davanti a lui, si struggono i colli; la terra si solleva alla sua presenza, e il mondo con tutti i suoi abitanti. Nah. 1:5
- Chi può reggere davanti alla sua indignazione? chi può sussistere sotto l'ardore della sua ira? Il suo furore si spande come fuoco, e le roccie scoscendono davanti a lui. Nah. 1:6
- L'Eterno è buono; è una fortezza nel giorno della distretta, ed egli conosce quelli che si rifugiano in lui. Nah. 1:7
- Lo scudo de' suoi prodi è tinto in rosso, i suoi guerrieri veston di scarlatto; il giorno in cui ei si prepara, l'acciaio de' carri scintilla, e si brandiscon le lance di cipresso. Nah. 2:3
- I carri si slancian furiosamente per le strade, si precipitano per le piazze; il loro aspetto è come di fiaccole, guizzan come folgori. Nah. 2:4
- Il re si ricorda de' suoi prodi ufficiali; essi inciampano nella loro marcia, si precipitano verso le mura, e la difesa è preparata. Nah. 2:5
- È fatto! Ninive è spogliata nuda e portata via; le sue serve gemono con voce di colombe, e si picchiano il petto. Nah. 2:7
- Essa è stata come un serbatoio pieno d'acqua, dal giorno che esiste; e ora fuggono! `Fermate! fermate!' ma nessuno si vòlta. Nah. 2:8
- Essa è vuotata, spogliata, devastata; i cuori si struggono, le ginocchia tremano, tutti i fianchi si contorcono, tutti i volti impallidiscono. Nah. 2:10
- Tutte le tue fortezze saranno come fichi dai frutti primaticci, che, quando li si scuote, cadono in bocca di chi li vuol mangiare. Nah. 3:12
- I tuoi principi son come le locuste, i tuoi ufficiali come sciami di giovani locuste, che s'accampano lungo le siepi in giorno di freddo, e quando il sole si leva volano via, e non si conosce più il posto dov'erano. Nah. 3:17
- O re d'Assiria, i tuoi pastori si sono addormentati; i tuoi valorosi ufficiali riposano; il tuo popolo è disperso su per i monti, e non v'è chi li raduni. Nah. 3:18
- Si fan beffe dei re, e i principi son per essi oggetto di scherno; si ridono di tutte le fortezze; ammontano un po' di terra, e le prendono. Hab. 1:10
- Poi passan come il vento; passan oltre e si rendon colpevoli, questa lor forza è il loro dio. Hab. 1:11
- Il Caldeo li trae tutti su con l'amo, li piglia nella sua rete, li raccoglie nel suo giacchio; perciò si rallegra ed esulta. Hab. 1:15
- E l'Eterno mi rispose e disse: `Scrivi la visione, incidila su delle tavole, perché si possa leggere speditamente; Hab. 2:2
- E poi, il vino è perfido; l'uomo arrogante non può starsene tranquillo; egli allarga le sue brame come il soggiorno de' morti; è come la morte e non si può saziare, ma raduna presso di sé tutte le nazioni, raccoglie intorno a sé tutti i popoli. Hab. 2:5
- Tutti questi non faranno contro di lui proverbi, sarcasmi, enigmi? Si dirà: `Guai a colui che accumula ciò che non è suo! Fino a quando? Guai a colui che si carica di pegni!' Hab. 2:6
- I tuoi creditori non si leveranno essi ad un tratto? I tuoi tormentatori non si desteranno essi? E tu diventerai loro preda. Hab. 2:7
- Ecco, questo non procede egli dall'Eterno che i popoli s'affatichino per il fuoco, e le nazioni si stanchino per nulla? Hab. 2:13
- A che giova l'immagine scolpita perché l'artefice la scolpisca? A che giova l'immagine fusa che insegna la menzogna, perché l'artefice si confidi nel suo lavoro, fabbricando idoli muti? Hab. 2:18
- Il suo splendore è pari alla luce; dei raggi partono dalla sua mano; ivi si nasconde la sua potenza. Hab. 3:4
- Egli si ferma, e scuote la terra; guarda, e fa tremar le nazioni; i monti eterni si frantumano, i colli antichi s'abbassano; le sue vie son quelle d'un tempo. Hab. 3:6
- Il sole e la luna si fermano nella loro dimora; si cammina alla luce delle tue saette, al lampeggiare della tua lancia sfolgorante. Hab. 3:11
- e quelli che si prostrano sui tetti davanti all'esercito celeste, e quelli che si prostrano prestando giuramento all'Eterno, e prestando giuramento anche a Malcom, Sof. 1:5
- e quelli che si ritraggono dall'Eterno, e quelli che non cercano l'Eterno e non lo consultano. Sof. 1:6
- E sarà una regione per il resto della casa di Giuda; quivi pascoleranno; la sera si coricheranno nelle case di Askalon, perché l'Eterno, il loro Dio, li visiterà, e li farà tornare dalla cattività. Sof. 2:7
- Io ho udito gl'insulti di Moab e gli oltraggi de' figliuoli d'Ammon, che hanno insultato il mio popolo e si sono ingranditi invadendo i suoi confini. Sof. 2:8
- L'Eterno sarà terribile contro di loro; perché annienterà tutti gli dèi della terra; e tutte le isole delle nazioni lo adoreranno, ciascuno dal luogo ove si trova. Sof. 2:11
- Essa non dà ascolto ad alcuna voce, non accetta correzione, non si confida nell'Eterno, non s'accosta al suo Dio. Sof. 3:2
- Io dicevo: `Se soltanto tu volessi temermi, accettar la correzione! la tua dimora non sarebbe distrutta, nonostante tutte le punizioni che ti ho inflitte'. Ma essi si sono affrettati a pervertire tutte le loro azioni. Sof. 3:7
- Il residuo d'Israele non commetterà iniquità, non dirà menzogne, né si troverà nella lor bocca lingua ingannatrice; poiché essi pascoleranno, si coricheranno, né vi sarà chi li spaventi. Sof. 3:13
- In quel giorno, si dirà a Gerusalemme: `Non temere, o Sion, le tue mani non s'infiacchiscano! Sof. 3:16
- L'Eterno, il tuo Dio, è in mezzo a te, come un Potente che salva; egli si rallegrerà con gran gioia per via di te, si acqueterà nell'amor suo, esulterà, per via di te, con gridi di gioia'. Sof. 3:17
- Voi avete seminato molto, e avete raccolto poco; voi mangiate, ma non fino ad esser sazi; bevete, ma non fino a soddisfare la sete; vi vestite, ma non v'è chi si riscaldi; chi guadagna un salario mette il suo salario in una borsa forata. Agg. 1:6
- Voi v'aspettavate molto, ed ecco v'è poco; e quando l'avete portato in casa, io ci ho soffiato sopra. Perché? dice l'Eterno degli eserciti. A motivo della mia casa che giace in rovina, mentre ognun di voi si dà premura per la propria casa. Agg. 1:9
- Non siate come i vostri padri, ai quali i profeti precedenti si rivolgevano, dicendo: Così dice l'Eterno degli eserciti: - Ritraetevi dalle vostre vie malvage, dalle vostre malvage azioni! Ma essi non dettero ascolto, e non prestarono attenzione a me, dice l'Eterno. Zac. 1:4
- Ma le mie parole e i miei decreti, dei quali avevo dato incarico ai miei servi i profeti, non arrivarono essi a colpire i padri vostri? Allora essi si convertirono, e dissero: L'Eterno degli eserciti ci ha trattati secondo le nostre vie e secondo le nostre azioni, come avea risoluto di fare'. Zac. 1:6
- E quelli si rivolsero all'angelo dell'Eterno che stava fra le piante di mortella, e dissero: `Noi abbiamo percorso la terra, ed ecco tutta la terra è in riposo e tranquilla'. Zac. 1:11
- Ed ecco, l'angelo che parlava meco si fece avanti, e un altro gli uscì incontro, Zac. 2:3
- e gli disse: `Corri, parla a quel giovane, e digli: Gerusalemme sarà abitata come una città senza mura, tanta sarà la quantità di gente e di bestiame che si troverà in mezzo ad essa; Zac. 2:4
- E l'angelo che parlava meco tornò, e mi svegliò come si sveglia un uomo dal sonno. Zac. 4:1
- Ed egli mi disse: `Questa è la maledizione che si spande sopra tutto il paese; poiché ogni ladro, a tenor di essa, sarà estirpato da questo luogo, e ogni spergiuro, a tenor di essa, sarà estirpato da questo luogo. Zac. 5:3
- Io la faccio uscire, dice l'Eterno degli eserciti, ed essa entrerà nella casa del ladro, e nella casa di colui che giura il falso nel mio nome; si stabilirà in mezzo a quella casa, e la consumerà col legname e le pietre che contiene'. Zac. 5:4
- egli edificherà il tempio dell'Eterno, e porterà le insegne della gloria, e si assiderà e dominerà sul suo trono, sarà sacerdote sul suo trono, e vi sarà fra i due un consiglio di pace. Zac. 6:13
- Ma essi rifiutarono di fare attenzione, opposero una spalla ribelle, e si tapparono gli orecchi per non udire. Zac. 7:11
- Così parla l'Eterno: Io torno a Sion, e dimorerò in mezzo a Gerusalemme; Gerusalemme si chiamerà la Città della fedeltà, e il monte dell'Eterno degli eserciti, Monte della santità. Zac. 8:3
- Così parla l'Eterno degli eserciti: Ci saranno ancora dei vecchi e delle vecchie che si sederanno nelle piazze di Gerusalemme, e ognuno avrà il bastone in mano a motivo della grave età. Zac. 8:4
- E le piazze della città saranno piene di ragazzi e di ragazze che si divertiranno nelle piazze. Zac. 8:5
- Oracolo, parola dell'Eterno, contro il paese di Hadrac, e che si ferma sopra Damasco; poiché l'Eterno ha l'occhio su tutti gli uomini e su tutte le tribù d'Israele. Zac. 9:1
- Essa si ferma pure sopra Hamath, ai confini di Damasco, su Tiro e Sidone perché son così savie! Zac. 9:2
- Askalon lo vedrà e avrà paura; anche Gaza, e si torcerà dal gran dolore; e così Ekron, perché la sua speranza sarà confusa; e Gaza non avrà più re, e Askalon non sarà più abitata. Zac. 9:5
- Io farò sparire i carri da Efraim, i cavalli da Gerusalemme, e gli archi di guerra saranno annientati. Egli parlerà di pace alle nazioni, il suo dominio si estenderà da un mare all'altro, e dal fiume sino alle estremità della terra. Zac. 9:10
- E quelli d'Efraim saranno come un prode, e il loro cuore si rallegrerà come per effetto del vino; i loro figliuoli lo vedranno e si rallegreranno, il loro cuore esulterà nell'Eterno. Zac. 10:7
- Io li disseminerò fra i popoli, ed essi si ricorderanno di me nei paesi lontani; e vivranno coi loro figliuoli, e torneranno. Zac. 10:9
- Io li farò tornare dal paese d'Egitto, e li raccoglierò dall'Assiria; li farò venire nel paese di Galaad e al Libano, e non vi si troverà posto sufficiente per loro. Zac. 10:10
- Perché, ecco, io susciterò nel paese un pastore che non si curerà delle pecore che periscono, non cercherà le disperse, non guarirà le ferite, non nutrirà quelle che stanno in piè, ma mangerà la carne delle grasse, e strapperà loro fino le unghie'. Zac. 11:16
- Guai al pastore da nulla, che abbandona il gregge! La spada gli colpirà il braccio e l'occhio destro. Il braccio gli seccherà del tutto, e l'occhio destro gli si spegnerà interamente. Zac. 11:17
- Ecco, io farò di Gerusalemme una coppa di stordimento per tutti i popoli all'intorno; e questo concernerà anche Giuda, quando si cingerà d'assedio Gerusalemme. Zac. 12:2
- E spanderò sulla casa di Davide e sugli abitanti di Gerusalemme lo spirito di grazia e di supplicazione; ed essi riguarderanno a me, a colui ch'essi hanno trafitto, e ne faran cordoglio come si fa cordoglio per un figliuolo unico, e lo piangeranno amaramente come si piange amaramente un primogenito. Zac. 12:10
- E in quel giorno avverrà che i profeti avranno vergogna, ognuno della visione che proferiva quando profetava; e non si metteranno più il mantello di pelo per mentire. Zac. 13:4
- E gli si dirà: `Che son quelle ferite che hai nelle mani?' Ed egli risponderà: `Son le ferite che ho ricevuto nella casa de' miei amici'. Zac. 13:6
- E metterò quel terzo nel fuoco, e lo affinerò come si affina l'argento, lo proverò come si prova l'oro; essi invocheranno il mio nome e io li esaudirò; io dirò: `È il mio popolo! ed esso dirà: `L'Eterno è il mio Dio!' Zac. 13:9
- Poi l'Eterno si farà innanzi e combatterà contro quelle nazioni, com'egli combatté, le tante volte, il dì della battaglia. Zac. 14:3
- I suoi piedi si poseranno in quel giorno sul monte degli Ulivi ch'è dirimpetto a Gerusalemme a levante, e il monte degli Ulivi si spaccherà per il mezzo, da levante a ponente, sì da formare una gran valle, e metà del monte si ritirerà verso settentrione, e l'altra metà verso mezzogiorno. Zac. 14:4
- E questa sarà la piaga con la quale l'Eterno colpirà tutti i popoli che avran mosso guerra a Gerusalemme: la loro carne si consumerà mentre stanno in piedi, gli occhi si struggeranno loro nelle orbite, la lor lingua si consumerà nella lor bocca. Zac. 14:12
- E avverrà in quel giorno che vi sarà tra loro un gran tumulto prodotto dall'Eterno; ognun d'essi afferrerà la mano dell'altro, e la mano dell'uno si leverà contro la mano dell'altro. Zac. 14:13
- In quel giorno si leggerà sui sonagli dei cavalli: SANTITÀ ALL'ETERNO! E le caldaie nella casa dell'Eterno saranno come i bacini davanti all'altare. Zac. 14:20
- La legge di verità era nella sua bocca, e non si trovava perversità sulle sue labbra; camminava con me nella pace e nella rettitudine, e molti ne ritrasse dall'iniquità. Mal. 2:6
- Giuda agisce perfidamente, e l'abominazione si commette in Israele e in Gerusalemme; perché Giuda profana ciò ch'è santo all'Eterno, ciò ch'Egli ama, e sposa figliuole di dèi stranieri. Mal. 2:11
- Egli si sederà, affinando e purificando l'argento; e purificherà i figliuoli di Levi, e li depurerà come si fa dell'oro e dell'argento; ed essi offriranno all'Eterno offerte con giustizia. Mal. 3:3
- Allora quelli che temono l'Eterno si son parlati l'uno all'altro e l'Eterno è stato attento ed ha ascoltato; e un libro è stato scritto davanti a lui, per conservare il ricordo di quelli che temono l'Eterno e rispettano il suo nome. Mal. 3:16
- Ma per voi che temete il mio nome si leverà il sole della giustizia, e la guarigione sarà nelle sue ali; e voi uscirete e salterete, come vitelli di stalla. Mal. 4:2
- Or la nascita di Gesù Cristo avvenne in questo modo. Maria, sua madre, era stata promessa sposa a Giuseppe; e prima che fossero venuti a stare insieme, si trovò incinta per virtù dello Spirito Santo. Mt. 1:18
- E Giuseppe, suo marito, essendo uomo giusto e non volendo esporla ad infamia, si propose di lasciarla occultamente. Mt. 1:19
- Or tutto ciò avvenne, affinché si adempiesse quello che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: Mt. 1:22
- Essi dunque, udito il re, partirono; ed ecco la stella che aveano veduta in Oriente, andava dinanzi a loro, finché, giunta al luogo dov'era il fanciullino, vi si fermò sopra. Mt. 2:9
- Ed essi, veduta la stella, si rallegrarono di grandissima allegrezza. Mt. 2:10
- Egli dunque levatosi, prese di notte il fanciullino e sua madre, e si ritirò in Egitto; Mt. 2:14
- ed ivi stette fino alla morte di Erode, affinché si adempiesse quello che fu detto dal Signore per mezzo del profeta: Fuor d'Egitto chiamai il mio figliuolo. Mt. 2:15
- Allora Erode vedutosi beffato dai magi, si adirò gravemente, e mandò ad uccidere tutti i maschi ch'erano in Betleem e in tutto il suo territorio dall'età di due anni in giù, secondo il tempo del quale s'era esattamente informato dai magi. Mt. 2:16
- Allora si adempié quello che fu detto per bocca del profeta Geremia: Mt. 2:17
- Ma udito che in Giudea regnava Archelao invece d'Erode, suo padre, temette d'andar colà; ed essendo stato divinamente avvertito in sogno, si ritirò nelle parti della Galilea, Mt. 2:22
- e venne ad abitare in una città detta Nazaret, affinché si adempiesse quello ch'era stato detto dai profeti, ch'egli sarebbe chiamato Nazareno. Mt. 2:23
- Allora Gesù dalla Galilea si recò al Giordano da Giovanni per esser da lui battezzato. Mt. 3:13
- Ma questi vi si opponeva dicendo: Son io che ho bisogno d'esser battezzato da te, e tu vieni a me? Mt. 3:14
- Or Gesù, avendo udito che Giovanni era stato messo in prigione, si ritirò in Galilea. Mt. 4:12
- affinché si adempiesse quello ch'era stato detto dal profeta Isaia: Mt. 4:14
- E la sua fama si sparse per tutta la Siria; e gli recarono tutti i malati colpiti da varie infermità e da varî dolori, indemoniati, lunatici, paralitici; ed ei li guarì. Mt. 4:24
- E Gesù, vedendo le folle, salì sul monte; e postosi a sedere, i suoi discepoli si accostarono a lui. Mt. 5:1
- Voi siete il sale della terra; ora, se il sale diviene insipido, con che lo si salerà? Non è più buono a nulla se non ad esser gettato via e calpestato dagli uomini. Mt. 5:13
- e non si accende una lampada per metterla sotto il moggio; anzi la si mette sul candeliere ed ella fa lume a tutti quelli che sono in casa. Mt. 5:15
- affinché la tua limosina si faccia in segreto; e il Padre tuo che vede nel segreto, te ne darà la ricompensa. Mt. 6:4
- E quando digiunate, non siate mesti d'aspetto come gl'ipocriti; poiché essi si sfigurano la faccia per far vedere agli uomini che digiunano. Io vi dico in verità che cotesto è il premio che ne hanno. Mt. 6:16
- Niuno può servire a due padroni; perché o odierà l'uno ed amerà l'altro, o si atterrà all'uno e sprezzerà l'altro. Voi non potete servire a Dio ed a Mammona. Mt. 6:24
- Voi li riconoscerete dai loro frutti. Si colgon forse delle uve dalle spine, o de' fichi dai triboli? Mt. 7:16
- Ed ecco un lebbroso, accostatosi, gli si prostrò dinanzi dicendo: Signore, se vuoi, tu puoi mondarmi. Mt. 8:2
- Ella si alzò e si mise a servirlo. Mt. 8:15
- affinché si adempisse quel che fu detto per bocca del profeta Isaia: Egli stesso ha preso le nostre infermità, ed ha portato le nostre malattie. Mt. 8:17
- Or Gesù, vedendo una gran folla intorno a sé, comandò che si passasse all'altra riva. Mt. 8:18
- Ed egli disse loro: Perché avete paura, o gente di poca fede? Allora, levatosi, sgridò i venti ed il mare, e si fece gran bonaccia. Mt. 8:26
- E quando fu giunto all'altra riva, nel paese de' Gadareni, gli si fecero incontro due indemoniati, usciti dai sepolcri, così furiosi, che niuno potea passar per quella via. Mt. 8:28
- Ed ecco si misero a gridare: Che v'è fra noi e te, Figliuol di Dio? Sei tu venuto qua prima del tempo per tormentarci? Mt. 8:29
- Ed egli disse loro: Andate. Ed essi, usciti, se ne andarono nei porci; ed ecco tutto il branco si gettò a precipizio giù nel mare, e perirono nelle acque. Mt. 8:32
- Ed ecco tutta la città uscì incontro a Gesù; e, come lo videro lo pregarono che si partisse dai loro confini. Mt. 8:34
- Ed avvenne che, essendo Gesù a tavola in casa di Matteo, ecco, molti pubblicani e peccatori vennero e si misero a tavola con Gesù e co' suoi discepoli. Mt. 9:10
- Or niuno mette un pezzo di stoffa nuova sopra un vestito vecchio; perché quella toppa porta via qualcosa dal vestito, e lo strappo si fa peggiore. Mt. 9:16
- Neppur si mette del vin nuovo in otri vecchi; altrimenti gli otri si rompono, il vino si spande e gli otri si perdono; ma si mette il vin nuovo in otri nuovi, e l'uno e gli altri si conservano. Mt. 9:17
- disse loro: Ritiratevi; perché la fanciulla non è morta, ma dorme. E si ridevano di lui. Mt. 9:24
- Ma quando la moltitudine fu messa fuori, egli entrò, e prese la fanciulla per la mano, ed ella si alzò. Mt. 9:25
- E quand'egli fu entrato nella casa, que' ciechi si accostarono a lui. E Gesù disse loro: Credete voi ch'io possa far questo? Essi gli risposero: Sì, o Signore. Mt. 9:28
- E cacciato che fu il demonio, il muto parlò. E le turbe si maravigliarono dicendo: Mai non s'è vista cosa tale in Israele. Mt. 9:33
- Or il fratello darà il fratello a morte, e il padre il figliuolo; e i figliuoli si leveranno contro i genitori e li faranno morire. Mt. 10:21
- Due passeri non si vendon essi per un soldo? Eppure non ne cade uno solo in terra senza del Padre vostro. Mt. 10:29
- Ed avvenne che quando ebbe finito di dar le sue istruzioni ai suoi dodici discepoli, Gesù si partì di là per insegnare e predicare nelle loro città. Mt. 11:1
- E beato colui che non si sarà scandalizzato di me! Mt. 11:6
- Allora egli prese a rimproverare le città nelle quali era stata fatta la maggior parte delle sue opere potenti, perché non si erano ravvedute. Mt. 11:20
- Guai a te, Corazin! Guai a te, Betsaida! Perché se in Tiro e Sidone fossero state fatte le opere potenti compiute fra voi, già da gran tempo si sarebbero pentite, con cilicio e cenere. Mt. 11:21
- Ma Gesù, saputolo, si partì di là; e molti lo seguirono, ed egli li guarì tutti; Mt. 12:15
- affinché si adempisse quanto era stato detto per bocca del profeta Isaia: Mt. 12:17
- Ecco il mio Servitore che ho scelto; il mio diletto, in cui l'anima mia si è compiaciuta. Io metterò lo Spirito mio sopra lui, ed egli annunzierà giudicio alle genti. Mt. 12:18
- O voi fate l'albero buono e buono pure il suo frutto, o fate l'albero cattivo e cattivo pure il suo frutto; perché dal frutto si conosce l'albero. Mt. 12:33
- I Niniviti risorgeranno nel giudizio con questa generazione e la condanneranno, perché essi si ravvidero alla predicazione di Giona; ed ecco qui vi è più che Giona! Mt. 12:41
- In quel giorno Gesù, uscito di casa, si pose a sedere presso al mare; Mt. 13:1
- e molte turbe si raunarono attorno a lui; talché egli, montato in una barca, vi sedette; e tutta la moltitudine stava sulla riva. Mt. 13:2
- ma, levatosi il sole, fu riarsa; e perché non avea radice, si seccò. Mt. 13:6
- perché il cuore di questo popolo s'è fatto insensibile, son divenuti duri d'orecchi ed hanno chiuso gli occhi, che talora non veggano con gli occhi e non odano con gli orecchi e non intendano col cuore e non si convertano, ed io non li guarisca. Mt. 13:15
- affinché si adempisse quel ch'era stato detto per mezzo del profeta: Aprirò in parabole la mia bocca; esporrò cose occulte fin dalla fondazione del mondo. Mt. 13:35
- Come dunque si raccolgono le zizzanie e si bruciano col fuoco, così avverrà alla fine dell'età presente. Mt. 13:40
- Non è questi il figliuol del falegname? Sua madre non si chiama ella Maria, e i suoi fratelli, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? Mt. 13:55
- E si scandalizzavano di lui. Ma Gesù disse loro: Un profeta non è sprezzato che nella sua patria e in casa sua. Mt. 13:57
- Ora, come si celebrava il giorno natalizio di Erode, la figliuola di Erodiada ballò nel convito e piacque ad Erode; Mt. 14:6
- Udito ciò, Gesù si ritirò di là in barca verso un luogo deserto, in disparte; e le turbe, saputolo, lo seguitarono a piedi dalle città. Mt. 14:13
- Or facendosi sera, i suoi discepoli gli si accostarono e gli dissero: Il luogo è deserto e l'ora è già passata; licenzia dunque le folle, affinché vadano pei villaggi a comprarsi da mangiare. Mt. 14:15
- E tutti mangiarono e furon sazî; e si portaron via, dei pezzi avanzati, dodici ceste piene. Mt. 14:20
- E licenziatele, si ritirò in disparte sul monte per pregare. E fattosi sera, era quivi tutto solo. Mt. 14:23
- E i discepoli, vedendolo camminar sul mare, si turbarono e dissero: È un fantasma! E dalla paura gridarono. Mt. 14:26
- Allora quelli che erano nella barca si prostrarono dinanzi a lui, dicendo: Veramente tu sei Figliuol di Dio! Mt. 14:33
- Perché i tuoi discepoli trasgrediscono la tradizione degli antichi? poiché non si lavano le mani quando prendono cibo. Mt. 15:2
- E partitosi di là, Gesù si ritirò nelle parti di Tiro e di Sidone. Mt. 15:21
- Quand'ecco, una donna cananea di que' luoghi venne fuori e si mise a gridare: Abbi pietà di me, Signore, figliuol di Davide; la mia figliuola è gravemente tormentata da un demonio. Mt. 15:22
- Ella però venne e gli si prostrò dinanzi, dicendo: Signore, aiutami! Mt. 15:25
- Partitosi di là, Gesù venne presso al mar di Galilea; e, salito sul monte, si pose quivi a sedere. Mt. 15:29
- E gli si accostarono molte turbe che avean seco degli zoppi, dei ciechi, de' muti, degli storpi e molti altri malati; li deposero a' suoi piedi, e Gesù li guarì; Mt. 15:30
- E tutti mangiarono e furon saziati; e de' pezzi avanzati si levaron sette panieri pieni. Mt. 15:37
- Ma egli, rispondendo, disse loro: Quando si fa sera, voi dite: Bel tempo, perché il cielo rosseggia! Mt. 16:2
- Questa razza di demòni non si scaccia se non con la preghiera e il digiuno. Mt. 17:21
- E quando furon venuti a Capernaum, quelli che riscotevano le didramme si accostarono a Pietro e dissero: Il vostro maestro non paga egli le didramme? Mt. 17:24
- Chi pertanto si abbasserà come questo piccolo fanciullo, è lui il maggiore nel regno de' cieli. Mt. 18:4
- Che vi par egli? Se un uomo ha cento pecore e una di queste si smarrisce, non lascerà egli le novantanove sui monti per andare in cerca della smarrita? Mt. 18:12
- E se gli riesce di ritrovarla, in verità vi dico ch'ei si rallegra più di questa che delle novantanove che non si erano smarrite. Mt. 18:13
- Onde il servitore, gettatosi a terra, gli si prostrò dinanzi, dicendo: Abbi pazienza con me, e ti pagherò tutto. Mt. 18:26
- Or avvenne che quando Gesù ebbe finiti questi ragionamenti, si partì dalla Galilea e se ne andò sui confini della Giudea oltre il Giordano. Mt. 19:1
- Poiché vi son degli eunuchi, i quali son nati così dal seno della madre; vi son degli eunuchi, i quali sono stati fatti tali dagli uomini, e vi son degli eunuchi, i quali si son fatti eunuchi da sé a cagion del regno de' cieli. Chi è in grado di farlo lo faccia. Mt. 19:12
- E imposte loro le mani, si partì di là. Mt. 19:15
- Ed ecco che due ciechi, seduti presso la strada, avendo udito che Gesù passava, si misero a gridare: Abbi pietà di noi, Signore, figliuol di Davide! Mt. 20:30
- Or questo avvenne affinché si adempisse la parola del profeta: Mt. 21:4
- menarono l'asina e il puledro, vi misero sopra i loro mantelli, e Gesù vi si pose a sedere. Mt. 21:7
- Ed essendo egli entrato in Gerusalemme, tutta la città fu commossa e si diceva: Mt. 21:10
- E vedendo un fico sulla strada, gli si accostò, ma non vi trovò altro che delle foglie; e gli disse: Mai più in eterno non nasca frutto da te. E subito il fico si seccò. Mt. 21:19
- E i discepoli, veduto ciò, si maravigliarono, dicendo: come s'è in un attimo seccato il fico? Mt. 21:20
- E quando fu venuto nel tempio, i capi sacerdoti e gli anziani del popolo si accostarono a lui, mentr'egli insegnava, e gli dissero: Con quale autorità fai tu queste cose? E chi t'ha data codesta autorità? Mt. 21:23
- E i capi sacerdoti e i Farisei, udite le sue parabole, si avvidero che parlava di loro; Mt. 21:45
- Ed essi, udito ciò, si maravigliarono; e, lasciatolo, se ne andarono. Mt. 22:22
- Perché alla risurrezione né si prende né si dà moglie; ma i risorti son come angeli ne' cieli. Mt. 22:30
- Or i Farisei, udito ch'egli avea chiusa la bocca a' Sadducei, si raunarono insieme; Mt. 22:34
- Chiunque s'innalzerà sarà abbassato, e chiunque si abbasserà sarà innalzato. Mt. 23:12
- Poiché si leverà nazione contro nazione e regno contro regno; ci saranno carestie e terremoti in varî luoghi; Mt. 24:7
- E allora molti si scandalizzeranno, e si tradiranno e si odieranno a vicenda. Mt. 24:10
- E perché l'iniquità sarà moltiplicata, la carità dei più si raffredderà. Mt. 24:12
- perché, come il lampo esce da levante e si vede fino a ponente, così sarà la venuta del Figliuol dell'uomo. Mt. 24:27
- Dovunque sarà il carname, quivi si raduneranno le aquile. Mt. 24:28
- Or subito dopo l'afflizione di que' giorni, il sole si oscurerà, e la luna non darà il suo splendore, e le stelle cadranno dal cielo, e le potenze de' cieli saranno scrollate. Mt. 24:29
- Or imparate dal fico questa similitudine: Quando già i suoi rami si fanno teneri e metton le foglie, voi sapete che l'estate è vicina. Mt. 24:32
- Infatti, come ne' giorni innanzi al diluvio si mangiava e si beveva, si prendea moglie e s'andava a marito, sino al giorno che Noè entrò nell'arca, Mt. 24:38
- e di nulla si avvide la gente, finché venne il diluvio che portò via tutti quanti, così avverrà alla venuta del Figliuol dell'uomo. Mt. 24:39
- Or tardando lo sposo, tutte divennero sonnacchiose e si addormentarono. Mt. 25:5
- E sulla mezzanotte si levò un grido: Ecco lo sposo, uscitegli incontro! Mt. 25:6
- Allora tutte quelle vergini si destarono e acconciaron le loro lampade. Mt. 25:7
- E le stolte dissero alle avvedute: Dateci del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono. Mt. 25:8
- Allora i capi sacerdoti e gli anziani del popolo si raunarono nella corte del sommo sacerdote detto Caiàfa, Mt. 26:3
- Poiché quest'olio si sarebbe potuto vender caro, e il denaro darlo ai poveri. Mt. 26:9
- E quando fu sera, si mise a tavola co' dodici discepoli. Mt. 26:20
- E andato un poco innanzi, si gettò con la faccia a terra, pregando, e dicendo: Padre mio, se è possibile, passi oltre da me questo calice! Ma pure, non come voglio io, ma come tu vuoi. Mt. 26:39
- Come dunque si adempirebbero le Scritture, secondo le quali bisogna che così avvenga? Mt. 26:54
- ma tutto questo è avvenuto affinché si adempissero le scritture de' profeti. Allora tutti i discepoli, lasciatolo, se ne fuggirono. Mt. 26:56
- E Pietro lo seguiva da lontano, finché giunsero alla corte del sommo sacerdote; ed entrato dentro, si pose a sedere con le guardie, per veder la fine. Mt. 26:58
- e non ne trovavano alcuna, benché si fossero fatti avanti molti falsi testimoni. Mt. 26:60
- Allora il sommo sacerdote si stracciò le vesti, dicendo: Egli ha bestemmiato; che bisogno abbiamo più di testimoni? Ecco, ora avete udita la sua bestemmia. Mt. 26:65
- Pietro, intanto, stava seduto fuori nella corte; e una serva gli si accostò, dicendo: Anche tu eri con Gesù il Galileo. Mt. 26:69
- E Pietro si ricordò della parola di Gesù che gli aveva detto: Prima che il gallo canti, tu mi rinnegherai tre volte. E uscito fuori, pianse amaramente. Mt. 26:75
- Allora Giuda, che l'avea tradito, vedendo che Gesù era stato condannato, si pentì, e riportò i trenta sicli d'argento ai capi sacerdoti ed agli anziani, Mt. 27:3
- E Pilato, vedendo che non riusciva a nulla, ma che si sollevava un tumulto, prese dell'acqua e si lavò le mani in presenza della moltitudine, dicendo: Io sono innocente del sangue di questo giusto; pensateci voi. Mt. 27:24
- Or dall'ora sesta si fecero tenebre per tutto il paese, fino all'ora nona. Mt. 27:45
- Ed ecco, la cortina del tempio si squarciò in due, da cima a fondo, e la terra tremò, e le rocce si schiantarono, Mt. 27:51
- E l'indomani, che era il giorno successivo alla Preparazione, i capi sacerdoti ed i Farisei si radunarono presso Pilato, dicendo: Mt. 27:62
- Ed ecco si fece un gran terremoto; perché un angelo del Signore, sceso dal cielo, si accostò, rotolò la pietra, e vi sedette sopra. Mt. 28:2
- Quand'ecco, Gesù si fece loro incontro, dicendo: Vi saluto! Ed esse, accostatesi, gli strinsero i piedi e l'adorarono. Mt. 28:9
- Or Giovanni era vestito di pel di cammello, con una cintura di cuoio intorno ai fianchi, e si nutriva di locuste e di miele selvatico. Mc. 1:6
- Dopo che Giovanni fu messo in prigione, Gesù si recò in Galilea, predicando l'evangelo di Dio Mc. 1:14
- In quel mentre, si trovava nella loro sinagoga un uomo posseduto da uno spirito immondo, il quale prese a gridare: Mc. 1:23
- E tutti sbigottirono talché si domandavano fra loro: Che cos'è mai questo? È una dottrina nuova! Egli comanda con autorità perfino agli spiriti immondi, ed essi gli ubbidiscono! Mc. 1:27
- E la sua fama si divulgò subito per ogni dove, in tutta la circostante contrada della Galilea. Mc. 1:28
- ed egli, accostatosi, la prese per la mano e la fece levare; e la febbre la lasciò ed ella si mise a servirli. Mc. 1:31
- Ma colui, appena partito, si dette a proclamare e a divulgare il fatto; di modo che Gesù non poteva più entrar palesemente in città; ma se ne stava fuori in luoghi deserti, e da ogni parte la gente accorreva a lui. Mc. 1:45
- E dopo alcuni giorni, egli entrò di nuovo in Capernaum, e si seppe che era in casa; Mc. 2:1
- e si raunò tanta gente che neppure lo spazio dinanzi alla porta la potea contenere. Ed egli annunziava loro la Parola. Mc. 2:2
- Niuno cuce un pezzo di stoffa nuova sopra un vestito vecchio; altrimenti la toppa nuova porta via del vecchio, e lo strappo si fa peggiore. Mc. 2:21
- E niuno mette del vin nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino fa scoppiare gli otri; ed il vino si perde insieme con gli otri; ma il vin nuovo va messo in otri nuovi. Mc. 2:22
- Or avvenne che in un giorno di sabato egli passava per i seminati, e i suoi discepoli, cammin facendo, si misero a svellere delle spighe. Mc. 2:23
- Poi Gesù co' suoi discepoli si ritirò verso il mare; e dalla Galilea gran moltitudine lo seguitò; Mc. 3:7
- Perché egli ne aveva guariti molti; cosicché tutti quelli che aveano qualche flagello gli si precipitavano addosso per toccarlo. Mc. 3:10
- E gli spiriti immondi, quando lo vedevano, si gittavano davanti a lui e gridavano: Tu sei il Figliuol di Dio! Mc. 3:11
- e la moltitudine si adunò di nuovo, talché egli ed i suoi non potevan neppur prender cibo. Mc. 3:20
- Gesù prese di nuovo ad insegnare presso il mare: e una gran moltitudine si radunò intorno a lui; talché egli, montato in una barca, vi sedette stando in mare, mentre tutta la moltitudine era a terra sulla riva. Mc. 4:1
- ma quando il sole si levò, fu riarsa; e perché non avea radice, si seccò. Mc. 4:6
- Vedendo, vedano sì, ma non discernano; udendo, odano sì, ma non intendano; che talora non si convertano, e i peccati non siano loro rimessi. Mc. 4:12
- Poi diceva ancora: Si reca forse la lampada per metterla sotto il moggio o sotto il letto? Non è ella recata per esser messa sul candeliere? Mc. 4:21
- e dorma e si levi, la notte e il giorno; il seme intanto germoglia e cresce nel modo ch'egli stesso ignora. Mc. 4:27
- Esso è simile ad un granello di senapa, il quale, quando lo si semina in terra, è il più piccolo di tutti i semi che son sulla terra; Mc. 4:31
- Ed ecco levarsi un gran turbine di vento che cacciava le onde nella barca, talché ella già si riempiva. Mc. 4:37
- Ed egli, destatosi, sgridò il vento e disse al mare: Taci, calmati! E il vento cessò, e si fece gran bonaccia. Mc. 4:39
- Ed essi furon presi da gran timore e si diceano gli uni agli altri: Chi è dunque costui, che anche il vento ed il mare gli ubbidiscano? Mc. 4:41
- Or quand'ebbe veduto Gesù da lontano, corse e gli si prostrò dinanzi; Mc. 5:6
- Ed egli lo permise loro. E gli spiriti immondi, usciti, entrarono ne' porci, ed il branco si avventò giù a precipizio nel mare. Eran circa duemila ed affogarono nel mare. Mc. 5:13
- E quello se ne andò e cominciò a pubblicare per la Decapoli le grandi cose che Gesù avea fatto per lui. E tutti si maravigliarono. Mc. 5:20
- Ed essendo Gesù passato di nuovo in barca all'altra riva, una gran moltitudine si radunò attorno a lui; ed egli stava presso il mare. Mc. 5:21
- Ed ecco venire uno dei capi della sinagoga, chiamato Iairo, il quale, vedutolo, gli si getta ai piedi Mc. 5:22
- E i suoi discepoli gli dicevano: Tu vedi come la folla ti si serra addosso e dici: Chi mi ha toccato? Mc. 5:31
- Ma la donna paurosa e tremante, ben sapendo quel che era avvenuto in lei, venne e gli si gettò ai piedi, e gli disse tutta la verità. Mc. 5:33
- Ma Gesù, inteso quel che si diceva, disse al capo della sinagoga: Non temere; solo abbi fede! Mc. 5:36
- E si ridevano di lui. Ma egli, messili tutti fuori, prende seco il padre la madre della fanciulla e quelli che eran con lui, ed entra là dove era la fanciulla. Mc. 5:40
- Poi si partì di là e venne nel suo paese e i suoi discepoli lo seguitarono. Mc. 6:1
- E venuto il sabato, si mise ad insegnar nella sinagoga; e la maggior parte, udendolo, stupivano dicendo: Donde ha costui queste cose? e che sapienza è questa che gli è data? e che cosa sono cotali opere potenti fatte per mano sua? Mc. 6:2
- Non è costui il falegname, il figliuol di Maria, e il fratello di Giacomo e di Giosè, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle non stanno qui da noi? E si scandalizzavano di lui. Mc. 6:3
- E si maravigliava della loro incredulità. E andava attorno per i villaggi circostanti, insegnando. Mc. 6:6
- E partiti, predicavano che la gente si ravvedesse; Mc. 6:12
- E come Gesù fu sbarcato, vide una gran moltitudine e n'ebbe compassione, perché erano come pecore che non hanno pastore; e si mise ad insegnar loro molte cose. Mc. 6:34
- e si assisero per gruppi di cento e di cinquanta. Mc. 6:40
- e si portaron via dodici ceste piene di pezzi di pane, ed anche i resti dei pesci. Mc. 6:43
- E vedendoli che si affannavano a remare perché il vento era loro contrario, verso la quarta vigilia della notte, andò alla loro volta, camminando sul mare; e voleva oltrepassarli; Mc. 6:48
- ma essi, vedutolo camminar sul mare, pensarono che fosse un fantasma e si dettero a gridare; Mc. 6:49
- corse per tutto il paese e cominciarono a portare qua e là i malati sui loro lettucci, dovunque sentivano dire ch'egli si trovasse. Mc. 6:55
- Allora si radunarono presso di lui i Farisei ed alcuni degli scribi venuti da Gerusalemme. Mc. 7:1
- Poiché i Farisei e tutti i giudei non mangiano se non si sono con gran cura lavate le mani, attenendosi alla tradizione degli antichi; Mc. 7:3
- e quando tornano dalla piazza non mangiano se non si sono purificati con delle aspersioni. E vi sono molte altre cose che ritengono per tradizione: lavature di calici, d'orciuoli e di vasi di rame. Mc. 7:4
- ché anzi, subito, una donna la cui figliuolina aveva uno spirito immondo, avendo udito parlar di lui, venne e gli si gettò ai piedi. Mc. 7:25
- E gli si aprirono gli orecchi; e subito gli si sciolse lo scilinguagnolo e parlava bene. Mc. 7:35
- E i suoi discepoli gli risposero: Come si potrebbe mai saziarli di pane qui, in un deserto? Mc. 8:4
- E mangiarono e furon saziati; e de' pezzi avanzati si levarono sette panieri. Mc. 8:8
- E i Farisei si recaron colà e si misero a disputar con lui, chiedendogli, per metterlo alla prova, un segno dal cielo. Mc. 8:11
- Ed essi si dicevano gli uni agli altri: Egli è perché non abbiam pane. Mc. 8:16
- Perché se uno si sarà vergognato di me e delle mie parole in questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figliuol dell'uomo si vergognerà di lui quando sarà venuto nella gloria del Padre suo coi santi angeli. Mc. 8:38
- E glielo menarono; e come vide Gesù, subito lo spirito lo torse in convulsione; e caduto in terra, si rotolava schiumando. Mc. 9:20
- Ma Gesù lo sollevò, ed egli si rizzò in piè. Mc. 9:27
- Ed egli disse loro: Cotesta specie di spiriti non si può far uscire in altro modo che con la preghiera. Mc. 9:29
- dove il verme loro non muore ed il fuoco non si spegne. Mc. 9:44
- dove il verme loro non muore ed il fuoco non si spegne. Mc. 9:46
- dove il verme loro non muore ed il fuoco non si spegne. Mc. 9:48
- Poi, levatosi di là, se ne andò sui confini della Giudea, ed oltre il Giordano; e di nuovo si raunarono presso a lui delle turbe; ed egli di nuovo, come soleva, le ammaestrava. Mc. 10:1
- E i discepoli sbigottirono a queste sue parole. E Gesù da capo replicò loro: Figliuoli, quant'è malagevole a coloro che si confidano nelle ricchezze entrare nel regno di Dio! Mc. 10:24
- E Giacomo e Giovanni, figliuoli di Zebedeo, si accostarono a lui, dicendogli: Maestro, desideriamo che tu ci faccia quello che ti chiederemo. Mc. 10:35
- Ed essi cercavano di pigliarlo, ma temettero la moltitudine; perché si avvidero bene ch'egli avea detto quella parabola per loro. E lasciatolo, se ne andarono. Mc. 12:12
- Allora Gesù disse loro: Rendete a Cesare quel ch'è di Cesare, e a Dio quel ch'è di Dio. Ed essi si maravigliarono di lui. Mc. 12:17
- Or uno degli scribi che li avea uditi discutere, visto ch'egli aveva loro ben risposto, si accostò e gli domandò: Qual è il comandamento primo fra tutti? Mc. 12:28
- Poiché si leverà nazione contro nazione e regno contro regno: vi saranno terremoti in varî luoghi; vi saranno carestie. Questo non sarà che un principio di dolori. Mc. 13:8
- E il fratello darà il fratello alla morte, e il padre il figliuolo; e i figliuoli si leveranno contro i genitori e li faranno morire. Mc. 13:12
- Quando poi avrete veduta l'abominazione della desolazione posta là dove non si conviene (chi legge pongavi mente), allora quelli che saranno nella Giudea, fuggano ai monti; Mc. 13:14
- Ma in que' giorni, dopo quella tribolazione, il sole si oscurerà e la luna non darà il suo splendore; Mc. 13:24
- E allora si vedrà il Figliuol dell'uomo venir sulle nuvole con gran potenza e gloria. Mc. 13:26
- Or imparate dal fico questa similitudine: Quando già i suoi rami si fanno teneri e metton le foglie, voi sapete che l'estate è vicina. Mc. 13:28
- Questo olio si sarebbe potuto vendere più di trecento danari e darli ai poveri. E fremevano contro a lei. Mc. 14:5
- Ella ha fatto ciò che per lei si poteva; ha anticipato d'ungere il mio corpo per la sepoltura. Mc. 14:8
- Ed essi, uditolo, si rallegrarono e promisero di dargli del danaro. Ed egli cercava il modo opportuno di tradirlo. Mc. 14:11
- E il primo giorno degli azzimi, quando si sacrificava la pasqua, i suoi discepoli gli dissero: Dove vuoi che andiamo ad apparecchiarti da mangiar la pasqua? Mc. 14:12
- E andato un poco innanzi, si gettò a terra; e pregava che, se fosse possibile, quell'ora passasse oltre da lui. Mc. 14:35
- E come fu giunto, subito si accostò a lui e disse: Maestro! e lo baciò. Mc. 14:45
- E Pietro lo avea seguito da lungi, fin dentro la corte del sommo sacerdote, ove stava a sedere con le guardie e si scaldava al fuoco. Mc. 14:54
- e veduto Pietro che si scaldava, lo riguardò in viso e disse: Anche tu eri con Gesù Nazareno. Mc. 14:67
- E subito, per la seconda volta, il gallo cantò. E Pietro si ricordò della parola che Gesù gli aveva detta: Avanti che il gallo abbia cantato due volte, tu mi rinnegherai tre volte. Ed a questo pensiero si mise a piangere. Mc. 14:72
- E gli percotevano il capo con una canna, e gli sputavano addosso, e postisi inginocchioni, si prostravano dinanzi a lui. Mc. 15:19
- Poi lo crocifissero e si spartirono i suoi vestimenti, tirandoli a sorte per sapere quel che ne toccherebbe a ciascuno. Mc. 15:24
- E venuta l'ora sesta, si fecero tenebre per tutto il paese, fino all'ora nona. Mc. 15:33
- E la cortina del tempio si squarciò in due, da cima a fondo. Mc. 15:38
- venne Giuseppe d'Arimatea, consigliere onorato, il quale aspettava anch'egli il Regno di Dio; e, preso ardire, si presentò a Pilato e domandò il corpo di Gesù. Mc. 15:43
- Pilato si maravigliò ch'egli fosse già morto; e chiamato a sé il centurione, gli domandò se era morto da molto tempo; Mc. 15:44
- Poiché molti hanno intrapreso ad ordinare una narrazione de' fatti che si son compiuti tra noi, Lc. 1:1
- Ai dì d'Erode, re della Giudea, v'era un certo sacerdote di nome Zaccaria, della muta di Abia; e sua moglie era delle figliuole d'Aronne e si chiamava Elisabetta. Lc. 1:5
- E tu ne avrai gioia ed allegrezza, e molti si rallegreranno per la sua nascita. Lc. 1:14
- Ed ecco, tu sarai muto, e non potrai parlare fino al giorno che queste cose avverranno, perché non hai creduto alle mie parole che si adempiranno a suo tempo. Lc. 1:20
- Il popolo intanto stava aspettando Zaccaria, e si maravigliava che s'indugiasse tanto nel tempio. Lc. 1:21
- Or dopo que' giorni, Elisabetta sua moglie rimase incinta; e si tenne nascosta per cinque mesi, dicendo: Lc. 1:24
- Ed ella fu turbata a questa parola, e si domandava che cosa volesse dire un tal saluto. Lc. 1:29
- E Maria disse: Ecco, io son l'ancella del Signore; siami fatto secondo la tua parola. E l'angelo si partì da lei. Lc. 1:38
- In que' giorni Maria si levò e se ne andò in fretta nella regione montuosa, in una città di Giuda, Lc. 1:39
- Ed egli, chiesta una tavoletta, scrisse così: Il suo nome è Giovanni. E tutti si maravigliarono. Lc. 1:63
- E tutti i lor vicini furon presi da timore; e tutte queste cose si divulgavano per tutta la regione montuosa della Giudea. Lc. 1:65
- Egli usa così misericordia verso i nostri padri e si ricorda del suo santo patto, Lc. 1:72
- Or il bambino cresceva e si fortificava in ispirito; e stette ne' deserti fino al giorno in cui dovea manifestarsi ad Israele. Lc. 1:80
- Or in que' dì avvenne che un decreto uscì da parte di Cesare Augusto, che si facesse un censimento di tutto l'impero. Lc. 2:1
- E avvenne che, mentre eran quivi, si compié per lei il tempo del parto; Lc. 2:6
- E un angelo del Signore si presentò ad essi e la gloria del Signore risplendé intorno a loro, e temettero di gran timore. Lc. 2:9
- E tutti quelli che li udirono si maravigliarono delle cose dette loro dai pastori. Lc. 2:18
- E Simeone li benedisse, e disse a Maria, madre di lui: Ecco, questi è posto a caduta ed a rialzamento di molti in Israele, e per segno a cui si contradirà Lc. 2:34
- era rimasta vedova ed avea raggiunto gli ottantaquattro anni. Ella non si partiva mai dal tempio, servendo a Dio notte e giorno con digiuni ed orazioni. Lc. 2:37
- E il bambino cresceva e si fortificava, essendo ripieno di sapienza; e la grazia di Dio era sopra lui. Lc. 2:40
- i quali, stimando ch'egli fosse nella comitiva, camminarono una giornata, e si misero a cercarlo fra i parenti e i conoscenti; Lc. 2:44
- Or avvenne che come tutto il popolo si faceva battezzare, essendo anche Gesù stato battezzato, mentre stava pregando, s'aprì il cielo, Lc. 3:21
- Allora il diavolo, finita che ebbe ogni sorta di tentazione, si partì da lui fino ad altra occasione. Lc. 4:13
- E Gesù, nella potenza dello Spirito, se ne tornò in Galilea; e la sua fama si sparse per tutta la contrada circonvicina. Lc. 4:14
- Poi, chiuso il libro e resolo all'inserviente, si pose a sedere; e gli occhi di tutti nella sinagoga erano fissi in lui. Lc. 4:20
- E tutti gli rendeano testimonianza, e si maravigliavano delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca, e dicevano: Non è costui il figliuol di Giuseppe? Lc. 4:22
- Or nella sinagoga si trovava un uomo posseduto da uno spirito d'immondo demonio, il quale gridò con gran voce: Ahi! Lc. 4:33
- E la sua fama si spargeva in ogni parte della circostante contrada. Lc. 4:37
- Ed egli, chinatosi verso di lei, sgridò la febbre, e la febbre la lasciò; ed ella, alzatasi prontamente, si mise a servirli. Lc. 4:39
- Poi, fattosi giorno, uscì e andò in un luogo deserto; e le turbe lo cercavano e giunsero fino a lui; e lo trattenevano perché non si partisse da loro. Lc. 4:42
- E fatto così, presero una tal quantità di pesci, che le reti si rompevano. Lc. 5:6
- Simon Pietro, veduto ciò, si gettò a' ginocchi di Gesù, dicendo: Signore, dipàrtiti da me, perché son uomo peccatore. Lc. 5:8
- Però la fama di lui si spandeva sempre più; e molte turbe si adunavano per udirlo ed esser guarite delle loro infermità. Lc. 5:15
- Ma egli si ritirava ne' luoghi deserti e pregava. Lc. 5:16
- Ed egli, lasciata ogni cosa, si levò e si mise a seguirlo. Lc. 5:28
- Disse loro anche una parabola: Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per metterlo ad un vestito vecchio; altrimenti strappa il nuovo, e il pezzo tolto dal nuovo non si adatta al vecchio. Lc. 5:36
- E nessuno mette vin nuovo in otri vecchi; altrimenti il vin nuovo rompe gli otri, il vino si spande, e gli otri vanno perduti. Lc. 5:37
- Or avvenne in un altro sabato ch'egli entrò nella sinagoga, e si mise ad insegnare. E quivi era un uomo che avea la mano destra secca. Lc. 6:6
- E sceso con loro, si fermò sopra un ripiano, insieme con gran folla de' suoi discepoli e gran quantità di popolo da tutta la Giudea e da Gerusalemme e dalla marina di Tiro e di Sidone, i quali eran venuti per udirlo e per esser guariti delle loro infermità. Lc. 6:17
- poiché ogni albero si riconosce dal suo proprio frutto; perché non si colgon fichi dalle spine, né si vendemmia uva dal pruno. Lc. 6:44
- E Gesù s'incamminò con loro; e ormai non si trovava più molto lontano dalla casa, quando il centurione mandò degli amici a dirgli: Signore, non ti dare questo incomodo, perch'io non son degno che tu entri sotto il mio tetto; Lc. 7:6
- E come fu presso alla porta della città, ecco che si portava a seppellire un morto, figliuolo unico di sua madre; e questa era vedova; e una gran moltitudine della città era con lei. Lc. 7:12
- E accostatosi, toccò la bara; i portatori si fermarono, ed egli disse: Giovinetto, io tel dico, levati! Lc. 7:14
- E il morto si levò a sedere e cominciò a parlare. E Gesù lo diede a sua madre. Lc. 7:15
- E questo dire intorno a Gesù si sparse per tutta la Giudea e per tutto il paese circonvicino. Lc. 7:17
- E beato colui che non si sarà scandalizzato di me! Lc. 7:23
- Or uno de' Farisei lo pregò di mangiare da lui; ed egli, entrato in casa del Fariseo, si mise a tavola. Lc. 7:36
- Or come si raunava gran folla e la gente d'ogni città accorreva a lui, egli disse in parabola: Lc. 8:4
- E quelli sulla roccia son coloro i quali, quando hanno udito la Parola, la ricevono con allegrezza; ma costoro non hanno radice, credono per un tempo, e quando viene la prova, si traggono indietro. Lc. 8:13
- E mentre navigavano, egli si addormentò; e calò sul lago un turbine di vento, talché la barca s'empiva d'acqua, ed essi pericolavano. Lc. 8:23
- E accostatisi, lo svegliarono, dicendo: Maestro, Maestro, noi periamo! Ma egli, destatosi, sgridò il vento e i flutti che s'acquetarono, e si fe' bonaccia. Lc. 8:24
- E quando egli fu smontato a terra, gli si fece incontro un uomo della città, il quale era posseduto da demonî, e da lungo tempo non indossava vestito, e non abitava casa ma stava ne' sepolcri. Lc. 8:27
- Or quando ebbe veduto Gesù, dato un gran grido, gli si prostrò dinanzi, e disse con gran voce: Che v'è fra me e te, o Gesù, Figliuolo dell'Iddio altissimo? Ti prego, non mi tormentare. Lc. 8:28
- Poiché Gesù comandava allo spirito immondo d'uscir da quell'uomo; molte volte infatti esso se n'era impadronito; e benché lo si fosse legato con catene e custodito in ceppi, avea spezzato i legami, ed era portato via dal demonio ne' deserti. Lc. 8:29
- E i demonî, usciti da quell'uomo, entrarono ne' porci; e quel branco si avventò a precipizio giù nel lago ed affogò. Lc. 8:33
- E si ridevano di lui, sapendo ch'era morta. Lc. 8:53
- E lo spirito di lei tornò; ella s'alzò subito, ed egli comandò che le si desse da mangiare. Lc. 8:55
- E gli apostoli, essendo ritornati, raccontarono a Gesù tutte le cose che aveano fatte; ed egli, presili seco, si ritirò in disparte verso una città chiamata Betsaida. Lc. 9:10
- E tutti mangiarono e furon sazî; e de' pezzi loro avanzati si portaron via dodici ceste. Lc. 9:17
- Or Pietro e quelli ch'eran con lui, erano aggravati dal sonno; e quando si furono svegliati, videro la sua gloria e i due uomini che stavan con lui. Lc. 9:32
- E come questi si partivano da lui, Pietro disse a Gesù: Maestro, egli è bene che stiamo qui; facciamo tre tende: una per te, una per Mosè, ed una per Elia; non sapendo quel che si dicesse. Lc. 9:33
- E mentre si faceva quella voce, Gesù si trovò solo. Ed essi tacquero, e non riferirono in quei giorni ad alcuno nulla di quel che aveano veduto. Lc. 9:36
- ed ecco uno spirito lo prende, e subito egli grida, e lo spirito lo getta in convulsione facendolo schiumare, e a fatica si diparte da lui, fiaccandolo tutto. Lc. 9:39
- E mentre il fanciullo si avvicinava, il demonio lo gettò per terra e lo torse in convulsione; ma Gesù sgridò lo spirito immondo, guarì il fanciullo, e lo rese a suo padre. Lc. 9:42
- E tutti sbigottivano della grandezza di Dio. Ora, mentre tutti si maravigliavano di tutte le cose che Gesù faceva, egli disse ai suoi discepoli: Lc. 9:43
- Poi, come s'avvicinava il tempo della sua assunzione, Gesù si mise risolutamente in via per andare a Gerusalemme. Lc. 9:51
- Guai a te, Corazin! Guai a te, Betsaida; perché se in Tiro e in Sidone fossero state fatte le opere potenti compiute fra voi, già anticamente si sarebbero ravvedute, prendendo il cilicio, e sedendo nella cenere. Lc. 10:13
- Ed ecco, un certo dottor della legge si levò per metterlo alla prova, e gli disse: Maestro, che dovrò fare per eredar la vita eterna? Lc. 10:25
- e accostatosi, fasciò le sue piaghe, versandovi sopra dell'olio e del vino; poi lo mise sulla propria cavalcatura, lo menò ad un albergo e si prese cura di lui. Lc. 10:34
- - io vi dico che quand'anche non s'alzasse a darglieli perché gli è amico, pure, per la importunità sua, si leverà e gliene darà quanti ne ha di bisogno. Lc. 11:8
- Or egli stava cacciando un demonio che era muto; ed avvenne che quando il demonio fu uscito, il muto parlò; e le turbe si maravigliarono. Lc. 11:14
- ma quando uno più forte di lui sopraggiunge e lo vince, gli toglie tutta l'armatura nella quale si confidava, e ne spartisce le spoglie. Lc. 11:22
- I Niniviti risusciteranno nel giudizio con questa generazione e la condanneranno; perché essi si ravvidero alla predicazione di Giona; ed ecco qui v'è più che Giona. Lc. 11:32
- Or mentr'egli parlava, un Fariseo lo invitò a desinare da lui. Ed egli, entrato, si mise a tavola. Lc. 11:37
- E il Fariseo, veduto questo, si maravigliò che non si fosse prima lavato, avanti il desinare. Lc. 11:38
- Guai a voi, perché siete come quei sepolcri che non si vedono, e chi vi cammina sopra non ne sa niente. Lc. 11:44
- Cinque passeri non si vendon per due soldi? Eppure non uno d'essi è dimenticato dinanzi a Dio; Lc. 12:6
- Beati que' servitori che il padrone, arrivando, troverà vigilanti! In verità io vi dico che egli si cingerà, li farà mettere a tavola e passerà a servirli. Lc. 12:37
- Or sappiate questo, che se il padron di casa sapesse a che ora verrà il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe sconficcar la casa. Lc. 12:39
- ma colui che non l'ha conosciuta e ha fatto cose degne di castigo, sarà battuto di pochi colpi. E a chi molto è stato dato, molto sarà ridomandato; e a chi molto è stato affidato, tanto più si richiederà. Lc. 12:48
- E mentre diceva queste cose, tutti i suoi avversari erano confusi, e tutta la moltitudine si rallegrava di tutte le opere gloriose da lui compiute. Lc. 13:17
- Esso è simile ad un granel di senapa che un uomo ha preso e gettato nel suo orto; ed è cresciuto ed è divenuto albero; e gli uccelli del cielo si son riparati sui suoi rami. Lc. 13:19
- Da che il padron di casa si sarà alzato ed avrà serrata la porta, e voi, stando di fuori, comincerete a picchiare alla porta, dicendo: Signore, aprici, egli, rispondendo, vi dirà: Io non so d'onde voi siate. Lc. 13:25
- E ne verranno d'oriente e d'occidente, e da settentrione e da mezzogiorno, che si porranno a mensa nel regno di Dio. Lc. 13:29
- Poiché chiunque s'innalza sarà abbassato, e chi si abbassa sarà innalzato. Lc. 14:11
- Infatti chi è fra voi colui che, volendo edificare una torre, non si metta prima a sedere e calcoli la spesa per vedere se ha da poterla finire? Lc. 14:28
- Ovvero, qual è il re che, partendo per muover guerra ad un altro re, non si metta prima a sedere ed esamini se possa con diecimila uomini affrontare colui che gli vien contro con ventimila? Lc. 14:31
- Il sale, certo, è buono; ma se anche il sale diventa insipido, con che gli si darà sapore? Lc. 14:34
- Non serve né per terra, né per concime; lo si butta via. Chi ha orecchi da udire, oda. Lc. 14:35
- Io vi dico che così vi sarà in cielo più allegrezza per un solo peccatore che si ravvede, che per novantanove giusti i quali non han bisogno di ravvedimento. Lc. 15:7
- Così, vi dico, v'è allegrezza dinanzi agli angeli di Dio per un solo peccatore che si ravvede. Lc. 15:10
- E andò, e si mise con uno degli abitanti di quel paese, il quale lo mandò ne' suoi campi, a pasturare i porci. Lc. 15:15
- Egli dunque si levò e venne a suo padre; ma mentr'egli era ancora lontano, suo padre lo vide e fu mosso a compassione, e corse, e gli si gettò al collo, e lo baciò e ribaciò. Lc. 15:20
- perché questo mio figliuolo era morto, ed è tornato a vita; era perduto, ed è stato ritrovato. E si misero a far gran festa. Lc. 15:24
- Ma egli si adirò e non volle entrare; onde suo padre uscì fuori e lo pregava d'entrare. Lc. 15:28
- Nessun domestico può servire a due padroni: perché o odierà l'uno e amerà l'altro, o si atterrà all'uno e sprezzerà l'altro. Voi non potete servire a Dio ed a Mammona. Lc. 16:13
- Or i Farisei, che amavano il danaro, udivano tutte queste cose e si facean beffe di lui. Lc. 16:14
- E oltre a tutto questo, fra noi e voi è posta una gran voragine, perché quelli che vorrebbero passar di qui a voi non possano, né di là si passi da noi. Lc. 16:26
- Ed egli: No, padre Abramo; ma se uno va a loro dai morti, si ravvedranno. Lc. 16:30
- Ma Abramo rispose: Se non ascoltano Mosè e i profeti, non si lasceranno persuadere neppure se uno dei morti risuscitasse. Lc. 16:31
- Badate a voi stessi! Se il tuo fratello pecca, riprendilo; e se si pente, perdonagli. Lc. 17:3
- Si ritiene egli forse obbligato al suo servo perché ha fatto le cose comandategli? Lc. 17:9
- E come entrava in un certo villaggio, gli si fecero incontro dieci uomini lebbrosi, i quali, fermatisi da lontano, Lc. 17:12
- e si gettò a' suoi piedi con la faccia a terra, ringraziandolo; e questo era un Samaritano. Lc. 17:16
- Non si è trovato alcuno che sia tornato per dar gloria a Dio fuor che questo straniero? Lc. 17:18
- Interrogato poi dai Farisei sul quando verrebbe il regno di Dio, rispose loro dicendo: Il regno di Dio non viene in maniera da attirar gli sguardi; né si dirà: Lc. 17:20
- E vi si dirà: Eccolo là, eccolo qui; non andate, e non li seguite; Lc. 17:23
- Si mangiava, si beveva, si prendea moglie, s'andava a marito, fino al giorno che Noè entrò nell'arca, e venne il diluvio che li fece tutti perire. Lc. 17:27
- Nello stesso modo che avvenne anche ai giorni di Lot; si mangiava, si beveva, si comprava, si vendeva, si piantava, si edificava; Lc. 17:28
- I discepoli risposero: Dove sarà, Signore? Ed egli disse loro: Dove sarà il corpo, ivi anche le aquile si raduneranno. Lc. 17:37
- Ma il pubblicano, stando da lungi, non ardiva neppure alzar gli occhi al cielo; ma si batteva il petto, dicendo: O Dio, sii placato verso me peccatore! Lc. 18:13
- Io vi dico che questi scese a casa sua giustificato, piuttosto che quell'altro; perché chiunque s'innalza sarà abbassato; ma chi si abbassa sarà innalzato. Lc. 18:14
- Or avvenne che com'egli si avvicinava a Gerico, un certo cieco sedeva presso la strada, mendicando; Lc. 18:35
- Si presentò il primo e disse: Signore, la tua mina ne ha fruttate altre dieci. Lc. 19:16
- Ed egli, rispondendo, disse: Io vi dico che se costoro si tacciono, le pietre grideranno. Lc. 19:40
- E come si fu avvicinato, vedendo la città, pianse su lei, Lc. 19:41
- E gli scribi e i capi sacerdoti cercarono di mettergli le mani addosso in quella stessa ora, ma temettero il popolo; poiché si avvidero bene ch'egli avea detto quella parabola per loro. Lc. 20:19
- Ed essi non poteron coglierlo in parole dinanzi al popolo; e maravigliati della sua risposta, si tacquero. Lc. 20:26
- Allora disse loro: Si leverà nazione contro nazione e regno contro regno; Lc. 21:10
- Or venne il giorno degli azzimi, nel quale si dovea sacrificar la pasqua. Lc. 22:7
- E quando l'ora fu venuta, egli si mise a tavola, e gli apostoli con lui. Lc. 22:14
- Simone, Simone, ecco, Satana ha chiesto di vagliarvi come si vaglia il grano; Lc. 22:31
- Poiché io vi dico che questo che è scritto deve esser adempito in me: Ed egli è stato annoverato tra i malfattori. Infatti, le cose che si riferiscono a me, stanno per compiersi. Lc. 22:37
- Ed egli si staccò da loro circa un tiro di sasso; e postosi in ginocchio pregava, Lc. 22:41
- Mentre parlava ancora, ecco una turba; e colui che si chiamava Giuda, uno dei dodici, la precedeva, e si accostò a Gesù per baciarlo. Lc. 22:47
- E avendo essi acceso un fuoco in mezzo alla corte ed essendosi posti a sedere insieme, Pietro si sedette in mezzo a loro. Lc. 22:55
- E il Signore, voltatosi, riguardò Pietro; e Pietro si ricordò della parola del Signore com'ei gli avea detto: Prima che il gallo canti oggi, tu mi rinnegherai tre volte. Lc. 22:61
- E come fu giorno, gli anziani del popolo, i capi sacerdoti e gli scribi si radunarono, e lo menarono nel loro Sinedrio, dicendo: Lc. 22:66
- Perché ecco, vengono i giorni ne' quali si dirà: Beate le sterili, e i seni che non han partorito, e le mammelle che non hanno allattato. Lc. 23:29
- E il popolo stava a guardare. E anche i magistrati si facean beffe di lui, dicendo: Ha salvato altri, salvi se stesso, se è il Cristo, l'Eletto di Dio! Lc. 23:35
- Ora era circa l'ora sesta, e si fecero tenebre per tutto il paese, fino all'ora nona, essendosi oscurato il sole. Lc. 23:44
- La cortina del tempio si squarciò pel mezzo. Lc. 23:45
- E tutte le turbe che si erano raunate a questo spettacolo, vedute le cose che erano successe, se ne tornavano battendosi il petto. Lc. 23:48
- Poi, essendosene tornate, prepararono aromi ed olî odoriferi. Durante il sabato si riposarono, secondo il comandamento; Lc. 23:56
- Ed esse si ricordarono delle sue parole; Lc. 24:8
- Ed avvenne che mentre discorrevano e discutevano insieme, Gesù stesso si accostò e cominciò a camminare con loro. Lc. 24:15
- Ed egli domandò loro: Che discorsi son questi che tenete fra voi cammin facendo? Ed essi si fermarono tutti mesti. Lc. 24:17
- E quando si furono avvicinati al villaggio dove andavano, egli fece come se volesse andar più oltre. Lc. 24:28
- Ed essi gli fecero forza, dicendo: Rimani con noi, perché si fa sera e il giorno è già declinato. Ed egli entrò per rimaner con loro. Lc. 24:29
- E quando si fu messo a tavola con loro, prese il pane, lo benedisse, e spezzatolo lo dette loro. Lc. 24:30
- Ma siccome per l'allegrezza non credevano ancora, e si stupivano, disse loro: Avete qui nulla da mangiare? Lc. 24:41
- e che nel suo nome si predicherebbe ravvedimento e remission dei peccati a tutte le genti, cominciando da Gerusalemme. Lc. 24:47
- E avvenne che mentre li benediva, si dipartì da loro e fu portato su nel cielo. Lc. 24:51
- Tre giorni dopo, si fecero delle nozze in Cana di Galilea, e c'era la madre di Gesù. Giov. 2:1
- Ognuno serve prima il vin buono; e quando si è bevuto largamente, il men buono; tu, invece, hai serbato il vin buono fino ad ora. Giov. 2:10
- E i suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: Lo zelo della tua casa mi consuma. Giov. 2:17
- Quando dunque fu risorto da' morti, i suoi discepoli si ricordarono ch'egli avea detto questo; e credettero alla Scrittura e alla parola che Gesù avea detta. Giov. 2:22
- Ma Gesù non si fidava di loro, perché conosceva tutti, Giov. 2:24
- Dopo queste cose, Gesù venne co' suoi discepoli nelle campagne della Giudea; quivi si trattenne con loro, e battezzava. Giov. 3:22
- Colui che ha la sposa è lo sposo; ma l'amico dello sposo, che è presente e l'ascolta, si rallegra grandemente alla voce dello sposo; questa allegrezza che è la mia è perciò completa. Giov. 3:29
- In quel mentre giunsero i suoi discepoli, e si maravigliarono ch'egli parlasse con una donna; ma pur nessuno gli chiese: Che cerchi? o: Perché discorri con lei? Giov. 4:27
- Perciò i discepoli si dicevano l'uno all'altro: Forse qualcuno gli ha portato da mangiare? Giov. 4:33
- Il mietitore riceve premio e raccoglie frutto per la vita eterna, affinché il seminatore e il mietitore si rallegrino assieme. Giov. 4:36
- Quando dunque i Samaritani furon venuti a lui, lo pregarono di trattenersi da loro; ed egli si trattenne quivi due giorni. Giov. 4:40
- E in quell'istante quell'uomo fu risanato; e preso il suo lettuccio, si mise a camminare. Or quel giorno era un sabato; Giov. 5:9
- Ma Gesù salì sul monte e quivi si pose a sedere co' suoi discepoli. Giov. 6:3
- Gesù disse: Fateli sedere. Or v'era molt'erba in quel luogo. La gente dunque si sedette, ed eran circa cinquemila uomini. Giov. 6:10
- Gesù quindi, sapendo che stavan per venire a rapirlo per farlo re, si ritirò di nuovo sul monte, tutto solo. Giov. 6:15
- e montati in una barca, si dirigevano all'altra riva, verso Capernaum. Già era buio, e Gesù non era ancora venuto a loro. Giov. 6:17
- D'allora molti de' suoi discepoli si ritrassero indietro e non andavan più con lui. Giov. 6:66
- Or quando s'era già a metà della festa, Gesù salì al tempio e si mise a insegnare. Giov. 7:14
- Onde i Giudei si maravigliavano e dicevano: Come mai s'intende costui di lettere, senz'aver fatto studi? Giov. 7:15
- La nostra legge giudica ella un uomo prima che sia stato udito e che si sappia quel che ha fatto? Giov. 7:51
- Or dicean questo per metterlo alla prova, per poterlo accusare. Ma Gesù, chinatosi, si mise a scrivere col dito in terra. Giov. 8:6
- Ed essi, udito ciò, e ripresi dalla loro coscienza, si misero ad uscire ad uno ad uno, cominciando dai più vecchi fino agli ultimi; e Gesù fu lasciato solo con la donna che stava là in mezzo. Giov. 8:9
- Voi siete progenie del diavolo, ch'è vostro padre, e volete fare i desiderî del padre vostro. Egli è stato omicida fin dal principio e non si è attenuto alla verità, perché non c'è verità in lui. Quando parla il falso, parla del suo, perché è bugiardo e padre della menzogna. Giov. 8:44
- Allora essi presero delle pietre per tirargliele; ma Gesù si nascose ed uscì dal tempio. Giov. 8:59
- e gli disse: Va', lavati nella vasca di Siloe (che significa: mandato). Egli dunque andò e si lavò, e tornò che ci vedeva. Giov. 9:7
- Egli rispose: Quell'uomo che si chiama Gesù, fece del fango, me ne spalmò gli occhi e mi disse: Vattene a Siloe e lavati. Io quindi sono andato, e mi son lavato e ho ricuperato la vista. Giov. 9:11
- Si sa che Dio non esaudisce i peccatori; ma se uno è pio verso Dio e fa la sua volontà, quello egli esaudisce. Giov. 9:31
- Ed egli disse: Signore, io credo. E gli si prostrò dinanzi. Giov. 9:38
- Il mercenario, che non è pastore, a cui non appartengono le pecore, vede venire il lupo, abbandona le pecore e si dà alla fuga, e il lupo le rapisce e disperde. Giov. 10:12
- Il mercenario si dà alla fuga perché è mercenario e non si cura delle pecore. Giov. 10:13
- I Giudei dunque gli si fecero attorno e gli dissero: Fino a quando terrai sospeso l'animo nostro? Se tu sei il Cristo, diccelo apertamente. Giov. 10:24
- Come dunque ebbe udito ch'egli era malato, si trattenne ancora due giorni nel luogo dov'era; Giov. 11:6
- Ed ella, udito questo, si alzò in fretta e venne a lui. Giov. 11:29
- Quando dunque i Giudei ch'erano in casa con lei e la consolavano, videro che Maria s'era alzata in fretta ed era uscita, la seguirono, supponendo che si recasse al sepolcro a piangere. Giov. 11:31
- Appena Maria fu giunta dov'era Gesù e l'ebbe veduto, gli si gettò a' piedi dicendogli: Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto. Giov. 11:32
- E quando Gesù la vide piangere, e vide i Giudei ch'eran venuti con lei piangere anch'essi, fremé nello spirito, si conturbò, Giov. 11:33
- Gesù quindi non andava più apertamente fra i Giudei, ma si ritirò di là nella contrada vicina al deserto, in una città detta Efraim; e quivi si trattenne co' suoi discepoli. Giov. 11:54
- Perché non s'è venduto quest'olio per trecento denari e non si son dati ai poveri? Giov. 12:5
- Diceva così, non perché si curasse de' poveri, ma perché era ladro, e tenendo la borsa, ne portava via quel che vi si metteva dentro. Giov. 12:6
- prese de' rami di palme, e uscì ad incontrarlo, e si mise a gridare: Osanna! Benedetto colui che viene nel nome del Signore, il Re d'Israele! Giov. 12:13
- Or i suoi discepoli non intesero da prima queste cose; ma quando Gesù fu glorificato, allora si ricordarono che queste cose erano state scritte di lui, e che essi gliele aveano fatte. Giov. 12:16
- Mentre avete la luce, credete nella luce, affinché diventiate figliuoli di luce. Queste cose disse Gesù, poi se ne andò e si nascose da loro. Giov. 12:36
- Egli ha accecato gli occhi loro e ha indurato i loro cuori, affinché non veggano con gli occhi, e non intendano col cuore, e non si convertano, e io non li sani. Giov. 12:40
- si levò da tavola, depose le sue vesti, e preso un asciugatoio, se ne cinse. Giov. 13:4
- Come dunque ebbe loro lavato i piedi ed ebbe ripreso le sue vesti, si mise di nuovo a tavola, e disse loro: Capite quel che v'ho fatto? Giov. 13:12
- Dette queste cose, Gesù fu turbato nello spirito, e così apertamente si espresse: In verità, in verità vi dico che uno di voi mi tradirà. Giov. 13:21
- I discepoli si guardavano l'un l'altro, stando in dubbio di chi parlasse. Giov. 13:22
- Io vi lascio pace; vi do la mia pace. Io non vi do come il mondo dà. Il vostro cuore non sia turbato e non si sgomenti. Giov. 14:27
- Se uno non dimora in me, è gettato via come il tralcio, e si secca; cotesti tralci si raccolgono, si gettano nel fuoco e si bruciano. Giov. 15:6
- In verità, in verità vi dico che voi piangerete e farete cordoglio, e il mondo si rallegrerà. Voi sarete contristati, ma la vostra tristezza sarà mutata in letizia. Giov. 16:20
- La donna, quando partorisce, è in dolore, perché è venuta la sua ora; ma quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più dell'angoscia per l'allegrezza che sia nata al mondo una creatura umana. Giov. 16:21
- E così anche voi siete ora nel dolore; ma io vi vedrò di nuovo, e il vostro cuore si rallegrerà, e nessuno vi torrà la vostra allegrezza. Giov. 16:22
- Or i servi e le guardie avevano acceso un fuoco, perché faceva freddo, e stavan lì a scaldarsi; e anche Pietro stava con loro e si scaldava. Giov. 18:18
- Gesù gli rispose: Io ho parlato apertamente al mondo; ho sempre insegnato nelle sinagoghe e nel tempio, dove tutti i Giudei si radunano; e non ho detto nulla in segreto. Giov. 18:20
- E ciò affinché si adempisse la parola che Gesù avea detta, significando di qual morte dovea morire. Giov. 18:32
- Da quel momento Pilato cercava di liberarlo; ma i Giudei gridavano, dicendo: Se liberi costui, non sei amico di Cesare. Chiunque si fa re, si oppone a Cesare. Giov. 19:12
- Pilato dunque, udite queste parole, menò fuori Gesù, e si assise al tribunale nel luogo detto Lastrico, e in ebraico Gabbatà. Giov. 19:13
- ed egli, portando la sua croce, venne al luogo detto del Teschio, che in ebraico si chiama Golgota, Giov. 19:17
- Dissero dunque tra loro: Non la stracciamo, ma tiriamo a sorte a chi tocchi; affinché si adempisse la Scrittura che dice: Hanno spartito fra loro le mie vesti, e han tirato la sorte sulla mia tunica. Questo dunque fecero i soldati. Giov. 19:24
- Poiché questo è avvenuto affinché si adempisse la Scrittura: Niun osso d'esso sarà fiaccato. Giov. 19:36
- Pietro dunque e l'altro discepolo uscirono e si avviarono al sepolcro. Giov. 20:3
- Ma Maria se ne stava di fuori presso al sepolcro a piangere. E mentre piangeva, si chinò per guardar dentro al sepolcro, Giov. 20:11
- Detto questo, si voltò indietro, e vide Gesù in piedi; ma non sapeva che era Gesù. Giov. 20:14
- Or la sera di quello stesso giorno, ch'era il primo della settimana, ed essendo, per timor de' Giudei, serrate le porte del luogo dove si trovavano i discepoli, Gesù venne e si presentò quivi in mezzo, e disse loro: Pace a voi! Giov. 20:19
- E detto questo, mostrò loro le mani ed il costato. I discepoli dunque, com'ebbero veduto il Signore, si rallegrarono. Giov. 20:20
- E otto giorni dopo, i suoi discepoli eran di nuovo in casa, e Toma era con loro. Venne Gesù, a porte chiuse, e si presentò in mezzo a loro, e disse: Pace a voi! Giov. 20:26
- Dopo queste cose, Gesù si fece veder di nuovo ai discepoli presso il mar di Tiberiade; e si fece vedere in questa maniera. Giov. 21:1
- Or essendo già mattina, Gesù si presentò sulla riva; i discepoli però non sapevano che fosse Gesù. Giov. 21:4
- Allora il discepolo che Gesù amava, disse a Pietro: È il Signore! E Simon Pietro, udito ch'era il Signore, si cinse il camiciotto, perché era nudo, e si gettò nel mare. Giov. 21:7
- Simon Pietro quindi montò nella barca, e tirò a terra la rete piena di centocinquantatre grossi pesci; e benché ce ne fossero tanti, la rete non si strappò. Giov. 21:11
- Quest'era già la terza volta che Gesù si faceva vedere ai suoi discepoli, dopo essere risuscitato da' morti. Giov. 21:14
- Ond'è che si sparse tra i fratelli la voce che quel discepolo non morrebbe; Gesù però non gli avea detto che non morrebbe, ma: Se voglio che rimanga finch'io venga, che t'importa? Giov. 21:23
- Or vi sono ancora molte altre cose che Gesù ha fatte, le quali se si scrivessero ad una ad una, credo che il mondo stesso non potrebbe contenere i libri che se ne scriverebbero. Giov. 21:25
- Ai quali anche, dopo ch'ebbe sofferto, si presentò vivente con molte prove, facendosi veder da loro per quaranta giorni, e ragionando delle cose relative al regno di Dio. Atti 1:3
- E come essi aveano gli occhi fissi in cielo, mentr'egli se ne andava, ecco che due uomini in vesti bianche si presentarono loro e dissero: Atti 1:10
- Fratelli, bisognava che si adempisse la profezia della Scrittura pronunziata dallo Spirito Santo per bocca di Davide intorno a Giuda, che fu la guida di quelli che arrestarono Gesù. Atti 1:16
- Costui dunque acquistò un campo col prezzo della sua iniquità; ed essendosi precipitato, gli si squarciò il ventre, e tutte le sue interiora si sparsero. Atti 1:18
- E di subito si fece dal cielo un suono come di vento impetuoso che soffia, ed esso riempì tutta la casa dov'essi sedevano. Atti 2:2
- E apparvero loro delle lingue come di fuoco che si dividevano, e se ne posò una su ciascuno di loro. Atti 2:3
- Or in Gerusalemme si trovavan di soggiorno dei Giudei, uomini religiosi d'ogni nazione di sotto il cielo. Atti 2:5
- Ed essendosi fatto quel suono, la moltitudine si radunò e fu confusa, perché ciascuno li udiva parlare nel suo proprio linguaggio. Atti 2:6
- E tutti stupivano e si maravigliavano, dicendo: Ecco, tutti costoro che parlano non son eglino Galilei? Atti 2:7
- E si portava un certo uomo, zoppo fin dalla nascita, che ogni giorno deponevano alla porta del tempio detta `Bella', per chieder l'elemosina a coloro che entravano nel tempio. Atti 3:2
- E presolo per la man destra, lo sollevò; e in quell'istante le piante e le caviglie de' piedi gli si raffermarono. Atti 3:7
- E d'un salto si rizzò in piè e cominciò a camminare; ed entrò con loro nel tempio, camminando, e saltando, e lodando Iddio. Atti 3:8
- E per la fede nel suo nome, il suo nome ha raffermato quest'uomo che vedete e conoscete; ed è la fede che si ha per mezzo di lui, che gli ha dato questa perfetta guarigione in presenza di voi tutti. Atti 3:16
- E il dì seguente, i loro capi, con gli anziani e gli scribi, si radunarono in Gerusalemme, Atti 4:5
- Or essi, veduta la franchezza di Pietro e di Giovanni, e avendo capito che erano popolani senza istruzione, si maravigliavano e riconoscevano che erano stati con Gesù. Atti 4:13
- Ma affinché ciò non si sparga maggiormente fra il popolo, divietiam loro con minacce che non parlino più ad alcuno in questo nome. Atti 4:17
- I re della terra si son fatti avanti, e i principi si son raunati assieme contro al Signore, e contro al suo Unto. Atti 4:26
- E invero in questa città, contro al tuo santo Servitore Gesù che tu hai unto, si son raunati Erode e Ponzio Pilato, insiem coi Gentili e con tutto il popolo d'Israele, Atti 4:27
- stendendo la tua mano per guarire, e perché si faccian segni e prodigî mediante il nome del tuo santo Servitore Gesù. Atti 4:30
- E molti segni e prodigî eran fatti fra il popolo per le mani degli apostoli; e tutti di pari consentimento si ritrovavano sotto il portico di Salomone. Atti 5:12
- E di più in più si aggiungevano al Signore dei credenti, uomini e donne, in gran numero; Atti 5:14
- Or il sommo sacerdote e tutti quelli che eran con lui, cioè la setta de' Sadducei, si levarono, pieni di invidia, Atti 5:17
- Poiché, prima d'ora, sorse Teuda, dicendosi esser qualche gran cosa; e presso a lui si raccolsero intorno a quattrocento uomini; ed egli fu ucciso; e tutti quelli che gli aveano prestata fede, furono sbandati e ridotti a nulla. Atti 5:36
- Dopo costui, sorse Giuda il Galileo, a' dì del censimento, e si trascinò dietro della gente; anch'egli perì, e tutti coloro che gli aveano prestata fede, furon dispersi. Atti 5:37
- Perciò, fratelli, cercate di trovar fra voi sette uomini, de' quali si abbia buona testimonianza, pieni di Spirito e di sapienza, e che noi incaricheremo di quest'opera. Atti 6:3
- E la parola di Dio si diffondeva, e il numero dei discepoli si moltiplicava grandemente in Gerusalemme; e anche una gran quantità di sacerdoti ubbidiva alla fede. Atti 6:7
- Ma alcuni della sinagoga detta dei Liberti, e de' Cirenei, e degli Alessandrini, e di quei di Cilicia e d'Asia, si levarono a disputare con Stefano; Atti 6:9
- Ma come si avvicinava il tempo della promessa che Dio aveva fatta ad Abramo, il popolo crebbe e moltiplicò in Egitto, Atti 7:17
- E Mosè, veduto ciò, si maravigliò della visione; e come si accostava per osservare, si fece udire questa voce del Signore: Atti 7:31
- E in quei giorni fecero un vitello, e offersero un sacrificio all'idolo, e si rallegrarono delle opere delle loro mani. Atti 7:41
- Ma Dio si rivolse da loro e li abbandonò al culto dell'esercito del cielo, com'è scritto nel libro dei profeti: Casa d'Israele, mi offriste voi vittime e sacrificî durante quarant'anni nel deserto? Atti 7:42
- Ma essi, gettando di gran gridi si turarono gli orecchi, e tutti insieme si avventarono sopra lui; Atti 7:57
- e cacciatolo fuor della città, si diedero a lapidarlo; e i testimoni deposero le loro vesti ai piedi di un giovane, chiamato Saulo. Atti 7:58
- Poi, postosi in ginocchio, gridò ad alta voce: Signore, non imputar loro questo peccato. E detto questo si addormentò. Atti 7:60
- Tutti, dal più piccolo al più grande, gli davano ascolto, dicendo: Costui è `la potenza di Dio', che si chiama `la Grande'. Atti 8:10
- Ma Pietro gli disse: Vada il tuo danaro teco in perdizione, poiché hai stimato che il dono di Dio si acquisti con danaro. Atti 8:20
- E comandò che il carro si fermasse; e discesero ambedue nell'acqua, Filippo e l'eunuco; e Filippo lo battezzò. Atti 8:38
- Poi Filippo si ritrovò in Azot; e, passando, evangelizzò tutte le città, finché venne a Cesarea. Atti 8:40
- E Saulo si levò da terra; ma quando aprì gli occhi, non vedeva nulla; e quelli, menandolo per la mano, lo condussero a Damasco. Atti 9:8
- E subito si mise a predicar nelle sinagoghe che Gesù è il Figliuol di Dio. Atti 9:20
- Ma Saulo vie più si fortificava e confondeva i Giudei che abitavano in Damasco, dimostrando che Gesù è il Cristo. Atti 9:22
- E passati molti giorni, i Giudei si misero d'accordo per ucciderlo; Atti 9:23
- E Pietro gli disse: Enea, Gesù Cristo ti sana; levati e rifatti il letto. Ed egli subito si levò. Atti 9:34
- E tutti gli abitanti di Lidda e del pian di Saron lo videro e si convertirono al Signore. Atti 9:35
- Pietro allora, levatosi, se ne venne con loro. E come fu giunto, lo menarono nella sala di sopra; e tutte le vedove si presentarono a lui piangendo, e mostrandogli tutte le tuniche e i vestiti che Gazzella faceva, mentr'era con loro. Atti 9:39
- Ma Pietro, messi tutti fuori, si pose in ginocchio, e pregò; e voltatosi verso il corpo, disse: Tabita, levati. Ed ella aprì gli occhi; e veduto Pietro, si mise a sedere. Atti 9:40
- E come l'angelo che gli parlava se ne fu partito, Cornelio chiamò due dei suoi domestici, e un soldato pio di quelli che si tenean del continuo presso di lui; Atti 10:7
- Or il giorno seguente, mentre quelli erano in viaggio e si avvicinavano alla città, Pietro salì sul terrazzo della casa, verso l'ora sesta, per pregare. Atti 10:9
- E come Pietro stava perplesso in se stesso sul significato della visione avuta, ecco gli uomini mandati da Cornelio, i quali, avendo domandato della casa di Simone, si fermarono alla porta. Atti 10:17
- E come Pietro entrava, Cornelio, fattoglisi incontro, gli si gittò ai piedi, e l'adorò. Atti 10:25
- E Cornelio disse: Sono appunto adesso quattro giorni che io stavo pregando, all'ora nona, in casa mia, quand'ecco un uomo mi si presentò davanti, in veste risplendente, Atti 10:30
- Esso ha Iddio risuscitato il terzo giorno, e ha fatto sì ch'egli si manifestasse Atti 10:40
- Ed ecco che in quell'istante tre uomini, mandatimi da Cesarea, si presentarono alla casa dov'eravamo. Atti 11:11
- Ed egli ci raccontò come avea veduto l'angelo che si era presentato in casa sua e gli avea detto: Manda a Ioppe, e fa' chiamare Simone, soprannominato Pietro; Atti 11:13
- Essi allora, udite queste cose, si acquetarono e glorificarono Iddio, dicendo: Iddio dunque ha dato il ravvedimento anche ai Gentili affinché abbiano vita. Atti 11:18
- Ma alcuni di loro, che erano Ciprioti e Cirenei, venuti in Antiochia, si misero a parlare anche ai Greci, annunziando il Signor Gesù. Atti 11:20
- E la mano del Signore era con loro; e gran numero di gente, avendo creduto, si convertì al Signore. Atti 11:21
- Ed esso, giunto là e veduta la grazia di Dio, si rallegrò, e li esortò tutti ad attenersi al Signore con fermo proponimento di cuore, Atti 11:23
- Or com'ebbero passata la prima e la seconda guardia, vennero alla porta di ferro che mette in città, la quale si aperse loro da sé; ed essendo usciti, s'inoltrarono per una strada: e in quell'istante l'angelo si partì da lui. Atti 12:10
- Ed Erode, cercatolo, e non avendolo trovato, esaminate le guardie, comandò che fosser menate al supplizio. Poi, sceso di Giudea a Cesarea, vi si trattenne. Atti 12:19
- Or Erode era fortemente adirato contro i Tirî e i Sidonî; ma essi di pari consentimento si presentarono a lui; e guadagnato il favore di Blasto, ciambellano del re, chiesero pace, perché il loro paese traeva i viveri dal paese del re. Atti 12:20
- E il popolo si mise a gridare: Voce d'un dio, e non d'un uomo! Atti 12:22
- Ma la parola di Dio progrediva e si spandeva di più in più. Atti 12:24
- Ed essi, passando oltre Perga, giunsero ad Antiochia di Pisidia; e recatisi il sabato nella sinagoga, si posero a sedere. Atti 13:14
- Poiché gli abitanti di Gerusalemme e i loro capi, avendo disconosciuto questo Gesù e le dichiarazioni de' profeti che si leggono ogni sabato, le adempirono, condannandolo. Atti 13:27
- e per molti giorni egli si fece vedere da coloro ch'eran con lui saliti dalla Galilea a Gerusalemme, i quali sono ora suoi testimoni presso il popolo. Atti 13:31
- Poiché Davide, dopo aver servito al consiglio di Dio nella sua generazione, si è addormentato, ed è stato riunito coi suoi padri, e ha veduto la corruzione; Atti 13:36
- E dopo che la raunanza si fu sciolta, molti de' Giudei e de' proseliti pii seguiron Paolo e Barnaba; i quali, parlando loro, li persuasero a perseverare nella grazia di Dio. Atti 13:43
- E il sabato seguente, quasi tutta la città si radunò per udir la parola di Dio. Atti 13:44
- Ma Paolo e Barnaba dissero loro francamente: Era necessario che a voi per i primi si annunziasse la parola di Dio; ma poiché la respingete e non vi giudicate degni della vita eterna, ecco, noi ci volgiamo ai Gentili. Atti 13:46
- E i Gentili, udendo queste cose, si rallegravano e glorificavano la parola di Dio; e tutti quelli che erano ordinati a vita eterna, credettero. Atti 13:48
- E la parola del Signore si spandeva per tutto il paese. Atti 13:49
- Essi dunque dimoraron quivi molto tempo, predicando con franchezza, fidenti nel Signore, il quale rendeva testimonianza alla parola della sua grazia, concedendo che per le lor mani si facessero segni e prodigî. Atti 14:3
- e quivi si misero ad evangelizzare. Atti 14:7
- disse ad alta voce: Levati ritto in piè. Ed egli saltò su, e si mise a camminare. Atti 14:10
- Ma gli apostoli Barnaba e Paolo, udito ciò, si stracciarono i vestimenti, e saltarono in mezzo alla moltitudine, esclamando: Atti 14:14
- benché non si sia lasciato senza testimonianza, facendo del bene, mandandovi dal cielo piogge e stagioni fruttifere, dandovi cibo in abbondanza, e letizia ne' vostri cuori. Atti 14:17
- Ma essendosi i discepoli raunati intorno a lui, egli si rialzò, ed entrò nella città; e il giorno seguente, partì con Barnaba per Derba. Atti 14:20
- Ma alcuni della setta de' Farisei che aveano creduto, si levarono dicendo: Bisogna circoncidere i Gentili, e comandar loro d'osservare la legge di Mosè. Atti 15:5
- Allora gli apostoli e gli anziani si raunarono per esaminar la questione. Atti 15:6
- Ed essendone nata una gran discussione, Pietro si levò in piè, e disse loro: Fratelli, voi sapete che fin dai primi giorni Iddio scelse fra voi me, affinché dalla bocca mia i Gentili udissero la parola del Vangelo e credessero. Atti 15:7
- E tutta la moltitudine si tacque; e stavano ad ascoltar Barnaba e Paolo, che narravano quali segni e prodigî Iddio aveva fatto per mezzo di loro fra i Gentili. Atti 15:12
- E quando si furon taciuti, Giacomo prese a dire: Fratelli, ascoltatemi. Atti 15:13
- Per la qual cosa io giudico che non si dia molestia a quelli dei Gentili che si convertono a Dio; Atti 15:19
- ma che si scriva loro di astenersi dalle cose contaminate nei sacrificî agl'idoli, dalla fornicazione, dalle cose soffocate, e dal sangue. Atti 15:20
- E quando i fratelli l'ebbero letta, si rallegrarono della consolazione che recava. Atti 15:31
- Ma Paolo giudicava che non dovessero prendere a compagno colui che si era separato da loro fin dalla Panfilia, e che non era andato con loro all'opera. Atti 15:38
- E ne nacque un'aspra contesa, tanto che si separarono; e Barnaba, preso seco Marco, navigò verso Cipro; Atti 15:39
- Così fece per molti giorni; ma essendone Paolo annoiato, si voltò e disse allo spirito: Io ti comando, nel nome di Gesù Cristo, che tu esca da costei. Ed esso uscì in quell'istante. Atti 16:18
- E la folla si levò tutta insieme contro a loro; e i pretori, strappate loro di dosso le vesti, comandarono che fossero battuti con le verghe. Atti 16:22
- Ad un tratto, si fece un gran terremoto, talché la prigione fu scossa dalle fondamenta; e in quell'istante tutte le porte si apersero, e i legami di tutti si sciolsero. Atti 16:26
- E quegli, chiesto un lume, saltò dentro, e tutto tremante si gettò ai piedi di Paolo e di Sila; Atti 16:29
- Allora essi, usciti di prigione, entrarono in casa di Lidia; e veduti i fratelli, li confortarono, e si partirono. Atti 16:40
- E alcuni di loro furon persuasi, e si unirono a Paolo e Sila; e così fecero una gran moltitudine di Greci pii, e non poche delle donne principali. Atti 17:4
- E i fratelli, subito, di notte, fecero partire Paolo e Sila per Berea; ed essi, giuntivi, si recarono nella sinagoga de' Giudei. Atti 17:10
- Ma coloro che accompagnavano Paolo, lo condussero fino ad Atene; e ricevuto l'ordine di dire a Sila e a Timoteo che quanto prima venissero a lui, si partirono. Atti 17:15
- Egli dunque ragionava nella sinagoga coi Giudei e con le persone pie; e sulla piazza, ogni giorno, con quelli che vi si trovavano. Atti 17:17
- Ma alcuni si unirono a lui e credettero; fra i quali anche Dionisio l'Areopagita, una donna chiamata Damaris, e altri con loro. Atti 17:34
- Ma quando Sila e Timoteo furon venuti dalla Macedonia, Paolo si diè tutto quanto alla predicazione, testimoniando ai Giudei che Gesù era il Cristo. Atti 18:5
- Poi, quando Gallione fu proconsole d'Acaia, i Giudei, tutti d'accordo, si levaron contro Paolo, e lo menarono dinanzi al tribunale, Atti 18:12
- E come Paolo stava per aprir bocca, Gallione disse ai Giudei: Se si trattasse di qualche ingiustizia o di qualche mala azione, o Giudei, io vi ascolterei pazientemente, come ragion vuole. Atti 18:14
- Ma se si tratta di questioni intorno a parole, a nomi, e alla vostra legge, provvedeteci voi; io non voglio esser giudice di codeste cose. Atti 18:15
- Allora tutti, afferrato Sostène, il capo della sinagoga, lo battevano davanti al tribunale. E Gallione non si curava affatto di queste cose. Atti 18:17
- Come furon giunti ad Efeso, Paolo li lasciò quivi; egli, intanto, entrato nella sinagoga, si pose a discorrere coi Giudei. Atti 18:19
- Ed essendosi fermato quivi alquanto tempo, si partì, percorrendo di luogo in luogo il paese della Galazia e la Frigia, confermando tutti i discepoli. Atti 18:23
- al punto che si portavano sui malati degli asciugatoi e de' grembiuli che erano stati sul suo corpo, e le malattie si partivano da loro, e gli spiriti maligni se ne uscivano. Atti 19:12
- E l'uomo che avea lo spirito maligno, si avventò su due di loro; li sopraffece, e fe' loro tal violenza, che se ne fuggirono da quella casa, nudi e feriti. Atti 19:16
- Così la parola di Dio cresceva potentemente e si rafforzava. Atti 19:20
- Compiute che furon queste cose, Paolo si mise in animo d'andare a Gerusalemme, passando per la Macedonia e per l'Acaia. Dopo che sarò stato là, diceva, bisogna ch'io veda anche Roma. Atti 19:21
- E mandati in Macedonia due di quelli che lo aiutavano, Timoteo ed Erasto, egli si trattenne ancora in Asia per qualche tempo. Atti 19:22
- Ed essi, udite queste cose, accesi di sdegno, si misero a gridare: Grande è la Diana degli Efesini! Atti 19:28
- E tutta la città fu ripiena di confusione; e traendo seco a forza Gaio e Aristarco, Macedoni, compagni di viaggio di Paolo, si precipitaron tutti d'accordo verso il teatro. Atti 19:29
- Gli uni dunque gridavano una cosa, e gli altri un'altra; perché l'assemblea era una confusione; e i più non sapevano per qual cagione si fossero raunati. Atti 19:32
- Ma quando ebbero riconosciuto che era Giudeo, tutti, ad una voce, per circa due ore, si posero a gridare: Grande è la Diana degli Efesini! Atti 19:34
- Se dunque Demetrio e gli artigiani che son con lui hanno qualcosa contro qualcuno, ci sono i tribunali, e ci sono i proconsoli; si facciano citare gli uni gli altri. Atti 19:38
- Se poi volete ottenere qualcosa intorno ad altri affari, la questione si risolverà in un'assemblea legale. Atti 19:39
- Or dopo che fu cessato il tumulto, Paolo, fatti chiamare i discepoli ed esortatili, li abbracciò e si partì per andare in Macedonia. Atti 20:1
- Quivi si fermò tre mesi; poi, avendogli i Giudei teso delle insidie mentre stava per imbarcarsi per la Siria, decise di tornare per la Macedonia. Atti 20:3
- E nel primo giorno della settimana, mentre eravamo radunati per rompere il pane, Paolo, dovendo partire il giorno seguente, si mise a ragionar con loro, e prolungò il suo discorso fino a mezzanotte. Atti 20:7
- Ma Paolo, sceso a basso, si buttò su di lui, e abbracciatolo, disse: Non fate tanto strepito, perché l'anima sua è in lui. Atti 20:10
- Ed essendo risalito, ruppe il pane e prese cibo; e dopo aver ragionato lungamente sino all'alba, senz'altro si partì. Atti 20:11
- Poiché Paolo avea deliberato di navigare oltre Efeso, per non aver a consumar tempo in Asia; giacché si affrettava per trovarsi, se gli fosse possibile, a Gerusalemme il giorno della Pentecoste. Atti 20:16
- Quando ebbe dette queste cose, si pose in ginocchio e pregò con tutti loro. Atti 20:36
- E si fece da tutti un gran piangere; e gettatisi al collo di Paolo, lo baciavano, Atti 20:37
- Giunti in vista di Cipro, e lasciatala a sinistra, navigammo verso la Siria, e approdammo a Tiro, perché quivi si dovea scaricar la nave. Atti 21:3
- E il giorno seguente, Paolo si recò con noi da Giacomo; e vi si trovarono tutti gli anziani. Atti 21:18
- Dopo averli salutati, Paolo si mise a raccontare ad una ad una le cose che Dio avea fatte fra i Gentili, per mezzo del suo ministerio. Atti 21:19
- Che devesi dunque fare? È inevitabile che una moltitudine di loro si raduni, perché udranno che tu se' venuto. Atti 21:22
- Tutta la città fu commossa, e si fece un concorso di popolo; e preso Paolo, lo trassero fuori del tempio; e subito le porte furon serrate. Atti 21:30
- e quando si spandeva il sangue di Stefano, tuo testimone, anch'io ero presente e approvavo, e custodivo le vesti di coloro che l'uccidevano. Atti 22:20
- Allora quelli che stavan per inquisirlo, si ritrassero subito da lui; e anche il tribuno ebbe paura, quand'ebbe saputo che egli era Romano; perché l'avea fatto legare. Atti 22:29
- E si fece un gridar grande; e alcuni degli scribi del partito de' Farisei, levatisi, cominciarono a disputare, dicendo: Noi non troviamo male alcuno in quest'uomo; e se gli avesse parlato uno spirito o un angelo? Atti 23:9
- E la notte seguente, il Signore si presentò a Paolo, e gli disse: Sta' di buon cuore; perché come hai reso testimonianza di me a Gerusalemme, così bisogna che tu la renda anche a Roma. Atti 23:11
- Ed egli rispose: I Giudei si son messi d'accordo per pregarti che domani tu meni giù Paolo nel Sinedrio, come se volessero informarsi più appieno del fatto suo; Atti 23:20
- Essendomi però stato riferito che si tenderebbe un agguato contro quest'uomo, l'ho subito mandato a te, ordinando anche ai suoi accusatori di dir davanti a te quello che hanno contro di lui. Atti 23:30
- Cinque giorni dopo, il sommo sacerdote Anania discese con alcuni anziani e con un certo Tertullo, oratore; e si presentarono al governatore per accusar Paolo. Atti 24:1
- I Giudei si unirono anch'essi nelle accuse, affermando che le cose stavan così. Atti 24:9
- se pur non si tratti di quest'unica parola che gridai, quando comparvi dinanzi a loro: È a motivo della risurrezione de' morti, che io son oggi giudicato da voi. Atti 24:21
- Perché mai si giudica da voi cosa incredibile che Dio risusciti i morti? Atti 26:8
- per aprir loro gli occhi, onde si convertano dalle tenebre alla luce e dalla potestà di Satana a Dio, e ricevano, per la fede in me, la remissione dei peccati e la loro parte d'eredità fra i santificati. Atti 26:18
- ma, prima a que' di Damasco, poi a Gerusalemme e per tutto il paese della Giudea e ai Gentili, ho annunziato che si ravveggano e si convertano a Dio, facendo opere degne del ravvedimento. Atti 26:20
- Allora il re si alzò, e con lui il governatore, Berenice, e quanti sedevano con loro; Atti 26:30
- E Agrippa disse a Festo: Quest'uomo poteva esser liberato, se non si fosse appellato a Cesare. Atti 26:32
- Uomini, io veggo che la navigazione si farà con pericolo e grave danno, non solo del carico e della nave, ma anche delle nostre persone. Atti 27:10
- Essendosi intanto levato un leggero scirocco, e credendo essi d'esser venuti a capo del loro proposito, levate le àncore, si misero a costeggiare l'isola di Creta più da presso. Atti 27:13
- Ma poco dopo, si scatenò giù dall'isola un vento turbinoso, che si chiama Euraquilone; Atti 27:14
- Or dopo che furono stati lungamente senza prender cibo, Paolo si levò in mezzo a loro, e disse: Uomini, bisognava darmi ascolto, non partire da Creta, e risparmiar così questo pericolo e questa perdita. Atti 27:21
- E mentre si aspettava che facesse giorno, Paolo esortava tutti a prender cibo, dicendo: Oggi son quattordici giorni che state aspettando, sempre digiuni, senza prender nulla. Atti 27:33
- Ma essendo incorsi in un luogo che avea il mare d'ambo i lati, vi fecero arrenar la nave; e mentre la prua, incagliata, rimaneva immobile, la poppa si sfasciava per la violenza delle onde. Atti 27:41
- Ma il centurione, volendo salvar Paolo, li distolse da quel proposito, e comandò che quelli che sapevan nuotare si gettassero in mare per andarsene i primi a terra, Atti 27:43
- E dopo che fummo scampati, riconoscemmo che l'isola si chiamava Malta. Atti 28:1
- Or Paolo, avendo raccolto una quantità di legna secche e avendole poste sul fuoco, una vipera, sentito il caldo, uscì fuori, e gli si attaccò alla mano. Atti 28:3
- Or essi si aspettavano ch'egli enfierebbe o cadrebbe di subito morto; ma dopo aver lungamente aspettato, veduto che non gliene avveniva alcun male, mutaron parere, e cominciarono a dire ch'egli era un dio. Atti 28:6
- E non essendo d'accordo fra loro, si ritirarono, dopo che Paolo ebbe detta quest'unica parola: Ben parlò lo Spirito Santo ai vostri padri per mezzo del profeta Isaia dicendo: Atti 28:25
- perché il cuore di questo popolo s'è fatto insensibile, son divenuti duri di orecchi, e hanno chiuso gli occhi, che talora non veggano con gli occhi, e non odano con gli orecchi, e non intendano col cuore, e non si convertano, ed io non li guarisca. Atti 28:27
- Poiché l'ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietà ed ingiustizia degli uomini che soffocano la verità con l'ingiustizia; Rom. 1:18
- infatti quel che si può conoscer di Dio è manifesto in loro, avendolo Iddio loro manifestato; Rom. 1:19
- poiché le perfezioni invisibili di lui, la sua eterna potenza e divinità, si vedon chiaramente sin dalla creazione del mondo, essendo intese per mezzo delle opere sue; Rom. 1:20
- ond'è che essi sono inescusabili, perché, pur avendo conosciuto Iddio, non l'hanno glorificato come Dio, né l'hanno ringraziato; ma si son dati a vani ragionamenti, e l'insensato loro cuore s'è ottenebrato. Rom. 1:21
- e similmente anche i maschi, lasciando l'uso naturale della donna, si sono infiammati nella loro libidine gli uni per gli altri, commettendo uomini con uomini cose turpi, e ricevendo in loro stessi la condegna mercede del proprio traviamento. Rom. 1:27
- E siccome non si son curati di ritenere la conoscenza di Dio, Iddio li ha abbandonati ad una mente reproba, perché facessero le cose che sono sconvenienti, Rom. 1:28
- essi mostrano che quel che la legge comanda è scritto nei loro cuori per la testimonianza che rende loro la coscienza, e perché i loro pensieri si accusano od anche si scusano a vicenda. Rom. 2:15
- Tutto ciò si vedrà nel giorno in cui Dio giudicherà i segreti degli uomini per mezzo di Gesù Cristo, secondo il mio Evangelo. Rom. 2:16
- come mai, dunque, tu che insegni agli altri non insegni a te stesso? Tu che predichi che non si deve rubare, rubi? Rom. 2:21
- Tu che dici che non si deve commettere adulterio, commetti adulterio? Tu che hai in abominio gl'idoli, saccheggi i templi? Rom. 2:22
- Tutti si sono sviati, tutti quanti son divenuti inutili. Non v'è alcuno che pratichi la bontà, no, neppur uno. Rom. 3:12
- - Come dunque con un sol fallo la condanna si è estesa a tutti gli uomini, così, con un solo atto di giustizia la giustificazione che dà vita s'è estesa a tutti gli uomini. Rom. 5:18
- Ciò che è buono diventò dunque morte per me? Così non sia; ma è il peccato che m'è divenuto morte, onde si palesasse come peccato, cagionandomi la morte mediante ciò che è buono; affinché, per mezzo del comandamento, il peccato diventasse estremamente peccante. Rom. 7:13
- Io mi trovo dunque sotto questa legge: che volendo io fare il bene, il male si trova in me. Rom. 7:21
- Poiché noi siamo stati salvati in isperanza. Or la speranza di quel che si vede, non è speranza; difatti, quello che uno vede, perché lo spererebbe egli ancora? Rom. 8:24
- Parimente ancora, lo Spirito sovviene alla nostra debolezza; perché noi non sappiamo pregare come si conviene; ma lo Spirito intercede egli stesso per noi con sospiri ineffabili; Rom. 8:26
- Tu allora mi dirai: Perché si lagna Egli ancora? Poiché chi può resistere alla sua volontà? Rom. 9:19
- Perché, ignorando la giustizia di Dio, e cercando di stabilir la loro propria, non si son sottoposti alla giustizia di Dio; Rom. 10:3
- infatti col cuore si crede per ottener la giustizia e con la bocca si fa confessione per esser salvati. Rom. 10:10
- Così la fede vien dall'udire e l'udire si ha per mezzo della parola di Cristo. Rom. 10:17
- E Isaia si fa ardito e dice: Sono stato trovato da quelli che non mi cercavano; sono stato chiaramente conosciuto da quelli che non chiedevan di me. Rom. 10:20
- talché chi resiste all'autorità, si oppone all'ordine di Dio; e quelli che vi si oppongono, si attireranno addosso una pena; Rom. 13:2
- Poiché è anche per questa ragione che voi pagate i tributi; perché si tratta di ministri di Dio, i quali attendono del continuo a quest'ufficio. Rom. 13:6
- Infatti il non commettere adulterio, non uccidere, non rubare, non concupire e qualsiasi altro comandamento si riassumono in questa parola: Ama il tuo prossimo come te stesso. Rom. 13:9
- infatti sta scritto: Com'io vivo, dice il Signore, ogni ginocchio si piegherà davanti a me, ed ogni lingua darà gloria a Dio. Rom. 14:11
- perché la Macedonia e l'Acaia si son compiaciute di raccogliere una contribuzione a pro dei poveri fra i santi che sono in Gerusalemme. Rom. 15:26
- Si sono compiaciute, dico; ed è anche un debito ch'esse hanno verso di loro; perché se i Gentili sono stati fatti partecipi dei loro beni spirituali, sono anche in obbligo di sovvenir loro con i beni materiali. Rom. 15:27
- Salutate Maria, che si è molto affaticata per voi. Rom. 16:6
- Salutate Trifena e Trifosa, che si affaticano nel Signore. Salutate la cara Perside che si è molto affaticata nel Signore. Rom. 16:12
- affinché nessuna carne si glorî nel cospetto di Dio. 1 Cor. 1:29
- affinché, com'è scritto: Chi si gloria, si glorî nel Signore. 1 Cor. 1:31
- Or l'uomo naturale non riceve le cose dello Spirito di Dio, perché gli sono pazzia; e non le può conoscere, perché le si giudicano spiritualmente. 1 Cor. 2:14
- Nessuno dunque si glorî degli uomini, perché ogni cosa è vostra: 1 Cor. 3:21
- Del resto quel che si richiede dagli amministratori, è che ciascuno sia trovato fedele. 1 Cor. 4:2
- Or alcuni si son gonfiati, come se io non dovessi recarmi da voi; 1 Cor. 4:18
- ma, se il Signore vorrà, mi recherò presto da voi, e conoscerò non il parlare ma la potenza di coloro che si son gonfiati; 1 Cor. 4:19
- Si ode addirittura affermare che v'è tra voi fornicazione; e tale fornicazione, che non si trova neppure fra i Gentili; al punto che uno di voi si tiene la moglie di suo padre. 1 Cor. 5:1
- Non sapete voi che chi si unisce a una meretrice è un corpo solo con lei? Poiché, dice Iddio, i due diventeranno una sola carne. 1 Cor. 6:16
- Ma chi si unisce al Signore è uno spirito solo con lui. 1 Cor. 6:17
- Ma se non si contengono, sposino; perché è meglio sposarsi che ardere. 1 Cor. 7:9
- Ma ai coniugi ordino non io ma il Signore, che la moglie non si separi dal marito, 1 Cor. 7:10
- (e se mai si separa, rimanga senza maritarsi o si riconcilî col marito); e che il marito non lasci la moglie. 1 Cor. 7:11
- Però, se il non credente si separa, si separi pure; in tali casi, il fratello o la sorella non sono vincolati; ma Dio ci ha chiamati a vivere in pace; 1 Cor. 7:15
- Del resto, ciascuno seguiti a vivere nella condizione assegnatagli dal Signore, e nella quale si trovava quando Iddio lo chiamò. E così ordino in tutte le chiese. 1 Cor. 7:17
- È stato alcuno chiamato essendo circonciso? Non faccia sparir la sua circoncisione. È stato alcuno chiamato essendo incirconciso? Non si faccia circoncidere. 1 Cor. 7:18
- Fratelli, ognuno rimanga dinanzi a Dio nella condizione nella quale si trovava quando fu chiamato. 1 Cor. 7:24
- Se però prendi moglie, non pecchi; e se una vergine si marita, non pecca; ma tali persone avranno tribolazione nella carne, e io vorrei risparmiarvela. 1 Cor. 7:28
- e quelli che piangono, come se non piangessero; e quelli che si rallegrano, come se non si rallegrassero; e quelli che comprano, come se non possedessero; 1 Cor. 7:30
- Se alcuno si pensa di conoscer qualcosa, egli non conosce ancora come si deve conoscere; 1 Cor. 8:2
- Chi è mai che fa il soldato a sue proprie spese? Chi è che pianta una vigna e non ne mangia del frutto? O chi è che pasce un gregge e non si ciba del latte del gregge? 1 Cor. 9:7
- Difatti, nella legge di Mosè è scritto: Non metter la musoliera al bue che trebbia il grano. Forse che Dio si dà pensiero de' buoi? 1 Cor. 9:9
- Io però non ho fatto uso d'alcuno di questi diritti, e non ho scritto questo perché si faccia così a mio riguardo; poiché preferirei morire, anziché veder qualcuno render vano il mio vanto. 1 Cor. 9:15
- Ma della maggior parte di loro Iddio non si compiacque, poiché furono atterrati nel deserto. 1 Cor. 10:5
- onde non diventiate idolatri come alcuni di loro, secondo che è scritto: Il popolo si sedette per mangiare e per bere, poi s'alzò per divertirsi; 1 Cor. 10:7
- Perciò, chi si pensa di stare ritto, guardi di non cadere. 1 Cor. 10:12
- Mangiate di tutto quello che si vende al macello senza fare inchieste per motivo di coscienza; 1 Cor. 10:25
- Perché se la donna non si mette il velo, si faccia anche tagliare i capelli! Ma se è cosa vergognosa per una donna il farsi tagliare i capelli o radere il capo, si metta un velo. 1 Cor. 11:6
- Voi sapete che quando eravate Gentili eravate trascinati dietro agl'idoli muti, secondo che vi si menava. 1 Cor. 12:2
- E infatti il corpo non si compone di un membro solo, ma di molte membra. 1 Cor. 12:14
- La carità è paziente, è benigna; la carità non invidia; la carità non si vanta, non si gonfia, 1 Cor. 13:4
- non si comporta in modo sconveniente, non cerca il proprio interesse, non s'inasprisce, non sospetta il male, 1 Cor. 13:5
- Perfino le cose inanimate che dànno suono, quali il flauto o la cetra, se non dànno distinzione di suoni, come si conoscerà quel ch'è suonato col flauto o con la cetra? 1 Cor. 14:7
- E se la tromba dà un suono sconosciuto, chi si preparerà alla battaglia? 1 Cor. 14:8
- Così anche voi, se per il vostro dono di lingue non proferite un parlare intelligibile, come si capirà quel che dite? Parlerete in aria. 1 Cor. 14:9
- Quando dunque tutta la chiesa si raduna assieme, se tutti parlano in altre lingue, ed entrano degli estranei o dei non credenti, non diranno essi che siete pazzi? 1 Cor. 14:23
- e se non v'è chi interpreti, si tacciano nella chiesa e parlino a se stessi e a Dio. 1 Cor. 14:28
- e se una rivelazione è data a uno di quelli che stanno seduti, il precedente si taccia. 1 Cor. 14:30
- Come si fa in tutte le chiese de' santi, tacciansi le donne nelle assemblee, perché non è loro permesso di parlare, ma debbono star soggette, come dice anche la legge. 1 Cor. 14:34
- Se qualcuno si stima esser profeta o spirituale, riconosca che le cose che io vi scrivo sono comandamenti del Signore. 1 Cor. 14:37
- Or se si predica che Cristo è risuscitato dai morti, come mai alcuni fra voi dicono che non v'è risurrezione de' morti? 1 Cor. 15:12
- Or, fratelli, voi conoscete la famiglia di Stefana; sapete che è la primizia dell'Acaia, e che si è dedicata al servizio dei santi; 1 Cor. 16:15
- il quale ci consola in ogni nostra afflizione, affinché, mediante la consolazione onde noi stessi siam da Dio consolati, possiam consolare quelli che si trovano in qualunque afflizione. 2 Cor. 1:4
- Poiché quante sono le promesse di Dio, tutte hanno in lui il loro `sì'; perciò pure per mezzo di lui si pronunzia l'Amen alla gloria di Dio, in grazia del nostro ministerio. 2 Cor. 1:20
- Anzi, quel che nel primo fu reso glorioso, non fu reso veramente glorioso, quando lo si confronti colla gloria di tanto superiore del secondo; 2 Cor. 3:10
- e non facciamo come Mosè, che si metteva un velo sulla faccia, perché i figliuoli d'Israele non fissassero lo sguardo nella fine di ciò che doveva sparire. 2 Cor. 3:13
- Ma fino ad oggi, quando si legge Mosè, un velo rimane steso sul cuor loro; 2 Cor. 3:15
- quando però si saranno convertiti al Signore, il velo sarà rimosso. 2 Cor. 3:16
- portiam sempre nel nostro corpo la morte di Gesù, perché anche la vita di Gesù si manifesti nel nostro corpo; 2 Cor. 4:10
- Perciò noi non veniamo meno nell'animo; ma quantunque il nostro uomo esterno si disfaccia, pure il nostro uomo interno si rinnova di giorno in giorno. 2 Cor. 4:16
- mentre abbiamo lo sguardo intento non alle cose che si vedono, ma a quelle che non si vedono; poiché le cose che si vedono son solo per un tempo, ma quelle che non si vedono sono eterne. 2 Cor. 4:18
- Sapendo dunque il timor che si deve avere del Signore, noi persuadiamo gli uomini; e Dio ci conosce a fondo, e spero che nelle vostre coscienze anche voi ci conoscete. 2 Cor. 5:11
- Noi non ci raccomandiamo di nuovo a voi, ma vi diamo l'occasione di gloriarvi di noi, affinché abbiate di che rispondere a quelli che si gloriano di ciò che è apparenza e non di ciò che è nel cuore. 2 Cor. 5:12
- Voi non siete allo stretto in noi, ma è il vostro cuore che si è ristretto. 2 Cor. 6:12
- Ed egli vi ama più che mai svisceratamente, quando si ricorda dell'ubbidienza di voi tutti, e come l'avete ricevuto con timore e tremore. 2 Cor. 7:15
- E l'hanno fatto non solo come avevamo sperato; ma prima si sono dati loro stessi al Signore, e poi a noi, per la volontà di Dio. 2 Cor. 8:5
- Poiché questo non si fa per recar sollievo ad altri ed aggravio a voi, ma per principio di uguaglianza; 2 Cor. 8:13
- poiché non solo egli ha accettata la nostra esortazione, ma mosso da zelo anche maggiore si è spontaneamente posto in cammino per venire da voi. 2 Cor. 8:17
- poiché distruggiamo i ragionamenti ed ogni altezza che si eleva contro alla conoscenza di Dio, e facciam prigione ogni pensiero traendolo all'ubbidienza di Cristo; 2 Cor. 10:5
- Poiché noi non osiamo annoverarci o paragonarci con certuni che si raccomandano da sé; i quali però, misurandosi alla propria stregua e paragonando sé con se stessi, sono senza giudizio. 2 Cor. 10:12
- Ma chi si gloria, si glorî nel Signore. 2 Cor. 10:17
- Infatti, se uno viene a predicarvi un altro Gesù, diverso da quello che abbiamo predicato noi, o se si tratta di ricevere uno Spirito diverso da quello che avete ricevuto, o un Vangelo diverso da quello che avete accettato, voi ben lo sopportate! 2 Cor. 11:4
- Ma quel che fo lo farò ancora per togliere ogni occasione a coloro che desiderano un'occasione; affinché in quello di cui si vantano siano trovati uguali a noi. 2 Cor. 11:12
- Poiché cotesti tali sono dei falsi apostoli, degli operai fraudolenti, che si travestono da apostoli di Cristo. 2 Cor. 11:13
- E non c'è da maravigliarsene, perché anche Satana si traveste da angelo di luce. 2 Cor. 11:14
- Non è dunque gran che se anche i suoi ministri si travestono da ministri di giustizia; la fine loro sarà secondo le loro opere. 2 Cor. 11:15
- Dacché molti si gloriano secondo la carne, anch'io mi glorierò. 2 Cor. 11:18
- ed egli mi ha detto: La mia grazia ti basta, perché la mia potenza si dimostra perfetta nella debolezza. Perciò molto volentieri mi glorierò piuttosto delle mie debolezze, onde la potenza di Cristo riposi su me. 2 Cor. 12:9
- Ho pregato Tito di venire da voi, e ho mandato quell'altro fratello con lui. Tito si è forse approfittato di voi? Non abbiam noi camminato col medesimo spirito e seguito le medesime orme? 2 Cor. 12:18
- e che al mio arrivo l'Iddio mio abbia di nuovo ad umiliarmi dinanzi a voi, ed io abbia a pianger molti di quelli che hanno per lo innanzi peccato, e non si sono ravveduti della impurità, della fornicazione e della dissolutezza a cui si erano dati. 2 Cor. 12:21
- Ma quando Iddio, che m'aveva appartato fin dal seno di mia madre e m'ha chiamato mediante la sua grazia, si compiacque Gal. 1:15
- E gli altri Giudei si misero a simulare anch'essi con lui; talché perfino Barnaba fu trascinato dalla loro simulazione. Gal. 2:13
- Io non annullo la grazia di Dio; perché se la giustizia si ottiene per mezzo della legge, Cristo è dunque morto inutilmente. Gal. 2:21
- Poiché tutti coloro che si basano sulle opere della legge sono sotto maledizione; perché è scritto: Maledetto chiunque non persevera in tutte le cose scritte nel libro della legge per metterle in pratica! Gal. 3:10
- Ma la legge non si basa sulla fede; anzi essa dice: Chi avrà messe in pratica queste cose, vivrà per via di esse. Gal. 3:12
- Or le promesse furon fatte ad Abramo e alla sua progenie. Non dice: "E alle progenie", come se si trattasse di molte; ma, come parlando di una sola, dice: "E alla tua progenie", ch'è Cristo. Gal. 3:16
- Costoro son zelanti di voi, ma non per fini onesti; anzi vi vogliono staccare da noi perché il vostro zelo si volga a loro. Gal. 4:17
- E da capo protesto ad ogni uomo che si fa circoncidere, ch'egli è obbligato ad osservare tutta quanta la legge. Gal. 5:3
- Si facessero pur anche evirare quelli che vi mettono sottosopra! Gal. 5:12
- Poiché se alcuno si stima esser qualcosa pur non essendo nulla, egli inganna se stesso. Gal. 6:3
- Non v'ingannate; non si può beffarsi di Dio; poiché quello che l'uomo avrà seminato, quello pure mieterà. Gal. 6:7
- al di sopra di ogni principato e autorità e potestà e signoria, e d'ogni altro nome che si nomina non solo in questo mondo, ma anche in quello a venire. Efe. 1:21
- Non è in virtù d'opere, affinché niuno si glorî; Efe. 2:9
- Perciò, ricordatevi che un tempo voi, Gentili di nascita, chiamati i non circoncisi da quelli che si dicono i circoncisi, perché tali sono nella carne per mano d'uomo, voi, dico, ricordatevi che Efe. 2:11
- sulla quale l'edificio intero, ben collegato insieme, si va innalzando per essere un tempio santo nel Signore. Efe. 2:21
- Questo dunque io dico ed attesto nel Signore, che non vi conduciate più come si conducono i pagani nella vanità de' loro pensieri, Efe. 4:17
- Essi, avendo perduto ogni sentimento, si sono abbandonati alla dissolutezza fino a commettere ogni sorta di impurità con insaziabile avidità. Efe. 4:19
- avete imparato, per quanto concerne la vostra condotta di prima, a spogliarvi del vecchio uomo che si corrompe seguendo le passioni ingannatrici; Efe. 4:22
- Ma come si conviene a dei santi, né fornicazione, né alcuna impurità, né avarizia, sia neppur nominata fra voi; Efe. 5:3
- poiché egli è disonesto pur di dire le cose che si fanno da costoro in occulto. Efe. 5:12
- ripieni di frutti di giustizia che si hanno per mezzo di Gesù Cristo, a gloria e lode di Dio. Fil. 1:11
- affinché nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio nei cieli, sulla terra e sotto la terra, Fil. 2:10
- e d'esser trovato in lui avendo non una giustizia mia, derivante dalla legge, ma quella che si ha mediante la fede in Cristo; la giustizia che vien da Dio, basata sulla fede; Fil. 3:9
- Poiché in lui si compiacque il Padre di far abitare tutta la pienezza Col. 1:19
- giacché avete svestito l'uomo vecchio coi suoi atti e rivestito il nuovo, che si va rinnovando in conoscenza ad immagine di Colui che l'ha creato. Col. 3:10
- Mogli, siate soggette ai vostri mariti, come si conviene nel Signore. Col. 3:18
- Padri, non irritate i vostri figliuoli, affinché non si scoraggino. Col. 3:21
- Poiché io gli rendo questa testimonianza ch'egli si dà molta pena per voi e per quelli di Laodicea e per quelli di Jerapoli. Col. 4:13
- Poiché da voi la parola del Signore ha echeggiato non soltanto nella Macedonia e nell'Acaia, ma la fama della fede che avete in Dio si è sparsa in ogni luogo; talché non abbiam bisogno di parlarne; 1 Tes. 1:8
- Poiché, se crediamo che Gesù morì e risuscitò, così pure, quelli che si sono addormentati, Iddio, per mezzo di Gesù, li ricondurrà con esso lui. 1 Tes. 4:14
- Poiché questo vi diciamo per parola del Signore: che noi viventi, i quali saremo rimasti fino alla venuta del Signore, non precederemo quelli che si sono addormentati; 1 Tes. 4:15
- affinché tutti quelli che non han creduto alla verità, ma si son compiaciuti nell'iniquità, siano giudicati. 2 Tes. 2:12
- Del rimanente, fratelli, pregate per noi perché la parola del Signore si spanda e sia glorificata com'è tra voi, 2 Tes. 3:1
- Or, fratelli, noi v'ordiniamo nel nome del Signor nostro Gesù Cristo che vi ritiriate da ogni fratello che si conduce disordinatamente e non secondo l'insegnamento che avete ricevuto da noi. 2 Tes. 3:6
- Perché sentiamo che alcuni si conducono fra voi disordinatamente, non lavorando affatto, ma affaccendandosi in cose vane. 2 Tes. 3:11
- E se qualcuno non ubbidisce a quel che diciamo in questa epistola, notatelo quel tale, e non abbiate relazione con lui, affinché si vergogni. 2 Tes. 3:14
- né si occupino di favole e di genealogie senza fine, le quali producono questioni, anziché promuovere la dispensazione di Dio, che è in fede. 1 Tim. 1:4
- dalle quali cose certuni avendo deviato, si sono rivolti a un vano parlare, 1 Tim. 1:6
- Io esorto dunque, prima d'ogni altra cosa, che si facciano supplicazioni, preghiere, intercessioni, ringraziamenti per tutti gli uomini, 1 Tim. 2:1
- Similmente che le donne si adornino d'abito convenevole, con verecondia e modestia: non di trecce e d'oro o di perle o di vesti sontuose, 1 Tim. 2:9
- Perché quelli che hanno ben fatto l'ufficio di diaconi, si acquistano un buon grado e una gran franchezza nella fede che è in Cristo Gesù. 1 Tim. 3:13
- ma quella che si dà ai piaceri, benché viva, è morta. 1 Tim. 5:6
- ed oltre a ciò imparano anche ad essere oziose, andando attorno per le case; e non soltanto ad esser oziose, ma anche cianciatrici e curiose, parlando di cose delle quali non si deve parlare. 1 Tim. 5:13
- Io voglio dunque che le vedove giovani si maritino, abbiano figliuoli, governino la casa, non diano agli avversari alcuna occasione di maldicenza, 1 Tim. 5:14
- poiché già alcune si sono sviate per andar dietro a Satana. 1 Tim. 5:15
- Poiché l'amor del danaro è radice d'ogni sorta di mali; e alcuni che vi si sono dati, si sono sviati dalla fede e si son trafitti di molti dolori. 1 Tim. 6:10
- O Timoteo, custodisci il deposito, schivando le profane vacuità di parole e le opposizioni di quella che falsamente si chiama scienza, 1 Tim. 6:20
- della quale alcuni facendo professione, si sono sviati dalla fede. La grazia sia con voi. 1 Tim. 6:21
- Conceda il Signore misericordia alla famiglia d'Onesiforo, poiché egli m'ha spesse volte confortato e non si è vergognato della mia catena; 2 Tim. 1:16
- Ma schiva le profane ciance, perché quelli che vi si danno progrediranno nella empietà 2 Tim. 2:16
- uomini che si sono sviati dalla verità, dicendo che la risurrezione è già avvenuta, e sovvertono la fede di alcuni. 2 Tim. 2:18
- Se dunque uno si serba puro da quelle cose, sarà un vaso nobile, santificato, atto al servigio del padrone, preparato per ogni opera buona. 2 Tim. 2:21
- Perché verrà il tempo che non sopporteranno la sana dottrina; ma per prurito d'udire si accumuleranno dottori secondo le loro proprie voglie 2 Tim. 4:3
- e distoglieranno le orecchie dalla verità e si volgeranno alle favole. 2 Tim. 4:4
- quando si trovi chi sia irreprensibile, marito d'una sola moglie, avente figliuoli fedeli, che non sieno accusati di dissolutezza né insubordinati. Tito 1:6
- Ma tu esponi le cose che si convengono alla sana dottrina: Tito 2:1
- e domando che la nostra comunione di fede sia efficace nel farti riconoscere ogni bene che si compia in noi, alla gloria di Cristo. Fil'm 1:6
- il quale, essendo lo splendore della sua gloria e l'impronta della sua essenza e sostenendo tutte le cose con la parola della sua potenza, quand'ebbe fatta la purificazione dei peccati, si pose a sedere alla destra della Maestà ne' luoghi altissimi, Ebr. 1:3
- Perché, se la parola pronunziata per mezzo d'angeli si dimostrò ferma, e ogni trasgressione e disubbidienza ricevette una giusta retribuzione, Ebr. 2:2
- Poiché e colui che santifica e quelli che son santificati, provengon tutti da uno; per la qual ragione egli non si vergogna di chiamarli fratelli, Ebr. 2:11
- Guardate, fratelli, che talora non si trovi in alcuno di voi un malvagio cuore incredulo, che vi porti a ritrarvi dall'Iddio vivente; Ebr. 3:12
- ma esortatevi gli uni gli altri tutti i giorni, finché si può dire: `Oggi', onde nessuno di voi sia indurato per inganno del peccato; Ebr. 3:13
- E chi furon quelli di cui si disgustò durante quarant'anni? Non furon essi quelli che peccarono, i cui cadaveri caddero nel deserto? Ebr. 3:17
- Perché in qualche luogo, a proposito del settimo giorno, è detto così: E Dio si riposò il settimo giorno da tutte le sue opere; Ebr. 4:4
- poiché chi entra nel riposo di Lui si riposa anch'egli dalle opere proprie, come Dio si riposò dalle sue. Ebr. 4:10
- E nessuno si prende da sé quell'onore; ma lo prende quando sia chiamato da Dio, come nel caso d'Aronne. Ebr. 5:4
- Così anche Cristo non si prese da sé la gloria d'esser fatto Sommo Sacerdote; ma l'ebbe da Colui che gli disse: Tu sei il mio Figliuolo; oggi t'ho generato; Ebr. 5:5
- e poi, qui, quelli che prendon le decime son degli uomini mortali; ma là le prende uno di cui si attesta che vive. Ebr. 7:8
- ma egli lo è con giuramento, per opera di Colui che gli ha detto: Il Signore l'ha giurato e non si pentirà: tu sei sacerdote in eterno), Ebr. 7:21
- ma questi, perché dimora in eterno, ha un sacerdozio che non si trasmette; Ebr. 7:24
- ond'è che può anche salvar appieno quelli che per mezzo di lui si accostano a Dio, vivendo egli sempre per intercedere per loro. Ebr. 7:25
- Ora, il punto capitale delle cose che stiamo dicendo, è questo: che abbiamo un tal Sommo Sacerdote, che si è posto a sedere alla destra del trono della Maestà nei cieli, Ebr. 8:1
- Poiché se quel primo patto fosse stato senza difetto, non si sarebbe cercato luogo per un secondo. Ebr. 8:7
- Infatti fu preparato un primo tabernacolo, nel quale si trovavano il candeliere, la tavola, e la presentazione de' pani; e questo si chiamava il Luogo santo. Ebr. 9:2
- contenente un turibolo d'oro, e l'arca del patto, tutta ricoperta d'oro, nella quale si trovavano un vaso d'oro contenente la manna, la verga d'Aronne che avea fiorito, e le tavole del patto. Ebr. 9:4
- poiché si tratta solo di cibi, di bevande e di varie abluzioni, insomma, di regole carnali imposte fino al tempo della riforma. Ebr. 9:10
- Altrimenti non si sarebb'egli cessato d'offrirli, non avendo più gli adoratori, una volta purificati, alcuna coscienza di peccati? Ebr. 10:2
- questi, dopo aver offerto un unico sacrificio per i peccati, e per sempre, si è posto a sedere alla destra di Dio, Ebr. 10:12
- ma il mio giusto vivrà per fede; e se si trae indietro, l'anima mia non lo gradisce. Ebr. 10:38
- Ma noi non siamo di quelli che si traggono indietro a loro perdizione, ma di quelli che hanno fede per salvar l'anima. Ebr. 10:39
- Or la fede è certezza di cose che si sperano, dimostrazione di cose che non si vedono. Ebr. 11:1
- Per fede intendiamo che i mondi sono stati formati dalla parola di Dio; cosicché le cose che si vedono non sono state tratte da cose apparenti. Ebr. 11:3
- Per fede Noè, divinamente avvertito di cose che non si vedevano ancora, mosso da pio timore, preparò un'arca per la salvezza della propria famiglia; e per essa fede condannò il mondo e fu fatto erede della giustizia che si ha mediante la fede. Ebr. 11:7
- E perciò, da uno solo, e già svigorito, è nata una discendenza numerosa come le stelle del cielo, come la rena lungo la riva del mare che non si può contare. Ebr. 11:12
- E se pur si ricordavano di quella ond'erano usciti, certo avean tempo di ritornarvi. Ebr. 11:15
- Ma ora ne desiderano una migliore, cioè una celeste; perciò Iddio non si vergogna d'esser chiamato il loro Dio, poiché ha preparato loro una città. Ebr. 11:16
- Poiché voi non siete venuti al monte che si toccava con la mano, avvolto nel fuoco, né alla caligine, né alla tenebria, né alla tempesta, Ebr. 12:18
- E non dimenticate di esercitar la beneficenza e di far parte agli altri de' vostri beni; perché è di tali sacrificî che Dio si compiace. Ebr. 13:16
- Or il fratello d'umil condizione si glorî della sua elevazione; Giac. 1:9
- Il sole si leva col suo calore ardente e fa seccare l'erba, e il fiore d'essa cade, e la bellezza della sua apparenza perisce; così anche il ricco appassirà nelle sue imprese. Giac. 1:11
- Poiché chiunque avrà osservato tutta la legge, e avrà fallito in un sol punto, si rende colpevole su tutti i punti. Giac. 2:10
- Così anche la lingua è un piccol membro, e si vanta di gran cose. Vedete un piccol fuoco, che gran foresta incendia! Giac. 3:5
- Ogni sorta di fiere e d'uccelli, di rettili e di animali marini si doma, ed è stata domata dalla razza umana; Giac. 3:7
- Or il frutto della giustizia si semina nella pace per quelli che s'adoprano alla pace. Giac. 3:18
- O gente adultera, non sapete voi che l'amicizia del mondo è inimicizia contro Dio? Chi dunque vuol essere amico del mondo si rende nemico di Dio. Giac. 4:4
- Appressatevi a Dio, ed Egli si appresserà a voi. Nettate le vostre mani, o peccatori; e purificate i vostri cuori, o doppi d'animo! Giac. 4:8
- Fratelli miei, se qualcuno fra voi si svia dalla verità e uno lo converte, Giac. 5:19
- Poiché Ogni carne è com'erba, e ogni sua gloria come il fior dell'erba. L'erba si secca, e il fiore cade; 1 Pie. 1:24
- Poiché si legge nella Scrittura: Ecco, io pongo in Sion una pietra angolare, eletta, preziosa; e chiunque crede in lui non sarà confuso. 1 Pie. 2:6
- che, oltraggiato, non rendeva gli oltraggi; che, soffrendo, non minacciava, ma si rimetteva nelle mani di Colui che giudica giustamente; 1 Pie. 2:23
- E così infatti si adornavano una volta le sante donne speranti in Dio, stando soggette ai loro mariti, 1 Pie. 3:5
- si ritragga dal male e faccia il bene; cerchi la pace e la procacci; 1 Pie. 3:11
- i quali un tempo furon ribelli, quando la pazienza di Dio aspettava, ai giorni di Noè, mentre si preparava l'arca; nella quale poche anime, cioè otto, furon salvate tra mezzo all'acqua. 1 Pie. 3:20
- Resistetegli stando fermi nella fede, sapendo che le medesime sofferenze si compiono nella vostra fratellanza sparsa per il mondo. 1 Pie. 5:9
- Perché se queste cose si trovano e abbondano in voi, non vi renderanno né oziosi né sterili nella conoscenza del Signor nostro Gesù Cristo. 2 Pie. 1:8
- Poiché colui nel quale queste cose non si trovano, è cieco, ha la vista corta, avendo dimenticato il purgamento de' suoi vecchi peccati. 2 Pie. 1:9
- Ma sorsero anche falsi profeti fra il popolo, come ci saranno anche fra voi falsi dottori che introdurranno di soppiatto eresie di perdizione, e, rinnegando il Signore che li ha riscattati, si trarranno addosso subita rovina. 2 Pie. 2:1
- (perché quel giusto, che abitava fra loro, per quanto vedeva e udiva si tormentava ogni giorno l'anima giusta a motivo delle loro inique opere), 2 Pie. 2:8
- Lasciata la diritta strada, si sono smarriti, seguendo la via di Balaam, figliuolo di Beor, che amò il salario d'iniquità, 2 Pie. 2:15
- Perché, con discorsi pomposi e vacui, adescano con le concupiscenze carnali e le lascivie quelli che si erano già un poco allontanati da coloro che vivono nell'errore, 2 Pie. 2:18
- Poiché, se dopo esser fuggiti dalle contaminazioni del mondo mediante la conoscenza del Signore e Salvatore Gesù Cristo, si lascian di nuovo avviluppare in quelle e vincere, la loro condizione ultima diventa peggiore della prima. 2 Pie. 2:20
- sapendo questo, prima di tutto: che negli ultimi giorni verranno degli schernitori coi loro scherni i quali si condurranno secondo le loro concupiscenze 2 Pie. 3:3
- e diranno: Dov'è la promessa della sua venuta? perché dal giorno in cui i padri si sono addormentati, tutte le cose continuano nel medesimo stato come dal principio della creazione. 2 Pie. 3:4
- Ma il giorno del Signore verrà come un ladro; in esso i cieli passeranno stridendo, e gli elementi infiammati si dissolveranno, e la terra e le opere che sono in essa saranno arse. 2 Pie. 3:10
- aspettando e affrettando la venuta del giorno di Dio, a cagion del quale i cieli infocati si dissolveranno e gli elementi infiammati si struggeranno? 2 Pie. 3:12
- Sono usciti di fra noi, ma non eran de' nostri; perché, se fossero stati de' nostri, sarebbero rimasti con noi; ma sono usciti affinché fossero manifestati e si vedesse che non tutti sono dei nostri. 1 GIov. 2:19
- E chiunque ha questa speranza in lui, si purifica, com'esso è puro. 1 GIov. 3:3
- Poiché si sono intrusi fra noi certi uomini, (per i quali già ab antico è scritta questa condanna), empî che volgon in dissolutezza la grazia del nostro Dio e negano il nostro unico Padrone e Signore Gesù Cristo. Guida 1:4
- Ma costoro dicon male di tutte le cose che non sanno; e in quelle che sanno per natura, come le bestie senza ragione, si corrompono. Guida 1:10
- Guai a loro! Perché si sono incamminati per la via di Caino, e per amor di lucro si son gettati nei traviamenti di Balaam, e son periti per la ribellione di Core. Guida 1:11
- Io conosco le tue opere e la tua fatica e la tua costanza e che non puoi sopportare i malvagi e hai messo alla prova quelli che si chiamano apostoli e non lo sono, e li hai trovati mendaci; Apoc. 2:2
- Ma ho questo contro a te: che tu tolleri quella donna Jezabel, che si dice profetessa e insegna e seduce i miei servitori perché commettano fornicazione e mangino cose sacrificate agl'idoli. Apoc. 2:20
- Ecco, io getto lei sopra un letto di dolore, e quelli che commettono adulterio con lei in una gran tribolazione, se non si ravvedono delle opere d'essa. Apoc. 2:22
- i ventiquattro anziani si prostrano davanti a Colui che siede sul trono e adorano Colui che vive ne' secoli dei secoli e gettano le loro corone davanti al trono, dicendo: Apoc. 4:10
- E quando ebbe preso il libro, le quattro creature viventi e i ventiquattro anziani si prostrarono davanti all'Agnello, avendo ciascuno una cetra e delle coppe d'oro piene di profumi, che sono le preghiere dei santi. Apoc. 5:8
- E le quattro creature viventi dicevano: Amen! E gli anziani si prostrarono e adorarono. Apoc. 5:14
- E uscì fuori un altro cavallo, rosso; e a colui che lo cavalcava fu dato di toglier la pace dalla terra affinché gli uomini si uccidessero gli uni gli altri, e gli fu data una grande spada. Apoc. 6:4
- E a ciascun d'essi fu data una veste bianca e fu loro detto che si riposassero ancora un po' di tempo, finché fosse completo il numero dei loro conservi e dei loro fratelli, che hanno ad essere uccisi come loro. Apoc. 6:11
- Poi vidi quand'ebbe aperto il sesto suggello: e si fece un gran terremoto; e il sole divenne nero come un cilicio di crine, e tutta la luna diventò come sangue; Apoc. 6:12
- E il cielo si ritrasse come una pergamena che si arrotola; e ogni montagna e ogni isola fu rimossa dal suo luogo. Apoc. 6:14
- E i re della terra e i grandi e i capitani e i ricchi e i potenti e ogni servo e ogni libero si nascosero nelle spelonche e nelle rocce dei monti; Apoc. 6:15
- E tutti gli angeli stavano in piè attorno al trono e agli anziani e alle quattro creature viventi; e si prostrarono sulle loro facce davanti al trono, e adorarono Iddio dicendo: Apoc. 7:11
- E quando l'Agnello ebbe aperto il settimo suggello, si fece silenzio nel cielo per circa lo spazio di mezz'ora. Apoc. 8:1
- E un altro angelo venne e si fermò presso l'altare, avendo un turibolo d'oro; e gli furon dati molti profumi affinché li unisse alle preghiere di tutti i santi sull'altare d'oro che era davanti al trono. Apoc. 8:3
- E i sette angeli che avean le sette trombe si prepararono a sonare. Apoc. 8:6
- Poi sonò il quarto angelo, e la terza parte del sole fu colpita e la terza parte della luna e la terza parte delle stelle affinché la loro terza parte si oscurasse e il giorno non risplendesse per la sua terza parte e lo stesso avvenisse della notte. Apoc. 8:12
- E il resto degli uomini che non furono uccisi da queste piaghe, non si ravvidero delle opere delle loro mani sì da non adorar più i demonî e gl'idoli d'oro e d'argento e di rame e di pietra e di legno, i quali non possono né vedere, né udire, né camminare; Apoc. 9:20
- e non si ravvidero dei loro omicidî, né delle loro malìe, né della loro fornicazione, né dei loro furti. Apoc. 9:21
- ma che nei giorni della voce del settimo angelo, quand'egli sonerebbe, si compirebbe il mistero di Dio, secondo ch'Egli ha annunziato ai suoi servitori, i profeti. Apoc. 10:7
- E i loro corpi morti giaceranno sulla piazza della gran città, che spiritualmente si chiama Sodoma ed Egitto, dove anche il Signor loro è stato crocifisso. Apoc. 11:8
- E gli abitanti della terra si rallegreranno di loro e faranno festa e si manderanno regali gli uni agli altri, perché questi due profeti avranno tormentati gli abitanti della terra. Apoc. 11:10
- E in capo ai tre giorni e mezzo uno spirito di vita procedente da Dio entrò in loro, ed essi si drizzarono in piè e grande spavento cadde su quelli che li videro. Apoc. 11:11
- E in quell'ora si fece un gran terremoto, e la decima parte della città cadde, e settemila persone furono uccise nel terremoto; e il rimanente fu spaventato e dette gloria all'Iddio del cielo. Apoc. 11:13
- Ed il settimo angelo sonò, e si fecero gran voci nel cielo, che dicevano: Il regno del mondo è venuto ad essere del Signor nostro e del suo Cristo; ed egli regnerà ne' secoli dei secoli. Apoc. 11:15
- E i ventiquattro anziani seduti nel cospetto di Dio sui loro troni si gettaron giù sulle loro facce e adorarono Iddio, dicendo: Apoc. 11:16
- E il tempio di Dio che è nel cielo fu aperto, e si vide nel suo tempio l'arca del suo patto, e vi furono lampi e voci e tuoni e un terremoto ed una forte gragnuola. Apoc. 11:19
- E la sua coda trascinava la terza parte delle stelle del cielo e le gettò sulla terra. E il dragone si fermò davanti alla donna che stava per partorire, affin di divorarne il figliuolo, quando l'avrebbe partorito. Apoc. 12:4
- E quando il dragone si vide gettato sulla terra, perseguitò la donna che avea partorito il figliuolo maschio. Apoc. 12:13
- E il dragone si adirò contro la donna e andò a far guerra col rimanente della progenie d'essa, che serba i comandamenti di Dio e ritiene la testimonianza di Gesù. Apoc. 12:17
- E si fermò sulla riva del mare. E vidi salir dal mare una bestia che aveva dieci corna e sette teste, e sulle corna dieci diademi, e sulle teste nomi di bestemmia. Apoc. 13:1
- Essi son quelli che non si sono contaminati con donne, poiché son vergini. Essi son quelli che seguono l'Agnello dovunque vada. Essi sono stati riscattati di fra gli uomini per esser primizie a Dio ed all'Agnello. Apoc. 14:4
- E udii una voce dal cielo che diceva: Scrivi: Beati i morti che da ora innanzi muoiono nel Signore. Sì, dice lo Spirito, essendo che si riposano dalle loro fatiche, poiché le loro opere li seguono. Apoc. 14:13
- Poi vidi nel cielo un altro segno grande e maraviglioso: sette angeli che aveano sette piaghe, le ultime; poiché con esse si compie l'ira di Dio. Apoc. 15:1
- Poi il secondo angelo versò la sua coppa nel mare; ed esso divenne sangue come di morto; ed ogni essere vivente che si trovava nel mare morì. Apoc. 16:3
- E gli uomini furon arsi dal gran calore; e bestemmiarono il nome di Dio che ha la potestà su queste piaghe, e non si ravvidero per dargli gloria. Apoc. 16:9
- Poi il quinto angelo versò la sua coppa sul trono della bestia; e il regno d'essa divenne tenebroso, e gli uomini si mordevano la lingua per il dolore, Apoc. 16:10
- e bestemmiarono l'Iddio del cielo a motivo de' loro dolori e delle loro ulceri; e non si ravvidero delle loro opere. Apoc. 16:11
- perché sono spiriti di demonî che fan de' segni e si recano dai re di tutto il mondo per radunarli per la battaglia del gran giorno dell'Iddio Onnipotente. Apoc. 16:14
- (Ecco, io vengo come un ladro; beato colui che veglia e serba le sue vesti onde non cammini ignudo e non si veggano le sue vergogne). Apoc. 16:15
- Ed essi li radunarono nel luogo che si chiama in ebraico Harmaghedon. Apoc. 16:16
- E si fecero lampi e voci e tuoni; e ci fu un gran terremoto, tale, che da quando gli uomini sono stati sulla terra, non si ebbe mai terremoto così grande e così forte. Apoc. 16:18
- E la gran città fu divisa in tre parti, e le città delle nazioni caddero; e Dio si ricordò di Babilonia la grande per darle il calice del vino del furor dell'ira sua. Apoc. 16:19
- La bestia che hai veduta era, e non è, e deve salire dall'abisso e andare in perdizione. E quelli che abitano sulla terra i cui nomi non sono stati scritti nel libro della vita fin dalla fondazione del mondo, si maraviglieranno, vedendo che la bestia era, e non è, e verrà di nuovo. Apoc. 17:8
- Poiché tutte le nazioni han bevuto del vino dell'ira della sua fornicazione, e i re della terra han fornicato con lei, e i mercanti della terra si sono arricchiti con la sua sfrenata lussuria. Apoc. 18:3
- poiché i suoi peccati si sono accumulati fino al cielo e Dio si è ricordato delle iniquità di lei. Apoc. 18:5
- E i frutti che l'anima tua appetiva se ne sono andati lungi da te; e tutte le cose delicate e sontuose son perdute per te e non si troveranno mai più. Apoc. 18:14
- E si getteranno della polvere sul capo e grideranno, piangendo e facendo cordoglio e dicendo: Ahi! ahi! La gran città nella quale tutti coloro che aveano navi in mare si erano arricchiti con la sua magnificenza! In un momento ella è stata ridotta in un deserto. Apoc. 18:19
- E i ventiquattro anziani e le quattro creature viventi si gettarono giù e adorarono Iddio che siede sul trono, dicendo: Amen! Alleluia! Apoc. 19:4
- Poi vidi il cielo aperto, ed ecco un cavallo bianco; e colui che lo cavalcava si chiama il Fedele e il Verace; ed egli giudica e guerreggia con giustizia. Apoc. 19:11
- E il rimanente fu ucciso con la spada che usciva dalla bocca di colui che cavalcava il cavallo; e tutti gli uccelli si satollarono delle loro carni. Apoc. 19:21
- Poi vidi dei troni; e a coloro che vi si sedettero fu dato il potere di giudicare. E vidi le anime di quelli che erano stati decollati per la testimonianza di Gesù e per la parola di Dio, e di quelli che non aveano adorata la bestia né la sua immagine, e non aveano preso il marchio sulla loro fronte e sulla loro mano; ed essi tornarono in vita, e regnarono con Cristo mille anni. Apoc. 20:4
- e in lei si porterà la gloria e l'onore delle nazioni. Apoc. 21:26
- Chi è ingiusto sia ingiusto ancora; chi è contaminato si contamini ancora; e chi è giusto pratichi ancora la giustizia e chi è santo si santifichi ancora. Apoc. 22:11