Concordanza di Haller: ED
- E Dio creò i grandi animali acquatici e tutti gli esseri viventi che si muovono, i quali le acque produssero in abbondanza secondo la loro specie, ed ogni volatile secondo la sua specie. E Dio vide che questo era buono. Gen. 1:21
- E Dio li benedisse, dicendo: `Crescete, moltiplicate, ed empite le acque dei mari, e moltiplichino gli uccelli sulla terra'. Gen. 1:22
- Poi Dio disse: `Facciamo l'uomo a nostra immagine e a nostra somiglianza, ed abbia dominio sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e sul bestiame e su tutta la terra e su tutti i rettili che strisciano sulla terra'. Gen. 1:26
- E Dio disse: `Ecco, io vi do ogni erba che fa seme sulla superficie di tutta la terra, ed ogni albero fruttifero che fa seme; questo vi servirà di nutrimento. Gen. 1:29
- E ad ogni animale della terra e ad ogni uccello dei cieli e a tutto ciò che si muove sulla terra ed ha in sé un soffio di vita, io do ogni erba verde per nutrimento'. E così fu. Gen. 1:30
- E Dio vide tutto quello che aveva fatto, ed ecco, era molto buono. Così fu sera, poi fu mattina: e fu il sesto giorno. Gen. 1:31
- Il nome del primo è Pishon, ed è quello che circonda tutto il paese di Havila, dov'è l'oro; Gen. 2:11
- Il nome del secondo fiume è Ghihon, ed è quello che circonda tutto il paese di Cush. Gen. 2:13
- Il nome del terzo fiume è Hiddekel, ed è quello che scorre a oriente dell'Assiria. E il quarto fiume è l'Eufrate. Gen. 2:14
- Or il serpente era il più astuto di tutti gli animali dei campi che l'Eterno Iddio aveva fatti; ed esso disse alla donna: `Come! Iddio v'ha detto: Non mangiate del frutto di tutti gli alberi del giardino?' Gen. 3:1
- E la donna vide che il frutto dell'albero era buono a mangiarsi, ch'era bello a vedere, e che l'albero era desiderabile per diventare intelligente; prese del frutto, ne mangiò, e ne dette anche al suo marito ch'era con lei, ed egli ne mangiò. Gen. 3:6
- E l'Eterno Iddio disse alla donna: `Perché hai fatto questo?' E la donna rispose: `Il serpente mi ha sedotta, ed io ne ho mangiato'. Gen. 3:13
- Alla donna disse: `Io moltiplicherò grandemente le tue pene e i dolori della tua gravidanza; con dolore partorirai figliuoli; i tuoi desiderî si volgeranno verso il tuo marito, ed egli dominerà su te'. Gen. 3:16
- E l'Eterno disse a Caino: `Dov'è Abele tuo fratello?' Ed egli rispose: `Non lo so; sono io forse il guardiano di mio fratello?' Gen. 4:9
- Ecco, tu mi scacci oggi dalla faccia di questo suolo, ed io sarò nascosto dal tuo cospetto, e sarò vagabondo e fuggiasco per la terra; e avverrà che chiunque mi troverà mi ucciderà'. Gen. 4:14
- E il nome del suo fratello era Jubal, che fu il padre di tutti quelli che suonano la cetra ed il flauto. Gen. 4:21
- E Adamo conobbe ancora la sua moglie, ed essa partorì un figliuolo, a cui pose nome Seth, `perché' ella disse, `Iddio m'ha dato un altro figliuolo al posto d'Abele, che Caino ha ucciso'. Gen. 4:25
- Ed Enosh visse novant'anni, e generò Kenan. Gen. 5:9
- Ed Enosh, dopo ch'ebbe generato Kenan, visse ottocentoquindici anni, e generò figliuoli e figliuole; Gen. 5:10
- Ed Enoc visse sessantacinque anni, e generò Methushelah. Gen. 5:21
- Ed Enoc, dopo ch'ebbe generato Methushelah, camminò con Dio trecent'anni, e generò figliuoli e figliuole; Gen. 5:22
- Ed Enoc camminò con Dio; poi disparve, perché Iddio lo prese. Gen. 5:24
- E Dio guardò la terra; ed ecco, era corrotta, poiché ogni carne avea corrotto la sua via sulla terra. Gen. 6:12
- Ed ecco come la dovrai fare: la lunghezza dell'arca sarà di trecento cubiti; la larghezza, di cinquanta cubiti, e l'altezza, di trenta cubiti. Gen. 6:15
- Ed ecco, io sto per far venire il diluvio delle acque sulla terra, per distruggere di sotto i cieli ogni carne in cui è alito di vita; tutto quello ch'è sopra la terra, morrà. Gen. 6:17
- Tutto quello ch'era sulla terra asciutta ed aveva alito di vita nelle sue narici, morì. Gen. 7:22
- Ma la colomba non trovò dove posar la pianta del suo piede, e tornò a lui nell'arca, perché c'eran delle acque sulla superficie di tutta la terra; ed egli stese la mano, la prese, e la portò con sé dentro l'arca. Gen. 8:9
- E la colomba tornò a lui, verso sera; ed ecco, essa aveva nel becco una foglia fresca d'ulivo; onde Noè capì che le acque erano scemate sopra la terra. Gen. 8:11
- L'anno secentesimoprimo di Noè, il primo mese, il primo giorno del mese, le acque erano asciugate sulla terra; e Noè scoperchiò l'arca, guardò, ed ecco che la superficie del suolo era asciutta. Gen. 8:13
- Tutto ciò che si muove ed ha vita vi servirà di cibo; io vi do tutto questo, come l'erba verde; Gen. 9:3
- Iddio estenda Jafet, ed abiti egli nelle tende di Sem, e sia Canaan suo servo!' Gen. 9:27
- Da quel paese andò in Assiria ed edificò Ninive, Rehoboth-Ir e Calah; Gen. 10:11
- Così l'Eterno li disperse di là sulla faccia di tutta la terra, ed essi cessarono di edificare la città. Gen. 11:8
- ed Eber, dopo aver generato Peleg, visse quattrocentotrent'anni e generò figliuoli e figliuole. Gen. 11:17
- E l'Eterno apparve ad Abramo e disse: `Io darò questo paese alla tua progenie'. Ed egli edificò quivi un altare all'Eterno che gli era apparso. Gen. 12:7
- Ed egli fece del bene ad Abramo per amor di lei; ed Abramo ebbe pecore e buoi e asini e servi e serve e asine e cammelli. Gen. 12:16
- E Faraone diede alla sua gente ordini relativi ad Abramo, ed essi fecero partire lui, sua moglie, e tutto quello ch'ei possedeva. Gen. 12:20
- E continuò il suo viaggio dal mezzogiorno fino a Bethel, al luogo ove da principio era stata la sua tenda, fra Bethel ed Ai, Gen. 13:3
- E il paese non era sufficiente perch'essi potessero abitarvi assieme; poiché le loro facoltà erano grandi ed essi non potevano stare assieme. Gen. 13:6
- E Abramo, com'ebbe udito che il suo fratello era stato fatto prigioniero, armò trecentodiciotto de' suoi più fidati servitori, nati in casa sua, ed inseguì i re fino a Dan. Gen. 14:14
- Ed egli benedisse Abramo, dicendo: `Benedetto sia Abramo dall'Iddio altissimo, padrone de' cieli e della terra! Gen. 14:19
- E Abramo soggiunse: `Tu non m'hai dato progenie; ed ecco, uno schiavo nato in casa mia sarà mio erede'. Gen. 15:3
- Ed egli credette all'Eterno, che gli contò questo come giustizia. Gen. 15:6
- Ed egli prese tutti questi animali, li divise per mezzo, e pose ciascuna metà dirimpetto all'altra; ma non divise gli uccelli. Gen. 15:10
- E, sul tramontare del sole, un profondo sonno cadde sopra Abramo; ed ecco, uno spavento, una oscurità profonda, cadde su lui. Gen. 15:12
- Or come il sole si fu coricato e venne la notte scura, ecco una fornace fumante ed una fiamma di fuoco passare in mezzo agli animali divisi. Gen. 15:17
- Ed egli andò da Agar, che rimase incinta; e quando s'accorse ch'era incinta, guardò la sua padrona con disprezzo. Gen. 16:4
- E Abramo rispose a Sarai: `Ecco, la tua serva è in tuo potere; fa' con lei come ti piacerà'. Sarai la trattò duramente, ed ella se ne fuggì da lei. Gen. 16:6
- e le disse: `Agar, serva di Sarai, donde vieni? e dove vai?' Ed ella rispose: `Me ne fuggo dal cospetto di Sarai mia padrona'. Gen. 16:8
- E io la benedirò, ed anche ti darò di lei un figliuolo; io la benedirò, ed essa diverrà nazioni; re di popoli usciranno da lei'. Gen. 17:16
- Abrahamo alzò gli occhi, ed ecco che scòrse tre uomini, i quali stavano dinanzi a lui; e come li ebbe veduti, corse loro incontro dall'ingresso della tenda, si prostrò fino a terra, e disse: Gen. 18:2
- E prese del burro, del latte e il vitello ch'era stato preparato, e li pose davanti a loro; ed egli se ne stette in piè presso di loro sotto l'albero. E quelli mangiarono. Gen. 18:8
- Poi essi gli dissero: `Dov'è Sara tua moglie?' Ed egli rispose: `È là nella tenda'. Gen. 18:9
- E l'altro: `Tornerò certamente da te fra un anno; ed ecco, Sara tua moglie avrà un figliuolo'. E Sara ascoltava all'ingresso della tenda, ch'era dietro a lui. Gen. 18:10
- E Abrahamo disse: `Deh, non si adiri il Signore, ed io parlerò. Forse, vi se ne troveranno trenta'. E l'Eterno: `Non lo farò, se ve ne trovo trenta'. Gen. 18:30
- `Signori miei, vi prego, venite in casa del vostro servo, albergatevi questa notte, e lavatevi i piedi; poi domattina vi leverete per tempo e continuerete il vostro cammino'. Ed essi risposero: `No; passeremo la notte sulla piazza'. Gen. 19:2
- Ma egli fe' loro tanta premura, che vennero da lui ed entrarono in casa sua. Ed egli fece loro un convito, cosse dei pani senza lievito, ed essi mangiarono. Gen. 19:3
- ecco, il tuo servo ha trovato grazia agli occhi tuoi, e tu hai mostrato la grandezza della tua bontà verso di me conservandomi in vita; ma io non posso salvarmi al monte prima che il disastro mi sopraggiunga, ed io perisca. Gen. 19:19
- Ecco, questa città è vicina da potermici rifugiare, ed è piccola. Deh, lascia ch'io scampi quivi - non è essa piccola? - e vivrà l'anima mia!' Gen. 19:20
- ed egli distrusse quelle città e tutta la pianura e tutti gli abitanti delle città e quanto cresceva sul suolo. Gen. 19:25
- guardò verso Sodoma e Gomorra e verso tutta la regione della pianura, ed ecco vide un fumo che si levava dalla terra, come il fumo d'una fornace. Gen. 19:28
- E quella stessa notte dettero a bere del vino al loro padre; e la maggiore entrò e si giacque con suo padre; ed egli non s'accorse né quando essa si coricò né quando si levò. Gen. 19:33
- E anche quella notte dettero a bere del vino al padre loro, e la minore andò a giacersi con lui; ed egli non s'accorse né quando essa si coricò né quando si levò. Gen. 19:35
- Or dunque, restituisci la moglie a quest'uomo, perché è profeta; ed egli pregherà per te, e tu vivrai. Ma, se non la restituisci, sappi che, per certo, morrai: tu e tutti i tuoi'. Gen. 20:7
- Inoltre, ella è proprio mia sorella, figliuola di mio padre, ma non figliuola di mia madre; ed è diventata mia moglie. Gen. 20:12
- E Abrahamo pregò Dio, e Dio guarì Abimelec, la moglie e le serve di lui, ed esse poteron partorire. Gen. 20:17
- Abrahamo dunque si levò la mattina di buon'ora, prese del pane e un otre d'acqua, e lo diede ad Agar, mettendoglielo sulle spalle; le diede anche il fanciullo, e la mandò via. Ed essa partì e andò errando per il deserto di Beer-Sceba. Gen. 21:14
- E Dio le aperse gli occhi, ed ella vide un pozzo d'acqua: e andò, empì d'acqua l'otre, e diè da bere al ragazzo. Gen. 21:19
- E Dio fu con lui; ed egli crebbe, abitò nel deserto, e fu tirator d'arco; Gen. 21:20
- Dopo queste cose, avvenne che Iddio provò Abrahamo, e gli disse: `Abrahamo!' Ed egli rispose: `Eccomi'. Gen. 22:1
- E Abrahamo disse ai suoi servitori: `Rimanete qui con l'asino; io ed il ragazzo andremo fin colà e adoreremo; poi torneremo a voi'. Gen. 22:5
- E Abrahamo alzò gli occhi, guardò, ed ecco dietro a sé un montone, preso per le corna in un cespuglio. E Abrahamo andò, prese il montone, e l'offerse in olocausto invece del suo figliuolo. Gen. 22:13
- Or Efron sedeva in mezzo ai figliuoli di Heth; ed Efron, lo Hitteo, rispose ad Abrahamo in presenza dei figliuoli di Heth, di tutti quelli che entravano per la porta della sua città, dicendo: Gen. 23:10
- Ed Efron rispose ad Abrahamo, dicendogli: Gen. 23:14
- Ed ella rispose: `Bevi, signor mio'; e s'affrettò a calarsi la brocca sulla mano, e gli diè da bere. Gen. 24:18
- Ed ella rispose: `Son figliuola di Bethuel figliuolo di Milca, ch'ella partorì a Nahor'. Gen. 24:24
- Com'ebbe veduto l'anello e i braccialetti ai polsi di sua sorella ed ebbe udite le parole di Rebecca sua sorella che diceva: `Quell'uomo m'ha parlato così', venne a quell'uomo, ed ecco ch'egli se ne stava presso ai cammelli, vicino alla sorgente. Gen. 24:30
- - Ed egli rispose: - L'Eterno, nel cospetto del quale ho camminato, manderà il suo angelo teco e farà prosperare il tuo viaggio, e tu prenderai al mio figliuolo una moglie del mio parentado e della casa di mio padre. Gen. 24:40
- - Deh, dammi da bere! - Ed ella s'è affrettata a calare la brocca dalla spalla, e m'ha risposto: - Bevi! e darò da bere anche ai tuoi cammelli. - Così ho bevuto io ed ella ha abbeverato anche i cammelli. Gen. 24:46
- Poi l'ho interrogata, e le ho detto: - Di chi sei figliuola? - Ed ella ha risposto: - Son figliuola di Bethuel figlio di Nahor, che Milca gli partorì. - Allora io le ho messo l'anello al naso e i braccialetti ai polsi. Gen. 24:47
- Chiamarono Rebecca, e le dissero: `Vuoi tu andare con quest'uomo?' Ed ella rispose: Gen. 24:58
- Or Isacco era tornato dal pozzo di Lachai-Roï, ed abitava nel paese del mezzodì. Gen. 24:62
- Isacco era uscito, sul far della sera, per meditare nella campagna; e, alzati gli occhi, guardò, ed ecco venir de' cammelli. Gen. 24:63
- `Chi è quell'uomo che viene pel campo incontro a noi?' Il servo rispose: `È il mio signore'. Ed ella, preso il suo velo, se ne coprì. Gen. 24:65
- E Isacco menò Rebecca nella tenda di Sara sua madre, se la prese, ed ella divenne sua moglie, ed egli l'amò. Così Isacco fu consolato dopo la morte di sua madre. Gen. 24:67
- Jokshan generò Sceba e Dedan. I figliuoli di Dedan furono gli Asshurim, i Letushim ed i Leummim. Gen. 25:3
- E i figliuoli di Madian furono Efa, Efer, Hanoch, Abida ed Eldaa. Tutti questi furono i figliuoli di Ketura. Gen. 25:4
- E i bambini si urtavano nel suo seno; ed ella disse: `Se così è, perché vivo?' E andò a consultare l'Eterno. Gen. 25:22
- I due fanciulli crebbero, ed Esaù divenne un esperto cacciatore, un uomo di campagna, e Giacobbe un uomo tranquillo, che se ne stava nelle tende. Gen. 25:27
- Ed Esaù disse a Giacobbe: `Deh, dammi da mangiare un po' di cotesta minestra rossa; perché sono stanco'. Per questo fu chiamato Edom. Gen. 25:30
- Ed Esaù disse: `Ecco io sto per morire; che mi giova la primogenitura?' Gen. 25:32
- E Giacobbe disse: `Prima, giuramelo'. Ed Esaù glielo giurò, e vendé la sua primogenitura a Giacobbe. Gen. 25:33
- E Giacobbe diede a Esaù del pane e della minestra di lenticchie. Ed egli mangiò e bevve; poi si levò, e se ne andò. Così Esaù sprezzò la primogenitura. Gen. 25:34
- e perciò turarono ed empiron di terra tutti i pozzi che i servi di suo padre aveano scavati, al tempo d'Abrahamo suo padre. Gen. 26:15
- Ma i pastori di Gherar altercarono coi pastori d'Isacco, dicendo: `L'acqua è nostra'. Ed egli chiamò il pozzo Esek, perché quelli aveano conteso con lui. Gen. 26:20
- Allora egli si partì di là, e scavò un altro pozzo per il quale quelli non altercarono. Ed egli lo chiamò Rehoboth `perché', disse, `ora l'Eterno ci ha messi al largo, e noi prospereremo nel paese'. Gen. 26:22
- Ed egli edificò quivi un altare, invocò il nome dell'Eterno, e vi piantò la sua tenda. E i servi d'Isacco scavaron quivi un pozzo. Gen. 26:25
- E Isacco fece loro un convito, ed essi mangiarono e bevvero. Gen. 26:30
- Ed egli lo chiamò Sciba. Per questo la città porta il nome di Beer-Sceba, fino al dì d'oggi. Gen. 26:33
- Esse furon cagione d'amarezza d'animo a Isacco ed a Rebecca. Gen. 26:35
- Ora Rebecca stava ad ascoltare, mentre Isacco parlava ad Esaù suo figliuolo. Ed Esaù se n'andò ai campi per fare qualche caccia e portarla a suo padre. Gen. 27:5
- Ed egli venne a suo padre e gli disse: `Padre mio!' E Isacco rispose: `Eccomi; chi sei tu, figliuol mio?' Gen. 27:18
- E Isacco gli disse: `Servimi, ch'io mangi della caccia del mio figliuolo e l'anima mia ti benedica'. E Giacobbe lo servì, e Isacco mangiò. Giacobbe gli portò anche del vino, ed egli bevve. Gen. 27:25
- Ed egli s'avvicinò e lo baciò. E Isacco sentì l'odore de' vestiti di lui, e lo benedisse dicendo: `Ecco, l'odor del mio figliuolo è come l'odor d'un campo, che l'Eterno ha benedetto. Gen. 27:27
- E Isacco suo padre gli disse: `Chi sei tu?' Ed egli rispose: `Sono Esaù, il tuo figliuolo primogenito'. Gen. 27:32
- Quando Esaù ebbe udite le parole di suo padre, dette in un grido forte ed amarissimo. Poi disse a suo padre: `Benedici anche me, padre mio!' Gen. 27:34
- Ed Esaù: `Non è forse a ragione ch'egli è stato chiamato Giacobbe? M'ha già soppiantato due volte: mi tolse la mia primogenitura, ed ecco che ora m'ha tolta la mia benedizione'. Poi aggiunse: `Non hai tu riserbato qualche benedizione per me?' Gen. 27:36
- Ed Esaù disse a suo padre: `Non hai tu che questa benedizione, padre mio? Benedici anche me, o padre mio!' Ed Esaù alzò la voce e pianse. Gen. 27:38
- Ed Esaù prese a odiare Giacobbe a motivo della benedizione datagli da suo padre; e disse in cuor suo: `I giorni del lutto di mio padre si avvicinano; allora ucciderò il mio fratello Giacobbe'. Gen. 27:41
- Furon riferite a Rebecca le parole di Esaù, suo figliuolo maggiore; ed ella mandò a chiamare Giacobbe, suo figliuolo minore, e gli disse: `Ecco, Esaù, tuo fratello, si consola riguardo a te, proponendosi d'ucciderti. Gen. 27:42
- finché l'ira del tuo fratello si sia stornata da te ed egli abbia dimenticato quello che tu gli hai fatto; e allora io manderò a farti ricondurre di là. Perché sarei io privata di voi due in uno stesso giorno?' Gen. 27:45
- Ed Esaù s'accorse che le figliuole di Canaan dispiacevano ad Isacco suo padre; Gen. 28:8
- E sognò; ed ecco una scala appoggiata sulla terra, la cui cima toccava il cielo; ed ecco gli angeli di Dio, che salivano e scendevano per la scala. Gen. 28:12
- Ed ecco, io son teco, e ti guarderò dovunque tu andrai, e ti ricondurrò in questo paese; poiché io non ti abbandonerò prima d'aver fatto quello che t'ho detto'. Gen. 28:15
- E come Giacobbe si fu svegliato dal suo sonno, disse: `Certo, l'Eterno è in questo luogo ed io non lo sapevo!' Gen. 28:16
- Ed ebbe paura, e disse: `Com'è tremendo questo luogo! Questa non è altro che la casa di Dio, e questa è la porta del cielo!' Gen. 28:17
- E guardò, e vide un pozzo in un campo; ed ecco tre greggi di pecore, giacenti lì presso; poiché a quel pozzo si abbeveravano i greggi; e la pietra sulla bocca del pozzo era grande. Gen. 29:2
- Ed egli disse loro: `Conoscete voi Labano, figliuolo di Nahor?' Ed essi: `Lo conosciamo'. Gen. 29:5
- Ed egli disse loro: `Sta egli bene?' E quelli: `Sta bene; ed ecco Rachele, sua figliuola, che viene con le pecore'. Gen. 29:6
- Ed egli disse: `Ecco, è ancora pieno giorno, e non è tempo di radunare il bestiame; abbeverate le pecore e menatele al pascolo'. Gen. 29:7
- E Giacobbe fe' sapere a Rachele ch'egli era parente del padre di lei, e ch'era figliuolo di Rebecca. Ed ella corse a dirlo a suo padre. Gen. 29:12
- e Labano gli disse: `Tu sei proprio mie ossa e mia carne!' Ed egli dimorò con lui durante un mese. Gen. 29:14
- E Giacobbe disse a Labano: `Dammi la mia moglie, poiché il mio tempo è compiuto, ed io andrò da lei'. Gen. 29:21
- E Giacobbe entrò pure da Rachele, ed anche amò Rachele più di Lea, e servì da Labano altri sette anni. Gen. 29:30
- Ed ella rispose: `Ecco la mia serva Bilha; entra da lei; essa partorirà sulle mie ginocchia, e, per mezzo di lei, avrò anch'io de' figliuoli'. Gen. 30:3
- Ed ella gli diede la sua serva Bilha per moglie, e Giacobbe entrò da lei. Gen. 30:4
- Ed ella le rispose: `Ti par egli poco l'avermi tolto il marito, che mi vuoi togliere anche le mandragole del mio figliuolo?' E Rachele disse: `Ebbene, si giaccia egli teco questa notte, in compenso delle mandragole del tuo figliuolo'. Gen. 30:15
- E come Giacobbe, in sulla sera, se ne tornava dai campi, Lea uscì a incontrarlo, e gli disse: `Devi entrare da me; poiché io t'ho accaparrato con le mandragole del mio figliuolo'. Ed egli si giacque con lei quella notte. Gen. 30:16
- Ed ella disse: `Iddio m'ha dato la mia mercede, perché diedi la mia serva a mio marito'. E gli pose nome Issacar. Gen. 30:18
- ed ella concepì e partorì un figliuolo, e disse: `Iddio ha tolto il mio obbrobrio'. Gen. 30:23
- Poi collocò le verghe che avea scortecciate, in vista delle pecore, ne' rigagnoli, negli abbeveratoi dove le pecore venivano a bere; ed entravano in caldo quando venivano a bere. Gen. 30:38
- E quest'uomo diventò ricco oltremodo, ed ebbe greggi numerosi, serve, servi, cammelli e asini. Gen. 30:43
- Giacobbe osservò pure il volto di Labano; ed ecco, non era più, verso di lui, quello di prima. Gen. 31:2
- Ed egli: Alza ora gli occhi e guarda; tutti i maschi che montano le femmine, sono striati, macchiati o chiazzati; perché ho veduto tutto quel che Labano ti fa. Gen. 31:12
- Ed ella disse a suo padre: `Non s'abbia il mio signore a male s'io non posso alzarmi davanti a te, perché ho le solite ricorrenze delle donne'. Ed egli cercò ma non trovò gl'idoli. Gen. 31:35
- E Giacobbe disse ai suoi fratelli: `Raccogliete delle pietre'. Ed essi presero delle pietre, ne fecero un mucchio, e presso il mucchio mangiarono. Gen. 31:46
- Labano disse ancora a Giacobbe: `Ecco questo mucchio di pietre, ed ecco il monumento che io ho eretto fra me e te. Gen. 31:51
- E i messi tornarono a Giacobbe, dicendo: `Siamo andati dal tuo fratello Esaù, ed eccolo che ti viene incontro con quattrocento uomini'. Gen. 32:6
- Allora Giacobbe fu preso da gran paura ed angosciato; divise in due schiere la gente ch'era con lui, i greggi, gli armenti, i cammelli, e disse: Gen. 32:7
- Ed egli passò quivi quella notte; e di quello che avea sotto mano prese di che fare un dono al suo fratello Esaù: Gen. 32:13
- tu risponderai: Al tuo servo Giacobbe, è un dono inviato al mio signore Esaù; ed ecco, egli stesso vien dietro a noi'. Gen. 32:18
- Così il dono andò innanzi a lui, ed egli passò la notte nell'accampamento. Gen. 32:21
- E l'altro gli disse: `Qual è il tuo nome?' Ed egli rispose: `Giacobbe'. Gen. 32:27
- E quello disse: `Il tuo nome non sarà più Giacobbe, ma Israele, poiché tu hai lottato con Dio e con gli uomini, ed hai vinto'. Gen. 32:28
- Giacobbe alzò gli occhi, guardò, ed ecco Esaù che veniva, avendo seco quattrocento uomini. Allora divise i figliuoli fra Lea, Rachele e le due serve. Gen. 33:1
- Ed egli stesso passò dinanzi a loro, s'inchinò fino a terra sette volte, finché si fu avvicinato al suo fratello. Gen. 33:3
- Ed Esaù gli corse incontro, l'abbracciò, gli si gettò al collo, e lo baciò: e piansero. Gen. 33:4
- Ed Esaù disse: `Che ne vuoi fare di tutta quella schiera che ho incontrata?' Giacobbe rispose: `È per trovar grazia agli occhi del mio signore'. Gen. 33:8
- Ed Esaù: `Io ne ho assai della roba, fratel mio; tienti per te ciò ch'è tuo'. Gen. 33:9
- Ed Esaù disse: `Permetti almeno ch'io lasci con te un po' della gente che ho meco'. Ma Giacobbe rispose: `E perché questo? Basta ch'io trovi grazia agli occhi del mio signore'. Gen. 33:15
- Ed eresse quivi un altare, e lo chiamò El-Elohè-Israel. Gen. 33:20
- Ed Hemor parlò loro, dicendo: `L'anima del mio figliuolo Sichem s'è unita strettamente alla vostra figliuola; deh, dategliela per moglie; Gen. 34:8
- E il giovine non indugiò a fare la cosa, perché portava affezione alla figliuola di Giacobbe, ed era l'uomo più onorato in tutta la casa di suo padre. Gen. 34:19
- Il loro bestiame, le loro sostanze, tutti i loro animali non saran nostri? Acconsentiamo alla loro domanda ed essi abiteranno con noi'. Gen. 34:23
- Allora Giacobbe disse a Simeone ed a Levi: `Voi mi date grande affanno, mettendomi in cattivo odore presso gli abitanti del paese, presso i Cananei ed i Ferezei. Ed io non ho che poca gente; essi si raduneranno contro di me e mi daranno addosso, e sarò distrutto: io con la mia casa'. Gen. 34:30
- Ed essi risposero: `Dovrà la nostra sorella esser trattata come una meretrice?' Gen. 34:31
- e leviamoci, andiamo a Bethel, ed io farò quivi un altare all'Iddio che mi esaudì nel giorno della mia angoscia, e ch'è stato con me nel viaggio che ho fatto'. Gen. 35:3
- Ed essi dettero a Giacobbe tutti gli dèi stranieri ch'erano nelle loro mani e gli anelli che avevano agli orecchi; e Giacobbe li nascose sotto la quercia ch'è presso a Sichem. Gen. 35:4
- ed edificò quivi un altare, e chiamò quel luogo El-Bethel, perché quivi Iddio gli era apparso, quando egli fuggiva dinanzi al suo fratello. Gen. 35:7
- E Isacco spirò, morì, e fu raccolto presso il suo popolo, vecchio e sazio di giorni; ed Esaù e Giacobbe, suoi figliuoli, lo seppellirono. Gen. 35:29
- Ed Esaù abitò sulla montagna di Seir. Esaù è Edom. Gen. 36:8
- Noi stavamo legando de' covoni in mezzo ai campi, quand'ecco che il mio covone si levò su e si tenne ritto; ed ecco i covoni vostri farsi d'intorno al mio covone, e inchinarglisi dinanzi'. Gen. 37:7
- Egli ebbe ancora un altro sogno, e lo raccontò ai suoi fratelli, dicendo: `Ho avuto un altro sogno! Ed ecco che il sole, la luna e undici stelle mi s'inchinavano dinanzi'. Gen. 37:9
- E Israele disse a Giuseppe: `I tuoi fratelli non sono forse alla pastura a Sichem? Vieni, che ti manderò da loro'. Ed egli rispose: `Eccomi'. Gen. 37:13
- Or Ruben tornò alla cisterna; ed ecco, Giuseppe non era più nella cisterna. Allora egli si stracciò le vesti, Gen. 37:29
- Ed egli la riconobbe e disse: `È la veste del mio figliuolo; una mala bestia l'ha divorato; per certo, Giuseppe è stato sbranato'. Gen. 37:33
- Ed ella concepì e partorì un figliuolo, al quale egli pose nome Er. Gen. 38:3
- E accostatosi a lei sulla via, le disse: `Lasciami venire da te!' Poiché non sapeva ch'ella fosse sua nuora. Ed ella rispose: `Che mi darai per venire da me?' Gen. 38:16
- Ed egli le disse: `Ti manderò un capretto del mio gregge'. Ed ella: `Mi darai tu un pegno finché tu me l'abbia mandato?' Gen. 38:17
- Ed egli: `Che pegno ti darò?' E l'altra rispose: `Il tuo sigillo, il tuo cordone e il bastone che hai in mano'. Egli glieli dette, andò da lei, ed ella rimase incinta di lui. Gen. 38:18
- Ed egli se ne tornò a Giuda, e gli disse: `Non l'ho trovata; e, per di più, la gente del luogo m'ha detto: Qui non c'è stata alcuna meretrice'. Gen. 38:22
- Giuda li riconobbe, e disse: `Ella è più giusta di me, giacché io non l'ho data a Scela, mio figliuolo'. Ed egli non ebbe più relazioni con lei. Gen. 38:26
- Ma egli ritirò la mano, ed ecco uscir fuori il suo fratello. Allora la levatrice disse: `Perché ti sei fatta questa breccia?' Per questo motivo gli fu messo nome Perets. Gen. 38:29
- ed essa lo afferrò per la veste, e gli disse: `Giaciti meco'. Ma egli le lasciò in mano la veste, e fuggì fuori. Gen. 39:12
- E com'egli ha udito ch'io alzavo la voce e gridavo, m'ha lasciato qui la sua veste, ed è fuggito fuori'. Gen. 39:15
- E il capitano delle guardie li affidò alla sorveglianza di Giuseppe, il quale li serviva. Ed essi rimasero in prigione per un certo tempo. Gen. 40:4
- Giuseppe, venuto la mattina da loro, li guardò, ed ecco, erano conturbati. Gen. 40:6
- Or avvenne, in capo a due anni interi, che Faraone ebbe un sogno. Ed ecco che stava presso il fiume; Gen. 41:1
- Poi si riaddormentò, e sognò di nuovo; ed ecco sette spighe, grasse e belle, venir su da un unico stelo. Gen. 41:5
- E le spighe sottili inghiottirono le sette spighe grasse e piene. E Faraone si svegliò: ed ecco, era un sogno. Gen. 41:7
- La mattina, lo spirito di Faraone fu conturbato; ed egli mandò a chiamare tutti i magi e tutti i savi d'Egitto, e raccontò loro i suoi sogni; ma non ci fu alcuno che li potesse interpretare a Faraone. Gen. 41:8
- Or c'era quivi con noi un giovane ebreo, servo del capo delle guardie; a lui raccontammo i nostri sogni, ed egli ce li interpretò, dando a ciascuno l'interpretazione del suo sogno. Gen. 41:12
- ed ecco altre sette spighe vuote, sottili e arse dal vento orientale, germogliare dopo quelle altre. Gen. 41:23
- E Giuseppe vide i suoi fratelli e li riconobbe, ma fece lo straniero davanti a loro, e parlò loro aspramente, e disse loro: `Donde venite?' Ed essi risposero: `Dal paese di Canaan per comprar de' viveri'. Gen. 42:7
- Ed essi a lui: `No, signor mio; i tuoi servitori son venuti a comprar de' viveri. Gen. 42:10
- Ed egli disse loro: `No, siete venuti per vedere i luoghi sforniti del paese!' Gen. 42:12
- E quelli risposero: `Noi, tuoi servitori, siamo dodici fratelli, figliuoli d'uno stesso uomo, del paese di Canaan. Ed ecco, il più giovane è oggi con nostro padre e uno non è più'. Gen. 42:13
- e menatemi il vostro fratello più giovine; così le vostre parole saranno verificate, e voi non morrete'. Ed essi fecero così. Gen. 42:20
- Ed egli s'allontanò da essi, e pianse. Poi tornò, parlò loro, e prese di fra loro Simeone, che fece incatenare sotto i loro occhi. Gen. 42:24
- Ed essi caricarono il loro grano sui loro asini, e se ne andarono. Gen. 42:26
- e disse ai suoi fratelli: `Il mio danaro m'è stato restituito, ed eccolo qui nel mio sacco'. Allora il cuore venne lor meno, e, tremando, dicevano l'uno all'altro: `Che è mai questo che Dio ci ha fatto?' Gen. 42:28
- e avvenne che, quando fummo giunti al luogo dove pernottammo, aprimmo i sacchi, ed ecco il danaro di ciascun di noi era alla bocca del suo sacco: il nostro danaro del peso esatto; e noi l'abbiam riportato con noi. Gen. 43:21
- Ed egli disse: `Datevi pace, non temete; l'Iddio vostro e l'Iddio del vostro padre ha messo un tesoro nei vostri sacchi. Io ebbi il vostro danaro'. E, fatto uscire Simeone, lo condusse loro. Gen. 43:23
- Quell'uomo li fece entrare in casa di Giuseppe; dette loro dell'acqua, ed essi si lavarono i piedi; ed egli dette del foraggio ai loro asini. Gen. 43:24
- Ed essi prepararono il regalo, aspettando che Giuseppe venisse a mezzogiorno; perché aveano inteso che rimarrebbero quivi a mangiare. Gen. 43:25
- Poi si lavò la faccia, ed uscì; si fece forza, e disse: `Portate il pranzo'. Gen. 43:31
- Ed essi si misero a sedere dinanzi a lui: il primogenito, secondo il suo diritto di primogenitura, e il più giovine secondo la sua età; e si guardavano l'un l'altro con maraviglia. Gen. 43:33
- E metti la mia coppa, la coppa d'argento, alla bocca del sacco del più giovine, assieme al danaro del suo grano'. Ed egli fece come Giuseppe avea detto. Gen. 44:2
- Ed essi gli risposero: `Perché il mio signore ci rivolge parole come queste? Iddio preservi i tuoi servitori dal fare una tal cosa! Gen. 44:7
- Ed egli disse: `Ebbene, sia fatto come dite: colui presso il quale essa sarà trovata, sarà mio schiavo; e voi sarete innocenti'. Gen. 44:10
- E Giuseppe disse ai suoi fratelli: `Deh, avvicinatevi a me!' Quelli s'avvicinarono, ed egli disse: `Io son Giuseppe, vostro fratello, che voi vendeste perché fosse menato in Egitto. Gen. 45:4
- Ed ecco, voi vedete coi vostri occhi, e il mio fratello Beniamino vede con gli occhi suoi, ch'è proprio la bocca mia quella che vi parla. Gen. 45:12
- Il rumore della cosa si sparse nella casa di Faraone, e si disse: `Sono arrivati i fratelli di Giuseppe'. Il che piacque a Faraone ed ai suoi servitori. Gen. 45:16
- Così licenziò i suoi fratelli, e questi partirono; ed egli disse loro: `Non ci siano, per via, delle dispute fra voi'. Gen. 45:24
- Ed essi risalirono dall'Egitto, e vennero nel paese di Canaan da Giacobbe loro padre. Gen. 45:25
- E gli riferirono ogni cosa, dicendo: `Giuseppe vive tutt'ora, ed è il governatore di tutto il paese d'Egitto'. Ma il suo cuore rimase freddo, perch'egli non credeva loro. Gen. 45:26
- Essi gli ripeterono tutte le parole che Giuseppe avea dette loro; ed egli vide i carri che Giuseppe avea mandato per condurlo via; allora lo spirito di Giacobbe loro padre si ravvivò, e Israele disse: Gen. 45:27
- E Dio parlò a Israele in visioni notturne, e disse: `Giacobbe, Giacobbe!' Ed egli rispose: `Eccomi'. Gen. 46:2
- Ed essi presero il loro bestiame e i beni che aveano acquistato nel paese di Canaan, e vennero in Egitto: Giacobbe, e tutta la sua famiglia con lui. Gen. 46:6
- Cotesti furono i figliuoli di Zilpa che Labano avea dato a Lea sua figliuola; ed essa li partorì a Giacobbe: in tutto sedici persone. Gen. 46:18
- E a Giuseppe, nel paese d'Egitto, nacquero Manasse ed Efraim, i quali Asenath, figliuola di Potifera, sacerdote di On, gli partorì. Gen. 46:20
- Cotesti sono i figliuoli di Bilha che Labano avea dato a Rachele sua figliuola, ed essa li partorì a Giacobbe: in tutto, sette persone. Gen. 46:25
- Giuseppe andò quindi a informare Faraone, e gli disse: `Mio padre e i miei fratelli coi loro greggi, coi loro armenti e con tutto quello che hanno, son venuti dal paese di Canaan; ed ecco, sono nel paese di Goscen'. Gen. 47:1
- E Faraone disse ai fratelli di Giuseppe: `Qual'è la vostra occupazione?' Ed essi risposero a Faraone: `I tuoi servitori sono pastori, come furono i nostri padri'. Gen. 47:3
- Ed egli rispose: `Farò come tu dici'. E Giacobbe disse: `Giuramelo'. E Giuseppe glielo giurò. E Israele, vòlto al capo del letto, adorò. Gen. 47:31
- Dopo queste cose, avvenne che fu detto a Giuseppe: `Ecco, tuo padre è ammalato'. Ed egli prese seco i suoi due figliuoli, Manasse ed Efraim. Gen. 48:1
- E Giuseppe rispose a suo padre: `Sono miei figliuoli, che Dio mi ha dati qui'. Ed egli disse: `Deh, fa' che si appressino a me, e io li benedirò'. Gen. 48:9
- Or gli occhi d'Israele erano annebbiati a motivo dell'età, sì che non ci vedeva più. E Giuseppe li fece avvicinare a lui, ed egli li baciò e li abbracciò. Gen. 48:10
- E Israele disse a Giuseppe: `Io non pensavo di riveder più la tua faccia; ed ecco che Iddio m'ha dato di vedere anche la tua progenie'. Gen. 48:11
- l'angelo che mi ha liberato da ogni male, benedica questi fanciulli! Siano chiamati col mio nome e col nome de' miei padri Abrahamo ed Isacco, e moltiplichino copiosamente sulla terra!' Gen. 48:16
- E in quel giorno li benedisse, dicendo: `Per te Israele benedirà, dicendo: Iddio ti faccia simile ad Efraim ed a Manasse!' E mise Efraim prima di Manasse. Gen. 48:20
- Ruben, tu sei il mio primogenito, la mia forza, la primizia del mio vigore, eminente in dignità ed eminente in forza. Gen. 49:3
- Egli ha visto che il riposo è buono, e che il paese è ameno; ha curvato la spalla per portare il peso, ed è divenuto un servo forzato al lavoro. Gen. 49:15
- Da Ascer verrà il pane saporito, ed ei fornirà delizie reali. Gen. 49:20
- Stabilirono dunque sopra Israele de' soprastanti ai lavori, che l'opprimessero con le loro angherie. Ed esso edificò a Faraone le città di approvvigionamento, Pithom e Raamses. Es. 1:11
- L'aprì, e vide il bimbo; ed ecco, il piccino piangeva; ed ella n'ebbe compassione, e disse: `Questo è uno de' figliuoli degli Ebrei'. Es. 2:6
- E quando il bambino fu cresciuto, ella lo menò dalla figliuola di Faraone: esso fu per lei come un figliuolo, ed ella gli pose nome Mosè; `Perché, disse, io l'ho tratto dall'acqua'. Es. 2:10
- Il giorno seguente uscì, ed ecco due Ebrei che si litigavano; ed egli disse a quello che avea torto: `Perché percuoti il tuo compagno?' Es. 2:13
- Or il sacerdote di Madian aveva sette figliuole; ed esse vennero ad attinger acqua, e a riempire gli abbeveratoi per abbeverare il gregge del padre loro. Es. 2:16
- Ed esse risposero: `Un Egiziano ci ha liberate dalle mani de' pastori, e di più ci ha attinto l'acqua, ed ha abbeverato il gregge'. Es. 2:19
- Ed egli disse alle sue figliuole: `E dov'è? Perché avete lasciato là quell'uomo? Chiamatelo, che prenda qualche cibo'. Es. 2:20
- E Mosè acconsentì a stare da quell'uomo; ed egli diede a Mosè Sefora, sua figliuola. Es. 2:21
- Ed ella partorì un figliuolo ch'egli chiamò Ghershom; `perché, disse, io soggiorno in terra straniera'. Es. 2:22
- E l'angelo dell'Eterno gli apparve in una fiamma di fuoco, di mezzo a un pruno. Mosè guardò, ed ecco il pruno era tutto in fiamme, ma non si consumava. Es. 3:2
- E l'Eterno vide ch'egli s'era scostato per andare a vedere. E Dio lo chiamò di mezzo al pruno, e disse: `Mosè! Mosè!' Ed egli rispose: `Eccomi'. Es. 3:4
- Ed ora, ecco, le grida de' figliuoli d'Israele son giunte a me, ed ho anche veduto l'oppressione che gli Egiziani fanno loro soffrire. Es. 3:9
- Ed essi ubbidiranno alla tua voce; e tu, con gli anziani d'Israele, andrai dal re d'Egitto, e gli direte: L'Eterno, l'Iddio degli Ebrei, ci è venuto incontro; or dunque, lasciaci andare tre giornate di cammino nel deserto, per offrir sacrifizi all'Eterno, all'Iddio nostro. Es. 3:18
- E l'Eterno disse: `Gettalo in terra'. Egli lo gettò in terra, ed esso diventò un serpente; e Mosè fuggì d'innanzi a quello. Es. 4:3
- Allora l'Eterno disse a Mosè: `Stendi la tua mano, e prendilo per la coda'. Egli stese la mano, e lo prese, ed esso ritornò un bastone nella sua mano. Es. 4:4
- L'Eterno gli disse ancora: `Mettiti la mano in seno'. Ed egli si mise la mano in seno; poi, cavatala fuori, ecco che la mano era lebbrosa, bianca come neve. Es. 4:6
- Allora l'ira dell'Eterno s'accese contro Mosè, ed egli disse: `Non c'è Aaronne tuo fratello, il Levita? Io so che parla bene. E per l'appunto, ecco ch'egli esce ad incontrarti; e, come ti vedrà, si rallegrerà in cuor suo. Es. 4:14
- E l'Eterno disse a Mosè: `Quando sarai tornato in Egitto, avrai cura di fare dinanzi a Faraone tutti i prodigi che t'ho dato potere di compiere; ma io gl'indurerò il cuore, ed egli non lascerà partire il popolo. Es. 4:21
- L'Eterno disse ad Aaronne: `Va' nel deserto incontro a Mosè'. Ed egli andò, lo incontrò al monte di Dio, e lo baciò. Es. 4:27
- Mosè ed Aaronne dunque andarono, e radunarono tutti gli anziani de' figliuoli d'Israele. Es. 4:29
- Ed il popolo prestò loro fede. Essi intesero che l'Eterno avea visitato i figliuoli d'Israele e avea veduto la loro afflizione, e s'inchinarono e adorarono. Es. 4:31
- Dopo questo, Mosè ed Aaronne vennero a Faraone, e gli dissero: `Così dice l'Eterno, l'Iddio d'Israele: Lascia andare il mio popolo, perché mi celebri una festa nel deserto'. Es. 5:1
- Ed essi dissero: `L'Iddio degli Ebrei si è presentato a noi; lasciaci andare tre giornate di cammino nel deserto per offrir sacrifizi all'Eterno, ch'è il nostro Dio, onde ei non abbia a colpirci con la peste o con la spada'. Es. 5:3
- Non si dà più paglia ai tuoi servitori, e ci si dice: Fate de' mattoni! ed ecco che i tuoi servitori sono battuti, e il tuo popolo è considerato come colpevole!' Es. 5:16
- Ed egli rispose: `Siete dei pigri! siete dei pigri! Per questo dite: Andiamo a offrir sacrifizi all'Eterno. Es. 5:17
- Ed ho anche udito i gemiti de' figliuoli d'Israele che gli Egiziani tengono in schiavitù, e mi son ricordato del mio patto. Es. 6:5
- Or Amram prese per moglie Iokebed, sua zia; ed ella gli partorì Aaronne e Mosè. E gli anni della vita di Amram furono centotrentasette. - Es. 6:20
- Aaronne prese per moglie Elisceba, figliuola di Amminadab, sorella di Nahashon; ed ella gli partorì Nadab, Abihu, Eleazar e Ithamar. - Es. 6:23
- Eleazar, figliuolo d'Aaronne, prese per moglie una delle figliuole di Putiel; ed ella gli partorì Fineas. Questi sono i capi delle famiglie dei Leviti nei loro diversi rami. Es. 6:25
- Mosè ed Aaronne andaron dunque da Faraone, e fecero come l'Eterno aveva ordinato. Aaronne gettò il suo bastone davanti a Faraone e davanti ai suoi servitori, e quello diventò un serpente. Es. 7:10
- E il cuore di Faraone s'indurò, ed egli non diè ascolto a Mosè e ad Aaronne, come l'Eterno avea detto. Es. 7:13
- E digli: L'Eterno, l'Iddio degli Ebrei, m'ha mandato da te per dirti: Lascia andare il mio popolo, perché mi serva nel deserto; ed ecco, fino ad ora, tu non hai ubbidito. Es. 7:16
- Così dice l'Eterno: Da questo conoscerai che io sono l'Eterno; ecco, io percoterò col bastone che ho in mia mano le acque che son nel fiume, ed esse saran mutate in sangue. Es. 7:17
- Mosè ed Aaronne fecero come l'Eterno aveva ordinato. Aaronne alzò il bastone, e in presenza di Faraone e in presenza dei suoi servitori percosse le acque ch'erano nel fiume; e tutte le acque ch'erano nel fiume furon cangiate in sangue. Es. 7:20
- E i magi d'Egitto fecero lo stesso con le loro arti occulte; e il cuore di Faraone s'indurò ed egli non diè ascolto a Mosè e ad Aaronne, come l'Eterno avea detto. Es. 7:22
- e il fiume brulicherà di rane, che saliranno ed entreranno nella tua casa, nella camera ove dormi, sul tuo letto, nelle case de' tuoi servitori e fra il tuo popolo, ne' tuoi forni e nelle tue madie. Es. 8:3
- Allora Faraone chiamò Mosè ed Aaronne e disse loro: `Pregate l'Eterno che allontani le rane da me e dal mio popolo, e io lascerò andare il popolo, perché offra sacrifizi all'Eterno'. Es. 8:8
- Mosè ed Aaronne uscirono da Faraone; e Mosè implorò l'Eterno relativamente alle rane che aveva inflitte a Faraone. Es. 8:12
- E l'Eterno disse a Mosè: `Di' ad Aaronne: Stendi il tuo bastone e percuoti la polvere della terra, ed essa diventerà zanzare per tutto il paese di Egitto'. Es. 8:16
- Ed essi fecero così. Aaronne stese la sua mano col suo bastone, percosse la polvere della terra, e ne vennero delle zanzare sugli uomini e sugli animali; tutta la polvere della terra diventò zanzare per tutto il paese d'Egitto. Es. 8:17
- Allora i magi dissero a Faraone: `Questo è il dito di Dio'. Ma il cuore di Faraone s'indurò ed egli non diè ascolto a Mosè e ad Aaronne, come l'Eterno avea detto. Es. 8:19
- Faraone chiamò Mosè ed Aaronne e disse: `Andate, offrite sacrifizi al vostro Dio nel paese'. Es. 8:25
- E l'Eterno farà distinzione fra il bestiame d'Israele ed il bestiame d'Egitto; e nulla morrà di tutto quello che appartiene ai figliuoli d'Israele'. Es. 9:4
- Faraone mandò a vedere, ed ecco che neppure un capo del bestiame degl'Israeliti era morto. Ma il cuore di Faraone fu ostinato, ed ei non lasciò andare il popolo. Es. 9:7
- Ed essi presero della cenere di fornace, e si presentarono a Faraone; Mosè la sparse verso il cielo, ed essa produsse delle ulceri germoglianti pustole sulle persone e sugli animali. Es. 9:10
- E l'Eterno indurò il cuor di Faraone, ed egli non diè ascolto a Mosè e ad Aaronne come l'Eterno avea detto a Mosè. Es. 9:12
- Allora Faraone mandò a chiamare Mosè ed Aaronne, e disse loro: `Questa volta io ho peccato; l'Eterno è giusto, mentre io e il mio popolo siamo colpevoli. Es. 9:27
- E il cuor di Faraone s'indurò, ed egli non lasciò andare i figliuoli d'Israele, come l'Eterno avea detto per bocca di Mosè. Es. 9:35
- Mosè ed Aaronne andaron dunque da Faraone, e gli dissero: `Così dice l'Eterno, l'Iddio degli Ebrei: Fino a quando rifiuterai d'umiliarti dinanzi a me? Lascia andare il mio popolo, perché mi serva. Es. 10:3
- Esse copriranno la faccia della terra, sì che non si potrà vedere il suolo; ed esse divoreranno il resto ch'è scampato, ciò che v'è rimasto dalla grandine, e divoreranno ogni albero che vi cresce ne' campi. Es. 10:5
- Ed empiranno le tue case, le case di tutti i tuoi servitori e le case di tutti gli Egiziani, come né i tuoi padri né i padri de' tuoi padri videro mai, dal giorno che furono sulla terra, al dì d'oggi'. Detto questo, voltò le spalle, e uscì dalla presenza di Faraone. Es. 10:6
- Allora Mosè ed Aaronne furon fatti tornare da Faraone; ed egli disse loro: `Andate, servite l'Eterno, l'Iddio vostro; ma chi son quelli che andranno?' E Mosè disse: Es. 10:8
- Allora Faraone chiamò in fretta Mosè ed Aaronne, e disse: `Io ho peccato contro l'Eterno, l'Iddio vostro, e contro voi. Es. 10:16
- Ma l'Eterno indurò il cuor di Faraone, ed egli non lasciò andare i figliuoli d'Israele. Es. 10:20
- Ma l'Eterno indurò il cuore di Faraone, ed egli non volle lasciarli andare. Es. 10:27
- E Mosè ed Aaronne fecero tutti questi prodigi dinanzi a Faraone; ma l'Eterno indurò il cuore di Faraone, ed egli non lasciò uscire i figliuoli d'Israele dal suo paese. Es. 11:10
- Ed egli chiamò Mosè ed Aaronne, di notte, e disse: `Levatevi, partite di mezzo al mio popolo, voi e i figliuoli d'Israele; e andate, servite l'Eterno, come avete detto. Es. 12:31
- E io indurerò il cuor di Faraone, ed egli li inseguirà; ma io trarrò gloria da Faraone e da tutto il suo esercito, e gli Egiziani sapranno che io sono l'Eterno'. Ed essi fecero così. Es. 14:4
- E l'Eterno indurò il cuor di Faraone, re d'Egitto, ed egli inseguì i figliuoli d'Israele, che uscivano pieni di baldanza. Es. 14:8
- E quando Faraone si fu avvicinato, i figliuoli d'Israele alzarono gli occhi: ed ecco, gli Egiziani marciavano alle loro spalle; ond'ebbero una gran paura, e gridarono all'Eterno. Es. 14:10
- E quanto a me, ecco, io indurerò il cuore degli Egiziani, ed essi v'entreranno, dietro a loro; ed io trarrò gloria da Faraone, da tutto il suo esercito, dai suoi carri e dai suoi cavalieri. Es. 14:17
- Poi Mosè fece partire gl'Israeliti dal Mar Rosso, ed essi si diressero verso il deserto di Shur; camminarono tre giorni nel deserto, e non trovarono acqua. Es. 15:22
- Ed egli gridò all'Eterno; e l'Eterno gli mostrò un legno ch'egli gettò nelle acque, e le acque divennero dolci. Quivi l'Eterno dette al popolo una legge e una prescrizione, e lo mise alla prova, e disse: Es. 15:25
- E Mosè ed Aaronne dissero a tutti i figliuoli d'Israele: `Questa sera voi conoscerete che l'Eterno è quegli che vi ha tratto fuori dal paese d'Egitto; Es. 16:6
- E come Aaronne parlava a tutta la raunanza de' figliuoli d'Israele, questi volsero gli occhi verso il deserto; ed ecco che la gloria dell'Eterno apparve nella nuvola. Es. 16:10
- Ed egli disse loro: `Questo è quello che ha detto l'Eterno: Domani è un giorno solenne di riposo: un sabato sacro all'Eterno; fate cuocere oggi quel che avete da cuocere e fate bollire quel che avete da bollire; e tutto quel che vi avanza, riponetelo e serbatelo fino a domani'. Es. 16:23
- Ecco, io starò là dinanzi a te, sulla roccia ch'è in Horeb; tu percoterai la roccia, e ne scaturirà dell'acqua, ed il popolo berrà'. Mosè fece così in presenza degli anziani d'Israele. Es. 17:6
- E Mosè disse a Giosuè: `Facci una scelta d'uomini ed esci a combattere contro Amalek; domani io starò sulla vetta del colle col bastone di Dio in mano'. Es. 17:9
- Or siccome le mani di Mosè s'eran fatte stanche, essi presero una pietra, gliela posero sotto, ed egli vi si mise a sedere; e Aaronne e Hur gli sostenevano le mani: l'uno da una parte, l'altro dall'altra; così le sue mani rimasero immobili fino al tramonto del sole. Es. 17:12
- E Mosè venne, chiamò gli anziani del popolo, ed espose loro tutte queste parole che l'Eterno gli aveva ordinato di dire. Es. 19:7
- Ed egli disse al popolo: `Siate pronti fra tre giorni; non v'accostate a donna'. Es. 19:15
- Se il suo padrone gli dà moglie e questa gli partorisce figliuoli e figliuole, la moglie e i figliuoli di lei saranno del padrone, ed egli se ne andrà solo. Es. 21:4
- allora il suo padrone lo farà comparire davanti a Dio, e lo farà accostare alla porta o allo stipite, e il suo padrone gli forerà l'orecchio con una lesina; ed egli lo servirà per sempre. Es. 21:6
- Se uno dà in custodia al suo vicino un asino o un bue o una pecora o qualunque altra bestia, ed essa muore o resta stroppiata o è portata via senza che ci sian testimoni, Es. 22:10
- Se in qualche modo li affliggi, ed essi gridano a me, io udrò senza dubbio il loro grido; Es. 22:23
- Servirete all'Eterno, ch'è il vostro Dio, ed egli benedirà il tuo pane e la tua acqua; ed io allontanerò la malattia di mezzo a te. Es. 23:25
- Poi Dio disse a Mosè: `Sali all'Eterno tu ed Aaronne, Nadab e Abihu e settanta degli anziani d'Israele, e adorate da lungi; Es. 24:1
- Poi Mosè ed Aaronne, Nadab e Abihu e settanta degli anziani d'Israele salirono, Es. 24:9
- Ed egli non mise la mano addosso a quegli eletti tra i figliuoli d'Israele; ma essi videro Iddio, e mangiarono e bevvero. Es. 24:11
- Parlerai a tutti gli uomini intelligenti, i quali io ho ripieni di spirito di sapienza, ed essi faranno i paramenti d'Aaronne per consacrarlo, onde mi eserciti l'ufficio di sacerdote. Es. 28:3
- Aaronne se lo metterà per fare il servizio; quand'egli entrerà nel luogo santo dinanzi all'Eterno e quando ne uscirà, s'udrà il suono, ed egli non morrà. Es. 28:35
- Starà sulla fronte d'Aaronne, e Aaronne porterà le iniquità commesse dai figliuoli d'Israele nelle cose sante che consacreranno, in ogni genere di sante offerte; ed essa starà continuamente sulla fronte di lui, per renderli graditi nel cospetto dell'Eterno. Es. 28:38
- E consacrerai, di ciò che spetta ad Aaronne e ai suoi figliuoli, il petto dell'offerta agitata e la coscia dell'offerta elevata: vale a dire, ciò che del montone della consacrazione sarà stato agitato ed elevato; Es. 29:27
- Ed essi conosceranno che io sono l'Eterno, l'Iddio loro, che li ho tratti dal paese d'Egitto per dimorare tra loro. Io sono l'Eterno, l'Iddio loro. Es. 29:46
- Ed ecco, gli ho dato per compagno Oholiab, figliuolo di Ahisamac, della tribù di Dan; e ho messo sapienza nella mente di tutti gli uomini abili, perché possan fare tutto quello che t'ho ordinato: Es. 31:6
- Ricordati d'Abrahamo, d'Isacco e d'Israele, tuoi servi, ai quali giurasti per te stesso, dicendo loro: Io moltiplicherò la vostra progenie come le stelle de' cieli; darò alla vostra progenie tutto questo paese di cui vi ho parlato, ed essa lo possederà in perpetuo'. Es. 32:13
- E come fu vicino al campo, vide il vitello e le danze; e l'ira di Mosè s'infiammò, ed egli gettò dalle mani le tavole e le spezzò appiè del monte. Es. 32:19
- Ed egli disse loro: `Così dice l'Eterno, l'Iddio d'Israele: Ognuno di voi si metta la spada al fianco; passate e ripassate nel campo, da una porta all'altra d'esso, e ciascuno uccida il fratello, ciascuno l'amico, ciascuno il vicino!' Es. 32:27
- E Mosè disse all'Eterno: `Vedi, tu mi dici: Fa' salire questo popolo! e non mi fai conoscere chi manderai meco. Eppure hai detto: Io ti conosco personalmente ed anche hai trovato grazia agli occhi miei. Es. 33:12
- Nessuno salga con te, e non si vegga alcuno per tutto il monte; e greggi ed armenti non pascolino nei pressi di questo monte'. Es. 34:3
- e quando Aaronne e tutti i figliuoli d'Israele videro Mosè, ecco che la pelle del suo viso era tutta raggiante, ed essi temettero d'accostarsi a lui. Es. 34:30
- Ma Mosè li chiamò, ed Aaronne e tutti i capi della raunanza tornarono a lui, e Mosè parlò loro. Es. 34:31
- Dopo questo, tutti i figliuoli d'Israele si accostarono, ed egli ordinò loro tutto quello che l'Eterno gli avea detto sul monte Sinai. Es. 34:32
- Chiunque tra voi ha dell'abilità venga ed eseguisca tutto quello che l'Eterno ha ordinato: Es. 35:10
- E gli ha comunicato il dono d'insegnare: a lui ed a Oholiab, figliuolo di Ahisamac, della tribù di Dan. Es. 35:34
- ed essi presero in presenza di Mosè tutte le offerte recate dai figliuoli d'Israele per i lavori destinati al servizio del santuario, affin di eseguirli. Ma ogni mattina i figliuoli d'Israele continuavano a portare a Mosè delle offerte volontarie. Es. 36:3
- E le pietre corrispondevano ai nomi dei figliuoli d'Israele, ed erano dodici, secondo i loro nomi; erano incise come de' sigilli, ciascuna col nome d'una delle dodici tribù. Es. 39:14
- E Mosè vide tutto il lavoro; ed ecco, essi l'aveano eseguito come l'Eterno aveva ordinato; l'aveano eseguito a quel modo. E Mosè li benedisse. Es. 39:43
- E Mosè ed Aaronne e i suoi figliuoli vi si lavarono le mani e i piedi; Es. 40:31
- E i suoi figliuoli gli porsero il sangue, ed egli intinse il dito nel sangue, ne mise sui corni dell'altare, e sparse il resto del sangue appiè dell'altare; Lev. 9:9
- Poi scannò l'olocausto; e i figliuoli d'Aaronne gli porsero il sangue, ed egli lo sparse sull'altare tutto all'intorno. Lev. 9:12
- Gli porsero pure l'olocausto fatto a pezzi, e la testa; ed egli li fece fumare sull'altare. Lev. 9:13
- E scannò il bue e il montone, come sacrifizio di azioni di grazie per il popolo. I figliuoli d'Aaronne gli porsero il sangue, ed egli lo sparse sull'altare, tutto all'intorno. Lev. 9:18
- misero i grassi sui petti, ed egli fece fumare i grassi sull'altare; Lev. 9:20
- E Mosè ed Aaronne entrarono nella tenda di convegno; poi uscirono e benedissero il popolo; e la gloria dell'Eterno apparve a tutto il popolo. Lev. 9:23
- Or Nadab ed Abihu, figliuoli d'Aaronne, presero ciascuno il suo turibolo, vi misero dentro del fuoco, vi posero su del profumo, e offrirono davanti all'Eterno del fuoco estraneo: il che egli non aveva loro ordinato. Lev. 10:1
- E Mosè chiamò Mishael ed Eltsafan, figliuoli di Uziel, zio d'Aaronne, e disse loro: `Accostatevi, portate via i vostri fratelli di davanti al santuario, fuori del campo'. Lev. 10:4
- Ed essi si accostarono, e li portaron via nelle loro tuniche, fuori del campo, come Mosè avea detto. Lev. 10:5
- E non vi dipartite dall'ingresso della tenda di convegno, onde non abbiate a perire; poiché l'olio dell'unzione dell'Eterno è su voi'. Ed essi fecero come Mosè avea detto. Lev. 10:7
- E il petto dell'offerta agitata e la coscia dell'offerta elevata li mangerete tu, i tuoi figliuoli e le tue figliuole con te, in luogo puro; perché vi sono stati dati come parte spettante a te ed ai tuoi figliuoli, dei sacrifizi di azioni di grazie de' figliuoli d'Israele. Lev. 10:14
- Or Mosè cercò e ricercò il capro del sacrifizio per il peccato; ed ecco, era stato bruciato; ond'egli s'adirò gravemente contro Eleazar e contro Ithamar, i figliuoli ch'eran rimasti ad Aaronne, dicendo: Lev. 10:16
- Ed Aaronne disse a Mosè: `Ecco, oggi essi hanno offerto il loro sacrifizio per il peccato e il loro olocausto davanti all'Eterno; e, dopo le cose che mi son successe, se oggi avessi mangiato la vittima del sacrifizio per il peccato, sarebbe ciò piaciuto all'Eterno?' Lev. 10:19
- e il sacerdote li offrirà davanti all'Eterno e farà l'espiazione per lei; ed ella sarà purificata del flusso del suo sangue. Questa è la legge relativa alla donna che partorisce un maschio o una femmina. Lev. 12:7
- E se non ha mezzi da offrire un agnello, prenderà due tortore o due giovani piccioni: uno per l'olocausto, e l'altro per il sacrifizio per il peccato. Il sacerdote farà l'espiazione per lei, ed ella sarà pura'. Lev. 12:8
- Il sacerdote offrirà l'olocausto e l'oblazione sull'altare; farà per quel tale l'espiazione, ed egli sarà puro. Lev. 14:20
- Ed esaminerà la piaga; e se vedrà che la piaga che è sui muri della casa consiste in fossette verdastre o rossastre che appaiano più profonde della superficie della parete, Lev. 14:37
- E se la piaga torna ed erompe nella casa dopo averne smurate le pietre e dopo che la casa è stata raschiata e rintonacata, Lev. 14:43
- ma lascerà andar libero l'uccello vivo, fuor di città, per i campi; e così farà l'espiazione per la casa, ed essa sarà pura. Lev. 14:53
- E il sacerdote che ha ricevuto l'unzione ed è stato consacrato per esercitare il sacerdozio al posto di suo padre, farà l'espiazione; si vestirà delle vesti di lino, de' paramenti sacri. Lev. 16:32
- Ed essi non offriranno più i loro sacrifizi ai demoni, ai quali sogliono prostituirsi. Questa sarà per loro una legge perpetua, di generazione in generazione. Lev. 17:7
- Se uno prende la propria sorella, figliuola di suo padre o figliuola di sua madre, e vede la nudità di lei ed ella vede la nudità di lui, è una infamia; ambedue saranno sterminati in presenza de' figliuoli del loro popolo; quel tale ha scoperto la nudità della propria sorella; porterà la pena della sua iniquità. Lev. 20:17
- Se uno si giace con una donna che ha i suoi corsi, e scopre la nudità di lei, quel tale ha scoperto il flusso di quella donna, ed ella ha scoperto il flusso del proprio sangue; perciò ambedue saranno sterminati di fra il loro popolo. Lev. 20:18
- I pani apparterranno ad Aaronne e ai suoi figliuoli, ed essi li mangeranno in luogo santo; poiché saranno per loro cosa santissima tra i sacrifizi fatti mediante il fuoco all'Eterno. È una legge perpetua'. Lev. 24:9
- Io disporrò che la mia benedizione venga su voi il sesto anno, ed esso vi darà una raccolta per tre anni. Lev. 25:21
- Ma se non trova da sé la somma sufficiente a rimborsarlo, ciò che ha venduto rimarrà in mano del compratore fino all'anno del giubileo; al giubileo sarà cosa franca, ed egli rientrerà nel suo possesso. Lev. 25:28
- Voi inseguirete i vostri nemici, ed essi cadranno dinanzi a voi per la spada. Lev. 26:7
- poiché il paese sarà abbandonato da loro, e si godrà i suoi sabati mentre rimarrà desolato, senza di loro, ed essi accetteranno la punizione della loro iniquità per aver disprezzato le mie prescrizioni e aver avuto in avversione le mie leggi. Lev. 26:43
- dall'età di venti anni in su, tutti quelli che in Israele possono andare alla guerra; tu ed Aaronne ne farete il censimento, secondo le loro schiere. Num. 1:3
- Mosè ed Aaronne presero dunque questi uomini ch'erano stati designati per nome, Num. 1:17
- Questi son quelli di cui Mosè ed Aaronne fecero il censimento, coi dodici uomini, principi d'Israele: ce n'era uno per ognuna delle case de' loro padri. Num. 1:44
- Nadab e Abihu morirono davanti all'Eterno quand'offrirono fuoco straniero davanti all'Eterno, nel deserto di Sinai. Essi non aveano figliuoli, ed Eleazar e Ithamar esercitarono il sacerdozio in presenza d'Aaronne, loro padre. Num. 3:4
- Tutti i Leviti di cui Mosè ed Aaronne fecero il censimento secondo le loro famiglie per ordine dell'Eterno, tutti i maschi dall'età di un mese in su, furono ventiduemila. Num. 3:39
- Ed Eleazar, figliuolo del sacerdote Aaronne, avrà l'incarico dell'olio per il candelabro, del profumo fragrante, dell'offerta perpetua e dell'olio dell'unzione, e l'incarico di tutto il tabernacolo e di tutto ciò che contiene, del santuario e de' suoi arredi'. Num. 4:16
- Questi son quelli delle famiglie dei Kehathiti dei quali si fece il censimento: tutti quelli che esercitavano un qualche ufficio nella tenda di convegno; Mosè ed Aaronne ne fecero il censimento secondo l'ordine che l'Eterno avea dato per mezzo di Mosè. Num. 4:37
- Questi son quelli delle famiglie dei figliuoli di Gherson, di cui si fece il censimento: tutti quelli che esercitavano un qualche ufficio nella tenda di convegno; Mosè ed Aaronne ne fecero il censimento secondo l'ordine dell'Eterno. Num. 4:41
- Questi son quelli delle famiglie dei figliuoli di Merari, di cui si fece il censimento; Mosè ed Aaronne ne fecero il censimento secondo l'ordine che l'Eterno avea dato per mezzo di Mosè. Num. 4:45
- E quando le avrà fatto bere l'acqua, avverrà che, s'ella si è contaminata ed ha commesso una infedeltà contro il marito, l'acqua che arreca maledizione entrerà in lei per produrre amarezza; il ventre le si gonfierà, i suoi fianchi smagriranno, e quella donna diventerà un oggetto di maledizione in mezzo al suo popolo. Num. 5:27
- Ma se la donna non si è contaminata ed è pura, sarà riconosciuta innocente, ed avrà de' figliuoli. Num. 5:28
- ed egli presenterà la sua offerta all'Eterno: un agnello dell'anno, senza difetto, per l'olocausto; una pecora dell'anno, senza difetto, per il sacrifizio per il peccato, e un montone senza difetto, per il sacrifizio di azioni di grazie; Num. 6:14
- i principi d'Israele, capi delle case de' loro padri, che erano i principi delle tribù ed aveano presieduto al censimento, presentarono un'offerta Num. 7:2
- e Aaronne presenterà i Leviti come offerta agitata davanti all'Eterno da parte dei figliuoli d'Israele, ed essi faranno il servizio dell'Eterno. Num. 8:11
- E ho dato in dono ad Aaronne ed ai suoi figliuoli i Leviti di tra i figliuoli d'Israele, perché facciano il servizio de' figliuoli d'Israele nella tenda di convegno, e perché facciano l'espiazione per i figliuoli d'Israele, onde nessuna piaga scoppi tra i figliuoli d'Israele per il loro accostarsi al santuario'. Num. 8:19
- Ed essi celebrarono la pasqua il quattordicesimo giorno del primo mese, sull'imbrunire, nel deserto di Sinai; i figliuoli d'Israele si conformarono a tutti gli ordini che l'Eterno avea dati a Mosè. Num. 9:5
- Così pure nei vostri giorni di gioia, nelle vostre solennità e al principio de' vostri mesi, sonerete con le trombe quand'offrirete i vostri olocausti e i vostri sacrifizi di azioni di grazie; ed esse vi faranno ricordare nel cospetto del vostro Dio. Io sono l'Eterno, il vostro Dio'. Num. 10:10
- ed Eliab, figliuolo di Helon, comandava l'esercito della tribù dei figliuoli di Zabulon. Num. 10:16
- ed Eliasaf, figliuolo di Deuel, comandava l'esercito della tribù de' figliuoli di Gad. Num. 10:20
- Si scanneranno per loro greggi ed armenti in modo che n'abbiano abbastanza? o si radunerà per loro tutto il pesce del mare in modo che n'abbiano abbastanza?' Num. 11:22
- Maria ed Aaronne parlarono contro Mosè a cagione della moglie Cuscita che avea preso; poiché avea preso una moglie Cuscita. Num. 12:1
- Con lui io parlo a tu per tu, facendomi vedere, e non per via d'enimmi; ed egli contempla la sembianza dell'Eterno. Perché dunque non avete temuto di parlar contro il mio servo, contro Mosè?' Num. 12:8
- E l'ira dell'Eterno s'accese contro loro, ed egli se ne andò, Num. 12:9
- e la nuvola si ritirò di sopra alla tenda; ed ecco che Maria era lebbrosa, bianca come neve; Aaronne guardò Maria, ed ecco era lebbrosa. Num. 12:10
- Quelli dunque salirono ed esplorarono il paese dal deserto di Tsin fino a Rehob, sulla via di Hamath. Num. 13:21
- e andarono a trovar Mosè ed Aaronne e tutta la raunanza de' figliuoli d'Israele nel deserto di Paran, a Kades; riferirono ogni cosa a loro e a tutta la raunanza, e mostraron loro i frutti del paese. Num. 13:26
- E fecero il loro racconto, dicendo: `Noi arrivammo nel paese dove tu ci mandasti, ed è davvero un paese dove scorre il latte e il miele, ed ecco de' suoi frutti. Num. 13:27
- Allora Mosè ed Aaronne si prostrarono a terra dinanzi a tutta l'assemblea riunita de' figliuoli d'Israele. Num. 14:5
- I vostri piccini, che avete detto sarebbero preda de' nemici, quelli vi farò entrare; ed essi conosceranno il paese che voi avete disdegnato. Num. 14:31
- E il sacerdote farà l'espiazione per tutta la raunanza dei figliuoli d'Israele, e sarà loro perdonato, perché è stato un peccato commesso per errore, ed essi hanno portato la loro offerta, un sacrifizio fatto all'Eterno mediante il fuoco, e il loro sacrifizio per il peccato dinanzi all'Eterno, a causa del loro errore. Num. 15:25
- e ciascun di voi prenda il suo turibolo, vi metta del profumo, e porti ciascuno il suo turibolo davanti all'Eterno: saranno duecentocinquanta turiboli. Anche tu ed Aaronne prenderete ciascuno il vostro turibolo'. Num. 16:17
- Essi dunque presero ciascuno il suo turibolo, vi misero del fuoco, vi posero su del profumo, e si fermarono all'ingresso della tenda di convegno; lo stesso fecero Mosè ed Aaronne. Num. 16:18
- E Kore convocò tutta la raunanza contro Mosè ed Aaronne all'ingresso della tenda di convegno; e la gloria dell'Eterno apparve a tutta la raunanza. Num. 16:19
- Ed egli parlò alla raunanza, dicendo: `Allontanatevi dalle tende di questi uomini malvagi, e non toccate nulla di ciò ch'è loro, affinché non abbiate a perire a cagione di tutti i loro peccati'. Num. 16:26
- Così quelli si ritirarono d'intorno alla dimora di Kore, di Dathan e di Abiram. Dathan ed Abiram uscirono, e si fermarono all'ingresso delle loro tende con le loro mogli, i loro figliuoli e i loro piccini. E Mosè disse: Num. 16:27
- E scesero vivi nel soggiorno de' morti; la terra si richiuse su loro, ed essi scomparvero di mezzo all'assemblea. Num. 16:33
- affinché servissero di ricordanza ai figliuoli d'Israele, e niun estraneo che non sia della progenie d'Aaronne s'accosti ad arder profumo davanti all'Eterno ed abbia la sorte di Kore e di quelli ch'eran con lui. Eleazar fece come l'Eterno gli avea detto per mezzo di Mosè. Num. 16:40
- Il giorno seguente, tutta la raunanza de' figliuoli d'Israele mormorò contro Mosè ed Aaronne dicendo: `Voi avete fatto morire il popolo dell'Eterno'. Num. 16:41
- E avvenne che, come la raunanza si faceva numerosa contro Mosè e contro Aaronne, i figliuoli d'Israele si volsero verso la tenda di convegno; ed ecco che la nuvola la ricoprì, e apparve la gloria dell'Eterno. Num. 16:42
- Mosè ed Aaronne vennero davanti alla tenda di convegno. Num. 16:43
- `Toglietevi di mezzo a questa raunanza, e io li consumerò in un attimo'. Ed essi si prostrarono con la faccia a terra. Num. 16:45
- E Aaronne prese il turibolo, come Mosè avea detto; corse in mezzo all'assemblea, ed ecco che la piaga era già cominciata fra il popolo; mise il profumo nel turibolo e fece l'espiazione per il popolo. Num. 16:47
- E avvenne, l'indomani, che Mosè entrò nella tenda della testimonianza; ed ecco che la verga d'Aaronne per la casa di Levi aveva fiorito, gettato dei bottoni, sbocciato dei fiori e maturato delle mandorle. Num. 17:8
- Allora Mosè tolse tutte le verghe di davanti all'Eterno e le portò a tutti i figliuoli d'Israele; ed essi le videro e presero ciascuno la sua verga. Num. 17:9
- E l'Eterno disse a Mosè: `Riporta la verga d'Aaronne davanti alla testimonianza, perché sia conservata come un segno ai ribelli; onde sia messo fine ai loro mormorii contro di me, ed essi non muoiano'. Num. 17:10
- Questo ti apparterrà fra le cose santissime non consumate dal fuoco: tutte le loro offerte, vale a dire ogni oblazione, ogni sacrifizio per il peccato e ogni sacrifizio di riparazione che mi presenteranno; son tutte cose santissime che apparterranno a te ed ai tuoi figliuoli. Num. 18:9
- Ma il servizio della tenda di convegno lo faranno soltanto i Leviti; ed essi porteranno il peso delle proprie iniquità; sarà una legge perpetua, di generazione in generazione; e non possederanno nulla tra i figliuoli d'Israele; Num. 18:23
- Poi il sacerdote si laverà le vesti ed il corpo nell'acqua; dopo di che rientrerà nel campo, e il sacerdote sarà impuro fino alla sera. Num. 19:7
- Quand'uno si sarà purificato con quell'acqua il terzo e il settimo giorno, sarà puro; ma se non si purifica il terzo ed il settimo giorno, non sarà puro. Num. 19:12
- Allora Mosè ed Aaronne s'allontanarono dalla raunanza per recarsi all'ingresso della tenda di convegno; si prostrarono con la faccia in terra, e la gloria dell'Eterno apparve loro. Num. 20:6
- `Prendi il bastone; e tu e tuo fratello Aaronne convocate la raunanza e parlate a quel sasso, in loro presenza, ed esso darà la sua acqua; e tu farai sgorgare per loro dell'acqua dal sasso, e darai da bere alla raunanza e al suo bestiame'. Num. 20:8
- E Mosè ed Aaronne convocarono la raunanza dirimpetto al sasso, e Mosè disse loro: `Ora ascoltate, o ribelli; vi farem noi uscir dell'acqua da questo sasso?' Num. 20:10
- E noi gridammo all'Eterno ed egli udì la nostra voce e mandò un angelo e ci fece uscire dall'Egitto; ed eccoci ora in Kades, che è città agli estremi tuoi confini. Num. 20:16
- Prendi Aaronne ed Eleazar suo figliuolo e falli salire sul monte Hor. Num. 20:25
- E Mosè fece come l'Eterno aveva ordinato; ed essi salirono sul monte Hor, a vista di tutta la raunanza. Num. 20:27
- Mosè spogliò Aaronne de' suoi paramenti, e ne rivestì Eleazar, figliuolo di lui; e Aaronne morì quivi sulla cima del monte. Poi Mosè ed Eleazar scesero dal monte. Num. 20:28
- L'asina vide l'angelo dell'Eterno e si sdraiò sotto Balaam; l'ira di Balaam s'accese, ed egli percosse l'asina con un bastone. Num. 22:27
- L'asina disse a Balaam: `Non son io la tua asina che hai sempre cavalcata fino a quest'oggi? Sono io solita farti così?' Ed egli rispose: `No'. Num. 22:30
- Allora l'Eterno aprì gli occhi a Balaam, ed egli vide l'angelo dell'Eterno che stava sulla strada, con la sua spada sguainata. Balaam s'inchinò e si prostrò con la faccia in terra. Num. 22:31
- e l'asina m'ha visto ed è uscita di strada davanti a me queste tre volte; se non fosse uscita di strada davanti a me, certo io avrei già ucciso te e lasciato in vita lei'. Num. 22:33
- E Dio si fece incontro a Balaam, e Balaam gli disse: `Io ho preparato i sette altari, ed ho offerto un giovenco e un montone su ciascun altare'. Num. 23:4
- Balaam tornò da Balak, ed ecco che questi stava presso al suo olocausto: egli con tutti i principi di Moab. Num. 23:6
- Allora Balak disse a Balaam: `Che m'hai tu fatto? T'ho preso per maledire i miei nemici, ed ecco, non hai fatto che benedirli'. Num. 23:11
- Balaam tornò da Balak, ed ecco che questi stava presso al suo olocausto, coi principi di Moab. E Balak gli disse: `Che ha detto l'Eterno?' Num. 23:17
- Allora l'ira di Balak s'accese contro Balaam; e Balak, battendo le mani, disse a Balaam: `Io t'ho chiamato per maledire i miei nemici, ed ecco che li hai benedetti già per la terza volta. Num. 24:10
- Ed ora, ecco, io me ne vado al mio popolo; vieni, io t'annunzierò ciò che questo popolo farà al popolo tuo nei giorni avvenire'. Num. 24:14
- Ma delle navi verranno dalle parti di Kittim e umilieranno Assur, umilieranno Eber, ed egli pure finirà per esser distrutto. Num. 24:24
- Ed ecco che uno dei figliuoli d'Israele venne e condusse ai suoi fratelli una donna Madianita, sotto gli occhi di Mosè e di tutta la raunanza dei figliuoli d'Israele, mentr'essi stavano piangendo all'ingresso della tenda di convegno. Num. 25:6
- `Fineas, figliuolo di Eleazar, figliuolo del sacerdote Aaronne, ha rimossa l'ira mia dai figliuoli d'Israele, perch'egli è stato animato del mio zelo in mezzo ad essi; ed io, nella mia indignazione, non ho sterminato i figliuoli d'Israele. Num. 25:11
- Figliuoli di Eliab: Nemuel, Dathan ed Abiram. Questi sono quel Dathan e quell'Abiram, membri del consiglio, che si sollevarono contro Mosè e contro Aaronne con la gente di Kore, quando si sollevarono contro l'Eterno; Num. 26:9
- Figliuoli di Giuseppe secondo le loro famiglie: Manasse ed Efraim. Num. 26:28
- Ed ecco i figliuoli di Shuthelah: da Eran è discesa la famiglia degli Eraniti. Num. 26:36
- Il nome della moglie di Amram era Jokebed, figliuola di Levi che nacque a Levi in Egitto; ed essa partorì ad Amram Aaronne, Mosè e Maria loro sorella. Num. 26:59
- che esca davanti a loro ed entri davanti a loro, e li faccia uscire e li faccia entrare, affinché la raunanza dell'Eterno non sia come un gregge senza pastore'. Num. 27:17
- Egli si presenterà davanti al sacerdote Eleazar, che consulterà per lui il giudizio dell'Urim davanti all'Eterno; egli e tutti i figliuoli d'Israele con lui e tutta la raunanza usciranno all'ordine di Eleazar ed entreranno all'ordine suo'. Num. 27:21
- E Mosè mandò alla guerra que' mille uomini per tribù, e con loro Fineas figliuolo del sacerdote Eleazar, il quale portava gli strumenti sacri ed aveva in mano le trombe d'allarme. Num. 31:6
- E l'ira dell'Eterno s'accese in quel giorno, ed egli giurò dicendo: Num. 32:10
- Gli uomini che son saliti dall'Egitto, dall'età di vent'anni in su non vedranno mai il paese che promisi con giuramento ad Abrahamo, a Isacco ed a Giacobbe, perché non m'hanno seguitato fedelmente, Num. 32:11
- E l'ira dell'Eterno si accese contro Israele; ed ei lo fece andar vagando per il deserto durante quarant'anni, finché tutta la generazione che avea fatto quel male agli occhi dell'Eterno, fosse consumata. Num. 32:13
- Ed ecco che voi sorgete al posto de' vostri padri, razza d'uomini peccatori, per rendere l'ira dell'Eterno anche più ardente contro Israele. Num. 32:14
- Ed essi avranno le città per abitarvi; e il contado servirà per i loro bestiami, per i loro beni e per tutti i loro animali. Num. 35:3
- voltatevi, partite, e andate nella contrada montuosa degli Amorei e in tutte le vicinanze, nella pianura, sui monti, nella regione bassa, nel mezzogiorno, sulla costa del mare, nel paese dei Cananei ed al Libano, fino al gran fiume, il fiume Eufrate. Dt. 1:7
- L'Eterno, ch'è il vostro Dio, vi ha moltiplicati, ed ecco che oggi siete numerosi come le stelle del cielo. Dt. 1:10
- Quelli s'incamminarono, salirono verso i monti, giunsero alla valle d'Eshcol, ed esplorarono il paese. Dt. 1:24
- E da' quest'ordine al popolo: Voi state per passare i confini de' figliuoli d'Esaù, vostri fratelli, che dimorano in Seir; ed essi avranno paura di voi; state quindi bene in guardia; Dt. 2:4
- Così passammo, lasciando a distanza i figliuoli di Esaù, nostri fratelli, che abitano in Seir, ed evitando la via della pianura, come pure Elath ed Etsion-Gheber. Poi ci voltammo, e c'incamminammo verso il deserto di Moab. Dt. 2:8
- Ora, dunque, Israele, da' ascolto alle leggi e alle prescrizioni che io v'insegno perché le mettiate in pratica, affinché viviate ed entriate in possesso del paese che l'Eterno, l'Iddio de' vostri padri, vi dà. Dt. 4:1
- Soltanto, bada bene a te stesso e veglia diligentemente sull'anima tua, onde non avvenga che tu dimentichi le cose che gli occhi tuoi hanno vedute, ed esse non t'escano dal cuore finché ti duri la vita. Falle anzi sapere ai tuoi figliuoli e ai figliuoli de' tuoi figliuoli. Dt. 4:9
- E voi vi avvicinaste, e vi fermaste appiè del monte, e il monte era tutto in fiamme, che s'innalzavano fino al cielo; e v'eran tenebre, nuvole ed oscurità. Dt. 4:11
- Ed egli vi promulgò il suo patto, che vi comandò di osservare, cioè le dieci parole; e le scrisse su due tavole di pietra. Dt. 4:13
- ed anche affinché, alzando gli occhi al cielo e vedendo il sole, la luna, le stelle, tutto l'esercito celeste, tu non sia tratto a prostrarti davanti a quelle cose e ad offrir loro un culto. Quelle cose sono il retaggio che l'Eterno, l'Iddio tuo, ha assegnato a tutti i popoli che sono sotto tutti i cieli; Dt. 4:19
- E perch'egli ha amato i tuoi padri, ha scelto la loro progenie dopo loro, ed egli stesso, in persona, ti ha tratto dall'Egitto con la sua gran potenza, Dt. 4:37
- ed uso benignità fino a mille generazioni verso quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti. Dt. 5:10
- Oh avessero pur sempre un tal cuore, da temermi e da osservare tutti i miei comandamenti, per esser felici in perpetuo eglino ed i loro figliuoli! Dt. 5:29
- E farai ciò ch'è giusto e buono agli occhi dell'Eterno, affinché tu sii felice ed entri in possesso del buon paese che l'Eterno giurò ai tuoi padri di darti, Dt. 6:18
- E l'Eterno ci ordinò di mettere in pratica tutte queste leggi, temendo l'Eterno, l'Iddio nostro, affinché fossimo sempre felici, ed egli ci conservasse in vita, come ha fatto finora. Dt. 6:24
- perché stornerebbero i tuoi figliuoli dal seguir me per farli servire a dèi stranieri, e l'ira dell'Eterno s'accenderebbe contro a voi, ed egli ben presto vi distruggerebbe. Dt. 7:4
- Abbiate cura di mettere in pratica tutti i comandamenti che oggi vi do, affinché viviate, moltiplichiate, ed entriate in possesso del paese che l'Eterno giurò di dare ai vostri padri. Dt. 8:1
- onde non avvenga, dopo che avrai mangiato a sazietà ed avrai edificato e abitato delle belle case, Dt. 8:12
- dopo che avrai veduto il tuo grosso e il tuo minuto bestiame moltiplicare, accrescersi il tuo argento e il tuo oro, ed abbondare ogni cosa tua, Dt. 8:13
- Guardai, ed ecco che avevate peccato contro l'Eterno, il vostro Dio; v'eravate fatto un vitello di getto; avevate ben presto lasciata la via che l'Eterno vi aveva ordinato di seguire. Dt. 9:16
- (Or i figliuoli d'Israele partirono da Beeroth-Benè-Jaakan per Mosera. Quivi morì Aaronne, e quivi fu sepolto; ed Eleazar, suo figliuolo, divenne sacerdote al posto di lui. Dt. 10:6
- In quel tempo l'Eterno separò la tribù di Levi per portare l'arca del patto dell'Eterno, per stare davanti all'Eterno ed esser suoi ministri, e per dar la benedizione nel nome di lui, come ha fatto sino al dì d'oggi. Dt. 10:8
- E l'Eterno mi disse: `Lèvati, mettiti in cammino alla testa del tuo popolo, ed entrino essi nel paese che giurai ai loro padri di dar loro, e ne prendano possesso'. Dt. 10:11
- Ed ora, Israele, che chiede da te l'Eterno, il tuo Dio, se non che tu tema l'Eterno, il tuo Dio, che tu cammini in tutte le sue vie, che tu l'ami e serva all'Eterno, ch'è il tuo Dio, con tutto il tuo cuore e con tutta l'anima tua, Dt. 10:12
- e si accenda contro di voi l'ira dell'Eterno, ed egli chiuda i cieli in guisa che non vi sia più pioggia, e la terra non dia più i suoi prodotti, e voi periate ben presto, scomparendo dal buon paese che l'Eterno vi dà. Dt. 11:17
- e il segno o il prodigio di cui t'avrà parlato succeda, ed egli ti dica: `Andiamo dietro a dèi stranieri (che tu non hai mai conosciuto) e ad essi serviamo', Dt. 13:2
- Ed ecco il modo di questa remissione: Ogni creditore sospenderà il suo diritto relativamente al prestito fatto al suo prossimo; non esigerà il pagamento dal suo prossimo, dal suo fratello, quando si sarà proclamato l'anno di remissione in onore dell'Eterno. Dt. 15:2
- Il tuo Dio, l'Eterno, ti benedirà come t'ha promesso, e tu farai dei prestiti a molte nazioni, e non prenderai nulla in prestito; dominerai su molte nazioni, ed esse non domineranno su te. Dt. 15:6
- allora prenderai una lesina, gli forerai l'orecchio contro la porta, ed egli ti sarà schiavo per sempre. Lo stesso farai per la tua schiava. Dt. 15:17
- Stabilisciti de' giudici e dei magistrati in tutte le città che l'Eterno, il tuo Dio, ti dà, tribù per tribù; ed essi giudicheranno il popolo con giusti giudizi. Dt. 16:18
- andrai dai sacerdoti levitici e dal giudice in carica a quel tempo; li consulterai, ed essi ti faranno conoscere ciò che dice il diritto; Dt. 17:9
- affinché il cuor suo non si elevi al disopra de' suoi fratelli, ed egli non devii da questi comandamenti né a destra né a sinistra, e prolunghi così i suoi giorni nel suo regno, egli coi suoi figliuoli, in mezzo ad Israele. Dt. 17:20
- io susciterò loro un profeta come te, di mezzo ai loro fratelli, e porrò le mie parole nella sua bocca, ed egli dirà loro tutto quello che io gli comanderò. Dt. 18:18
- Ed ecco in qual caso l'omicida che vi si rifugerà avrà salva la vita: chiunque avrà ucciso il suo prossimo involontariamente, senza che l'abbia odiato prima, Dt. 19:4
- - come se uno, ad esempio, va al bosco col suo compagno a tagliar delle legna e, mentre la mano avventa la scure per abbatter l'albero, il ferro gli sfugge dal manico e colpisce il compagno sì ch'egli ne muoia, - quel tale si rifugerà in una di queste città ed avrà salva la vita; Dt. 19:5
- si leverà il vestito che portava quando fu presa, dimorerà in casa tua, e piangerà suo padre e sua madre per un mese intero; poi entrerai da lei, e tu sarai suo marito, ed ella tua moglie. Dt. 21:13
- Non lavorerai con un bue ed un asino aggiogati assieme. Dt. 22:10
- ed ecco che l'accusa di cose infami, dicendo: Non ho trovata vergine la tua figliuola; or ecco qua i segni della verginità della mia figliuola'. E spiegheranno il lenzuolo davanti agli anziani della città. Dt. 22:17
- e siccome ha diffamato una vergine d'Israele, lo condanneranno a un'ammenda di cento sicli d'argento, che daranno al padre della giovane. Ella rimarrà sua moglie ed egli non potrà mandarla via per tutto il tempo della sua vita. Dt. 22:19
- l'uomo che s'è giaciuto con lei darà al padre della fanciulla cinquanta sicli d'argento, ed ella sarà sua moglie, perché l'ha disonorata; e non potrà mandarla via per tutto il tempo della sua vita. Dt. 22:29
- Ed ora, ecco, io reco le primizie de' frutti del suolo che tu, o Eterno, m'hai dato!' E le deporrai davanti all'Eterno, al tuo Dio, e ti prostrerai davanti all'Eterno, al tuo Dio; Dt. 26:10
- ed ecco quelli che staranno sul monte Ebal, per pronunziare la maledizione: Ruben, Gad, Ascer, Zabulon, Dan e Neftali. Dt. 27:13
- servirai ai tuoi nemici che l'Eterno manderà contro di te, in mezzo alla fame, alla sete, alla nudità e alla mancanza d'ogni cosa; ed essi ti metteranno un giogo di ferro sul collo, finché t'abbiano distrutto. Dt. 28:48
- Ed anche le molte malattie e le molte piaghe non menzionate nel libro di questa legge, l'Eterno le farà venir su te, finché tu sia distrutto. Dt. 28:61
- L'Eterno, il tuo Dio, ti ricondurrà nel paese che i tuoi padri avevano posseduto, e tu lo possederai; ed Egli ti farà del bene e ti moltiplicherà più dei tuoi padri. Dt. 30:5
- Quando li avrò introdotti nel paese che promisi ai padri loro con giuramento, paese ove scorre il latte e il miele, ed essi avranno mangiato, si saranno saziati e ingrassati, e si saranno rivolti ad altri dèi per servirli, e avranno sprezzato me e violato il mio patto, Dt. 31:20
- `Porgete orecchio, o cieli, ed io parlerò, e ascolti la terra le parole della mia bocca. Dt. 32:1
- Ricordati de' giorni antichi, considera gli anni delle età passate, interroga tuo padre, ed egli te lo farà conoscere, i tuoi vecchi, ed essi te lo diranno. Dt. 32:7
- Ma Ieshurun s'è fatto grasso ed ha ricalcitrato, - ti sei fatto grasso, grosso e pingue! - ha abbandonato l'Iddio che l'ha fatto, e ha sprezzato la Ròcca della sua salvezza. Dt. 32:15
- Tu morrai sul monte sul quale stai per salire, e sarai riunito al tuo popolo, come Aaronne tuo fratello è morto sul monte di Hor ed è stato riunito al suo popolo, Dt. 32:50
- Certo, l'Eterno ama i popoli; ma i suoi santi son tutti agli ordini suoi. Ed essi si tennero ai tuoi piedi, e raccolsero le tue parole. Dt. 33:3
- ed egli è stato re in Ieshurun, quando s'adunavano i capi del popolo e tutte assieme le tribù d'Israele. Dt. 33:5
- Ei s'è scelto le primizie del paese, poiché quivi è la parte riserbata al condottiero, ed egli v'è giunto alla testa del popolo, ha compiuto la giustizia dell'Eterno e i suoi decreti, insieme ad Israele'. Dt. 33:21
- L'Eterno gli disse: `Questo è il paese riguardo al quale io feci ad Abrahamo, a Isacco ed a Giacobbe, questo giuramento: - Io lo darò alla tua progenie. - Io te l'ho fatto vedere con i tuoi occhi, ma tu non v'entrerai'. Dt. 34:4
- Or Giosuè, figliuolo di Nun, mandò segretamente da Sittim due spie, dicendo: `Andate, esaminate il paese e Gerico'. E quelle andarono ed entrarono in casa di una meretrice per nome Rahab, e quivi alloggiarono. Gios. 2:1
- Allora ella li calò giù dalla finestra con una fune; poiché la sua abitazione era addossata alle mura della città, ed ella stava di casa sulle mura. Gios. 2:15
- Ed ella disse: `Sia come dite!' Poi li accomiatò, e quelli se ne andarono. Ed essa attaccò la cordicella scarlatta alla finestra. Gios. 2:21
- Poi Giosuè parlò ai sacerdoti, dicendo: `Prendete in ispalla l'arca del patto e passate davanti al popolo'. Ed essi presero in ispalla l'arca del patto e camminarono davanti al popolo. Gios. 3:6
- In quel giorno, l'Eterno rese grande Giosuè agli occhi di tutto Israele; ed essi lo temettero, come avean temuto Mosè tutti i giorni della sua vita. Gios. 4:14
- Or avvenne, come Giosuè era presso a Gerico, ch'egli alzò gli occhi, guardò, ed ecco un uomo che gli stava ritto davanti, con in mano la spada snudata. Giosuè andò verso di lui, e gli disse: `Sei tu dei nostri, o dei nostri nemici?' Gios. 5:13
- Ma a Rahab, la meretrice, alla famiglia di suo padre e a tutti i suoi Giosuè lasciò la vita; ed ella ha dimorato in mezzo ad Israele fino al dì d'oggi, perché avea nascosto i messi che Giosuè avea mandati ad esplorar Gerico. Gios. 6:25
- E Giosuè mandò degli uomini da Gerico ad Ai, ch'è vicina a Beth-Aven a oriente di Bethel, e disse loro: `Salite ed esplorate il paese'. E quelli salirono ed esplorarono Ai. Gios. 7:2
- Acan rispose a Giosuè e disse: `È vero; ho peccato contro l'Eterno, l'Iddio d'Israele, ed ecco precisamente quello che ho fatto. Gios. 7:20
- Allora Giosuè mandò de' messi, i quali corsero alla tenda; ed ecco che il mantello v'era nascosto; e l'argento stava sotto. Gios. 7:22
- E tutta la gente di guerra ch'era con lui, salì, si avvicinò, giunse dirimpetto alla città, e si accampò al nord di Ai. Tra lui ed Ai c'era una valle. Gios. 8:11
- Giosuè prese circa cinquemila uomini, coi quali tese un'imboscata fra Bethel ed Ai, a ponente della città. Gios. 8:12
- E la gente d'Ai, volgendosi indietro, guardò, ed ecco che il fumo della città saliva al cielo; e non vi fu per loro alcuna possibilità di fuggire né da una parte né dall'altra, perché il popolo che fuggiva verso il deserto s'era voltato contro quelli che lo inseguivano. Gios. 8:20
- e questi sono gli otri da vino che empimmo tutti nuovi, ed eccoli rotti; e questi i nostri abiti e i nostri calzari, che si son logorati per la gran lunghezza del viaggio'. Gios. 9:13
- I capi dissero dunque: `Essi vivranno!' Ma quelli furono semplici spaccalegna ed acquaioli per tutta la raunanza, come i capi avean loro detto. Gios. 9:21
- Or dunque siete maledetti, e non cesserete mai d'essere schiavi, spaccalegna ed acquaioli per la casa del mio Dio'. Gios. 9:23
- E quelli risposero a Giosuè e dissero: `Era stato espressamente riferito ai tuoi servi che il tuo Dio, l'Eterno, aveva ordinato al suo servo Mosè di darvi tutto il paese e di sterminare d'innanzi a voi tutti gli abitanti. E noi, al vostro appressarvi, siamo stati in gran timore per le nostre vite, ed abbiamo fatto questo. Gios. 9:24
- Ed ora eccoci qui nelle tue mani; trattaci come ti par che sia bene e giusto di fare'. Gios. 9:25
- ma in quel giorno li destinò ad essere spaccalegna ed acquaioli per la raunanza e per l'altare dell'Eterno, nel luogo che l'Eterno si sceglierebbe: ed è ciò che fanno anche al dì d'oggi. Gios. 9:27
- Or quando Adoni-Tsedek, re di Gerusalemme, udì che Giosuè avea preso Ai e l'avea votata allo sterminio, che avea trattato Ai e il suo re nel modo che avea trattato Gerico e il suo re, che gli abitanti di Gabaon avean fatto la pace con gl'Israeliti ed erano in mezzo a loro, Gios. 10:1
- Mentre fuggivano d'innanzi a Israele ed erano alla scesa di Beth-Horon, l'Eterno fe' cader dal cielo su loro delle grosse pietre fino ad Azeka, ed essi perirono: quelli che morirono per le pietre della grandinata furon più numerosi di quelli che i figliuoli d'Israele uccisero con la spada. Gios. 10:11
- Ed ecco i re del paese che Giosuè e i figliuoli d'Israele batterono di qua dal Giordano, a occidente, da Baal-Gad nella valle del Libano fino alla montagna brulla che si eleva verso Seir, paese che Giosuè diede in possesso alle tribù d'Israele, secondo la parte che ne toccava a ciascuna, Gios. 12:7
- Al territorio dei figliuoli di Ruben serviva di confine il Giordano. Tale fu l'eredità de' figliuoli di Ruben secondo le loro famiglie: con le città ed i villaggi annessi. Gios. 13:23
- perché i figliuoli di Giuseppe formavano due tribù: Manasse ed Efraim; e ai Leviti non fu data alcuna parte nel paese, tranne delle città per abitarvi, coi loro dintorni per il loro bestiame e i loro averi. Gios. 14:4
- Or i figliuoli di Giuda s'accostarono a Giosuè a Ghilgal; e Caleb, figliuolo di Gefunne, il Kenizeo, gli disse: `Tu sai quel che l'Eterno disse a Mosè, uomo di Dio, riguardo a me ed a te a Kades-Barnea. Gios. 14:6
- - Ed ora ecco, l'Eterno mi ha conservato in vita, come avea detto, durante i quarantacinque anni ormai trascorsi da che l'Eterno disse quella parola a Mosè, quando Israele viaggiava nel deserto; ed ora ecco che ho ottantacinque anni; Gios. 14:10
- E quella rispose: `Fammi un dono; giacché tu m'hai stabilita in una terra arida, dammi anche delle sorgenti d'acqua'. Ed egli le donò le sorgenti superiori e le sorgenti sottostanti. Gios. 15:19
- I figliuoli di Giuseppe, Manasse ed Efraim, ebbero ciascuno la loro eredità. Gios. 16:4
- L'omicida si ricovererà in una di quelle città; e, fermatosi all'ingresso della porta della città, esporrà il suo caso agli anziani di quella città; questi lo accoglieranno presso di loro dentro la città, gli daranno una dimora, ed egli si stabilirà fra loro. Gios. 20:4
- E i figliuoli di Ruben e i figliuoli di Gad diedero a quell'altare il nome di Ed perché dissero: `Esso è testimonio fra noi che l'Eterno è Dio'. Gios. 22:34
- Perché, se vi ritraete da lui e v'unite a quel che resta di queste nazioni che son rimaste fra voi e v'imparentate con loro e vi mescolate con esse ed esse con voi, Gios. 23:12
- E ad Isacco diedi Giacobbe ed Esaù, e assegnai ad Esaù il possesso della montagna di Seir, e Giacobbe e i suoi figliuoli scesero in Egitto. Gios. 24:4
- Poi mandai Mosè ed Aaronne, e colpii l'Egitto coi prodigi che feci in mezzo ad esso; e dopo ciò, ve ne trassi fuori. Gios. 24:5
- Quelli gridarono all'Eterno, ed egli pose delle fitte tenebre fra voi e gli Egiziani; poi fece venir sopra loro il mare, che li ricoperse; e gli occhi vostri videro quel ch'io feci agli Egiziani. Poi dimoraste lungo tempo nel deserto. Gios. 24:7
- E quella rispose: `Fammi un dono; giacché tu m'hai data una terra arida dammi anche delle sorgenti d'acqua'. Ed egli le donò le sorgenti superiori e le sorgenti sottostanti. Guid. 1:15
- Giuda prese anche Gaza col suo territorio, Askalon col suo territorio ed Ekron col suo territorio. Guid. 1:18
- Egli insegnò loro la via per entrare nella città, ed essi passarono la città a fil di spada, ma lasciarono andare quell'uomo con tutta la sua famiglia. Guid. 1:25
- Gli Amorei si mostrarono decisi a restare a Har-Heres, ad Aialon ed a Shaalbim; ma la mano della casa di Giuseppe si aggravò su loro sì che furon soggetti a servitù. Guid. 1:35
- E l'ira dell'Eterno s'accese contro Israele ed ei li dette in mano di predoni, che li spogliarono; li vendé ai nemici che stavan loro intorno, in guisa che non poteron più tener fronte ai loro nemici. Guid. 2:14
- Perciò l'ira dell'Eterno si accese contro Israele, ed egli disse: `Giacché questa nazione ha violato il patto che avevo stabilito coi loro padri ed essi non hanno ubbidito alla mia voce, Guid. 2:20
- Così i figliuoli d'Israele abitarono in mezzo ai Cananei, agli Hittei, agli Amorei, ai Ferezei, agli Hivvei ed ai Gebusei; Guid. 3:5
- Perciò l'ira dell'Eterno si accese contro Israele, ed egli li diede nelle mani di Cushan-Rishathaim, re di Mesopotamia; e i figliuoli d'Israele furon servi di Cushan-Rishathaim per otto anni. Guid. 3:8
- Poi i figliuoli d'Israele gridarono all'Eterno, e l'Eterno suscitò loro un liberatore: Othniel, figliuolo di Kenaz, fratello minore di Caleb; ed egli li liberò. Guid. 3:9
- Lo spirito dell'Eterno fu sopra lui, ed egli fu giudice d'Israele; uscì a combattere, e l'Eterno gli diede nelle mani Cushan-Rishathaim, re di Mesopotamia; e la sua mano fu potente contro Cushan-Rishathaim. Guid. 3:10
- Ed Eglon radunò attorno a sé i figliuoli di Ammon e di Amalek, e andò e batté Israele e s'impadronì della città delle palme. Guid. 3:13
- Ma i figliuoli d'Israele gridarono all'Eterno, ed egli suscitò loro un liberatore: Ehud, figliuolo di Ghera, Beniaminita, che era mancino. I figliuoli d'Israele mandarono per mezzo di lui un regalo a Eglon, re di Moab. Guid. 3:15
- Or quando fu uscito, vennero i servi, i quali guardarono, ed ecco che le porte della sala disopra eran chiuse a chiavistello; e dissero: `Certo egli fa i suoi bisogni nello stanzino della sala fresca'. Guid. 3:24
- E tanto aspettarono, che ne furon confusi; e com'egli non apriva le porte della sala, quelli presero la chiave, aprirono, ed ecco che il loro signore era steso per terra, morto. Guid. 3:25
- Arrivato che fu, suonò la tromba nella contrada montuosa di Efraim, e i figliuoli d'Israele scesero con lui dalla contrada montuosa, ed egli si mise alla loro testa. Guid. 3:27
- Ed ella disse: `Certamente, verrò con te; soltanto, la via per cui ti metti non ridonderà ad onor tuo; poiché l'Eterno darà Sisera in man d'una donna'. E Debora si levò e andò con Barak a Kades. Guid. 4:9
- E Jael uscì incontro a Sisera e gli disse: `Entra, signor mio, entra da me: non temere'. Ed egli entrò da lei nella sua tenda, ed essa lo coprì con una coperta. Guid. 4:18
- Ed egli le disse: `Deh, dammi un po' d'acqua da bere perché ho sete'. E quella, aperto l'otre del latte, gli diè da bere, e lo coprì. Guid. 4:19
- Ed egli le disse: `Stattene all'ingresso della tenda; e se qualcuno viene a interrogarti dicendo: C'è qualcuno qui dentro? di' di no'. Guid. 4:20
- Ed ecco che, come Barak inseguiva Sisera, Jael uscì ad incontrarlo, e gli disse: `Vieni, e ti mostrerò l'uomo che cerchi'. Ed egli entrò da lei; ed ecco, Sisera era steso morto, col piuolo nella tempia. Guid. 4:22
- O Eterno, quand'uscisti da Seir, quando venisti dai campi di Edom, la terra tremò, ed anche i cieli si sciolsero, anche le nubi si sciolsero in acqua. Guid. 5:4
- Egli chiese dell'acqua, ed ella gli diè del latte; in una coppa d'onore gli offerse della crema. Guid. 5:25
- Le più savie delle sue dame le rispondono, ed ella pure replica a se stessa: Guid. 5:29
- Così periscano tutti i tuoi nemici, o Eterno! E quei che t'amano sian come il sole quando si leva in tutta la sua forza!' Ed il paese ebbe requie per quarant'anni. Guid. 5:31
- Ed egli a lui: `Ah, signor mio, con che salverò io Israele? Ecco, il mio migliaio è il più povero di Manasse, e io sono il più piccolo nella casa di mio padre'. Guid. 6:15
- E l'angelo di Dio gli disse: `Prendi la carne e le focacce azzime, mettile su questa roccia, e versavi su il brodo'. Ed egli fece così. Guid. 6:20
- E dissero l'uno all'altro: `Chi ha fatto questo?' Ed essendosi informati e avendo fatto delle ricerche, fu loro detto: `Gedeone, figliuolo di Joas ha fatto questo'. Guid. 6:29
- Allora la gente della città disse a Joas: `Mena fuori il tuo figliuolo, e sia messo a morte, perché ha demolito l'altare di Baal ed ha abbattuto l'idolo che gli stava vicino'. Guid. 6:30
- Gli uomini di Efraim dissero a Gedeone: `Che azione è questa che tu ci hai fatto, non chiamandoci quando sei andato a combattere contro Madian?' Ed ebbero con lui una disputa violenta. Guid. 8:1
- Ed egli rispose loro: `Che ho fatto io al paragon di voi? la racimolatura d'Efraim non vale essa più della vendemmia d'Abiezer? Guid. 8:2
- E disse a quelli di Succoth: `Date, vi prego, dei pani alla gente che mi segue, perché è stanca, ed io sto inseguendo Zebah e Tsalmunna, re di Madian'. Guid. 8:5
- Di là salì a Penuel, e parlò a quei di Penuel nello stesso modo; ed essi gli risposero come avean fatto quei di Succoth. Guid. 8:8
- Ed egli disse anche a quei di Penuel: `Quando tornerò in pace, abbatterò questa torre'. Guid. 8:9
- Mise le mani sopra un giovane della gente di Succoth, e lo interrogò; ed ei gli diè per iscritto i nomi dei capi e degli anziani di Succoth, ch'erano settantasette uomini. Guid. 8:14
- Ed egli riprese: `Eran miei fratelli, figliuoli di mia madre; com'è vero che l'Eterno vive, se aveste risparmiato loro la vita, io non vi ucciderei!' Guid. 8:19
- E Gedeone ne fece un efod, che pose in Ofra, sua città; tutto Israele v'andò a prostituirsi, ed esso diventò un'insidia per Gedeone e per la sua casa. Guid. 8:27
- Ed egli venne alla casa di suo padre, a Ofra, e uccise sopra una stessa pietra i suoi fratelli, figliuoli di Ierubbaal, settanta uomini; ma Jotham, figliuolo minore di Ierubbaal, scampò, perché s'era nascosto. Guid. 9:5
- Se no, esca da Abimelec un fuoco, che divori i Sichemiti e la casa di Millo, ed esca dai Sichemiti e dalla casa di Millo un fuoco, che divori Abimelec!' Guid. 9:20
- Ma Abimelec gli diè la caccia, ed egli fuggì d'innanzi a lui, e molti uomini caddero morti fino all'ingresso della porta. Guid. 9:40
- Ed egli chiamò tosto il giovane che gli portava le armi, e gli disse: `Tira fuori la spada e uccidimi, affinché non si dica: L'ha ammazzato una donna!' Il suo giovane allora lo trafisse, ed egli morì. Guid. 9:54
- L'ira dell'Eterno s'accese contro Israele, ed egli li diede nelle mani de' Filistei e nelle mani de' figliuoli di Ammon. Guid. 10:7
- E in quell'anno, questi angariarono ed oppressero i figliuoli d'Israele; per diciotto anni oppressero tutti i figliuoli d'Israele ch'erano di là dal Giordano, nel paese degli Amorei in Galaad. Guid. 10:8
- Ed egli inflisse loro una grandissima sconfitta, da Aroer fin verso Minnith, prendendo loro venti città, e fino ad Abel-Keramim. Così i figliuoli di Ammon furono umiliati dinanzi ai figliuoli d'Israele. Guid. 11:33
- Or Jefte se ne tornò a Mitspa, a casa sua; ed ecco uscirgli incontro la sua figliuola, con timpani e danze. Era l'unica sua figlia: non aveva altri figliuoli né altre figliuole. Guid. 11:34
- Egli le rispose: `Va'!' e la lasciò andare per due mesi. Ed ella se ne andò con le sue compagne, e pianse sui monti la sua verginità. Guid. 11:38
- Alla fine dei due mesi, ella tornò da suo padre; ed egli fece di lei quello che avea promesso con voto. Ella non avea conosciuto uomo. Di qui venne in Israele Guid. 11:39
- E la donna andò a dire a suo marito: `Un uomo di Dio è venuto da me; avea il sembiante d'un angelo di Dio: un sembiante terribile fuor di modo. Io non gli ho domandato donde fosse, ed egli non m'ha detto il suo nome; Guid. 13:6
- E lo spirito dell'Eterno cominciò ad agitarlo quand'esso era a Mahaneh-Dan, fra Tsorea ed Eshtaol. Guid. 13:25
- Di lì a qualche tempo, tornò per prenderla, e uscì di strada per vedere il carcame del leone; ed ecco, nel corpo del leone c'era uno sciame d'api e del miele. Guid. 14:8
- Egli prese in mano di quel miele, e si mise a mangiarlo per istrada; e quando ebbe raggiunto suo padre e sua madre, ne diede loro, ed essi ne mangiarono; ma non disse loro che avea preso il miele dal corpo del leone. Guid. 14:9
- E quelli gli risposero: `Proponi il tuo enimma, e noi l'udremo'. Ed egli disse loro: `Dal mangiatore è uscito del cibo, e dal forte e uscito del dolce'. Per tre giorni quelli non poterono spiegar l'enimma. Guid. 14:14
- La moglie di Sansone si mise a piangere presso di lui, e a dirgli: `Tu non hai per me che dell'odio, e non mi vuoi bene; hai proposto un enimma ai figliuoli del mio popolo, e non me l'hai spiegato!' Ed egli a lei: `Ecco, non l'ho spiegato a mio padre né a mia madre, e lo spiegherei a te?' Guid. 14:16
- Ed ella pianse presso di lui, durante i sette giorni che durava il convito; e il settimo giorno Sansone glielo spiegò, perché lo tormentava; ed essa spiegò l'enimma ai figliuoli del suo popolo. Guid. 14:17
- E gli uomini della città, il settimo giorno, prima che tramontasse il sole, dissero a Sansone: `Che v'è di più dolce del miele? e che v'è di più forte del leone?' Ed egli rispose loro: `Se non aveste arato con la mia giovenca, non avreste indovinato il mio enimma'. Guid. 14:18
- E lo spirito dell'Eterno lo investì, ed egli scese ad Askalon, vi uccise trenta uomini dei loro, prese le loro spoglie, e dette le mute di vesti a quelli che aveano spiegato l'enimma. E, acceso d'ira, risalì a casa di suo padre. Guid. 14:19
- E tremila uomini di Giuda scesero alla caverna della roccia d'Etam, e dissero a Sansone: `Non sai tu che i Filistei sono nostri dominatori? Che è dunque questo che ci hai fatto?' Ed egli rispose loro: `Quello che hanno fatto a me, l'ho fatto a loro'. Guid. 15:11
- Allora Iddio fendé la roccia concava ch'è a Lehi, e ne uscì dell'acqua. Sansone bevve, il suo spirito si rianimò, ed egli riprese vita. Donde il nome di En-Hakkore dato a quella fonte, che esiste anche al dì d'oggi a Lehi. Guid. 15:19
- E Sansone andò a Gaza, vide quivi una meretrice, ed entrò da lei. Guid. 16:1
- Fu detto a que' di Gaza: `Sansone è venuto qua'. Ed essi lo circondarono, stettero in agguato tutta la notte presso la porta della città, e tutta quella notte se ne stettero queti dicendo: `Allo spuntar del giorno l'uccideremo'. Guid. 16:2
- Allora i principi de' Filistei le portarono sette corde d'arco fresche, non ancora secche, ed ella lo legò con esse. Guid. 16:8
- Or c'era gente che stava in agguato, da lei, in una camera interna. Ed ella gli disse: `Sansone, i Filistei ti sono addosso!' Ed egli ruppe le corde come si rompe un fil di stoppa quando sente il fuoco. Così il segreto della sua forza restò sconosciuto. Guid. 16:9
- Delila prese dunque delle funi nuove, lo legò, e gli disse: `Sansone, i Filistei ti sono addosso'. L'agguato era posto nella camera interna. Ed egli ruppe, come un filo, le funi che aveva alle braccia. Guid. 16:12
- Delila disse a Sansone: `Fino ad ora tu m'hai beffata e m'hai detto delle bugie; dimmi con che ti si potrebbe legare'. Ed egli le rispose: `Non avresti che da tessere le sette trecce del mio capo col tuo ordìto'. Guid. 16:13
- Ed ella gli disse: `Come fai a dirmi: T'amo! mentre il tuo cuore non è con me? Già tre volte m'hai beffata, e non m'hai detto dove risiede la tua gran forza'. Guid. 16:15
- Ed ella lo addormentò sulle sue ginocchia, chiamò l'uomo fissato, e gli fece tosare le sette trecce della testa di Sansone; così giunse a domarlo; e la sua forza si partì da lui. Guid. 16:19
- Allora ella gli disse: `Sansone, i Filistei ti sono addosso'. Ed egli, svegliatosi dal sonno, disse: `Io ne uscirò come le altre volte, e mi svincolerò'. Ma non sapeva che l'Eterno s'era ritirato da lui. Guid. 16:20
- E i Filistei lo presero e gli cavaron gli occhi; lo fecero scendere a Gaza, e lo legarono con catene di rame. Ed egli girava la macina nella prigione. Guid. 16:21
- E nella gioia del cuor loro, dissero: `Chiamate Sansone, che ci faccia divertire!' Fecero quindi uscir Sansone dalla prigione, ed egli si mise a fare il buffone in loro presenza. Lo posero fra le colonne; Guid. 16:25
- Poi i suoi fratelli e tutta la casa di suo padre scesero e lo portaron via; quindi risalirono, e lo seppellirono fra Tsorea ed Eshtaol nel sepolcro di Manoah suo padre. Egli era stato giudice d'Israele per venti anni. Guid. 16:31
- I figliuoli di Dan mandaron dunque da Tsorea e da Eshtaol cinque uomini della loro tribù, presi di fra loro tutti, uomini valorosi, per esplorare ed esaminare il paese; e dissero loro: `Andate a esaminare il paese!' Quelli giunsero nella contrada montuosa di Efraim, alla casa di Mica, e pernottarono in quel luogo. Guid. 18:2
- I cinque uomini dunque partirono, giunsero a Lais, e videro che il popolo, il quale vi abitava, viveva in sicurtà, al modo de' Sidonii, tranquillo e fidente, poiché nel paese non c'era alcuno in autorità che potesse far loro il menomo torto, ed erano lontani dai Sidonii e non aveano relazione con alcuno. Guid. 18:7
- Poi tornarono ai loro fratelli a Tsorea ed a Eshtaol; e i fratelli chiesero loro: `Che dite?' Guid. 18:8
- Quelli risposero: `Leviamoci e saliamo contro quella gente; poiché abbiam visto il paese, ed ecco, è eccellente. E voi ve ne state là senza dir verbo? Non siate pigri a muovervi per andare a prender possesso del paese! Guid. 18:9
- E quando furono entrati in casa di Mica ed ebbero preso l'immagine scolpita, l'efod, gl'idoli e l'immagine di getto, il sacerdote disse loro: `Che fate?' Guid. 18:18
- Ed essi, dopo aver preso le cose che Mica avea fatte e il sacerdote che aveva al suo servizio, giunsero a Lais, a un popolo che se ne stava tranquillo e in sicurtà; lo passarono a fil di spada, e dettero la città alle fiamme. Guid. 18:27
- Or in quel tempo non v'era re in Israele; ed avvenne che un Levita, il quale dimorava nella parte più remota della contrada montuosa di Efraim, si prese per concubina una donna di Bethlehem di Giuda. Guid. 19:1
- Il suo suocero, il padre della giovane, lo trattenne, ed egli rimase con lui tre giorni; e mangiarono e bevvero e pernottarono quivi. Guid. 19:4
- E quello gli rispose: `Siam partiti da Bethlehem di Giuda, e andiamo nella parte più remota della contrada montuosa d'Efraim. Io sono di là, ed ero andato a Bethlehem di Giuda; ora mi reco alla casa dell'Eterno, e non v'è alcuno che m'accolga in casa sua. Guid. 19:18
- Ma quegli uomini non vollero dargli ascolto. Allora l'uomo prese la sua concubina e la menò fuori a loro; ed essi la conobbero, e abusarono di lei tutta la notte fino al mattino; poi, allo spuntar dell'alba, la lasciaron andare. Guid. 19:25
- Ma gli abitanti di Ghibea si levarono contro di me e attorniarono di notte la casa dove stavo; aveano l'intenzione d'uccidermi; violentarono la mia concubina, ed ella morì. Guid. 20:5
- Si fece pure il censimento degli uomini d'Israele, non compresi quelli di Beniamino; ed erano in numero di quattrocentomila uomini atti a trar la spada, tutta gente di guerra. Guid. 20:17
- Ma quando il segnale, la colonna di fumo, cominciò ad alzarsi dalla città, que' di Beniamino si volsero indietro, ed ecco che tutta la città saliva in fiamme verso il cielo. Guid. 20:40
- Seicento uomini, che avean voltato le spalle ed eran fuggiti verso il deserto in direzione del masso di Rimmon, rimasero al masso di Rimmon quattro mesi. Guid. 20:47
- Elimelec, marito di Naomi, morì, ed ella rimase coi suoi due figliuoli. Ruth 1:3
- Ed ella rispondeva: `Non mi chiamate Naomi; chiamatemi Mara, poiché l'Onnipotente m'ha ricolma d'amarezza. Ruth 1:20
- Ruth, la Moabita, disse a Naomi: `Lasciami andare nei campi a spigolare dietro a colui agli occhi del quale avrò trovato grazia'. Ed ella le rispose: `Va' figliuola mia'. Ruth 2:2
- Ed ecco che Boaz giunse da Bethlehem, e disse ai mietitori: `L'Eterno sia con voi!' E quelli gli risposero: `L'Eterno ti benedica!' Ruth 2:4
- Poi, al momento del pasto, Boaz le disse: `Vieni qua, mangia del pane, e intingi il tuo boccone nell'aceto'. Ed ella si pose a sedere accanto ai mietitori. Boaz le porse del grano arrostito, ed ella ne mangiò, si satollò, e ne mise a parte gli avanzi. Ruth 2:14
- E quando se n'andrà a dormire, osserva il luogo dov'egli dorme; poi va', alzagli la coperta dalla parte de' piedi, e mettiti lì a giacere; ed egli ti dirà quello che tu debba fare'. Ruth 3:4
- Verso mezzanotte, quell'uomo si svegliò di soprassalto, si voltò, ed ecco che una donna gli giaceva ai piedi. Ruth 3:8
- `Chi sei tu?' le disse. Ed ella rispose: `Sono Ruth tua serva; stendi il lembo del tuo mantello sulla tua serva, perché tu hai il diritto di riscatto'. Ruth 3:9
- Ed egli a lei: `Sii benedetta dall'Eterno, figliuola mia! La tua bontà d'adesso supera quella di prima, giacché non sei andata dietro a de' giovani, poveri o ricchi. Ruth 3:10
- Ed ella rimase coricata ai suoi piedi fino alla mattina; poi si alzò, prima che due si potessero riconoscere l'un l'altro; giacché Boaz avea detto: `Nessuno sappia che questa donna è venuta nell'aia!' Ruth 3:14
- Poi aggiunse: `Porta qua il mantello che hai addosso, e tienlo con ambe le mani'. Ella lo tenne su, ed egli vi misurò dentro sei misure d'orzo, e glielo mise in ispalla; poi se ne venne in città. Ruth 3:15
- Ruth tornò dalla sua suocera, che le disse: `Sei tu, figliuola mia?' Ed ella le raccontò tutto quanto quell'uomo avea fatto per lei, Ruth 3:16
- Or Boaz salì alla porta della città e quivi si pose a sedere. Ed ecco passare colui che aveva il diritto di riscatto e del quale Boaz avea parlato. E Boaz gli disse: `O tu, tal de' tali, vieni un po' qua, e mettiti qui a sedere!' Quello s'avvicinò e si mise a sedere. Ruth 4:1
- Allora Boaz disse agli anziani e a tutto il popolo: `Voi siete oggi testimoni che io ho acquistato dalle mani di Naomi tutto quello che apparteneva a Elimelec, a Kilion ed a Mahlon, Ruth 4:9
- Così Boaz prese Ruth, che divenne sua moglie. Egli entrò da lei, e l'Eterno le diè la grazia di concepire, ed ella partorì un figliuolo. Ruth 4:13
- Ed Eli replicò: `Va' in pace, e l'Iddio d'Israele esaudisca la preghiera che gli hai rivolta!' 1 Sam. 1:17
- Elkana ed Anna immolarono il giovenco, e menarono il fanciullo ad Eli. 1 Sam. 1:25
- L'Eterno fa impoverire ed arricchisce, egli abbassa ed anche innalza. 1 Sam. 2:7
- Ed ecco qual era il modo d'agire di questi sacerdoti riguardo al popolo: quando qualcuno offriva un sacrifizio, il servo del sacerdote veniva, nel momento in cui si faceva cuocere la carne, avendo in mano una forchetta a tre punte; 1 Sam. 2:13
- Intanto, il giovinetto Samuele continuava a crescere, ed era gradito così all'Eterno come agli uomini. 1 Sam. 2:26
- Io mi susciterò un sacerdote fedele, che agirà secondo il mio cuore e secondo l'anima mia; io gli edificherò una casa stabile, ed egli sarà al servizio del mio unto per sempre. 1 Sam. 2:35
- e corse da Eli e disse: `Eccomi, poiché tu m'hai chiamato'. Eli rispose: `Io non t'ho chiamato, torna a coricarti'. Ed egli se ne andò a coricarsi. 1 Sam. 3:5
- L'Eterno chiamò di bel nuovo Samuele, per la terza volta. Ed egli s'alzò, andò da Eli e disse: `Eccomi, poiché tu m'hai chiamato'. Allora Eli comprese che l'Eterno chiamava il giovinetto. 1 Sam. 3:8
- Ed Eli disse a Samuele: `Va' a coricarti; e, se sarai chiamato ancora, dirai: `Parla, o Eterno, poiché il tuo servo ascolta'. Samuele andò dunque a coricarsi al suo posto. 1 Sam. 3:9
- Gli ho predetto che avrei esercitato i miei giudizi sulla casa di lui in perpetuo, a cagione della iniquità ch'egli ben conosce, poiché i suoi figli hanno attratto su di sé la maledizione, ed egli non li ha repressi. 1 Sam. 3:13
- Ed Eli: `Qual è la parola ch'Egli t'ha detta? Ti prego, non me la celare! Iddio ti tratti col massimo rigore, se mi nascondi qualcosa di tutto quello ch'Egli t'ha detto'. 1 Sam. 3:17
- Samuele allora gli raccontò tutto, senza celargli nulla. Ed Eli disse: `Egli è l'Eterno: faccia quello che gli parrà bene'. 1 Sam. 3:18
- E i Filistei ebbero paura, perché dicevano: `Dio è venuto nell'accampamento'. Ed esclamarono: `Guai a noi! poiché non era così nei giorni passati. 1 Sam. 4:7
- Ed Eli, udendo lo strepito delle grida, disse: `Che significa il chiasso di questo tumulto?' E quell'uomo andò in fretta a portar la nuova ad Eli. 1 Sam. 4:14
- Quell'uomo gli disse: `Son io che vengo dal campo di battaglia e che ne son fuggito oggi'. Ed Eli disse: `Com'è andata la cosa, figliuol mio?' 1 Sam. 4:16
- Allora Samuele parlò a tutta la casa d'Israele dicendo: `Se tornate all'Eterno con tutto il vostro cuore, togliete di mezzo a voi gli dèi stranieri e gl'idoli di Astarte, volgete risolutamente il cuor vostro verso l'Eterno, e servite a lui solo; ed egli vi libererà dalle mani dei Filistei'. 1 Sam. 7:3
- Ed essi si adunarono a Mitspa, attinsero dell'acqua e la sparsero davanti all'Eterno, e digiunarono quivi quel giorno, e dissero: `Abbiamo peccato contro l'Eterno'. E Samuele fece la funzione di giudice d'Israele a Mitspa. 1 Sam. 7:6
- Egli andava ogni anno a fare il giro di Bethel, di Ghilgal e di Mitspa, ed esercitava il suo ufficio di giudice d'Israele in tutti quei luoghi. 1 Sam. 7:16
- Il servo replicò a Saul, dicendo: `Ecco, io mi trovo in possesso del quarto d'un siclo d'argento; lo darò all'uomo di Dio, ed egli c'indicherà la via'. 1 Sam. 9:8
- Ed essi salirono alla città; e, come vi furono entrati, ecco Samuele che usciva loro incontro per salire all'alto luogo. 1 Sam. 9:14
- Quando furon discesi all'estremità della città, Samuele disse a Saul: `Di' al servo che passi, e vada innanzi a noi (e il servo passò); ma tu adesso fermati, ed io ti farò udire la parola di Dio'. 1 Sam. 9:27
- Oggi, quando tu sarai partito da me, troverai due uomini presso al sepolcro di Rachele, ai confini di Beniamino, a Tseltsah, i quali ti diranno: Le asine delle quali andavi in cerca, sono trovate; ed ecco tuo padre non è più in pensiero per le asine, ma è in pena per voi, e va dicendo: Che farò io riguardo al mio figliuolo? 1 Sam. 10:2
- Poi scenderai prima di me a Ghilgal; ed ecco io scenderò verso te per offrire olocausti e sacrifizi di azioni di grazie. Tu aspetterai sette giorni, finch'io giunga da te e ti faccia sapere quello che devi fare'. 1 Sam. 10:8
- E come giunsero a Ghibea, ecco che una schiera di profeti si fece incontro a Saul; allora lo spirito di Dio lo investì, ed egli si mise a profetare in mezzo a loro. 1 Sam. 10:10
- Ed ecco Saul tornava dai campi, seguendo i bovi, e disse: `Che ha egli il popolo, che piange?' E gli riferiron le parole di quei di Iabes. 1 Sam. 11:5
- Saul li passò in rassegna a Bezek, ed erano trecentomila figliuoli d'Israele e trentamila uomini di Giuda. 1 Sam. 11:8
- E Samuele disse al popolo: `Venite, andiamo a Ghilgal, ed ivi confermiamo l'autorità reale'. 1 Sam. 11:14
- Allora Samuele disse a tutto Israele: `Ecco, io vi ho ubbidito in tutto quello che m'avete detto, ed ho costituito un re su di voi. 1 Sam. 12:1
- Ed ora, ecco il re che andrà dinanzi a voi. Quanto a me, io son vecchio e canuto, e i miei figliuoli sono tra voi; io sono andato innanzi a voi dalla mia giovinezza fino a questo giorno. 1 Sam. 12:2
- Ed egli a loro: `Oggi l'Eterno è testimone contro di voi, e il suo unto pure è testimone, che voi non avete trovato nulla nelle mie mani'. Il popolo rispose: `Egli è testimone!' 1 Sam. 12:5
- Allora Samuele disse al popolo: `Testimone è l'Eterno, che costituì Mosè ed Aaronne e fe' salire i padri vostri dal paese d'Egitto. 1 Sam. 12:6
- Dopo che Giacobbe fu entrato in Egitto, i vostri padri gridarono all'Eterno, e l'Eterno mandò Mosè ed Aaronne i quali trassero i padri vostri fuor dall'Egitto e li fecero abitare in questo luogo. 1 Sam. 12:8
- Ma essi dimenticarono l'Eterno, il loro Dio, ed egli li diede in potere di Sisera, capo dell'esercito di Hatsor, e in potere dei Filistei e del re di Moab, i quali mossero loro guerra. 1 Sam. 12:9
- Non siamo al tempo della messe del grano? Io invocherò l'Eterno, ed egli manderà tuoni e pioggia affinché sappiate e veggiate quanto è grande agli occhi dell'Eterno il male che avete fatto chiedendo per voi un re'. 1 Sam. 12:17
- Ora i Filistei mi piomberanno addosso a Ghilgal, e io non ho ancora implorato l'Eterno! Così, mi son fatto violenza, ed ho offerto l'olocausto'. 1 Sam. 13:12
- Le sentinelle di Saul a Ghibea di Beniamino guardarono ed ecco che la moltitudine si sbandava e fuggiva di qua e di là. 1 Sam. 14:16
- Poi Saul e tutto il popolo ch'era con lui si radunarono e s'avanzarono fino al luogo della battaglia; ed ecco che la spada dell'uno era rivolta contro l'altro, e la confusione era grandissima. 1 Sam. 14:20
- Or gli Ebrei, che già prima si trovavan coi Filistei ed eran saliti con essi al campo dal paese d'intorno, fecero voltafaccia e s'unirono anch'essi con gl'Israeliti ch'erano con Saul e con Gionatan. 1 Sam. 14:21
- E questo fu riferito a Saul e gli fu detto: `Ecco, il popolo pecca contro l'Eterno, mangiando carne col sangue'. Ed egli disse: `Voi avete commesso un'infedeltà; rotolate subito qua presso di me una gran pietra'. 1 Sam. 14:33
- Ora va', sconfiggi Amalek, vota allo sterminio tutto ciò che gli appartiene; non lo risparmiare, ma uccidi uomini e donne, fanciulli e lattanti, buoi e pecore, cammelli ed asini'. 1 Sam. 15:3
- Ma Saul e il popolo risparmiarono Agag e il meglio delle pecore, de' buoi, gli animali della seconda figliatura, gli agnelli e tutto quel che v'era di buono; non vollero votarli allo sterminio, ma votarono allo sterminio tutto ciò che non avea valore ed era meschino. 1 Sam. 15:9
- Poi si levò la mattina di buon'ora e andò incontro a Saul; e vennero a dire a Samuele: `Saul è andato a Carmel, ed ecco che vi s'è eretto un trofeo; poi se n'è ritornato e, passando più lungi, è sceso a Ghilgal'. 1 Sam. 15:12
- Allora Saul disse: `Ho peccato; ma tu adesso onorami, ti prego, in presenza degli anziani del mio popolo e in presenza d'Israele; ritorna con me, ed io mi prostrerò davanti all'Eterno, al tuo Dio'. 1 Sam. 15:30
- Ed egli rispose: `Porto pace; vengo ad offrire un sacrifizio all'Eterno; purificatevi, e venite meco al sacrifizio'. Fece anche purificare Isai e i suoi figliuoli, e li invitò al sacrifizio. 1 Sam. 16:5
- Ed Isai prese un asino carico di pane, un otre di vino, un capretto, e mandò tutto a Saul per mezzo di Davide suo figliuolo. 1 Sam. 16:20
- Davide arrivò da Saul e si presentò a lui; ed ei gli pose grande affetto e lo fece suo scudiero. 1 Sam. 16:21
- S'egli potrà lottare con me ed uccidermi, noi sarem vostri servi; ma se io sarò vincitore e l'ucciderò, voi sarete nostri sudditi e ci servirete'. 1 Sam. 17:9
- Saul ed essi con tutti gli uomini d'Israele sono nella valle dei terebinti a combattere contro i Filistei'. 1 Sam. 17:19
- Gli uomini d'Israele dicevano: `Avete visto quell'uomo che s'avanza? Egli s'avanza per coprir d'obbrobrio Israele. Se qualcuno l'uccide, il re lo farà grandemente ricco, gli darà la sua propria figliuola, ed esenterà in Israele la casa del padre di lui da ogni aggravio'. 1 Sam. 17:25
- Saul disse a Davide: `Tu non puoi andare a batterti con questo Filisteo; poiché tu non sei che un giovanetto, ed egli è un guerriero fin dalla sua giovinezza'. 1 Sam. 17:33
- Il Filisteo anch'egli si fe' innanzi, avvicinandosi sempre più a Davide, ed era preceduto dal suo scudiero. 1 Sam. 17:41
- e tutta questa moltitudine riconoscerà che l'Eterno non salva per mezzo di spada né per mezzo di lancia; poiché l'esito della battaglia dipende dall'Eterno, ed egli vi darà nelle nostre mani'. 1 Sam. 17:47
- mise la mano nella sacchetta, ne cavò una pietra, la lanciò con la fionda, e colpì il Filisteo nella fronte; la pietra gli si conficcò nella fronte, ed ei cadde bocconi per terra. 1 Sam. 17:49
- E Davide andava e riusciva bene dovunque Saul lo mandava: Saul lo mise a capo della gente di guerra, ed egli era gradito a tutto il popolo, anche ai servi di Saul. 1 Sam. 18:5
- perciò Saul lo allontanò da sé, e lo fece capitano di mille uomini; ed egli andava e veniva alla testa del popolo. 1 Sam. 18:13
- E Saul disse: `Gliela darò, perché sia per lui un'insidia ed egli cada sotto la mano de' Filistei'. Saul dunque disse a Davide: `Oggi, per la seconda volta, tu puoi diventar mio genero'. 1 Sam. 18:21
- E Mical calò Davide per una finestra; ed egli se ne andò, fuggì, e si mise in salvo. 1 Sam. 19:12
- Egli andò dunque là, a Naioth, presso Rama; e lo spirito di Dio investì anche lui; ed egli continuò il suo viaggio, profetando, finché giunse a Naioth, presso Rama. 1 Sam. 19:23
- E Gionathan disse a Davide: `L'Eterno, l'Iddio d'Israele, mi sia testimonio! Quando domani o posdomani, a quest'ora, io avrò scandagliato mio padre, s'egli è ben disposto verso Davide, ed io non mando a fartelo sapere, l'Eterno tratti Gionathan con tutto il suo rigore! 1 Sam. 20:12
- Allora l'ira di Saul s'accese contro Gionathan, ed ei gli disse: `Figliuolo perverso e ribelle, non lo so io forse che tieni le parti del figliuol d'Isai, a tua vergogna ed a vergogna del seno di tua madre? 1 Sam. 20:30
- La mattina dopo, Gionathan uscì fuori alla campagna, al luogo fissato con Davide, ed avea seco un ragazzetto. 1 Sam. 20:35
- Davide si tenne in cuore queste parole, ed ebbe gran timore di Akis, re di Gath. 1 Sam. 21:12
- E tutti quelli ch'erano in angustie, che avean dei debiti o che erano scontenti, si radunaron presso di lui, ed egli divenne loro capo, ed ebbe con sé circa quattrocento uomini. 1 Sam. 22:2
- Egli dunque li condusse davanti al re di Moab, ed essi rimasero con lui tutto il tempo che Davide fu nella sua fortezza. 1 Sam. 22:4
- E Saul disse: `Ora ascolta, o figliuolo di Ahitub!' Ed egli rispose: `Eccomi, signor mio!' 1 Sam. 22:12
- Or Abigail, moglie di Nabal, fu informata della cosa da uno de' suoi servi, che le disse: `Ecco, Davide ha inviato dal deserto de' messi per salutare il nostro padrone, ed egli li ha trattati male. 1 Sam. 25:14
- Or dunque rifletti, e vedi quel che tu debba fare; poiché un guaio è certo che avverrà al nostro padrone e a tutta la sua casa; ed egli è uomo così malvagio, che non gli si può parlare'. 1 Sam. 25:17
- - Or Davide avea detto: `Invano dunque ho io protetto tutto ciò che colui aveva nel deserto, in guisa che nulla è mancato di tutto ciò ch'ei possiede; ed egli m'ha reso male per bene. 1 Sam. 25:21
- Or dunque, signor mio, com'è vero che vive l'Eterno e che l'anima tua vive, l'Eterno t'ha impedito di spargere il sangue e di farti giustizia con le tue proprie mani. Ed ora, i tuoi nemici e quelli che voglion fare del male al mio signore siano come Nabal! 1 Sam. 25:26
- Ed Abigail venne da Nabal; ed ecco ch'egli faceva banchetto in casa sua; banchetto da re. Nabal aveva il cuore allegro, perch'era ebbro fuor di modo; ond'ella non gli fece sapere alcuna cosa, piccola o grande, fino allo spuntar del giorno. 1 Sam. 25:36
- Ma la mattina, quando gli fu passata l'ebbrezza, la moglie raccontò a Nabal queste cose; allora gli si freddò il cuore, ed ei rimase come un sasso. 1 Sam. 25:37
- E circa dieci giorni dopo, l'Eterno colpì Nabal, ed egli morì. 1 Sam. 25:38
- Allora Davide si levò, venne al luogo dove Saul stava accampato, e notò il luogo ov'eran coricati Saul ed Abner, il figliuolo di Ner, capo dell'esercito di lui. Saul stava coricato nel parco dei carri, e la sua gente era accampata intorno a lui. 1 Sam. 26:5
- Davide ed Abishai dunque pervennero di notte a quella gente; ed ecco che Saul giaceva addormentato nel parco dei carri, con la sua lancia fitta in terra, dalla parte del capo; ed Abner e la sua gente gli stavan coricati all'intorno. 1 Sam. 26:7
- Questo che tu hai fatto non sta bene. Com'è vero che l'Eterno vive, meritate la morte voi che non avete fatto buona guardia al vostro signore, all'unto dell'Eterno! Ed ora guarda dove sia la lancia del re e dove sia la brocca dell'acqua che stava presso il suo capo!' 1 Sam. 26:16
- E come preziosa è stata oggi la tua vita agli occhi miei, così preziosa sarà la vita mia agli occhi dell'Eterno; ed egli mi libererà da ogni tribolazione'. 1 Sam. 26:24
- Ed Akis, in quel giorno, gli diede Tsiklag; perciò Tsiklag ha appartenuto ai re di Giuda fino al dì d'oggi. 1 Sam. 27:6
- Ed Akis avea fiducia in Davide e diceva: `Egli si rende odioso a Israele, suo popolo; e così sarà mio servo per sempre'. 1 Sam. 27:12
- Or avvenne in quei giorni che i Filistei radunarono i loro eserciti per muover guerra ad Israele. Ed Akis disse a Davide: `Sappi per cosa certa che verrai meco alla guerra, tu e la tua gente'. Davide rispose ad Akis: 1 Sam. 28:1
- Allora Saul disse ai suoi servi: `Cercatemi una donna che sappia evocar gli spiriti ed io anderò da lei a consultarla'. I servi gli dissero: `Ecco, a En-Dor v'è una donna che evoca gli spiriti'. 1 Sam. 28:7
- Allora la donna gli disse: `Chi debbo farti salire?' Ed egli: `Fammi salire Samuele'. 1 Sam. 28:11
- Ed egli a lei: `Che forma ha?' Ella rispose: `È un vecchio che sale, ed è avvolto in un mantello'. Allora Saul comprese ch'era Samuele, si chinò con la faccia a terra e gli si prostrò dinanzi. 1 Sam. 28:14
- Allora Saul cadde subitamente lungo disteso per terra, perché spaventato dalle parole di Samuele; ed era inoltre senza forza, giacché non avea preso cibo tutto quel giorno e tutta quella notte. 1 Sam. 28:20
- Ma egli rifiutò e disse: `Non mangerò'. I suoi servi, però, unitamente alla donna gli fecero violenza, ed egli s'arrese alle loro istanze; s'alzò da terra e si pose a sedere sul letto. 1 Sam. 28:23
- Il forte della battaglia si volse contro Saul; gli arcieri lo raggiunsero, ed egli si trovò in grande angoscia a motivo degli arcieri. 1 Sam. 31:3
- Saul disse al suo scudiero: `Sfodera la spada, e trafiggimi, affinché questi incirconcisi non vengano a trafiggermi ed a farmi oltraggio'. Ma lo scudiero non volle farlo, perch'era còlto da gran paura. Allora Saul prese la propria spada e vi si gettò sopra. 1 Sam. 31:4
- Tagliarono la testa a Saul, lo spogliarono delle sue armi, e mandarono all'intorno per il paese de' Filistei ad annunziare la buona notizia nei tempî dei loro idoli ed al popolo; 1 Sam. 31:9
- Poi chiamò uno dei suoi uomini, e gli disse: `Avvicinati, e gettati sopra costui!' Quegli lo colpì, ed egli morì. 2 Sam. 1:15
- `A Hebron'. Davide dunque vi salì con le sue due mogli, Ahinoam la Izreelita, ed Abigail la Carmelita ch'era stata moglie di Nabal. 2 Sam. 2:2
- Ed ora l'Eterno mostri a voi la sua benignità e la sua fedeltà! E anch'io vi farò del bene, giacché avete agito così. 2 Sam. 2:6
- V'erano quivi i tre figliuoli di Tseruia, Joab, Abisai ed Asael; e Asael era di piè veloce come una gazzella della campagna. 2 Sam. 2:18
- Joab tornò anch'egli dall'inseguire Abner; e, radunato tutto il popolo, risultò che della gente di Davide mancavano diciannove uomini ed Asael. 2 Sam. 2:30
- Abner si adirò forte per le parole di Jsh-Bosheth, e rispose: `Sono io una testa di cane che tenga da Giuda? Oggi io do prova di benevolenza, verso la casa di Saul tuo padre, verso i suoi fratelli ed i suoi amici, non t'ho dato nelle mani di Davide, e proprio oggi tu mi rimproveri il fallo commesso con questa donna! 2 Sam. 3:8
- Davide rispose: `Sta bene; io farò alleanza con te; ma una sola cosa ti chieggo, ed è che tu non ti presenti davanti a me senza menarmi Mical, figliuola di Saul, quando mi comparirai dinanzi'. 2 Sam. 3:13
- E il marito andò con lei, l'accompagnò piangendo, e la seguì fino a Bahurim. Poi Abner gli disse: `Va', torna indietro!' Ed egli se ne ritornò. 2 Sam. 3:16
- Or ecco che la gente di Davide e Joab tornavano da una scorreria, portando seco gran bottino; ma Abner non era più con Davide in Hebron, poiché questi lo avea licenziato ed egli se n'era andato in pace. 2 Sam. 3:22
- Quando Joab e tutta la gente ch'era con lui furono arrivati, qualcuno riferì la nuova a Joab, dicendo: `Abner, figliuolo di Ner, è venuto dal re, il quale lo ha licenziato, ed egli se n'è andato in pace'. 2 Sam. 3:23
- Così Joab ed Abisai, suo fratello, uccisero Abner, perché questi aveva ucciso Asael loro fratello, a Gabaon, in battaglia. 2 Sam. 3:30
- E il re disse ai suoi servi: `Non sapete voi che un principe ed un grand'uomo è caduto oggi in Israele? 2 Sam. 3:38
- Ma Davide rispose a Recab ed a Baana suo fratello, figliuoli di Rimmon Beerothita, e disse loro: `Com'è vero che vive l'Eterno il quale ha liberato l'anima mia da ogni distretta, 2 Sam. 4:9
- E Davide diede l'ordine ai suoi militi, i quali li uccisero; troncaron loro le mani ed i piedi, poi li appiccarono presso lo stagno di Hebron. Presero quindi la testa di Jsh-Bosheth e la seppellirono nel sepolcro di Abner a Hebron. 2 Sam. 4:12
- Così tutti gli anziani d'Israele vennero dal re a Hebron, e il re Davide fece alleanza con loro a Hebron in presenza dell'Eterno; ed essi unsero Davide come re d'Israele. 2 Sam. 5:3
- E Davide disse in quel giorno: `Chiunque batterà i Gebusei giungendo fino al canale, e respingerà gli zoppi ed i ciechi che sono odiati da Davide...' Donde il detto: `Il cieco e lo zoppo non entreranno nella Casa'. 2 Sam. 5:8
- E l'ira dell'Eterno s'accese contro Uzza; Iddio lo colpì quivi per la sua temerità, ed ei morì in quel luogo, presso l'arca di Dio. 2 Sam. 6:7
- Quando quelli che portavan l'arca dell'Eterno avean fatto sei passi, s'immolava un bue ed un vitello grasso. 2 Sam. 6:13
- Egli edificherà una casa al mio nome, ed io renderò stabile in perpetuo il trono del suo regno. 2 Sam. 7:13
- Io sarò per lui un padre, ed egli mi sarà figliuolo; e, se fa del male, lo castigherò con verga d'uomo e con colpi da figli d'uomini, 2 Sam. 7:14
- Or dunque, o Signore, o Eterno, la parola che hai pronunziata riguardo al tuo servo ed alla sua casa mantienila per sempre, e fa' come hai detto. 2 Sam. 7:25
- Ed ora, o Signore, o Eterno, tu sei Dio, le tue parole sono verità, e hai promesso questo bene al tuo servo; 2 Sam. 7:28
- E Mefibosheth, figliuolo di Gionathan, figliuolo di Saul venne da Davide, si gettò con la faccia a terra e si prostrò dinanzi a lui. Davide disse: `Mefibosheth!' Ed egli, rispose: 2 Sam. 9:6
- E Davide inviò gente a prenderla; ed ella venne da lui, ed egli si giacque con lei, che si era purificata della sua contaminazione; poi ella se ne tornò a casa sua. 2 Sam. 11:4
- Come Uria fu giunto da Davide, questi gli chiese come stessero Joab ed il popolo, e come andasse la guerra. 2 Sam. 11:7
- E Davide disse ad Uria: `Trattienti qui anche oggi, e domani ti lascerò partire'. Così Uria rimase a Gerusalemme quel giorno ed il seguente. 2 Sam. 11:12
- Allora Davide disse al messo: `Dirai così a Joab: - Non ti dolga quest'affare; poiché la spada or divora l'uno ed ora l'altro; rinforza l'attacco contro la città, e distruggila. - E tu fagli coraggio'. 2 Sam. 11:25
- ma il povero non aveva nulla, fuorché una piccola agnellina ch'egli avea comprata e allevata; essa gli era cresciuta in casa insieme ai figliuoli, mangiando il pane di lui, bevendo alla sua coppa e dormendo sul suo seno; ed essa era per lui come una figliuola. 2 Sam. 12:3
- E l'Eterno colpì il bambino che la moglie di Uria avea partorito a Davide, ed esso cadde gravemente ammalato. 2 Sam. 12:15
- Or avvenne che il settimo giorno il bambino morì; e i servi di Davide temevano di fargli sapere che il bambino era morto; poiché dicevano: `Ecco, quando il bambino era ancora vivo, noi gli abbiam parlato ed egli non ha dato ascolto alle nostre parole; come faremo ora a dirgli che il bambino è morto? Egli andrà a qualche estremo'. 2 Sam. 12:18
- Poi Davide consolò Bath-Sheba sua moglie, entrò da lei e si giacque con essa; ed ella partorì un figliuolo, al quale egli pose nome Salomone. 2 Sam. 12:24
- e tolse dalla testa del loro re la corona, che pesava un talento d'oro e conteneva pietre preziose, ed essa fu posta sulla testa di Davide. Egli riportò anche dalla città grandissima preda. 2 Sam. 12:30
- Ed Amnon si appassionò a tal punto per Tamar sua sorella da diventarne malato; perché ella era vergine, e pareva difficile ad Amnon di poterle fare alcun che. 2 Sam. 13:2
- Io dove andrei a portar la mia vergogna? E quanto a te, tu saresti messo tra gli scellerati in Israele. Te ne prego, parlane piuttosto al re, ed egli non mi negherà a te'. 2 Sam. 13:13
- Ma egli non volle darle ascolto; ed essendo più forte di lei, la violentò, e si giacque con lei. 2 Sam. 13:14
- Ed Absalom non rivolse ad Amnon alcuna parola, né in bene né in male; poiché odiava Amnon per aver egli violata Tamar, sua sorella. 2 Sam. 13:22
- E il giovine che stava alle vedette alzò gli occhi, guardò, ed ecco che una gran turba di gente veniva per la via di ponente dal lato del monte. 2 Sam. 13:34
- E com'egli ebbe finito di parlare, ecco giungere i figliuoli del re, i quali alzarono la voce e piansero; ed anche il re e tutti i suoi servi versarono abbondanti lagrime. 2 Sam. 13:36
- Il re le disse: `Che hai?' Ed ella rispose: `Pur troppo, io sono una vedova; mio marito è morto. 2 Sam. 14:5
- Ed ecco che tutta la famiglia è insorta contro la tua serva, dicendo: - Consegnaci colui che ha ucciso il fratello, affinché lo facciam morire per vendicare il fratello ch'egli ha ucciso, e per sterminare così anche l'erede. - In questo modo spegneranno il tizzo che m'è rimasto, e non lasceranno a mio marito né nome né discendenza sulla faccia della terra'. 2 Sam. 14:7
- Allora ella disse: `Ti prego, menzioni il re l'Eterno, il tuo Dio, perché il vindice del sangue non aumenti la rovina e non mi sia sterminato il figlio'. Ed egli rispose: `Com'è vero che l'Eterno vive, non cadrà a terra un capello del tuo figliuolo!' 2 Sam. 14:11
- E il re: `Joab non t'ha egli dato mano in tutto questo?' La donna rispose: `Com'è vero che l'anima tua vive, o re mio signore, la cosa sta né più né meno come ha detto il re mio signore; difatti, il tuo servo Joab è colui che m'ha dato questi ordini, ed è lui che ha messe tutte queste parole in bocca alla tua serva. 2 Sam. 14:19
- E Davide disse ad Ittai: `Va', passa oltre!' Ed Ittai, il Ghitteo, passò oltre con tutta la sua gente e con tutti i fanciulli che eran con lui. 2 Sam. 15:22
- Ed ecco venire anche Tsadok con tutti i Leviti, i quali portavano l'arca del patto di Dio. E mentre Abiathar saliva, essi posarono l'arca di Dio, finché tutto il popolo non ebbe finito di uscir dalla città. 2 Sam. 15:24
- Così Tsadok ed Abiathar riportarono a Gerusalemme l'arca di Dio, e dimorarono quivi. 2 Sam. 15:29
- E come Davide fu giunto in vetta al monte, al luogo dove si adora Dio, ecco farglisi incontro Hushai, l'Arkita, con la tunica stracciata ed il capo coperto di polvere, 2 Sam. 15:32
- E non avrai tu quivi teco i sacerdoti Tsadok ed Abiathar? Tutto quello che sentirai dire della casa del re, lo farai sapere ai sacerdoti Tsadok ed Abiathar. 2 Sam. 15:35
- L'Eterno fa ricadere sul tuo capo tutto il sangue della casa di Saul, in luogo del quale tu hai regnato; e l'Eterno ha dato il regno nelle mani di Absalom, tuo figliuolo; ed eccoti nelle sciagure che ti sei meritato, perché sei un uomo sanguinario'. 2 Sam. 16:8
- Or Absalom e tutto il popolo, gli uomini d'Israele, erano entrati in Gerusalemme; ed Ahitofel era con lui. 2 Sam. 16:15
- Ed Absalom disse a Hushai: `È questa dunque l'affezione che hai pel tuo amico? Perché non sei tu andato col tuo amico?' 2 Sam. 16:17
- Fu dunque rizzata una tenda sulla terrazza per Absalom, ed Absalom entrò dalle concubine di suo padre, a vista di tutto Israele. 2 Sam. 16:22
- e gli piomberò addosso mentr'egli è stanco ed ha le braccia fiacche; lo spaventerò, e tutta la gente ch'è con lui si darà alla fuga; io colpirò il re solo, 2 Sam. 17:2
- Allora Hushai disse ai sacerdoti Tsadok ed Abiathar: `Ahitofel ha consigliato Absalom e gli anziani d'Israele così e così, e io ho consigliato in questo e questo modo. 2 Sam. 17:15
- Or Gionathan e Ahimaats stavano appostati presso En-Roghel; ed essendo la serva andata ad informarli, essi andarono ad informare il re Davide. Poiché essi non potevano entrare in città in modo palese. 2 Sam. 17:17
- E Israele ed Absalom si accamparono nel paese di Galaad. 2 Sam. 17:26
- Poi presero Absalom, lo gettarono in una gran fossa nella foresta, ed elevarono sopra di lui un mucchio grandissimo di pietre; e tutto Israele fuggì, ciascuno nella sua tenda. 2 Sam. 18:17
- Ed Ahimaats, figliuolo di Tsadok, disse a Joab: `Lasciami correre a portare al re la notizia che l'Eterno gli ha fatto giustizia contro i suoi nemici'. 2 Sam. 18:19
- Or Davide stava sedendo fra le due porte; la sentinella salì sul tetto della porta dal lato del muro; alzò gli occhi, guardò, ed ecco un uomo che correva tutto solo. 2 Sam. 18:24
- E il re Davide mandò a dire ai sacerdoti Tsadok ed Abiathar: `Parlate agli anziani di Giuda, e dite loro: - Perché sareste voi gli ultimi a ricondurre il re a casa sua? I discorsi che si tengono in tutto Israele sono giunti fino alla casa del re. 2 Sam. 19:11
- Così Davide piegò il cuore di tutti gli uomini di Giuda, come se fosse stato il cuore di un sol uomo; ed essi mandarono a dire al re: `Ritorna tu con tutta la tua gente'. 2 Sam. 19:14
- - Ed egli ha calunniato il tuo servo presso il re mio signore; ma il re mio signore è come un angelo di Dio; fa' dunque ciò che ti piacerà. 2 Sam. 19:27
- Barzillai era molto vecchio; aveva ottant'anni, ed avea fornito i viveri al re mentre questi si trovava a Mahanaim; poiché era molto facoltoso. 2 Sam. 19:32
- E quando tutto il popolo ebbe passato il Giordano e l'ebbe passato anche il re, il re baciò Barzillai e lo benedisse, ed egli se ne tornò a casa sua. 2 Sam. 19:39
- Amasa non fece attenzione alla spada che Joab aveva in mano; e Joab lo colpì nel ventre sì che gli intestini si sparsero per terra; non lo colpì una seconda volta e quegli morì. Poi Joab ed Abishai, suo fratello, si misero a inseguire Sheba, figliuolo di Bicri. 2 Sam. 20:10
- Joab passò per mezzo a tutte le tribù d'Israele fino ad Abel ed a Beth-Maaca. E tutto il fior fiore degli uomini si radunò e lo seguì. 2 Sam. 20:14
- Ed ella riprese: `Una volta si soleva dire: - Si domandi consiglio ad Abel! - ed era affar finito. 2 Sam. 20:18
- Il fatto non sta così; ma un uomo della contrada montuosa d'Efraim, per nome Sheba, figliuolo di Bicri, ha levato la mano contro il re, contro Davide. Consegnatemi lui solo, ed io m'allontanerò dalla città'. E la donna disse a Joab: `Ecco, la sua testa ti sarà gettata dalle mura'. 2 Sam. 20:21
- Sceia era segretario; Tsadok ed Abiathar erano sacerdoti; 2 Sam. 20:25
- Ci fu un'altra battaglia coi Filistei a Gob; ed Elhanan, figliuolo di Jaare-Oreghim di Bethlehem uccise Goliath di Gath, di cui l'asta della lancia era come un subbio da tessitore. 2 Sam. 21:19
- Cavalcava sopra un cherubino e volava ed appariva sulle ali del vento. 2 Sam. 22:11
- hai fatto voltar le spalle davanti a me ai miei nemici, a quelli che m'odiavano, ed io li ho distrutti. 2 Sam. 22:41
- Grandi liberazioni egli accorda al suo re, ed usa benignità verso il suo unto, verso Davide e la sua progenie in perpetuo. 2 Sam. 22:51
- Or l'Eterno s'accese di nuovo d'ira contro Israele, ed incitò Davide contro il popolo, dicendo: `Va' e fa' il censimento d'Israele e di Giuda'. 2 Sam. 24:1
- Poi Arauna disse: `Perché il re, mio signore, viene dal suo servo?' E Davide rispose: `Per comprare da te quest'aia ed erigervi un altare all'Eterno, affinché la piaga cessi d'infierire sul popolo'. 2 Sam. 24:21
- Ma il re rispose ad Arauna: `No, io comprerò da te queste cose per il loro prezzo, e non offrirò all'Eterno, al mio Dio, olocausti che non mi costino nulla'. E Davide comprò l'aia ed i buoi per cinquanta sicli d'argento; 2 Sam. 24:24
- Suo padre non gli avea mai fatto un rimprovero in vita sua, dicendogli: `Perché fai così?' Adonija era anch'egli di bellissimo aspetto, ed era nato subito dopo Absalom. 1 Re 1:6
- Ed ecco che mentre tu starai ancora quivi parlando col re, io entrerò dopo di te, e confermerò le tue parole'. 1 Re 1:14
- Ed ha immolato buoi, vitelli grassi, e pecore in gran numero, ed ha invitato tutti i figliuoli del re e il sacerdote Abiathar e Joab, il capo dell'esercito, ma non ha invitato il tuo servo Salomone. 1 Re 1:19
- Giacché oggi egli è sceso, ha immolato buoi, vitelli grassi, e pecore in gran numero, ed ha invitato tutti i figliuoli del re, i capi dell'esercito e il sacerdote Abiathar; ed ecco che mangiano e bevono davanti a lui, e dicono: - Viva il re Adonija! 1 Re 1:25
- Voi risalirete al suo seguito, ed egli verrà, si porrà a sedere sul mio trono, e regnerà in mia vece. Io costituisco lui come principe d'Israele e di Giuda'. 1 Re 1:35
- E vennero a dire a Salomone: `Ecco, Adonija ha timore del re Salomone, ed ha impugnato i corni dell'altare, dicendo: - `Il re Salomone mi giuri oggi che non farà morir di spada il suo servo'. 1 Re 1:51
- E il re Salomone mandò gente a farlo scendere dall'altare. Ed egli venne a prostrarsi davanti al re Salomone; e Salomone gli disse: `Vattene a casa tua'. 1 Re 1:53
- Ed ecco, tu hai vicino a te Scimei, figliuolo di Ghera, il Beniaminita, di Bahurim, il quale proferì contro di me una maledizione atroce il giorno che andavo a Mahanaim. Ma egli scese ad incontrarmi verso il Giordano, e io gli giurai per l'Eterno che non lo farei morire di spada. - 1 Re 2:8
- Ed egli disse: `Tu sai che il regno mi apparteneva, e che tutto Israele mi considerava come suo futuro re; ma il regno è stato trasferito e fatto passare a mio fratello, perché glielo ha dato l'Eterno. 1 Re 2:15
- Ed egli disse: `Ti prego, di' al re Salomone, il quale nulla ti negherà, che mi dia Abishag la Sunamita per moglie'. 1 Re 2:17
- Ed ella: `Diasi Abishag la Sunamita al tuo fratello Adonija per moglie'. 1 Re 2:21
- Ed ora, com'è vero che vive l'Eterno, il quale m'ha stabilito, m'ha fatto sedere sul trono di Davide mio padre, e m'ha fondato una casa come avea promesso, oggi Adonija sarà messo a morte!' 1 Re 2:24
- E il re gli disse: `Fa' com'egli ha detto; avventati contro di lui e seppelliscilo; così toglierai d'addosso a me ed alla casa di mio padre il sangue che Joab sparse senza motivo. 1 Re 2:31
- E fu riferito a Salomone che Scimei era andato da Gerusalemme a Gath, ed era tornato. 1 Re 2:41
- Salomone si svegliò, ed ecco era un sogno; tornò a Gerusalemme, si presentò davanti all'arca del patto del Signore, e offerse olocausti, sacrifizi di azioni di grazie e fece un convito a tutti i suoi servi. 1 Re 3:15
- Ed essa, alzatasi nel cuor della notte, prese il mio figliuolo d'accanto a me, mentre la tua serva dormiva, e lo pose a giacere sul suo seno, e sul mio seno pose il suo figliuolo morto. 1 Re 3:20
- Elihoref ed Ahija, figliuoli di Scisa, erano segretari; Giosafat, figliuolo di Ahilud, era cancelliere; 1 Re 4:3
- Egli dominava su tutto il paese di qua dal fiume, da Tifsa fino a Gaza, su tutti i re di qua dal fiume, ed era in pace con tutti i confinanti all'intorno. 1 Re 4:24
- E Giuda ed Israele, da Dan fino a Beer-Sceba, vissero al sicuro ognuno all'ombra della sua vite e del suo fico, tutto il tempo che regnò Salomone. 1 Re 4:25
- E tutte le porte coi loro stipiti ed architravi erano quadrangolari, e le finestre dei tre ordini di camere si trovavano le une dirimpetto alle altre, in tutti e tre gli ordini. 1 Re 7:5
- Tutte queste costruzioni erano di pietre scelte, tagliate a misura, segate con la sega, internamente ed esternamente, dai fondamenti ai cornicioni, e al di fuori fino al cortile maggiore. 1 Re 7:9
- figliuolo d'una vedova della tribù di Neftali; suo padre era di Tiro. Egli lavorava in rame; era pieno di sapienza, d'intelletto e d'industria per eseguire qualunque lavoro in rame. Egli si recò dal re Salomone ed eseguì tutti i lavori da lui ordinati. 1 Re 7:14
- I capitelli che erano in cima alle colonne nel portico eran fatti a forma di giglio, ed erano di quattro cubiti. 1 Re 7:19
- Sopra i riquadri, fra i sostegni, c'erano de' leoni, de' buoi e dei cherubini; lo stesso, sui sostegni superiori; ma sui sostegni inferiori, sotto i leoni ed i buoi, c'erano delle ghirlande a festoni. 1 Re 7:29
- La parte superiore della base terminava con un cerchio di mezzo cubito d'altezza, ed aveva i suoi sostegni e i suoi riquadri tutti d'un pezzo con la base. 1 Re 7:35
- Poi fece le dieci conche di rame, ciascuna delle quali conteneva quaranta bati, ed era di quattro cubiti; e ogni conca posava sopra una delle dieci basi. 1 Re 7:38
- Hiram fece pure i vasi per le ceneri, le palette ed i bacini. 1 Re 7:40
- e portarono su l'arca dell'Eterno, la tenda di convegno, e tutti gli utensili sacri ch'erano nella tenda. I sacerdoti ed i Leviti eseguirono il trasporto. 1 Re 8:4
- E l'Eterno ha adempita la parola che avea pronunziata; ed io son sorto in luogo di Davide mio padre, e mi sono assiso sul trono d'Israele, come l'Eterno aveva annunziato, ed ho costruita la casa al nome dell'Eterno, dell'Iddio d'Israele. 1 Re 8:20
- tu esaudiscili dal cielo, perdona il loro peccato ai tuoi servi ed al tuo popolo d'Israele, ai quali mostrerai la buona strada per cui debbon camminare; e manda la pioggia sulla terra, che hai data come eredità al tuo popolo. 1 Re 8:36
- e gli disse: `Io ho esaudita la tua preghiera e la supplicazione che hai fatta dinanzi a me; ho santificata questa casa che tu hai edificata per mettervi il mio nome in perpetuo; e gli occhi miei ed il mio cuore saran quivi sempre. 1 Re 9:3
- - Ma se voi o i vostri figliuoli vi ritraete dal seguir me, se non osservate i miei comandamenti e le mie leggi che io vi ho posti dinanzi, e andate invece a servire altri dèi ed a prostrarvi dinanzi a loro, 1 Re 9:6
- - Faraone, re d'Egitto, era salito a impadronirsi di Ghezer, l'avea data alle fiamme, ed avea ucciso i Cananei che abitavano la città; poi l'aveva data per dote alla sua figliuola, moglie di Salomone. 1 Re 9:16
- Ma non ci ho creduto finché non son venuta io stessa, e non ho visto con gli occhi miei; ed ora, ecco, non me n'era stata riferita neppure la metà! La tua sapienza e la tua prosperità sorpassano la fama che me n'era giunta! 1 Re 10:7
- Beata la tua gente, beati questi tuoi servi che stanno del continuo dinanzi a te, ed ascoltano la tua sapienza. 1 Re 10:8
- Salomone radunò carri e cavalieri, ed ebbe mille quattrocento carri e dodicimila cavalieri, che distribuì nelle città dove teneva i suoi carri, e in Gerusalemme presso di sé. 1 Re 10:26
- Ed ebbe settecento principesse per mogli e trecento concubine; e le sue mogli gli pervertirono il cuore; 1 Re 11:3
- Ed egli avea radunato gente intorno a sé ed era diventato capo banda, quando Davide massacrò i Sirî. Egli ed i suoi andarono a Damasco, vi si stabilirono, e regnarono in Damasco. 1 Re 11:24
- In quel tempo avvenne che Geroboamo, essendo uscito di Gerusalemme, s'imbatté per istrada nel profeta Ahija di Scilo, che portava un mantello nuovo; ed erano loro due soli nella campagna. 1 Re 11:29
- Ed egli rispose loro: `Andatevene, e tornate da me fra tre giorni'. E il popolo se ne andò. 1 Re 12:5
- Ma Roboamo abbandonò il consiglio datogli dai vecchi, e si consigliò coi giovani ch'eran cresciuti con lui ed erano al suo servizio, 1 Re 12:8
- E il re Roboamo mandò loro Adoram, preposto alle comandate; ma tutto Israele lo lapidò, ed egli morì. E il re Roboamo salì in fretta sopra un carro per fuggire a Gerusalemme. 1 Re 12:18
- Così Israele si ribellò alla casa di Davide, ed è rimasto ribelle fino al dì d'oggi. 1 Re 12:19
- Geroboamo edificò Sichem nella contrada montuosa di Efraim, e vi si stabilì; poi uscì di là, ed edificò Penuel. 1 Re 12:25
- Ed ecco che un uomo di Dio giunse da Giuda a Bethel per ordine dell'Eterno, mentre Geroboamo stava presso l'altare per ardere il profumo; 1 Re 13:1
- Ed egli disse ai suoi figliuoli: `Sellatemi l'asino'. Quelli gli sellarono l'asino; ed egli vi montò su, 1 Re 13:13
- ed egli gridò all'uomo di Dio ch'era venuto da Giuda: `Così parla l'Eterno: - Giacché tu ti sei ribellato all'ordine dell'Eterno, e non hai osservato il comandamento che l'Eterno, l'Iddio tuo, t'avea dato, 1 Re 13:21
- E pose il cadavere nel proprio sepolcro; ed egli e i suoi figliuoli lo piansero, dicendo: 1 Re 13:30
- ed ho strappato il regno dalle mani della casa di Davide e l'ho dato a te, ma tu non sei stato come il mio servo Davide il quale osservò i miei comandamenti e mi seguì con tutto il suo cuore, non facendo se non ciò ch'è giusto agli occhi miei, 1 Re 14:8
- e hai fatto peggio di tutti quelli che t'hanno preceduto, e sei andato a farti degli altri dèi e delle immagini fuse per provocarmi ad ira ed hai gettato me dietro alle tue spalle; 1 Re 14:9
- E Roboamo s'addormentò coi suoi padri e con essi fu sepolto nella città di Davide. Sua madre si chiamava Naama, l'Ammonita. Ed Abijam, suo figliuolo, regnò in luogo suo. 1 Re 14:31
- E Abijam s'addormentò coi suoi padri, e fu sepolto nella città di Davide; ed Asa, suo figliuolo, regnò in luogo suo. 1 Re 15:8
- Baasa, re d'Israele, salì contro Giuda, ed edificò Rama, per impedire che alcuno andasse e venisse dalla parte di Asa, re di Giuda. 1 Re 15:17
- Ben-Hadad diè ascolto al re Asa; mandò i capi del suo esercito contro le città d'Israele ed espugnò Ijon, Dan, Abel-Beth-Maaca, tutta la contrada di Kinneroth con tutto il paese di Neftali. 1 Re 15:20
- `Io t'ho innalzato dalla polvere e t'ho fatto principe del mio popolo Israele, ma tu hai battuto le vie di Geroboamo ed hai indotto il mio popolo Israele a peccare, in guisa da provocarmi a sdegno coi suoi peccati; 1 Re 16:2
- E Baasa si addormentò coi suoi padri, e fu sepolto in Tirtsa; ed Ela, suo figliuolo, regnò in luogo suo. 1 Re 16:6
- Zimri, suo servo, comandante della metà de' suoi carri, congiurò contro di lui. Ela era a Tirtsa, bevendo ed ubriacandosi in casa di Artsa, prefetto del palazzo di Tirtsa, 1 Re 16:9
- a motivo di tutti i peccati che Baasa ed Ela, suo figliuolo, aveano commesso e fatto commettere ad Israele, provocando ad ira l'Eterno, l'Iddio d'Israele, con i loro idoli. 1 Re 16:13
- Ed Omri con tutto Israele salì da Ghibbethon e assediò Tirtsa. 1 Re 16:17
- Ed Omri s'addormentò coi suoi padri, e fu sepolto in Samaria; e Achab, suo figliuolo, regnò in luogo suo. 1 Re 16:28
- ed eresse un altare a Baal, nel tempio di Baal, che edificò a Samaria. 1 Re 16:32
- Tu berrai al torrente, ed io ho comandato ai corvi che ti dian quivi da mangiare'. 1 Re 17:4
- Ella rispose: `Com'è vero che vive l'Eterno, il tuo Dio, del pane non ne ho, ma ho solo una manata di farina in un vaso, e un po' d'olio in un orciuolo; ed ecco, sto raccogliendo due stecchi, per andare a cuocerla per me e per il mio figliuolo; e la mangeremo, e poi morremo'. 1 Re 17:12
- Ed ella andò e fece come le avea detto Elia; ed essa, la sua famiglia ed Elia ebbero di che mangiare per molto tempo. 1 Re 17:15
- E l'Eterno esaudì la voce d'Elia: l'anima del fanciullo tornò in lui, ed ei fu reso alla vita. 1 Re 17:22
- Ed Elia andò a presentarsi ad Achab. Or la carestia era grave in Samaria. 1 Re 18:2
- Succederà che, quand'io sarò partito da te, lo spirito dell'Eterno ti trasporterà non so dove; io andrò a fare l'ambasciata ad Achab, ed egli, non trovandoti, mi ucciderà. Eppure, il tuo servo teme l'Eterno fin dalla sua giovinezza! 1 Re 18:12
- Ed Elia rispose: `Com'è vero che vive l'Eterno degli eserciti di cui son servo oggi mi presenterò ad Achab'. 1 Re 18:15
- Manda ora a far raunare tutto Israele presso di me sul monte Carmel, insieme ai quattrocentocinquanta profeti di Baal ed ai quattrocento profeti d'Astarte che mangiano alla mensa di Izebel'. 1 Re 18:19
- Allora Elia disse a tutto il popolo: `Accostatevi a me!' E tutto il popolo s'accostò a lui; ed Elia restaurò l'altare dell'Eterno ch'era stato demolito. 1 Re 18:30
- L'acqua correva attorno all'altare, ed egli empì d'acqua anche il fosso. 1 Re 18:35
- Ed Elia disse loro: `Pigliate i profeti di Baal; neppur uno ne scampi!' Quelli li pigliarono, ed Elia li fece scendere al torrente Kison, e quivi li scannò. 1 Re 18:40
- Ed Achab risalì per mangiare e bere; ma Elia salì in vetta al Carmel; e, gettatosi a terra, si mise la faccia tra le ginocchia, 1 Re 18:42
- E la settima volta, il servo disse: `Ecco una nuvoletta grossa come la palma della mano, che sale dal mare'. Ed Elia: `Sali e di' ad Achab: - Attacca i cavalli al carro e scendi, che la pioggia non ti fermi'. - 1 Re 18:44
- ma egli s'inoltrò nel deserto una giornata di cammino, andò a sedersi sotto una ginestra, ed espresse il desiderio di morire, dicendo: ` Basta! Prendi ora, o Eterno, l'anima mia, poiché io non valgo meglio de' miei padri!' 1 Re 19:4
- E quivi entrò in una spelonca, e vi passò la notte. Ed ecco, gli fu rivolta la parola dell'Eterno, in questi termini: `Che fai tu qui, Elia?' 1 Re 19:9
- Iddio gli disse: `Esci fuori e fermati sul monte, dinanzi all'Eterno'. Ed ecco passava l'Eterno. Un vento forte, impetuoso, schiantava i monti e spezzava le rocce dinanzi all'Eterno, ma l'Eterno non era nel vento. E, dopo il vento, un terremoto; ma l'Eterno non era nel terremoto. 1 Re 19:11
- Come Elia l'ebbe udito, si coperse il volto col mantello, uscì fuori, e si fermò all'ingresso della spelonca; ed ecco che una voce giunse fino a lui, e disse: `Che fai tu qui, Elia?' 1 Re 19:13
- Ed egli rispose: `Io sono stato mosso da una gran gelosia per l'Eterno, per l'Iddio degli eserciti, perché i figliuoli d'Israele hanno abbandonato il tuo patto, han demolito i tuoi altari, e hanno ucciso colla spada i tuoi profeti; son rimasto io solo, e cercano di togliermi la vita'. 1 Re 19:14
- Elia si partì di là e trovò Eliseo, figliuolo di Shafat, il quale arava, avendo dodici paia di buoi davanti a sé; ed egli stesso guidava il dodicesimo paio. Elia, avvicinatosi a lui, gli gittò addosso il suo mantello. 1 Re 19:19
- Ed Eliseo, lasciati i buoi, corse dietro ad Elia, e disse: `Ti prego, lascia ch'io vada a dar un bacio a mio padre e a mia madre, e poi ti seguirò'. Elia gli rispose: `Va' e torna; ma pensa a quel che t'ho fatto!' 1 Re 19:20
- `Così dice Ben-Hadad: - Il tuo argento ed il tuo oro sono miei; così pure le tue mogli ed i figliuoli tuoi più belli son cosa mia'. - 1 Re 20:3
- I messi tornarono di nuovo e dissero: `Così parla Ben-Hadad: - Io t'avevo mandato a dire che tu mi dessi il tuo argento ed il tuo oro, le tue mogli e i tuoi figliuoli; 1 Re 20:5
- Allora il re d'Israele chiamò tutti gli anziani del paese, e disse: `Guardate, vi prego, e vedete come quest'uomo cerca la nostra rovina; poiché mi ha mandato a chiedere le mie mogli, i miei figliuoli, il mio argento e il mio oro, ed io non gli ho rifiutato nulla'. 1 Re 20:7
- Allora Achab fece la rassegna de' servi dei capi delle province, ed erano duecentotrentadue; e dopo questi fece la rassegna di tutto il popolo, di tutti i figliuoli d'Israele, ed erano settemila. 1 Re 20:15
- E Ben-Hadad gli disse: `Io ti restituirò le città che mio padre tolse al padre tuo; e tu ti stabilirai delle vie in Damasco, come mio padre se n'era stabilite in Samaria'. `Ed io', riprese Achab, `con questo patto ti lascerò andare'; così Achab fermò il patto con lui, e lo lasciò andare. 1 Re 20:34
- E il re d'Israele se ne tornò a casa sua triste ed irritato, e si recò a Samaria. 1 Re 20:43
- Ed Achab parlò a Naboth, e gli disse: `Dammi la tua vigna, di cui vo' farmi un orto di erbaggi, perché è contigua alla mia casa; e in sua vece ti darò una vigna migliore; o, se meglio ti conviene, te ne pagherò il valore in danaro'. 1 Re 21:2
- E Achab se ne tornò a casa sua triste ed irritato per quella parola dettagli da Naboth d'Izreel: `Io non ti darò l'eredità dei miei padri!' Si gettò sul suo letto, voltò la faccia verso il muro, e non prese cibo. 1 Re 21:4
- Quegli le rispose: `Perché ho parlato a Naboth d'Izreel e gli ho detto: - Dammi la tua vigna pel danaro che vale; o, se più ti piace, ti darò un'altra vigna invece di quella'; ed egli m'ha risposto: Io non ti darò la mia vigna!' - 1 Re 21:6
- E scrisse delle lettere a nome di Achab, le sigillò col sigillo di lui, e le mandò agli anziani ed ai notabili della città di Naboth che abitavano insieme con lui. 1 Re 21:8
- e mettetegli a fronte due scellerati, i quali depongano contro di lui, dicendo: `Tu hai maledetto Iddio ed il re'; poi menatelo fuor di città, lapidatelo, e così muoia'. 1 Re 21:10
- i due scellerati, vennero a metterglisi a fronte; e questi scellerati deposero così contro di lui, dinanzi al popolo: `Naboth ha maledetto Iddio ed il re'. Per la qual cosa lo menarono fuori della città, lo lapidarono, sì ch'egli morì. 1 Re 21:13
- Poi mandarono a dire a Izebel: `Naboth è stato lapidato ed è morto'. 1 Re 21:14
- Quando Izebel ebbe udito che Naboth era stato lapidato ed era morto, disse ad Achab: `Lèvati, prendi possesso della vigna di Naboth d'Izreel, ch'egli rifiutò di darti per danaro; giacché Naboth non vive più, è morto'. 1 Re 21:15
- e ridurrò la tua casa come la casa di Geroboamo, figliuolo di Nebat, e come la casa di Baasa, figliuolo d'Ahija, perché tu m'hai provocato ad ira, ed hai fatto peccare Israele. 1 Re 21:22
- Ed ora ecco che l'Eterno ha posto uno spirito di menzogna in bocca a tutti questi tuoi profeti; ma l'Eterno ha pronunziato del male contro di te'. 1 Re 22:23
- Perciò, così dice l'Eterno: - Tu non scenderai dal letto sul quale sei salito, ma per certo morrai'. - Ed Elia se ne andò. 2 Re 1:4
- Ed Achazia chiese loro: `Com'era l'uomo che vi è venuto incontro e vi ha detto coteste parole?' 2 Re 1:7
- Ed Elia disse ad Eliseo: `Fermati qui, ti prego, poiché l'Eterno mi manda fino a Bethel'. Ma Eliseo rispose: `Com'è vero che l'Eterno vive, e che vive l'anima tua, io non ti lascerò'. Così discesero a Bethel. 2 Re 2:2
- Ed Elia gli disse: `Eliseo, fermati qui, ti prego, poiché l'Eterno mi manda a Gerico'. Quegli rispose: `Com'è vero che l'Eterno vive, e che vive l'anima tua, io non ti lascerò'. Così se ne vennero a Gerico. 2 Re 2:4
- Ed Elia gli disse: `Fermati qui, ti prego, poiché l'Eterno mi manda al Giordano'. Quegli rispose: `Com'è vero che l'Eterno vive, e che vive l'anima, tua io non ti lascerò'. E proseguirono il cammino assieme. 2 Re 2:6
- E cinquanta uomini di tra i discepoli dei profeti andarono dietro a loro e si fermarono dirimpetto al Giordano, da lungi, mentre Elia ed Eliseo si fermarono sulla riva del Giordano. 2 Re 2:7
- E com'essi continuavano a camminare discorrendo assieme, ecco un carro di fuoco e de' cavalli di fuoco che li separarono l'uno dall'altro, ed Elia salì al cielo in un turbine. 2 Re 2:11
- E, preso il mantello ch'era caduto di dosso ad Elia, percosse le acque, e disse: `Dov'è l'Eterno, l'Iddio d'Elia?' e quando anch'egli ebbe percosse le acque, queste si divisero di qua e di là, ed Eliseo passò. 2 Re 2:14
- Ed egli disse: `Portatemi una scodella nuova, e mettetevi del sale'. Quelli gliela portarono. 2 Re 2:20
- Ed egli si recò alla sorgente delle acque, vi gettò il sale, e disse: `Così dice l'Eterno: - Io rendo sane queste acque, ed esse non saran più causa di morte né di sterilità'. 2 Re 2:21
- Eliseo disse al re d'Israele: `Che ho io da far con te? Vattene ai profeti di tuo padre ed ai profeti di tua madre!' Il re d'Israele gli rispose: `No, perché l'Eterno ha chiamati insieme questi tre re per darli nelle mani di Moab'. 2 Re 3:13
- Poi torna, serra l'uscio dietro a te ed ai tuoi figliuoli, e versa dell'olio in tutti que' vasi; e, man mano che saran pieni, falli mettere da parte'. 2 Re 4:4
- Ella dunque si partì da lui, e si chiuse in casa coi suoi figliuoli; questi le portavano i vasi, ed ella vi versava l'olio. 2 Re 4:5
- Allora ella andò e riferì tutto all'uomo di Dio, che le disse: `Va' a vender l'olio, e paga il tuo debito; e di quel che resta sostentati tu ed i tuoi figliuoli'. 2 Re 4:7
- Ed ella disse a suo marito: `Ecco, io son convinta che quest'uomo che passa sempre da noi, è un santo uomo di Dio. 2 Re 4:9
- E disse a Ghehazi, suo servo: `Chiama questa Shunamita'. Quegli la chiamò, ed ella si presentò davanti a lui. 2 Re 4:12
- Ed Eliseo disse a Ghehazi: `Or dille così: - Ecco, tu hai avuto per noi tutta questa premura; che si può fare per te? Hai bisogno che si parli per te al re o al capo dell'esercito?' - Ella rispose: 2 Re 4:13
- `Io vivo in mezzo al mio popolo'. Ed Eliseo disse: `Che si potrebbe fare per lei?' Ghehazi rispose: `Ma! ella non ha figliuoli, e il suo marito è vecchio'. 2 Re 4:14
- Eliseo gli disse: `Chiamala!' Ghehazi la chiamò, ed ella si presentò alla porta. 2 Re 4:15
- Ed Eliseo le disse: `L'anno prossimo, in questo stesso tempo, tu abbraccerai un figliuolo'. Ella rispose: `No, signor mio, tu che sei un uomo di Dio, non ingannare la tua serva!' 2 Re 4:16
- Allora ella salì, lo adagiò sul letto dell'uomo di Dio, chiuse la porta, ed uscì. 2 Re 4:21
- La madre del fanciullo disse ad Eliseo: `Com'è vero che l'Eterno vive, e che vive l'anima tua, io non ti lascerò'. Ed Eliseo si levò e le andò appresso. 2 Re 4:30
- Poi Eliseo s'allontanò, andò qua e là per la casa; poi risalì, e si ridistese sopra il fanciullo; e il fanciullo starnutì sette volte, ed aperse gli occhi. 2 Re 4:35
- Ed ella entrò, gli si gettò ai piedi, e si prostrò in terra; poi prese il suo figliuolo, ed uscì. 2 Re 4:37
- Or Naaman, capo dell'esercito del re di Siria, era un uomo in grande stima ed onore presso il suo signore, perché per mezzo di lui l'Eterno avea reso vittoriosa la Siria; ma quest'uomo forte e prode era lebbroso. 2 Re 5:1
- Ed ella disse alla sua padrona: `Oh se il mio signore potesse presentarsi al profeta ch'è a Samaria! Questi lo libererebbe dalla sua lebbra!' 2 Re 5:3
- Quando il re d'Israele ebbe letta la lettera, si stracciò le vesti, e disse: `Son io forse Dio, col potere di far morire e vivere, che colui manda da me perch'io guarisca un uomo dalla sua lebbra? Tenete per cosa certa ed evidente ch'ei cerca pretesti contro di me'. 2 Re 5:7
- Naaman dunque venne coi suoi cavalli ed i suoi carri, e si fermò alla porta della casa di Eliseo. 2 Re 5:9
- Ed Eliseo gl'inviò un messo a dirgli: `Va', lavati sette volte nel Giordano; la tua carne tornerà sana, e tu sarai puro'. 2 Re 5:10
- I fiumi di Damasco, l'Abanah e il Farpar, non son essi migliori di tutte le acque d'Israele? Non posso io lavarmi in quelli ed esser mondato?' E, voltatosi, se n'andava infuriato. 2 Re 5:12
- Poi tornò con tutto il suo séguito all'uomo di Dio, andò a presentarsi davanti a lui, e disse: `Ecco, io riconosco adesso che non v'è alcun Dio in tutta la terra, fuorché in Israele. Ed ora, ti prego, accetta un regalo dal tuo servo'. 2 Re 5:15
- Nondimeno, questa cosa voglia l'Eterno perdonare al tuo servo: quando il mio signore entra nella casa di Rimmon per quivi adorare, e s'appoggia al mio braccio, ed anch'io mi prostro nel tempio di Rimmon, voglia l'Eterno perdonare a me, tuo servo, quand'io mi prostrerò così nel tempio di Rimmon!' 2 Re 5:18
- Eliseo gli disse: `Va' in pace!' Ed egli si partì da lui e fece un buon tratto di strada. 2 Re 5:19
- La lebbra di Naaman s'attaccherà perciò a te ed alla tua progenie in perpetuo'. E Ghehazi uscì dalla presenza di Eliseo, tutto lebbroso, bianco come la neve. 2 Re 5:27
- E il re disse: `Andate, vedete dov'è, ed io lo manderò a pigliare'. Gli fu riferito ch'era a Dothan. 2 Re 6:13
- Ed il re vi mandò cavalli, carri e gran numero di soldati, i quali giunsero di nottetempo, e circondarono la città. 2 Re 6:14
- Il servitore dell'uomo di Dio, alzatosi di buon mattino, uscì fuori, ed ecco che un gran numero di soldati con cavalli e carri accerchiava la città. E il servo disse all'uomo di Dio: `Ah, signor mio, come faremo?' 2 Re 6:15
- Ed Eliseo pregò e disse: `O Eterno, ti prego, aprigli gli occhi, affinché vegga!' E l'Eterno aperse gli occhi del servo, che vide a un tratto il monte pieno di cavalli e di carri di fuoco intorno ad Eliseo. 2 Re 6:17
- Allora Eliseo disse loro: `Non è questa la strada, e non è questa la città; venitemi appresso ed io vi condurrò all'uomo che voi cercate'. E li menò a Samaria. 2 Re 6:19
- E s'eran levati, ed eran fuggiti sull'imbrunire, abbandonando le loro tende, i loro cavalli, i loro asini, e il campo così com'era; eran fuggiti per salvarsi la vita. 2 Re 7:7
- Così partirono, chiamarono i guardiani della porta di città, e li informarono della cosa, dicendo: `Siamo andati al campo dei Sirî, ed ecco che non v'è alcuno, né vi s'ode voce d'uomo; non vi son che i cavalli attaccati, gli asini attaccati, e le tende intatte'. 2 Re 7:10
- E il re si levò nella notte, e disse ai suoi servi: `Vi voglio dire io quel che ci hanno fatto i Sirî. Sanno che patiamo la fame; sono quindi usciti dal campo a nascondersi per la campagna, dicendo: - Come usciranno dalla città, li prenderemo vivi, ed entreremo nella città'. 2 Re 7:12
- E quelli andarono in traccia de' Sirî, fino al Giordano; ed ecco, tutta la strada era piena di vesti e di oggetti, che i Sirî avean gettati via nella loro fuga precipitosa. E i messi tornarono e riferiron tutto al re. 2 Re 7:15
- quel capitano avea risposto all'uomo di Dio e gli avea detto: `Ecco, anche se l'Eterno facesse delle finestre in cielo, potrebbe mai avvenire una cosa siffatta?' Ed Eliseo gli avea detto: `Ebbene, lo vedrai con gli occhi tuoi, ma non ne mangerai'. 2 Re 7:19
- Nondimeno l'Eterno non volle distrugger Giuda, per amor di Davide suo servo, conformemente alla promessa fattagli di lasciar sempre una lampada a lui ed ai suoi figliuoli. 2 Re 8:19
- e il re Joram tornò a Izreel per farsi curare delle ferite che avea ricevute dai Sirî a Ramah, quando combatteva contro Hazael, re di Siria. Ed Achazia, figliuolo di Jehoram re di Giuda, scese ad Izreel a vedere Joram, figliuolo di Achab, perché questi era ammalato. 2 Re 8:29
- Jehu si alzò, ed entrò in casa; e il giovane gli versò l'olio sul capo, dicendogli: `Così dice l'Eterno, l'Iddio d'Israele: - Io ti ungo re del popolo dell'Eterno, re d'Israele. - 2 Re 9:6
- E tu colpirai la casa di Achab, tuo signore, ed io farò vendetta del sangue de' profeti miei servi, e del sangue di tutti i servi dell'Eterno, sopra Izebel; 2 Re 9:7
- Ma Jehu impugnò l'arco e colpì Joram fra le spalle, sì che la freccia gli uscì pel cuore, ed egli stramazzò nel suo carro. 2 Re 9:24
- E, come fu finita l'offerta dell'olocausto, Jehu disse ai soldati e ai capitani: `Entrate, uccideteli, e che non ne esca uno!' Ed essi li passarono a fil di spada; poi, soldati e capitani ne buttaron là i cadaveri, e penetrarono nell'edifizio del tempio di Baal; 2 Re 10:25
- Guardò, ed ecco che il re stava in piedi sul palco, secondo l'uso; i capitani e i trombettieri erano accanto al re; tutto il popolo del paese era in festa, e dava nelle trombe. Allora Athalia si stracciò le vesti, e gridò: `Congiura! Congiura!' 2 Re 11:14
- Così quelli le fecero largo, ed ella giunse alla casa del re per la strada della porta dei cavalli; e quivi fu uccisa. 2 Re 11:16
- E Jehoiada fermò tra l'Eterno, il re ed il popolo il patto, per il quale Israele doveva essere il popolo dell'Eterno; e fermò pure il patto fra il re ed il popolo. 2 Re 11:17
- il danaro si dava a quelli che facevano l'opera, ed essi lo impiegavano a restaurare la casa dell'Eterno. 2 Re 12:14
- Jozacar, figliuolo di Scimeath, e Jehozabad, figliuolo di Shomer, suoi servi, lo colpirono, ed egli morì e fu sepolto coi suoi padri nella città di Davide; e Amatsia, suo figliuolo, regnò in luogo suo. 2 Re 12:21
- E l'ira dell'Eterno si accese contro gl'Israeliti, ed ei li diede nelle mani di Hazael, re di Siria, e nelle mani di Ben-Hadad, figliuolo di Hazael, per tutto quel tempo. 2 Re 13:3
- Ed Eliseo gli disse: `Prendi un arco e delle frecce'; e Joas prese un arco e delle frecce. 2 Re 13:15
- Eliseo disse al re d'Israele: `Impugna l'arco'; e quegli impugnò l'arco; ed Eliseo posò le sue mani sulle mani del re, 2 Re 13:16
- poi gli disse: `Apri la finestra a levante!' E Joas l'aprì. Allora Eliseo disse: `Tira!' E quegli tirò. Ed Eliseo disse: `Questa è una freccia di vittoria da parte dell'Eterno: la freccia della vittoria contro la Siria. Tu sconfiggerai i Sirî in Afek fino a sterminarli'. 2 Re 13:17
- Poi disse: `Prendi le frecce!' Joas le prese, ed Eliseo disse al re d'Israele: `Percuoti il suolo'; ed egli lo percosse tre volte, indi si fermò. 2 Re 13:18
- Avea venticinque anni quando cominciò a regnare, e regnò ventinove anni a Gerusalemme. Sua madre si chiamava Jehoaddan, ed era di Gerusalemme. 2 Re 14:2
- Ma Amatsia non gli volle dar retta. Così Joas, re d'Israele, salì contro Amatsia; ed egli ed Amatsia, re di Giuda, si trovarono a faccia a faccia a Beth-Scemesh, che apparteneva a Giuda. 2 Re 14:11
- Fu ordita contro di lui una congiura a Gerusalemme; ed egli fuggì a Lakis; ma lo fecero inseguire fino a Lakis, e quivi fu messo a morte. 2 Re 14:19
- Avea sedici anni quando cominciò a regnare, e regnò cinquantadue anni a Gerusalemme. Sua madre si chiamava Jecolia, ed era di Gerusalemme. 2 Re 15:2
- Jotham s'addormentò coi suoi padri, e coi suoi padri fu sepolto nella città di Davide, suo padre. Ed Achaz, suo figliuolo, regnò in luogo suo. 2 Re 15:38
- Achaz si addormentò coi suoi padri, e coi suoi padri fu sepolto nella città di Davide. Ed Ezechia, suo figliuolo, regnò in luogo suo. 2 Re 16:20
- Shalmaneser, re d'Assiria salì contro di lui; ed Hosea gli fu assoggettato e gli pagò tributo. 2 Re 17:3
- Questo avvenne perché i figliuoli d'Israele avean peccato contro l'Eterno, il loro Dio, che li avea tratti dal paese d'Egitto, di sotto al potere di Faraone re d'Egitto; ed aveano riveriti altri dèi; 2 Re 17:7
- aveano eretto colonne ed idoli sopra ogni colle elevato e sotto ogni albero verdeggiante; 2 Re 17:10
- ma temete l'Eterno, il vostro Dio, ed egli vi libererà dalle mani di tutti i vostri nemici'. 2 Re 17:39
- perché non aveano ubbidito alla voce dell'Eterno, dell'Iddio loro, ed aveano trasgredito il suo patto, cioè tutto quello che Mosè, servo dell'Eterno, avea comandato; essi non l'aveano né ascoltato, né messo in pratica. 2 Re 18:12
- Ed Ezechia, re di Giuda, mandò a dire al re d'Assiria a Lakis: `Ho mancato; ritirati da me, ed io mi sottometterò a tutto quello che m'imporrai'. E il re d'Assiria impose ad Ezechia, re di Giuda, trecento talenti d'argento e trenta talenti d'oro. 2 Re 18:14
- Chiamarono il re; ed Eliakim, figliuolo di Hilkia, prefetto del palazzo, si recò da loro con Scebna, il segretario, e Joah figliuolo di Asaf, l'archivista. 2 Re 18:18
- Quando il re Ezechia ebbe udite queste cose, si stracciò le vesti, si coprì d'un sacco, ed entrò nella casa dell'Eterno. 2 Re 19:1
- Ed Isaia disse loro: `Ecco quel che direte al vostro signore: Così dice l'Eterno: Non ti spaventare per le parole che hai udite, con le quali i servi del re d'Assiria m'hanno oltraggiato. 2 Re 19:6
- Ecco, io metterò in lui uno spirito tale che, all'udire una certa notizia, egli tornerà al suo paese; ed io lo farò cadere di spada nel suo paese'. 2 Re 19:7
- e han gettati nel fuoco i loro dèi; perché quelli non erano dèi; erano opera delle mani degli uomini; eran legno e pietra; ed essi li hanno distrutti. 2 Re 19:18
- Chi hai tu insultato ed oltraggiato? Contro chi hai tu alzata la voce e levati in alto gli occhi tuoi? contro il Santo d'Israele! 2 Re 19:22
- Non hai udito? Da lungo tempo ho preparato questo; dai tempi antichi ne ho formato il disegno; ed ora ho fatto sì che si compia: che tu riduca città forti in monti di ruine. 2 Re 19:25
- `O Eterno, te ne supplico, ricordati come io ho camminato nel tuo cospetto con fedeltà e con integrità di cuore, e come ho fatto ciò ch'è bene agli occhi tuoi'. Ed Ezechia dette in un gran pianto. 2 Re 20:3
- Ed Isaia disse: `Prendete un impiastro di fichi secchi!' Lo presero, e lo misero sull'ulcera, e il re guarì. 2 Re 20:7
- Ed Ezechia rispose ad Isaia: `La parola dell'Eterno che tu hai pronunziata, è buona'. E aggiunse: `Sì, se almeno vi sarà pace e sicurtà durante i giorni miei'. 2 Re 20:19
- ai legnaiuoli, ai costruttori ed ai muratori, e se ne servano per comprare del legname e delle pietre da tagliare, per le riparazioni della casa. 2 Re 22:6
- Il sacerdote Hilkia, Ahikam, Acbor, Shafan ed Asaia andarono dalla profetessa Hulda, moglie di Shallum, guardaroba, figliuolo di Tikva, figliuolo di Harhas. Essa dimorava a Gerusalemme, nel secondo quartiere; e quando ebbero parlato con lei, ella disse loro: 2 Re 22:14
- Essi m'hanno abbandonato ed hanno offerto profumi ad altri dèi per provocarmi ad ira con tutte le opere delle loro mani; perciò la mia ira s'è accesa contro questo luogo, e non si estinguerà. 2 Re 22:17
- Giacché il tuo cuore è stato toccato, giacché ti sei umiliato dinanzi all'Eterno, udendo ciò che io ho detto contro questo luogo e contro i suoi abitanti, che saranno cioè abbandonati alla desolazione ed alla maledizione; giacché ti sei stracciate le vesti e hai pianto dinanzi a me, anch'io t'ho ascoltato, dice l'Eterno. 2 Re 22:19
- Abbatté pure l'altare che era a Bethel, e l'alto luogo, fatto da Geroboamo, figliuolo di Nebat, il quale avea fatto peccare Israele: arse l'alto luogo e lo ridusse in polvere, ed arse l'idolo d'Astarte. 2 Re 23:15
- Allora Joiakin, re di Giuda, si recò dal re di Babilonia, con sua madre, i suoi servi, i suoi capi ed i suoi eunuchi. E il re di Babilonia lo fece prigioniero, l'ottavo anno del suo regno. 2 Re 24:12
- ed arse la casa dell'Eterno e la casa del re, e diede alle fiamme tutte le case di Gerusalemme, tutte le case della gente ragguardevole. 2 Re 25:9
- Il capitano della guardia non lasciò che alcuni dei più poveri del paese a coltivar le vigne ed i campi. 2 Re 25:12
- - Figliuoli di Madian: Efa, Efer, Hanoch, Abida ed Eldaa. Tutti questi furono i figliuoli di Ketura. 1 Cron. 1:33
- - Figliuoli di Elifaz: Teman, Omar, Tsefi, Gatam, Kenaz, Timna ed Amalek. - 1 Cron. 1:36
- Le loro sorelle erano Tseruia ed Abigail. Figliuoli di Tseruia: Abishai, Joab ed Asael: tre. 1 Cron. 2:16
- - Poi Hetsron prese la figliuola di Makir, padre di Galaad; egli avea sessant'anni quando la sposò; ed essa gli partorì Segub. 1 Cron. 2:21
- I figliuoli di Jerahmeel, primogenito di Hetsron, furono: Ram, il primogenito, Buna, Oren ed Otsem, nati da Ahija. 1 Cron. 2:25
- I figliuoli di Ram, primogenito di Jerahmeel, furono: Maats, Jamin ed Eker. 1 Cron. 2:27
- E Sceshan diede la sua figliuola per moglie a Jarha, suo schiavo; ed essa gli partorì Attai. 1 Cron. 2:35
- Elishama, Eliada ed Elifelet, cioè nove figliuoli. 1 Cron. 3:8
- Penuel fu padre di Ghedor; ed Ezer, padre di Husha. Questi sono i figliuoli di Hur, primogenito di Efrata, padre di Bethlehem. 1 Cron. 4:4
- Naara gli partorì Ahuzam, Hefer, Themeni ed Ahashtari. 1 Cron. 4:6
- Questi sono i figliuoli di Naara. Figliuoli di Helea: Tsereth, Tsohar ed Ethnan. 1 Cron. 4:7
- Figliuoli di Jehallelel: Zif, Zifa, Thiria ed Asareel. 1 Cron. 4:16
- Figliuoli di Esdra: Jether, Mered, Efer e Jalon. La moglie di Mered partorì Miriam, Shammai ed Jshbah, padre di Eshtemoa. 1 Cron. 4:17
- Figliuoli della moglie di Hodija, sorella di Naham: il padre di Kehila, il Garmeo, ed Eshtemoa, il Maacatheo. 1 Cron. 4:19
- a Beth-Marcaboth, ad Hatsar-Susim, a Beth-Biri ed a Shaaraim. Queste furono le loro città, fino al regno di Davide. 1 Cron. 4:31
- Aveano pure i villaggi di Etam, Ain, Rimmon, Token ed Ashan: cinque terre, 1 Cron. 4:32
- e tutti i villaggi ch'erano nei dintorni di quelle città, fino a Baal. Queste furono le loro dimore, ed essi aveano le loro genealogie. 1 Cron. 4:33
- E una parte di questi figliuoli di Simeone, cinquecento uomini, andarono verso il monte Seir, avendo alla loro testa Pelatia, Nearia, Refaia ed Uziel figliuoli di Isci; 1 Cron. 4:42
- Bela, figliuolo di Azaz, figliuolo di Scema, figliuolo di Joel. Bela dimorava ad Aroer e si estendeva fino a Nebo ed a Baal-Meon; 1 Cron. 5:8
- I loro fratelli, secondo le loro case patriarcali, furono: Micael, Meshullam, Sceba, Jorai, Jacan, Zia ed Eber: sette in tutto. 1 Cron. 5:13
- I figliuoli di Ruben, i Gaditi e la mezza tribù di Manasse, che aveano degli uomini prodi che portavano scudo e spada, tiravan d'arco ed erano addestrati alla guerra, in numero di quarantaquattromila settecentosessanta, atti a combattere, 1 Cron. 5:18
- Figliuoli di Kehath: Amram, Itsehar, Hebron ed Uziel. 1 Cron. 6:2
- Figliuoli di Amram: Aaronne, Mosè e Maria. Figliuoli d'Aaronne: Nadab, Abihu, Eleazar ed Ithamar. 1 Cron. 6:3
- Figliuoli di Elkana: Amasai ed Ahimoth, 1 Cron. 6:25
- Figliuoli di Samuele: Vashni, il primogenito, ed Abia. 1 Cron. 6:28
- I figliuoli di Merari, loro fratelli, stavano a sinistra, ed erano: Ethan, figliuolo di Kisci, figliuolo d'Abdi, figliuolo di Malluc, 1 Cron. 6:44
- Ma Aaronne ed i suoi figliuoli offrivano i sacrifizi sull'altare degli olocausti e l'incenso sull'altare dei profumi, compiendo tutto il servizio nel luogo santissimo, e facendo l'espiazione per Israele, secondo tutto quello che Mosè, servo di Dio, aveva ordinato. 1 Cron. 6:49
- Ramoth col suo contado, ed Anem col suo contado; 1 Cron. 6:73
- Figliuoli di Tola: Uzzi, Refaia, Jeriel, Jahmai, Jbsam e Samuele, capi delle case patriarcali discese da Tola; ed erano uomini forti e valorosi nelle loro generazioni; il loro numero, al tempo di Davide, era di ventiduemila seicento. 1 Cron. 7:2
- Figliuoli d'Uzzi: Jzrahia. Figliuoli di Jzrahia: Micael, Abdia, Joel ed Jsshia: cinque in tutto, e tutti capi. 1 Cron. 7:3
- Figliuoli di Bela: Etsbon, Uzzi, Uzziel, Jerimoth ed Iri: cinque capi di case patriarcali, uomini forti e valorosi, iscritti nelle genealogie in numero di ventiduemila trentaquattro. 1 Cron. 7:7
- Figliuoli di Beker: Zemira, Joash, Eliezer, Elioenai, Omri, Jeremoth, Abija, Anathoth ed Alemeth. Tutti questi erano figliuoli di Beker, 1 Cron. 7:8
- Figliuoli di Jediael: Bilhan. Figliuoli di Bilhan: Jeush, Beniamino, Ehud, Kenaana, Zethan, Tarsis ed Ahishahar. 1 Cron. 7:10
- I figliuoli di Scemida furono Ahian, Scekem, Likhi ed Aniam. 1 Cron. 7:19
- che ebbe per figliuolo Zabad, che ebbe per figliuolo Shutelah, - Ezer ed Elead, i quali furono uccisi da quei di Gath, nativi del paese, perch'erano scesi a predare il loro bestiame. 1 Cron. 7:21
- Poi entrò da sua moglie, la quale concepì e partorì un figliuolo; ed egli lo chiamò Beria, perché questo era avvenuto mentre avea l'afflizione in casa. 1 Cron. 7:23
- Efraim ebbe per figliuola Sceera, che edificò Beth-Horon, la inferiore e la superiore, ed Uzzen-Sceera. 1 Cron. 7:24
- Figliuoli di Jaflet: Pasac, Bimhal ed Asvath. Questi sono i figliuoli di Jaflet. 1 Cron. 7:33
- Figliuoli di Scemer: Ahi, Rohega, Hubba ed Aram. 1 Cron. 7:34
- Figliuoli di Helem, suo fratello: Tsofah, Jmna, Scelesh ed Amal. 1 Cron. 7:35
- Figliuoli di Jether: Jefunne, Pispa ed Ara. 1 Cron. 7:38
- Egli generò Naaman, Ahija e Ghera, che li menò via schiavi; e generò Uzza ed Ahihud. 1 Cron. 8:7
- Da Huscim ebbe: Abitub ed Elpaal. 1 Cron. 8:11
- Figliuoli di Escek suo fratello: Ulam, il suo primogenito; Jeush il secondo, ed Elifelet il terzo. 1 Cron. 8:39
- Tutti questi che furono scelti per essere custodi alle porte erano in numero di duecentododici, ed erano iscritti nelle genealogie, secondo i loro villaggi. Davide e Samuele il veggente li aveano stabiliti nel loro ufficio. 1 Cron. 9:22
- poiché i quattro capi portinai, Leviti, erano sempre in funzione, ed avevano anche la sorveglianza delle camere e dei tesori della casa di Dio, 1 Cron. 9:26
- Tali sono i cantori, capi delle famiglie levitiche che dimoravano nelle camere del tempio ed erano esenti da ogni altro servizio, perché l'ufficio loro li teneva occupati giorno e notte. 1 Cron. 9:33
- Ner generò Kis; Kis generò Saul; Saul generò Gionatan, Malki-Shua, Abinadab ed Eshbaal. 1 Cron. 9:39
- Figliuoli di Mica: Pithon, Melec, Taharea ed Ahaz. 1 Cron. 9:41
- Il forte della battaglia si volse contro Saul; gli arcieri lo raggiunsero, ed egli si trovò in grande angoscia a motivo degli arcieri. 1 Cron. 10:3
- E Saul disse al suo scudiere: `Sfodera la spada e trafiggimi, affinché questi incirconcisi non vengano a trafiggermi ed a farmi oltraggio'. Ma lo scudiere non volle farlo, perch'era còlto da gran paura. Allora Saul prese la propria spada e vi si gettò sopra. 1 Cron. 10:4
- Spogliarono Saul, e portaron via la sua testa e le sue armi, e mandarono all'intorno per il paese de' Filistei ad annunziare la buona notizia ai loro idoli ed al popolo; 1 Cron. 10:9
- Così morì Saul, a motivo della infedeltà ch'egli avea commessa contro l'Eterno col non aver osservato la parola dell'Eterno, ed anche perché aveva interrogato e consultato quelli che evocano gli spiriti, 1 Cron. 10:13
- Tutti gli anziani d'Israele vennero dunque dal re a Hebron, e Davide fece alleanza con loro a Hebron in presenza dell'Eterno; ed essi unsero Davide come re d'Israele, secondo la parola che l'Eterno avea pronunziata per mezzo di Samuele. 1 Cron. 11:3
- Ed egli cinse la città di costruzioni, cominciando da Millo, e tutto all'intorno; e Joab riparò il resto della città. 1 Cron. 11:8
- Erano armati d'arco, abili a scagliar sassi ed a tirar frecce tanto con la destra quanto con la sinistra; erano della tribù di Beniamino, de' fratelli di Saul. 1 Cron. 12:2
- poi disse a tutta la raunanza d'Israele: `Se vi par bene, e se l'Eterno, il nostro Dio, l'approva, mandiamo da per tutto a dire ai nostri fratelli che son rimasti in tutte le regioni d'Israele, e così pure ai sacerdoti ed ai Leviti nelle loro città e nei loro contadi, che si uniscano a noi; 1 Cron. 13:2
- E posero l'arca di Dio sopra un carro nuovo, levandola dalla casa di Abinadab; e Uzza ed Ahio conducevano il carro. 1 Cron. 13:7
- Elishama, Beeliada ed Elifelet. 1 Cron. 14:7
- Davide radunò pure i figliuoli d'Aaronne ed i Leviti: 1 Cron. 15:4
- I cantori Heman, Asaf ed Ethan, aveano dei cembali di rame per sonare; 1 Cron. 15:19
- Mattithia, Elifalehu, Mikneia, Obed-Edom, Jeiel ed Azazia sonavano con cetre all'ottava, per guidare il canto; 1 Cron. 15:21
- Berekia ed Elkana erano portinai dell'arca. 1 Cron. 15:23
- Scebania, Joshafat, Nethaneel, Amasai, Zaccaria, Benaia ed Eliezer, sacerdoti, sonavano la tromba davanti all'arca di Dio; e Obed-Edom e Jehija erano portinai dell'arca. 1 Cron. 15:24
- perché offrissero del continuo all'Eterno olocausti, mattina e sera, sull'altare degli olocausti, ed eseguissero tutto quello che sta scritto nella legge data dall'Eterno ad Israele. 1 Cron. 16:40
- Egli mi edificherà una casa, ed io renderò stabile in perpetuo il suo trono. 1 Cron. 17:12
- Io sarò per lui un padre, ed egli mi sarà figliuolo; e non gli ritirerò la mia grazia, come l'ho ritirata da colui che t'ha preceduto. 1 Cron. 17:13
- Or dunque, o Eterno, la parola che tu hai pronunziata riguardo al tuo servo ed alla sua casa rimanga stabile in perpetuo, e fa' come tu hai detto. 1 Cron. 17:23
- Ed ora, o Eterno, tu sei Dio, e hai promesso questo bene al tuo servo; 1 Cron. 17:26
- E il re Davide consacrò anche quelli all'Eterno, come avea già consacrato l'argento e l'oro che avea portato via a tutte le nazioni: agli Edomiti, ai Moabiti, agli Ammoniti, ai Filistei ed agli Amalekiti. 1 Cron. 18:11
- E Davide tolse dalla testa del loro re la corona, e trovò che pesava un talento d'oro e che avea delle pietre preziose; ed essa fu posta sulla testa di Davide. Egli riportò anche dalla città grandissima preda. 1 Cron. 20:2
- Ci fu un'altra battaglia coi Filistei; ed Elhanan, figliuolo di Jair, uccise Lahmi, fratello di Goliath di Gath, di cui l'asta della lancia era come un subbio da tessitore. 1 Cron. 20:5
- Davide diceva: `Salomone, mio figliuolo, è giovine e di tenera età, e la casa che si deve edificare all'Eterno ha da essere talmente magnifica da salire in fama ed in gloria in tutti i paesi; io voglio dunque far dei preparativi per lui'. Così Davide preparò degli abbondanti materiali, prima di morire. 1 Cron. 22:5
- Egli edificherà una casa al mio nome; ei mi sarà figliuolo, ed io gli sarò padre; e renderò stabile il trono del suo regno sopra Israele in perpetuo. - 1 Cron. 22:10
- Ora, figliuol mio, l'Eterno sia teco, onde tu prosperi, ed edifichi la casa dell'Eterno, del tuo Dio, secondo ch'egli ha detto di te. 1 Cron. 22:11
- `L'Eterno, l'Iddio vostro, non è egli con voi, e non v'ha egli dato quiete d'ogn'intorno? Infatti egli m'ha dato nelle mani gli abitanti del paese, e il paese è assoggettato all'Eterno ed al suo popolo. 1 Cron. 22:18
- Figliuoli di Mosè: Ghershom ed Eliezer. 1 Cron. 23:15
- poiché Davide avea detto: `L'Eterno, l'Iddio d'Israele ha dato riposo al suo popolo, ed esso è venuto a stabilirsi a Gerusalemme per sempre; 1 Cron. 23:25
- Tutti questi erano sotto la direzione dei loro padri per il canto della casa dell'Eterno, ed aveano dei cembali, dei saltèri e delle cetre per il servizio della casa di Dio. Eran sotto la direzione del re, di Asaf, di Jeduthun e di Heman. 1 Cron. 25:6
- Baal-Hanan da Gheder, agli uliveti ed ai sicomori nella pianura; Joash, alle cantine dell'olio; 1 Cron. 27:28
- Or Davide convocò a Gerusalemme tutti i capi d'Israele, i capi delle tribù, i capi delle divisioni al servizio del re, i capi di migliaia, i capi di centinaia, gli amministratori di tutti i beni e del bestiame appartenente al re ed ai suoi figliuoli, insieme con gli ufficiali di corte, cogli uomini prodi e tutti i valorosi. 1 Cron. 28:1
- Egli m'ha detto: - Salomone, tuo figliuolo, sarà quegli che edificherà la mia casa e i miei cortili; poiché io l'ho scelto per mio figliuolo, ed io gli sarò padre. 1 Cron. 28:6
- Ed ecco le classi dei sacerdoti e dei Leviti per tutto il servizio della casa di Dio; e tu hai presso di te, per ogni lavoro, ogni sorta di uomini di buona volontà e abili in ogni specie di servizio; e i capi e tutto il popolo sono pronti ad eseguire tutti i tuoi comandi'. 1 Cron. 28:21
- ed egli, con tutta la raunanza, si recò all'alto luogo, ch'era a Gabaon; quivi, infatti, si trovava la tenda di convegno di Dio, che Mosè, servo dell'Eterno, avea fatta nel deserto. 2 Cron. 1:3
- Salomone radunò carri e cavalieri, ed ebbe millequattrocento carri e dodicimila cavalieri, che stanziò nelle città dove teneva i carri, e presso il re a Gerusalemme. 2 Cron. 1:14
- Mandami anche dal Libano del legname di cedro, di cipresso e di sandalo; perché io so che i tuoi servi sono abili nel tagliare il legname del Libano; ed ecco, i miei servi saranno coi servi tuoi, 2 Cron. 2:8
- figliuolo d'una donna della tribù di Dan e di padre Tiro, il quale è abile a lavorare l'oro, l'argento, il rame, il ferro, la pietra, il legno, la porpora, il violaceo, il bisso, lo scarlatto, e sa pur fare ogni sorta di lavori d'intaglio, ed eseguire qualsivoglia lavoro d'arte gli si affidi. Egli collaborerà coi tuoi artisti e con gli artisti del mio signore Davide, tuo padre. 2 Cron. 2:14
- Ora dunque mandi il mio signore ai suoi servi il grano, l'orzo, l'olio ed il vino, di cui egli ha parlato; 2 Cron. 2:15
- Sotto all'orlo lo circondavano delle figure di buoi, dieci per cubito, facendo tutto il giro del mare; erano disposti in due ordini ed erano stati fusi insieme col mare. 2 Cron. 4:3
- Huram fece pure i vasi per le ceneri, le palette ed i bacini. Così Huram compì l'opera che avea fatta per il re Salomone nella casa di Dio: 2 Cron. 4:11
- e portarono su l'arca, la tenda di convegno, e tutti gli utensili sacri che erano nella tenda. I sacerdoti ed i Leviti eseguirono il trasporto. 2 Cron. 5:5
- E l'Eterno ha adempita la parola che avea pronunziata; ed io son sorto in luogo di Davide mio padre, e mi sono assiso sul trono d'Israele, come l'Eterno aveva annunziato, ed ho costruita la casa al nome dell'Eterno, dell'Iddio d'Israele. 2 Cron. 6:10
- perdona al tuo popolo d'Israele il suo peccato, e riconducilo nel paese che desti a lui ed ai suoi padri. 2 Cron. 6:25
- tu esaudiscili dal cielo, perdona il loro peccato ai tuoi servi ed al tuo popolo d'Israele, ai quali avrai mostrato la buona strada per cui debbon camminare; e manda la pioggia sulla terra, che hai data come eredità al tuo popolo. 2 Cron. 6:27
- Ed ora, lèvati, o Eterno, o Dio, vieni al luogo del tuo riposo, tu e l'arca della tua forza! I tuoi sacerdoti, o Eterno, o Dio, siano rivestiti di salvezza, e giubilino nel bene i tuoi fedeli! 2 Cron. 6:41
- poiché ora ho scelta e santificata questa casa, affinché il mio nome vi rimanga in perpetuo, e gli occhi miei ed il mio cuore saran quivi sempre. 2 Cron. 7:16
- Ma io non ci ho creduto finché non son venuta io stessa, e non ho visto con gli occhi miei; ed ora, ecco, non m'era stata riferita neppure la metà della grandezza della tua sapienza! Tu sorpassi la fama che me n'era giunta! 2 Cron. 9:6
- Beata la tua gente, beati questi tuoi servi che stanno del continuo dinanzi a te, ed ascoltano la tua sapienza! 2 Cron. 9:7
- `Tuo padre ha reso duro il nostro giogo; ora rendi tu più lieve la dura servitù e il giogo pesante che tuo padre ci ha imposti, e noi ti serviremo'. Ed egli rispose loro: 2 Cron. 10:4
- Ma Roboamo abbandonò il consiglio datogli dai vecchi, e si consigliò coi giovani ch'eran cresciuti con lui ed erano stati al suo servizio, 2 Cron. 10:8
- E il re Roboamo mandò loro Adoram, preposto ai tributi; ma i figliuoli d'Israele lo lapidarono ed egli morì. E il re Roboamo salì in fretta sopra un carro per fuggire a Gerusalemme. 2 Cron. 10:18
- Così Israele si ribellò alla casa di Davide, ed è rimasto ribelle fino al dì d'oggi. 2 Cron. 10:19
- Tsorea, Ajalon ed Hebron, che erano in Giuda e in Beniamino, e ne fece delle città fortificate. 2 Cron. 11:10
- Ed egli fece il male, perché non applicò il cuor suo alla ricerca dell'Eterno. 2 Cron. 12:14
- E Roboamo s'addormentò coi suoi padri e fu sepolto nella città di Davide. Ed Abija, suo figliuolo, regnò in luogo suo. 2 Cron. 12:16
- Ed Abija si levò e disse, dall'alto del monte Tsemaraim, ch'è nella contrada montuosa d'Efraim: `O Geroboamo, e tutto Israele, ascoltatemi! 2 Cron. 13:4
- Non dovreste voi sapere che l'Eterno, l'Iddio d'Israele, ha dato per sempre il regno sopra Israele a Davide, a Davide ed ai suoi figliuoli, con un patto inviolabile? 2 Cron. 13:5
- Non avete voi cacciati i sacerdoti dell'Eterno, i figliuoli d'Aaronne ed i Leviti? e non vi siete voi fatti de' sacerdoti al modo de' popoli d'altri paesi? Chiunque è venuto con un giovenco e con sette montoni per esser consacrato, è diventato sacerdote di quelli che non sono dèi. 2 Cron. 13:9
- Ed ecco, noi abbiam con noi, alla nostra testa, Iddio e i suoi sacerdoti e le trombe squillanti, per sonar la carica contro di voi. O figliuoli d'Israele, non combattete contro l'Eterno, ch'è l'Iddio de' vostri padri, perché non vincerete!' 2 Cron. 13:12
- Que' di Giuda si volsero indietro, ed eccoli costretti a combattere davanti e di dietro. Allora gridarono all'Eterno, e i sacerdoti dettero nelle trombe. 2 Cron. 13:14
- La gente di Giuda mandò un grido; e avvenne che, al grido della gente di Giuda, Iddio sconfisse Geroboamo e tutto Israele davanti ad Abija ed a Giuda. 2 Cron. 13:15
- e ordinò a Giuda di cercare l'Eterno, l'Iddio de' suoi padri, e di mettere ad effetto la sua legge ed i suoi comandamenti. 2 Cron. 14:4
- Egli diceva a quei di Giuda: `Costruiamo queste città, e circondiamole di mura, di torri, di porte e di sbarre; il paese è ancora a nostra disposizione, perché abbiamo cercato l'Eterno, il nostro Dio; noi l'abbiamo cercato, ed egli ci ha dato riposo d'ogni intorno'. Essi dunque si misero a costruire, e prosperarono. 2 Cron. 14:7
- Ed Asa e la gente ch'era con lui li inseguirono fino a Gherar; e degli Etiopi ne caddero tanti, che non ne rimase più uno di vivo; poiché furono rotti davanti all'Eterno e davanti al suo esercito. E Asa ed i suoi portaron via un immenso bottino; 2 Cron. 14:13
- ma nella sua distretta ei s'è convertito all'Eterno, all'Iddio d'Israele, l'ha cercato, ed egli s'è lasciato trovare da lui. 2 Cron. 15:4
- ed essi erano schiacciati, nazione da nazione, e città da città; poiché Iddio li conturbava con ogni sorta di tribolazioni. 2 Cron. 15:6
- Tutto Giuda si rallegrò di questo giuramento; perché avean giurato di tutto cuore, avean cercato l'Eterno con grande ardore ed egli s'era lasciato trovare da loro. E l'Eterno diede loro requie d'ogn'intorno. 2 Cron. 15:15
- L'anno trentesimosesto del regno di Asa, Baasa, re d'Israele, salì contro Giuda, ed edificò Rama per impedire che alcuno andasse e venisse dalla parte di Asa, re di Giuda. 2 Cron. 16:1
- Gli Etiopi ed i Libî non formavan essi un grande esercito con una moltitudine immensa di carri e di cavalieri? Eppure l'Eterno, perché tu t'eri appoggiato su lui, li diede nelle tue mani. 2 Cron. 16:8
- Perciò l'Eterno assicurò il possesso del regno nelle mani di Giosafat; tutto Giuda gli recava dei doni, ed egli ebbe ricchezza e gloria in abbondanza. 2 Cron. 17:5
- Ed essi insegnarono in Giuda, avendo seco il libro della legge dell'Eterno; percorsero tutte le città di Giuda, e istruirono il popolo. 2 Cron. 17:9
- Giosafat raggiunse un alto grado di grandezza, ed edificò in Giuda castelli e città d'approvvigionamento. 2 Cron. 17:12
- Fece eseguire molti lavori nelle città di Giuda, ed ebbe a Gerusalemme de' guerrieri, uomini forti e valorosi. 2 Cron. 17:13
- Ed ora ecco che l'Eterno ha posto uno spirito di menzogna in bocca a questi tuoi profeti; ma l'Eterno ha pronunziato del male contro di te'. 2 Cron. 18:22
- Ed ecco, il sommo sacerdote Amaria vi sarà preposto per tutti gli affari che concernono l'Eterno; e Zebadia, figliuolo d'Ismaele, capo della casa di Giuda, per tutti gli affari che concernono il re; e avete a vostra disposizione dei Leviti, come magistrati. Fatevi cuore, mettetevi all'opra, e l'Eterno sia con l'uomo dabbene!' 2 Cron. 19:11
- E vennero dei messi a informare Giosafat, dicendo: `Una gran moltitudine s'avanza contro di te dall'altra parte del mare, dalla Siria, ed è giunta a Hatsatson-Thamar', che è En-Ghedi. 2 Cron. 20:2
- Ed ora ecco che i figliuoli d'Ammon e di Moab e quei del monte di Seir, nelle terre dei quali non permettesti ad Israele d'entrare quando veniva dal paese d'Egitto, ed egli li lasciò da parte e non li distrusse, 2 Cron. 20:10
- E quando que' di Giuda furon giunti sull'altura donde si scorge il deserto, volsero lo sguardo verso la moltitudine, ed ecco i cadaveri che giacevano a terra; nessuno era scampato. 2 Cron. 20:24
- Ed entrarono in Gerusalemme e nella casa dell'Eterno al suono de' saltèri, delle cetre e delle trombe. 2 Cron. 20:28
- Nondimeno l'Eterno non volle distrugger la casa di Davide, a motivo del patto che avea fermato con Davide, e della promessa che avea fatta di lasciar sempre una lampada a lui ed ai suoi figliuoli. 2 Cron. 21:7
- ed essi salirono contro Giuda, l'invasero, e portaron via tutte le ricchezze che si trovavano nella casa del re, e anche i suoi figliuoli e le sue mogli, in guisa che non gli rimase altro figliuolo se non Joachaz, ch'era il più piccolo. 2 Cron. 21:17
- e questi tornò a Jzreel per farsi curare delle ferite che avea ricevute dai Sirî a Ramah, quando combatteva contro Hazael, re di Siria. Ed Achazia, figliuolo di Jehoram re di Giuda, scese ad Jzreel a vedere Jehoram, figliuolo di Achab, perché questi era ammalato. 2 Cron. 22:6
- Ed egli rimase nascosto presso di loro nella casa di Dio per sei anni; intanto, Athalia regnava sul paese. 2 Cron. 22:12
- Il settimo anno, Jehoiada, fattosi animo, fece lega coi capi-centurie Azaria figliuolo di Jeroham, Ismaele figliuolo di Johanan, Azaria figliuolo di Obed, Maaseia figliuolo di Adaia, ed Elishafat, figliuolo di Zicri. 2 Cron. 23:1
- Allora menaron fuori il figliuolo del re, gli posero in testa il diadema, gli consegnarono la legge, e lo proclamarono re; Jehoiada e i suoi figliuoli lo unsero, ed esclamarono: `Viva il re!' 2 Cron. 23:11
- Or quando Athalia udì il rumore del popolo che accorreva ed acclamava il re, andò verso il popolo nella casa dell'Eterno; 2 Cron. 23:12
- guardò, ed ecco che il re stava in piedi sul suo palco, all'ingresso; i capitani e i trombettieri erano accanto al re; tutto il popolo del paese era in festa e sonava le trombe; e i cantori, coi loro strumenti musicali, dirigevano i canti di lode. Allora Athalia si stracciò le vesti, e gridò: `Congiura! congiura!' 2 Cron. 23:13
- Così quelli le fecero largo, ed ella giunse alla casa del re per la strada della porta dei cavalli; e quivi fu uccisa. 2 Cron. 23:15
- E Jehoiada fermò tra sé, tutto il popolo ed il re, il patto, per il quale Israele doveva essere il popolo dell'Eterno. 2 Cron. 23:16
- ed essi abbandonarono la casa dell'Eterno, dell'Iddio dei loro padri, servirono gl'idoli d'Astarte e gli altri idoli; e questa loro colpa trasse l'ira dell'Eterno su Giuda e su Gerusalemme. 2 Cron. 24:18
- Allora Joas, re d'Israele, salì, ed egli ed Amatsia, re di Giuda, si trovarono a faccia a faccia a Beth-Scemesh, che apparteneva a Giuda. 2 Cron. 25:21
- Dopo che Amatsia ebbe abbandonato l'Eterno, fu ordita contro di lui una congiura a Gerusalemme, ed egli fuggì a Lakis; ma lo fecero inseguire fino a Lakis, e quivi fu messo a morte. 2 Cron. 25:27
- Uzzia avea sedici anni quando cominciò a regnare, e regnò cinquantadue anni a Gerusalemme. Sua madre si chiamava Jecolia, ed era di Gerusalemme. 2 Cron. 26:3
- Egli uscì e mosse guerra ai Filistei, abbatté le mura di Gath, le mura di Jabne e le mura di Asdod, ed edificò delle città nel territorio di Asdod e in quello dei Filistei. 2 Cron. 26:6
- Costruì delle torri nel deserto, e scavò molte cisterne perché avea gran quantità di bestiame; e ne scavò pure nella parte bassa del paese e nella pianura; ed avea de' lavoranti e de' vignaiuoli per i monti e nelle terre fruttifere, perché amava l'agricoltura. 2 Cron. 26:10
- Ma quando fu divenuto potente, il suo cuore, insuperbitosi, si pervertì, ed egli commise una infedeltà contro l'Eterno, il suo Dio, entrando nel tempio dell'Eterno per bruciare dell'incenso sull'altare dei profumi. 2 Cron. 26:16
- Il sommo sacerdote Azaria e tutti gli altri sacerdoti lo guardarono, ed ecco che avea la lebbra sulla fronte; lo fecero uscire precipitosamente, ed egli stesso s'affrettò ad andarsene fuori, perché l'Eterno l'avea colpito. 2 Cron. 26:20
- Jotham s'addormentò coi suoi padri, e fu sepolto nella città di Davide. Ed Achaz, suo figliuolo, regnò in luogo suo. 2 Cron. 27:9
- bruciò dei profumi nella valle del figliuolo di Hinnom, ed arse i suoi figliuoli nel fuoco, seguendo le abominazioni delle genti che l'Eterno avea cacciate d'innanzi ai figliuoli d'Israele; 2 Cron. 28:3
- Zicri, un prode d'Efraim, uccise Maaseia, figliuolo del re, Azrikam, maggiordomo della casa reale, ed Elkana, che teneva il secondo posto dopo il re. 2 Cron. 28:7
- Ed ora, pretendete di sottomettervi come schiavi e come schiave i figliuoli e le figliuole di Giuda e di Gerusalemme! Ma voi, voi stessi, non siete forse colpevoli verso l'Eterno, l'Iddio vostro? 2 Cron. 28:10
- Offrì dei sacrifizi agli dèi di Damasco, che l'avevano sconfitto, e disse: `Giacché gli dèi dei re di Siria aiutan quelli, io offrirò loro de' sacrifizi ed aiuteranno anche me'. Ma furono invece la rovina di lui e di tutto Israele. 2 Cron. 28:23
- Achaz si addormentò coi suoi padri, e fu sepolto in città, a Gerusalemme, perché non lo vollero mettere nei sepolcri dei re d'Israele. Ed Ezechia, suo figliuolo, regnò in luogo suo. 2 Cron. 28:27
- Ed hanno chiuse le porte del portico, hanno spente le lampade, non hanno più bruciato profumi né offerto olocausti nel santuario all'Iddio d'Israele. 2 Cron. 29:7
- Perciò l'ira dell'Eterno ha colpito Giuda e Gerusalemme; ed ei li ha abbandonati alle vessazioni, alla desolazione ed agli scherni, come vedete con gli occhi vostri. 2 Cron. 29:8
- Ed ecco che, a causa di questo, i nostri padri son periti di spada, e i nostri figliuoli, le nostre figliuole e le nostre mogli sono in cattività. 2 Cron. 29:9
- Ed essi adunarono i loro fratelli e, dopo essersi santificati, vennero a purificare la casa dell'Eterno, secondo l'ordine del re, conformemente alle parole dell'Eterno. 2 Cron. 29:15
- come pure abbiamo rimesso in buono stato e purificati tutti gli utensili che il re Achaz avea profanati durante il suo regno, quando si rese infedele; ed ecco, stanno davanti all'altare dell'Eterno'. 2 Cron. 29:19
- Ed Ezechia e tutto il popolo si rallegrarono che Dio avesse ben disposto il popolo, perché la cosa s'era fatta subitamente. 2 Cron. 29:36
- Poi Ezechia inviò de' messi a tutto Israele e a Giuda, e scrisse pure lettere ad Efraim ed a Manasse, perché venissero alla casa dell'Eterno a Gerusalemme, a celebrar la Pasqua in onore dell'Eterno, dell'Iddio d'Israele. 2 Cron. 30:1
- Ed Ezechia interrogò i sacerdoti e i Leviti, relativamente a que' mucchi; 2 Cron. 31:9
- e il sommo sacerdote Azaria, della casa di Tsadok, gli rispose: `Da che s'è cominciato a portar le offerte nella casa dell'Eterno, noi abbiam mangiato, ci siamo saziati, e v'è rimasta roba in abbondanza, perché l'Eterno ha benedetto il suo popolo; ed ecco qui la gran quantità ch'è rimasta'. 2 Cron. 31:10
- deliberò coi suoi capi e con i suoi uomini valorosi di turar le sorgenti d'acqua ch'eran fuori della città; ed essi gli prestarono aiuto. 2 Cron. 32:3
- E l'Eterno mandò un angelo che sterminò nel campo del re d'Assiria tutti gli uomini forti e valorosi, i principi ed i capi. E il re se ne tornò svergognato al suo paese. E come fu entrato nella casa del suo dio, i suoi propri figliuoli lo uccisero quivi di spada. 2 Cron. 32:21
- Si edificò delle città, ed ebbe greggi e mandre in abbondanza, perché Dio gli avea dato dei beni in gran copia. 2 Cron. 32:29
- A lui rivolse le sue preghiere, ed egli s'arrese ad esse, esaudì le sue supplicazioni, e lo ricondusse a Gerusalemme nel suo regno. Allora Manasse riconobbe che l'Eterno è Dio. 2 Cron. 33:13
- Ed essi lo rimisero nelle mani dei direttori preposti ai lavori della casa dell'Eterno, e i direttori lo dettero a quelli che lavoravano nella casa dell'Eterno per ripararla e restaurarla. 2 Cron. 34:10
- Lo dettero ai legnaiuoli ed ai costruttori, per comprar delle pietre da tagliare, e del legname per l'armatura e la travatura delle case che i re di Giuda aveano distrutte. 2 Cron. 34:11
- Ed ella disse loro: `Così dice l'Eterno, l'Iddio d'Israele: Dite all'uomo che vi ha mandati da me: 2 Cron. 34:23
- Poiché essi m'hanno abbandonato ed hanno offerto profumi ad altri dèi per provocarmi ad ira con tutte le opere delle loro mani, la mia ira s'è riversata su questo luogo, e non si estinguerà. - 2 Cron. 34:25
- E disse ai Leviti che ammaestravano tutto Israele ed erano consacrati all'Eterno: `Collocate pure l'arca santa nella casa che Salomone, figliuolo di Davide, re d'Israele, ha edificata; voi non dovete più portarla sulle spalle; ora servite l'Eterno, il vostro Dio, e il suo popolo d'Israele; 2 Cron. 35:3
- E i suoi principi fecero anch'essi un dono spontaneo al popolo, ai sacerdoti ed ai Leviti. Hilkia, Zaccaria e Jehiel, conduttori della casa di Dio, dettero ai sacerdoti per i sacrifizi della Pasqua, duemila seicento capi di minuto bestiame e trecento buoi. 2 Cron. 35:8
- Poi arrostirono le vittime pasquali sul fuoco, secondo ch'è prescritto; ma le altre vivande consacrate le cossero in pignatte, in caldaie ed in pentole, e s'affrettarono a portarle a tutti i figliuoli del popolo. 2 Cron. 35:13
- le sue azioni prime ed ultime, sono cose scritte nel libro dei re d'Israele e di Giuda. 2 Cron. 35:27
- E si ribellò pure a Nebucadnetsar, che l'avea fatto giurare nel nome di Dio; e indurò la sua cervice ed il suo cuore rifiutando di convertirsi all'Eterno, all'Iddio d'Israele. 2 Cron. 36:13
- E Nebucadnetsar, menò in cattività a Babilonia quelli ch'erano scampati dalla spada; ed essi furono assoggettati a lui ed ai suoi figliuoli, fino all'avvento del regno di Persia 2 Cron. 36:20
- `Così dice Ciro, re di Persia: L'Eterno, l'Iddio de' cieli, m'ha dato tutti i regni della terra, ed egli m'ha comandato di edificargli una casa in Gerusalemme, ch'è in Giuda. Chiunque tra voi è del suo popolo, sia l'Eterno, il suo Dio, con lui, e parta!' 2 Cron. 36:23
- `Così dice Ciro, re di Persia: L'Eterno, l'Iddio de' cieli, m'ha dato tutti i regni della terra, ed egli m'ha comandato di edificargli una casa a Gerusalemme, ch'è in Giuda. Esdra 1:2
- Chiunque tra voi è del suo popolo, sia il suo Dio con lui, e salga a Gerusalemme, ch'è in Giuda, ed edifichi la casa dell'Eterno, dell'Iddio d'Israele, dell'Iddio ch'è a Gerusalemme. Esdra 1:3
- Ed ecco quelli che tornarono da Tel-Melah, da Tel-Harsha, da Kerub-Addan, da Immer, e che non poterono indicare la loro casa patriarcale e la loro discendenza per provare ch'erano d'Israele: Esdra 2:59
- E diedero del danaro agli scalpellini ed ai legnaiuoli, e de' viveri e delle bevande e dell'olio ai Sidonî e ai Tirî perché portassero per mare sino a Jafo del legname di cedro del Libano, secondo la concessione che Ciro, re di Persia, avea loro fatta. Esdra 3:7
- Ed essi cantavano rispondendosi a vicenda, celebrando e lodando l'Eterno, "perch'egli è buono, perché la sua benignità verso Israele dura in perpetuo". E tutto il popolo mandava alti gridi di gioia, lodando l'Eterno, perché s'eran gettate le fondamenta della casa dell'Eterno. Esdra 3:11
- s'avvicinarono a Zorobabel ed ai capi famiglia, e dissero loro: `Noi edificheremo con voi, giacché, come voi, noi cerchiamo il vostro Dio, e gli offriamo de' sacrifizi dal tempo di Esar-Haddon, re d'Assiria, che ci fece salir qui'. Esdra 4:2
- Ma Zorobabel, Jeshua, e gli altri capi famiglia d'Israele risposero loro: `Non spetta a voi ed a noi insieme di edificare una casa al nostro Dio; noi soli la edificheremo all'Eterno, all'Iddio d'Israele, come Ciro, re di Persia, ce l'ha comandato'. Esdra 4:3
- Si facciano delle ricerche nel libro delle memorie de' tuoi padri; e nel libro delle memorie troverai e apprenderai che questa città è una città ribelle, perniciosa a re ed a province, e che fin da tempi antichi vi si son fatte delle sedizioni; per queste ragioni, la città è stata distrutta. Esdra 4:15
- ed io ho dato ordine di far delle ricerche; e s'è trovato che fin da tempi antichi cotesta città è insorta contro ai re e vi si son fatte delle sedizioni e delle rivolte. Esdra 4:19
- Or i profeti Aggeo e Zaccaria, figliuolo d'Iddo, profetarono nel nome dell'Iddio d'Israele ai Giudei ch'erano in Giuda ed a Gerusalemme. Esdra 5:1
- L'Iddio che ha fatto di quel luogo la dimora del suo nome, distrugga ogni re ed ogni popolo che stendesse la mano per trasgredire la mia parola, per distruggere la casa di Dio ch'è in Gerusalemme! Io, Dario, ho emanato questo decreto, sia eseguito con ogni prontezza'. Esdra 6:12
- Poiché Esdra aveva applicato il cuore allo studio ed alla pratica della legge dell'Eterno, e ad insegnare in Israele le leggi e le prescrizioni divine. Esdra 7:10
- e per portare l'argento e l'oro che il re ed i suoi consiglieri hanno volenterosamente offerto all'Iddio d'Israele, la cui dimora è a Gerusalemme, Esdra 7:15
- e che m'ha conciliato la benevolenza del re, de' suoi consiglieri e di tutti i suoi potenti capi! Ed io, fortificato dalla mano dell'Eterno, del mio Dio, ch'era su me, radunai i capi d'Israele perché partissero meco. Esdra 7:28
- Allora feci chiamare i capi Eliezer, Ariel, Scemaia, Elnathan, Jarib, Elnathan, Nathan, Zaccaria, Meshullam, e i dottori Joiarib ed Elnathan, Esdra 8:16
- Così digiunammo e invocammo il nostro Dio a questo proposito, ed egli ci esaudì. Esdra 8:23
- Ed ora, per un breve istante, l'Eterno, il nostro Dio, ci ha fatto grazia, lasciandoci alcuni superstiti, e concedendoci un asilo nel suo santo luogo, affin d'illuminare gli occhi nostri, e di darci un po' di respiro in mezzo al nostro servaggio. Esdra 9:8
- Poiché noi siamo schiavi; ma il nostro Dio non ci ha abbandonati nel nostro servaggio; chè anzi ha fatto sì che trovassimo benevolenza presso i re di Persia, i quali ci hanno dato tanto respiro da poter rimettere in piè la casa dell'Iddio nostro e restaurarne le rovine, e ci hanno concesso un ricovero in Giuda ed in Gerusalemme. Esdra 9:9
- Ed ora, o nostro Dio, che direm noi dopo questo? Poiché noi abbiamo abbandonati i tuoi comandamenti, Esdra 9:10
- O Eterno, Dio d'Israele, tu sei giusto, e perciò noi siamo oggi ridotti ad un residuo di scampati. Ed eccoci dinanzi a te a riconoscere la nostra colpa; poiché per cagion d'essa, noi non potremmo sussistere nel tuo cospetto!' Esdra 9:15
- Lèvati, poiché questo è affar tuo, e noi sarem teco. Fatti animo, ed agisci!' Esdra 10:4
- e che chiunque non venisse entro tre giorni seguendo il consiglio dei capi e degli anziani, tutti i suoi beni gli sarebbero confiscati, ed egli stesso sarebbe escluso dalla raunanza de' reduci dalla cattività. Esdra 10:8
- Così tutti gli uomini di Giuda e di Beniamino s'adunarono a Gerusalemme entro i tre giorni. Era il ventesimo giorno del nono mese. Tutto il popolo stava sulla piazza della casa di Dio, tremante per cagion di questa cosa ed a causa della gran pioggia. Esdra 10:9
- De' figliuoli di Harim: Maaseia, Elia, Scemaia, Jehiel ed Uzzia. Esdra 10:21
- Dei Leviti: Jozabad, Scimei, Kelaia, detto anche Kelita, Petahia, Giuda, ed Eliezer. Esdra 10:23
- De' figliuoli di Elam: Mattania, Zaccaria, Jehiel, Abdi, Jeremoth ed Elia. Esdra 10:26
- siano le tue orecchie attente, i tuoi occhi aperti, ed ascolta la preghiera del tuo servo, la quale io fo adesso dinanzi a te, giorno e notte, per i figliuoli d'Israele, tuoi servi, confessando i peccati de' figliuoli d'Israele: peccati, che noi abbiam commessi contro di te; sì, che io e la casa di mio padre abbiamo commessi! Neh. 1:6
- Poi dissi al re: `Se così piace al re, mi si diano delle lettere per i governatori d'oltre il fiume affinché mi lascino passare ed entrare in Giuda, Neh. 2:7
- Ed uscii di notte per la porta della Valle, e mi diressi verso la sorgente del Dragone e la porta del Letame, considerando le mura di Gerusalemme, com'erano rotte e come le sue porte erano consumate dal fuoco. Neh. 2:13
- E io dissi ai notabili, ai magistrati e al resto del popolo: `L'opera è grande ed estesa, e noi siamo sparsi sulle mura, e distanti l'uno dall'altro. Neh. 4:19
- Ora la nostra carne è come la carne de' nostri fratelli, i nostri figliuoli son come i loro figliuoli; ed ecco che dobbiam sottoporre i nostri figliuoli e le nostre figliuole alla schiavitù, e alcune delle nostre figliuole son già ridotte schiave; e noi non possiamo farci nulla, giacché i nostri campi e le nostre vigne sono in mano d'altri'. Neh. 5:5
- e dissi loro: `Noi, secondo la nostra possibilità, abbiamo riscattato i nostri fratelli Giudei che s'eran venduti ai pagani; e voi stessi vendereste i vostri fratelli, ed essi si venderebbero a noi!' Allora quelli si tacquero, e non seppero che rispondere. Neh. 5:8
- Ed io andai a casa di Scemaia, figliuolo di Delaia, figliuolo di Mehetabeel, che s'era quivi rinchiuso; ed egli mi disse: `Troviamoci assieme nella casa di Dio, dentro al tempio, e chiudiamo le porte del tempio; poiché coloro verranno ad ucciderti, e verranno a ucciderti di notte'. Neh. 6:10
- Or quando le mura furon riedificate ed io ebbi messo a posto le porte, e i portinai, i cantori e i Leviti furono stabiliti nei loro uffici, Neh. 7:1
- Ed ecco quelli che tornarono da Tel-Melah, da Tel-Harsha, da Kerub-Addon e da Immer, e che non avean potuto stabilire la loro genealogia patriarcale per dimostrare ch'erano Israeliti: Neh. 7:61
- Ed Esdra fece la lettura del libro della legge di Dio ogni giorno, dal primo all'ultimo; la festa si celebrò durante sette giorni, e l'ottavo vi fu solenne raunanza, com'è ordinato. Neh. 8:18
- E desti loro regni e popoli, e li spartisti fra loro per contrade; ed essi possedettero il paese di Sihon, cioè il paese del re di Heshbon, e il paese di Og re di Bashan. Neh. 9:22
- Ed essi s'impadronirono di città fortificate e d'una terra fertile, e possedettero case piene d'ogni bene, cisterne bell'e scavate, vigne, uliveti, alberi fruttiferi in abbondanza, e mangiarono e si saziarono e ingrassarono e vissero in delizie, per la tua gran bontà. Neh. 9:25
- Ed essi, mentre godevano del loro regno, dei grandi benefizi che tu largivi loro e del vasto e fertile paese che tu avevi messo a loro disposizione, non ti servirono e non abbandonarono le loro opere malvage. Neh. 9:35
- Ed esso moltiplica i suoi prodotti per i re ai quali tu ci hai sottoposti a cagion de' nostri peccati, e che son padroni dei nostri corpi e del nostro bestiame a loro talento; e noi siamo in gran distretta'. Neh. 9:37
- a Lod ed a Ono, valle degli artigiani. Neh. 11:35
- In quel tempo, degli uomini furon preposti alle stanze che servivan da magazzini delle offerte, delle primizie e delle decime, onde vi raccogliessero dai contadi delle città le parti assegnate dalla legge ai sacerdoti e ai Leviti; poiché i Giudei gioivano a vedere i sacerdoti ed i Leviti ai loro posti; Neh. 12:44
- Tutto Israele, al tempo di Zorobabele e di Nehemia, dava giorno per giorno le porzioni assegnate ai cantori ed ai portinai; dava ai Leviti le cose consacrate, e i Leviti davano ai figliuoli d'Aaronne le cose consacrate che loro spettavano. Neh. 12:47
- Or prima di questo, il sacerdote Eliascib, ch'era preposto alle camere della casa del nostro Dio ed era parente di Tobia, Neh. 13:4
- In que' giorni osservai in Giuda di quelli che calcavano l'uva negli strettoi in giorno di sabato, altri che portavano, caricandolo sugli asini, del grano od anche del vino, dell'uva, dei fichi, e ogni sorta di cose, che facean venire a Gerusalemme in giorno di sabato; ed io li rimproverai a motivo del giorno in cui vendevano le loro derrate. Neh. 13:15
- ed egli mostrò le ricchezze e la gloria del suo regno e il fasto magnifico della sua grandezza per molti giorni, per centottanta giorni. Ester 1:4
- Il settimo giorno, il re, che aveva il cuore reso allegro dal vino, ordinò a Mehuman, a Biztha, a Harbona, a Bigtha, ad Abagtha, a Zethar ed a Carcas, i sette eunuchi che servivano in presenza del re Assuero, Ester 1:10
- che conducessero davanti a lui la regina Vashti con la corona reale, per far vedere ai popoli ed ai grandi la sua bellezza; poich'essa era bella d'aspetto. Ester 1:11
- Poiché quello che la regina ha fatto si saprà da tutte le donne, e le indurrà a disprezzare i loro propri mariti; giacché esse diranno: - Il re Assuero aveva ordinato che si conducesse in sua presenza la regina Vashti, ed ella non v'è andata. - Ester 1:17
- La cosa piacque al re ed ai principi, e il re fece come avea detto Memucan; Ester 1:21
- La fanciulla piacque a Hegai, ed entrò nelle buone grazie di lui; ei s'affrettò a fornirle i cosmetici di cui ell'avea bisogno e i suoi alimenti, le diede sette donzelle scelte nella casa del re, e assegnò a lei e alle sue donzelle l'appartamento migliore della casa delle donne. Ester 2:9
- V'andava la sera, e la mattina dipoi passava nella seconda casa delle donne, sotto la sorveglianza di Shaashgaz, eunuco del re, guardiano delle concubine. Ella non tornava più dal re, a meno che il re la desiderasse ed ella fosse chiamata nominatamente. Ester 2:14
- Quando venne la volta per Ester - la figliuola d'Abihail, zio di Mardocheo che l'aveva adottata per figliuola - d'andare dal re, ella non domandò altro fuori di quello che le fu indicato da Hegai, eunuco del re, guardiano delle donne. Ed Ester si guadagnava il favore di tutti quelli che la vedevano. Ester 2:15
- E il re amò Ester più di tutte le altre donne, ed ella trovò grazia e favore agli occhi di lui più di tutte le altre fanciulle. Ei le pose in testa la corona reale e la fece regina in luogo di Vashti. Ester 2:17
- E il re fece un gran convito a tutti i suoi principi ed ai suoi servi, che fu il convito d'Ester; concedette sgravi alle province, e fece doni con munificenza di re. Ester 2:18
- Mardocheo, avuto sentore della cosa, ne informò la regina Ester, ed Ester ne parlò al re in nome di Mardocheo. Ester 2:22
- Or com'essi glielo ripetevano tutti i giorni, ed egli non dava loro ascolto, quelli riferirono la cosa a Haman, per vedere se Mardocheo persisterebbe nel suo dire; perch'egli avea lor detto ch'era Giudeo. Ester 3:4
- Or quando Mardocheo seppe tutto quello ch'era stato fatto, si stracciò le vesti, si coprì d'un sacco, si cosparse di cenere, e uscì fuori in mezzo alla città, mandando alte ed amare grida; Ester 4:1
- E come il re ebbe veduta la regina Ester in piedi nel cortile, ella si guadagnò la sua grazia; e il re stese verso Ester lo scettro d'oro che teneva in mano; ed Ester s'appressò, e toccò la punta dello scettro. Ester 5:2
- E il re si cavò l'anello che avea fatto togliere a Haman, e lo diede a Mardocheo. Ed Ester diede a Mardocheo il governo della casa di Haman. Ester 8:2
- Allora il re stese lo scettro d'oro verso Ester; ed Ester s'alzò, rimase in piedi davanti al re, Ester 8:4
- Mardocheo uscì dalla presenza del re con una veste reale di porpora e di lino bianco, con una grande corona d'oro, e un manto di bisso e di scarlatto; la città di Susa mandava gridi di gioia, ed era in festa. Ester 8:15
- Gli altri Giudei ch'erano nelle province del re si radunarono anch'essi, difesero la loro vita, ed ebbero requie dagli attacchi de' loro nemici; uccisero settantacinquemila di quelli che li aveano in odio, ma non si diedero al saccheggio. Ester 9:16
- E quando la serie dei giorni di convito era finita, Giobbe li faceva venire per purificarli; si levava di buon mattino, e offriva un olocausto per ciascun d'essi, perché diceva: `Può darsi che i miei figliuoli abbian peccato ed abbiano rinnegato Iddio in cuor loro'. E Giobbe faceva sempre così. Giob. 1:5
- ed ecco che un gran vento, venuto dall'altra parte del deserto, ha investito i quattro canti della casa, ch'è caduta sui giovani; ed essi sono morti; e io solo son potuto scampare per venire a dirtelo'. Giob. 1:19
- Ora mi giacerei tranquillo, dormirei, ed avrei così riposo Giob. 3:13
- Comanda al sole, ed esso non si leva; mette un sigillo sulle stelle. Giob. 9:7
- Ecco, ei mi passa vicino, ed io nol veggo; mi scivola daccanto e non me n'accorgo. Giob. 9:11
- S'io lo invocassi ed egli mi rispondesse, non però crederei che avesse dato ascolto alla mia voce; Giob. 9:16
- Per me è tutt'uno! perciò dico: `Egli distrugge ugualmente l'integro ed il malvagio. Giob. 9:22
- ed ecco quello che nascondevi in cuore! Sì, lo so, questo meditavi: Giob. 10:13
- terra oscura come notte profonda, ove regnano l'ombra di morte ed il caos, il cui chiarore è come notte oscura. Giob. 10:22
- Io dunque dovrei essere il ludibrio degli amici! Io che invocavo Iddio, ed ei mi rispondeva; il ludibrio io, l'uomo giusto, integro! Giob. 12:4
- o parla alla terra ed essa te lo insegnerà, e i pesci del mare te lo racconteranno. Giob. 12:8
- Ecco, egli trattiene le acque, e tutto inaridisce; le lascia andare, ed esse sconvolgono la terra. Giob. 12:15
- Poi interpellami, ed io risponderò; o parlerò io, e tu replicherai. Giob. 13:22
- Tu lo sopraffai una volta per sempre, ed egli se ne va; gli muti il sembiante, e lo mandi via. Giob. 14:20
- Ci son fra noi degli uomini canuti ed anche de' vecchi più attempati di tuo padre. Giob. 15:10
- Vivevo in pace, ed egli m'ha scosso con violenza, m'ha preso per la nuca, m'ha frantumato, m'ha posto per suo bersaglio. Giob. 16:12
- È cacciato dalla luce nelle tenebre, ed è bandito dal mondo. Giob. 18:18
- Quando la sua altezza giungesse fino al cielo ed il suo capo toccasse le nubi, Giob. 20:6
- Perché mai vivono gli empi? Perché arrivano alla vecchiaia ed anche crescon di forze? Giob. 21:7
- Dinanzi a Dio tremano le ombre disotto alle acque ed ai loro abitanti. Giob. 26:5
- Il vento d'oriente lo porta via, ed egli se ne va; lo spazza in un turbine dal luogo suo. Giob. 27:21
- L'oro ed il vetro non reggono al suo confronto, non la si dà in cambio di vasi d'oro fino. Giob. 28:17
- allora la vide e la rivelò, la stabilì ed anche l'investigò. Giob. 28:27
- La giustizia era il mio vestimento ed io il suo; la probità era come il mio mantello e il mio turbante. Giob. 29:14
- Quando andavo da loro, mi sedevo come capo, ed ero come un re fra le sue schiere, come un consolatore in mezzo agli afflitti. Giob. 29:25
- strappando erba salsa presso ai cespugli, ed avendo per pane, radici di ginestra. Giob. 30:4
- Speravo il bene, ed è venuto il male; aspettavo la luce, ed è venuta l'oscurità! Giob. 30:26
- se non m'hanno benedetto i suoi fianchi, ed egli non s'è riscaldato colla lana dei miei agnelli, Giob. 31:20
- E invero mi spaventava il castigo di Dio, ed ero trattenuto dalla maestà di lui. Giob. 31:23
- se mi son rallegrato della sciagura del mio nemico ed ho esultato quando gli ha incòlto sventura Giob. 31:29
- ed io la porterò attaccata alla mia spalla, me la cingerò come un diadema! Giob. 31:36
- Ed Elihu, figliuolo di Barakeel il Buzita, rispose e disse: Io son giovine d'età e voi siete vecchi; perciò mi son tenuto indietro e non ho ardito esporvi il mio pensiero. Giob. 32:6
- V'ho seguìto attentamente, ed ecco, nessun di voi ha convinto Giobbe, nessuno ha risposto alle sue parole. Giob. 32:12
- Egli non ha diretto i suoi discorsi contro a me, ed io non gli risponderò colle vostre parole. Giob. 32:14
- Ed ho aspettato che non parlassero più, che restassero e non rispondessero più. Giob. 32:16
- Iddio parla, bensì, una volta ed anche due, ma l'uomo non ci bada; Giob. 33:14
- Ed egli va cantando fra la gente e dice: `Avevo peccato, pervertito la giustizia, e non sono stato punito come meritavo. Giob. 33:27
- Sta' attento, Giobbe, dammi ascolto; taci, ed io parlerò. Giob. 33:31
- han fatto salire a lui il gemito del povero, ed egli ha dato ascolto al gemito degli infelici. Giob. 34:28
- Io ti darò la risposta: a te ed agli amici tuoi. Giob. 35:4
- ed esse, da lui guidate, vanno vagando nei lor giri per eseguir quanto ei loro comanda sopra la faccia di tutta la terra; Giob. 37:12
- Raspa la terra nella valle ed esulta della sua forza; si slancia incontro alle armi. Giob. 39:21
- Chi è colui che senza intendimento offusca il tuo disegno?... Sì, ne ho parlato; ma non lo capivo; son cose per me troppo maravigliose ed io non le conosco. Giob. 42:3
- Ora dunque prendetevi sette tori e sette montoni, venite a trovare il mio servo Giobbe e offriteli in olocausto per voi stessi. Il mio servo Giobbe pregherà per voi; ed io avrò riguardo a lui per non punir la vostra follia; poiché non avete parlato di me secondo la verità, come ha fatto il mio servo Giobbe'. Giob. 42:8
- E l'Eterno benedì gli ultimi anni di Giobbe più de' primi; ed ei s'ebbe quattordicimila pecore, seimila cammelli, mille paia di bovi e mille asine. Giob. 42:12
- Con la mia voce io grido all'Eterno, ed egli mi risponde dal monte della sua santità. Sela. Sal. 3:4
- Quand'io grido, rispondimi, o Dio della mia giustizia; quand'ero in distretta, tu m'hai messo al largo; abbi pietà di me ed esaudisci la mia preghiera! Sal. 4:1
- pecore e buoi tutti quanti ed anche le fiere della campagna; Sal. 8:7
- Ed egli giudicherà il mondo con giustizia, giudicherà i popoli con rettitudine. Sal. 9:8
- La sua bocca è piena di esecrazione, di frodi, e di oppressione; sotto la sua lingua v'è malizia ed iniquità. Sal. 10:7
- Se ne sta quatto e chino, ed i meschini cadono tra le sue unghie. Sal. 10:10
- Tu l'hai pur veduto; poiché tu riguardi ai travagli ed alle pene per prender la cosa in mano. A te si abbandona il meschino; tu sei l'aiutator dell'orfano. Sal. 10:14
- Colui che cammina in integrità ed opera giustizia e dice il vero come l'ha nel cuore; Sal. 15:2
- Grandi liberazioni egli accorda al suo re, ed usa benignità verso il suo unto, verso Davide e la sua progenie in perpetuo. Sal. 18:50
- ed egli è simile a uno sposo ch'esce dalla sua camera nuziale; gioisce come un prode a correre l'arringo. Sal. 19:5
- si ricordi di tutte le tue offerte ed accetti il tuo olocausto. Sela. Sal. 20:3
- O Eterno, il re si rallegra nella tua forza; ed oh quanto esulta per la tua salvezza! Sal. 21:1
- Egli t'avea chiesto vita, e tu gliel'hai data: lunghezza di giorni perpetua ed eterna. Sal. 21:4
- Poiché all'Eterno appartiene il regno, ed egli signoreggia sulle nazioni. Sal. 22:28
- Certo, beni e benignità m'accompagneranno tutti i giorni della mia vita; ed io abiterò nella casa dell'Eterno per lunghi giorni. Sal. 23:6
- Guidami nella tua verità ed ammaestrami; poiché tu sei l'Iddio della mia salvezza; io spero in te del continuo. Sal. 25:5
- Il segreto dell'Eterno è per quelli che lo temono, ed egli fa loro conoscere il suo patto. Sal. 25:14
- Volgiti a me, ed abbi pietà di me, perch'io son solo ed afflitto. Sal. 25:16
- Vedi la mia afflizione ed il mio affanno, e perdonami tutti i miei peccati. Sal. 25:18
- Scrutami, o Eterno, e sperimentami; prova le mie reni ed il mio cuore. Sal. 26:2
- Quant'è a me, io cammino nella mia integrità; liberami, ed abbi pietà di me. Sal. 26:11
- L'Eterno è la mia forza ed il mio scudo; in lui s'è confidato il mio cuore, e sono stato soccorso; perciò il mio cuore festeggia, ed io lo celebrerò col mio cantico. Sal. 28:7
- O Eterno, per il tuo favore, avevi reso forte il mio monte; tu nascondesti la tua faccia, ed io fui smarrito. Sal. 30:7
- Ascolta, o Eterno, ed abbi pietà di me; o Eterno, sii tu il mio aiuto! Sal. 30:10
- Magnificate meco l'Eterno, ed esaltiamo il suo nome tutti insieme. Sal. 34:3
- Io ho cercato l'Eterno, ed egli m'ha risposto e m'ha liberato da tutti i miei spaventi. Sal. 34:4
- Qual è l'uomo che prenda piacere nella vita, ed ami lunghezza di giorni per goder del bene? Sal. 34:12
- Prendi il tuo diletto nell'Eterno, ed egli ti darà quel che il tuo cuore domanda. Sal. 37:4
- Rimetti la tua sorte nell'Eterno; confidati in lui, ed egli opererà. Sal. 37:5
- Ancora un poco e l'empio non sarà più; tu osserverai il suo luogo, ed egli non vi sarà più. Sal. 37:10
- I passi dell'uomo dabbene son diretti dall'Eterno ed egli gradisce le vie di lui. Sal. 37:23
- ma è passato via, ed ecco, non è più; io l'ho cercato, ma non s'è più trovato. Sal. 37:36
- Il mio cuore palpita, la mia forza mi lascia, ed anche la luce de' miei occhi m'è venuta meno. Sal. 38:10
- Io ho pazientemente aspettato l'Eterno, ed egli s'è inclinato a me ed ha ascoltato il mio grido. Sal. 40:1
- Egli m'ha tratto fuori da una fossa di perdizione, dal pantano fangoso; ha fatto posare i miei piedi sulla roccia, ed ha stabilito i miei passi. Sal. 40:2
- Un male incurabile, essi dicono, gli s'è attaccato addosso; ed ora che giace, non si rileverà mai più. Sal. 41:8
- Ma tu, o Eterno, abbi pietà di me e rialzami, ed io renderò loro quel che si meritano. Sal. 41:10
- Un abisso chiama un altro abisso al rumore delle tue cascate; tutte le tue onde ed i tuoi flutti mi son passati addosso. Sal. 42:7
- Allora andrò all'altare di Dio, all'Iddio, ch'è la mia allegrezza ed il mio giubilo; e ti celebrerò con la cetra, o Dio, Dio mio! Sal. 43:4
- Perché t'abbatti anima mia? perché ti commuovi in me? Spera in Dio, perché lo celebrerò ancora; egli è la mia salvezza ed il mio Dio. Sal. 43:5
- all'udire chi mi vitupera e m'oltraggia, al vedere il nemico ed il vendicativo. Sal. 44:16
- saran condotte con letizia e con giubilo; ed esse entreranno nel palazzo del re. Sal. 45:15
- Dio è per noi un rifugio ed una forza, un aiuto sempre pronto nelle distrette. Sal. 46:1
- Son cacciati come pecore nel soggiorno de' morti; la morte è il loro pastore; ed al mattino gli uomini retti li calpestano. La lor gloria ha da consumarsi nel soggiorno de' morti, né avrà altra dimora. Sal. 49:14
- Ascolta, popolo mio, ed io parlerò; ascolta, o Israele, e io ti farò le mie rimostranze. Io sono Iddio, l'Iddio tuo. Sal. 50:7
- Tu hai fatto queste cose, ed io mi son taciuto, e tu hai pensato ch'io fossi del tutto come te; ma io ti riprenderò, e ti metterò tutto davanti agli occhi. Sal. 50:21
- Fammi udire gioia ed allegrezza; fa' che le ossa che tu hai tritate festeggino. Sal. 51:8
- La sera, la mattina e sul mezzodì mi lamenterò e gemerò, ed egli udrà la mia voce. Sal. 55:17
- Getta sull'Eterno il tuo peso, ed egli ti sosterrà; egli non permetterà mai che il giusto sia smosso. Sal. 55:22
- Non li uccidere, che talora il mio popolo non lo dimentichi: falli, per la tua potenza, andar vagando ed abbattili, o Signore, nostro scudo. Sal. 59:11
- Mio è Galaad e mio è Manasse, ed Efraim è la forte difesa del mio capo; Giuda è il mio scettro. Sal. 60:7
- Con Dio noi faremo prodezze, ed egli schiaccerà i nostri nemici. Sal. 60:12
- Poiché tu sei stato il mio aiuto, ed io giubilo all'ombra delle tue ali. Sal. 63:7
- Io gridai a lui con la mia bocca, ed egli fu esaltato dalla mia lingua. Sal. 66:17
- Cantate a Dio, salmeggiate al suo nome, preparate la via a colui che cavalca attraverso i deserti; il suo nome è: l'Eterno, ed esultate dinanzi a lui. Sal. 68:4
- E ciò sarà accettevole all'Eterno più d'un bue, più d'un giovenco con corna ed unghie. Sal. 69:31
- O Dio, tu m'hai ammaestrato dalla mia fanciullezza, ed io, fino ad ora, ho annunziato le tue meraviglie. Sal. 71:17
- Ed anche quando sia giunto alla vecchiaia ed alla canizie, o Dio, non abbandonarmi, finché non abbia fatto conoscere il tuo braccio a questa generazione, e la tua potenza a quelli che verranno. Sal. 71:18
- ed egli giudicherà il tuo popolo con giustizia, e i tuoi miseri con equità! Sal. 72:2
- Quando il mio cuore s'inacerbiva ed io mi sentivo trafitto internamente, Sal. 73:21
- ma Dio è quel che giudica; egli abbassa l'uno ed innalza l'altro. Sal. 75:7
- La mia voce s'eleva a Dio, e io grido; la mia voce s'eleva a Dio, ed egli mi porge l'orecchio. Sal. 77:1
- Le nubi versarono diluvi d'acqua; i cieli tuonarono; ed anche i tuoi strali volarono da ogni parte. Sal. 77:17
- lo trasse di dietro alle pecore lattanti, per pascer Giacobbe suo popolo, ed Israele sua eredità. Sal. 78:71
- Ed egli li pasturò secondo l'integrità del suo cuore, e li guidò con mano assennata. Sal. 78:72
- Dinanzi ad Efraim, a Beniamino ed a Manasse, risveglia la tua potenza, e vieni a salvarci! Sal. 80:2
- tu sgombrasti il terreno dinanzi a lei, ed essa mise radici, ed empì la terra. Sal. 80:9
- Nella distretta gridasti a me ed io ti liberai; ti risposi nascosto in mezzo ai tuoni, ti provai alle acque di Meriba. Sela. Sal. 81:7
- Ascolta, o popolo mio, ed io ti darò degli ammonimenti; o Israele, volessi tu pure ascoltarmi! Sal. 81:8
- Io sono l'Eterno, l'Iddio tuo, che ti fece risalire dal paese d'Egitto; allarga la tua bocca, ed io l'empirò. Sal. 81:10
- Liberate il misero ed il bisognoso, salvatelo dalla mano degli empi! Sal. 82:4
- O Dio, non startene cheto; non rimaner muto ed inerte, o Dio! Sal. 83:1
- Ghebal, Ammon ed Amalek; la Filistia con gli abitanti di Tiro; Sal. 83:7
- Io ascolterò quel che dirà Iddio, l'Eterno, poiché egli parlerà di pace al suo popolo ed ai suoi fedeli; ma non ritornino più alla follia! Sal. 85:8
- Volgiti a me, ed abbi pietà di me; da' la tua forza al tuo servitore, e salva il figliuolo della tua servente. Sal. 86:16
- Io stabilirò la tua progenie in eterno, ed edificherò il tuo trono per ogni età. Sela. Sal. 89:4
- festeggia del continuo nel tuo nome, ed è esaltato dalla tua giustizia. Sal. 89:16
- Egli m'invocherà, ed io gli risponderò; sarò con lui nella distretta; lo libererò, e lo glorificherò. Sal. 91:15
- Beato l'uomo che tu correggi, o Eterno, ed ammaestri con la tua legge Sal. 94:12
- Nuvole ed oscurità lo circondano; giustizia ed equità son le basi del suo trono. Sal. 97:2
- Risuoni il mare e tutto ciò ch'è in esso; il mondo ed i suoi abitanti. Sal. 98:7
- L'Eterno è grande in Sion, ed eccelso sopra tutti i popoli. Sal. 99:2
- Mosè ed Aaronne fra i suoi sacerdoti, e Samuele fra quelli che invocavano il suo nome, invocaron l'Eterno, ed egli rispose loro. Sal. 99:6
- Io sterminerò chi sparla in segreto del suo prossimo; e chi ha l'occhio altero ed il cuor gonfio non lo sopporterò. Sal. 101:5
- Tu ti leverai ed avrai compassione di Sion, poiché è tempo d'averne pietà; il tempo fissato è giunto. Sal. 102:13
- Perché i tuoi servitori hanno affezione alle sue pietre, ed hanno pietà della sua polvere. Sal. 102:14
- Egli manda fonti nelle valli, ed esse scorrono fra le montagne; Sal. 104:10
- Ecco il mare, grande ed ampio, dove si muovon creature senza numero, animali piccoli e grandi. Sal. 104:25
- Tu lo dai loro ed essi lo raccolgono; tu apri la mano ed essi son saziati di beni. Sal. 104:28
- Tu nascondi la tua faccia, essi sono smarriti; tu ritiri il loro fiato, ed essi muoiono e tornano nella loro polvere. Sal. 104:29
- Egli riguarda la terra, ed essa trema; egli tocca i monti, ed essi fumano. Sal. 104:32
- E fece uscire gli Israeliti con argento ed oro, e non vi fu alcuno, fra le sue tribù, che fosse fiacco. Sal. 105:37
- E dette loro i paesi delle nazioni, ed essi presero possesso della fatica dei popoli, Sal. 105:44
- Sgridò il Mar rosso ed esso si seccò; li condusse attraverso gli abissi come attraverso un deserto. Sal. 106:9
- Ed egli dette loro quel che chiedevano, ma mandò la consunzione nelle loro persone. Sal. 106:15
- perché inasprirono il suo spirito, ed egli parlò sconsigliatamente con le sue labbra. Sal. 106:33
- Onde l'ira dell'Eterno si accese contro il suo popolo, ed egli ebbe in abominio la sua eredità. Sal. 106:40
- Allora gridarono all'Eterno nella loro distretta, ed ei li trasse fuori dalle loro angosce. Sal. 107:6
- Poich'egli ha saziato l'anima assetata, ed ha ricolmato di beni l'anima affamata. Sal. 107:9
- L'anima loro abborriva ogni cibo, ed eran giunti fino alle porte della morte. Sal. 107:18
- Essi si rallegrano perché si sono calmate, ed ei li conduce al porto da loro desiderato. Sal. 107:30
- Egli fa quivi abitar gli affamati ed essi fondano una città da abitare. Sal. 107:36
- Egli li benedice talché moltiplicano grandemente, ed egli non lascia scemare il loro bestiame. Sal. 107:38
- Gli uomini retti lo vedono e si rallegrano, ed ogni iniquità ha la bocca chiusa. Sal. 107:42
- Mio è Galaad e mio è Manasse, ed Efraim è la forte difesa del mio capo; Giuda è il mio scettro. Sal. 108:8
- Con Dio noi faremo prodezze, ed egli schiaccerà i nostri nemici. Sal. 108:13
- Invece dell'amore che porto loro, mi sono avversari, ed io non faccio che pregare. Sal. 109:4
- Egli ha amato la maledizione, e questa gli è venuta addosso; non si è compiaciuto nella benedizione, ed essa si tien lungi da lui. Sal. 109:17
- S'è vestito di maledizione come della sua veste, ed essa è penetrata come acqua, dentro di lui, e come olio, nelle sue ossa. Sal. 109:18
- I loro idoli sono argento ed oro, opera di mano d'uomo. Sal. 115:4
- L'Eterno vi moltiplichi le sue grazie, a voi ed ai vostri figliuoli. Sal. 115:14
- L'Eterno è per me, fra quelli che mi soccorrono; ed io vedrò quel che desidero su quelli che m'odiano. Sal. 118:7
- L'Eterno è la mia forza e il mio cantico, ed è stato la mia salvezza. Sal. 118:14
- L'Eterno è Dio ed ha fatto risplender su noi la sua luce; legate con funi la vittima della solennità, e menatela ai corni dell'altare. Sal. 118:27
- ed anche non operano iniquità, ma camminano nelle sue vie. Sal. 119:3
- Fa' del bene al tuo servitore perché io viva ed osservi la tua parola. Sal. 119:17
- Fammi intendere la via dei tuoi precetti, ed io mediterò le tue maraviglie. Sal. 119:27
- Insegnami, o Eterno, la via dei tuoi statuti ed io la seguirò sino alla fine. Sal. 119:33
- Ed io osserverò la tua legge del continuo, in sempiterno. Sal. 119:44
- Vivificami secondo la tua benignità, ed io osserverò la testimonianza della tua bocca. Sal. 119:88
- La tua fedeltà dura d'età in età; tu hai fondato la terra ed essa sussiste. Sal. 119:90
- La tua parola è una lampada al mio piè ed una luce sul mio sentiero. Sal. 119:105
- Tu sei il mio rifugio ed il mio scudo; io spero nella tua parola. Sal. 119:114
- Dipartitevi da me, o malvagi, ed io osserverò i comandamenti del mio Dio. Sal. 119:115
- Volgiti a me ed abbi pietà di me, com'è giusto che tu faccia a chi ama il tuo nome. Sal. 119:132
- Liberami dall'oppressione degli uomini, ed io osserverò i tuoi precetti. Sal. 119:134
- Le tue testimonianze sono giuste in eterno; dammi intelletto ed io vivrò. Sal. 119:144
- L'anima mia ha osservato le tue testimonianze, ed io le amo grandemente. Sal. 119:167
- L'anima mia viva, ed essa ti loderà; e mi soccorrano i tuoi giudizî. Sal. 119:175
- Nella mia distretta ho invocato l'Eterno, ed egli m'ha risposto. Sal. 120:1
- Io aspetto l'Eterno, l'anima mia l'aspetta, ed io spero nella sua parola. Sal. 130:5
- Ed egli redimerà Israele da tutte le sue iniquità. Sal. 130:8
- Poiché l'Eterno farà giustizia al suo popolo, ed avrà compassione dei suoi servitori. Sal. 135:14
- Là presso i fiumi di Babilonia, sedevamo ed anche piangevamo ricordandoci di Sion. Sal. 137:1
- Il suo fiato se ne va, ed egli torna alla sua terra; in quel giorno periscono i suoi disegni. Sal. 146:4
- ed egli le ha stabilite in sempiterno; ha dato loro una legge che non trapasserà. Sal. 148:6
- giovani ed anche fanciulle, vecchi e bambini! Sal. 148:12
- poiché i loro piedi corrono al male ed essi s'affrettano a spargere il sangue. Pr. 1:16
- Riconoscilo in tutte le tue vie, ed egli appianerà i tuoi sentieri. Pr. 3:6
- Quand'ero ancora fanciullo presso mio padre, tenero ed unico presso mia madre, Pr. 4:3
- non abbandonare la sapienza, ed essa ti custodirà; amala, ed essa ti proteggerà. Pr. 4:6
- Esaltala, ed essa t'innalzerà; essa ti coprirà di gloria, quando l'avrai abbracciata. Pr. 4:8
- poco mancò che non mi trovassi immerso in ogni male, in mezzo al popolo ed all'assemblea'. Pr. 5:14
- Troverà ferite ed ignominia, e l'obbrobrio suo non sarà mai cancellato; Pr. 6:33
- Ed ecco farglisi incontro una donna in abito da meretrice e astuta di cuore, Pr. 7:10
- Ed ora, figliuoli, ascoltatemi; beati quelli che osservano le mie vie! Pr. 8:32
- ha ammazzato i suoi animali, ha drogato il suo vino, ed ha anche apparecchiato la sua mensa. Pr. 9:2
- È meglio essere in umile stato ed avere un servo, che fare il borioso e mancar di pane. Pr. 12:9
- Il giusto odia la menzogna, ma l'empio getta sugli altri vituperio ed onta. Pr. 13:5
- Il savio teme, ed evita il male; ma lo stolto è arrogante e presuntuoso. Pr. 14:16
- Gli occhi dell'Eterno sono in ogni luogo, osservando i cattivi ed i buoni. Pr. 15:3
- Meglio un povero che cammina nella sua integrità, di colui ch'è perverso di labbra ed anche stolto. Pr. 19:1
- Il senno rende l'uomo lento all'ira, ed egli stima sua gloria il passar sopra le offese. Pr. 19:11
- Non dire: `Renderò il male'; spera nell'Eterno, ed egli ti salverà. Pr. 20:22
- Porgi l'orecchio e ascolta le parole dei Savi ed applica il cuore alla mia scienza. Pr. 22:17
- ché il beone ed il ghiotto impoveriranno e i dormiglioni n'andran vestiti di cenci. Pr. 23:21
- ed ecco le spine vi crescean da per tutto, i rovi ne coprivano il suolo, e il muro di cinta era in rovina. Pr. 24:31
- Una buona notizia da paese lontano è come acqua fresca a persona stanca ed assetata. Pr. 25:25
- Meglio il povero che cammina nella sua integrità, del perverso che cammina nella doppiezza, ed è ricco. Pr. 28:6
- Parole di Agur, figliuolo di Jaké. Sentenze pronunziate da quest'uomo per Itiel, per Itiel ed Ucal. Pr. 30:1
- apri la tua bocca, giudica con giustizia, fa' ragione al misero ed al bisognoso. Pr. 31:9
- Il cuore del suo marito confida in lei, ed egli non mancherà mai di provviste. Pr. 31:11
- Forza e dignità sono il suo manto, ed ella si ride dell'avvenire. Pr. 31:25
- Ella apre la bocca con sapienza, ed ha sulla lingua insegnamenti di bontà. Pr. 31:26
- ed ho applicato il cuore a cercare e ad investigare con sapienza tutto ciò che si fa sotto il cielo: occupazione penosa, che Dio ha data ai figliuoli degli uomini perché vi si affatichino. Eccl. 1:13
- Io ho veduto tutto ciò che si fa sotto il sole; ed ecco tutto è vanità e un correr dietro al vento. Eccl. 1:14
- Ed ho applicato il cuore a conoscer la sapienza, e a conoscere la follia e la stoltezza; ed ho riconosciuto che anche questo è un correr dietro al vento. Eccl. 1:17
- Io ho detto in cuor mio: `Andiamo! Io ti voglio mettere alla prova con la gioia, e tu godrai il piacere!' Ed ecco che anche questo è vanità. Eccl. 2:1
- comprai servi e serve, ed ebbi de' servi nati in casa; ebbi pure greggi ed armenti, in gran numero, più di tutti quelli ch'erano stati prima di me a Gerusalemme; Eccl. 2:7
- Di tutto quello che i miei occhi desideravano io nulla rifiutai loro; non privai il cuore d'alcuna gioia; poiché il mio cuore si rallegrava d'ogni mia fatica, ed è la ricompensa che m'è toccata d'ogni mia fatica. Eccl. 2:10
- Poi considerai tutte le opere che le mie mani avevano fatte, e la fatica che avevo durata a farle, ed ecco che tutto era vanità e un correr dietro al vento, e che non se ne trae alcun profitto sotto il sole. Eccl. 2:11
- Ed ho odiata ogni fatica che ho durata sotto il sole, e di cui debbo lasciare il godimento a colui che verrà dopo di me. Eccl. 2:18
- Io ho detto in cuor mio: `Così è, a motivo dei figliuoli degli uomini perché Dio li metta alla prova, ed essi stessi riconoscano che non sono che bestie'. Eccl. 3:18
- Mi son messo poi a considerare tutte le oppressioni che si commettono sotto il sole; ed ecco, le lacrime degli oppressi, i quali non hanno chi li consoli e dal lato dei loro oppressori la violenza, mentre quelli non hanno chi li consoli. Eccl. 4:1
- Se uno generasse cento figliuoli, vivesse molti anni sì che i giorni de' suoi anni si moltiplicassero, se l'anima sua non si sazia di beni ed ei non ha sepoltura, io dico che un aborto è più felice di lui; Eccl. 6:3
- Ciò che esiste è già stato chiamato per nome da tempo, ed è noto che cosa l'uomo è, e che non può contendere con Colui ch'è più forte di lui. Eccl. 6:10
- Io ho veduto tutto questo, ed ho posto mente a tutto quello che si fa sotto il sole, quando l'uomo signoreggia sugli uomini per loro sventura. Eccl. 8:9
- Ed ho veduto allora degli empi ricever sepoltura ed entrare nel loro riposo, e di quelli che s'eran condotti con rettitudine andarsene lungi dal luogo santo, ed esser dimenticati nella città. Anche questo è vanità. Eccl. 8:10
- Ma non v'è bene per l'empio, ed ei non prolungherà i suoi giorni come fa l'ombra che s'allunga; perché non prova timore nel cospetto di Dio. Eccl. 8:13
- V'è una vanità che avviene sulla terra; ed è che vi son dei giusti i quali son trattati come se avessero fatto l'opera degli empi, e vi son degli empi i quali son trattati come se avessero fatto l'opera de' giusti. Io ho detto che anche questo è vanità. Eccl. 8:14
- E il loro amore come il loro odio e la loro invidia sono da lungo tempo periti, ed essi non hanno più né avranno mai alcuna parte in tutto quello che si fa sotto il sole. Eccl. 9:6
- Beato te, o paese, il cui re è di nobile lignaggio, ed i cui principi si mettono a tavola al tempo convenevole, per ristorare le forze e non per ubriacarsi! Eccl. 10:17
- Fanne parte a sette, ed anche a otto, perché tu non sai che male può avvenire sulla terra. Eccl. 11:2
- La luce è dolce, ed è cosa piacevole agli occhi vedere il sole. Eccl. 11:7
- Il mio amico è mio, ed io son sua: di lui, che pastura il gregge fra i gigli. Cant. 2:16
- Son venuto nel mio giardino, o mia sorella, o sposa mia; ho còlto la mia mirra e i miei aromi; ho mangiato il mio favo di miele; ho bevuto il mio vino ed il mio latte. Amici, mangiate, bevete, inebriatevi d'amore! Cant. 5:1
- Come mai la città fedele è ella diventata una prostituta? Era piena di rettitudine, la giustizia dimorava in lei, ed ora è ricetto d'assassini! Isa. 1:21
- Egli giudicherà tra nazione e nazione e sarà l'arbitro fra molti popoli; ed essi delle loro spade fabbricheranno vomeri d'aratro, e delle loro lance, roncole; una nazione non leverà più la spada contro un'altra, e non impareranno più la guerra. Isa. 2:4
- Poiché l'Eterno degli eserciti ha un giorno contro tutto ciò ch'è orgoglioso ed altero, e contro chiunque s'innalza, per abbassarlo; Isa. 2:12
- In quel giorno, gli uomini getteranno ai topi ed ai pipistrelli gl'idoli d'argento e gl'idoli d'oro, che s'eran fatti per adorarli; Isa. 2:20
- ed entreranno nelle fessure delle rocce e nei crepacci delle rupi per sottrarsi al terrore dell'Eterno e allo splendore della sua maestà, quand'ei si leverà per far tremare la terra. Isa. 2:21
- Ecco, il Signore, l'Eterno degli eserciti, sta per togliere a Gerusalemme ed a Giuda ogni risorsa ed ogni appoggio, ogni risorsa di pane e ogni risorsa d'acqua, Isa. 3:1
- il prode ed il guerriero, il giudice ed il profeta, l'indovino e l'anziano, Isa. 3:2
- gli orecchini, i braccialetti ed i veli; Isa. 3:19
- In quel giorno, il germoglio dell'Eterno sarà lo splendore e la gloria degli scampati d'Israele, e il frutto della terra sarà il loro orgoglio ed il loro ornamento. Isa. 4:2
- Ed avverrà che i superstiti di Sion e i rimasti di Gerusalemme saran chiamati santi: chiunque, cioè, in Gerusalemme, sarà iscritto tra i vivi, Isa. 4:3
- Or la vigna dell'Eterno degli eserciti è la casa d'Israele, e gli uomini di Giuda son la piantagione ch'era la sua delizia; ei s'era aspettato rettitudine, ed ecco spargimento di sangue; giustizia, ed ecco grida d'angoscia! Isa. 5:7
- La cetra, il saltèro, il tamburello, il flauto ed il vino, ecco i loro conviti! ma non pongon mente a quel che fa l'Eterno, e non considerano l'opera delle sue mani. Isa. 5:12
- Perciò il soggiorno de' morti s'è aperto bramoso, ed ha spalancata fuor di modo la gola; e laggiù scende lo splendore di Sion, la sua folla, il suo chiasso, e colui che in mezzo ad essa festeggia. Isa. 5:14
- Per questo avvampa l'ira dell'Eterno contro il suo popolo; ed egli stende contr'esso la sua mano, e lo colpisce; tremano i monti, e i cadaveri son come spazzatura in mezzo alle vie; e, con tutto ciò, l'ira sua non si calma, e la sua mano rimane distesa. Isa. 5:25
- Egli alza un vessillo per le nazioni lontane; fischia ad un popolo, ch'è all'estremità della terra; ed eccolo che arriva, pronto, leggero. Isa. 5:26
- Ed egli disse: `Va', e di' a questo popolo: Ascoltate, sì, ma senza capire; guardate, sì, ma senza discernere! Isa. 6:9
- E io dissi: `Fino a quando, Signore?' Ed egli rispose: `Finché le città siano devastate e senza abitanti e non vi sia più alcuno nelle case e il paese sia ridotto in desolazione; Isa. 6:11
- ed esse daranno tale abbondanza di latte, che egli mangerà della crema; poiché crema e miele mangerà chiunque sarà rimasto superstite in mezzo al paese. Isa. 7:22
- M'accostai pure alla profetessa, ed ella concepì e partorì un figliuolo. Allora l'Eterno mi disse: `Chiamalo Maher-Shalal-Hash-Baz; Isa. 8:3
- Poiché così m'ha parlato l'Eterno, quando la sua mano m'ha afferrato, ed egli m'ha avvertito di non camminare per la via di questo popolo, dicendo: Isa. 8:11
- Ed egli sarà un santuario, ma anche una pietra d'intoppo, un sasso d'inciampo per le due case d'Israele, un laccio e una rete per gli abitanti di Gerusalemme. Isa. 8:14
- Andrà errando per il paese, affranto, affamato; e quando avrà fame, s'irriterà, maledirà il suo re ed il suo Dio. Volgerà lo sguardo in alto, Isa. 8:21
- lo volgerà verso la terra, ed ecco, non vedrà che distretta, tenebre, oscurità piena d'angoscia, e sarà sospinto in fitta tenebria. Isa. 8:22
- Tu moltiplichi il popolo, tu gli largisci una gran gioia; ed egli si rallegra nel tuo cospetto come uno si rallegra al tempo della mèsse, come uno giubila quando si spartisce il bottino. Isa. 9:3
- Il Signore manda una parola a Giacobbe, ed essa cade sopra Israele. Isa. 9:8
- Per questo l'Eterno farà sorgere contro il popolo gli avversari di Retsin, ed ecciterà i suoi nemici: Isa. 9:11
- i Sirî da oriente, i Filistei da occidente; ed essi divoreranno Israele a bocca spalancata. E, con tutto ciò, l'ira sua non si calma, e la sua mano rimane distesa. Isa. 9:12
- Perciò l'Eterno non si compiacerà de' giovani del popolo, né avrà compassione de' suoi orfani e delle sue vedove; poiché tutti quanti sono empi e perversi, ed ogni bocca proferisce follia. E, con tutto ciò, la sua ira non si calma, e la sua mano rimane distesa. Isa. 9:17
- Manasse divora Efraim, ed Efraim Manasse; e insieme piomban su Giuda. E, con tutto ciò, l'ira sua non si calma, e la sua mano rimane distesa. Isa. 9:21
- Ma quando il Signore avrà compiuta tutta l'opera sua sul monte di Sion ed a Gerusalemme, io, dice l'Eterno, punirò il re d'Assiria per il frutto della superbia del cuor suo e dell'arroganza de' suoi sguardi alteri. Isa. 10:12
- La luce d'Israele diventerà un fuoco, e il suo Santo una fiamma, che arderà e divorerà i suoi rovi ed i suoi pruni in un sol giorno. Isa. 10:17
- In quel giorno, il Signore stenderà una seconda volta la mano per riscattare il residuo del suo popolo rimasto in Assiria e in Egitto, a Pathros e in Etiopia, ad Elam, a Scinear ed a Hamath, e nelle isole del mare. Isa. 11:11
- Essi piomberanno a volo sulle spalle de' Filistei ad occidente, insieme prederanno i figliuoli dell'oriente; metteran le mani addosso a Edom ed a Moab, e i figliuoli d'Ammon saran loro sudditi. Isa. 11:14
- Ecco, Iddio è la mia salvezza, io avrò fiducia, e non avrò paura di nulla; poiché l'Eterno, l'Eterno è la mia forza ed il mio cantico, ed egli è stato la mia salvezza'. Isa. 12:2
- Su di un nudo monte, innalzate un vessillo, chiamateli a gran voce, fate segno con la mano, ed entrino nelle porte de' principi! Isa. 13:2
- Perciò, tutte le mani diventan fiacche, ed ogni cuor d'uomo vien meno. Isa. 13:7
- I loro archi atterreranno i giovani, ed essi non avran pietà del frutto delle viscere: l'occhio loro non risparmierà i bambini. Isa. 13:18
- Io mi leverò contro di loro, dice l'Eterno degli eserciti; sterminerò di Babilonia il nome, ed i superstiti, la razza e la progenie, dice l'Eterno. Isa. 14:22
- Heshbon ed Elealeh gridano; la loro voce s'ode fino a Jahats; perciò i guerrieri di Moab si lamentano, l'anima loro trema. Isa. 15:4
- Poiché le campagne di Heshbon languono; languono i vigneti di Sibmah, le cui viti scelte, che inebriavano i padroni delle nazioni, arrivavano fino a Jazer, erravano per il deserto, ed avean propaggini che s'espandevan lontano, e passavano il mare. Isa. 16:8
- E quando Moab si presenterà, quando si affaticherà su l'alto luogo ed entrerà nel suo santuario a pregare, esso nulla otterrà. Isa. 16:12
- Che tumulto di nazioni! le nazioni tumultuano come tumultuan le grandi acque. Ma Egli le minaccia, ed esse fuggon lontano, cacciate, come la pula de' monti dal vento, come un turbine di polvere dell'uragano. Isa. 17:13
- i rivi diventeranno infetti, i canali d'Egitto scemeranno, e resteranno asciutti, le canne ed i giunchi deperiranno. Isa. 19:6
- L'Eterno ha messo in loro uno spirito di vertigine, ed essi fan barcollare l'Egitto in ogni sua impresa, come l'ubriaco, che barcolla vomitando. Isa. 19:14
- E l'Eterno si farà conoscere all'Egitto e gli Egiziani, in quel giorno, conosceranno l'Eterno, gli offriranno un culto con sacrifizi ed offerte, faranno voti all'Eterno e li adempiranno. Isa. 19:21
- Così l'Eterno colpirà gli Egiziani: li colpirà e li guarirà; ed essi si convertiranno all'Eterno, che s'arrenderà alle loro supplicazioni e li guarirà. Isa. 19:22
- Ed ecco venir della cavalleria, de' cavalieri a due a due'. E quella riprese a dire: `Caduta, caduta è Babilonia! e tutte le immagini scolpite de' suoi dèi giaccion frantumate al suolo'. Isa. 21:9
- ed ecco che tutto è gioia, tutto è festa! Si ammazzano buoi, si scannano pecore, si mangia carne, si beve vino... `Mangiamo e beviamo, poiché domani morremo!' Isa. 22:13
- lo vestirò della tua tunica, lo ricingerò della tua cintura, rimetterò la tua autorità nelle sue mani; ed egli sarà un padre per gli abitanti di Gerusalemme e per la casa di Giuda. Isa. 22:21
- Lo pianterò come un chiodo in un luogo solido; ed egli diverrà un trono di gloria per la casa di suo padre. Isa. 22:23
- E in capo a settant'anni, l'Eterno visiterà Tiro, ed essa tornerà ai suoi guadagni, e si prostituirà con tutti i regni del mondo sulla faccia della terra. Isa. 23:17
- La luna sarà coperta di rossore, e il sole di vergogna; poiché l'Eterno degli eserciti regnerà sul monte di Sion ed in Gerusalemme, fulgido di gloria in presenza de' suoi anziani. Isa. 24:23
- In quel giorno, si dirà: `Ecco, questo è il nostro Dio: in lui abbiamo sperato, ed egli ci ha salvati. Questo è l'Eterno in cui abbiamo sperato; esultiamo, rallegriamoci per la sua salvezza!' Isa. 25:9
- Aprite le porte ed entri la nazione giusta, che si mantiene fedele. Isa. 26:2
- L'agricoltore ara egli sempre per seminare? Rompe ed erpica egli sempre la sua terra? Isa. 28:24
- Si trebbia il grano; nondimeno, non lo si trebbia sempre; vi si fan passar sopra la ruota del carro ed i cavalli, ma non si schiaccia. Isa. 28:28
- Poi stringerò Ariel da presso; vi saranno lamenti e gemiti, ed ella mi sarà come un Ariel. Isa. 29:2
- E come un affamato sogna ed ecco che mangia, poi si sveglia ed ha lo stomaco vuoto, e come uno che ha sete sogna che beve, poi si sveglia ed eccolo stanco ed assetato, così avverrà della folla di tutte le nazioni che marciano contro al monte Sion. Isa. 29:8
- Egli ti darà la pioggia per la semenza di cui avrai seminato il suolo, e il pane, che il suolo produrrà saporito ed abbondante; e, in quel giorno, il tuo bestiame pascolerà in vasti pascoli; Isa. 30:23
- ed ogni passaggio del flagello destinatogli che l'Eterno gli farà piombare addosso, sarà accompagnato dal suono di tamburelli e di cetre; l'Eterno combatterà contro di lui a colpi raddoppiati. Isa. 30:32
- Poiché, da lungo tempo Tofet è preparato; è pronto anche per il re; è profondo ed ampio; sul suo rogo v'è del fuoco e legna in abbondanza; il soffio dell'Eterno, come un torrente di zolfo, sta per accenderlo. Isa. 30:33
- Allora l'Assiro cadrà per una spada non d'uomo, e una spada, che non è d'uomo, lo divorerà; ed ei fuggirà d'innanzi alla spada, e i suoi giovani saranno asserviti. Isa. 31:8
- Il paese è nel lutto e langue; il Libano si vergogna ed intristisce; Saron è come un deserto, Basan e Carmel han perduto il fogliame. Isa. 33:9
- Cadon con quelli i bufali, i giovenchi ed i tori; il loro suolo è inebriato di sangue, la loro polvere è impregnata di grasso. Isa. 34:7
- Il pellicano e il porcospino ne prenderanno possesso, la civetta ed il corvo v'abiteranno; l'Eterno vi stenderà la corda della desolazione, il livello del deserto. Isa. 34:11
- Nei suoi palazzi cresceranno le spine; nelle sue fortezze, le ortiche ed i cardi; diventerà una dimora di sciacalli, un chiuso per gli struzzi. Isa. 34:13
- e i riscattati dall'Eterno torneranno, verranno a Sion con canti di gioia; un'allegrezza eterna coronerà il loro capo; otterranno gioia e letizia, e il dolore ed il gemito fuggiranno. Isa. 35:10
- Ed Eliakim, figliuolo di Hilkia, prefetto del palazzo, Scebna, il segretario, e Joah, figliuolo d'Asaf, l'archivista, vennero ad Ezechia con le vesti stracciate, e gli riferirono le parole di Rabshake. Isa. 36:22
- Quando il re Ezechia ebbe udito questo, si stracciò le vesti, si coprì d'un sacco, ed entrò nella casa dell'Eterno. Isa. 37:1
- Ed Ezechia pregò l'Eterno, dicendo: Isa. 37:15
- O Eterno, inclina il tuo orecchio, ed ascolta! O Eterno, apri i tuoi occhi, e vedi! Ascolta tutte le parole che Sennacherib ha mandate a dire per oltraggiare l'Iddio vivente! Isa. 37:17
- - Non hai tu udito? Già da lungo tempo io ho preparato queste cose, da tempi antichi ne ho formato il disegno. Ed ora le faccio accadere, e tu sei là per ridurre città forti in monti di rovine. Isa. 37:26
- E avvenne che, com'egli stava prostrato nella casa di Nisroc, suo dio, Adrammelec e Saretser, suoi figliuoli, l'uccisero a colpi di spada, e si rifugiarono nel paese d'Ararat. Ed Esarhaddon, suo figliuolo, regnò in luogo suo. Isa. 37:38
- `O Eterno, ricordati, ti prego, che io ho camminato nel tuo cospetto con fedeltà e con cuore integro, e che ho fatto quel ch'è bene agli occhi tuoi!' Ed Ezechia diede in un gran pianto. Isa. 38:3
- Che dirò? Ei m'ha parlato, ed ei l'ha fatto; io camminerò con umiltà durante tutti i miei anni, ricordando l'amarezza dell'anima mia. Isa. 38:15
- Or Isaia avea detto: `Si prenda una quantità di fichi, se ne faccia un impiastro, e lo si applichi sull'ulcera, ed Ezechia guarirà'. Isa. 38:21
- Ed Ezechia avea detto: `A qual segno riconoscerò ch'io salirò alla casa dell'Eterno?' Isa. 38:22
- In quel tempo, Merodac-Baladan figliuolo di Baladan, re di Babilonia, mandò una lettera e un dono ad Ezechia, perché aveva udito ch'egli era stato infermo ed era guarito. Isa. 39:1
- Ed Ezechia se ne rallegrò, e mostrò ai messi la casa ove teneva i suoi oggetti di valore, l'argento, l'oro, gli aromi, gli olî preziosi, tutto il suo arsenale, e tutto quello che si trovava nei suoi tesori; non ci fu nulla, nella sua casa e in tutti i suoi dominî, che Ezechia non mostrasse loro. Isa. 39:2
- Ed Ezechia disse a Isaia: `La parola dell'Eterno che tu hai pronunziata, è buona'. Poi aggiunse: `Perché vi sarà almeno pace e sicurezza durante la mia vita'. Isa. 39:8
- Ogni valle sia colmata, ogni monte ed ogni colle siano abbassati; i luoghi erti siano livellati, i luoghi scabri diventino pianura. Isa. 40:4
- Chi ha misurato le acque nel cavo della sua mano o preso le dimensioni del cielo con la spanna? Chi ha raccolto la polvere della terra in una misura o pesato le montagne con la stadera ed i colli con la bilancia? Isa. 40:12
- pianterò nel deserto il cedro, l'acacia, il mirto, e l'albero da olio; metterò ne' luoghi sterili il cipresso, il platano ed il larice tutti assieme, Isa. 41:19
- Io l'ho suscitato dal settentrione, ed egli viene; dall'oriente, ed egli invoca il mio nome; egli calpesta i principi come fango, come il vasaio che calca l'argilla. Isa. 41:25
- Cantate all'Eterno un cantico nuovo, cantate le sue lodi alle estremità della terra, o voi che scendete sul mare, ed anche gli esseri ch'esso contiene, le isole e i loro abitanti! Isa. 42:10
- Perciò egli ha riversato su Israele l'ardore della sua ira e la violenza della guerra; e la guerra l'ha avvolto nelle sue fiamme, ed ei non ha capito; l'ha consumato, ed egli non se l'è presa a cuore. Isa. 42:25
- Perché tu sei prezioso agli occhi miei, perché sei pregiato ed io t'amo, io do degli uomini in vece tua, e dei popoli in cambio della tua vita. Isa. 43:4
- Ed ora ascolta, o Giacobbe, mio servo, o Israele, che io ho scelto! Isa. 44:1
- ed essi germoglieranno come in mezzo all'erba, come salci in riva a correnti d'acque. Isa. 44:4
- Poi tutto questo serve all'uomo per far del fuoco, ed ei ne prende per riscaldarsi, ne accende anche il forno per cuocere il pane; e ne fa pure un dio e l'adora, ne scolpisce un'immagine, dinanzi alla quale si prostra. Isa. 44:15
- Ne brucia la metà nel fuoco, con l'altra metà allestisce la carne, ne cuoce l'arrosto, e si sazia. Ed anche si scalda e dice: `Ah! mi riscaldo, godo di veder questa fiamma!' Isa. 44:16
- Nessuno rientra in se stesso, ed ha conoscimento e intelletto per dire: `Ne ho bruciata la metà nel fuoco, sui suoi carboni ho fatto cuocere il pane, v'ho arrostito la carne che ho mangiata, e farò col resto un'abominazione? e mi prostrerò davanti ad un pezzo di legno?' Isa. 44:19
- io confermo la parola del mio servo, e mando ad effetto le predizioni de' miei messaggeri; io dico di Gerusalemme: `Essa sarà abitata!' e delle città di Giuda: `Saranno riedificate, ed io ne rialzerò le rovine'; Isa. 44:26
- Son caduti, son crollati assieme, non possono salvare il carico, ed essi stessi se ne vanno in cattività. Isa. 46:2
- Fino alla vostra vecchiaia io sarò lo stesso, fino alla vostra canizie io vi porterò; io vi ho fatti, ed io vi sosterrò; sì, vi porterò e vi salverò. Isa. 46:4
- Se lo caricano sulle spalle, lo portano, lo mettono al suo posto, ed esso sta in piè, e non si muove dal suo posto; e benché uno gridi a lui, esso non risponde né lo salva dalla sua distretta. Isa. 46:7
- Già anticamente io annunziai le cose precedenti; esse usciron dalla mia bocca, io le feci sapere; a un tratto io le effettuai, ed esse avvennero. Isa. 48:3
- Adunatevi tutti quanti, ed ascoltate! Chi tra voi ha annunziato queste cose? Colui che l'Eterno ama eseguirà il suo volere contro Babilonia, e leverà il suo braccio contro i Caldei. Isa. 48:14
- Ed essi non hanno avuto sete quand'ei li ha condotti attraverso i deserti; egli ha fatto scaturire per essi dell'acqua dalla roccia; ha fenduto la roccia, e n'è colata l'acqua'. Isa. 48:21
- Ed ora parla l'Eterno che m'ha formato fin dal seno materno per esser suo servo, per ricondurgli Giacobbe, e per raccogliere intorno a lui Israele; ed io sono onorato agli occhi dell'Eterno, e il mio Dio è la mia forza. Isa. 49:5
- Giubilate, o cieli, e tu, terra, festeggia! Date in gridi di gioia, o monti, poiché l'Eterno consola il suo popolo, ed ha pietà de' suoi afflitti. Isa. 49:13
- Così parla il Signore, l'Eterno: Ecco, io leverò la mia mano verso le nazioni, alzerò la mia bandiera verso i popoli, ed essi ti ricondurranno i tuoi figliuoli in braccio, e ti riporteranno le tue figliuole sulle spalle. Isa. 49:22
- Il Signore, l'Eterno, m'ha aperto l'orecchio, ed io non sono stato ribelle e non mi son tratto indietro. Isa. 50:5
- Così l'Eterno sta per consolare Sion, consolerà tutte le sue ruine; renderà il deserto di lei pari ad un Eden, e la sua solitudine pari a un giardino dell'Eterno. Gioia ed allegrezza si troveranno in mezzo a lei, inni di lode e melodia di canti. Isa. 51:3
- Prestami attenzione, o popolo mio! Porgimi orecchio, o mia nazione! Poiché la legge procederà da me, ed io porrò il mio diritto come luce dei popoli. Isa. 51:4
- Ed io ho messo le mie parole nella tua bocca, e t'ho coperto con l'ombra della mia mano per piantare de' cieli e fondare una terra, e per dire a Sion: `Tu sei il mio popolo'. Isa. 51:16
- Perciò, ascolta or questo, o infelice, ed ebbra, ma non di vino! Isa. 51:21
- Ed ora che faccio io qui, dice l'Eterno, quando il mio popolo è stato portato via per nulla? Quelli che lo dominano mandano urli, dice l'Eterno, e il mio nome è del continuo, tutto il giorno schernito; Isa. 52:5
- E, nondimeno, eran le nostre malattie ch'egli portava, erano i nostri dolori quelli di cui s'era caricato; e noi lo reputavamo colpito, battuto da Dio, ed umiliato! Isa. 53:4
- Perciò io gli darò la sua parte fra i grandi, ed egli dividerà il bottino coi potenti, perché ha dato se stesso alla morte, ed è stato annoverato fra i trasgressori, perch'egli ha portato i peccati di molti, e ha interceduto per i trasgressori. Isa. 53:12
- Giubila, o sterile, tu che non partorivi! Da' in gridi di gioia ed esulta, tu che non provavi doglie di parto! Poiché i figliuoli della derelitta saran più numerosi dei figliuoli di colei che ha marito, dice l'Eterno. Isa. 54:1
- Poiché tu ti spanderai a destra ed a sinistra; la tua progenie possederà le nazioni e popolerà le città deserte. Isa. 54:3
- Ecco, io ho creato il fabbro che soffia nel fuoco sui carboni e ne trae uno strumento per il suo lavoro; ed io pure ho creato il devastatore per distruggere. Isa. 54:16
- Io darò loro, nella mia casa e dentro le mie mura, un posto ed un nome, che varranno meglio di figli e di figlie; darò loro un nome eterno, che non perirà più. Isa. 56:5
- Quando tu griderai, venga a salvarti la folla de' tuoi idoli! Il vento li porterà via tutti, un soffio li torrà via; ma chi si rifugia in me possederà il paese ed erediterà il mio monte santo. Isa. 57:13
- Poiché così parla Colui ch'è l'Alto, l'eccelso, che abita l'eternità, e che ha nome `il Santo': Io dimoro nel luogo alto e santo, ma son con colui ch'è contrito ed umile di spirito, per ravvivare lo spirito degli umili, per ravvivare il cuore dei contriti. Isa. 57:15
- Per la iniquità della sua cupidigia io mi sono adirato, e l'ho colpito; mi sono nascosto, mi sono indignato; ed egli, ribelle, ha seguìto la via del suo cuore. Isa. 57:17
- `Perché, dicono essi, quando abbiam digiunato, non ci hai tu avuto riguardo?' `Perché quando abbiamo afflitte le anime nostre, non v'hai tu posto mente?' Ecco, nel giorno del vostro digiuno voi fate i vostri affari, ed esigete che sian fatti tutti i vostri lavori. Isa. 58:3
- Allora chiamerai, e l'Eterno ti risponderà; griderai, ed egli dirà: `Eccomi!' Se tu togli di mezzo a te il giogo, il gesto minaccioso ed il parlare iniquo; Isa. 58:9
- I loro piedi corrono al male, ed essi s'affrettano a spargere sangue innocente; i loro pensieri son pensieri d'iniquità, la desolazione e la ruina sono sulla loro strada. Isa. 59:7
- Perciò la sentenza liberatrice è lunge da noi, e non arriva fino a noi la giustizia; noi aspettiamo la luce, ed ecco le tenebre; aspettiamo il chiarore del dì, e camminiamo nel buio. Isa. 59:9
- Tutti quanti mugghiamo come orsi, andiam gemendo come colombe; aspettiamo la sentenza liberatrice, ed essa non viene; la salvezza, ed ella s'allontana da noi. Isa. 59:11
- Stuoli di cammelli ti copriranno, dromedari di Madian e d'Efa; quelli di Sceba verranno tutti, portando oro ed incenso, e proclamando le lodi dell'Eterno. Isa. 60:6
- Tutti i greggi di Kedar s'aduneranno presso di te, i montoni di Nebaioth saranno al tuo servizio; saliranno sul mio altare come offerta gradita, ed io farò risplender la gloria della mia casa gloriosa. Isa. 60:7
- Son le isole che spereranno in me, ed avranno alla loro testa le navi di Tarsis, per ricondurre i tuoi figliuoli di lontano col loro argento o col loro oro, per onorare il nome dell'Eterno, del tuo Dio, del Santo d'Israele, che t'avrà glorificata. Isa. 60:9
- La gloria del Libano verrà a te, il cipresso, il platano e il larice verranno assieme per ornare il luogo del mio santuario, ed io renderò glorioso il luogo ove posano i miei piedi. Isa. 60:13
- Ed essi riedificheranno le antiche ruine, rialzeranno i luoghi desolati nel passato, rinnoveranno le città devastate, i luoghi desolati delle trascorse generazioni. Isa. 61:4
- Invece della vostra onta, avrete una parte doppia; invece d'obbrobrio, giubilerete della vostra sorte. Sì, nel loro paese possederanno il doppio, ed avranno un'allegrezza eterna. Isa. 61:7
- Ed ho calpestato dei popoli nella mia ira, li ho ubriacati del mio furore, e ho fatto scorrere il loro sangue sulla terra'. Isa. 63:6
- ma essi furon ribelli, contristarono il suo spirito santo: ond'egli si convertì in loro nemico, ed egli stesso combatté contro di loro. Isa. 63:10
- che sta fra i sepolcri e passa le notti nelle caverne, che mangia carne di porco ed ha ne' suoi vasi vivande impure; Isa. 65:4
- Ma voi, che abbandonate l'Eterno, che dimenticate il monte mio santo, che apparecchiate la mensa a Gad ed empite la coppa del vin profumato a Meni, Isa. 65:11
- Ed io festeggerò a motivo di Gerusalemme, e gioirò del mio popolo; quivi non s'udran più voci di pianto né gridi d'angoscia; Isa. 65:19
- così sceglierò io la loro sventura, e farò piombar loro addosso quel che paventano; poiché io ho chiamato, e nessuno ha risposto; ho parlato, ed essi non han dato ascolto; ma han fatto ciò ch'è male agli occhi miei, e han preferito ciò che mi dispiace. Isa. 66:4
- Io conosco le loro opere e i loro pensieri; il tempo è giunto per raccogliere tutte le nazioni e tutte le lingue; ed esse verranno, e vedranno la mia gloria. Isa. 66:18
- Ed io metterò un segnale fra loro, e manderò degli scampati di fra loro alle nazioni, a Tarsis, a Pul e a Lud che tiran d'arco, a Tubal e a Javan, alle isole lontane che non han mai udito la mia fama e non han mai veduta la mia gloria; ed essi proclameranno la mia gloria fra le nazioni. Isa. 66:19
- E la parola dell'Eterno mi fu rivolta per la seconda volta, dicendo: `Che vedi?' Io risposi: `Vedo una caldaia che bolle ed ha la bocca vòlta dal settentrione in qua'. E l'Eterno mi disse: Ger. 1:13
- E io v'ho condotti in un paese ch'è un frutteto, perché ne mangiaste i frutti ed i buoni prodotti; ma voi, quando vi siete entrati, avete contaminato il mio paese e avete fatto della mia eredità un'abominazione. Ger. 2:7
- La tua propria malvagità è quella che ti castiga, e le tue infedeltà sono la tua punizione. Sappi dunque e vedi che mala ed amara cosa è abbandonare l'Eterno, il tuo Dio, e il non aver di me alcun timore, dice il Signore, l'Eterno degli eserciti. Ger. 2:19
- E benché io avessi ripudiato l'infedele Israele a cagione di tutti i suoi adulterî e le avessi dato la sua lettera di divorzio, ho visto che la sua sorella, la perfida Giuda, non ha avuto alcun timore, ed è andata a prostituirsi anch'essa. Ger. 3:8
- Annunziate in Giuda, bandite questo in Gerusalemme, e dite: `Suonate le trombe nel paese!' gridate forte e dite: `Adunatevi ed entriamo nelle città forti!' Ger. 4:5
- Io guardo la terra, ed ecco è desolata e deserta; i cieli, e son senza luce. Ger. 4:23
- Guardo i monti, ed ecco tremano, e tutti i colli sono agitati. Ger. 4:24
- Guardo, ed ecco non c'è uomo, e tutti gli uccelli del cielo son volati via. Ger. 4:25
- Guardo, ed ecco il Carmelo è un deserto, e tutte le sue città sono abbattute dinanzi all'Eterno, dinanzi all'ardente sua ira. Ger. 4:26
- Perché ti perdonerei io? I tuoi figliuoli m'hanno abbandonato, e giurano per degli dèi che non esistono. Io li ho satollati ed essi si danno all'adulterio, e s'affollano nelle case di prostituzione. Ger. 5:7
- Sono come tanti stalloni ben pasciuti ed ardenti; ognun d'essi nitrisce dietro la moglie del prossimo. Ger. 5:8
- Poiché così parla l'Eterno degli eserciti: Abbattete i suoi alberi, ed elevate un bastione contro Gerusalemme; quella è la città che dev'esser punita; dovunque, in mezzo a lei, non v'è che oppressione. Ger. 6:6
- A chi parlerò io, chi prenderò a testimonio perché m'ascolti? Ecco, l'orecchio loro è incirconciso, ed essi sono incapaci di prestare attenzione; ecco, la parola dell'Eterno è diventata per loro un obbrobrio, e non vi trovano più alcun piacere. Ger. 6:10
- Perciò così parla l'Eterno: Ecco, io porrò dinanzi a questo popolo delle pietre d'intoppo, nelle quali inciamperanno assieme padri e figliuoli, vicini ed amici, e periranno. Ger. 6:21
- Essi impugnano l'arco ed il dardo; son crudeli, non hanno pietà; la loro voce è come il muggito del mare; montan cavalli; son pronti a combattere come un solo guerriero, contro di te, o figliuola di Sion. Ger. 6:23
- Così parla l'Eterno degli eserciti, l'Iddio d'Israele: Emendate le vostre vie e le vostre opere, ed io vi farò dimorare in questo luogo. Ger. 7:3
- Ed ora, poiché avete commesso tutte queste cose, dice l'Eterno, poiché v'ho parlato, parlato fin dal mattino, e voi non avete dato ascolto, poiché v'ho chiamati e voi non avete risposto, Ger. 7:13
- Poiché io non parlai ai vostri padri e non diedi loro alcun comandamento, quando li trassi fuori dal paese d'Egitto, intorno ad olocausti ed a sacrifizi; Ger. 7:22
- Io sto attento ed ascolto: essi non parlano come dovrebbero; nessuno si pente della sua malvagità e dice: `Che ho io fatto?' Ognuno riprende la sua corsa, come il cavallo che si slancia alla battaglia. Ger. 8:6
- `Perché ce ne stiamo qui seduti? Adunatevi ed entriamo nelle città forti, per quivi perire! Poiché l'Eterno, il nostro Dio, ci condanna a perire, ci fa bere delle acque avvelenate, perché abbiam peccato contro l'Eterno. Ger. 8:14
- Noi aspettavamo la pace, ma nessun bene giunge; aspettavamo un tempo di guarigione, ed ecco il terrore!' Ger. 8:15
- Si guardi ciascuno dal suo amico, e nessuno si fidi del suo fratello; poiché ogni fratello non fa che ingannare, ed ogni amico va spargendo calunnie. Ger. 9:4
- La tua dimora è la malafede; ed è per malafede che costoro rifiutano di conoscermi, dice l'Eterno. Ger. 9:6
- Io vo' dare in pianto ed in gemito, per i monti, e vo' dare in lamento per i pascoli del deserto, perché son arsi, talché niuno più vi passa, e non vi s'ode più voce di bestiame; gli uccelli del cielo e le bestie sono fuggite, sono scomparse. Ger. 9:10
- L'Eterno me l'ha fatto sapere, ed io l'ho saputo; allora tu m'hai mostrato le loro azioni. Ger. 11:18
- Ma, o Eterno degli eserciti, giusto giudice, che scruti le reni ed il cuore, io vedrò la tua vendetta su di loro, poiché a te io rimetto la mia causa. Ger. 11:20
- Tu li hai piantati, essi hanno messo radice, crescono, ed anche portano frutto; tu sei vicino alla loro bocca, ma lontano dal loro interiore. Ger. 12:2
- E io andai verso l'Eufrate, e scavai, e tolsi la cintura dal luogo dove l'avevo nascosta; ed ecco, la cintura era guasta, e non era più buona a nulla. Ger. 13:7
- Date gloria all'Eterno, al vostro Dio, prima ch'ei faccia venir le tenebre, e prima che i vostri piedi inciampino sui monti avvolti nel crepuscolo, e voi aspettiate la luce ed egli ne faccia un'ombra di morte, e la muti in oscurità profonda. Ger. 13:16
- Hai tu dunque reietto Giuda? Ha l'anima tua preso in disgusto Sion? Perché ci colpisci senza che ci sia guarigione per noi? Noi aspettavamo la pace, ma nessun bene giunge; aspettavamo un tempo di guarigione, ed ecco il terrore. Ger. 14:19
- Il ferro potrà esso spezzare il ferro del settentrione ed il rame? Ger. 15:12
- Parimente non entrare in alcuna casa di convito per sederti con loro a mangiare ed a bere. Ger. 16:8
- E prima darò loro al doppio la retribuzione della loro iniquità e del loro peccato, perché hanno profanato il mio paese, con quei cadaveri che sono i loro idoli esecrandi, ed hanno empito la mia eredità delle loro abominazioni. Ger. 16:18
- E tu, per tua colpa, perderai l'eredità ch'io t'avevo data, e ti farò servire ai tuoi nemici in un paese che non conosci; perché avete acceso il fuoco della mia ira, ed esso arderà in perpetuo. Ger. 17:4
- Così m'ha detto l'Eterno: Va', e fermati alla porta de' figliuoli del popolo per la quale entrano ed escono i re di Giuda, e a tutte le porte di Gerusalemme, e di' loro: Ger. 17:19
- i re ed i principi che seggono sul trono di Davide entreranno per le porte di questa città montati su carri e su cavalli: v'entreranno essi, i loro principi, gli uomini di Giuda, gli abitanti di Gerusalemme; e questa città sarà abitata in perpetuo. Ger. 17:25
- Ma, se non mi date ascolto e non santificate il giorno del sabato e non v'astenete dal portar de' carichi e dall'introdurne per le porte di Gerusalemme in giorno di sabato, io accenderò un fuoco alle porte della città, ed esso divorerà i palazzi di Gerusalemme, e non s'estinguerà. Ger. 17:27
- Allora io scesi in casa del vasaio, ed ecco egli stava lavorando alla ruota; Ger. 18:3
- e il vaso che faceva si guastò, come succede all'argilla in man del vasaio, ed egli da capo ne fece un altro vaso come a lui parve bene di farlo. Ger. 18:4
- Ed ad un altro dato momento io parlo riguardo a una nazione, a un regno, di edificare e di piantare; Ger. 18:9
- Or dunque parla agli uomini di Giuda e agli abitanti di Gerusalemme, e di': Così parla l'Eterno: Ecco, io preparo contro di voi del male, e formo contro di voi un disegno. Si converta ora ciascun di voi dalla sua via malvagia, ed emendate le vostre vie e le vostre azioni! Ger. 18:11
- Ed essi hanno detto: `Venite, ordiamo macchinazioni contro Geremia; poiché l'insegnamento della legge non verrà meno per mancanza di sacerdoti, né il consiglio per mancanza di savi, né la parola per mancanza di profeti. Venite, colpiamolo con la lingua, e non diamo retta ad alcuna delle sue parole'. Ger. 18:18
- Ed io frustrerò i disegni di Giuda e di Gerusalemme in questo luogo, e farò sì che costoro cadano per la spada dinanzi ai loro nemici, e per man di coloro che cercano la loro vita; e darò i loro cadaveri in pasto agli uccelli del cielo e alle bestie della terra. Ger. 19:7
- Così, dice l'Eterno, farò a questo luogo ed ai suoi abitanti, rendendo questa città simile a Tofet. Ger. 19:12
- Poiché io volgo la mia faccia contro questa città per farle del male e non del bene, dice l'Eterno; essa sarà data in mano del re di Babilonia, ed egli la darà alle fiamme. Ger. 21:10
- io vi punirò secondo il frutto delle vostre azioni, dice l'Eterno; e appiccherò il fuoco a questa selva di Gerusalemme, ed esso divorerà tutto quello che la circonda. Ger. 21:14
- Così parla l'Eterno: Inscrivete quest'uomo come privo di figliuoli, come un uomo che non prospererà durante i suoi giorni; perché nessuno della sua progenie giungerà a sedersi sul trono di Davide, ed a regnare ancora su Giuda. Ger. 22:30
- E costituirò su loro de' pastori che le pastureranno, ed esse non avranno più paura né spavento, e non ne mancherà alcuna, dice l'Eterno. Ger. 23:4
- ma: `l'Eterno è vivente, egli che ha tratto fuori e ha ricondotto la progenie della casa d'Israele dal paese del settentrione, e da tutti i paesi dove io li avevo cacciati'; ed essi dimoreranno nel loro paese. Ger. 23:8
- Io non ho mandato que' profeti; ed essi son corsi; io non ho parlato loro, ed essi hanno profetizzato. Ger. 23:21
- Ecco, dice l'Eterno, io vengo contro quelli che profetizzano sogni falsi, che li raccontano e traviano il mio popolo con le loro menzogne e con la loro temerità, benché io non li abbia mandati e non abbia dato loro alcun ordine, ed essi non possan recare alcun giovamento a questo popolo, dice l'Eterno. Ger. 23:32
- a Gerusalemme e alle città di Giuda, ai suoi re ed ai suoi principi, per abbandonarli alla rovina, alla desolazione, alla derisione, alla maledizione, come oggi si vede; Ger. 25:18
- Ma la nazione che piegherà il suo collo sotto il giogo del re di Babilonia e gli sarà soggetta, io la lascerò stare nel suo paese, dice l'Eterno; ed essa lo coltiverà e vi dimorerà'. Ger. 27:11
- Poiché così parla l'Eterno degli eserciti, l'Iddio d'Israele: Io metto un giogo di ferro sul collo di tutte queste nazioni perché siano assoggettate a Nebucadnetsar, re di Babilonia; ed esse gli saranno assoggettate; e gli do pure gli animali della campagna'. Ger. 28:14
- Così parla l'Eterno degli eserciti, l'Iddio d'Israele, riguardo ad Achab, figliuolo di Kolaia, e riguardo a Sedekia, figliuolo di Maaseia, che vi profetizzano la menzogna nel mio nome: Ecco, io do costoro in mano di Nebucadnetsar, re di Babilonia, ed ei li metterà a morte davanti agli occhi vostri; Ger. 29:21
- così parla l'Eterno: Ecco, io punirò Scemaia il Nehelamita, e la sua progenie; non vi sarà alcuno de' suoi discendenti che abiti in mezzo a questo popolo, ed egli non vedrà il bene che io farò al mio popolo, dice l'Eterno; poich'egli ha parlato di ribellione contro l'Eterno. Ger. 29:32
- poiché, ecco, i giorni vengono, dice l'Eterno, quando io ritrarrò dalla cattività il mio popolo d'Israele e di Giuda, dice l'Eterno, e li ricondurrò nel paese che diedi ai loro padri, ed essi lo possederanno'. Ger. 30:3
- Queste sono le parole che l'Eterno ha pronunziate riguardo ad Israele ed a Giuda. Ger. 30:4
- Così parla l'Eterno: Ecco, io traggo dalla cattività le tende di Giacobbe, ed ho pietà delle sue dimore; le città saranno riedificate sulle loro rovine, e i palazzi saranno abitati come di consueto. Ger. 30:18
- Il loro principe sarà uno d'essi, e chi li signoreggerà uscirà di mezzo a loro; io lo farò avvicinare, ed egli verrà a me; poiché chi disporrebbe il suo cuore ad accostarsi a me? dice l'Eterno. Ger. 30:21
- In quel tempo, dice l'Eterno, io sarò l'Iddio di tutte le famiglie d'Israele, ed esse saranno il mio popolo. Ger. 31:1
- Vengono piangenti; li conduco supplichevoli; li meno ai torrenti d'acqua, per una via diritta dove non inciamperanno; perché son diventato un padre per Israele, ed Efraim è il mio primogenito. Ger. 31:9
- Satollerò di grasso l'anima de' sacerdoti, ed il mio popolo sarà saziato dei miei beni, dice l'Eterno. Ger. 31:14
- - Efraim è egli dunque per me un figliuolo sì caro? un figliuolo prediletto? Dacché io parlo contro di lui, è più vivo e continuo il ricordo che ho di esso; perciò le mie viscere si commuovono per lui, ed io certo ne avrò pietà, dice l'Eterno. Ger. 31:20
- ma questo è il patto che farò con la casa d'Israele, dopo quei giorni, dice l'Eterno: io metterò la mia legge nell'intimo loro, la scriverò sul loro cuore, e io sarò loro Dio, ed essi saranno mio popolo. Ger. 31:33
- Ve l'aveva fatto rinchiudere Sedekia, re di Giuda, col dirgli: `Perché vai tu profetizzando dicendo: - Così parla l'Eterno: Ecco, io do questa città in man del re di Babilonia, ed ei la prenderà; Ger. 32:3
- e Nebucadnetsar menerà Sedekia a Babilonia, ed egli resterà quivi finch'io lo visiti, dice l'Eterno; se combattete contro i Caldei voi non riuscirete a nulla'. Ger. 32:5
- Ed essi v'entrarono e ne presero possesso, ma non hanno ubbidito alla tua voce e non han camminato secondo la tua legge; tutto quello che avevi loro comandato di fare essi non l'hanno fatto; perciò tu hai fatto venir su di essi tutti questi mali. Ger. 32:23
- Ecco, le opere d'assedio giungono fino alla città per prenderla; e la città, vinta dalla spada, dalla fame e dalla peste, è data in man de' Caldei che combattono contro di lei. Quello che tu hai detto è avvenuto, ed ecco, tu lo vedi. Ger. 32:24
- ed essi saranno mio popolo, e io sarò loro Dio; Ger. 32:38
- Poiché così parla l'Eterno, l'Iddio d'Israele, riguardo alle case di questa città, e riguardo alle case dei re di Giuda che saran diroccate per far fronte ai terrapieni ed alla spada del nemico Ger. 33:4
- In que' giorni e in quel tempo, io farò germogliare a Davide un germe di giustizia, ed esso farà ragione e giustizia nel paese. Ger. 33:15
- per la quale ognuno doveva rimandare in libertà il suo schiavo e la sua schiava, ebreo ed ebrea, e nessuno doveva tener più in ischiavitù alcun suo fratello giudeo. Ger. 34:9
- Le parole di Gionadab, figliuolo di Recab, che comandò ai suoi figliuoli di non bever vino, sono state messe ad effetto, ed essi fino al dì d'oggi non hanno bevuto vino, in ubbidienza all'ordine del padre loro; e io v'ho parlato, parlato fin dal mattino, e voi non m'avete dato ascolto; Ger. 35:14
- ho continuato a mandarvi ogni mattina tutti i miei servitori i profeti per dirvi: - Convertitevi dunque ciascuno dalla sua via malvagia, emendate le vostre azioni, non andate dietro ad altri dèi per servirli, e abiterete nel paese che ho dato a voi ed ai vostri padri; ma voi non avete prestato orecchio, e non m'avete ubbidito. Ger. 35:15
- Perciò, così parla l'Eterno, l'Iddio degli eserciti, l'Iddio d'Israele: Ecco, io faccio venire su Giuda e su tutti gli abitanti di Gerusalemme tutto il male che ho pronunziato contro di loro, perché ho parlato loro, ed essi non hanno ascoltato; perché li ho chiamati, ed essi non hanno risposto'. Ger. 35:17
- scese nella casa del re, nella camera del segretario, ed ecco che quivi stavan seduti tutti i capi: Elishama il segretario, Delaia figliuolo di Scemaia, Elnathan figliuolo di Acbor, Ghemaria figliuolo di Shafan, Sedekia figliuolo di Hanania, e tutti gli altri capi. Ger. 36:12
- Ed essi gli dissero: `Siediti, e leggilo qui a noi'. E Baruc lo lesse in loro presenza. Ger. 36:15
- E il re mandò Jehudi a prendere il rotolo; ed egli lo prese dalla camera di Elishama, segretario. E Jehudi lo lesse in presenza del re, e in presenza di tutti i capi che stavano in pie' allato al re. Ger. 36:21
- Ed Ebed-melec, l'etiopo, disse a Geremia: `Mettiti ora questi pezzi di stoffa logora e questi stracci sotto le ascelle, sotto le funi'. E Geremia fece così. Ger. 38:12
- `Va' e parla ad Ebed-melec, l'etiopo e digli: Così parla l'Eterno degli eserciti, l'Iddio d'Israele: Ecco, io sto per adempiere su questa città, per il suo male e non per il suo bene, le parole che ho pronunziate, ed in quel giorno esse si avvereranno in tua presenza. Ger. 39:16
- ed entrarono nel paese d'Egitto, perché non ubbidirono alla voce dell'Eterno; e giunsero a Tahpanes. Ger. 43:7
- E di' loro: Così parla l'Eterno degli eserciti, l'Iddio d'Israele: Ecco, io manderò a prendere Nebucadnetsar, re di Babilonia, mio servitore, e porrò il suo trono su queste pietre che io ho nascoste, ed egli stenderà su d'esse il suo padiglione reale, Ger. 43:10
- Ed io appiccherò il fuoco alle case degli dèi d'Egitto. Nebucadnetsar brucerà le case e menerà in cattività gl'idoli, e s'avvolgerà del paese d'Egitto come il pastore s'avvolge nella sua veste; e ne uscirà in pace. Ger. 43:12
- Così parla l'Eterno degli eserciti, l'Iddio d'Israele: Voi avete veduto tutto il male che io ho fatto venire sopra Gerusalemme e sopra tutte le città di Giuda; ed ecco, oggi sono una desolazione e non v'è chi abiti in esse, Ger. 44:2
- Ma io nuderò Esaù, scoprirò i suoi nascondigli, ed ei non si potrà nascondere; la sua prole, i suoi fratelli, i suoi vicini saran distrutti, ed ei non sarà più. Ger. 49:10
- Ed io appiccherò il fuoco alle mura di Damasco, ed esso divorerà i palazzi di Ben-Hadad. Ger. 49:27
- Levatevi, salite contro una nazione che gode pace ed abita in sicurtà, dice l'Eterno; che non ha né porte né sbarre, e dimora solitaria. Ger. 49:31
- E metterò il mio trono in Elam, e ne farò perire i re ed i capi, dice l'Eterno. Ger. 49:38
- Poiché, ecco, io suscito e fo salire contro Babilonia un'adunata di grandi nazioni dal paese del settentrione, ed esse si schiereranno contro di lei; e da quel lato sarà presa. Le loro frecce son come quelle d'un valente arciere; nessuna d'esse ritorna a vuoto. Ger. 50:9
- Io t'ho teso un laccio, e tu, o Babilonia, vi sei stata presa, senza che te n'accorgessi; sei stata trovata, ed arrestata, perché ti sei messa in guerra contro l'Eterno. Ger. 50:24
- L'arrogante vacillerà, cadrà, e non vi sarà chi la rialzi; e io appiccherò il fuoco alle sue città, ed esso divorerà tutti i suoi dintorni. Ger. 50:32
- Essi impugnano l'arco ed il dardo; son crudeli, non hanno pietà; la loro voce è come il muggito del mare; montan cavalli; son pronti a combattere come un solo guerriero, contro di te, o figliuola di Babilonia! Ger. 50:42
- L'Eterno degli eserciti l'ha giurato per se stesso: Sì, certo, io t'empirò d'uomini come di locuste ed essi leveranno contro di te gridi di trionfo. Ger. 51:14
- Come mai è stata presa Sceshac, ed è stata conquistata colei ch'era il vanto di tutta la terra? Come mai Babilonia è ella diventata una desolazione fra le nazioni? Ger. 51:41
- Io inebrierò i suoi capi e i suoi savi, i suoi governatori, i suoi magistrati, i suoi prodi, ed essi s'addormenteranno d'un sonno eterno, e non si risveglieranno più, dice il Re, che ha nome l'Eterno degli eserciti. Ger. 51:57
- Allora i Caldei presero il re, e lo condussero al re di Babilonia a Ribla nel paese di Hamath; ed egli pronunziò la sua sentenza contro di lui. Ger. 52:9
- Ma Nebuzaradan, capitano della guardia, lasciò alcuni dei più poveri del paese a coltivar le vigne ed i campi. Ger. 52:16
- L'altezza di una di queste colonne era di diciotto cubiti, e a misurarla in giro ci voleva un filo di dodici cubiti; aveva uno spessore di quattro dita, ed era vuota; Ger. 52:21
- Come mai siede solitaria la città già così popolata? Come mai è diventata simile a una vedova, quella ch'era grande fra le nazioni; ed è stata ridotta tributaria colei ch'era principessa fra le province? Lam. 1:1
- Le vie di Sion fanno cordoglio, perché nessuno vien più alle solenni assemblee; tutte le sue porte sono deserte; i suoi sacerdoti sospirano, le sue vergini sono addolorate, ed ella stessa è piena d'amarezza. Lam. 1:4
- `L'Eterno è giusto, poiché io mi son ribellata alla sua parola. Deh, ascoltate, o popoli tutti, e vedete il mio dolore! Le mie vergini ed i miei giovani sono andati in cattività. Lam. 1:18
- Ha devastato la propria tenda come un giardino, ha distrutto il luogo della sua raunanza; l'Eterno ha fatto dimenticare in Sion le feste solenni ed i sabati, e, nell'indignazione della sua ira, ha reietto re e sacerdoti. Lam. 2:6
- Le sue porte sono affondate in terra; egli ha distrutto, spezzato le sue sbarre; il suo re e i suoi capi sono fra le nazioni; non v'è più legge, ed anche i suoi profeti non ricevono più visioni dall'Eterno. Lam. 2:9
- giacché non è volentieri ch'egli umilia ed affligge i figliuoli degli uomini. Lam. 3:33
- Il male ed il bene non procedon essi dalla bocca dell'Altissimo? Lam. 3:38
- Io guardai, ed ecco venire dal settentrione un vento di tempesta, una grossa nuvola con un globo di fuoco che spandeva tutto all'intorno d'essa uno splendore; e nel centro di quel fuoco si vedeva come del rame sfavillante in mezzo al fuoco. Ezec. 1:4
- Io guardai, ed ecco una mano stava stesa verso di me, la quale teneva il rotolo d'un libro; Ezec. 2:9
- ed egli lo spiegò davanti a me; era scritto di dentro e di fuori, e conteneva delle lamentazioni, de' gemiti e de' guai. Ezec. 2:10
- Ed egli mi disse: `Figliuol d'uomo, mangia ciò che tu trovi; mangia questo rotolo, e va' e parla alla casa d'Israele'. Ezec. 3:1
- Io aprii la bocca, ed egli mi fece mangiare quel rotolo. Ezec. 3:2
- Ed egli mi disse: `Figliuol d'uomo, va', recati alla casa d'Israele, e riferisci loro le mie parole; Ezec. 3:4
- Ma, se tu avverti l'empio, ed egli non si ritrae dalla sua empietà e dalla sua via malvagia, egli morrà per la sua iniquità, ma tu avrai salvata l'anima tua. Ezec. 3:19
- E la mano dell'Eterno fu quivi sopra me, ed egli mi disse: `Lèvati, va' nella pianura, e quivi io parlerò teco'. Ezec. 3:22
- Io dunque mi levai, uscii nella pianura, ed ecco che quivi stava la gloria dell'Eterno, gloria simile a quella che avevo veduta presso il fiume Kebar; e caddi sulla mia faccia. Ezec. 3:23
- Ed ecco, io ti metterò addosso delle corde, e tu non potrai voltarti da un lato sull'altro, finché tu non abbia compiuti i giorni del tuo assedio. Ezec. 4:8
- Ed egli mi disse: `Guarda, io ti do dello sterco bovino, invece d'escrementi d'uomo; sopra quello cuocerai il tuo pane!' Ezec. 4:15
- ed ella, per darsi all'empietà, s'è ribellata alle mie leggi, più delle nazioni, e alle mie prescrizioni più de' paesi che la circondano; poiché ha sprezzato le mie leggi; e non ha camminato seguendo le mie prescrizioni. Ezec. 5:6
- così parla il Signore, l'Eterno: `Eccomi, vengo io da te! ed eseguirò in mezzo a te i miei giudizi, nel cospetto delle nazioni; Ezec. 5:8
- Perciò in mezzo a te, dei padri mangeranno i loro figliuoli, e dei figliuoli mangeranno i loro padri; ed io eseguirò su di te dei giudizi, e disperderò a tutti i venti quel che rimarrà di te. Ezec. 5:10
- Così si sfogherà la mia ira, e io sodisfarò su loro il mio furore, e sarò pago; ed essi conosceranno che io, l'Eterno, ho parlato nella mia gelosia, quando avrò sfogato su loro il mio furore. Ezec. 5:13
- O monti d'Israele, ascoltate la parola del Signore, dell'Eterno! Così parla il Signore, l'Eterno, ai monti ed ai colli, ai burroni ed alle valli: Eccomi, io fo venire su di voi la spada, e distruggerò i vostri alti luoghi. Ezec. 6:3
- Io guardai, ed ecco una figura d'uomo, che aveva l'aspetto del fuoco; dai fianchi in giù pareva di fuoco; e dai fianchi in su aveva un aspetto risplendente, come di terso rame. Ezec. 8:2
- Ed ecco che quivi era la gloria dell'Iddio d'Israele, come nella visione che avevo avuta nella valle. Ezec. 8:4
- Ed egli mi disse: `Figliuol d'uomo, alza ora gli occhi verso il settentrione'. Ed io alzai gli occhi verso il settentrione, ed ecco che al settentrione della porta dell'altare, all'ingresso, stava quell'idolo della gelosia. Ezec. 8:5
- Ed egli mi disse: `Figliuol d'uomo, vedi tu quello che costoro fanno? le grandi abominazioni che la casa d'Israele commette qui, perché io m'allontani dal mio santuario? Ma tu vedrai ancora altre più grandi abominazioni'. Ezec. 8:6
- Ed egli mi condusse all'ingresso del cortile. Io guardai, ed ecco un buco nel muro. Ezec. 8:7
- Ed egli mi disse: `Entra, e guarda le scellerate abominazioni che costoro commettono qui'. Ezec. 8:9
- Io entrai, e guardai; ed ecco ogni sorta di figure di rettili e di bestie abominevoli, e tutti gl'idoli della casa d'Israele dipinti sul muro attorno attorno; Ezec. 8:10
- Ed egli mi disse: `Figliuol d'uomo, hai tu visto quello che gli anziani della casa d'Israele fanno nelle tenebre, ciascuno nelle camere riservate alle sue immagini? poiché dicono: - L'Eterno non ci vede, l'Eterno ha abbandonato il paese'. Ezec. 8:12
- E mi menò all'ingresso della porta della casa dell'Eterno, che è verso il settentrione; ed ecco quivi sedevano delle donne che piangevano Tammuz. Ezec. 8:14
- Ed egli mi disse: `Hai tu visto, figliuol d'uomo? Tu vedrai ancora delle abominazioni più grandi di queste'. Ezec. 8:15
- E mi menò nel cortile della casa dell'Eterno; ed ecco, all'ingresso del tempio dell'Eterno, fra il portico e l'altare, circa venticinque uomini che voltavano le spalle alla casa dell'Eterno, e la faccia verso l'oriente; e si prostravano verso l'oriente, davanti al sole. Ezec. 8:16
- Ed egli mi disse: `Hai visto, figliuol d'uomo? È egli poca cosa per la casa di Giuda di commettere le abominazioni che commette qui, perché abbia anche a riempire il paese di violenza, e a tornar sempre a provocarmi ad ira? Ed ecco che s'accostano il ramo al naso. Ezec. 8:17
- Ed ecco venire dal lato della porta superiore che guarda verso settentrione sei uomini, ognun de' quali aveva in mano la sua arma di distruzione; e in mezzo a loro stava un uomo vestito di lino, che aveva un corno da scrivano alla cintura; e vennero a mettersi di fianco all'altare di rame. Ezec. 9:2
- uccidete, sterminate vecchi, giovani, vergini, bambini e donne, ma non vi avvicinate ad alcuno che porti il segno; e cominciate dal mio santuario'. Ed essi cominciarono da quegli anziani che stavano davanti alla casa. Ezec. 9:6
- Poi egli disse loro: `Contaminate la casa ed empite di morti i cortili! Uscite!' E quelli uscirono, e andarono colpendo per la città. Ezec. 9:7
- E com'essi colpivano ed io ero rimasto solo, caddi sulla mia faccia, e gridai: `Ahimè, Signore, Eterno, distruggerai tu tutto ciò che rimane d'Israele, riversando il tuo furore su Gerusalemme?' Ezec. 9:8
- Ed egli mi rispose: `L'iniquità della casa d'Israele e di Giuda è oltremodo grande; il paese è pieno di sangue, e la città è piena di prevaricazioni; poiché dicono: - L'Eterno ha abbandonato il paese, l'Eterno non vede nulla. - Ezec. 9:9
- Ed ecco, l'uomo vestito di lino, che aveva il corno dello scrivano alla cintura, venne a fare il suo rapporto, dicendo: `Ho fatto come tu m'hai comandato'. Ezec. 9:11
- Io guardai, ed ecco, sulla distesa sopra il capo dei cherubini, v'era come una pietra di zaffiro; si vedeva come una specie di trono che stava sopra loro. Ezec. 10:1
- E l'Eterno parlò all'uomo vestito di lino, e disse: `Va' fra le ruote sotto i cherubini, empiti le mani di carboni ardenti tolti di fra i cherubini, e spargili sulla città'. Ed egli v'andò in mia presenza. Ezec. 10:2
- E uno de' cherubini stese la mano fra gli altri cherubini verso il fuoco ch'era fra i cherubini, ne prese e lo mise nelle mani dell'uomo vestito di lino, che lo ricevette, ed uscì. Ezec. 10:7
- E io guardai, ed ecco quattro ruote presso ai cherubini, una ruota presso ogni cherubino; e le ruote avevano l'aspetto d'una pietra di crisolito. Ezec. 10:9
- Poi lo spirito mi levò in alto, e mi menò alla porta orientale della casa dell'Eterno che guarda verso levante; ed ecco, all'ingresso della porta, venticinque uomini; e in mezzo ad essi vidi Jaazania, figliuolo di Azzur, e Pelatia, figliuolo di Benaia, capi del popolo. Ezec. 11:1
- Io vi trarrò fuori dalla città, e vi darò in man di stranieri; ed eseguirò su di voi i miei giudizi. Ezec. 11:9
- perché camminino secondo le mie prescrizioni, e osservino le mie leggi e le mettano in pratica; ed essi saranno il mio popolo, e io sarò il loro Dio. Ezec. 11:20
- e io stenderò su lui la mia rete, ed egli sarà preso nel mio laccio; lo menerò a Babilonia, nella terra dei Caldei, ma egli non la vedrà, e quivi morrà. Ezec. 12:13
- Ed essi conosceranno che io sono l'Eterno quando li avrò sparsi tra le nazioni e dispersi nei paesi stranieri. Ezec. 12:15
- `Figliuol d'uomo, mangia il tuo pane con tremore, e bevi la tua acqua con trepidazione ed ansietà; Ezec. 12:18
- `Figliuol d'uomo, ecco, quelli della casa d'Israele dicono: - La visione che costui contempla concerne lunghi giorni avvenire, ed egli profetizza per dei tempi lontani. - Ezec. 12:27
- ed ecco, quando il muro cadrà, non vi si dirà egli: E dov'è la malta con cui l'avevate intonacato? Ezec. 13:12
- E demolirò il muro che voi avete intonacato con malta che non regge, lo rovescerò a terra, e i suoi fondamenti saranno messi allo scoperto; ed esso cadrà, e voi sarete distrutti in mezzo alle sue ruine, e conoscerete che io sono l'Eterno. Ezec. 13:14
- Strapperò pure i vostri guanciali, e libererò il mio popolo dalle vostre mani; ed egli non sarà più nelle vostre mani per cadere nei lacci, e voi saprete che io sono l'Eterno. Ezec. 13:21
- Io ti passai accanto, ti guardai, ed ecco, il tuo tempo era giunto: il tempo degli amori; io stesi su di te il lembo della mia veste, e copersi la tua nudità; ti feci un giuramento, fermai un patto con te, dice il Signore, l'Eterno, e tu fosti mia. Ezec. 16:8
- hai costruito un alto luogo a ogni capo di strada, hai reso abominevole la tua bellezza, ti sei offerta ad ogni passante, ed hai moltiplicato le tue prostituzioni. Ezec. 16:25
- ecco, io radunerò tutti i tuoi amanti ai quali ti sei resa gradita, e tutti quelli che hai amati insieme a quelli che hai odiati; li radunerò da tutte le parti contro di te, e scoprirò davanti a loro la tua nudità, ed essi vedranno tutta la tua nudità. Ezec. 16:37
- E ti darò nelle loro mani, ed essi abbatteranno il tuo bordello, distruggeranno i tuoi alti luoghi, ti spoglieranno delle tue vesti, ti prenderanno i bei gioielli, e ti lasceranno nuda e scoperta; Ezec. 16:39
- Anche tu porta il vituperio che hai inflitto alle tue sorelle! Coi tuoi peccati tu ti sei resa più abominevole di loro, ed esse son più giuste di te; tu pure dunque, vergognati e porta il tuo vituperio, poiché tu hai giustificato le tue sorelle! Ezec. 16:52
- Ma c'era un'altra grande aquila, dalle ampie ali, e dalle piume abbondanti; ed ecco che questa vite volse le sue radici verso di lei; e, dal suolo dov'era piantata, stese verso l'aquila i suoi tralci perch'essa l'annaffiasse. Ezec. 17:7
- `Di' dunque a questa casa ribelle: Non sapete voi che cosa voglian dire queste cose? Di' loro: Ecco, il re di Babilonia è venuto a Gerusalemme, ne ha preso il re ed i capi, e li ha menati con sé a Babilonia. Ezec. 17:12
- Io stenderò su lui la mia rete, ed egli rimarrà preso nel mio laccio; lo menerò a Babilonia, e quivi entrerò in giudizio con lui, per la perfidia di cui s'è reso colpevole verso di me. Ezec. 17:20
- Lo pianterò sull'alto monte d'Israele; ed esso metterà rami, porterà frutto, e diventerà un cedro magnifico. Gli uccelli d'ogni specie faranno sotto di lui la loro dimora; faran la loro dimora all'ombra dei suoi rami. Ezec. 17:23
- Ma le nazioni ne sentiron parlare, ed ei fu preso nella lor fossa; lo menaron, con de' raffi alle mascelle, nel paese d'Egitto. Ezec. 19:4
- Ed ora è piantata nel deserto in un suolo arido ed assetato; Ezec. 19:13
- Nondimeno io ritirai la mia mano, ed agii per amor del mio nome, perché non fosse profanato agli occhi delle nazioni, in presenza delle quali li avevo tratti fuori dall'Egitto. Ezec. 20:22
- Ed io dissi loro: Che cos'è l'alto luogo dove andate? E nondimeno, s'è continuato a chiamarlo `alto luogo' fino al dì d'oggi. Ezec. 20:29
- E non avverrà affatto quello che vi passa per la mente quando dite: Noi saremo come le nazioni, come le famiglie degli altri paesi, e renderemo un culto al legno ed alla pietra! Ezec. 20:32
- E quando ti chiederanno: Perché gemi? rispondi: Per la notizia che sta per giungere; ogni cuore si struggerà, tutte le mani diverran fiacche, tutti gli spiriti verranno meno, tutte le ginocchia si scioglieranno in acqua. Ecco, la cosa giunge, ed avverrà! dice il Signore, l'Eterno'. Ezec. 21:7
- `Figliuol d'uomo, profetizza, e di': Così parla il Signore. Di': La spada! la spada! è aguzzata ed anche forbita: Ezec. 21:9
- E tu, figliuol d'uomo, profetizza, e di': Così parla il Signore, l'Eterno, riguardo ai figliuoli d'Ammon ed al loro obbrobrio; e di': La spada, la spada è sguainata; è forbita per massacrare, per divorare, per folgoreggiare. Ezec. 21:28
- Ed io ho cercato fra loro qualcuno che riparasse la cinta e stesse sulla breccia davanti a me in favore del paese, perché io non lo distruggessi; ma non l'ho trovato. Ezec. 22:30
- Ed ella non abbandonò le prostituzioni che commetteva con gli Egiziani, quando questi giacevano con lei nella sua giovinezza, quando comprimevano il suo vergine seno e sfogavano su lei la loro lussuria. Ezec. 23:8
- Essi scoprirono la sua nudità, presero i suoi figliuoli e le sue figliuole, e la uccisero con la spada. Ed ella diventò famosa fra le donne, e su lei furono eseguiti dei giudizi. Ezec. 23:10
- E i figliuoli di Babilonia vennero a lei, al letto degli amori, e la contaminarono con le loro fornicazioni; ed ella si contaminò con essi; poi, l'anima sua s'alienò da loro. Ezec. 23:17
- Essi vengono contro di te con armi, carri e ruote, e con una folla di popoli; con targhe, scudi, ed elmi si schierano contro di te d'ogni intorno; io rimetto in mano loro il giudizio, ed essi ti giudicheranno secondo le loro leggi. Ezec. 23:24
- Io darò corso alla mia gelosia contro di te, ed essi ti tratteranno con furore: ti taglieranno il naso e gli orecchi, e ciò che rimarrà di te cadrà per la spada; prenderanno i tuoi figliuoli e le tue figliuole, e ciò che rimarrà di te sarà divorato dal fuoco. Ezec. 23:25
- Così parla il Signore, l'Eterno: Tu berrai la coppa della tua sorella: coppa profonda ed ampia; sarai esposta alle risa ed alle beffe; la coppa è di gran capacità. Ezec. 23:32
- E, oltre a questo, hanno mandato a cercare uomini che vengon da lontano; ad essi hanno inviato de' messaggeri, ed ecco che son venuti. Per loro ti sei lavata, ti sei imbellettata gli occhi, ti sei parata d'ornamenti; Ezec. 23:40
- Perciò così parla il Signore, l'Eterno: Sarà fatta salire contro di loro una moltitudine, ed esse saranno date in balìa del terrore e del saccheggio. Ezec. 23:46
- Ed Ezechiele sarà per voi un simbolo; tutto quello che fa lui, lo farete voi; e, quando queste cose accadranno, voi conoscerete che io sono il Signore, l'Eterno. Ezec. 24:24
- In quel giorno la tua bocca s'aprirà, all'arrivo del fuggiasco; e tu parlerai, non sarai più muto, e sarai per loro un simbolo; ed essi conosceranno che io sono l'Eterno'. Ezec. 24:27
- ecco, io ti do in possesso de' figliuoli dell'Oriente, ed essi porranno in te i loro accampamenti, e stabiliranno in mezzo a te le loro dimore; e saranno essi che mangeranno i tuoi frutti, essi che berranno il tuo latte. Ezec. 25:4
- ed eserciterò i miei giudizi su Moab, ed essi conosceranno che io sono l'Eterno. Ezec. 25:11
- E rimetterò la mia vendetta sopra Edom nelle mani del mio popolo d'Israele; esso tratterà Edom secondo la mia ira e secondo il mio furore; ed essi conosceranno la mia vendetta, dice il Signore, l'Eterno. Ezec. 25:14
- ed eserciterò su loro grandi vendette, e li riprenderò con furore; ed essi conosceranno che io sono l'Eterno, quando avrò fatto loro sentire la mia vendetta'. Ezec. 25:17
- Ed essi distruggeranno le mura di Tiro, e abbatteranno le sue torri: io spazzerò via di su lei la sua polvere, e farò di lei una roccia nuda. Ezec. 26:4
- ecco, io fo venire contro di te degli stranieri, i più violenti di fra le nazioni; ed essi sguaineranno le loro spade contro lo splendore della tua saviezza, e contamineranno la tua bellezza; Ezec. 28:7
- Con la moltitudine delle tue iniquità, colla disonestà del tuo commercio, tu hai profanato i tuoi santuari; ed io faccio uscire di mezzo a te un fuoco che ti divori, e ti riduco in cenere sulla terra, in presenza di tutti quelli che ti guardano. Ezec. 28:18
- Così parla il Signore, l'Eterno: Quando avrò raccolto la casa d'Israele di mezzo ai popoli fra i quali essa è dispersa, io mi santificherò in loro nel cospetto delle nazioni, ed essi abiteranno il loro paese che io ho dato al mio servo Giacobbe; Ezec. 28:25
- Perciò così parla il Signore, l'Eterno: Ecco, io do a Nebucadnetsar, re di Babilonia, il paese d'Egitto; ed egli ne porterà via le ricchezze, lo spoglierà d'ogni sua spoglia, vi prederà ciò che v'è da predare, e questo sarà il salario del suo esercito. Ezec. 29:19
- In quel giorno io farò rispuntare la potenza della casa d'Israele, e darò a te di parlar liberamente in mezzo a loro, ed essi conosceranno che io sono l'Eterno'. Ezec. 29:21
- `Figliuol d'uomo, io ho spezzato il braccio di Faraone, re d'Egitto; ed ecco, il suo braccio non è stato fasciato applicandovi rimedi e mettendovi delle bende per fasciarlo e fortificarlo, in guisa da poter maneggiare una spada. Ezec. 30:21
- e fortificherò le braccia del re di Babilonia, e gli metterò in mano la mia spada; e spezzerò le braccia di Faraone, ed egli gemerà davanti a lui, come geme un uomo ferito a morte. Ezec. 30:24
- Fortificherò le braccia del re di Babilonia, e le braccia di Faraone cadranno; e si conoscerà che io sono l'Eterno, quando metterò la mia spada in man del re di Babilonia, ed egli la volgerà contro il paese d'Egitto. Ezec. 30:25
- Io farò cadere la moltitudine del tuo popolo per la spada d'uomini potenti, tutti quanti i più violenti fra le nazioni, ed essi distruggeranno il fasto dell'Egitto, e tutta la sua moltitudine sarà annientata. Ezec. 32:12
- ed egli, vedendo venire la spada contro il paese, sonerà il corno e avvertirà il popolo, Ezec. 33:3
- tutti i peccati che ha commessi non saranno più ricordati contro di lui; egli ha praticato ciò ch'è conforme al diritto ed alla giustizia; per certo vivrà. Ezec. 33:16
- La sera avanti la venuta del fuggiasco, la mano dell'Eterno era stata sopra di me, ed egli m'aveva aperto la bocca, prima che quegli venisse a me la mattina; la bocca mi fu aperta, ed io non fui più muto. Ezec. 33:22
- Ed essi conosceranno che io sono l'Eterno, quando avrò ridotto il paese in una desolazione, in un deserto, per tutte le abominazioni che hanno commesse. Ezec. 33:29
- Ed ecco, tu sei per loro come una canzone d'amore d'uno che abbia una bella voce, e sappia suonar bene; essi ascoltano le tue parole, ma non le mettono in pratica; Ezec. 33:32
- ma quando la cosa avverrà - ed ecco che sta per avvenire - essi conosceranno che in mezzo a loro c'è stato un profeta'. Ezec. 33:33
- Ed esse, per mancanza di pastore, si sono disperse, son diventate pasto a tutte le fiere dei campi, e si sono disperse. Ezec. 34:5
- Così parla il Signore, l'Eterno: Eccomi contro i pastori; io ridomanderò le mie pecore alle loro mani; li farò cessare dal pascer le pecore; i pastori non pasceranno più se stessi; io strapperò le mie pecore dalla loro bocca, ed esse non serviran più loro di pasto. Ezec. 34:10
- io salverò le mie pecore, ed esse non saranno più abbandonate alla rapina; e giudicherò fra pecora e pecora. Ezec. 34:22
- perciò, o monti d'Israele, ascoltate la parola del Signore, dell'Eterno! Così parla il Signore, l'Eterno, ai monti e ai colli, ai burroni ed alle valli, alle ruine desolate e alle città abbandonate, che sono state date in balìa del saccheggio e delle beffe delle altre nazioni d'ogn'intorno; Ezec. 36:4
- Perciò, profetizza sopra la terra d'Israele, e di' ai monti e ai colli, ai burroni ed alle valli: Così parla il Signore, l'Eterno: Ecco, io parlo nella mia gelosia e nel mio furore, perché voi portate l'obbrobrio delle nazioni. Ezec. 36:6
- e li dispersi fra le nazioni, ed essi furono sparsi per tutti i paesi; io li giudicai secondo la loro condotta e secondo le loro azioni. Ezec. 36:19
- Ed io ho avuto pietà del nome mio santo, che la casa d'Israele profanava fra le nazioni dov'è andata. Ezec. 36:21
- E mi fece passare presso d'esse, tutt'attorno; ed ecco erano numerosissime sulla superficie della valle, ed erano anche molto secche. Ezec. 37:2
- Ed egli mi disse: `Profetizza su queste ossa, e di' loro: Ossa secche, ascoltate la parola dell'Eterno! Ezec. 37:4
- E io profetizzai come mi era stato comandato; e come io profetizzavo, si fece un rumore; ed ecco un movimento, e le ossa s'accostarono le une alle altre. Ezec. 37:7
- Io guardai, ed ecco venir su d'esse de' muscoli, crescervi della carne, e la pelle ricoprirle; ma non c'era in esse spirito alcuno. Ezec. 37:8
- Ed egli mi disse: `Figliuol d'uomo, queste ossa sono tutta la casa d'Israele. Ecco, essi dicono: - Le nostre ossa sono secche, la nostra speranza è perita, noi siam perduti! - Ezec. 37:11
- Il mio servo Davide sarà re sopra loro, ed essi avranno tutti un medesimo pastore; cammineranno secondo le mie prescrizioni, osserveranno le mie leggi, e le metteranno in pratica; Ezec. 37:24
- la mia dimora sarà presso di loro, e io sarò loro Dio, ed essi saranno mio popolo. Ezec. 37:27
- e con loro Persiani, Etiopi e gente di Put, tutti con scudi ed elmi. Ezec. 38:5
- Dirai: - Io salirò contro questo paese di villaggi aperti; piomberò su questa gente che vive tranquilla ed abita al sicuro, che dimora tutta in luoghi senza mura, e non ha né sbarre né porte. Ezec. 38:11
- Così mi magnificherò e mi santificherò e mi farò conoscere agli occhi di molte nazioni, ed esse sapranno che io sono l'Eterno. Ezec. 38:23
- Ed essi avran finito di portare il loro obbrobrio e la pena di tutte le infedeltà che hanno commesse contro di me, quando dimoreranno al sicuro nel loro paese, e non vi sarà più alcuno che li spaventi; Ezec. 39:26
- ed essi conosceranno che io sono l'Eterno, il loro Dio, quando, dopo averli fatti andare in cattività fra le nazioni, li avrò raccolti nel loro paese; e non lascerò là più alcuno d'essi; Ezec. 39:28
- L'anno venticinquesimo della nostra cattività, al principio dell'anno, il decimo giorno del mese, quattordici anni dopo la presa della città, in quello stesso giorno, la mano dell'Eterno fu sopra me, ed egli mi trasportò nel paese d'Israele. Ezec. 40:1
- Egli mi menò là, ed ecco che v'era un uomo, il cui aspetto era come aspetto di rame; aveva in mano una corda di lino e una canna da misurare, e stava in piè sulla porta. Ezec. 40:3
- Ed ecco un muro esterno circondava la casa d'ogn'intorno. L'uomo aveva in mano una canna da misurare, lunga sei cubiti, ogni cubito d'un cubito e un palmo. Egli misurò la larghezza del muro, ed era una canna; l'altezza, ed era una canna. Ezec. 40:5
- Misurò il vestibolo della porta dal lato della casa, ed era una canna. Ezec. 40:8
- Misurò il vestibolo della porta, ed era otto cubiti; i suoi pilastri, ed erano due cubiti. Il vestibolo della porta era dal lato della casa. Ezec. 40:9
- Misurò la larghezza dell'apertura della porta, ed era dieci cubiti; e la lunghezza della porta, ed era tredici cubiti. Ezec. 40:11
- Poi mi menò nel cortile esterno, ed ecco c'erano delle camere, e un lastrico tutt'all'intorno del cortile: trenta camere davano su quel lastrico. Ezec. 40:17
- Al cortile interno c'era una porta difaccia alla porta settentrionale e difaccia alla porta orientale; ed egli misurò da porta a porta: cento cubiti. Ezec. 40:23
- Poi mi menò verso mezzogiorno, ed ecco una porta che guardava a mezzogiorno; egli ne misurò i pilastri e gli archi, che avevano le stesse dimensioni. Ezec. 40:24
- Vi si saliva per sette gradini, davanti ai quali stavano gli archi; ed essa aveva le sue palme, una di qua e una di là sopra i suoi pilastri. Ezec. 40:26
- E il cortile interno aveva una porta dal lato di mezzogiorno; ed egli misurò da porta a porta, in direzione di mezzogiorno, cento cubiti. Ezec. 40:27
- Ed egli mi disse: `Questa camera che guarda verso mezzogiorno è per i sacerdoti che sono incaricati del servizio della casa; Ezec. 40:45
- Ed egli misurò il cortile, che era quadrato, e aveva cento cubiti di lunghezza, e cento cubiti di larghezza; e l'altare stava davanti alla casa. Ezec. 40:47
- Ed egli mi disse; `Le camere di settentrione e le camere di mezzogiorno che stanno difaccia allo spazio vuoto, sono le camere sante, dove i sacerdoti che s'accostano all'Eterno mangeranno le cose santissime; quivi deporranno le cose santissime, le oblazioni e le vittime per il peccato e per la colpa; poiché quel luogo è santo. Ezec. 42:13
- Ed ecco, la gloria dell'Iddio d'Israele veniva dal lato d'oriente. La sua voce era come il rumore di grandi acque, e la terra risplendeva della sua gloria. Ezec. 43:2
- Lo spirito mi levò in alto, e mi menò nel cortile interno; ed ecco, la gloria dell'Eterno riempiva la casa. Ezec. 43:5
- Ed io udii qualcuno che mi parlava dalla casa, e un uomo era in piedi presso di me. Ezec. 43:6
- Ed egli mi disse: `Figliuol d'uomo, così parla il Signore, l'Eterno: Ecco i regolamenti dell'altare per il giorno che sarà costruito per offrirvi su l'olocausto e per farvi l'aspersione del sangue. Ezec. 43:18
- Poi mi menò davanti alla casa per la via della porta settentrionale. Io guardai, ed ecco, la gloria dell'Eterno riempiva la casa dell'Eterno; e io caddi sulla mia faccia. Ezec. 44:4
- E quando il principe farà all'Eterno un'offerta volontaria, olocausto o sacrifizio di azioni di grazie, come offerta volontaria all'Eterno, gli si aprirà la porta che guarda a levante, ed egli offrirà il suo olocausto e il suo sacrifizio di azioni di grazie come fa nel giorno del sabato; poi uscirà; e, quando sarà uscito, si chiuderà la porta. Ezec. 46:12
- Poi egli mi menò, per l'ingresso ch'era allato alla porta, nelle camere sante destinate ai sacerdoti, le quali guardavano a settentrione; ed ecco che là in fondo, verso occidente, c'era un luogo. Ezec. 46:19
- Ed egli mi disse: `Questo è il luogo dove i sacerdoti faranno cuocere la carne dei sacrifizi per la colpa e per il peccato, e faranno cuocere l'oblazione, per non farle portare fuori nel cortile esterno, in guisa che il popolo sia santificato'. Ezec. 46:20
- Poi mi menò fuori nel cortile esterno, e mi fece passare presso i quattro angoli del cortile; ed ecco, in ciascun angolo del cortile c'era un cortile. Ezec. 46:21
- Ed egli mi disse: `Queste son le cucine dove quelli che fanno il servizio della casa faranno cuocere i sacrifizi del popolo'. Ezec. 46:24
- Ed egli mi rimenò all'ingresso della casa; ed ecco delle acque uscivano di sotto la soglia della casa, dal lato d'oriente; perché la facciata della casa guardava a oriente; e le acque uscite di là scendevano dal lato meridionale della casa, a mezzogiorno dell'altare. Ezec. 47:1
- Poi mi menò fuori per la via della porta settentrionale, e mi fece fare il giro, di fuori, fino alla porta esterna, che guarda a oriente; ed ecco, le acque scendevano dal lato destro. Ezec. 47:2
- Quando l'uomo fu uscito verso oriente, aveva in mano una cordicella, e misurò mille cubiti; mi fece attraversare le acque, ed esse m'arrivavano alle calcagna. Ezec. 47:3
- Misurò altri mille cubiti, e mi fece attraversare le acque, ed esse m'arrivavano alle ginocchia. Misurò altri mille cubiti, e mi fece attraversare le acque, ed esse m'arrivavano sino ai fianchi. Ezec. 47:4
- Ed egli mi disse: `Hai visto, figliuol d'uomo?' E mi ricondusse sulla riva del torrente. Ezec. 47:6
- Ed egli mi disse: `Queste acque si dirigono verso la regione orientale, scenderanno nella pianura ed entreranno nel mare; e quando saranno entrate nel mare, le acque del mare saran rese sane. Ezec. 47:8
- ed eccone le dimensioni: dal lato settentrionale, quattromila cinquecento cubiti; dal lato meridionale, quattromila cinquecento; dal lato orientale, quattromila cinquecento; e dal lato occidentale, quattromila cinquecento. Ezec. 48:16
- E alla fine de' dieci giorni, essi avevano miglior aspetto ed erano più grassi di tutti i giovani che aveano mangiato le vivande del re. Dan. 1:15
- E su tutti i punti che richiedevano sapienza e intelletto, e sui quali il re li interrogasse, il re li trovava dieci volte superiori a tutti i magi ed astrologi ch'erano in tutto il suo regno. Dan. 1:20
- Il re fece chiamare i magi, gli astrologi, gl'incantatori e i Caldei, perché gli spiegassero i suoi sogni. Ed essi vennero e si presentarono al re. Dan. 2:2
- ma v'è nel cielo un Dio che rivela i segreti, ed egli ha fatto conoscere al re Nebucadnetsar quello che avverrà negli ultimi giorni. Ecco quali erano il tuo sogno e le visioni della tua mente quand'eri a letto. Dan. 2:28
- Tu, o re, guardavi, ed ecco una grande statua; questa statua, ch'era immensa e d'uno splendore straordinario, si ergeva dinanzi a te, e il suo aspetto era terribile. Dan. 2:31
- poi vi sarà un quarto regno, forte come il ferro; poiché, come il ferro spezza ed abbatte ogni cosa, così, pari al ferro che tutto frantuma, esso spezzerà ogni cosa. Dan. 2:40
- Ed egli riprese a dire: `Ecco, io vedo quattro uomini, sciolti, che camminano in mezzo al fuoco, senz'aver sofferto danno alcuno; e l'aspetto del quarto è come quello d'un figlio degli dèi'. Dan. 3:25
- Ed ecco le visioni della mia mente quand'ero sul mio letto. Io guardavo, ed ecco un albero in mezzo alla terra, la cui altezza era grande. Dan. 4:10
- Nelle visioni della mia mente, quand'ero sul mio letto, io guardavo, ed ecco uno dei santi Veglianti scese dal cielo, Dan. 4:13
- Ora, io, Nebucadnetsar, lodo, esalto e glorifico il Re del cielo, perché tutte le sue opere sono verità, e le sue vie, giustizia, ed egli ha il potere di umiliare quelli che camminano superbamente. Dan. 4:37
- perché in lui, in questo Daniele, a cui il re avea posto nome Beltsatsar, fu trovato uno spirito straordinario, conoscenza, intelletto, facoltà d'interpretare i sogni, di spiegare enigmi, e di risolvere questioni difficili. Si chiami dunque Daniele ed egli darà l'interpretazione'. Dan. 5:12
- Il primo anno di Belsatsar, re di Babilonia, Daniele, mentr'era a letto, fece un sogno, ed ebbe delle visioni nella sua mente. Poi scrisse il sogno, e narrò la sostanza delle cose. Dan. 7:1
- Daniele dunque prese a dire: Io guardavo, nella mia visione notturna, ed ecco scatenarsi sul mar grande i quattro venti del cielo. Dan. 7:2
- La prima era come un leone, ed avea delle ali d'aquila. Io guardai, finché non le furono strappate le ali; e fu sollevata da terra, fu fatta stare in piedi come un uomo, e le fu dato un cuor d'uomo. Dan. 7:4
- Ed ecco una seconda bestia, simile ad un orso; essa rizzavasi sopra un lato, avea tre costole in bocca fra i denti; e le fu detto: `Lèvati, mangia molta carne!' Dan. 7:5
- Dopo questo, io guardavo, ed eccone un'altra simile ad un leopardo, che aveva addosso quattro ali d'uccello; questa bestia avea quattro teste, e le fu dato il dominio. Dan. 7:6
- Dopo questo, io guardavo, nelle visioni notturne, ed ecco una quarta bestia spaventevole, terribile e straordinariamente forte; aveva dei denti grandi, di ferro; divorava e sbranava, e calpestava il resto coi piedi; era diversa da tutte le bestie che l'avevano preceduta, e aveva dieci corna. Dan. 7:7
- Io esaminavo quelle corna, ed ecco che un altro piccolo corno spuntò tra quelle, e tre delle prime corna furono divelte dinanzi ad esso; ed ecco che quel corno avea degli occhi simili a occhi d'uomo, e una bocca che proferiva grandi cose. Dan. 7:8
- Io guardavo, nelle visioni notturne, ed ecco venire sulle nuvole del cielo uno simile a un figliuol d'uomo; egli giunse fino al vegliardo, e fu fatto accostare a lui. Dan. 7:13
- M'accostai a uno degli astanti, e gli domandai la verità intorno a tutto questo; ed egli mi parlò, e mi dette l'interpretazione di quelle cose: Dan. 7:16
- Ed egli mi parlò così: `La quarta bestia è un quarto regno sulla terra, che differirà da tutti i regni, divorerà tutta la terra, la calpesterà e la frantumerà. Dan. 7:23
- Poi si terrà il giudizio e gli sarà tolto il dominio, che verrà distrutto ed annientato per sempre. Dan. 7:26
- Alzai gli occhi, guardai, ed ecco, ritto davanti al fiume, un montone che aveva due corna; e le due corna erano alte, ma una era più alta dell'altra, e la più alta veniva su l'ultima. Dan. 8:3
- Ed esso venne presso al luogo dove io stavo; alla sua venuta io fui spaventato, e caddi sulla mia faccia; ma egli mi disse: `Intendi bene, o figliuol d'uomo; perché questa visione concerne il tempo della fine'. Dan. 8:17
- E alla fine del loro regno, quando i ribelli avranno colmato la misura delle loro ribellioni, sorgerà un re dall'aspetto feroce, ed esperto in strattagemmi. Dan. 8:23
- Ed egli ha mandato ad effetto le parole che aveva pronunziate contro di noi e contro i nostri giudici che ci governano, facendo venir su noi una calamità così grande, che sotto tutto il cielo nulla mai è stato fatto di simile a quello ch'è stato fatto a Gerusalemme. Dan. 9:12
- Ed ora, o Signore, Iddio nostro, che traesti il tuo popolo fuori del paese d'Egitto con mano potente, e ti facesti il nome che hai oggi, noi abbiamo peccato, abbiamo operato malvagiamente. Dan. 9:15
- O mio Dio, inclina il tuo orecchio, ed ascolta; apri gli occhi e guarda le nostre desolazioni, e la città sulla quale è invocato il tuo nome; poiché noi umilmente presentiamo le nostre supplicazioni nel tuo cospetto, fondati non sulle nostre opere giuste, ma sulle tue grandi compassioni. Dan. 9:18
- O Signore, ascolta! Signore, perdona! Signore, sii attento ed agisci; non indugiare, per amor di te stesso, o mio Dio, perché il tuo nome è invocato sulla tua città e sul tuo popolo!' Dan. 9:19
- Dopo le sessantadue settimane, un unto sarà soppresso, nessuno sarà per lui. E il popolo d'un capo che verrà, distruggerà la città e il santuario; la sua fine verrà come un'inondazione; ed è decretato che vi saranno delle devastazioni sino alla fine della guerra. Dan. 9:26
- Il terzo anno di Ciro, re di Persia, una parola fu rivelata a Daniele, che si chiamava Beltsatsar; e la parola è verace, e predice una gran lotta. Egli capì la parola, ed ebbe l'intelligenza della visione. Dan. 10:1
- alzai gli occhi, guardai, ed ecco un uomo, vestito di lino, con attorno ai fianchi una cintura d'oro d'Ufaz. Dan. 10:5
- E io rimasi solo, ed ebbi questa grande visione. In me non rimase più forza; il mio viso mutò colore fino a rimanere sfigurato, e non mi restò alcun vigore. Dan. 10:8
- Ed ecco, una mano mi toccò, e mi fece stare sulle ginocchia e sulle palme delle mani. Dan. 10:10
- Ed egli mi disse: `Non temere, Daniele; poiché dal primo giorno che ti mettesti in cuore d'intendere e d'umiliarti nel cospetto del tuo Dio, le tue parole furono udite, e io son venuto a motivo delle tue parole. Dan. 10:12
- Ed ecco uno che avea sembianza d'un figliuol d'uomo, mi toccò le labbra. Allora io aprii la bocca, parlai, e dissi a colui che mi stava davanti: `Signor mio, a motivo di questa visione m'ha colto lo spasimo, e non m'è più rimasto alcun vigore. Dan. 10:16
- Ed egli disse: `Sai tu perché io son venuto da te? Ora me ne torno a combattere col capo della Persia; e quand'io uscirò a combattere, ecco che verrà il capo di Javan. Dan. 10:20
- E quegli tornerà al suo paese con grandi ricchezze; il suo cuore formerà dei disegni contro al patto santo, ed egli li eseguirà, poi tornerà al suo paese. Dan. 11:28
- poiché delle navi di Kittim moveranno contro di lui; ed egli si perderà d'animo; poi di nuovo s'indignerà contro il patto santo, ed eseguirà i suoi disegni, e tornerà ad intendersi con quelli che avranno abbandonato il patto santo. Dan. 11:30
- Ma notizie dall'oriente e dal settentrione lo spaventeranno; ed egli partirà con gran furore, per distruggere e votare allo sterminio molti. Dan. 11:44
- Poi, io, Daniele, guardai, ed ecco due altri uomini in piedi: l'uno di qua sulla sponda del fiume, Dan. 12:5
- Ed egli rispose: `Va', Daniele; poiché queste parole son nascoste e sigillate sino al tempo della fine. Dan. 12:9
- Ed egli andò e prese Gomer, figliuola di Diblaim: ed essa concepì, e gli partorì un figliuolo. Osea 1:3
- Ed essa concepì di nuovo, e partorì una figliuola. E l'Eterno disse ad Osea: `Mettile nome Lo-ruhama; perché io non avrò più compassione della casa d'Israele in guisa da perdonarla. Osea 1:6
- Io torrò via dalla sua bocca i nomi de' Baali, ed il loro nome non sarà più mentovato. Osea 2:17
- E in quel giorno avverrà ch'io ti risponderò, dice l'Eterno: risponderò al cielo, ed esso risponderà alla terra; Osea 2:21
- Io lo seminerò per me in questa terra, e avrò compassione di Lo-ruhama; e dirò a Lo-ammi: `Tu sei il popolo mio!' ed egli mi risponderà: `Mio Dio!' Osea 2:23
- Il vento si legherà Efraim alle proprie ali ed essi avranno vergogna dei loro sacrifizi. Osea 4:19
- Ma l'orgoglio d'Israele testimonia contro di lui, e Israele ed Efraim cadranno per la loro iniquità; e Giuda pure cadrà con essi. Osea 5:5
- Quando Efraim ha veduto il suo male e Giuda la sua piaga, Efraim è andato verso l'Assiria, ed ha mandato dei messi a un re che lo difendesse; ma questi non potrà risanarvi, né vi guarirà della vostra piaga. Osea 5:13
- Degli stranieri divorano la sua forza, ed egli non vi pon mente; de' capelli bianchi gli appaiono qua e là sul capo, ed egli non vi pon mente. Osea 7:9
- Essi non gridano a me col cuor loro, ma si lamentano sui loro letti; si radunano ansiosi per il grano ed il vino, e si ribellano a me! Osea 7:14
- Israele ha dimenticato colui che li ha fatti, e ha edificato palazzi, e Giuda ha moltiplicato le città fortificate; ma io manderò il fuoco nelle loro città, ed esso divorerà i loro castelli. Osea 8:14
- Il mio Dio li rigetterà, perché non gli han dato ascolto; ed essi andranno errando fra le nazioni. Osea 9:17
- Gli alti luoghi di Aven, peccato d'Israele, saran pure distrutti. Le spine e i rovi cresceranno sui loro altari; ed essi diranno ai monti: `Copriteci!' e ai colli: `Cadeteci addosso!' Osea 10:8
- Ed ho parlato ai profeti, ho moltiplicato le visioni, e per mezzo de' profeti ho proposto parabole. Osea 12:10
- L'Eterno s'è mosso a gelosia per il suo paese, ed ha avuto pietà del suo popolo. Gioe. 2:18
- E avverrà che chiunque invocherà il nome dell'Eterno sarà salvato; poiché sul monte Sion ed in Gerusalemme vi sarà salvezza, come ha detto l'Eterno, e fra gli scampati che l'Eterno chiamerà. Gioe. 2:32
- Così parla l'Eterno: Per tre misfatti d'Edom, anzi per quattro, io non revocherò la mia sentenza. Perché ha inseguìto il suo fratello con la spada, soffocando ogni compassione, e perché la sua ira dilania sempre, ed egli serba la sua collera in perpetuo, Amos 1:11
- Perciò, visto che calpestate il povero ed esigete da lui donativi di frumento, voi fabbricate case di pietre da taglio, ma non le abiterete; piantate vigne deliziose ma non ne berrete il vino. Amos 5:11
- saranno devastati gli alti luoghi d'Isacco, i santuari d'Israele saranno distrutti, ed io mi leverò con la spada contro la casa di Geroboamo'. Amos 7:9
- Io vidi il Signore che stava in piedi sull'altare, e disse: Percuoti i capitelli e siano scrollati gli architravi! Spèzzali sul capo di tutti quanti, ed io ucciderò il resto con la spada! Nessun d'essi si salverà con la fuga, nessun d'essi scamperà. Amos 9:1
- Il Signore, l'Iddio degli eserciti, è quegli che tocca la terra, ed essa si strugge, e tutti i suoi abitanti fanno cordoglio; essa si solleva tutta quanta come il fiume, e s'abbassa come il fiume d'Egitto. Amos 9:5
- E io trarrò dalla cattività il mio popolo d'Israele; ed essi riedificheranno le città desolate, e le abiteranno; pianteranno vigne, e ne berranno il vino; faranno giardini, e ne mangeranno i frutti. Amos 9:14
- Ma sul monte di Sion vi saranno degli scampati, ed esso sarà santo; e la casa di Giacobbe riavrà le sue possessioni. Abd. 1:17
- Io ho gridato all'Eterno dal fondo della mia distretta, ed egli m'ha risposto; dalle viscere del soggiorno de' morti ho gridato, e tu hai udito la mia voce. Gion. 2:2
- Ed essendo la notizia giunta al re di Ninive, questi s'alzò dal trono, si tolse di dosso il manto, si coprì d'un sacco, e si mise a sedere sulla cenere. Gion. 3:6
- Ma l'indomani, allo spuntar dell'alba, Iddio fece venire un verme, il quale attaccò il ricino, ed esso si seccò. Gion. 4:7
- Essi pasceranno il paese dell'Assiro con la spada, e la terra di Nimrod nelle sue proprie città; ed egli ci libererà dall'Assiro, quando questi verrà nel nostro paese, e metterà il piede nei nostri confini. Mic. 5:6
- L'Eterno è buono; è una fortezza nel giorno della distretta, ed egli conosce quelli che si rifugiano in lui. Nah. 1:7
- Quivi il leone sbranava per i suoi piccini, strangolava per le sue leonesse, ed empiva le sue grotte di preda, e le sue tane di rapina. Nah. 2:12
- L'Etiopia e l'Egitto eran la sua forza, e non avea limiti; Put ed i Libi erano i suoi ausiliari. Nah. 3:9
- Il Caldeo li trae tutti su con l'amo, li piglia nella sua rete, li raccoglie nel suo giacchio; perciò si rallegra ed esulta. Hab. 1:15
- E io metterò gli uomini nella distretta, ed essi cammineranno come ciechi, perché han peccato contro l'Eterno; e il loro sangue sarà sparso come polvere, e la loro carne come escrementi. Sof. 1:17
- Poiché Gaza sarà abbandonata, e Askalon ridotta una desolazione; Asdod sarà cacciata in pien mezzogiorno, ed Ekron sarà sradicata. Sof. 2:4
- Ed egli stenderà la mano contro il settentrione e distruggerà l'Assiria, e ridurrà Ninive una desolazione, un luogo arido come il deserto. Sof. 2:13
- E in mezzo a lei giaceranno greggi e animali d'ogni specie; perfino il pellicano ed il riccio pernotteranno tra i suoi capitelli; s'udranno canti d'uccelli dalle finestre; la devastazione sarà sulle soglie, perché sarà spogliata dei suoi rivestimenti di cedro. Sof. 2:14
- Manda gridi di gioia, o figliuola di Sion! Manda gridi d'allegrezza, o Israele! Rallegrati ed esulta con tutto il cuore, o figliuola di Gerusalemme! Sof. 3:14
- Voi v'aspettavate molto, ed ecco v'è poco; e quando l'avete portato in casa, io ci ho soffiato sopra. Perché? dice l'Eterno degli eserciti. A motivo della mia casa che giace in rovina, mentre ognun di voi si dà premura per la propria casa. Agg. 1:9
- Ed io ho chiamato la siccità sul paese, sui monti, sul grano, sul vino, sull'olio, su tutto ciò che il suolo produce, sugli uomini, sul bestiame, e su tutto il lavoro delle mani'. Agg. 1:11
- E l'Eterno destò lo spirito di Zorobabele, figliuolo di Scealtiel, governatore di Giuda, e lo spirito di Giosuè, figliuolo di Jehotsadak, sommo sacerdote, e lo spirito di tutto il resto del popolo; ed essi vennero e misero mano all'opera nella casa dell'Eterno degli eserciti, il loro Dio, Agg. 1:14
- farò tremare tutte le nazioni, le cose più preziose di tutte le nazioni affluiranno, ed io empirò di gloria questa casa, dice l'Eterno degli eserciti. Agg. 2:7
- Ed ora, ponete ben mente a ciò ch'è avvenuto fino a questo giorno, prima che fosse messa pietra su pietra nel tempio dell'Eterno! Agg. 2:15
- Io ebbi, di notte, una visione; ed ecco un uomo montato sopra un cavallo rosso; egli stava fra le piante di mortella in un luogo profondo; e dietro a lui c'eran de' cavalli rossi, sauri e bianchi. Zac. 1:8
- E quelli si rivolsero all'angelo dell'Eterno che stava fra le piante di mortella, e dissero: `Noi abbiamo percorso la terra, ed ecco tutta la terra è in riposo e tranquilla'. Zac. 1:11
- Poi alzai gli occhi, guardai, ed ecco quattro corna. Zac. 1:18
- E alzai gli occhi, guardai, ed ecco un uomo che aveva in mano una corda da misurare. Zac. 2:1
- Ed ecco, l'angelo che parlava meco si fece avanti, e un altro gli uscì incontro, Zac. 2:3
- infatti, ecco, io sto per agitare la mia mano contro di loro, ed esse diventeranno preda di quelli ch'eran loro asserviti, e voi conoscerete che l'Eterno degli eserciti m'ha mandato. Zac. 2:9
- E mi disse: `Che vedi?' Io risposi: `Ecco, vedo un candelabro tutto d'oro, che ha in cima un vaso, ed è munito delle sue sette lampade, e di sette tubi per le lampade che stanno in cima; Zac. 4:2
- Chi sei tu, o gran monte, davanti a Zorobabele? Tu diventerai pianura; ed egli porterà innanzi la pietra della vetta, in mezzo alle grida di: Grazia, grazia su di lei!' Zac. 4:7
- Ed egli rispose e mi disse: `Non sai che significhino queste cose?' Io risposi: `No, signor mio'. Zac. 4:13
- E io alzai di nuovo gli occhi, guardai, ed ecco un rotolo che volava. Zac. 5:1
- Ed egli mi disse: `Questa è la maledizione che si spande sopra tutto il paese; poiché ogni ladro, a tenor di essa, sarà estirpato da questo luogo, e ogni spergiuro, a tenor di essa, sarà estirpato da questo luogo. Zac. 5:3
- Io la faccio uscire, dice l'Eterno degli eserciti, ed essa entrerà nella casa del ladro, e nella casa di colui che giura il falso nel mio nome; si stabilirà in mezzo a quella casa, e la consumerà col legname e le pietre che contiene'. Zac. 5:4
- Ed ecco, fu alzata una piastra di piombo, e in mezzo all'efa stava seduta una donna. Zac. 5:7
- Ed egli disse: `Questa è la malvagità'; e la gettò in mezzo all'efa, poi gettò la piastra di piombo sulla bocca dell'efa. Zac. 5:8
- Poi alzai gli occhi, guardai, ed ecco due donne che s'avanzavano; il vento soffiava nelle loro ali, e le ali che avevano eran come ali di cicogna; ed esse sollevarono l'efa fra terra e cielo. Zac. 5:9
- E alzai di nuovo gli occhi, guardai, ed ecco quattro carri che uscivano di fra i due monti; e i monti eran monti di rame. Zac. 6:1
- e i rossi escono e chiedono d'andare a percorrere la terra'. E l'angelo disse loro: `Andate, percorrete la terra!' Ed essi percorsero la terra. Zac. 6:7
- e parlagli, e digli: `Così parla l'Eterno degli eserciti: Ecco un uomo, che ha nome il Germoglio; egli germoglierà nel suo luogo, ed edificherà il tempio dell'Eterno; Zac. 6:12
- Non dovreste voi dare ascolto alle parole che l'Eterno degli eserciti ha proclamate per mezzo dei profeti di prima, quando Gerusalemme era abitata e tranquilla, con le sue città all'intorno, ed eran pure abitati il mezzogiorno e la pianura?' Zac. 7:7
- e li ricondurrò, ed essi abiteranno in mezzo a Gerusalemme; ed essi saranno mio popolo, ed io sarò loro Dio con fedeltà e con giustizia. Zac. 8:8
- Tiro s'è costruita una fortezza, ed ha ammassato argento come polvere, e oro come fango di strada. Zac. 9:3
- Ecco, l'Eterno s'impadronirà di essa, getterà la sua potenza nel mare, ed essa sarà consumata dal fuoco. Zac. 9:4
- Dei bastardi abiteranno in Asdod, ed io annienterò l'orgoglio dei Filistei. Zac. 9:6
- Ma io toglierò il sangue dalla bocca del Filisteo e le abominazioni di fra i suoi denti, e anch'egli sarà un residuo per il nostro Dio; sarà come un capo in Giuda, ed Ekron, come il Gebuseo. Zac. 9:7
- Ed io m'accamperò attorno alla mia casa per difenderla da ogni esercito, da chi va e viene; e nessun esattor di tributi passerà più da loro, perché ora ho visto con gli occhi miei. Zac. 9:8
- L'Eterno degli eserciti li proteggerà; ed essi divoreranno, calpesteranno le pietre di fionda: berranno, schiamazzeranno come eccitati dal vino, e saran pieni come coppe da sacrifizi, come i canti dell'altare. Zac. 9:15
- Io fischierò loro e li raccoglierò, perché io li voglio riscattare; ed essi moltiplicheranno come già moltiplicarono. Zac. 10:8
- Io li disseminerò fra i popoli, ed essi si ricorderanno di me nei paesi lontani; e vivranno coi loro figliuoli, e torneranno. Zac. 10:9
- Io li renderò forti nell'Eterno, ed essi cammineranno nel suo nome, dice l'Eterno. Zac. 10:12
- E io dissi loro: `Se vi par bene, datemi il mio salario; se no, lasciate stare'. Ed essi mi pesarono il mio salario; trenta sicli d'argento. Zac. 11:12
- E spanderò sulla casa di Davide e sugli abitanti di Gerusalemme lo spirito di grazia e di supplicazione; ed essi riguarderanno a me, a colui ch'essi hanno trafitto, e ne faran cordoglio come si fa cordoglio per un figliuolo unico, e lo piangeranno amaramente come si piange amaramente un primogenito. Zac. 12:10
- E gli si dirà: `Che son quelle ferite che hai nelle mani?' Ed egli risponderà: `Son le ferite che ho ricevuto nella casa de' miei amici'. Zac. 13:6
- E metterò quel terzo nel fuoco, e lo affinerò come si affina l'argento, lo proverò come si prova l'oro; essi invocheranno il mio nome e io li esaudirò; io dirò: `È il mio popolo! ed esso dirà: `L'Eterno è il mio Dio!' Zac. 13:9
- Ogni caldaia in Gerusalemme ed in Giuda sarà consacrata all'Eterno degli eserciti; tutti quelli che offriranno sacrifizi ne verranno a prendere per cuocervi le carni; e in quel giorno non vi saran più Cananei nella casa dell'Eterno degli eserciti. Zac. 14:21
- Il mio patto con lui era un patto di vita e di pace, cose ch'io gli detti, perché mi temesse; ed ei mi temette, e tremò dinanzi al mio nome. Mal. 2:5
- Ed ecco un'altra cosa che voi fate: coprite l'altare dell'Eterno di lacrime, di pianto e di gemiti, in guisa ch'egli non bada più alle offerte, e non le accetta con gradimento dalle vostre mani. Mal. 2:13
- Egli si sederà, affinando e purificando l'argento; e purificherà i figliuoli di Levi, e li depurerà come si fa dell'oro e dell'argento; ed essi offriranno all'Eterno offerte con giustizia. Mal. 3:3
- Fin dai giorni de' vostri padri voi vi siete scostati dalle mie prescrizioni, e non le avete osservate. Tornate a me, ed io tornerò a voi, dice l'Eterno degli eserciti. Ma voi dite: `In che dobbiam tornare?' Mal. 3:7
- E, per amor vostro, io minaccerò l'insetto divoratore; ed egli non distruggerà più i frutti del vostro suolo, e la vostra vigna non abortirà più nella campagna, dice l'Eterno degli eserciti. Mal. 3:11
- Allora quelli che temono l'Eterno si son parlati l'uno all'altro e l'Eterno è stato attento ed ha ascoltato; e un libro è stato scritto davanti a lui, per conservare il ricordo di quelli che temono l'Eterno e rispettano il suo nome. Mal. 3:16
- Ed ella partorirà un figliuolo, e tu gli porrai nome Gesù, perché è lui che salverà il suo popolo dai loro peccati. Mt. 1:21
- Ed essi gli dissero: In Betleem di Giudea; poiché così è scritto per mezzo del profeta: Mt. 2:5
- Essi dunque, udito il re, partirono; ed ecco la stella che aveano veduta in Oriente, andava dinanzi a loro, finché, giunta al luogo dov'era il fanciullino, vi si fermò sopra. Mt. 2:9
- Ed essi, veduta la stella, si rallegrarono di grandissima allegrezza. Mt. 2:10
- Ed entrati nella casa, videro il fanciullino con Maria sua madre; e prostratisi, lo adorarono; ed aperti i loro tesori, gli offrirono dei doni: oro, incenso e mirra. Mt. 2:11
- ed ivi stette fino alla morte di Erode, affinché si adempiesse quello che fu detto dal Signore per mezzo del profeta: Fuor d'Egitto chiamai il mio figliuolo. Mt. 2:15
- Un grido è stato udito in Rama; un pianto ed un lamento grande: Rachele piange i suoi figliuoli e ricusa d'esser consolata, perché non sono più. Mt. 2:18
- Ed egli, levatosi, prese il fanciullino e sua madre ed entrò nel paese d'Israele. Mt. 2:21
- Ma udito che in Giudea regnava Archelao invece d'Erode, suo padre, temette d'andar colà; ed essendo stato divinamente avvertito in sogno, si ritirò nelle parti della Galilea, Mt. 2:22
- Or esso Giovanni aveva il vestimento di pelo di cammello ed una cintura di cuoio intorno a' fianchi; ed il suo cibo erano locuste e miele selvatico. Mt. 3:4
- ed erano battezzati da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati. Mt. 3:6
- Ben vi battezzo io con acqua, in vista del ravvedimento; ma colui che viene dietro a me è più forte di me, ed io non son degno di portargli i calzari; egli vi battezzerà con lo Spirito Santo e con fuoco. Mt. 3:11
- E Gesù, tosto che fu battezzato, salì fuor dell'acqua; ed ecco i cieli s'apersero, ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venir sopra lui. Mt. 3:16
- Ed ecco una voce dai cieli che disse: Questo è il mio diletto Figliuolo nel quale mi son compiaciuto. Mt. 3:17
- e gli disse: Se tu sei Figliuol di Dio, gettati giù; poiché sta scritto: Egli darà ordine ai suoi angeli intorno a te, ed essi ti porteranno sulle loro mani, che talora tu non urti col piede contro una pietra. Mt. 4:6
- Allora Gesù gli disse: Va', Satana, poiché sta scritto: Adora il Signore Iddio tuo, ed a lui solo rendi il culto. Mt. 4:10
- Allora il diavolo lo lasciò; ed ecco degli angeli vennero a lui e lo servivano. Mt. 4:11
- Ed essi, lasciate prontamente le reti, lo seguirono. Mt. 4:20
- Ed essi, lasciata subito la barca e il padre loro, lo seguirono. Mt. 4:22
- E Gesù andava attorno per tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe e predicando l'evangelo del Regno, sanando ogni malattia ed ogni infermità fra il popolo. Mt. 4:23
- E la sua fama si sparse per tutta la Siria; e gli recarono tutti i malati colpiti da varie infermità e da varî dolori, indemoniati, lunatici, paralitici; ed ei li guarì. Mt. 4:24
- Ed egli, aperta la bocca, li ammaestrava dicendo: Mt. 5:2
- Beati quelli che sono affamati ed assetati della giustizia perché essi saranno saziati. Mt. 5:6
- e non si accende una lampada per metterla sotto il moggio; anzi la si mette sul candeliere ed ella fa lume a tutti quelli che sono in casa. Mt. 5:15
- Chi dunque avrà violato uno di questi minimi comandamenti ed avrà così insegnato agli uomini, sarà chiamato minimo nel regno de' cieli; ma chi li avrà messi in pratica ed insegnati, esso sarà chiamato grande nel regno dei cieli. Mt. 5:19
- ed a chi vuol litigar teco e toglierti la tunica, lasciagli anche il mantello. Mt. 5:40
- Niuno può servire a due padroni; perché o odierà l'uno ed amerà l'altro, o si atterrà all'uno e sprezzerà l'altro. Voi non potete servire a Dio ed a Mammona. Mt. 6:24
- Tutte le cose dunque che voi volete che gli uomini vi facciano, fatele anche voi a loro; perché questa è la legge ed i profeti. Mt. 7:12
- Stretta invece è la porta ed angusta la via che mena alla vita, e pochi son quelli che la trovano. Mt. 7:14
- E la pioggia è caduta, e son venuti i torrenti, e i venti hanno soffiato ed hanno fatto impeto contro quella casa; ed ella è caduta, e la sua ruina è stata grande. Mt. 7:27
- Ed avvenne che quando Gesù ebbe finiti questi discorsi, le turbe stupivano del suo insegnamento, Mt. 7:28
- Ed ecco un lebbroso, accostatosi, gli si prostrò dinanzi dicendo: Signore, se vuoi, tu puoi mondarmi. Mt. 8:2
- Poiché anch'io son uomo sottoposto ad altri ed ho sotto di me de' soldati; e dico a uno: Va', ed egli va; e ad un altro: Vieni, ed egli viene; e al mio servo: Fa' questo, ed egli lo fa. Mt. 8:9
- Poi Gesù, entrato nella casa di Pietro, vide la suocera di lui che giaceva in letto con la febbre; ed egli le toccò la mano e la febbre la lasciò. Mt. 8:14
- Poi, venuta la sera, gli presentarono molti indemoniati; ed egli con la parola, scacciò gli spiriti e guarì tutti i malati, Mt. 8:16
- affinché si adempisse quel che fu detto per bocca del profeta Isaia: Egli stesso ha preso le nostre infermità, ed ha portato le nostre malattie. Mt. 8:17
- Ed essendo egli entrato nella barca, i suoi discepoli lo seguirono. Mt. 8:23
- Ed ecco farsi in mare una così gran burrasca, che la barca era coperta dalle onde; ma Gesù dormiva. Mt. 8:24
- Ed egli disse loro: Perché avete paura, o gente di poca fede? Allora, levatosi, sgridò i venti ed il mare, e si fece gran bonaccia. Mt. 8:26
- Ed ecco si misero a gridare: Che v'è fra noi e te, Figliuol di Dio? Sei tu venuto qua prima del tempo per tormentarci? Mt. 8:29
- Ed egli disse loro: Andate. Ed essi, usciti, se ne andarono nei porci; ed ecco tutto il branco si gettò a precipizio giù nel mare, e perirono nelle acque. Mt. 8:32
- Ed ecco tutta la città uscì incontro a Gesù; e, come lo videro lo pregarono che si partisse dai loro confini. Mt. 8:34
- Ed ecco gli portarono un paralitico steso sopra un letto. E Gesù, veduta la fede loro, disse al paralitico: Figliuolo, sta' di buon animo, i tuoi peccati ti sono rimessi. Mt. 9:2
- Ed ecco alcuni degli scribi dissero dentro di sé: Costui bestemmia. Mt. 9:3
- Ed egli, levatosi, se ne andò a casa sua. Mt. 9:7
- Poi Gesù, partitosi di là, passando, vide un uomo, chiamato Matteo, che sedeva al banco della gabella; e gli disse: Seguimi. Ed egli, levatosi, lo seguì. Mt. 9:9
- Ed avvenne che, essendo Gesù a tavola in casa di Matteo, ecco, molti pubblicani e peccatori vennero e si misero a tavola con Gesù e co' suoi discepoli. Mt. 9:10
- Allora gli s'accostarono i discepoli di Giovanni e gli dissero: Perché noi ed i Farisei digiuniamo, e i tuoi discepoli non digiunano? Mt. 9:14
- E Gesù disse loro: Gli amici dello sposo possono essi far cordoglio, finché lo sposo è con loro? Ma verranno i giorni che lo sposo sarà loro tolto, ed allora digiuneranno. Mt. 9:15
- Mentr'egli diceva loro queste cose, ecco uno dei capi della sinagoga, accostatosi, s'inchinò dinanzi a lui e gli disse: La mia figliuola è pur ora trapassata; ma vieni, metti la mano su lei ed ella vivrà. Mt. 9:18
- Ed ecco una donna, malata d'un flusso di sangue da dodici anni, accostatasi per di dietro, gli toccò il lembo della veste. Mt. 9:20
- E quando Gesù fu giunto alla casa del capo della sinagoga, ed ebbe veduto i sonatori di flauto e la moltitudine che facea grande strepito, Mt. 9:23
- Ma quando la moltitudine fu messa fuori, egli entrò, e prese la fanciulla per la mano, ed ella si alzò. Mt. 9:25
- E Gesù andava attorno per tutte le città e per i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe e predicando l'evangelo del Regno, e sanando ogni malattia ed ogni infermità. Mt. 9:35
- e sarete menati davanti a governatori e re per cagion mia, per servir di testimonianza dinanzi a loro ed ai Gentili. Mt. 10:18
- Ed avvenne che quando ebbe finito di dar le sue istruzioni ai suoi dodici discepoli, Gesù si partì di là per insegnare e predicare nelle loro città. Mt. 11:1
- Or dai giorni di Giovanni Battista fino ad ora, il regno de' cieli è preso a forza ed i violenti se ne impadroniscono. Mt. 11:12
- È venuto il Figliuol dell'uomo mangiando e bevendo, e dicono: Ecco un mangiatore ed un beone, un amico dei pubblicani e de' peccatori! Ma la sapienza è stata giustificata dalle opere sue. Mt. 11:19
- Venite a me, voi tutti che siete travagliati ed aggravati, e io vi darò riposo. Mt. 11:28
- Prendete su voi il mio giogo ed imparate da me, perch'io son mansueto ed umile di cuore; e voi troverete riposo alle anime vostre; Mt. 11:29
- In quel tempo Gesù passò in giorno di sabato per i seminati; e i suoi discepoli ebbero fame e presero a svellere delle spighe ed a mangiare. Mt. 12:1
- Ed ecco un uomo che avea una mano secca. Ed essi, affin di poterlo accusare, fecero a Gesù questa domanda: È egli lecito far delle guarigioni in giorno di sabato? Mt. 12:10
- Ed egli disse loro: Chi è colui fra voi che, avendo una pecora, s'ella cade in giorno di sabato in una fossa non la prenda e la tragga fuori? Mt. 12:11
- Allora disse a quell'uomo: Stendi la tua mano. E colui la stese, ed ella tornò sana come l'altra. Mt. 12:13
- Ma Gesù, saputolo, si partì di là; e molti lo seguirono, ed egli li guarì tutti; Mt. 12:15
- Ecco il mio Servitore che ho scelto; il mio diletto, in cui l'anima mia si è compiaciuta. Io metterò lo Spirito mio sopra lui, ed egli annunzierà giudicio alle genti. Mt. 12:18
- Allora gli fu presentato un indemoniato, cieco e muto; ed egli lo sanò, talché il mutolo parlava e vedeva. Mt. 12:22
- E Gesù, conosciuti i loro pensieri, disse loro: Ogni regno diviso in parti contrarie sarà ridotto in deserto; ed ogni città o casa divisa in parti contrarie non potrà reggere. Mt. 12:25
- Ed a chiunque parli contro il Figliuol dell'uomo, sarà perdonato; ma a chiunque parli contro lo Spirito Santo, non sarà perdonato né in questo mondo né in quello avvenire. Mt. 12:32
- I Niniviti risorgeranno nel giudizio con questa generazione e la condanneranno, perché essi si ravvidero alla predicazione di Giona; ed ecco qui vi è più che Giona! Mt. 12:41
- La regina del Mezzodì risusciterà nel giudizio con questa generazione e la condannerà; perché ella venne dalle estremità della terra per udir la sapienza di Salomone; ed ecco qui v'è più che Salomone! Mt. 12:42
- Ed egli insegnò loro molte cose in parabole, dicendo: Ecco, il seminatore uscì a seminare. Mt. 13:3
- Ed egli rispose loro: Perché a voi è dato di conoscere i misteri del regno dei cieli; ma a loro non è dato. Mt. 13:11
- perché il cuore di questo popolo s'è fatto insensibile, son divenuti duri d'orecchi ed hanno chiuso gli occhi, che talora non veggano con gli occhi e non odano con gli orecchi e non intendano col cuore e non si convertano, ed io non li guarisca. Mt. 13:15
- Ma beati gli occhi vostri perché veggono; ed i vostri orecchi, perché odono! Mt. 13:16
- E quando l'erba fu nata ed ebbe fatto frutto, allora apparvero anche le zizzanie. Mt. 13:26
- Ed egli disse loro: Un nemico ha fatto questo. E i servitori gli dissero: Vuoi tu che l'andiamo a cogliere? Mt. 13:28
- Ed egli, rispondendo, disse loro: Colui che semina la buona semenza, è il Figliuol dell'uomo; Mt. 13:37
- Ed ella, spintavi da sua madre, disse: Dammi qui in un piatto la testa di Giovanni Battista. Mt. 14:8
- Ed essi gli risposero: Non abbiam qui altro che cinque pani e due pesci. Mt. 14:17
- Ed egli disse: Portatemeli qua. Mt. 14:18
- Ed avendo ordinato alle turbe di accomodarsi sull'erba, prese i cinque pani e i due pesci e, levati gli occhi al cielo, rese grazie; poi, spezzati i pani, li diede ai discepoli e i discepoli alle turbe. Mt. 14:19
- Subito dopo, Gesù obbligò i suoi discepoli a montar nella barca ed a precederlo sull'altra riva, mentr'egli licenzierebbe le turbe. Mt. 14:22
- Ed egli disse: Vieni! E Pietro, smontato dalla barca, camminò sulle acque e andò verso Gesù. Mt. 14:29
- Ed egli rispose loro: Ogni pianta che il Padre mio celeste non ha piantata, sarà sradicata. Mt. 15:13
- Non capite voi che tutto quello che entra nella bocca va nel ventre ed è gittato fuori nella latrina? Mt. 15:17
- Ma quel che esce dalla bocca viene dal cuore, ed è quello che contamina l'uomo. Mt. 15:18
- E Gesù chiese loro: Quanti pani avete? Ed essi risposero: Sette e pochi pescetti. Mt. 15:34
- Poi prese i sette pani ed i pesci; e dopo aver rese grazie, li spezzò e diede ai discepoli, e i discepoli alle folle. Mt. 15:36
- Ed accostatisi a lui i Farisei e i Sadducei, per metterlo alla prova, gli chiesero di mostrar loro un segno dal cielo. Mt. 16:1
- Ed essi ragionavan fra loro e dicevano: Egli è perché non abbiam preso de' pani. Mt. 16:7
- Ed essi risposero: Gli uni dicono Giovanni Battista; altri, Elia; altri, Geremia o uno de' profeti. Mt. 16:14
- Ed egli disse loro: E voi, chi dite ch'io sia? Mt. 16:15
- Da quell'ora Gesù cominciò a dichiarare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrir molte cose dagli anziani, dai capi sacerdoti e dagli scribi, ed esser ucciso, e risuscitare il terzo giorno. Mt. 16:21
- Perché il Figliuol dell'uomo verrà nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, ed allora renderà a ciascuno secondo l'opera sua. Mt. 16:27
- Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che stavan conversando con lui. Mt. 17:3
- E Pietro prese a dire a Gesù: Signore, egli è bene che stiamo qui; se vuoi, farò qui tre tende: una per te, una per Mosè ed una per Elia. Mt. 17:4
- Mentr'egli parlava ancora, ecco una nuvola luminosa li coperse della sua ombra, ed ecco una voce dalla nuvola che diceva: Questo è il mio diletto Figliuolo, nel quale mi sono compiaciuto; ascoltatelo. Mt. 17:5
- Ed essi, alzati gli occhi, non videro alcuno, se non Gesù tutto solo. Mt. 17:8
- Ed egli, rispondendo, disse loro: Certo, Elia deve venire e ristabilire ogni cosa. Mt. 17:11
- e l'uccideranno, e al terzo giorno risusciterà. Ed essi ne furono grandemente contristati. Mt. 17:23
- Ed egli, chiamato a sé un piccolo fanciullo, lo pose in mezzo a loro Mt. 18:2
- Ora, se la tua mano od il tuo piede t'è occasion di peccato, mozzali e gettali via da te; meglio è per te l'entrar nella vita monco o zoppo che l'aver due mani o due piedi ed esser gettato nel fuoco eterno. Mt. 18:8
- E se l'occhio tuo t'è occasion di peccato, cavalo e gettalo via da te; meglio è per te l'entrar nella vita con un occhio solo, che l'aver due occhi ed esser gettato nella geenna del fuoco. Mt. 18:9
- Ed anche in verità vi dico: Se due di voi sulla terra s'accordano a domandare una cosa qualsiasi, quella sarà loro concessa dal Padre mio che è nei cieli. Mt. 18:19
- Ed egli, rispondendo, disse loro: Non avete voi letto che il Creatore da principio li creò maschio e femmina, Mt. 19:4
- Ed io vi dico che chiunque manda via sua moglie, quando non sia per cagion di fornicazione, e ne sposa un'altra, commette adulterio. Mt. 19:9
- Ed ecco un tale, che gli s'accostò e gli disse: Maestro, che farò io di buono per aver la vita eterna? Mt. 19:16
- Gesù gli disse: Se vuoi esser perfetto, va', vendi ciò che hai e dàllo ai poveri, ed avrai un tesoro nei cieli; poi, vieni e seguitami. Mt. 19:21
- E chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figliuoli, o campi per amor del mio nome, ne riceverà cento volte tanti, ed erederà la vita eterna. Mt. 19:29
- Ed uscito verso l'ora terza, ne vide degli altri che se ne stavano sulla piazza disoccupati, Mt. 20:3
- e disse loro: Andate anche voi nella vigna, e vi darò quel che sarà giusto. Ed essi andarono. Mt. 20:4
- Ed uscito verso l'undicesima, ne trovò degli altri in piazza e disse loro: Perché ve ne state qui tutto il giorno inoperosi? Mt. 20:6
- ed essi lo condanneranno a morte, e lo metteranno nelle mani dei Gentili per essere schernito e flagellato e crocifisso; ma il terzo giorno risusciterà. Mt. 20:19
- Ed egli le domandò: Che vuoi? Ella gli disse: Ordina che questi miei due figliuoli seggano l'uno alla tua destra e l'altro alla tua sinistra, nel tuo regno. Mt. 20:21
- Ed ecco che due ciechi, seduti presso la strada, avendo udito che Gesù passava, si misero a gridare: Abbi pietà di noi, Signore, figliuol di Davide! Mt. 20:30
- Ed essi: Signore, che s'aprano gli occhi nostri. Mt. 20:33
- Ed essendo egli entrato in Gerusalemme, tutta la città fu commossa e si diceva: Mt. 21:10
- Allora vennero a lui, nel tempio, de' ciechi e degli zoppi, ed egli li sanò. Mt. 21:14
- Il battesimo di Giovanni, d'onde veniva? dal cielo o dagli uomini? Ed essi ragionavan fra loro, dicendo: Se diciamo: Dal cielo, egli ci dirà: Perché dunque non gli credeste? Mt. 21:25
- Ed egli, rispondendo, disse: Vado, signore; ma non vi andò. Mt. 21:29
- Gesù disse loro: Non avete mai letto nelle Scritture: La pietra che gli edificatori hanno riprovata è quella ch'è divenuta pietra angolare; ciò è stato fatto dal Signore, ed è cosa maravigliosa agli occhi nostri? Mt. 21:42
- E chi cadrà su questa pietra sarà sfracellato; ed ella stritolerà colui sul quale cadrà. Mt. 21:44
- Di nuovo mandò degli altri servitori, dicendo: Dite agli invitati: Ecco, io ho preparato il mio pranzo; i miei buoi ed i miei animali ingrassati sono ammazzati, e tutto è pronto; venite alle nozze. Mt. 22:4
- Mostratemi la moneta del tributo. Ed essi gli porsero un denaro. Mt. 22:19
- Ed egli domandò loro: Di chi è questa effigie e questa iscrizione? Mt. 22:20
- Ed essi, udito ciò, si maravigliarono; e, lasciatolo, se ne andarono. Mt. 22:22
- Da questi due comandamenti dipendono tutta la legge ed i profeti. Mt. 22:40
- Ed egli a loro: Come dunque Davide, parlando per lo Spirito, lo chiama Signore, dicendo: Mt. 22:43
- Fate dunque ed osservate tutte le cose che vi diranno, ma non fate secondo le opere loro; perché dicono e non fanno. Mt. 23:3
- Tutte le loro opere le fanno per essere osservati dagli uomini; difatti allargano le lor filatterie ed allungano le frange de' mantelli; Mt. 23:5
- ed amano i primi posti ne' conviti e i primi seggi nelle sinagoghe Mt. 23:6
- Or guai alle donne che saranno incinte, ed a quelle che allatteranno in que' giorni! Mt. 24:19
- E allora apparirà nel cielo il segno del Figliuol dell'uomo; ed allora tutte le tribù della terra faranno cordoglio, e vedranno il Figliuol dell'uomo venir sulle nuvole del cielo con gran potenza e gloria. Mt. 24:30
- Ma quant'è a quel giorno ed a quell'ora nessuno li sa, neppure gli angeli dei cieli, neppure il Figliuolo, ma il Padre solo. Mt. 24:36
- E il suo padrone, rispondendo, gli disse: Servo malvagio ed infingardo, tu sapevi ch'io mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; Mt. 25:26
- Poiché a chiunque ha sarà dato, ed egli sovrabbonderà; ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha. Mt. 25:29
- E tutte le genti saranno radunate dinanzi a lui; ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri; Mt. 25:32
- fui forestiere e non m'accoglieste; ignudo, e non mi rivestiste; infermo ed in prigione, e non mi visitaste. Mt. 25:43
- Ed avvenne che quando Gesù ebbe finiti tutti questi ragionamenti, disse ai suoi discepoli: Mt. 26:1
- Che mi volete dare, e io ve lo consegnerò? Ed essi gli contarono trenta sicli d'argento. Mt. 26:15
- Ed egli disse: Andate in città dal tale, e ditegli: Il Maestro dice: Il mio tempo è vicino; farò la pasqua da te, co' miei discepoli. Mt. 26:18
- Ed essi, grandemente attristati, cominciarono a dirgli ad uno ad uno: Sono io quello, Signore? Mt. 26:22
- Allora Gesù venne con loro in un podere detto Getsemani, e disse ai discepoli: Sedete qui finché io sia andato là ed abbia orato. Mt. 26:36
- E presi seco Pietro e i due figliuoli di Zebedeo, cominciò ad esser contristato ed angosciato. Mt. 26:37
- Vegliate ed orate, affinché non cadiate in tentazione; ben è lo spirito pronto, ma la carne è debole. Mt. 26:41
- Ed ecco, un di coloro ch'eran con lui, stesa la mano alla spada, la sfoderò; e percosso il servitore del sommo sacerdote, gli spiccò l'orecchio. Mt. 26:51
- E Pietro lo seguiva da lontano, finché giunsero alla corte del sommo sacerdote; ed entrato dentro, si pose a sedere con le guardie, per veder la fine. Mt. 26:58
- Che ve ne pare? Ed essi, rispondendo, dissero: È reo di morte. Mt. 26:66
- Ed egli daccapo lo negò giurando: Non conosco quell'uomo. Mt. 26:72
- Allora egli cominciò ad imprecare ed a giurare: Non conosco quell'uomo! E in quell'istante il gallo cantò. Mt. 26:74
- Allora Giuda, che l'avea tradito, vedendo che Gesù era stato condannato, si pentì, e riportò i trenta sicli d'argento ai capi sacerdoti ed agli anziani, Mt. 27:3
- Pensaci tu. Ed egli, lanciati i sicli nel tempio, s'allontanò e andò ad impiccarsi. Mt. 27:5
- Ed ecco, la cortina del tempio si squarciò in due, da cima a fondo, e la terra tremò, e le rocce si schiantarono, Mt. 27:51
- ed usciti dai sepolcri dopo la risurrezione di lui, entrarono nella santa città, ed apparvero a molti. Mt. 27:53
- E l'indomani, che era il giorno successivo alla Preparazione, i capi sacerdoti ed i Farisei si radunarono presso Pilato, dicendo: Mt. 27:62
- Ed essi andarono ad assicurare il sepolcro, sigillando la pietra, e mettendovi la guardia. Mt. 27:66
- Ed ecco si fece un gran terremoto; perché un angelo del Signore, sceso dal cielo, si accostò, rotolò la pietra, e vi sedette sopra. Mt. 28:2
- E andate presto a dire a' suoi discepoli: Egli è risuscitato da' morti, ed ecco, vi precede in Galilea; quivi lo vedrete. Ecco, ve l'ho detto. Mt. 28:7
- E quelle, andatesene prestamente dal sepolcro con spavento ed allegrezza grande, corsero ad annunziar la cosa a' suoi discepoli. Mt. 28:8
- Quand'ecco, Gesù si fece loro incontro, dicendo: Vi saluto! Ed esse, accostatesi, gli strinsero i piedi e l'adorarono. Mt. 28:9
- Ed essi, radunatisi con gli anziani, e tenuto consiglio, dettero una forte somma di danaro a' soldati dicendo: Mt. 28:12
- Ed essi, preso il danaro, fecero secondo le istruzioni ricevute; e quel dire è stato divulgato fra i Giudei, fino al dì d'oggi. Mt. 28:15
- insegnando loro d'osservar tutte quante le cose che v'ho comandate. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell'età presente. Mt. 28:20
- E tutto il paese della Giudea e tutti quei di Gerusalemme accorrevano a lui; ed erano da lui battezzati nel fiume Giordano, confessando i loro peccati. Mc. 1:5
- Ed avvenne in que' giorni che Gesù venne da Nazaret di Galilea e fu battezzato da Giovanni nel Giordano. Mc. 1:9
- E Gesù disse loro: Seguitemi, ed io farò di voi de' pescatori d'uomini. Mc. 1:17
- Ed essi, lasciate subito le reti, lo seguirono. Mc. 1:18
- e subito li chiamò; ed essi, lasciato Zebedeo loro padre nella barca con gli operai, se n'andarono dietro a lui. Mc. 1:20
- E Gesù lo sgridò, dicendo: Ammutolisci ed esci da costui! Mc. 1:25
- E tutti sbigottirono talché si domandavano fra loro: Che cos'è mai questo? È una dottrina nuova! Egli comanda con autorità perfino agli spiriti immondi, ed essi gli ubbidiscono! Mc. 1:27
- Ed appena usciti dalla sinagoga, vennero con Giacomo e Giovanni in casa di Simone e d'Andrea. Mc. 1:29
- Or la suocera di Simone era a letto con la febbre; ed essi subito gliene parlarono; Mc. 1:30
- ed egli, accostatosi, la prese per la mano e la fece levare; e la febbre la lasciò ed ella si mise a servirli. Mc. 1:31
- Ed egli ne guarì molti che soffrivan di diverse malattie, e cacciò molti demonî; e non permetteva ai demonî di parlare, poiché sapevano chi egli era. Mc. 1:34
- Ed egli disse loro: Andiamo altrove, per i villaggi vicini, ond'io predichi anche là; poiché è per questo che io sono uscito. Mc. 1:38
- e gli disse: Guàrdati dal farne parola ad alcuno; ma va', mostrati al sacerdote ed offri per la tua purificazione quel che Mosè ha prescritto; e questo serva loro di testimonianza. Mc. 1:44
- e si raunò tanta gente che neppure lo spazio dinanzi alla porta la potea contenere. Ed egli annunziava loro la Parola. Mc. 2:2
- E Gesù uscì di nuovo verso il mare; e tutta la moltitudine andava a lui, ed egli li ammaestrava. Mc. 2:13
- E passando, vide Levi d'Alfeo seduto al banco della gabella, e gli disse: Seguimi. Ed egli, alzatosi, lo seguì. Mc. 2:14
- Ed avvenne che, mentre Gesù era a tavola in casa di lui, molti pubblicani e peccatori erano anch'essi a tavola con lui e coi suoi discepoli; poiché ve n'erano molti e lo seguivano. Mc. 2:15
- Ma verranno i giorni che lo sposo sarà loro tolto; ed allora, in que' giorni, digiuneranno. Mc. 2:20
- E niuno mette del vin nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino fa scoppiare gli otri; ed il vino si perde insieme con gli otri; ma il vin nuovo va messo in otri nuovi. Mc. 2:22
- Ed egli disse loro: Non avete voi mai letto quel che fece Davide, quando fu nel bisogno ed ebbe fame, egli e coloro ch'eran con lui? Mc. 2:25
- Ed egli disse all'uomo che avea la mano secca: Lèvati là nel mezzo! Mc. 3:3
- Ed egli disse ai suoi discepoli che gli tenessero sempre pronta una barchetta a motivo della calca, che talora non l'affollasse. Mc. 3:9
- Ed egli li sgridava forte, affinché non facessero conoscere chi egli era. Mc. 3:12
- Poi Gesù salì sul monte e chiamò a sé quei ch'egli stesso volle, ed essi andarono a lui. Mc. 3:13
- e la moltitudine si adunò di nuovo, talché egli ed i suoi non potevan neppur prender cibo. Mc. 3:20
- È fuori di sé. E gli scribi, ch'eran discesi da Gerusalemme, dicevano: Egli ha Beelzebub, ed è per l'aiuto del principe dei demonî, ch'ei caccia i demonî. Mc. 3:22
- E se Satana insorge contro se stesso ed è diviso, non può reggere, ma deve finire. Mc. 3:26
- Ed anzi niuno può entrar nella casa dell'uomo forte e rapirgli le sue masserizie, se prima non abbia legato l'uomo forte; allora soltanto gli prederà la casa. Mc. 3:27
- E giunsero sua madre ed i suoi fratelli; e fermatisi fuori, lo mandarono a chiamare. Mc. 3:31
- Ed egli rispose loro: Chi è mia madre? e chi sono i miei fratelli? Mc. 3:33
- Ed egli insegnava loro molte cose in parabole, e diceva loro nel suo insegnamento: Mc. 4:2
- Ed avvenne che mentre seminava, una parte del seme cadde lungo la strada; e gli uccelli vennero e lo mangiarono. Mc. 4:4
- Ed un'altra cadde in un suolo roccioso ove non avea molta terra; e subito spuntò, perché non avea terreno profondo; Mc. 4:5
- Ed un'altra cadde fra le spine; e le spine crebbero e l'affogarono e non fece frutto. Mc. 4:7
- Ed altre parti caddero nella buona terra; e portaron frutto che venne su e crebbe, e giunsero a dare qual trenta, qual sessanta e qual cento. Mc. 4:8
- Ed egli disse loro: A voi è dato di conoscere il mistero del regno di Dio; ma a quelli che son di fuori, tutto è presentato per via di parabole, affinché: Mc. 4:11
- Ed altri sono quelli che ricevono la semenza fra le spine; cioè coloro che hanno udita la Parola; Mc. 4:18
- Ed ecco levarsi un gran turbine di vento che cacciava le onde nella barca, talché ella già si riempiva. Mc. 4:37
- Ed egli, destatosi, sgridò il vento e disse al mare: Taci, calmati! E il vento cessò, e si fece gran bonaccia. Mc. 4:39
- Ed egli disse loro: Perché siete così paurosi? Come mai non avete voi fede? Mc. 4:40
- Ed essi furon presi da gran timore e si diceano gli uni agli altri: Chi è dunque costui, che anche il vento ed il mare gli ubbidiscano? Mc. 4:41
- poiché spesso era stato legato con ceppi e con catene; e le catene erano state da lui rotte, ed i ceppi spezzati, e niuno avea forza da domarlo. Mc. 5:4
- E Gesù gli domandò: Qual è il tuo nome? Ed egli rispose: Il mio nome è Legione perché siamo molti. Mc. 5:9
- Ed egli lo permise loro. E gli spiriti immondi, usciti, entrarono ne' porci, ed il branco si avventò giù a precipizio nel mare. Eran circa duemila ed affogarono nel mare. Mc. 5:13
- E vennero a Gesù, e videro l'indemoniato seduto, vestito ed in buon senno, lui che aveva avuto la legione; e s'impaurirono. Mc. 5:15
- Ed essi presero a pregar Gesù che se ne andasse dai loro confini. Mc. 5:17
- Ed essendo Gesù passato di nuovo in barca all'altra riva, una gran moltitudine si radunò attorno a lui; ed egli stava presso il mare. Mc. 5:21
- Ed ecco venire uno dei capi della sinagoga, chiamato Iairo, il quale, vedutolo, gli si getta ai piedi Mc. 5:22
- e molto avea sofferto da molti medici, ed avea speso tutto il suo senz'alcun giovamento, anzi era piuttosto peggiorata, Mc. 5:26
- E in quell'istante il suo flusso ristagnò; ed ella sentì nel corpo d'esser guarita di quel flagello. Mc. 5:29
- Ed egli guardava attorno per vedere colei che avea ciò fatto. Mc. 5:32
- E giungono a casa del capo della sinagoga; ed egli vede del tumulto e gente che piange ed urla forte. Mc. 5:38
- Ed entrato, dice loro: Perché fate tanto strepito e piangete? La fanciulla non è morta, ma dorme. Mc. 5:39
- E si ridevano di lui. Ma egli, messili tutti fuori, prende seco il padre la madre della fanciulla e quelli che eran con lui, ed entra là dove era la fanciulla. Mc. 5:40
- ed egli comandò loro molto strettamente che non lo risapesse alcuno: e disse che le fosse dato da mangiare. Mc. 5:43
- Ora il re Erode udì parlar di Gesù (ché la sua rinomanza s'era sparsa), e diceva: Giovanni Battista è risuscitato dai morti; ed è per questo che agiscono in lui le potenze miracolose. Mc. 6:14
- Altri invece dicevano: È Elia! Ed altri: È un profeta come quelli di una volta. Mc. 6:15
- Ed Erodiada gli serbava rancore e bramava di farlo morire, ma non poteva; Mc. 6:19
- Ma venuto un giorno opportuno che Erode, nel suo natalizio, fece un convito ai grandi della sua corte, ai capitani ed ai primi della Galilea, Mc. 6:21
- la figliuola della stessa Erodiada, essendo entrata, ballò e piacque ad Erode ed ai commensali. E il re disse alla fanciulla: Chiedimi quello che vuoi e te lo darò. Mc. 6:22
- Ed egli disse loro: Venitevene ora in disparte, in luogo solitario, e riposatevi un po'. Difatti, era tanta la gente che andava e veniva, che essi non aveano neppur tempo di mangiare. Mc. 6:31
- Ed essendo già tardi, i discepoli gli s'accostarono e gli dissero: Questo luogo è deserto ed è già tardi; Mc. 6:35
- Ma egli rispose loro: Date lor voi da mangiare. Ed essi a lui: Andremo noi a comprare per dugento denari di pane e daremo loro da mangiare? Mc. 6:37
- Ed egli domandò loro: Quanti pani avete? andate a vedere. Ed essi, accertatisi, risposero: Cinque, e due pesci. Mc. 6:38
- e si portaron via dodici ceste piene di pezzi di pane, ed anche i resti dei pesci. Mc. 6:43
- E fattosi sera, la barca era in mezzo al mare ed egli era solo a terra. Mc. 6:47
- E montò nella barca con loro, e il vento s'acquetò; ed essi più che mai sbigottirono in loro stessi, Mc. 6:51
- Allora si radunarono presso di lui i Farisei ed alcuni degli scribi venuti da Gerusalemme. Mc. 7:1
- Poi chiamata a sé di nuovo la moltitudine, diceva loro: Ascoltatemi tutti ed intendete: Mc. 7:14
- Ed egli disse loro: Siete anche voi così privi d'intendimento? Non capite voi che tutto ciò che dal di fuori entra nell'uomo non lo può contaminare, Mc. 7:18
- Poi, partitosi di là, se ne andò verso i confini di Tiro. Ed entrato in una casa, non voleva che alcuno lo sapesse; ma non poté restar nascosto, Mc. 7:24
- Ed egli, trattolo in disparte fuor dalla folla, gli mise le dita negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua; Mc. 7:33
- Ed egli domandò loro: Quanti pani avete? Essi dissero: Sette. Mc. 8:5
- Ed egli ordinò alla folla di accomodarsi per terra; e presi i sette pani, dopo aver rese grazie, li spezzò e diede ai discepoli perché li ponessero dinanzi alla folla; ed essi li posero. Mc. 8:6
- Avevano anche alcuni pochi pescetti; ed egli, fatta la benedizione, comandò di porre anche quelli dinanzi a loro. Mc. 8:7
- Ed egli dava loro de' precetti dicendo: Badate, guardatevi dal lievito de' Farisei e dal lievito d'Erode! Mc. 8:15
- Ed essi si dicevano gli uni agli altri: Egli è perché non abbiam pane. Mc. 8:16
- E quando spezzai i sette pani per i quattromila, quanti panieri pieni di pezzi levaste? Ed essi risposero: Sette. Mc. 8:20
- Ed egli, preso il cieco per la mano, lo condusse fuor del villaggio; e sputatogli negli occhi e impostegli le mani, gli domandò: Mc. 8:23
- Vedi tu qualche cosa? Ed egli, levati gli occhi, disse: Scorgo gli uomini, perché li vedo camminare, e mi paion alberi. Mc. 8:24
- Poi Gesù gli mise di nuovo le mani sugli occhi; ed egli riguardò e fu guarito e vedeva ogni cosa chiaramente. Mc. 8:25
- Ed essi risposero: Gli uni, Giovanni Battista; altri, Elia; ed altri, uno de' profeti. Mc. 8:28
- Ed egli domandò loro: E voi, chi dite ch'io sia? E Pietro gli rispose: Tu sei il Cristo. Mc. 8:29
- Ed egli vietò loro severamente di dir ciò di lui ad alcuno. Mc. 8:30
- Ed apparve loro Elia con Mosè, i quali stavano conversando con Gesù. Mc. 9:4
- E Pietro rivoltosi a Gesù: Maestro, disse, egli è bene che stiamo qui; facciamo tre tende; una per te, una per Mosè, ed una per Elia. Mc. 9:5
- Ed essi tennero in sé la cosa, domandandosi fra loro che cosa fosse quel risuscitare dai morti. Mc. 9:10
- Ed egli disse loro: Elia deve venir prima e ristabilire ogni cosa; e come mai è egli scritto del Figliuol dell'uomo che egli ha da patir molte cose e da essere sprezzato? Mc. 9:12
- Ma io vi dico che Elia è già venuto, ed anche gli hanno fatto quello che hanno voluto, com'è scritto di lui. Mc. 9:13
- Ed egli domandò loro: Di che discutete voi con loro? Mc. 9:16
- e dovunque esso lo prende, lo atterra; ed egli schiuma, stride dei denti e rimane stecchito. Ho detto a' tuoi discepoli che lo cacciassero, ma non hanno potuto. Mc. 9:18
- E Gesù domandò al padre: Da quanto tempo gli avviene questo? Ed egli disse: Mc. 9:21
- Dalla sua infanzia e spesse volte l'ha gettato anche nel fuoco e nell'acqua per farlo perire; ma tu, se ci puoi qualcosa, abbi pietà di noi ed aiutaci. Mc. 9:22
- Ma Gesù lo sollevò, ed egli si rizzò in piè. Mc. 9:27
- Ed egli disse loro: Cotesta specie di spiriti non si può far uscire in altro modo che con la preghiera. Mc. 9:29
- Poich'egli ammaestrava i suoi discepoli, e diceva loro: Il Figliuol dell'uomo sta per esser dato nelle mani degli uomini ed essi l'uccideranno; e tre giorni dopo essere stato ucciso, risusciterà. Mc. 9:31
- Ed essi tacevano, perché per via aveano questionato fra loro chi fosse il maggiore. Mc. 9:34
- Ed egli postosi a sedere, chiamò i dodici e disse loro: Se alcuno vuol essere il primo, dovrà essere l'ultimo di tutti e il servitor di tutti. Mc. 9:35
- dove il verme loro non muore ed il fuoco non si spegne. Mc. 9:44
- E se il tuo piede ti fa intoppare, mozzalo; meglio è per te entrar zoppo nella vita, che aver due piedi ed esser gittato nella geenna. Mc. 9:45
- dove il verme loro non muore ed il fuoco non si spegne. Mc. 9:46
- E se l'occhio tuo ti fa intoppare, cavalo; meglio è per te entrar con un occhio solo nel regno di Dio, che aver due occhi ed esser gittato nella geenna, Mc. 9:47
- dove il verme loro non muore ed il fuoco non si spegne. Mc. 9:48
- Poi, levatosi di là, se ne andò sui confini della Giudea, ed oltre il Giordano; e di nuovo si raunarono presso a lui delle turbe; ed egli di nuovo, come soleva, le ammaestrava. Mc. 10:1
- Ed egli rispose loro: Mosè che v'ha egli comandato? Mc. 10:3
- Ed essi dissero: Mosè permise di scrivere un atto di divorzio e di mandarla via. Mc. 10:4
- Ed egli disse loro: Chiunque manda via sua moglie e ne sposa un'altra, commette adulterio verso di lei; Mc. 10:11
- E presili in braccio ed imposte loro le mani, li benediceva. Mc. 10:16
- Ed egli rispose: Maestro, tutte queste cose io le ho osservate fin dalla mia giovinezza. Mc. 10:20
- Ed essi vie più stupivano, dicendo fra loro: Chi dunque può esser salvato? Mc. 10:26
- Or erano per cammino salendo a Gerusalemme, e Gesù andava innanzi a loro; ed essi erano sbigottiti; e quelli che lo seguivano eran presi da timore. Ed egli, tratti di nuovo da parte i dodici, prese a dir loro le cose che gli avverrebbero: Mc. 10:32
- Ecco, noi saliamo a Gerusalemme, e il Figliuol dell'uomo sarà dato nelle mani de' capi sacerdoti e degli scribi; ed essi lo condanneranno a morte e lo metteranno nelle mani dei Gentili; Mc. 10:33
- Ed egli disse loro: Che volete ch'io vi faccia? Mc. 10:36
- Ed essi andarono e trovarono un puledro legato ad una porta, fuori, sulla strada, e lo sciolsero. Mc. 11:4
- Ed alcuni di coloro ch'eran lì presenti, dissero loro: Che fate, che sciogliete il puledro? Mc. 11:5
- Ed essi risposero come Gesù aveva detto. E quelli li lasciaron fare. Mc. 11:6
- Ed essi menarono il puledro a Gesù, e gettarono su quello i loro mantelli, ed egli vi montò sopra. Mc. 11:7
- E molti stendevano i loro mantelli sulla via; ed altri, delle fronde che avean tagliate nei campi. Mc. 11:8
- Ed insegnava, dicendo loro: Non è egli scritto: La mia casa sarà chiamata casa d'orazione per tutte le genti? ma voi ne avete fatta una spelonca di ladroni. Mc. 11:17
- Ed i capi sacerdoti e gli scribi udirono queste cose e cercavano il modo di farlo morire, perché lo temevano; poiché tutta la moltitudine era rapita in ammirazione della sua dottrina. Mc. 11:18
- Ed essi ragionavan fra loro dicendo: Se diciamo: Dal cielo, egli dirà: Perché dunque non gli credeste? Mc. 11:31
- Ed egli di nuovo mandò loro un altro servitore; e anche lui ferirono nel capo e vituperarono. Mc. 12:4
- Ed egli ne mandò un altro, e anche quello uccisero; e poi molti altri de' quali alcuni batterono ed alcuni uccisero. Mc. 12:5
- ciò è stato fatto dal Signore, ed è cosa maravigliosa agli occhi nostri? Mc. 12:11
- Ed essi cercavano di pigliarlo, ma temettero la moltitudine; perché si avvidero bene ch'egli avea detto quella parabola per loro. E lasciatolo, se ne andarono. Mc. 12:12
- Ed essi, venuti, gli dissero: Maestro, noi sappiamo che tu sei verace, e che non ti curi d'alcuno, perché non guardi all'apparenza delle persone, ma insegni la via di Dio secondo verità. È egli lecito pagare il tributo a Cesare o no? Dobbiamo darlo o non darlo? Mc. 12:14
- Ed essi glielo portarono. Ed egli disse loro: Di chi è questa effigie e questa iscrizione? Essi gli dissero: Di Cesare. Mc. 12:16
- Allora Gesù disse loro: Rendete a Cesare quel ch'è di Cesare, e a Dio quel ch'è di Dio. Ed essi si maravigliarono di lui. Mc. 12:17
- Quanto poi ai morti ed alla loro risurrezione, non avete voi letto nel libro di Mosè, nel passo del "pruno", come Dio gli parlò dicendo: Io sono l'Iddio d'Abramo e l'Iddio d'Isacco e l'Iddio di Giacobbe? Mc. 12:26
- E diceva nel suo insegnamento: Guardatevi dagli scribi, i quali amano passeggiare in lunghe vesti, ed esser salutati nelle piazze, Mc. 12:38
- ed avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti ne' conviti; Mc. 12:39
- Or guai alle donne che saranno incinte ed a quelle che allatteranno in que' giorni! Mc. 13:17
- Ed egli allora manderà gli angeli e raccoglierà i suoi eletti dai quattro venti, dall'estremo della terra all'estremo del cielo. Mc. 13:27
- Ma quant'è a quel giorno ed a quell'ora, nessuno li sa, neppur gli angeli nel cielo, né il Figliuolo, ma solo il Padre. Mc. 13:32
- Ora, due giorni dopo, era la pasqua e gli azzimi; e i capi sacerdoti e gli scribi cercavano il modo di pigliar Gesù con inganno ed ucciderlo; Mc. 14:1
- Ed essendo egli in Betania, nella casa di Simone il lebbroso, mentre era a tavola, venne una donna che aveva un alabastro d'olio odorifero di nardo schietto, di gran prezzo; e rotto l'alabastro, glielo versò sul capo. Mc. 14:3
- Ed essi, uditolo, si rallegrarono e promisero di dargli del danaro. Ed egli cercava il modo opportuno di tradirlo. Mc. 14:11
- Ed egli mandò due de' suoi discepoli, e disse loro: Andate nella città, e vi verrà incontro un uomo che porterà una brocca d'acqua; seguitelo; Mc. 14:13
- Ed egli vi mostrerà di sopra una gran sala ammobiliata e pronta; quivi apparecchiate per noi. Mc. 14:15
- Ed egli disse loro: È uno dei dodici, che intinge meco nel piatto. Mc. 14:20
- Poi vennero in un podere detto Getsemani; ed egli disse ai suoi discepoli: Sedete qui finché io abbia pregato. Mc. 14:32
- E prese seco Pietro e Giacomo e Giovanni e cominciò ad essere spaventato ed angosciato. Mc. 14:33
- Ed un certo giovane lo seguiva, avvolto in un panno lino sul nudo; e lo presero; Mc. 14:51
- Ed alcuni, levatisi, testimoniarono falsamente contro a lui dicendo: Mc. 14:57
- Ed il sommo sacerdote, stracciatesi le vesti, disse: Che abbiam noi più bisogno di testimoni? Mc. 14:63
- Ed alcuni presero a sputargli addosso ed a velargli la faccia e a dargli dei pugni e a dirgli: Indovina, profeta! E le guardie presero a schiaffeggiarlo. Mc. 14:65
- Ed essendo Pietro giù nella corte, venne una delle serve del sommo sacerdote; Mc. 14:66
- Ma egli lo negò, dicendo: Io non so, né capisco quel che tu ti dica. Ed uscì fuori nell'antiporto, e il gallo cantò. Mc. 14:68
- Ma egli prese ad imprecare ed a giurare: Non conosco quell'uomo che voi dite. Mc. 14:71
- E subito, per la seconda volta, il gallo cantò. E Pietro si ricordò della parola che Gesù gli aveva detta: Avanti che il gallo abbia cantato due volte, tu mi rinnegherai tre volte. Ed a questo pensiero si mise a piangere. Mc. 14:72
- E Pilato gli domandò: Sei tu il re dei Giudei? Ed egli, rispondendo, gli disse: Sì, lo sono. Mc. 15:2
- Ed essi di nuovo gridarono: Crocifiggilo! Mc. 15:13
- Ed all'ora nona, Gesù gridò con gran voce: Eloì, Eloì, lamà sabactanì? il che, interpretato, vuol dire: Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? Mc. 15:34
- Ed essendo già sera (poiché era Preparazione, cioè la vigilia del sabato), Mc. 15:42
- E alzati gli occhi, videro che la pietra era stata rotolata; ed era pur molto grande. Mc. 16:4
- Ed essendo entrate nel sepolcro, videro un giovinetto, seduto a destra, vestito d'una veste bianca, e furono spaventate. Mc. 16:5
- Ma andate a dire ai suoi discepoli ed a Pietro, ch'egli vi precede in Galilea; quivi lo vedrete, come v'ha detto. Mc. 16:7
- Ed esse, uscite, fuggiron via dal sepolcro, perché eran prese da tremito e da stupore, e non dissero nulla ad alcuno, perché aveano paura. Mc. 16:8
- Ed essi, udito ch'egli viveva ed era stato veduto da lei, non lo credettero. Mc. 16:11
- prenderanno in mano dei serpenti; e se pur bevessero alcunché di mortifero, non ne avranno alcun male; imporranno le mani agl'infermi ed essi guariranno. Mc. 16:18
- E non aveano figliuoli perché Elisabetta era sterile, ed erano ambedue avanzati in età. Lc. 1:7
- E tu ne avrai gioia ed allegrezza, e molti si rallegreranno per la sua nascita. Lc. 1:14
- ed egli andrà innanzi a lui con lo spirito e con la potenza d'Elia, per volgere i cuori de' padri ai figliuoli e i ribelli alla saviezza de' giusti, affin di preparare al Signore un popolo ben disposto. Lc. 1:17
- Ed ecco, tu sarai muto, e non potrai parlare fino al giorno che queste cose avverranno, perché non hai creduto alle mie parole che si adempiranno a suo tempo. Lc. 1:20
- Ma quando fu uscito, non potea parlar loro; e capirono che aveva avuto una visione nel tempio; ed egli faceva loro dei segni e rimase muto. Lc. 1:22
- Ed ella fu turbata a questa parola, e si domandava che cosa volesse dire un tal saluto. Lc. 1:29
- Ed ecco tu concepirai nel seno e partorirai un figliuolo e gli porrai nome Gesù. Lc. 1:31
- ed egli regnerà sulla casa di Giacobbe in eterno, e il suo regno non avrà mai fine. Lc. 1:33
- Ed ecco, Elisabetta, tua parente, ha concepito anche lei un figliuolo nella sua vecchiaia; e questo è il sesto mese per lei, ch'era chiamata sterile; Lc. 1:36
- ed entrò in casa di Zaccaria e salutò Elisabetta. Lc. 1:40
- E avvenne che come Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le balzò nel seno; ed Elisabetta fu ripiena di Spirito Santo, Lc. 1:41
- ha tratto giù dai troni i potenti, ed ha innalzato gli umili; Lc. 1:52
- Ed ecco che nell'ottavo giorno vennero a circoncidere il bambino, e lo chiamavano Zaccaria dal nome di suo padre. Lc. 1:59
- Ed essi le dissero: Non v'è alcuno nel tuo parentado che porti questo nome. Lc. 1:61
- Ed egli, chiesta una tavoletta, scrisse così: Il suo nome è Giovanni. E tutti si maravigliarono. Lc. 1:63
- In quell'istante la sua bocca fu aperta e la sua lingua sciolta, ed egli parlava benedicendo Iddio. Lc. 1:64
- per risplendere su quelli che giacciono in tenebre ed ombra di morte, per guidare i nostri passi verso la via della pace. Lc. 1:79
- ed ella diè alla luce il suo figliuolo primogenito, e lo fasciò, e lo pose a giacere in una mangiatoia perché non v'era posto per loro nell'albergo. Lc. 2:7
- E andarono in fretta, e trovarono Maria e Giuseppe ed il bambino giacente nella mangiatoia; Lc. 2:16
- Ed ecco, v'era in Gerusalemme un uomo di nome Simeone; e quest'uomo era giusto e timorato di Dio, e aspettava la consolazione d'Israele; e lo Spirito Santo era sopra lui; Lc. 2:25
- Ed egli, mosso dallo Spirito, venne nel tempio; e come i genitori vi portavano il bambino Gesù per adempiere a suo riguardo le prescrizioni della legge, Lc. 2:27
- E Simeone li benedisse, e disse a Maria, madre di lui: Ecco, questi è posto a caduta ed a rialzamento di molti in Israele, e per segno a cui si contradirà Lc. 2:34
- era rimasta vedova ed avea raggiunto gli ottantaquattro anni. Ella non si partiva mai dal tempio, servendo a Dio notte e giorno con digiuni ed orazioni. Lc. 2:37
- Ed avvenne che tre giorni dopo lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo a' dottori, che li ascoltava e faceva loro delle domande; Lc. 2:46
- E, vedutolo, sbigottirono; e sua madre gli disse: Figliuolo, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre ed io ti cercavamo, stando in gran pena. Lc. 2:48
- Ed egli disse loro: Perché mi cercavate? Non sapevate ch'io dovea trovarmi nella casa del Padre mio? Lc. 2:49
- Ed essi non intesero la parola ch'egli avea lor detta. Lc. 2:50
- Or nell'anno decimoquinto dell'impero di Tiberio Cesare, essendo Ponzio Pilato governatore della Giudea, ed Erode tetrarca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetrarca dell'Iturea e della Traconitide, e Lisania tetrarca dell'Abilene, Lc. 3:1
- Ed egli andò per tutta la contrada d'intorno al Giordano, predicando un battesimo di ravvedimento per la remissione de' peccati, Lc. 3:3
- Ogni valle sarà colmata ed ogni monte ed ogni colle sarà abbassato; le vie tortuose saran fatte diritte e le scabre saranno appianate; Lc. 3:5
- ed ogni carne vedrà la salvezza di Dio. Lc. 3:6
- Ed egli rispondeva loro: Chi ha due tuniche, ne faccia parte a chi non ne ha; e chi ha da mangiare, faccia altrettanto. Lc. 3:11
- Ed egli rispose loro: Non riscotete nulla di più di quello che v'è ordinato. Lc. 3:13
- Lo interrogaron pure de' soldati, dicendo: E noi, che dobbiam fare? Ed egli a loro: Non fate estorsioni, né opprimete alcuno con false denunzie, e contentatevi della vostra paga. Lc. 3:14
- E Gesù, quando cominciò anch'egli ad insegnare, avea circa trent'anni ed era figliuolo, come credevasi, di Giuseppe, di Heli, Lc. 3:23
- per quaranta giorni, ed era tentato dal diavolo. E durante quei giorni non mangiò nulla; e dopo che quelli furon trascorsi, ebbe fame. Lc. 4:2
- ed essi ti porteranno sulle mani, che talora tu non urti col piede contro una pietra. Lc. 4:11
- Lo Spirito del Signore è sopra me; per questo egli mi ha unto per evangelizzare i poveri; mi ha mandato a bandir liberazione a' prigionieri, ed ai ciechi ricupero della vista; a rimettere in libertà gli oppressi, Lc. 4:18
- Ed egli prese a dir loro: Oggi, s'è adempiuta questa scrittura, e voi l'udite. Lc. 4:21
- Ed egli disse loro: Certo, voi mi citerete questo proverbio: Medico, cura te stesso; fa' anche qui nella tua patria tutto quello che abbiamo udito essere avvenuto in Capernaum! Lc. 4:23
- Ed essi stupivano della sua dottrina perché parlava con autorità. Lc. 4:32
- E Gesù lo sgridò, dicendo: Ammutolisci, ed esci da quest'uomo! E il demonio, gettatolo a terra in mezzo alla gente, uscì da lui senza fargli alcun male. Lc. 4:35
- E tutti furon presi da sbigottimento e ragionavan fra loro, dicendo: Qual parola è questa? Egli comanda con autorità e potenza agli spiriti immondi, ed essi escono. Lc. 4:36
- Poi, levatosi ed uscito dalla sinagoga, entrò in casa di Simone. Or la suocera di Simone era travagliata da una gran febbre; e lo pregarono per lei. Lc. 4:38
- Ed egli, chinatosi verso di lei, sgridò la febbre, e la febbre la lasciò; ed ella, alzatasi prontamente, si mise a servirli. Lc. 4:39
- E sul tramontar del sole, tutti quelli che aveano degli infermi di varie malattie, li menavano a lui; ed egli li guariva, imponendo le mani a ciascuno. Lc. 4:40
- Anche i demonî uscivano da molti, gridando e dicendo: Tu sei il Figliuol di Dio! Ed egli li sgridava e non permetteva loro di parlare, perché sapevano ch'egli era il Cristo. Lc. 4:41
- Ed essi, tratte le barche a terra, lasciarono ogni cosa e lo seguirono. Lc. 5:11
- Ed avvenne che, trovandosi egli in una di quelle città, ecco un uomo pien di lebbra, il quale, veduto Gesù e gettatosi con la faccia a terra, lo pregò dicendo: Signore, se tu vuoi, tu puoi mondarmi. Lc. 5:12
- Ed egli, stesa la mano, lo toccò dicendo: Lo voglio, sii mondato. E in quell'istante la lebbra sparì da lui. Lc. 5:13
- E Gesù gli comandò di non dirlo a nessuno: Ma va', gli disse, mostrati al sacerdote ed offri per la tua purificazione quel che ha prescritto Mosè; e ciò serva loro di testimonianza. Lc. 5:14
- Però la fama di lui si spandeva sempre più; e molte turbe si adunavano per udirlo ed esser guarite delle loro infermità. Lc. 5:15
- Ed avvenne, in uno di que' giorni, ch'egli stava insegnando; ed eran quivi seduti de' Farisei e de' dottori della legge, venuti da tutte le borgate della Galilea, della Giudea e da Gerusalemme; e la potenza del Signore era con lui per compier delle guarigioni. Lc. 5:17
- Ed ecco degli uomini che portavano sopra un letto un paralitico, e cercavano di portarlo dentro e di metterlo davanti a lui. Lc. 5:18
- Ed egli, veduta la loro fede, disse: O uomo, i tuoi peccati ti sono rimessi. Lc. 5:20
- Ed egli, lasciata ogni cosa, si levò e si mise a seguirlo. Lc. 5:28
- E i Farisei ed i loro scribi mormoravano contro i discepoli di Gesù, dicendo: Perché mangiate e bevete coi pubblicani e coi peccatori? Lc. 5:30
- Ed essi gli dissero: I discepoli di Giovanni digiunano spesso e fanno orazioni; così pure i discepoli de' Farisei; mentre i tuoi mangiano e bevono. Lc. 5:33
- Ed alcuni de' Farisei dissero: Perché fate quel che non è lecito nel giorno del sabato? Lc. 6:2
- Ma egli conosceva i loro pensieri, e disse all'uomo che avea la mano secca: Levati, e sta' su nel mezzo! Ed egli, alzatosi, stette su. Lc. 6:8
- Ed essi furon ripieni di furore e discorreano fra loro di quel che potrebbero fare a Gesù. Lc. 6:11
- Ed egli, alzati gli occhi verso i suoi discepoli, diceva: Beati voi che siete poveri, perché il Regno di Dio è vostro. Lc. 6:20
- Beati voi, quando gli uomini v'avranno odiati, e quando v'avranno sbanditi d'infra loro, e v'avranno vituperati ed avranno ripudiato il vostro nome come malvagio, per cagione del Figliuol dell'uomo. Lc. 6:22
- Chiunque viene a me ed ascolta le mie parole e le mette in pratica, io vi mostrerò a chi somiglia. Lc. 6:47
- Somiglia ad un uomo il quale, edificando una casa, ha scavato e scavato profondo, ed ha posto il fondamento sulla roccia; e venuta una piena, la fiumana ha investito quella casa e non ha potuto scrollarla perché era stata edificata bene. Lc. 6:48
- Ed essi, presentatisi a Gesù, lo pregavano istantemente, dicendo: Egli è degno che tu gli conceda questo; Lc. 7:4
- perché ama la nostra nazione, ed è lui che ci ha edificata la sinagoga. Lc. 7:5
- Poiché anch'io son uomo sottoposto alla potestà altrui, ed ho sotto di me de' soldati; e dico ad uno: Va', ed egli va; e ad un altro: Vieni, ed egli viene; e al mio servitore: Fa' questo, ed egli lo fa. Lc. 7:8
- E accostatosi, toccò la bara; i portatori si fermarono, ed egli disse: Giovinetto, io tel dico, levati! Lc. 7:14
- Ed egli, chiamati a sé due dei suoi discepoli, li mandò al Signore a dirgli: Sei tu colui che ha da venire o ne aspetteremo noi un altro? Lc. 7:19
- E tutto il popolo che l'ha udito, ed anche i pubblicani, hanno reso giustizia a Dio, facendosi battezzare del battesimo di Giovanni; Lc. 7:29
- È venuto il Figliuol dell'uomo mangiando e bevendo, e voi dite: Ecco un mangiatore ed un beone, un amico dei pubblicani e de' peccatori! Lc. 7:34
- Or uno de' Farisei lo pregò di mangiare da lui; ed egli, entrato in casa del Fariseo, si mise a tavola. Lc. 7:36
- Ed ecco, una donna che era in quella città, una peccatrice, saputo ch'egli era a tavola in casa del Fariseo, portò un alabastro d'olio odorifero; Lc. 7:37
- E Gesù, rispondendo, gli disse: Simone, ho qualcosa da dirti. Ed egli: Maestro, di' pure. - Lc. 7:40
- Ed avvenne in appresso che egli andava attorno di città in città e di villaggio in villaggio, predicando ed annunziando la buona novella del regno di Dio; Lc. 8:1
- e Giovanna, moglie di Cuza, amministratore d'Erode, e Susanna ed altre molte che assistevano Gesù ed i suoi coi loro beni. Lc. 8:3
- Ed un'altra cadde sulla roccia; e come fu nato seccò perché non avea umore. Lc. 8:6
- Ed un'altra cadde in mezzo alle spine; e le spine, nate insieme col seme, lo soffocarono. Lc. 8:7
- Ed un'altra parte cadde nella buona terra; e nato che fu, fruttò il cento per uno. Dicendo queste cose, esclamava: Chi ha orecchi da udire, oda. Lc. 8:8
- Ed egli disse: A voi è dato di conoscere i misteri del regno di Dio; ma agli altri se ne parla in parabole, affinché vedendo non veggano, e udendo non intendano. Lc. 8:10
- Poiché non v'è nulla di nascosto che non abbia a diventar manifesto, né di segreto che non abbia a sapersi ed a farsi palese. Lc. 8:17
- E mentre navigavano, egli si addormentò; e calò sul lago un turbine di vento, talché la barca s'empiva d'acqua, ed essi pericolavano. Lc. 8:23
- Poi disse loro: Dov'è la fede vostra? Ma essi, impauriti e maravigliati, diceano l'uno all'altro: Chi è mai costui che comanda anche ai venti ed all'acqua e gli ubbidiscono? Lc. 8:25
- Poiché Gesù comandava allo spirito immondo d'uscir da quell'uomo; molte volte infatti esso se n'era impadronito; e benché lo si fosse legato con catene e custodito in ceppi, avea spezzato i legami, ed era portato via dal demonio ne' deserti. Lc. 8:29
- E Gesù gli domandò: Qual è il tuo nome? Ed egli rispose: Legione; perché molti demonî erano entrati in lui. Lc. 8:30
- Ed essi lo pregavano che non comandasse loro d'andar nell'abisso. Lc. 8:31
- Or c'era quivi un branco numeroso di porci che pascolava pel monte; e que' demonî lo pregarono di permetter loro d'entrare in quelli. Ed egli lo permise loro. Lc. 8:32
- E i demonî, usciti da quell'uomo, entrarono ne' porci; e quel branco si avventò a precipizio giù nel lago ed affogò. Lc. 8:33
- E la gente uscì fuori a veder l'accaduto; e venuta a Gesù, trovò l'uomo, dal quale erano usciti i demonî, che sedeva a' piedi di Gesù, vestito ed in buon senno; e s'impaurirono. Lc. 8:35
- E l'intera popolazione della circostante regione de' Geraseni pregò Gesù che se n'andasse da loro; perch'eran presi da grande spavento. Ed egli, montato nella barca, se ne tornò indietro. Lc. 8:37
- Torna a casa tua, e racconta le grandi cose che Iddio ha fatte per te. Ed egli se ne andò per tutta la città, proclamando quanto grandi cose Gesù avea fatte per lui. Lc. 8:39
- Ed ecco venire un uomo, chiamato Iairo, che era capo della sinagoga; e gittatosi ai piedi di Gesù, lo pregava d'entrare in casa sua, Lc. 8:41
- E una donna che avea un flusso di sangue da dodici anni ed avea spesa ne' medici tutta la sua sostanza senza poter esser guarita da alcuno, Lc. 8:43
- Ma Gesù, udito ciò, rispose a Iairo: Non temere; solo abbi fede, ed ella sarà salva. Lc. 8:50
- Ed arrivato alla casa, non permise ad alcuno d'entrarvi con lui, salvo che a Pietro, a Giovanni, a Giacomo e al padre e alla madre della fanciulla. Lc. 8:51
- E lo spirito di lei tornò; ella s'alzò subito, ed egli comandò che le si desse da mangiare. Lc. 8:55
- Ora Gesù, chiamati assieme i dodici, diede loro potestà ed autorità su tutti i demonî e di guarir le malattie. Lc. 9:1
- Ed essi, partitisi, andavano attorno di villaggio in villaggio, evangelizzando e facendo guarigioni per ogni dove. Lc. 9:6
- altri dicevano: È apparso Elia; ed altri: È risuscitato uno degli antichi profeti. Lc. 9:8
- E gli apostoli, essendo ritornati, raccontarono a Gesù tutte le cose che aveano fatte; ed egli, presili seco, si ritirò in disparte verso una città chiamata Betsaida. Lc. 9:10
- Ma le turbe, avendolo saputo, lo seguirono; ed egli, accoltele, parlava loro del regno di Dio, e guariva quelli che avean bisogno di guarigione. Lc. 9:11
- Ma egli disse loro: Date lor voi da mangiare. Ed essi risposero: Noi non abbiamo altro che cinque pani e due pesci; se pur non andiamo noi a comprar dei viveri per tutto questo popolo. Lc. 9:13
- Poiché v'eran cinquemila uomini. Ed egli disse ai suoi discepoli: Fateli accomodare a cerchi d'una cinquantina. Lc. 9:14
- Or avvenne che mentr'egli stava pregando in disparte, i discepoli erano con lui; ed egli domandò loro: Chi dicono le turbe ch'io sia? Lc. 9:18
- E quelli risposero: Gli uni dicono Giovanni Battista; altri, Elia; ed altri, uno dei profeti antichi risuscitato. Lc. 9:19
- Ed egli vietò loro severamente di dirlo ad alcuno, Lc. 9:21
- Ed ecco, due uomini conversavano con lui; ed erano Mosè ed Elia, Lc. 9:30
- E come questi si partivano da lui, Pietro disse a Gesù: Maestro, egli è bene che stiamo qui; facciamo tre tende: una per te, una per Mosè, ed una per Elia; non sapendo quel che si dicesse. Lc. 9:33
- Ed una voce venne dalla nuvola, dicendo: Questo è il mio figliuolo, l'eletto mio; ascoltatelo. Lc. 9:35
- E mentre si faceva quella voce, Gesù si trovò solo. Ed essi tacquero, e non riferirono in quei giorni ad alcuno nulla di quel che aveano veduto. Lc. 9:36
- Ed ecco, un uomo dalla folla esclamò: Maestro, te ne prego, volgi lo sguardo al mio figliuolo; è l'unico ch'io abbia; Lc. 9:38
- ed ecco uno spirito lo prende, e subito egli grida, e lo spirito lo getta in convulsione facendolo schiumare, e a fatica si diparte da lui, fiaccandolo tutto. Lc. 9:39
- Ed ho pregato i tuoi discepoli di cacciarlo, ma non hanno potuto. Lc. 9:40
- E ad un altro disse: Seguitami. Ed egli rispose: Permettimi prima d'andare a seppellir mio padre. Lc. 9:59
- Ed egli disse loro: Io mirava Satana cader dal cielo a guisa di folgore. Lc. 10:18
- Ed ecco, un certo dottor della legge si levò per metterlo alla prova, e gli disse: Maestro, che dovrò fare per eredar la vita eterna? Lc. 10:25
- Ed egli gli disse: Nella legge che sta scritto? Come leggi? Lc. 10:26
- Ed avvenne che essendo egli in orazione in un certo luogo, com'ebbe finito, uno de' suoi discepoli gli disse: Signore, insegnaci a pregare come anche Giovanni ha insegnato a' suoi discepoli. Lc. 11:1
- Ed egli disse loro: Quando pregate, dite: Padre, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno; Lc. 11:2
- Or egli stava cacciando un demonio che era muto; ed avvenne che quando il demonio fu uscito, il muto parlò; e le turbe si maravigliarono. Lc. 11:14
- Ed altri, per metterlo alla prova, chiedevano da lui un segno dal cielo. Lc. 11:16
- Allora va e prende seco altri sette spiriti peggiori di lui, ed entrano ad abitarla; e l'ultima condizione di quell'uomo divien peggiore della prima. Lc. 11:26
- La regina del Mezzodì risusciterà nel giudizio con gli uomini di questa generazione e li condannerà; perché ella venne dalle estremità della terra per udir la sapienza di Salomone; ed ecco qui v'è più che Salomone. Lc. 11:31
- I Niniviti risusciteranno nel giudizio con questa generazione e la condanneranno; perché essi si ravvidero alla predicazione di Giona; ed ecco qui v'è più che Giona. Lc. 11:32
- Or mentr'egli parlava, un Fariseo lo invitò a desinare da lui. Ed egli, entrato, si mise a tavola. Lc. 11:37
- Date piuttosto in elemosina quel ch'è dentro al piatto; ed ecco, ogni cosa sarà netta per voi. Lc. 11:41
- Ed egli disse: Guai anche a voi, dottori della legge, perché caricate le genti di pesi difficili a portare, e voi non toccate quei pesi neppur con un dito! Lc. 11:46
- dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccaria che fu ucciso fra l'altare ed il tempio; sì, vi dico, sarà ridomandato a questa generazione. Lc. 11:51
- Guai a voi, dottori della legge, poiché avete tolta la chiave della scienza! Voi stessi non siete entrati, ed avete impedito quelli che entravano. Lc. 11:52
- E quando fu uscito di là, gli scribi e i Farisei cominciarono a incalzarlo fieramente ed a trargli di bocca risposte a molte cose; tendendogli de' lacci, Lc. 11:53
- Ed a chiunque avrà parlato contro il Figliuol dell'uomo, sarà perdonato; ma a chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo, non sarà perdonato. Lc. 12:10
- ed egli ragionava così fra se medesimo: Che farò, poiché non ho dove riporre i miei raccolti? Lc. 12:17
- Ma se quel servitore dice in cuor suo: Il mio padrone mette indugio a venire; e comincia a battere i servi e le serve, e a mangiare e bere ed ubriacarsi, Lc. 12:45
- Ed ecco una donna, che da diciotto anni aveva uno spirito d'infermità, ed era tutta curvata e incapace di raddrizzarsi in alcun modo. Lc. 13:11
- E pose le mani su lei, ed ella in quell'istante fu raddrizzata e glorificava Iddio. Lc. 13:13
- Esso è simile ad un granel di senapa che un uomo ha preso e gettato nel suo orto; ed è cresciuto ed è divenuto albero; e gli uccelli del cielo si son riparati sui suoi rami. Lc. 13:19
- Ed egli attraversava man mano le città ed i villaggi, insegnando, e facendo cammino verso Gerusalemme. Lc. 13:22
- Ed egli disse loro: Sforzatevi d'entrare per la porta stretta, perché io vi dico che molti cercheranno d'entrare e non potranno. Lc. 13:24
- Da che il padron di casa si sarà alzato ed avrà serrata la porta, e voi, stando di fuori, comincerete a picchiare alla porta, dicendo: Signore, aprici, egli, rispondendo, vi dirà: Io non so d'onde voi siate. Lc. 13:25
- Ed egli dirà: Io vi dico che non so d'onde voi siate; dipartitevi da me, voi tutti operatori d'iniquità. Lc. 13:27
- Ed ecco, ve ne son degli ultimi che saranno primi, e de' primi che saranno ultimi. Lc. 13:30
- Ed egli disse loro: Andate a dire a quella volpe: Ecco, io caccio i demonî e compio guarigioni oggi e domani, e il terzo giorno giungo al mio termine. Lc. 13:32
- Ed ecco, gli stava dinanzi un uomo idropico. Lc. 14:2
- E Gesù prese a dire ai dottori della legge ed ai Farisei: È egli lecito o no far guarigioni in giorno di sabato? Lc. 14:3
- Ed essi non potevano risponder nulla in contrario. Lc. 14:6
- Or molte turbe andavano con lui; ed egli, rivoltosi, disse loro: Lc. 14:25
- Ovvero, qual è il re che, partendo per muover guerra ad un altro re, non si metta prima a sedere ed esamini se possa con diecimila uomini affrontare colui che gli vien contro con ventimila? Lc. 14:31
- Ed egli disse loro questa parabola: Lc. 15:3
- e il più giovane di loro disse al padre: Padre, dammi la parte de' beni che mi tocca. Ed egli spartì fra loro i beni. Lc. 15:12
- Ed egli avrebbe bramato empirsi il corpo de' baccelli che i porci mangiavano, ma nessuno gliene dava. Lc. 15:16
- Ma rientrato in sé, disse: Quanti servi di mio padre hanno pane in abbondanza, ed io qui mi muoio di fame! Lc. 15:17
- perché questo mio figliuolo era morto, ed è tornato a vita; era perduto, ed è stato ritrovato. E si misero a far gran festa. Lc. 15:24
- E il padre gli disse: Figliuolo, tu sei sempre meco, ed ogni cosa mia è tua; Lc. 15:31
- ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto, ed è tornato a vita; era perduto, ed è stato ritrovato. Lc. 15:32
- Ed egli lo chiamò e gli disse: Che cos'è questo che odo di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché tu non puoi più esser mio fattore. Lc. 16:2
- Ed io vi dico: Fatevi degli amici con le ricchezze ingiuste; affinché, quand'esse verranno meno, quelli vi ricevano ne' tabernacoli eterni. Lc. 16:9
- Nessun domestico può servire a due padroni: perché o odierà l'uno e amerà l'altro, o si atterrà all'uno e sprezzerà l'altro. Voi non potete servire a Dio ed a Mammona. Lc. 16:13
- Ed egli disse loro: Voi siete quelli che vi proclamate giusti dinanzi agli uomini; ma Dio conosce i vostri cuori; poiché quel che è eccelso fra gli uomini, è abominazione dinanzi a Dio. Lc. 16:15
- La legge ed i profeti hanno durato fino a Giovanni; da quel tempo è annunziata la buona novella del regno di Dio, ed ognuno v'entra a forza. Lc. 16:16
- Or v'era un uomo ricco, il quale vestiva porpora e bisso, ed ogni giorno godeva splendidamente; Lc. 16:19
- ed esclamò: Padre Abramo, abbi pietà di me, e manda Lazzaro a intingere la punta del dito nell'acqua per rinfrescarmi la lingua, perché son tormentato in questa fiamma. Lc. 16:24
- Ed egli disse: Ti prego, dunque, o padre, che tu lo mandi a casa di mio padre, Lc. 16:27
- Ed egli: No, padre Abramo; ma se uno va a loro dai morti, si ravvedranno. Lc. 16:30
- Ed avvenne che, nel recarsi a Gerusalemme, egli passava sui confini della Samaria e della Galilea. Lc. 17:11
- In quel giorno, chi sarà sulla terrazza ed avrà la sua roba in casa, non scenda a prenderla; e parimente, chi sarà nei campi non torni indietro. Lc. 17:31
- I discepoli risposero: Dove sarà, Signore? Ed egli disse loro: Dove sarà il corpo, ivi anche le aquile si raduneranno. Lc. 17:37
- Ed egli per un tempo non volle farlo; ma poi disse fra sé: Benché io non tema Iddio e non abbia rispetto per alcun uomo, Lc. 18:4
- Ed egli rispose: Tutte queste cose io le ho osservate fin dalla mia giovinezza. Lc. 18:21
- Ed egli disse loro: Io vi dico in verità che non v'è alcuno che abbia lasciato casa, o moglie, o fratelli, o genitori, o figliuoli per amor del regno di Dio, Lc. 18:29
- poiché egli sarà dato in man de' Gentili, e sarà schernito ed oltraggiato e gli sputeranno addosso; Lc. 18:32
- Ed essi non capirono nulla di queste cose; quel parlare era per loro oscuro, e non intendevano le cose dette loro. Lc. 18:34
- Che vuoi tu ch'io ti faccia? Ed egli disse: Signore, ch'io ricuperi la vista. Lc. 18:41
- Ed ecco, un uomo, chiamato per nome Zaccheo, il quale era capo dei pubblicani ed era ricco, Lc. 19:2
- Ed egli s'affrettò a scendere e l'accolse con allegrezza. Lc. 19:6
- Or com'essi ascoltavano queste cose, Gesù aggiunse una parabola, perché era vicino a Gerusalemme ed essi pensavano che il regno di Dio stesse per esser manifestato immediatamente. Lc. 19:11
- Ed avvenne, quand'e' fu tornato, dopo aver ricevuto l'investitura del regno, ch'egli fece venire que' servitori ai quali avea dato il danaro, per sapere quanto ognuno avesse guadagnato, trafficando. Lc. 19:15
- Ed egli gli disse: Va bene, buon servitore; poiché sei stato fedele in cosa minima, abbi potestà su dieci città. Lc. 19:17
- Ed egli disse anche a questo: E tu sii sopra cinque città. Lc. 19:19
- e perché non hai messo il mio danaro alla banca, ed io, al mio ritorno, l'avrei riscosso con l'interesse? Lc. 19:23
- Ed egli, rispondendo, disse: Io vi dico che se costoro si tacciono, le pietre grideranno. Lc. 19:40
- Ed ogni giorno insegnava nel tempio. Ma i capi sacerdoti e gli scribi e i primi fra il popolo cercavano di farlo morire; Lc. 19:47
- E avvenne un di quei giorni, che mentre insegnava al popolo nel tempio ed evangelizzava, sopraggiunsero i capi sacerdoti e gli scribi con gli anziani, e gli parlaron così: Lc. 20:1
- Ed egli, rispondendo, disse loro: Anch'io vi domanderò una cosa: Lc. 20:3
- Ed essi ragionavan fra loro, dicendo: Se diciamo: Dal cielo, egli ci dirà: Perché non gli credeste? Lc. 20:5
- Ed egli di nuovo mandò un altro servitore; ma essi, dopo aver battuto e vituperato anche questo, lo rimandarono a mani vuote. Lc. 20:11
- Ed egli ne mandò ancora un terzo; ed essi, dopo aver ferito anche questo, lo scacciarono. Lc. 20:12
- Verrà e distruggerà que' lavoratori, e darà la vigna ad altri. Ed essi, udito ciò, dissero: Così non sia! Lc. 20:16
- Chiunque cadrà su quella pietra sarà sfracellato; ed ella stritolerà colui sul quale cadrà. Lc. 20:18
- Ed essendosi messi ad osservarlo, gli mandarono delle spie che simulassero d'esser giusti per coglierlo in parole, affin di darlo in man dell'autorità e del potere del governatore. Lc. 20:20
- Mostratemi un denaro; di chi porta l'effigie e l'iscrizione? Ed essi dissero: Di Cesare. Lc. 20:24
- Ed egli a loro: Rendete dunque a Cesare quel ch'è di Cesare, e a Dio quel ch'è di Dio. Lc. 20:25
- Ed essi non poteron coglierlo in parole dinanzi al popolo; e maravigliati della sua risposta, si tacquero. Lc. 20:26
- Ed egli disse loro: Come dicono che il Cristo è figliuolo di Davide? Lc. 20:41
- Guardatevi dagli scribi, i quali passeggian volentieri in lunghe vesti ed amano le salutazioni nelle piazze e i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti ne' conviti; Lc. 20:46
- Ed essi gli domandarono: Maestro, quando avverranno dunque queste cose? e quale sarà il segno del tempo in cui queste cose staranno per succedere? Lc. 21:7
- Ed egli disse: Guardate di non esser sedotti; perché molti verranno sotto il mio nome, dicendo: Son io; e: Il tempo è vicino; non andate dietro a loro. Lc. 21:8
- Guai alle donne che saranno incinte, e a quelle che allatteranno in que' giorni! Perché vi sarà gran distretta nel paese ed ira su questo popolo. Lc. 21:23
- Ed egli andò a conferire coi capi sacerdoti e i capitani sul come lo darebbe loro nelle mani. Lc. 22:4
- Ed essi se ne rallegrarono e pattuirono di dargli del denaro. Lc. 22:5
- Ed egli prese l'impegno, e cercava l'opportunità di farlo di nascosto alla folla. Lc. 22:6
- Ed essi gli dissero: Dove vuoi che la prepariamo? Lc. 22:9
- Ed egli disse loro: Ecco, quando sarete entrati nella città, vi verrà incontro un uomo che porterà una brocca d'acqua; seguitelo nella casa dov'egli entrerà. Lc. 22:10
- Ed egli vi mostrerà di sopra una gran sala ammobiliata; quivi apparecchiate. Lc. 22:12
- Ed essi andarono e trovaron com'egli avea lor detto, e prepararon la pasqua. Lc. 22:13
- Ed egli disse loro: Ho grandemente desiderato di mangiar questa pasqua con voi, prima ch'io soffra; Lc. 22:15
- Ed essi cominciarono a domandarsi gli uni gli altri chi sarebbe mai quel di loro che farebbe questo. Lc. 22:23
- Poi disse loro: Quando vi mandai senza borsa, senza sacca da viaggio e senza calzari, vi mancò mai niente? Ed essi risposero: Niente. Lc. 22:35
- Ed egli disse loro: Ma ora, chi ha una borsa la prenda; e parimente una sacca; e chi non ha spada, venda il mantello e ne compri una. Lc. 22:36
- Poiché io vi dico che questo che è scritto deve esser adempito in me: Ed egli è stato annoverato tra i malfattori. Infatti, le cose che si riferiscono a me, stanno per compiersi. Lc. 22:37
- Ed essi dissero: Signore, ecco qui due spade! Ma egli disse loro: Basta! Lc. 22:38
- Ed egli si staccò da loro circa un tiro di sasso; e postosi in ginocchio pregava, Lc. 22:41
- Ed essendo in agonia, egli pregava vie più intensamente; e il suo sudore divenne come grosse gocce di sangue che cadeano in terra. Lc. 22:44
- E avendo essi acceso un fuoco in mezzo alla corte ed essendosi posti a sedere insieme, Pietro si sedette in mezzo a loro. Lc. 22:55
- E tutti dissero: Sei tu dunque il Figliuol di Dio? Ed egli rispose loro: Voi lo dite, poiché io lo sono. Lc. 22:70
- E Pilato lo interrogò, dicendo: Sei tu il re dei Giudei? Ed egli, rispondendo, gli disse: Sì, lo sono. Lc. 23:3
- Ma essi insistevano, dicendo: Egli solleva il popolo insegnando per tutta la Giudea; ha cominciato dalla Galilea ed è giunto fin qui. Lc. 23:5
- Ed Erode co' suoi soldati, dopo averlo vilipeso e schernito, lo vestì di un manto splendido, e lo rimandò a Pilato. Lc. 23:11
- Voi mi avete fatto comparir dinanzi quest'uomo come sovvertitore del popolo; ed ecco, dopo averlo in presenza vostra esaminato, non ho trovato in lui alcuna delle colpe di cui l'accusate; Lc. 23:14
- e neppure Erode, poiché egli l'ha rimandato a noi; ed ecco, egli non ha fatto nulla che sia degno di morte. Lc. 23:15
- E liberò colui che era stato messo in prigione per sedizione ed omicidio, e che essi aveano richiesto; ma abbandonò Gesù alla loro volontà. Lc. 23:25
- Allora prenderanno a dire ai monti: Cadeteci addosso; ed ai colli: Copriteci. Lc. 23:30
- Ed ecco un uomo per nome Giuseppe, che era consigliere, uomo dabbene e giusto, Lc. 23:50
- il quale non avea consentito alla deliberazione e all'operato degli altri, ed era da Arimatea, città de' Giudei, e aspettava il regno di Dio, Lc. 23:51
- Poi, essendosene tornate, prepararono aromi ed olî odoriferi. Durante il sabato si riposarono, secondo il comandamento; Lc. 23:56
- Ed avvenne che mentre se ne stavano perplesse di ciò, ecco che apparvero dinanzi a loro due uomini in vesti sfolgoranti; Lc. 24:4
- ed essendo esse impaurite, e chinando il viso a terra, essi dissero loro: Perché cercate il vivente fra i morti? Lc. 24:5
- dicendo che il Figliuol dell'uomo doveva esser dato nelle mani d'uomini peccatori ed esser crocifisso, e il terzo giorno risuscitare. Lc. 24:7
- Ed esse si ricordarono delle sue parole; Lc. 24:8
- Ma Pietro, levatosi, corse al sepolcro; ed essendosi chinato a guardare, vide le sole lenzuola; e se ne andò maravigliandosi fra se stesso di quel che era avvenuto. Lc. 24:12
- Ed ecco, due di loro se ne andavano in quello stesso giorno a un villaggio nominato Emmaus, distante da Gerusalemme sessanta stadi; Lc. 24:13
- Ed avvenne che mentre discorrevano e discutevano insieme, Gesù stesso si accostò e cominciò a camminare con loro. Lc. 24:15
- Ed egli domandò loro: Che discorsi son questi che tenete fra voi cammin facendo? Ed essi si fermarono tutti mesti. Lc. 24:17
- Ed egli disse loro: Quali? Ed essi gli risposero: Il fatto di Gesù Nazareno, che era un profeta potente in opere e in parole dinanzi a Dio e a tutto il popolo; Lc. 24:19
- Non bisognava egli che il Cristo soffrisse queste cose ed entrasse quindi nella sua gloria? Lc. 24:26
- Ed essi gli fecero forza, dicendo: Rimani con noi, perché si fa sera e il giorno è già declinato. Ed egli entrò per rimaner con loro. Lc. 24:29
- Ed essi dissero l'uno all'altro: Non ardeva il cuor nostro in noi mentr'egli ci parlava per la via, mentre ci spiegava le Scritture? Lc. 24:32
- i quali dicevano: Il Signore è veramente risuscitato ed è apparso a Simone. Lc. 24:34
- Ed essi pure raccontarono le cose avvenute loro per la via, e come era stato da loro riconosciuto nello spezzare il pane. Lc. 24:35
- Ed egli disse loro: Perché siete turbati? E perché vi sorgono in cuore tali pensieri? Lc. 24:38
- Guardate le mie mani ed i miei piedi, perché son ben io; palpatemi e guardate; perché uno spirito non ha carne e ossa come vedete che ho io. Lc. 24:39
- ed egli lo prese, e mangiò in loro presenza. Lc. 24:43
- Ed ecco, io mando su voi quello che il Padre mio ha promesso; quant'è a voi, rimanete in questa città, finché dall'alto siate rivestiti di potenza. Lc. 24:49
- Ed essi, adoratolo, tornarono a Gerusalemme con grande allegrezza; Lc. 24:52
- ed erano del continuo nel tempio, benedicendo Iddio. Lc. 24:53
- E la Parola è stata fatta carne ed ha abitato per un tempo fra noi, piena di grazia e di verità; e noi abbiam contemplata la sua gloria, gloria come quella dell'Unigenito venuto da presso al Padre. Giov. 1:14
- Giovanni gli ha resa testimonianza ed ha esclamato, dicendo: Era di questo che io dicevo: Colui che vien dietro a me mi ha preceduto, perché era prima di me. Giov. 1:15
- Ed Egli lo confessò e non lo negò; lo confessò dicendo: Io non sono il Cristo. Giov. 1:20
- Ed essi gli domandarono: Che dunque? Sei Elia? Ed egli rispose: Non lo sono. Sei tu il profeta? Ed egli rispose: No. Giov. 1:21
- E Gesù, voltatosi, e osservando che lo seguivano, domandò loro: Che cercate? Ed essi gli dissero: Rabbì (che, interpretato, vuol dire: Maestro), ove dimori? Giov. 1:38
- Andrea, il fratello di Simon Pietro, era uno dei due che aveano udito Giovanni ed avean seguito Gesù. Giov. 1:40
- Filippo trovò Natanaele, e gli disse: Abbiam trovato colui del quale hanno scritto Mosè nella legge, ed i profeti: Gesù figliuolo di Giuseppe, da Nazaret. Giov. 1:45
- Gesù disse loro: Empite d'acqua le pile. Ed essi le empirono fino all'orlo. Giov. 2:7
- Poi disse loro: Ora attingete, e portatene al maestro di tavola. Ed essi gliene portarono. Giov. 2:8
- Gesù rispose e le disse: Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è che ti dice: Dammi da bere, tu stessa gliene avresti chiesto, ed egli t'avrebbe dato dell'acqua viva. Giov. 4:10
- Quando dunque i Samaritani furon venuti a lui, lo pregarono di trattenersi da loro; ed egli si trattenne quivi due giorni. Giov. 4:40
- Allora egli domandò loro a che ora avesse cominciato a star meglio; ed essi gli risposero: Ieri, all'ora settima, la febbre lo lasciò. Giov. 4:52
- Gesù rispose loro: Il Padre mio opera fino ad ora, ed anche io opero. Giov. 5:17
- Voi avete mandato da Giovanni, ed egli ha reso testimonianza alla verità. Giov. 5:33
- Voi investigate le Scritture, perché pensate aver per mezzo d'esse vita eterna, ed esse son quelle che rendon testimonianza di me; Giov. 5:39
- Non crediate che io sia colui che vi accuserà davanti al Padre; v'è chi v'accusa, ed è Mosè, nel quale avete riposta la vostra speranza. Giov. 5:45
- Gesù disse: Fateli sedere. Or v'era molt'erba in quel luogo. La gente dunque si sedette, ed eran circa cinquemila uomini. Giov. 6:10
- Essi quindi li raccolsero, ed empiron dodici ceste di pezzi che di que' cinque pani d'orzo erano avanzati a quelli che avean mangiato. Giov. 6:13
- Or com'ebbero vogato circa venticinque o trenta stadi, videro Gesù che camminava sul mare e s'accostava alla barca; ed ebbero paura. Giov. 6:19
- È scritto nei profeti: E saranno tutti ammaestrati da Dio. Ogni uomo che ha udito il Padre ed ha imparato da lui, viene a me. Giov. 6:45
- Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me, ed io in lui. Giov. 6:56
- e noi abbiam creduto ed abbiam conosciuto che tu sei il Santo di Dio. Giov. 6:69
- Io lo conosco, perché vengo da lui, ed è Lui che mi ha mandato. Giov. 7:29
- E sul far del giorno, tornò nel tempio, e tutto il popolo venne a lui; ed egli, postosi a sedere, li ammaestrava. Giov. 8:2
- Ed essi, udito ciò, e ripresi dalla loro coscienza, si misero ad uscire ad uno ad uno, cominciando dai più vecchi fino agli ultimi; e Gesù fu lasciato solo con la donna che stava là in mezzo. Giov. 8:9
- Ed ella rispose: Nessuno, Signore. E Gesù le disse: Neppure io ti condanno; va' e non peccar più. Giov. 8:11
- Ed egli diceva loro: Voi siete di quaggiù; io sono di lassù; voi siete di questo mondo; io non sono di questo mondo. Giov. 8:23
- Allora essi presero delle pietre per tirargliele; ma Gesù si nascose ed uscì dal tempio. Giov. 8:59
- Ed essi gli dissero: Dov'è costui? Egli rispose: Non so. Giov. 9:12
- I Farisei dunque gli domandaron di nuovo anch'essi com'egli avesse ricuperata la vista. Ed egli disse loro: Egli mi ha messo del fango sugli occhi, mi son lavato, e ci veggo. Giov. 9:15
- Ed egli disse: Signore, io credo. E gli si prostrò dinanzi. Giov. 9:38
- A lui apre il portinaio, e le pecore ascoltano la sua voce, ed egli chiama le proprie pecore per nome e le mena fuori. Giov. 10:3
- Io son la porta; se uno entra per me, sarà salvato, ed entrerà ed uscirà, e troverà pastura. Giov. 10:9
- come il Padre mi conosce ed io conosco il Padre; e metto la mia vita per le pecore. Giov. 10:15
- Ho anche delle altre pecore, che non son di quest'ovile; anche quelle io devo raccogliere, ed esse ascolteranno la mia voce, e vi sarà un solo gregge, un solo pastore. Giov. 10:16
- E molti di loro dicevano: Egli ha un demonio ed è fuor di sé; perché l'ascoltate? Giov. 10:20
- Le mie pecore ascoltano la mia voce, e io le conosco, ed esse mi seguono; Giov. 10:27
- Io ed il Padre siamo uno. Giov. 10:30
- Ed ella, udito questo, si alzò in fretta e venne a lui. Giov. 11:29
- Quando dunque i Giudei ch'erano in casa con lei e la consolavano, videro che Maria s'era alzata in fretta ed era uscita, la seguirono, supponendo che si recasse al sepolcro a piangere. Giov. 11:31
- ed io so che il suo comandamento è vita eterna. Le cose dunque che dico, così le dico, come il Padre me le ha dette. Giov. 12:50
- Come dunque ebbe loro lavato i piedi ed ebbe ripreso le sue vesti, si mise di nuovo a tavola, e disse loro: Capite quel che v'ho fatto? Giov. 13:12
- Ed egli, chinatosi così sul petto di Gesù, gli domandò: Signore, chi è? Giov. 13:25
- Egli dunque, preso il boccone, uscì subito; ed era notte. Giov. 13:30
- E io pregherò il Padre, ed Egli vi darà un altro Consolatore, perché stia con voi in perpetuo, Giov. 14:16
- In quel giorno conoscerete che io sono nel Padre mio, e voi in me ed io in voi. Giov. 14:20
- Io non parlerò più molto con voi, perché viene il principe di questo mondo. Ed esso non ha nulla in me; Giov. 14:30
- Se non avessi fatto tra loro le opere che nessun altro ha fatte mai, non avrebbero colpa; ma ora le hanno vedute, ed hanno odiato e me e il Padre mio. Giov. 15:24
- Ed ora, o Padre, glorificami tu presso te stesso della gloria che avevo presso di te avanti che il mondo fosse. Giov. 17:5
- Io ho manifestato il tuo nome agli uomini che tu m'hai dati dal mondo; erano tuoi, e tu me li hai dati; ed essi hanno osservato la tua parola. Giov. 17:6
- poiché le parole che tu mi hai date, le ho date a loro; ed essi le hanno ricevute, e hanno veramente conosciuto ch'io son proceduto da te, e hanno creduto che tu m'hai mandato. Giov. 17:8
- e tutte le cose mie son tue, e le cose tue son mie; ed io son glorificato in loro. Giov. 17:10
- che siano tutti uno; che come tu, o Padre, sei in me, ed io sono in te, anch'essi siano in noi; affinché il mondo creda che tu mi hai mandato. Giov. 17:21
- ed io ho fatto loro conoscere il tuo nome, e lo farò conoscere, affinché l'amore del quale tu m'hai amato sia in loro, ed io in loro. Giov. 17:26
- Giuda dunque, presa la coorte e delle guardie mandate dai capi sacerdoti e dai Farisei, venne là con lanterne e torce ed armi. Giov. 18:3
- Egli dunque domandò loro di nuovo: Chi cercate? Ed essi dissero: Gesù il Nazareno. Giov. 18:7
- Or Simon Pietro e un altro discepolo seguivano Gesù; e quel discepolo era noto al sommo sacerdote, ed entrò con Gesù nella corte del sommo sacerdote; Giov. 18:15
- Poi, da Caiàfa, menarono Gesù nel pretorio. Era mattina, ed essi non entrarono nel pretorio per non contaminarsi e così poter mangiare la pasqua. Giov. 18:28
- Era la Preparazione della Pasqua, ed era circa l'ora sesta. Ed egli disse ai Giudei: Ecco il vostro Re! Giov. 19:14
- ed egli, portando la sua croce, venne al luogo detto del Teschio, che in ebraico si chiama Golgota, Giov. 19:17
- ma uno de' soldati gli forò il costato con una lancia, e subito ne uscì sangue ed acqua. Giov. 19:34
- E colui che l'ha veduto, ne ha reso testimonianza, e la sua testimonianza è verace; ed egli sa che dice il vero, affinché anche voi crediate. Giov. 19:35
- Giunse intanto anche Simon Pietro che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro, e vide i pannilini giacenti, Giov. 20:6
- ed ecco, vide due angeli, vestiti di bianco, seduti uno a capo e l'altro a' piedi, là dov'era giaciuto il corpo di Gesù. Giov. 20:12
- Ed essi le dissero: Donna, perché piangi? Ella disse loro: Perché han tolto il mio Signore, e non so dove l'abbiano posto. Giov. 20:13
- Or la sera di quello stesso giorno, ch'era il primo della settimana, ed essendo, per timor de' Giudei, serrate le porte del luogo dove si trovavano i discepoli, Gesù venne e si presentò quivi in mezzo, e disse loro: Pace a voi! Giov. 20:19
- E detto questo, mostrò loro le mani ed il costato. I discepoli dunque, com'ebbero veduto il Signore, si rallegrarono. Giov. 20:20
- Ed egli disse loro: Gettate la rete dal lato destro della barca, e ne troverete. Essi dunque la gettarono, e non potevano più tirarla su per il gran numero de' pesci. Giov. 21:6
- Uomini Galilei, perché state a guardare verso il cielo? Questo Gesù che è stato tolto da voi ed assunto in cielo, verrà nella medesima maniera che l'avete veduto andare in cielo. Atti 1:11
- Costui dunque acquistò un campo col prezzo della sua iniquità; ed essendosi precipitato, gli si squarciò il ventre, e tutte le sue interiora si sparsero. Atti 1:18
- per prendere in questo ministerio ed apostolato il posto che Giuda ha abbandonato per andarsene al suo luogo. Atti 1:25
- E di subito si fece dal cielo un suono come di vento impetuoso che soffia, ed esso riempì tutta la casa dov'essi sedevano. Atti 2:2
- Ed essendosi fatto quel suono, la moltitudine si radunò e fu confusa, perché ciascuno li udiva parlare nel suo proprio linguaggio. Atti 2:6
- Cretesi ed Arabi, li udiamo parlar delle cose grandi di Dio nelle nostre lingue. Atti 2:11
- E tutti stupivano ed eran perplessi dicendosi l'uno all'altro: Che vuol esser questo? Atti 2:12
- Ed avverrà che chiunque avrà invocato il nome del Signore sarà salvato. Atti 2:21
- Ed erano perseveranti nell'attendere all'insegnamento degli apostoli, nella comunione fraterna, nel rompere il pane e nelle preghiere. Atti 2:42
- E tutti quelli che credevano erano insieme, ed aveano ogni cosa in comune; Atti 2:44
- e vendevano le possessioni ed i beni, e li distribuivano a tutti, secondo il bisogno di ciascuno. Atti 2:45
- Ed egli li guardava intentamente, aspettando di ricever qualcosa da loro. Atti 3:5
- E d'un salto si rizzò in piè e cominciò a camminare; ed entrò con loro nel tempio, camminando, e saltando, e lodando Iddio. Atti 3:8
- Ma voi rinnegaste il Santo ed il Giusto, e chiedeste che vi fosse concesso un omicida; Atti 3:14
- E per la fede nel suo nome, il suo nome ha raffermato quest'uomo che vedete e conoscete; ed è la fede che si ha per mezzo di lui, che gli ha dato questa perfetta guarigione in presenza di voi tutti. Atti 3:16
- Ed ora, fratelli, io so che lo faceste per ignoranza, al pari dei vostri rettori. Atti 3:17
- Allora Pietro, ripieno dello Spirito Santo, disse loro: Rettori del popolo ed anziani, Atti 4:8
- Egli è la pietra che è stata da voi edificatori sprezzata, ed è divenuta la pietra angolare. Atti 4:11
- Ed essi, minacciatili di nuovo, li lasciarono andare, non trovando nulla da poterli castigare, per cagion del popolo; perché tutti glorificavano Iddio per quel ch'era stato fatto. Atti 4:21
- Ed essi, uditele, alzaron di pari consentimento la voce a Dio, e dissero: Signore, tu sei Colui che ha fatto il cielo, la terra, il mare e tutte le cose che sono in essi; Atti 4:24
- E Pietro, rivolgendosi a lei: Dimmi, le disse, avete voi venduto il podere per tanto? Ed ella rispose: Sì, per tanto. Atti 5:8
- Ed ella in quell'istante cadde ai suoi piedi, e spirò. E i giovani, entrati, la trovarono morta; e portatala via, la seppellirono presso suo marito. Atti 5:10
- Ed essi, avendo ciò udito, entrarono sullo schiarir del giorno nel tempio, e insegnavano. Or il sommo sacerdote e coloro che eran con lui vennero, e convocarono il Sinedrio e tutti gli anziani de' figliuoli d'Israele, e mandarono alla prigione per far menare dinanzi a loro gli apostoli. Atti 5:21
- dicendo: Noi vi abbiamo del tutto vietato di insegnare in cotesto nome; ed ecco, avete riempita Gerusalemme della vostra dottrina, e volete trarci addosso il sangue di cotesto uomo. Atti 5:28
- Poiché, prima d'ora, sorse Teuda, dicendosi esser qualche gran cosa; e presso a lui si raccolsero intorno a quattrocento uomini; ed egli fu ucciso; e tutti quelli che gli aveano prestata fede, furono sbandati e ridotti a nulla. Atti 5:36
- Ed essi furon del suo parere; e chiamati gli apostoli, li batterono, e ordinarono loro di non parlare nel nome di Gesù, e li lasciaron andare. Atti 5:40
- Ed essi se ne andarono dalla presenza del Sinedrio, rallegrandosi d'essere stati reputati degni di esser vituperati per il nome di Gesù. Atti 5:41
- E questo ragionamento piacque a tutta la moltitudine; ed elessero Stefano, uomo pieno di fede e di Spirito Santo, Filippo, Procoro, Nicanore, Timone, Parmena e Nicola, proselito di Antiochia; Atti 6:5
- Ed egli disse: Fratelli e padri, ascoltate. L'Iddio della gloria apparve ad Abramo, nostro padre, mentr'egli era in Mesopotamia, prima che abitasse in Carran, Atti 7:2
- In quel tempo nacque Mosè, ed era divinamente bello; e fu nutrito per tre mesi in casa di suo padre; Atti 7:20
- E Mosè fu educato in tutta la sapienza degli Egizi ed era potente nelle sue parole ed opere. Atti 7:22
- E Simone credette anch'egli; ed essendo stato battezzato, stava sempre con Filippo; e vedendo i miracoli e le gran potenti opere ch'eran fatti, stupiva. Atti 8:13
- Allora imposero loro le mani, ed essi ricevettero lo Spirito Santo. Atti 8:17
- Essi dunque, dopo aver reso testimonianza alla parola del Signore, ed averla annunziata, se ne tornarono a Gerusalemme, evangelizzando molti villaggi dei Samaritani. Atti 8:25
- Ed egli, levatosi, andò. Ed ecco un Etiopo, un eunuco, ministro di Candace, regina degli Etiopi, il quale era sovrintendente di tutti i tesori di lei, era venuto a Gerusalemme per adorare Atti 8:27
- Ed egli rispose: E come potrei intenderle, se alcuno non mi guida? E pregò Filippo che montasse e sedesse con lui. Atti 8:31
- Ed essendo caduto in terra, udì una voce che gli diceva: Saulo, Saulo, perché mi perseguiti? Atti 9:4
- Ed egli disse: Chi sei, Signore? E il Signore: Io son Gesù che tu perseguiti; Atti 9:5
- Or in Damasco v'era un certo discepolo, chiamato Anania; e il Signore gli disse in visione: Anania! Ed egli rispose: Eccomi, Signore. Atti 9:10
- Ma il Signore gli disse: Va', perché egli è uno strumento che ho eletto per portare il mio nome davanti ai Gentili, ed ai re, ed ai figliuoli d'Israele; Atti 9:15
- E Anania se ne andò, ed entrò in quella casa; e avendogli imposte le mani, disse: Fratello Saulo, il Signore, cioè Gesù, che ti è apparso sulla via per la quale tu venivi, mi ha mandato perché tu ricuperi la vista e sii ripieno dello Spirito Santo. Atti 9:17
- E tutti coloro che l'udivano, stupivano e dicevano: Non è costui quel che in Gerusalemme infieriva contro quelli che invocano questo nome ed è venuto qui allo scopo di menarli incatenati ai capi sacerdoti? Atti 9:21
- E Pietro gli disse: Enea, Gesù Cristo ti sana; levati e rifatti il letto. Ed egli subito si levò. Atti 9:34
- Ma Pietro, messi tutti fuori, si pose in ginocchio, e pregò; e voltatosi verso il corpo, disse: Tabita, levati. Ed ella aprì gli occhi; e veduto Pietro, si mise a sedere. Atti 9:40
- Ed egli le diè la mano, e la sollevò; e chiamati i santi e le vedove, la presentò loro in vita. Atti 9:41
- Ed egli, guardandolo fisso, e preso da spavento, rispose: Che v'è, Signore? E l'angelo gli disse: Le tue preghiere e le tue elemosine son salite come una ricordanza davanti a Dio. Atti 10:4
- Ed ora, manda degli uomini a Ioppe, e fa' chiamare un certo Simone, che è soprannominato Pietro. Atti 10:5
- Ed essi risposero: Cornelio centurione, uomo giusto e temente Iddio, e del quale rende buona testimonianza tutta la nazion de' Giudei, è stato divinamente avvertito da un santo angelo, di farti chiamare in casa sua e d'ascoltar quel che avrai da dirgli. Atti 10:22
- ma che in qualunque nazione, chi lo teme ed opera giustamente gli è accettevole. Atti 10:35
- E noi siam testimoni di tutte le cose ch'egli ha fatte nel paese de' Giudei e in Gerusalemme; ed essi l'hanno ucciso, appendendolo ad un legno. Atti 10:39
- Ed egli ci ha comandato di predicare al popolo e di testimoniare ch'egli è quello che da Dio è stato costituito Giudice dei vivi e dei morti. Atti 10:42
- Io ero nella città di Ioppe in preghiera, ed in un'estasi, ebbi una visione; una certa cosa simile a un gran lenzuolo tenuto per i quattro capi, scendeva giù dal cielo, e veniva fino a me; Atti 11:5
- ed io, fissatolo, lo considerai bene, e vidi i quadrupedi della terra, le fiere, i rettili, e gli uccelli del cielo. Atti 11:6
- Ed ecco che in quell'istante tre uomini, mandatimi da Cesarea, si presentarono alla casa dov'eravamo. Atti 11:11
- E lo Spirito mi disse che andassi con loro, senza farmene scrupolo. Or anche questi sei fratelli vennero meco, ed entrammo in casa di quell'uomo. Atti 11:12
- Ed egli ci raccontò come avea veduto l'angelo che si era presentato in casa sua e gli avea detto: Manda a Ioppe, e fa' chiamare Simone, soprannominato Pietro; Atti 11:13
- Ed esso, giunto là e veduta la grazia di Dio, si rallegrò, e li esortò tutti ad attenersi al Signore con fermo proponimento di cuore, Atti 11:23
- E avvenne che per lo spazio d'un anno intero parteciparono alle raunanze della chiesa, ed ammaestrarono un gran popolo; e fu in Antiochia che per la prima volta i discepoli furon chiamati Cristiani. Atti 11:26
- E un di loro, chiamato per nome Agabo, levatosi, predisse per lo Spirito che ci sarebbe stata una gran carestia per tutta la terra; ed essa ci fu sotto Claudio. Atti 11:28
- Ed ecco, un angelo del Signore sopraggiunse, e una luce risplendé nella cella; e l'angelo, percosso il fianco a Pietro, lo svegliò, dicendo: Levati prestamente. E le catene gli caddero dalle mani. Atti 12:7
- Ed egli, uscito, lo seguiva, non sapendo che fosse vero quel che avveniva per mezzo dell'angelo, ma pensando di avere una visione. Atti 12:9
- Or com'ebbero passata la prima e la seconda guardia, vennero alla porta di ferro che mette in città, la quale si aperse loro da sé; ed essendo usciti, s'inoltrarono per una strada: e in quell'istante l'angelo si partì da lui. Atti 12:10
- E quelli le dissera: Tu sei pazza! Ma ella asseverava che era così. Ed essi dicevano: È il suo angelo. Atti 12:15
- Ma egli, fatto lor cenno con la mano che tacessero, raccontò loro in qual modo il Signore l'avea tratto fuor della prigione. Poi disse: Fate sapere queste cose a Giacomo ed ai fratelli. Ed essendo uscito, se ne andò in un altro luogo. Atti 12:17
- Ed Erode, cercatolo, e non avendolo trovato, esaminate le guardie, comandò che fosser menate al supplizio. Poi, sceso di Giudea a Cesarea, vi si trattenne. Atti 12:19
- Ed ora, ecco, la mano del Signore è sopra te, e sarai cieco, senza vedere il sole, per un certo tempo. E in quell'istante, caligine e tenebre caddero su lui; e andando qua e là cercava chi lo menasse per la mano. Atti 13:11
- Ed essi, passando oltre Perga, giunsero ad Antiochia di Pisidia; e recatisi il sabato nella sinagoga, si posero a sedere. Atti 13:14
- Poiché Davide, dopo aver servito al consiglio di Dio nella sua generazione, si è addormentato, ed è stato riunito coi suoi padri, e ha veduto la corruzione; Atti 13:36
- disse ad alta voce: Levati ritto in piè. Ed egli saltò su, e si mise a camminare. Atti 14:10
- Ma essendosi i discepoli raunati intorno a lui, egli si rialzò, ed entrò nella città; e il giorno seguente, partì con Barnaba per Derba. Atti 14:20
- E avendo evangelizzata quella città e fatti molti discepoli, se ne tornarono a Listra, a Iconio ed Antiochia, Atti 14:21
- Ed essendo nata una non piccola dissensione e controversia fra Paolo e Barnaba, e costoro, fu deciso che Paolo, Barnaba e alcuni altri dei fratelli salissero a Gerusalemme agli apostoli ed anziani per trattar questa questione. Atti 15:2
- Ed essendone nata una gran discussione, Pietro si levò in piè, e disse loro: Fratelli, voi sapete che fin dai primi giorni Iddio scelse fra voi me, affinché dalla bocca mia i Gentili udissero la parola del Vangelo e credessero. Atti 15:7
- e scrissero così per loro mezzo: Gli apostoli e i fratelli anziani, ai fratelli di fra i Gentili che sono in Antiochia, in Siria ed in Cilicia, salute. Atti 15:23
- Poiché è parso bene allo Spirito Santo ed a noi di non imporvi altro peso all'infuori di queste cose, che sono necessarie; Atti 15:28
- Ma Paolo e Barnaba rimasero ad Antiochia insegnando ed evangelizzando, con molti altri ancora, la parola del Signore. Atti 15:35
- E venne anche a Derba e a Listra; ed ecco, quivi era un certo discepolo, di nome Timoteo, figliuolo di una donna giudea credente, ma di padre greco. Atti 16:1
- Di lui rendevano buona testimonianza i fratelli che erano in Listra ed in Iconio. Atti 16:2
- e di là ci recammo a Filippi, che è città primaria di quella parte della Macedonia, ed è colonia romana; e dimorammo in quella città alcuni giorni. Atti 16:12
- Così fece per molti giorni; ma essendone Paolo annoiato, si voltò e disse allo spirito: Io ti comando, nel nome di Gesù Cristo, che tu esca da costei. Ed esso uscì in quell'istante. Atti 16:18
- Ed essi risposero: Credi nel Signor Gesù, e sarai salvato tu e la casa tua. Atti 16:31
- Ed egli, presili in quell'istessa ora della notte, lavò loro le piaghe; e subito fu battezzato lui con tutti i suoi. Atti 16:33
- Ed essendo passati per Amfipoli e per Apollonia, vennero a Tessalonica, dov'era una sinagoga de' Giudei; Atti 17:1
- e Giasone li ha accolti; ed essi tutti vanno contro agli statuti di Cesare, dicendo che c'è un altro re, Gesù. Atti 17:7
- E i fratelli, subito, di notte, fecero partire Paolo e Sila per Berea; ed essi, giuntivi, si recarono nella sinagoga de' Giudei. Atti 17:10
- e non è servito da mani d'uomini; come se avesse bisogno di alcuna cosa; Egli, che dà a tutti la vita, il fiato ed ogni cosa. Atti 17:25
- Quando udiron mentovar la risurrezione de' morti, alcuni se ne facevano beffe; ed altri dicevano: Su questo noi ti sentiremo un'altra volta. Atti 17:32
- E partitosi di là, entrò in casa d'un tale, chiamato Tizio Giusto, il quale temeva Iddio, ed avea la casa contigua alla sinagoga. Atti 18:7
- E Crispo, il capo della sinagoga, credette nel Signore con tutta la sua casa; e molti dei Corinzî, udendo Paolo, credevano, ed eran battezzati. Atti 18:8
- Ed egli dimorò quivi un anno e sei mesi, insegnando fra loro la parola di Dio. Atti 18:11
- Quanto a Paolo, ei rimase ancora molti giorni a Corinto; poi, preso commiato dai fratelli, navigò verso la Siria, con Priscilla ed Aquila, dopo essersi fatto tosare il capo a Cencrea, perché avea fatto un voto. Atti 18:18
- Ed essendosi fermato quivi alquanto tempo, si partì, percorrendo di luogo in luogo il paese della Galazia e la Frigia, confermando tutti i discepoli. Atti 18:23
- Egli era stato ammaestrato nella via del Signore; ed essendo fervente di spirito, parlava e insegnava accuratamente le cose relative a Gesù, benché avesse conoscenza soltanto del battesimo di Giovanni. Atti 18:25
- Egli cominciò pure a parlar francamente nella sinagoga. Ma Priscilla ed Aquila, uditolo, lo presero seco e gli esposero più appieno la via di Dio. Atti 18:26
- ai quali disse: Riceveste voi lo Spirito Santo quando credeste? Ed essi a lui: Non abbiamo neppur sentito dire che ci sia lo Spirito Santo. Atti 19:2
- Ed egli disse loro: Di che battesimo siete dunque stati battezzati? Ed essi risposero: Del battesimo di Giovanni. Atti 19:3
- E mandati in Macedonia due di quelli che lo aiutavano, Timoteo ed Erasto, egli si trattenne ancora in Asia per qualche tempo. Atti 19:22
- Ed essi, udite queste cose, accesi di sdegno, si misero a gridare: Grande è la Diana degli Efesini! Atti 19:28
- Or dopo che fu cessato il tumulto, Paolo, fatti chiamare i discepoli ed esortatili, li abbracciò e si partì per andare in Macedonia. Atti 20:1
- Ed essendo risalito, ruppe il pane e prese cibo; e dopo aver ragionato lungamente sino all'alba, senz'altro si partì. Atti 20:11
- Il ragazzo poi fu ricondotto vivo, ed essi ne furono oltre modo consolati. Atti 20:12
- Ed ora, ecco, vincolato nel mio spirito, io vo a Gerusalemme, non sapendo le cose che quivi mi avverranno; Atti 20:22
- salvo che lo Spirito Santo mi attesta in ogni città che legami ed afflizioni m'aspettano. Atti 20:23
- Ed ora, ecco, io so che voi tutti fra i quali sono passato predicando il Regno, non vedrete più la mia faccia. Atti 20:25
- E partiti l'indomani, giungemmo a Cesarea; ed entrati in casa di Filippo l'evangelista, ch'era uno dei sette, dimorammo con lui. Atti 21:8
- Ed essi, uditele, glorificavano Iddio. Poi, dissero a Paolo: Fratello, tu vedi quante migliaia di Giudei ci sono che hanno creduto; e tutti sono zelanti per la legge. Atti 21:20
- Ed egli immediatamente prese con sé de' soldati e de' centurioni, e corse giù ai Giudei, i quali, veduto il tribuno e i soldati, cessarono di batter Paolo. Atti 21:32
- E io risposi: Chi sei, Signore? Ed egli mi disse: Io son Gesù il Nazareno, che tu perseguiti. Atti 22:8
- venne a me; e standomi vicino, mi disse: Fratello Saulo, ricupera la vista. Ed io in quell'istante ricuperai la vista, e lo guardai. Atti 22:13
- Ed egli disse: L'Iddio de' nostri padri ti ha destinato a conoscer la sua volontà, e a vedere il Giusto, e a udire una voce dalla sua bocca. Atti 22:14
- Ed ora, che indugi? Lèvati, e sii battezzato, e lavato dei tuoi peccati, invocando il suo nome. Atti 22:16
- e vidi Gesù che mi diceva: Affrettati, ed esci prestamente da Gerusalemme, perché essi non riceveranno la tua testimonianza intorno a me. Atti 22:18
- Ed egli mi disse: Va', perché io ti manderò lontano, ai Gentili. Atti 22:21
- Il tribuno venne a Paolo, e gli chiese: Dimmi, sei tu Romano? Ed egli rispose: Sì. Atti 22:27
- Or Paolo, sapendo che una parte eran Sadducei e l'altra Farisei, esclamò nel Sinedrio: Fratelli, io son Fariseo, figliuol di Farisei; ed è a motivo della speranza e della risurrezione dei morti, che son chiamato in giudizio. Atti 23:6
- Ma il figliuolo della sorella di Paolo, udite queste insidie, venne; ed entrato nella fortezza, riferì la cosa a Paolo. Atti 23:16
- Ed egli rispose: I Giudei si son messi d'accordo per pregarti che domani tu meni giù Paolo nel Sinedrio, come se volessero informarsi più appieno del fatto suo; Atti 23:20
- ma tu non dar loro retta, perché più di quaranta uomini di loro gli tendono insidie e con imprecazioni contro se stessi han fatto voto di non mangiare né bere, finché non l'abbiano ucciso; ed ora son pronti, aspettando la tua promessa. Atti 23:21
- Quest'uomo era stato preso dai Giudei, ed era sul punto d'esser da loro ucciso, quand'io son sopraggiunto coi soldati e l'ho sottratto dalle loro mani, avendo inteso che era Romano. Atti 23:27
- Ed egli avendo letta la lettera e domandato a Paolo di qual provincia fosse, e inteso che era di Cilicia, Atti 23:34
- Abbiam dunque trovato che quest'uomo è una peste, che eccita sedizioni fra tutti i Giudei del mondo, ed è capo della setta de' Nazarei. Atti 24:5
- ed essi non mi hanno trovato nel tempio, né nelle sinagoghe, né in città a discutere con alcuno, né a far adunata di popolo; Atti 24:12
- ed erano alcuni Giudei dell'Asia; questi avrebbero dovuto comparire dinanzi a te ed accusarmi, se avevano cosa alcuna contro a me. Atti 24:19
- Ma Festo, volendo far cosa grata ai Giudei, disse a Paolo: Vuoi tu salire a Gerusalemme ed esser quivi giudicato davanti a me intorno a queste cose? Atti 25:9
- Ed io, stando in dubbio sul come procedere in queste cose, gli dissi se voleva andare a Gerusalemme, e quivi esser giudicato intorno a queste cose. Atti 25:20
- E Agrippa disse a Festo: Anch'io vorrei udir cotesto uomo. Ed egli rispose: Domani l'udrai. Atti 25:22
- Il giorno seguente dunque, essendo venuti Agrippa e Berenice con molta pompa, ed entrati nella sala d'udienza coi tribuni e coi principali della città, Paolo, per ordine di Festo, fu menato quivi. Atti 25:23
- Io però non ho trovato che avesse fatto cosa alcuna degna di morte, ed essendosi egli stesso appellato all'imperatore, ho deliberato di mandarglielo. Atti 25:25
- io vidi, o re, per cammino a mezzo giorno, una luce dal cielo, più risplendente del sole, la quale lampeggiò intorno a me ed a coloro che viaggiavan meco. Atti 26:13
- Ed essendo noi tutti caduti in terra, udii una voce che mi disse in lingua ebraica: Saulo, Saulo, perché mi perseguiti? Ei t'è duro di ricalcitrar contro gli stimoli. Atti 26:14
- che il Cristo soffrirebbe, e che egli, il primo a risuscitar dai morti, annunzierebbe luce al popolo ed ai Gentili. Atti 26:23
- Or essendo trascorso molto tempo, ed essendo la navigazione ormai pericolosa, poiché anche il Digiuno era già passato, Paolo li ammonì dicendo loro: Atti 27:9
- ed essendo la nave portata via e non potendo reggere al vento, la lasciammo andare, ed eravamo portati alla deriva. Atti 27:15
- E quando l'ebbero tirata su, ricorsero a ripari, cingendo la nave di sotto; e temendo di esser gettati sulla Sirti, calarono le vele, ed eran così portati via. Atti 27:17
- E non apparendo né sole né stelle già da molti giorni, ed essendoci sopra non piccola tempesta, era ormai tolta ogni speranza di scampare. Atti 27:20
- dicendo: Paolo, non temere; bisogna che tu comparisca dinanzi a Cesare, ed ecco, Iddio ti ha donato tutti coloro che navigano teco. Atti 27:24
- Paolo disse al centurione ed ai soldati: Se costoro non restano nella nave, voi non potete scampare. Atti 27:31
- ed essi ci fecero grandi onori; e quando salpammo, ci portarono a bordo le cose necessarie. Atti 28:10
- E avendogli fissato un giorno, vennero a lui nel suo alloggio in gran numero; ed egli da mane a sera esponeva loro le cose, testimoniando del regno di Dio e persuadendoli di quel che concerne Gesù, con la legge di Mosè e coi profeti. Atti 28:23
- perché il cuore di questo popolo s'è fatto insensibile, son divenuti duri di orecchi, e hanno chiuso gli occhi, che talora non veggano con gli occhi, e non odano con gli orecchi, e non intendano col cuore, e non si convertano, ed io non li guarisca. Atti 28:27
- Sappiate dunque che questa salvazione di Dio è mandata ai Gentili; ed essi presteranno ascolto. Atti 28:28
- o meglio, perché quando sarò tra voi ci confortiamo a vicenda mediante la fede che abbiamo in comune, voi ed io. Rom. 1:12
- Poiché l'ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietà ed ingiustizia degli uomini che soffocano la verità con l'ingiustizia; Rom. 1:18
- ed essendo pienamente convinto che ciò che avea promesso, Egli era anche potente da effettuarlo. Rom. 4:21
- il quale è stato dato a cagione delle nostre offese, ed è risuscitato a cagione della nostra giustificazione. Rom. 4:25
- ed essendo stati affrancati dal peccato, siete divenuti servi della giustizia. Rom. 6:18
- E ci fu un tempo, nel quale, senza legge, vivevo; ma, venuto il comandamento, il peccato prese vita, ed io morii; Rom. 7:9
- Poiché sappiamo che fino ad ora tutta la creazione geme insieme ed è in travaglio; Rom. 8:22
- Chi sarà quel che li condanni? Cristo Gesù è quel che è morto; e, più che questo, è risuscitato; ed è alla destra di Dio; ed anche intercede per noi. Rom. 8:34
- Ed anche quelli, se non perseverano nella loro incredulità, saranno innestati; perché Dio è potente da innestarli di nuovo. Rom. 11:23
- Camminiamo onestamente, come di giorno; non in gozzoviglie ed ebbrezze; non in lussuria e lascivie; non in contese ed invidie; Rom. 13:13
- Poiché a questo fine Cristo è morto ed è tornato in vita: per essere il Signore e de' morti e de' viventi. Rom. 14:9
- infatti sta scritto: Com'io vivo, dice il Signore, ogni ginocchio si piegherà davanti a me, ed ogni lingua darà gloria a Dio. Rom. 14:11
- perché il regno di Dio non consiste in vivanda né in bevanda, ma è giustizia, pace ed allegrezza nello Spirito Santo. Rom. 14:17
- Ed è detto ancora: Rallegratevi, o Gentili, col suo popolo. Rom. 15:10
- Si sono compiaciute, dico; ed è anche un debito ch'esse hanno verso di loro; perché se i Gentili sono stati fatti partecipi dei loro beni spirituali, sono anche in obbligo di sovvenir loro con i beni materiali. Rom. 15:27
- Salutate Prisca ed Aquila, miei compagni d'opera in Cristo Gesù, Rom. 16:3
- Ed io sono stato presso di voi con debolezza, e con timore, e con gran tremore; 1 Cor. 2:3
- ma esponiamo la sapienza di Dio misteriosa ed occulta che Dio avea innanzi i secoli predestinata a nostra gloria, 1 Cor. 2:7
- Ma l'uomo spirituale giudica d'ogni cosa, ed egli stesso non è giudicato da alcuno. 1 Cor. 2:15
- Ed io, fratelli, non ho potuto parlarvi come a spirituali, ma ho dovuto parlarvi come a carnali, come a bambini in Cristo. 1 Cor. 3:1
- Ma agli altri dico io, non il Signore: Se un fratello ha una moglie non credente ed ella è contenta di abitar con lui, non la lasci; 1 Cor. 7:12
- Perciò, chiunque mangerà il pane o berrà del calice del Signore indegnamente, sarà colpevole verso il corpo ed il sangue del Signore. 1 Cor. 11:27
- Poiché, siccome il corpo è uno ed ha molte membra, e tutte le membra del corpo, benché siano molte, formano un unico corpo, così ancora è di Cristo. 1 Cor. 12:12
- Quando dunque tutta la chiesa si raduna assieme, se tutti parlano in altre lingue, ed entrano degli estranei o dei non credenti, non diranno essi che siete pazzi? 1 Cor. 14:23
- Ma se tutti profetizzano, ed entra qualche non credente o qualche estraneo, egli è convinto da tutti, 1 Cor. 14:24
- poi verrà la fine, quand'egli avrà rimesso il regno nelle mani di Dio Padre, dopo che avrà ridotto al nulla ogni principato, ogni potestà ed ogni potenza. 1 Cor. 15:24
- poiché hanno ricreato lo spirito mio ed il vostro; sappiate apprezzare cotali persone. 1 Cor. 16:18
- Poiché in grande afflizione ed in angoscia di cuore vi scrissi con molte lagrime, non già perché foste contristati, ma perché conosceste l'amore che nutro abbondantissimo per voi. 2 Cor. 2:4
- Or essendo venuto a Troas per l'Evangelo di Cristo ed essendomi aperta una porta nel Signore, 2 Cor. 2:12
- Ed è perciò che ci studiamo d'essergli grati, sia che abitiamo nel corpo, sia che ne partiamo. 2 Cor. 5:9
- in quanto che Iddio riconciliava con sé il mondo in Cristo non imputando agli uomini i loro falli, ed ha posta in noi la parola della riconciliazione. 2 Cor. 5:19
- in mezzo alla gloria e all'ignominia, in mezzo alla buona ed alla cattiva riputazione; tenuti per seduttori, eppur veraci; 2 Cor. 6:8
- E quale accordo fra il tempio di Dio e gl'idoli? Poiché noi siamo il tempio dell'Iddio vivente, come disse Iddio: Io abiterò in mezzo a loro e camminerò fra loro; e sarò loro Dio, ed essi saranno mio popolo. 2 Cor. 6:16
- Perciò Uscite di mezzo a loro e separatevene, dice il Signore, e non toccate nulla d'immondo; ed io v'accoglierò, 2 Cor. 6:17
- Ed egli vi ama più che mai svisceratamente, quando si ricorda dell'ubbidienza di voi tutti, e come l'avete ricevuto con timore e tremore. 2 Cor. 7:15
- Poiché questo non si fa per recar sollievo ad altri ed aggravio a voi, ma per principio di uguaglianza; 2 Cor. 8:13
- poiché distruggiamo i ragionamenti ed ogni altezza che si eleva contro alla conoscenza di Dio, e facciam prigione ogni pensiero traendolo all'ubbidienza di Cristo; 2 Cor. 10:5
- in fatiche ed in pene; spesse volte in veglie, nella fame e nella sete, spesse volte nei digiuni, nel freddo e nella nudità. 2 Cor. 11:27
- ed egli mi ha detto: La mia grazia ti basta, perché la mia potenza si dimostra perfetta nella debolezza. Perciò molto volentieri mi glorierò piuttosto delle mie debolezze, onde la potenza di Cristo riposi su me. 2 Cor. 12:9
- Certo, i segni dell'apostolo sono stati manifestati in atto fra voi nella perseveranza a tutta prova, nei miracoli, nei prodigî ed opere potenti. 2 Cor. 12:12
- e che al mio arrivo l'Iddio mio abbia di nuovo ad umiliarmi dinanzi a voi, ed io abbia a pianger molti di quelli che hanno per lo innanzi peccato, e non si sono ravveduti della impurità, della fornicazione e della dissolutezza a cui si erano dati. 2 Cor. 12:21
- E vi salii in seguito ad una rivelazione, ed esposi loro l'Evangelo che io predico fra i Gentili, ma lo esposi privatamente ai più ragguardevoli, onde io non corressi o non avessi corso in vano. Gal. 2:2
- Ma neppur Tito, che era con me, ed era greco, fu costretto a farsi circoncidere; Gal. 2:3
- e quando conobbero la grazia che m'era stata accordata, Giacomo e Cefa e Giovanni, che son reputati colonne, dettero a me ed a Barnaba la mano d'associazione perché noi andassimo ai Gentili, ed essi ai circoncisi; Gal. 2:9
- Colui dunque che vi somministra lo Spirito ed opera fra voi de' miracoli, lo fa Egli per la via delle opere della legge o per la predicazione della fede? Gal. 3:5
- Voi osservate giorni e mesi e stagioni ed anni. Gal. 4:10
- Le quali cose hanno un senso allegorico; poiché queste donne sono due patti, l'uno, del monte Sinai, genera per la schiavitù, ed è Agar. Gal. 4:24
- Ma la Gerusalemme di sopra è libera, ed essa è nostra madre. Gal. 4:26
- Paolo, apostolo di Cristo Gesù per volontà di Dio, ai santi che sono in Efeso ed ai fedeli in Cristo Gesù. Efe. 1:1
- siccome in lui ci ha eletti, prima della fondazione del mondo, affinché fossimo santi ed irreprensibili dinanzi a lui nell'amore, Efe. 1:4
- ed illumini gli occhi del vostro cuore, affinché sappiate a quale speranza Egli v'abbia chiamati, qual sia la ricchezza della gloria della sua eredità nei santi, Efe. 1:18
- nel numero dei quali noi tutti pure, immersi nelle nostre concupiscenze carnali, siamo vissuti altra volta ubbidendo alle voglie della carne e dei pensieri, ed eravamo per natura figliuoli d'ira, come gli altri. Efe. 2:3
- in quel tempo eravate senza Cristo, esclusi dalla cittadinanza d'Israele ed estranei ai patti della promessa, non avendo speranza, ed essendo senza Dio nel mondo. Efe. 2:12
- Poiché è lui ch'è la nostra pace; lui che dei due popoli ne ha fatto un solo ed ha abbattuto il muro di separazione Efe. 2:14
- ed affin di riconciliarli ambedue in un corpo unico con Dio, mediante la sua croce, sulla quale fece morire l'inimicizia loro. Efe. 2:16
- Ed in lui voi pure entrate a far parte dell'edificio, che ha da servire di dimora a Dio per lo Spirito. Efe. 2:22
- affinché nel tempo presente, ai principati ed alle potestà, ne' luoghi celesti, sia data a conoscere, per mezzo della Chiesa, la infinitamente varia sapienza di Dio, Efe. 3:10
- V'è un corpo unico ed un unico Spirito, come pure siete stati chiamati ad un'unica speranza, quella della vostra vocazione. Efe. 4:4
- un Dio unico e Padre di tutti, che è sopra tutti, fra tutti ed in tutti. Efe. 4:6
- Egli è per questo che è detto: Salito in alto, egli ha menato in cattività un gran numero di prigioni ed ha fatto dei doni agli uomini. Efe. 4:8
- Ed è lui che ha dato gli uni, come apostoli; gli altri, come profeti; gli altri, come evangelisti; gli altri, come pastori e dottori, Efe. 4:11
- Questo dunque io dico ed attesto nel Signore, che non vi conduciate più come si conducono i pagani nella vanità de' loro pensieri, Efe. 4:17
- Se pur l'avete udito ed in lui siete stati ammaestrati secondo la verità che è in Gesù, Efe. 4:21
- Sia tolta via da voi ogni amarezza, ogni cruccio ed ira e clamore e parola offensiva con ogni sorta di malignità. Efe. 4:31
- parlandovi con salmi ed inni e canzoni spirituali, cantando e salmeggiando col cuor vostro al Signore; Efe. 5:19
- affin di far egli stesso comparire dinanzi a sé questa Chiesa, gloriosa, senza macchia, senza ruga o cosa alcuna simile, ma santa ed irreprensibile. Efe. 5:27
- Questo mistero è grande; dico questo, riguardo a Cristo ed alla Chiesa. Efe. 5:32
- orando in ogni tempo, per lo Spirito, con ogni sorta di preghiere e di supplicazioni; ed a questo vegliando con ogni perseveranza e supplicazione per tutti i santi, Efe. 6:18
- ed anche per me, acciocché mi sia dato di parlare apertamente per far conoscere con franchezza il mistero dell'Evangelo, Efe. 6:19
- Ve l'ho mandato apposta affinché abbiate conoscenza dello stato nostro ed ei consoli i vostri cuori. Efe. 6:22
- Ed è ben giusto ch'io senta così di tutti voi; perché io vi ho nel cuore, voi tutti che, tanto nelle mie catene quanto nella difesa e nella conferma del Vangelo, siete partecipi con me della grazia. Fil. 1:7
- onde possiate distinguere fra il bene ed il male, affinché siate sinceri e irreprensibili per il giorno di Cristo, Fil. 1:10
- Ed ho questa ferma fiducia ch'io rimarrò e dimorerò con tutti voi per il vostro progresso e per la gioia della vostra fede; Fil. 1:25
- ed essendo trovato nell'esteriore come un uomo, abbassò se stesso, facendosi ubbidiente fino alla morte, e alla morte della croce. Fil. 2:8
- Ed è perciò che Dio lo ha sovranamente innalzato e gli ha dato il nome che è al disopra d'ogni nome, Fil. 2:9
- giacché egli avea gran brama di vedervi tutti ed era angosciato perché avevate udito ch'egli era stato infermo. Fil. 2:26
- Io esorto Evodìa ed esorto Sintìche ad avere un medesimo sentimento nel Signore. Fil. 4:2
- ed egli è avanti ogni cosa, e tutte le cose sussistono in lui. Col. 1:17
- Ed egli è il capo del corpo, cioè della Chiesa; egli che è il principio, il primogenito dai morti, onde in ogni cosa abbia il primato. Col. 1:18
- essendo radicati ed edificati in lui e confermati nella fede, come v'è stato insegnato, e abbondando in azioni di grazie. Col. 2:7
- Vestitevi dunque, come eletti di Dio, santi ed amati, di tenera compassione, di benignità, di umiltà, di dolcezza, di longanimità; Col. 3:12
- La parola di Cristo abiti in voi doviziosamente; ammaestrandovi ed ammonendovi gli uni gli altri con ogni sapienza, cantando di cuore a Dio, sotto l'impulso della grazia, salmi, inni, e cantici spirituali. Col. 3:16
- Padroni, date ai vostri servi ciò che è giusto ed equo, sapendo che anche voi avete un Padrone nel cielo. Col. 4:1
- Ve l'ho mandato appunto per questo; affinché sappiate lo stato nostro ed egli consoli i vostri cuori; Col. 4:8
- Del rimanente, fratelli, come avete imparato da noi il modo in cui vi dovete condurre e piacere a Dio (ed è così che già vi conducete), vi preghiamo e vi esortiamo nel Signor Gesù a vie più progredire. 1 Tes. 4:1
- che ciascun di voi sappia possedere il proprio corpo in santità ed onore, 1 Tes. 4:4
- Or quanto ai tempi ed ai momenti, fratelli, non avete bisogno che vi se ne scriva; 1 Tes. 5:1
- Perciò, consolatevi gli uni gli altri, ed edificatevi l'un l'altro, come d'altronde già fate. 1 Tes. 5:11
- e di tenerli in grande stima ed amarli a motivo dell'opera loro. Vivete in pace fra voi. 1 Tes. 5:13
- Or l'Iddio della pace vi santifichi Egli stesso completamente; e l'intero essere vostro, lo spirito, l'anima ed il corpo, sia conservato irreprensibile, per la venuta del Signor nostro Gesù Cristo. 1 Tes. 5:23
- Fedele è Colui che vi chiama, ed Egli farà anche questo. 1 Tes. 5:24
- Ed è a quel fine che preghiamo anche del continuo per voi affinché l'Iddio nostro vi reputi degni di una tal vocazione e compia con potenza ogni vostro buon desiderio e l'opera della vostra fede, 2 Tes. 1:11
- Ma il Signore è fedele, ed egli vi renderà saldi e vi guarderà dal maligno. 2 Tes. 3:3
- Fra questi sono Imeneo ed Alessandro, i quali ho dati in man di Satana affinché imparino a non bestemmiare. 1 Tim. 1:20
- Poiché v'è un solo Dio ed anche un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo, 1 Tim. 2:5
- e per attestare il quale io fui costituito banditore ed apostolo (io dico il vero, non mentisco), dottore dei Gentili in fede e in verità. 1 Tim. 2:7
- Che se uno non provvede ai suoi, e principalmente a quelli di casa sua, ha rinnegato la fede, ed è peggiore dell'incredulo. 1 Tim. 5:8
- ed oltre a ciò imparano anche ad essere oziose, andando attorno per le case; e non soltanto ad esser oziose, ma anche cianciatrici e curiose, parlando di cose delle quali non si deve parlare. 1 Tim. 5:13
- il quale solo possiede l'immortalità ed abita una luce inaccessibile; il quale nessun uomo ha veduto né può vedere; al quale siano onore e potenza eterna. Amen. 1 Tim. 6:16
- Ed è pure per questa cagione che soffro queste cose; ma non me ne vergogno, perché so in chi ho creduto, e son persuaso ch'egli è potente da custodire il mio deposito fino a quel giorno. 2 Tim. 1:12
- Tu sai questo: che tutti quelli che sono in Asia mi hanno abbandonato; fra i quali, Figello ed Ermogene. 2 Tim. 1:15
- alle mie persecuzioni, alle mie sofferenze, a quel che mi avvenne ad Antiochia, ad Iconio ed a Listra. Sai quali persecuzioni ho sopportato; e il Signore mi ha liberato da tutte. 2 Tim. 3:11
- mentre i malvagi e gli impostori andranno di male in peggio, seducendo ed essendo sedotti. 2 Tim. 3:13
- Saluta Prisca ed Aquila e la famiglia d'Onesiforo. 2 Tim. 4:19
- Studiati di venire prima dell'inverno. Ti salutano Eubulo e Pudente e Lino e Claudia ed i fratelli tutti. 2 Tim. 4:21
- Tutto è puro per quelli che son puri; ma per i contaminati ed increduli niente è puro; anzi, tanto la mente che la coscienza loro son contaminate. Tito 1:15
- Insegna queste cose, ed esorta e riprendi con ogni autorità. Niuno ti sprezzi. Tito 2:15
- Perché anche noi eravamo una volta insensati, ribelli, traviati, servi di varie concupiscenze e voluttà, menanti la vita in malizia ed invidia, odiosi e odiantici gli uni gli altri. Tito 3:3
- Certa è questa parola, e queste cose voglio che tu affermi con forza, affinché quelli che han creduto a Dio abbiano cura d'attendere a buone opere. Queste cose sono buone ed utili agli uomini. Tito 3:8
- Ed imparino anche i nostri ad attendere a buone opere per provvedere alle necessità, onde non stiano senza portar frutto. Tito 3:14
- per Onesimo, che altra volta ti fu disutile, ma che ora è utile a te ed a me. Fil'm 1:11
- Infatti, a qual degli angeli diss'Egli mai: Tu sei il mio Figliuolo, oggi ti ho generato? e di nuovo: Io gli sarò Padre ed egli mi sarà Figliuolo? Ebr. 1:5
- Ed a qual degli angeli diss'Egli mai: Siedi alla mia destra finché abbia fatto dei tuoi nemici lo sgabello dei tuoi piedi? Ebr. 1:13
- Perciò mi disgustai di quella generazione, e dissi: Sempre erra il cuor loro; ed essi non han conosciuto le mie vie, Ebr. 3:10
- Perché la parola di Dio è vivente ed efficace, e più affilata di qualunque spada a due tagli, e penetra fino alla divisione dell'anima e dello spirito, delle giunture e delle midolle; e giudica i sentimenti ed i pensieri del cuore. Ebr. 4:12
- ed è a cagion di questa ch'egli è obbligato ad offrir dei sacrificî per i peccati, tanto per se stesso quanto per il popolo. Ebr. 5:3
- Il quale, ne' giorni della sua carne, avendo con gran grida e con lagrime offerto preghiere e supplicazioni a Colui che lo potea salvar dalla morte, ed avendo ottenuto d'esser liberato dal timore, Ebr. 5:7
- ed essendo stato reso perfetto, divenne per tutti quelli che gli ubbidiscono, Ebr. 5:9
- E infatti a noi conveniva un sacerdote come quello, santo, innocente, immacolato, separato dai peccatori ed elevato al disopra de' cieli; Ebr. 7:26
- non un patto come quello che feci coi loro padri nel giorno che li presi per la mano per trarli fuori dal paese d'Egitto; perché essi non han perseverato nel mio patto, ed io alla mia volta non mi son curato di loro, dice il Signore. Ebr. 8:9
- E questo è il patto che farò con la casa d'Israele dopo quei giorni, dice il Signore: Io porrò le mie leggi nelle loro menti, e le scriverò sui loro cuori; e sarò il loro Dio, ed essi saranno il mio popolo. Ebr. 8:10
- Ed è per questa ragione che egli è mediatore d'un nuovo patto, affinché, avvenuta la sua morte per la redenzione delle trasgressioni commesse sotto il primo patto, i chiamati ricevano l'eterna eredità promessa. Ebr. 9:15
- Difatti, quando tutti i comandamenti furono secondo la legge proclamati da Mosè a tutto il popolo, egli prese il sangue de' vitelli e de' becchi con acqua, lana scarlatta ed issopo, e ne asperse il libro stesso e tutto il popolo, Ebr. 9:19
- Per fede Abramo, quando fu provato, offerse Isacco; ed egli, che avea ricevuto le promesse, offerse il suo unigenito: egli, a cui era stato detto: Ebr. 11:17
- Ascoltate, fratelli miei diletti: Iddio non ha egli scelto quei che sono poveri secondo il mondo perché siano ricchi in fede ed eredi del Regno che ha promesso a coloro che l'amano? Giac. 2:5
- Anzi uno piuttosto dirà: Tu hai la fede, ed io ho le opere; mostrami la tua fede senza le tue opere, e io con le mie opere ti mostrerò la mia fede. Giac. 2:18
- Anche la lingua è un fuoco, è il mondo dell'iniquità. Posta com'è fra le nostre membra, contamina tutto il corpo e infiamma la ruota della vita, ed è infiammata dalla geenna. Giac. 3:6
- Ogni sorta di fiere e d'uccelli, di rettili e di animali marini si doma, ed è stata domata dalla razza umana; Giac. 3:7
- Poiché dove sono invidia e contenzione, quivi è disordine ed ogni mala azione. Giac. 3:16
- Voi bramate e non avete; voi uccidete ed invidiate e non potete ottenere; voi contendete e guerreggiate; non avete, perché non domandate; Giac. 4:2
- Iddio resiste ai superbi e dà grazia agli umili. Sottomettetevi dunque a Dio; ma resistete al diavolo, ed egli fuggirà da voi. Giac. 4:7
- Appressatevi a Dio, ed Egli si appresserà a voi. Nettate le vostre mani, o peccatori; e purificate i vostri cuori, o doppi d'animo! Giac. 4:8
- Umiliatevi nel cospetto del Signore, ed Egli vi innalzerà. Giac. 4:10
- Ed ora a voi che dite: Oggi o domani andremo nella tal città e vi staremo un anno, e trafficheremo, e guadagneremo; Giac. 4:13
- ad una speranza viva in vista di una eredità incorruttibile, immacolata ed immarcescibile, conservata ne' cieli per voi, 1 Pie. 1:4
- affinché la prova della vostra fede, molto più preziosa dell'oro che perisce, eppure è provato col fuoco, risulti a vostra lode, gloria ed onore alla rivelazione di Gesù Cristo; 1 Pie. 1:7
- Gettando dunque lungi da voi ogni malizia, e ogni frode, e le ipocrisie, e le invidie, ed ogni sorta di maldicenze, come bambini pur ora nati, 1 Pie. 2:1
- essi, infatti, essendo disubbidienti, intoppano nella Parola; ed a questo sono stati anche destinati. 1 Pie. 2:8
- Infatti, che vanto c'è se, peccando ed essendo malmenati, voi sopportate pazientemente? Ma se facendo il bene, eppur patendo, voi sopportate pazientemente, questa è cosa grata a Dio. 1 Pie. 2:20
- Essi renderanno ragione a colui ch'è pronto a giudicare i vivi ed i morti. 1 Pie. 4:5
- Perciò, fratelli, vie più studiatevi di render sicura la vostra vocazione ed elezione; perché, facendo queste cose, non inciamperete giammai, 2 Pie. 1:10
- ed egli è la propiziazione per i nostri peccati; e non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo. 1 GIov. 2:2
- E però è un comandamento nuovo ch'io vi scrivo; il che è vero in lui ed in voi; perché le tenebre stanno passando, e la vera luce già risplende. 1 GIov. 2:8
- Ma quant'è a voi, l'unzione che avete ricevuta da lui dimora in voi, e non avete bisogno che alcuno v'insegni; ma siccome l'unzione sua v'insegna ogni cosa, ed è verace, e non è menzogna, dimorate in lui come essa vi ha insegnato. 1 GIov. 2:27
- Ed ora, figliuoletti, dimorate in lui, affinché, quando egli apparirà, abbiam confidanza e alla sua venuta non abbiam da ritrarci da lui, coperti di vergogna. 1 GIov. 2:28
- E chi osserva i suoi comandamenti dimora in Lui, ed Egli in esso. E da questo conosciamo ch'Egli dimora in noi: dallo Spirito ch'Egli ci ha dato. 1 GIov. 3:24
- e ogni spirito che non confessa Gesù, non è da Dio; e quello è lo spirito dell'anticristo, del quale avete udito che deve venire; ed ora è già nel mondo. 1 GIov. 4:3
- Da questo conosciamo che dimoriamo in lui ed Egli in noi: ch'Egli ci ha dato del suo Spirito. 1 GIov. 4:13
- Chi confessa che Gesù è il Figliuol di Dio, Iddio dimora in lui, ed egli in Dio. 1 GIov. 4:15
- Questi è colui che è venuto con acqua e con sangue, cioè, Gesù Cristo; non con l'acqua soltanto, ma con l'acqua e col sangue. Ed è lo Spirito che ne rende testimonianza, perché lo Spirito è la verità. 1 GIov. 5:6
- lo Spirito, l'acqua ed il sangue, e i tre sono concordi. 1 GIov. 5:8
- Ed ora ti prego, signora, non come se ti scrivessi un comandamento nuovo, ma quello che abbiamo avuto dal principio: Amiamoci gli uni gli altri! 2 Giov. 1:5
- Nello stesso modo Sodoma e Gomorra e le città circonvicine, essendosi abbandonate alla fornicazione nella stessa maniera di costoro ed essendo andate dietro a vizî contro natura, sono poste come un esempio, portando la pena d'un fuoco eterno. Guida 1:7
- La rivelazione di Gesù Cristo, che Dio gli ha data per mostrare ai suoi servitori le cose che debbono avvenire in breve; ed egli l'ha fatta conoscere mandandola per mezzo del suo angelo al suo servitore Giovanni, Apoc. 1:1
- Ecco, egli viene colle nuvole; ed ogni occhio lo vedrà; lo vedranno anche quelli che lo trafissero, e tutte le tribù della terra faranno cordoglio per lui. Sì, Amen. Apoc. 1:7
- Ed egli teneva nella sua man destra sette stelle; e dalla sua bocca usciva una spada a due tagli, acuta, e il suo volto era come il sole quando splende nella sua forza. Apoc. 1:16
- E quando l'ebbi veduto, caddi ai suoi piedi come morto; ed egli mise la sua man destra su di me, dicendo: Non temere; io sono il primo e l'ultimo, Apoc. 1:17
- E io le ho dato tempo per ravvedersi, ed ella non vuol ravvedersi della sua fornicazione. Apoc. 2:21
- E metterò a morte i suoi figliuoli; e tutte le chiese conosceranno che io son colui che investigo le reni ed i cuori; e darò a ciascun di voi secondo le opere vostre. Apoc. 2:23
- ed egli le reggerà con una verga di ferro frantumandole a mo' di vasi d'argilla; come anch'io ho ricevuto potestà dal Padre mio. Apoc. 2:27
- Chi vince sarà così vestito di vesti bianche, ed io non cancellerò il suo nome dal libro della vita, e confesserò il suo nome nel cospetto del Padre mio e nel cospetto dei suoi angeli. Apoc. 3:5
- Chi vince io lo farò una colonna nel tempio del mio Dio, ed egli non ne uscirà mai più; e scriverò su lui il nome del mio Dio e il nome della città del mio Dio, della nuova Gerusalemme che scende dal cielo d'appresso all'Iddio mio, ed il mio nuovo nome. Apoc. 3:12
- Ecco, io sto alla porta e picchio: se uno ode la mia voce ed apre la porta, io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli meco. Apoc. 3:20
- Dopo queste cose io vidi, ed ecco una porta aperta nel cielo, e la prima voce che avevo udita parlante meco a guisa di tromba, mi disse: Sali qua, e io ti mostrerò le cose che debbono avvenire da ora innanzi. Apoc. 4:1
- E subito fui rapito in ispirito; ed ecco un trono era posto nel cielo, e sul trono v'era uno a sedere. Apoc. 4:2
- E le quattro creature viventi avevano ognuna sei ali, ed eran piene d'occhi all'intorno e di dentro, e non restavan mai, giorno e notte, di dire: Santo, santo, santo è il Signore Iddio, l'Onnipotente, che era, che è, e che viene. Apoc. 4:8
- Poi vidi, in mezzo al trono e alle quattro creature viventi e in mezzo agli anziani, un Agnello in piedi, che pareva essere stato immolato, ed avea sette corna e sette occhi che sono i sette Spiriti di Dio, mandati per tutta la terra. Apoc. 5:6
- Ed esso venne e prese il libro dalla destra di Colui che sedeva sul trono. Apoc. 5:7
- E vidi, ed ecco un cavallo bianco; e colui che lo cavalcava aveva un arco; e gli fu data una corona, ed egli uscì fuori da vincitore, e per vincere. Apoc. 6:2
- E quando ebbe aperto il terzo suggello, io udii la terza creatura vivente che diceva: Vieni. Ed io vidi, ed ecco un cavallo nero; e colui che lo cavalcava aveva una bilancia in mano. Apoc. 6:5
- E io vidi, ed ecco un cavallo giallastro; e colui che lo cavalcava avea nome la Morte; e gli teneva dietro l'Ades. E fu loro data potestà sopra la quarta parte della terra di uccidere con la spada, con la fame, con la mortalità e con le fiere della terra. Apoc. 6:8
- E vidi un altro angelo che saliva dal sol levante, il quale aveva il suggello dell'Iddio vivente; ed egli gridò con gran voce ai quattro angeli ai quali era dato di danneggiare la terra e il mare, dicendo: Apoc. 7:2
- Dopo queste cose vidi, ed ecco una gran folla che nessun uomo poteva noverare, di tutte le nazioni e tribù e popoli e lingue, che stava in piè davanti al trono e davanti all'Agnello, vestiti di vesti bianche e con delle palme in mano. Apoc. 7:9
- E gridavano con gran voce dicendo: La salvezza appartiene all'Iddio nostro il quale siede sul trono, ed all'Agnello. Apoc. 7:10
- Io gli risposi; Signor mio, tu lo sai. Ed egli mi disse: Essi son quelli che vengono dalla gran tribolazione, e hanno lavato le loro vesti, e le hanno imbiancate nel sangue dell'Agnello. Apoc. 7:14
- E il primo sonò, e vi fu grandine e fuoco, mescolati con sangue, che furon gettati sulla terra; e la terza parte della terra fu arsa, e la terza parte degli alberi fu arsa, ed ogni erba verde fu arsa. Apoc. 8:7
- Ed egli aprì il pozzo dell'abisso; e dal pozzo salì un fumo simile al fumo di una gran fornace; e il sole e l'aria furono oscurati dal fumo del pozzo. Apoc. 9:2
- Ed ecco come mi apparvero nella visione i cavalli e quelli che li cavalcavano: aveano degli usberghi di fuoco, di giacinto e di zolfo; e le teste dei cavalli erano come teste di leoni; e dalle loro bocche usciva fuoco e fumo e zolfo. Apoc. 9:17
- e aveva in mano un libretto aperto; ed egli posò il suo piè destro sul mare e il sinistro sulla terra; Apoc. 10:2
- E io andai dall'angelo, dicendogli di darmi il libretto. Ed egli mi disse: Prendilo, e divoralo: esso sarà amaro alle tue viscere, ma in bocca ti sarà dolce come miele. Apoc. 10:9
- E io darò ai miei due testimoni di profetare, ed essi profeteranno per milleduecentosessanta giorni, vestiti di cilicio. Apoc. 11:3
- E i loro corpi morti giaceranno sulla piazza della gran città, che spiritualmente si chiama Sodoma ed Egitto, dove anche il Signor loro è stato crocifisso. Apoc. 11:8
- E in capo ai tre giorni e mezzo uno spirito di vita procedente da Dio entrò in loro, ed essi si drizzarono in piè e grande spavento cadde su quelli che li videro. Apoc. 11:11
- Ed essi udirono una gran voce dal cielo che diceva loro: Salite qua. Ed essi salirono al cielo nella nuvola, e i loro nemici li videro. Apoc. 11:12
- Il secondo guaio è passato; ed ecco, il terzo guaio verrà tosto. Apoc. 11:14
- Ed il settimo angelo sonò, e si fecero gran voci nel cielo, che dicevano: Il regno del mondo è venuto ad essere del Signor nostro e del suo Cristo; ed egli regnerà ne' secoli dei secoli. Apoc. 11:15
- Noi ti ringraziamo, o Signore Iddio onnipotente che sei e che eri, perché hai preso in mano il tuo gran potere, ed hai assunto il regno. Apoc. 11:17
- Le nazioni s'erano adirate, ma l'ira tua è giunta, ed è giunto il tempo di giudicare i morti, di dare il loro premio ai tuoi servitori, i profeti, ed ai santi e a quelli che temono il tuo nome, e piccoli e grandi, e di distruggere quelli che distruggon la terra. Apoc. 11:18
- E il tempio di Dio che è nel cielo fu aperto, e si vide nel suo tempio l'arca del suo patto, e vi furono lampi e voci e tuoni e un terremoto ed una forte gragnuola. Apoc. 11:19
- E apparve un altro segno nel cielo; ed ecco un gran dragone rosso che aveva sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi. Apoc. 12:3
- Ed ella partorì un figliuolo maschio, che ha da reggere tutte le nazioni con verga di ferro; e il figliuolo di lei fu rapito presso a Dio ed al suo trono. Apoc. 12:5
- Ed io udii una gran voce nel cielo che diceva: Ora è venuta la salvezza e la potenza ed il regno dell'Iddio nostro, e la potestà del suo Cristo, perché è stato gettato giù l'accusatore dei nostri fratelli, che li accusava dinanzi all'Iddio nostro, giorno e notte. Apoc. 12:10
- Ed essa aprì la bocca per bestemmiare contro Dio, per bestemmiare il suo nome e il suo tabernacolo e quelli che abitano nel cielo. Apoc. 13:6
- Poi vidi un'altra bestia, che saliva dalla terra, ed avea due corna come quelle d'un agnello, ma parlava come un dragone. Apoc. 13:11
- Ed esercitava tutta la potestà della prima bestia, alla sua presenza; e facea sì che la terra e quelli che abitano in essa adorassero la prima bestia la cui piaga mortale era stata sanata. Apoc. 13:12
- E seduceva quelli che abitavano sulla terra coi segni che le era dato di fare in presenza della bestia, dicendo agli abitanti della terra di fare un'immagine della bestia che avea ricevuta la ferita della spada ed era tornata in vita. Apoc. 13:14
- Poi vidi, ed ecco l'Agnello che stava in piè sul monte Sion, e con lui erano centoquarantaquattromila persone che aveano il suo nome e il nome di suo Padre scritto sulle loro fronti. Apoc. 14:1
- E cantavano un cantico nuovo davanti al trono e davanti alle quattro creature viventi ed agli anziani; e nessuno poteva imparare il cantico se non quei centoquarantaquattromila, i quali sono stati riscattati dalla terra. Apoc. 14:3
- Essi son quelli che non si sono contaminati con donne, poiché son vergini. Essi son quelli che seguono l'Agnello dovunque vada. Essi sono stati riscattati di fra gli uomini per esser primizie a Dio ed all'Agnello. Apoc. 14:4
- E vidi ed ecco una nuvola bianca; e sulla nuvola assiso uno simile a un figliuol d'uomo, che avea sul capo una corona d'oro, e in mano una falce tagliente. Apoc. 14:14
- Poi il secondo angelo versò la sua coppa nel mare; ed esso divenne sangue come di morto; ed ogni essere vivente che si trovava nel mare morì. Apoc. 16:3
- Ed essi li radunarono nel luogo che si chiama in ebraico Harmaghedon. Apoc. 16:16
- Ed ogni isola fuggì e i monti non furon più trovati. Apoc. 16:20
- Ed egli, nello Spirito, mi trasportò in un deserto; e io vidi una donna che sedeva sopra una bestia di colore scarlatto, piena di nomi di bestemmia e avente sette teste e dieci corna. Apoc. 17:3
- Ed egli gridò con voce potente, dicendo: Caduta, caduta è Babilonia la grande, ed è divenuta albergo di demonî e ricetto d'ogni spirito immondo e ricetto d'ogni uccello immondo e abominevole. Apoc. 18:2
- Quanto ella ha glorificato se stessa ed ha lussureggiato, tanto datele di tormento e di cordoglio. Poiché ella dice in cuor suo: Io seggo regina e non son vedova e non vedrò mai cordoglio, Apoc. 18:7
- Rallègrati d'essa, o cielo, e voi santi, ed apostoli e profeti, rallegratevi poiché Dio, giudicandola, vi ha reso giustizia. Apoc. 18:20
- E io mi prostrai ai suoi piedi per adorarlo. Ed egli mi disse: Guàrdati dal farlo; io sono tuo conservo e de' tuoi fratelli che serbano la testimonianza di Gesù; adora Iddio! Perché la testimonianza di Gesù è lo spirito della profezia. Apoc. 19:10
- Poi vidi il cielo aperto, ed ecco un cavallo bianco; e colui che lo cavalcava si chiama il Fedele e il Verace; ed egli giudica e guerreggia con giustizia. Apoc. 19:11
- Gli eserciti che sono nel cielo lo seguivano sopra cavalli bianchi, ed eran vestiti di lino fino bianco e puro. Apoc. 19:14
- E dalla bocca gli usciva una spada affilata per percuoter con essa le nazioni; ed egli le reggerà con una verga di ferro, e calcherà il tino del vino dell'ardente ira dell'Onnipotente Iddio. Apoc. 19:15
- Poi vidi un angelo che stava in piè nel sole, ed egli gridò con gran voce, dicendo a tutti gli uccelli che volano in mezzo al cielo: Apoc. 19:17
- Ed egli afferrò il dragone, il serpente antico, che è il Diavolo e Satana e lo legò per mille anni, Apoc. 20:2
- Poi vidi dei troni; e a coloro che vi si sedettero fu dato il potere di giudicare. E vidi le anime di quelli che erano stati decollati per la testimonianza di Gesù e per la parola di Dio, e di quelli che non aveano adorata la bestia né la sua immagine, e non aveano preso il marchio sulla loro fronte e sulla loro mano; ed essi tornarono in vita, e regnarono con Cristo mille anni. Apoc. 20:4
- E vidi i morti, grandi e piccoli, che stavan ritti davanti al trono; ed i libri furono aperti; e un altro libro fu aperto, che è il libro della vita; e i morti furon giudicati dalle cose scritte nei libri, secondo le opere loro. Apoc. 20:12
- E il mare rese i morti ch'erano in esso; e la morte e l'Ades resero i loro morti, ed essi furon giudicati, ciascuno secondo le sue opere. Apoc. 20:13
- E udii una gran voce dal trono, che diceva: Ecco il tabernacolo di Dio con gli uomini; ed Egli abiterà con loro, ed essi saranno suoi popoli, e Dio stesso sarà con loro e sarà loro Dio; Apoc. 21:3
- E Colui che siede sul trono disse: Ecco, io fo ogni cosa nuova, ed aggiunse: Scrivi, perché queste parole sono fedeli e veraci. Apoc. 21:5
- Chi vince erediterà queste cose; e io gli sarò Dio, ed egli mi sarà figliuolo; Apoc. 21:7
- E mi trasportò in ispirito su di una grande ed alta montagna, e mi mostrò la santa città, Gerusalemme, che scendeva dal cielo d'appresso a Dio, avendo la gloria di Dio. Apoc. 21:10
- Avea un muro grande ed alto; avea dodici porte, e alle porte dodici angeli, e sulle porte erano scritti dei nomi, che sono quelli delle dodici tribù dei figliuoli d'Israele. Apoc. 21:12
- E la città era quadrangolare, e la sua lunghezza era uguale alla larghezza; egli misurò la città con la canna, ed era dodicimila stadi; la sua lunghezza, la sua larghezza e la sua altezza erano uguali. Apoc. 21:16
- Ne misurò anche il muro, ed era di centoquarantaquattro cubiti, a misura d'uomo, cioè d'angelo. Apoc. 21:17
- i suoi servitori gli serviranno ed essi vedranno la sua faccia e avranno in fronte il suo nome. Apoc. 22:4
- E non ci sarà più notte; ed essi non avranno bisogno di luce di lampada, né di luce di sole, perché li illuminerà il Signore Iddio, ed essi regneranno nei secoli dei secoli. Apoc. 22:5