LA BIBBIA Riveduta/Luzzi

Salmi (Author Mosè, Davide, Salomone, Asaf, Heman, Ethan, sons of Kore, compiled by Esdra)

136:1Celebrate l'Eterno, perché egli è buono, perché la sua benignità dura in eterno.

136:2Celebrate l'Iddio degli dèi, perché la sua benignità dura in eterno.

136:3Celebrate il Signor dei signori, perché la sua benignità dura in eterno.

136:4Colui che solo opera grandi maraviglie, perché la sua benignità dura in eterno.

136:5Colui che ha fatto con intendimento i cieli, perché la sua benignità dura in eterno.

136:6Colui che ha steso la terra sopra le acque, perché la sua benignità dura in eterno.

136:7Colui che ha fatto i grandi luminari, perché la sua benignità dura in eterno:

136:8il sole per regnare sul giorno, perché la sua benignità dura in eterno;

136:9e la luna e le stelle per regnare sulla notte, perché la sua benignità dura in eterno.

136:10Colui che percosse gli Egizi nei loro primogeniti, perché la sua benignità dura in eterno;

136:11e trasse fuori Israele dal mezzo di loro, perché la sua benignità dura in eterno;

136:12con mano potente e con braccio steso, perché la sua benignità dura in eterno.

136:13Colui che divise il Mar rosso in due, perché la sua benignità dura in eterno;

136:14e fece passare Israele in mezzo ad esso, perché la sua benignità dura in eterno;

136:15e travolse Faraone e il suo esercito nel Mar rosso, perché la sua benignità dura in eterno.

136:16Colui che condusse il suo popolo attraverso il deserto, perché la sua benignità dura in eterno.

136:17Colui che percosse re grandi, perché la sua benignità dura in eterno;

136:18e uccise re potenti, perché la sua benignità dura in eterno:

136:19Sihon, re degli Amorei, perché la sua benignità dura in eterno,

136:20e Og, re di Basan, perché la sua benignità dura in eterno;

136:21e dette il loro paese in eredità, perché la sua benignità dura in eterno;

136:22in eredità ad Israele, suo servitore, perché la sua benignità dura in eterno.

136:23Colui che si ricordò di noi nel nostro abbassamento, perché la sua benignità dura in eterno;

136:24e ci ha liberati dai nostri nemici, perché la sua benignità dura in eterno.

136:25Colui che dà il cibo ad ogni carne, perché la sua benignità dura in eterno.

136:26Celebrate l'Iddio dei cieli, perché la sua benignità dura in eterno.

137:1Là presso i fiumi di Babilonia, sedevamo ed anche piangevamo ricordandoci di Sion.

137:2Ai salici delle sponde avevamo appese le nostre cetre.

137:3Poiché là quelli che ci avevan menati in cattività ci chiedevano dei canti, e quelli che ci predavano, delle canzoni d'allegrezza, dicendo: Cantateci delle canzoni di Sion!

137:4Come potremmo noi cantare le canzoni dell'Eterno in terra straniera?

137:5Se io ti dimentico, o Gerusalemme, dimentichi la mia destra le sue funzioni,

137:6resti la mia lingua attaccata al palato se io non mi ricordo di te, se non metto Gerusalemme al disopra d'ogni mia allegrezza.

137:7Ricordati, o Eterno, dei figliuoli di Edom, che nel giorno di Gerusalemme dicevano: Spianatela, spianatela, fin dalle fondamenta!

137:8O figliuola di Babilonia, che devi esser distrutta, beato chi ti darà la retribuzione del male che ci hai fatto!

137:9Beato chi piglierà i tuoi piccoli bambini e li sbatterà contro la roccia!

138:1Io ti celebrerò con tutto il mio cuore, dinanzi agli dèi salmeggerò a te.

138:2Adorerò vòlto al tempio della tua santità, celebrerò il tuo nome per la tua benignità e per la tua fedeltà; poiché tu hai magnificato la tua parola oltre ogni tua rinomanza.

138:3Nel giorno che ho gridato a te, tu m'hai risposto, m'hai riempito di coraggio, dando forza all'anima mia.

138:4Tutti i re della terra ti celebreranno, o Eterno, quando avranno udito le parole della tua bocca;

138:5e canteranno le vie dell'Eterno, perché grande è la gloria dell'Eterno.

138:6Sì, eccelso è l'Eterno, eppure ha riguardo agli umili, e da lungi conosce l'altero.

138:7Se io cammino in mezzo alla distretta, tu mi ridai la vita; tu stendi la mano contro l'ira dei miei nemici, e la tua destra mi salva.

138:8L'Eterno compirà in mio favore l'opera sua; la tua benignità, o Eterno, dura in perpetuo; non abbandonare le opere delle tue mani.



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